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	<title>licia-colo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/licia-colo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "licia-colo"</description>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:14:27 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Orsi o pupazzi del marketing?]]></title>
<link>http://trentinaz.wordpress.com/2008/09/03/orsi-o-pupazzi-del-marketing/</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 12:11:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.g.</dc:creator>
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<description><![CDATA[
L&#8217;orsa Jurka, protagonista di scorribande sui monti del Trentino è la dimostrazione, anzi l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="max-width:800px;" src="http://trentinaz.files.wordpress.com/2008/09/ors.jpg" alt="" /></p>
<p>L'orsa <strong>Jurka</strong>, protagonista di scorribande sui monti del Trentino è la dimostrazione, anzi l'emblema, se mai ce n'era bisogno, del<strong> totale fallimento del progetto Life Ursus</strong>, che aveva l'obiettivo di ripopolare la zona del Brenta dove gli orsi autoctoni si sono ormai estinti.</p>
<p>Jurka è stata narcotizzata con la telenarcosi, ovvero con un fucile lancia siringhe, a una distanza di circa 15 metri, vicino a un "sito d'attrazione" (carnaio ndr) che era stato appositamente predisposto per l'operazione. Il suo stato di salute era buono, peso 130 chili. Tuttavia <strong>il suo destino è la prigionia</strong>: rinchiusa nel recinto del Santuario di S. Romedio, è stata sterilizzata in gran segreto, quindi imprigionata in un recinto elettrificato nei dintorni di Trento.</p>
<p>La cattura di Jurka si è resa necessaria perché, dicono in Provincia, <strong>l'orsa aveva comportamenti potenzialmente pericolosi</strong>: si avvicinava troppo agli insediamenti abitati e predava greggi. Jurka è la madre dei tre orsacchiotti nati alla fine del 2006. Uno di questi, Bruno (JJ1) è stato abbattuto in Germania dove aveva sconfinato, stessa sorte ha subito il fratello (JJ3), ucciso in Svizzera. Il terzo probabile fratello, è morto annegato nel Lago di Molveno dopo essere stato narcotizzato per la cattura, mentre rovistava nei cassonetti dei rifiuti di un albergo. A Caderzone un'intera famiglia di orsi è stata investita da una jeep mentre attraversava la strada provinciale.</p>
<p><strong>Insomma nonostante i trionfalismi della propaganda provinciale</strong>, un disastro. Un progetto di ripopolamento che, più va avanti e più appare demenziale. Solo i responsabili del progetto si ostinano a negare quel fallimento che invece è evidente a tutti.</p>
<p><strong>La verità è che non si può  piegare la natura ai nostri voleri</strong>: dove aver distrutto l'habitat naturale degli orsi, non si può immaginare <strong>un habitat virutale disegnato sulle carte</strong>, e pretendere di<br />
rimetterci gli animali solo <strong>perché fanno bene al turismo</strong>. L'ambiente per gli orsi non esiste più: sarebbe più onesto, e serio, ammetterlo una volta per tutte.<br />
<strong><br />
L'esperto naturalista Franco Tassi,</strong> responsabile del Comitato Parchi Nazionali, ha detto cose interessantissime in una recente intervista in tv di Licia Colò (<em>Animali e Animali Rai Tre 3 settembre 2208</em>). L'intervistatrice non ha potuto dirlo esplicitamente (forse perché sponsorizzata dal Trentino?) ma quanto detto da Tassi è apparso come un'evidentissima sconfessione del progetto Life Ursus.</p>
<p>Provo a sunteggiare a memoria, in attesa di recuperare il video. L'esperto in sostanza ha detto:</p>
<blockquote><p>- nefasta l'idea di prendere gli orsi all'estero, magari prelevandoli da luoghi pochissimo o per nulla abitati e portarli di peso, come fossero pacchi o orsi di peluche, in luoghi fortemente antropizzati.  L'orso si troverà inevitabilmente spaesato dalla massiccia presenza dell'uomo, e nel nuovo ambiente potrebbe diventare addirittura pericoloso</p>
<p>- negli ambienti iperantropizzati l'orso capisce che dove c'è l'uomo c'è il cibo, quindi non solo non scappa più dall'uomo ma addirittura lo cerca</p>
<p>- pessima l'idea, anzi la pretesa, di "incollarare" gli orsi per controllarne gli spostamenti o per studiarne le abitudini: gli orsi hanno solo bisogno di essere lasciati in pace, in un ambiente il più possbile neutro (senza la presenza umana). Il contatto frequente con l'uomo per tutte queste operazioni di monitoraggio e controllo, oltre ai continui incontri più o meno fortuiti, determina negli animali dei comportamenti disturbati</p>
<p>- pessimo l'uso dei carnai per attrarre l'orso per mettergli il collare, misurarlo, fargli gli esami del dna etc. Le esche sono di solito fatte di pollo e pesce, l'orso dopo questi abboccamenti cercherà ancora lo stesso appetitoso alimento, quindi pollai vicino all'uomo. L'orso invece deve nutrirsi da sè ed un orso sano ha perfettamente la capacità per farlo. Questa continua intromissione dell'uomo provoca contomportamenti anomali che possono diventare problematici. La prova è che tutti questi orsi continuamente in contatto con l'uomo, hanno fatto una brutta fine.</p>
<p>- non si può pretendere di sfruttare ad oltranza la natura, l'ambiente, con strade, edifici, impianti e piste di sci dappertutto: dobbiamo imporci un limite, oltrepassato il quale l'ambiente dovrebbe essere lasciato più integro possibile. Questo fa bene all'orso ma anche a noi stessi.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinderella Man]]></title>
<link>http://bonsaitv.wordpress.com/?p=493</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 08:00:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadirbonsai</dc:creator>
<guid>http://blog.bonsai.tv/2008/08/26/cinderella-man/</guid>
<description><![CDATA[Lo sanno bene Licia (Colò), Piero (Angela), Sveva (Sagramola) che con precisione scientifica ci ric]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Lo sanno bene <a href="http://www.liciacolo.it/" target="_blank">Licia (Colò)</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Angela" target="_blank">Piero (Angela)</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sveva_Sagramola" target="_blank">Sveva (Sagramola)</a> che con precisione scientifica ci ricordano che l’uomo non è altro che una <a href="http://it.youtube.com/watch?v=9euOBRD_IIc" target="_blank">Cenerentola</a> nel regno animale. Vedere per credere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sOEsev0hGV0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sOEsev0hGV0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cani e padroni di cani.]]></title>
<link>http://veritautoprodotte.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 12:28:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oyasuminasai</dc:creator>
<guid>http://veritautoprodotte.wordpress.com/2008/05/31/cani-e-padroni-di-cani/</guid>
<description><![CDATA[ROMA - Quando la paura si trasforma (suo malgrado) in business. Il perverso binomio immigrazione - c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">ROMA - Quando la paura si trasforma (suo malgrado) in business. Il perverso binomio immigrazione - criminalità sta sicuramente influendo su molte cose che i cittadini italiani fanno e pensano nella loro vita quotidiana. Basta vedere i recenti raid anti-rom (versione moderna dei pogrom anti-ebraici) e anti-negozi di immigrati.<!--more Clicca per continuare a leggere l'articolo--></p>
<p style="text-align:justify;">Questa situazione si sta rivelando inaspettatamente un'opportunità di guadagno per una categoria di imprenditori che a prima vista si riterrebbe poco legata a questo tema: gli allevatori di cani.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo le nostre interviste fatte nei principali allevamenti delle grandi città e del nord-est, sta crescendo la domanda per cuccioli e cani di determinate razze, tali da "tener lontano gli immigrati".</p>
<p style="text-align:justify;">&#60;&#60;Sì è proprio così&#62;&#62; - ci racconta un allevatore di Roma - &#60;&#60;negli ultimi tempi sta crescendo la domanda per i nostri pastori tedeschi. I nostri clienti scelgono questi cani per avere "un deterrente contro incontri sgradevoli"&#62;&#62;.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli fa eco un allevatore del bergamasco: &#60;&#60;Ultimamente stiamo vendendo più pastori tedeschi, dobermann, rotweiler perché "tengono lontani i malintenzionati". Su questo non posso dar torto ai miei clienti: io stesso quando passo nei quartieri in cui vivono gli immigrati qui a Bergamo, noto che Willy, il mio pastore tedesco, è oggetto di particolari e timorose attenzioni da parte degli immigrati.&#62;&#62;</p>
<p style="text-align:justify;">A Torino la musica non cambia: &#60;&#60;sono soprattutto le ragazze single lavoratrici che hanno aumentato la richiesta di determinate razze negli ultimi tempi&#62;&#62;  - spiega un famoso allevatore piemontese - &#60;&#60; vogliono un cane che dia loro un senso di protezione. I pitbull infatti non vengono richiesti, hanno ormai una nomea di "cani che si rivoltano"&#62;&#62;</p>
<p style="text-align:justify;">Roberto Maniserti, presidente dell'Associazione Nazionale Allevatori di Razze Canine, intervistato al riguardo, tende a precisare: &#60;&#60;In nessun caso si può usare un cane come arma e rimane proibita la pratica di addestramenti al combattimento sia contro uomini che contro altri cani. Il cane inoltre non è un oggetto di cui disfarsi o da riporre in un armadio quando non serve più, è un essere vivente e può diventare l'amico più fedele che ci possa accompagnare nella nostra vita. Spero che questo aumento di richieste di certe razze canine, al di là dei benefici che comporta per i membri dell'associazione di cui sono presidente, non sia tanto una moda dettata da una qualche paura ma piuttosto un'occasione per iniziare un rapporto veramente affettivo con i nostri amici a quattro zampe&#62;&#62;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...ma voglia di volare...]]></title>
<link>http://pianob.wordpress.com/?p=39</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 18:26:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rich</dc:creator>
<guid>http://pianob.wordpress.com/2008/05/06/39/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è aria di cambiamenti in giro.
Meglio.
Io sono in aria di cambiamento e sono più facilment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>C'è aria di cambiamenti in giro.</p>
<p>Meglio.</p>
<p>Io sono in aria di cambiamento e sono più facilmente predisposto a percepire i piccoli cambiamenti.</p>
<p>I cambiamenti fanno sempre un po' paura.<br />
C'è quella paura per l'incerto, per ciò che è diverso fondamentalmente, che ti provoca quel mix di timore ed eccitazione che ti prende lo stomaco e ti dà qualche senso di vertigine.</p>
<p>Sta cambiando un po' tutto. La Zanichelli che si ripulisce di "quelle-due-dita-di-smog" che c'aveva. I sensi unici cambiano di senso. Fra qualche giorno ci sarà la pedonalizzazione dell'area universitaria. Iniziano le ronde di AN. Le giornate si fanno più lunghe.<br />
E l'unica cosa di cui avresti obiettivamente voglia, sarebbe una bella scampagnata sui colli per distendersi su un bel prato e parlare del nulla fino a che non fa notte.</p>
<p>Io sto cambiando. Sono cambiato in questi due anni come mai così tanto nella mia vita. Faccio capolino alla vita, e questa sembra accogliermi dopotutto nemmeno troppo male. Ma non di diventa grandi solo a forza di Kinder Cioccolato, è inutile che la Colò continui a infinocchiarmi con questi slogan.<br />
Perchè se uno è anche solo un minimo tragico, narcisista ed egocentrico, affrontare a viso aperto la vita, l'indipendenza, beh non è una questione certo semplice. E siccome siamo tutti un po' tragici, narcisisti ed egocentrici, beh...andiamo bene!</p>
<p>Perchè l'indipendenza fa paura. Vuol dire mettersi in relazione con se stessi. Niente più sviamenti della questione, il problema si affronta. Non tanto "chi sono io", quello nenache quando sono morto lo saprò, piuttosto "quanto sono in grado di stare con me stesso. Di bastarmi. Quanto posso fare affidamento su di me. Quanto posso controllare e prevedere me stesso. Quanto mi conosco insomma".<br />
E non si tratta di vedere le cose in maniera meramente programmatica. Non sia mai. Però sapere di poter fare affidamento su se stessi (non unicamente, ma almeno su se stessi)...beh....quello è segno di maturità secondo me.</p>
<p>E mi provoca strani rumori allo stomaco. Che c'avrò un po' di paura? hehe</p>
<p>Meglio pensare alla cena va là....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il libro della spedizione]]></title>
<link>http://gondolasolidale.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 07:24:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
<guid>http://gondolasolidale.wordpress.com/2008/04/05/il-libro-della-spedizione/</guid>
<description><![CDATA[Per celebrare la spedizione e tenere traccia di un&#8217;impresa finora unica nel suo genere abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per celebrare la spedizione e tenere traccia di un'impresa finora unica nel suo genere abbiamo finalmente dato alle stampe, grazie alla generosità del Ristorante "da Ivo" di Venezia e alla Profmetall sas di Aldo Rosso, un libro fotografico di cui anticipiamo la copertina.</p>
<p>Di questo libro e di cosa rappresenta per noi che siamo stati i protagonisti della spedizione da Albany a New York parleremo durante la trasmissione RAI "<a title="alle falde del Kilimangiaro" href="http://gondolasolidale.wordpress.com/2008/04/05/andremo-alle-falde-del-kilimangiaro/">Alle falde del Kilimangiaro</a>" di cui saremo ospiti domenica 4 maggio 2008 a partire dalle 15.00.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-67" src="http://gondolasolidale.wordpress.com/files/2008/04/copertina_nolite-oblivisci.jpg" alt="" width="400" height="405" /></p>
<p>I visitatori più attenti e fedeli si chiederanno: che fine ha fatto l'altro libro di fotografie "<a title="simboli di Venezia" href="http://gondolasolidale.wordpress.com/2007/08/18/un-libro-per/">Leoni e Gondole</a>"? Per opportunità (in realtà per mancanza di soldi) l'abbiamo tenuto in disparte con l'intento di pubblicarlo in attesa di tempi migliori. Eventuali interessati a sponsorizzare la pubblicazione possono mandare una e-mail a <a href="mailto:staff@studiozane.com">staff@studiozane.com</a></p>
<p><strong>Scheda del libro:</strong></p>
<table class="MsoTableGrid" style="border-collapse:collapse;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Titolo</span></p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">NOLITE OBLIVISCI</span></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sottotitolo</span></p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Spedizione remiera in gondola a 4 remi da Albany a Ground Zero. Tributo alle vittime e agli eroi dell’11 settembre 2001</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Descrizione</span></p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Libro fotografico che narra le tappe della spedizione remiera lungo il fiume Hudson, in gondola a 4 remi effettuata dal 1° a 6 ottobre 2007 quale tributo alle vittime e agli eroi del 11 settembre 2001 a seguito degli attacchi terroristici al WTC e alla partecipazione alla parata del Columbus Day a New York il giorno 8 ottobre 2007.</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dettagli</span></p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Formato</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">: dimensioni 18 cm x 18 cm, 100 pagine con 44 fotografie in quadricromia, didascalie e testi in Italiano ed Inglese. Carta patinata opaca (170 gr.) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Copertina</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">: Carta patinata opaca (350 gr.) a 5 colori, plastificata in opaco in bianca</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Confezione</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">: brossura cucita filo refe.</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width:86.4pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="115" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Prezzo</span></p>
</td>
<td style="width:402.5pt;background-color:transparent;border:#d4d0c8;padding:0 5.4pt;" width="537" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13,00€</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sconti per quantità o per acquisto on-line. Gli interessati possono prenotare fin d’ora il libro inviando una e-mail all’editore <a href="mailto:info@edizioniscantabauchi.it">info@edizioniscantabauchi.it</a> oppure <a title="Edizioni Scantabauchi " href="http://www.edizioniscantabauchi.it/html/narrativa_varia.htm" target="_blank">visitando il sito a questa pagina</a><br />
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p>Il volume può essere utilizzato come dono a clienti in occasione di fiere, celebrazioni, omaggio a clienti o dipendenti o altro.<br />
Su richiesta è possibile la personalizzazione con l'inserimento del logo aziendale e vari riferimenti a costi da definire in base al numero di copie da stampare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Andremo "alle falde del Kilimangiaro"]]></title>
<link>http://gondolasolidale.wordpress.com/?p=63</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 06:49:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; inteso come la famosa trasmissione TV su RAI 3 che viene trasmessa in diretta la domenica po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... inteso come la famosa trasmissione TV su RAI 3 che viene trasmessa in diretta la domenica pomeriggio a partire dalle 15 e condotta da Licia Colò. Domenica 4 maggio Enzo Liszka, Vittorio Orio, Bepi "Suste" Rossi e Nereo Zane saranno in studio a raccontare la loro avventura in diretta per rivivere le difficoltà e le emozioni di quei sei giorni passati lungo il fiume Hudson. [ <a title="RAI 3" href="http://www.allefaldedelkilimangiaro.rai.it/" target="_blank">visita il sito del programma</a> ]</p>
<p>Parleranno dello scopo della spedizione, degli incontri con la gente e di come siano stati accolti sia all'arrivo a Ground Zero sia il giorno 8 ottobre durante la parata del Columbus Day lungo la 5a strada fra due ali di folla vociante che mai aveva avuto l'occasione di vedere una gondola sfilare in città.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-64" src="http://gondolasolidale.wordpress.com/files/2008/04/gondola_jmk.jpg" alt="la gondola e il fireboat \" width="450" height="250" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-65" src="http://gondolasolidale.wordpress.com/files/2008/04/gondola_arcobaleno.jpg" alt="la gondola e l\'arcobaleno generato dagli spruzzi d\'acqua sollevati " width="450" height="250" /></p>
<p>Non mancate questo appuntamento ...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vittorio Orio, Bepi Suste ed Enzo Liszka in TV]]></title>
<link>http://gondolasolidale.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 08:30:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
<guid>http://gondolasolidale.wordpress.com/2008/01/26/vittorio-orio-bepi-suste-ed-enzo-liszka-in-tv/</guid>
<description><![CDATA[Vittorio Orio, Bepi Suste e Enzo Liszka domenica 27 gennaio 2008 saranno ospiti della trasmissione T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment -->Vittorio Orio, Bepi Suste e Enzo Liszka domenica 27 gennaio 2008 saranno ospiti della trasmissione TV</p>
<p> </p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><em>"A spasso coe Bronse"</em></span></h1>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align:left;">in onda su TNE Telenordest a partire dall 20.30 circa, dove parleranno della spedizione remiera in gondola a 4 remi lungo il fiume Hudson, da Albany a Ground Zero (New York). Saranno mostrate e commentate dai protagonisti alcune fotografie scattate durante l'impresa.</p>
<p>Non mancate ...</p>
]]></content:encoded>
</item>

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