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	<title>luigi-ramunni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "luigi-ramunni"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 07:01:48 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Abbraccio tra giganti. Per Conversano]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:39:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigiramunni</dc:creator>
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<description><![CDATA[
LUIGI RAMUNNI
Giuseppe Lovascio è il nuovo sindaco di Conversano. Ha vinto su Vito Bonasora al bal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://civicacitta.files.wordpress.com/2008/04/bonasora-lovascio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-93" src="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/04/bonasora-lovascio.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>LUIGI RAMUNNI</strong></p>
<p>Giuseppe Lovascio è il nuovo sindaco di Conversano. Ha vinto su Vito Bonasora al ballottaggio, ormai questa è una notizia di dominio pubblico. L’avvocato ha ottenuto il 62,4% delle preferenze (9440 voti) a fronte delle 5689 (37,6%) del consigliere regionale, che terminerà così il suo mandato nella massima assise pugliese lasciando la fascia di primo cittadino al quasi 45enne segretario di Alleanza Nazionale ed esponente di spicco del Popolo della Libertà.<br />
L’immagine dalla quale vorrei partire è quella che vi mostro in apertura di pagina. Questa foto da me scattata racconta uno dei momenti più toccanti dell’intera giornata di lunedì 28 aprile.<!--more--></p>
<p>Attorno alle ore 16,30 quando il risultato del ballottaggio era già orientato verso la vittoria del centrodestra, Vito Bonasora ha deciso di raggiungere personalmente il comitato di Giuseppe Lovascio, scortato dal codazzo di segretari politici del Cantiere del Futuro, per congratularsi con il neosindaco. Una visita che da formale è diventata intensa, carica di significato politico quanto umano. E’ risaputo che Vito e Giuseppe sono in ottimi rapporti personali. Anzi in alcuni momenti della campagna elettorale in vista del secondo turno, è sembrato quasi che i due si stessero attaccando con il minor vigore possibile. Un confronto sicuramente leale, ma quasi blando, che ha toccato il culmine su un argomento che è di competenza regionale e non comunale, quello della Sanità. Ben altri i temi che sarebbero scaturiti nel dibattito politico se al ballottaggio uno dei due si fosse scontrato con la coalizione di Pasquale Gentile.</p>
<p>E ora questo abbraccio, che si è consumato sotto il già caldissimo sole di aprile, mentre i sostenitori del neosindaco battevano calorosamente le mani per onorare l’avversario sconfitto ma sportivo. Un gesto di comunanza personale quanto politica, se vogliamo: cinque anni di opposizione non si dimenticano e restano un patrimonio da tutelare. Non un caso allora che i supporters lovasciani abbiano scandito la parola “Conversano” al ritmo delle mani. Una parola che dovrebbe essere il filo conduttore del rapporto fra maggioranza e opposizione dell’assise comunale. Conversano si aspetta molto dai due, specie perché in questo caso, nel dialogo possibile fra Giuseppe e Vito rivive l’asse Conversano - Bari, quest’ultima intesa come capoluogo di regione ed epicentro della politica pugliese.</p>
<p>E allora, cento, mille di questi abbracci. Bonasora ha detto: “Sono sicuro che Giuseppe sarà più attento di Judice”. L’adesso primo cittadino ha replicato: “Vito è una risorsa preziosa. Sapremo collaborare”. Speriamo per il bene della nostra città. E se poi da lassù, Elvira ci può mettere del suo, tanto meglio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pecoroni, coccodrilli e... cucitori]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 13:07:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigiramunni</dc:creator>
<guid>http://civicacitta.wordpress.com/?p=54</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;OPINIONE - da &#8220;il Levante&#8221; di martedì 19 febbraio
di Luigi Ramunni
Un recente s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'OPINIONE - da "il Levante" di martedì 19 febbraio</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>di Luigi Ramunni</b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un recente studio, reso noto dalle fonti di informazione telematiche, afferma che gli uomini sono proprio dei pecoroni, o almeno, si comportano come tali. L’indagine è stata condotta dall’università di Leeds e ha dimostrato che molto spesso basta un piccolo numero di persone che sembrano sapere il fatto loro, forse perché in possesso di informazioni maggiori, per trascinarsi dietro una ignara folla di circa 200 individui.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Secondo gli studiosi, questo tipo di ricerche potrebbero portare ad applicazioni pratiche di una certa importanza in situazioni rischiose come l’evacuazione di edifici.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ai ricercatori inglesi sentiamo di dire: non avete affermato nulla di nuovo. E purtroppo non in materia di evacuazione (per quanto il termine possa richiamare anche amene sedute spiritiche che poco si confanno alla materia di questo articolo ma che per analogia possiamo ben ricordare). Prendiamo a campione l’allegra storiella di Parlàno, un piccolo paesello di provincia. <!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Anche qui esistono i pecoroni: se ne possono contare a migliaia, proprio come durante una notte insonne, alla ricerca del meritato riposo. Ma non è questo che ci interessa, per ora. Vogliamo riflettere insieme ai nostri affezionati lettori sulla variegata composizione della schiera dei pastori. A Parlàno la principale categoria di pastori è formata dai tedeschi. Inflessibili, ringhiosi, rigorosi e, soprattutto, molto ben informati. Sono al corrente di quello che succede in paese, pur non facendosi mai vedere in giro. Unica eccezione, le feste comandate, in cui fanno sfoggio di tutte le loro abilità e attitudini presenzialiste ed oratorie per apparire con lustrini e cotillons.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">A mò di panoramica cinematografica, arriviamo alla seconda tipologia di custodi dell’<i>aurea veritas</i>. I coccodrilli. Sinistra squadriglia difficilmente distinguibile dalla prima se non per due tratti della personalità (perché i pastori hanno personalità, sapete?). Il primo: sono un po’ più presenti dei tedeschi. Forse per ricercare fama, oppure per riabilitare la vetusta ma sempre attuale immagine di carnivori. Il secondo dei due markers è l’aspetto forse più controverso di tutta la razza pastorizia; questi loschi figuri sono infatti abituati, e da qui il nome, a piangere sul latte versato. Si rendono autori di pensieri e parole un po’ troppo liberi e poi… si danno al cosiddetto rituale delle ‘lacrime di coccodrillo’.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">In ultima analisi, vogliamo parlarvi della categoria che reputiamo peggiore tra le tre. I cucitori, chiamati così perché occasionalmente si prestano all’arte del ritaglio. In questo periodo, a Parlàno, non si fa altro che discutere della loro abilità nel rammendare senza che nessuno se ne accorga. Dei veri e propri maghi, direte voi. Non è proprio così. Questi soggetti si rendono protagonisti con un paio di forbici in mano, ma non lo sono altrettanto in quanto all’uso del vocabolario. Nelle loro esternazioni più evidenti, amano mettersi in mostra con espressioni che spesso dimenticano le norme più elementari della lingua italiana (sì, Parlàno è in Italia, nonostante tutto) e si adagiano sul vernacolo locale, in modo da farsi comprendere dalla parte culturalmente più arretrata del gregge.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Volete sapere l’ultima? Ma sì, ve la raccontiamo. Da qualche giorno a Parlàno è iniziato un commercio di sartoria senza precedenti. Solitamente questi traffici hanno una cadenza ben precisa: avvengono di solito in primavera e, se tutto va bene, ogni cinque anni. È successo che un tedesco, cliente abituale di un cucitore, abbia portato un vestito in sartoria, per rifinirlo prima di poter nuovamente indossarlo, per farsi bello davanti alle pecore. Il cucitore, prima di restituire l’abito pronto al cliente, si è accorto di qualcosa che non andava: un po’ di fili di un colore sgargiante (a quanto si dice in giro, rosso) spuntavano in maniera troppo visibile. <i>“Con questi fili appesi, il mio cliente farà una pessima figura”</i>, deve aver pensato il bottegaio. Zac, un colpo di forbici e via.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un lavoro ben fatto, dato che molte pecore non si sono accorte di nulla. Allora, vi chiederete come si è saputo di questo taglio, dato che il cucitore di solito lavora nella sua bottega, al riparo da occhi indiscreti. Ebbene, noi l’abbiamo appreso da una lepre, acuta osservatrice, che ha notato l’imperfezione mentre il tedesco portava l’abito dal pastore cucitore. A sua volta, la lepre aveva già sentito raccontare qualcosa di simile da un altro sarto, che si era occupato di un vestito identico, sempre dello stesso pastore e sempre con i fili colorati sporgenti, ma aveva preferito non tagliare perché si sentiva in colpa nei confronti delle stesse pecore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Già, le pecore. O meglio, i pecoroni. Vi avevamo promesso di dirvi qualcosa su di loro. La realtà è che, come al solito, non c’è niente da segnalare. Qui a Parlàno la situazione è molto tesa. Dovete sapere che i commerci di sartoria sono legali fino ad un certo punto, e pochi hanno il coraggio di rinfacciarlo ai cucitori (figuriamoci ai tedeschi, quelli sbranano al primo colpo). Speriamo che le cose cambino: qualche pecorella ci diceva in gran segreto, zitta zitta, quatta quatta, che è in attesa di tempi migliori. <i>“La cosa che i miei amici devono imparare a comprendere è che noi pecore siamo di più dei pastori. Io, nel mio piccolo, mi impegnerò a svegliare un po’ tutti, specialmente gli agnellini, che sono giovani e hanno tantissima strada davanti. Sai com’è, il tempo stringe davvero e assieme a pochi altri dobbiamo darci da fare”</i>. Già, è meglio darsi da fare. Quando arriverà la tosatura potrebbe essere troppo tardi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'intruso... chi è?]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 11:20:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigiramunni</dc:creator>
<guid>http://civicacitta.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[Nuova rubrica per questo blog: &#8220;L&#8217;Intruso&#8221;&#8230;
Già il nome è scelto per accat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova rubrica per questo blog: "L'Intruso"...</p>
<p>Già il nome è scelto per accattivare, soddisfo subito la vostra curiosità... sono Luigi Ramunni, corrispondente da Conversano per il quotidiano "Il Levante"... un quotidiano che man mano sta crescendo sempre più di popolarità. Ma non è quello che ci interessa, vengo subito a presentarmi nello specifico: ho 20 anni, come dicevo scrivo per un quotidiano, sono un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2006.</p>
<p>Ho accettato con molto piacere di intrufolarmi nel blog di Civica Città al quale presto la mia collaborazione non in qualità di addetto stampa della campagna elettorale (questo per sgombrare il campo da equivoci, e se mai Civica Città si evolverà in una lista), ma in qualità di voce critica nei confronti di tutto quello che osservo.<!--more--></p>
<p>Non sono qui per autocelebrarmi, non è nel mio stile: e allora, cosa farò? Beh, innanzitutto mi sforzerò di essere una voce fuori dal coro, commentando a modo mio tutto quello che si legge sui giornali, specie quelli locali. Qualcuno dirà: ma coinvolgerai nell'analisi il tuo stesso giornale per il quale scrivi (e sei retribuito)? Risposta: certo, i miei errori saranno i primi ad essere analizzati. Sapete perché? E' sempre meglio correggere il tiro alcuni giorni dopo, piuttosto che lasciare tutto nel vago, la libertà, ma soprattutto il diritto, all'informazione, sono due cose sacrosante. E quale miglior strumento di una "civica città", rappresentazione in rete di un'agorà reale, può servire allo scopo?</p>
<p>Vi racconto intanto l'ultima mia furbata. Sulla pagina cittadina odierna del quotidiano, mi sono inventato (lo dico proprio alla conversanese, non avrete mai paroloni da me ma soltanto espressioni popolari) un esperimento: quello di prendere due determinazioni (atti pubblici fatti dai dirigenti comunali), e metterle in pagina senza un motivo. Ansia di riempire spazio? Manie di protagonismo? No, niente di tutto questo, semplice desiderio di informare i cittadini.</p>
<p>Per la cronaca, le due determinazioni riguardavano il compenso che il comune gira sotto forma di percentuale del riscosso alla Gestione Servizi, la famosa società mista dell'Ici e cose varie. La notizia, o se preferite, la "non notizia", è questa: in sei mesi la G.S. ha incassato 230mila euro dal comune, pari al 4,90% sull'effettivo riscosso, e al 10% sul riscosso in seguito a recupero da evasione. Percentuali anonime, se non fosse per almeno tre elementi: più volte alcuni consiglieri comunali hanno contestato la convenzione, andando persino dal Prefetto; il contratto è in scadenza ma la scadente (quella sì) amministrazione Judice sta facendo di tutto per rinnovarlo, sulla spinta di chissà quali pressioni; la Gestione Servizi è tristemente nota per la vicenda relativa alle "cartelle pazze", con imposte aumentate vorticosamente, a volte anche triplicate. Chi vogliono prendere in giro?</p>
<p>Et voilà: Documento 1...</p>
<p><img border="0" width="1" src="http://img407.imageshack.us/img407/9348/scangestioneservizi1nh6.jpg" height="1" /><a target="_blank" href="http://img407.imageshack.us/img407/9348/scangestioneservizi1nh6.jpg"><img border="0" width="210" src="http://img407.imageshack.us/img407/9348/scangestioneservizi1nh6.jpg" height="297" /></a> </p>
<p>... e documento 2!</p>
<p><a target="_blank" href="http://img167.imageshack.us/img167/5133/scangestioneservizi2el6.jpg"><img border="0" width="210" src="http://img167.imageshack.us/img167/5133/scangestioneservizi2el6.jpg" height="297" /></a></p>
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