<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>livia-turco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/livia-turco/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "livia-turco"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 04:20:01 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[ROMA|Il Comune dimentica i servizi sociali]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 07:32:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/?p=150</guid>
<description><![CDATA[A Rischio i progetti di sostegno ai minori disagiati. Per salvarli servono 9 milioni di euro
Il Camp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#000080;">A Rischio i progetti di sostegno ai minori disagiati. Per salvarli servono 9 milioni di euro</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www2.comune.roma.it/CULTURA/Biblioteche/edu/07/cea/images/visitacea.jpg" alt="" width="204" height="153" />Il Campidoglio chiede finanziamenti straordinari al governo per far fronte al «buco» ma si dimentica dei servizi sociali. «Stiamo pagando con i nostri stipendi, siamo rimasti anche senza carta igienica», accusano gli operatori di volontariato. Oltre cento progetti, sviluppati nella capitale con i finanziamenti della legge 285, che rischiano in queste ore di venire cancellati. «Fino allo scorso anno - spiega Claudio Tosi, del Coordinamento Volontari - era una consuetudine che il Comune anticipasse i fondi della 285, temporaneamente bloccati dal tesoro». Non quest'anno, lamentano i volontari.</p>
<p style="text-align:justify;">Una lettera firmata da circa cinquanta enti di volontariato, destinatario l'assessore ai Servizi sociali del comune di Roma, Sveva Belviso, è stata spedita lo scorso 10 giugno. Risultato? Nessuna risposta. «Uno sgarbo istituzionale», secondo il consigliere Pd Massimiliano Valeriani: «La vicenda è estremamente grave, presa dall'ansia da prestazione di dimostrare che il buco nel bilancio comunale esiste davvero questa amministrazione comunale chiude i rubinetti ai municipi e blocca una prassi ormai consolidata». A farne le spese - ricorda Paolo Masini (Pd) - sono insieme agli utenti dei servizi anche «coloro che lavorano nel settore e i cui stipendi sono bloccati da mesi».</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Nove milioni di euro stanziati ogni anno dalla 285, tra ludoteche, progetti per minori, spazi ricreativi. «Quattro milioni di euro in ordini di pagamento sono già pronti al quinto dipartimento - spiega Claudio Tosi - le fatture sono arrivate ma, poichè i fondi non vengono sbloccati, siamo costretti a rivolgerci alle banche e questo è uno scandalo». Fondi che di fatto restano bloccati al Ministero del Welfare. La loro mancata erogazione rischia di mettere in ginocchio una macchina già ben avviata, ripercuotendosi sul tessuto sociale della popolazione. « È scandaloso - queste le parole di una rappresentante di Città Invisibile- che dobbiamo essere noi a finanziare ambiti di intervento come handicap, anziani, minori, indebitandoci e decurtando i nostri stessi stipendi».</p>
<p style="text-align:justify;">Le associazioni di volontari chiedono quindi una maggiore collaborazione con i municipi, considerati veri e propri cooperatori. «Portiamo avanti progetti tutto l'anno, ora siamo fermi da febbraio», si sfoga Cristina Gerardo dell'associazione Antropos che poi aggiunge:« La 285 ha portato centri di aggregazione per i minori e supporti alle famiglie che prima non esistevano. L'importanza di questa legge è però la prevenzione dei disagi, perché ciò significa prevenire la delinquenza». Di questo avviso è il vice presidente della commissione Servizi sociali del Campidoglio, Daniele Ozzimo (Pd), che chiede all'assessore Belviso di riferire nei prossimi giorni alla commissione «come intende affrontare il tema dei servizi sociali e quale modello si intende adottare per la nostra città, perché oggi siamo all'improvvisazione e dalle linee programmatiche illustrate dal Sindaco non si capisce bene come si intenda procedere».</p>
<p style="text-align:right;">Simone Di Stefano - Pubblicato su <a href="http://www.unita.it/">L’Unità</a> del 25-06-2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santa Rita s'accascia...]]></title>
<link>http://telapinder.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 14:31:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielefabbri</dc:creator>
<guid>http://telapinder.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;altro ieri sono andato in pronto soccorso per un&#8217;unghia incarnita.
Mi hanno tolto un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://telapinder.wordpress.com/files/2008/06/allegrochirurgo1.gif?w=186" alt="" width="186" height="178" class="alignnone size-medium wp-image-12" /><br />
L'altro ieri sono andato in pronto soccorso per un'unghia incarnita.<br />
Mi hanno tolto un rene.<br />
Con le mie tasse.<br />
E l'unghia incarnita è ancora lì.</p>
<p><a href="http://www.fuorilemura.it/index.php?ed=&#38;rub=34&#38;tit=3508">Leggi L'articolo su Fuorilemura.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A rischio i nuovi LEA ]]></title>
<link>http://federsalute.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 09:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>federsalute</dc:creator>
<guid>http://federsalute.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza varati nell&#8217;ultima fase del governo Prodi potrebbero ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza varati nell'ultima fase del governo Prodi potrebbero 'saltare' per la mancata bollinatura da parte della Ragioneria dello Stato.</p>
<p>Lo ha riferito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. "La Ragioneria generale dello Stato - ha spiegato Sacconi - non ha bollinato il documento di definizione dei nuovi Lea, ed è quindi possibile che la Corte dei Conti ci chieda il perché di questa mancata approvazione.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Questi Lea infatti secondo la Ragioneria determinano un incremento della spesa di un miliardo l'anno mentre invece non hanno avuto una copertura in questo senso". L'ex ministro della Salute Livia Turco, si è detta preoccupata e stupita per una simile situazione.</p>
<p>"La messa a punto dei nuovi <a href="http://federsalute.wordpress.com/2008/04/28/livelli-essenziali-di-assistenza/">LEA</a> - ha detto Turco - era stato l'atto finale di un processo di due anni che aveva visto un lungo lavoro di concertazione con tutte le parti in causa e che aveva avuto l'approvazione del Ministero delle Finanze in merito alle risorse economiche da impiegare.</p>
<p>Il Governo Prodi non ha potuto avviare a regime l'esercizio dei nuovi LEA solo per la prematura interruzione della legislatura. Sarebbe veramente grave - ha aggiunto l'ex ministro - se tutto questo lavoro andasse sprecato</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Livia Turco: "Il PD, la Chiesa, la persona" - da L'Unità]]></title>
<link>http://channelman.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 14:54:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>channelman</dc:creator>
<guid>http://channelman.wordpress.com/?p=141</guid>
<description><![CDATA[L`Unità 3 Giugno 2008 di Livia Turco
Politica e religione
IL PD, LA CHIESA E LA PERSONA
http://www.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L`Unità 3 Giugno 2008 di Livia Turco<br />
Politica e religione<br />
IL PD, LA CHIESA E LA PERSONA</p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/turco52138.pdf">http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/turco52138.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuove linee guida per la legge 40]]></title>
<link>http://sciencedesk.wordpress.com/?p=440</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 12:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sciencedesk</dc:creator>
<guid>http://sciencedesk.wordpress.com/?p=440</guid>
<description><![CDATA[Le nuove linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://sciencedesk.wordpress.com/files/2008/03/oocita.jpg" alt="" width="120" height="140" />Le nuove linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita - previste dall’articolo 7 della legge 40 del 2004 che aggiornano le precedenti linee guida del 21 luglio 2004 - sono state firmate dal Ministro della Salute Livia Turco lo scorso 11 aprile e pubblicate nella Gazzetta ufficiale del 30  aprile 2008.</p>
<p>Si è così concluso l’iter di emanazione di questo provvedimento, la stessa legge 40 indica la necessità di un aggiornamento, almeno triennale, delle linee guida in rapporto all’evoluzione tecnico-scientifica.</p>
<p>Le principali novità delle nuove linee guida sono:<br />
1. la possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) viene estesa anche alla coppia in cui l’uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili, e in particolare del virus HIV e di quelli delle epatiti B e C, riconoscendo che tali condizioni siano assimilabili ai casi di infertilità per i quali è concesso il ricorso alla PMA. In questi casi c’è infatti un elevato rischio di infezione per la madre e il feto conseguente a rapporti sessuali non protetti con il partner sieropositivo. Un rischio che, di fatto, preclude la possibilità di avere un figlio a queste coppie;<br />
2. l’indicazione che ogni centro per la PMA debba assicurare la presenza di un adeguato sostegno psicologico alla coppia, predisponendo la possibilità di una consulenza da parte di uno psicologo adeguatamente formato nel settore;<br />
3. l’eliminazione dei commi delle precedenti linee guida che limitavano la possibilità di indagine a quella di tipo osservazionale e ciò a seguito delle recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del TAR Lazio dell’ottobre 2007. Questa sentenza come è noto ha infatti annullato le linee guida precedenti proprio in questa parte, ritenendo tale limite non coerente con quanto disposto dalla legge 40.</p>
<p>"Queste nuove linee guida sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della legge 40 e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti direttive”. ha spiegato l’ormai ex-ministro della Salute Livia Turco.</p>
<p><em><strong>Francesca Ceradini</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutte le donne del presidente]]></title>
<link>http://lexatus.wordpress.com/?p=102</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 21:19:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>lexatus</dc:creator>
<guid>http://lexatus.wordpress.com/?p=102</guid>
<description><![CDATA[
Facendo il verso al famoso film e libro &#8220;Tutti gli uomini del presidente&#8221;, ecco riporta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.fabopolis.com/public/QUI2169.jpg" alt="" width="486" height="212" /></p>
<p style="text-align:justify;">Facendo il verso al famoso film e libro "Tutti gli uomini del presidente", ecco riportate di seguito le donne facenti parte del Governo Berlusconi IV:</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://image.excite.it/magazine/foto/Mara-Carfagna/14.jpg" alt="" width="255" height="378" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Mara Carfagna</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/05/18/0IGN98CM--140x180.jpg" alt="" width="213" height="280" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Maria Stella Gelmini</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.marcoairaghi.it/img_news/303a.jpg" alt="" width="220" height="229" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Giorgia Meloni</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.clandestinoweb.com/images/stories/video/foto/Prestigiacomo.png" alt="" width="261" height="238" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Stefania Prestigiacomo</strong></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;">Ed ecco invece quelle del "<em>governo</em>" Prodi (rigorosamente in minuscolo e virgolettato):</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/governo/immagini/00002435.jpg" alt="" width="203" height="281" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Livia Turco</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/1566.jpg" alt="" width="215" height="273" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Emma Bonino</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2007/02/21/0JDTC0DA--130x150.jpg" alt="" width="204" height="237" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Barbara Pollastrini</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://margherita.inforing.it/shared/foto_articoli/s_5483.jpg" alt="" width="221" height="330" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Linda Lanzillotta</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/04/18/MELA--140x180.JPG" alt="" width="221" height="283" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Giovanna Melandri</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://es.camera.it/_dati/leg14/deputati/foto/d35410.jpg" alt="" width="222" height="308" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Rosy Bindi</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Salviamo giusto, per un pelo, la Melandri. Ma, d'altronde, con esponenti come questi:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dm-prodi.jpg" alt="" width="227" height="288" /></p>
<p style="text-align:justify;">c'è da meravigliarsi?</p>
<p style="text-align:justify;">Che dire, incompetenti e... brutti!</p>
<p style="text-align:justify;">(ma per fortuna non dobbiamo più vederli)</p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SALUTE|Legge 40: aggiornate le linee guida]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/?p=39</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 09:35:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/?p=39</guid>
<description><![CDATA[Con un provvedimento in extremis il ministro uscente Livia Turco aggiorna la legge sulla procreazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#000080;">Con un provvedimento in extremis il ministro uscente Livia Turco aggiorna la legge sulla procreazione assistita</span></h3>
<p><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;float:left;" src="http://www.talassemicitorino.it/public/images/contenuti/ovocita.jpg" alt="" width="201" height="400" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il nuovo governo di centrodestra si sta per insediare e a breve inizierà il lavoro riformista che da tempo va sbandierando. Nel frattempo, come un malato terminale che aspetta che gli venga staccata, in via definitiva la spina, il vecchio esecutivo ha ancora la forza di dettare le ultime e quanto mai importanti modifiche alla legge 40, quella che detta le linee guida sulla fecondazione assistita.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il ministro della salute, Livia Turco, ha deciso, diremmo finalmente, di emanare le fatidiche linee guida. Apriti cielo, il dibattito è destinato in queste ore ad arroventarsi più di quanto non lo abbia già fatto in passato, rischiando di diventare un boomerang pericoloso per la nuova maggioranza di governo, che dovrà in qualche modo rispondere al suo elettorato, che su temi quali l'eugenetica, l'eutanasia, la legge 194, Dico e chi più ne ha più ne metta, si è sempre dimostrato in via di principio duro e categorico.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Le linee guida della Turco servono a mettere ordine a una legge che lasciava ancora dei vuoti sul tema del diritto alla salute. La procreazione medicalmente assistita (pma) è consentita per risolvere problemi di sterilità o infertilità e solo se non ci sono altri metodi terapeutici efficaci; sterilità e infertilità devono essere documentate e certificate dal medico (le nuove linee guida permettono l'accesso anche alle coppie in cui l'uomo è affetto da malattie virali sessualmente trasmissibili).</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><!--more--></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">I medici a questo punto potranno effettuare diagnosi preimpianto degli embrioni, così come sarà possibile ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita per quanto riguarda i portatori di malattie infettive come l'Hiv o Epatite B e C.  Restano comunque validi i divieti di ricorrere a diagnosi per fini eugenetici, come sancisce l'articolo 13 della stessa legge e la cosiddetta fecondazione eterologa,  cioè la possibilità di impiantare seme di persona estranea alla coppia.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">«Abbiamo dato una risposta - ha detto Livia Turco - a quanti richiedevano chiarezza sulla possibilità di effettuare diagnosi preimpianto, chiarendo che le linee guida, in quanto tali, non possono prevedere divieti che non siano già contemplati nella legge stessa». Un messaggio chiaro anche a quanti non perderanno l'occasione di scagliarsi sul ministro. Tra questi si annoverano le associazioni cattoliche e di bioetica. Adriano Pessina, direttore del centro di ateneo di Bioetica dell'università Cattolica, ha commentato: «Le novità introdotte di fatto stravolgono lo spirito e la lettera della stessa legge, contrastano l'intento terapeutico che la legge tentava faticosamente di conservare, e introducono una chiara impronta eugenetica».</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Duro anche il commento della senatrice Laura Bianconi del Pdl: «Siamo davanti ad un provvedimento gravissimo ed anche scorretto da parte del ministro Turco», e la pensa allo stesso modo il deputato del Pdl, Domenico Di Virgilio, che considera il provvidimento un vero e proprio «sgarbo politico».</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Contrari al provvedimento anche i teodem Paola Binetti e Emanuela Baio Dossi: «La diagnosi preimpianto sull'embrione appare in contraddizione con la ratio dell'articolo 1 della legge 40. Questa diagnosi permette indirettamente test genetici non osservazionali. Si potranno così prelevare cellule dall'embrione, danneggiandolo. Ma non solo, si stravolgono le finalità della legge che ha come obiettivo quello di rispondere al desiderio di paternità e maternità di coppie sterili o infertili. Le nuove linee guida è come se rendessero ereditaria la sterilità, senza affrontarla e risolverla»</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Le linee guida della legge 40 arrivano dopo una serie di sentenze che annullavano per eccesso di potere proprio alcune parti delle vecchie linee guida limitando le indagini sullo stato di salute dell'embrione proprio a quelle di tipo osservazionale. In merito si attende anche che si pronunci la Corte Costituzionale.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Esultano invece le associazioni laiche, quelle per la tutela del diritto alla salute, così come le associazioni di pazienti «Amica Cicogna», «Madre Provetta», «L'Altra Cicogna» e «Cerco un bimbo». Soddisfatti anche i medici degli ospedali pubblici.  Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil medici ha dichiarato: «Si potranno così effettuare la diagnosi preimpianto e la fecondazione assistita, quando il futuro padre sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili»</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Le nuove linee guida saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con la data di oggi e andranno ad aggiornare il precedente decreto, pubblicato in Gazzetta il 16 agosto 2004.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;">di Simone Di Stefano</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Livelli Essenziali di Assistenza]]></title>
<link>http://federsalute.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 07:34:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>federsalute</dc:creator>
<guid>http://federsalute.wordpress.com/?p=7</guid>
<description><![CDATA[Il 23 aprile u.s. il Governo ha finalmente licenziato il Dpcm, sui LEA, i livelli essenziali di assi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 aprile u.s. il Governo ha finalmente licenziato il Dpcm, sui LEA, i livelli essenziali di assistenza, che contiene l’aggiornamento del nomenclatore tariffario delle protesi ed ausili, fornite dal sistema sanitario nazionale.</p>
<p>Si tratta del più importante provvedimento del Ministero della Sen. Livia Turco, che modifica profondamente il Dpcm del 29 novembre 2001, sui LEA, e il DM n. 332 del 27 agosto 1999 sulle prestazioni protesiche (nomenclatore tariffario). Si è in attesa di poter commentare il provvedimento per tutte le altre parti, che riguardano il complesso del funzionamento del SSN, sia il settore ospedaliero che territoriale, sia la prevenzione che la cura e la riabilitazione.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Molto soddisfatte del provvedimento, sia pure arrivato in zona Cesarini, sono le associazioni di persone con disabilità, e in particolare la “Luca Coscioni”, che si era particolarmente impegnata con lo sciopero della fame, per ottenere di aggiornare il vecchio nomenclatore con tutte le nuove protesi che utilizzano l’elettronica, come la domotica e gli strumenti di comunicazione e le protesi ortopediche. Federsalute si riserva di coordinare le trattative regionali e di porre le basi del coordinamento nel convegno che si terrà a Milano il 30 giugno (data provvisoria).</p>
<p>Per quanto riguarda la protesica si mantiene sostanzialmente l’impianto precedentemente concordato, tranne che per l’abolizione dell’allegato 5 A, descrittivo, di cui vengono comunque salvaguardati i principi:</p>
<ol>
<li>possibilità per l’utente di scegliere protesi di livello e prezzo superiore rispetto a quelle concesse del SSN, facendosi carico della differenza;<br />
Qualora, d'intesa con l'assistito sia necessario prescrivere un dispositivo appartenente ad una delle tipologie negli elenchi allegati con caratteristiche tecniche superiori o innovative rispetto a quelle ivi descritte, il servizio sanitario ne garantisce la fornitura. La differenza di prezzo tra il dispositivo fornito e quello descritto negli elenchi rimane a carico dell'assistito; parimenti, rimane a carico dell'assistito l'onere di tutte le prestazioni professionali correlate alle modifiche richieste.</li>
<li>suddivisione dei prodotti in elenchi.a) le protesi e le ortesi costruite o allestite su misura da un professionista abilitato all’esercizio della specifica professione o arte sanitaria ausiliaria, gli aggiuntivi e le prestazioni di manutenzione, riparazione, adattamento o sostituzione di componenti di ciascuna protesi o ortesi, nonché la prestazione di consulenza professionale da definirsi con apposito accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. I dispositivi e le prestazioni di cui alla presente lettera sono indicati nell’elenco 1;b) gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie, indicati nell’elenco 2A,che, a garanzia della corretta utilizzazione da parte dell’assistito in condizioni disicurezza, devono essere applicati dal professionista sanitario abilitato;
<p>c) gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie, pronti per l’uso, che non richiedono l’intervento del professionista sanitario abilitato, indicati nell’elenco 2B.</li>
<li>in attesa dell’istituzione del repertorio si conferma la urgente disciplina di fornitura degli ausili secondo il D.M. n. 332/1999 come indicato all’art. 56, comma 2 “Norme finali e transitorie”.</li>
</ol>
<p>A conclusione della circolare riportiamo una nota positiva del D.G. dottor Palumbo. Egli ha tenuto a precisare che l’Allegato 5A è ancora al vaglio delle Regioni, e che egli prevede che se non ci saranno importanti e sostanziali cambiamenti (che non “accetterebbe” e noi siamo solidali con Lui su questa posizione) arriverà a conclusione prossimamente. Questa è la ragione per cui l’allegato 5A non è nell’attuale DPCM anche se, per chi ha vissuto la definizione del documento nei dettagli, vi sono rimaste visibilissime tracce, ma sarà pubblicato successivamente come accordo conferenza Stato Regioni.</p>
<p>Anche se l’applicazione di tutta la normativa merita una rafforzata attenzione a livello delle singole Regioni, delle quali viene rafforzata l’autonomia, non possiamo non dirci soddisfatti dell’epilogo di questa prima delicata fase.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello ai genitori!!]]></title>
<link>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=89</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 11:15:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>daniela</dc:creator>
<guid>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=89</guid>
<description><![CDATA[Ancora una volta, l&#8217;ennesima, Livia Turco e il Ministero dell salute ribascono l&#8217;aumento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta, l'ennesima, Livia Turco e il Ministero dell salute ribascono l'aumento di obesità nei bambini e negli adolescenti e si appellano ai genitori!!! più frutta e meno merendine...</p>
<p><strong> Abbasso queste</strong></p>
<p><img border="0" width="200" src="http://www.dietadellasalute.com/images/merendine.jpg" height="285" /></p>
<p><strong>Viva questa...</strong></p>
<p><img border="0" width="294" src="http://www.scuderi-minervino.it/Immagini/Frutta.jpg" height="211" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tumori dell'utero..al via la campagna di vaccinazione]]></title>
<link>http://oncologiaesalute.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 19:44:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>oncologiaesalute</dc:creator>
<guid>http://oncologiaesalute.wordpress.com/?p=68</guid>
<description><![CDATA[ 	 		 		 			 				 				 				 				 					 					Ha preso il via il giorno 23 Febbraio la campagna di vac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!-- ***** Contenuto notizia ***** --> 	 		<!-- ***** Inizio colonna sinistra ***** --> 		 			 				 				<!-- ***** Commenti ***** --> 				<!-- ***** Fine Commenti ***** --><!-- ***** Corpo ***** --> 				 					 					<!-- google_ad_section_start -->Ha preso il via il giorno 23 Febbraio la campagna di vaccinazione gratuita per le dodicenni contro il papilloma virus, principale responsabile dei tumori alla cervice uterina, che ogni anno in Italia colpiscono 3500 donne.</p>
<p>Per la vaccinazione sono stati stanziati 70 milioni di euro per i primi due anni, inizierà a marzo per gran parte delle Regioni, a ruota seguiranno tutte le altre.</p>
<p>Quest'anno saranno vaccinate 280mila bambine nate nel 1997, dal prossimo anno quelle nate nel 1998. Al di fuori di queste fasce d'età il vaccino sarà per ora disponibile solo a pagamento in farmacia, previa prescrizione medica. Gli esperti del Ministero però avvertono: <b>il vaccino non sostituisce il pap-test periodico</b>, raccomandato per le donne tra i 25 e i 64 anni.</p>
<p align="center"><a href="http://oncologiaesalute.wordpress.com/files/2008/02/gardasil.jpg" title="gardasil.jpg"><img src="http://oncologiaesalute.wordpress.com/files/2008/02/gardasil.jpg" alt="gardasil.jpg" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tonache rosse alla riscossa: cresce l’offensiva contro l’aborto]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=405</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 18:07:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=405</guid>
<description><![CDATA[Ne avevamo già parlato non molto tempo fa. Ed era stato facile intuire come si sarebbero mossi. Dop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/01/02/tonache-rosse-alla-riscossa-parte-loffensiva-contro-laborto/" target="_blank"><img src="http://www.fundacion.telefonica.com/at/tem/tem051.jpg" align="left" height="251" hspace="10" vspace="10" width="171" />Ne avevamo già parlato non molto tempo fa</a>. Ed era stato facile intuire come si sarebbero mossi. Dopo l'alzata di Ferrara e la schiacciata di BXVI, ecco che arrivano i direttori delle cliniche ginecologiche di 4 dei maggiori atenei romani (Sapienza, Tor Vergata, Campus Bioetico -Opus Dei n.d.r.- e Cattolica), che con un loro <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/documento-neonati/documento-neonati.html" target="_blank">documento congiunto</a> (all. 1 in calce), scatenano <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/documento-aborto-dibattito/documento-aborto-dibattito.html" target="_blank">un putiferio di discussioni</a> (all. 2 in calce) al quale prontamente <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/benedettoxvi-20/papa-vita/papa-vita.html" target="_blank">si aggiunge il nostro BXVI</a> (all. 3 in calce) con le sue eleganti scarpette lavorate a mano.</p>
<p>Può essere interessante approfondire il materiale di discussione, anche se emergono alcune considerazioni a margine:</p>
<ol>
<li><b>il medico che interviene praticando la rianimazione di un feto abortito, compie un abuso?</b> A mio parere no. La donna, che ha esercitato il suo diritto di abortire in base alla legge, con tale decisione in qualche modo "rinuncia" alla propria maternità. Se il bimbo sopravvive (ed in quali condizioni di salute) è problema di altra natura che qui non intendo dibattere: certo è che si tratterà di un bimbo destinato all'adozione o alla vita in istituto.</li>
<li><b>la linea disegnata dai ginecologi degli atenei romani costituisce un abuso?</b> A mio parere no. Purché non si traduca in accanimento terapeutico e nella sua imposizione al medico che interviene. Il medico, in coscienza decide cosa fare e dove fermarsi. Quindi si alla linea guida per chi intende attenervisi, no se diventa coercitiva.</li>
<li><b>il documento dei medici ginecologi di Roma, mette in discussione la 194? </b>No. Dato che si parla di aspetti che riguardano il trattamento del feto post intervento.</li>
<li><b>la chiesa è interessata a combattere l'aborto</b>? No, la chiesa intende rendere illegale l'aborto, ben sapendo che comunque sarà un fenomeno presente nella clandestinità della società. L'interesse della chiesa è di mantenere le coscienze dei fedeli in uno stato di subordinazione: se abortisci, compi un peccato mortale, quindi devi sostenerne la colpa e solo nella chiesa potrai trovare qualche forma di accoglienza nel perdono. Ovviamente, ci sono moltissime donne cattoliche che praticano l'aborto...</li>
</ol>
<h3>Allegato 1  - Aborto, documento dei ginecologi: "Il feto deve essere rianimato"<b></b></h3>
<p>ROMA - "Un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio, e assistito adeguatamente". Così si legge in un documento congiunto, firmato dai direttori delle cliniche di Ostetricia e Ginecologia di tutte e quattro le facoltà di Medicina delle università romane: La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico. Secondo i cattedratici, infatti, "con il momento della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e, quindi, all'assistenza sanitaria". Di fatto, nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un'interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo, "anche se la madre è contraria, perché prevale l'interesse del neonato".</p>
<p>Il documento è stato presentato al termine di un convegno, promosso dalle stesse cattedre, all'ospedale Fatebenefratelli di Roma, in occasione della Giornata della Vita. "Nell'immediatezza della nascita - afferma Cinzia Caporale, biologa e membro del Comitato nazionale di Bioetica - il medico deve agire in scienza e coscienza sull'opzione di rianimare, indipendentemente dai genitori, a meno che non si palesi un caso di accanimento terapeutico".</p>
<p>Nel documento, il caso degli aborti dopo la 22esima settimana non viene esplicitamente citato, ma la presa di posizione ricalca le preoccupazioni già espresse dai vescovi italiani, riguardo ai casi di interruzione volontaria di gravidanza dopo il quarto mese, quando cioè le moderne tecniche di rianimazione consentirebbero di mantenere in vita il feto.</p>
<p>"L'attività rianimatoria esercitata alla nascita - si legge nel testo - dà il tempo necessario per una migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia intensiva e delle possibilità di sopravvivenza, e permette di discutere il caso con il personale dell'Unità ed i genitori". Tuttavia, concludono i firmatari, "se ci si rendesse conto dell'inutilità degli sforzi terapeutici, bisogna evitare a ogni costo che le cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico".</p>
<p>Il medico, quindi, come precisa Caporale, deve rianimare sempre. Nell'ipotesi in cui il feto sopravviva all'aborto "non ritengo necessario chiedere il consenso della madre - sottolinea la biologa membro del Comitato nazionale di bioetica - in questo caso infatti si esercita un'opzione di garanzia con cui si tutela un individuo vulnerabile e fragile, qual è il neonato, in una fase in cui non si hanno certezze cliniche". "Secondo me - aggiunge - si può presumere lo stato di abbandono giuridico del neonato da parte della madre, che ovviamente può tornare indietro sulla sua decisione".</p>
<p>"Non si può decidere di assistere un neonato solo in base alla settimana di gravidanza - spiega Domenico Arduini, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica di Tor Vergata - ma in base alla patologia della madre e del figlio. Un bambino nato alla 21esima settimana non sopravvive, ma già a partire dalla 22esima ha tra il 14 e il 26% di possibilità". Salgono le aspettative di vita dalla 23esima settimana: "Al primo giorno le probabilità oscillano tra il 30 e il 47% - dice Giuseppe Noia, docente di Medicina prenatale alla Cattolica - oggi rispetto a dieci anni di fa migliorano le aspettative di sopravvivenza, ma il problema della scelta dell'assistenza è sul futuro del neonato e un'eventuale disabilità. Alcuni genitori preferiscono addirittura che i loro bimbi non vengano assistiti".</p>
<h3>Allegato 2 - Aborto, il documento dei medici<br />
riapre lo scontro sulla 194</h3>
<p>ROMA - Distinguo, precisazioni e polemiche al centro del dibattito politico e scientifico, all'indomani della stesura del documento firmato da un gruppo di cattedratici delle facoltà di Medicina delle università di Roma. Un testo nel quale si sostiene che nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un'interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo anche senza chiedere l'autorizzazione alla madre. A riaccendere la discussione sulla legge 194, arriva anche l'appello anti-aborto di Benedetto XVI.</p>
<p>Esprime "rispetto e distanza", nei confronti delle affermazioni del Papa, Fausto Bertinotti, "rispetto perché da tutte le cattedre religiose vengono delle sollecitazioni su temi etico-morali che le grandi componenti laiche, un po' sopraffatte dall'idea mercantile e scientista, hanno dimenticato. Ma questa non è una buona ragione per ascoltare queste parole con una dipendenza". Il presidente della Camera ritiene che "la legge sull'aborto in Italia sia una grande conquista di civiltà" che "dà uno spazio anche di sofferenza ma di libertà alle donne".</p>
<p>Per il ministro della Salute, Livia Turco, il documento dei ginecologi "non parla della 194, legge importante che va difesa e ben applicata. A fronte del problema dell'assistenza ai neonati pretermine - ribadisce Turco - c'è una raccomandazione agli operatori che ruota attorno a un principio: laddove c'é un principio di vitalità e la possibilità di vita, dev'essere fatto di tutto per rianimare il feto senza accanimento e coinvolgendo, passo dopo passo, la madre e i genitori".</p>
<p>L'Udeur si associa al documento dei cattedratici, con la responsabile di bioetica del partito, Wanda Ciaraldi, che auspica un aggiornamento della legge "alla luce delle nuove tecniche di rianimazione dei prematuri, perché ogni feto ha diritto di essere curato né è pensabile che a tanti anni di distanza la 194 debba essere considerata intoccabile". E Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, che ha partecipato all'Angelus di Benedetto XVI, ribadisce che "a nessuno è permesso minimizzare il dramma umano e professionale del medico che si trova davanti a un prematuro nelle cui vene si vede pulsare il sangue".</p>
<p>Il documento dei medici conferma che "la scienza è al servizio della vita", dice Alfredo Mantovano di An, che plaude ai docenti e alla loro difesa della vita, perché ciò conferma a suo giudizio "che l'università italiana non è assimilabile alle poche decine di professori che hanno protestato per la visita del Papa alla Sapienza, e che la scienza è capace di porsi al servizio dell'uomo quando aderisce al dato di realtà".</p>
<p>"Profondo sdegno" è espresso da Gavino Angius, che a nome dei Socialisti interviene nella polemica e parla di "aggressione alla 194 perpetrata nelle ultime settimane dalle gerarchie vaticane e da gruppi a essere contigui. La legge sull'interruzione volontaria di gravidanza - aggiunge - è buona e ha salvato migliaia di donne dalla piaga dell'aborto clandestino, tutelandone la salute". Sulla stessa linea la segretaria radicale Rita Bernardini: "Condannare alla sofferenza non è difesa della vita" dice, attaccando "i potenti del Vaticano, dei partiti e della medicina" e chi "vuole scegliere per gli altri al posto dei genitori, della madre, e prendere decisioni sulla vita di innocenti condannandoli ad un'esistenza di inferno sulla Terra".</p>
<p>Contestati, a Cassino, al grido "vergogna, vergogna", da attivisti favorevoli alla 194, la senatrice del Pd Paola Binetti e il direttore del Foglio Giuliano Ferrara si sono schierati a favore del documento firmato dai professori. La contestazione è scattata quando sono entrati nella sala conferenze dell'Aula Pacis dell'università di Cassino per un convegno organizzato dalla diocesi locale in occasione della Giornata per la vita. Gli slogan sono stati urlati da una sessantina di persone che partecipavano a un sit-in della Cgil, della Uil e delle associazioni "Facciamo breccia", "Arcobaleno" e "Clr di Roma" a sostegno della legge 194, organizzato fuori della sala della conferenza.</p>
<h3>Allegato 3 - Il Papa: "La vita va difesa anche prima della nascita"</h3>
<p>CITTA' DEL VATICANO - La vita deve essere essere "tutelata" e "servita" sempre, "ancora più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale". Lo ha riaffermato oggi Papa Benedetto XVI, prima della preghiera dell'Angelus in Piazza San Pietro.Il nuovo appello di Ratzinger contro l'aborto e l'eutanasia prende spunto dalla "Giornata per la Vita", promossa dalla Conferenza episcopale italiana, che si celebra oggi in tutte le parrocchie del Paese. E arriva il giorno dopo il documento di quatto ospedali degli atenei romani favorevoli a tentare di tenere in vita il feto dopo un'interruzione di gravidanza anche contro la volontà della donna.</p>
<p>"Ognuno, secondo le proprie possibilità professionalità e competenze - ha detto il Pontefice - si senta sempre spinto ad amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E' infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale".</p>
<p>"Mi unisco ai vescovi italiani - ha detto ancora il Papa - nell'incoraggiare quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande dedizione, assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà".</p>
<p>Il Papa ha anche ricordato la difficile situazione internazionale chiedendo pace per il Kenya e auspicando che "gli sforzi di mediazione attualmente in atto possano avere successo e condurre, grazie alla buona volontà e alla collaborazione di tutti, ad una rapida soluzione del conflitto, che ha già provocato troppe vittime".</p>
<p>Benedetto XVI ha anche rivolto la sua preghiera all'Iraq sconvolto dai recenti attentati: "Elevo di nuovo la mia voce in favore di quella popolazione duramente provata e per essa invoco la pace di Dio". E agli ostaggi in Colombia, chiedendo che la loro sofferenza termini. "Non smetto di elevare ferventi suppliche a Dio per la Colombia - ha detto - dove da diverso tempo molti figli e figlie di questo amato Paese patiscono l'estorsione, il sequestro la perdita violenta dei propri cari". "Chiedo al Signore - ha aggiunto - che termini immediatamente questa sofferenza inumana e si trovino le strade della riconciliazione, del rispetto reciproco e della concordia sincera, ritornando così la fraternità e la solidarietà che sono le basi solide per ottenere il giusto progresso e costruire una pace stabile".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Censura e veglie]]></title>
<link>http://mastroblog.wordpress.com/2008/01/15/censura-e-veglie/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 08:36:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>raffaele</dc:creator>
<guid>http://mastroblog.wordpress.com/2008/01/15/censura-e-veglie/</guid>
<description><![CDATA[Il Vaticano trova qualcosa di &#8220;censorio&#8221; nella lettera di alcuni professori universitari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vaticano trova qualcosa di "<a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/benedettoxvi-18/sapienza-contestazioni/sapienza-contestazioni.html">censorio</a>" nella <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/benedettoxvi-18/testo-della-lettera/testo-della-lettera.html">lettera</a> di alcuni professori universitari che chiedono che il Papa non intervenga all'inaugurazione dell'Anno accademico alla Sapienza.  E io che pensavo che la <b>censura</b> fosse un atto con cui chi ha il <b>potere materiale</b> per farlo impedisce a qualcuno di esprimere il proprio pensiero. Non mi sembra che sia il caso di 67 professori di fisica che scrivono una missiva a un rettore.</p>
<p>Nel frattempo, viene da chiedersi: ma la <b>Turco</b>, ministro di questo governo, non ha proprio di meglio da fare che <a href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_15/turco_veglia_ferrara_1a527576-c333-11dc-b859-0003ba99c667.shtml">andare alla veglia  per la libertà di parola</a> organizzata da <b>Giuliano Ferrara</b>? L'iniziativa, leggo sul Corriere consiste in:</p>
<blockquote><p> una veglia laica di conversazione e meditazione [sic] sul «carattere illiberale della contestazione del diritto di parola» del professor Joseph Ratzinger-Benedetto XVI all'Università La Sapienza.</p></blockquote>
<p>Mi domando: se ora uno scrivesse una lettera alla Turco chiedendole di non andare darebbe vita a un' "iniziativa di tipo censorio"?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Umberto I di Roma? &gt; Nulla è cambiato!]]></title>
<link>http://catacresi.wordpress.com/2008/01/04/umberto-i-di-roma-nulla-e-cambiato/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 15:46:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>catacresi</dc:creator>
<guid>http://catacresi.wordpress.com/2008/01/04/umberto-i-di-roma-nulla-e-cambiato/</guid>
<description><![CDATA[Dopo un anno esatto dall&#8217;inchiesta Shock fatta dal giornalista Fabrizio Gatti dell&#8217;Espre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.extra.kataweb.it/provisioning/images/espressonline/logo.gif" alt="L'espresso" align="left" height="50" width="200" />Dopo un anno esatto dall'inchiesta Shock fatta dal giornalista Fabrizio Gatti dell'<a href="http://espresso.repubblica.it/" target="_blank">Espresso</a> nulla è cambiato e la sporcizia e la stessa, se non peggiorata da un anno fa! Indecente! Forse non tutti ricordano le parole che un anno fa il direttore sanitario esprimeva che più o meno recitavano così: "Non preoccupatevi che ora metteremo tutto a posto, toglieremo la sporcizia dai corridoi entro breve tempo".. senza che ha mantenuto la sua parola! Queste sono persone serie, un po' come la Livia Turco che ha appoggiato in pieno il discorso del direttore sanitario, ma che in ogni caso non ha fatto nulla per risolvere la situazione! Dopo un anno il giornalista è tornato sul luogo dello scempio e non è cambiato proprio nulla, tubature che perdono, ammalati con barelle nei corridoi freddi, carrelli del cibo che passano in mezzo alla sporcizia, roba da matti. Nel frattempo il direttore sanitario si intasca i suoi bei mila euro al mese, mentre gli infermieri per soli mille euro (sempre se ci arrivano) sono costretti ad operare in queste condizioni, per non parlare poi delle persone ammalate.. roba da matti!</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Policlinico-un-inferno-dopo/1937354&#38;ref=hpstr1" target="_blank">Guardate l'articolo più ampio e tutti i filmati dell'ospedale</a>!</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/1497970/1/13" target="_blank"><img src="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2008/01/03/1199368740728_cavi_e_tub_arelle.jpg" alt="Fili" align="right" height="120" width="200" /></a>Intanto i problemi in Italia continuano (rifiuti, alitalia, rapine, caro benzina) e il nostro presidente Romano Prodi cosa fa? Naturale no, va a sciare con la moglie invece di tirarsi su le mani e incominciare a fare qualcosa, invece di continuare a litigare a destra e manca con l'allegra combricola! No ma dico io, è il momento di prendersi una vacanza?</p>
<p>Spero che la situazione si risolva al più presto per tutte quelle persone che soffrono e che dentro quell'ospedale ci devono passare intere giornate! E poi non offendiamoci troppo se il NYTimes ci definisce un paese in declino e in continuo degrado, ne abbiamo esempi tutti i giorni!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meningite,"Nessun rischio epidemia"]]></title>
<link>http://sarcastycon.wordpress.com/2007/12/25/meningitenessun-rischio-epidemia/</link>
<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 08:56:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarcastycon</dc:creator>
<guid>http://sarcastycon.wordpress.com/2007/12/25/meningitenessun-rischio-epidemia/</guid>
<description><![CDATA[Il ministro della Salute, Livia Turco, ha tranquillizzato gli italiani sull&#8217;allarme meningite.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify">Il ministro della Salute, Livia Turco, ha tranquillizzato gli italiani sull'allarme meningite. "Non c'è assolutamente nessun rischio di epidemia - ha detto ..............</h3>
<h3 align="justify"></h3>
<p>          <a href="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2007/12/turco1112.jpg" title="turco1112.jpg"><img width="344" src="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2007/12/turco1112.jpg" alt="turco1112.jpg" height="316" /></a> </p>
<h2>               Dunque tutto sotto controllo</h2>
<h1>               <font color="#ff0000">tranne i</font></h1>
<p><a href="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2007/12/governo.jpg" title="governo.jpg"><img width="458" src="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2007/12/governo.jpg" alt="governo.jpg" height="290" style="width:416px;height:271px;" /></a><a href="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2007/12/turco1112.jpg" title="turco1112.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
