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	<title>m-payments &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/m-payments/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "m-payments"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 20:19:24 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La chiameremo m-SEPA]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=347</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 10:47:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/09/22/la-chiameremo-m-sepa/</guid>
<description><![CDATA[La passione per l&#8217;enigmistica classica (lo ammetto) influenza determinatamente molte delle mie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La passione per l'enigmistica classica (lo ammetto) influenza determinatamente molte delle mie proposizioni, tuttavia in questo caso, l'anagramma <em>M-PESA</em>, da cui più facilmente potrebbe letteralmente derivare ciò che vorrò<br />
chiamare <span style="color:#ff0000;">m-SEPA</span>, ha ben poco a che spartire con i contenuti di questo articolo (parlerò dell'iniziativa di mobile money transfer Keniota - M-PESA appunto - in altri contesti). </p>
<p>Con m-SEPA intendo riferire a quello scenario che, nell'Area Unica dei Pagamenti Europei, va delineandosi sempre più con maggiore nitidezza di intenti, obiettivi e strategie: <strong><span style="color:#ff0000;">il Mobile Payment</span></strong>.</p>
<p>E' ormai noto come <strong>Comunità Europea</strong> ed <strong>EPC</strong> (<strong>European Payment Council</strong>, l'organo decisionale e di coordinamento per la creazione della SEPA), unitamente alla <strong>GSMA</strong> (<strong>GSM Association</strong>, l'associazione maggiormente rappresentativa di Mobile Operators e GSM Supplier&#38;Manufacturer), abbiano voluto imprimere un'accelerazione nello sviluppo del mercato m-Payment, tracciando un percorso improntato alla cooperazione cross-industry (annuncio del 30 Giugno 2008).</p>
<p>L'intento che traspare sotto la dicitura "<em>cross-industry</em>", sostanzia una volontà di "accordare" le differenti istanze di due soggetti, banche e TELCO, che insieme coopereranno per supportare la nascita di un ecosistema Europeo, in cui possa svilupparsi un business atteso pervasivo.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Sul piano della standardizzazione, anche <strong>EMVco</strong>, il comitato internazionale responsabile dei processi di omologazione, cui ciascun player operante nel mercato Card &#38; POS Terminal deve adempiere al fine di poter garantire la c.d. "<em>Cross Payment System Interoperability</em>", aveva sin dall'Ottobre del 2007 (tramite la pubblicazione di un apposito White Paper) posto l'attenzione sugli aspetti infrastrutturali che caratterizzano le applicazioni di Mobile Payment, rilevando in particolare nelle problematiche di sicurezza e di provisioning OTA (Over The Air) delle applicazioni su SIM, alcuni dei nodi cruciali su cui avrebbe in seguito dato il proprio apporto.</p>
<p>Per maggiore chiarezza, è opportuno commentare che all'epoca, EMVco indicava come obiettivo prioritario per le proprie attività, lo sviluppo di una specifica declinazione del m-Payment, quella del <strong>Mobile Contactless Proximity Payments</strong> (scenario rigidamente face-to-face in relazione B2C), lasciando il tema del <strong>Mobile Remote Payment</strong> (scenari P2P e B2C) ad una successiva riflessione, che avrebbe dovuto richiamare  l'attenzione di altri attori della filiera (p.e. i Network Operator), su aspetti cruciali quali la definizione di un modello Trusted  e lo sviluppo di relazioni di business cross-market. </p>
<pre style="padding-left:30px;">Per chi volesse chiarirsi meglio le idee sulle molteplici declinazioni
del Mobile Payment -&#62; <a title="How much is mobile your payment - CloseToPay blog" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/06/18/how-much-is-mobile-your-payment/trackback/" target="_blank">How much is mobile your payment</a></pre>
<p>Uno sguardo più attento ai lavori avviati da GSMA ed EPC a valle dell'annuncio di fine Giugno, ci permette di osservare alcune dinamiche che vedono nella convergenza dei ruoli assunti da banche ed operatori di rete, l'elemento catalizzatore di un cambiamento attuabile  nei modelli implementativi e di business.</p>
<p>Il punto eutettico (direbbero gli alchemici !) dove la suddetta convergenza potrebbe realizzarsi, è  realizzato tramite l'intermediazione di un terza parte che agisce da <span style="color:#000000;"><strong>Trusted Service Manager</strong> </span>(TSM): <span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;">la </span><strong>Trusted 3rd Part (TTP)</strong></span>.</p>
<p><strong>Pay-Buy-Mobile</strong>, il progetto GSMA che già dalla sua nascita, introduceva nella Mobile Financial Value Chain il concetto di TSM, sembra quindi presentare un terreno di incontro, su cui banche ed operatori potranno congiuntamente sviluppare le proprie strategie, al fine di rendere <em>mass market</em> l'offerta di un servizio di mobile payment.<br />
In particolare, l'individuazione di un soggetto terzo "<em>super partes</em>", potrebbe (a tendere) offrire un contributo sul piano della definizione di nuovi modelli operativi (e di business), alternativi a quella dicotomia di sviluppo che oggi impone a banche a TELCO che volessero esercire servizi di m-Payment, una scelta tra le sole due strade: <strong>BANCA -&#62; MVNO</strong>, <strong>MNO/MVNO -&#62; Imel</strong>.</p>
<p>Un'ulteriore riflessione è d'obbligo, laddove possa scorgersi, dietro al nuovo soggetto Trusted 3rd Party, una risposta possibile per quegli stati della CE, dove i processi di autenticazione e intermediazione di un pagamento sono (alla data) obbligatoriamente deferiti ad un soggetto bancario.</p>
<p>Non volendo addentrarmi nei dettagli di Pay-Buy-Mobile, di cui peraltro osservo l'impronta pesantemente "SIM-centrica" e la natura NFC-based (con tutti i limiti e le potenzialità che a tali tecnologie e d'uopo attribuire), ritorno ancora sui passi che, in ambito SEPA, si sono compiuti negli ultimi tre anni, in particolare riferendomi all'evoluzione del quadro normativo in materia di Payment Services e di come questo impatterà sul mercato degli operatori di servizi di pagamento.</p>
<p>Già proposta nel Dicembre del 2005, il 13 Novembre 2007, il Parlamento ed il Consiglio Europeo in accordo con la Banca Centrale Europea, hanno adottato la <span style="color:#ff0000;"><strong>PSD - Payment Service Directive </strong></span>(2007/64/EC).<br />
La Direttiva ambisce a garantire l'apertura del mercato dei servizi di pagamento in modo razionale e controllato, assicurando nel contempo un incremento dei livelli di protezione per il consumatore.</p>
<p>Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD propone le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo, all'interno del quale possano realizzarsi (tra le altre) l'autorizzazione di nuovi soggetti non-bancari per l'esercizio di un servizio di pagamento: gli <strong>Istituti di Pagamento (Payment Institutions o PI)</strong>.<br />
La PSD elenca anche i servizi che le PI possono offrire, tra i quali si annovera la possibilità per un operatore mobile di intermediare il pagamento tra un venditore ed un consumatore (anche ed eventualmente in relazione P2P). <br />
Oltre agli operatori di rete strutturati, altri esempi di potenziali PI sono gli operatori virtuali (MVNO) o gli attori della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).</p>
<p>Tornando quindi all'analisi di un mercato, che, nella prospettiva dell'accordo su Trusted 3rd Party di cui sopra, offre di fatto una sorta di "<em>Columb's Egg Strategy</em>" (non per questo meno importante !) a due soggetti che entrano in relazione commerciale (qui intesa nei dettami di una nuova proposta di valore), uno sguardo critico non può esimersi dal rilevare come, l'avvento di new-comers qualificati dalla PSD come Payment Institutions, possa potenzialmente determinare un'ulteriore istanza di sviluppo della concorrenza, inquadrabile come vera "Terza Parte" (potremmo ancora chiamarla <em>TTP The Third Part</em> ...).</p>
<p>Potrà la Payment Institution alimentare un'ulteriore convergenza dei modelli di offerta per m-Payment (chissà, MNO/MVNO -&#62; PI ?), quale cambiamenti avverranno nel c.d. <em>Payment Business</em>  (o meglio m-Payment Business) dal momento in cui la PSD entrerà in vigore (1 Novembre 2009) ?, potrà forse una PI esercire TSM ?, e infine, quale sarà lo sviluppo del P2P Payment,<br />
sia esso NFC-based o declinato nella direttrice Mobile Remote Payment (ricordo per tutti un paio di nomi: Obopay, e, per stare in Europa, SEMOPS annoverato come applicazione StoLPan)</p>
<p>Per questi ed altri quesiti, non possedendo capacità mantiche, lascio aperta la discussione, invitando il lettore a riferirvi con il titolo di m-SEPA.</p>
<p>A presto, sempre su <a title="CloseToPay blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dall’Associazione al Consorzio: una nuova veste per COGEBAN “SEPA alike”]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 22:38:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/07/31/dall%e2%80%99associazione-al-consorzio-una-nuova-veste-per-cogeban-%e2%80%9csepa-alike%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Il 23 Luglio 2008 nel corso dell&#8217;Assemblea COGEBAN, è stata approvata la costituzione del Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 Luglio 2008 nel corso dell'Assemblea COGEBAN, è stata approvata la costituzione del <span style="color:#ff0000;"><strong>Consorzio BANCOMAT</strong></span>, nuova forma giuridica con cui la (ex) Associazione COGEBAN, si appresta ad operare in un contesto SEPA, in linea con il recepimento della <strong>Direttiva Comunitaria 2007/64</strong> (altrimenti nota come PSD - Payment Services Directive). Un'analisi delle possibili motivazioni che hanno indotto questo significativo cambiamento, conduce a considerare la nuova veste societaria, come il frutto (e non la conseguenza), dei fronti innovativi che il quadro normativo europeo, ha aperto (o sta aprendo) sul piano dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico.</p>
<p>Dal <a title="Comunicato stampa Consorzio BANCOMAT" href="http://www.abi.it/doc/home/attivitaOpinioniABI/comunicatiNoteStampa/doc/tmp1216823926689_14ConsorzioBANCOMAT_23_07_2008.pdf" target="_blank">comunicato stampa </a>dell'ABI, si evince che: &#60;&#60; <em>[...] La decisione di passare alla nuova forma giuridica del consorzio risponde alla necessità di far fronte alle sempre nuove sollecitazioni del mercato finanziario e del mutato contesto normativo italiano ed europeo, anche alla luce della realizzazione di un'Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) e della recente approvazione della Direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD) - in corso di recepimento nei singoli Stati dell'Unione - <strong>che consente l'ingresso nel mercato dei pagamenti di nuovi operatori ed intermediari diversi dalle banche</strong>. [...]</em>&#62;&#62;.</p>
<p>Ed è proprio questo ultimo riferimento che fa riflettere.<br />
Chi mi segue su questo <a title="CloseToPay blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">blog</a> o in occasione dei <a title="Eventi Roberto Garavaglia" href="http://closetopay.wordpress.com/press-events/" target="_blank">recenti convegni</a>, conosce il mio pensiero</p>
<p><!--more--></p>
<p> ed avrà compreso come, anche in questo caso, l'autorizzazione ad operare Payment Services che gli <span style="color:#ff0000;">Istituti di Pagamento </span>(ossia i "<em>nuovi operatori ed intermediari diversi dalle banche</em>") vedono ratificata dalla PSD, sia (stata) determinante anche per il mondo associazionistico bancario.</p>
<p>E' assai probabile ritenere che, nel Consorzio BANCOMAT, potranno entrare anche quei <em><a title="New Payment Channel" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/06/11/new-payment-channel/trackback/" target="_blank">newcomers</a> </em>che dal 1 Novembre 2009, operando sotto regime prudenziale, eserciranno servizi di pagamento nei confronti del pubblico come Payment Institutions.<br />
Tali soggetti sono persone giuridiche che possono svolgere l'attività di Payment Service Provider anche <em>in bundle</em> con possibili attività primarie (i c.d. "PI ibridi"), purché non in modo conflittuale (al riguardo, va segnalata un'attenzione particolare al ring-fencing che, probabilmente, verrà meglio definito in corso di trasposizione della PSD nello schema nazionale).</p>
<p> <br />
Che il novello consorzio possa aprire le porte anche ad MNO, MVNO o players della GDO ? forse.<br />
Una cosa è certa, nella "vecchia" Associazione COGEBAN, se di banca non eri fatto ... poche erano le opportunità d'esser convitato !</p>
<p>Un plauso dunque all'ABI, che, almeno nelle intenzioni di un costituendo consorzio, sembra proprio aver iniziato un mutamento di pelle: della sostanza, avremo modo di osservare nei prossimi mesi.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La PSD - Payment Services Directive. Seconda puntata : alcune definizioni di base]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 22:25:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/07/19/la-psd-payment-services-directive-seconda-puntata-alcune-definizioni-di-base/</guid>
<description><![CDATA[Nel primo articolo pubblicato in CloseToPay sulla PSD, ho dato una panoramica dell&#8217;impianto no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a title="La PSD - Prima puntata (by CloseToPay)" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/trackback/" target="_blank">primo articolo pubblicato in CloseToPay sulla PSD</a>, ho dato una panoramica dell'impianto normativo su cui si articola la Direttiva.</p>
<p>Veniamo in questa seconda parte a spiegare le principali definizioni (ex Art. 4) adottate dalla PSD, che, come vedremo, ben poco si distanziano dai concetti basi che descrivono le più semplici operazioni bancarie.</p>
<p>Ancorché sia difficile organizzare una tassonomia della PSD, quanto cercherò di illustrare in questo articolo sono le definizioni (anti-tassonomicamente) elencate nella normativa, ponendole in relazione non gerarchica bensì funzionale.</p>
<p><!--more--></p>
<p>In linea con il titolo della direttiva, iniziamo dunque con il significato di Servizi di Pagamento:</p>
<p> <a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-131" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentservice.jpg" alt="" width="455" height="607" /></a></p>
<p> </p>
<p>Chi può erogare i Servizi di Pagamento ?</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-134" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentserviceprovider.jpg" alt="" width="445" height="207" /></a> </p>
<p> <br />
Si noti la presenza del nuovo soggetto <span style="color:#ff0000;">ISTITUTO DI PAGAMENTO</span>, abilitato ad erogare Payment Service, di cui tratterò in apposito articolo.<br />
In merito a quest ultimo soggetto, va ricordato che la direttiva prevede un'istanza derogatoria ove venissero riscontrate ed accertate alcune particolari condizioni.<br />
Dei contenuti di cui alla deroga nonché delle condizioni verificabili, non entro nel dettaglio, poiché non ritengo sia questa la sede più idonea, riservandomi tuttavia di rispondere separatamente ad eventuali richieste di approfondimento.</p>
<p> </p>
<p>Chi utilizza i Servizi di Pagamento ?</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-136" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentserviceuser.jpg" alt="" width="460" height="171" /></a></p>
<p> </p>
<p>Si possono Individuare due tipi di Utenti di un Servizio di Pagamento:</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-138" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentserviceusers.jpg" alt="" width="459" height="329" /></a></p>
<p> </p>
<p>L'utente di un Servizio di Pagamento può operare su un:</p>
<p> <a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-140" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentaccount.jpg" alt="" width="458" height="148" /></a></p>
<p> </p>
<p>Che cosa può fare un utente di Servizi di Pagamento (utilizzando un Conto di Pagamento, per il tramite di un Payment Service Provider?</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-142" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymenttransaction.jpg" alt="" width="459" height="153" /></a></p>
<p>Il Beneficiario od il Pagatore, nei rapporti con il proprio Payment Service Provider, può quindi istruire un:</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-143" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentorder.jpg" alt="" width="459" height="161" /></a></p>
<p> </p>
<p>Quali strumenti utilizza l'utente di Servizi di Pagamento nel rapporto dispositivo (o anche solo informativo) con il proprio Payment Service Provider ?</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-144" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentinstrument.jpg" alt="" width="461" height="197" /></a></p>
<p> </p>
<p>Da un punto di vista contrattualistico, Payment Service User e Payment Service Provider regolano il proprio rapporto (anche futuro) all'interno di un Contratto di Servizi di Pagamento.<br />
Più in generale si definisce:</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-146" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/frameworkcontract.jpg" alt="" width="456" height="171" /></a></p>
<p> </p>
<p>Per quanto concerne gli aspetti più tecnologici, la direttiva si limita a definire:</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-147" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/durablemedium.jpg" alt="" width="454" height="205" /></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-148" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/uniqueid.jpg" alt="" width="458" height="206" /></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-149" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/meansofdistancecommunication.jpg" alt="" width="460" height="171" /></a></p>
<p> </p>
<p>In conclusione, stante le definizioni più sopra descritte, si definisce genericamente</p>
<p><a href="http://www.closetopay.com"><img class="alignnone size-full wp-image-150" src="http://closetopay.wordpress.com/files/2008/07/paymentsystem.jpg" alt="" width="461" height="170" /></a> </p>
<p> </p>
<p>Da quanto analizzato, appare chiaro che buona parte della terminologia impiegata nella PSD, "evoca" scientemente un linguaggio, cui coloro che si occupano di automazione bancaria (o più in generale di Sistemi Informativi Bancari) avranno di certo riconosciuto.</p>
<p>Non è certo l'affermazione di nuove definizioni, quanto semmai la declinazione delle stesse in un contesto normativo nuovo, aperto a nuovi soggetti quali i Payment Institutions, che permea la direttiva comunitaria 2007/64/EC.<br />
Dalla disamina di un quadro normativo siffatto, appare evidente come la trasposizione della PSD nei modelli nazionali di ogni stato membro, abiliterà nuovi soggetti non bancari all'esercizio (ancorché sotto un regime prudenziale) di servizi di pagamento, che un tempo erano "territorio" delle banche.</p>
<p>Nelle prossime puntate, affronteremo più in dettaglio l'Istituto di Pagamento ed altri aspetti salienti della direttiva Europea.</p>
<p>A presto, sempre su <a title="CloseToPay blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convegno Mobile &amp; Wireless Payment]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:01:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/07/05/convegno-mobile-wireless-payment/</guid>
<description><![CDATA[Il 25 Giugno 2008, si tenuto a Milano il convegno Mobile &amp; Wireless Payment, a cura della School]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 Giugno 2008, si tenuto a Milano il convegno <span style="color:#ff0000;">Mobile &#38; Wireless Payment</span>, a cura della School of Management del Politecnico di Milano e in collaborazione con CommStrategy.</p>
<p>L'evento, all'interno del Wireless4Business Forum, ha visto un'affollatissima platea di delegati, che ha dimostrato (qualora ve ne fosse stata la<br />
necessità ...  )<br />
un concreto e significativo interesse per gli argomenti e la tematica trattata dal Politecnico di Milano, la cui Business School ha dedicato un specifico <a title="Osservatorio Mobile Finance Mobile Payment" href="http://www.osservatori.net/mobile_finance_payment" target="_blank">Osservatorio</a>: Mobile Finance &#38; Payment.</p>
<p>Devo personalmente affermare che, un'attenzione così alta e preziosa rivolta ad una materia per la quale (gli amici lo ricorderanno ), mi sono "speso" negli ultimi dieci anni, non può lasciarmi insensibile.<br />
Ancora una volta, osservo come il mondo dei Sistemi di Pagamento Elettronico, eserciti un fascino discreto che, declinato lungo le direttrici del New Business, incontra nel <a title="Mobile Payment - Roberto Garavaglia" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/03/26/seminario-mobile-payment/trackback/" target="_blank">Mobile Payment</a> una risposta all'altezza delle aspettative: di mercato, degli operatori e dei consumatori.</p>
<p>L'Ing. <strong>Filippo Renga</strong> (responsabile dell'Osservatorio), nella presentazione dei dati della ricerca condotta dal Politecnico,</p>
<p><!--more--></p>
<p>ha messo chiaramente in luce quali sono le risultanti dello studio condotto, suffragando le ipotesi di sviluppo che, un'interpretazione anche cauta dei <em>trend</em>, indica potenzialmente molto alte.</p>
<p>Ad appannaggio di tali proiezioni, l'eccezionale lavoro svolto dal Dott. <span style="color:#000000;"><strong>Paolo Barberino </strong></span>di CommStrategy (a mio avviso una tra le più attente e puntuali società di Digital Business Strategy), conferma le stime previsionali, in particolare ove calate in uno studio di Market Segmentation molto vicino alle attese degli utenti (che, mai come in questo caso, mi ostino a chiamare "consumatori di un Sistema di Pagamento").</p>
<p> </p>
<p>La grande rilevanza economico-finanziaria e socio-culturale che riveste l'ambito applicativo del Mobile Finance &#38; Payment, si è potuta misurare anche grazie al confronto con benchmark internazionali.<br />
All'uopo, una Best Practice presentata dall'Ing. <strong>Ludovico Ciferri</strong>, Deputy Director Mobile Consumer Lab International dell'Università del Giappone, ha dimostrato come un paese tecnologicamente avanzato e "culturalmente educato" quale quello del Sol Levante, ha saputo investire sulle leve dei pagamenti in mobilità (e più in generale dei servizi attuabili con un <em>mobile handset</em>), conseguendo nel breve termine importati risultati che hanno modificato gli usi ed i costumi di un'intera nazione.<br />
Dal mio punto di vista, credo che sia utile far osservare come in Giappone, si sia investito (soprattutto inizialmente) sulla nascita e crescita di un <span style="color:#339966;"><strong>ecosistema</strong></span>, che ha reso pervasiva la richiesta di un valore nuovo da parte degli utilizzatori finali.<br />
L'accenno all'ecosistema venutosi a creare, è qui inteso non solo ed unicamente nell'accezione prettamente tecnologica, bensì in quella a più ampio spettro, che include la sfera socio-culturale e che ha reso possibile permeare con un'offerta a valore aggiunto, quei servizi che io chiamo <em>consumer enabler</em>.</p>
<p> </p>
<p>Il contesto Italiano, per come ci è stato descritto da soggetti istituzionali di enorme rilievo, che vedono nel panorama bancario i propri referenti (ABI, Ing. <strong>Alessandro Zollo</strong> Responsabile settore monetica e nuovi canali ABI, e Banca D'Italia, Dott. <strong>Massimo Doria</strong> Responsabile dell'Area Servizi e Strumenti di Pagamento Ufficio Sorveglianza sul Sistema dei Pagamenti), si presenta ricco di opportunità che è necessario saper cogliere.</p>
<p>Come ho già più <a title="New Payment" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/06/11/new-payment-channel/trackback/" target="_blank">volte</a> avuto modo di asserire, se da un lato, la crescente domanda di valore nuovo obbliga (o perlomeno suggerisce ...) un cambio di paradigma per i fornitori "istituzionali" (ovvero i <em>gatekeepers</em>), dall'altro un quadro normativo particolarmente coraggioso, detta le norme per un'attesa apertura verso <em>newcomers</em> che qualificheranno l'arena competitiva.</p>
<p>Ciò che usualmente chiamo "<span style="color:#339966;"><strong>quadro normativo recepente</strong></span>", nasce in un contesto comunitario che vede l'Europa sancire alcuni <em>dictat</em> regolatori, cui i paesi membri si dovranno adeguare (e in parte già lo hanno fatto).<br />
<span style="color:#339966;"><strong>SEPA</strong></span>, con la nascita del Mercato Unico dei Pagamenti, e la <span style="color:#339966;"><strong>PSD Payment Service Directive</strong></span>, orientano condizionatamente gli sviluppi di operatori (bancari e non), creando i presupposti per una convergenza <em>cross-industry</em>, di cui beneficerà il mercato nella propria globalità (corporate, banking, consumer).</p>
<p>Per quanto attiene la <a title="PSD by CloseToPay" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/trackback/" target="_blank">PSD</a> e gli sviluppi che dall'adozione della direttiva in uno schema domestico si genereranno (<em>PSD Transposition</em>), il tempo a disposizione dei relatori e dei tavolorotondisti non è stato evidentemente sufficiente (a parte qualche cenno scientemente portato da Massimo Doria).<br />
Sarà mia cura offrire un contributo di <em>competence &#38; strategy</em>, che senza velleità alcuna, vorrà condividere con i lavori dell'Osservatorio un'analisi della materia normativa e delle opportunità di business, che dall'interpretazione della medesima potranno (o dovranno ...) scaturire.</p>
<p>La Tavola rotonda che ha concluso l'evento, si è impreziosita degli interventi di altri due importati keynote speakers: <strong>Paolo Baldriga</strong>, Responsabile Marketing VAS e Servizi di Supporto PosteMobile<br />
e <strong>Pietro Guindani</strong>, nella veste di Presidente Asstel.</p>
<p>Il Dott. Baldriga ha portato la testimonianza del solo ed unico (alla data) Operatore di Rete Mobile Virtuale, che vede nel <em>marketing mix</em> della propria offerta, una precisa strategia rivolta alle operazioni di pagamento in mobilità.<br />
PosteMobile gode attualmente di un vantaggio competitivo notevole, che la porta ad essere l'unico player in grado di operare funzioni di m-Payments ed m-Commerce, grazie all'associazione (possibile ma non obbligatoria) della SIM PosteMobile al Conto BancoPosta o alla Carta PostePay.<br />
Tale posizione, anticipa notevolmente quella di altri operatori che, in assenza di accordi specifici con un Istituto Bancario, potranno orientarsi verso l'abilitazione di <em>Payment Institutions</em> a PSD recepita (entro il 1 Novembre 2009).</p>
<pre style="padding-left:30px;">A onor del vero, va fatta una precisazione per <span style="color:#ff0000;">Noverca</span>, l'unico
MVNO che,alla data,in forza di un accordo con IntesaSanpaolo
potrebbe operare servizi analoghi (vedremo quando avvierà
in concreto la propria proposition, che per ora sappiamo
dover avvenire entro l'anno).</pre>
<p>L'Ing. Guindani, <em>dulcis in fundo</em>, nella sua presentazione degli scenari evolutivi del Mobile Payment e delle convergenze che possono individuarsi lungo i percorsi che potrebbero portare un Operatore di Rete infrastrutturato (MNO) ad operare servizi di m-Payments (MNO -&#62; IMEL), o che potrebbero condurre una Banca a diventare un MVNO per abilitare servizi di pagamento in mobilità, ha simbolicamente "lanciato un sasso", che personalmente ritengo di fondamentale importanza: <span style="color:#0000ff;"><strong>trovare un accordo su TSM Trusted Service Management</strong></span>.<br />
Chi può configurarsi come <span style="color:#0000ff;"><strong>Trusted 3rd Party</strong> </span>? e, soprattutto, vi può essere un comune accordo su tale modello ?<br />
(in altri post cercherò di spiegare cosa significano questi termini e quanto potrà essere determinante l'adozione del modello cui Guindani si è voluto riferire).</p>
<p>Un plauso all'Ing. Guindani, che, seppur (nel caso specifico) non paladino di innovazione tecnologica (di TSM e del modello TTP si parla ormai già da un bel po'), ha avuto senza ombra di dubbio il coraggio e la determinazione di porre sul tavolo (in termini intelligentemente provocatori) una questione fino ad oggi solo "chiacchierata".</p>
<p>Staremo a vedere chi coglierà il guanto di sfida di Guindani (se riterrà "sfidante" il gesto del Presidente di Asstel), o chi invece "lavorerà ai fianchi", considerando le parole dell'Ingegnere una mera <em>buttade</em> provocatoria.</p>
<p> </p>
<p>Alla prossima, sempre su <a title="CloseToPay blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cards 2008]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 17:23:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/06/24/cards-2008/</guid>
<description><![CDATA[Il 19 Giugno 2008, si è tenuto a Roma il Convegno Cards 2008 organizzato da Bancamatica.
Come ogni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 Giugno 2008, si è tenuto a Roma il Convegno <a title="Cards 2008" href="http://www.insic.it/eventi/cards2008/presentazione.htm" target="_blank">Cards 2008 </a>organizzato da Bancamatica.</p>
<p>Come ogni anno, l'evento vuole essere occasione d'incontro e momento di riflessione tra utenti professionali e operatori del mondo delle carte e dei pagamenti.<br />
La conferenza, organizzata in una sessione plenaria al mattino e due sessioni <em>market driven</em> pomeridiane, ha visto la presenza di relatori ed ospiti autorevoli che si sono confrontati, portando anche le proprie testimonianze dirette, su temi particolarmente "caldi" quali:</p>
<ul>
<li>SEPA: cambiamenti organizzativi e di processo, nuovo approccio alla problematica della sicurezza;</li>
<li>Scenari e strategie su un percorso di multicanalità, soluzioni nella GDO e self-service;</li>
<li>Nuovi orizzonti: tecnologie contactless e NFC</li>
</ul>
<p>Nella mia vece di chairman coinvolto in una delle due sessioni parallele (quella incentrata sulle strategie ed i nuovi scenari in un contesto multi-channel), ho avuto la grande opportunità (per cui ringrazio Valerio Salvi, caporedattore Bancamatica) di moderare una serie di interventi ad altissima caratura, che desidero commentare in questo articolo, aprendo come sempre al confronto di chi mi segue su questo blog.</p>
<p> <!--more--><br />
<strong>Claudio Venturi</strong>, <em>Responsabile Rapporti con i Circuiti Internazionali</em> <strong>CartaSì</strong>, nel suo intervento ci ha spiegato come uno dei maggiori player ha affrontato la tematica della multicanalità.</p>
<p>CartaSi, è stata la prima realtà Italiana a proporre ai propri clienti (banche Issuer e Cardholders), l'opportunità di un servizio informativo basato su SMS, che permette di interoperare con la piattaforma di gestione offrendo/fruendo utilissime opzioni quali ad esempio: alert su importi/soglia superati, disponibilità residua plafond, ultime operazioni.<br />
Dopo un primo periodo in cui il gestore ha riscontrato un considerevole successo, CartaSi ha esteso il concetto di multi-channel anche a servizi dispositivi, proponendo servizi di<br />
m-Commerce ed m-Payments, finalizzati all'acquisto di beni e servizi con il cellulare (dalle "semplici" ricariche telefoniche, alle ormai note possibilità di acquistare lo ski-pass valido per gli impianti di risalita del comprensorio di Madonna di Campiglio).</p>
<p>Dal mio canto ho osservato, coinvolgendo il Dott. Venturi, come una realtà quale CartaSi si stia ponendo in modo decisamente assertivo e propositivo (del resto, il nome stesso ...lo afferma !) nei confronti di un'evoluzione tecnologica e di servizio che conduce ai traguardi del Mobile Payment, ormai sempre più prossimi, nella sostanza e nella forma.<br />
Insieme al manager del gestore, abbiamo condiviso alcune riflessioni che ci hanno condotto a considerare come per CartaSi sia importante e strategico guardare alle opportunità MVNO, peraltro già ampiamente esplicitate in alcune comunicazioni di inizio anno.</p>
<p><strong>Luca Doninotti</strong>, <em>Responsabile Commerciale</em> <span style="color:#000000;"><strong>Barclaycard</strong> </span>- <em>Head of Channels Consumer Finance</em>, nella sua presentazione ci ha illustrato come l'approccio al mercato italiano da parte di un operatore straniero, sia stato determinante nei termini di nuova offerta sviluppata su canali distributivi alternativi.</p>
<p>Sappiamo tutti infatti che, la Carta di Credito è sempre stato un prodotto cui si doveva pervenire, a seguito di una specifica richiesta (l'iter classico del correntista che chiede alla propria banca di rilasciarli una Carta di Credito).<br />
Nella propria strategia, Barclaycard ha "invertito" il paradigma da <em>market pull</em> a <em>market push</em>, andando direttamente sui canali non-banca a sviluppare la propria offerta utente finale.<br />
Accanto a tale nuova strategia di distribuzione, il player Inglese ha investito notevolmente nella qualità del prodotto offerto, garantendo una scelta più ampia e maggiormente orientata all'esigenza del singolo, sponsorizzando un approccio al mercato di tipo one-to-one (chi mi conosce sa quanto personalmente abbia sempre considerato fondamentale, nell'arricchimento di un valore aggiunto, un'offerta che si declini sulla direttrice consumer enabler).</p>
<p>La vera scommessa è quella di riuscire ad essere flessibili in maniera pervasivi, mantenendo alti i livelli di servizio e la qualità prestazionale; sappiamo che ciò si rende possibile principalmente se il binomio economie di scala e modularità, viene costantemente preservato in una logica vincente, che pone il cliente/consumatore al centro di un processo relazionale e comunicazionale.<br />
Avrà Barclaycard vinto la sua scommessa ? (lascio la parola ai cardholders dell'emettitore Inglese).</p>
<p>Non ho potuto infine esimermi dal chiedere al Dott. Doninotti, lumi in merito alla proposta che, sul fronte dell'<a title="Acquirer" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/trackback/" target="_blank">Acquiring</a>, ha visto Barclaycard il mese scorso annunciare al mercato Italia, un'offerta Global Merchant Account (gli amici sanno della mia particolare "<a title="Roberto Garavaglia" href="http://closetopay.wordpress.com/closetopay-master/" target="_blank">sensibilità</a>" su questo tema).<br />
Tale proposta, vede oggi l'Acquirer Inglese (si, perché oltre ad essere Issuer, Barclaycard come CartaSi è anche Acquirer), offrire direttamente ai soggetti "grandi movimentatori di denaro" (p.e. la G.D.O. Grande Distribuzione Organizzata), un convenzionamento diretto, che elimina i passaggi intermedi tra la banca e i grandi esercenti, operato per il tramite di una piattaforma unica centralizzata che dovrebbe permettere un'ottimizzazione dei costi imputati all'esercente dettati dalla <strong>MSC - Merchant Service Charge</strong> (nei prossimi post prometto di spiegare le differenze tra MIF e MSC !).</p>
<p> <br />
<strong>Fausto Bolognini</strong>, Direttore Generale e Amministratore Delegato di <strong>Quercia Software</strong>, importante player Italiano attivo nel business dei servizi di processing per le banche (è anche uno dei maggiori Gestori Terminali), nonché nell'offerta di soluzioni innovative, ci ha svelato nella sua presentazione, un segreto strategico: migrazione ad impatto zero, il successo di un modello di servizio.<br />
In particolare, nell'intervento di Quercia Software, si è voluto riferire a titolo esemplificativo a più progetti di migrazione condotti con successo nel periodo 2003 - 2008:</p>
<ul>
<li><span style="color:#339966;">Progetto S3 ( 2003-2004 )</span>:
<ul>
<li><em>nascita del gruppo UniCredit, migrazione di 28.000 POS in service presso altri differenti Gestori Terminali verso Quercia</em></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color:#339966;">Progetto Banca della Marche ( 2006 )</span>:
<ul>
<li><em>migrazione di 11.000 POS</em></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color:#339966;">Progetto CAPITALIA ( 2008 ) </span>:
<ul>
<li><em>Migrazione di circa 63.000 POS</em></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color:#339966;">Bipop Carire (già conclusa):</span>
<ul>
<li><em>Banca di Roma</em></li>
<li><em>Banco di Sicilia</em></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per ognuno dei casi analizzati, il segreto (secondo Bolognini) risiede nel modello di servizio, considerato il punto di partenza su cui focalizzare l'attenzione per ottemperare ai requisiti di migrazione a impatto zero.</p>
<p>Il mondo della monetica è in perenne mutamento evolutivo, non già (e solo) nelle proprie istanze prettamente tecnologiche, bensì nelle nuove esigenze che il cliente esprime.<br />
La customer satisfaction non si ottiene solo grazie agli improvements tecnologici; l'obiettivo ambizioso, si consegue grazie soprattutto all'evoluzione di un modello di servizio, tale da adattarsi alle necessità che, in fase pre-progettuale ed esecutiva, il cliente manifesta.<br />
All'uopo, Quercia Software ha cambiato pesantemente il proprio modello di servizio, specializzandolo in 5 team inter-operativi, atti ad aderire in modo flessibile e professionale alle esigenze dei clienti (analisi dei customer requirements, individuazione delle soluzioni best-compliant).</p>
<p>Tempistiche da rispettare, complessità di integrazione, gestione multi-segmento (Retail e Corporate), gestione del parco installato, gestione nuovo parco, riconversione dei processi di fornitura pregressi sul modello organizzativo di Quercia Software, sono punti critici che, comuni ad ogni progetto di migrazione, il gestore ha dovuto e saputo affrontare con autorevolezza e professionalità.</p>
<p>Dal mio canto, ringraziando Fausto Bolognini per la puntualità del suo intervento, ho voluto leggere in alcune delle sue parole, una sfida che pone Quercia Software al centro di un'arena competitiva Europea: il player Italiano si è impegnato a realizzare un prototipo di protocollo POS - Acquirer conforme alle specifiche che il <strong>Consorzio EPAS</strong> sta promuovendo, al fine di individuare un unico standard Europeo per l'interazione tra il terminale (che più correttamente viene chiamato P.O.I. Point Of Interaction) ed i circuiti di Acquiring.<br />
Il Gestore Terminali potrà gestire il POI abilitato ad operare transazioni <span style="color:#000000;"><em>cross-industry</em> </span>(multinazionali Italiane o Istituti di Credito in ambito SEPA).<br />
Quercia Software ha espresso il proprio commitment per recepire entro fine anno le specifiche e l'implementazione di un progetto pilota EPAS compliant.</p>
<p><strong>Valerio Masenzani</strong>, Direttore Generale di <strong>N&#38;TS Group</strong>, uno tra i pochissimi Software Manufacturer Italiani, che opera da anni con successo nell'implementazione di prodotti per la Monetica ed i Sistemi di Pagamento Elettronico, ha voluto presentare la propria vision sulle dinamiche evolutive del mercato che, in particolare quello afferente la G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata), saranno indirizzate dal Cross Border Acquiring (di cui ho accennato in qualche post e che sarà oggetto di altri articoli su CloseToPay).</p>
<p>Un'analisi dei cambiamenti, pone (secondo Masenzani) l'obbligo di guardare, con un'ampiezza grandangolare, ad almeno tre aspetti chiave:</p>
<ul>
<li><span style="color:#ff0000;">Tecnologia</span><br />
come fattore abilitante un'ottimizzazione dei costi (perdonate la mia insistenza, ma non userò mai arbitrariamente il termine "diminuzione", a cui continuo preferire il lemma "ottimizzazione") ed un'efficienza dei processi.</li>
<li><span style="color:#ff0000;">Organizzazione</span><br />
nel contesto bilanciato tra istituzione e impresa, a supporto (della nascita) di Centri di Competenza e come vettore di un processo che conduce alla disintermediazione (parola chiave che molti ricorderanno usata dal sottoscritto, ai tempi mi cui mi spendevo parlando di un servizio di Acquiring diretto all'esercente).</li>
<li><span style="color:#ff0000;">Competizione</span><br />
sui servizi di Monetica (a Valore Aggiunto) orientati al mercato retail, sul cost saving e nel contesto Europeo SEPA ed EAPS.<br />
L'accenno ad <strong>EAPS</strong>, che, potenza dell'enigmistica classica, oltre ad essere l'anagramma di SEPA e di EPAS (...!), è anche l'acronimo di <span style="color:#000000;"><strong>Euro Alliance of Payment Schemes</strong></span>, ci porta a riflettere sul contributo che anche l'Italia offre per la SCF (SEPA Card Framework) compliance.</li>
</ul>
<p>Sul mercato dell'Acquiring, un'overview che N&#38;TS ha voluto offrire, indica sostanzialmente che, a fronte di una market share composta da: <span style="color:#339966;"><span style="color:#339966;"><strong>40 % Carte di Debito del circuito domestico</strong></span> </span>(PagoBancomat), <span style="color:#339966;"><strong>30% Carte di Credito Internazionali</strong> </span>(Visa, MasterCard, JCB), <span style="color:#339966;"><strong>75% Carte Privative</strong> </span>(Fidelity/Loyalty Cards), il ruolo strategico delle operazioni di incasso su transazioni face-to-face,<br />
la relazione (di business) Banca - Esercente G.D.O., la competizione domestica (di cui al punto più sopra osservato), si esprime (e deve esprimersi) in particolare con l'azione/proposta di alcuni <em>major players</em>, tra i quali, oltre alla G.D.O., si devono annoverare sia gli Acquirer Italiani (ovvero quelli già abilitati nel contesto normativo Italiano ad operare un servizio di Acquiring, anche diretto all'esercente), sia gli Acquirer stranieri che, in attesa della realizzazione completa di SEPA, possono operare in un contesto di Cross Border Acquiring (ovviamente, a regime SEPA il termine "<em>Cross Border</em>" dovrebbe perdere il proprio significato, laddove si parla di Internal Market come mercato domestico Europeo).</p>
<p>Per N&#38;TS, la visione dei protagonisti <em>Corporate</em> (intendendo con ciò anche i players della G.D.O.), porta ad incentrarsi sul dominio dei pagamenti, sull'indipendenza nelle relazioni (Esercente - Banca Acquirer) e non può escludere l'opportunità di trasformazione in Istituzioni Bancarie.</p>
<p>In particolare, per ciò che concerne l'indipendenza delle relazioni con la Banca Acquirer ed il focus sul dominio dei pagamenti, la G.D.O. può dotarsi (e in alcuni casi già lo ha fatto) di soluzioni che le consentano di operare in un contesto multi-acquiring e cross boarder acquiring (nel caso di convenzionamento con Acquirer internazionale), ottenendo significative contrazioni delle commissioni.</p>
<p>All'uopo, mi sono permesso di rappresentare, nel contesto cui Masenzani andava ad afferire con il proprio intervento, la sostanziale differenza tra <span style="color:#000000;"><strong>MIF</strong></span> (Multilateral Interchange Fee) ed <strong>MSC</strong> (Merchant Service Charge), e come ovviamente, il risparmio sulle commissioni ottenibile si sarebbe dovuto intendere per la seconda delle due componenti.</p>
<p>Le soluzioni tecnologiche che N&#38;TS offre al mercato corporate (e non solo G.D.O.), consentono pertanto di adottare quel nuovo paradigma tecnologico, operativo ed organizzativo che, individuato nella premessa del Direttore Generale, abilitano il cliente verso un percorso di maggior efficienza e migliore autonomia.</p>
<p> <br />
<span style="color:#339966;"><strong>Soluzioni Diebold per Retail Banking 2.0</strong></span>, questo il titolo della presentazione che, a conclusione della giornata, <span style="color:#000000;"><strong>Enzo Bordoni</strong></span>, Direttore Marketing di <strong>Diebold Italia</strong> (uno tra i più importanti produttori di ATM a livello mondiale) ha proposto ad una platea ancora molto attenta e interattiva.</p>
<p>Bordoni ci ha accompagnato in un viaggio storico; partendo dalla nascita del primo sportello Bancomat, ha indicato le principali evoluzioni (tecnologiche e di servizio), sino ad arrivare ai nostri giorni, presentando il prodotto di Diebold come un "abilitante" strumento ( che personalmente chiamo "strumento di business") il nuovo Retail Banking, orientato ad una tipologia di consumatore evoluto, chiamato dal manager di Diebold Italia "<em>prosumer</em>" (che, in parte, riecheggia un poco quei significati cui il sottoscritto attribuisce il medesimo <a title="Prosumer by CloseToPay" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/07/c%e2%80%99e-prosumer-e-prosumer/trackback/" target="_blank">termine</a>).</p>
<p>Un canale distributivo versatile e sicuro, su cui i vettori delle transazioni e dello sviluppo relazioni, producono una risultante che porta al consumatore evoluto un ventaglio di servizi personalizzati (mutuando una mia "consueta" espressione, potrei dire servizi <em>consumer enabler</em>).</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Retail Banking 2.0</span>.<br />
Certo, chi ha inventato il concetto di <a title="Pagamenti 2.0 by Roberto Garavaglia" href="http://closetopay.wordpress.com/pagamenti-20/" target="_blank">Pagamenti 2.0</a>, non può che strizzare l'occhiolino (od essere a propria volta ammiccato) ad una tecnologia che promette di rivolgersi al cliente, qui a maggior ragione inteso come "consumatore" di un Sistema di Pagamento, recependone le proprie istanze di "<em>new needs</em>". Se poi il medesimo, trovasi a moderare l'intervento di un player che, in un evento quale Cards 2008, esplicita (sebbene in proiezione sinottica) il proprio prodotto come strumento declinabile lungo quelle direttrici che governano ( e governeranno) la nuova interazione uomo-macchina, consumer-ATM, il rischio di sentirsi "emotivamente" coinvolto è molto alto.<br />
Ciò detto, scindendo salomonicamente le parti (quella del chairman e quella del "socio-economista"), non posso che limitarmi ad osservare che, la nuova proposta Diebold, va ben oltre i quotidiani orizzonti che gli strumenti bancari sino ad oggi hanno proposto, individuando quelle linee di convergenza che per molti (e quindi non solo a mio ed unico avviso) si tracciano, ad esempio, fra i Sistemi di Pagamento ed i Servizi al Cittadino, oppure tra Sistemi di Pagamento e Servizi per la Comunità: più in generale, convergenza verso gli usi (e costumi) di un consumatore evoluto in relazione con la propria banca (e qui il concetto di <strong>Proximity Banking</strong>, di cui semmai parlerò in altri articoli, inizia a farsi apprezzare nelle istanze più concrete, anche se, per il momento, solo <em>tecnology driver</em> ...).</p>
<p> <br />
A Bordoni, così come agli altri relatori, ho dato (e lo ripeto in questa sede) appuntamento per un prossimo anno, a posteriori di un periodo che si preannuncia fervido di nuove abilitanti proposizioni di valore, e nell'imminenza dell'adozione di un <a title="PSD Payment Services Directive by CloseToPay" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/trackback/" target="_blank">quadro normativo </a>recepente.</p>
<p>A presto, sempre su <a title="CloseToPay blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[How much is mobile your payment ?]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 21:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/06/18/how-much-is-mobile-your-payment/</guid>
<description><![CDATA[Prima di rispondere alla domanda, che da più parti suona ormai imperativa, credo sia opportuno pors]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;">Prima di rispondere alla domanda, che da più parti suona ormai imperativa, credo sia opportuno porsi un altro quesito, preliminare e propedeutico per una maggiore chiarezza ed una migliore comprensione del tema: <span style="color:#ff0000;">&#60;&#60;</span> <span style="color:#ff0000;">What mobile are you speaking about ? &#62;&#62;</span></p>
<p>In questo articolo, provo a delineare un perimetro di conoscenza,</p>
<p><!--more--> che permetta a ognuno di edificare il proprio pensiero critico e costruttivo sulle possibili declinazioni del Mobile Payment.</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;"><br />
PREMESSA</span></strong></p>
<p>Nelle esemplificazioni che seguono, ogni riferimento al "Soggetto Bancario" che affianca l'operatore di rete mobile (virtuale e non), <span style="color:#ff0000;">assume un significato valido per il contesto normativo Italiano attuale</span>, ma, nel contempo, <span style="color:#ff0000;">destinato a mutare profondamente nella prospettiva suggerita dalla <a title="PSD Payment Services Directive" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/trackback/" target="_blank">PSD Payment Services Directive</a></span>, e in vista della conseguente abilitazione dei <span style="color:#ff0000;">Payment Institutions</span>.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><br />
CLASSIFICAZIONE SULLA BASE DI TECNOLOGIE A SUPPORTO/RUOLO DELL'OPERATORE MOBILE (O MVNO)</strong></span></p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Mobile Remote Payments</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff9900;">SMS</span></li>
<li><span style="color:#ff9900;">WAP/WEB<br />
</span> </p>
<ul>
<li>La transazione avviene "a distanza" (tramite la rete mobile) tra soggetti in relazione B2C o P2P.</li>
<li>L'operatore, affiancato ad un Soggetto Bancario, è coinvolto nel processo di autenticazione.</li>
<li>Lo strumento impiegato è un wallet gestito centralmente.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:#008000;">Mobile Proximity Payments</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff9900;">RFID</span></li>
<li><span style="color:#ff9900;">Bluethooth</span></li>
<li><em><span style="color:#ff9900;">NFC<br />
</span></em></p>
<ul>
<li>La transazione avviene in un contesto face-to-face tramite l'utilizzo di  dispositivi che impiegano tecnologia di prossimità</li>
<li>La transazione può avvenire off-line oppure on-line.</li>
<li>Nel caso on-line, la rete utilizzata per il circuito di <a title="Acquiring" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/trackback/" target="_blank">Acquiring </a>può non essere una rete mobile; la rete mobile può essere utilizzata come Canale di Servizio per il Circuito di <a title="Issuing" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/26/acquirer-o-issuer-seconda-puntata-l%e2%80%99issuer/trackback/" target="_blank">Issuing</a>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p> </p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Mobile Proximity Remote Payments</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff9900;">NFC</span>
<ul>
<li>La transazione può avvenire sia in un contesto face-to-face sia "a distanza", tramite l'utilizzo di dispositivi che impiegano tecnologia di prossimità.</li>
<li>La transazione può avvenire off-line oppure on-line.</li>
<li>Nel caso on-line, per entrambi le reti utilizzate dal circuito di <a title="Acquiring" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/trackback/" target="_blank">Acquiring</a>  e di <a title="Issuing" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/26/acquirer-o-issuer-seconda-puntata-l%e2%80%99issuer/trackback/" target="_blank">Issuing</a> può essere utilizzata la rete dell'operatore mobile.</li>
<li>L'operatore, affiancato ad un soggetto Bancario, è coinvolto nel processo di autenticazione.</li>
<li>Lo strumento impiegato può essere sia un wallet locale sia un wallet gestito centralmente.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Sulla base di queste tre semplici definizioni, articolerò nei prossimi post ulteriori riflessioni rispondendo anche alle vostre richieste ed allineandomi a quanto vorrete parteciparmi in termini di suggestioni e commenti.</p>
<p> A presto, sempre su <a title="CloseToPay Blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[New Payment Channel]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 22:45:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/06/11/new-payment-channel/</guid>
<description><![CDATA[Il 10 Giugno 2008, si è tenuto a Milano il Convegno New Payment Channel organizzato da Business In]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 Giugno 2008, si è tenuto a Milano il Convegno <a title="Convegno New Payment Channel" href="http://www.businessinternational.it/Conferenze/SchedaConferenza.aspx?IdConvegno=1664" target="_blank">New Payment Channel</a> organizzato da Business International all'indomani della pubblicazione della relazione annuale di Banca d'Italia.</p>
<p>Nella mia duplice funzione di moderatore e relatore, sono onorato di aver contribuito ad alimentare un dibattito, e di essere (credo) riuscito a porre l'attenzione, su alcune delle dinamiche che condizioneranno l’evoluzione dei Servizi di Pagamento nei prossimi anni.</p>
<p>Se da un lato, la crescente domanda di valore nuovo obbliga  (o perlomeno suggerisce ...) un cambio di paradigma per i fornitori "istituzionali" (ovvero i <em>gatekeepers</em>), dall'altro, un piano regolatorio particolarmente coraggioso, detta le norme per un'attesa apertura verso <em>newcomers</em> che qualificheranno l'arena competitiva.</p>
<p>&#60;&#60; <em><span style="color:#339966;">The whether conditions are improving </span>...</em>&#62;&#62; per citare <strong>Giorgio Ferrero</strong> che, nel suo intervento, a mio avviso ha riassunto in una sintesi perfetta, questa fase che io chiamo di "<span style="color:#ff0000;">stasi dinamica</span>" (e l'ossimoro qui si eleva, dall'accezione purista di figura retorica del linguaggio, ad un significato che traduce comunicazione).</p>
<p>L'ho già detto in tempi non sospetti, e lo riaffermo ora, consapevole di andare contro un <em>sentiment</em> comune (che proprio oggi, 11 Giugno 2008, ha pervaso significativamente l'opinione pubblica): le iniziative comunitarie (e non mi riferisco solo alla PSD ...ma penso ad esempio a quei segnali d'incontro tra EPC e GSMA, sul piano delle strategie comuni e cross-industry), vanno colte recependo al meglio (ossia in modo profittevole) quella <a title="European awareness" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/03/26/seminario-mobile-payment/trackback/" target="_blank"><em>European awareness</em> </a>destinata a condizionare sempre più le nostre scelte e le nostre proposizioni, di noi azienda, di noi consumatore, di noi mercato: la prospettiva Europea, ha una profondità temporale che ci rende molto più "prossimi" di quanto si pensi ...</p>
<p>Partecipate <a title="CloseToPay Blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>, se volete, delle vostre impressioni al riguardo.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Everyday Digital Money]]></title>
<link>http://scottmainwaring.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 06:33:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Scott Mainwaring</dc:creator>
<guid>http://scottmainwaring.wordpress.com/2008/06/08/everyday-digital-money/</guid>
<description><![CDATA[
Anthropologist Bill Maurer at UC Irvine and I are holding a workshop on how information and communi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anthro.uci.edu/emoney" target="_blank"><img src="http://www.anthro.uci.edu/emoney/home.jpg" alt="Everyday Digital Money" width="450" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Anthropologist Bill Maurer at UC Irvine and I are holding a workshop on how information and communication technologies are changing everyday experience and practice of money.  It's titled <a href="http://www.anthro.uci.edu/emoney" target="_blank"><em>Everyday Digital Money: Innovation in Money Cultures and Technologies</em></a>, and we are pleased to have <a href="http://www.thememorybank.co.uk/" target="_blank">Keith Hart</a> and <a href="http://research.microsoft.com/%7Ejdonner/" target="_blank">Jonathan Donner</a> as plenary speakers.</p>
<p style="text-align:left;">The workshop is at UC Irvine on September 18 and 19, 2008. <strong></strong> Please see the workshop website at <a href="http://www.anthro.uci.edu/emoney">www.anthro.uci.edu/emoney</a> and interactive program/blog at <a href="http://emoney.typepad.com">emoney.typepad.com</a> for more information.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alcune riflessioni sulla relazione annuale di Banca d’Italia]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 22:31:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/06/02/alcune-riflessioni-sulla-relazione-annuale-di-banca-d%e2%80%99italia/</guid>
<description><![CDATA[Come molti sanno, il 31 Maggio 2008 Banca d&#8217;Italia ha pubblicato la consueta relazione annuale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Come molti sanno, il 31 Maggio 2008 Banca d'Italia ha pubblicato la consueta relazione annuale (a valere per il 2007) consultabile dal proprio sito web istituzionale.</div>
<div>In questo articolo, voglio condividere alcune impressioni su taluni argomenti che afferiscono il Sistema dei Pagamenti (sviluppati nel <em>Cap. 18</em> - <em>Il Sistema dei Pagamenti</em> della succitata Relazione), che mi sembrano</div>
<div>particolarmente significative per i contenuti di questo <a title="CloseToPay Blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">blog </a>e per i lettori del medesimo.</div>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>SEPA e PSD<br />
</strong></span><br />
In merito alla  <a title="PSD by CloseToPay" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/trackback/" target="_blank">PSD</a>, la direttiva comunitaria sui Sistemi di Pagamento (2007/64/EC) <strong>che esige di essere recepita entro il 1° novembre 2009 dagli Stati membri dell'Unione Europea</strong>, uno studio promosso dalla Commissione ha stimato un beneficio della SEPA per l'economia Europea dell'ordine di <strong>20 miliardi annui per i prossimi sei anni</strong>.<br />
All'uopo, Banca Centrale Europea, Commissione Europea unitamente a comunità bancarie ed associazioni di imprese, ravvisano utile l'opportunità di valutare l'introduzione di una <em>dead line</em> nel rispetto della quale gli schemi domestici (ossia quelli adottati attualmente dalle singole nazioni) debbano essere sostituiti con schemi SEPA compliant.</p>
<p>Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD mira ad assicurare che i pagamenti elettronici trans-frontalieri (in ambito EU) possano diventare sicuri, efficienti e di facile adozione come quelli di ciascun circuito domestico.<br />
Al fine, vengono definite le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo all'interno del quale possano realizzarsi:</p>
<ul>
<li>Aumento della competitività tra Payment Service Providers;</li>
<li>Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;</li>
<li>Itroduzione di un nuovo soggetto (<span style="color:#ff0000;">il Payment Institution</span>) abilitato a offrire in tutti i paesi comunitari un'offerta composita di servizi di pagamento unitamente allo svolgimento di altre attività commerciali.</li>
</ul>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>GLI STRUMENTI PREPAGATI AD APPANNAGGIO DELLA WAR-ON-CASH</strong></span></p>
<p>Le potenzialità di sviluppo di alcuni prodotti innovativi come quelli ascrivibili alla categoria degli strumenti prepagati, ove posti in relazione all'opportunità di sostituire l'uso del contante per le transazioni al dettaglio di piccolo importo, nonché la maggiore pervasività dei sistemi e-Payments in senso lato, possono significativamente contribuire ad una riduzione globale dei costi operativi in carico agli Istituti Bancari, producendo di fatto un'ottimizzazione dei costi anche a valle della filiera (commissioni utente finale).</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><br />
L'IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA A PREVENZIONE DELLE FRODI</strong></span></p>
<p>L'adozione e la diffusione degli strumenti di cui al punto precedente, deve tuttavia essere incentivata anche da un'azione fortemente contrastante l'occorrenza delle frodi.<br />
Ciò dovrà essere reso possibile grazie all'adozione da parte delle banche, di dispositivi e meccanismi di sicurezza tecnologicamente evoluti.</p>
<p>A fronte di una sempre più diffusa adozione dei dispositivi dotati di microprocessore (terminali e carte <em>EMV compliant</em> e <em>Progetto Microcircuito compliant</em>), le frodi con carte di debito su POS e ATM si sono in particolare ridotte.</p>
<p><!--more--><br />
La necessità che il processo di migrazione al microcircuito venga accelerato, appare pertanto per l'Italia fondamentale, anche al fine di colmare il gap che la distanzia rispetto ai principali paesi dell'Unione Europea.</p>
<p>L'applicazione del regime di <em>liability shift</em> (la responsabilità per perdite da frodi viene trasferita in capo a quei soggetti - banche, centri servizi - che non si adeguano alle nuove tecnologie), si prescrive nell'ambito delle prerogative di autoregolamentazione dei circuiti nazionali ed internazionali.<br />
<span style="color:#0000ff;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>L'IMPORTANZA DEGLI STANDARD A GARANZIA DELL'EFFICIENZA</strong></span></p>
<p>Uno degli obiettivi più importanti che deve essere conseguito, è aumentare i livelli di fiducia del consumatore, agendo in particolare sui driver dell'affidabilità e dell'efficienza; all'uopo si sta avviando a definizione un'attività di standardizzazione in seno all'eurosistema, volta all'esercizio della sorveglianza su servizi e strumenti di pagamento al dettaglio: definizione dei principi e strutturazione dell'impianto metodologico complessivo per la sorveglianza sui Payment Card Schemas.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>I VALORI DEL PROGRESSO</strong></span></p>
<p>In Italia, sebbene l'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico come alternativa al contante, sia ancora al di sotto rispetto alla media europea, una crescita modesta ma significativa è stata comunque registrata.</p>
<p>Lasciando all'interesse di ciascuno, un'analisi puntuale delle tabelle riportate in appendice della Relazione  (Tav. a18.1 - a18.17),  voglio solo in questa sede riportare un dato, che mi è parso interpretare come buon auspicio:<br />
<span style="color:#ff0000;">i valori dell'e-Commerce</span>.</p>
<ul>
<li>Transazioni sul web con Carte di Credito
<ul>
<li><strong>28 milioni (+40 % rispetto al 2006)</strong>;</li>
</ul>
</li>
<li>N° di Carte di Credito emesse
<ul>
<li><strong>oltre 34 milioni (+10% rispetto al 2006)</strong>; </li>
</ul>
</li>
<li>N° di Carte di Credito attive
<ul>
<li><strong>meno di 17 milioni (+10% rispetto al 2006)</strong>;</li>
</ul>
</li>
<li>N° di transazioni con Carte di Credito in totale
<ul>
<li><strong>circa 500 milioni (+ 8% rispetto al 2006)</strong>;</li>
</ul>
</li>
<li>Volumi di importo con Carte di Credito in totale
<ul>
<li><strong>oltre 52 milioni di Euro (+8% rispetto al 2006)</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Feedback corso Payment Systems Fundamentals]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=64</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 22:30:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/05/28/corso-payment-systems-fundamentals-feedback/</guid>
<description><![CDATA[Nei giorni 27-28 Maggio 2008, si è tenuto a Milano il Mastercourse sui fondamentali dei Sistemi di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni 27-28 Maggio 2008, si è tenuto a Milano il <a title="Payment Systems Fundamentals Mastercourse" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/16/corso-payment-systems-fundamentals/trackback/" target="_blank"><strong>Mastercourse</strong> </a>sui <strong>fondamentali dei Sistemi di Pagamento Elettronico</strong>.</p>
<p>A tutti coloro che vi hanno partecipato, voglio esprimire il mio ringraziamento e l'auspicio che quanto ho cercato di condividere (con la passione e la persevaranza di sempre), sia stato utile e profittevole, e che quanto appreso possa essere per ognuno, non già l'approdo finale di un percorso formativo, bensì il punto di partenza per un'ulteriore crescita professionale.</p>
<p>Vi sono grato se vorrete esprimere i vostri commenti e suggestioni.</p>
<p>Per qualsiasi ulteriore necessità di approfondimento, l'invito è quello di frequentare  <a title="www.closetopay.com" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">www.closetopay.com</a>: sarò lieto di poter rispondere (nell'economia di un blog) alle domande che mi verranno formulate.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mobile &amp; Wireless Payment: stato attuale in Italia e scenari attesi]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 22:03:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/05/28/mobile-wireless-payment-stato-attuale-in-italia-e-scenari-attesi/</guid>
<description><![CDATA[Vi segnalo il convegno organizzato dall&#8217;Osservatorio Mobile Finance &amp; Payment, promosso da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo il convegno organizzato dall'Osservatorio <strong>Mobile Finance &#38; Payment</strong>, promosso dalla <strong>School of Management del Politecnico di Milano</strong>.</p>
<p>L'Osservatorio, cui sono onorato di offrire un mio modesto (ancorché spero significativo) contributo, finalizza il proprio operato allo studio critico dei fenomeni in atto in questo ambito, con l'intento ultimo di</p>
<p><!--more--></p>
<p> diffondere maggiormente in Italia la conoscenza e la cultura del Mobile Finance in ottica multicanale.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Mercoledì 25 Giugno 2008</span> alle <span style="color:#ff0000;">ore 13:30</span> presso FieraMilanoCity - Milano Convention Centre - Via Gattamelata 5, all'interno del Wireless4Business Forum si terrà <a title="Convegno Mobile Finance &#38; Payment" href="http://www.w4bforum.com/event/eventview/1052/1/33,0/mobile___wireless_payment__stato_attuale_in_italia_e_scenari_attesi" target="_blank">l'evento </a>in oggetto, che ha per obiettivo quello di fare il punto della situazione su cosa sta accadendo in Italia in materia di m-Payment/m-Finance; un contesto di grande rilevanza economico-finanziaria, socio-culturale e socio-economica, che sarà discusso ed analizzato con il duplice intento di proporre un momento di riflessione e di confronto sullo stato attuale e sugli scenari attesi.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dmin.it]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=63</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 17:09:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/05/09/dminit/</guid>
<description><![CDATA[Digital Media Italia, il cui payoff recita &#8220;Un&#8217;iniziativa per interrogarci sul ruolo del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Digital Media Italia, il cui payoff recita "<span style="color:#339966;">Un'iniziativa per interrogarci sul ruolo dell'Italia e per programmare il nostro futuro</span>", è a mio avviso una tra le più autorevoli ed importanti iniziative che abbia conosciuto in questi ultimi anni.</p>
<p><a title="Dmin.it" href="http://www.dmin.it" target="_blank">Dmin.it</a> è un gruppo interdisciplinare, aperto, senza scopo di lucro, che si propone di definire aree di interventi che consentano all'Italia di acquisire un ruolo primario nello sfruttamento del fenomeno globale Digital Media. <br />
<!--more-->Nato nel 2005 da un'idea del Prof. <a title="Leonardo Chiariglione" href="http://www.chiariglione.org" target="_blank">Leonardo Chiariglione </a>(che, come molti sanno, è il padre putativo degli standard MPEG, nonché una delle figure riconosciute world wide, che più contribuiscono a dare vanto al nostro paese), il gruppo di lavoro ha definito nel Settembre 2006 una proposta che ha come obiettivo ultimo la "massimizzazione della circolazione dei digital media",</p>
<p>Tale meta, è traguardabile agendo sulle modalità di offerta di contenuti, di accesso alle reti a larga banda e sui servizi di pagamento, coniugando nel contempo due fondamentali, ancorché spesso antitetici, requisiti: libertà di azione per le imprese e libertà di accesso ai contenuti per i consumatori.</p>
<p>Tra gli asset su cui si basa la proposta, è previsto un <span style="color:#ff0000;">Sistema di Pagamento online interoperabile basato su credit/point</span>, fortemente ispirato ai <strong>LETS (Local Exchange Trading Systems),</strong> sigla ed architettura che, per chi ha avuto l'occasione di partecipare a qualche mio seminario o workshop, ha già conosciuto (e di cui parlerò magari in qualche altro articolo). </p>
<p>Ringrazio <a title="Stefano Quintarelli" href="http://blog.quintarelli.it" target="_blank">Stefano </a>per avermi coinvolto e per l'opportunità che mi ha fornito di conoscere questo progetto, cui ho dato oggi stesso la mia adesione, con lo spirito partecipativo che penso debba sempre porsi alla base di ogni iniziativa di successo.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La PSD - Payment Services Directive. Prima puntata : definizione ed impianto]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:01:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/</guid>
<description><![CDATA[Su richiesta di molti, avvio oggi una serie di articoli aventi oggetto la Direttiva sui Servizi di P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Su richiesta di molti, avvio oggi una serie di articoli aventi oggetto la <span style="color:#ff0000;"><strong>Direttiva sui Servizi di Pagamento</strong></span> (altrimenti nota come PSD - Payment Services Directive), con lo scopo di aiutare a comprendere al meglio i confini normativi e le opportunità di mercato, che in ambito <strong>SEPA (Single Euro Payments Area)</strong> si svilupperanno nei prossimi anni.</p>
<p>Il mio pensiero (noto ai più e condiviso in occasione dei <a title="Seminario Mobile Payment" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/03/26/seminario-mobile-payment/trackback/" target="_blank">recenti eventi formativi </a>a cura del sottoscritto), è quello di considerare il momento attuale (la fase evolutiva che il mercato dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico sta attraversando), come una felice congiuntura tra <span style="color:#ff0000;">tecnologia abilitante</span> e <span style="color:#ff0000;">quadro normativo recepente</span>.<br />
<!--more-->I segnali che la <em>European awareness</em> ci sta indicando, vanno a mio avviso interpretati con (cauto) ottimismo e con lo spirito innovatore di chi sa proattivamente declinare in opportunità di business, ciò che può apparire il mero frutto di interventi regolamentativi (alla base di questo corollario, qualcuno più autorevole di me ha iniziato già da tempo a parlare di SEPA -&#62; SEBA - Single European Business Area).</p>
<p>Tra le molte considerazioni che si fanno al riguardo della (necessità di) creazione di un mercato domestico unico dei pagamenti in euro, vale ricordare che attualmente, ogni stato membro della CE, adotta e dispone di propri sistemi e regole per la gestione dei Payment Services, e che il costo annuale stimato per tale gestione si aggira intorno a <strong>2-3% del PIL per nazione</strong>.<br />
In un contesto Europeo siffatto, i Payment Service Provider sono quindi impediti nella propria capacità/potenzialità di competere al livello comunitario<br />
La rimozione delle barriere si stima possa creare un risparmio annuale per l'economia pan-Europea di circa <strong>28 Miliardi di Euro</strong>.</p>
<p>Ma veniamo alla <span style="color:#ff0000;"><strong>PSD, la Direttiva Europea 2007/64</strong></span>.<br />
Proposta nel Dicembre del 2005, è stata ratificata e pubblicata dalla CE in data 5 Dicembre 2007 (<span style="color:#339966;">Official Journal L319</span>).<br />
La Direttiva ambisce a garantire l'apertura del mercato dei servizi di pagamento in modo razionale e controllato, assicurando nel contempo un incremento dei livelli di protezione per il consumatore.</p>
<p>Nel pieno rispetto di SEPA, la PSD mira ad assicurare che i pagamenti elettronici trans-frontalieri (in ambito EU) possano diventare sicuri, efficienti e di facile adozione come quelli di ciascun circuito domestico.<br />
All'uopo, vengono definite le linee guida per la definizione di un ecosistema Europeo all'interno del quale possano realizzarsi:</p>
<ul>
<li>Aumento della competitività tra Payment Service Providers;</li>
<li>Diminuzione del Costo per consumatore ed aumento della scelta;</li>
<li>Autorizzazione di nuovi soggetti non-bancari per l'esercizio di un servizio di pagamento in un mercato (più) liberalizzato: <span style="color:#ff0000;"><strong>gli Istituti di Pagamento (Payment Instituitions)</strong></span>.</li>
</ul>
<pre style="padding-left:30px;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;"><strong>Nota</strong></span></span>
Quando si parla di UE per SEPA, ci si riferisce ai <strong><span style="color:#339966;">27 Stati Membri
dell'Unione Europea</span></strong> così suddivisi:</pre>
<pre style="padding-left:60px;"><strong>Stati Membri UE</strong>:</pre>
<pre style="padding-left:90px;"><em>Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia,
Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta,
Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia,
Spagna, Svezia, Ungheria.</em></pre>
<pre style="padding-left:60px;"> <strong>Di cui, i Paesi UE che hanno (già) adottato l'Euro sono</strong> :</pre>
<pre style="padding-left:90px;"><em>Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania,
Grecia, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Malta,
Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna.</em></pre>
<pre style="padding-left:60px;"><strong>In ambito SEPA rientrano anche i seguenti Stati extra-UE:</strong></pre>
<pre style="padding-left:90px;"><em>Islanda, Liechtestein, Norvegia, Svizzera.</em></pre>
<p>Con l'obiettivo di rendere SEPA una realtà (e non solo un'indicazione),<br />
<strong>l'EPC - European Payments Council</strong> e la <strong>BCE - Banca Centrale Europea</strong>, hanno definito un calendario attuativo che ogni stato membro si impegna a rispettare; per quanto attiene la Direttiva in questione, la trasposizione a livello nazionale dovrà avvenire <span style="color:#ff0000;">entro e non oltre il 1° Novembre 2009</span>.</p>
<p>Diamo uno sguardo all'impianto normativo su cui si articola la PSD.</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>TITOLO PRIMO</strong></span></p>
<p>Definisce oggetto, ambito di applicazione e definizioni.</p>
<p><span style="color:#339966;">Oggetto</span></p>
<p>Distinzione in specifiche categorie di Payment Service Providers:</p>
<ol>
<li>Gli Enti Creditizi;</li>
<li>Gli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL);</li>
<li>Gli Uffici Postali;</li>
<li><strong>Gli Istituti di Pagamento.</strong></li>
</ol>
<p><span style="color:#339966;">Ambito di Applicazione</span></p>
<ul>
<li>Servizi e Sistemi di Pagamento Elettronico;</li>
<li>Transazioni di pagamento che si realizzano all'interno di uno stato membro e fra più stati dell'Unione Europea.</li>
</ul>
<p><span style="color:#339966;">Definizioni</span></p>
<p>Ne parlerò in dettaglio nel prossimo post sulla PSD, in particolare per ciò che concerne i <span style="color:#000000;"><strong>Payment Services</strong></span> e le <strong>attività commerciali</strong> previste dalla Direttiva.</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>TITOLO SECONDO</strong></span></p>
<p>Disciplina le norme generali per i Payment Service Providers focalizzando sui Payment Institutions:</p>
<ul>
<li>Regime di autorizzazione per l'esercizio di un Istituto di Pagamento;</li>
<li>Definizione di un regime prudenziale per gli Istituti di Pagamento, basato su capitale minimo iniziale, misure ed aspetti organizzativi, requisiti patrimoniali (con riferimento ai rischi operativi).</li>
</ul>
<p><span style="color:#339966;"><strong>TITOLO TERZO</strong></span></p>
<p>Trasparenza delle condizioni e requisiti informativi per i Payment Services (Contratto Quadro).</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>TITOLO QUARTO</strong></span></p>
<p>Diritti ed obblighi delle parti, in relazione alla prestazione di Payment Services in ambito SEPA:</p>
<ul>
<li>Tempi di esecuzione di un'operazione di pagamento;</li>
<li>Identificativo univoco;</li>
<li>Responsabilità End-to-End;</li>
<li>Obblighi di diligenza del prestatore e del fruitore di un Payment Service.</li>
</ul>
<p><span style="color:#339966;"><strong>TITOLO QUINTO</strong></span></p>
<p>Misure di attuazione e Comitato dei Pagamenti.<br />
Nei prossimi articoli sulla Payment Service Directive, parleremo di:</p>
<ul>
<li>Definizioni di Payment Services;</li>
<li>Istituti di Pagamento (Payment Institutions);</li>
<li>Attività commerciali previste dalla PSD per la prestazione di Payment Services, tra cui:
<ul>
<li><em>Operatori di Rete Mobile,</em></li>
<li><em>Operatori di rete Mobile Virtuale (MVNO),</em></li>
<li><em>GDO;</em></li>
</ul>
</li>
<li>Trasposizione della PSD in ambito nazionale e confronto con altri stati membri UE;</li>
<li>Regime prudenziale per i Payment Institutions.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>A presto, sempre su <a title="CloseToPay" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AFFITANSI spazi …di Carta !]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 21:10:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/04/27/affitansi-spazi-%e2%80%a6di-carta/</guid>
<description><![CDATA[No, non è un annuncio di qualche faceto intermediario immobiliare appassionato di origami.
La Carta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>No, non è un annuncio di qualche faceto intermediario immobiliare appassionato di origami.</p>
<p>La Carta è (come sempre in CloseToPay) una Carta di Pagamento, anche se, in questo caso, è d'obbligo porre l'accento sulla tecnologia: parliamo di <span style="color:#ff0000;">Carte a Microprocessore</span>.<br />
Gli spazi ? Zone di memoria e/o capacità di processing.</p>
<p>Sto parlando della possibilità (e del mercato che da essa trae spunto) di ospitare su una Carta a Microprocessore, più applicazioni concorrenti (nell'accezione informatica del termine !), ovvero di<br />
<!--more-->condividere il medesimo <em>File System</em> e la capacità di calcolo destinata all'implementazione degli <em>algoritmi di</em> <em>sicurezza</em>, entrambi presenti su una Smart Card, anche ad appannaggio di applicazioni sviluppate da terze parti.</p>
<p>Prima di analizzare il fenomeno, definiamo una tassonomia:</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>EF Elementary File</strong><br />
</span>Zone specifiche del File System di una Smart Card: File.</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>DF Dedicated File</strong><br />
</span>Zone specifiche del File System di una Smart Card: Directory.</p>
<p><strong><span style="color:#339966;">MF Master File</span><br />
</strong>Zone specifiche del File System di una Smart Card: Root Directory (selezionato automaticamente al reset della carta).</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>FID File Identifier</strong><br />
</span>Identificativo del file (ogni EF, DF, MF ha un suo FID).</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>DF name</strong></span><br />
E' un'altra proprietà del DF (in aggiunta al FID), usata per selezionare il DF stesso.<br />
Può contenere un AID registrato.</p>
<p><strong><span style="color:#339966;">Application</span></strong><br />
Insieme di dati, comandi, programmi, codificati per operare all'interno di un microchip ed implementati su uno specifico framework.<br />
Le Application (ed i dati da esse gestiti) sono memorizzate all'interno di specifici DF dipendenti da specifici MF.</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>AID Application Identifier</strong></span><br />
Identificativo dell'Application.</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>RID Registered Application Provider Identifier<br />
</strong></span>Identificativo dell'Application</p>
<p><span style="color:#339966;"><strong>Application Owner</strong><br />
</span>Con Application Owner si intende il generico soggetto che è proprietario di un'Application (identificata tramite il proprio AID univoco) sviluppata per essere ospitata in specifici DF del File System di una Smart Card.</p>
<p> </p>
<p>Gli Application Owner, sono quindi gli "inquilini" della Smart Card "locatrice", che "abitano" gli spazi dati in affitto rendendo operative applicazioni diverse ed eterogenee:</p>
<ul>
<li>loyalty;</li>
<li>e-purse;</li>
<li>identification;</li>
<li>e-ticket;</li>
<li>petrol;</li>
<li>...</li>
</ul>
<p>Il ruolo degli Application Owners è determinante nello sviluppo di un mercato che afferisce a ciò che io chiamo <span style="color:#ff0000;">Monetica a Valore Aggiunto</span> (di cui tratterò in un altro articolo).<br />
Le Applicazioni a Valore Aggiunto, nella Value Chain commerciale di un prodotto/servizio Carte, contribuiscono:</p>
<ul>
<li>Arricchimento contenuti;</li>
<li>Multi-service;</li>
<li>Maggiore pervasività;</li>
<li>Maggiore flessibilità;</li>
<li><strong>Customer Orientation</strong>.</li>
</ul>
<p>Più in generale, in un approccio End-to-End all'utente finale (o meglio dovrei dire "<span style="color:#ff0000;">consumatore finale</span>", in linea con il <span style="color:#ff0000;"><a title="Pagamenti 2.0" href="http://closetopay.wordpress.com/pagamenti-20/trackback/" target="_blank">Pagamenti 2.0 pensiero</a></span>), le Applicazioni a Valore Aggiunto sponsorizzano l'equazione:</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong><span style="color:#ff0000;">Servizi Card-Centric vs Servizi Customer-Centric</span></strong></p>
<p>Chiarito chi può affittare, a chi affittare, cosa affittare, e perché, vediamo ora le relazioni tra soggetti che operano sulla Smart Card.</p>
<ul>
<li><span style="color:#339966;"><strong>Card Manufacturer<br />
</strong></span>Produttore del Chip.</li>
<li><span style="color:#339966;"><strong>Mask Manufacturer</strong></span><br />
Produttore del Sistema Operativo della Smart Card.</li>
<li><span style="color:#339966;"><strong>Card Issuer</strong></span><br />
Emettitore della Carta.</li>
<li><span style="color:#339966;"><strong>Brand Holder</strong></span><br />
Proprietario del brand (p.e. un Circuito Internazionale.</li>
<li><span style="color:#339966;"><strong>Card Holder</strong></span><br />
L'utilizzatore della Smart Card.</li>
<li><span style="color:#339966;"><strong>Apllication Owner</strong></span><br />
Application provider.</li>
</ul>
<p>Lo schema più sotto riportato, sintetizza le relazioni e le dinamiche che ciascun soggetto può instaurare.</p>
<p style="padding-left:30px;"> <a title="CloseToPay" href="http://www.closetopay.com" target="_blank"><img src="http://closetopay.files.wordpress.com/2008/04/applicationowners1.jpg" alt="Relazioni Application Owners" width="427" height="292" /></a></p>
<p>Per maggiori informazioni ed uno scambio di vedute, appuntamento ai prossimi post ed ai commenti ...sempre su <a title="CloseToPay" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Acquirer o Issuer ? Seconda puntata: l’Issuer]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 22:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/04/26/acquirer-o-issuer-seconda-puntata-l%e2%80%99issuer/</guid>
<description><![CDATA[Proseguo nell&#8217;intento di fare un po&#8217; di chiarezza sui termini Acquirer e Issuer, e sui p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguo nell'intento di fare un po' di chiarezza sui termini <span style="color:#ff0000;">Acquirer</span> e <span style="color:#ff0000;">Issuer</span>, e sui processi che ad essi si riferiscono.</p>
<p>In questo secondo articolo mi soffermo sul ruolo dell'Issuer coinvolto nelle fasi di <span style="color:#ff0000;">Clearing &#38; Settlement</span> di una transazione di pagamento effettuata con Carta, ricordando che:</p>
<ul>
<li>a <a title="Definizione di Acquirer" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/trackback/" target="_blank">questo post </a>potete trovare la spiegazione attinente l'Acquirer,</li>
<li>a <a title="Definizione di Monetica" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/16/monetica-questa-strana-parola/trackback/" target="_blank">questo post </a>potete trovare una panoramica sugli aspetti più tecnologici.</li>
<li>in un post successivo, completerò la descrizione dell'Issuer per quanto attiene i processi di emissione e le problematiche di Card management.</li>
</ul>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>ISSUER</strong> (definizione di Servizio)</span></p>
<p>Soggetto che emette Carte di pagamento appartenenti a circuiti di Credito e Debito nazionali/internazionali.<br />
E' il soggetto che concede l'autorizzazione al pagamento.<br />
L'Issuer Addebita il Conto Corrente del Card Holder (titolare della Carta di Credito/Debito) in forza di un rapporto contrattuale.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>CLEARING &#38; SETTLEMENT di una transazione di pagamento</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Esempio Carta di Credito Internazionale emessa da Issuer <em>Alpha</em> negoziata da Acquirer <em>Bravo</em></span></p>
<p>In questo esempio, si ripropone lo schema <span style="color:#ff0000;">4-Sides</span> (a quattro parti), dove l'Acquirer (<em>Bravo</em>) che ha convenzionato il generico esercente <em>Charlie</em> è diverso dall'Issuer (<em>Alpha</em>) che ha emesso la Carta di Credito del Sig. <em>Delta</em>, usata per il pagamento presso il medesimo esercizio <em>Charlie</em> in fase di consolidamento del processo di acquisto.<br />
Per completezza, nella dinamica dei processi di Clearing &#38; Settlement che sintetizzo al seguito, considero l'intera Financial Value Chain associata alla transazione di pagamento.</p>
<ol>
<li>Acquirer Bravo riceve dal POS (in Italia dal Gestore Terminali) installato presso l'esercente Charlie convenzionato, la richiesta autorizzativa per un pagamento negoziato con Carta di Credito del Sig. Delta emessa dall'Issuer Alpha.
<ul>
<li><em>La selezione dell'Acquirer Bravo è compito del POS (in Italia tale operazione viene contribuita dal G.T.), che in funzione dei parametri di acquiring, conosce quale è l'Acquirer verso cui instradare la richiesta autorizzativa.</em></li>
<li><em>La selezione dell'Acquirer Bravo è funzione del/dei profili contrattuali che l'esercente ha stabilito con la Banca Acquirer (a propria volta cliente di Acquirer Bravo).</em></li>
</ul>
</li>
<li>Acquirer Bravo verifica che la Carta del Sig. Delta appartenente al Circuito Internazionale non sia emessa da se stesso (ovvero caso in cui l'Acquirer coincide con l'Issuer):
<ul>
<li><em>Carta emessa da Issuer Alpha -&#62; Acquirer non coincide con Issuer.</em></li>
<li><em>Routing della transazione verso Issuer Alpha per il tramite della Rete Internazionale.</em></li>
</ul>
</li>
<li>Issuer Alpha riceve richiesta autorizzativa per la Carta del Sig. Delta
<ul>
<li><em>Verifica le condizioni di autorizzazione (non presenza su Black List, presenza su White List, Plafond, ...).</em>
<ul>
<li>Se condizioni per autorizzazione OK -&#62; Issuer Alpha intacca la disponibilità della Carta (decrementa Plafond) per l'importo di acquisto e trasmette esito ad Acquirer Bravo.</li>
<li>Se condizioni per autorizzazione KO -&#62; Issuer Alpha nega autorizzazione per Carta del Sig. Delta e trasmette esito ad Acquirer Bravo.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li>Ad autorizzazione concessa, Acquirer Bravo regola contabilmente con l'esercente Charlie e con il Circuito Internazionale:
<ul>
<li><em>Acquirer Bravo accredita l'esercente Charlie al netto o al lordo delle commissioni, comunemente chiamate <span style="color:#ff0000;">MSC Merchant Service Charge</span>, sulla base di una tempistica definita preventivamente nell'ambito del contratto di convenzionamento.</em></li>
<li><em>Acquirer Bravo addebita Issuer Alpha (tramite il Circuito Internazionale) al netto della commissione interbancaria multilaterale (o <span style="color:#ff0000;">MIF Multilateral Interchange Fee</span>).</em></li>
</ul>
</li>
<li>Ad autorizzazione concessa, Issuer Alpha regola contabilmente con il Circuito Internazionale e con il CardHolder Sig. Delta
<ul>
<li><em>Issuer Alpha accredita Acquirer Bravo (tramite il Circuito Internazionale) al netto della MIF.</em></li>
<li><em>Issuer Alpha addebita il C/C del CardHolder Sig. Delta:</em>
<ul>
<li>in un momento successivo al consolidamento del processo di acquisto (p.e. a fine mese),</li>
<li>in funzione del tipo di rimborso previsto nel contratto di emissione tra Issuer Alpha e CardHolder Sig. Delta (saldo, revolving).</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li>Issuer Alpha, produce Estratto Conto per CardHolder Sig. Delta e lo mette a disposizione di quest ultimo (di norma 1 v. al mese):
<ul>
<li><em>spedendo in cartaceo,</em></li>
<li><em>o rendendo accessibile in formato elettronico via web.</em></li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>A onor del vero, è opportuno precisare che, anche per le transazioni di pagamento con Carte di Credito/Debito, Clearing e Settlement sono due processi che si attivano in momenti diversi e con modalità differenti:</p>
<ul>
<li>la <span style="color:#339966;">dinamica transazionale</span> descritta più sopra, è riferita alla sola fase di Clearing:
<ul>
<li><em>le transazioni non hanno valenza contabile fino a che, per ciascuna di esse, non viene notificata una conferma contabile;</em></li>
<li><em>nel contratto di convenzionamento tra Acquirer - (Banca Acquirer) - Esercente, è indicato il tempo massimo che può intercorre tra autorizzazione concessa e conferma contabile notificata, superato il quale l'Acquirer non garantisce più la solvibilità del pagamento (questo aspetto lo vedremo in dettaglio in un prossimo articolo dedicato alle <span style="color:#ff0000;">M.O./T.O. Transactions</span>);</em></li>
<li><em>solo a posteriori della conferma contabile, il settlement delle transazioni può avvenire;</em></li>
</ul>
</li>
<li>il Settlement delle transazioni, viene di norma avviato tramite lo scambio di flussi in <span style="color:#008000;">modalità batch</span>
<ul>
<li><em>per l'esercente, il <span style="color:#ff0000;">Settlement Date</span> <span style="text-decoration:underline;">può non essere</span> giornaliero (di norma non lo è mai) ed è definito nell'ambito contrattuale di convenzionamento tra Acquirer - (Banca Acquirer) - Esercente (p.e, una volta alla settimana);</em></li>
<li><em>per il CardHolder, il settlement Date può essere anche a posteriori dello scadere del periodo di credito concesso dall'Issuer (alcuni Issuer, addebitano il C/C del CardHolder anche due settimane dopo la data dell'estratto conto mensile).</em></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>In un altro post, vedremo più da vicino i processi di <span style="color:#ff0000;">Clearing &#38; Settlement per transazioni di pagamento con Carte di Credito/Debito</span>.</p>
<pre><span style="text-decoration:underline;">NOTA</span>
Nell'esempio riportato, Alpha, Bravo, Charlie e Delta, sono nomi
di fantasia attribuiti rispettivamente a: Issuer, Acquirer, Esercente
e CardHolder.</pre>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong></strong></span> </p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>ISSUER E BANCA ISSUER</strong></span></p>
<p>L'Issuer può procedere direttamente all'emissione di una Carta di Credito a favore del CardHolder anche senza il coinvolgimento della banca. Per esempio, le compagnie emittenti Carte di Credito di tipo Travel &#38; Entertainment, individuano nella generica Banca, solo ed unicamente un soggetto tramite il quale regolare contabilmente il rapporto con il proprio CardHolder (RID bancario in alternativa al bollettino postale) .</p>
<p>Per Carte di Credito/Debito Internazionali tipo <strong>Visa</strong> o <span style="color:#000000;"><strong>Mastercard</strong></span>, l'Issuer opera a ridosso della Banca (altrimenti detta <em>Banca Issuer</em>), ossia emette Carte per conto della Banca presso cui il CardHolder intrattiene un rapporto di C/C.<br />
In questo secondo caso, la Banca Issuer è "cliente" del soggetto Issuer.</p>
<p>Per quanto concerne la Carta di Debito nazionale Italiana (il <strong>Bancomat</strong>), l'issuer può essere solamente una banca che aderisce alla convenzione <strong>COGEBAN</strong>.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><span style="text-decoration:underline;">OSSERVAZIONI</span></strong></span></p>
<p>Come ho accennato nella <a title="l'Acquirer" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/trackback/" target="_blank">Prima Puntata di Acquirer o Issuer ?</a>, in uno schema<br />
4-Sides, il "contributo" della MIF alimenta un onere necessario a compensare (in parte) il credito che l'Issuer concede al titolare della Carta.<br />
l'Issuer infatti, per poter addebitare il Conto Corrente del CardHolder in un momento successivo alla data di accredito sul Conto Corrente dell'esercente operato dall'Acquirer, elargisce un Credito (ovvero <span style="text-decoration:underline;">una forma di finanziamento</span>) nei confronti del titolare della Carta di Credito stesso.</p>
<p>Escludendo il caso delle <em>Carte di Credito</em> <em>revolving </em>(dove appare più chiaro l'interesse che l'Issuer applica al CardHolder funzione del credito al consumo concesso), ed il caso delle <em>Carte pre-Pagate</em> (di cui tratterò in un altro articolo), il Revenues Model di un generico emettitore di Carte di Credito Internazionali (non di tipo Travel &#38; Entertainment), è principalmente basato su:</p>
<ul>
<li><em>quota annuale associativa (ossia quanto paga il CardHolder all'anno per la propria Carta di Credito);</em></li>
<li><em>commissione interbancaria multilaterale (MIF).</em></li>
</ul>
<p>Nella prossima puntata, mi soffermerò in particolare sui <span style="color:#ff0000;">processi di emissione</span> e le problematiche del <span style="color:#ff0000;">Card Management</span> per un generico Issuer.</p>
<p>A presto, sempre su <a title="CloseToPay" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay </a>!</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come pago l’idraulico ? Un esempio di P2P Payment]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 22:31:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/04/18/come-pago-l%e2%80%99idraulico-un-esempio-di-p2p-payment/</guid>
<description><![CDATA[Il fatto

Sabato pomeriggio del 2 Agosto, Elda ha già fatto le valigie e sta per chiudere casa, dom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color:#0000ff;">Il fatto</span></h2>
<ul>
<li>Sabato pomeriggio del 2 Agosto, Elda ha già fatto le valigie e sta per chiudere casa, domani sarà già al mare !</li>
<li>Elda si accorge di un’infiltrazione d’acqua sotto al pavimento della sua cucina.</li>
<li>Chiama l’idraulico di fiducia (anche lui in partenza).</li>
<li>L’idraulico interviene e sostituisce la tubatura fallace: costo della prestazione: 150 €.</li>
<li>Elda ha fretta (vuole partire !) e chiede al professionista se può andare bene un assegno.</li>
<li>L’idraulico spiega che anche lui è in partenza e che non vuole aspettare l’indomani per incassare l’assegno presso la sua banca.</li>
</ul>
<h2 style="padding-left:60px;"> <br />
<span style="color:#ff0000;">Come risolvere il problema ?</span></h2>
<h2><span style="color:#0000ff;">Una possibile soluzione</span></h2>
<ul>
<li>Elda e l’idraulico non hanno ne il tempo ne la voglia di perdere tempo con sistemi di pagamento tradizionali.</li>
<li>Elda ha una Carta di Credito.</li>
<li>L’Idraulico ha una Carta di Credito ma è sprovvisto di un POS GSM (probabilmente non ha neppure il POS fisso, in quanto non è un esercente ma un libero professionista che presta il proprio operato al domicilio dei propri clienti).</li>
<li>Elda e l’idraulico hanno un telefonino (probabilmente anche più di uno !) ed entrambi hanno aderito alla proposta che le rispettive banche hanno formulato loro: "<span style="color:#339966;">Pagamenti in Mobilità con SMS</span>" (nome di fantasia)</li>
<li>Elda chiede il N° di telefono dell’idraulico
<ul>
<li>Compone un SMS con il quale trasmette al Centro di Gestione del Servizio:
<ul>
<li><em>Il N° dell’idraulico</em></li>
<li><em>L’importo da trasferire (150 €)</em></li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li>L’idraulico riceve dal Centro di Gestione del Servizio un SMS che gli notifica
<ul>
<li><em>Pagamento in arrivo dal mittente (N° di Elda)</em></li>
<li><em>Importo trasferito 150 €; Accettare ? (Replay/…)</em></li>
<li><em>L’idraulico accetta il pagamento inviando SMS di reply</em></li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2 style="padding-left:60px;"> <br />
<span style="color:#ff0000;">Elda e l’idraulico possono partire subito per le vacanze ! </span></h2>
<p> </p>
<p>La storia di Elda e l’idraulico (che, per la cronaca, raccontai la prima volta nel 2000 in occasione di un kick-off aziendale dedicato al lancio di un progetto strategico), rappresenta ancora oggi un esempio di <span style="color:#ff0000;">Peer-to-Peer (P2P) Payment</span> realizzato tramite tecnologia Mobile.<br />
 <br />
In realtà, stante la <span style="text-decoration:underline;">presenza fisica e contemporanea</span> dei due soggetti pagante/pagato, la transazione di Mobile Payment che si innesca tra Elda e l’idraulico, dovrebbe appartenere alla categoria <span style="color:#ff0000;">F2F (Face-to-Face) Payment</span>, ma questa digressione mi offrirà lo spunto per una classificazione funzionale degli scenari di Mobile Payment che pubblicherò in un altro post.</p>
<p>Per il momento vi invito a riflettere sui seguenti 3 punti:</p>
<ol>
<li>Ruolo delle Banche proponenti il servizio fantasiosamente chiamato “<em>Pagamenti in Mobilità con SMS</em>” </li>
<li>Ruolo dell’operatore (o degli operatori) di rete mobile</li>
<li>meccanismo di accounting associato al telefono cellulare</li>
</ol>
<p>L’analisi … nei prossimi articoli, nel frattempo i commenti sono aperti per qualsiasi richiesta o suggestione.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acquirer o Issuer ? Prima puntata: l’Acquirer]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 21:20:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/</guid>
<description><![CDATA[A beneficio di molti (anche non proprio beginners &#8230;), faccio un po&#8217; di chiarezza sui ter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A beneficio di molti (anche non proprio <em>beginners</em> ...), faccio un po' di chiarezza sui termini <span style="color:#ff0000;">Acquirer</span> e <span style="color:#ff0000;">Issuer</span>, e sintetizzo (semplificando) i processi che ad essi si riferiscono.</p>
<p>In questo primo articolo mi soffermo sul ruolo dell'Acquirer, rimandando ad altri post la spiegazione attinente l'Issuer.</p>
<p> <span style="color:#0000ff;"><strong>ACQUIRER</strong> (definizione di Servizio)</span></p>
<p>Soggetto indipendente che provvede alla gestione delle autorizzazioni con Carte appartenenti a circuiti di Credito o Debito nazionali/internazionali, in virtù di un rapporto (<em>contratto</em>) di convenzionamento in essere con l'esercente.</p>
<p><!--more-->L'Acquirer accredita l'esercente per gli importi autorizzati (direttamente o per il tramite della Banca, al Netto o al Lordo delle commissioni in funzione dei diversi rapporti Banca - Esercente).</p>
<p><strong><br />
<span style="color:#0000ff;">PROCESSI DI ACQUIRING</span></strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Esempio Carta di Credito Internazionale</span></p>
<p>In uno schema c.d. <span style="color:#ff0000;">4-Sides</span> (a "quattro parti"), i processi di Acquiring presiedono un'attività di Clearing &#38; Settlement delle transazioni di pagamento, la cui dinamica può essere così riassunta:</p>
<ol>
<li>Soggetto Acquirer riceve dal POS (in Italia dal <a href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/16/monetica-questa-strana-parola/trackback/" target="_blank">Gestore Terminali</a>) installato presso un'esercente convenzionato, la richiesta autorizzativa per un pagamento negoziato con Carta emessa da un generico Soggetto Issuer.
<ul>
<li><em>La selezione dell'Acquirer corretto è compito del POS (in Italia tale operazione viene contribuita dal <a title="Definizione di Gestore Terminali" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/16/monetica-questa-strana-parola/trackback/" target="_blank">G.T.</a>), che in funzione dei parametri di acquiring, conosce quale è l'Acquirer verso cui instradare la richiesta autorizzativa.</em></li>
<li><em>La selezione dell'Acquirer è funzione del/dei profili contrattuali che l'esercente ha stabilito con la Banca Acquirer (convenzionamento tramite banca) o con l'Acquirer direttamente.</em></li>
</ul>
</li>
<li>Soggetto Acquirer verifica che la Carta appartenente al Circuito Internazionale non sia emessa da se stesso (ovvero caso in cui il Soggetto Acquirer coincide con il Soggetto Issuer):
<ul>
<li><em>Se Acquirer coincide con Issuer -&#62; autorizzazione ON-US<br />
(in questo caso particolare si avrebbe un'analoga declinazione di schema 3-Side)</em></li>
<li><em>Se Acquirer non coincide con Issuer -&#62; </em><em>routing della transazione verso l'Issuer per il tramite della <a title="Definizione di Rete Internazionale" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/16/monetica-questa-strana-parola/trackback/" target="_blank">Rete Internazionale</a></em></li>
</ul>
</li>
<li>Ad autorizzazione concessa, l'Acquirer regola contabilmente con l'esercente convenzionato e con il Circuito Internazionale:</li>
<li>Acquirer accredita l'esercente al netto o al lordo delle commissioni, comunemente chiamate <span style="color:#ff0000;">MSC Merchant Service Charge</span>, sulla base di una tempistica definita preventivamente nell'ambito del contratto di convenzionamento</li>
<li>Acquirer addebita Issuer (tramite il Circuito Internazionale) al netto della commissione interbancaria multilaterale (o <span style="color:#ff0000;">MIF Multilateral Interchange Fee</span>)</li>
</ol>
<p><span style="color:#0000ff;">Esempio Carta di Credito di tipo Travel &#38; Entertainment</span></p>
<p> In uno schema c.d. <span style="color:#ff0000;">3-Sides</span> (a tre parti), i processi di Acquiring presiedono un'attività di Clearing &#38; Settlement delle transazioni di pagamento la cui dinamica si semplifica adeguandosi al caso specifico descritto in precedenza, dove Acquirer ed Issuer coincidono in unico soggetto (autorizzazione ON-US).<br />
<strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">ACQUIRER E BANCA ACQUIRER</span></strong></p>
<p>Il Soggetto Acquirer può procedere direttamente al convenzionamento dell'esercente (<em>Global Merchant Account</em>) o per il tramite di una Banca.<br />
In questo secondo caso, la Banca (molto spesso tesoriera dell'esercente) è "cliente" del soggetto Acquirer, e propone all'esercente (molto spesso proprio correntista) la <em>Convenzione di Acquiring</em> definita nell'ambito contrattuale Banca Acquirer - Acquirer.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">OSSERVAZIONI</span></span></strong></p>
<p>In uno schema 4-Sides, il "contributo" della MIF alimenta un onere necessario a compensare (in parte) il credito che l'Issuer concede al titolare della Carta.<br />
Come vedremo nella 2° puntata di questo articolo, l'Issuer addebita il Conto Corrente del titolare in un momento successivo alla data di accredito sul Conto Corrente dell'esercente operato dall'Acquirer.<br />
In un <strong>contesto SEPA</strong>, la questione della MIF ha alimentato un dibattito (di cui magari parleremo in altri post, <span style="text-decoration:underline;">fatemi sapere se vi è interessse lasciando un commento</span>), laddove si è iniziato a considerare "praticabili" le politiche di <em>Cross-border Acquiring intra-UE</em>.<br />
Il resto alla prossima puntata.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso Payment Systems Fundamentals]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 05:30:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/04/16/corso-payment-systems-fundamentals/</guid>
<description><![CDATA[Prossimo appuntamento formativo a cura del sottoscritto.
Un evento organizzato da Istituto Internazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prossimo appuntamento formativo a cura del sottoscritto.</p>
<p>Un evento organizzato da <span style="color:#339966;"><strong>Istituto Internazionale di Ricerca</strong></span> per capire i fondamentali dei Sistemi di Pagamento Elettronico e della Monetica.</p>
<p>Un Corso SINTETICO e COMPLETO a 360° , per apprendere i concetti, la terminologia e le regole<br />
relative alle diverse forme di pagamento, per trarre un vantaggio competitivo dalla conoscenza delle tecnologie abilitanti, degli scenari emergenti e delle applicazioni di Monetica a Valore Aggiunto.</p>
<p><strong>Quando</strong></p>
<ul>
<li>
<div><span style="color:#0000ff;">27-28 Maggio 2008</span></div>
</li>
</ul>
<p><strong>Dove</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Milano, Una Hotel Tocq<br />
<a href="http://maps.google.it/maps?f=l&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=hotel&#38;near=VIA+ALESSIO+DI+TOCQUEVILLE+7%2FD+MILANO&#38;jsv=107&#38;sll=45.482805,9.185999&#38;sspn=0.007673,0.019999&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.492029,9.190235&#38;spn=0.015345,0.039997&#38;z=14&#38;iwloc=A&#38;cid=45482805,9185999,13438888380274159014&#38;source=embed">Visualizzazione ingrandita della mappa</a><br />
<strong><strong></strong></strong></div>
</li>
</ul>
<p><strong><strong>A cura di</strong></strong></p>
<ul>
<li>
<div><a href="http://www.linkedin.com/in/robertogaravaglia">Roberto Garavaglia</a></div>
</li>
</ul>
<p><strong>Perchè partecipare</strong></p>
<ul>
<li>Conoscere il <span style="color:#ff0000;">contesto tecnologico</span> dei <span style="color:#ff0000;">Sistemi di Pagamento Elettronico</span>: schema, modello operativo, modello di servizio</li>
<li>Individuare le molteplici forme di pagamento con carte e le loro differenze: debito, credito, revolving,<br />
privative, purchasing, pre-pagate, government procurement...</li>
<li>Comprendere i <span style="color:#ff0000;">flussi economici relativi al mondo delle carte</span>
<ul>
<li><em>clearing and settlement</em></li>
<li><em>commissioni</em></li>
<li><em>costi e ricavi</em></li>
</ul>
</li>
<li>Valutare come cambiano i pagamenti con carte in ambito <span style="color:#ff0000;">SEPA</span>
<ul>
<li><em>War-On-Cash</em></li>
<li><em>le nuove direttive comunitarie</em></li>
</ul>
</li>
<li>Apprenderei concetti base di <span style="color:#ff0000;">sicurezza nei pagamenti</span>
<ul>
<li><em>standard EMV</em></li>
<li><em>gli enti certificatori ed omologatori</em></li>
</ul>
</li>
<li>Capire le caratteristiche dei <span style="color:#ff0000;">pagamenti a distanza</span>
<ul>
<li><em>e-Commerce B2C</em></li>
<li><em>Mobile Payments</em></li>
<li><em>Proximity Payments</em></li>
<li><em>M.O./T.O. e Recursive Payments</em></li>
</ul>
</li>
<li>Definire i <span style="color:#ff0000;">micropagamenti</span>, le applicazioni e i servizi di <span style="color:#ff0000;">Monetica a Valore Aggiunto</span> (loyalty, borsellini elettronici, transazioni privative, servizi al cittadino)</li>
</ul>
<p><strong>A chi è rivolto</strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Target Azienda</span></p>
<ul>
<li>Aziende Beni e Servizi di Largo Consumo</li>
<li>Banche</li>
<li>Assicurazioni</li>
</ul>
<p><span style="color:#0000ff;">Target audience</span></p>
<ul>
<li>Responsabile Sistemi Pagamento</li>
<li>Responsabile Marketing</li>
<li>Responsabile Commerciale</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C’è Prosumer e Prosumer]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 00:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/04/07/c%e2%80%99e-prosumer-e-prosumer/</guid>
<description><![CDATA[Sull’esatto significato del termine Prosumer, insistono diverse scuole di pensiero che, volendo ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sull’esatto significato del termine Prosumer, insistono diverse scuole di pensiero che, volendo riassumere, fanno risalire l’etimo a:</p>
<ul>
<li>crasi degli anglologismi <em><span style="color:#ff0000;">Producer</span></em> e <em><span style="color:#ff0000;">Consumer</span></em></li>
<li>crasi degli anglologismi <em><span style="color:#ff0000;">Professional</span></em> e <em><span style="color:#ff0000;">Consumer</span></em></li>
</ul>
<p>Mentre nella prima accezione,  appare più evidente come due soggetti (storicamente tra loro distanti), conseguano un radicale avvicinamento in forza di un rapporto basato sulla co-creazione, la seconda interpretazione, suggerisce una trasformazione del consumatore generico in consumatore evoluto, che</p>
<p><!--more--> qualifica il frutto del proprio operato (p.e. un contenuto multimediale) con l’apporto di una maggiore  professionalità e perizia.<br />
In entrambi i casi, la dinamica dei termini, porta a ravvisare la nascita di un nuovo contesto di fruizione, all’interno del quale “creatori” e consumatori, co-esistono in relazione partecipativa.</p>
<p>Non volendo addentrarmi in analisi sociologiche (che lascio ad altri esperti), mi preme sottolineare come il consumatore, comune denominatore in ciascuna definizione, sia centrale rispetto ad una possibile emergenza di nuovi bisogni.<br />
Dal punto di vista delle imprese, il marketing (o la propria evoluzione in un contesto sempre più Web 2.0) dovrebbe saper cogliere tali necessità, e sfruttare al meglio questa particolare vicinanza/predisposizione del proprio cliente (ancorché potenziale).</p>
<p>Se accettiamo il concetto di Web 2.0 come  risposta ai bisogni emergenti, in particolare di socialità e nuova individualità, possiamo intuire come l’affermarsi di una tecnologia abilitante, consente di agevolare la creazione di un ecosistema di soggetti in <em>con-dividualità</em>, o meglio, di un <em>ego-sistema</em> partecipativo, al cui interno i consumatori vivono percorsi esperenziali di co-creazione.</p>
<p>Tralascio in questa sede le riflessioni (pure oggetto di qualche altro post), sui cambiamenti che le dinamiche di una nuova socio-economia, ossia quella assumibile nell’ego-sistema di cui prima, apportano alla catena del valore.<br />
Voglio porre invece l’attenzione sui modelli partecipativi  adottabili dall’individuo-consumatore in<br />
con-dividualità, rimarcandone alcune propensioni che, a mio avviso, consentono di identificare almeno due tipi di Prosumer:</p>
<ul>
<li><span style="color:#ff0000;"><strong>Prosumer far-Corporate</strong></span></li>
<li><span style="color:#ff0000;"><strong>Prosumer near-Corporate</strong> (o co-Corporate)</span></li>
</ul>
<p>La prima tipologia, caratterizza un consumatore ancora inconsapevole (o volutamente inconsapevole), del valore che la propria creatività assume in un contesto relazionale<br />
cliente-impresa. Mi riferisco in particolare al prosumer che esprime-realizza-consuma contenuti<br />
co-creati all’interno di un sistema tecnologico abilitante, e che “si basta” (ovvero soddisfa i propri nuovi bisogni) nel <strong>processo di identificazione Human-Avatar</strong>.<br />
Tale soggetto, è quello destinato ad evolvere e condizionare maggiormente i processi di business delle corporate (ed anche degli intermediari finanziari …, ma questo è un altro discorso di cui ho parlato e che tratterò ancora in <a title="Pagamenti 2.0" href="http://closetopay.wordpress.com/pagamenti-20/" target="_blank">Pagamenti 2.0</a>).<br />
Il Prosumer far-Corporate è il soggetto cui l’impresa deve dedicare tutta la propria attenzione (affinando le proprie strategie di comunicazione e di posizionamento), se vuole coinvolgerlo in un processo di<br />
co-creazione soddisfacente e se ne vuole cogliere la disponibilità in chiave marketing.</p>
<p>Con Prosumer near-Corporate, intendo invece un soggetto che, al pari del precedente, partecipa al medesimo contesto creativo co-esperenziale, e nel contempo è più disposto a fornire informazioni su ciò che desidererebbe vedere prodotto; il prosumer near-Corporate contribuisce scientemente ad abbreviare la distanza tra produttore e consumatore.<br />
Tale figura, consapevole del valore della propria creatività, percorre a ritroso il processo di identificazione del far-Corporate, identificandosi in un <strong>percorso Avatar-Human</strong> che chiede maggior attenzione da parte delle imprese in particolare per quanto concerne la Customer Satisfaction: attenzione alle attenzioni, ascolto (e trasformazione in chiave marketing) dei requirements <em>still-in-latency</em>.</p>
<p>Il ruolo delle communities e dei social network, che per entrambe le tipologie di Prosumer descritte, contribuisce ad azionare le leve del nuovo marketing, nel caso di far-Corporate deve essere attratto nella direzione <span style="color:#ff0000;">social group -&#62; target group</span>, mentre per quanto attiene il near-Corporate, può essere mosso nell’opposta direzione, <span style="color:#ff0000;">target-group – social-group</span>.<br />
Con ciò intento rispettivamente significare quanto <span style="color:#ff0000;">Brand Attraction</span> e <span style="color:#ff0000;">Brand Awareness</span> debbano saper (anche) trarre dal consumatore evoluto, in un rapporto emozionale ed esperenziale , quegli elementi di indirizzo e consolidamento dei propri mercati.</p>
<p>Per concludere, se tutto ciò che ho cercato di spiegare è anche solo condivisibile, voglio suggerire un’ultima suggestione: relazione tra Percorso di Identificazione dei Prosumer (PIP, che, per i filo-anglofoni può anche tradursi in Prosumer Identification Path) e strategie di mercato.</p>
<p>Se sono vere le equazioni:</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Per il far-Coroporate</span><br />
</strong></p>
<ul>
<li><span style="color:#0000ff;">PIP = Human -&#62; Avatar</span></li>
<li><span style="color:#ff0000;">Brand Attraction = Social Group -&#62; Target Group</span></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Per il near-Corporate</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#0000ff;">PIP = Avatar -&#62; Human</span></li>
<li><span style="color:#ff0000;">Brand Awareness = target group -&#62; social group</span></li>
</ul>
<p>Allora sembra vero che  le strategie di indirizzo e consolidamento di un brand, sono complementari ai Percorsi di Identificazione dei due tipi di Prosumer … e penso ancora una volta al ruolo chiave della pubblicità (ma su questo, torneremo in altri post).</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Pagamenti 2.0]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 21:23:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/03/31/pagamenti-20/</guid>
<description><![CDATA[Come promesso, ho pubblicato la pagina Pagamenti 2.0.
Buona lettura e &#8230; partecipazione.
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso, ho pubblicato la pagina <strong><a href="http://closetopay.wordpress.com/pagamenti-20/">Pagamenti 2.0.</a></strong></p>
<p>Buona lettura e ... partecipazione.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Feedback Seminario Mobile Payment]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 21:12:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/03/31/feedback-seminario-mobile-payment/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; ed anche questa è andata !
Per quanto la materia fosse un tantino &#8220;ostica&#8221;, spe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... ed anche questa è andata !</p>
<p>Per quanto la <a href="http://closetopay.wordpress.com/2008/03/26/seminario-mobile-payment/">materia </a>fosse un tantino "ostica", spero di essere riuscito a conferirle il giusto <em>appeal</em> ...</p>
<p>Alla prossima.</p>
<p>Ogni commento è gradito.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seminario Mobile Payment]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 18:34:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/03/26/seminario-mobile-payment/</guid>
<description><![CDATA[Ringrazio Valeria e Filippo per avermi pensato &#8230; e coinvolto (last minute !).
Il quadro normat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Valeria e Filippo per avermi pensato ... e coinvolto (<em>last minute !</em>).</p>
<p>Il quadro normativo di riferimento in ambito Europeo (parlo di SEPA e di PSD in particolare), già di per se non è argomento facilmente digeribile, pensate poi alle implicazioni Mobile Payment !</p>
<p>Cionondimeno, vedrò di dare (come sempre son solito) un giusto <em>appeal</em> alla materia, rendendola più</p>
<p><!--more-->facilmente divulgabile ed offrendo spunti di riflessione.</p>
<p>Come molti sanno, mi piace considerare il momento attuale (la fase evolutiva che il mercato dei sistemi e dei servizi di pagamento elettronico sta attraversando), come una felice congiuntura tra <span style="color:#ff6600;">tecnologia abilitante</span> e <span style="color:#ff6600;">quadro normativo recepente<span style="color:#000000;">;</span></span><span style="color:#000000;"> certo la strada da percorrere è ancora lunga, ma quella sensazione di correre a due velocità , quel obbligo di "strabismo" che ci impediva di realizzare quanto la vision più lungimirante ci avrebbe suggerito, ... forse sta scemando, forse possiamo (dobbiamo) interpretare al meglio quei segnali che la <em>European awareness</em> ci sta indicando, forse ...ma si dai, due anni di gestazione per la PSD è stato un periodo davvero breve ! (vediamo che cosa accadrà nel Bel Paese ...).</span></p>
<p><a href="http://www.businessinternational.it/events/ed.action?edCode=1615">http://www.businessinternational.it/events/ed.action?edCode=1615</a></p>
<p> (mi metto al lavoro, a Lunedì).</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Feedback Workshop PlanetCard 2008]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 20:31:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/03/11/feedback-workshop-planetcard-2008/</guid>
<description><![CDATA[A tutti coloro che hanno partecipato al workshop ,voglio esprimire il mio ringraziamento e l&#8217;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti coloro che hanno partecipato al workshop ,voglio esprimire il mio ringraziamento e l'auspicio che quanto appreso oggi, possa essere di loro aiuto per un percorso di crescita professionale e culturale.</p>
<p>Vi sono grato se vorrete esprimere i vostri commenti, suggestioni e suggerimenti per le prossime iniziative.</p>
<p>Roberto Garavaglia</p>
<p><!-- AddThis Button BEGIN --><a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" target="_blank"><img src="http://s9.addthis.com/button1-addthis.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a> <!-- AddThis Button END --></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Workshop PlanetCard 2008]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/2007/12/18/quinto-articolo/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 15:41:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2007/12/18/workshop-planetcard-2008/</guid>
<description><![CDATA[Quando


11 Marzo 2008


Dove


Milano, Atahotel Executive


Evento


Planet Card 2008 (13ma edizion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando</strong></p>
<ul>
<li>
<div>11 Marzo 2008</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Dove</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Milano, Atahotel Executive</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Evento</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Planet Card 2008 (13ma edizione) - <a href="http://www.planetcard.biz/">www.planetcard.biz</a></div>
</li>
</ul>
<p><strong>Titolo workshop<br />
</strong><strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Le TECNOLOGIE abilitanti, gli SCENARI emergenti e le APPLICAZIONI aziendali delle carte nei mercati verticali</strong></span></strong></p>
<p><strong><strong>A cura di</strong></strong></p>
<ul>
<li>
<div><a href="http://www.linkedin.com/in/robertogaravaglia">Roberto Garavaglia</a></div>
</li>
</ul>
<p><strong><a title="Brochure PLANET CARD 2008" href="http://closetopay.files.wordpress.com/2008/07/3507.pdf" target="_blank">Programma</a></strong></p>
<p><span style="color:#000080;"><span>Parte Prima</span><br />
</span><span style="color:#339966;"><span><strong>IL CONTESTO TECNOLOGICO E I SERVIZI A VALORE AGGIUNTO</strong></span><br />
</span><br />
<span style="color:#339966;">La Value Chain dei Pagamenti Elettronici</span><br />
  • Analisi e scomposizione della Catena del Valore<br />
  • Relazione tra i diversi attori che operano nella filiera</p>
<p><span style="color:#339966;">Le nuove tecnologie abilitanti la creazione del valore</span><br />
  • Le Carte Dual-Interface (contact/contactless)<br />
  • Le Applicazioni a Valore Aggiunto e il ruolo degli Application Owner<br />
  • Virtual POS<br />
  • Digital wallet<br />
  • Mobile Network</p>
<p><span style="color:#339966;">La monetica a Valore Aggiunto: verso il P.O.S. - POINT OF SERVICES</span><br />
  • Un cambio di paradigma: dal concetto di POS quale puro strumento “di vendita”, all’idea di POS<br />
    quale strumento “per la vendita”<br />
  • I vantaggi per l’esercente in un modello di servizio ai cui “morsetti” è fruibile un valore<br />
    tecnologico da utilizzarein chiave marketing<br />
  • Applicazioni custom in mercati verticali</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#339966;"><span style="color:#000080;">Parte Seconda</span><br />
</span><span style="color:#339966;"><strong>GLI SCENARI EMERGENTI, I MERCATI VERTICALI, LA NASCITA DI UNA NUOVA<br />
SOCIO-ECONOMIA NELL’ERA DEI “PAGAMENTI 2.0”</strong></span></p>
<p><span style="color:#339966;">Micropagamenti</span><br />
  • La Moneta Elettronica e il ruolo degli I.M.E.L. - Istituti per l’Emissione di Moneta Elettronica<br />
  • Il mercato di riferimento</p>
<p><span style="color:#339966;">Mo