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	<title>lettere &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/lettere/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lettere"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 08:01:44 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Lettera: Finale Ligure, 1 Marzo 2007]]></title>
<link>http://leserpent.wordpress.com/?p=663</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 11:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>federico federici</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;
caro *,
nella fretta non ero riuscito a rintracciare il brano in questione. Capisco solo ora ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&#160;</p>
<p>caro *,</p>
<p align="justify">nella fretta non ero riuscito a rintracciare il brano in questione. Capisco solo ora le ragioni profonde di quell'accostamento tra <em>inutile</em> e <em>bello</em> riferiti al “suono non riconosciuto parola”.<br />
Credo che le posizioni di * siano assolutamente legittime, limitatamente però alle aspettative di uno svolgimento insieme lirico e narrativo. Probabilmente, e a ragione, * sottolinea che siano queste le sole, vere attese di chi fruisce di Poesia non in orario d'ufficio. Pur bisogna sapere che con lo stesso agio non si affronta la lettura de <em>I mari del sud</em> e dei <em>Cantos</em>, o che le ragioni di Teresa Wilms Montt non sono le stesse di Vittoria Guerini. Per un critico, il valore aggiunto risiede forse già nella verifica dei propri strumenti, così come per certi l'interesse nella Scienza può avere carattere tecnologico, per altri fondamentale.<br />
Cercare di decifrare il canto degli uccelli può essere una fatica inutile, perché nulla in esso è decifrabile e quasi certamente non si aggiungerebbe comprensione al godimento. C'è però il canto – un fatto – non meno di un discorso.<br />
Il linguaggio, allora a tal punto straniato da regole e associazioni formali, che sembrano invece chiare e necessarie, resta di per sé <em>nudo</em>, proprio come un canto. Il suo significato oscuro è semmai un residuo, un equivoco per molti aspetti inscindibile, anche quando sfugga per affinità tra molte lingue diverse. Si può discutere su ragioni di utilità, <em>non </em>di necessità, con ciò ammesso che non tutta la poesia debba essere prima utile (in un qualche modo da definire) che bella.<br />
Perché introdurre i numeri irrazionali se contiamo con le dita? Perché in qualche modo <em>esistono</em> e nel modo in cui <em>quel</em> linguaggio sta nella Natura. Talvolta si è così indotti a forza per ragioni di complessità, il che non equivale a dire che <em>qualsiasi</em> complicazione sia per forza oggettiva.<br />
Anche la fuga nei vari riferimenti analitici (il testo come auto-analisi ecc.), racchiude appena un tentativo <em>altro</em> di affrontare il problema, secondo schemi più o meno codificati e certi. Può funzionare – forzando un poco la mano anche la chiave di casa apre la porta di una stanza – ma dall'insuccesso non si può negare che vi siano almeno una porta e una casa: in altri modi, forse, si riuscirà ad entrare.<br />
È il poeta che pone l'enigma attraverso una porta (<em>trobar clus</em>), o il poeta che origlia i battiti del muro, appoggiato in piena luce a una casa?<br />
C'è una forte componente figurativa sempre nell'approccio al linguaggio (qualsiasi linguaggio) che ne costruisce il pregiudizio. Mi pare che ciò risieda proprio nell'essere questo o quel sistema <em>linguaggio</em>, cioè tramite del mondo. Spesso, come in musica richiama per associazione il ritmo linee e colori, si tende a sillabare il canto secondo le parole: è l'ansia di avere una figura visibile per tutto.<br />
Ma <em>cosa</em> sono le cose allora? E <em>cosa</em> le parole? Segni? Indizi? O queste parole non sono altro che un nuovo carattere delle cose – come già lo sono il colore, la scabrezza e l'odore – e l'organo di senso che lo accoglie è l'altra parte del linguaggio, la sua struttura fine, vuota come il cavo dell'orecchio, la retina nel buio, quella che ci è innata.<br />
Non ci sorprenda allora più di tanto chiedersi <em>che cosa</em> sia una <em>cosa</em> fuori dal contesto: non è che una richiesta di <em>visibilità</em>, quel poco di realtà che basta a vivere. </p>
<p>Federico</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettere dal silenzio]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=321</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 22:36:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un libro che parla del penultimo governo Berlusconi.
Un libro che &#8220;doveva&#8221; far rifletter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Per saperne di più su Jack Folla" href="http://www.anobii.com/books/0101e32de963dff4c3/"><img class="alignleft" style="float:left;padding:5px;" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#38;item_id=0101e32de963dff4c3&#38;time=0" alt="Immagine di Jack Folla" /></a>Un libro che parla del penultimo governo Berlusconi.</p>
<p style="text-align:justify;">Un libro che "doveva" far riflettere e che evidentemente molti non hanno letto...</p>
<p style="text-align:justify;">Piccole lettere da un sottosuolo molto più vivo e consapevole della nostra realtà superficiale. Jack Folla Cugia scava, purtroppo con successo, nella martoriata coscienza nazionale, portando alla luce problemi e contraddizioni ormai secolari di questo strano Bel Paese...</p>
<p style="text-align:justify;">Assolutamente da leggere, soprattutto alcuni passaggi che mi hanno lasciato per minuti e minuti a pensare in piena notte sul letto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ed io ci credevo e forse ci credo ancora...]]></title>
<link>http://barsabarletta.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 16:42:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>barsabarletta</dc:creator>
<guid>http://barsabarletta.wordpress.com/?p=47</guid>
<description><![CDATA[Dai commenti riceviamo il link ad un commento scritto ai margini di una discussione sul blog dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dai commenti riceviamo il <a href="http://www.labuonapolitica.it/commenti_list.asp?id_news=102" target="_blank">link </a>ad un commento scritto ai margini di una discussione sul blog dell'associazione che fa capo all'ex sindaco Francesco Salerno.<a href="http://barsabarletta.wordpress.com/files/2008/07/cestinoblu_phixr.jpg"><img class="size-medium wp-image-51 alignleft" src="http://barsabarletta.wordpress.com/files/2008/07/cestinoblu_phixr.jpg?w=300" alt="" width="210" height="208" /></a><br />
Riportiamo l'articolo per intero, come potete leggere è ancora una volta uno dei sette ex-dipendenti Barsa che descrive in maniera egregia l'escalation che ha portato ai licenziamenti. Lasciamo ovviamente che a commentare siano anche quelli che descrivono i 7 licenziati come fannulloni e la Barsa come un covo di nullafacenti...</p>
<p><em>Ed io ci credevo e forse ci credo ancora. Cosa è rimasto del centrosinistra e dei sui ideali. Due settimane fa, proprio mentre Buffon parava il rigore di Mutu, e quindi nell'ora pomeridiana più tarda, inaspettata e attraverso posta privata, mi è pervenuta la lettera di licenziamento senza preavviso. E' pervenuta a me e ad altri 6 colleghi. La storia di Barsa spa, azienda multiservizi di cui il Comune di Barletta detiene il 72% delle azioni è lunga e complessa da raccontare. E per ora risparmierò la storia di questi 8 anni. Vorrei invece sottolineare l'inadeguatezza di questa classe dirigente, di questa nostra Amministrazione, che si piega alla volontà di un CdA tecnico, impegnato solo a far quadrare i conti (esercizio molto complicato) che non la rappresenta e che viene scavalcata e contraddetta nei fatti. Il Sindaco Maffei ha appreso dei nostri licenziamenti direttamente da noi stessi. Disse: "non erano quelli gli accordi presi con il Presidente". <a href="http://barsabarletta.files.wordpress.com/2008/07/coke_phixr.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-53" src="http://barsabarletta.wordpress.com/files/2008/07/coke_phixr.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>Cosa gravissima se l'indirizzo del maggior azionista non viene rispettato. Cosa ancor più grave se invece invece il maggior azionista è complice di tal misfatto. In definitiva ha pesato di più la volntà di quattro incaricati nominati da un commissario prefettizio, ben remunerati e il cui mandato scade a fine anno, rispetto al reddito di 7 famiglie: il loro sostegno di vita. Ha prevalso l'interesse di evitare penali per il Comune di Barletta evitando di dimissionare questo CdA in nome e per conto di una autonomia di gestione che non deve avere interferenze da parte della proprietà. Adesso si parla di revoca, di demansionamento pur di tornare al lavoro. Disponibilità che noi 7 impiegati sacrificati avevano già dato e per evitare il licenziamento. E invece non lo abbiamo eviato perchè nella "roulette russa" dell'assegnazione dei nuovi servizi abbiamo avuto la sola colpa di non essere preveggenti. Oppure di non aver capito che quesgli stessi servizi erano già stati destinati in partenza? Nessuno ci ha chiamati per mostarci le mansioni rimanente da ricoprire e invece siamo stati ricoperti di insulti e maledizioni da chi non conosce la verità. Ben gli sta....dicevano le persone che di Barsa hanno un opinione totalmente negativa...."allora era vero che non volevano lavorare!" E c'era bisogno di arrivare a questo? Di giungere alla risoluzione del contratto? Perchè?. Eravamo disponibili alla riconversione. Perchè tanta fretta di licenziare se attualmente ci sono diversi colleghi in "stand by" che pur avendo dato la loro disponibilità ad un servizzio da operaio sono ancora al palo in attesa di....transazioni? E' un'azienda publlica.....non so se si tratta del primo caso in cui si licenziano i dipendenti considerati in esubero. Sui criteri di scelta e sulle cause che hanno portato a questa situazione bisognerebbe aprire un nuovo capitolo. Non è il caso di farlo ora. La storia di Barsa continua e continuerà. Con 7 protagonisti in meno. Per ora solo 7. Io ci credevo e ci credo ancora. Credo nei valori di questo centrosinistra. Spero che ci credano le persone che dovrebbero rappresentarne gli ideali.</em></p>
<p>27/06/2008 di: <strong>ex barsa</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scrivimi  fermo posta]]></title>
<link>http://oltreilcancello.wordpress.com/?p=1081</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:59:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>romina2007</dc:creator>
<guid>http://oltreilcancello.wordpress.com/?p=1081</guid>
<description><![CDATA[
Il  titolo  originale  di  questo  film  è  The  shop  around  the  corner, ma  in  italiano  è  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/07/locandina.jpg"><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/07/locandina.jpg" alt="" width="420" height="656" class="alignnone size-full wp-image-1082" /></a><br />
Il  titolo  originale  di  questo  film  è  <em>The  shop  around  the  corner</em>, ma  in  italiano  è  conosciuto  come  <em>Scrivimi  fermo posta</em>. Si  tratta  di  un'elegante  commedia  diretta  dal  regista  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Lubitsch">Ernst  Lubitsch</a>  nel  1940, un  autentico  piccolo  gioiello  della  cinematografia, che  si  distingue  per  grazia  e  raffinatezza, per  un  sottilissimo  humour  e  una  lievissima  satira  sociale.<br />
La  vicenda  si  svolge  a  Budapest. Alfred  Kralik, un  commesso interpretato  da  un  giovane  e  bravissimo  James  Stewart, corrisponde  con  una  ragazza  che  non  conosce  e  che  l'ha  colpito  a  causa  delle  sue  belle  lettere. Un  giorno  giunge  al  negozio  Klara  Novak, una  nuova  commessa, con  la  quale  Kralik  ha, fin dall'inizio, un  rapporto  molto  conflittuale; a  ciò  malauguratamente  s'aggiunge  uno  spiacevole  equivoco  fra  Kralik  e  il  padrone  del  negozio, il  signor  Matuschek, che  vive  una  situazione  familiare  difficile  avendo  scoperto  che  sua  moglie  lo  tradisce, e  di  ciò  accusa  proprio  l'incolpevole  Kralik. Eppure, complice  l'irresistibile  atmosfera  natalizia,   tutti  i  problemi  sono  destinati  a  risolversi  nel  migliore  dei  modi, a  partire  dai  rapporti  di  Kralik  con  Klara, che  celano  un'inaspettata  sorpresa.<br />
Continuamente  in  bilico  fra  romanticismo  e  ironia, e  a  tratti  persino  commovente, <em>Scrivimi  fermo posta</em>  è  il  classico  esempio  di  un  cinema  che  non  esiste  più, ma  la  cui  insuperabile  grazia  e  armonia, giocata  sugli  arguti  dialoghi  e  sull'analisi  del  carattere  dei  protagonisti,  è  destinata  a  restare  per  sempre  nella  storia. Attualmente  potete  trovare  il  DVD  in  tutte  le  edicole, a  poco  più  di  9 €.<br />
Qui  sotto,  una  scena  del  film.<br />
<a href="http://oltreilcancello.files.wordpress.com/2008/07/locandina1.gif"><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2008/07/locandina1.gif" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-full wp-image-1084" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cina – Azione in favore di SHI Wei Han]]></title>
<link>http://carlaefox.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 13:44:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>adolfo1959</dc:creator>
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<description><![CDATA[


Il 19 marzo 2008, il cristiano cinese SHI Wei Han (37 anni, sposato e padre di due figli) è stat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman', 'serif';"><a title="cina " href="http://www.carlefox.it" target="_self"><img class="size-medium wp-image-54  aligncenter" src="http://carlaefox.wordpress.com/files/2008/07/cina-paesaggio.jpg?w=300" alt="" width="248" height="193" /></a></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman', 'serif';"></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">Il 19 marzo 2008, il cristiano cinese SHI Wei Han (37 anni, sposato e padre di due figli) è stato nuovamente arrestato per avere pubblicato <a title="la parola di Dio " href="http://www.laparola.net" target="_blank">Bibbie</a> e <a title="libreria cristiana on line" href="http://eun.ch" target="_self">libri cristiani </a>senza i necessari permessi dalle autorità. In carcere non sono permesse visite dei familiari, né del suo avvocato e lo sottopongono a forti pressioni per fargli rivelare i nomi di chi lo supporta nelle attività di stampa. E’ diabetico e siamo preoccupati per la sua salute. L’udienza per il suo processo era fissata per il 19 giugno, ma non ha avuto luogo, quindi da allora è detenuto illegalmente........continua su <a title="porte aperte italia" href="http://www.porteaperteitalia.org" target="_blank">porte aperte</a></div>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman', 'serif';">fonte dell'articolo <a title="porte aperte italia" href="http://www.porteaperteitalia.org" target="_blank">porte aperte italia</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro Silvio tuo Giorgio]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:10:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
<guid>http://ideoteca.wordpress.com/?p=169</guid>
<description><![CDATA[Il presidente della repubblica Napolitano avrebbe dovuto scrivere una lettera al premier Berlusconi,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://data.kataweb.it/kpm2eolx/field/foto/foto/2031975" alt="" align="left" /><strong>Il presidente della repubblica Napolitano avrebbe dovuto scrivere una lettera al premier Berlusconi, ma non l'ha mai inviata. </strong>Ecco la lettera che il presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano, non ha inviato al premier, Silvio Berlusconi</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">"Caro Silvio, <strong>scusa se ti distolgo dai provini di Raifiction</strong>, ma come capo dello Stato, presidente del Csm e garante supremo della Costituzione, <strong>alcuni dubbi mi assalgono. La lettera al presidente del Senato in cui ti assolvi da solo mi aveva quasi convinto della tua innocenza. Poi ho letto la lettera dell'avvocato Mills al suo commercialista a proposito di quei 600 mila dollari come 'regalo' per le sue false testimonianze in tuo favore</strong>, e<br />
le tue telefonate con Agostino Saccà. E son tornato al punto di partenza. Meglio lasciarlo stabilire dai giudici, se sei colpevole o innocente: li paghiamo per questo. Tu dici che sono prevenuti: lo penso anch'io, infatti finora han sempre trovato il modo di salvarti, fra prescrizioni, attenuanti generiche e insufficienze di prove. Tu dici che non hai tempo per governare e preparare le udienze, ma ti sottovaluti: alla peggio, puoi sempre rubare un po' di tempo ad Apicella e alle 'fanciulle' di Raifiction. Vedrai che ce la fai. E poi dovevi pensarci prima: quando un imputato si candida a premier, il rischio di essere condannato una volta eletto lo mette in conto. Tu dici che gli italiani ti hanno votato: appunto, pensavano che il processo andasse avanti. Anche perché ti eri dimenticato di avvertirli che avresti usato i loro voti come un giudizio di Dio sostitutivo a quello dei giudici, per giunta con un Lodo Barabba imposto da te medesimo. <strong>Tu dici che l'immagine dell'Italia all'estero verrebbe guastata da una tua condanna per corruzione. Ma se la dai per scontata, qualcuno penserà che sei colpevole</strong>. E poi mettiti nei miei panni: sarebbe molto peggio, per l'Italia che io rappresento, tenersi per cinque anni un premier che non si sa se sia un perseguitato o un corruttore. Tu ricordi che fino al '93 c'era l'immunità parlamentare, ma ricordi male: la Costituzione consentiva alle Camere di negare l'autorizzazione a procedere in caso di 'fumus persecutionis', cioè di qualche parlamentare perseguitato da toghe politicizzate senza uno straccio di prova. Ma qui le prove non vengono da toghe più o meno politicizzate, bensì dal tuo consulente Mills e dalla tua voce registrata al telefono con l'amico Saccà.</p>
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<p style="text-align:justify;">E poi l'immunità era stata pensata dai padri costituenti per difendere le opposizioni da eventuali agguati di giudici legati al governo con accuse per reati politici, non per proteggere il capo del governo da accuse per reati comuni. Tu dici che 'nelle altre democrazie' il Lodo Schifani-Alfano esiste già. Ho chiesto in giro e - a parte che nessuno conosce Schifani né Alfano - <strong>mi han detto che i premier non hanno immunità in nessuna democrazia del mondo. Sono immuni solo i re e il presidente della Repubblica francese. Quindi non firmo. Se ne riparla se e quando prenderai il mio posto. O quando ti sarai incoronato Re d'Italia.</strong> <strong>Tuo Giorgio</strong>".</p>
<p style="text-align:justify;">
<div class="data" style="text-align:right;"><em>( Dalla rubrica Signornò - 04 luglio 2008 - Marco Travaglio)</em></div>
<p style="text-align:justify;">
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>SEGNALAZIONI</strong></span><br />
<strong><a href="http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/4-lugl/4-lugl.html?ref=hprub" target="_blank"> Aspirante al Soglio</a></strong> - di Marco Travaglio (Carta Canta)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al mio vecchio bambino cresciuto]]></title>
<link>http://letterealfuturo.wordpress.com/?p=396</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:52:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossaurashani</dc:creator>
<guid>http://letterealfuturo.wordpress.com/?p=396</guid>
<description><![CDATA[

5 luglio 2008
Caro Marco, 
sono passati 24 anni dal giorno che entrata in ospedale, ho cercato di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#ff6600;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9T7OaDDR7i8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9T7OaDDR7i8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff6600;">5 luglio 2008</span></strong></p>
<p><span style="color:#008000;">Caro Marco, </span></p>
<p><span style="color:#008000;">sono passati 24 anni dal giorno che entrata in ospedale, ho cercato di dare il meglio di me, con difficoltà s'intende, ma ci sono riuscita <strong>sei nato tu</strong>.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Quello che è stata la mia vita dopo è un'avventura da raccontare, ma forse non riuscirò a raccontarla mai, un pò per pudore e un pò per troppa emozione. Però tu sei qui, e questo è tutto quello che importa. Lo so che le mamme guardano i loro figli e credono di avere dei gioielli, ma io non sono Cornelia e tu non sei un Gracco, sei un ragazzo normale, oddio... non proprio elegante, non proprio bello, non proprio ordinato, un pò fuori forma, ma dalla vita non si può avere tutto ;-) .</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Quello che sei lo so solo io che da sempre ti guardo, spiando dalla porta socchiusa della tua vita. Rido con te, piango con te, tremo con te, amo con te... ma sono la tua mamma e non te lo posso dire.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Ti chiederai perchè questa musica e perchè questo video.... o forse non te lo chiedi affatto, accetti di me anche le piccole stranezze che mi contraddistinguono, o forse dentro di te sai e conosci la ragione di un discorso che fra di noi non si è mai interrotto anche nel silenzio, anche nella lontananza, anche nella perdita.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">L'Irlanda e l'amore che ci lega a questo paese, il tempo passato e le speranze per il futuro.... goditi questa musica, goditi i tuoi anni migliori, non fermarti di fronte agli ostacoli, ma conduci con te tutto quello che vale ed è importante, segui la tua strada e non disperare, il tempo è dalla tua parte, la forza, mio piccolo jedi, è con te, è dentro di te......</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Io sono la tua mamma orgogliosa, la tua colonna, il tuo bastone a doppio uso se mai servirà, la tua voce se mai ti mancherà, il tuo coraggio se mai verrà a meno, sono la tua casa, il tuo ritorno, il focolare, la tua radice, la tua acqua e il tuo fuoco, la tua medicina, la tua speranza, la tua maestrina, il tuo carabiniere, sono tutte le cose che lasci ed io raccolgo, sono la tua soffitta, i tuoi ricordi antichi,  la tua memoria, sono il calore e l'amore per sempre (finchè vivrò e oltre), mi troverai nei vecchi dischi, in tanti discorsi, nei rimproveri che farai ai tuoi figli, nelle carezze che darai e nei baci che dispenserai con il tuo fare gentile.... sarò il tuo nido ma anche il tuo uragano quando saprai di trovarti di fronte all'ingiustizia e di non poterla sopportare, sarò il tuo giudice , lo stimolo, la condanna e il perdono, avrò grandi braccia per stringerti anche se non lo farò quasi mai. </span></p>
<p><span style="color:#008000;">Credo di averti consegnato il testimone e di sapere che è in buone mani, so che sei generoso, delicato, gentile ed affettuoso, so che ami la giustizia e non ti bastano le risposte "qualunque</span>", <span style="color:#008000;">so che hai una testa dura, ma che funziona alla perfezione, non farti cambiare dalla vita, anzi come dice Vasco "cambiala tu" se puoi. Io ti sarò vicino anche se non mi vedrai....... solo quanto basta, solo per quel che serve.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Auguri piccoletto, ma come dice la pubblicità, ricorda: solo io posso chiamarti così....</span></p>
<p><span style="color:#ff6600;">Mamma</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PICCOLO TRATTORE E FALCIATRICE...ARRIVATI]]></title>
<link>http://missionesafa.wordpress.com/?p=415</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 17:56:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>missionesafa</dc:creator>
<guid>http://missionesafa.wordpress.com/?p=415</guid>
<description><![CDATA[Li abbiamo attesi un anno e mezzo, e finalmente sono arrivati: il trattore e la falciatrice. In rita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Li abbiamo attesi un anno e mezzo, e finalmente sono arrivati: il trattore e la falciatrice. In ritardo per preparare quest'anno un campo o creare una cooperativa, ma ugualmente utili per le piccole cose e i trasporti. Li vedete in foto. Il Piccolo trattore puo' arare, creare  solchi, raccogliere le sterpaglie, fresare....La falciatrice taglia anche le grandi e dure erbe. Due mezzi che pensiamo di sfruttare al meglio prossimamente. Vorremo soprattutto coltivare dei campi per sostenere le scuole.</p>
<p>Intanto ringraziamo la comunità di S. Agnese in Roma che ha finanziato il progetto..e chiediamo scusa per il ritardo ma veramente non è colpa nostra...Le comunicazioni qui da noi? Vi lasciamo immaginare.</p>
<p>E ora al lavoro!!</p>
<p><a href="http://missionesafa.files.wordpress.com/2008/07/dscf1230.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-416" src="http://missionesafa.wordpress.com/files/2008/07/dscf1230.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://missionesafa.files.wordpress.com/2008/07/dscf1233.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-417" src="http://missionesafa.wordpress.com/files/2008/07/dscf1233.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intitoliamo una via a Stefano Casagrande!]]></title>
<link>http://theitalianmissalternative.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:23:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>futursonic</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Gentilissimo Sindaco, Caro Sergio,
I quindici anni di “carriera” rendono ormai The Italian Miss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Gentilissimo Sindaco, Caro Sergio,</p>
<p class="MsoNormal">I quindici anni di “carriera” rendono ormai The Italian Miss Alternative una piccola istituzione, una carovana sui tacchi nota in tutto lo stivale e che per lo stivale, più volte, è corsa ad appuntare il fiocco rosso della lotta all’aids. Le modelle della Maison du Cassero hanno<span>  </span>bisbigliato costanti il loro motto, come si conviene alle signore, e negli anni hanno tenuto vivo quel piglio concepito quindici anni fa nel corridoio di una casa in via San Felice. A quel civico, signor sindaco, viveva Stefano Casagrande, un omone dall’aria austera e col baffone tipico dei Quartieri Spagnoli. Un artista, un pensatore, un vero leader: per anni il Cassero è stato animato dal suo estro, per anni i palcoscenici di tutta Bologna hanno goduto della sua brillante comicità. Fu Stefano, quindi, a partorire The Italian Miss Alternative: chiunque per un giorno poteva essere una mannequine, a prescindere da peli baffi e barba, indossando tutto quello che si trovava nell’armadio. O più in generale nella camera, in cucina, nel bagno, in garage. L’importante era portare con sé un po’ di gente, mettere tutti la mano al portafoglio e raccogliere qualche soldo per rinvigorire lo scudo contro il diffondersi del virus dell’Hiv.<span>  </span>Miss Alternative, da allora, non ha mai interrotto la sua corsa e negli anni ha fatto sempre sentire il suo sostegno alle associazioni che a Bologna si occupano di lotta all’Aids. Purtroppo, però, non è bastata l’energia del nostro sgambettare in passerella a far sì che Stefano Casagrande, ancora oggi, corresse insieme a noi. Ma creda, sindaco, l’essere qui sui tacchi ancora, a quindici anni da quella “prima” in corridoio, a perpetrare la sua lotta, è il modo che tutti e tutte naturalmente abbiamo scelto per non dare per persa fino in fondo quella sfida.</p>
<p class="MsoNormal">Quest’anno però, con il suo aiuto, vorremmo fare qualcosa di più. “Ognuno ha la sua croce” è il titolo del defilée alle porte, e proprio una croce, in fondo, è quello che le chiediamo: la metta su una mappa, quella di Bologna, della nostra città. E la metta proprio vicino all’attuale sede del Cassero, dove i cantieri stanno ultimando la nuova Manifattura della Arti. Accanto a quella “x”, le chiediamo, di scrivere il nome di Stefano Casagrande, a ricordo di quanto ha fatto per la nostra comunità e per Bologna tutta, e affinché ogni giorno ciascuno abbia in mente una lotta – quella contro l’aids - che abbiamo tutti il dovere di vincere.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">In attesa di un suo cortese riscontro, celata da un ventaglio, le porgo i saluti della Maison</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Con osservanza</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Nostra Signora Inès</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lettera di David Mills]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 19:37:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco la prova schiacciante che confermerebbe l&#8217;effettiva colpevolezza di Berlusconi per quanto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/06/23/BUFFONE--180x140.JPG" alt="" align="left" />Ecco la <strong>prova schiacciante</strong> che confermerebbe l'effettiva colpevolezza di Berlusconi per quanto riguarda il <strong>processo Mills</strong>. L'attuale primo ministro è infatti accusato di corruzione per aver "regalato" 600.000 dollari ad un suo avvocato inglese (David Mills appunto), per "ringraziarlo" dopo che egli aveva testimoniato il falso di fronte ai giudici nel processo delle mazzette alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/All_Iberian" target="_blank">All Iberian</a> (Berlusconi fu assolto nel 2005 poichè il reato era stato depenalizzato dallo stesso imputato, così come i termini di prescrizione erano stati dimezzati).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ripercorriamo brevemente la vicenda</strong> e poi gustiamoci assieme quel gioiello, frutto della corruzione di Silvio Berlusconi.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">« Un giorno l’avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: “guarda che mister B. – che sarebbe il nostro presidente del Consiglio – mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente, Bernasconi che poi è morto – seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l’ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista – da un mare di guai”. Questo, in Italia, ma anche in Inghilterra, si chiama falsa testimonianza perché ha giurato di dire tutta la verità. E se uno in cambio di una falsa testimonianza poi prende dei soldi questa si chiama <strong>corruzione giudiziaria del testimone.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Perché noi sappiamo di questa lettera? A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: “qui c’è puzza di mazzette. Qui c’è puzza di evasione fiscale”. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese. Parte l’indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi »</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ed ecco la lettera. Mr B è chiaramente Mr Silvio Berlusconi.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Caro Bob,</em> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Ecco un riassunto dei fatti rilevanti. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:georgia;">Nel 1996 mi sono ritrovato con un dividendo di circa <strong><span style="font-family:Georgia;">1.500.000 sterline, originato dalle società di Mr B</span></strong> (cioè Berlusconi, ndr), al netto di spese e imposte. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Si trattava di un’iniziativa a puro titolo personale: mi sono assunto la responsabilità del rischio e ho tenuto fuori i miei soci. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Saggiamente o meno, ho informato i miei soci di ciò che ho fatto e, dal momento che per loro si è trattato di un sostanziale guadagno inatteso, mi sono offerto di pagare a ciascuno di loro, gesto che credevo essere [sic] abbastanza generoso, una cifra di circa 50.000£ o 100.000£ (credo). </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Il che dimostra quanto ci si possa sbagliare, poiché insistettero affinché la transazione venisse registrata come un profitto societario. Per evitare cause legali (ci eravamo appena fusi con la Withers) ho accettato di depositare il danaro presso la mia banca fino a quando non si sarebbe stati sicuri che non venisse reclamato da terzi. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Nel 2000 era chiaro che nessuno avrebbe reclamato quel danaro (lo sapevo fin dall’inizio) e così è stato prelevato dal mio deposito e corrisposto; ho trattenuto solo 500.000£ di ciò che a quel punto si avvicinava a 2.000.000£. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Quindi tutti quei rischi e costi non mi sono valsi molto. Il costo più grande è stato lasciare la Withers. Non mi hanno chiesto di andarmene, ma mi sono sentito così a disagio, perché i miei soci della Macenzie Mills si erano presi la maggior parte dei benefici senza correre alcun rischio, che davvero non me la sono sentita di restare. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Ho trascorso gli anni 1998, 1999 e 2000 lavorando in proprio come avvocato, ed era evidente che i processi sarebbero andati avanti, che ci sarebbero stati avvocati da pagare e che avrei corso il rischio di essere accusato di qualcosa - il che si sta ora per verificare a seguito dell’ultima indagine, della quale tu sei al corrente. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Georgia;">Mi sono mantenuto in stretto contatto con le persone di B, che conoscevano la mia situazione.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Conoscevano, in particolare, come i miei soci si presero la maggior parte del dividendo; <strong><span style="font-family:Arial;">sapevano anche che il modo in cui io ho saputo rendere la mia testimonianza (non ho detto bugie, ma ho superato dei passaggi davvero complessi, per essere delicati) aveva tenuto Mr. B al riparo da un enorme quantità di guai nei quali l’avrei cacciato se avessi detto tutto ciò che sapevo.</span></strong> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Attorno alla fine del 1999, <strong><span style="font-family:Arial;">mi</span></strong><strong><span style="font-family:Georgia;"> hanno detto che avrei ricevuto del danaro</span></strong>, che avrei potuto considerare come un prestito a lungo termine o come un regalo. <strong><span style="font-family:Georgia;">600.000$ sono stati depositati</span></strong> in un hedge found e mi è stato detto che sarebbero rimasti a mia disposizione in caso di necessità. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">(Sono stati messi in un fondo perché <strong><span style="font-family:Arial;">avevo discusso di questo fondo con la persona connessa alle organizzazioni di B in molte occasioni ed era un modo indiretto di rendere i soldi disponibili.</span></strong>) </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Per ovvie ragioni (a questo punto <strong><span style="font-family:Arial;">ero ancora un testimone d’accusa</span></strong>, ma la mia deposizione era già stata resa) <strong><span style="font-family:Georgia;">era necessario agire con discrezione</span></strong>. E questo era un modo indiretto. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Alla fine del 2000 volevo investire in un altro fondo, e la mia banca mi ha fatto un prestito, avente la mia casa come garanzia etc, dell’ammontare di circa 650.000 euro. L’ho estinto liquidando i 600.000$. Allego una copia del conto in dollari. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:Georgia;">Ho considerato il pagamento come un regalo. Cos’altro poteva essere? Non ero un loro dipendente, non agivo in loro nome, non facevo nulla per loro, avevo già reso la mia testimonianza</span></strong><span style="font-family:Georgia;">, ma di sicuro c’era il rischio di futuri costi legali (come c’erano stati) e una buona dose d’ansia (che poi c’è stata certamente). </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Così è continuato per più di otto anni fino a oggi. Il mio contratto era a conoscenza di quanto la mia capacità di generare reddito fosse stata danneggiata, e nel 1998 e nel 1999 ero stato in grado di inviare ad alcune compagnie delle parcelle dal mio studio, che sono state pagate e hanno incrementato il mio reddito. Ma questa era un’altra cosa. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Poiché ero abbastanza sicuro che la mia posizione in relazione alla CGT (tassa sul capital gain, n.d.t.) fosse complessivamente negativa, non ho dichiarato nulla in merito a queste transizioni. <strong><span style="font-family:Georgia;">Se le si guardano attentamente (per esempio, da dove vengono i soldi per comprare le azioni Centurion?), sono ovviamente preoccupato sul da farsi e su come questa faccenda debba essere gestita al meglio</span></strong>. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Ti allego i documenti rilevanti. </span></p>
<p style="border:medium none;text-align:justify;padding:0;"><span style="font-family:Georgia;">Cordialmente, David Mills</span></p>
<p style="border:medium none;text-align:center;padding:0;">*  *  *  *  *</p>
<p style="border:medium none;text-align:left;padding:0;">(La lettera è stata tradotta dal blog <a href="http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it" target="_blank">2più2uguale5</a>. Per l'eggere <span style="text-decoration:underline;">l'originale</span>: <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2006/mar/02/politics.italy" target="_blank">clicca qui</a>)</p>
<p style="border:medium none;text-align:left;padding:0;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>SEGNALAZIONI</strong></span></p>
<p><strong><a title="Permanent Link to Autoconvocatevi !" rel="bookmark" href="http://www.pieroricca.org/2008/06/25/lecco-e-vercelli/" target="_blank">Autoconvocatevi !</a> </strong>- Di Piero Ricca</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/2444353" target="_blank"><strong><span>Pronto Silvio?</span></strong></a><span style="font-size:small;"><span> <strong>Le telefonate tra Silvio Berlusconi e i suoi uomini </strong>sulle attrici e la spallata al Governo Prodi <em>(fonte: l'espresso.repubblica.it)</em></span></span></p>
<p><strong><a title="Al Tappone, esperto in comunicazione." rel="bookmark" href="http://www.robertocorradi.it/2008/06/25/al-tappone-esperto-in-comunicazione/" target="_blank">Al Tappone, esperto in comunicazione.</a></strong> - di Roberto Corradi</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ieri ad Andria..... Di Isabella]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1467</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 18:13:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1467</guid>
<description><![CDATA[Grazie a Isabella di Trani della ML di Reginella
Eccomi&#8230;.
ORE 23:00 IL MAESTRO COMINCIA&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grazie a Isabella di Trani della ML di Reginella</strong></p>
<p>Eccomi....</p>
<p>ORE 23:00 IL MAESTRO COMINCIA...<br />
 <br />
vi posto subito la scaletta :</p>
<p>AVRAI piano<br />
SOLO chitarra<br />
CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO organo<br />
POSTER piano</p>
<p>MEDLEY CHITARRA</p>
<p>Sono Io<br />
Io Sono qui<br />
Cuore di Aliante<br />
La vita è adesso</p>
<p>TIENIMI CON TE organo</p>
<p>MEDLEY PIANO</p>
<p>Signora Lia<br />
A Modo Mio<br />
w L'inghilterra</p>
<p>PORTA PORTESE piano</p>
<p>STRADA FACENDO chitarra</p>
<p>MEDLEY ORGANO</p>
<p>ALE-O0'<br />
ACQUA NELL'ACQUA<br />
NOI NO<br />
DA ME A TE<br />
ATLETICO VAN GOOF<br />
VA</p>
<p>IL NOSTRO CONCERTO piano<br />
IO CHE AMO SOLO TE piano<br />
LA CANZONE DELL'AMORE PERDUTO piano<br />
LONTANO LONTANO piano<br />
IO CHE NON VIVO piano<br />
SE TELEFONANDO piano<br />
IL MONDO piano</p>
<p>MEDLEY ORGANO</p>
<p>Amore Bello<br />
E Tu<br />
Sabato Pomeriggio</p>
<p>BIS<br />
 <br />
QPGA piano<br />
MILLE GIORNI organo</p>
<p>Insomma ragazzi, due ore secche di musica ai piedi di Castel Del Monte, in una serata splendida anche climaticamente parlando. A fare da sfondo ad un palco non molto grande  gli alberi della tenuta, ben illuminati. Claudio di bianco vestito in grandissima forma fisica e direi anche morale ha inanellato, nel filo musicale della serata, alternativamente, canzoni e i suoi aneddoti, che noi "consumati"  conosciamo già, ma che la platea ha dimostrato di non conoscere ed apprezzare. Aneddoti ad esempio dell'autografo  : " che nome devo mettere.....il mio" quello di Cocciante e Margherita, quello delle somiglianze Branduardi/Sara Simeoni e Jannacci/Arnaldo Forlani...ecc</p>
<p>ha pure creato una canzoncina per il mitico Don Riccardo, che ha definito la vera star della serata e che lui  era li' come un umile suo Valletto....ma che si era vestito di bianco per ricordargli di un suo superiore ;-)))<br />
"Don Riccardo che c'ha bisogno sempre di un miliardo e la persona piu' simpatica che ci sia e cosi sia..."<br />
con tanto di accompagnamento musicale...;-))))<br />
Poi ha detto che per l'ORAtorio è ormai ORA ;-) Insomma un Claudio davvero generoso, allegro, con una voce sempre piu' incredibile...si è messo gratuitamente per la terza volta al "servizio" di Don Riccardo....con la speranza ormai quasi certezza che l'oratorio S. Annibale Maria di Francia vedrà la luce entro il 2008.<br />
Nulla di più da registrare se non il mio particolare ringraziamento alla mia amica di avventura Rosanna Galante di Trani....<br />
un Grazie speciale ed unico ancora una volta a CLAUDIO.....<br />
Un abbraccio a tutti</p>
<p>Isabella, TRANI (BA)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Andria Tenuta Cocevola: Le prime impressioni di Teresa]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1454</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 12:56:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1454</guid>
<description><![CDATA[L’emozione è grandissima, già dalla mattina ho le mani che mi sudano e cerco di non pensare all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’emozione è grandissima, già dalla mattina ho le mani che mi sudano e cerco di non pensare all’evento che mi attende la sera, altrimenti non riesco a concentrarmi per niente sul lavoro, ma le ore sembra non passino mai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Alle 18,20 mi passano a prendere dobbiamo arrivare in Andria per prendere altre tre mie carissime amiche e poi tutte insieme andare verso Tenuta Cocevola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">E’ strano, generalmente si va ad assistere ad un concerto di Claudio con pantaloni, maglietta, scarpe comode, ieri invece eravamo tutte e cinque vestite con un abbigliamento ben diverso!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Arriviamo davanti all’ingresso, c’è una strana atmosfera, siamo tutte in po’ tese, probabilmente per l’incognita che ci aspetta, non sappiamo come sono posizioni i tavoli, non sappiamo dov’è il palco!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Finalmente entriamo: abbiamo il tavolo n. 38, ma all’ingresso ci dicono che è cambiata la numerazione e il nostro 38 è diventato 27, quarta fila; il palo è posizionato alla mia sinistra, sotto una grande quercia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La cena è a lume di candela, ma nel vero senso della parola, c’è solo la luce soffusa della candela al centro tavolo tutto il resto è al buio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Cerco di mangiare qualcosa, ma è molto difficile, l’attesa e l’emozione salgono sempre di più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Verso le 23 don Riccardo annuncia che a minuti ci sarà il concerto!!!!!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ed eccolo, su questo piccolo palco con su il pianoforte, la chitarra e la tastiera, che arriva Claudio tutto vestito di bianco!!!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Si siede al pianoforte e intona Avrai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Già dall’inizio si capisce che è di ottimo umore (dice che si è vestito di bianco per ricordare a don Riccardo il suo superiore!!!).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Passa dal pianoforte alla chitarra, alla tastiera cantando in maniera meravigliosa e intervallandosi con battute simpatiche, ad un certo punto intona anche una simpatica “ma per fortuna che c’è don Riccardo che ogni tanto chiede un miliardo”, vorrebbe cantare al buio perché illuminato dai faretti tutte le zanzare sono su di lui!!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un concerto magico in una notte magica sotto in cielo stellato!!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ha cantato fino alle 12,45, concedendo un bis!!!</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;">Il nostro Grande Mago ieri sera ha incantato il mio cuore con la sua voce da brivido!!!</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong>Grazie infinite alla nostra inviata Teresa per SMNews e Ancorassieme</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...Del tempo]]></title>
<link>http://scribacchiare.wordpress.com/2008/06/24/del-tempo/</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 14:02:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>scribacchio</dc:creator>
<guid>http://scribacchiare.wordpress.com/2008/06/24/del-tempo/</guid>
<description><![CDATA[Non c´è altro che quello che vedo!!!

Non c´è attesa, non c´è tempo del pensiero, nel pensiero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;"><em>Non c´è altro che quello che vedo!!!</em><br />
<em></em><br />
<em>Non c´è attesa, non c´è tempo del pensiero, nel pensiero! Si può consumare qualsiasi evento attorno alla mia figura, ma è come se non esistessi. Non aspetto il giorno dopo perchè il giorno dopo c´è.</em><br />
<em>E c´è dell´altro nel giorno che dovrà venire</em><br />
<em></em><br />
<em>Non scrivo quello che vorrei; pochi potrebbero comprendere, vago da solo nei miei ragionamenti e costruisco il pensiero. Quel pensiero che a te mi porta.</em><br />
<em>Non esamino più, come una volta, i fatti del giorno perchè ne dovrà cominciare un altro; ma lo attendo, quest´ultimo, che ultimo ancora non vuol essere, con il caffè nel bicchiere di plastica per star sveglio: bevanda nera senza colore!</em><br />
<em></em><br />
<em>Sono schiavo del tempo, ognuno di noi qui lo è, e sono ossessionato della corsa verso una altro, inutile, domani. Ho fatto del veder scorrere le lancette dell´orologio, il mio personale duello quotidiano.</em><br />
<em></em><br />
<em>Il tempo non è ancora corroso, fortunatamente, dall´ipocrisia degli uomini e non può prendermi in giro, quindi non può ingannarmi: combattiamo ad armi pari io ed il tempo.</em><br />
<em>Dopo anni trascorsi da perditempo, perchè questo, infine, ho fatto, ora conosco il valore di questo tempo, e vorrei, non una ma, due vite da percorrere ( sto ancora perdendo tempo e dovrò in qualche modo recuperarlo, no?) ma per quanto cerchi di correre non posso andare più in fretta, non corre come me il tempo ( lui ha il suo tempo) e ciò combatto di questo nemico!</em><br />
<em></em><br />
<em>Devo vincere, perchè se così sarà, il mio premio sarà altro tempo da attraversare, e non più di corsa ma, con te Amore mai trovato, con il tuo tempo!</em><br />
<em></em><br />
<em>Passare settimane, mesi, anni, in questa prigione della coscienza e stata una esperienza che ha costituito una variabile in quel futuro, per me, già pieno di punti interrogativi.</em><br />
<em>Ed è proprio quel futuro, di quel passato, che qui mi ha condotto.</em><br />
<em>Ora il tempo è cambiato: lo osservo ed è diverso; ne ascolto le melodie più dolci, lo vivo e gli corro dietro; combatterlo è una gara che posso vincere soltanto con l´Amore al mio fianco.</em><br />
<em>Perchè per entrambe il tempo è lo stesso! Non è?</em><br />
<em></em><br />
<em>Non c´è altro che quello che vedo...con gli occhi del cuore!!</em><br />
<em>Quando si vive un conflitto interiore, hai sempre paura di perdere, ti senti un fallito e cerchi comunque di stare in piedi da solo.</em><br />
<em>Non si può nascondere però il poprio stato! Alla fine gli altri te lo leggono nel volto, si accorgono di quanto soffri; ognuno, poi, sa giudicare da se stesso che cosa sia ,o meno, giusto fare o dire! La maggior parte delle volte non ti viene offerto nessuno aiuto!</em><br />
<em></em><br />
<em>Un uomo solitario gioca con se stesso e con il tempo ma, solo resta.</em><br />
<em>Un uomo con qualcuno da amare crea un mondo: io e ciò che avrebbe potuto essere di questa vita malvissuta.</em><br />
<em></em><br />
<em>Il tempo non potrà mai battermi perchè non sa, sebbene tutto da lui dipenda, che verso un Amore mi conduce.</em><br />
<em>Lo spettro del tempo è pericoloso solamente per chi non sa amare!!</em><br />
<em></em><br />
<em>Vivrò tutto il tempo necessario per raggiungerti, per trovarti, Amore caro, te lo prometto!!</em><br />
<em>Ti prego di perdonarmi...Avrò tutto il tempo.</em><br />
<em></em><br />
<em>Ecco io vedo un unico tempo</em><br />
<em>un solo Sole</em><br />
<em>una sola stella</em><br />
<em>un solo cuore</em><br />
<em>UN UNICO AMORE</em><br />
<em></em><br />
<em>Ecco io vedo questo tempo</em><br />
<em>quello del mio amore..</em><br />
<em></em><br />
<em>Grazie</em><span style="color:#0000ff;"><strong><a href="http://scribacchiare.splinder.com/"></a></strong></span><br />
<span style="color:#0000ff;"><strong></strong></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro Roberto...]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1406</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 13:11:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Staff SMNews</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1406</guid>
<description><![CDATA[Nel pomeriggio di ieri la nostra redazione ha ricevuto la seguente e-mail (in più nella mattinata d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri la nostra redazione ha ricevuto la seguente e-mail (in più nella mattinata di oggi <a href="http://smnewsblog.wordpress.com/2008/06/23/da-dagospiala-cena-dellavvocato-giorgio-assumma/#comments" target="_blank">questo commento</a>) che come oggetto aveva "<strong>Con preghiera di pubblicazione</strong>" e con l'approvazione del nostro Direttore la pubblichiamo come richiesto:</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>"Egregi Direttori, mi rivolgo a Voi, Sig. Picone e Sig. Assante. Mi chiamo Roberto Malaspina e scrivo da Firenze. </strong><strong>Sono un estimatore del Maestro Claudio Baglioni fin dagli anni '70. Frequento o meglio consulto abitualmente i Vostri siti, Senzamusica, SMNews, Saltasullavita e Doremifasol. Ricordo l'ottimo lavoro che svolgevate insieme tempo fa e mi rammarico della tesa e, perdonatemi,  ridicola attuale situazione. Credo a nome di molti di noi mi domando perché due distinte persone come Voi, guidati da passione, dall'impronta dei condottieri inteso come esser dei grandi trascinatori, dei veri team leader, abbiate così drasticamente diviso in due il mondo web del nostro Claudio. È evidente tra un numero in più o uno in meno che siate Voi ben più seguiti del sito ufficiale. Sempre aggiornati, sempre in prima linea. Non mi schiero da nessuna parte e sono sincero quando dico che siete in assoluto le 2 persone che più caratterizzano ormai il web italiano dedicato al Nostro Maestro. Vorrei solo una cosa, veder pubblicato questo mio messaggio su tutti i Vostri siti, avere un Vostro parere, una Vostra risposta pubblica. Cosa Vi impedisce di ritrovarvi tutti sotto la stessa stella, in quel mondo a forma di Noi che lo stesso Claudio ha creato? Io credo in ognuno di Voi si nasconda una rara sensibilità. Mi scuso se in qualche modo questa mia può avervi disturbato o offeso e spero vogliate considerarla e non cestinarla. Con grande stima distintamente Vi porgo affettuosi saluti.  Roberto Malaspina."   </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nota di SMNews: Caro Roberto, il Direttore ti risponderà pubblicamente quanto prima. Intanto ti mandiamo un affettuoso saluto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera mai scritta (21 Novembre 2003)]]></title>
<link>http://scribacchiare.wordpress.com/2008/06/22/lettera-mai-scritta-21-novembre-2003/</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 21:51:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>scribacchio</dc:creator>
<guid>http://scribacchiare.wordpress.com/2008/06/22/lettera-mai-scritta-21-novembre-2003/</guid>
<description><![CDATA[l senso di verità è inestirpabile, è reale e sta al centro di ciò che intendo per Amore e perci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_kmYoLQL_u7w/SGZHOfo-77I/AAAAAAAAC3A/yXyxY5lyJ20/s1600-h/boninsegna_samaritana.jpg"><img style="float:left;cursor:pointer;width:299px;height:290px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp3.blogger.com/_kmYoLQL_u7w/SGZHOfo-77I/AAAAAAAAC3A/yXyxY5lyJ20/s400/boninsegna_samaritana.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-size:100%;font-family:arial;color:#000000;">l senso di verità è inestirpabile, è reale e sta al centro di ciò che intendo per Amore e perciò ho sempre cercato di capire, di assimilare e di rimettermi in gioco.<br />
In te ho trovato quanto necessario: una reciproca comprensione ed una semplicità mai conosciuta prima. Cose queste che per continuare ad essere, però, devono necessariamente, fondarsi su una forte fiducia.<br />
Tu sei la perfetta descrizione di ciò che intendo per genuinità.<br />
Le ragioni del cuore, però, non sempre coincidono con quelle della mente, e questo riguarda la vita di tutti noi esseri senzienti!<br />
A questo punto occorre trovare quella linea di demarcazione tra l’Amore ed il dolore, perché solo in questo caso potremmo dire di aver trovato il giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni.<br />
Il comune sentire e la costante comunicazione devono essere la regola e non l’eccezione altrimenti potrebbe seguire una crescente e reciproca distanza: se io non ho modo di sapere non posso essere ed è così anche per te. Ora…<br />
…Io sono il tuo uomo? Almeno così hai scritto! Quindi è necessario che sappia per poter meglio comprendere.<br />
E’ chiaro che questa cosa non può accadere senza tenere conto del omento che stiamo attraversando e della corrispondenza<br />
che ciò crea con le nostre emozioni; potrebbe risultare difficile, è vero, ma qualcosa ci aiuta: l’esperienza! Vedi Amore mio, noi non possiamo fare a meno del “vecchio”, intendo il passato, perché in esso abbiamo investito la nostra<br />
vita e la nostra saggezza, i nostri ricordi, la nostra tristezza, tutte cose che dipendono inevitabilmente da esso.<br />
Ciò fa nascere in noi, un forte senso di realismo che, a volte, molto semplicemente, chiamiamo diffidenza oppure, in modo molto<br />
meno appropriato, paura. Ma il realismo (il senso di realtà che proviamo) è alimentato dalla nostra fiducia, o fede, chiamala<br />
come vuoi, nel “nuovo” (il futuro).<br />
E’ lì che investiremo la nostra energia adesso, la capacità, che tu mi hai donato, di ottimismo, la capacità di dimenticare;<br />
la capacità, curativa, di cancellare tutto il pessimismo che sino ad ieri ci governava!<br />
Quindi abbiamo la possibilità di rimettere in gioco tutto ciò in cui credevamo, di pensare, di sentire o di credere!<br />
Noi abbiamo amato, ci stiamo amando e posiamo amare ancora!<br />
Le nostre storie hanno allenato e tenuto in esercizio la nostra capacità di piangere e di soffrire per i nostri affetti, ed abbiamo imparato!<br />
Cosa saremmo se non fossimo stati capaci di apprendere dalla vita?<br />
Cosa saremmo se non riuscissimo a dimenticare ciò che è stato?<br />
Cosa saremmo se non fossimo capaci perdonare, di diventare diversi da quello che eravamo?<br />
Tutto quanto, a mio modo di vedere le cose, è la contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”: una lunga, interminabile,<br />
guerra dei nostri animi! Il nuovo ha paura del vecchio: l’esperienza ci aiuta!<br />
L’Amore ci farà vincere ma dobbiamo convincerci di essere nel giusto.<br />
Tenendo sempre conto del momento, e di quella corrispondenza nelle emozioni, sappi che sono convinto della superiorità<br />
del nostro Amore, proprio per ciò che, in passato, abbiamo vissuto, e che di te sono e voglio essere, l’uomo della tua vita.<br />
Oggi, 21 Novembre, mia figlia compie dieci anni, Io non sono con lei e non lo sarò nel futuro; sono però qui con una penna ed un<br />
foglio di carta a scriverti al mia esistenza!<br />
Oggi io, vorrei essere morto ma è tale solo il mio “vecchio”!!<br />
Il “nuovo”, il futuro sei tu e con te, per te, voglio viverlo!<br />
Spero di leggerti quanto prima ma più di ogni altra cosa spero che tu sappia, realmente, comprendere, cosa per me significhi<br />
il nostro Amore!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fidel Castro sul web: Stati Uniti, Europa e diritti umani]]></title>
<link>http://nalya.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:40:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>nalya</dc:creator>
<guid>http://nalya.wordpress.com/?p=171</guid>
<description><![CDATA[Il leader cubano Fidel Castro, dopo aver rinuniato ad ogni carica politica, ha deciso di ritornare a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il leader cubano<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fidel_Castro"> Fidel Castro</a>, dopo aver rinuniato ad ogni carica politica, ha deciso di ritornare a fare delle sue dichiarazioni servendosi del web.</p>
<p>Sono apparse ieri sul sito <a href="http://www.cubadebate.cu">www.cubadebate.cu</a> alcune sue riflessioni sugli <a href="http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.cubadebate.cu%2Findex.php%3Ftpl%3Ddesign%2Fespeciales.tpl.html%26newsid_obj_id%3D11859&#38;hl=it&#38;ie=UTF8&#38;sl=es&#38;tl=it">Stati Uniti, l'Europa e i diritti umani </a>e ha dichiarato che tornerà a scrivere, a dire la sua ogni volta che lo riterrà opportuno.</p>
<p>Non un appuntamento a scadenze regolari quindi, ma un appuntamento futuro di certo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ti ho sognato la notte scorsa (di Lucio e Xanax)]]></title>
<link>http://terronista.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 00:28:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>primosasizzierescelto</dc:creator>
<guid>http://terronista.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[
Ti ho sognato la notte scorsa.
Bellissima bocca ed occhi sempre più scuri ma limpidi.
Più sfronta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Ti ho sognato la notte scorsa.<br />
Bellissima bocca ed occhi sempre più scuri ma limpidi.<br />
Più sfrontati... anche nella tua muta richiesta.<br />
Continuo ad amarti. Sempre di più. Ogni giorno che passa. E non è la conseguenza dell'abbandono o l'idealizzazione della tua persona e tutte quelle stronzate.<br />
Io ti amo e basta.<br />
Tu sei nata per me.<br />
Questo io so.<br />
Ma non posso forzarti a provare qualcosa che provo solo io.<br />
Non ti mando più lettere. Ho smesso da tempo, ormai.</p>
</div>
<div style="margin-left:5%;">
<p>Sono arrivato in mattinata.<br />
Al porto, pochissime persone. 2 o 3 api che aspettavano senza nessuna speranza che ci fosse qualche anima che scendesse dall'aliscafo.<br />
Aveva piovuto da poco e c'era quell'odore di terra bagnata che avevo sempre adorato sentire, quando abitavo sull'isola.<br />
Era un odore particolare ed unico che non ero più riuscito a sentire in nessun'altra parte.<br />
Xanax stava proprio accanto ad un'imbarcazione di qualche turista australiano che si trovava a passare di là mentre faceva il solito giro dell'europa in barca.<br />
Non pensai nulla di veramente importante in quel momento. Nessun pensiero altisonante e stupido e ridicolo venne fuori dalla mia mente stanca. Notai solo che aveva i capelli poco più radi ai lati.<br />
Ma fu un pensiero che se ne andò così come venne.<br />
Come una sorta di formalità. Perché è normale avere di questi pensieri quando ti rivedi con una persona dopo anni e anni passati a non vedersi né sentirsi, se non sporadicamente via mail. Sono formalità, quasi una cortesia, se vogliamo. Ti chiedi semplicemente cosa dire, anche mentalmente.</p>
</div>
<div style="margin-left:10%;">
<p><em>"Chiedimi di far piovere ed io lo farò<br />
Chiedimi di guardarti senza toccarti, lo farò<br />
Chiedimi di non fare domande<br />
Chiedimi di stare accanto a te, in silenzio<br />
Farei anche questo per te<br />
Preferirei avere vita corta e stare con te, piuttosto che vivere cent'anni senza la tua ombra.<br />
È ossessione questa, per te?<br />
E' amore?"</em></p>
</div>
<div>
<p>Ma si possono scrivere stronzate più stupide di queste? Si può continuare ad essere così stupidi? A sbattere la testa contro il muro?<br />
"Certamente", disse York.<br />
Stetti un po' in silenzio a riflettere sugli interventi che faceva sui miei pensieri prima ancora che io potessi esprimerli. Poi Xanax - che sarei io - si staccò da terra e si diresse verso il frigo.<br />
Lo aprì e lì, proprio davanti a lui, apparve un mondo nuovo.<br />
REFRIGERIO dalla vita comune e normale.<br />
Lì riusciva a dimenticare tutte le stronzate di cui sopra.<br />
Sono tanti i modi di assimilare - pensò (pensai). Il cibo è uno dei pochi piaceri che restano, in fondo. Ed è anche una metafora della vita, come qualunque altra cosa.<br />
Prendiamo lo yogurt, per esempio: lo yogurt sei tu, la dolcezza di quei primi momenti e anche di alcuni degli ultimi. Ma senza il retrogusto amaro che hai lasciato. Meglio lo yogurt.<br />
E così tutto il resto che nel frigo è contenuto, dal roast-beef col suo sapore maschio e robusto di un albero secolare che era mio padre quando ancora non me ne ero accorto, al succo di frutta dalle allusioni fin troppo esplicite.<br />
E il limone? quel mezzo limone rinsecchito che sarebbe?<br />
Quel mezzo limone rinsecchito - continuò Xanax - è tutto il retrogusto amaro dello yogurt che mi hai regalato, senza che io te l'avessi chiesto o ti avessi addirittura pregato di regalarmi.<br />
In quel mezzo limone rinsecchito, in mezzo a quei rilievi giallognoli, verdastri e grigi, ritrovo la piega che ha preso, tutt'ad un tratto, la nostra vita.<br />
In mezzo a quei rilievi ci stanno lacrime e ferite.<br />
"Le mie..." - disse Xanax, rivendicandole quasi come se fossero proprietà privata ed indiscutibile</p></div>
<div style="margin-left:5%;">(<cite>cazzucazzu juju...</cite>)</div>
<div>e le lacrime scendevano giù sulle ferite ed avevano la stessa intensità e corposità del sale che bruciava dentro.</div>
<div style="margin-left:5%;">"<cite>goccia su goccia mi hanno asciugato il cuor</cite>"...</div>
<div>Quel bruciore che si propagava da una piccolissima ed invisibile ferita, lo sentivi arrivare fino agli occhi e da lì ripartiva tutto. Come un circolo vizioso, "come un vizio mai smesso"<br />
E quindi, quel mezzo limone rinsecchito, non merita di stare in quell'angolino. "Proprio dietro il roast-beef." - disse Xanax spostandolo e mettendolo in prima fila.<br />
Come un trofeo del suo vizio... (anch'esso <em>di cui sopra</em>)<br />
"O una reliquia..." aggiunse York ai pensieri di Xanax.<br />
"Finiscila di leggermi dentro."<br />
"E tu smettila di riflettere a voce alta."<br />
Rimasero in silenzio per un po', York fumando il resto dello spino e Xanax semplicemente zitto. Rifletteva senza voce alta? Boh!<br />
D'un tratto, comunque, si risolse a sbottare: "Ma che due coglioni!"<br />
"Io e te?"<br />
"Ma no... Cioè, sì, anche, ma mi riferivo ad altro."<br />
Boccata di spino. "Tipo cosa?"<br />
"..."<br />
"..."<br />
"Beh, lei, il tempo che passa ma non passa, il mezzo limone nel frigo."<br />
"Quello dovrai buttarlo, prima o poi."<br />
"E' il mio limone. Ed è anche il mio frigo, giusto per precisare. Passa."<br />
"Ma non dicevi che è da coglioni rovinarsi cervello e polmoni con le canne, ieri?"<br />
"Appunto... Io e te che siamo?"<br />
"Due coglioni. Giustamente attorno a un cazzo di frigo, che per inciso stai tenendo aperto. Sai la bolletta, questo mese?" - Ma alla fine gliela passò, la canna.<br />
Chiusi il frigo (io, Xanax) e chiusi così la porta in faccia ai miei ricordi, sperando per sempre.<br />
Ma anche no...<br />
"Che hai sognato stanotte, Xanax?"<br />
"Vaffanculo!!!"<br />
"..."<br />
"..."<br />
"Ok, era per dire."<br />
"E dici qualcos'altro..."<br />
"Mmm... ok... che ne pensi, di quelle persone, che quando scrivono mettono le virgole, non a casaccio bada bene, ma, tutte sbagliate, come per, dare enfasi, sottolineare, come si fa parlando a voce."<br />
"Ho sognato lei... bellissima bocca ed occhi sempre più scuri ma limpidi..."<br />
"Recepito... vabbè, tanto la canna è finita."<br />
"Già... è finita..."<br />
York uscì di casa, probabilmente diretto dal pusher di zona. Aprii la porta del frigo e, con calma, mi rimisi a contemplarti.</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera: Finale Ligure, 18 Giugno 2008]]></title>
<link>http://leserpent.wordpress.com/?p=449</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 07:06:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>federico federici</dc:creator>
<guid>http://leserpent.wordpress.com/?p=449</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
caro *,
ho appena ricevuto i libretti che mi avevi promesso e ti ringrazio per avermi fatto s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&#160;</p>
<p>caro *,</p>
<p align="justify">ho appena ricevuto i libretti che mi avevi promesso e ti ringrazio per avermi fatto scoprire il cielo di Pistoia sotto cui scrisse Manzini e le altre rarità d'azzurro in Bigongiari. Trovo molto bello e curato anche il formato grande, tipo quaderno, che non avevo ancora visto nella collana delle Streghe.<br />
Ti scrivo per metterti al corrente di due ulteriori progressi nel libro su Nika. Come sai, avevo chiesto alla famiglia una data più precisa per ciascuno dei 14 inediti che sto traducendo dal russo. Mi è stato spiegato che, l'unica certezza, è che la stesura sia posteriore al 1990: da quando Nika andò a vivere lontano da casa non ci fu più modo di mettere ordine nel suo archivio sino alla morte e non era del resto sua abitudine datare i foglietti su cui appuntava i versi. A questo punto, ritengo si possano raccogliere nel libro i testi in due gruppi: quelli antecedenti al 1990 (per i quali la datazione è certa, visto che la mamma o la nonna se ne occupavano personalmente) e quelli posteriori, citando in nota al primo la motivazione.<br />
L'altra cosa, per molti aspetti ancor più rilevante, riguarda la nota biografica. * ha promesso di farmi avere entro 10 giorni uno scritto autorizzato dalla famiglia, visto che, parlando sia con lui che con la nonna, è emerso che molte delle informazioni reperibili in rete risultano prive di fondamento o fortemente distorte. Se sei d'accordo, citeremo allora * come autore della nota, a me spetterà il compito di tradurla e adattarla alle esigenze del libro. Credo si tratti di un passaggio fondamentale per il nostro progetto, al di là del valore poetico dei testi che stanno emergendo, perché riusciremmo, per la prima volta e dopo molto tempo in Italia (e forse non solo), a fissare con certezza qualche dato nella vita di Nika, attraverso le testimonianze dirette della famiglia, stabilendo per lo meno con chiarezza i dati e le fonti. Ciò che più rende inaffidabile la raccolta di informazioni attraverso la rete è che, siano vere o false le cose che vi si trovano, non solo è impossibile distinguere i due casi, ma neppure citare con sicurezza le fonti. Come ben sai, alla luce di quanto mi disse * dopo il primo colloquio telefonico con *, ci sono ancora troppi punti oscuri legati al giorno della sua morte.<br />
Forse anche questo è un modo di rendere giustizia a Nika, o iniziare a farlo.</p>
<p>Ci sentiamo presto<br />
Federico</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la goccia e il vaso traboccato]]></title>
<link>http://barsabarletta.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 06:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>barsabarletta</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Egregio direttore, le scrivo della Barsa spa di Barletta, un azienda che avrebbe dovuto rilanciar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Egregio direttore, le scrivo della Barsa spa di Barletta, un azienda che avrebbe dovuto rilanciare economicamente e moralmente un territorio afflitto dalla precarietà e dalla miseria della vita quotidiana, ma è diventata un azienda territorio di nessuno: i nodi sono venuti al pettine nella peggiore delle risoluzioni : i licenziamenti collettivi per alcuni colleghi e per chi è rimasto dentro, continue violenze verbali e vessazioni di ogni genere da parte della direzioni e di chi gli dà man forte.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">I “manager” o presunti tali, i tecnici, si sono rivelati dei tagliatori di teste senza progetto alcuno, dei prestigiatori che nascondono chissà quale reale bisogno economico e politico.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">La longa manus politica, quella peggiore naturalmente, ha gettato le radici e la zizzania è cresciuta rigogliosamente infestando e colpendo tutti. Senza rispetto alcuno per la dignità, uomo o donna che sia, l'importante è fare piazza pulita al momento!</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Il giro di vite che stiamo subendo è forte, ma non ha un progetto dietro di rilancio: è solo un modo per fare quadrare i conti falsi che hanno presentato in questi anni....E tutti lo sanno!</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">In altri territori a noi vicini questa si chiama mafia, noi la chiamiamo semplicemente casta</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">Distinti saluti</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Arial, sans-serif;"><span style="font-size:small;">un lavoratore della barsa</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Letargici Risvegli]]></title>
<link>http://aquilablu.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 21:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Valteroni</dc:creator>
<guid>http://aquilablu.wordpress.com/?p=118</guid>
<description><![CDATA[Carissimi nipoti, 
Tutto quello che dite è verissimo e sacrosanto ma è vero visto con i vostri occ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><em>Carissimi nipoti, </em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Tutto quello che dite è verissimo e sacrosanto ma è vero visto con i vostri occhi. Non posso negare che l'Italia sia uno dei Paesi più belli al mondo sia architettonicamente che naturalisticamente parlando. Non posso negare che il cibo sia ottimo e che certi aspetti del clima siano piacevoli. Tutto questo però non bastava a tenermi ancorato. Come vedete non bastava neppure avere tutti voi, e il resto della famiglia. Se ci pensate, quando vivevo ancora  la', e a pochissimi chilometri di distanza, non è che ci vedessimo o sentissimo così spesso no?! Anzi!! Ed è normale che fosse così, ognuno percorre la propria vita, fatta di abitudini, di quotidianità , di ritmi personali, di passioni e tanto altro ancora. Ognuno cerca la propria dimensione e ognuno la trova in modi diversi. Vedrete che un giorno anche voi troverete la vostra.<br />
</em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Certo che mi mancate e non lo nascondo, ma non credo che la vicinanza o lontananza fisica siano così rilevanti. Ciò che ci lega va oltre, non deve scalare montagne, navigare mari o attraversare nazioni intere. E' dentro di noi e di conseguenza sempre con noi. E se capite questo imparate un'altra cosa di me ed io di voi. Capite che per me volervi bene non significa potervi vedere o parlarvi tutti i giorni, so che ci siete e questo mi basta. Ogni tanto anche io ho bisogno di abbracciarvi, baciarvi e soprattutto di guardavi negli occhi e fissarmi nella mente quello sguardo che nella sua brevità ed al tempo stesso nella sua intensità , riempie tutti i giorni lontano da voi. </em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Ricordatevi, non conta quanto tempo trascorriamo assieme, ma la sua qualità. E questo vale per tutti gli aspetti della vita. Non importa quanto leggete, ma cosa leggete, quanto guardate la tv ma cosa guardate, non importa quante volte da grandi vi innamorerete ma quanto sarete presenti e consapevoli nel farlo. Contrapponete sempre la  qualità alla quantità, la consapevolezza all' ignoranza. Lo so, purtroppo il mondo di oggi nel quale vi trovate a crescere si basa sull'opposto di questi principi.  Quantità e ignoranza sembrano aver preso il sopravvento ma cio' non significa che siano vincitori ed esempi da seguire. La scelta e' tutta vostra, solo voi deciderete quale strada percorrere.<br />
</em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Con questa ultima considerazione vorrei chiudere la lettera di oggi chiedendovi di fare un piccolo esercizio. Troppo spesso facciamo le cose di tutti i giorni senza esserne consapevoli, senza essere veramente presenti, senza che ce ne accorgiamo. La prossima volta che vi siedete a tavola, guardatevi attorno per un attimo e cercate di "vedere" cosa vi sta attorno, non limitatevi a guardare. E dopo aver messo il primo boccone in bocca, chiudete gli occhi e masticate lentamente, assaporate quello che state mangiando, godete del suo gusto, del suo sapore, della sua consistenza. Siate consapevole di quello che state mangiando. Vi accorgerete subito di cosa voglio dire quando vi parlo di consapevolezza e dell'essere presenti. </em></p>
<p style="text-align:left;"><em>In Love &#38; Light </em></p>
<p style="text-align:left;"><em>Zio Paolo</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LIBRI/ Lettere sulla poesia di John Keats]]></title>
<link>http://mariapinaciancio.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 19:05:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>maria pina ciancio</dc:creator>
<guid>http://mariapinaciancio.wordpress.com/?p=93</guid>
<description><![CDATA[C’è una specie di consolazione nel mettersi nelle mani dei propri amici, è come l’Albatros che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">C’è una specie di consolazione nel mettersi nelle mani dei propri amici, è come l’Albatros che dorme in volo (Keats)</p>
<p style="text-align:right;"><em>Roma, 30 novembre [1820]</em></p>
<p style="text-align:justify;">Mio caro Brown,<br />
       Scrivere una lettera  è per me la cosa più difficile del mondo. Lo stomaco continua a farmi male, e sto ancora peggio se apro un libro, e tuttavia sto meglio di quando ero in quarantena. E poi ho paura di dover fare i conti con i vantaggi e gli svantaggi di ciò che mi interessava in Inghilterra. Ho continuamente il senso che la vita è ormai finita per me, e che vivo un'esistenza postuma. Dio sa come avrebbe potuto esere ma ora è evidente- tuttavia, non voglio parlarne. Devo essere stato a Bedhampton all'incirca nello stesso periodo in cui tu mi scrivevi da Chichester, che peccato: magari eravamo nello stesso fiume. Lì ha vinto la mia stella! Non posso ripondere alla tua lettera, che mi ha seguito da Napoli a Roma, perchè non ho fatto altro che riguardarla. Sono così debole (d'animo) da non poter sopportare la vista della calligrafia di un amico che amo quanto te. Tuttavia vado a cavallo e, al mio peggio, anche in quarantena, ho raccolto più freddure in una settimana, quasi per disperazione, che in un anno di vita. Questo pensiero basta a uccidermi; sono stato bene sano, attivo ecc. ecc, ho paseggiato con lei, e ora -la coscienza del contrasto, la percezione delle luci e delle ombre, tutto quell'insieme di nozioni (nel senso primitivo) necessarie alla poesia, sono i grandi nemici della guarigione del mio stomaco. Ecco qui, farabutto, ora ti metto alla tortura; ma tu devi far sì che la filosofia ti sostenga, come fa la mia, davvero, altrimenti come farei a vivere? Il dottor Clark è pieno di attenzioni per me; diceche il problema non sono tanto i polmoni ma lo stomaco, lo stomaco, dice, sta molto male. Sono sorpreso a sentire che George sta bene, perchè ho in testa che moriremo tutti giovani. Non ho ancora scritto a Reynolds, il quale penserà che sono molto trascurato; volevo mandargli un buon resoconto del mio stato di salute, ho aspettao, ritardando di settimana in settimana. Se guarisco, farò di tutto per correggere gli errori fatti durante la malatta; se non guarisco, tutte le mie colpe verranno perdonate. Severn sta bene, anche se ha una brutta vita con me. Ricordami a tutti gli amici, e di' a Haslam  che non sarei partito senza salutarlo, se non fosse che stavo così male nel corpo e nello spirito. Scrivi a George quando ricevi questa mia, e digli come sto, per quanto tu riesca ad indovinare; scrivi anche un biglietto a mia sorella, che è sempre nei miei pensieri, come un fantasma -è così simile a Tom. Riesco a mala pena a dirti addio, anche per lettera. Sono stato sempre impacciato nel prendere congedo.</p>
<p style="text-align:right;">Dio ti benedica!<br />
John Keats</p>
<p style="text-align:justify;">La lettera che Keats  scrive all'amico Charles Brown è l'utima dell'epistolario <a href="http://www.ibs.it/code/9788804544487/keats-john/lettere-sulla-poesia.html" target="_blank">"Lettere sulla poesia"</a> (Feltrinelli, 1992). Il giovane poeta londinese (1795-1821), uno tra i maggiori esponenti del Romanticismo inglese, morirà dopo qualche mese a Roma, all'età prematura di 26 anni, stroncato -come la madre e il fratello- dalla tubercolosi. Era arrivato da un anno in Italia sperando in un clima più mite e in un miglioramento della malattia, ma così non fu. Morì nella sua <a href="http://massim.wordpress.com/2007/09/20/keats-e-shelley/" target="_blank">casa</a> romana a Piazza di Spagna il 23 febbraio 1821 e venne sepolto nel Cimitero protestante di Roma. Le sue ultime parole furono rivolte al devoto amico Severn, che lo assisté fino all'ultimo: <em>"Severn, sollevami perché sto morendo - morirò facilmente - non spaventarti - grazie a Dio è arrivata".<br />
</em>Per volontà di Keats, sulla sua tomba furono poste margherite e sulla lapide fu inciso il seguente epitaffio:<br />
<em>“Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”</em>
</p>
<p style="text-align:justify;">La lapide di Keats <a href="http://www.protestantcemetery.it/keats.htm">http://www.protestantcemetery.it/keats.htm</a></p>
<p style="text-align:justify;">[by Mapi]</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:'Trebuchet MS';">© Testi e  immagini di mia proprietà non possono essere utilizzati senza il mio consenso personale</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Due concerti di Giovanni Baglioni a Padova]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/?p=1225</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:48:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grazie ad Alberta Beccaro della ML di Reginella e Parole in viaggio per la segnalazione:
Ringrazio I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>Grazie ad Alberta Beccaro della ML di Reginella e Parole in viaggio per la segnalazione:</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ringrazio Ilaria di <a href="http://www.avrai.it/">www.avrai.it</a> per la segnalazione:</p>
<p>1) <a href="http://www.joyandjoy.it/default.asp?*p=101&#38;fid=17">http://www.joyandjoy.it/default.asp?*p=101&#38;fid=17</a></p>
<p>Concerto di Giovanni Baglioni al Centro Porsche di Padova, Corso Stati Uniti n. 35, alle ore 21.30 di giovedì, 3 luglio 2008.</p>
<p>Il concerto è un evento esclusivo per i clienti Porsche e aperto al pubblico con prenotazione da effettuare attraverso l’invio all’indirizzo mail sottostante(<a href="mailto:info@joyandjoy.it"><span style="color:#0066cc;">info@joyandjoy.it</span></a>) indicando nome e cognome e un contatto telefonico dei richiedenti. Il ricevimento della mail in agenzia non comporta a priori l’invito al concerto, ma solo attraverso la conferma della stessa. Per le prenotazioni: <a href="mailto:info@joyandjoy.it"><span style="color:#0066cc;">info@joyandjoy.it</span></a> Fino a esaurimento dei posti disponibili”.</p>
<p>2) <a href="http://www.joyandjoy.it/default.asp?*p=101&#38;fid=16">http://www.joyandjoy.it/default.asp?*p=101&#38;fid=16</a></p>
<p>Ad un anno di distanza dalla sua precedente analoga performance Giovanni ritornerà ad esibirsi in concerto gratuito nella cornice della centralissima Piazza dei Signori, sempre a Padova, venerdi 4 luglio 2008 alle ore 21.30.</p>
<p>Ciao a tutti:-)<br />
Alberta</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-1226" src="http://smnewsblog.wordpress.com/files/2008/06/giovanni_b.jpg" alt="" width="450" height="454" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Non generalizziamo (ovvero: non creiamo generi che non esistono)]]></title>
<link>http://melissapanarello.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 07:42:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Melissa Panarello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi hanno stufata quelli che si lamentano che nelle cose che scrivo parlo sempre di scopate.
Camiller]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno stufata quelli che si lamentano che nelle cose che scrivo parlo sempre di scopate.</p>
<p>Camilleri parla sempre di omicidi.</p>
<p>Faletti parla sempre di omicidi.</p>
<p>Lucarelli parla sempre di omicidi.</p>
<p>Baricco non parla mai di niente.</p>
<p>Perché mai il racconto di una scopata deve essere più destabilizzante di un racconto di un omicidio? Sarà meglio la scopata, no?</p>
<p>Il sesso fa vendere? Dalle cifre pare che anche la morte faccia vendere, non mi risulta che Camilleri e Faletti siano degli scrittori falliti.</p>
<p>Quindi, dopo cinque anni dal mio esordio, ecco a voi: il sesso sarà sempre presente nei miei libri, a volte molto, a volte poco, a volte molto poco, così come la morte sarà sempre presente nei romanzi dei giallisti e gli alieni nei libri di fantascienza.</p>
<p>Ma non chiamatemi "scrittrice erotica", per carità, che mi viene la pelle d'oca. L'erotismo non c'entra niente con il sesso.</p>
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