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	<title>maddalena &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "maddalena"</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 22:11:43 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[MARIA MADDALENA E IL CODICE DA VINCI]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=284</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:43:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 

MARIA MADDALENA-ANALISI DI ANDREA NICOLOTTI SUL CODICE DA VINCI
 
Approfittando della recentiss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div> </div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"></p>
<div><span style="font-family:Arial;"><strong><span style="color:#000080;">MARIA MADDALENA-ANALISI DI ANDREA NICOLOTTI SUL CODICE DA VINCI</span></strong></p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong><span style="color:#000080;">Approfittando della recentissima uscita del volume curato da Mariano Tomatis Dietro il Codice Da Vinci - Antologia critica nella collana "I quaderni del Cicap" n.7, abbiamo intervistato Andrea Nicolotti, il quale nel libro ha trattato la figura della Maddalena in maniera esaustiva. Andrea Nicolotti, laureato in letteratura cristiana antica e dottore di ricerca in storia, è anche curatore del sito </span></strong><a href="blank" target="_blank"><strong><span style="color:#000080;">www.christianismus.it</span></strong></a><strong><span style="color:#000080;">. </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">D-Professor Nicolotti, oltre ai vari svarioni storici compiuti da Dan Brown, pare che, come da lei indicato, il rapporto tra Gesù e la Maddalena ricavato dal Vangelo di Filippo sia in realtà poco conciliabile con la sua autentica dottrina. </span></strong></p>
<p class="citazione"><strong><span style="color:#000080;">R-"La lettura di qualche isolato passo, estrapolato dal contesto, non permette al lettore di farsi un'idea adeguata delle caratteristiche di quel testo. Si tratta di un'antologia di passi tratti da sermoni, catechesi, o scritti dei seguaci di Valentino, uno gnostico nato in Egitto attorno all'anno 100 d.C. Una prima stesura del testo avvenne probabilmente in Siria, tra il II ed il III secolo, in greco; ma del Vangelo di Filippo ci rimane solo una traduzione in copto che risale al IV secolo. Lo gnosticismo di Valentino si caratterizzava tra l'altro per un infinito disprezzo del mondo creato, elemento che generalmente si esplicitava in un'assoluta condanna della fisicità e nel rifiuto della riproduzione e della sessualità, intesa come impurità. Il Gesù del Vangelo di Filippo non è un Gesù più "umano" di quello dei quattro Vangeli della tradizione, come Brown sembra ritenere: è invece un uomo apparente, un essere fondamentalmente spirituale. Non è certamente una figura che desideri sposarsi e dare origine ad una discendenza di carne "</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">La frase riferita alla Maddalena "Cristo l'amava più di tutti gli altri discepoli e soleva baciarla spesso sulla bocca", contenuta in quelli che Teabing - il personaggio che nel romanzo impersona lo storico che conosce tutti i retroscena del sacro Graal e delle sue origini - designa come "Rotoli di Nag Hammadi" (in realtà codici in pelle a forma di libro, non papiri arrotolati), ritrovati intorno al 1945 - non sarebbe leggibile, così come non si parlerebbe mai di una "moglie" di Gesù. </span></strong></p>
<p class="citazione"><strong><span style="color:#000080;">"La pagina del manoscritto in cui si dice che Gesù baciava la Maddalena è in parte illeggibile; secondo alcuni studiosi avrebbe potuto esserci scritto "baciare sulla bocca", secondo altri qualcos'altro ("sulla guancia" o "sulla fronte", ad esempio). In ogni caso, il bacio sulla bocca in quel contesto culturale non era un segno di amore carnale, ma un bacio rituale e spirituale che gli Gnostici si scambiavano tra loro. È per questo che in altri testi affini Gesù e la Maddalena baciano gli altri apostoli, indifferentemente. Secondo l'autore del romanzo, poi, il fatto che la Maddalena sia detta "compagna" di Gesù significa, "come ogni esperto di aramaico potrà spiegare", che ne era la moglie. Ma Brown non sa che l'aramaico c'entra col copto ed il greco come l'italiano col cinese, e che il termine <em>koinonos</em> va preferibilmente tradotto "compagna, amica, socia, compartecipe". Per indicare la moglie, il Vangelo di Filippo usa una parola diversa (<em>shime</em>)".</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">D-La tesi secondo cui Sacro Graal sarebbe in realtà il Sang Real, nel libro viene rafforzata dall'ipotesi che la stirpe reale avrebbe un'origine non solo paterna - cioè Gesù Cristo della stirpe di Davide discendente di Salomone, re dei giudei - ma anche materna, in quanto Maria Maddalena proveniva dalla Casa di Beniamino. Cosa può dirci in proposito? </span></strong></p>
<p class="citazione"><strong><span style="color:#000080;">R-"La provenienza dalla Casa di Beniamino è completamente inventata, e non compare in nessuna fonte antica, né canonica né apocrifa"</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#000080;">D-Un'ultima domanda: la Maddalena non sarebbe mai giunta in Provenza, e la tradizione più antica la collocherebbe in tutt'altri luoghi, negli ultimi anni della sua vita. </span></strong></p>
<p class="citazione"><strong><span style="color:#000080;">"Prima del secolo X non vi è traccia alcuna di qualche luogo di culto in occidente dedicato alla Maddalena. La tradizione più antica riteneva che il corpo della santa fosse stato conservato prima a Efeso, poi a Costantinopoli; proprio a Efeso, si credeva, la Maddalena aveva terminato la sua esistenza terrena, vivendo accanto a Maria e a Giovanni.</span></strong></p>
<p class="citazione"><strong></strong> </p>
<div><span style="color:#000080;font-family:Arial;"><a href="http://www.renneslechateau.it/rennes-le-chateau.php?sezione=studi&#38;id=art_pennati"><strong>http://www.renneslechateau.it/rennes-le-chateau.php?sezione=studi&#38;id=art_pennati</strong></a></span></div>
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<title><![CDATA[S.M.MADDALENA MORI ' AD EFESO]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=278</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 12:57:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
S.M.MADDALENA-STORICAMENTE VISSE E MORI&#8217;  AD EFESO-ANCORA ESISTE LA SUA TOMBA
S.GREGORIO D]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:Arial;"><strong><span style="color:#000080;"> </span></strong></p>
<h1 class="guida" style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:small;color:#000080;">S.M.MADDALENA-STORICAMENTE VISSE E MORI'  AD EFESO-ANCORA ESISTE LA SUA TOMBA</span></h1>
<h1 class="guida" style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:small;color:#000080;">S.GREGORIO DA TOURS LA VISITO' E SCRISSE DI QUESTO.</span></h1>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;"><strong></strong> </div>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#000080;">S.Gregorio da Tours,viveva in Francia e frequentava la corte dei Franchi di cui scrisse libri,i Franchi sono i figli dei Merovingi,ora chi meglio di S.Gregorio da Tours,poteva saperre se S.M.Maddalena visse in Francia?</span></strong></div>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#000080;">Le leggende delle S.Marie del mare non hanno nessun fondamento,sono tardive,inventate dai provenzali,dopo i presunti ritrovamenti dei resti di S.M.Maddalena,siccome da Efeso era stata spostata a Costantinopoli e poi forse a Marsiglia,quando i  crociati cercavano di salvare le relique dal saccheggio dei musulmani.Ecco la chiesa cattolica conosce questa verità,basta consultare una buona biblioteca,invece ha lasciato che la piccola pianticella del'eresia crescesse,ora è un albero enorme,ben radicato,perfino internet ne è pieno,nessuno lo può sdradicare.Dentro la chiesa cattolica ci sono i complici di questi eretici,se no non si spiega!</span></strong></div>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#000080;">Vi scriveremo ancora su questi argomenti.</span></strong></div>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;"> </div>
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<div class="guida" style="margin-bottom:0;"><strong></strong> </div>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;"><strong><span style="color:#000080;">ECCO UN ARTICOLO IN FRANCESE CHE PARLA DI QUESTO</span></strong></div>
<div class="guida" style="margin-bottom:0;">
<p class="MsoBodyTextIndent" align="center"><span style="color:#000080;font-family:Arial;"><strong>La tombe de Marie-Madeleine</strong></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" align="justify"><strong><span style="color:#000080;"><span style="font-family:Arial;">           On peut supposer que Sainte Marie-Madeleine a précédé, accompagné ou rejoint la Vierge Marie dans son exil éphésien. Ce qui est certain, c’est qu’elle avait son tombeau à Éphèse – décrit par Grégoire de Tours – avant la translation de ses reliques à Constantinople en 899. Et ce tombeau se trouvait au seuil de la Caverne des Dormants, dont elle fut en quelque sorte la « gardienne », surtout si les Sept jeunes gens furent ensevelis sur les lieux mêmes de leur Réveil et de leur mort. Elle fut peut-être comme Qitmir, d’après le saint Coran, le chien des <em>Ahl al-Kahf</em>, la « gardienne » de leur sommeil miraculeux. Rien d’étonnant, en effet, que les jeunes gens se réfugièrent dans un lieu reculé, à proximité d’Éphèse, connu pour avoir abrité Sainte Marie-Madeleine : « Celle qui a veillé à la porte du saint Sépulcre s’est trouvée à la porte d’une tombe d’emmurés vivants », disait Louis Massignon.</span> </span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="color:#000080;"><img src="http://www.moncelon.com/images/Saint%20Jean2.jpg" border="0" alt="" width="215" height="132" /></span></strong></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" align="justify"><strong></strong> </p>
<p class="MsoBodyTextIndent" align="justify"><a href="http://www.moncelon.com/éphèse1.htm"><strong><span style="color:#000080;">http://www.moncelon.com/éphèse1.htm</span></strong></a></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" align="justify"> </p>
<p class="MsoBodyTextIndent" align="justify"><span style="font-size:x-small;"><a href="http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it">http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it</a></span></p>
</div>
<p></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STORIA DI MARIA MADDALENA]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=273</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 12:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Storia di Maria Maddalena



Tratto da Diva e donna n.21, diretto da Silvana Giacobini - Cairo Edit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1 class="guida" style="margin-bottom:0;">Storia di Maria Maddalena</h1>
<table style="font-size:12px;color:#a00;font-family:Georgia;margin:0 0 15px 5px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="705">
<tbody>
<tr>
<td>Tratto da <em>Diva e donna</em> n.21, diretto da Silvana Giacobini - Cairo Editore, pp.62-66</td>
<td style="text-align:right;">30 maggio 2006</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Meretrice pentita e redenta, seguace di Gesù e poi Santa secondo la tradizione cristiana e recentemente, secondo le controverse teorie di Dan Brown che tanto clamore hanno provocato in ambito cristiano e tra le gerarchie ecclesiastiche, sposa di Cristo col quale avrebbe generato una figlia (Sarah) di <em>Sang Real</em> - sangue reale in lingua francese, vero significato di "Sacro Graal" - e infine capostipite della stirpe dei Merovingi: chi era in realtà Maria Maddalena?</p>
<p>I Vangeli ne parlano in maniera sfuggente. Purtroppo una buona dose di confusione su di lei e sul suo vero ruolo pare sia stata introdotta non dalla Chiesa delle origini ma bensì più tardi, quando, intorno al 590 d.C., Papa Gregorio Magno dichiarò: "Crediamo che questa donna che Luca chiama peccatrice e che Giovanni chiama Maria, sia quella Maria dalla quale - afferma Marco - furono cacciati sette demoni". Si trattava di un'ipotesi personale, non di una certezza, la quale offriva alla Chiesa una forte motivazione per esaltare il gesto di una donna che, resasi conto del proprio peccato, ottenne dal misericordioso figlio di Dio il perdono.</p>
<p>Quanto contenuto nei Vangeli rinvenuti nel I secolo e narrato separatamente da Luca, Marco, Matteo e Giovanni, menziona la Maddalena come pia seguace di Gesù, dal quale era stata liberata da sette demoni; la ripropone sul Calvario e alla sepoltura, testimone della sparizione del corpo fisico di Gesù e privilegiata dall'incontro del Risorto, il quale le affida il compito dell'annuncio del Suo ritorno ai discepoli. Gli evangelisti la citano come facente parte del gruppo di donne che seguiva il Maestro; ma i ruoli che le sono stati attribuiti dalla tradizione successiva sarebbero in realtà riconducibili a due o tre donne diverse, in un'epoca e in un contesto geografico nel quale molte donne portavano il nome di Maria (come la stessa madre di Gesù) e venivano distinte tramite la menzione della provenienza o della parentela. Nel suo caso si tratta di Maria della città di Magdala. A posteriori sbrigativamente identificata con una meretrice probabilmente anche a causa del fatto che era stata liberata da sette demoni, non sarebbe nemmeno stata protagonista dei due episodi evangelici di unzione dei piedi del Signore: il primo compiuto dalla vera meretrice, che ottiene la remissione dei peccati bagnandoli con le proprie lacrime, ungendoli di olio profumato e poi asciugandoli coi lunghi capelli; il secondo invece compiuto da Maria di Betania, sorella di Marta e di Lazzaro.</p>
<p>Dopo aver recato l'annuncio "Ho visto il Signore", Maria di Magdala svanisce dal quarto Vangelo e dal Nuovo Testamento.</p>
<p>Secondo gli studiosi non vi fu mai, nei primi secoli, l'intenzione di screditare la figura della Maddalena e della sua santità; anche la tardiva ipotesi di accostamento alla meretrice compiuta da Papa Gregorio Magno serviva più che altro ad esaltare lo stato di grazia derivato dal pentimento che le consentì il privilegio di essere la prima testimone alla Resurrezione.</p>
<p>Si deve all'insigne umanista e filosofo francese Jacques Lefèvres d'Étaples (meglio conosciuto come Faber Stapulensis, circa 1450-1536), uomo dal temperamento profondamente religioso, il primo organico tentativo di rimettere in discussione il problema dell'identità di Maddalena, di Maria di Betania e della peccatrice come figure distinte, innescando la polemica tra studiosi nota come "questione delle tre Marie".</p>
<p>La "leggenda" dello sbarco nella Francia meridionale della Maddalena e di altre due Marie, episodio che avrebbe dato il nome al piccolo villaggio provenzale Les Saintes Maries de la Mer, cominciò invece a circolare nel IX secolo. Per motivi più prosaici che spirituali, i benedettini dell'Abbazia di Vézelay in Borgona iniziarono ad asserire di custodire il corpo della Santa, allo scopo di ravvivarne il culto e di promuovere così i pellegrinaggi. Nel 1265-67 i monaci nella basilica ormai ribattezzata col nome della Santa organizzarono l'ostensione e la traslazione dei presunti resti della Maddalena, facendo fiorire tutta una letteratura agiografica relativa alla Maddalena e al lancio del suo culto religioso in Francia e in Italia. Ma di lei come sposa di Gesù nessun accenno venne mai fatto se non dalla fine dell'ottocento.</p>
<p>Approfittando della recentissima uscita del volume curato da Mariano Tomatis <strong>Dietro il Codice Da Vinci - Antologia critica</strong> nella collana "I quaderni del Cicap" n.7, abbiamo intervistato Andrea Nicolotti, il quale nel libro ha trattato la figura della Maddalena in maniera esaustiva. Andrea Nicolotti, laureato in letteratura cristiana antica e dottore di ricerca in storia, è anche curatore del sito <a href="http://www.christianismus.it/" target="_blank"><span style="color:#aa0000;">www.christianismus.it</span></a>.</p>
<p>Professor Nicolotti, oltre ai vari svarioni storici compiuti da Dan Brown, pare che, come da lei indicato, il rapporto tra Gesù e la Maddalena ricavato dal Vangelo di Filippo sia in realtà poco conciliabile con la sua autentica dottrina.</p>
<p class="citazione">"La lettura di qualche isolato passo, estrapolato dal contesto, non permette al lettore di farsi un'idea adeguata delle caratteristiche di quel testo. Si tratta di un'antologia di passi tratti da sermoni, catechesi, o scritti dei seguaci di Valentino, uno gnostico nato in Egitto attorno all'anno 100 d.C. Una prima stesura del testo avvenne probabilmente in Siria, tra il II ed il III secolo, in greco; ma del Vangelo di Filippo ci rimane solo una traduzione in copto che risale al IV secolo. Lo gnosticismo di Valentino si caratterizzava tra l'altro per un infinito disprezzo del mondo creato, elemento che generalmente si esplicitava in un'assoluta condanna della fisicità e nel rifiuto della riproduzione e della sessualità, intesa come impurità. Il Gesù del Vangelo di Filippo non è un Gesù più "umano" di quello dei quattro Vangeli della tradizione, come Brown sembra ritenere: è invece un uomo apparente, un essere fondamentalmente spirituale. Non è certamente una figura che desideri sposarsi e dare origine ad una discendenza di carne "</p>
<p>La frase riferita alla Maddalena "Cristo l'amava più di tutti gli altri discepoli e soleva baciarla spesso sulla bocca", contenuta in quelli che Teabing - il personaggio che nel romanzo impersona lo storico che conosce tutti i retroscena del sacro Graal e delle sue origini - designa come "Rotoli di Nag Hammadi" (in realtà codici in pelle a forma di libro, non papiri arrotolati), ritrovati intorno al 1945 - non sarebbe leggibile, così come non si parlerebbe mai di una "moglie" di Gesù.</p>
<p class="citazione">"La pagina del manoscritto in cui si dice che Gesù baciava la Maddalena è in parte illeggibile; secondo alcuni studiosi avrebbe potuto esserci scritto "baciare sulla bocca", secondo altri qualcos'altro ("sulla guancia" o "sulla fronte", ad esempio). In ogni caso, il bacio sulla bocca in quel contesto culturale non era un segno di amore carnale, ma un bacio rituale e spirituale che gli Gnostici si scambiavano tra loro. È per questo che in altri testi affini Gesù e la Maddalena baciano gli altri apostoli, indifferentemente. Secondo l'autore del romanzo, poi, il fatto che la Maddalena sia detta "compagna" di Gesù significa, "come ogni esperto di aramaico potrà spiegare", che ne era la moglie. Ma Brown non sa che l'aramaico c'entra col copto ed il greco come l'italiano col cinese, e che il termine <em>koinonos</em> va preferibilmente tradotto "compagna, amica, socia, compartecipe". Per indicare la moglie, il Vangelo di Filippo usa una parola diversa (<em>shime</em>)".</p>
<p>La tesi secondo cui Sacro Graal sarebbe in realtà il Sang Real, nel libro viene rafforzata dall'ipotesi che la stirpe reale avrebbe un'origine non solo paterna - cioè Gesù Cristo della stirpe di Davide discendente di Salomone, re dei giudei - ma anche materna, in quanto Maria Maddalena proveniva dalla Casa di Beniamino. Cosa può dirci in proposito?</p>
<p class="citazione">"La provenienza dalla Casa di Beniamino è completamente inventata, e non compare in nessuna fonte antica, né canonica né apocrifa"</p>
<p>Un'ultima domanda: la Maddalena non sarebbe mai giunta in Provenza, e la tradizione più antica la collocherebbe in tutt'altri luoghi, negli ultimi anni della sua vita.</p>
<p class="citazione">"Prima del secolo X non vi è traccia alcuna di qualche luogo di culto in occidente dedicato alla Maddalena. La tradizione più antica riteneva che il corpo della santa fosse stato conservato prima a Efeso, poi a Costantinopoli; proprio a Efeso, si credeva, la Maddalena aveva terminato la sua esistenza terrena, vivendo accanto a Maria e a Giovanni.</p>
<p>Per quanto riguarda le successive leggende nate sulla figura della Maddalena chiediamo lumi a Mario Arturo Iannaccone, studioso di Nuovi Movimenti Religiosi e mitologie moderne, autore di numerosi testi tra i quali la partecipazione al già citato quaderno del Cicap.</p>
<p>Dottor Iannaccone, lei sta lavorando ad un libro dedicato alla figura moderna di Maria Maddalena. Conterrà qualcosa di utile per comprendere il successo del <em>Codice da Vinci</em>?</p>
<p class="citazione">"Ne sono certo. Ho studiato il femminismo neopagano, detto anche "spiritualità della dea", di cui il <em>Codice</em> è una specie di manifesto e la Maddalena una specie di figura-chiave. Il libro s'intitolerà <strong>Maria Maddalena e la dea dell'ombra</strong> e uscirà a breve".</p>
<p>Quando nasce questa idea della Maddalena sposa di Gesù?</p>
<p class="citazione">"In pratica, nasce nella "controcultura" parigina di fine Ottocento formata da artisti contestatori, spesso impegnati nell'occultismo, che volevano scuotere le convenzioni. Per esempio, nel 1888 fu rappresentata a Parigi l'opera <em>L'amante du Christ</em> scritta da Darzens e l'amante era naturalmente la Maddalena".</p>
<p>Perché la Maddalena?</p>
<p class="citazione">"E' una figura chiave. La più vicina a Gesù. Dunque, "aggiustare" lo status della Maddalena significava, per riflesso, "aggiustare" anche la figura di Gesù. Nel 1896 fu pubblicato il <em>Vangelo di Maria (Maddalena)</em>, un apocrifo importante che rafforzò il femminismo. Nei quadri, nei romanzi, la Maddalena divenne una <em>femme fatale</em>. Lawrence, autore de <em>L'amante di Lady Chatterley</em>, scrisse un racconto sulla Maddalena e Gesù intitolato <em>Il risorto,</em> pieno di doppi sensi."</p>
<p>Brown paragona la coppa del Graal al grembo della Maddalena. Possibile che questo paragone non sia mai affiorato prima?</p>
<p class="citazione">"No, è idea moderna con una precisa origine Fu elaborata dalla più celebre società magica dei primi del Novecento, l'Alba Dorata, che aveva sedi a Parigi e Londra. Ben frequentata, molto <em>chic</em>, le sue dottrine s'ispiravano alla gnosi. Sosteneva che ogni aspetto maschile andava bilanciato con uno femminile, il "femminino sacro". Gli adepti inventarono meditazioni collegando la femminità al Graal dove appare un'Iside che dice "Io sono la coppa del Graal, io porto il sangue regale"."</p>
<p>E gli studiosi del cristianesimo antico, i biblisti, che ruolo hanno avuto?</p>
<p class="citazione">"Sono arrivati molto dopo. L'interesse è montato quando è iniziata la caccia all'apocrifo più clamoroso, una caccia che ha costruito carriere importanti. Arrivò il Sessantotto, i Jesus Freaks, <em>Jesus Christ Superstar</em>. E nel 1970 due libri: <em>Gesù era sposato? </em>di Phipps, che coinvolgeva la Maddalena. E <em>Il mortale segreto dei templari </em>dell'occultista Ambelain per il quale la sposa di Gesù non era la Maddalena ma Salomé. E il matrimonio era conosciuto dai Templari. Ovviamente. Ambelain e Phipps ispirarono 25 anni fa Il <em>Santo Graal</em> di Baigent e soci…</p>
<p>…gli ispiratori di Brown. Che conclusione possiamo trarre dell'immagine della Maddalena presentata nel Codice?</p>
<p class="citazione">"La presunta Maddalena dell'Ultima Cena è in realtà Giovanni. Lei guardi il Giovanni della <em>Deposizione</em> di Raffaello: sembra una donna.. Direi che bisogna guardare al <em>Codice</em> non come ad un libro di "rivelazioni" ma come ad un fenomeno di costume. C'è però un punto che non è ancora stato notato: l'ossessione per una figura "che è uomo ma potrebbe essere donna" riflette l'interesse per l'androgino che è tipico della "spiritualità della dea". E non è un caso: il <em>Codice </em>infatti è un libro di propaganda della "spiritualità della dea".</p>
<p class="testo" style="margin-top:13px;text-align:right;">© Loredana Pennati</p>
<table style="height:25px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="756">
<tbody>
<tr>
<td height="15">
<p style="font-size:10px;font-family:Georgia;text-align:center;margin:2px 0;">© 2003-2007 Diritti su testi e immagini riservati - Gruppo di Studio e Documentazione su Rennes-le-Château - Content &#38; Design: <a href="http://www.marianotomatis.it/index.php?section=mail22072008"><span style="color:#aa0000;">Mariano Tomatis</span></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://www.renneslechateau.it/rennes-le-chateau.php?sezione=studi&#38;id=art_pennati">http://www.renneslechateau.it/rennes-le-chateau.php?sezione=studi&#38;id=art_pennati</a></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARIA MADDALENA NEL VANGELO GNOSTICO DI MARIA]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=271</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 12:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=271</guid>
<description><![CDATA[
IL VANGELO DI MARIA
&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:Arial;"></p>
<p class="DocCitazione"><strong><span style="color:#000080;">IL VANGELO DI MARIA</span></strong></p>
<p class="DocCitazione"><strong><span style="color:#000080;">&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;</span></strong></p>
<p class="DocCitazione"><strong></strong> </p>
<p class="DocCitazione"><strong><span style="color:#000080;">E Pietro disse: «Il Salvatore ha davvero parlato con una donna senza che noi lo sapessimo? Dobbiamo tutti girarci dall'altra parte e ascoltare lei? Ha preferito lei a noi?». E Levi rispose: «Pietro, tu sei sempre stato facile alla collera. Ora ti vedo lottare contro la donna come un avversario. Se il Salvatore l'ha resa meritevole, chi sei invero tu per rifiutarla? Certo, il Salvatore la conosce bene. Per questo ha amato lei più di noi».</span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">Il brano sopra riprodotto è la fusione di due diversi paragrafi (16 e 18) del Vangelo di Maria. Si tratta di un vangelo gnostico del II secolo, che però non fa parte dei codici di Nag Hammadi - e tanto meno dei manoscritti di Qumran; esso è contenuto parzialmente in traduzione copta in un codice del V secolo (papiro 8502 di Berlino) e parzialmente nell'originale greco in due papiri del III secolo (Rylands III 463 e Ossirinco 3525). Probabilmente si trattava di due testi separati, successivamente riuniti insieme e messi sotto il titolo di Maria Maddalena. Nel Vangelo si narra che dopo l'ascensione di Gesù Maria Maddalena avrebbe raccontato agli apostoli di aver avuto una visione: il Signore le avrebbe descritto il viaggio dell'anima attraverso i cieli e il modo di sottrarsi alle malvagie potenze celesti (tra cui la concupiscenza, l'ignoranza e l’ira) per liberarsi dalla materia e ricongiungersi con il Dio sommo. Tutto il vangelo di Maria, dalla prima all’ultima parola, racconta eventi che si sono svolti <em>dopo</em> la morte di Gesù.C'è  una descrizione di un viaggio celeste dell’anima, inventato di sana pianta è pertanto sia il contenuto della rivelazione, sia il momento in cui essa sarebbe stata affidata a Maria Maddalena.</span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;</span></strong></p>
<p class="docnotatesto"><strong><span style="color:#000080;"> Ecco il testo integrale della visione: “... E la bramosia disse: “Non ti ho vista quando sei discesa, ora invece ti vedo mentre sali in alto. Come mai, dunque, tu mi menti dal momento che mi appartieni?”. L’anima rispose: “Io ti ho veduta, mentre tu non mi hai né vista né conosciuta. Io ti facevo da vestito, ma non mi hai riconosciuta”. Ciò detto, ella se ne andò via allegra e gioiosa. Andò poi dalla terza potenza che si chiama ignoranza. Questa domandò all’anima: “Dove Vai? Sei stata presa nella malignità, ma sei stata presa. Non giudicare!”. L’anima disse: “Perché mi giudichi, mentre io non ho giudicato? Io sono stata presa, sebbene io non abbia preso. Non sono stata riconosciuta. Ma io ho riconosciuto che il tutto è stato disciolto, sia (le cose e nature) terrestri sia le celesti”. Dopo che l’anima ebbe lasciato dietro di sé la terza potenza, salì in alto e vide la quarta potenza. Essa aveva sette forme. La prima è l’oscurità; la seconda è la bramosia; la terza è l’ignoranza; la quarta è l’emozione della morte; la quinta è il regno della carne; la sesta è la stolta saggezza della carne; la settima è la sapienza stizzosa. Queste sono le sette potenze dell’ira. Esse domandarono all’anima: “Da dove vieni, assassina degli uomini? Dove sei incamminata, superatrice degli spazi?”. L’anima rispose e disse; “Ciò che mi lega è stato ucciso, ciò che mi circonda è stato messo da parte, la mia bramosia è annientata e la mia ignoranza è morta. In un mondo sono stata sciolta da un mondo, in un typos da un typos superiore, dalla catena dell’oblio, che è passeggera. D’ora in poi io raggiungerò, in silenzio, il riposo del tempo, del momento, dell’eone” (tratto da Luigi Moraldi, <em>I vangeli gnostici</em>, Fabbri editori, 1997, pp. 25-26).</span></strong></p>
<p class="docnotatesto"><strong></strong> </p>
<p class="docnotatesto"><strong><span style="color:#000080;">http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=91&#38;page=9</span></strong></p>
<p></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARIA MADDALENA NEL VANGELO GNOSTICO DI FILIPPO]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=269</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 12:29:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL BACIO E LE SIGIZIE NEL VANGELO GNOSTICO DI FILIPPO
&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000080;font-family:Times New Roman;"><strong>IL BACIO E LE SIGIZIE NEL VANGELO GNOSTICO DI FILIPPO</strong></span></span></div>
<div><strong><span style="color:#000080;">&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;</span></strong></div>
<div><strong></strong> </div>
<div><span style="color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-family:Arial;"><strong><span style="color:#000080;"><span style="font-family:Times New Roman;">Vediamo che il bacio reciproco sulla bocca,  non è segno di amore carnale, ma è un bacio rituale che gli gnostici si scambiavano tra loro. “Si ritrova in diversi testi, ad esempio in quelli ermetici e nel Vangelo di Filippo, un riferimento al bacio rituale quale espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli eletti”</span><span style="font-family:Times New Roman;">. I Valentiniani erano gli gnostici meno ostili all'idea del matrimonio, ma ci tenevano a differenziare il matrimonio carnale inteso come semplice unione di corpi e quindi impuro, da quello spirituale, che aveva come scopo l'ingresso nella pienezza della divinità; pare che questa unione mistica fosse realizzata mediante il sacramento della camera nuziale, culminante col rito del bacio, una sorta di rito nuziale a carattere iniziatico</span><span style="font-family:Times New Roman;">. </span></span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">Questo è il motivo per cui molti editori hanno pensato di poter integrare il testo mancante nel passo sopra esaminato richiamando questo gesto simbolico del bacio, che Gesù e la Maddalena avrebbero praticato. Anche se il testo avesse parlato di un bacio - cosa che al momento è impossibile sostenere con certezza - il testo andrebbe interpretato alla luce di questo particolare significato che il bacio rituale portava con sé. Ecco perché gli altri discepoli domandano a Gesù “Perché tu ami lei più di tutti noi?”; è evidente che si tratta di una differenza di intensità in un amore non carnale, o saremmo costretti a pensare che tutti i discepoli desiderassero essere amanti o consorti di Gesù, come o più di Maria. </span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">D’altra parte in altri due testi di Nag Hammadi, la prima e la seconda Apocalisse di Giacomo, Gesù bacia sulla bocca l’apostolo; ciò dimostra che il bacio sulla bocca è inteso come segno di stretta amicizia e familiarità, non di amore carnale. Nel Vangelo di Maria Maddalena si ritrova il medesimo gesto rivolto ai discepoli di Gesù, espresso dal medesimo verbo <em>aspazomai</em>: “Allora Maria, levandosi, li salutò <em>oppure</em> li baciò tutti” (fol. 9).</span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">A questo punto occorrono ulteriori precisazioni sull'origine del mondo secondo lo gnosticismo valentiniano del Vangelo di Filippo. Dal Dio buono ed assolutamente trascendente sono emanate numerose entità o <em>eoni</em><em>.</em> Questi eoni, maschili e femminili, si sono uniti tra loro a formare delle coppie (dette <em>sigizie</em>), creando unici esseri bisessuati, e generando a loro volta altri eoni. Tutto risulta ordinato nel divino <em>pleroma</em> (in greco “pienezza”) secondo una gerarchia decrescente. L’ultimo (il trentesimo) di questi eoni è Sofia; per aver voluto generare senza unirsi in coppia con un eone maschile, essa diede origine al mondo materiale e quindi al male. Per ristabilire l'unità del pleroma, il posto abbandonato dalla Sofia decaduta fu preso dalla coppia Cristo-Spirito Santo (un maschio e una femmina). La figura del Gesù terreno non ha altro scopo se non quello di riportare nel pleroma tutte quelle scintille di divinità che si erano perdute nel mondo a causa del comportamento di Sofia; e il ritorno si realizza solamente in coppia, come avviene con le sigizie del pleroma stesso. </span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">Questa è la teologia fortemente gnostica in cui va collocato il brano del Vangelo di Filippo. L’unione tra il Gesù terreno e la Maddalena non è altro che la rappresentazione della ricostituzione di una sigizia. Tutto il Vangelo è percorso da questo dualismo e da questo costante riferimento alle coppie. Secondo il Vangelo di Filippo i Cristi sono tre, e ciascuno di essi ha una compagna femminile: se l’eone Cristo celeste è accoppiato con lo Spirito Santo, e il Salvatore (Soter) è accoppiato con Sofia, è naturale che anche il Cristo terreno avesse una compagnia femminile, la Maddalena.</span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">Ecco perché prima di parlare del rapporto tra Gesù e la Maddalena si ha questa frase: “La Sofia che è chiamata «la sterile», ella è la madre degli angeli”. Gli angeli sono i pianeti e le costellazioni. “A Sofia decaduta, che concepì senza il proprio compagno, fa capo il mondo materiale, una specie d'aborto. Perciò è detta <em>sterile</em>. Maria Maddalena rappresenta invece per la gnosi, la quale ne fa compagna del Cristo terreno, il prototipo dell'unione perfetta tra Sofia celeste e il compagno, l'immagine e il suo angelo”.</span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong><span style="color:#000080;">Nessun normale matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena, dunque, ma un congiungimento spirituale per restaurare il pleroma divino che evoca l'immagine delle sigizie degli eoni, immagine della compiutezza e della totalità raggiunte dallo gnostico.</span></strong></p>
<p class="DocTesto"><strong></strong> </p>
<p class="DocTesto"><a href="http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=91&#38;page=6"><strong><span style="color:#000080;">http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=91&#38;page=6</span></strong></a></p>
<p></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARIA MADDALENA NEL VANGELO GNOSTICO DI TOMMASO]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 12:27:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 MARIA DI MAGDALA APOSTOLA ?
 
Gesù era seguito da un gruppo di donne, ma non vi sono indizi del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Times New Roman;"><strong> MARIA DI MAGDALA APOSTOLA ?</strong></span></span></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span> </div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Times New Roman;"><strong>Gesù era seguito da un gruppo di donne, ma non vi sono indizi del fatto che abbia mai voluto mettere una donna a capo dei suoi seguaci. Non si può neppure sostenere, come hanno fatto alcuni esponenti di una storia del cristianesimo di stampo radicalmente femminista, che gli scritti gnostici in cui la Maddalena pare essere superiore agli apostoli maschi siano testimonianze di una realtà storica originaria. Nemmeno nelle stesse comunità gnostiche, in verità, la donna poté godere di uno <em>status</em> di superiorità oggettiva. In alcune di esse le donne godevano di una situazione di parità culturale, mentre in altre no. Ciò si spiega facilmente rifacendosi a un principio fondamentale dello gnosticismo, secondo il quale la differenza tra uomo e donna è un male di questo mondo corrotto. Il Vangelo di Filippo attribuisce a Eva la colpa della separazione dei sessi, e talvolta la redenzione della donna passa attraverso la sua trasformazione in uomo. Il Vangelo di Tommaso si conclude con la trasformazione di Maria Maddalena in uomo: " Gesù disse: «Ecco, io la farò ascendere per renderla uomo, affinché anch'essa divenga spirito vivente, uguale a voi uomini. Infatti ogni donna che si farà uomo entrerà nel regno celeste».</strong></span></span></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span> </div>
<div><span style="font-family:Arial;"><strong><span style="color:#000080;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per riprendere le parole di Kurt Rudolph, “l’emancipazione della donna è presente nella gnosi solo a livello di spunti potenziali”, in quanto “alla fin fine si rimane ancorati alla tradizionale visione, tipica dell'antichità, della donna come essere subordinato all'uomo”</span><span style="font-family:Times New Roman;">.</span></span></span></strong></p>
<div><strong></strong> </div>
<div>
<div><a href="http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=91&#38;page=10"><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;">http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=91&#38;page=10</span></strong></a></div>
<div> </div>
<div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>VANGELO DI TOMMASO</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;">Maria per entrare nel regno deve rinunciare alla sua femminilita'.</span></strong></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong></strong></span> </p>
<p><span style="color:#000080;"><span style="font-size:medium;"><strong>121.) Simone Pietro disse loro: - Maria si allontani di mezzo a noi, perché le donne non sono degne della Vita! - Gesù disse: - Ecco, io la trarrò a me in modo da fare anche di lei un maschio, affinché anch'essa possa diventare uno spirito vivo simile a voi maschi. Perché ogni donna che diventerà maschio entrerà nel Regno dei Cieli</strong></span><span style="font-size:medium;"><strong>.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong><br />
</strong></span><span style="font-size:x-small;"><span style="color:#000080;"> <span style="font-size:small;">Nel § 27, Tommaso ha già indicato la "perfezione" nell'annullamento dei contrari (alto e basso, esterno e interno, maschile e femminile), che costituiscono l'aspetto fenomenico della creazione, e nel loro assorbimento in un'"immagine" astratta. Qui dà un ulteriore sviluppo della dottrina, con riguardo all'opposizione dei sessi tra uomo e donna. L'Anthropos celeste, modello dell'umanità, è maschile, a somiglianza dell'Uno da cui emana, quindi il ritorno in esso comporta l'annullamento della femminilità. Questa concezione androgina, che risale al mito platonico dell'anima divenuta femminile per desiderio passionale, cadendo nella materia, non è nemmeno distante dal mito biblico della creazione di Eva dalla costola di Adamo e della sua responsabilità della caduta di Adamo nel peccato.</span></span></span></p>
<p><a href="blank"><span style="color:#000080;">http://web.tiscalinet.it/Agrapha/Vangeli/Vang_Tommaso_descr.html</span></a></p>
<p></span></div>
</div>
</div>
<p></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[G8 alla Maddalena, Soru e Bertolaso: si farà qui ]]></title>
<link>http://meteorch.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 18:22:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>meteorch</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Nessun trasferimento in vista per il G8. Il vertice dei grandi, previsto per il prossimo anno a La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>  Nessun trasferimento in vista per il G8. Il vertice dei grandi, previsto per il prossimo anno a La Maddalena, si farà in Sardegna. Ad annunciarlo nel corso di un incontro con i giornalisti, dopo l'avvio vero e proprio dei lavori di trasformazione dell'isola il presidente della regione Renato Soru e il commissario straordinario per il G8 Guido Bertolaso.   «L'appuntamento sarà rispettato, perché siamo abitauti a rispettare le scadenze - esordisce Bertolaso davanti ai cronisti - nel 1999 tutti dicevano che non saremmo riusciti ad arrivare puntuali per l'apputamento con il Giubileo, invece il 24 dicembre la porta santa è stata aperta da Giovanni Paolo secondo». Ricordando la corsa compiuta quasi dieci anni fa per arrivare «puntuali all'appuntamento del 2000» il commissario straordinario aggiunge che «il G8 di La Maddalena è un secondo Giubileo che siamo sicuri di poter rispettare». Una sfida contro il tempo per rivoluzionare completamente l'isola che per decenni è stata feudo militare sia della marina italiana sia degli americani.   Si mostra fiducioso sul risultato delle opere anche il presidente della regione Soru. «È stato avviato il primo appalto che prevede l'apertura di sei cantieri - dice - ci sarà da lavorare per le imprese sarde e per chiunque abbia voglia e competenza nel settore dell'edilizia». Il primo intervento, che prevede una spesa di 15 milioni di euro, riguarda la bonifica, con un piano di caratterizzazione cui seguirà l'intervento di ripristino ambientale e recupero, del vecchio arsenale militare. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77146</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Maddalena, partono i lavori nei cantieri per il G8]]></title>
<link>http://annutro.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 15:21:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>annutro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Partono i lavori per il G8 a La Maddalena. Prima la bonifica e risanamento dell’arsenale e contest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Partono i lavori per il G8 a La Maddalena. Prima la bonifica e risanamento dell’arsenale e contestualmente la realizzazione di un albergo di lusso e il media center per i giornalisti che seguiranno il G8 nel 2009. Sono i primi interventi, in un’area di 160mila metri quadri, che saranno realizzati nell’area militare de La Maddalena, dove nel luglio del prossimo anno si svolgerà il vertice dei “grandi”.A dare il via libera alle opere, cui seguiranno numerosi altri interventi di sistemazione, ristrutturazione e adeguamento delle aree che dalla marina sono passate all’amministrazione regionale, ci saranno oggi il presidente della Regione Renato Soru e il commissario staordinario per il G8 Guido Bertolaso. Prima di dare il via libera alla consegna delle opere ci sarà la presa di possesso, simbolica, sia dell’area che dell’arsenale. Una struttura che per oltre un secolo è stata patrimonio della marina militare italiana.Per l’apertura del primo cantiere, è prevista la posa della prima pietra e delle fondamenta delle palazzine che ospiteranno il centro stampa e il centro congressi, ma non è che il primo passo della rivoluzione che investirà e riguarderà l’isola. Nei prossimi giorni, infatti, saranno appaltati anche gli altri lavori che riguardano quattro grandi cantieri. Opere importanti, come hanno ribadito anche gli amministratori comunali e regionali che vedranno trasformarsi l’isola chiamata dai residenti “la Piccola Parigi”. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77130</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[titolando: di tutto un pò con i link agli articoli]]></title>
<link>http://titolando.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:56:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>titolando</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le notizie di oggi sono alterne, alcune anche divertenti, ogni tanto capita.
In primis mister Berlus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le notizie di oggi sono alterne, alcune anche divertenti, ogni tanto capita.</p>
<p>In primis mister <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_11/blocca_processi_lodo_alfano_53df27c2-4f32-11dd-932f-00144f02aabc.shtml">Berlusconi</a> s'è fatto la legge. Blocca definitivamente il suo processo e il Senato lo giudicherà innocente. Così è visto che interviene sulla giustizia impedendole di fare il proprio corso. E io continuo a domandarmi... come mai una persona innocente si preoccupa così tanto di una sentenza di tribunale?</p>
<p>Sempre Berlusconi viene chiamato in causa dal marito di una certa <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_11/berlusconi_Sanjust_091ceda6-4f13-11dd-932f-00144f02aabc.shtml">Sanjust</a>. Faceva la presentatrice RAI (asridaje, prima le piazzava in Fininvest ora anche in RAI). Sembrerebbe che abbia ricevuto doni con diamanti, cuccioli e assegni da sua emittenza il Cavaliere Berlusconi.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/07/11/DECRE--140x180.JPG" alt="" width="140" height="180" />Spunta fuori anche un incarico di consulenza per decreto che, però, sembra non aver prodotto risultati. Ora io mi domando... quale consulenza può dare una 26enne figlia di qualcuno (sempre del mondo televisivo) allo stato italiano per 36.000 euro lordi più iva? E' esperta de che? Di come si punta l'indice dopo esserselo baciato? Staremo a vedere... A quanto pare il marito è tipo tosto! Anche se... io mi preoccuperei quando Berlusconi spende in diamanti per mia moglie!</p>
<p>Il <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia/si-tratta-di-giorni/si-tratta-di-giorni.html">Padre di Eluana</a>, finalmente, potrà staccare la spina alla figlia in stato vegetativo da anni. Papa e Vaticano rendono la vicenda squallida e, tanto per cambiare, rispettano più la volontà loro che quella della diretta itneressata!</p>
<p>La <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_11/critico_chi_voglio_la_gente_applaude_2c148936-4efa-11dd-932f-00144f02aabc.shtml">Guzzanti</a> risponde alle critiche. Per essere comica è un carrarmato di donna. Però, a farla breve, dovrebbe capire che se vuole fare politica, cosa che le riesce bene, è necessario smetta di fare la comica.</p>
<p>Siccome la <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_11/g8_milano_lega_93d9f33a-4f3b-11dd-932f-00144f02aabc.shtml">Maddalena</a> è indietro con i lavori, I leghisti propongono di spostare il G8 a Milano. Giusto per fare da traino all'Expo. Quanti miliardi si prende Milano non riusciremmo mai a capirlo. Parlano di Roma ladrona, ma sono più i soldi che si fregano loro di quelli che lasciano al resto d'Italia.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/07/11/jack.jpg"><img alt="" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/07/11/jack.jpg" class="alignleft" width="190" height="237" /></a>Michael Jackson è rimasto senza una lira, ha debiti a palate, vive in un hotel e non si regge in piedi. In più si squama come un serptente. Vorrebbe tornare sulle scene ma in molti dicono che non ce la farà. A me sto mezzo presunto pedofilo androgino non è che sia mai piaciuto tanto! E poi ancora mi deve spiegare perchè uno di colore si deve sbiancare la pelle? Troppi stravizi in gioventù accorciano la vita!</p>
<p>Esce l'<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2008/07/10/pop_iphone.shtml">IPhone</a> e da Tokyo a Roma sono tutti in fila. Guarda le tariffe e con quello che costa capirete perchè io farei la fila per non comprarlo!</p>
<p>A <a>Chiaiano</a> c'è quasi guerriglia urbana. Nella notte tirano ordigni rudimentali alle forze dell'ordine. Ma io mi domando se proprio dovete tirare qualcosa.... tirate la monnezza addosso a chi ha lasciato s'ammucchiasse!</p>
<p>I cinesi cambieranno durante i giochi olimpici abitudini alimentari. Niente carne di cane per non turbare turisti e atleti. Certo che i cinesi mangiano proprio tutto. Fanno quasi schifo direi... più che persone sembrano una discarica... mandiamo da loro "a monnezza de napuli"? Magari se la magnano!</p>
<p>Il Petrolio va alle stelle e noi siamo rassegnati. Io vorrei tanto qualcuno brevettasse un'auto o uno scooter a urina... vi sbrigate scienziati e meccanici del cavolo? Guardate che mi scappa ed è un peccato mandarla sprecata!</p>
<p>Il debito pubblico cresce... frodi al fisco a roma... Victor respinto ammazza ubriaco (tra l'altro è anche un cesso oltre che un assassino, avrebbe dovuto farci l'abitudine ad essere respinto)... una turista sud coreana viene uccisa nella corea del nord... e internet aiuta a dimagrire (non capisco come ma se lo dicono loro ci passerò più tempo)...</p>
<p>e questa giuro è l'ultima... un <a>francese </a> si chiude in casa per 35 anni. Praticamente da quando aveva 14 anni non è mai uscito. Lo hanno scoperto quando è morta la madre, se fosse morta prima avrebbe allungato la vita del figlio. Ma vi rendete conto? Io ho l'ansia solo a pensarci!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ per piacere]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/?p=763</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 17:43:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
 

Joel Peter Witkin- Las Meninas (After Velázquez)
*
 
smettiamolla con le solite trovate.Noi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.artlex.com/ArtLex/p/images/photo_witkin.meninas.lg.jpg" alt="" width="401" height="443" /></p>
<p><em>Joel Peter Witkin-</em> <em>Las Meninas (After Velázquez</em>)</p>
<p><em>*</em></p>
<p> </p>
<p>smettiamolla con le solite trovate.Noi siamo i più buffi</p>
<p>buffoni della specie. Animali animati dalle regole della gola.</p>
<p>Qui non c'è cosa che sia al suo posto</p>
<p>qui non c'è cosa che abbia un posto. Qui tutto va d'imposte</p>
<p>e si rovescia e nessuno ne sa</p>
<p>una riga in più di ogni precedente questione da tribuna.</p>
<p>Qui si parla si parla si discute si discute</p>
<p>di cose che domani avranno un altro colore.</p>
<p>Qui l'informazione va peggio che a  puttane,l'azienda</p>
<p>storicamente meglio piantata dentro i falli di questo genere</p>
<p>invecchiato dentro la  zolla di terra in un testicolo che da</p>
<p>la misura dell'umano.</p>
<p>Dopo tutti questi cambi di gestione</p>
<p>ancora si brancola tra il sesso e il sasso contro maddalena.</p>
<p>Alziamo il livello e abbassiamo il cervello</p>
<p>dentro un'erezione curata dal viagra</p>
<p>dentro un massaggio senza messaggio dove va Gina e anche Claudia</p>
<p>dentro ancora più dentro nella misura di un profondo femminile</p>
<p>che si lascia misurare  a spanne di penetrazione di un</p>
<p>fallo.</p>
<p>Performance dell'arte di arrancare dentro il luogo più antico del mondo</p>
<p>dentro la preistoria del genere tutto.</p>
<p>E si chiamano moderni</p>
<p>quelli che lo praticano come uno spo(r)t</p>
<p>senza affanni di affetti senza difetti d'altra passione che l'esercizio di mirare</p>
<p>un buio. Non ha importanza se tuo o mio        di lei o di lui</p>
<p>tanto si può persino trasmigrare da un sesso all'altro</p>
<p>da un qui ad un altro senza trovarsi mai, nemmeno quando si sta l'uno nell'altro</p>
<p>in un perfetto inc-astro.</p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.nadir.it/recensioni/WITKIN/witkin_6.jpg" alt="" width="409" height="403" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frane e burroni: il caso della Madonna dell'Arco]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 06:36:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=84</guid>
<description><![CDATA[I burroni della città tra fine Ottocento ed inizio Novecento. La Relazione (1911) dell’ingegnere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:9pt;">I burroni della città tra fine Ottocento ed inizio Novecento. La Relazione (1911) dell’ingegnere capo del Genio Civile, Francesco Giancola, sui lavori al Burrone della Madonna dell’Arco. Considerazioni di Flammia sulla città del tempo. Ieri, oggi e domani. Le foto dei lavori al fosso della Madonna dell’Arco (1902–1909).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010004.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-75" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010004.jpg?w=72" alt="" width="72" height="96" /></a><span style="font-size:9pt;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Nel 1911, lo Stabilimento tipo-litografico del Genio Civile (Roma) pubblicò la memoria dell’ingegnere capo del Genio Civile, Francesco Giancola, sui lavori eseguiti negli anni precedenti per sistemare il burrone della Madonna dell’Arco. Lo scritto è importante per molteplici motivi: descrive la situazione generale del Tricolle e i problemi costituiti dai burroni che da esso si diramano a valle,<span> </span>richiama lavori eseguiti in precedenza presso altri burroni della città, riassume quelli eseguiti alla Madonna dell’Arco, accompagna il testo con alcune foto di sicuro interesse.</span><!--more--><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Nella relazione, i burroni esistenti “<em>assumono la forma di strette e profonde gole con pareti alte fino a circa metri 50, verticali o quasi; una specie dei caňon del Rio Colorado nell’America del Nord e dei simili esistenti in alcune contrade della Cina</em>”; Giancola scrive che “<em>le pubbliche Amministrazioni del tempo, governative e provinciali, preoccupate dei pericoli cui era esposto l’abitato di Ariano e la strada nazionale che l’attraversava, allora unica via di grande comunicazione commerciale tra Napoli e le Puglie, fecero eseguire lavori di consolidamento nei burroni che maggiormente minacciavano, e sottoposero fin dal 1840 a vincolo forestale ben 48 fondi costituenti le pendici del colle di Ariano: presentemente però tale vincolo è applicato, ed<span> </span>anche in modo veramente irrisorio, alle sole zone limitrofe ai maggiori burroni</em>” (p. 6).</span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010006.jpg"><img class="size-medium wp-image-76 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010006.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<div class="O">
<div style="text-align:center;"><span>Fig. 2 (p. 5). Sponda sinistra (stata poi rivestita) coi grossi blocchi di rupe staccati e cadenti. </span></div>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Segue il riassunto degl’interventi presso alcuni burroni: burrone Maddalena (lavori del 1860); burrone Panaro; burrone Concoline, particolarmente pericoloso, per il quale fu predisposto un progetto nel 1910. Infine, la memoria si focalizza sugli interventi al burrone della Madonna dell’Arco, improrogabili dopo gli sfaldamenti del 1894, che minacciavano ormai la sede stradale della nazionale.</span></p>
<p><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-77" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010012.jpg" alt="" width="432" height="576" /></a></p>
<div class="O" style="text-align:center;"><span>Fig. 3 (p. 9). Antica catena a valle del ponte n.° 12, rimasta in alto pericolante.</span></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">I lavori furono appaltati il 25 marzo 1902; nel luglio 1909 fu finalmente completato il grande muraglione. La realizzazione conobbe ostacoli grandissimi, non esclusi sfaldamenti e crolli delle rupi, che resero difficile e pericolosa l’attività delle maestranze: “<em>le preoccupazioni degli operai furono tali che, meno pochi coraggiosi del luogo, oramai abituati alle sorprese giornaliere del burrone, la maggior parte, ed i forestieri in ispecie, erano riluttanti financo a discendere nel fondo del burrone. Si avverò anche il caso di squadre intiere di operai reclutati in altre regioni, che, al solo vedere la voragine ove avrebbero dovuto discendere, si rifiutarono al lavoro, ed occorse rimpatriarli</em>” (p. 13).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010018.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-78" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010018.jpg" alt="" width="450" height="341" /></a></p>
<div class="O">
<div style="text-align:center;"><span>Fig. 4 (p. 14). Enorme franamento della sponda sinistra durante la costruzione<br />
</span><span>del briglione superiore. </span></div>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">La relazione evidenzia il rapido quanto incontenibile avanzare del burrone, che, pur essendo il più recente di tutti, s’era, in un secolo, trasformato in un baratro infernale: “<em>A memoria dei vecchi cittadini di Ariano, il sopradetto burrone era in principio dello scorso secolo </em>[all’inizio dell’Ottocento]<em> un modesto fosso di raccolta delle piovane provenienti per due distinti rami, cavalcati dai ponti n. 12 e 13<span> </span>della strada Nazionale, dalla parte dell’estremo N. O. dell’abitato: ed era transitabile a piedi od a cavallo poco a valle della detta strada, che lambisce per un tratto le sue altissime sponde. Questa tradizione è avvalorata dal rinvenimento, avvenuio durante l’esecuzione degli ultimi lavori, di alcuni ruderi di una fontanina, con conduttura e vasca, a circa m 6 sotto il livello della nazionale</em>” (p. 8).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010020.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-79" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010020.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">Fig. 5 (p. 15). Scarico e regolarizzazione della sponda sinistra pel suo rivestimento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Nicola Flammia, nella sua <em>Storia </em>(1893), così scrive del burrone: “<em>Anche questa voragine è di data recente. I più vecchi ricordano che sull’abisso attuale vi era uno spianato comodo bello; i giovani della Valle vi andavano a giocare alla palla, la chiesa </em>[della Madonna dell’Arco]<em><span> </span>fu ufficiata fino al 1815 dal clero di S. Giovanni la Valle, presso la chiesa eravi una taverna che restò seppellita sotto le frane dei Pastini, senza che si potessero salvare gli inquilini e le robe. A riparare in qualche modo la rabbia del fosso 60 anni fa<span> </span>si costruì un muraglione di sostegno dal fondo al livello della strada, ma gli scoli lo hanno rovesciato. Oggi pericola anche quel misero ponticello che sostiene la strada, perché le acque mangiano il terreno argilloso di sotto; sicché se non vi si pone un solido riparo, e presto, fra qualche anno tutta la strada sarà caduta negli abissi e colla strada le case della Guardia di Vernacchia, Vitale, Pisapia</em>”. (p. 18) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Ma già nel 1763 s’era dovuto intervenire nel tratto, essendo minacciata la tenuta della Strada Regia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010022.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-80" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010022.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">Fig. 6 (p. 16). Inizio del rivestimento con tettorie mobili a protezione degli operai.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">La relazione di Giancola evidenzia un aspetto della città purtroppo ben noto storicamente: la ‘delicatezza’ geologica dei pendii, che qua e là si aprono in burroni profondi minaccianti case e vie. La situazione odierna non è delle migliori, se un nubifragio violento innesca fenomeni diffusi di smottamenti, dilavamenti fangosi, dissesti viari, frane, in una precarietà strutturale figlia –o nemesi- del dispiegarsi senza sosta di una dissennata cementificazione <span> </span>(negli ultimi anni, riferendoci solo al centro urbano e immediate adiacenze, dissesti grandi e piccoli si sono avuti alle Concoline, a Sant’Antonio, a San Pietro, lungo la variante, a Ottaggio, a Fontananuova, al Boschetto, alla Villa Comunale, finanche alla Guardia nello scavo d’un cantiere; nei primi tre casi sono stati necessari interventi di grande portata, senza dimenticare quello imponente al burrone Loreto; non è un po’ troppo per restare tranquilli?). Qual è oggi il livello di tenuta dei pendii? Il rispetto dell’ambiente non è, nel caso del Tricolle, un’<em>optional</em> magari di moda, ma una necessità vitale; frane, cedimenti e cemento andrebbero coniugati con attenzione, altrimenti è solo una speranza che la vecchia relazione di Giancola non vada letta a <em>futura memoria</em>; come, d’altronde, le pagine del Flammia, di poco precedenti, che non è inutile ricordare; commentando il progredire del Fosso Panaro, lo storico scriveva: “<em>L’incuria degli assessori per l’edilizia permise che le acque piovane si scaricassero impetuose sul terreno franabile, così caddero man mano molte case; e il fosso avrebbe divorato anche la strada pubblica, se i lamenti degli interessati non avessero scosso le autorità. Dopo stenti e spese nel 1881 si riuscì a munirlo di scarpe, a spese della provincia, ed ora pare quietato</em>” (<em>Storia</em>, p. 17). Flammia è attento osservatore e pare conoscere bene che gli effetti della furia della natura sono quasi sempre figli anche delle colpe degli uomini: “<em>Peccato che l’inerzia dei nostri padri, ereditata tutta intera, puro sangue dai nipoti, ci abbia fatto perdere una contrada assolata a mezzodì e un allacciamento delle strade circonferenzeriali</em>” (<em>Storia</em>, p. 17), scriveva a proposito dell’avanzare rovinoso del fosso del Sambuco, che aveva inghiottito terre e case; né si può dimenticare che il fosso delle Concoline aveva, sul finire del Cinquecento, divorato metà della parrocchia di San Matteo (lo stesso burrone che s’è rimesso in moto pochi anni fa, richiedendo ingenti lavori riparatori). <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;"> </span><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-81" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010024.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">Fig 7 (p. 17). Elevazione degli ordini 2° e 3° del rivestimento, con la stazione inferiore della funicolare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Cfr.:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;">Nicola Flammia, <em>Storia della città di Ariano</em>, Ariano, 1894;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;">Francesco Giancola, <em>Burroni circostanti alla città di Ariano di Puglia. Opere di consolidamento eseguite a difesa dell’abitato e della strada Nazionale</em>, Roma, 1911;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;">Albanese L., <em>Burroni, frane arianesi e... dintorni</em>, Ariano, 2004.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010026.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-82" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010026.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a><span style="font-size:9pt;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;">Fig. 8 (p. 18). Veduta del rivestimento completo e dei due briglioni in basso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La prima immagine, in miniatura (<em>cliccare per ingrandire</em>), è la fig. 1 della relazione: Veduta generale del burrone prima delle opere di consolidamento superiore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><em>La documentazione fotografica dell’opuscolo di Giancola è proposta con le didascalie originali.</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[  Una dannosa leggenda metropolitana]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:54:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=67</guid>
<description><![CDATA[Troppo spesso si sente riportare, durante convegni di pianificazione interregionale ed  incontri  di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Troppo spesso si sente riportare, durante convegni di pianificazione interregionale ed <span> </span>incontri <span> </span>di programmazione economica, da<span> </span><span> </span>politici, amministratori, tecnici e studiosi di storia locale, che Ariano, ancora carente <span> </span>di tante strutture e servizi indispensabili per il vivere quotidiano, in compenso possiederebbe <span> </span>il secondo territorio più esteso d’Italia, dopo Milano.<span> </span><br />
Sinceramente non riesco ad<span> </span>immaginare quando questa leggenda sia nata o come <span> </span>abbia trovato radicamento nell’animo e nella mente di tanti arianesi.</span></p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/comuni-sud-web.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-68" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/comuni-sud-web.jpg" alt="I territori dei comuni tra Campania e Puglia settentrionale" width="450" height="309" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Il territorio dei comuni di un'ampia fascia compresa fra Napoli e la Puglia Settentrionale.<br />
In verde, il territorio arianese. E' facile notare la grande estensione di quasi tutti i comuni pugliesi<br />
compresi nella cartina.<br />
</em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;"> Un bel giorno mi sono incuriosito<span> </span>ed ho iniziato a controllare le pagine delle periodiche uscite del Grande Dizionario Enciclopedico De Agostini -edizione 1986, annotando e riportando contestualmente i nomi di tutti i comuni con il territorio più esteso di quello arianese, che, in pochi, sappiamo essere di 185,52 Kmq.<br />
Ho scoperto <span> </span>ben presto che questa “storiella” sul territorio comunale, considerata alla stregua di una damigella d’onore della presunta <span> </span>enorme estensione territoriale milanese, era soltanto una “bufala”.<br />
Ariano era davvero seconda, ma soltanto in ambito regionale, preceduta in graduatoria dal territorio comunale di Sessa Aurunca (198,09 Kmq), terra di rinomati allevamenti di vere bufale.<br />
Nel <span> </span>1973, una frazione di tale città (Cellole) orgogliosamente rivendicò e giustamente ottenne l’autonomia e così Ariano si trovò ad essere la più estesa città della Campania.<br />
Ma quale posizione essa occupava adesso nella graduatoria nazionale?<br />
Era seconda, decima o centesima?<br />
Le mie ricerche, probabilmente inutili qualora mi fossi rivolto ad un Istituto di Statistica oppure ad un ufficio ben informato del Ministero degli Interni, mi portarono, dopo qualche tempo e con qualche migliaio di pagine consultate, alla<span> </span>conoscenza della reale situazione: <strong>Ariano era il 167° (centosessantasettesimo) comune</strong> <strong>italiano per estensione</strong>.<br />
Una grande delusione , mitigata in seguito <span> </span>da qualche considerazione di carattere socio- politico.<br />
Innanzitutto fu chiaro che Roma fosse, di gran lunga, il primo comune italiano per estensione territoriale, con i suoi 1.507,6 Kmq: quasi dieci volte più di Ariano, più del doppio del secondo, Ravenna, che di chilometri quadrati ne aveva “soltanto “ 659,90!<br />
Al terzo posto Sassari, con 604,60 <span> </span>ed al quarto, primo comune non capoluogo, Cerignola, in provincia di Foggia, con 589,65 Kmq. Seguivano Monreale (Pa) <span> </span>con 529,20, Gubbio (Pg) con 525,08, poi Foggia con 505,90 Kmq.<br />
Quindi<span> </span>Grosseto(474,27), L’Aquila (466,96), Venezia (457,47), Perugia (449,92), Noto (448,17), Ragusa (442,46), Altamura (427,83), Caltanissetta (415,94), Viterbo (406,27), Ferrara (404,35), Andria (399,81), Olbia (388,73) e Lucera (388,72), al ventesimo posto.<br />
La <span> </span>notizia, oltre alla conoscenza ed al crollo di una leggenda dai contorni indefiniti e dai ritorni promozionali<span> </span>insignificanti,se non addirittura negativi, mi sembrava all’inizio sterile , legata com’ era ad un <span> </span>improduttiva rivendicazione di campanile.<br />
Da quella ricerca sistematica fu <span> </span>però <span> </span>evidente che la maggior parte dei centri più estesi di Ariano ,nel Meridione,erano <strong>siciliani</strong> (Monreale, Noto, Ragusa, Caltanissetta, Caltagirone, <span> </span>Enna, Ramacea, <span> </span>Piazza Armerina, <span> </span>Bronte , Mineo, Marsala, Mazzarino, Modica, Gela, Trapani), <strong>pugliesi</strong> <span> </span>(Cerignola, Foggia, Altamura, Andria, Lucera, Gravina di Puglia, Manfredonia, Ascoli Satriano, <span> </span>S. Severo , Brindisi, Taranto, Martinafranca, <span> </span>S. Giovanni Rotondo) e <strong>sardi </strong>(Sassari, Olbia, Budduso, Ozieri, Villaputzu, Siliqua, Arzachena, Alghero, Orgosolo, Baunei, Arbus, Dorgali, Sinnai, Teulada), mentre nel centro i comuni più estesi erano <strong>umbri </strong>(Gubbio, Città di Castello, Spoleto, Orvieto, Norcia, Foligno, Todi, Assisi ). Nel Settentrione , oltre alle peculiarità di Ravenna , Venezia e Comacchio, nelle<span> </span>cui valli<span> </span>stava per compiersi un “miracolo” intorno al 1860, la maggior parte delle estensioni comunali <span> </span>erano alpine (Sarentino, Tarvisio, Racines, Cortina d’Ampezzo, Malles Venosta, Valdidentro, Auronzo di Cadore, Cogne, Senales, Curon Venosta, Ultimo, Valle Aurina).<br />
Alla luce di questi dati, la prima considerazione<span> </span>riguarda la distribuzione geografica della maggior parte<span> </span>delle realtà comunali più estese della nostra, le quali si aprono a ventaglio lungo tutto l’arco alpino, a ridosso delle cime innevate, lungo il litorale veneto, romagnolo  pugliese e siciliano, oltre che nelle zone dorsali appenniniche e nelle zone impervie della Sardegna.<br />
Quindi mi viene da pensare che, escludendo quei comuni, che risultano estesissimi in virtù della presenza sul loro territorio<span> </span>di montagne, di laghi, di bacini, di boschi e di zone paludose protette e di altre peculiarità,ne rimangono ben pochi <span> </span>con la caratteristica distribuzione abitativa arianese, capillare oltre ogni possibile immaginazione, con nuclei abitativi numerosi e distanti, collegati da strade pubbliche, spesso senza servizi primari ,e private ,spesso con<span> </span>servizi pubblici d’illuminazione e con impianti fognari. Questo ed altro ancora per “merito” (sic!) della pluridecennale mancanza di un piano regolatore!<br />
Altra leggenda, che riporto, per non averne conoscenza diretta, narra<span> </span>che<span> </span>i chilometri di strade nel territorio comunale<span> </span>arianese<span> </span>assommano ad oltre seicento, un’enormità per la gestione ottimale da parte delle striminzite risorse municipali.<br />
Provate ad immaginare quante migliaia di pali<span> </span>e quanti chilometri di cavi elettrici siano stati collocati lungo stradine vicinali e sul ciglio di sentieri ,asfaltati ,per accontentare tutti gli amici elettori!<br />
Provate a non arrabbiarvi, quando capita di<span> </span>ascoltare, altra leggenda arianese, che nelle contrade appena illuminate, qualcuno correva <span> </span>a lamentarsi dal consigliere amico perché la luce disturbava <span> </span>il normale ciclo biologico delle mucche e delle galline, creando problemi alla personale produzione lattiero- casearia ed ovicola!<br />
Cosa può dare, in termini di sviluppo e di crescita culturale e sociale, la peculiarità di avere un territorio comunale capillarmente abitato e logisticamente sfibrato,<span> </span>rispetto<span> </span>ai grandi centri urbani raccolti in pochi chilometri quadrati, con qualche decina di chilometri di strade da gestire e mantenere, con servizi ed infrastrutture accorpate, funzionali e redditizie, in quanto pienamente utilizzate?<br />
Cosa può aiutare la Città a crescere se non il coraggio di progettare e programmare in modo diverso e complementare per il centro<span> </span>, per le periferie e per le contrade?<br />
Ma l’ utopia , l’illusione di essere una grande città<span> </span>anziché cento piccole realtà , quante sono approssimativamente le contrade arianesi, fu ed è ancora oggi causa principale <span> </span>del degrado e del declino economico e culturale di Ariano.<br />
La presunzione di riuscire a conciliare le esigenze di Orneta con quelle di Tressanti, oppure i bisogni di Vascavino con quelli di S. Donato, l’emergenza di Difesa Grande<span> </span>con le priorità dettate dalla Madonna di Loreto, nel tempo ha reso ingovernabile il progetto globale di sviluppo, alla mercè del <span> </span>governatore, indiscusso <span> </span>ras di contrada, spesso interlocutore unico e sordo alle altrui esigenze, garante di ogni richiesta, foss’anche<span> </span>assurda.<br />
Durante le campagne elettorali<span> </span>del passato, anche prossimo, luci, fogne, cavi telefonici e camion di breccia o di bitume sono stati strategicamente <span> </span>promessi e poi , in minima parte, elargiti, con grande dispendio di risorse comunali <span> </span>.<br />
Negli anni ottanta La comunità<span> </span>delle contrade Orneta, Masciano e Maddalena iniziarono una battaglia civile per conseguire l’autonomia e creare una nuova realtà comunale .<br />
L’ostracismo degli amministratori locali,dovuto al rifiuto di frammentare i consolidati fruttuosi rapporti nelle sezioni elettorali, <span> </span>la scarsa conoscenza delle prospettive occupazionali costrinsero<span> </span>in breve tempo alla resa gli ideatori di quel progetto assolutamente degno di interesse.<br />
Quanto vantaggio ne avrebbe tratto la  Città , se di colpo avesse perso la gestione di almeno cento chilometri di strade , spesso malridotte dal transito dei<span> </span>mezzi agricoli, se avesse d’un tratto avuto un altro comune nel suo circondario, se non avesse più dovuto spendere milioni per un servizio di trasporti eternamente in passivo e se fossero sorti dal nulla un centinaio di posti di lavoro ?<br />
Oggi le leggi sono molto restrittive e non consentono<span> </span>sviluppi positivi di referendum finalizzati alla creazione di nuove provincie.<br />
Ma la nostra atavica ottusità si manifesta anche in questo settore, poiché ai cari amici veneti di Cortina non è mancato il coraggio e l’acume di indire referendum per passare ad una regione diversa, più favorevole per l’aspetto esclusivamente economico, celando tale legittimo ma squallido interesse dietro il paravento dell’unitarietà culturale dispersa e bramosa di ricostituirsi. Ed allora, quel popolo sannita, che tanto filo da torcere dette alla potente Roma , cosa dovrebbe dire del suo succube smembramento ai servizio dei “felici” campani, dei latifondisti pugliesi o dei pastai molisani?<br />
Nascono province come funghi in Lombardia, in Piemonte ed in Toscana, mentre anche in Sardegna sono riusciti a raddoppiare le storiche tre provincie originali.<br />
Per una nuova provincia bastano alcuni onorevoli con gli “attributi “giusti, mentre da noi l’attributo di onorevole spesso è usurpato e mal utilizzato,<span> </span>in tutt’altra faccenda affaccendato, preso da libidine autocelebrativa e da smania di conservazione del proprio orticello elettorale.<br />
Per la creazione della provincia di Prato, distante poco più di venti chilometri da Firenze, sono bastate le adesioni di sette comuni e la potenza economica del<span> </span>settore tessile pratese; per la provincia di Verbania hanno dovuto censire e far votare<span> </span>anche le capre sulle splendide montagne intorno al lago Maggiore ,oltre i tedeschi<span> </span>nelle lussuose ville di Stresa e di Belgirate; per la provincia di Rimini è stato sufficiente il ricatto economico degli albergatori, stanchi di percorrere qualche decina di chilometri per raggiungere Forlì. Ma <span> </span>aspettative di un migliore servizio e di una qualità di vita più decorosa non possono essere appannaggio <span> </span>di un povero cittadino, che parte dalle montagne degli Alburni e , dopo cento chilometri ed un giorno di viaggio, arriva a Salerno per una visita specialistica o per un certificato<span> </span>catastale. Non<span> </span>si può pensare ad un decentramento amministrativo per quei tanti poveri cristi , che partono dalle zone più impervie della Baronia, del Nord-est arianese, del Fortore o del sub-appennino dauno e si recano ad Avellino, a Benevento od a Foggia, compiendo talora esodi biblici, per un semplice bisogno vitale.<br />
<span> </span>Cosa è rimasto di quell’antico<span> </span>sogno di autonomia, che fu del Senatore Enea Franza, che è stato di recente riproposto , con inusitati ostracismi, dal Senatore Angelo Flammia <span> </span>e che ora giace, asfittico, sotto gli ombrellini dei nostri “amati” raccoglitori di noccioline? </span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Emilio Chianca</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
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<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La foto del giorno, la fiera della Maddalena]]></title>
<link>http://circospetto.wordpress.com/?p=870</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 23:30:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzamanin</dc:creator>
<guid>http://circospetto.wordpress.com/?p=870</guid>
<description><![CDATA[
Foto di counterclockwise da Flickr - Creative Commons. Scrive (ieri) l&#8217;autore dello scatto:
l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2263/2518082981_b7a25852a9.jpg" alt="La fiera della Maddalena, di counterclockwise" width="327" height="500" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/_counterclockwise_/2518082981/in/pool-ghe_semmu" target="_blank">Foto</a> di <a href="http://www.flickr.com/photos/_counterclockwise_/" target="_blank">counterclockwise</a> da Flickr - <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.it" target="_blank">Creative Commons</a>. Scrive (ieri) l'autore dello scatto:</p>
<blockquote><p>li ho incontrati mentre tornavo a casa, in questo momento stanno suonando una taranta indiavolata sotto la mia finestra.<br />
la gente fischia, balla e batte le mani, bambini si rincorrono passando sotto le gambe dei musicisti.</p>
<p>amo questo posto.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Affare del Cenacolo. La storia dell'arte riscritta a Modica]]></title>
<link>http://scicli.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 08:50:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>socrathe</dc:creator>
<guid>http://scicli.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[
«Una casa. Al suo interno c&#8217;è una tavola con focacce e piatti colmi di cibo; c&#8217;è una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"><img src="http://www.laeditorialvirtual.com.ar/Pages/MartosDenes/LosDeicidas/Images/LaUltimaCena.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" align="middle" /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">«<em>Una casa. Al suo interno c'è una tavola con focacce e piatti colmi di cibo; c'è una coppa e un grande recipiente per il vino. Cristo è seduto a questa tavola con gli apostoli. Sul lato sinistro, Giovanni è disteso sul suo grembo; a destra, Giuda allunga la mano nel piatto e guarda Cristo</em>.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Questo troviamo scritto in un manuale di iconografia" bizantino” dell’XI secolo, in cui si danno indicazioni molto precise su come gli artisti dovevano dipingere l'Ultima cena.<span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"><img style="float:left;width:161px;height:193px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://www.terraligure.it/blog/ultima_cena.particolare.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="176" height="219" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Tralasciamo l’aspetto “virginale” del buon apostolo Giovanni e il grido del suo disappunto urlato da un efebico cielo : “<strong>Non sono Maddalena, come ve lo devo dire!</strong>”, perseguitato dal 2003 per la presunta tresca con Gesù da Dan Brown e dal suo codice da Vinci -finanche dal nostro premio nobel Dario Fo per giusta e corretta informazione- ed occupiamoci del Cenacolo in senso stretto, iconografico e religioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">«Vi dico in verità: uno di voi mi tradirà». I dodici Apostoli seduti alla tavola con Gesù reagiscono con passioni contrastanti e terrore all'annuncio del Messia, ognuno con emozioni e gestualità differenti, varie le espressioni e i gesti narrativi. Una scena drammatica quella descritta nel Cenacolo. Nessun codice cifrato o nascosto. Nessun mistero. </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">La Chiesa</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> commissionava l’opera per illustrare </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">la Vita</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> e </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">la Passione</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> di Cristo, ovvero, rappresentare il clima delle cose terrene del Messia, precedenti all’Eucaristia e al Sacrificio della Croce.</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Figurazione adatta a decorare i grandi refettori conventuali, per il tema ideale di meditazione e di preghiera offerto alla comunità monastica riunita per consumare i pasti. Fino al Trecento la tradizione dei Cenacoli fu questa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Dal Quattrocento in poi </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">la Cena</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> divenne un dipinto a sé stante, non necessariamente incluso nel ciclo di rappresentazioni del Mistero della Vita di Gesù Cristo e non necessariamente confinato alle pareti dei refettori. Da Vinci, il Ghirlandaio, Andrea del Sarto, Monsignori, Tintoretto sono solo alcune delle tante firme che glorificarono la produzione di Cenacoli tra la fine del 1400 e la metà del 1500. <img src="http://www.diocesiverona.it/dim/2043/13846.jpg" border="0" alt="" hspace="4" vspace="4" width="290" height="189" align="left" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Immagini e personaggi tratti dal racconto evangelico, drammatico, triste. L’iconografia imposta dai committenti era questa, e bisognava rispettarla. I pittori non potevano pigliarsi la licentia che si pigliano i poeti e i matti di adornare le figure secondo invenzioni. Dovevano restare fedeli ai personaggi ed alla tradizione del vangelo. È il caso del Veronese che finì davanti al Tribunale della Santa Inquisizione per aver figurato fuori dagli schemi “l’Ultima Cena”; fu costretto a cambiar nome al quadro e censurare qualche “pazza” figura. Il suo quadro divenne il Convito in casa di Levi. È la produzione iconografica classica dell’Ultima Cena che giunge ancora intatta e in tutta la sua bellezza, fino ai giorni nostri. Ultima cena? penultima oserei dire. Perché l’ultima figurazione del Cenacolo è cosa nostra, siciliana, modicana. </span></p>
<p align="center"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;color:#ff9900;"><a href="http://img181.imageshack.us/img181/1018/ultimacena1om9.jpg" target="_blank"><img src="http://img181.imageshack.us/img181/1018/ultimacena1om9.jpg" border="0" alt="Ultima Cena Modica, Cenacolo Modicano" width="359" height="248" align="middle" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Il dipinto è di un realismo quasi fotografico, rappresentato con colori caldi, contorni morbidi, esuberante interesse per gli effetti di luce. Scompaiono del tutto i motivi religiosi. Le calde plastiche sostituiscono i freddi ori e argenti della posateria classica. La tavola è ricca, accoglie pane e focacce, elementi essenziali del banchetto. I dodici apostoli sono stati immortalati nel loro momento estatico, nell’attimo di stupore, sorridenti. Una rottura definitiva con la tradizione antica che voleva i 13 commensali tristi ed in meditazione quasi monastica. Lo spazio davanti è vuoto: come un invito a prendere posto davanti a tanta luce. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">E la luce come elemento simbolico per sottolineare l'evento sacro con esiti straordinari, non proviene dal Messia stesso figurato -vera fonte surreale che illumina la scena di questo quasi dipinto- ma dall’esterno. È generata da un sole che filtra dall’alto, sorprendente, onirica, investe i nuovi apostoli, divide in tre la tavolata: a destra il mondo spirituale, a sinistra quello terreno, al centro la Verità, Lui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Il Messia ha le mani alzate al cielo, quasi a voler abbracciare un calice, invisibile, sacro. È l’unico a non proiettare ombra sull’immensa tavola. La plasticità del gesto delle mani magnifica la sua prossima condizione di risorto. Un vapore mistico profuma la stanza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Una creazione fuori da ogni schema iconografico tradizionale, è intima e solenne celebrazione di un Convito che inquieta le leggi Auree della divina proporzione, e che conduce in un mondo che sta “oltre”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">È una foto che riscrive l’affare del Cenacolo, e rimescola le carte dell’antico mazzo della Storia dell’Arte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Socrathe</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Leggilo su <strong><span style="color:#ff9900;"><a href="http://www.sciclinews.com/news/Socrathe.-L'Ultima-Cena.-Modicana/0000004788" target="_blank">ScicliNews</a></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Coming Back Home]]></title>
<link>http://noialtridei.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:06:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>scardax</dc:creator>
<guid>http://noialtridei.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[Da quando ho aperto questo blog, ho praticamente girato tutti i continenti per parlare delle più sv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://i225.photobucket.com/albums/dd57/Scardax123/witch.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:left;margin:5px;" src="http://i225.photobucket.com/albums/dd57/Scardax123/witch.jpg" alt="Stregheria" width="125" height="125" /></a>Da quando ho aperto questo blog, ho praticamente girato tutti i continenti per parlare delle più svariate religioni, ma ancora non mi sono fermato qua in Italia, nonostante sia stata sede nel passato di tantissimi culti. Senza andare a scomodare Etruschi ed antichi Romani, consideriamo ad esempio la <strong>Stregheria</strong>, che non é una marca di gelati preconfezionati, ma un nome per riferirsi alla <em>Vecchia Religione delle Streghe Italiane</em>, diffusasi prevalentemente attorno al XIV Secolo. Il nome Stregheria é volutamente differente dal più comune <strong>Stregoneria</strong>, per evidenziare l'estraneità dalla "Magia Nera" a cui erano associate in quel tempo le streghe.</p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Dei e Storia</span></strong></p>
<p>Ci si puo' chiedere come possa, nella sede stessa del Cattolicesimo, che perseguito' le streghe tramite l'Inquisizione, essersi diffusa una simile religione. In effetti, paradossalmente, l'Inquisizione era molto meno attiva in Italia che nel resto dell'Europa in quel tempo, ed il culto riusci' quindi a sopravvivvere. Questi si diffuse prevalentemente nel Centro Italia grazie agli insegnamenti di <strong>Aradia</strong>, la <em>Grande Strega</em>, che secondo la tradizione era figlia della Dea <strong>Diana</strong> (ereditata direttamente dalla Dea della Caccia romana) e di <strong>Lucifero</strong>, <em>Portatore di Luce</em>, considerato il Dio del Sole e della Luna (anche se nella tradizione Cristiana sarà identificato con Satana stesso a causa di un controverso passo dei Vangeli).</p>
<p>Nonostante il Pantheon della Tradizione della Stregheria sia pieno di altri dei ereditati dalle tradizioni Romane e Greche, il culto si concentra intorno alle due figure già citate, in quanto dà estrema importanza alla venerazione della Luna.</p>
<p><a href="http://i225.photobucket.com/albums/dd57/Scardax123/pentagram9hm.gif" target="_blank"><img class="alignright" style="float:right;margin:5px;" src="http://i225.photobucket.com/albums/dd57/Scardax123/pentagram9hm.gif" alt="Pentagramma" width="107" height="107" /></a>Le Streghe celebravano otto feste, chiamate <strong>Tregende</strong>, tramite lunghissimi canti e balli sotto la Luna, in offerta a Diana. Grande importanza era data all'iniziazione delle nuove "sorelle", ed alla magia stessa: le Streghe credevano nella possibilità di lanciare degli incantesimi che avrebbero avuto effetto sulla natura stessa, e credevano anche in misteriosi essere (i <strong>Grigori</strong>), che difendevano la Terra dalle energie negative provenienti da un'altra dimensione spiriturale, il "piano astrale". Simbolo chiave delle religione é la stella a cinque punte, il <strong>pentagramma</strong>, punto di contatto fra i vari mondi.</p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Storia Moderna</strong></span></p>
<p>La Stregheria fu studiata principalmente dall'occultista <a title="Charles Godfrey Leland" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Godfrey_Leland">Charles G. Leland</a>, che dopo essere stato a lungo in contatto con una sedicente strega, <strong>Maddalena</strong>, alla fine del XIX Secolo, ed aver osservato molto da vicino il folklore italiano, pubblico' il suo libro "<em>Arcadia, o il Vangelo delle Streghe</em>", che ricevette moltissimo interesse da parte della comunità accademica, soprattutto grazie ad altri riferimenti storici alla Stregheria trovati in quel periodo: Orazio stesso ci parla di alcuni culti pagani con streghe dedite alla venerazione di Proserpina e Diana, mentre già nel 1751 si puo' ritrovare il termine Stregheria in un libro di Tartarotti, "<em>Apologia del Congresso Notturno Delle Lammie</em>".</p>
<p>Si pensa che gli studi di Gardner abbiano influito moltissimo sulla nascita della religione <strong>Wicca</strong> (o Wiccan) nel XX secolo, che si diceva appunto prosecutrice di una millenaria tradizione di Streghe, e che ebbe ampio risalto in tutto il mondo (tanto che oggi si contano poco meno di un milione di fedeli).</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stregheria" target="_blank">Stregheria su Wikipedia</a><br />
<a href="http://www.cortescontenti.it/stregheria.htm" target="_blank">Stregheria su CorteScontenti.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maddalena Corvaglia - É gol de Pippo!]]></title>
<link>http://iwantmoreporn.wordpress.com/?p=275</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 04:26:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>I Want More Porn</dc:creator>
<guid>http://iwantmoreporn.wordpress.com/?p=275</guid>
<description><![CDATA[Ah, as showgirls italianas&#8230; cedo ou tarde, elas mostram as peitolas em calendários especiais.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, as showgirls italianas... cedo ou tarde, elas mostram as peitolas em calendários especiais.</p>
<p>Ainda bem para nós, do <strong>I Want More Porn</strong>, que curtimos uns tchones europeus.</p>
<p>Com vocês, a bela <a href="http://calendari.excite.it/2007/donne/corvaglia" target="_blank">Maddalena Corvaglia</a> (que, aliás, é um dos mais belos gols da carreira de Pippo Inzaghi)</p>
<p><a href="http://iwantmoreporn.wordpress.com/files/2008/04/corvaglia1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-272" src="http://iwantmoreporn.wordpress.com/files/2008/04/corvaglia1.jpg" alt="" width="89" height="96" /></a><a href="http://iwantmoreporn.files.wordpress.com/2008/04/corvaglia2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-273" src="http://iwantmoreporn.wordpress.com/files/2008/04/corvaglia2.jpg" alt="" width="72" height="96" /></a><a href="http://iwantmoreporn.files.wordpress.com/2008/04/corvaglia3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-274" src="http://iwantmoreporn.wordpress.com/files/2008/04/corvaglia3.jpg" alt="" width="69" height="96" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buon lunedì dell'Angelo Cristiano a tutte le anime Sante]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=508</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 07:09:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=508</guid>
<description><![CDATA[
http://www.youtube.com/watch?v=UzgwF1bTDcQ
La canzone &#8220;Padre nostro&#8221; è degli &#8220;Or]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/UzgwF1bTDcQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/UzgwF1bTDcQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<h4 align="justify"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UzgwF1bTDcQ"><font color="#0000ff"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UzgwF1bTDcQ">http://www.youtube.com/watch?v=UzgwF1bTDcQ</a></font></a></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La canzone "Padre nostro" è degli "Oro".</font></h4>
<p align="justify">********</p>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Da “</font><a target="_blank" href="http://www.silvanoagosti.com/"><font color="#0000ff">Il semplice oblio</font></a><font color="#000000">” di Silvano Agosti. </font><a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/23/buona-pasqua-cristiana-a-tutte-le-anime-sante/"><font color="#0000ff">Inizia qui</font></a><font color="#000000">.</font></h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La fiaba dolce del bimbo confortato dal bue e dall'asino, figlio di povera gente, che poco a poco scala la montagna dei secoli fino a divenire Dio in persona, troverebbe qui, nella realtà, fuori dal territoriomisterioso della fede, solo riscontri miseri e deludenti.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ma non è questoilsenso del mio viaggio. Nulla di questo che vedo mi delude, perché a qualsiasi sentimento religioso preferisco anteporre e tener vivo in me il senso del mistero.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il mistero che veste e rende prezioso qualsiasi essere, anche il più abbietto, il mistero che nobilita e veste ogni cosa.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Chi ama il mistero vuole soltanto che rimanga isondabile e incomprensibile, incomparabile e indecifrabile, immenso.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Davvero lo sento pulsare ininterrottamente in ogni cosa, il mistero ora che, da solo, vago nel mondo.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Sospetto avesse ragione il monaco greco quando, pocoprima che mi congedassi da lui, alzando la mano destra con l'indice puntato verso l'alto ha detto "Ricordati, le religioni sono forse solo un modo per togliere all'uomo la responsabilità di essere divino".</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ora avverto in tutta la sua vastità il sentimento d'amore che mi lega al mondo, che m'impedirà di valutare gli esseri umani solo per il comportamento o solo per la loro esteiorità.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ho compiuto da poco ventun anni, proprio davanti al monte Olimpo e, ora, di fronte al sepolcro attribuito a Cristo, avverto tutta la gracilità del pensiero ebraico occidentale rispetto alla vastità del pensiero greco.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Nella disumanizzazione della divinità, il monoteismo giudaico-cristiano, proprio come Maometto nell'Islam, ha fissato per sempre la sottomissione degli uomini a Dio e conseguentemente dello sciavo al padrone.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La manovra è perfetta. Sottomettiamo il genere umano a Dio e mettiamo il potere (sia pur religioso) a rappresentare dio sulla terra, così, chi crederà in dio sarà di sua volontà sottomesso al potere (sia purreligioso).</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ulisse, spesso vincendo, osava sfidare dei e semidei, il cristiano tutt'al più puo' trasgredire, peccando nella solitudine e nella vergogna, per poi andare dal sacerdote a chiedere perdono.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">All'origine nella figura del Cristo, geniale nomade del pensiero umano, si celebrava la divinazione dell'uomo, tuttavia questa divinazione di un uomo qualsiasi, non nobile, non ricco, non potente, poteva risultare pericolosa, inadatta a legittimare ogni forma di potere dell'uomo sull'uomo.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Era dunque fondamentale capovolgere tutto, interpretando la vicenda di Cristo, non come la divinazione dell'uomo, ma come l'umanizzazione del Dio.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Così, un umile contadino di Nazareth, coi suoi messaggi di riscatto e liberazione per tutti i sotomessi, viene mandato in esilio sul trono della regalità divina, fino a diventare il simbolo dell'Autorià assoluta, e anche oggi, in tempi ormai repubblicani, per la salvezza degli uomini il Cristo-Dio rimane un monarca assoluto.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Padre nostro che sei nei cieli, venga il tuo regno..."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Caro Geù Cristo, ti hanno fatto risorgere e diventare Dio, pur di non allontanare il tuo esempio dagli uomini."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Che fare?</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il solo gesto che mi trovo a desiderare di compiere è infilare nella fessura tra il coperchio e il sepolcro di Cristo, una fotografia di mio padre con questo scritto.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Caro ppà,</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000"> quello che hai scoperto suli esseri umani, cioé che il loro destino si preordina a loro insaputa durante la gravidanza, è presumibilmente vero e spiega la loro rassegnata sottomissione a chi li opprime.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Tutti sembrano infatti accettare di vivere una vita che non è la loro e che, come tu sostieni, si trovano non a scegliere ma a subire.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">A parte Cristo e pochi altri, che ome lui hanno pagato la loro diversità con la vita, nessuno è mai sfuggito al tuo "teorema".</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Anch'io, come loro, voglio sfuggire a un destino preordinato, succeda quel che suceda, e così sia.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Tuttavia, diversamente da Gesù, Gandhi, Luther King, Socrate e pochi altri, non voglio in alcun modo pagare con la vita la scelta di essere me stesso.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">L'ultima fotografia che ti rappresenta la metto nel sepolcro di Cristo e spero che questo gesto mi tolga dalla mente l'ossessione di volerti trovare a ogni costo.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Voglio dirti, comunque, caro papà, che qui, davanti al sepolcro più famoso di tutti i tempi, simbolicamente vuoto, ho incominciato a intuire che il tuo allontanamento da me e dalla mamma non sia stato poi tanto arbitrario. Tuo figlio."</font></h4>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buona Pasqua Cristiana a tutte le anime Sante]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=505</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 10:16:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=505</guid>
<description><![CDATA[
http://www.youtube.com/watch?v=CKtCkOzZIn8
La canzone &#8220;Believe&#8221; è dei &#8220;Savatage]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CKtCkOzZIn8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CKtCkOzZIn8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<h4><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CKtCkOzZIn8"><font color="#0000ff">http://www.youtube.com/watch?v=CKtCkOzZIn8</font></a></h4>
<h4><font color="#000000">La canzone "Believe" è dei "Savatage".</font></h4>
<p>********</p>
<h4><font color="#000000"></font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il viaggio è scoperta, vi regalo questa lettura piena di scoperte, a tema con la ricorrenza odierna.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Da "</font><a target="_blank" href="http://www.silvanoagosti.com/"><font color="#0000ff">Il semplice oblio</font></a><font color="#000000">" di Silvano Agosti.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Micro contestualizzazione: il giovane protagonista diciassettenne è partito di casa alla ricerca del padre che anni prima senza dire nulla lasciò il figlio e la moglie alla loro storia, al loro destino. Dopo aver vagato per mezza Europa arriva in medio oriente.</font></h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify"><font color="#000000"></font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Damasco</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">A Damasco incontro nelle strade solo cavalli, cammelli e automobili, quasi tutte "Mercedes". Ogni tanto s'intravede qualche europeo, vestito all'occidentale che tra tutti questi barracani e abiti avvolgenti, sembra nudo.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Tutti i greci oltre i vent'anni hanno i baffi, tutti gli arabi oltre i trent'anni hanno la barba e tengono in mano una coroncina gialla, che fanno roteare in giri lenti e sgranano come fosse un rosario.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Un sacerdote comboniano m'invita a pranzo presso la sua congregazione.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Insalata fresca e costolette di pecora alla brace. Un pranzo vero e proprio.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Mi chiede mille "perché" e si stupisce della mia caparbietà nella ricerca del padre.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Forse è più importante che trovi te stesso, più che continuare a cercare qualcuno che neppure ti vuole.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Più che una necessità la tua, si direbbe quasi una vendetta.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Lo vuoi scovare per dimostrare che tu,come figlio, vali molto più di lui come padre.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Forse se lo lasci in pace, prima o poi sarà lui a cercarti."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Lo dice anche mia madre, ma ormai sono nove ani che mio padre tace e si nasconde."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il padre comboniano è molto intelligente, parla sette lingue tra cui l'arabo e alcuni dialetti. Ha tradotto le poesie di un poeta analfabeta, di Damasco, che gli ha detteto i suoi versi a memoria.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Qui l'ombra è una seconda luce</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">che sdoppia tutto ciò che vedo,</font></h4>
<h4 align="center"><font color="#000000">così l'ombra di una rosa</font></h4>
<h4 align="center"><font color="#000000">è una rosa più leggera."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Mi porta a visitare una basilica completamente immersa nell'acqua.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Giriamo il perimetro delle mura afrescate muovendoci su una barca. Sul fondo s'intravedonoi mosaici del pavimento ingigantiti dallo spessore dell'acqua. In un silenzio di secoli il fruscìo della barca sembra un sussurro musicale, portato dal vento.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Perché l'acqua è rossa?"</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">E' frutto di una leggenda.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">I turchi avevano assediato Damasco e interrotto ogni possibilità di rifornimento. La città era allo stremo, nell'attesa disperata dell'esrcito egiziano in marcia per portare soccorso agli assediati.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Un bambino di nove anni, per dissetare la sorellina che piangeva con le labbra riarse dalla sete, si era fatto un taglio nella mano e le aveva offerto il suo sangue.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La bambina si era quietata, ma il sangue continuava a sgorgare dalla mano del fratell e il bambino, impaurito, era entrato nella basilica per pregare dio che fermasse il sangue.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">E proprio in risposta alla preghiera, la basilica si era riempita di acqua che, mischiandosi col sangue del ragazzo, si era tinta di rosso.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Tutta la città assediata aveva potuto finalmente dissetarsi e resistere all'assedio dei turchi, fino all'arrivo degli eserciti egiziani.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Da allora, dopo oltre sette secoli, nella basilica l'acqua sgorga ancora di color rosso per ricordare la leggenda.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Poi il sacerdote mi porta a visitare la Moschea degli Ommayadi, dove c'è la tomba di Giovanni Battista, il profeta che Erode ha fatto decapitare il cambio di una notte d'amore con la piccola Salomé.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Dopo la danza dei sette veli, la tredicenne si presenta nuda a Erode e la sua bellezza è così splendente che il re le chiede che dono vuole per accettare di darsi a lui. Qualsiasi cosa.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"La testa del Battista"suggerisce la madre.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il padre comboniano racconta la storia nei minimi particolari.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La testa del profeta fu portata, come si sa, a Salomé su un vassoio d'argento.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Per volontà della piccola danzatrice, la testa viene messa nella camera da letto regale, perché il santo venga costretto ad assistere alla notte d'amore di Salomé con il re Erode.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ma ecco il miracolo: a causa di un incontenibile sdegno e pur di non assistere all'amplesso d'amore tra il re e la bambina, la testa, attraverso la finestra, rotola via dalla stanza da letto in Gerusalemme e se ne va a Damasco.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"E' arrivata proprio qui, vedi? Nel cenotafio detto appunto di San Giovanni Battista" mormora il sacerdote "dove è stata sepolta e da allora giace in pace."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Quanto dista Damasco da Gerusalemme?"</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Più di trecento chilometri."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Guardavo la tomba del profeta e cercavo di immaginare il tragitto che la testa aveva compiuto rotolando tra le vie, i campi, i fiumi, le vaste zone desertiche, fino a fermarsi misteriosamente qui a Damasco, in questo spazio consacrato.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La moschea era stata edificata verso il sesto secolo sulle fondamenta di un tempio cristiano, che a sua volta era stato costruito sulle strutture di un tempio dedicato a Giove.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Da Giove a Gesù, da Gesù ad Allah. Onde e riflussi nel vasto mare della fede.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Dal minaretto di Oayt bey una voce lamentosa canta le preghiere della sera e dell'altro minaretto, detto "della Sposa" un'altra voce ancor più lamentosa risponde a intervalli di silenzio.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">E dal terzo detto "minareto bianco" o "di Gesù" uno strumento simile a un flauto intona una musica flessuosa, leggera come una brezza matutina.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">In questo viaggio mi sento trascinato da una mano invisibile, verso una meta precisa, che tuttavia non conosco.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">L'idea di trovare mio padre mi possiede ancora, anche se il mondo, man mano che mi si rivela, tende a sbiadire i sentimenti relativi, per dar vita a emozioni più vaste.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ora sono attratto dal mondo arabo, con la sua cultura così particolare e inaccessibile.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ieri ho viaggiato per la prima volta su un dromedario.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Dalla periferia di Damasco fino alla grande strada che conduce in Giordania.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La prima sensazione era che l'animale soffrisse a causa del mio peso, ma il cammelliere, che parla un francese perfetto perché ha studiato a Parigi, mi ha spiegato che il dromedario può caricare senza fatica fino a tre quintali e che portare me è come per una donna tenere in braccio un neonato.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il cammelliere dice che in Giordania posso mangiare qualiasi cosa mi offrano, ma non devo bere acqua, mai, solo "ciai", solo thé.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il "ciai" è un thé nerastro piuttosto aspro e va bevuto in piccolissime quantità, perché è molto eccitante.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il cammelliere sostiene che è meglio se dormo sui camion o comunque non per terra, per via degli scorpioni giganti.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Gli ho detto che ho visto un saco di gente dormire per terra, tranquilla.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">"Per noi è diverso, l'odore del nostro corpo, tiene lontani gli scorpioni, ma tu sei burro e miele, se dormi per terra gli scorpioni ti mangiano in un boccone."</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ha fatto una gran risata e mi ha aiutato a scendere dal dromedario.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">In due giorni sono arrivato a Gerusalemme.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il centro del mondo occidentale.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La città è divisa in due parti, araba ed ebrea.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Alcuni muratori italiani stanno restaurando la moschea di Omar. M'invitano a mangiare una pastasciutta.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Hanno fatto arrivare pasta e formaggio in aereo dall'Italia.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La moschea ha la upola ricoperta d'oro zecchino.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Il sole, quando cala a picco, sembra incendiarla.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Ora cammino nel Sinedrio, un cortile, piuttosto comune, dove si dice Pilato abbia decretato la sorte di Cristo.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Proprio lì in quell'angolo della loggiail burocrate Pilato si è lavato le mani, consegnando un innocente ai carnefici.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La "folla", anche se riempiva questo cortile, non poteva comunque superare una trentina di persone.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Dunque il destino di Gesù Cristo e di tutto l'Occidente è stato determinato dall'aggressività sfrenata di poche decine di esseri umani, probabilmente prezzolati.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">E ancor più sconcertante appare il fatto che dal Sinedrio al Golgota, la pendenza della strada è quasi inesistente e misura solo poche centinaia di metri.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">E poi nella basilica il santo sepolcro, si trova a qualche a qualche metro dal buco della croce.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">In una grotta la superficie del sepolcro è divisa in molti quadrati, ognuno dei quali ospita una diversa professione religiosa, formando così vari altari.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">Insomma, un luogo di fede.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">ede purissima, in quanto nessuno dei luoghi "sacri" corrisponde minimamente alle descrizioni dei testi e comunque nessuno di essi esprime una qualche solennità.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">La fiaba dolce del bimbo confortato dal bue e dall'asino, figlio di povera gente, che poco a poco scala la montagna dei secoli fino a divenire Dio in persona, troverebbe qui, nella realtà, fuori dal territorio misterioso della fede, solo...</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000">A DOMANI, BUONA PASQUA! E NON MOLESTATE TROPPO GLI AGNELLI... LE UOVA SI', QUELLE DICONO CADREBBERO UGUALMENTE DALLA GALLINA.</font></h4>
<h4 align="justify"><font color="#000000"></font></h4>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sailorado per la comunicazione aziendale]]></title>
<link>http://sailorado.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:50:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sailorado</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce sul portale Sailorado una sezione specifica dedicata alla promozione aziendale, per quelle realtà che attraverso il cadeaux personalizzato vogliono trasmettere stile, distinzione, eleganza.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Maddalena]]></title>
<link>http://emmerich.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 16:12:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>cris andreoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[

…Maria Maddalena, la più giovane delle sorelle di Lazzaro, era alta e ben formata.  Fin da giov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><a href="http://emmerich.wordpress.com/files/2008/02/smaddalena.jpg" title="smaddalena.jpg"><img src="http://emmerich.wordpress.com/files/2008/02/smaddalena.thumbnail.jpg" alt="smaddalena.jpg" /></a><br />
<b><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Verdana;">…Maria Maddalena, la più giovane delle sorelle di Lazzaro, era alta e ben formata. <span> </span>Fin da giovane era una ragazzona fantasiosa e capricciosa. I suoi genitori morirono quando lei aveva sette anni; tuttavia, fin dall’infanzia, ella li aveva in avversione a causa dei loro intransigenti e ipocriti digiuni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Verdana;">Ho visto molte cose della sua fanciullezza. Era incredibilmente vanitosa, ghiotta, orgogliosa, suscettibile e capricciosa. Molto incostante, si abbandonava ad ogni suo desiderio. Era spendacciona e generosa per natura. Aveva buon cuore, ma si lasciava attrarre da tutto ciò che era sfarzo e apparenza. Sua madre l’aveva educata assai male e Maria aveva preso da lei una certa emotività falsamente compassionevole. <span> </span>La madre e le zie la viziavano mettendola sempre in mostra per farne ammirare le birichinate e le moine. Spesso la facevano sedere alla finestra riccamente abbigliata come loro. Tale abitudine fu la prima causa della sua perdizione. La vedevo sempre alla finestra o sulle terrazze di casa, seduta su bei tappeti in mezzo a ricchi cuscini, mostrandosi con i suoi ornamenti alla gente che passava.<span>  </span>All’età di nove anni iniziarono le sue frivolezze e la sua vita dissipata. Man mano che il suo fascino cresceva, lei attirava sempre più l’attenzione e l’ammirazione di tutti. Prese così a frequentare molte persone. Forte della sua cultura, si compiaceva nello scrivere massime amorose su piccole pergamene che diffondeva e scambiava coi suoi ammiratori. Dappertutto era ammirata ed elogiata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Verdana;">Non l’ho mai vista provare un vero attaccamento per qualcosa. Tutto il suo mondo era vanità, immoralità, adorazione di sé e immodestia fondate sulla sua bellezza. I fratelli e le sorelle si vergognavano di lei, mentre la Maddalena a sua volta li disprezzava a causa della semplicità della loro vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Voyager ti odio!]]></title>
<link>http://soulplace.wordpress.com/2007/10/15/voyager-ti-odio/</link>
<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 21:18:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>soulplace</dc:creator>
<guid>http://soulplace.wordpress.com/2007/10/15/voyager-ti-odio/</guid>
<description><![CDATA[Non è possibile immischiare la storia di sto cazzo di Santo Graal in tutte le cazzo di puntate! e s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non è possibile immischiare la storia di sto cazzo di Santo Graal in tutte le cazzo di puntate! e si parla di viaggi nel tempo...e spunta il santo graal, si parla di reincarnazioni? e spunto sto cazzo di santo graal! si parla di fantasmi? e spuntano si stronzi di templari! si parla di ufo? e spunta la cazzo di maria maddalena! e non se ne puà più! ma chi straporcaccia miseria se ne fotte del santo graal! e ritirati, cambia argomento, hobby, prova cose nuove ma non ci spaccare le palle co ste stronzate! e penso di parlare a nome di tutti quì...e vaffanculo a te e all'esoteria,Giacobbo!<a href="http://soulplace.wordpress.com/files/2007/10/1526.jpg" title="1526.jpg"></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://soulplace.wordpress.com/files/2007/10/1526.jpg" alt="1526.jpg" /></p>
<p></a></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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