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	<title>lespresso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/lespresso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lespresso"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 23:02:12 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Benedetto colui che lascia]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=1503</link>
<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 09:42:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cambio della guardia a L&#8217;Espresso: va via Marco Benedetto ed entra Monica Mondardini come ammi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&#38;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&#38;del=20080906&#38;fonte=RPB&#38;codnews=192724" target="_blank">Cambio della guardia</a> a L'Espresso: va via Marco Benedetto ed entra Monica Mondardini come amministratore delegato del gruppo. Meno <em>benedizioni </em>nel consiglio d'amministrazione, sapranno andare avanti lo stesso secondo voi?</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silvio dica "cumandi mì" oppure ha i giorni contati, parola di Kossiga.]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=262</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 12:56:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.wordpress.com/?p=262</guid>
<description><![CDATA[ COLLOQUIO TRA IL PRESIDENTE EMERITO E RENATO FARINA ( rileggiamo un&#8217;intervista uscita su Libe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/farina1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-469" title="farina1" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/farina1.jpg?w=63" alt="" width="63" height="96" /></a><strong> COLLOQUIO TRA IL PRESIDENTE EMERITO E RENATO FARINA</strong> ( rileggiamo un'intervista uscita su Libero il primo luglio)</p>
<p>L'agente Betulla, alias Renato Farina, intervista Francesco Cossiga a Lugano per Libero</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/kossiga-1.jpeg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-470" title="kossiga-1" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/kossiga-1.jpeg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a><strong>Presidente Cossiga, che fa? Chiede asilo  in Svizzera come gli anarchici? Fugge dal  regime berlusconiano?</strong></p>
<p>Non sono mai stato così berlusconiano  come adesso! Non l`ho votato, mai. Ma  oggi, e con ritmi travolgenti, si sta preparando  quello che un grande giurista, storico  e politico francese di parte repubblicana  considerava il peggiore dei governi ;il "governo" dei giudici, anzi peggio: dei  pubblici ministeri. E la sinistra del nulla, quella veltroniana,  si è alleata all`Italia dei Valori,  con la parola d`ordine "o adesso  o mai più" per travolgere Berlusconi.</p>
<p><strong> Dalla Svizzera si vede persino meglio.</strong></p>
<p>Ma torno: da vecchio, però con  le tante cose che so e che ho imparato,  mi batterò per impedirlo<strong></strong>.</p>
<p><strong> Prospettive di vittoria? </strong></p>
<p>Scarsissime. Se cedo al pessimismo,  direi che Berlusconi durerà quattro  mesi. Difficilissimo possa durare per  il tempo della intera legislatura. Oltre  al Partito democratico e a quello di  Di Pietro, che sta diventando un partito  di provocazione permanente, si  è schierata contro di lui anche la  grande stampa, il Tgl, il Tg3, La7 e  perfino Sky!, le grandi banche: da Intesa-Sanpaolo  al Gruppio Unicredit,  e al Monte dei Paschi di Siena: solo  Cesare Geronzi gli è rimasto amico.Dopo la vittoria straordinaria del 13  aprile, arciconfermata in Sicilia, lo  schieramento avversario ha visto in  lui, nella persona di Silvio, il punto  debole: e lo martella da ogni parte,  con i giudici, con il gossip, con qualsiasi  mezzo. Cacciato via con ignominia  Berlusconi il centrodestra cadrà  in una grande crisi. E arriveranno  loro. Non la sinistra. Ma la sinistra  che porta obbediente in sella i pm.</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/kossiga2jpg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-471" title="kossiga2jpg" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/kossiga2jpg.jpg" alt="" width="128" height="86" /></a><strong>La grande stampa? </strong><strong>Repubblica si vede.Ma il  Corriere ospita editoriali che  meritano la furia da Belfagor di Scalfari  e di D`Avanzo...</strong></p>
<p>Il gruppo di Repubblica-Espresso è   arrivato alla determinazione "da soluzione  finale" o "fine di mondo":tutto è buono, per uccidere il tiranno.La Stampa si è incattivita. La Rai è  ostile, teme un repulisti e i tagli. Capisce  che Silvio è debole e si adegua.</p>
<p><strong>Il Corriere...</strong></p>
<p>«E vero, il Corriere sembrava votato a  una certa equidistanza. Il direttore  Paolo Mieli aveva ammesso l`errore  dell`endorsement filo Prodi. Ma ora  è passato all`opposizione. Mieli è  molto abile amascherare la scelta. La  prima pagina ospita commenti alternati,  uno pro e uno contro: ma le  pagine interne sono costruite a partire  da gossip che traducono in linea  editoriale la politica veltroniana del  nulla, del chiacchiericcio demolitivo  sempre orientato in un certo modo».</p>
<p><strong>Veltroni, sempre Veltroni. E D`Alema?</strong></p>
<p>«Veltroni è ìl riformismo del nulla. Si  è lasciato convincere che ora-o-maipiù.Da qui la sua lotta politica fatta dì  gossip e attacchi forzati. In questo  gioca anche l`integralismo cattolico  di Dario Franceschini. I Red del mio  amico Massimo D`Alema sono opposizione,  ovvio: ma è una opposizione  politica. D`Alema ora ha subito  un avvertimento con l`assoluzione  del gip Clementina Forleo da parte  del Consiglio superiore della magistratura.Ciò significa la volontà di  consentire al Parlamento europeo il  via libera all`uso delle sue intercettazioni  con la motivazione fornita dalla  Forleo: e cioè che erano parte di un  disegno criminoso. Il Csm in pratica  avvalla il rinvio a giudizio di D`Alema...»  .</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/kossiga3jpg.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-472" title="ITALY SAVING PREMIER PRODI" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/kossiga3jpg.jpg?w=125" alt="" width="125" height="96" /></a><strong>Non mi convince il suo discorso sul  Corriere. Possibile che sia tutto contro?Ci sono un sacco di proprietari lì  dentro</strong>...</p>
<p>«L`unico ormai che stia con Berlusconi  è Geronzi e Mediobanca con  lui. MaGeronzièin ambasce, si sente  insidiato dai due amministratori delegati,  tra cui uno - Nagel - è un feroce   nemico di Berlusconi e del centrodestra,  ma prima di tutto di Geronzi e  tresca con Bankitalia per cacciarlo  via! I quali hanno un nemico ancora».</p>
<p><strong>Chi?</strong></p>
<p>«Il governatore di Banca d`italia Mario  Draghi».</p>
<p><strong>Non me ne parli.</strong></p>
<p>«Se lei ha timori, io no. Questo signore  che fu speculatore internazionale  si sta dando arie da ministro di economia  e finanze, mette in difficoltà  Berlusconi in tutti i consessi internazionali.Non ha ancora preso posizione  contro Giulio Tremonti perché  non può andare neanche lui contro  l`evidenza di un impegno serio di risanamento  preso dal Valtellinese:ma non ha preso posizione, aspetta a  vedere la caduta del governo e  poi...» .</p>
<p><strong>Mi scusi, ma lei ebbe una parte nella  scelta di Draghi. 0 mi sbaglio? </strong></p>
<p><strong> </strong>«Vero. Ho una grande responsabilità.Avessi dato retta a Ciampi, contrario,  non sarebbe lì. Ma vorrei essere  presidente del Consiglio per 48 ore  per cacciarlo, e ne fornirei motivazioni  indiscutibili».</p>
<p><strong>Detto questo. Dove cadrà Silvio? Sulle  intercettazioni? </strong></p>
<p>«No. Le usano per screditarlo moralmente.Ne usciranno di peggiori,  mescolando sesso e raccomandazioni.Ma alla fine, qualunque cosa  salti fuori, basta che non siano perversioni,  gli italiani sono cattolici e  comprendono le debolezze della  carne. Lo sapevano anche prima che  Berlusconi è capace di fare palate di  soldi e di prendersi una fidanzata al  giorno. Qui il veltronismo gossipparo  è debole e forse indebolirà se stesso».</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/dipietro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-473" title="dipietro" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/dipietro.jpg" alt="" /></a><strong>Di Pietro ha dato dei magnaccia a Silvio.</strong> <strong>Ricorda precedenti?</strong></p>
<p>«Un simile insulto non era mai stato  pronunciato sulla scena politica italiana. Oltretutto è tecnicamente sbagliato: non mi pare proprio che Berlusconi  ci abbia guadagnato con le  ragazze, non ci ha magnato sopra,   semmai loro... Sconsiglio però a  Berlusconi di querelarlo: perderebbe  il processo, sicuro come l`oro. No,  non cadrà sul sesso. Cadrà sui processi  di Milano e di Napoli. Anzitutto  Milano. Io ho raccolto una documentazione  impressionante sulla  Gandus, il giudice che dovrà giudicarlo  sul caso Mills, l`ho proposta in  un`interpellanza al governo. Ma la  Corte d`Appello non accetterà la ricusazione. La Corte costituzionale in  un attimo annullerà il lodo Schifanibis. Berlusconi, con la sua viva voce,  mi ha confermato che in caso di condanna  si dimetterà. La sinistra non  vuole, per rosolarlo a fuoco lento. Per  distruggerlo quando in un consesso  internazionale, un leader estero gli  negherà il saluto o si dirà imbarazzato».</p>
<p><strong>Scusi ma non ci credo. L` ala marciante  dei magistrati e la sinistra avranno  molte frecce, ma sono divise, e devono  fare i conti con un larghissimo  consenso pro-centrodestra.</strong></p>
<p>«L`opposizione è divisa, ma secondo  un vecchio principio sperimentato  già nel6-700, uno Stato debole all`intemo  cerca di compattarsi creando  un nemico esterno. Faranno di tutto.Appoggio massiccio della gran parte  della magistratura e di chi tra le toghe  comanda: l`Associazione nazionale  magistrati, vero organo supremo, il  suo organo servente, il Csm, e il cavalier  servente, quella vecchia volpe  democristiana di Nicola Mancino, il  quale è convinto che la sinistra premierà  la sua faziosità con il laticlavio  a vita».</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/berlusconi-tronfio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-474" title="berlusconi-tronfio" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/berlusconi-tronfio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="193" /></a><strong>Se non altro la coalizione di destra è  compatta.</strong></p>
<p>«Sicuro? Anche il centrodestra mostra  crepe. An non è più tanto convinta  di andare al partito unico; tanto  che a Denis Verdini che avevalanciato  l`idea di convegni costituenti già in  settembre, hanno risposto ai massimivertici  dicendo: andiamoci piano.Nella Lega due anime: una berlusconiana,  l`altra finto berlusconiana, capeggiata  da Maroni, che fa di tutto  per mettere la Chiesa contro Berlusconi.Manca solo che proponga il  taglio della falange per i bambini  rom e il lobo dell`orecchio agli adulti  per renderli . riconoscibili. Così,  quando Berlusconi sarà sotto tiro,  sarà debole dove finora è stato forte:la Chiesa italiana e il suo associazionismo  "ortodosso"».</p>
<p><strong>Ma no, Maroni è serio. Sa spiegare le   sue scelte in modo civile.</strong></p>
<p>«Maroni è stalinista. Ha il cuore che  batte a sinistra. Quando Silvio si dimetterà,  è pronto a convincere Bossi  (che ha già cercato di sostituire  quando ha avuto l`infarto nel 2004,  parola dell`ottimo Calderoli) ad aderire  ad un governo che ottenga.in  questa legislatura il federalismo fiscale. Il governo sarà capeggiato da  Mario Monti o da Pier Ferdinando  Casini (benvisto a questo punto dalla  Chiesa, e non si capisce perché), ci  sarà la sinistra, l`Udc, la Lega e parecchi  transfughi del Popolo della libertà.Non io! Non io!».</p>
<p><strong>Dove ha sbagliato e dove sta sbagliando  Berlusconi? C`è spazio per la  controffensiva?</strong></p>
<p>«Ho l`impressione netta che non si  sappia e non si voglia difendere. Detta  grida manzoniane inutili, o - lo lasci  dire - cazzate. Cede su tutto. Siamo  dinanzi al primo governo nel  quale il presidente del Consiglio ha  ceduto i ministeri della forza aperso ne  che hanno loro disegni. La difesa è  in mano a Ignazio La Russa, che è  mio amico, ma intende l`esercito come  una specie di sua polizia privata,  tutta picchetti e fez, con una certa  nostalgia di Farinacci. Di Maroni ho  già detto. Fa gestire il ministero più  delicato, quello della Giustizia, a un  suo avvocato, Niccolò Ghedini. Ilquale prima ha tagliato la strada e  Marcello Pera, poi voleva a quel po-  sto Elio Vito, infine ha optato per Angelino  Alfano, un caro ragazzo, ma è  un bambino tra i lupi. Ghedini ha  estromesso gli altri avvocati di Silvio,  e sta giocando una sua partita che temo  porti allo schianto».</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/ghedini-frankestein1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-476" title="ghedini-frankestein1" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/ghedini-frankestein1.jpg" alt="" width="96" height="75" /></a><strong>Ghedini ha avuto eccellenti idee sulla  legge per rimandarei processi e...</strong></p>
<p>«Fermati. Parlo io qui. La legge sulle  intercettazioni è un evidente tentativo  di captatio benevolentiae verso i  giudici. Si puniscono solo i giornalisti  e gli editori: è ridicolo oltre che ingiusto.Così i magistrati per trattare  non vanno dal mio caro Angelino cui  voglio bene ma da Ghedini. Berlusconi  lascia fare. Cede su tutto e con  tutti».</p>
<p><strong>Potrebbe andare in televisione, spiegarsi  agli italiani.</strong></p>
<p>«Potrebbe e dovrebbe. È capace però  di fare un discorso politico? Saprebbe  mostrare, al di là del suo caso personale,  come questo suo caso riguardi  davvero tutti. Ed è proprio così. C`è  in ballo davvero lo Stato di diritto, la   democrazia. Ma sarebbe capace?».</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/scalfaro1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-477" title="scalfaro1" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/scalfaro1.jpg?w=69" alt="" width="69" height="96" /></a><strong>Potrebbe dire: non ci sto, non ci sto come  Oscar Luigi Scalfaro quando  cercarono di convocarlo i magistrati  per i soldi del Sisde.</strong></p>
<p>«Fece una pessima figura».</p>
<p><strong>D`accordo. Ma riuscì nello scopo: la  sfangò.</strong></p>
<p>«Ci sono queste differenze: Scalfaro  era presidente della Repubblica, era  magistrato, e di sinistra. E perciò la  grande stampa era con lui. Poteva  permetterselo. Berlusconi verrebbe  spazzato via».</p>
<p><strong>E allora? </strong></p>
<p>«Allora Berlusconi deve capire che o  combatte adesso o mai più, ma senza  isterismi. Riprenda in mano anzitutto  il suo governo. Non lasci più fare  agli altri».</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/altappone21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-478" title="altappone21" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/altappone21.jpg" alt="" /></a><strong>Insomma dica: cumandi mì.</strong></p>
<p>«E soprattutto lo faccia. Anche se forse  è tardi. Ma lo faccia. Glielo chiede  l`unico neo-temporaneo- berlusconiano  che si intende di politica. E gli  do un consiglio finale: approvi fino  d`ora per decreto legge il federalismo  fiscal e. Così la Lega non avrà più pretesti  o alibi per abbandonarlo in caso  di condanna».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espresso, non si fa così]]></title>
<link>http://aghost.wordpress.com/2008/09/05/espresso-non-si-fa-cosi/</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:24:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.g.</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Scopro nei commenti al blog di Gilioli che Pino Nicotri, giornalista che apprezzavo molto, è stato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="max-width:800px;" src="http://trentinaz.files.wordpress.com/2008/09/nicotri.jpg" alt="" /></p>
<p>Scopro nei commenti al <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/" target="_blank">blog di Gilioli</a> che <strong>Pino Nicotri</strong>, giornalista che apprezzavo molto, è stato "oscurato". O meglio, L<strong>'Espresso ha brutalmente tolto il suo blog senza nessuna spiegazione</strong>. Ora appare la scritta: "<em>This user has elected to delete their account and the content is no longer available</em>".</p>
<p>Mi pare <strong>un'inqualificabile mancanza di rispetto nei confronti dei lettori</strong>, che con Nicotri avevano stabilito nel tempo un dialogo. Meglio di me lo spiega <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/04/e-cosa-ne-pensa-dio-del-campionato/#comment-146581" target="_blank">Antonio Zaimbri nel suo commento</a>:</p>
<blockquote><p><em>L’Espresso ha chiuso il blog “Aruotalibera” gestito da Pino Nicotri. Non voglio qui minimamente entrare nel merito dei rapporti tra Nicotri e la direzione de L’espresso sono questioni di rapporti di lavoro che saranno eventualmente discusse in sede di rapporti sindacali.</em></p>
<p><em>Quello che voglio qui, e con forza, sottolineare alla direzione del giornale, qualora avesse la bontà di leggermi, e l’enorme, inqualificabile, inaccettabile scorrettezza che hanno operato nei confronti di noi lettori/utenti del blog. Chiudere uno spazio dove si svolgeva un pubblico dibattito, cancellare e rendere inaccessibili i nostri scritti senza un minimo di preavviso, quelli erano l’espressione dei pensieri di un piccolo gruppo di cittadini, probabilmente modesti ma per noi importanti e comunque NOSTRI, VOI li avete azzerati senza preavviso senza darcene notizia, senza neppure una doverosa parola di scusa, non ci avete neppure lasciato la possibilità di scambiarsi un arrivederci, un ciao un addio.</em></p>
<p><em>È un’azione che non mi sarei aspettato da L’espresso, non da quel L’espresso che conoscevo e seguivo dai tempi della denuncia del tentato golpe di De Lorenzo, da un giornale che è stato nel tempo qualcosa di più di un semplice mezzo di informazione, ed ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini democratici. Questo episodio mi costringe a prendere atto del fatto che i tempi cambiano e purtroppo in peggio, i cittadini, lettori fruitori dei sevizi contano sempre meno ansi se sono persone che intervengono si esprimono, dibattono, rischiano di essere sgraditi, di risultare scomodi, oggi va di moda chi beve tutto quanto gli vene servito paga e sta zitto. Mi spiace per voi ma io non sono tra questi e ve ne voglio informare.</em></p>
<p><em>Antonio Zaimbri - antonio.zaimbri@tiscali.it</em></p></blockquote>
<p>Sottoscrivo in toto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BooKerang: un nuovo sito tutto italiano per appassionati di libri]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=2347</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 05:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>xochitl2</dc:creator>
<guid>http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=2347</guid>
<description><![CDATA[Esiste da aprile 2008 ed è stato presentato alla Fiera del Libro di Torino a maggio 2008, ma l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste da aprile 2008 ed è stato presentato alla Fiera del Libro di Torino a maggio 2008, ma l'ho scoperto solo ora,  grazie ad un breve articolo a pag 155 dell'ESPRESSO ( N.35, 4 settembre 2008 ).</p>
<p>E' un <strong>social network non solo per lettori, ma anche per librai:</strong> ha come obiettivo la promozione della lettura e l'acquisto di libri in libreria attraverso la condivisione di libri letti, di libri che si desidera acquistare o che si vorrebbe ricevere in regalo. La novità rispetto ad altri siti analoghi e di cui si è molto parlato in questo blog  mi pare sia proprio in questa volontà di essere anche  un sito <strong>aggregatore di desideri</strong>.</p>
<p>Oltre a creare una lista di libri preferiti e condividerla, arricchendola di commenti, recensioni, immagini, citazioni, la comunità virtuale dei lettori sarebbe connessa a strutture esistenti nel territorio, in particolare le librerie, che possono consultare le liste in rete e suggerire titoli da regalare o acquistare.</p>
<p>Vado in libreria, dico il nome di un amico e, se presente in rete,  il libraio accede alla sua wishlist, salvata su Bookerang, conosco i suoi desideri e il mio acquisto avrà successo. Pare che ci siano già 40 librerie affiliate,destinate a moltiplicarsi in tempi brevi.</p>
<p>Sarebbe un modo nuovo, adeguato ai tempi,  del <strong>passaparola</strong> e forse per i librai per adeguarsi ai cambiamenti e promuovere prodotti editoriali meno propagandati ed esporre su scaffali titoli che avrebbero ignorato.</p>
<p>Naturalmente la novità mi interessa in primis come lettrice ed anche perchè si presenta come un sito tutto italiano: che ne pensate voi, amici del blog, abituali frequentatori di aNobii e di Library Thing?</p>
<p>Per chi vuol saperne di più: <a href="http://www.bookerang.it">www.bookerang.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<em>Porno-soft-science</em>]]></title>
<link>http://galliolus.wordpress.com/?p=123</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 22:35:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>galliolus</dc:creator>
<guid>http://galliolus.wordpress.com/?p=123</guid>
<description><![CDATA[Vado in edicola e trovo esposti:

Focus, titolo principale: Gli ultimi segreti del sesso;
   
Focus ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vado in edicola e trovo esposti:</p>
<ul>
<li><em>Focus</em>, titolo principale: <em>Gli ultimi segreti del sesso</em>;
   </li>
<li><em>Focus DR</em>, titolo principale: <em>Dossier Seduzione</em>;
   </li>
<li><em>Focus Extra</em>, occhiello su: <em>Test per coppie e single</em> (se uno non avesse capito bene, la foto subito sotto ritrae per l'appunto una coppia intenta a triplicarsi);
   </li>
<li><em>Geo</em>, titolo principale: <em>Le 5 età del sesso</em>;
   </li>
<li><em>Focus Junior</em>, che giustamente propone un tema per i più piccini: la timidezza. In copertina, una <em>lolita</em> decenne simpaticamente abbagasciata e un povero servino della glebina che vorrebbe ma non sa come.
   </li>
</ul>
<p>Questo è probabilmente il panorama completo della divulgazione scientifica italiana, dopo che negli ultimi anni hanno chiuso i vari <em>Quark</em>, <em>La macchina del tempo</em>, <em>Newton</em> &#8212; l'unico che mi piaceva un po' &#8212; per non parlare di <em>Airone</em>, che avrebbe fatto meglio a chiudere anche lui. Certo, rimane <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/"><em>Le Scienze</em></a>, che è da sempre un caso a parte.</p>
<p>Come Nanni Moretti di fronte alle copertine de <em>L'Espresso</em>, qualcosa mi sfugge: così provo a fare qualche domanda a questi geni dell'editoria. Questa strategia vi fa veramente acquistare lettori? E siete proprio sicuri di volerli, quei lettori? E avete mai provato a contare i lettori che perdete? Secondo voi, a quale età <em>Focus Junior</em> sarà un regalo appropriato per vostra figlia?</p>
<p>Per quel che mi riguarda, ho smesso da tempo di seguirvi. L'unico organo del mio corpo al quale sembrate interessati gode di ottima salute, e quando succederà spero di trovare di meglio. Riprenderò a leggervi quando vedrò una prima pagina di questo tenore: <em>A cosa serve la milza? Tutti i segreti dell'organo più sottovalutato!</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le interviste (im)possibili]]></title>
<link>http://claudiocordova.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:53:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiocordova</dc:creator>
<guid>http://claudiocordova.wordpress.com/?p=141</guid>
<description><![CDATA[Potrebbe sembrare così, ma io e il amico Antonino Monteleone non giochiamo a linkarci i blog.
La ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare così, ma io e il amico Antonino Monteleone non <a href="http://www.antoninomonteleone.it/2008/08/19/breaking-ndrangheta/" target="_blank">giochiamo a linkarci i blog</a>.</p>
<p>La verità è che con il suo intervento sulla recente intervista che un certo Don Fedele avrebbe rilasciato al giornale tedesco <em>Der Spiegel</em>, parlando della strage di Duisburg,<em> </em>ha anticipato una mia riflessione elaborata proprio la notte scorsa.</p>
<p>Parto dal presupposto che aver messo una faida tra le più sanguinose della storia sul terreno della telenovela, con intrecci, misteri e interviste che appaiono, di tanto in tanto, sulla stampa, pur essendo un fan del giornalismo d'inchiesta, non mi piace nemmeno un po'.</p>
<p>Comunque sia, che Marco Marmo fosse l'obiettivo dei killer di Duisburg lo avevo letto già nei primi lanci di agenzia in quel 15 agosto del 2007, ma che, adesso, a distanza di un anno, un fantomatico "padrino" ci dica che quei sei morti sono stati il prezzo da pagare per evitare un'ulteriore recrudescenza della faida di San Luca e che lo stesso Marmo sia l'assassino di Maria Strangio, uccisa a San Luca nel Natale del 2006, mi sembra davvero troppo.</p>
<p>Sia chiaro, ogni elemento utile per ricostruire dinamiche criminali, non solo relative a San Luca e Duisburg è ben accetto. Ma buttare lì, sul giornale, una confessione anonima, assomiglia moltissimo, secondo me, a una mossa pubblicitaria di caratura internazionale.</p>
<p>Le ipotesi sono due:</p>
<p>1) <em>Der Spiegel</em> inventa di sana pianta l'intervista a Don Fedele. E questo è molto grave, non solo dal punto di vista deontologico.</p>
<p>2) <em>Der Spiegel</em>  intervista davvero Don Fedele. E questo, forse, è ancora più grave, perchè significa dare voce (come ha fatto alcuni giorni fa <em>Panorama </em>con Giovanni Strangio) a un individuo che, certamente, non ha la fedina penale fresca di bucato.</p>
<p>Ho riflettuto soprattutto su quest'ultimo caso. Se l'intervista fosse vera? Se anche le parole di Don Fedele fossero vere?</p>
<p>Tra gli arresti scattati lo scorso anno, a distanza di pochi giorni dalla strage, e quelli avvenuti successivamente (gli ultimi in ordine di tempo sono quelli di Peppe e Paolo Nirta e di Gianfranco Antonioli) solo un uomo, un boss, resta, per ora, uccel di bosco e quindi in grado di rilasciare eventuali interviste come quella di<em> Der Spiegel</em>: Antonio Pelle, 75 anni, detto "Ntoni Gambazza".</p>
<p>Fabrizio Gatti, per <em>L'Espresso</em>, tempo fa <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-faida-e-affare-di-Pelle/1735427" target="_blank">parlava di lui.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Acqua contaminata: la denuncia dei militari Usa in un'inchiesta de l'Espresso]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1436</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:58:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1436</guid>
<description><![CDATA[

Acqua del rubinetto infetta in Campania e contaminata a Vicenza. E´ quanto emerge dai 
monitoragg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/08/l_espresso_copertina_full.jpg"><img class="size-medium wp-image-1437  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/08/l_espresso_copertina_full.jpg?w=300" alt="" width="300" height="229" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Acqua del rubinetto infetta in Campania e contaminata a Vicenza. E´ quanto emerge dai </span></span><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
<span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;">monitoraggi fatti dai militari Usa, secondo un articolo pubblicato sul settimanale ´L´Espressò'  oggi in edicola. Il Comando militare americano da sei mesi ha avviato una <span> </span>campagna di controlli sull´inquinamento delle basi e delle case <span> </span>dove vivono i militari Usa di stanza in Italia. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;"><!--more-->Noi per la verità, almeno rispetto all'hinterland vesuyviano ce ne eravamo occupati, rilevando la forte presenza di fluoro nell'acqua e soprattutto gli estremi (strani) di una delibera della Giunta Regionale della Campania che alzava i liveli consentiti del fluoro nell'acqua (quella potabile, purtroppo) previsti invece da una normativa (standard) dell'Unione Europea. I primi risultati degli esami condotti nelle abitazioni nell´area tra Napoli e Caserta evidenziano un´elevata eccedenza di contaminazione batteriologica nel 30% dei casi analizzati, con </span></span><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;">valori di coliformi totali anche 50 volte superiori la norma e la presenza massiccia di coliformi fecali. Si tratta di batteri presenti nelle feci animali e umane. I 48 casi riscontrati dallo </span></span><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;">studio americano riguardano una decina di comuni, perlopiù casertani: Caserta, Casal di Principe, Casapesenna, Gricignano d´Aversa, Pozzuoli, San Maria Capua Vetere, San Cipriano </span></span><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;">D´Aversa, Villa di Briano e Villa Literno. E, oltre ai cittadini statunitensi, in quell´area vivono almeno 300 mila persone. Nella base di Vicenza, invece - prosegue ´L´Espressò - gli </span></span><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;">esami hanno rilevato quantità anomale di idrocarburi. E´ scattato subito il divieto di bere e di cucinare con quell´acqua, disponendo la distribuzione gratuita di bottiglie </span></span><br />
<span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;">di minerale per tutti i 1.200 soldati.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;"><strong>l'Ora on-line</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><span class="stile81"><span style="font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AUDIPRESS: Gazzetta dello Sport quotidiano più letto in assoluto, Repubblica prima fra i quotidiani d'informazione.]]></title>
<link>http://unduetreblog.wordpress.com/?p=1745</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 13:04:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>massi985</dc:creator>
<guid>http://unduetreblog.wordpress.com/?p=1745</guid>
<description><![CDATA[Sono questi i dati che emergono dall&#8217;ultima rilevazione Audipress la società italiana che mon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:z56U0enwJq-VEM:http://www.andrearusconi.it/audipress/logoA.gif"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:z56U0enwJq-VEM:http://www.andrearusconi.it/audipress/logoA.gif" alt="" width="60" height="45" /></a>Sono questi i dati che emergono dall'ultima rilevazione<em> Audipress </em>la società italiana che monita il numero di lettori di qotidiani, peridodici e mensili. I dati sono quelli della primavera 2008 messi a confronto con quelli dell'autunno 2007. Da questa analisi emerge che la <em>Gazzetta dello Sport</em> reta il quotidiano più letto d'Italia, <em>Repubblica</em> si conferma per l'ottava rivelazione auditel consecutiva il quotidiano d'informazione più letto. Positivo anche il trend del <em>Corriere della Sera</em> che dopo 2 anni difficili torna a cresce ed avvicinarsi al diretto avversario, appunto <em>Repubblica. </em>La sfida tra i 2 maggiori newsmagazine <em>L'espresso &#38; Panorama</em> stavolta sorride al primo che pur restando dietro, al settimanale<em> Mondadori</em> si avvicina notevolmente.</p>
<p style="text-align:justify;">Male tutti i maggiori settimanali che perdono molti lettori, tra i "familiari" si conferma leader <em>Famiglia</em> <em>Cristiana, </em>che perde il <strong>7% </strong>dei lettori, seguono <em>Gente </em><strong>-1,1% </strong>e <em>Oggi </em><strong>-3,1%. </strong>Tra i quotidiani minori da segnalare la performance de<em> Il Centro </em>che si aggiudica la palma di quotidiano con maggior incremento di lettori in Italia, crescendo di oltre il 21% a quota 300.000 lettori. Dopo il salto troverete le classifiche dei quotidiani, dei supplementi e dei settimanali più letti. Per le classifiche complete <a href="http://www.audipress.it"><strong><em>www.audipress.it</em></strong></a>. <!--more--></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Quotidiani  </strong><em>Dati in migliaia</em></span></p>
<p><strong><em>Gazzetta dello Sport  </em>3.706  +3,5%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:X9SsRvHIja-O9M:http://giochidellagioventu.coni.it/fileadmin/immagini/partners/logo_gazzetta2.gif"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:X9SsRvHIja-O9M:http://giochidellagioventu.coni.it/fileadmin/immagini/partners/logo_gazzetta2.gif" alt="" width="101" height="29" /></a></strong></p>
<p><strong><em>La Repubblica  </em>3.069  +2,6%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:dv3eg_aTiXnWlM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/5/53/LaRepubblica_logo.png/250px-LaRepubblica_logo.png"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:dv3eg_aTiXnWlM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/5/53/LaRepubblica_logo.png/250px-LaRepubblica_logo.png" alt="" width="111" height="25" /></a></strong></p>
<p><strong><em>Corriere della Sera  </em>2.906  +6,8%   <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:5Q-sAAsHAr5BtM:http://www.todine.net/pizza.it/iniziative/Img/logo_corriere.jpeg"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:5Q-sAAsHAr5BtM:http://www.todine.net/pizza.it/iniziative/Img/logo_corriere.jpeg" alt="" width="119" height="13" /></a></strong></p>
<p><strong><em>La Stampa</em>  1.449  +4,47%   <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:6sPwfnjyOXVaOM:http://www.giuseppegalliano.com/images/stories/stampa/lastampa/LogoLaStampa_GRANDE.jpg"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:6sPwfnjyOXVaOM:http://www.giuseppegalliano.com/images/stories/stampa/lastampa/LogoLaStampa_GRANDE.jpg" alt="" width="133" height="29" /></a>   </strong></p>
<p><strong><em>Corriere dello Sport- Stadio  </em>1.342  +2,4%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:JS0UISZM1IbCxM:http://www.fieg.it/upload/gif_testate/corrieredellosport.jpg"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:JS0UISZM1IbCxM:http://www.fieg.it/upload/gif_testate/corrieredellosport.jpg" alt="" width="115" height="22" /></a></strong></p>
<p><strong><em>Il Messaggero  </em>1.313  +1,9%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:DbkhgDyWl06G4M:http://www.milovallone.com/Dicono%2520di%2520lui/Titoli%2520Il%2520Messaggero/Logo_Il_Messaggero.jpg"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:DbkhgDyWl06G4M:http://www.milovallone.com/Dicono%2520di%2520lui/Titoli%2520Il%2520Messaggero/Logo_Il_Messaggero.jpg" alt="" width="118" height="22" /></a></strong></p>
<p><strong><em>Il Resto del Carlino   </em>1.179  +0,1%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:MErtsAyAUjCCSM:http://www.monrifgroup.net/immagini/carlino/logo_carl.gif"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:MErtsAyAUjCCSM:http://www.monrifgroup.net/immagini/carlino/logo_carl.gif" alt="" width="135" height="34" /></a></strong></p>
<p><strong><em>Il Sole 24 Ore  </em>1.122  -2,3%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:PiD4TzQbyx44aM:http://www.tecnest.it/fpdb/allegati/NE_20051114B_TJ_IMG_1_Logo_Il_Sole_24_Ore.jpg"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:PiD4TzQbyx44aM:http://www.tecnest.it/fpdb/allegati/NE_20051114B_TJ_IMG_1_Logo_Il_Sole_24_Ore.jpg" alt="" width="106" height="30" /></a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Supplementi </strong><em>Dati in migliaia</em></span></p>
<p><em><strong>Il Venerdì </strong>di Repubblica</em><strong>  2.252  +0,5%  </strong></p>
<p><em><strong>Corriere Magazine </strong>Corriere della Sera  </em><strong>1.079  -1,5%     </strong></p>
<p><em><strong>Io Donna </strong>Corriere della Sera</em><strong>  979 </strong><em>mila</em><strong>  -6,9%</strong></p>
<p><em><strong>Viaggi </strong>di Repubblica  </em><strong>945 </strong><em>mila  </em><strong>+12,1%</strong></p>
<p><em><strong>D- La Repubblica delle Donne </strong>Repubblica  </em><strong>916 </strong><em>mila  </em><strong>+0.7%</strong></p>
<p><em><strong>XL </strong>Repubblica  </em><strong>499 </strong><em>mila </em><strong>+ 19,7%</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Newsmagazine </strong><em>Dati in migliaia</em></span></p>
<p><strong><em>Panorama  </em>2.822  -1,5%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:_4nYAhjmHBsidM:http://www.milanin.com/logos/panorama-logo.jpg"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:_4nYAhjmHBsidM:http://www.milanin.com/logos/panorama-logo.jpg" alt="" width="96" height="33" /></a></strong></p>
<p><strong><em>L'Espresso  </em>2.409  +1,0%  <a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:HFkKPH3atOreVM:http://consultingpost.altervista.org/public_images/espresso.logo_01.gif"><img class="alignnone" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:HFkKPH3atOreVM:http://consultingpost.altervista.org/public_images/espresso.logo_01.gif" alt="" width="104" height="20" /></a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per tutti i Vespa d'Italia]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=906</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 16:17:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/?p=906</guid>
<description><![CDATA[Vi ricordate Bruno Vespa quando diceva «Internet è un mondo assolutamente spaventoso»? Allora dat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate Bruno Vespa quando diceva «Internet è un mondo assolutamente spaventoso»? Allora date un occhiata al video qui sotto e poi leggete l'articolo dopo "il salto".</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Um8WNhFtzz8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Um8WNhFtzz8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><!--more--></p>
<p>Quello che avete appena visto è lo spot di un progetto che nasce con lo scopo di diffondere la consapevolezza che internet è uno strumento utile e culturale, e non - come pensano tutti i Bruno Vespa d'Italia - uno strumento spaventoso e orribile. Il progetto si chiama <a href="http://www.codiceinternet.it/" target="_blank">Codice Internet</a>. Ne ha scritto anche Gilioli su L'Espresso e approfitto del <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/07/25/e-il-web-usci-dalla-rete/" target="_blank">suo blog</a> per girarlo su queste pagine. Buona lettura a tutti e partecipate attivamente anche dallo <a href="http://codiceinternet.it/xn/detail/u_8bsherzt74i0" target="_blank">spazio di OpenWorld</a> su Codice Internet.</p>
<blockquote><p>Il testimonial, del tutto involontario, è Bruno Vespa: un clip tratto da “Porta a Porta” in cui il conduttore si frega le mani, guarda in camera e annuncia agli italiani che «Internet è un mondo assolutamente spaventoso». Ecco: quei pochi secondi di tivù ora sono lo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Um8WNhFtzz8" target="_blank">spot</a> con cui si presenta il primo grande progetto di divulgazione della Rete in Italia. Si chiama <a href="http://www.codiceinternet.it/" target="_blank">Codice Internet</a> e il suo scopo - o il suo sogno - è che sempre meno gente la pensi come Bruno Vespa. E si diffonda ovunque - in ogni età, luogo, ceto sociale e livello culturale - la consapevolezza che il Web è invece uno strumento utile, divertente, facile e pratico per migliorare la qualità della propria vita.</p>
<p>Codice Internet è un’idea un filo ambiziosa (in Italia oltre metà della popolazione ancora non si collega alla Rete) partorita dalle teste di <a href="http://internet.blogosfere.it/" target="_blank">Marco Montemagno</a> e Marco Antonio Masieri. Il primo ha 37 anni e forse lo avete visto in tivù, su Sky, a condurre la trasmissione “Reporter diffuso”; il secondo è un cinquantenne fiorentino specializzato nel lanciare imprese sul Web.</p>
<p>Insieme, tre anni fa, i due si sono inventati una cosa che si chiama <a href="http://blogosfere.it/" target="_blank">Blogosfere</a> e oggi raccoglie centinaia di diari on line su ogni possibile argomento: un’iniziativa diffusasi solo con il tam tam in Internet ma che già alla fine del 2008 avrà raggiunto l’attivo in bilancio.</p>
<p>Adesso Masieri e Montemagno tentano un passo molto più grande, facendo uscire la Rete dal circuito di chi già la frequenta e proponendola a quelli che ne sono ancora estranei con una valangata di eventi, spettacoli, performance, interviste, dialoghi e altro. Questo è appunto Codice Internet: un megaprogetto che durerà oltre un anno e comprenderà centinaia di iniziative su tutto il territorio per avviare quella divulgazione del Web che in Italia non è stata mai fatta.</p>
<p>La partenza è prevista a settembre: dal giorno 8, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, si parlerà dei possibili usi e benefici di Internet con interviste a vari personaggi e pubbliche chiacchierate di circa un’ora. Il tutto si replicherà per 35 giorni con l’obiettivo di stimolare i passanti alla curiosità verso la Rete.</p>
<p>Dalla Galleria al teatro, partirà quindi quello che Masieri e Montemagno hanno chiamato l’Internet Tour: un vero e proprio spettacolo che esordirà il 3 ottobre al Teatro dell’Arte di Milano per parlare di Web dal mattino (per le scuole) fino a sera inoltrata, sempre in modo divertente e pratico. Il mattatore sarà lo stesso Montemagno - che per abitudine televisiva ha facilità di palcoscenico - ma lo show sarà comunque fatto sempre di interviste, dialoghi, video e interazione con il pubblico in sala. Dopo Milano l’Internet show girerà l’Italia: già fissate Catania e Roma, si stanno definendo in queste settimane altre città.</p>
<p>Inoltre gli autori di Codice Internet proporranno il loro progetto all’interno di eventi a cui il pubblico già partecipa per altri motivi: dal Festival della Creatività di Firenze all’OverFifty di Roma, fino a manifestazioni tipo il Motorshow di Bologna. Saranno accuratamente evitati, invece, gli appuntamenti a cui vanno “di default” i tecnofili, come lo Smau, visto che qui si vuole parlare all’altra metà del cielo.</p>
<p>In ogni caso, come tutte le iniziative che riguardano la Rete al tempo del Web partecipativo, il programma di Codice Internet è in realtà un “wiki”, cioè una pagina che verrà in gran parte scritta dagli stessi internauti. Masieri e Montemagno vogliono infatti creare una rete di persone - centinaia, se non migliaia - che in tutta Italia decidano di fare propria la missione dell’alfabetizzazione digitale. E quindi saranno i cittadini stessi, in ogni comune della Repubblica, a farsi promotori di possibili presenze di Codice Internet nel luogo in cui abitano iscrivendosi al <a href="http://www.codiceinternet.it/" target="_blank">sito-social network</a> del progetto.</p>
<p>Molto benvenute sono le idee - anche le più strampalate - che blogger e internauti potranno creativamente lanciare per portare Codice Internet da loro con diverse modalità, dal minishow alla festa di paese fino alla discussione in consiglio comunale sui benefici del cablaggio o dell’Wi Fi. Talvolta si potrà contribuire anche con la propria personalissima case history: se sei un musicista che ha messo i suoi brani su MySpace puoi andare a esibirti per qualche minuto sul palco di Codice Internet spiegando come il Web sia uno strumento con cui un artista può farsi conoscere; se sei un piccolo imprenditore che ha scoperto come migliorare i propri bilanci facendo acquisti on line anche il racconto della tua breve storia può funzionare. E lo stesso se magari hai incontrato l’amore della tua vita su Match o su Meetic, sei hai risolto un momento di crisi economica familiare vendendo quello che avevi in soffitta su eBay, se sei riuscito a fare il giro del mondo low cost comprando biglietti on line, se hai avuto da Zopa.it il prestito a un tasso che nessuna banca ti offriva, e così via nell’infinita galassia delle possibilità offerte da Internet.</p>
<p>Il fine ultimo, insomma, è creare una specie di “movimento culturale” in tutta Italia dove l’adesione al progetto di alfabetizzazione digitale sia vissuto come un impegno civile, se non politico (nel senso più lato del termine). Anzichè prendere per i fondelli chi non è capace di scrivere una mail, i “geek” nostrani sono quindi chiamati a contribuire alla crescita culturale ed economica della società insegnando a scrivere una mail alla loro portinaia, all’ortolano o alla nonna.</p>
<p>Dopo un anno di spettacoli e incontri di ogni tipo dalle Alpi alla Sicilia, Codice Internet prevede un momento finale con i fuochi d’artificio nella stessa città da cui era partito, cioè Milano. Dove, dal 13 al 22 novembre del 2009, si terrà la prima Internet Week, cioè l’equivalente per il Web delle varie manifestazioni milanesi già esistenti su altri temi, tipo la settimana della moda o il Salone del Mobile.</p>
<p>Per sette giorni la città sarà disseminata di laboratori, mostre, spettacoli, performance, flash mob e microeventi di ogni tipo, sempre ispirati alla passione per la Rete e al desiderio di condividerla con altri.<br />
Tutto questo, ovviamente, richiederà uno sforzo economico non indifferente. I due di Codice Internet hanno calcolato un investimento iniziale di cinque milioni di euro e hanno già messo in piedi una piccola struttura organizzativa con sede a Milano. Gli sponsor - o i partner, come preferisce chiamarli Masieri - finora hanno accolto l’idea molto positivamente, come spesso accade quando qualcuno trova l’uovo di Colombo. Hanno già aderito aziende dell’hi-tech come eBay, PayPal, Dada e Yahoo!, ma sono in corso trattative con altri gruppi finanziari, industriali e telefonici.</p>
<p>Perfino le istituzioni finora hanno mostrato un atteggiamento inaspettatamente collaborativo, a iniziare dal Comune e dalla Camera di commercio di Milano. Forse anche in Italia si comincia a capire che portare il Web alla gente, in fondo, conviene veramente.</p>
<p>Del resto nella sua tirata televisiva contro Internet, alla fine Bruno Vespa ammette che la Rete gli fa spavento soprattutto perché non la conosce. Ecco, forse il problema è tutto lì.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apocalypse Le(o)ft Now-REDux]]></title>
<link>http://thesevendayspaz.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 10:41:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
<guid>http://thesevendayspaz.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[
Settimana di Travaglio - è proprio il caso di dirlo- in casa sinistra. Quello che hanno partorito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://img257.imageshack.us/img257/9540/apocalypsenowzi5.jpg" alt="" width="519" height="363" /><strong>Settimana di Travaglio</strong> - è proprio il caso di dirlo- in casa sinistra. Quello che hanno partorito è stato l'ennesimo tombino di ghisa sui piedi, come se non bastassero già tutte le picconate che già si autoinfliggono. Che non si crederebbe vero se non fosse scritto, se non si potesse vedere. Eppure sta scritto ovunque e lo puoi pure vedere e sentire, basta una piccola ricerca in rete. <strong>Piazza Navona</strong> è stata come montare un <span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trabucco_(arma)" target="_blank">trabucco</a></span></strong></span> - arma usata negli assedi in epoche medioevali - e puntarlo contro le mura del proprio castello con tutti i cortigiani dentro, inermi a prendersi le bordate. Giocoforza la cosa ha certo fatto comodo a qualcuno. Indebolire le mura del maniero Veltroniano è, ora come ora, la priorità delle sinistre. Si, sembra assurdo, ma al primo posto dei pensieri in rosso c'è la capitolazione, a tutti i costi, del monarcato Veltroniano in favore di una nuova generazione di leve politiche. Insomma, il tanto atteso rinnovamento. Ovviamente la deposizione di <strong>Re Walter il rinnovatore</strong>, passa con l'appoggio e il bene placido di non certo nuovi figuranti in questa tragedia. <strong>Parisi</strong>, la <strong>Bindi</strong> e ovviamente l'acerrimo nemico, colui che lo sfidò in una battaglia all'ultimo sangue per la successione alla reggenza di <strong>Achille Ochetto. Massimo D'alema</strong>. L'autore, l'inventore di quella associazione "culturale" dal nome che ricorda tanto il passato: <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/partito-democratico-18/nasce-red/nasce-red.html" target="_blank">Red</a></span></strong>, che poi leggo, esser un acronimo che invece vuole spingere, tanto, verso il futuro, Riformisti e Democratici - quelli insomma che Veltroni lo vogliono, si, ma da un'altra parte, possibilmente fuori dalla scena- e che altro non è che una delle ormai famose correnti interne al <strong>PD</strong>, una delle fazioni che preme nella ressa del tutti contro tutti, ma tutti uniti per abbattere Walter. Parisi è stato forse uno dei pochi a a gridare contro la reggenza Veltroniana. Ma non è certo il rinnovamento lui. Anche Cuperlo, giovane, lui si, nuovo mastino <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.giannicuperlo.it/post/1947354.html" target="_blank">scagliato contro il papa Walter I</a></span></strong>. Ha attaccato. Peccato che il guinzaglio lo tenga ben saldo nelle sue mani Massimino Massimone detto D'alema, che in tutti i modi ci prova. <strong>Poi ci sono gli amici di Rosi, la Bindi. Lei ancora consuma quantità da tossicomane, di digestivo giuliani, per farsi andare giù quelle primarie su cui forse aveva puntato troppo.</strong> Persino la nostra ministra gnocca, <strong>l'anti Carfagna</strong>, con un po' molto più sale in zucca, <strong>Melandri</strong>, ha fondato un movimento- <strong>contro corrente</strong>- che vorrebbe essere appunto contro la moda del correntismo interno al pd, e che finisce per essere un'altra corrente che lotta per il sogno supremo, la caduta di Veltroni. A questi aggiungiamo anche <strong><a href="http://www.democraticiinrete.it/" target="_blank">Democratici in rete</a></strong>, altra corrente ideata da <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goffredo_Bettini" target="_blank">Goffredo Bettini</a></span></strong>. Veltroni aspetta ottobre. Un caso? Un mese che storicamente dovrebbe far sussultare. D'alema non sarà di certo ad Helsinki, ma molto più vicino. <span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#ff0000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_d%27ottobre" target="_blank">All'interno del loft piddìsta, però, ancora sembra di vedere una certa divisione, come tra i soviet operai e contadini all'epoca</a></span></strong></span>. Se per allora nascerà una sorta di comitato centrale, unito per quel unico solo scopo, allora rimarrà solo da trovare il <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leon_Trotsky" target="_blank">Trotsky</a></span></strong> sacrificale, uno che, in tutta la questione dovrà guardarsi le spalle dal manovratore occulto, pronto a epurarlo non appena i tempi saranno maturi per uscire allo scoperto.Uno come <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Cuperlo" target="_blank">Cuperlo</a></span></strong> ad esempio. Che in un'intervista sull'espresso cita <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Saba" target="_blank">Umberto Saba</a></span></strong> traendo un suo passaggio dell'opera "scorciatoie e raccontini": <strong><em>"Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi... Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli."</em></strong><br />
Che è come dire, non dobbiamo litigare e ucciderci tra noi all'interno del PD, dobbiamo uccidere il padre, abbattere lui. Resta da capire quanti padri ha il PD. <strong>Veltroni</strong> è forse quello da eliminare. Ma chi per ora dà il permesso per fare furia e tempesta contro gli altri, di fratelli, è D'alema. Almeno a Cuperlo.</p>
<p style="text-align:center;">Se questa è la sinistra unita, rinnovata, la nuova forza del paese, se questa è la strada, io allora credo che bisognerebbe cambiare la ditta che ha riasfaltato il nuovo corso storico della sinistra. Nulla è cambiato. Le buche rimangono. Tante, insidiose e dannose.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Rifiuti e Salute]]></title>
<link>http://fastinking.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 14:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>fasty</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Sui rifiuti, sulle discariche, sugli inceneritori e sui termovalorizzatori ormai ne ho sentit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"<span style="color:#0000ff;">Sui rifiuti, sulle discariche, sugli inceneritori e sui termovalorizzatori ormai ne ho sentite di tutti i colori. Ma quale sarebbe una vera e concreta alternativa a questi impianti per lo smaltimento dei nostri rifiuti.</span>" - <em>Guido, Trescore Balneario (BG)</em>.</p>
<p>Questo il quesito posto alla trasmissione <a title="L'espresso" href="http://it.youtube.com/user/peterarnett" target="_blank">L'Espresso</a>, a cui a partecipato <a title="Il Blog di Marcello Saponaro" href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/" target="_blank">Marcello Saponaro</a> consigliere regionale dei Verdi in Regione Lombardia.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Y-82yKYi3jM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Y-82yKYi3jM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Come già detto in altre occasioni la nostra posizione in merito è semplice, meno produzione ove possibile e maggiore riciclo. Soprattutto nel settore hi-tech oggi è possibile, grazie proprio alla teconologia disponibile, rigenerare e quindi riutilizzare ciò che troppo spesso viene etichettato come bene obsoleto (rifiuto), senza per questo rinunciare a qualità e prestazioni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tonino scatenato]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/07/04/tonino-scatenato/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:35:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/07/04/tonino-scatenato/</guid>
<description><![CDATA[Articolo tratto da L&#8217;Espresso del 4 luglio.
Attivismo instancabile. Mobilitazione di piazza. A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Articolo tratto da <em>L'Espresso</em> del 4 luglio.
<p align="justify">Attivismo instancabile. Mobilitazione di piazza. Abile uso di internet. Manifesti in tutta Italia. Così Di Pietro punta a diventare l'alfiere dell'opposizione. E riuscire anche a conquistare i delusi di Lega e An.
<p align="justify">È stato il miglior raccolto della mia vita..., scherza l'uomo sulla trebbiatrice che sta mietendo il campo della politica italiana. Domenica 29 giugno si è fatto fotografare a bordo di un trattore, cappellino e magliettina gialla di una cooperativa di preti salesiani di Vasto, mentre lavorava il pezzo di terra ereditato dal padre nella sua Montenero di Bisaccia. Il trattore è il suo oggetto di culto, al punto che gli amici una volta glielo hanno fatto trovare di cioccolato, disegnato sulla torta il giorno del suo compleanno.
<p align="justify">Ma la vera messe Antonio Di Pietro aspetta di raccoglierla nei prossimi mesi. Il <strong>legalità day </strong>per protestare contro le nuove leggi ad personam di martedì 8 luglio è solo l'inizio. In arrivo c'è una massiccia campagna di manifesti e affissioni che a Italia dei Valori costerà la bellezza di 400 mila euro, con un messaggio double-face. A nord del Po il manifesto strepita: 'Il federalismo di <strong>Berlusconi</strong>: 300 milioni di euro per l'Alitalia, 500 per i finanziamenti a Roma, 500 per la spazzatura a Napoli. Il conto lo paga il Nord!'. Nelle regioni meridionali lo slogan si articola diversamente: 'Il governo Berlusconi toglie l'Ici e scippa 1.850 milioni di euro stanziati per le strade di Calabria e Sicilia. Paga il Sud!'. Unico punto in comune, in Campania e in Lombardia, il disegno con una gallina depredata delle sue uova, inventata dallo stesso studio grafico che ha creato l'ormai mitico indiano schiaffato sui manifesti come testimonial della campagna elettorale della Lega. Un marchio di fabbrica. Per intercettare i primi delusi del governo Berlusconi, leghisti al Nord, elettori di An al Sud.</p>
<div align="justify"><!--more--></div>
<p align="justify">
<p align="justify">L'obiettivo su cui punta Tonino per la campagna d'autunno: "<strong>L'elettorato è scontento della Lega di governo</strong>. Ha chiesto lotta alla casta e lotta agli sprechi. Noi vogliamo rappresentarlo", dice il leader che da sempre si divide tra la casa di Curno, nel bergamasco, e il ranch nel nativo Molise.
<p align="justify">Per raggiungere lo scopo Di Pietro lavora come un pazzo. Niente vita mondana a Roma, solo qualche cena in trattoria con i parlamentari, l'immancabile sigaro toscano. Orari da contadino: sveglia alle quattro e mezzo del mattino nella casa di via Merulana, alle cinque compila personalmente la rassegna stampa, alle sette spara le prime cartucce in Rete e si affaccia nella nuova sede del partito in Santa Maria in Via, vicino Fontana di Trevi. Si aggira con sottobraccio pacchi di mail, la sua arma segreta. Li smista ai deputati e senatori, divisi per territorio, con l'ordine di ricontattarli uno a uno. Non è un hobby: nei primi sei mesi del 2008, giurano nel partito, 176 mila cittadini si sono fatti vivi sul sito per chiedere di aderire a Idv o di essere coinvolti in un'iniziativa dipietrista. Azioni rilanciate in tempo reale dal leader su YouTube, sotto una scritta che è tutto un programma: '<strong>Unica opposizione</strong>'. Quella sua, si intende. Anche l'epiteto "<strong>magnaccia</strong>", affibbiato a Silvio Berlusconi, è tutto tranne che un'improvvisata.
<p align="justify">"Do you know 'comunicazione'?", chiede sornione Tonino, che sa perfettamente come si buca lo schermo. Se n'è accorto perfino <strong>Beppe Grillo</strong>, che da quando l'ex pm imperversa nella blogosfera sembra aver abbandonato le ambizioni politiche. I due si scambiano lettere on line. Il comico aderisce alla <strong>manifestazione di piazza Navona</strong>, Di Pietro ricambia e andrà alla biciclettata del 25 luglio organizzata dai grillini a Roma per protestare contro i partiti. "Grillo è un canale di comunicazione", lo definisce con rispetto l'uomo di Montenero, ormai punto di riferimento politico indiscusso dei Vaffa-people. Attirati, come l'elettorato della sinistra radicale, dalla sventagliata di referendum che Di Pietro sta mettendo in cantiere: si va dalle <strong>nuove leggi salva-Berlusconi </strong>all'eliminazione delle società partecipate negli enti locali, musica per le orecchie dell'antipolitica. Così, nonostante i dieci anni trascorsi in politica, nasce il nuovo Di Pietro: quello di Mani pulite, spiegano le ricerche in possesso del leader, è consegnato alla storia, ora c'è il Di Pietro politico tutto da costruire.
<p align="justify">Un attivismo che sta seminando il panico nel Partito democratico, alleato in campagna elettorale, oggi sempre più ostile. I sondaggi danno Idv intorno a quota 10 per cento, tutto a danno del partito di <strong>Walter Veltroni</strong> che nelle previsioni più catastrofiche scende sotto il 25.
<p align="justify">E in vista della manifestazione di piazza Navona, il fossato tra base e vertice del Pd rischia di allargarsi: "Cari dirigenti, alle porcate del Caimano e dei suoi servi non si può rispondere che serve più politica. Se si votasse domani, voterei Idv, piangendo di delusione, io che ho cominciato da pioniera nel 1948 fino a oggi che ho 73 anni", scrive Lara di Bologna, pubblicata in bella evidenza sulla posta de 'l'Unità' domenica 29 giugno. Nella pagina a fianco <strong>Furio Colombo</strong>, uno dei promotori della manifestazione, deputato del Pd e grande amico di Veltroni, quasi si emoziona per il coraggio fisico del nuovo eroe: "Accanto a me, alla Camera, noto la vitalità di Di Pietro. Attacca tenace, riprende da capo. Non molla neppure per un istante l'impegno della legalità. Si lancia ogni volta, come un pompiere da film, contro i sempre nuovi focolai accesi tra le istituzioni italiane dal piromane di Arcore...". Epico.
<p align="justify">Una bella rivincita per l'ex pm. A dispetto delle apparenze, il mondo dei girotondini non è mai stato il suo habitat naturale. C'era anche lui il 2 febbraio 2002 sul palco di piazza Navona quando Nanni Moretti emise la sua scomunica: "Con questi dirigenti non vinceremo mai!". Terminata la sfuriata del regista, si affrettò a portare solidarietà a <strong>Massimo D'Alema</strong>, scuro in volto e intabarrato in un cappotto: "Dobbiamo fare qualcosa. Basta con questi Tafazzi della sinistra!". Al raduno del Palavobis a Milano, due settimane dopo, non lo fecero neppure entrare: fece un comizio con un megafono, dal tettuccio del cancello. E anche alla manifestazione di San Giovanni convocata dalla coppia <strong>Moretti-Paolo Flores d'Arcais</strong>, Di Pietro fu tenuto alla larga dal microfono, come tutti gli altri capi-partito.
<p align="justify">Il paradosso è che oggi Tonino diventa il leader dell'area della protesta proprio quando il movimento da lui fondato si sta strutturando come partito organizzato sul territorio, con leader e gruppi locali. "Un piccolo partito di massa", lo definisce il deputato barese <strong>Pino Pisicchio</strong>, figlio d'arte di una dynasty democristiana, che sul suo attuale partito sta scrivendo un libro. "Di Pietro", spiega, "è l'unico interfaccia di Berlusconi. Forza Italia e Idv sono i soli due partiti veramente nuovi della seconda Repubblica". "Siamo la Lega dei Valori", si spinge a dire <strong>Leoluca Orlando</strong>, ex dc come Pisicchio. Non sono casi isolati: i due terzi dei parlamentari hanno avuto un qualche passaggio nello scudocrociato. Una scuola da imitare, per Tonino.
<p align="justify">Per l'incontro di piazza Navona ogni senatore e deputato ha l'incarico di portare un pullman di militanti, stile truppe mastellate. Il senatore laziale <strong>Stefano Pedica</strong> poi, ex dc anche lui, farà gli straordinari: trascinare 2 mila persone in piazza.
<p align="justify">È il partito modello Di Pietro: un po' lista civica, un po' Lega, un po' vecchia Dc, "moderato nel progetto politico, radicale nelle forme e nei modi", sintetizza lui. Con un gruppo parlamentare blindato: finiti i tempi dei <strong>Carrara </strong>e dei <strong>De Gregorio</strong>, pronti a buttarsi alla corte del Cavaliere, la squadra di Montecitorio e di Palazzo Madama si riunisce con il capitano almeno una volta al giorno ("Non ho più una vita privata", si lamenta un deputato), divisa per dipartimenti, affiancata da un ufficio legislativo per lavorare oltre che sui temi classici della giustizia anche su economia, ambiente, energia. Con un partito che resta a conduzione personale e familiare. Di Pietro gestisce tutto, sedi, risorse, finanziamenti, insieme a un pugno ristretto di amici, la tesoriera<strong> Silvana Mura</strong> e l'organizzatore <strong>Claudio Belotti</strong>: in questa legislatura Idv raccoglierà oltre 18 milioni di euro di rimborso elettorale che si vanno ad aggiungere ai 10 milioni della legislatura precedente. E con un lavoro di reclutamento sul territorio, pezzi di ceto politico che arrivano dal Pd e dalla galassia centrista, ma anche ragazzi che quando Di Pietro arrestava <strong>Mario Chiesa</strong> neppure erano nati o quasi: si riuniranno a metà mese a <strong>Bellaria</strong>, per discutere di precarietà e di libertà di informazione.
<p align="justify">Una macchina pianificata per girare a pieno regime nei prossimi mesi, in vista delle sfide elettorali della primavera 2009: le elezioni amministrative della primavera e soprattutto le elezioni europee, il vero banco di prova. Per non perdere neppure un voto rispetto al 4,3 per cento ottenuto il 13 aprile. E conquistare nuovi terreni: gli elettori della sinistra radicale rimasti senza rappresentanza, gli astenuti, i delusi del centrodestra al governo, gli insofferenti del Pd. Troppi target per un partito solo, forse. Eppure Tonino è pronto ad accoglierli tutti: "<strong>Voglio recuperare chi è deluso e chi si è illuso</strong>. E se ce la farò non sarà merito mio, ma di una sola persona: Berlusconi". Il trattore di Montenero è partito.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Espresso annulla la pubblicazione delle intercettazioni hard. O la rimanda?]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1135</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 23:07:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
A detta dei soliti bene informati, ieri doveva essere il grande giorno delle intercettazioni hard d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/07/mara-carfagna-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1136" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/07/mara-carfagna-2.jpg?w=233" alt="" width="233" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-size:12pt;">A detta dei soliti bene informati, ieri doveva essere il grande giorno delle intercettazioni hard del Cavaliere <span style="text-decoration:underline;">con due ministre e una sottosegretaria del suo governo.</span> <!--more--></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong>Il settimanale L'Espresso, e a ruota i quotidiani e i siti internet, ha pubblicato alcuni stralci delle telefonate trascritte dalla Procura della Repubblica di Napoli che sta indagando su presunti episodi di corruzione ad opera del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nei confronti del direttore Rai Agostino Saccà scatenando un dibattito sull'opportunità o meno di diffonderle. <span style="text-decoration:underline;">Tra le altre ci sono alcune conversazioni di carattere strettamente privato e per questo declassate dai giudici come "non penalmente rilevanti".</span> Ma è proprio fra queste che <span style="text-decoration:underline;">si mormora ci sia del materiale interessante, che coinvolgerebbe anche il Governo.</span>Sì, perché oltre alle <span style="text-decoration:underline;">disfunzioni del premier risolte con un farmaco sperimentale,</span> alle soubrette posizionate in Rai e a tante altre belle cosucce, un altro quotidiano, il Riformista, riferisce di una telefonata, la <span style="text-decoration:underline;">più piccante fra tutte, che riguarderebbe un'ex soubrette poi diventata</span> <span style="text-decoration:underline;">ministro.Ed è qua che le intercettazioni si farebbero a luci rosse.</span> Tanto da far dichiarare ad un uomo di solito pacato come il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori <span style="text-decoration:underline;">Massimo Donadi, «E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?»"</span>No comment" da parte del ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna: «Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo». Un po' poco. Tanto che Filippo Facci, giornalista del Riformista rincara la dose: «Mara Carfagna ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto. Mi si trovi un italiano che non pensi che sia diventata ministro per ragioni extrapolitiche. Diventare ministri perchè si piace a Berlusconi dev'essere possibile a condizione che non lo si sappia, o a condizione che, anche senza saperlo, non venga da pensarlo».E Myriam Bartolini, in arte Veronica Lario che ne pensa di tutto questo? <!--more-->Le sue opinioni sull'esuberanza del marito ce le fece sapere lo scorso anno direttamente dalla prima pagina de La Repubblica, alla quale inviò una lettera di lagnanza. Oggi, per puro gioco, quello sfogo può essere reinterpretato alla luce delle informazioni che arrivano da quelle telefonate "non penalmente rilevanti". «Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata - scriveva Veronica -, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili.»E sempre a proposito di signore o signorine, lo scorso aprile in un'intervista rilasciata a La Stampa, la Lario auspicava che al Governo venissero chiamate donne di un certo peso: «Donne con una storia politica e un peso specifico importanti. Recentemente, con questo clima da Bagaglino, con le battute e le barzellette si è un po' imbastardito il discorso sulla presenza femminile in politica.»Le cose, poi, andarono come sappiamo.</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gay Tv 3 luglio</span></strong></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;"><strong>L'Espresso rinuncia allo scoop e Berlusconi a Matrix</strong> </span></p>
<p>Le intercettazioni <strong>hard sul premier</strong> di cui si parla da giorni non sono uscite. E non usciranno neanche domattina sull'Espresso. Di conseguenza Silvio Berlusconi non andrà a Matrix questa sera. Rimarranno orfani tutti coloro che - finite le serate davanti ai maxischermi con le partite degli Europei - <strong>si erano organizzati per questa sera con birra, condizionatore, amici e pop-corn per vedere il Cavaliere in diretta tv attaccare tutto e tutti</strong>.<br />
A Roma negli ultimi giorni la colonnina di mercurio che segna la temperatura si è abbassata di qualche grado. Soddisfazione unanime della popolazione. <strong>Ma al tempo stesso si è notevolmente alzata la colonnina che riporta la temperatura politica.</strong> La soddisfazione in questo caso è soprattutto per la popolazione giornalistica che lavora a pieno ritmo. In attesa di un fantomatico decreto (o disegno di legge) sulle intercettazioni che farà finire la festa.<br />
Nell'attesa delle intercettazioni, più o meno hard, provenienti da Napoli le <strong>insinuazioni corrono in tutte le direzioni</strong>. Fino ad arrivare, questa mattina, al top con il <strong>capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi:</strong> <strong>"Negli Usa Bill Clinton è stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky, ma poi non l'ha fatta ministro</strong>...". E l'allusione corre... Nell'attesa di una risposta dello stesso Cavaliere a Matrix questa sera, o magari domani in Cdm, Niccolò Ghedini, deputato del Pdl ed avvocato di Berlusconi, dice che la misura è colma: "<strong>L'emergenza c'è e sarà il Consiglio dei ministri, domani, a valutare collegialmente se sulle intercettazioni si procederà per decreto legge". Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna - al centro del massimo dei pettegolezzi - taglia corto: "Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo".<!--more--><br />
</strong>Altro segnale che temperatura si è alzata è stato <strong>l'annullamento di due appuntamenti di questa mattina da parte del premier</strong>. Doveva essere ospite nelle assemblee di Farmaindustria e dell'Ance. Ma il Cavaliere è stato blindato tutto il pomeriggio con i suoi più stretti collaboratori per decidere quale messaggio recapitare agli italiani attraverso Matrix questa sera. E per sciogliere il dubbio tra decreto e disegno di legge sulle intercettazioni che sarebbero potute arrivare sul tavolo dell'esecutivo domattina. Alla fine la decisione è stata quella di <strong>non andare a farsi "mitragliare"</strong> da Enrico Mentana. Nessuna colpa per l'anchorman del Tg5.<br />
Di fronte alla rinuncia del premier a Matrix si sono rincorsi molti retroscena in un pomeriggio romano sempre più infuocato.<br />
<strong>Lo scenario più accreditato è quello di una finta da parte del gruppo editoriale guidato da Carlo De Benedetti.</strong> Che avrebbe messo in giro le voci di un'imminente pubblicazione per forzare la mano a Berlusconi. <strong>Il Cavaliere aveva in mente di presentarsi di fronte agli italiani solo dopo la pubblicazione delle intercettazioni di cui tutti parlano.</strong> <strong>Solo che l'Espresso - birbaccioni! - non le ha diffuse come aveva fatto giovedì scorso. E non usciranno neanche nel numero in edicola domattina.</strong><br />
A questo punto il premier potrebbe comunque fare il decreto - anche se al Quirinale non è salito nessuno per illustrare il provvedimento come si fa per prassi - domattina. Ma il decreto sarebbe un'arma a doppio taglio: se da una parte fermerebbe qualsiasi pubblicazione in futuro, dall'altra dovrebbe - per entrare in vigore - prima essere controfirmato da Giorgio Napolitano. E anche ammesso che l'inquilino del Colle lo firmi <strong>ci sarebbe tutto il fine settimana per rendere pubbliche le intercettazioni.</strong><br />
Berlusconi ha spiegato di aver rinunciato alla diretta Mediaset per non oscurare il lavoro del governo con il gossip: "Abbiamo lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi". Per questo ha aggiunto con una nota di palazzo Chigi il premier: "Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo".</p>
<p>Gay TV 3 luglio 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sondaggi]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=522</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 18:53:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/?p=522</guid>
<description><![CDATA[Ci si mette anche l&#8217;Espresso. Sondaggio: chi è il leader più attivo nell&#8217;opposizione a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci si mette anche l'Espresso. Sondaggio: chi è il leader più attivo nell'opposizione al governo Berlusconi? <a href="http://speciali.espresso.repubblica.it/grafici/saluti/frameset.html" target="_blank">Risposta</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Je suis desolé]]></title>
<link>http://roimichel.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:35:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>roimichel</dc:creator>
<guid>http://roimichel.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Esta vez, se ha pasado. Tiene dos noticias por las que me siento en deber de disculparme. Y no sé c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Esta vez, se ha pasado. Tiene <strong>dos noticias</strong> por las que me siento en deber de disculparme. Y no sé cuál de las dos es la más grave.</p>
<p>Empecemos con la <a title="Huellas de los Rom" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/impronte-ue/impronte-ue.html" target="_blank"><strong>noticia</strong></a> por la cual en Italia quieren tomar las <strong>huellas digitales</strong> de los Rom. Dicen que es para protegerlos. ¿A alguien <a title="Ghetto" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Juder%C3%ADa" target="_blank"><strong>le suena de algo</strong></a>, verdad? Ya puestos, digo yo, ¿por qué no le cosemos una <a title="Estrella de David" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Estrella_de_david" target="_blank"><strong>estrella</strong></a> en la ropa? Ah, que ya lo han hecho antes.</p>
<p>Pues, ¡será por formas geométricas! Nos quedanos los triángulos, los rombos, el pentágono lo excluiría por no herir sensibilidades. Opto por un <a title="Exágono" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Ex%C3%A1gono" target="_blank"><strong>exágono</strong></a>, que hace chic y es novedoso.</p>
<p>Menos mal que la UE ya ha dicho que eso sería ilegal. Veremos.</p>
<p>Decía que hoy había más cosas. Pues, como dice <a title="L'Espresso" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Silvio-segreto/2030911&#38;ref=hpstr1" target="_blank"><strong>L'Espresso</strong></a> en estos días, parece que el <strong>Sr. Berlusconi</strong> llamaba a la <a title="RAI" href="http://www.rai.it/" target="_blank"><strong>Rai</strong></a> (Radio televisión pública italiana, y que nadie se ría, que esto es serio) para enchufar a sus amigos y amigas, para dirigir programas y opiniones, vamos, para hacer lo que le daba la gana.</p>
<p>Pero, ya se sabe, eso es lo que dice la <strong>prensa comunista</strong>. Os aseguro que Italia, en realidad, no es así. Bueno, pensándolo mejor, quizás sea exactamente como parece y a algunos nos duele. Una vez más,</p>
<p><strong>Je suis desolé</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intercettazioni: il "buco" de L'Espresso]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/?p=887</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:35:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riferendosi alle intercettazioni telefoniche (tra il Silvionazionale e Saccà &#8220;sì presidente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riferendosi alle intercettazioni telefoniche</strong> (tra il Silvionazionale e Saccà "sì presidente") pubblicate da <em>L'espresso</em>, il guardasigilli Alfano oggi ha dichiarato: "Ciò che è accaduto testimonia la giusta scelta nel sottoporre al Parlamento un disegno di legge sulle intercettazioni". Insomma, <strong>complimenti a <em>L'Espresso,</em> questo è davvero un autogol del giornalismo</strong>.</p>
<p>Pubblicare intercettazioni banali, riguardanti segnalazioni/raccomandazioni che in Italia non sorprendono più nessuno, e poi dare il fianco a critiche pro ddl sulle intercettazioni, è la cosa peggiore che si potesse fare. Il mondo del giornalismo ringrazia e applaude tanta ingenuità.</p>
<p>Se l'articolo che ho sotto gli occhi - quello pubblicato da <em>L'Espresso</em> - avesse svelato fatti di mafia, corruzione o reati finanziari in cui il presidente del Consiglio discuteva chissà quali informazioni "riservate", allora il diritto di cronaca sarebbe stato giustamente onorato. Ma leggere di veline o attrici per cui il nostro Silvionazionale chiede un'audizione, che notizia può essere? Al massimo si ride sotto i baffi, nulla più. O meglio, qualcosa "in più" c'è: le parole di Alfano. Dopo questa gaffe giornalistica, la politica adesso andrà per la sua strada, tagliando le gambe al diritto di produrre un'informazione completa. Invece di dimostrarsi responsabile e oculato, infatti, il giornalista adesso appare come un onnivoro, capace di pubblicare anche le sciocchezze e che quindi va messo a tacere.</p>
<p>Addirittura Pionati, UdC, si è detto d'accordo su una legge sulle intercettazioni: "Una legge che regoli l'uso e punisca l'abuso delle intercettazioni diviene a questo punto drammaticamente urgente e necessaria". Insomma, Silvionazionale ha le spalle coperte anche dal vecchio alleato Pierferdinando Casini&#38;Company.</p>
<p>Alcuni obietteranno: e l'affare Bordon? Beh, se il governo fosse caduto a causa di Bordon e dell'affaire RAI, <em>L'Espresso</em> avrebbe avuto tutte le ragioni per pubblicare queste intercettazioni, ma così non è stato, ergo: le chiacchierate di Silvionazionale sono una non-notizia, pubblicate al solo fine di vendere copie.<br />
Insomma, davanti a un Silvionazionale che ha telefonato a un Saccà stracolmo di "sì Presidente, si Presidente", per "segnalare" due o tre attrici, quale guadagno concreto trae la democrazia nostrana (fatto salvo Alfano&#38;Company) dalla pubblicazione dei loro discorsi e quale il diritto all'informazione? R.S.V.P.</p>
<p><strong>EF</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi, che vergogna!]]></title>
<link>http://nalya.wordpress.com/?p=205</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 17:59:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>nalya</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Espresso di domani sarà una vera bomba. Nuove intercettazioni. Eccoperchè sta facendo di t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://espresso.repubblica.it/">L'Espresso</a> di domani sarà una vera bomba. <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-intercettazioni:-leggi-e-ascolta/2031023">Nuove intercettazioni</a>. Eccoperchè sta facendo di tutto per evitare che i giornalisti li rendano pubbliche, perchè gli italiani ok stupidi ma rincoglioniti pensa proprio di no. E la cosa assurda è che dei <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=30169">politici si indignano</a> per il servizio dell'Espresso</p>
<p style="text-align:left;">Intanto oggi, il <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=764363&#38;canale=ORA&#38;articolo=GIUSTIZIA:%20PRIMO%20''NO''%20AL%20SALVAPREMIER%20DAL%20CSM">primo NO </a>per la Salva-Premier. Fortunatamente c'è ancora qualcuno che capisce che queste sono delle boaite assurde. Ma Alfano non si arresta e fa partire il primo ddl per <a href="http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&#38;storyID=2008-06-24T171258Z_01_SCE421736_RTRIDST_0_OITTP-GIUSTIZIA-ALFANO-PICKUP.XML">salvaguardare dai processi </a>le massime cariche dello Stato, tra cui quindi il Premier. Scandaloso, invece di punirli e mandarli a calci nel culo a casa, li si deve proteggere, salvaguardare, premiare quasi e non fargli i processi.</p>
<p style="text-align:left;">E lui, si indigna e dice che i giudici sono un <a href="http://nalya.wordpress.com/2008/06/25/berlusconi-giudici-metastasi-della-democrazia/">cancro per la democrazia</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Che vergogna!</p>
<p style="text-align:left;">E intanto all'estero siamo lo zimbello di molti grazie al Premier.</p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/FT_26_06_2008.jpg" alt="" /></p>
<p>Il <strong>Financial Times</strong> di oggi scrive:<br />
"Oh no, non ancora.<br />
Ancora una volta il focus di Berlusconi è sé stesso e non gli italiani.<br />
Silvio Berlusconi è in carica in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è un po' come mettersi a sedere per guardare un cattivo vecchio film ancora una volta. Quando il leader di Forza Italia governò l'Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l'economia italiana. E' presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l'ultima prova di governo di Berlusconi assomiglia già a un altro film dell'orrore.<br />
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica per fare leggi che lo proteggano dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi per i quali è prevista una condanna inferiore ai 10 anni. Se la legge sarà approvata verrà affondato il processo previsto per l'inizio del mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese, David Mills. L'opposizione ha soprannominato la legge: "salva premier".<br />
Berlusconi non si ferma qui.<br />
Sta anche cercando di introdurre una legge che garantirebbe l'immunità dai processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge sarebbe impensabile nella maggior parte degli Stati occidentali ed è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. Ora che è ritornato, Berlusconi ci prova un'altra volta.<br />
Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi spendesse la stessa quantità di energia per riformare la declinante economia italiana. Ma anche qui le paure stanno crescendo. L'ultima volta che ebbe il potere, uno de peggiori errori di Berlusconi fu di lasciare fuori controllo il deficit italiano e la spirale dei debiti. Ci si interroga se stiamo per rivedere la stessa situazione.<br />
Il governo Berlusconi ha introdotto una previsione finanziaria con una crescita del deficit pubblico dall'1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. La crescita può essere giustificata dalla bassa crescita economica; ma non si sono ancora segnali che questo governo stia mantenendo una stretta presa sulla spesa pubblica.<br />
Per la salute dell'Italia, le cose devono migliorare da qui. Il Paese ha una delle crescite più basse nell'area dell'euro. C'è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo economico. Ieri Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani lo hanno costretto a un "Calvario" senza fine. Ma l'unico "Calvario" sofferto in questa storia è quello sopportato dall'Italia, che ha bisogno di una drammatica inversione di tendenza delle sue fortune politiche ed economiche."</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fammi questa cortesia perché sta diventando pericolosa...]]></title>
<link>http://alphakappa.wordpress.com/?p=509</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 12:51:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>AlphaKappa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ berlusconi, saccà, l&#8217;espresso, intercettazioni
Nella trascrizione di una parte delle nuove i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="technoratitag"><img src="http://paso.files.wordpress.com/2007/08/technobubble.gif" alt="technoratibubble" align="left" /> <a rel="tag" href="http://www.technorati.com/tags/berlusconi">berlusconi</a>, <a rel="tag" href="http://www.technorati.com/tags/saccà">saccà</a>, <a rel="tag" href="http://www.technorati.com/tags/l'espresso">l'espresso</a>, <a rel="tag" href="http://www.technorati.com/tags/intercettazioni">intercettazioni</a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Nella trascrizione di una parte delle nuove intercettazioni sul caso Berlusconi-Saccà, resa oggi disponibile dal <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2030912">sito de L'Espresso</a>, salta fuori questa frase che dà il titolo al post.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Telefonata tra Silvio Berlusconi (B) e Agostino Saccà (S) del 12 settembre 2007. Il Cavaliere dice al dirigente Rai che gli vuole parlare di "due cose": la prima riguarda il senatore "calabrese eletto in Australia" e i metodi per contattarlo, la seconda l'attrice <strong>Antonella Troise</strong>.</p>
<p><strong>B</strong>: Punto secondo, quella pazza della Antonella Troise...<br />
<strong>S</strong>: Sì.<br />
<strong>B</strong>: Si è messa in testa che io la odio...<br />
<strong>S</strong>: Sì.<br />
<strong>B</strong>: Che io ho bloccato la sua carriera artistica..<br />
<strong>S</strong>: Ma...<br />
<strong>B</strong>: È andata a dire delle cose pazzesche in giro... Ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata...<br />
<strong>S</strong>: La chiamo...<br />
<strong>B</strong>: E di dire: guarda che e, e, e... fissare un appuntamento, non lo so, dire che c'è qualche cosa, e di dire che io ti ho tolto la tranquillità perché sono un po' di settimane che continuo a dirti: io devo far lavorare la Troise...<br />
<strong>S</strong>: Va bene, la chiamo, la convoco...<br />
<strong>B</strong>: Scusa, dille, sottolinea il mio ruolo attivo...<br />
<strong>S</strong>: Va bene.<br />
<strong>B</strong>: Perché io continuo a dirglielo, ma lei dice pensa che io le sia di ostacolo addirittura, che è una cosa folle, io non sono mai stato di ostacolo a nessuno in vita mia in nessun campo... va bene, però è pazza e, quindi...<br />
<strong>S</strong>: Sì.<br />
<strong>B</strong>: Fammi questa cortesia perché sta diventando pericolosa.<br />
<strong>S</strong>: Va bene...</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ora io mi chiedo, se un uomo, sposato, che si vanta di essere un <em>tombeur de femmes</em> e che più volte è stato ripreso in compagnia di giovani e belle donne (non senza compiacersene) e che appena può ci prova con tutte; se quest'uomo definisce una donna "pericolosa", che significato cela dietro questo aggettivo?</p>
<p style="text-align:justify;">Perché una donna può essere "pericolosa"?</p>
<p><a title="diggita!" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://www.diggita.it/favicon.ico" alt="[diggita]" width="16" height="16" /></a> <a title="fai informazione!" href="http://fai.informazione.it/submit.aspx?url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://fai.informazione.it/favicon.ico" alt="[informazione]" width="16" height="16" /></a> <a title="OkNotizie!" href="http://oknotizie.alice.it/post.html.php?url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://oknotizie.alice.it/favicon.ico" alt="[OkNotizie]" width="16" height="16" /></a> <a title="Segnalo!" href="http://segnalo.alice.it/post.html.php?url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://segnalo.alice.it/favicon.ico" alt="[Segnalo]" width="16" height="16" /></a> <a title="SEOTribu" href="http://www.seotribu.com/submit.php?url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://www.seotribu.com/favicon.ico" alt="[SEOTribu]" width="16" height="16" /></a> <a title="segnala su technotizie.it" href="http://www.technotizie.it/posta_ok?action=f2&#38;url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://www.technotizie.it/icotech2.ico" alt="[technotizie]" width="16" height="16" /></a> <a title="vota questo post su wikio" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;title=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://www.wikio.it/favicon.ico" alt="[wikio]" width="16" height="16" /></a> <a title="YahooMyWeb" href="http://it.myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/&#38;t=Fammi%20questa%20cortesia%20perch%C3%A9%20sta%20diventando%20pericolosa"><img src="http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/us/myweb_favicon.ico" alt="[YahooMyWeb]" width="16" height="16" /></a> <a title="Add to my Technorati Favorites" href="http://technorati.com/faves?add=http://alphakappa.wordpress.com/2008/06/26/fammi-questa-cortesia-perche-sta-diventando-pericolosa/"><img src="http://technorati.com/favicon.ico" alt="[Technorati]" width="16" height="16" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bluff in tuta mimetica]]></title>
<link>http://grandefata.wordpress.com/?p=316</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 22:22:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>grandefata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Interessante articolo de L&#8217;Espresso: 
Soldati nelle strade. Ma le nostre forze dell&#8217;ord]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante articolo de L'Espresso: </p>
<p><em>Soldati nelle strade. Ma le nostre forze dell'ordine sono le più numerose della Ue. Così una trovata di immagine sostituisce l'uso efficiente delle risorse</em></p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bluff-in-tuta-mimetica/2030173//0">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bluff-in-tuta-mimetica/2030173//0</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Notizie inespresse]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=325</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 11:12:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/?p=325</guid>
<description><![CDATA[Ecco una breve e incompleta rassegna degli articoli pubblicati da “L’espresso” che con la nuov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una breve e incompleta rassegna degli articoli pubblicati da “L’espresso” che con la nuova legge non sarebbe più possibile leggere. In alcuni casi perché le intercettazioni non sarebbero consentite. In altri perché non sarebbero pubblicabili. In altri ancora perché i verbali sarebbero conoscibili solo dopo la conclusione dell’udienza preliminare, cioè anni dopo.</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>28 aprile del 1995 “Che ci faceva un boss ad Arcore?” </strong>Il verbale dell’interrogatorio dello stalliere di Berlusconi, Vittorio Mangano, racconta nel dettaglio i rapporti del mafioso con Dell’Utri e il Cavaliere.</p>
<p><strong>23 giugno 1995 “I verbali di Arcore. Storia della discesa in campo”</strong> Le note appuntate dall’onorevole berlusconiano Guido Possa (acquisite durante le perquisizioni) raccontano le riunioni interne del Cavaliere con i suoi uomini prima della discesa in campo. È l’imperdibile racconto delle vere ragioni della scelta di entrare in politica di Berlusconi, che ha cambiato la storia italiana.</p>
<p><strong>27 giugno 1996 “L’impero dei falsi”</strong> I verbali dei dirigenti della società di revisione che aveva certificato i bilanci Fininvest fanno luce sulle magagne del comparto estero del gruppo e aprono la strada ai processi per falso in bilancio.</p>
<p><strong>26 settembre 1996 “Gli ho dato 20, te li sei segnati”</strong> Le intercettazioni dell’inchiesta di La Spezia sul banchiere Francesco Pacini Battaglia svelano i pagamenti che il faccendiere avrebbe fatto a manager di Stato come Lorenzo Necci.</p>
<p><strong>7 agosto 1997 “D’Adamo io ti salverò”</strong> Le intercettazioni dei colloqui dell’imprenditore Antonio D’Adamo con Silvio Berlusconi mostrano cosa ci sia dietro le sue accuse contro Antonio Di Pietro. L’imprenditore, un tempo amico dell’ex pm, era aiutato in un momento di crisi dal Cavaliere e voleva offrire una contropartita.</p>
<p><strong>13 agosto 2002 “Una vita da Schifani”</strong> Le intercettazioni del 1997 del capomafia di Villabate, Nino Mandalà, svelano i vecchi rapporti di questo insospettabile boss con i politici di Forza Italia Renato Schifani ed Enrico La Loggia.</p>
<p><strong>12 giugno 2003. “Un Martello per amico”</strong> Le intercettazioni nel collaboratore del viceministro Micciché, Alessandro Martello, arrestato per una storia di cocaina, svelano i reali rapporti con il suo datore di lavoro.</p>
<p><strong>4 agosto 2005 “Stop a Fiorani” </strong>Gli atti dell’inchiesta Antonveneta disegnano l’intreccio tra Stefano Ricucci, Gianpiero Fiorani e gli altri furbetti del quartierino.<br />
12 gennaio 2006 “Ricucci: Fassino ci ama” Le intercettazioni di Ricucci svelano i rapporti tra i furbetti del quartierino e quelli del Botteghino.</p>
<p><strong>18 maggio 2006 “Luciano all’ultimo stadio”</strong> L’Italia scopre cosa c’è nelle intercettazioni dei colloqui di Luciano Moggi con arbitri e dirigenti. È l’inizio di Calciopoli.</p>
<p><strong>29 giugno 2006 “Arroganza Nazionale”</strong> Le intercettazioni del pm Woodcock sugli affari della ex moglie di Fini, Daniela Di Sotto, nella sanità. Lady Fini dice: «Sono andata a sbattermi il culo con Storace» per ottenere la convenzione.</p>
<p><strong>8 marzo 2007 “La Cupola delle tangenti”</strong> I verbali e le intercettazioni di Lady Asl (al secolo Anna Iannuzzi) descrivono il malaffare della Regione Lazio.</p>
<p><strong>20 dicembre 2007 “Agostino caro…”</strong> Il sito Internet de “L’espresso” mette on line l’audio la telefonata tra Berlusconi e Agostino Saccà tratta dall’indagine napoletana per corruzione contro il Cavaliere e il manager della Rai.</p>
<p>[Via Gilioli]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il paese del voto rifiutato]]></title>
<link>http://cordef.wordpress.com/?p=304</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 03:07:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>cordef</dc:creator>
<guid>http://cordef.wordpress.com/?p=304</guid>
<description><![CDATA[Una delle conquiste del mitico 68 è stata l&#8217;introduzione della regola del voto rifiutato. Da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle conquiste del <em>mitico</em> 68 è stata l'introduzione della regola del <strong><em>voto rifiutato</em></strong>. Da noi lo studente può rifiutare il voto che non gli piace e rifare l'esame all'infinito come in una sorta di <em>gratta e vinci</em> a costo zero. Alcuni docenti fiutano il rischio di dover fare troppi esami e adottano un rimedio semplice e efficace: voti alti (dal 28 in su) a tutti. Ne deriva una bella inflazione dei voti (<span style="color:#ff0000;"><strong>→</strong></span> post <a title="Cordef blog &#62; Il talento dei laureati cambia con le sedi" href="http://cordef.wordpress.com/2008/03/25/il-talento-dei-laureati-in-comunicazione-cambia-con-le-sedi/" target="_blank"><em>Il talento dei laureati</em>...</a>) e un allungamento dei tempi di laurea: due laureati su tre sono fuori-corso (<span style="color:#ff0000;"><strong>→</strong></span> post <a title="Università e lavoro 2008" href="http://cordef.wordpress.com/2008/06/05/istat-universita-e-lavoro-2008/" target="_blank"><em>Istat: Università e lavoro 2008</em></a>).</p>
<p>Per fortuna da quando vivo a 1.600 metri resisto meglio alla fatica degli esami (solo orali così evito le copiature). Mi spazientisco un po' solo quando sento parlare di valutazione della didattica in cui studenti che non hanno mai messo piede in aula o che hanno frequentato una lezione ogni tanto valutano la didattica con un bel questionario on-line. Eh sì perché l'Italia è anche il paese della frequenza alle elementari e della non frequenza all'università (<span style="color:#ff0000;"><strong>→</strong></span> post <a title="Cordef blog &#62; La frequenza è un optional" href="http://cordef.wordpress.com/2007/12/12/la-frequenza-e-un-optional/" target="_blank"><em>La frequenza è un optional</em></a>). Sulla questione segnalo l'articolo di Umberto Eco (<span style="color:#ff0000;"><strong>→</strong></span> <em><a title="L'Espresso &#62; I dottori del triennio" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/I-dottori-del-triennio/2027888/18" target="_blank">I "dottori" del triennio</a></em>, <span style="color:#808080;"><strong><em>L'Espresso</em></strong></span>, 30.05.2008).</p>
<p><a title="L'Espresso &#62; I dottori del triennio" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/I-dottori-del-triennio/2027888/18" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-348" src="http://cordef.wordpress.com/files/2008/06/immagine-6.png?w=300" alt="Umberto Eco, I \" width="300" height="214" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifkin boccia il nucleare e propone l'energia fai-da-te]]></title>
<link>http://alessandroingegno.wordpress.com/?p=233</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 12:45:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Ingegno</dc:creator>
<guid>http://alessandroingegno.wordpress.com/?p=233</guid>
<description><![CDATA[UNA fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UNA fatica inutile</strong>. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo,<strong> il risparmio di emissioni sarebbe comunque un'inezia</strong>. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.</p>
<p>Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">L'incidente all'impianto sloveno arroventa il dibattito italiano, a pochi giorni dall'annuncio del ritorno al nucleare. Cosa ne pensa?</span><br />
"Ho parlato con persone che hanno conoscenza di prima mano dell'incidente, e mi hanno tranquillizzato. Non ci sono state fughe radioattive e il governo ha gestito bene tutta la vicenda. Ho lavorato con l'amministrazione Jan%u0161a e posso dire che hanno sempre dimostrato una leadership illuminata nel traghettare la Slovenia verso le energie rinnovabili. Non posso dire lo stesso di tutti i paesi europei, ma posso lodare le politiche energetiche di Ljubljana".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Superata questa crisi, in generale possiamo sentirci sicuri?</span><br />
"<strong>Il problema col nucleare è che si tratta di un'energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio</strong>. Ovvero: non succede quasi mai niente di brutto, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Il governo italiano ha confermato l'inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?</span><br />
"Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso. I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell'energia totale. Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Un finto argomento quindi quello del nucleare "verde"?</span><br />
"Non in assoluto, ma relativamente alla realtà, sì. Perché il passaggio al nucleare avesse un impatto sull'ambiente bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così facendo fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. C'è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo? La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia...".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Ci sono altri ostacoli lungo questa strada?</span><br />
"Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all'interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l'area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l'Italia crede di poter far meglio di noi? L'esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Ecoballe all'uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?</span><br />
"Stando agli studi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica l'uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. Ma con quello è più facile costruire bombe. La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell'atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?</span><br />
"Che <strong>non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari</strong>. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?</span><br />
"Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?</span><br />
"Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">E il modello democratico, invece?</span><br />
"È quello che io chiamo la "<strong>terza rivoluzione industriale</strong>". Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Immagina che sia possibile applicarlo anche in Italia?</span><br />
"Sta scherzando? Voi siete messi meglio di tutti: <strong>avete il sole dappertutto</strong>, <strong>il vento</strong> in molte località, in Toscana c'è anche il <strong>geotermico</strong>, in Trentino si possono sfruttare le<strong> biomass</strong>e. Eppure, con tutto questo ben di dio, siete indietro rispetto a Germania, Scandinavia e Spagna per quel che riguarda le rinnovabili".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Ci dica come si affronta questa transizione</span>.<br />
"<strong>Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico</strong>. Non è un'opzione, ma un obbligo comunitario quello di arrivare al 20%: voi da dove avete cominciato? Oggi il settore delle costruzioni è il primo fattore di riscaldamento del pianeta, domani potrebbe diventare parte della soluzione. Poi serviranno batterie a idrogeno per immagazzinare questa energia. E una rete intelligente per distribuirla".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Oltre che motivi etici, sembrano essercene anche di economici molto convincenti. È così?</span><br />
"In Spagna, che sta procedendo molto rapidamente verso le rinnovabili, alcune nuove compagnie hanno fatto un sacco di soldi proprio realizzando soluzioni "verdi". Il nucleare, invece, è una tecnologia matura e non creerà nessun posto di lavoro. Le energie alternative potrebbero produrne migliaia".</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un'altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?</span><br />
"Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. <strong>I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l'energia è somministrata da un'entità superiore</strong>".</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/ambiente/rifkin-idorgeno-italia/rifkin-energia/rifkin-energia.html">da Repubblica.it</a></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-50r6CUbb10'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/-50r6CUbb10&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Voi con chi siete, con l'economista Jeremy Rifkin, o con l'affarista senza scrupoli - nonchè attuale Ministro dello Sviluppo Economico - <a href="http://www.clandestinoweb.com/number-news/g8-scajola-litalia-torna-nel-club-del-nucleare-2.html">Claudio Scajola</a> ??</strong></p>
<p style="text-align:left;">Ma soprattutto che fine ha fatto la volontà popolare che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell'energia_nucleare">nel 1987 decise di abbandonare il Nucleare con un Referendum abrogativo</a>?!</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-bluff-nucleare/2031970">Il bluff nucleare - da L'Espresso del luglio 2008</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Notizia l'è morta 2]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=5061</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 18:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mbaldrati</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=5061</guid>
<description><![CDATA[di Mauro Baldrati

Continua, con grande, incontenibile slancio, la campagna anti dipendenti pubblici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Mauro Baldrati</strong></p>
<p><a href="http://lapoesiaelospirito.files.wordpress.com/2008/05/500000.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5062" src="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/files/2008/05/500000.jpg" alt="" width="250" height="136" /></a></p>
<p>Continua, con grande, incontenibile slancio, la campagna anti dipendenti pubblici, che ha alle spalle la vera motivazione, cioè un attacco al servizio pubblico, il suo progressivo smantellamento e la privatizzazione di settori sempre più importanti.<br />
L’ultimo capitolo di questa gigantesca opera propagandistica è il servizio portante del numero de <em>L’espresso </em>in edicola. Meno isterico del programma de <em>La7</em> (già commentato <a href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/04/30/le-morta/">qui</a>), con un taglio più giornalistico, apparentemente più scientifico, è tuttavia un esempio di come dati reali, se esposti con una finalità ben precisa, perdano la loro valenza per essere usati come strumenti di propaganda. Perché la tesi è già scritta da tempo, e i dati che vengono forniti, numeri, percentuali, citazioni da studi, servono solo per confermarla: gli enti pubblici vanno ridimensionati, e i servizi esternalizzati (cioè affidati a privati).<br />
<!--more-->Si comincia col metodo tradizionale, cioè soffiare sull’indignazione, sul luogo comune: “un terzo del budget a loro disposizione, province, comuni e comunità montane lo spendono in buste paga”; una scoperta straordinaria. Questi enti erogano soprattutto servizi, documenti, certificati, permessi, autorizzazioni, assistenza, pianificazione, sono attività immateriali, ovvio che parte del bilancio se ne vada per pagare chi lavora all’erogazione.<br />
Ma questo non importa, è un dettaglio <em>noioso</em>. Meglio andare avanti con la demagogia, supportata da dati solo parzialmente esposti (altri sono taciuti): “a remare restano in pochi, ossia le categorie definite A e B. A fronte di un aumento considerevole di quelli che comandano: le più alte, C e D”. Quello che viene tenuto accuratamente nascosto è che la categoria A sta progressivamente scomparendo perché rappresentativa del sottoproletariato più estremo, indegna di un paese civile; e quella “più alta”, la D (per eccedervi è richiesta la laurea), conta su uno stipendio di euro 1200 circa (compreso il "favoloso" aumento dell'ultimo contratto, 90 euro lordi), e i tanto sbandierati premi di produzione variano da ente a ente: alcuni (sempre la supercategoria D) percepiscono circa 2000 euro lordi l'anno, altri 500; quindi, nel migliore dei casi, i dipendenti della citata categoria D percepiscono, col premio, circa 1300 euro al mese. Un bel privilegio da "quadro dirigente". Ma questo è di nuovo un dettaglio <em>noioso</em>, da tenere ben nascosto, perché controproducente per la tesi già scritta.<br />
Il servizio prosegue fornendo dati e notizie reali (il clientelismo storico di molte amministrazioni del Sud, dove gli enti hanno sempre funzionato come erogatori di posti di lavoro assistiti in realtà sociali ad alto tasso di disoccupazione, i portaborse, le consulenze), alternati con dichiarazioni di Epifani scollegate dal contesto, di un ex assessore leghista (tutto fa brodo), invocazioni di severità nelle valutazioni dei funzionari, da applicare secondo criteri privatistici: commissioni esterne che decidono gli avanzamenti di carriera ecc. Per contraddirsi palesemente subito dopo, quando un professore di Diritto amministrativo dice (in un box, non come intervistato) che i concorsi pubblici negli enti sono in netto calo (il concorso pubblico è l’esatto contrario del metodo privatistico prima invocato come risolutore dei problemi).<br />
Vi è poi il luogo comune per eccellenza, un <em>must </em>nei servizi di questo tipo: chi comanda è il sindacato, che si oppone con pervicacia a qualunque progetto di razionalizzazione (leggi privatizzazione); ora, chi ha un minimo di conoscenza dell'ambiente sa che la forza contrattuale del sindacato non è mai stata così bassa come in questo momento; che in seguito alla privatizzazione strisciante (già in atto da anni) il potere dei dirigenti (quelli veri, quelli a contratto) è aumentato a dismisura e spesso su progetti importanti di ristrutturazione interna il sindacato non viene neanche consultato.<br />
Mi incuriosiscono questi giornalisti, Gianni del Vecchio e Stefano Pitrelli, autori del servizio (che è consultabile <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-carica-dei-500000/2026630&#38;ref=hpstr1">qui</a>). Usano il servizio pubblico? Hanno dei figli che lo usano? Quando finalmente sarà privatizzato, dando spazio alla speculazione, a pseudo cooperative che fanno lavorare i dipendenti con stipendi da fame, e tutto peggiorerà, si squalificherà, avanzerà l’incompetenza, con chi se la prenderanno? Quali dati forniranno? Invocheranno il ritorno del pubblico?</p>
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