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	<title>lucciole &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/lucciole/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lucciole"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 16:45:27 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Lavagna e Chiavari per l'ordinanza antilucciole, arrivano le multe.]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 17:23:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prime “vittime” delle ordinanze dei Comuni di Lavagna e Chiavari sulla scorta del decreto Maroni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prime “vittime” delle ordinanze dei Comuni di Lavagna e Chiavari sulla scorta del decreto Maroni per scoraggiare la prostituzione di strada. <strong>A Lavagna</strong>, domenica sera, un <strong>turista milanese di 38 anni</strong> stava contrattando una prestazione con una “lucciola”, quando è stato sorpreso dai carabinieri del nucleo radiomobile di Sestri Levante, che gli hanno inflitto una <strong>contravvenzione di 250 euro</strong>, quanto previsto dal provvedimento entrato in vigore il 13 agosto a firma del sindaco lavagnese, Giuliano Vaccarezza. L’uomo è stato denunciato anche per guida in stato di ebbrezza.</p>
<p>Sull’altra sponda dell’Entella, invece, le sanzioni hanno colpito solo le belle di notte. Venute immediatamente a conoscenza dell’ordinanza varata dal <strong>Comune di Chiavari</strong> la mattina dopo Ferragosto, la sera stessa si erano concesse un “turno di riposo”: le verifiche del commissariato di polizia a poche ore dalla firma dell’ordinanza avevano infatti dato esito negativo. Tanto che, sabato notte, le prostitute sembravano letteralmente scomparse dalle strade chiavaresi. Ma la serata successiva, tornate a occupare i posti abbandonati in precedenza nell’area tra la stazione ferroviaria e il ponte sull’Entella, non sono sfuggite alla <strong>rete tesa dalla polizia municipale</strong> tra le 22.30 e le 24: in sei, una dopo l’altra, sono state fermate e multate di 300 euro. Si tratta di <strong>quattro romene, un’albanese e una tunisina</strong>: quattro erano in attesa sui marciapiedi tra corso Assarotti e corso De Michiel, una è stata sorpresa in via Bontà e una in via Trieste. Con la contravvenzione nella borsetta, le sei donne si sono ritrovate poco dopo mezzanotte lungo la vecchia Aurelia a discutere dell’accaduto: dopo un rapido conciliabolo, hanno deciso il “rompete le righe” e sono tornate a casa.</p>
<p>Ieri, alla notizia delle prime multe, è scattato il dibattito tra i lettori del sito Internet del Secolo XIX (www.ilsecoloxix.it). E c’è stato anche chi (come l’internauta che si firma Franco, Italia) si è rivelato<strong> un</strong> autentico <strong>esperto di contromisure</strong> a questo genere di sanzioni. «<strong><em>Che avvengano i rispettivi ricorsi fino al Giudice di Pace</em></strong> - ha scritto - <strong><em>segnalando l’eventuale assenza di un cartello informativo in merito, come previsto dall’articolo 5 comma 3 del Codice della Strada, dichiarando nell’eventualità che i fatti previsti dal Decreto Attuativo Ministeriale all’articolo 2 lettera E, cioè, intralcio al traffico e contrasto alla pubblica decenza, non sono sussistiti e infine chiedendo al detto magistrato di sollevare la questione di legittimità costituzionale delle norme che hanno permesso i nuovi poteri ai sindaci i quali sono in contrasto con gli articoli 70 e 117 secondo comma lettera H della Costituzione Italiana</em></strong>».</p>
<p>da <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/levante/2008/08/18/1101701487823-contratta-la-prostituta-prima-multa-lavagna.shtml">Il Secolo XIX</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lucciole a san giorgio]]></title>
<link>http://torreamare.wordpress.com/?p=294</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 09:12:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pippodelucia</dc:creator>
<guid>http://torreamare.wordpress.com/?p=294</guid>
<description><![CDATA[
Ciao a tutti, mi presento, sono Pippo e abito a Parco Scizzo. Condivido l&#8217;iniziativa del blog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.trnews.it/public/lucciole.jpg" alt="lucciole a san giorgio" width="78" height="100" /></p>
<p>Ciao a tutti, mi presento, sono Pippo e abito a Parco Scizzo. Condivido l'iniziativa del blog su Torre a Mare e provo anch'io a contribuire.</p>
<p>Vivo a Torre a Mare, lavoro in centro; come tanti ogni sera, terminate le fatiche quotidiane, torno a casa lungo la litoranea. Soprattutto nel weekend, la strada pullula di lucciole, a volte sin dal primo pomeriggio.</p>
<p>Provo a descrivere le mie impressioni cercando di non essere frainteso. Io non ho nulla contro queste poverine, anzi quando passo di lì il primo pensiero che mi viene in mente è che siano brutalmente costrette a questa vita, a forza di calci e pugni. Passo sempre guardando di sottecchi, nel terrore di essere scambiato per uno che le approccia.</p>
<p>Sono certo che anche a voi sarà capitato di fare la stessa strada, e osservare in maniera imbarazzata il solito imbecille davanti a voi che rallenta con l'auto, si sporge dal finestrino, accosta sulla destra lentamente per poi fermarsi del tutto. Ecco, per queste persone io non provo nessuna pena, anzi repulsione. Per essere più diretti, mi fanno schifo (apprezzerete la sincerità, sono certo che qualcuno di voi sta pensando la stessa cosa, ritenuta a torto inconfessabile). Il motivo è che se nessuno alimentasse questo squallido mercato, esso scomparirebbe in pochi giorni. In fondo quelle poverine sono lì perchè in Italia, nel 2008, c'è ancora qualcuno disposto a sfruttare la loro condizione. Che squallore.</p>
<p>Ora, poichè questa sembra al momento una specie di utopia, forse c'è qualche altro sistema per poter risolvere la situazione e liberare le lucciole dalla loro condizione. Basterebbe, per esempio, un pattugliamento più efficace, che non guasterebbe nemmeno sotto il profilo della sicurezza. So che le forze dell'ordine hanno altre priorità, ma la loro presenza, non solo il sabato notte, potrebbe servire almeno a scoraggiare i "clienti".</p>
<p>Scrivo perchè forse qualcuno di voi condivide, almeno sotto quest'ultimo profilo, le mie impressioni. Non sono un moralista, non mi ritengo un bacchettone, ma cerco di capire se sono l'unico a interrogarsi sulla prostituzione da strada. In fondo se abitassimo da quelle parti (zona nuovo rondò e nuovo semaforo a San Giorgio, per intenderci) sono certo che saremmo portati a vivere il problema in maniera più diretta. Detto in termini più crudi, se ciò accadesse sotto casa mia io cercherei di trovare ogni sistema - lecito - per impedirlo.</p>
<p>Qualche idea su cosa fare, concretamente ?</p>
<p>Ciao a tutti, buona giornata.</p>
<p>p.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[sonata per la luna]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/?p=737</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 14:57:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/?p=737</guid>
<description><![CDATA[ 

 
Lenta        s o m m o s s a         lieve
    
luna     tra le calli ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div><em><em><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w2cFEHM9yMw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/w2cFEHM9yMw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></em></em></div>
<div><em> </em></div>
<div>Lenta        s o m m o s s a         lieve</div>
<div>    </div>
<div>luna     tra le calli e le terre sprofonda</div>
<p>immergi il tuo volto  e   sola       in silenzio chiamando     s o l l e v a     </p>
<p>il velo del mare</p>
<p>emozioni dai fondali rinasci </p>
<p>con la eco  nella rete del sogno       onde riversa  di astri       </p>
<p>spargi in bagliori  le  voci        nella notte    </p>
<p>di amore i mille giardini insemina</p>
<p>e adagia nella bocca del tempo</p>
<p>l'oro   l'origine  l'orlo che nella lingua canti.</p>
<p> Tu che    piano    eserciti in cammini</p>
<p>tra le mappe di celesti creazioni      </p>
<p>tu notturna      stella capiente   che sei   specchio </p>
<p>alla mostruosa forma  accedi </p>
<p>di memoria il cielo accendi e ogni altra luce</p>
<p>spegni se solo il cuore in te smisura la sua sete:</p>
<p>un vasto firmamento  tessigli     ora   per    ora</p>
<p>scintilla dai primordi    le comete      come lucciole terrestri là</p>
<p>dove tu stai    àncora in terra</p>
<p>in un adagio di ritorni.</p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em><img class="alignnone" src="http://img72.imageshack.us/img72/7495/friedrich1ao6.jpg" alt="" width="431" height="326" /></em></p>
<p><em>harper caspar david friedrich</em></p>
<p><em></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nel campo delle lucciole]]></title>
<link>http://sarassita.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 11:08:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sara</dc:creator>
<guid>http://sarassita.wordpress.com/?p=232</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Nel campo delle lucciole,
ci siamo detti già tutto tacendo.
Nel campo delle lucciole,
tutte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;"><em><strong>"Nel campo delle lucciole,</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;"><em><strong>ci siamo detti già tutto tacendo.</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;"><em><strong>Nel campo delle lucciole,</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;"><em><strong>tutte le luci che vanno e che vengono."</strong></em></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yR8z-SivO84'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yR8z-SivO84&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<span style="color:#339966;"> Ieri sera, in un campo verdissimo, oscurato dalla notte, con lo scroscio delle acque del Lambro in sottofondo...ho rivisto loro: le lucciole. Subito un ricordo ha preso il sopravvento. Il campo a fianco del casale dei miei zii a Fermo era pieno di lucciole e la prima volta che ne vidi una appoggiarsi su di me, mi misi ad urlare perchè avevo paura. Il mio zietto mi rincuorò subito e rimase lì con me a guardare quel campo illuminato ad intermittenza. Sembravano salutarci. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">E' stato un fine settimana tranquillo e anche la giornata di oggi lo sarà. Si è accesa una luce capitolina e con estrema gioia la saluto, accompagnata da una lacrima di commozione di chi era con me ieri sera. Sarà mica festa oggi? "E' festa perche sono nata io!" - "Pezzy, ne avremmo fatto volentieri a meno!" :) Auguri scimmia urlatrice.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">Ora scendo a mangiare, che sono senza inquilini oggi e ho proprio intenzione di godermi la mia casa in pace con il mio amore...Matrix!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lucciole]]></title>
<link>http://pinkandthecity.wordpress.com/?p=393</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 00:37:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>pinkandthecity</dc:creator>
<guid>http://pinkandthecity.wordpress.com/?p=393</guid>
<description><![CDATA[
In barba a ciò che avevo detto riguardo l&#8217;inizio dell&#8217;estate, questa sera ho deciso ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://pinkandthecity.wordpress.com/files/2008/06/lucciole.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-394 aligncenter" src="http://pinkandthecity.wordpress.com/files/2008/06/lucciole.jpg" alt="" width="200" height="171" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In barba a <a href="http://pinkandthecity.wordpress.com/2008/05/31/in-the-summertime/">ciò che avevo detto</a> riguardo l'inizio dell'estate, questa sera ho deciso che per me la stagione estiva inizia da oggi.</p>
<p style="text-align:justify;">Già ieri sera ne avevo scorto un sentore quando con <a href="http://pinkandthecity.wordpress.com/gli-amici-di-pink/">Mr.Mig</a>, di ritorno entrambi dalla visione di <em>Sex and the City</em> e da una cena da Mr.Chow, abbiamo passato la nottata a chiacchierare al parco. Rilassati e per nulla infreddoliti, non ci siamo resi conto che siamo tornati mentalmente a quando il liceo finiva i primi di giugno e tre mesi di mare e sole erano già pronti ad accoglierci. Chiacchierando di ciò che ha fatto lui in America qualche anno fa, mi è venuta in mente una cosa davvero bella riguardo le estati di Parma. Ricordo che quando facevo le medie andavo sempre per qualche settimana da mia zia al termine della scuola. Al tempo abitava di fronte ad un bel parco tranquillo che ogni sera veniva invaso da lucciole lampeggianti come nelle favole. Pensavo che a Roma non mi sarebbe mai successo di vedere qualcosa di simile, ma poi è accaduto l'impensabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa sera, in preda ad un attacco di depressione, ho chiamato <a href="http://pinkandthecity.wordpress.com/gli-amici-di-pink/">Ag.</a> per proporle un gelato al parco. Pantalone corto marrone, camicia leggera bianca e marrone, scarpe marroni e cappello in testa, sono uscito dal portone per andare dalla mia amica.  Quattro chiacchiere passeggiando ed un gelato enorme  dopo, mentre chiacchieravamo di sesso dondolandoci sulle altalene, dall'erbetta ho visto qualcosa di luminoso avvicinarsi. Con stupore e meraviglia, di quel genere che si prova solo quando si è ancora spensierati, ho urlato: "Una lucciola!". Il mio desiderio si è avverato.</p>
<p style="text-align:justify;">Al caldo serale di giugno, spensierato sui giochi dei bambini, guardando la lucciola ballare nel verde ho pensato che l'estate è arrivata. E con questa certezza la mia voglia di vivere e la mia spensieratezza sono nuovamente colmi di energia. Non è stato come chiudere un libro, ma piuttosto ne ho aperto un altro tutto nuovo ed ho tanto tempo per sfogliarlo e leggerlo. Almeno finchè, con la brezza fresca di settembre, quella lucciola innamorata avrà finalmente trovato il suo amore. Allora aprirò un nuovo libro ancora. Quello delle foglie gialle dell'autunno.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Vita" dura per le studentesse!]]></title>
<link>http://crisal1de.wordpress.com/?p=1065</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 14:01:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>trippi</dc:creator>
<guid>http://crisal1de.wordpress.com/?p=1065</guid>
<description><![CDATA[Di Trippi
 
Che il porno, lo spogliarello o la prostituzione siano diventati nuovi modi per mantene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Di Trippi</p>
<p> <a href="http://crisal1de.files.wordpress.com/2008/05/rachel2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1066" src="http://crisal1de.wordpress.com/files/2008/05/rachel2.jpg?w=201" alt="" width="201" height="300" /></a></p>
<p>Che il porno, lo spogliarello o la prostituzione siano diventati <a title="se pure le zoccole sono laureate e poliglotte..." href="http://crisal1de.wordpress.com/2008/02/12/se-pure-le-zoccole-sono-laureate-e-poliglotte-a-posto-siamo/" target="_blank">nuovi modi </a>per mantenersi gli studi a quanto pare è un fenomeno transnazionale. Dopo le universitarie spogliarelliste sul web di milano e le <a title="Studentesse squillo a cambridge " href="http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_10/cambridge_prostitute.shtml" target="_blank">squillo di Cambridge</a>, ora c'è la pornoattrice in salsa bourguignone! Una francesina che si arrabbia con un giornale francese e lo taccia di cattivo giornalismo perchè avrebbe svilito la passione per il suo lavoro (aspirante pornostar) buttandola nel mucchio delle lucciole da strada!! "Ma che lucciola, ma che pagarsi gli studi? Io faccio film hard perchè mi piace", avrebbe obiettato la studentessa inviperita dal suo <a href="http://www.xxxrachelxxx.com/">blog</a>!!</p>
<p>Ma io non so 'sti giornalisti approssimativi l'hanno buttata nel mucchio assimilandola alle sciacquette da tesi e da strada!</p>
<p>Ma tornando alla vita dura delle studentesse moderne, che poveracce loro, mica distribuiscono più, come faceva la sottoscritta, volantini, sponsorizzazioni riviste e quant'altro, mica fanno più le modelle per qualsivoglia oggetto o prodotto..</p>
<p>Ma si sa che questa signorina qui è più furba, o magari studia marketing o economia, fattostà che  se ha una buona copertura di banner e pubblicità varie sul suo sito personale magari con gli incassi ci si potrà pagare chessò, un pò più di una rata della retta universitaria! Io prevedo il boom di accessi, voi?</p>
<p>Qualcuna, come la signorina qui sotto, poi ha pensato bene di pubblicarci <a title="mes cheres etudes" href="http://www.amazon.fr/Mes-ch%C3%A8res-%C3%A9tudes-Etudiantes-alimentaire/dp/2353410324" target="_blank">un libro </a>sul tema che sta scuotendo le coscienze d'oltralpe con dei numeri che svelano una realtà sotterranea che forse è stata sottovalutata (40.000 ragazze si prostituiscono, spesso usano internet come bacheca per agganciare i clienti).</p>
<p><img src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/41uefU7hQgL._SS400_.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La schiusa delle uova di lucciola e il compleanno.]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 06:49:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
<guid>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=41</guid>
<description><![CDATA[Era all’incirca fra poco. Nella ricorrenza cioè. Deve arrivare fra un po’, basta aspettare. Sia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Era all’incirca fra poco. Nella ricorrenza cioè. Deve arrivare fra un po’, basta aspettare. Siamo a metà maggio, era l’inizio di giugno. Doveva essere l’inizio di giugno e andavo a sera tardi a fare una passeggiata nel bosco di fronte a casa mia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Era stato ripulito e messo a nuovo: ci andavo con i cani prima che iniziassero i lavori e anche durante. Restaurare un bosco è un’operazione assai strana: però togliere le lavatrici di torno si è rivelato un gran vantaggio. Con i miei cani ci correvo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Quando ancora dovevano creare i sentieri, poi pavimentati in pietra, c’era una macchina che davanti a sé spazzava triturando tutto quello che trovava, arbusti e piccoli tronchi inclusi. Dietro di sé lasciava stradine di segatura. Era molto divertente percorrere quelle stradine e perlomeno insolita la sensazione di stare in un bosco che aveva l’odore tipico di una segheria.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Era notte, una notte scura e senza luna di inizio giugno. Dovevo essere triste, dato che era appena trascorso il mio compleanno. Sono maggiolino. Come l’insetto. Sono innocui, i maggiolini: con la corazza e le elitre verde cobalto/smeraldo vanno in giro senza particolare scopo. Pare che si dica ai bambini di non giocarci per un unico motivo, non essendo affatto pericolosi: se li si capovolge, mettendoli a pancia in su, non riescono a tornare a posto. Poveracci. Sono stati anche un gioco per poveri, in compenso: mio nonno raccontava che da bambini li prendevano (sono innocui, li si cattura con facilità: non hanno niente di particolare da fare se non andare in giro ronzando tranquilli da fiore in fiore) e ad una zampetta li legavano con un filo, che all’altro capo tenevano in mano, come fossero dei palloncini con una loro volontà. Non esistevano quelli gonfiabili alle fiere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non esistevano un mucchio di cose, se è per questo, allora.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Lo zucchero filato doveva ancora arrivare. La radio, si sa, qui giunse a cavallo con la guerra. La mitica “galena”, la radio fatta con un minerale (la galena appunto) e un paio di pezzi di ferro, filo di rame, rocchetto e – se si era fortunati – qualcosa che potesse somigliare a delle cuffie.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ero certamente, lo so, triste.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Capita tipicamente per il mio compleanno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E’ capitato l’altro anno. Per dirne una. Sono stato molto triste, l’altro anno. Per fortuna ci sono stati gli amici. Alla mia festa non posso dire che non hanno cercato di tirarmi su. Però sono stufo che vada così: che per il mio compleanno la gente che mi sta vicina debba in qualche misura passare il tempo facendo finta che tutto mi vada bene e sorridere in quel modo che vuol dire “beh, consolati, ci siamo sempre noi, <em>no?</em>”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E quello prima, mica andò tanto diversamente. Cerco di ricordarmelo. Penso addirittura di averlo rimosso. Ah, no: ero a casa di amici. Ero triste, ma mi regalarono un bel compleanno. Consolatorio, ovviamente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non vorrei – a questo punto – passare per irriconoscente: se c’è una cosa al mondo che mi smuove e mi fa commuovere è l’amicizia. Purtroppo devo anche dire che praticamente, mi dicessero se fossi pronto a dare la vita per uno sconosciuto, qui-per-qui, lo farei senza pensarci un attimo. Amico o sconosciuto, in questo senso, non vale molto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Quello precedente e l’anteriore ancora credo siano stati fra i peggiori. Ci fu un bel compleanno o quasi che mi organizzò la Mafalda. Però qui è meglio non parlarne: talvolta io sono un bastardo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Devo andare indietro al più bel compleanno della mia vita, a questo punto. Fu un compleanno misto, che organizzammo a casa mia io e Sara. Anche lei è maggiolina! Ciao Sara! Però è un toro, non un gemelli. Gemelli sono mia sorella, nata il sette di giugno, come l’altra. La mia ex, intendo. E gemelli fu mia nonna, nata il 31 di maggio. Bellissima mia nonna. Quando oramai la emiparesi l’aveva devastata non si stancava di ripetere – come un incomprensibile ritornello – “tre, tutti e tre”. Non ti preoccupare, nonnina: noi sappiamo cosa intendevi. Siamo noi, noi tre, i tuoi nipoti, che chiamavi con il tuo ritornello attorno al tuo cuore. “Tre, tutti e tre”. “Tre, tutti e tre”. Non ti preoccupare: stiamo tutti alla grande, io, Fabrizio e Fabiana, figli del tuo unico figlio, nostro padre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“<em>Tre, tutti e tre</em>”. Mi faceva una grande tenerezza e cercavo di rassicurarla, ovviamente come poco può un ragazzo appena cresciutello, che non si fa la pipì addosso, ma poco ci manca, in confronto alla grandezza e vastità della vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Fu un compleanno grandioso. Sara, del 13. E io. Del 27. Due numeri che sulla ruota stanno appiccicati. Decidemmo di fare una grande festa da me, assieme. C’erano tutti. Ero ricco, allora. E Sara la mia principessa. Mi ricordo cosa mi regalò per Natale: quando eravamo diventati “una coppia” da meno di un mese, molto meno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ci fu tanto da ridere quando, dopo aver fatto l’amore la prima volta, lei mi disse, con fare fra l’indeciso e l’ingenuo: “beh, allora ci sentiamo” e io le risposi “beh, magari giovedì” (era tipo lunedì). Volevamo – credo e amo farlo ancora – darci un tono. Ci vedemmo il giorno dopo e quello dopo e quello dopo ancora e facemmo l’amore per molti mesi ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Beh, non fu facile per la mia principessa, alla fine.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">A Natale, comunque, io le feci alcuni regali. Volevo stupirla. Rimane storico il fatto che rimandammo un ipotetico viaggio assieme a NY. C’è tempo, si disse allora. Il tempo, però, non ci fu.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sono stato io a far finire il tempo, prima.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Scusami principessa. Te l’ho scritto nel puzzle. <em>Quando saremo gatti</em>, come dicevi tu.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Questa frase mi emoziona ancora: <em>quando saremo gatti</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Comunque io le presi, fra l’altro, degli orecchini in perle. Spesi un capitale. All’oreficeria mi conoscevano: era una simpatica e molto distinta gioielleria artigiana. Vidi in vetrina un orecchino davvero particolare: era plasmato sul lobo, in oro battuto, dell’orecchia. Però sarebbe svanito l’effetto sorpresa, se l’avessi portata a fare il calco. A capodanno Sara indossò, fra l’altro, gli orecchini di perle (facemmo un’altra grande festa a casa mia: fu un putiferio, un vero putiferio di gente). Uscendo per andare a vedere i fuochi ci trovammo sul sagrato della Chiesa e quale non fu il disappunto di Sara nel passarsi la mano fra i capelli e non trovare uno degli orecchini. Poco mancava si mettesse a piangere. Non riusciva a darsi pace d’averlo perso, era desolata. Io cercai di rinfrancarla dicendole che gliene avrei presi degli altri: cosa sono degli orecchini!! Pensavo ai suoi bellissimi occhi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sara si rassegnò. Ma io ritrovai l’orecchino perso, nel buio più pesto della strada, davanti a casa. Sul viso di Sara si dipinse uno dei sorrisi più indimenticabili del mondo: disse che era destino, che allora era destino. Che ci saremmo sempre ritrovati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non è così, ma va bene così.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sono molto felice se Sara sarà felice: è una ragazza d’oro. Merita il meglio. Come tutti d’altronde. O quasi. Quasi tutti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><em><span>Quando saremo gatti</span></em><span>. Mi viene da piangere, <em>Lu</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Insomma facemmo un compleanno gigantesco a casa mia: c’era di tutto e ogni cosa era perfetta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ti ricordi come ti approcciai, la prima volta, Sara? “Sei libera?” ti dissi. “Liberissima” rispondesti tu. “Aspetta qui allora”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Quello (di cui ho parlato prima) fu il più bel compleanno della mia vita. Per il resto una tristezza infinita. Scusate, genitori. Sono sicuro che ce ne furono di meravigliosi quand’ero piccolo piccolo, ma non me li ricordo. Tutto qui, niente da dire: fui un bambino fortunatissimo e trattato con ogni riguardo, da questo punto di vista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Era l’inizio di giugno, comunque.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ed era notte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Mi trovavo all’entrata del bosco vicino a casa mia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Quello che avevano “rimesso”-“a”-“nuovo”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">C’è ancora – però – d’aggiungere alcune cose e finirne altre lasciate in sospeso. Tipo cosa mi regalò Sara, per Natale. Oddio: fu una sorpresa davvero. C’era uno scatolone enorme. Sara aveva fatto, con le sue mani, una coperta componendola a scacchi, cucendoli pazientemente nel tempo libero (e non ne aveva moltissimo), facendosi aiutare dalla moglie di un suo vicino, quella che chiamava la coppia “veterinario-ballerina”. Lei faceva la ballerina e lui il veterinario. Una bella coppia. Infelice solo perché – “solo” qui vale come “esclusivamente per questo” – che non potevano avere figli. Avevano anche una stanza già tutta arredata per il neonato che mai sarebbe potuto arrivare. Niente da fare. Non tutte le ciambelle, come si dice..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sara mi lasciò di stucco: c’era del suo, capite? C’era “del suo”, suo davvero. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ho ricevuto altri grossi regali nella mia vita. Uno in particolare mi ha commosso, ma qui non ne parlo. Lo porto sempre sul braccio sinistro. Non lo tolgo mai, per così dire. E’ un tatuaggio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Due tatuaggi tutti personali invece porto stampigliati uno per ogni mano: una bella cicatrice su ogni dorso, per ricordarmi quanto si può essere stupidi per le donne. Io ho una soglia del dolore fisico piuttosto alta: così ho pensato bene di lasciar traccia di quello che pensavo in merito alle due mie – altrettante – ex sul mio corpo. Non so se si vive una sola volta – milioni di buddisti, centinaia di milioni, forse un miliardo e più, il che vuol dire più di tutti gli altri credenti nelle varie fedi di tutto il mondo credono che no, che si vive più volte – io non so se si vive una sola volta, ma di una cosa sono certo: una sola volta si crepa. Altrimenti è una fregatura. Il che non può essere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Perciò segnare il proprio corpo non è ‘sto fatto di grande importanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Altra cosa lasciata in sospeso e che mi affanna non poco: come sarà <em>questo</em> compleanno? Dio non voglia <em>triste</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Un mio compleanno il primo messaggio di auguri che ricevetti fu di quella che ora dico essere la mia ex. <em>E</em>, e <em>x</em>. “E” è una congiunzione. “X” l’incognita, ma anche il simbolo della moltiplicazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Dio non voglia sia <em>triste</em>. Il secondo messaggio di auguri che ricevetti, lo stesso compleanno, fu della mia “<em>ragazza</em>” di allora, e non era del tutto pacifico. Che strano il destino, nevvero? Ora i due messaggi, di cui il primo mi fece un gran piacere e il secondo una grande rabbia, sono accumunati da un’impressione di malinconico torpore, entrambi. Il secondo comunque era davvero pessimo. Voleva essere una sorta di strambo e cattiverioso augurio per la mia vita, perché “occorre essere fortunati” diceva, o qualcosa del genere. Già mi aspetto qualcosa per questo compleanno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Mi scriverà, mi chiamerà? E se mi chiamerà, io risponderò? Se non lo faccio lei poi mi scrive un messaggio. E la cosa diventa ancora più triste. Ma in quale labirinto mi sono perduto? Possibile che non si trovi la strada per uscirne?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Quanto vorrei essere felice questo compleanno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Invece sarò solo soletto. Mi ci giocherei una palla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Adesso posso finire quello che ho cominciato: era l’inizio di giugno, all’incirca.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ed ero certamente triste.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Arrivai nell’aperto del bosco.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Fu allora che vidi uno spettacolo irripetibile: le uova di mille e più lucciole si erano schiuse assieme e tutto lampeggiava attorno a me: la terra, l’erba, gli alberi, il cielo, l’aria.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Era il natale della natura.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><em><span>Capita</span></em><span>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><em><span>Quando saremo gatti</span></em><span>.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Matera di Rosario Castronuovo]]></title>
<link>http://lucaniart.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 08:33:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rosario Castronuovo</dc:creator>
<guid>http://lucaniart.wordpress.com/?p=153</guid>
<description><![CDATA[
Matera, by Mignon Miller
Il sole lucida il selciato
muove ombre svelte di bimbi
e i carri
attravers]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<pre><img src="http://www.floating-gallery.biz/USERIMAGES/09-MateraItaly-web.jpg" alt="" width="205" height="146" />
Matera, by Mignon Miller</pre>
<p>Il sole lucida il selciato<br />
muove ombre svelte di bimbi<br />
e i carri<br />
attraversano mercati colmi<!--more--></p>
<p>sono gravidi di stelle gialle<br />
i limoni, annegano<br />
nelle nuvole di fiori bianchi<br />
degli ulivi, sale potente il tralcio<br />
ha già grappoli accennati</p>
<p>la fuliggine dorata del tramonto<br />
allaga vicoli e orti,<br />
tinge le case e segna una lucente,<br />
tremula via sul colle</p>
<p>la verde piana dolce si addormenta;<br />
sereno l’uomo sorride alle lucciole,<br />
s’affretta la gente, cerca la piazza,<br />
luce nella notte placida, caldi<br />
abbracci le parole dei compagni.</p>
<p>(testo inedito)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[via...!]]></title>
<link>http://progettopuente.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 18:25:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>liuz11</dc:creator>
<guid>http://progettopuente.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[ 			  			 
Ok l&#8217;attività è partita&#8230;dove andrà lo sappiamo solo noi&#8230; 
Ci siamo c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="void(0)" id="file-link-15" title="lucciole" class="file-link image"> 			 <img src="http://progettopuente.wordpress.com/files/2008/02/metafora.thumbnail.jpg" alt="lucciole" height="115" width="132" /></a><a href="void(0)" id="file-link-6" title="pleiadi.jpg" class="file-link image"> 			 <img src="http://progettopuente.wordpress.com/files/2008/01/pleiadi.jpg" alt="pleiadi.jpg" height="116" width="116" /></a></p>
<p><font color="#000000">Ok l'attività è partita...dove andrà lo sappiamo solo noi...<a href="void(0)" id="file-link-15" title="lucciole" class="file-link image"> </a></font></p>
<p><font color="#000000">Ci siamo chiariti le idee sulle cose da fare, sulle potenzialità, sui rischi e soprattutto sulle possibilità di divertirsi e inventare qualcosa di nuovo.<a href="void(0)" id="file-link-15" title="lucciole" class="file-link image"> </a></font></p>
<p><font color="#000000">Il prossimo incontro è confermato per il  <b>5/3 alle 15</b>.</font></p>
<p><font color="#000000">L'obiettivo adesso è  incontrare persone di diverse età, come suggerito da Stella (concentrandosi particolarmente su anziani e bambini- in linea di principio nessuno è escluso, ma dovendo scegliere....) ed intervistarle, così da mettere insieme un po' di materiale: video, foto, audio.</font></p>
<p><font color="#000000">Siamo d'accordo che le interviste avranno come oggetto il cielo di notte, le stelle, i pianeti e cosa le persone immaginano quando guardano il cielo di notte...<br />
Ci interessa il contenuto <b>EVOCATIVO</b> ( verso l'infinito e oltre ma al di là di oroscopo ed ufo...ve prego!!!). I contenuti scientifici li integreremo successivamente, visto che la Prof.ssa Vanna, il  Prof. Vincenzo Millucci e Davide  su questo ci daranno consigli senz'altro utilissimi.</font></p>
<p><font color="#000000">Durante il  prossimo incontro guarderemo insieme il materiale raccolto e vedremo un po' come lavorarlo al meglio per produrre dei video da proiettare durante le serate di divulgazione.</font></p>
<p><font color="#000000">Due cose:</font></p>
<p><font color="#000000">La prima.  E' importantissimo sapere dove saranno organizzate le serate di divulgazione. Intendo le caratteristiche del luogo fisico (es.palestra, saletta comunale, piazza). Le informazioni che circolano ora dicono che le serate si svolgeranno  al coperto e che prese di corrente non saranno un problema.   Tutto ciò è Confermato? E' chiaro che l'evento sarà  da adattare al luogo...quindi "no presa-no party" e niente rinfresco...soprattutto.</font></p>
<p><font color="#000000">La seconda cosa,  ancora più importante... è il  "link ai contenuti astronomici" che Lorenzo ha fatto notare ... se sappiamo che cosa propone "il palinsesto stellare " di  Aprile (cioè i pianeti visibili, le costellazioni, ecc...) potremo  "orientare" le chiacchierate-interviste con le persone su quei temi. A tale proposito un'occhiatina su <a href="http://www.heavens-above.com/">HeavensAbove</a> non guasterebbe...oppure una telefonata al Millucci...</font></p>
<p><font color="#000000">Un ultima cosa, l'ho detto e lo ripeto, ma credo sia importante..., non andate chiedendo in giro "a freddo" "Senta scusi che ne pensa di Marte?" Lo so che non lo farete. Iniziate a chiacchierarci, con le persone, soprattutto gli anziani se messi a loro agio parleranno...poi a tagliare saremo sempre in tempo...e siate delicati con la telecamera, non date per scontato che tutti vogliano farsi riprendere...</font></p>
<p><font color="#000000">Allora il dado è tratto... in Bocca Al Lupo e divertitevi...!</font></p>
<p><font color="#000000">Mercoledì 20/2 abbiamo formato i gruppi su base più o meno territoriale. Per la cronaca e la condivisione delle informazioni li scrivo qui, se ci sono imprecisioni fatemi sapere</font></p>
<h4><font color="#000000"><b>Gruppo STELLA<br />
piazza: Sarteano<br />
componenti:  Martina  B., Stella, Emanuela, Martina V.</b></font></h4>
<h4><font color="#000000"><b>Gruppo MAGA-MAGO'<br />
Piazza: Montepulciano<br />
Componenti: Leonardo, Gabriele, Massi</b></font></h4>
<h4><font color="#000000"><b>Gruppo LEONIDA<br />
Piazza: Sinalunga/Trequanda<br />
Componenti: Lorenzo, Mattia,Valentina, Federica</b></font></h4>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tZgy_B-7xrk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/tZgy_B-7xrk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un rumore...]]></title>
<link>http://sophieboop.wordpress.com/2008/02/15/un-rumore/</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:40:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sophieboop</dc:creator>
<guid>http://sophieboop.wordpress.com/2008/02/15/un-rumore/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;come di lucciole rotte e di sogni infranti
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>...come di lucciole rotte e di sogni infranti</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci sono troppe lucciole sulla strada Mettiamole nell'hotel a luci rosse]]></title>
<link>http://torrusioroberto.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 07:59:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>agenziabarabc</dc:creator>
<guid>http://torrusioroberto.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;idea è dell&#8217;amministrazione leghista di Villorba, guidata da una sindachessa. Nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>L'idea è dell'amministrazione leghista di Villorba, guidata da una sindachessa. Nell'albergo le prostitute potrebbero incontrare i clienti e farsi una doccia. Ma si rischia la denuncia per favoreggiamento <i><b>Commenta</b></i></h3>
<p align="center"><img src="http://www.tommymardell.com/pictures/Aftonbladet%20Granskar-2.jpg" height="309" width="462" /></p>
<p> Treviso, 8 febbraio 2008 - <b>Un hotel messo a disposizione come casa chiusa</b> per togliere le prostitute dalla strada. E allora il dilemma 'case chiuse sì case chiuse no' non ha più senso, perché un hotel non è una casa d'appuntamenti.</p>
<p><b>L'argomento torna così di scottante attualità</b> dopo la proposta dell'amministrazione leghista di Villorba, in provincia di Treviso, guidata da una sindachessa, Liliana Scattolon, che per togliere le prostitute dalla strada ha lanciato l'idea di mettere a disposizione un piccolo albergo dove le 'lucciole' possano incontrare i clienti, riposare e magari farsi una doccia calda.<br />
<b>Ovviamente l'offerta potrebbe essere estesa a sbandati</b> e senza dimora, nell'ottica generale di un ostello della solidarietà, il tutto pagando una piccola quota. Da un punto di vista legale l'iniziativa è di difficile realizzazione, dato che chi la mettesse in atto rischierebbe la denuncia di favoreggiamento della prostituzione. Tuttavia, una tale attenzione al problema 'lucciole' si giustifica. Villorba si trova a dieci chilometri da Treviso ed è attraversata dalla statale Pontebbana lungo la quale ogni notte si appostano prostitute in cerca di clienti.<br />
<b>Da anni le amministrazioni che si sono succedute</b> hanno cercato di ripulire la strada dalle 'belle di notte' senza riuscirvi. Ma non sono bastate le numerose proteste degli abitanti del paesino della Marca a dissuadere la frequentazione di quello che ogni notte si trasforma in un supermarket mercato del sesso. Anche se i controlli non sono mancati sia da parte delle forze dell'ordine che degli stessi residenti, con retate e fermi, non si sono avuti risultati apprezzabili.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Puttane, lavavetri, mode che vanno e mode che vengono]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/</link>
<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 16:40:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/</guid>
<description><![CDATA[Cresce la voglia di tolleranza zero
Come se si parlasse di acqua fresca. E&#8217; da qualche giorno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/sondaggi-2007/sondaggio-sicurezza/sondaggio-sicurezza.html" target="_blank">Cresce la voglia di tolleranza zero</a></em></p></blockquote>
<p align="justify"><strong>Come se si parlasse di acqua fresca.</strong> E' da qualche giorno che impazza la nuova <em>moda</em> del dichiarare fino all'esasperazione che lavavetri e puttane sono i due problemi più gravi di questo <font color="#99cc00">luccicante</font> paese. Persino studio aperto da più di una edizione non grida al caldo record e non ci ricorda per la <em>milletrecenoottantanovesima</em> volta che l'estate al Nord è finita.</p>
<p align="justify"><strong> Caproni.</strong> E' una moda che parte da Firenze e investe ogni parte d'Italia: il giornalista si affianca ad un automobilista<strike>, gli lava il vetro,</strike> e gli pianta in bocca il microfono che porta ad un ovvio commento del tipo <em>"sì, sono davvero fastidiosi"</em> oppure <em>"non ne possiamo più, sono arroganti"</em>. In effetti uno con in mano <font color="#99cc00">un tergivetro</font> non può che risultare antipatico, maleducato e minaccioso. E via così con altre 4-5 impressioni di altri automobilisti, in genere donne se avete notato. È anche così che si crea <strong>un'opinione pubblica</strong>, oltre che coi titoloni dei sondaggi; ci si omologa a quella parte che viene fatta passare come maggioranza: se questi la pensano così, io la penserò in questo modo di conseguenza, altrimenti il mio atteggiamento alla lunga potrebbe risultare <font color="#99cc00"><em>a</em>morale</font>.<br />
Dimenticate di colpo tutte le altre questioni che affliggono pesantemente il paese.</p>
<p align="justify"><strong>Incredibile dictu. </strong>Grazie ai lavavetri, ai giornalisti ed ai politici locali che di colpo di sono ricordati che su molte strade di sera esistono le prostitute, da qualche tempo a questa parte non sentiamo più in tv rumeni che violentano donne, animali, alberi e cose. Come se nessuno più, per ora, molestasse qualcun altro. <em>Grazie</em> lavavetri. Ma soprattutto grazie alle prostitute, perché ancora una volta dimostrano quanto bigotta e stolta è la mentalità di questo paese; secondo voi perché molti paesi europei hanno regolarizzato <font color="#99cc00">"il sesso a pagamento"</font>? Forse perché le entrate sono enormi ed aiutano enormemente le finanze di ogni stato. Perché nessuno vuole togliere dalla strada le mignotte? Ma è ovvio, perché fanno comodo a tutti. Tanti vanno a puttane, in tutti i sensi <em>(politici, vip, persone normali, ecc...)</em> e in un paese medievale come il nostro farlo alla luce del giorno sarebbe una tragggedia <em>(enfatizzo, sì)</em>. E allora di che ci lamentiamo? Perché ci scandalizziamo se sul viale sotto casa troviamo ragazzine semi-nude che battono? Se esistono donne disposte a fare <em>"il mestiere più vecchio del mondo"</em> <em>(alcune addirittura gratuitamente!)</em>, non ci possiamo fare niente; ok, mi direte che<em> "fino a quando ci sono uomini disposti a pagare per fare certe cose...ci saranno sempre le prostitute"</em>, ma è un cane che si morde la coda. E poi scusate, secondo voi non esistono donne <em>(sposate, di buona famiglia, ecc...)</em> che pagano per farsi accompagnare o farsi dare qualche colpo?</p>
<p align="justify"><strong>Lega, legalisation. </strong>Riapriamo le case chiuse, sull'esempio tedesco degli scorsi mondiali di calcio. Visite mediche, tasse pagate <em>(e che tasse!)</em>, lo stato che distrugge la concorrenza sui viali e tanti uomini <font color="#99cc00">più felici di far girare l'economia</font>. Certo, non è così facile, ma tentar non nuoce; va bene, c'è anche il vaticano. Ma "chissenefrega" direi, se fossimo un paese laico. In realtà siamo soltanto pagliacci ammaestrati.</p>
<p align="justify"><strong> La parola d'ordine è una sola.</strong> Altro che "punire le prostitute" o <a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial953702.html" target="_blank">chi</a> "<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/01/confindustria_pizzo.shtml" target="_blank">paga il pizzo</a>"; forse bisognerebbe colpire i <em>magnacci</em> e i <em>mafiosi</em>. E il sistema Italia, dove tutto va lamentosamente al contrario, per una originalissima legge del contrappasso tutta <font color="#99cc00">spaghetti-pizza-mandolino style</font>.</p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
<a href="http://technorati.com/search/http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/?sub=postcosm" title="other blogs commenting on this post"><img border="0" src="http://static.technorati.com/pix/icn-talkbubble.gif" alt="Technorati icon" /></a> <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/" title="Track this post with co.mments"><img border="0" width="11" src="http://co.mments.com/images/track.gif" height="11" /></a> <a target="_blank" href="http://del.icio.us/post?url=http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/09/04/puttane-lavavetri-mode-che-vanno-e-mode-che-vengono/"><img border="0" width="11" src="http://del.icio.us/static/img/delicious.med.gif" height="11" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'India in cui ho visuto]]></title>
<link>http://isabellamoroni.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Wed, 04 May 2005 09:05:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>isabellamoroni</dc:creator>
<guid>http://isabellamoroni.wordpress.com/?p=76</guid>
<description><![CDATA[Il mondo, da questo treno del ritorno, sembra un film sull&#8217;India. La profondità di campo, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img border="3" align="left" width="451" src="http://www.extremedieselbiking.de/indien/indien7/night%20in%20kerman.JPG" height="276" style="width:319px;height:254px;" />Il mondo, da questo treno del ritorno, sembra un film sull'India. La profondità di campo, l'orizzonte scandito dalle palme, biciclette nere e uomini vestiti di bianco. </p>
<p>E'  scesa la notte ed il treno si è trasformato in un pullulare di esseri umani. Qui la sera scende sempre come un velo sugli occhi.<br />
La realtà pian piano scompare, il buio ingoia le case e poi, magiche come fuochi fatui, s'accendono luci improbabili: lampadine fioche, fiamme di camping gaz, fuochi fumosi, candele poco brillanti.  </p>
<p>La luce cancella tutto e rischiara soltanto se stessa.  </p>
<p>In questa oscurità tutto è possibile. Il mondo come visto dagli occhi dei topi, il mondo che non c'è.  </p>
<p>Ci sei solo tu, la tua persona, la tua vita, la tua essenza.<br />
Non sei più in relazione con gli altri e con le cose.<br />
E' quasi incredibile come gli occhi dal di fuori ti si rivolgano dentro.<br />
Tu non sei più spettatore, né più teatro, tu non sei più nulla, eppure puoi essere tutto.  </p>
<p>La notte indiana d'estate è straordinaria.<br />
E' un concerto e le melodie sono infinite ed estremamente ben concertate fra loro. Grilli di sottofondo, piccoli uccelli notturni e poi la luna, anche se sta calando, rischiara le sagome della campagna, filtra attraverso un cielo a tratti nuvoloso, scopre alberi isolati o in gruppo, case immerse nel buio segnalate dalle lievissime lampadine così sparse nella distanza da non dare neanche l'idea del presepio...<br />
La notte indiana è stregata, sembra un paradiso.<br />
Non si vedono più le case sporche, brutte o pericolanti, le macchie di fango allagato, le facce di gente distrutta dalla fatica, dall'ignoranza, dalla malattia o dalla curiosità.<br />
Tutto sembra avvolto nel mistero, l'aria finalmente profuma e così, libera da escrementi o altri odori sembra essere più leggera. Anche l'umidità dei monsoni si dirada e sono le lucciole, a centinaia, ad illuminare qui e là la strada, come gettate nella notte da una fata o cadute giù dal manto di Merlino (ma chissà se è mai stato da queste parti?).</p>
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