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	<title>legalita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/legalita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "legalita"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 05:46:12 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Legalità e paura. Come rispondere?]]></title>
<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/?p=131</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 22:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
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<description><![CDATA[
E&#8217; notizia (Agr) di pochi minuti fa. Un incendio, probabilmente di natura dolosa, e&#8217; d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.targatocn.it/uploads/news_images/central/impronte%20digitali.jpg" alt="" /></p>
<p>E' notizia (Agr) di pochi minuti fa. Un incendio, probabilmente di natura dolosa, e' divampato nel campo nomadi del quartiere Ponticelli a Napoli. Il fuoco ha distrutto alcune delle baracche abbandonate dai rom il mese scorso. Proprio in questi giorni alcune famiglie stavano tornando nel campo. Secondo gli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco, nessuno e' rimasto ferito.</p>
<p>La sicurezza dei cittadini, tutti i cittadini, l'immigrazione, i rom ... sono temi che continuano ad alimentare il dibattito nel nostro paese.</p>
<p>L'iniziativa del comunicato <a href="http://chiccodisenape.wordpress.com/2008/05/22/il-volto-di-ogni-uomo-e-immagine-di-dio/" target="_blank">"Il volto di ogni uomo è immagine di Dio"</a> è stato condivisa, ad oggi, da <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&#38;ie=UTF8&#38;msa=0&#38;msid=101521297309772241962.0004506a3a2176fcc6d3d&#38;ll=41.738528,20.786133&#38;spn=18.24371,45.351563&#38;z=5" target="_blank">392 persone</a> che hanno sottoscritto l'appello. Più di 100 amici hanno inserito un commento al post e decine di blog hanno ripreso l'appello ampliandone la sua diffusione. Per quanto è possibile Chicco di Senape, con le sue piccole forze, continuerà a tener alta l'attenzione.</p>
<p>Al riguardo riportiamo l'interessante articolo <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#38;ID_articolo=4732&#38;ID_sezione=&#38;sezione=" target="_blank">"Il valzer della paura"</a> di Barbara Spinelli pubblicato oggi su la Stampa, l'editoriale "<a href="http://www.sanpaolo.org/fc/0827fc/0827fc05.htm" target="_blank">Prima però le impronte ai parlamentari e i loro figli</a>" pubblicato questa settimana da Famiglia Cristiana, il <a href="http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_edit_doc.edit_documento?p_id=13794" target="_blank">comunicato</a> della Fondazione Cei Migrantes diffuso al termine di un corso di formazione svoltosi nei giorni scorsi a Verona.</p>
<p><em>vota: </em><a href="http://www.wikio.it/vote?url=http://chiccodisenape.wordpress.com/2008/07/06/legalita-e-paura-come-rispondere/" target="_tab"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio3.gif" border="0" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sull'illegalità partigian e la liceità delle rappresaglie]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=188</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 20:18:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
<guid>http://ricordare.wordpress.com/?p=188</guid>
<description><![CDATA[Dove si mostra come la lotta partigiana fosse illegale mentre le rappresaglie erano legali.
Leggi l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dove si mostra come la lotta partigiana fosse illegale mentre le rappresaglie erano legali.</p>
<p>Leggi l'articolo:<br />
<a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/048-sullillegalita-partigiane-e-la-liceita-delle-rappresaglie/">048 - Sull'illegalità partigian e la liceità delle rappresaglie</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contro le nuove leggi ad personam.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=227</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:14:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandrozagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=227</guid>
<description><![CDATA[Copio ed incollo da repubblica.it. Io ho sottoscritto il documento come consentito dal sito.
Lodo e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Copio ed incollo da repubblica.it. Io ho sottoscritto il documento come consentito dal sito.</p>
<p>Lodo e processi rinviati<br />
strappo all'uguaglianza</p>
<p>I sottoscritti professori ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti, vivamente preoccupati per le recenti iniziative legislative intese: 1) a bloccare per un anno i procedimenti penali in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, con esclusione dei reati puniti con la pena della reclusione superiore a dieci anni; 2) a reintrodurre nel nostro ordinamento l'immunità temporanea per reati comuni commessi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Presidenti di Camera e Senato anche prima dell'assunzione della carica, già prevista dall'art. 1 comma 2 della legge n. 140 del 2003, dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 24 del 2004, premesso che l'art. 1, comma 2 della Costituzione, nell'affermare che "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", esclude che il popolo possa, col suo voto, rendere giudiziariamente immuni i titolari di cariche elettive e che questi, per il solo fatto di ricoprire cariche istituzionali, siano esentati dal doveroso rispetto della Carta costituzionale, rilevano, con riferimento alla legge di conversione del decreto legge n. 92 del 2008, che gli artt. 2 bis e 2 ter introdotti con emendamento a tale decreto, sollevano insuperabili perplessità di legittimità costituzionale perché: a) essendo del tutto estranei alla logica del cosiddetto decreto-sicurezza, difettano dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza richiesti dall'art. 77, comma 2 Cost. (Corte cost., sentenze n. 171 del 2007 e n. 128 del 2008); b) violano il principio della ragionevole durata dei processi (art. 111, comma 1 Cost., art. 6 Convenzione europea dei diritti dell'uomo); c) pregiudicano l'obbligatorietà dell'azione penale (art. 112 Cost.), in conseguenza della quale il legislatore non ha il potere di sospendere il corso dei processi, ma solo, e tutt'al più, di prevedere criteri - flessibili - cui gli uffici giudiziari debbano ispirarsi nella formazione dei ruoli d'udienza; d) la data del 30 giugno 2002 non presenta alcuna giustificazione obiettiva e razionale; e) non sussiste alcuna ragionevole giustificazione per una così generalizzata sospensione che, alla sua scadenza, produrrebbe ulteriori devastanti effetti di disfunzione della giustizia venendosi a sommare il carico dei processi sospesi a quello dei processi nel frattempo sopravvenuti; rilevano, con riferimento al cosiddetto lodo Alfano, che la sospensione temporanea ivi prevista, concernendo genericamente i reati comuni commessi dai titolari delle sopra indicate quattro alte cariche, viola, oltre alla ragionevole durata dei processi e all'obbligatorietà dell'azione penale, anche e soprattutto l'art. 3, comma 1 Cost., secondo il quale tutti i cittadini "sono eguali davanti alla legge".</p>
<p>Osservano, a tal proposito, che le vigenti deroghe a tale principio in favore di titolari di cariche istituzionali, tutte previste da norme di rango costituzionale o fondate su precisi obblighi costituzionali, riguardano sempre ed esclusivamente atti o fatti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni. Per contro, nel cosiddetto lodo Alfano la titolarità della carica istituzionale viene assunta non già come fondamento e limite dell'immunità "funzionale", bensì come mero pretesto per sospendere l'ordinario corso della giustizia con riferimento a reati "comuni".</p>
<p>Per ciò che attiene all'analogo art. 1, comma 2 della legge n. 140 del 2003, i sottoscritti rilevano che, nel dichiararne l'incostituzionalità con la citata sentenza n. 24 del 2004, la Corte costituzionale si limitò a constatare che la previsione legislativa in questione difettava di tanti requisiti e condizioni (tra cui la doverosa indicazione del presupposto - e cioè dei reati a cui l'immunità andrebbe applicata - e l'altrettanto doveroso pari trattamento dei ministri e dei parlamentari nell'ipotesi dell'immunità, rispettivamente, del Premier e dei Presidenti delle due Camere), tali da renderla inevitabilmente contrastante con i principi dello Stato di diritto.</p>
<p>Ma ciò la Corte fece senza con ciò pregiudicare la questione di fondo, qui sottolineata, della necessità che qualsiasi forma di prerogativa comportante deroghe al principio di eguale sottoposizione di tutti alla giurisdizione penale debba essere introdotta necessariamente ed esclusivamente con una legge costituzionale.</p>
<p>Infine, date le inesatte notizie diffuse al riguardo, i sottoscritti ritengono opportuno ricordare che l'immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro, tanto meno nell'ordinamento spagnolo più volte evocato, ma sempre inesattamente.</p>
<p>(4 luglio 2008 )</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Infiltrazione delle organizzazioni criminali a Latina]]></title>
<link>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:42:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>gatto f.</dc:creator>
<guid>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=62</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni assistiamo ad un balletto vergognoso di vari esponenti politici della Provincia di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">In questi giorni assistiamo ad un balletto vergognoso di vari esponenti politici della Provincia di Latina atti a minimizzare e ad escludere il fenomeno delle infiltrazioni di organizzazioni criminali in territorio pontino. Di seguito riportiamo un estratto del rapporto diffuso dalla Procura Nazionale Antimafia riguardante il territorio di Latina.</p>
<p style="text-align:justify;">ESTRATTO DAL RAPPORTO DELLA PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA DIP. LAZIO</p>
<p style="text-align:justify;">....</p>
<p style="text-align:justify;">A Latina sono presenti gruppi locali di elevata capacità criminale che vedono in prima fila esponenti delle famiglie nomadi dei CIARELLI e dei DI SILVIO dedite all'usura, alle estorsioni e al traffico delle sostanze stupefacenti. Può essere citata una indagine che ha portato all'arresto in data 7.05.2007 in provincia di Latina di n. 37 persone responsabili di traffico internazionale di cocaina. L'organizzazione aveva ai suoi vertici DI SILVIO COSTANTINO e D'ALTERIO GIUSEPPE.<br />
Sempre più esteso deve essere considerato il fenomeno dell'usura nonostante la scarsa collaborazione da parte delle vittime. Va ricordata una indagine che ha portato all'arresto di CIARELLI CARMINE e del figlio PASQUALE indagati per i reati di estorsione ed usura. Le indagini hanno accertato che venivano richiesti interessi usurari pari al 320% annuo. Altre indagini che hanno portato all'arresto di CASORIA MICHELE e TADDEI FABRIZIO per usura ed estorsione hanno accertato che gli stessi, anche attraverso intimidazioni con armi, praticavano tassi di interesse tra il 146% e il 160% annui.<br />
Altri eventi criminosi avvenuti a Latina sono la conferma della pericolosità dei gruppi locali, che vedono aumentata la loro capacità criminale in virtù dei legami con i clan camorristi che insistono sui territori delle province limitrofe.<br />
Significative indagini hanno interessato alcuni episodi incendiari, riguardanti aziende ed esercizi commerciali di Latina nel cui ambito sono emerse pressioni intimidatorie di natura estorsiva, miranti a ottenere il controllo di interi settori commerciali e immobiliari tramite la aggiudicazione di beni immobili posti al pubblico incanto. In tale contesto vanno citate le indagini relative all'incendio di un capannone adibito a deposito della MULTISERVICE S.r.l. di proprietà dell'assessore provinciale PASTORE GIUSEPPE, avvenuto il 27.10.2005 in Borgo Piave.<br />
Di particolare rilievo per la carica intimidatoria che contiene, è l'attentato subito il 18.09.2006 dalla Cooperativa sociale "Il Gabbiano" di Latina, assegnataria di un fondo agricolo confiscato al clan dei CASALESI e ricadente nel Comune di Cisterna di Latina. L'attentato ha determinato la distruzione di 3 ettari di vigneto sui 6 esistenti.<br />
Il panorama criminale nel circondario di Latina è sempre più arricchito dalla presenza di gruppi criminali stranieri alimentati da rilevanti flussi migratori di clandestini, provenienti in particolare dall'Europa orientale. Si stanno sempre più consolidando i gruppi di etnia rumena nonché gruppi criminali nigeriani e albanesi, che gestiscono lungo il litorale lo sfruttamento della prostituzione di loro connazionali. In particolare gli albanesi risultano avere instaurato solidi collegamenti con i gruppi criminali locali e con quelli di matrice camorristica. La criminalità straniera è composta da numerosi piccoli gruppi criminali che si muovono in assoluta clandestinità.<br />
Indagini effettuate in relazione ai numerosi casi di decesso per overdose di eroina avvenuti a Latina hanno rivelato lo sviluppo di un'attività collaborativa tra pregiudicati locali, magrebini e nigeriani, nel traffico delle sostanze stupefacenti. In particolare nel corso di una indagine è stata emessa ordinanza di misura cautelare nel luglio 2007 nei confronti di n. 13 soggetti italiani e stranieri.<br />
Sempre più evidente risulta la diffusione della criminalità nelle zone di Ardea, Aprilia, Anzio e Nettuno....</p>
<p style="text-align:justify;">Il testo completo è scaricabile nell'area downloads.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio internazionele Padre Pino Puglisi a Don Fortunato di Noto]]></title>
<link>http://angelaallegria.wordpress.com/?p=108</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:16:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelaallegria</dc:creator>
<guid>http://angelaallegria.wordpress.com/?p=108</guid>
<description><![CDATA[Terza edizione del Premio Internazionale Padre Pino Puglisi, premio istituito al fine di ricordare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Terza edizione del Premio Internazionale Padre Pino Puglisi, premio istituito al fine di ricordare il messaggio di Don Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;">La manifestazione, organizzata dall’associazione Jus Vitae di padre Antonio Garau, dalla Cisl di Palermo e dalla Fondazione The Brass Group di Palermo, si svolgerà venerdì 7 settembre alle 21,00 presso Lo Spasimo di Palermo,</span><span style="font-size:14pt;"> </span><span style="font-size:small;">sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;">Il premio sarà conferito a don Fortunato Di Noto, fondatore</span><span style="font-size:14pt;"> </span><span style="font-size:small;">dell’Associazione Meter, un sacerdote che ha speso la sua vita nella lotta contro la pedofilia, un uomo coraggioso che non si ferma innanzi alle ingiustizie e porta la parola di Dio come messaggio di speranza e di pace.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Si legge nella motivazione: “Abbiamo pensato di assegnare uno dei premi a chi come te ha saputo rischiare la propria vita mettendo amore, umiltà e coraggio e professionalità nel portare alla luce il fenomeno tenebroso della pedofilia riuscito a salvare tanti innocenti”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Non si fa di certo attendere la reazione di don Di Noto, sempre aperto e spontaneo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">“Sono commosso e riconoscente – dichiara don Di Noto – a tutti, ma soprattutto a Padre Pino Puglisi che dal Cielo e con la sua testimonianza mi invita a continuare in punta di piedi, ma gridando contro ogni forma di sfruttamento che lede la dignità dei bambini. È la continuazione ideale di ciò che ci accomuna: l’amore a Gesù Cristo, nel vivere nella Chiesa di oggi nell’annuncio della verità e della giustizia.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tra gli altri premiati il regista Roberto Faenza, il magistrato Maurizio De Lucia, la Facoltà Teologica di Palermo, il sindacalista birmano Maung Maung.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Angela Allegria</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">6 settembre 2007</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In <a href="http://www.modica.info">www.modica.info</a> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lezione dal Sol Levante]]></title>
<link>http://jekrippa.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:20:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>jekrippa</dc:creator>
<guid>http://jekrippa.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[Tempo fa un&#8217;ignara insegnante giapponese, in visita a Firenze con la sua classe ha voluto auto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa un'ignara insegnante giapponese, in visita a Firenze con la sua classe ha voluto autografare i marmi della cupola del Brunelleschi con il nome proprio nome e non contenta ha aggiunto il proprio indirizzo. Veramente una mossa geniale! Qualche giorno fa è stata rintracciata ed ora rischia il licenziamento in tronco.</p>
<p>Dal Giappone sono arrivate le scuse ufficiali al nostro paese tramite i più importanti quotidiani nazionali per il graffito lasciato dall'insegnante giapponesina.</p>
<p>Appena sentita la notizia, mi è passato per la testa una facile comparazione tra l'Italia e gli altri paese civili. Nei nostri quotidiani sempre più spesso, leggiamo notizie di misfatti che succedono costantemente nelle nostre scuole. Abbiamo professori che fumano tranquillamente nelle aule scolastiche e universitarie, studenti che negli edifici scolastici fanno di tutto, tranne quello che dovebbero fare. Tutto quello che vediamo nelle notizie sulle scuole, non nascono dalla caduta di valori e dalle mancanza di rispetto delle nuove generazioni; quello che succede è sempre successo solo che ora ci sono i mezzi, utilizzati prevalentemente dagli studenti, per poter raccontare e portare alla conoscenza di tutti quello che succede nella nostre aule. Dobbiamo ringraziare i videofonini e Youtube (o forse no) per aver dato la possibilità di riuscire ad entrere in luoghi e sapere quello che succede dentro di essi.</p>
<p>In Italia, il paese dell'impunita e della prescrizione, i professori nullafacenti, i professori che fumano in classe, vengono al massimo sospesi per qualche tempo e poi subito reintegrati, nel resto del mondo per molto meno vengono licenziati in tronco. Alla luce di ciò non dobbiamo poi lamentarci se i giovani non hanno una benchè minima coscienza civile, non avendo davanti a loro la cultura del rispetto delle regole.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Schedatura dei ROM, libertà di nani ed elfi]]></title>
<link>http://andreamacco.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 16:41:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea "feynman82"</dc:creator>
<guid>http://andreamacco.wordpress.com/?p=119</guid>
<description><![CDATA[Luigi Accattoli dedica un bellissimo post del suo blog ad un tema di rovente attualità: la “sched]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#008080;">Luigi Accattoli dedica un bellissimo post del <a href="http://www.luigiaccattoli.it/blog/" target="_blank">suo blog</a> ad un tema di rovente attualità: la “schedatura” degli immigrati mediante impronte digitali. Mi trovo in sintonia con lui, pertanto riporto il suo pensiero e, come di consueto, lo integro con un una citazione in più. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="color:#008080;">Andrea </span></p>
<p style="background:white none repeat scroll 0;text-align:justify;"><em><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><a href="http://andreamacco.files.wordpress.com/2008/07/1365.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-124" src="http://andreamacco.wordpress.com/files/2008/07/1365.jpg" alt="La Compagnia deve procedere bendata per entrare nel territorio straniero..." width="336" height="145" /></a>Siamo in otto, due uomini, quattro hobbit, un elfo e un nano: così Legolas nella seconda parte del </span></em><em><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-style:normal;font-family:Verdana;">Signore degli anelli </span></em><em><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">presenta la “Compagnia dell’anello” ai guardiani della foresta di Lothorien, chiedendo l’autorizzazione ad attraversarla. I guardiani rispondono che il nano non potrà entrarvi a meno che non accetti di essere bendato, perché sarebbe pericoloso che un nano conosca il mondo degli elfi. Il nano Gimli figlio di Gloin non accetta quella che gli appare una mancanza di fiducia e una discriminazione. Aragorn propone allora che tutti gli otto - egli compreso - accettino la benda. A questo punto è Legolas l’elfo a trovare stravagante che egli debba camminare bendato nella sua foresta, ma infine così si fa e per un giorno e una notte la compagnia procede senza vedere, scortata dai due guardiani. Al secondo giorno sopraggiungono messaggeri della Dama del Lago che autorizza Gimli a vedere il proprio regno e tutti possono togliersi la benda.</span></em></p>
<p class="MsoNormal">
<p style="background:white none repeat scroll 0;text-align:justify;"><em><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Applico il mito di Tolkien alla questione zingara e dico <strong>che sarà bene, se necessario, che vengano prese le impronte di tutti per non fare torto a nessuno.</strong> Ultimamente mi sono state prese le impronte per il visto di ingresso negli Usa e il gesto non mi ha offeso. </span></em></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignright" src="http://www.trackback.it/img/s02hb03.jpg" alt="essa è unica e irripetibile per ogni individuo umano" width="164" height="216" /><span style="color:#008080;">Se uno agisce alla luce del sole non ha nulla da temere. Se infatti anche le mie impronte sono “schedate”, caso mai mi ritrovassi accusato di qualcosa, la mia innocenza avrà un elemento in più su cui basarsi (non vengono trovate le mie impronte ma quelle di qualcun altro). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#008080;">Per tutti i pellegrini, nelle loro terre e fuori delle loro terre, sotto lo sguardo dell’oscuro signore o nella luce della libertà, con o senza impronte schedate, dedico questi versi di <em>May It Be</em>, dalla colonna sonora sempre del Signore degli anelli:</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">May it be an evening star</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Shines down upon you</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">May it be when darkness falls</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Your heart will be true</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">You walk a lonely road</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Oh! How far you are from homeMorniÎ utùliÎ</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Believe and you will find your way</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">MorniÎ alantiÎ</span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright size-medium wp-image-121" src="http://andreamacco.wordpress.com/files/2008/06/aragorn6.jpg?w=300" alt="Aragorn, per diventare eroe ha dovuto compiere un periglioso cammino in salita..." width="280" height="210" /><span lang="EN-GB">A promise lives within you now</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">May it be the shadow’s call</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Will fly away</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">May it be your journey on</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">To light the day</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">When the night is overcome</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">You may rise to find the sun</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">MorniÎ utùliÎ</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Believe and you will find your wayMorniÎ alantiÎÝ</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">A promise lives within you now </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">(<a href="http://andreamacco.wordpress.com/storia-del-blog/scoprendo-gli-inni-quenya/" target="_blank">Clicca qui</a> per la traduzione e per qualche notizia in più sugli inni quenya)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza e fenomeni criminali in Provincia di Latina]]></title>
<link>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 13:00:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>gatto f.</dc:creator>
<guid>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=57</guid>
<description><![CDATA[IL DIBATTITO CHE SI E&#8217; APERTO NELL&#8217;ULTIMO CONSIGLIO PROVINCIALE A SEGUITO DELLE DICHIJAR]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://pdlatinanord.wordpress.com/files/2008/06/latina-provincia2.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-43" src="http://pdlatinanord.wordpress.com/files/2008/06/latina-provincia2.gif?w=62" alt="" width="62" height="96" /></a>IL DIBATTITO CHE SI E' APERTO NELL'ULTIMO CONSIGLIO PROVINCIALE A SEGUITO DELLE DICHIJARAZIONI DEL PRESIDENTE CUSANI DOPO LA RICHIESTA DI DISCUSSIONE SULL'ESPOSTO PER IL PRESIDENTE DEL TAR DISATTESO ED ORA LE SUE PAROLE SULLA LOBBY POLITICO-EDITORIALE  MERITANO I DOCUTI CHIARIMENTI E APRFONDIMERNTI. NON E' POSSIBILE LEGGERE LA RELAZIONE RELAZIONE DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA DISTRETTO DEL LAZIO (versione pubblica) E CONSTATARE CHE nel periodo (1° luglio 2006 – 30 giugno 2007) la penetrazione criminale nella regione si sta consolidando progressivamente secondo le direttrici evidenziate negli anni precedenti, ma con caratteristiche nuove sul piano territoriale, e non crearsi qualche dubbio in merito alle considerazioni e alle lucide riflessioni di tale relazione ed non porsi il problerma dell’allarme sociale da parte dell’opinione pubblica è attualmente indirizzato soprattutto nei confronti del fenomeno della prostituzione, visto prevalentemente in connessione con aspetti relativi alla microcriminalità. È necessario riportare l’attenzione sul fatto che il fenomeno è connesso ai flussi di immigrazione illegale e alla tratta di esseri umani gestiti dalla criminalità transnazionale e ha come caratteristica lo sfruttamento dei soggetti coinvolti, che vivono in clandestinità e che non hanno alcuna conoscenza dei diritti tutelati dal nostro ordinamento. In tale contesto si sta espandendo anche il preoccupante fenomeno degli abusi commessi sui minori collegati ad atti di violenza sessuale, allo sfruttamento della prostituzione e alla costrizione alla mendicità. In tale contesto si inserisce anche lo sviluppo del mercato nero nell’attività edilizia e agricola con situazioni molto simili alla riduzione in schiavitù dei soggetti sottoposti. IN ATTESWA DELLA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO PROVINCIALE CHE VERRA' CHIESDTO DA TUTTA LA MINORANZA E' OPPORTUNO SOTTOPORRE UN DOCUMENTO ALLE VOSTRE RIFLESSIONI</p>
<p style="text-align:justify;">DOMENICO GUIDI</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pdlatinanord.files.wordpress.com/2008/06/sicurezza_cittadini_lug_2008.pdf" target="_blank">ODG del Consiglio Provinciale: sicurezza_cittadini_lug_2008</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pdlatinanord.files.wordpress.com/2008/06/relazione-lazio2007procnazantimafia.pdf" target="_blank">Relazione della Procura Antimafia: relazione-lazio2007procnazantimafia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DE CRETO SILVIO]]></title>
<link>http://telapinder.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 23:16:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielefabbri</dc:creator>
<guid>http://telapinder.wordpress.com/?p=34</guid>
<description><![CDATA[
(Pubblicato su Fuorilemura.it)
Non si può continuare così.
Ok, Berlusconi è un dittatore, impuni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://telapinder.wordpress.com/files/2008/06/palle.gif?w=221" alt="" width="221" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-35" /><br />
<a href="http://www.fuorilemura.it/index.php?ed=&#38;rub=34">(Pubblicato su Fuorilemura.it)</a></p>
<p>Non si può continuare così.<br />
Ok, Berlusconi è un dittatore, impunità, legalità, scandalo, indignazione, blablabla.<br />
Sono 15 anni che si parla dei processi e degli interessi personali del nanogiocoliere, ma non sembra interessare granché, visto che il suo mandato da imperatore gli è stato rinnovato.</p>
<p>"Sta lì perché l'ha eletto il popolo!"<br />
Certo, un popolo che non sa chi sia Goebbels ma conosce a memoria tutte le puntate de "i Cesaroni".</p>
<p>La situazione è quella che poteva prevedere anche un chiwawa miope:</p>
<p>il capo del governo deve evitare la galera, perché c'è un sacco di gente che ci farebbe volentieri il gioco della saponetta sotto la doccia.</p>
<p>Il suo circense governo di nani, starlette, ciarlatani e bestie ammaestrate(e non è una metafora) si fa in quattro per gli interessi del suo capo, per il resto consultano i tarocchi.</p>
<p>L'opposizione...ah no scusate, ho sbagliato paese.</p>
<p>NonnoNapolitano chiede di trovare soluzioni condivise,<br />
sennò il nano gli telefona pure alle due di notte e lui vorrebbe godersi la vecchiaia in pace.</p>
<p>L'informazione striscia(..ops, ho detto "Striscia"?) meglio del solito.</p>
<p>La rete è un pullulare di coscienza di lotta al regime.<br />
E i fornitori di abbonamenti ADSL non sono mai stati così partigiani.</p>
<p>E intanto stamattina dal benzinaio ho messo 5euro nel distributore automatico, e sul display è apparso:<br />
"ehi amico, l'elemosina falla ai lavavetri!"</p>
<p>Ragioniamo.</p>
<p>Visto che il nanoficcatore non può dire apertamente "voglio solo farmi i cazzi miei", deve farsi leggi contorte che combinano guai.<br />
Il decreto sicurezza per esempio: per sospendersi dalle accuse di corruzione, sospende i processi del G8, quelli per pedofilia, omicidio colposo per colpa medica, omicidio colposo per violazione delle norme stradali, stupro e violenza sessuale, eccetera eccetera, Che c'entrano i ragazzi zampognati di botte a Genova o i cadaveri del santa Rita con le mazzette del nanocompratore?<br />
Oppure le intercettazioni: non sapremmo ancora nulla di Fazio Bankitalia Antonveneta e altro<br />
per non violare la puttan-privacy Agostino Saclà e il nanoputtaniere.</p>
<p>E' un braccio di ferro tra noi e lui, in cui noi non abbiamo speranze, sappiatelo.<br />
In nome di cosa vogliamo andare avanti così? In nome della democrazia?<br />
Sono anni che ci ripetiamo che la democrazia in Italia è morta, non potremmo occuparci prima dei sopravvissuti?</p>
<p>A quale istituzione vogliamo appellarci? Al parlamento europeo? All'Onu? Alla Fao?<br />
Prima dobbiamo iniziare a morire di fame.</p>
<p>A ben pochi italiani interessa che Berlusconi venga condannato o meno, la nostra è una nazione ignorante, con scarso senso civico e zero valori di responsabilità.<br />
Ma ce la dobbiamo tenere perché la garanzia è scaduta negli anni '80.</p>
<p>Che fare? Protestare ancora? Io inizio ad annoiarmi.<br />
Pochi giorni fa mi sono ritrovato, senza sapere come, a leggere il corriere dello sport!<br />
E l'ho trovato piacevole, cacchio!</p>
<p>E allora, se proprio dobbiamo avere leggi vergognose, antidemocratiche e anticostituzionali, non possiamo farne solo una?<br />
Una che invece di rovinare la gente con gli effetti collaterali, dica semplicemente:<br />
"Il cittadino Silvio Berlusconi, cittadino più uguale degli altri, è esente da ogni procedimento giudiziario a suo carico e pagherà solo l'1% di tasse, con effetto immediato e retroattivo. E gratis una zoccola di tanto in tanto".</p>
<p>"Sarebbe un oltraggio alla democrazia!"<br />
Beh, 'oltraggio' vuol dire che stiamo migliorando.</p>
<p>Non so voi, ma direi che la mia, tra le tutte le prese per il culo,<br />
è la più onesta e conveniente per tutti, vi pare?</p>
<p><em>(nella foto in alto, il dialogo)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La norma "blocca processi" e il C.S.M.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=217</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:44:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandrozagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=217</guid>
<description><![CDATA[Ho letto il parere del C.S.M. sulla norma “blocca processi” o “salva tutti” che dir si vogli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il parere del C.S.M. sulla norma “blocca processi” o “salva tutti” che dir si voglia, e, vuoi per il caldo, vuoi perché è ben chiaro, anziché riassumerlo lo ricopio. C’è ben poco da aggiungere ad esso e, dopo averlo letto, risuonano insopportabili le lagnanze del ministro della Giustizia contro le presunte invasioni di campo dell’organo supremo della magistratura che egli minaccia ora di riformare. E’ del tutto naturale che esso abbia formalizzato tutti i dubbi riguardo al provvedimento che, come si deduce facilmente, sospende per un anno (ma in realtà la sospensione sarà ben più lunga, perché dopo il termine fissato per legge si dovranno rifare i ruoli e notificare a tutte le parti le nuove date di udienza, cosa che richiede un tempo enorme) i processi per tutti i reati di cosiddetta “microcriminalità” che – a detta di tutti – assillano la popolazione: furto, truffa, estorsione, violenza sessuale, violenza privata, ricettazione, usura, percosse, lesioni personali, omicidio colposo, rapina semplice, falsa testimonianza, corruzione... (insomma, quasi tutti).</p>
<p>Ecco il testo del CSM limitatamente alla norma “salva tutti”.</p>
<p><!--more--></p>
<p>* * *</p>
<p>7. L'art. 2 ter infine, anch'esso introdotto con apposito emendamento in sede di conversione,<br />
prevede come recita la rubrica -la «sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al<br />
30 giugno 2002». In realtà, in forza di tale norma, e limitandosi a segnalare i profili di maggiore<br />
rilevanza:</p>
<p style="text-align:justify;">f1) i processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 (con riferimento alla<br />
data dell'ultimo reato contestato) che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza<br />
preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado (eccettuati quelli «relativi ai delitti di cui<br />
agli articoli 51, commi 3 bis e 3 quater, e 407, comma 2, lettera a del codice di procedura penale, ai<br />
delitti di criminalità organizzata, ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo o della reclusione<br />
superiore nel massimo a dieci anni determinata a norma dell'articolo 4 del codice di procedura<br />
penale, ai reati commessi in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e,<br />
in ogni caso, ai procedimenti con imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si<br />
procede»), sono immediatamente sospesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione<br />
del decreto per la durata di un anno. In caso di pluralità di reati contestati, si ha riguardo alla data<br />
dell'ultimo reato»;</p>
<p style="text-align:justify;">f2) della sospensione è data comunicazione (con l'eventuale indicazione della<br />
nuova data d'udienza) ai difensori delle parti e al pubblico ministero e «durante la sospensione<br />
rimane sospeso anche il termine della prescrizione», che «riprende il suo corso dal giorno in cui è<br />
cessata la sospensione»;</p>
<p style="text-align:justify;">f3) il presidente del tribunale può, inoltre, «sospendere i processi quando i<br />
reati in essi contestati sono prossimi alla prescrizione e la pena eventualmente da infliggere non<br />
sarebbe eseguibile ai sensi della legge 31 luglio 2006, n. 241 »;</p>
<p style="text-align:justify;">f4) l'imputato può chiedere al<br />
presidente del tribunale di non sospendere il processo ma la sua richiesta non determina<br />
automaticamente tale esito dovendo il presidente valutare a tali fine ‘’le ragioni della richiesta, le<br />
esigenze dell’ufficio e lo stato del processo’’;</p>
<p>f5) l'imputato e il pubblico ministero possono<br />
formulare la richiesta di cui all'articolo 444 del codice di procedura penale entro tre giorni dalla<br />
notifica del provvedimento di sospensione o nella prima udienza utile successiva alla data di entrata<br />
in vigore della legge di conversione del decreto, anche nei processi nei quali, alla data di entrata in<br />
vigore della presente legge, risulti decorso il termine previsto dall'articolo 446 comma 1 del codice<br />
di procedura penale e sino alla dichiarazione di chiusura del dibattimento ed altresì quando la<br />
richiesta sia stata già presentata nel corso del procedimento, ma vi sia stato il dissenso da parte del<br />
pubblico ministero ovvero sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non<br />
costituisca mera riproposizione della precedente.<br />
La nuova disposizione, cosi come ricostruita si presta a non pochi rilievi critici</p>
<p>7.1 Con riferimento alla sospensione obbligatoria dei processi prevista dal comma 1 dell'art. 2 ter è,<br />
infatti, agevole osservare che:</p>
<p>g1) la disciplina per essa prevista presenta profili di irragionevolezza (che, secondo il costante<br />
orientamento della Corte costituzionale, costituisce parametro di valutazione per la legittimita’ della<br />
norma).<br />
In particolare:<br />
a) lo spartiacque temporale tra processi che devono essere sospesi e processi<br />
che devono proseguire, coincidente con la commissione del reato entro il 30 giugno 2002, e’<br />
svincolato da ogni parametro di riferimento rinvenibile nel sistema normativo ed e’,<br />
conseguentemente, casuale ed arbitrario;</p>
<p>b) la scelta dei reati per i quali va disposta la sospensione<br />
dei processi - effettuata in base al titolo, alla pena prevista e alla fase in cui i processi di trovano nel<br />
giorno della entrata in vigore della legge di conversione – appare ugualmente non ragionevole,<br />
essendo tra tali reati compresi numerosi delitti che, secondo altre previsioni dello stesso decreto,<br />
determinano particolare allarme sociale;</p>
<p>c) non e’ dato vedere quale razionalita’ presieda alla<br />
attribuzione dello stesso trattamento (la sospensione) a processi il cui corso e’ del tutto diverso (in<br />
taluni casi ancora da iniziare, in altri prossimo a definizione magari dopo un iter di anni);</p>
<p>g2) la sospensione e’ all’evidenza incongrua rispetto al fine dichiarato di ‘’assicurare la priorita’<br />
assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui all’art. 132 bis del decreto legislativo 27 luglio<br />
1989, n.271, nonche’ dei procedimenti da celebrarsi con giudizio direttissimo e con giudizio<br />
immediato’’. Essa, infatti, riguardera’ comunque un numero ingente di dibattimenti (secondo alcune<br />
stime piu’ della meta’ di quelli in corso) e provochera’ – nel medio, ma anche nel breve, termine –<br />
l’effetto opposto di una ulteriore dilatazione dei tempi della giustizia complessivamente intesa. Dal<br />
mancato rispetto del principio della ragionevole durata del processo (art. 111 Cost.), poi,<br />
discenderanno prevedibilmente crescenti richieste risarcitorie ai sensi della c.d. legge Pinto. Cio’<br />
per una pluralita’ di ragioni e, in particolare perche’:</p>
<p>a) la sospensione è istituto che non elimina i<br />
processi ma semplicemente ne differisce la trattazione allontanandola ancora di piu’ dalla data di<br />
commissione dei fatti, con evidente nocumento per le possibilita’ di accertamento e per gli interessi<br />
delle parti offese, gia’ gravemente danneggiati dalla mancata tempestiva definizione del<br />
procedimento;</p>
<p>b) nell’immediato, gli adempimento richiesti dalla sospensione (comunicazioni alle<br />
parti e fissazione delle nuove udienze) determineranno un significativo lavoro delle cancellerie tale<br />
da escludere una automatica conversione del tempo risparmiato con la mancata celebrazione dei<br />
dibattimenti sospesi in tempo dedicato alla definizione degli altri procedimenti;</p>
<p>c) decorso l’anno di sospensione, i dibattimenti sospesi dovranno riprendere, in ogni caso, con il defict di conoscenza (e la necessita’ di nuovo studio degli atti) conseguente al tempo trascorso dal compimento degli ultimi anni e, in caso di intervenuto mutamento della persona fisica del giudice monocratico o anche di un solo componente del collegio giudicante (ipotesi niente affatto remota dati il numero significativo di trasferimento e pensionamenti che interessa ogni anno i magistrati e i limiti di permanenza massima nelle diverse posizioni professionali previsti dal nuovo ordinamento giudiziario), con la necessita’ di ricominciare da capo il dibattimento (magari dopo una attivita’ istruttoria di anni);</p>
<p>d) la sospensione durera’, per molti dei procedimenti interessati, ben piu’ di un anno essendo evidente l’impossibilita’ che tutti i dibattimenti sospesi riprendano immediatamente allo scadere della sospensione;</p>
<p>g3) la sospensione obbligatoria, oltre a ledere talora in modo assai grave gli interessi e le<br />
aspettative delle parti offese, puo’ violare anche diritti dell’imputato, non essendo allo stesso<br />
accordata – almeno a quanto sembra emergere dalla lettera della norma e a differenza di quanto<br />
accade per la sospensione facoltativa di cui al successivo comma 7 – la possibilita’ di chiedere e<br />
ottenere che il procedimento non venga sospeso;</p>
<p>g4) la disciplina della sospensione della prescrizione nel tempo in cui il processo e’ sospeso e’<br />
lacunosa e imprecisa, non essendo chiarito se la ripresa del corso della prescrizione si verifichi alla<br />
scadenza dell’anno di sospensione ovvero al momento in cui riprende il dibattimento.</p>
<p>7.2 Quanto, poi alla sospensione facoltativa prevista dal comma 7 dell’art. 2 ter richiamato quanto<br />
detto in generale per la sospensione obbligatoria, va ulteriormente segnalato che:</p>
<p>h1) detta sospensione, a differenza di quella obbligatoria, e’ ancorata a parametri normativi<br />
comprensibili (prossimita’ della prescrizione o non eseguibilita’ della pena eventualmente irrogata<br />
per essere la stessa coperta da indulto) ma la sua struttura la fa apparire una sorta di <strong>amnistia occulta</strong><br />
applicata al di fuori della procedura prevista dall’art. 79 della Carta costituzionale. Per essa infatti –<br />
anche a prescindere dall’incertezza circa l’operativita’ una tantum ovvero il carattere di istituto<br />
permanente del sistema – sembra non operare la sospensione della prescrizione, limitata dal comma<br />
2 dell’articolo in esame alla ipotesi di sospensione obbligatoria di cui al comma 1, ed e’ evidente<br />
che la sospensione dei procedimenti per reati prossimi alla prescrizione determina inevitabilmente il<br />
maturare della stessa per legge mentre quella dei procedimenti per reati coperti da indulto ne<br />
avvicina, in ogni caso, la maturazione;</p>
<p>h2) l’attribuzione al presidente del tribunale – e non al giudice naturale che procede – del potere<br />
discrezionale di sospendere i processi, svincolato per di piu’ da parametri prestabiliti, e’ del tutto<br />
anomalo nel sistema ordinamentale e processuale: cio’ non solo nel caso in cui il riferimento sia al<br />
presidente del tribunale tout court ma anche nell’ipotesi in cui il riferimento sia al presidente del<br />
collegio giudicante (a cui il sistema attribuisce poteri organizzativi o di disciplina dell’udienza e<br />
solo in casi eccezionali competenze lato sensu giurisdizionali);</p>
<p>h3) la possibilita’ di procedere al dibattimento nei confronti di uno o piu’ imputati, su richiesta degli<br />
stessi, comporta – nel caso di dibattimenti cumulativi - stralci antieconomici e forieri di<br />
moltiplicazione delle incompatibilita’ (insostenibili negli uffici di piccole dimensioni) e di esiti<br />
processuali potenzialmente diversi e contraddittori con gravi, e non inevitabili, inconvenienti sulla<br />
credibilita’ del sistema</p>
<p>* * *</p>
<p>C’è poco da dire e da aggiungere alle osservazioni del C.S.M.: non si tratta solo di una norma potenzialmente incostituzionale: è proprio una legge assurda, demenziale; e bene fa il Presidente della Repubblica a pretendere che venga ritirata.</p>
<p>PS: chiedo scusa per l'impaginazione, ma copiando da .pdf viene così.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CASAL DI PRINCIPE (CE) - LA COOPERATIVA SOCIALE “SOLLIEVO” E IL CENTRO ASSISTENZIALE POLIVALENTE “MADRE SPERANZA” ORGANIZZANO IL CONVEGNO “DIPENDENZE: AZIONI DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO”.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=2236</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 21:39:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=2236</guid>
<description><![CDATA[
CASAL DI PRINCIPE (CE) – Si terrà il prossimo 2 luglio alle ore 17.30 a Casal di Principe presso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="color:#000000;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/06/invito.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2238" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/06/invito.jpg?w=300" alt="" width="300" height="211" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="color:#000000;">CASAL DI PRINCIPE (CE) – Si terrà il prossimo 2 luglio alle ore 17.30 a Casal di Principe presso la sede dell’Università della legalità, il Convegno organizzato dalla Cooperativa Sociale “Sollievo”, unitamente al Centro Assistenziale Polivalente Madre Speranza, nell'ambito delle attività previste dal Progetto "IN VIAGGIO VERSO LA LIBERTÀ" - Progetto innovativo sperimentale di contrasto alle dipendenze Fondo Nazionale Politiche Sociali Area Lotta Alla Droga III Annualità - LEGGE 328/2000. Ai partecipanti verrà rilasciato un Attestato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span style="color:#000000;">Segreteria del Convegno:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;" lang="EN-US"><span style="color:#000000;">Tel.: 081/8921530<span>   </span>- email: scssollievo@libero.it</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'8 luglio tutti a Roma!]]></title>
<link>http://capofortuna.wordpress.com/?p=105</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 15:28:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicola Scirchio</dc:creator>
<guid>http://capofortuna.wordpress.com/?p=105</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;appello di Paolo Flores d&#8217;Arcais, Furio Colombo e Pancho Pardi
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PiGADZAJQ6g'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/PiGADZAJQ6g&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>L'appello di Paolo Flores d'Arcais, Furio Colombo e Pancho Pardi</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stop alle impronte per i Rom, via libera al lodo Schifani]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=275</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 12:39:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=275</guid>
<description><![CDATA[Lodo Schifani Bis: approvato il ddl. Via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge sull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Lodo Schifani Bis: approvato il ddl</span></strong>. Via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge sull'immunità delle più alte cariche istituzionali, il cosiddetto "<a title="Vai all'articolo di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-3/lodo-scheda/lodo-scheda.html" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">lodo Schifani bis</span></a>". Il provvedimento è stato presentato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano e votato anche da Silvio Berlusconi ("O faccio il presidente del Consiglio o dedico il mio tempo a preparare le udienze. Tutte e due le cose non si possono fare. Adesso stiamo diventando un Paese normale" avrebbe detto il premier durante la riunione). Il testo esonera per tutta la durata dell'incarico le prime quattro cariche dello Stato (presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, presidenti del Senato e della Camera) da tutti i ''reati extrafunzionali'', non commessi cioè nell'esercizio delle loro funzioni. Leggi l'articolo <a title="Vai all'articolo di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-3/ok-immunita/ok-immunita.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>L'Ue boccia le impronte ai Rom: "Mai successo prima"</strong></span>. Gli Stati membri dell'Unione europea non possono prendere misure di schedatura o prelievo di informazioni biometriche come impronte digitali per singoli gruppi nazionali o etnici. Maggiori info <a title="Vai all'articolo di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/impronte-ue/impronte-ue.html" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impronte digitali]]></title>
<link>http://osolemia.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 21:53:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>osolemia</dc:creator>
<guid>http://osolemia.wordpress.com/?p=91</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Spezzeremo le reni ai Rom&#8221; urla qualcuno fiero del fazzoletto verde che porta, perché ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Spezzeremo le reni ai Rom" urla qualcuno fiero del fazzoletto verde che porta, perché la criminalità sta tutta lì (e al Sud, dai Terùn). "Che i bambini depositino le loro impronte", perché sono bambini, ovvio, stanno crescendo ed essendo figli di un'altra razza prima o poi commetteranno un reato.  Per dormire sonni tranquilli, chi è oggi al potere difende i suoi cittadini così. Perché quelli rubano, sfruttano, sporcano...</p>
<p>Invece gli italiani no, sono puliti. <img class="alignnone" src="http://img508.imageshack.us/img508/8260/savianoimmondizia2ye8.jpg" alt="" width="183" height="145" /></p>
<p>Gli italiani sono onesti, vero?</p>
<p>Gli italiani di razza superiore fanno approvare leggi che cancellano i reati di cui sono accusati.</p>
<p>Gli italiani migliori non pagano le tasse e rubano allo Stato.</p>
<p>Altri italiani votano questi italiani.</p>
<p>Gli italiani. Che bella razza. Di stupidi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Repubblica sul lodo Schifani]]></title>
<link>http://nosympathy.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 17:42:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea</dc:creator>
<guid>http://nosympathy.wordpress.com/?p=67</guid>
<description><![CDATA[Ecco La Repubblica che ci propone un altra balla

Ed ecco Berlusconi libero da ogni incubo processua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-3/giustizia-3/giustizia-3.html">Ecco</a> La Repubblica che ci propone un altra balla</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ed ecco Berlusconi libero da ogni incubo processuale, per qualsiasi inchiesta passata, presente, futura, per qualsiasi reato commesso in qualsiasi momento. Ché questo è lo scopo e lo spirito del lodo, Schifani o comunque si chiami. Come avviene in Francia e altrove.</p>
</blockquote>
<p>peccato che</p>
<blockquote><p><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">In Francia          i ministri possono essere indagati in qualsiasi momento. Il primo ministro          Alain Juppe' fu indagato penalmente durante il suo mandato per un appartamento          di proprieta' del Comune di Parigi occupato a canone di favore e dovette          traslocare per ottenere l'archiviazione. Fra l'altro in Francia esiste          la condanna all'ineleggibilita' (ad es. a Juppe' - alcuni anni dopo la          prima inchiesta - furono comminati dalla Corte di prima istanza 10 anni          di ineleggibilita', poi ridotti ad uno) e cio' permette quindi ad un Tribunale          di intervenire sulla carriera di un politico se questi e' trovato colpevole          di un reato.</span></p>
<p>(<span style="font-size:x-small;font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">di Rita Guma, originale sul <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/acom/06giu2/1717ritaimmunita.htm">Bollettino Osservatorio sulla Legalità</a>)</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il cielo? sempre più blu]]></title>
<link>http://staitranquillo.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 22:39:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>alemaska</dc:creator>
<guid>http://staitranquillo.wordpress.com/?p=66</guid>
<description><![CDATA[guardate qui. se non è bello e terribile.
http://osolemia.wordpress.com/2008/06/12/video-realizzato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>guardate qui. se non è bello e terribile.</p>
<p><a href="http://osolemia.wordpress.com/2008/06/12/video-realizzato-da-csmicky/">http://osolemia.wordpress.com/2008/06/12/video-realizzato-da-csmicky/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MOBILITAZIONE]]></title>
<link>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/?p=199</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 10:07:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>domenicofiniguerra</dc:creator>
<guid>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/?p=199</guid>
<description><![CDATA[INFORMAZIONE DA DIFFONDERE IL PIU&#8217; POSSIBILE
Appello alla mobilitazione. 
Lunedì a Milano
Scr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">INFORMAZIONE DA DIFFONDERE IL PIU' POSSIBILE</p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Appello alla mobilitazione. </span></h1>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Lunedì a Milano<br />
Scritto da Nando dalla Chiesa<br />
19 June 2008<br />
</span></h2>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:left;">Occorre rispondere. Con Gianni Barbacetto, Basilio Rizzo e altri amici sto indicendo una manifestazione a Milano per lunedì pomeriggio alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia. Questo è il testo dell'appello. Fate girare!<br />
 <br />
"Rompiamo gli indugi. Il nuovo assalto di Silvio Berlusconi ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e dunque complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali, senza alcuno scrupolo né verso i principi costituzionali né verso gli effetti che si producono a cascata sull'amministrazione della giustizia, sulla sicurezza e sulla libertà d'informazione. Le scelte accomodanti dell'opposizione si stanno rivelando semplicemente sciagurate. L'idea che l'acquiescenza verso Berlusconi sia segno di maggiore consapevolezza e maturità politica sta portando il Paese alla deriva, privandolo di una voce forte e coerentemente risoluta nella difesa della Costituzione e della decenza repubblicana in parlamento.<br />
 <br />
Noi crediamo che la logica alla quale Berlusconi sta assoggettando l'azione del suo nuovo governo e della sua maggioranza meriti una forte risposta democratica, libera dai complessi di colpa che la politica e l'informazione hanno cercato di gettare su chi negli anni passati si è mobilitato contro le leggi-vergogna e contro la manomissione della Costituzione. Non è stata la difesa dei principi di legalità costituzionale a fare perdere il centrosinistra, il quale anzi dal 2002 ha sempre vinto tutte le prove amministrative, fino alle politiche del 2006.<br />
 <br />
Non è la nettezza dei principi che fa perdere, come ha dimostrato il divario tra i risultati di Rita Borsellino in Sicilia e i disastrosi risultati successivi. A far perdere voti è l'incapacità di governare emersa tra rivalità, ambizioni, narcisismi e rendite ideologiche ai danni del governo Prodi. Ed è, oggi, l'incapacità di rappresentare i propri elettori, sempre più inclini a non partecipare al voto.<br />
 <br />
Per questo invitiamo i cittadini milanesi a una prima mobilitazione in difesa della Costituzione e della giustizia per lunedì 23 giugno alle 18 davanti al Palazzo di giustizia, luogo simbolico per l'opinione pubblica legalitaria della città.<br />
 <br />
Del tutto consapevoli che non siamo noi il "già visto". Il "già visto", la ripetizione infinita della storia, una storia di arroganze istituzionali, è Silvio Berlusconi. Davanti a noi c'è solo una scelta: se tacere per stanchezza o mettere una volta ancora le nostre energie al servizio della democrazia repubblicana e dello spirito delle leggi.<br />
 <br />
Comitato milanese per la legalità”</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Siamo rimbecilliti?]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=212</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:16:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandrozagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=212</guid>
<description><![CDATA[Copio e incollo dal fondo di oggi di Curzio Maltese.
Non ci saranno tempi migliori per l’opposizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Copio e incollo dal fondo di oggi di Curzio Maltese.</p>
<p><em>Non ci saranno tempi migliori per l’opposizione. Bisogna trovare qui e ora il coraggio di proposte forti e alternative al pensiero unico dominante, invenzioni in grado di suscitare dibattito e bucare così la plumbea egemonia “bulgara” dell’agenda governativa. Bisogna farsi venire qualche idea, anzi molte, una al giorno, per svegliare l’opinione pubblica democratica dal torpore ipnotico con cui segue gli scatti in avanti di Berlusconi. Lo stesso torpore ipnotico che coglie la preda davanti alle mosse del caimano. Che alla fine, attacca.</em></p>
<p>(21 giugno 2008, repubblica.it)</p>
<p><!--more--></p>
<p>Da corriere.it</p>
<p><em><br />
ROMA - La norma che sospende i processi puniti con la reclusione fino a dieci anni per i reati commessi prunto la sesta commissione del Consiglio superiore della magistratura sulla legge già approvata dal Senato. Il testo, che sarà discusso lunedì dalla commissione, sottolinea la «potenziale incompatibilità» della norma con l'articolo 111 della Costituzione, e cioè con la ragionevole durata del processo, e con l'articolo 3, e cioè con il principio dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.<br />
</em><br />
<em><br />
<strong>Articolo 3</strong><br />
<strong><br />
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</strong></p>
<p>È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</p>
<p><strong>Articolo 111<br />
</strong><br />
La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.</p>
<p>Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. <strong>La legge ne assicura la ragionevole durata.</strong></p>
<p>Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.</p>
<p>Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore.</p>
<p>La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata impossibilità di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.</p>
<p>Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.</p>
<p>Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.</p>
<p>Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.</em></p>
<p>Già: come mai non ci ho pensato prima? Non era difficile vedere i profili di incostituzionalità dell'emendamento blocca-processi. Eppure non l'avevo sottolineato. Mi sono rimbecillito anche io?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Presentazione libro Gli Insabbiati]]></title>
<link>http://nalya.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 23:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>nalya</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217; Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia è lieta di invitarvi alla p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">L' Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia è lieta di invitarvi alla presentazione del libro di Luciano Mirone;GLI INSABBIATI</p>
<p style="text-align:center;">Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall'indifferenza</p>
<p style="text-align:center;">(II Edizione ampiamente aggiornata)</p>
<p style="text-align:center;">Ne discutono insieme all'autore:</p>
<p style="text-align:center;">Lirio Abbate - giornalista Ansa<br />
Sonia Alfano - figlia del giornalista Beppe Alfano<br />
Enrico Bellavia - giornalista de La Repubblica<br />
Massimo Francese - figlio del giornalista Mario Francese<br />
Tano Gullo - giornalista de La Repubblica<br />
Giovanni Impastato - fratello del giornalista Giuseppe Impastato<br />
Antonio Ingroia - magistrato</p>
<p style="text-align:center;">Sabato 21 Giugno 2008 - Ore 18,00 - Villa Niscemi - Palermo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Salva tutti"?]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 15:53:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandrozagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=209</guid>
<description><![CDATA[Va bene che dopo l’indulto siamo assuefatti, ma quando ho letto la notizia la prima volta ho pensa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene che dopo l’indulto siamo assuefatti, ma quando ho letto la notizia la prima volta ho pensato a un refuso di repubblica.it. Ma corriere.it la conferma. A proposito dell’emendamento al decreto sicurezza sulla sospensione dei processi leggo quanto segue.</p>
<p><em>«NON APPROFITTO DELLA NORMA "SALVA-PREMIER» - A proposito della cosiddetta salvapremier, Berlusconi ha dichiarato che appena vedrà i suoi legali «dirò che io non voglio approfittaredi questa norma, perché voglio allontanare qualunque sospetto. <strong>È una norma salva tutti</strong>» e non una norma "salva-premier", come scritto su molti giornali. Berlusconi si è poi detto «indignato per l'espressione usata da molti media italiani per definire l'emendamento».<br />
</em></p>
<p>“Salva tutti”? E ce lo viene anche a dire?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricusazione del giudice: artt. 35-44 c.p.p.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=208</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 15:37:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandrozagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=208</guid>
<description><![CDATA[La stampa ha dato grande rilievo alla ricusazione del giudice Gandus da parte dell’imputato Silvio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La stampa ha dato grande rilievo alla ricusazione del giudice Gandus da parte dell’imputato Silvio Berlusconi. </p>
<p><!--more--></p>
<p>La materia è disciplinata dagli artt. 35-44 del codice di procedura penale.</p>
<p>Art. 35 Incompatibilità per ragioni di parentela, affinità o coniugio 1. Nello stesso procedimento non possono esercitare funzioni, anche separate o diverse, giudici che sono tra loro coniugi, parenti o affini fino al secondo grado.</p>
<p>Art. 36 Astensione<br />
1. Il giudice ha l’obbligo di astenersi:<br />
a) se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;<br />
b) se è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private ovvero se il difensore, procuratore o curatore di una di dette parti è prossimo congiunto (307-4 c.p.) di lui o del coniuge;<br />
c) se ha dato consigli o manifestato il suo parere sull’oggetto del procedimento fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie;<br />
d)<strong> se vi è inimicizia grave fra lui o un suo prossimo congiunto (307-4 c.p.) e una delle parti private;</strong><br />
e) se alcuno dei prossimi congiunti (307-4 c.p.) di lui o del coniuge è offeso o danneggiato dal reato o parte privata;<br />
f) se un prossimo congiunto di lui o del coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero;<br />
g) se si trova in taluna delle situazioni di incompatibilità stabilite dagli artt. 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario (18; 19 ord. giud.);<br />
h) se esistono altre gravi ragioni di convenienza.<br />
2. I motivi di astensione indicati nel comma 1 lett. b) seconda ipotesi e lett. e) o derivanti da incompatibilità per ragioni di coniugio o affinità, sussistono anche dopo l’annullamento, lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.<br />
3. La dichiarazione di astensione è presentata al presidente della Corte o del tribunale che decide con decreto senza formalità di procedura (125).<br />
4. Sulla dichiarazione di astensione del presidente del tribunale decide il presidente della corte di appello; su quella del presidente della corte di appello decide il presidente della corte di cassazione .</p>
<p>Art. 37 <strong>Ricusazione</strong><br />
1. Il giudice può essere ricusato dalle parti:<br />
a) nei casi previsti dall’art. 36 comma 1 lett. a), b), c), d), e), f), g);<br />
b) se nell’esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell’imputazione.<br />
2. Il giudice ricusato non può pronunciare né concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione (41).<br />
Art. 38 Termini e forme per la dichiarazione di ricusazione 1. <strong>La dichiarazione di ricusazione può essere proposta (41), nell’udienza preliminare, fino a che non siano conclusi gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti (420); nel giudizio, fino a che non sia scaduto il termine previsto dall’art. 491 comma 1; in ogni altro caso, prima del compimento dell’atto da parte del giudice</strong>.<br />
2. <strong>Qualora la causa di ricusazione sia sorta o sia divenuta nota dopo la scadenza dei termini previsti dal comma 1, la dichiarazione può essere proposta entro tre giorni. Se la causa è sorta o è divenuta nota durante l’udienza, la dichiarazione di ricusazione deve essere in ogni caso proposta prima del termine dell’udienza.</strong><br />
3. La dichiarazione contenente l’indicazione dei motivi e delle prove è proposta con atto scritto ed è presentata, assieme ai documenti, nella cancelleria del giudice competente a decidere (40). Copia della dichiarazione è depositata nella cancelleria dell’ufficio cui è addetto il giudice ricusato.<br />
4. La dichiarazione, quando non è fatta personalmente dall’interessato, può essere proposta a mezzo del difensore o di un procuratore speciale (122). Nell’atto di procura devono essere indicati, a pena di inammissibilità, i motivi della ricusazione.</p>
<p>Art. 39 Concorso di astensione e di ricusazione<br />
1. La dichiarazione di ricusazione si considera come non proposta quando il giudice, anche successivamente ad essa dichiara di astenersi (36) e l’astensione è accolta.<br />
Art. 40 Competenza a decidere sulla ricusazione 1. Sulla ricusazione del pretore decide il tribunale su quella di un giudice del tribunale o della Corte di Assise o della Corte di Assise di appello decide la Corte di Appello; su quella di un giudice della Corte di Appello decide una sezione della Corte stessa, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato.<br />
2. Sulla ricusazione di un giudice della Corte di Cassazione decide una sezione della Corte, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato.<br />
3. Non è ammessa la ricusazione dei giudici chiamati a decidere sulla ricusazione.</p>
<p>Art. 41 Decisione sulla dichiarazione di ricusazione<br />
1. Sulla ricusazione di un giudice del tribunale o della corte di assise o della corte di assise di appello decide la corte di appello; su quella di un giudice della corte di appello decide una sezione della corte stessa, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato.<br />
2. Fuori dei casi di inammissibilità della dichiarazione di ricusazione, la Corte può disporre, con ordinanza, che il giudice sospenda temporaneamente ogni attività processuale (181 lett b) o si limiti al compimento degli atti urgenti (467).<br />
3. Sul merito della ricusazione la Corte decide a norma dell’art.127 dopo aver assunto, se necessario, le opportune informazioni.<br />
4. L’ordinanza pronunciata a norma dei commi precedenti è comunicata al giudice ricusato e al pubblico ministero ed è notificata alle parti private (44).</p>
<p>Art. 42 Provvedimenti in caso di accoglimento della dichiarazione di astensione o ricusazione<br />
1. Se la dichiarazione di astensione o di ricusazione è accolta, il giudice non può compiere alcun atto del procedimento.<br />
2. Il provvedimento che accoglie la dichiarazione di astensione o di ricusazione dichiara se e in quale parte gli atti compiuti precedentemente dal giudice astenutosi o ricusato conservano efficacia.</p>
<p>Art. 43 Sostituzione del giudice astenuto o ricusato 1. Il giudice astenuto o ricusato è sostituito con altro magistrato dello stesso ufficio designato secondo le leggi di ordinamento giudiziario.<br />
2. Qualora non sia possibile la sostituzione prevista dal comma 1, la Corte o il tribunale rimette il procedimento al giudice ugualmente competente per materia determinato a norma dell’art.11.<br />
Art. 44 Sanzioni in caso di inammissibilità o di rigetto della dichiarazione di ricusazione 1. Con l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la dichiarazione di ricusazione (41), la parte privata che l’ha proposta può essere condannata al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da lire cinquecentomila a lire tre milioni, senza pregiudizio di ogni azione civile o penale.</p>
<p>***</p>
<p>Non stupisce che il Procuratore Generale abbia definito infondata l’istanza del Presidente del Consiglio. Incollo da corriere.it:</p>
<p><em>MILANO - Per il sostituto pg di Milano, Laura Bertolè Viale, è da respingere la ricusazione da parte di Silvio Berlusconi del presidente della decima sezione del Tribunale di Milano, Nicoletta Gandus, in quanto non vi sarebbe «grave inimicizia» da parte del magistrato davanti al quale è in corso il processo Mills-Berlusconi. A quanto si è saputo, il pg ha chiesto anche che l'istanza sia da giudicare inammissibile perchè tardiva.</em><br />
<em>LA MOTIVAZIONE - Il sostituto Pg di Milano, Laura Bertolè Viale, motiverebbe l'assenza di «inimicizia grave» da parte del giudice Nicoletta Gandus nei confronti di Silvio Berlusconi con il fatto che gli appelli sottoscritti dalla stessa Gandus auspicavano l'abrogazione di leggi volute sì dal governo Berlusconi, ma in seguito approvate in Parlamento. L'inimicizia grave deve invece essere di carattere personale. Per il sostituto Pg, inoltre, l'istanza di ricusazione va dichiarata inammissibile perché tardiva. Nonostante, infatti, i difensori del premier sostengano di aver percepito la notizia degli interventi su internet della stessa Gandus, il 16 giugno (si hanno tre giorni di tempo da quel momento per presentare l'istanza) gli appelli stessi sono datati, alcuni del 2006, e deve essere pertanto provato dagli stessi difensori che la percezione è avvenuta solo il 16 giugno. Cosa che non è avvenuta. </em></p>
<p>Ragioni semplicissime: l’inimicizia grave deve essere personale, specifica, verso l’imputato o una parte privata. Ma la motivazione principale è altra: la ricusazione è tardiva. Non serve essere esperti di diritto per sapere che il codice di procedura penale fissa scadenze precise per ogni atto. Non è consentito alle parti nel processo proporre istanze solo quando fa comodo; se si hanno ragioni per ricusare il giudice ciò va fatto entro un certo termine, dopodiché la richiesta viene automaticamente rigettata, a prescindere dalla sua fondatezza. E così accadrà in questo caso, ma ciò non impedirà al Presidente del Consiglio ed ai suoi legali di inveire contro la magistratura di sinistra ed “infiltrata” che perseguita il capo del governo per ragioni politiche. Investendo di accuse insensate quei giudici della corte d’appello che avranno semplicemente applicato la legge.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riflessioni mafiose]]></title>
<link>http://tasti.wordpress.com/?p=973</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 13:23:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>tasti</dc:creator>
<guid>http://tasti.wordpress.com/?p=973</guid>
<description><![CDATA[Mi sto facendo una cultura, com&#8217;era prevedibile.
La cosa ovvia sin dall&#8217;inizio è che il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sto facendo una cultura, com'era prevedibile.</p>
<p>La cosa ovvia sin dall'inizio è che il mio senso della legalità mi porta a filtrare diversamente la realtà, non è cosa da poco né un atteggiarsi, essere figlia di un "servo dello stato" ti fa essere dall'altra parte della barricata, hai il privilegio di avere un'educazione alla legalità in una terra in cui l'educazione è alla mafiosità.</p>
<p>Parole dure, dure parole; forse le cose sono diverse per le nuove generazioni così come erano diverse per quelle precedenti alla mia... quelle precedenti alla mia, sorrido: la mafia rurale che nessuno riesce a condannare, quella che non la chiameresti criminalità... a meno che non sei un giovane carabiniere venuto dal nord e si scontra con l'assenza della consapevolezza dello stato nella popolazione, che si scontra con l'antistato.</p>
<p>C'è che davvero ancora oggi è difficile parlare di mafia con chi vive in terre mafiose.</p>
<p>Una cosa su tutte: le cose davvero tremende non le fanno mai i mafiosi, sono sempre altri, altre mafie, altri clan, altri gruppi. Insomma la mafia ancora gode di rispetto, questa la sensazione.</p>
<p>Ma occorre fare scelte di campo e togliere le santificazioni, capire che sono al meglio retaggi del passato al peggio EDUCAZIONE. Lo scrivo maiuscolo, perché venga colto meglio, perché possa essere il punto di partenza di una riflessione sulla mafia.</p>
<p>La mafia educa. Questo il suo modo per radicarsi ed educa come un bravissimo pedagogo, fornendo esempi e impartendo lezioni, ma per farlo le si deve riconoscere autorità.</p>
<p>Questa la differenza. Per me e per molti altri la mafia è un'organizzazione criminale, nata come organizzazione criminale, che uccideva per imporre la propria autorità, che ha creato un antistato, che ha organizzato una società piramidale meritocratica su basi feudali e terriere. Meritocrazia data dall'asservaggio, dalle capacità di accettare e non recar danno alla struttura ai vertici. Leggi non scritte spesso in contrasto con le leggi scritte.</p>
<p>Una gestione del potere arrogante, una giustizia sommaria, la pena di morte come soluzione finale delle controversie.</p>
<p>No, non può avere nessun tipo di rispetto una struttura di questo tipo, ancor di più se si considera che veniva imposta con i non detto, con l'imposizione dei confini entro cui brucare.</p>
<p>Non conferire alcuna autorità educativa alla mafia, questo il primo passo, capire che essere uno schiavo ricco non toglie nulla alla propria condizione di schiavo.</p>
<p>Uno stato di legalità deve garantire ai propri cittadini la libera espressione della propria personalità, delle proprie capacità, educa al rispetto di regole valide per tutti, stabilite nei secoli, che tiene conto dei progressi di civiltà delle nazioni. Dei diritti fondamentali dell'individuo. Di ogni individuo, che ci piaccia o no. E sembrano parole banali, buone per comizi elettorali...</p>
<p>Dire che "in ogni caso oggi la mafia non è più quella di una volta" significa ancora conferirle dignità, ancora si riconosce una mafia buona, una mafia che non è mai esistita. La mafia nasce dalla prepotenza dei propretari terrieri, nasce dall'imposizione del dominio dei forti sui deboli attraverso l'uso di questa forza e l'abuso delle altrui debolezze, spesso solo generate dalla sfiga di nascere povero.</p>
<p>Discorsi lontani, noiosi, inutili? Mai come in questo momento è necessario ricominciare a farli, la mafia è entrata nella gestione del potere statale, è nelle sedi legislative, si è alleata con la massoneria, con la politica, con la finanza.</p>
<p>Si è alleata? Forse sarebbe più esatto dire che si è infiltrata e infiltrandosi ha cominciato a corrompere, a contaggiare con le sue logiche.</p>
<p>Ma ancora è possibile far la differenza tra chi è funzionale alla mafia è chi è mafioso: il mafioso è un criminale. E non importa se è diventato sindaco o segetario di partito, resta il fatto che è un criminale. Il politico che sistema le cose per conto del mafioso non è altro che un suo strumento, il politico che sistema le cose per i propri traffici criminali... è un criminale.</p>
<p>No, non è inutile ripeterle queste cose, forse ce le siamo dimenticate, qualcuno non le ha mai volute capire, altri non le capirebbero nemmeno se venisse mostrato loro il cadavere di una vittima della mafia. O le statistiche di emigrazione della propria terra.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello al Presidente Napolitano]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=668</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 19:29:01 +0000</pubDate>
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Signor Presidente,
La prego vivamente di non apporre la sua firma alla legge che istituisce il b]]></description>
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<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4b/Giorgio_Napolitano.jpg/800px-Giorgio_Napolitano.jpg" alt="" width="364" height="243" /></p>
<h4 style="text-align:justify;">Signor Presidente,</h4>
<h4 style="text-align:justify;">La prego vivamente di non apporre la sua firma alla legge che istituisce il blocco dei processi per alcune tipologie di reato. La Associazione Nazionale dei Magistrati riferisce che tale provvedimento provocherebbe la sospensione dei processi legati a reati come il sequestro di persona, l'estorsione, la rapina, lo stupro, l'associazione per delinquere, le frodi fiscali, la corruzione, l'abuso d'ufficio, l'immigrazione clandestina, la detenzione di materiale pedopornografico, le molestie e maltrattamenti in famiglia, gli omicidi colposi per colpa medica o a seguito di incidenti stradali, il traffico di rifiuti.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Il suo profondo rispetto per la Nazione, per i suoi cittadini e per la Carta Costituzionale di cui è garante non possono che impedirle di firmare una siffatta sciagurata legge.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">La prego di ascoltare questo appello accorato di un semplice cittadino che ha paura delle conseguenze di un provvedimento nato per proteggere solo alcune persone ma che rischia di aprire una voragine nella legalità.</h4>
<h4 style="text-align:justify;">Un cittadino spaventato da tanta follia.</h4>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Togliamo la polvere che offusca i ricordi...Who's Berlusconi?]]></title>
<link>http://gdzito.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 18:22:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gdzito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Forse qualcuno non ricorda, o non ha capito chi ha mandato a governarci, per la terza volta in 15 an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Forse qualcuno non ricorda, o non ha capito chi ha mandato a governarci, per la terza volta in 15 anni! Spesso si dice che Travaglio o Di Pietro o Grillo sono giustizialisti. Chissà perché si chiede questa <strong>giustizia</strong>. Bisognerebbe capire molte cose,magari informandosi sui <strong>fatti</strong>, ma le tv e i giornali continuano a<strong> censurare</strong>.<a title="WHO'S BERLUSCONI" href="http://it.youtube.com/watch?v=Dthq-Ai9Qes" target="_blank">Ma chi è Berlusconi?</a></p>
<p>Evviva la democrazia!</p>
<p><strong>PS: Aderite ad ARRESTATECI TUTTI!!!</strong></p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>

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