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	<title>lapidi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/lapidi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lapidi"</description>
	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 02:36:32 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Pupi, lapidi e bagni pubblici]]></title>
<link>http://pregncyv.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 19:33:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>pregncyv</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle March]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle Marche sembra che il problema maggiore sia rimettere in funzione il meccanismo dell’orologio della Torre civica che nell’Ottocento faceva girare le statuine lignee della Madonna, dei Magi e dell’arcangelo Gabriele. Il ripristino, per il quale la Fondazione Carima ha già stanziato 100mila euro, comporta la rimozione della lapide a Vittorio Emanuele II sulla Torre, operazione soggetta al parere del soprintendente. Ma la soprintendenza sembra favorevole alla rimozione della lapide risorgimentale, anche se ormai costituisce un’immagine consolidata della Torre maceratese.Poco lontano, a San Severino Marche, il ministero per i Beni Culturali, con tanto di decreto, ha deciso invece di conservare, come edificio monumentale, un modestissimo bagno pubblico di vago stile Liberty, ritenendolo di grande pregio, ancorché privato della sua funzione originaria. In quel caso l’allora soprintendente si batté a sostegno del “cesso” paragonandone la struttura a uno dei due elementi frontali del Palazzo della Secessione di Vienna di Joseph Olbrich. Nel frattempo nelle Marche e in Italia vanno in rovina ben più insigni monumenti.Suggerimento: perché non collocare i pupi dentro l’ex bagno pubblico di San Severino?»<br />
	 <br><a href="http://www.inserisciannuncio.com/"><span style="color:#000000;">Fonte</span></a><span style="color:#000000;">:  http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287216</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pupi, lapidi e bagni pubblici]]></title>
<link>http://babycdue.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 18:28:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>babycdue</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle March]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle Marche sembra che il problema maggiore sia rimettere in funzione il meccanismo dell’orologio della Torre civica che nell’Ottocento faceva girare le statuine lignee della Madonna, dei Magi e dell’arcangelo Gabriele. Il ripristino, per il quale la Fondazione Carima ha già stanziato 100mila euro, comporta la rimozione della lapide a Vittorio Emanuele II sulla Torre, operazione soggetta al parere del soprintendente. Ma la soprintendenza sembra favorevole alla rimozione della lapide risorgimentale, anche se ormai costituisce un’immagine consolidata della Torre maceratese.Poco lontano, a San Severino Marche, il ministero per i Beni Culturali, con tanto di decreto, ha deciso invece di conservare, come edificio monumentale, un modestissimo bagno pubblico di vago stile Liberty, ritenendolo di grande pregio, ancorché privato della sua funzione originaria. In quel caso l’allora soprintendente si batté a sostegno del “cesso” paragonandone la struttura a uno dei due elementi frontali del Palazzo della Secessione di Vienna di Joseph Olbrich. Nel frattempo nelle Marche e in Italia vanno in rovina ben più insigni monumenti.Suggerimento: perché non collocare i pupi dentro l’ex bagno pubblico di San Severino?»<br />
	 <br><a href="http://www.inserisciannuncio.com/"><span style="color:#000000;">Fonte</span></a><span style="color:#000000;">:  http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287216</span></p>
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<title><![CDATA[Pupi, lapidi e bagni pubblici]]></title>
<link>http://jordease.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 12:10:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>jordease</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle March]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle Marche sembra che il problema maggiore sia rimettere in funzione il meccanismo dell’orologio della Torre civica che nell’Ottocento faceva girare le statuine lignee della Madonna, dei Magi e dell’arcangelo Gabriele. Il ripristino, per il quale la Fondazione Carima ha già stanziato 100mila euro, comporta la rimozione della lapide a Vittorio Emanuele II sulla Torre, operazione soggetta al parere del soprintendente. Ma la soprintendenza sembra favorevole alla rimozione della lapide risorgimentale, anche se ormai costituisce un’immagine consolidata della Torre maceratese.Poco lontano, a San Severino Marche, il ministero per i Beni Culturali, con tanto di decreto, ha deciso invece di conservare, come edificio monumentale, un modestissimo bagno pubblico di vago stile Liberty, ritenendolo di grande pregio, ancorché privato della sua funzione originaria. In quel caso l’allora soprintendente si batté a sostegno del “cesso” paragonandone la struttura a uno dei due elementi frontali del Palazzo della Secessione di Vienna di Joseph Olbrich. Nel frattempo nelle Marche e in Italia vanno in rovina ben più insigni monumenti.Suggerimento: perché non collocare i pupi dentro l’ex bagno pubblico di San Severino?»<br />
	 <br><a href="http://www.inserisciannuncio.com/"><span style="color:#000000;">Fonte</span></a><span style="color:#000000;">:  http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287216</span></p>
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<title><![CDATA[Equilibrismi della memoria]]></title>
<link>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=409</link>
<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 05:00:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardomichelucci</dc:creator>
<guid>http://memoriastorica.wordpress.com/2008/07/26/equilibrismi-della-memoria/</guid>
<description><![CDATA[Chiunque osservi, da oggi in poi, il municipio di San Miniato - ridente località al confine tra Pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Chiunque osservi, da oggi in poi, il municipio di San Miniato - ridente località al confine tra Pisa e Firenze - potrebbe essere assalito da qualche ragionevole dubbio storico, e magari andarsi a rivedere “La notte di San Lorenzo”, il famoso film dei fratelli Taviani. La cittadina è diventata un luogo forse unico al mondo, capace di far convivere degnamente verità e menzogna su una delle stragi della Seconda Guerra Mondiale. Da oltre mezzo secolo una lapide sulla facciata del Comune commemora il “gelido eccidio perpetrato dai tedeschi” il 22 luglio 1944. Le ultime ricerche storiche e una sentenza del Tribunale militare di La Spezia hanno però ribaltato le responsabilità della strage: a colpire il Duomo causando la morte di 55 civili non fu un bombardamento nazista, ma un colpo d’obice sparato per errore dall’artiglieria statunitense. Basandosi sul lavoro di due storici locali - Claudio Biscarini e Giuliano Lastraioli - i giudici di La Spezia hanno sentenziato “l’insussistenza di un’azione criminale condotta dai tedeschi” dimostrando invece che “a colpire a morte il Duomo fu il massiccio cannoneggiamento americano della mattina del 22 luglio 1944”. Con buona pace di quanto raccontato nel film dei Taviani, per aggiustare il tiro della memoria sarebbe bastato un convegno e una nuova lapide per sostituire quella collocata nel 1954, al decennale della strage. Invece, con l’autorizzazione del Ministero dell’Interno, è stato deciso di non rimuovere la vecchia lapide (come aveva invece stabilito qualche anno fa il Consiglio comunale cittadino) e solo tre giorni fa è stata collocata una seconda lapide che indica la responsabilità degli americani. Il testo della quale, scritto dall’ex presidente della Repubblica Scalfaro, è un vero e proprio capolavoro di “equilibrismo della memoria”. Vi si legge: “sono passati più di 60 anni dallo spaventoso eccidio del 22 luglio 1944 attribuito ai tedeschi. La ricerca storica ha accertato invece che la responsabilità di quell’eccidio è delle Forze Alleate. La verità deve essere rispettata e dichiarata sempre. È anche la verità che i tedeschi, responsabili della guerra e delle ignobili e inique rappresaglie, con la complicità dei repubblichini, proprio in questa terra avevano seminato distruzioni, tragedie e morte. È la guerra. Proprio per questo la Costituzione italiana proclama all’art. 11: l’Italia ripudia la guerra”. Come dire: a sparare furono gli americani, ma la colpa dello sparo fu dei tedeschi. (RM)</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://memoriastorica.files.wordpress.com/2008/07/sanminiato.jpg"><img class="size-medium wp-image-412 aligncenter" src="http://memoriastorica.wordpress.com/files/2008/07/sanminiato.jpg?w=300" alt="" width="300" height="262" /></a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[Le targhe cittadine della storia]]></title>
<link>http://babilonia61.wordpress.com/?p=373</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 08:10:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
<guid>http://babilonia61.com/2008/06/29/le-targhe-cittadine-della-storia/</guid>
<description><![CDATA[Ci sono modi e modi di visitare un paese, una nazione, un luogo e uno di questi è curiosare, aprire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Ci sono modi e modi di visitare un paese, una nazione, un luogo e uno di questi è curiosare, aprire bene gli occhi, indagare, scrutare quelle piccole sfumature che solitamente passano inosservate.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Abbiamo già scritto che le nostre città sono piene di indicazioni che ci rimandano alla storia, ai fatti, agli avvenimenti: <a href="http://babilonia61.com/2008/04/25/le-vie-cittadine-della-storia/" target="_blank">vie</a> dedicate a persone ed eventi più o meno famosi, piazze donate agli eroi, <a href="http://babilonia61.com/2008/05/30/le-statue-cittadine-della-storia/" target="_blank">statue</a> che rappresentano il volto di insigni personaggi, e tanti altri particolari che servono a ricordare.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Rifletto così che la storia lascia segni, graffi, lascia ferite, la storia si fa leggere, a volte capire, a volte sfugge, a volte si mimetizza leggenda. L’uomo allora raccoglie le gocce, i frammenti e li ricorda tramite scritte che appende alle mura delle vecchie case, in pali di ferro zincato, in chiodi arrugginiti. Sono parole ataviche e nuove, sono parole che, per essere capite, bisogna studiarle con cura e attenzione, giacché è come investigare sé stessi.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Girovagando per le città troviamo qua e là targhe, lapidi, iscrizioni che ci ricordano che Giacomo Puccini nacque in quella casa o che in questa piazza iniziò la rivoluzione napoletana di Masaniello o che in questo caffè si dilettò a scrivere Boito o che Carlo Ludovico di Borbone si fermò brevemente in questo albergo.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Alzando gli occhi - cosa che raramente facciamo - possiamo leggere episodi, spesso a noi sconosciuti, dei nostri personaggi, di coloro che hanno influenzato il passato - ma anche il presente -, possiamo leggerli in quelle poche righe, dopotutto bastano solo alcune frasi per descrivere un accadimento.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Ecco allora tre immagini, a caso, che servono semplicemente a stimolare la nostra curiosità, curiosità che dovrebbe portarci a indagare. </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;">Rino, nei tempi che passano restando.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Calibri;"><a href="http://babilonia61.wordpress.com/files/2008/06/targa-a-enzo-re-di-sardegna.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-329" src="http://babilonia61.wordpress.com/files/2008/06/targa-a-enzo-re-di-sardegna.jpg?w=300" alt="" width="300" height="189" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><a href="http://babilonia61.wordpress.com/files/2008/06/targa-a-boito.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-328" src="http://babilonia61.wordpress.com/files/2008/06/targa-a-boito.jpg?w=267" alt="" width="267" height="198" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><a href="http://babilonia61.wordpress.com/files/2008/06/lapide-dedicata-a-masaniello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-327" src="http://babilonia61.wordpress.com/files/2008/06/lapide-dedicata-a-masaniello.jpg?w=250" alt="" width="250" height="207" /></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[bekannter]]></title>
<link>http://phersu.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 18:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>phersu</dc:creator>
<guid>http://phersu.wordpress.com/2008/06/24/bekannter/</guid>
<description><![CDATA[
Eos 400d - Futapass.
Focale 35 mm - F/4,5 - esp 1/15 - iso-100.
Postwork: PhotoFiltre.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i148.photobucket.com/albums/s6/razzasenese/osservazione_silenzi/post/bekannter-1.jpg" alt="" /></p>
<p>Eos 400d - Futapass.<br />
Focale 35 mm - F/4,5 - esp 1/15 - iso-100.<br />
Postwork: PhotoFiltre.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E io ti mollo]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 20:00:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
<guid>http://thefireant.wordpress.com/2008/06/13/e-io-ti-mollo/</guid>
<description><![CDATA[Stavolta però non parlo di uomini e di nuove disgrazie sentimentali. In tutta franchezza ho deciso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stavolta però non parlo di uomini e di nuove disgrazie sentimentali. In tutta franchezza ho deciso che Architettura (intesa come facoltà) mi fa schifo, quindi ho deciso di abbandonare l'università. Un po' mi spiace, alcuni corsi li trovavo/ho trovato molto interessanti, come matematica, storia dell'architettura, tecnologia delle costruzioni e igiene ambientale, ma agli antipodi si trovano progettazione, rappresentazione, sociologia e fisica che non riesco ad assimilare. E quella che più mi sta sullo stomaco è pure una delle più importanti, ed è proprio progettazione. Massime disorganizzazioni, massime perdite di tempo, minimi guadagni a livello intellettuale, zero soddisfazioni, troppe incazzature. Per di più, se i professoroni iniziano anche a tirarsela con "l'atelier" (ovvero un modo pomposo per definire il laboratorio), "l'iter progettuale" (ovvero un modo ridicolo per definire il mio metodo "prendi la matita e schizza qualcosa di sensato"), "l'ex tempore" (ovvero una parola utilizzata completamente a sproposito, visto che il suo reale significato è suppergiù "idea del momento", mentre i nostri professoroni la intendono come un miserrimo compitino in classe) la voglia di continuare si riduce ai minimi termini.</p>
<p>Ecco che quindi non ho più intenzione di diventare architetto, perchè grazie a questi signori che fanno tanto i brillanti, ma che in definitiva non sono altro che degli sfigati, ora odio sentir parlare di progettazione architettonica. Un ambiente ideale per studiare architettura non deve essere opprimente, ma stimolante. Non devi presentarti tutti i santissimi fottutissimi giorni a fare una cazzo di revisione, anche se non hai un emerito cazzo da revisionare, perchè altrimenti il professore sfigato ti boccia all'esame. E soprattutto, i tuoi genitori hanno sborsato fior di quattrini per farti studiare, non puoi permettere agli assistenti sfigati dei professori sfigati di trattarti come un mulo col culo a rovescio solo perchè hai sbagliato qualcosa in un progetto. Sei lì per imparare. E se loro ti trattano come fossi carta igienica usata (perchè loro sono assistenti del prof e valgono più di te - a detta loro) questo non lo accettare.</p>
<p>E infatti io non accetto niente di tutto questo.</p>
<p>È vero, alcune persone diranno «fregatene, resisti fin che puoi e poi ciucciati la laurea», ma la cosa non mi interessa affatto. La laurea è un pezzetto di carta che ti dice di essere architetto, ma se sei un laureato con delle idee di merda, rimani comunque un fallito. Io invece so di avere idee molto valide, quindi mi accontento del mio titolo di disegnatore di architettura e tiro dritto per la mia strada. Anzi, ora che ci penso, forse potrei dedicarmi anima e corpo alla grafica. Quella non mi ha mai deluso.</p>
<p>E sia!</p>
<p>N.B. Agli amichetti che parlano a sproposito: evitate di scrivermi qualche sms con scritto "Mi dispiace per quello che hai scritto sul blog", perchè a me non dispiace affatto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che coraggio]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/?p=245</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 08:53:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
<guid>http://thefireant.wordpress.com/2008/05/28/che-coraggio/</guid>
<description><![CDATA[Riprendo da un post di marcovr (spero che il link funzioni) questo assurdo &#8220;resoconto religio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo da un post di <a href="http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&#38;friendID=301153789&#38;blogID=400133824">marcovr</a> (spero che il link funzioni) questo assurdo "resoconto religioso" su Harry Potter e l'omosessualità. Signori credenti, se credete davvero a queste parole per me diventate liquame.</p>
<blockquote><p>Tragicamente, alcuni sedicenti "cristiani" hanno lodato la saga di Harry Potter sin dall'inizio, pur sapendo che propagandava la magia demoniaca. Questo è un male deplorevole e un chiaro indicatore dell'apostasia dei nostri tempi. Dio odia il peccato di stregoneria (Primo libro di Samuele, 15:23), e lo stesso dovrebbe fare ogni figlio di Dio (Salmi 97:10). Con la recente rivelazione che la serie di Harry Potter promuove anche l'omosessualità tra i bambini, come possono certi credenti idioti continuare a supportare le malvagità di Harry Potter? […] </p>
<p>Per chi si definisce cristiano è profondamente sbagliato spalleggiare un'autrice pagana che promuove stregoneria e omosessualità tra i bambini. […] </p>
<p>La Parola di Dio condanna fortemente l'omosessualità (Levitico 20:13; Primo libro dei Re 14:24; 15:12: 22:46; Romani 1:24-32; Prima lettera a Corinzi 6:9, 10; Giuda 1:7) e la stregoneria (Deuteronomio 18:10, Primo libro di Samuele 15:23; Galati 5:20). Il peccato non è questione da poco, per Dio. Il mondo dei malvagi glorifica il peccato e si ribella apertamente contro la Bibbia, che è la Parola di Dio. Sia il peccato di omosessualità che quello di stregoneria sono punibili con la morte, nel Vecchio Testamento (Levitico 20:13, Esodo 22:18). […] </p>
<p>Quei cristiani che hanno fede nella Bibbia e odiano il peccato non si sorprendono del fatto che J. K. Rowling si sia messa a promuovere l'omosessualità attraverso la sua saga sulla stregoneria. Questo era il piano del Diavolo sin dall'inizio. </p>
<p>Harry Potter s'è impadronito del cuore di centinaia di milioni di bambini in tutto il mondo. Adesso Satana sta plagiando quegli stessi bambini - attraverso J. K. Rowling - per fargli accettare l'omosessualità. […] Se prima i bambini normali provavano repulsione per l'idea stessa del sesso omosessuale, adesso saranno costretti a ripensaci, dopo aver scoperto che uno degli amati personaggi di Harry Potter è gay. </p>
<p>Per di più, per un bambino diventa difficilissimo non accettare Harry Potter quando la maggior parte dei suoi amici sono fan di Harry Potter. La conseguenza ultima della malvagità della Rowling sarà che centinaia di milioni di bambini accetteranno l'omosessualità, e l'Inferno continuerà ad allargarsi grazie ai reietti di Cristo. […] </p>
<p>La saga di Harry Potter disonora Dio, elimina il senso del peccato, rende attraente la magia. Lo spirito della serie è diabolico, sinistro e anti-cristiano. […] Harry Potter è del Diavolo! </p></blockquote>
<p>Se avete il coraggio, commentate.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Toponomastica da Prima Repubblica]]></title>
<link>http://bananasso.wordpress.com/?p=331</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 12:34:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>rasputinh725</dc:creator>
<guid>http://bananasso.wordpress.com/2008/05/27/toponomastica-da-prima-repubblica/</guid>
<description><![CDATA[
Toponomastica romana

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bananasso.files.wordpress.com/2008/05/toponomatica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-332" src="http://bananasso.wordpress.com/files/2008/05/toponomatica.jpg" alt="" width="510" height="343" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/proposte-alemanno/proposte-alemanno/proposte-alemanno.html">Toponomastica romana<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quotidiana lettura shockante]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/2008/05/23/quotidiana-lettura-shockante/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 19:31:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
<guid>http://thefireant.wordpress.com/2008/05/23/quotidiana-lettura-shockante/</guid>
<description><![CDATA[
C&#8217;è solo una categoria umana che disprezza i giornali più dei lettori di giornali: i giorna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p>C'è solo una categoria umana che disprezza i giornali più dei lettori di giornali: i giornalisti. Uno dei motivi che ci spingono spesso a vomitare alla lettura dei giornali [...] è l'uso di termini idioti, oppure per la pubblicazione di stonz... cioè... stupidaggini vendute come eventi clamorosi di cui tutto il mondo dovrebbe parlare [...].</p>
<p>C'è un bell'esempio di questi giorni che racchiude entrambe le cause di vomito. L'uso del termine <span style="font-style:italic;">shock</span>. "Rivelazione shock!", "Foto shock!". Ma shock de che? Titoloni su giornali e siti internet degli ultimi giorni: «Irene Grandi shock! Ho fumato uno spinello sul palco». Ambè. «Madonna, foto shock!». Leggasi cinquantenne popputa che canta con un body nero, effettivamente con due tette che ancora appaiono tette. Però, santamariadelpilàr, non così tette da essere shockanti.</p>
</blockquote>
<p>Via <a href="http://www.metronews.it">Metro</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il blocco allo stomaco]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 23:24:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
<guid>http://thefireant.wordpress.com/2008/04/11/il-blocco-allo-stomaco/</guid>
<description><![CDATA[Mi sono imbattuto nel video ufficiale dell&#8217;inno del PdL. Sono rimasto a dir poco schifato. Tal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono imbattuto nel video ufficiale dell'inno del PdL. Sono rimasto a dir poco schifato. Talmente schifato che, pur nella voglia di condividere con voi questo schifo, mi rifiuto di postare sul mio blog quel video. Se proprio volete vedervi il video (con la "canzone") andate su YouTube e nel campo di ricerca scrivete "meno male silvio". Dovrebbe essere il primo risultato della ricerca.</p>
<p>Da notare che è stata disabilitata la funzione di lasciare commenti e voti a quel video. Probabilmente saranno stati sommersi di insulti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Giappone le lapidi "parlano"]]></title>
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<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 20:46:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Moretti</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Non ti sento bene, il segnale è disturbato&#8230;pronto&#8230;ma da dove parli? Dall&#8217;o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4 align="justify"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:normal;">"Non ti sento bene, il segnale è disturbato...pronto...ma da dove parli? Dall'oltretomba?". Con la morte non si dovrebbe scherzare, ma la notizia che arriva dal Giappone invita alla facile ironia: i nipponici infatti saranno in grado di mantenersi in contatto con i loro cari oltre la morte usando i telefoni cellulari per scannerizzare una sorta di codice a barre delle tombe e vedere foto e altre informazioni sui defunti. Nel Giappone ultra tecnologico, i codici sono già ampiamente usati per caricare carte geografiche sui telefoni, per poi stamparle sui biglietti da visita o sulle brochure dei ristoranti. Ishinokoe, produttore giapponese di lapidi, piazzerà i codici a barre sulle tomba in modo che i parenti possano scannerizzarli. L'idea è quella di creare una tomba che non sia solo un luogo dove conservare i resti di una persona, ma anche per onorare il defunt. Usando i display dei cellulari, i parenti potronno quindi visualizzare o inserire diversi oggetti per riflettere sulla vita dei loro cari, come ad esempio le foto. Le nuove lapidi saranno in vendita dal mese prossimo a circa un milione di yen (circa 10mila dollari).</span></h4>
<h4><span class="Apple-style-span" style="font-family:Arial;font-size:13px;line-height:17px;"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:normal;">FONTE: tgcom</span></span></h4>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Opinioni&amp;Interessi]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 15:38:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutto inizia con la voglia di scrivere un libro. Nel 1992, un signore di nome Moccia Federico scriss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia con la voglia di scrivere un libro. Nel 1992, un signore di nome Moccia Federico scrisse il suo primo romanzo (o pseudo romanzo), intitolato "Tre metri sopra il cielo". Come titolo è bellissimo, quando ne sentii parlare la prima volta mi venne una voglia assurda di leggerlo. Insomma, di cosa poteva mai parlare un libro intitolato "Tre metri sopra il cielo"?</p>
<p>Iniziai quindi la mia ricerca attraverso Google (quella macchina magica che trova tutto) e Wikipedia (che bene o male rende un servizio interessante). Cosa scopro?  Scopro che nel 1992 Moccia scrive un romanzo che tutte le case editrici si rifiutano di pubblicare. Penso "magari è un testo scomodo, forse sono argomenti scottanti?". Non lo so, so solo che il signor Moccia decide di pubblicare a proprie spese poche copie del suo romanzo. Risultato: tutte esaurite. Bella forza, ne avrà stampate una carriola!</p>
<p>Accade un fatto inatteso però: il libro inizia a circolare nei licei romani sotto forma di fotocopie. Ecco che quindi la casa editrice Feltrinelli decide di pubblicare finalmente questo romanzo, nel 2004, facendolo diventare addirittura un caso editoriale. Nello stesso 2004, un regista (tal Luca Lucini) legge il romanzo e sogna vagonate di euro-bigliettoni viola, quindi pensa a una trasposizione cinematografica del libro.</p>
<p>Ed è ora che iniziano le seccature. Nel 2006 (due anni dopo) esce il seguito di "Tre metri sopra il cielo" (adattiamoci a scriverlo 3MSC, anche se sembra la sigla di una stazione spaziale) intitolato "Ho voglia di te", che potrebbe essere abbreviato in HVDT (un nuovo standard di trasmissione digitale delle frequenze televisive?). Quasi in contemporanea all'uscita del romanzo esce l'omonimo film.</p>
<p>Non contento, Mr. Moccia (avesse avuto almeno la cortesia di mettersi uno pseudonimo) scrive, sempre nel 2007, "Scusa ma ti chiamo amore", il sequel di "Ho voglia di te". Puntuale come la bolletta del telefono arriva anche il film al cinema.</p>
<p>Ma la fame di fama e di denaro non si placa, e sempre nel 2007 (evidentemente un anno disastroso) pubblica il finora (e speriamo) ultimo libro della saga "Cercasi Niki disperatamente".</p>
<p>Ora mi pongo un quesito: se tu, Moccia, hai così tanta passione per la scrittura, perchè non ti tieni le tue schifezze amorose e sdolcinate nel cassetto del rasoio in bagno? La letteratura italiana ha bisogno di nuovi scrittori, ma non di scrittorucoli che non conoscono i tempi dei verbi, e che quindi, per evitare figuracce con la casa editrice e con i lettori, scrivono tutto quanto al presente! I giovani italiani hanno bisogno di letterature serie e impegnate, devono imparare a parlare e a scrivere, devono imparare che il verbo avere è ben diverso dal verbo essere, e che in una frase non si può effettuare una scelta a caso per piazzarceli dentro!</p>
<p>Se la tua vita sentimentale va a catafascio, e il lavoro peggio (non riuscirai mai a emulare tuo padre come regista) piantala di scrivere e dedicati all'enologia, o alla classificazione delle varie specie di moscerini della frutta, fai qualsiasi cosa pur di stare distante dalla letteratura!</p>
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<title><![CDATA[Con le mani sul pacco]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 15:20:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Como, 11 Maggio 2007
Un operaio, in tuta da lavoro, sente la necessità di sistemarsi la tuta, e con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Como, 11 Maggio 2007<br />
Un operaio, in tuta da lavoro, sente la necessità di sistemarsi la tuta, e con noncuranza se la sistema. Nulla di strano fin qui.<br />
Un operaio, in tuta da lavoro, sente la necessità di sistemarsi la tuta, che gli da fastidio al pacco, e con noncuranza se la sistema. Nulla di strano nemmeno qui.<br />
Quell'operaio, l'11 Maggio 2007, viene condannato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 8389, a 200 euro di multa perchè "sulla pubblica via si toccava vistosamente i genitali (da sopra i vestiti)".<br />
Quello stesso operaio fa ricorso, sostenendo che il gesto da lui "effettuato, equiparato a un grattamento, non era nient'altro che un movimento compulsivo e involontario, probabilmente finalizzato alla sistemazione della tuta da lavoro".<br />
Tale ricorso però non è stato accolto dalla Suprema Corte, secondo la quale "il palpeggiamento dei genitali davanti ad altri soggetti, in quanto manifestazione di mancanza di costumatezza ed educazione, deve considerarsi atto contrario alla pubblica decenza, concetto comprensivo di quel complesso di regole comportamentali etico-sociali che impongono a ciascuno di astenersi da condotte potenzialmente offensive del sentimento collettivo della compostezza del decoro, generanti disagio, disgusto e disapprovazione nell'uomo medio".<br />
Premessa la bizzarria della faccenda, e la bizzarria del concetto di "decenza" che si ha nel nostro Paese, è interessante con quale dedizione la giustizia italiana si occupi di questi casi. Sono interminabili gli anni per la conclusione di un processo in questo paese, sono migliaia gli euro letteralmente buttati nel cesso per gli avvocati, e i giudici hanno il coraggio e l'indecenza di occuparsi di un caso di pubblica decenza (scusate il gioco di parole) per uno che si tocca il pacco.</p>
<p><a href="http://thefireant.wordpress.com/files/2008/03/immagine-3.png" title="immagine-3.png"><img src="http://thefireant.wordpress.com/files/2008/03/immagine-3.png" alt="immagine-3.png" /></a></p>
<p>Livello di vergogna di questo articolo: 90%</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[É finita la carta igienica]]></title>
<link>http://thefireant.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 12:38:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>kwisy</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa mattina mi sono svegliato tardi. Ieri sera avevo puntato la sveglia per le nove e mezza, perc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina mi sono svegliato tardi. Ieri sera avevo puntato la sveglia per le nove e mezza, perchè avevo in programma di dare una bella pulita a tutta la casa (aspirapolvere, mocio, bagno, cucina e finestre), poi come tutti i buoni fannulloni ho spento la sveglia e mi sono girato dall'altra parte. Risultato: alle 11 mi sono svegliato, perdipiù di malumore, per alcune faccende irrisolte di ieri sera. Quindi mi sono fatto una doccia, poi ho lavato i piatti di ieri sera, e non ho pulito un niente di niente. E vabbè, fin qua non è un problema. Quindi, visto che la mia coinquilina era all'università a dare un esame di fisica (corni corni) e mi sentivo un po' solo, ho fatto una cosa che di solito non faccio mai di mia spontanea volontà, per la quale di solito mi si chiede anche se mi infastidisce, e ho acceso la tv.<br />
Non nell'ordine, ma ho beccato:
<ul>
<li> Rita dalla Chiesa, in un programma che presumo fosse Forum, che faceva parlare il pubblico su un cacchio di problema di coppia di due facce da culo sedute sul palco. Tralasciando il fatto che in 50 secondi non ho capito di cosa si stava parlando, mi sono chiesto quanti telespettatori sono REALMENTE interessati a ciò che viene detto in questa trasmissione, o tengono la televisione accesa su Forum solo per il gusto di distruggersi i timpani con i vari botta e risposta dei protagonisti col pubblico. Giro canale.</li>
<li>Linus, su All Music, per la diretta di "DeeJay chiama Italia" che si faceva quattro chiacchiere con Zucchero. Lì ci sono rimasto volentieri, Zucchero mi piace, non per le canzoni ma per la personalità. Purtroppo però, data la mia maniacale voglia di farmi del male, ho girato canale.</li>
<li>Tokio Hotel, su MTV. Sono morto in un istante, però ho la forza di girare canale.</li>
<li>Una cartomante, su un canale sconosciuto, dice che "anno bisesto, anno funesto". Quindi mi vuole convincere che se chiamo uno dei due numeri in sovrimpressione, con scatto alla risposta di ventimila euro (pagabili in comode rate a tasso variabile), mi dirà quali sono i miei tre numeri fortunati, per poter vivere serenamente un buon 29 Febbraio. Inoltre, è convinta che questi tre numeri potrà darmeli solo oggi, ma non domani, perchè domani forse sarà all'ospedale a farsi togliere un'unghia incarnita. Povera, la sfiga ti colpisce anche se non è il 29 Febbraio... Giro canale.</li>
<li><a href="http://odiostudioaperto.blogspot.com/" target="_blank">Studio Aperto</a> su Italia Uno. Ecco, questo è un varietà che davvero mi esalta. Lo studio lo trovo un po' troppo in stile telegiornale, non gli si addice molto, però gli argomenti da Novella 2000 sono davvero esilaranti, quindi, visto che non guasta, mi passo circa tre minuti a vedere cosa dicono. I prezzi della frutta e della verdura salgono e gli italiani sono sempre più poveri. Gli italiani preferiscono il pane congelato a quello fresco. Gli italiani preferiscono il pesce pescato la settimana scorsa a quello pescato stamattina. Gli italiani preferiscono comprare la frutta marcia. Gli <span style="font-weight:bold;" class="Apple-style-span">italiani sono degli emeriti imbecilli</span> se guardano Studio Aperto. Mi tremano le mani, giro canale.</li>
<li>Su Telemantova c'è una tipa vestita da segretaria, che parla con tono didattico di un bruco, che nel periodo dei Gonzaga veniva mangiato ed era un potente afrodisiaco. Purtroppo si capisce poco, perchè il canale è disturbato. Giro.</li>
<li>Televendita su canale ignoto.</li>
</ul>
<div>Spengo la tv, mi metto le cuffie nelle orecchie, e faccio partire le canzoni dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cartoons_(gruppo_musicale)" target="_blank">Cartoons</a>. Almeno loro sono volontariamente scemi.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carlo Alberto Salustri detto TRILUSSA]]></title>
<link>http://cornerpics.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2006 21:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Corner Soul</dc:creator>
<guid>http://cornerpics.wordpress.com/2006/02/08/carlo-alberto-salustri-detto-trilussa/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://cornerpics.wordpress.com/files/2008/04/trilussa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-23" src="http://cornerpics.wordpress.com/files/2008/04/trilussa.jpg?w=240" alt="" width="240" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>

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