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	<title>laici &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/laici/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "laici"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 16:04:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La coerenza di Famiglia Cristiana]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=990</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 18:55:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
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<description><![CDATA[
In questi giorni è scoppiata la polemica tra Famiglia Cristiana e la maggioranza di governo.  I d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#000080;"><img class="aligncenter" src="http://digilander.libero.it/Congressodipol/FAMIGLIA%20PARTIGIANA%20copia.jpg" alt="" width="510" height="675" /></span></p>
<p><span style="color:#000080;">In questi giorni è scoppiata la polemica tra Famiglia Cristiana e la maggioranza di governo.  I duri attacchi rivolti contro alcune decisioni dell'esecutivo di centrodestra hanno scatenato un vespaio incontrollato. Tutto inizia con queste parole:</span></p>
<p style="padding-left:30px;">"<a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-13/attacco-famiglia-cristiana/attacco-famiglia-cristiana.html">Il governo smetta </a>di giocare ai soldatini e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese"</p>
<p style="padding-left:30px;">"Neanche fossimo in Angola"  scrive Famiglia Cristiana a proposito dei militari in strada - e prosegue: "La verità è che 'il Paese da marciapiede' i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l'attenzione con le immagini del 'Presidente spazzino', l'inutile 'gioco dei soldatini' nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone".</p>
<p style="padding-left:30px;">Il cuore della critica del settimanale cattolico è chiaro: il governo svia l'attenzione dai problemi economici in cui versa il paese inscenando un farsesco Far West urbano. "C'è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le 'buffonate', che servono solo a riempire pagine di giornali"</p>
<p><span style="color:#000080;">Ma non finisce qui. Nell'editoriale di </span><a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/dettaglio_politica/?contentId=37405"><span style="color:#000080;">questa settimana</span></a><span style="color:#000080;">, Famiglia Cristiana ha rincarato la dose in merito alla" sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom" .</span></p>
<p style="padding-left:30px;">"Se ne sono accorti in tutta Europa, dove resta vivo l'orrore della discriminazione sociale delle minoranze: quella foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti alle Ss è venuta alla memoria come un simbolo". "Per questo - si legge -  il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato.  Esprit ha scritto: 'Gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari'. Sarà 'incredibile', ma è vero. Speriamo - è la conclusione al veleno - che non si riveli mai vero il suo sospetto (di Esprit) che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo". <br />
 </p>
<p><span style="color:#000080;">Apriti cielo, il PDL ha replicato in modo sdegnato. Il Vaticano ha preso le distanze dal settimanale cattolico. Famiglia Cristiana sembra quindi diventata un organo ufficiale dei CattoComunisti. Nessuno si ricorda però che solo pochi mesi fa proprio questa rivista aveva duramente criticato il Partito Democratico definendolo un</span><a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/politica/verso-elezioni-6/nota-25-febbraio/nota-25-febbraio.html"><span style="color:#000080;">"Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana"</span></a><span style="color:#000080;">. Come pure aspre furono le </span><a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/20436/famiglia-cristiana-critica-lanarchia-valori-infettato-anche-partito-democratico.htm"><span style="color:#000080;">considerazioni post-elettorali riguardanti il partito di Veltroni</span></a><span style="color:#000080;">. Il giornale dei Paolini si chiese se la "pax veltroniana" non fosse diventata un "alibi per evitare ogni confronto interno" arrivando a paventare un cambio al vertice "All'Assemblea costituente del Pd (20 e 21 giugno), forse, sarà bene interrogarsi sulla leadership e una gestione poco collegiale. Altrimenti, avrebbe ragione padre Sorge: Veltroni ha così semplificato la politica italiana da far sparire anche il partito dell'opposizione".</span></p>
<p><span style="color:#000080;">In quei giorni furono i laici del PD ad attaccare. Oggi sono gli esponenti del PDL a storcere il naso. <strong>In tutti e due i casi però i commentatori, politici e non, dimenticano di citare l'unica vera ragione tale da spiegare queste prese di posizione e cioè quella che ci riconduce alla matrice religiosa del settimanale. Famiglia Cristiana è un giornale cattolico, fatto da cattolici e che si rivolge ad una opinione pubblica cattolica. </strong>Questo spiega sia gli attacchi passati al PD, compromessosi con i radicali, sia le attuali critiche al governo, troppo impegnato a "reprimere" senza usare l'umanità e la solidarietà figlia degli insegnamenti del cattolicesimo. <strong>Cosa si pretende da un settimanale cattolico se non che porti avanti i principi cattolici? I politici però hanno la brutta abitudine di ricordare solo ciò che conviene loro al momento, dimenticando quel che risulta essere "scomodo".</strong> </span></p>
<p><span style="color:#000080;">Pur non condividendo alcune posizioni del giornale faccio i miei Complimenti alla coerenza ed alla indipendenza di Famiglia Cristiana.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dove sono i laici?]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=732</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 17:03:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>lufo88</dc:creator>
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<description><![CDATA[Comincio a domandarmi se tutte quelle persone che si lamentano della presenza oppressiva della chies]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Comincio a domandarmi se tutte quelle persone che si lamentano della presenza oppressiva della chiesa cattolica siano proprio ferventi sostenitori della laicità dello stato.<!--more--></p>
<p>Qualche giorno fa è saltato in cima alle prime pagine dei giornali, la vicenda giudiziaria che vedeva un rasta contro lo stato italiano per il <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200807articoli/34648girata.asp" target="_blank">possesso di circa un etto di marijuana</a>. L'unica preoccupazione, dopo la vittoria dell'imputato, è stata precisare che se non sei un rasta, <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=766660&#38;canale=ORA&#38;articolo=DROGA:%20CASSAZIONE,%20CASO%20RASTA%20NON%20MUTA%20GIURISPRUDENZA%20SU%20MARIJUANA" target="_blank">resta vietato</a> possedere così tanta erba.</p>
<p>Parole magiche "se non sei un rasta". Quindi una religione avrà tutti i diritti per violare la vigente legge che regola l'uso delle droghe. Nessuno ha pensato di dire che, forse, in uno stato laico o che almeno si professa tale, il rasta dovrebbe essere in galera come tutti.</p>
<p>D'altro canto è la nostra costituzione che afferma "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali                davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,                <strong>di religione</strong>, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." e più avanti (art. 19) "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa                in qualsiasi forma [...] purché                non si tratti di riti contrari al buon costume."</p>
<p>Non se fumare erba sia o meno contrario al buon costume, quel che è certo è che è illegale possederne così tanta.</p>
<p>Metterò degli avvisi sui cartoni del latte: Laico cercasi. Telefonare al 555-55555555.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Csm è l'organo della sinistra giudiziaria. Inchiesta su membri e correnti]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1544</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 18:23:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>marko</dc:creator>
<guid>http://markoblog.wordpress.com/?p=1544</guid>
<description><![CDATA[I membri del Csm sono 24, eletti per due terzi dagli stessi magistrati e per un terzo dal Parlamento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I membri del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_Superiore_della_Magistratura#Membri_in_carica_.282006-2010.29">Csm </a>sono 24, eletti per due terzi dagli stessi magistrati e per un terzo dal Parlamento. Se quest’ultimo tende tuttavia a inserirvi rappresentanti di ogni forza politica (a seconda anche della sua composizione), meno scontata dovrebbe essere l’appartenenza a un’area politica dei 16 eletti dai propri colleghi. Tuttavia il sistema elettivo stesso si basa sulle cosiddette <strong>correnti</strong>, affini in tutto e per tutto a <strong>partiti</strong>, cui i singoli rappresentanti devono rispondere.</p>
<p>Ciò appare ancora più sorprendente se si pensa che i compiti che la Costituzione assegna al Csm sono di <a href="http://jus.unitn.it/cardozo/Obiter_Dictum/cost/art105.htm">autoregolamentare il proprio ordine</a>, che sempre secondo la Carta risponde naturalmente solo alla legge, in ossequio alla tripartizione e indipendenza dei poteri. E’ vero che la legge n. 194 del 1958 citata ieri dal <strong>Presidente Napolitano </strong>ribadisce il diritto dell’organo di esprimere pareri, ma questi devono riflettere cionondimeno l’equidistanza politica di cui è proprio il mestiere di giudice.</p>
<p>Le correnti presenti sono quattro, dividiamo quindi i consiglieri per corrente di appartenenza.</p>
<p><strong>Unità per la Costituzione 6</strong> (Giuseppe Berruti, Francesco Saverio Mannino, Luisa Napolitano, Fabio Roia, Roberto Carrelli Palombi, Alfredo Viola)<br />
<strong>Magistratura Democratica 4 </strong>(Livio Pepino, Vincenza Maccora, Elisabetta Cesqui, Fiorella Pilato)<br />
<strong>Movimento per la Giustizia 3</strong> (Bernardo Petralia, Ciro Riviezzo, Mario Fresa)<br />
<strong>Magistratura Indipendente 3</strong> (Giulio Romano, Antonio Patrono, Cosimo Ferri)</p>
<p>A questi vanno aggiunti gli <strong>otto componenti laici</strong>, che sono Nicola Mancino (vicepresidente - Margherita); Gianfranco Anedda (Alleanza Nazionale); Michele Saponara (Forza Italia); Ugo Bergamo (Udc), Vincenzo Siniscalchi (Democratici di Sinistra), Celestina Tinelli (Ulivo), Mauro Volpi (Prc) e Letizia Vacca (Pdci). Tra parentesi è indicata l’appartenenza politica all’epoca della nomina (2006).</p>
<p><a href="http://www.giustiziacarita.it/professioni/anm.htm">Tornando alle correnti</a>, Movimento per la Giustizia si colloca all’estrema sinistra, Magistratura Democratica a sinistra, Unità per la Costituzione al centro-sinistra, Magistratura Indipendente al centro. Quest’ultima è l’ala conservatrice, ma di fatto non esistono correnti di destra rappresentate in Consiglio. Ecco quindi la distribuzione finale del Csm:</p>
<p><strong>Sinistra </strong>(Md, Mpg, Prc, Pdci): <strong>9 membri</strong><br />
<strong>Centro-sinistra</strong> (Unicost, Ulivo, Ds, Margherita): <strong>9 membri</strong><br />
<strong>Centro </strong>(Mi, Udc): <strong>4 membri</strong><br />
<strong>Centro-destra</strong> (An, Fi): <strong>2 membri</strong></p>
<p>Ricordo che il voto di ieri sul parere espresso dal Csm ha visto un <strong>risultato di 21-2</strong>, con l’astensione di Ugo Bergamo (Udc). Ai lettori le conclusioni.</p>
<p><a href="http://markoblog.files.wordpress.com/2008/07/chart_011.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1548" src="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/07/chart_011.png" alt="" width="432" height="216" /></a></p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impari opportunità]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=266</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 13:04:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il fatto che a questo governo non importi nulla delle &#8220;pari opportunità&#8221; è  smaccatame]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che a questo governo non importi nulla delle "pari opportunità" è  smaccatamente palese, basta vedere a chi è stato assegnato l'incarico: ci ritroviamo adesso con una ministra addetta a questo compito che è una sorta di macchietta, di personaggio comico. Fate una ricerca con le parole "Mara Carfagna" in Flickr e vi troverete ogni sorta di <a href="http://www.flickr.com/search/?q=Mara+Carfagna&#38;ss=2&#38;page=2" target="_blank">foto</a> della bellissima ministra che altri meriti o competenze non ha a parte il proprio aspetto, ma che non esita e esprimere opinioni tanto superficiali quanto pericolose: generalmente omofoba o discriminatoria, ignorante di quelle che sono le vere emergenze dei diritti e delle emarginazioni in questo paese, dissemina i giornali di interviste imbarazzanti nella loro superficialità. In un paese dell'Europa civile sarebbe uno scandalo, un personaggio inopportuno, da cacciare in pochi giorni. <!--more-->Da noi, qualche battutina, qualche sorriso, ma - in fondo - il fatto che sia così "bbbona" le fa perdonare gli ovvi limiti culturali e umani che si ritrova, o genera quella sorta di meccanismo inconscio che ci fa pensare che una bella donna può ben permettersi di essere superficiale e insensibile alle sventure e alle mancanze di diritti altrui.</p>
<p><img style="max-width:800px;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-left:10px;width:359px;height:230px;float:right;" src="http://farm4.static.flickr.com/3204/2492097932_1a066b13cf.jpg?v=0" alt="Photo by Flickr" /> In un modo perverso quindi, la Ministra Mara Carfagna è una impari opportunità incarnata, la manifestazione in carne e ossa dell'atavica discriminazione che da sempre tormenta il genere femminile, di quell'equazione "bella ma insensibile e superficiale" che andrebbe rigettata a pié pari, ma in cui la Ministra sembra crogiolarsi.</p>
<p>Il piatto forte del ministro sono le continue dichiarazione omofobiche, di cui l'ultima <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-8/cooperative-sesso/cooperative-sesso.html" target="_blank">intervista</a> su Repubblica è un esempio da manuale:</p>
<blockquote><p><em>A proposito di famiglie, che ne pensa di unioni di fatto e matrimoni gay?<br />
"Sono contraria"</em></p>
<p><em>Ma non è il ministro delle pari opportunità?<br />
"Io non ho pregiudizi, ma non possono pretendere di essere famiglie".</em></p>
<p><em>Perché?<br />
"L'idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie".</em></p>
<p><em>E tutti gli altri, laici o atei, etero e omo?<br />
"Trovo giusto rivendichino diritti civili, trovo giusto che chi è stato assieme una vita possa subentrare nell'affitto, andare a trovare il compagno in ospedale. La famiglia però è un'altra cosa".</em></p>
<p><em>Quindi niente leggi?<br />
"Penso solo a contratti privati".</em></p>
<p><em>Le pari opportunità allora per chi sono?<br />
"Le mie priorità sono: aiutare le famiglie a fare più figli, con sussidi, creazioni di asili sul modello francese. Aiutare le donne sul lavoro perché abbiano stipendi uguali ai colleghi, perché riescano a conciliare famiglia e carriera. Per le donne presenterò venerdì in consiglio la proposta di legge sullo stalking, perché le molestie insistenti sono spesso il passo che precede le aggressioni, mentre per i fondi tagliati contro la violenza sulle donne il mio ministero ha altre somme da destinargli".</em></p></blockquote>
<p>Si tratta di affermazioni deliranti. Il concetto di "famiglia" non lo decido né io ne la Ministra Carfagna: lo decide la società, lo decide la storia. Oggi ci sono N tipi di famiglie, con figli, senza figli, allargate, omo, etero, trans, bisex, miste, amicali, di solidarietà, multirazziali, multireligiose, cattoliche, musulmane, agnostiche, composte da una sola persona o da 10, in un caleidoscopio di permutazioni dei corpi, delle responsabilità, dei sentimenti, lontane anni luce dalla "famiglia patriarcale ed eterosessuale volta alla procreazione" che per secoli ha costituito la quasi totalità del tessuto sociale. Da parte di un "ministro delle pari opportunità", quel "sono contraria" così netto, affrettato, suona ignorante, insensibile, arrogante. E se e avessero chiesto dei diritti dei migranti, degli zingari, degli africani, dei rifugiati politici, delle donne che vogliono la pillola del giorno dopo, dei sieropositivi, dei malati, dei disabili, degli emarginati? Cosa avrebbe detto? A quali avrebbe detto "sono contraria" e a quali "sono favorevole"?</p>
<p>Può, un ministro delle pari opportunità, essere contraria anche a UN SOLO diritto, a UNA SOLA minoranza?</p>
<p>Non si tratta di essere "contrari" o "favorevoli" alla costruzione di un ponte o alla riduzione dell'IVA sulle barbabietole, ma di favorire il riconoscimento di diritti a una parte della società che ne è priva. E se un ministro delle Pari Opportunità non vede NEMMENO questo problema, significa che ha sbagliato mestiere, e faceva miglior figura a rimanere a fare la valletta, ad esibirsi senza veli, comunque prigioniera di uno stereotipo, ma almeno inoffensiva.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Bogotà la IV Conferenza internazionale della Rete Cattolica per la Costruzione della Pace]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=395</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 12:57:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=395</guid>
<description><![CDATA[
Creare un clima di riconciliazione: scenari per la verità, la giustizia e la pace”: è il tema ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cpn.nd.edu/images/MC1_4372_000.jpg" alt="" width="369" height="242" /></p>
<p>Creare un clima di riconciliazione: scenari per la verità, la giustizia e la pace”: è il tema    della IV Conferenza Internazionale della Rete Cattolica per la Costruzione della Pace (Catholic Peacebuilding Network - CPN) che si svolgerà a Bogotà, dal 27 al 29 giugno. Tre gli obiettivi fondamentali dell’incontro: migliorare la conoscenza della comunità internazionale sugli sforzi della Chiesa cattolica colombiana nella costruzione della pace; condividere esperienze e buone pratiche concrete tra leader della Chiesa, accademici e operatori della pace di diversi Paesi colpiti da conflitti sociali e politici; indagare, a partire dalla Rete locale CPN, sulle possibilità della Chiesa cattolica per appoggiare la costruzione della pace in Colombia. L’evento è patrocinato dal CPN, dal Segretariato Nazionale della Pastorale Sociale (SNPS/Cáritas Colombiana), dal Catholic Relief Services (CRS), dall’Istituto Joan B. Kroc di Studi Internazionali di Pace, dall’Istituto Helen Kellog di Studi Internazionali e dal Centro di Diritti Umani, dall’Università di Notre Dame. Invitati speciali saranno 72 rappresentanti dell’Africa, Asia, Europa, Stati Uniti e America Latina, tra i quali vescovi, sacerdoti, religiosi, laici ed esperti sul tema della pace e della riconciliazione. La CPN è una rete di volontari attivisti per la pace che comprende accademici, sacerdoti e laici di tutto il mondo che cercano di fortificare, soprattutto a livello locale, lo studio e la pratica della costruzione cattolica della pace. Fondata nel 2004 dopo due anni di consultazioni tra l’Istituto Joan B. Kroc di Studi Internazionali di Pace dell’Università di Notre Dame e il CRS, la CPN, che è nata negli Stati Uniti, collabora con operatori cattolici della pace in tutto il mondo. Le precedenti conferenze internazionali si sono svolte, all’Università di Notre Dame, negli Stati Uniti (2004), a Mindanao, nelle Filippine (2005); a Bujumbura, in Burundi (2006).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I cattolici in politica: istruzioni per l'uso.]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 11:00:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Illuminante. Non mi viene altro termine per definire l’articolo di Michele Brambilla sul Giornale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Illuminante. Non mi viene altro termine per definire l’articolo di Michele Brambilla sul <em><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=260193">Giornale</a></em> di stamattina: è un lampo di luce nelle tenebre, una folgore che squarcia il buio della notte, un faro che si accende in mezzo al nero della tempesta. Per anni mi sono domandata come diavolo – pardon, come caspita – ragionino i cattolici in politica. Li guardavo, li studiavo, mi interrogavo, non raccapezzandomi per quelle che, alla mia coscienza laica, parevano insanabili contraddizioni: come, ad esempio, proclamarsi strenui difensori della famiglia e poi divorziare dalla legittima consorte; dirsi convinti che l’aborto è sempre e comunque un omicidio, e poi consentire alla moglie di abortire; proclamarsi difensori della pubblica morale, e poi sommergere il pubblico di trasmissioni che vengono considerate vaccate persino del più pervertito degli atei. Insomma, nella mia ingenuità, tutte queste cose io le consideravo delle aporie insanabili, robe che assieme non potevano proprio stare, la prova provata che qualcosa non tornava, la logica era andata a farsi benedire, lei, e per questo era rimasta poi ostaggio del primo cardinale in transito.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per fortuna che il Brambilla, ora, mi ha chiarito tutto, e definitivamente. Stamane, infatti, rispondendo al grido di dolore scappato a Ferrara per la mancanza, nel nuovo esecutivo di Berlusconi, di ministri esplicitamente cattolici (eh, già, si preoccupa, Ferrara: nessuno è più realista di lui, quando è di fronte al re, e nessuno è più ateo devoto di lui, quando sa che si deve far leggere dai devoti), il Brambilla si sente in dovere di spiegare quale siano le linee guida dei cattolici in politica:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Pensare che il desiderio dei cattolici sia quello di avere al governo uomini e donne dalla sicura fedeltà personale ai valori della Chiesa, è piuttosto infantile. La sinistra, ad esempio, ha sempre molto insistito sulla non coerenza di uomini come Casini, Fini e Berlusconi che - da divorziati - parlano in difesa della famiglia tradizionale. È un argomento comprensibile, ma piuttosto demagogico. Il cattolico non vuole un governo di virtuosi: vuole un governo che tuteli i propri valori. Per il semplice motivo che i ministri non sono santi da indicare alla devozione dei fedeli, ma amministratori della cosa pubblica. Può sembrare paradossale per chi è estraneo al mondo cattolico: ma per un credente è molto meglio un politico che predica bene (in Parlamento) e razzola male (in privato) che non il contrario. Meglio un libertino che dice di no ai Dico, insomma, che un integerrimo padre di famiglia che legifera contro la famiglia.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I cattolici, ohibò, non sono affatto delle animucce <span> </span>candide, sono uomini e donne che sanno bene come va il mondo. Cristo stesso, è noto, li voleva puri come colombe e astuti come serpenti; da quanto ci dice il Brambilla, nel nuovo millennio <span> </span>c’è una certa prevalenza della seconda opzione, e le colombe le si lascia per il pranzo di Pasqua: <span> </span>per cui fra un onesto e puro vero, che però non obbedisce mani e piedi a ciò che la Chiesa predica, ma ragiona con la sua testa e legifera <span> </span>nel rispetto anche di chi cattolico, magari, non è, e un porco patentato che però garantisce una spessa cortina di buona vecchia e sana ipocrisia non hanno dubbi: sia fatto ministro il secondo; il primo, se proprio si vuole, avrà garantito un posto in Paradiso, in Parlamento è meglio di no.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Del resto, si sa, il regno di Dio non è di questo mondo. In questo, c’è Palazzo Chigi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INCONTRO DELLA CONSULTA DEI LAICI NELLA DIOCESI DI CATANZARO SQUILLACE. RESOCONTO DI FRANCO GALLELLI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=278</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 15:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
CATANZARO - Anche l&#8217;Associazione Nazionale Papaboys è tra le realtà della Chiesa di Catanza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://papaboys.files.wordpress.com/2008/04/img4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-279" src="http://papaboys.wordpress.com/files/2008/04/img4.jpg" alt="" width="306" height="229" /></a></p>
<p align="justify">CATANZARO - Anche l'Associazione Nazionale Papaboys è tra le realtà della Chiesa di Catanzaro ed in questo servizio vi riproponiamo le riflessioni e le azioni dell'organismo preposto dalla Curia il cui pastore è l'Arci Vescovo Antonio Ciliberti: la consulta dei laici appunto, che si è riunita lo scorso 25 Aprile. Per la Sede Regionale della nostra Associazione dei giovani del Papa, coordinata per la Calabria da Domenico Gareri, la soddisfazione è grande e giunge dopo un intenso cammino percorso nell'ultimo anno con numerose iniziative di preghiera, di azione culturale e di riflessione. Ripercorriamo insieme l'incontro della Consulta dei Laici dell'Arci Diocesi di Catanzaro Squillace, con la relazione di Franco Gallelli, responsabile di tale organismo...</p>
<p align="justify">Puoi continuare a leggere la notizia su:</p>
<p align="justify"><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1232"><span style="color:#0000ff;">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1232</span></a></p>
<p align="justify"> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ai confini della laicità]]></title>
<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/?p=103</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 16:30:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
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di Gad Lerner - Repubblica 23 aprile 2008
Ogni giorno che passa, fra i difensori della laicità si ]]></description>
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<p><span class="12_nero"><em>di Gad Lerner - Repubblica 23 aprile 2008</em></span></p>
<p><span class="12_nero">Ogni giorno che passa, fra i difensori della laicità si accentua la sensazione desolante di presidiare una frontiera già attraversata in lungo e in largo dalle incursioni nemiche. Ma saranno poi sempre nemiche, tali incursioni? Se il "vescovo rosso" Fernando Lugo vince le elezioni in Paraguay ponendo fine a oltre mezzo secolo di regime di destra, salutiamo in lui un´avanzata della democrazia.<br />
E se all´altro capo del mondo, in Polonia, un politico come Lech Walesa dichiara che "sarebbe una disgrazia" la nomina del reazionario monsignor Slawoj Leszek Glodz alla guida della diocesi di Danzica, apprezziamo il coraggio con cui - da cristiano - interferisce pubblicamente in una scelta del suo papa.<br />
Gli esempi potrebbero essere numerosi. Basti per tutti l´importanza che l´argomento religioso riveste nella campagna elettorale di Barack Obama. Bisognerà pure che i suoi numerosi estimatori laici riconoscano quanto Gesù è presente nei suoi discorsi. Fin da quando gli ultraconservatori lo attaccavano: «Gesù Cristo non voterebbe per Barack Obama, perché Obama si è comportato in modo inconcepibile per Cristo». Sollecitandolo a invadere il loro stesso terreno con le motivazioni bibliche del suo impegno pubblico: «Dopo la stagione dei condottieri come Mosè, capaci di sfidare il faraone affermando i diritti degli afroamericani, io sento di appartenere alla generazione di Giosuè, dei continuatori». Dovremmo forse accusarlo di integralismo?<br />
Al contrario, temo che il ritardo con cui la politica italiana si è emancipata dall´egemonia di partiti fondati su un´appartenenza religiosa, oggi ci stia giocando un brutto scherzo. La nascita del Partito democratico, inteso dai suoi fondatori come superamento degli steccati identitari, è stata così faticosa da sollecitarli a una cautela eccessiva. Tra i democratici italiani prevale tuttora l´idea anacronistica che la motivazione religiosa dell´impegno politico vada sottaciuta. Pena il rischio di urtare le suscettibilità altrui o, peggio, di evidenziare le divisioni culturali esistenti nel campo cattolico.<br />
Naturalmente un tale scrupolo è ben lungi dallo sfiorare la destra, protesa nel tentativo di appropriarsi in toto dell´argomento religioso, ma nel frattempo svelta ad accusare di tradimento i pochi pastori d´anime che osano criticare la sua politica. Mentre i benpensanti laici restano appostati in trincea a denunciare ogni sconfinamento tra politica e religione, i leghisti milanesi non hanno esitato un minuto a rivendicare il "loro" Vangelo (in ruvido, discutibile stile padano) volantinando di fronte alle chiese contro l´arcivescovo Tettamanzi, colpevole di eccessiva sensibilità per i diritti degli immigrati senzatetto. Quarant´anni fa, nel 1968, era il dissenso cattolico a osare simili contestazioni pubbliche nei confronti della gerarchia. Trattenuto da una malintesa concezione della laicità, oggi il cattolicesimo di sinistra mugugna stordito nell´attesa che si levi, sempre più rara, la voce di un cardinale amico a rappresentarne il malessere.<br />
Il problema italiano non è infatti che Camillo Ruini parla troppo di politica. Il problema è che nessun esponente politico gli risponde sul suo medesimo terreno della testimonianza, della prossimità, della misericordia, della coerenza, della spiritualità. I vari Prodi, Rutelli, Marini, Bindi, Parisi se lo sono proibiti, come se la sfida culturale fosse ancora delegabile ai loro riferimenti conciliari, quasi tutti scomparsi se non altro per ragioni anagrafiche.<br />
Così si consolida il luogo comune che nel mondo contemporaneo il messaggio religioso sia appannaggio della destra. E viceversa che non possa più esistere una sinistra religiosa.<br />
Tale rinuncia produce l´effetto di una vera e propria mutilazione. Posti di fronte alla ripetuta, frequente violazione del comandamento («Non invocherai il nome di Dio falsamente»); e di fronte allo stravolgimento dello spirito evangelico riguardo a tante persone di cui viene negata la stessa umanità, molti politici religiosi si autocensurano e con ciò si diminuiscono. Evitano di significare pubblicamente le motivazioni più profonde del loro impegno civile.<br />
Attardandosi sulla frontiera colabrodo della laicità, rischiamo di esagerare l´importanza dei nuovi compagni di viaggio "teodem", faticando a riconoscerli membri a pieno titolo del Partito democratico. Il fastidio diffuso nei confronti di Paola Binetti si alimenta di un equivoco. Tutt´altro che un retaggio clericale d´altri tempi, né impiccio né residuo, col suo cilicio e la sua affiliazione all´Opus Dei, la Binetti è figura politica modernissima. Il futuro ce ne riserverà sempre di più, non necessariamente agganciate come lei a una relazione fiduciaria con la gerarchia ecclesiale. Del resto il passato del cattolicesimo democratico è ricco di figure capaci di esprimere sé stesse per intero, senza che ciò violi alcun imperativo di laicità.<br />
Vale la pena citare un ricordo di Raniero La Valle, estensore trent´anni fa del fondamentale articolo 1 della legge 194 sulla tutela sociale della maternità e l´interruzione volontaria della gravidanza. Intervenendo al Senato in difesa della legge, il cattolico di sinistra La Valle non esitò a citare il fiat evangelico di Maria al concepimento del figlio di Dio come episodio di autodeterminazione imprescindibile della donna, riconosciuta titolare inaggirabile del rapporto col nascituro anche nel Vangelo. La scelta politica e la scelta religiosa si sovrappongono più di quanto certi guardiani retrogradi della laicità siano disposti a riconoscere. Negarlo regala spazio a chi pratica l´ostentazione dei valori come strumento di potere.<br />
Come il resto del mondo, è facile prevedere che anche l´Italia sarà palcoscenico in futuro di una sfida tra destra e sinistra religiosa, anche se baldanzosamente la destra s´illude di averla già vinta. Tale sfida rischia ovunque di logorare la tenuta del sistema democratico e il principio di laicità dello Stato. Aggrediti pure dalla miscela di fede, nostalgia, sessuofobia, pregiudizio antiscientifico, disagio esistenziale, cui ricorrono gli integralismi. Ma l´antidoto non sarà mai il divieto di una pulsione incomprimibile. Semmai è la reciproca interferenza, la contestazione dell´oscurantismo sullo stesso terreno della spiritualità.<br />
Perché il confronto avvenga proficuamente va preservata una cornice di regole pubbliche, quelle sì da difendere in trincea. La scuola statale di tutti, per prima, come luogo formativo e d´integrazione nei valori democratici. E poi le norme laiche di un codice civile che non s´illuda di replicare mai il modello di convivenza già fallito nella democrazia ex-imperiale britannica: un comunitarismo - per dirla con Amartya Sen - che frantuma la cittadinanza in affiliazioni separate, il cui destino è finire in rotta di collisione.<br />
Salvaguardata la laicità dello Stato. Conseguito un sistema democratico moderno i cui partiti ospitano senza distinzioni credenti, non credenti, diversamente credenti. Nel nostro tempo impaurito la politica tornerà a nobilitarsi solo rappresentando una speranza globale, e dunque - perché no - anche religiosa.<br />
</span></p>
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<title><![CDATA[Condivisibile il giudizio della Cei, ma le liste bloccate non sono un'alibi e ..]]></title>
<link>http://cabut.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 12:09:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>buttiglione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non è per essere ripetitivi, ma certe esternazioni motivano ampiamente la retorica. La cei ha evide]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non è per essere ripetitivi, ma certe esternazioni motivano ampiamente la retorica. La cei ha evidenziato un'ovvieità, ossia l'urgenza di ritornare alle preferenze, e questo ha trovato ovviamente concordi le personalità più in vista della politica; tuttavia tale comunanza di vedute si realizza in un momento particolarmente significativo. Trovarsi infatti in sintonia con la chiesa all'indomani della presentazione delle liste, è alquanto simpatico. Sebbene, infatti, la legge attuale impedisca all'elettore di scegliersi il candidato, comunque non dovrebbe impedire ai partiti di tenere conto, nella composizione delle liste, di quelle che possono essere le esigenze del territorio. In altre parole, le oligarchie o segreterie dei partiti, non sono limitate, a differenza degli elettori, nella libertà di individuare candidati il più possibile vicini alle richieste del corpo elettorale. Invece, ancora una volta, ci ritroveremo davanti a liste non soltanto prive di ogni riferimento territoriale, ma anche lontane da quella riqualificazione del parlamento a lungo invocata. Per questo la comunanza di vedute è simpatica. Inoltre, vedere marini nelle vesti di colui che voleva salvare il salvabile è davvero straordinario; peccato però che la sua iniziativa (il mandato esplorativo), nasceva con tutt'altre intenzioni, e peccato che proprio il suo partito (pd) è stato teatro dei maggiori malumori da parte dei singoli territori, all'indomani della presentazione delle liste. Il problema è sempre lo stesso, e riguarda le logiche interne ai partiti, pronte ad uniformarsi alla realtà quando si tratta di andare in scena, ma pronte anche a richiudersi in se stesse, nel momento in cui i riflettori si sono spenti. Quello che maggiormente colpisce delle nuove candidature, non è infatti la presenza di attori o atleti, perchè quel tipo di candidature nascono da esigenze puramente elettorali, per catturare magari il voto di coloro che non fanno della politica la loro ragione di vita (vedi ad esempio i maggiorenni), e inoltre sono diventate da qualche anno a questa parte una comune consuetudine. Al contrario colpisce la totale assenza di una classe dirigente nei singoli partiti, perchè nel momento in cui le liste sono dominate dagli uscenti e da personaggi legati al mondo dello sport o dello spettacolo, non si può non prendere atto di una profonda crisi formativa all'interno dei singoli partiti. Aprirsi a personalità esterne alla politica e anagraficamente diverse tra loro, è stato opportuno, ma in quella apertura è inevitabile non riscontrare un'ulteriore deficit del sistema. Viene spontaneo chiedersi a questo punto, a cosa servono determinati sforzi da parte di coloro che continuano ad impegnarsi quotidianamente nelle strutture di un partito, se poi sono condannati dal loro stesso partito a restare a lungo privi del premio che spetta ai meritevoli ? Viene spontaneo chiedersi a cosa alluda l'idea di un'italia nuova, se poi all'atto pratico dirigenti che hanno speso i loro anni a fare la trafila, si ritrovano a cedere il passo a simpatizzanti dell'ultima ora ?. Sono queste considerazioni, che dovrebbero aiutare l'elettore a riflettere durante l'attuale campagna elettorale, perchè è all'interno di questi dettagli che si intravedono i reali tratti identificativi dei partiti, apparentemente oscurati dai grandi proclami e dalle grandi ricette di risanamento, che sembrano ricordare le capagne elettorali del dopo guerra !!. E' la retorica dell'agire da parte dei singoli partiti, che deve spingere l'elettore a non rendere definitiva la sua scelta guardando un manifesto o ascoltando un'affascinante comizio. I problemi dell'italia sono tanti e seri, ma soprattutto non dipendono da una legge elettorale, e per questo sentire in piena campagna elettorale che la legge sul voto sarà una priorità per il futuro governo è allarmante. La cei ha suggerito ai cattolici di votare con grande attenzione, vincolando la scelta del partito alla presenza in lista di candidati in grado di garantire la tutela di determinati ideali; mai la chiesa poteva fare ingerenza più costruttiva !!. L'augurio è che la stessa attenzione possano porla anche i laici ..</p>
<p>Auro Buttiglione</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Laici e Cattolici. Un rapporto in continua discussione]]></title>
<link>http://cesenablog.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 17:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Martedì 18 marzo - ore 20:30, presso la Sala Convegni dell&#8217;Hotel Casali di Cesena ci sarà un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 18 marzo - ore 20:30, presso la Sala Convegni dell'Hotel Casali di Cesena ci sarà un incontro dibattito sul tema "Laici e Cattolici. Un raporto in continua discussione. Una questione solo italiana?".</p>
<p><!--more--></p>
<p>L'evento è organizzato dall'associazione culturale Energie Nuove e vuole affrontare un tema di attualità, particolarmente sentito in questo momento con la campagna elettorale aperta.</p>
<p>Saranno presenti:</p>
<ol>
<li>Carlo Flamigni, Membro Comitato Nazionale di Bioetica;</li>
<li>Monica Donini, Presidente Consiglio Regionale Emilia-Romagna;</li>
<li>Carlo Valentini, Giornalista.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Eccidio liberale]]></title>
<link>http://stefanocaliciuri.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 17:11:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanocaliciuri</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Le liste del Pdl non lasciano dubbi: ogni possibile futura spinta liberale e liberista è stata an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img border="0" width="480" src="http://www.marketingroutes.com/wp-content/images/liberta_digitale.jpg" height="320" style="width:352px;height:215px;" /></div>
<p>Le liste del Pdl non lasciano dubbi: ogni possibile futura spinta liberale e liberista è stata annientata. Perché? Lo spiega benissimo <a target="_blank" href="http://babs00.wordpress.com/2008/03/10/eccidio-liberale/">Babs.</a> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Laici e cattolici: costruiamo ponti, non muri]]></title>
<link>http://pdbesana.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 16:31:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>PD Besana</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;etica della responsabilità
Il Partito democratico ha il suo fondamento nel portare con sé,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4>L'etica della responsabilità</h4>
<p>Il Partito democratico ha il suo fondamento nel portare con sé, nella sua stessa identità, due idee precise: quella di un Paese non più separato da muri, da cortine di ferro, e quella di una politica non più ideologica.</p>
<p><b><i>Qui trovi ampi stralci dell'intervento di Walter Veltroni all'Assemblea dei cattolici del Partito democratico "Educare al bene comune". Per leggere <a target="_blank" href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=45519">il testo integrale clicca qui</a>.</i></b></p>
<p><b>Il monito di Scoppola: "La nostra democrazia non ha risposto alle paure della modernità"</b><br />
Il XX secolo ha segnato il fallimento delle ideologie di liberazione dell'uomo legate al mito dell'uomo nuovo costruito dal potere politico o dallo Stato. Ma ha segnato anche il fallimento del mito di una democrazia spontaneamente capace di assicurare le risposte giuste alle sfide della modernità. La nostra democrazia, diceva Scoppola, è riuscita a integrare le masse popolari nello Stato, ha prodotto maggiore benessere, ha distribuito in modo più equo la ricchezza. Ma non ha risposto fino in fondo alle domande, alle paure provocate dalla modernità.</p>
<p><b>L'Italia, condannata a ripetere all'infinito le divisioni di Porta Pia</b><br />
Una mancata risposta legata anche a due rischi costanti, a due tendenze nemiche della ricerca capace di condurre alle soluzioni: da una parte <u>la tentazione della rinuncia alla difesa della laicità dello Stato</u>, dall'altra <u>l'idea di escludere l'apporto dell'esperienza religiosa alla formazione del tessuto etico della soci</u>età. Affiora in queste settimane, in questi giorni, la tentazione di dare per scontata nel nostro Paese una netta separazione e una nuova contrapposizione tra laici e cattolici. Unico caso in Europa, dove tutti i partiti a vocazione maggioritaria, a destra come a sinistra, sono "misti", per ispirazioni religiose e non, L'Italia sarebbe condannata a ripetere all'infinito la divisione di Porta Pia, superando all'indietro le stesse collaborazioni che si sono avute nella Prima Repubblica.</p>
<p><b>Guai se l'identità diventa un muro dietro il quale trincerarsi</b><br />
Uno dei rischi più grandi che oggi possiamo correre è quello di rinchiuderci in certezze assolute, dentro identità chiuse, esclusive ed escludenti. <u>L'identità </u>fa parte della vita degli uomini e dei popoli, che devono sapere dove affondano le proprie radici. Guai, però, se l'identità diventa un muro precario dietro il quale trincerarsi con ansia e preoccupazione, e non il <u>terreno solido sul quale poggiare per potersi sporgere tranquillamente verso l'altro da sé</u>. Si tratta dunque di <u><font color="#339966">superare la contrapposizione secca</font></u> che divide, che bolla gli uni come "<u>oscurantisti</u>" e gli altri come "<u>laicisti esasperati</u>", per arrivare a una reciproca considerazione.</p>
<p><b>L'esempio della Costituente</b><br />
Pensiamo proprio all'esempio della Costituente, a quando tra quei banchi si discusse se la nuova Costituzione dovesse avere un presupposto ideologico e un punto di incontro, e questo punto di incontro fu trovato nell'idea della dignità della persona umana. Ecco un esempio di sintesi, di reciproco arricchimento, di perseguimento concreto del bene comune: era una idea di matrice cristiana che, laicamente declinata, ha ispirato largamente il testo costituzionale.</p>
<p><b>La grande questione dei valori</b><br />
Oggi la grande questione di fronte a noi è quella dei valori. Valori consumati dalla cultura predominante del nostro tempo, che è, "ingannevolmente, quella dello 'star bene' come principio assoluto", per riprendere le parole scelte in occasione della scorsa Pasqua dal Cardinal Martini. Valori senza i quali una società non può stare insieme, non è nemmeno più tale, e un individuo rischia di essere solo un viandante privo di meta, privo del senso stesso del suo cammino.</p>
<p><b>Il bene di tutti, superare i reciproci sospetti</b><br />
Il terreno degli ideali e dei valori morali che servono per tenere insieme una società è grandissimo. Le convinzioni di fede di ciascuno si possono e si devono conciliare con il bene di tutti, superando i reciproci sospetti, <font color="#339966"><u>cercando un punto di incontro virtuoso</u></font>, che non mortifichi i convincimenti degli uni o degli altri.</p>
<p><b>Il fondamento del Partito democratico</b><br />
Il Partito democratico ha il suo fondamento nel portare con sé, nella sua stessa identità, due idee precise: quella di <u>un Paese non più separato da muri, da cortine di ferro, e quella di una politica non più ideologica</u>. Una politica, cioè, che non sceglie di far suo un unico principio, un unico interesse, come se in una decisione si dovesse considerare un solo aspetto, un solo sguardo sul mondo, in un gioco a somma zero. Una politica che sceglie invece di equilibrare tutto questo, con ragionevolezza e potremmo dire con saggezza. La politica, per come la intendiamo noi, è questo.</p>
<p><b>Il formarsi delle leggi è legato alla dialettica democratica fra posizioni diverse</b><br />
Voglio rifarmi ancora a Pietro Scoppola, a un articolo che scrisse il giorno della visita di Papa Giovanni Paolo II al Parlamento italiano, perché non saprei dir meglio: "<u><font color="#339966">La laicità dello Stato italiano non è indifferenza dello Stato al fattore religioso, non è ideologia di Stato alternativa a singole fedi religiose, ma riconoscimento del ruolo e degli spazi di ogni fede religiosa, come fattore che contribuisce al formarsi di un'etica collettiva nel quadro di un pluralismo e di una libertà a tutti garantiti</font>.</u> I cattolici sanno - continuava Scoppola - quanto è difficile, in una società secolarizzata come la nostra, una testimonianza coerente al Vangelo; sanno di potere e dover concorrere democraticamente, come tutti i cittadini, a far sì che le leggi dello stato siano ispirate ai valori di cui sono portatori, ma sanno di non poter esigere la piena rispondenza delle leggi a questi valori: il formarsi della legge è necessariamente legato alla <u>dialettica democratica fra posizioni diverse</u>, talvolta contrastanti".</p>
<p><b>Guardare avanti, anziché indietro</b><br />
Il Partito democratico è nato con questa consapevolezza. <u>E' nato per guardare in avanti anziché indietro</u>, alla storia del XXI secolo anziché a quella del Novecento. Ed è per questo che tra le sue ambizioni e i suoi obiettivi ha quello di <font color="#339966"><u>ripensare in modo nuovo, serio e adeguato ai problemi di oggi, la laicità e il rapporto tra etica e politica</u></font>.</p>
<p><b>La laicità delle istituzioni va fatta vivere ogni giorno<br />
</b>La laicità delle istituzioni, valore che accomuna credenti e non credenti, non va invocata a parole, più o meno polemiche, ma fatta vivere ogni giorno. La laicità si difende e si afferma rilanciando il ruolo della politica, che tutti deve ascoltare, da tutti deve raccogliere, per poi esercitare un prima persona il proprio inderogabile dovere di sintesi. E di responsabile decisione. Come noi faremo anche sui temi più sensibili e importanti, dal testamento biologico ai diritti delle persone che convivono stabilmente. Temi delicati, da sottrarre all'incendio della polemica elettorale.</p>
<p><b>Dal Pd mai approccio puramente individualistico</b><br />
Il Partito democratico, laici e cattolici insieme, come si vede da Statuto, Manifesto e Codice Etico, non ha mai assunto un approccio puramente individualistico, perché sappiamo bene che la singola persona è inserita in ambienti culturali e sociali che non le consentono di scegliere liberamente anche contro la volontà del gruppo o la sensibilità altrui. A volte si può e si deve limitare un diritto non solo perché ciò interagisce coi diritti altrui, ma anche a tutela della persona stessa.</p>
<p><b>Etica e politica, un rapporto forte e vitale</b><br />
Per noi il rapporto tra etica e politica è un rapporto forte e vitale. Implica un rigore che si deve poter riconoscere anche nel momento della scelta delle donne e degli uomini chiamati a portare in Parlamento le nostre idee e i nostri programmi. Nei giorni scorsi autorevoli voci si sono levate dal mondo cattolico per chiedere una selezione attenta delle candidature. Sono preoccupazioni giuste, e sono anche le nostre, quelle che hanno dato vita al codice etico del Partito democratico, quelle che ci hanno spinto ad <u>arricchire le nostre liste con figure rappresentative di una visione eticamente esigente della politica</u> come quelle, che sono lieto di annunciare oggi, del professor Mauro Ceruti e del giornalista, e conduttore del programma "A sua immagine", Andrea Sarubbi.</p>
<p><b>Legge 194, dov'è la contraddizione?</b><br />
E a proposito della legge 194: dov'è la contraddizione tra la difesa di una legge che ha dimezzato il numero degli aborti e fatto uscire le donne dal buio della clandestinità e l<u>a volontà nostra di applicarla integralmente, valorizzandone gli aspetti di prevenzione e facendo leva sui progressi della scienza per rafforzare la tutela della vita</u> e allontanare dalle donne quello che resta comunque un dramma? <font color="#339966"><u>Dov'è la contraddizione?</u></font></p>
<p><b>Una grande operazione di coinvolgimento</b><br />
Noi abbiamo fatto, così, una grande operazione di coinvolgimento. Abbiamo portato dentro il nostro grande progetto, dentro la nostra visione politica e culturale, una forza che rimanendo sola, allora sì <font color="#339966"><u>avrebbe finito per esprimere posizioni esasperatamente laiciste</u></font>, per rimarcare il suo ruolo, per sottolineare i suoi obiettivi, per guadagnare un consenso di tipo esclusivamente identitario. Invece abbiamo chiesto, e abbiamo ottenuto, molto. <u>Ad un partito che si chiama "radicale" e che quindi ha sempre fatto della nettezza delle sue posizioni la sua identità, abbiamo chiesto di accettare la cultura del dialogo e della mediazione</u>.</p>
<p><b>Il Pd è nato per unire il Paese, per abbattere muri e steccati</b><br />
Per tutto questo è nato il Partito Democratico: non per affiancare forze che restano divise, magari accomunate solo dal nemico da sconfiggere. Tutto il contrario: <font color="#339966"><u>il Partito Democratico è nato per unire il Paese, per abbattere muri e steccati, per aprire porte e costruire ponti</u></font>: tra impresa e lavoro, tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra Nord e Sud, tra padri e figli, tra laici e cattolici. Perché solo insieme, <u>lavorando insieme, pensando insieme, cercando insieme</u>, ce la possiamo fare. Insieme, laici e cattolici del Partito democratico, noi rivendichiamo il valore della nostra responsabilità. Dell'etica della responsabilità.</p>
<p><b>Cambieremo l'Italia, insieme</b><br />
C'è un grande patrimonio che vive, attraverso le persone animate da fede vera e profonda, dentro il Partito democratico, e che contribuisce a dargli identità e forza. E' anche grazie a questa ricchezza che proseguiremo il nostro cammino e che cambieremo l'Italia. Insieme.</p>
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<title><![CDATA[In video veritas]]></title>
<link>http://blogdellaliberta.wordpress.com/2008/03/04/in-video-veritas/</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 17:25:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Libero</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/xdHxWNPxOz4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/xdHxWNPxOz4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_-V0mfrWPVM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_-V0mfrWPVM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[VERSO LE ELEZIONI - RADICALI, UNA FORZA CONTRO LA CHIESA E CONTRO IL POPOLO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2008/03/03/verso-le-elezioni-radicali-una-forza-contro-la-chiesa-e-contro-il-popolo/</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 09:33:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[RIFLESSIONE - Benedetto XVI ha affermato a Verona che in Italia la fede e la cultura del popolo sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>RIFLESSIONE - Benedetto XVI ha affermato a Verona che in Italia la fede e la cultura del popolo sono state sempre profondamente intrecciate; infatti, la fede cattolica ha generato un tipo di cultura e di socialità con riferimenti fondamentali che hanno resistito per secoli: la centralità della persona, la sacralità della famiglia, la sacralità della generazione, la libertà di coscienza, la libertà di cultura e di educazione. Per questa sostanziale cultura popolare i cristiani hanno “resistito” in profondità alle varie degenerazioni di tipo totalitarie, all’est come all’ovest. I comunisti che sono stati gli avversari storici dei cattolici hanno certamente ingaggiato, con i cattolici, un confronto duro, una lotta, ma indubbiamente, come ha ricordato recentemente il Card. Bagnasco, alcuni valori delle due “chiese”, per dirla come Gramsci, erano singolarmente prossimi anche nella varietà delle motivazioni e delle giustificazioni.<br />
 <img border="0" width="200" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1626" height="150" /></p>
<p>Leggi l'articolo di Mons. Luigi Negri su</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1163">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1163</a></p>
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<item>
<title><![CDATA[Laicità: le condizioni per il confronto]]></title>
<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 12:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mercoledì 27 febbraio, a Ivrea, si è discusso dei rapporti tra mondo laico e mondo cattolico, di l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 27 febbraio, a Ivrea, si è discusso dei rapporti tra mondo laico e mondo cattolico, di laicità e democrazia, tra “non possumus”, “valori non negoziabili” e moratorie. A parlarne in una sala gremita, il <strong>Prof. Gustavo Zagrebelsky</strong>, docente di Giustizia Costituzionale all’Università di Torino e Presidente Emerito della Corte Costituzionale e <strong>Don Ermis Segatti</strong>, docente di Storia del Cristianesimo alla facoltà Teologica di Torino, referente per la Cultura e l’Università della Diocesi cittadina. Sollecitati dall’introduzione di Tullio Lembo, del Forum Democratico del Canavese che insieme a LeG ha organizzato l’incontro, i due relatori hanno dimostrato che il dialogo e il confronto sono non solo possibili ma auspicabili.<br />
L’autonomia e la responsabilità dei laici, ricorda Lembo, erano state riconosciute dalla Chiesa con il Concilio Vaticano II, poi, dopo la caduta del muro, l’atteggiamento è cambiato: sempre più ingerenze da parte della gerarchia ecclesiastica nell’ambito della sfera istituzionale e politica. Ma nel Paese c’è una reale contrapposizione su questi temi?<br />
Nei dibattiti in cui si chiamano a discutere due persone che rappresentano la Chiesa da una parte e i laici dall’altra, sottolinea Zagrebelsky, nessuna delle due vince niente e, pur mantenendo ferme le proprie convinzioni, sarebbe una grave perdita se si scavasse un solco tra questi due mondi. Oggi tutti si proclamano laici e nessuno propone la cristianizzazione dello Stato ma si è aperta una controversia. Si auspica, da parte del mondo cattolico, una “nuova” o “sana” laicità, inquinando in tal modo il discorso. Lo Stato laico deve mantenere nei confronti di tutte le professioni di fede un’assoluta neutralità mentre le convinzioni etiche di ciascuno debbono trovare all’interno dello Stato stesso, il loro spazio naturale e di convivenza. Posizione, questa, maturata a seguito delle guerre di religione che hanno insanguinato il mondo. E’ necessario fare chiarezza: negli anni ’20 in Germania e in Italia, nazisti e fascisti si dicevano portatori di una “vera, sana e leale democrazia”, contrapposta a quella corrotta degli altri Paesi.<br />
I dibattiti tra mondo laico e cattolico trovano un reale coinvolgimento nella società? Sì, esattamente come i temi di carattere economico o sociale. Il mondo laico si sente sotto assedio, quello cattolico si sente schiacciato dal peso del cosiddetto “relativismo etico”. Due posizioni di debolezza che sfociano in aggressività reciproca e provocano continue tensioni nei due campi. “Non possumus” da una parte e dall’altra, perché ci sono dei presupposti che nessuno dei due soggetti è disposto a mettere in discussione, quindi reciproca sopraffazione. Ma questa non è democrazia.<br />
Replica Don Segatti che la laicità in Europa e in Italia, rispetto ad altri posti nel mondo, non è a rischio anche se, riconosce, c’è un certo livello di contenziosità. Si dice d’accordo con l’analisi di Zagrebelsky, le due debolezze creano ansietà sociale. Come è vissuta oggi la fede cattolica? Si è passati nel giro di pochissimi decenni da una situazione di “cristianità stanziale”, di “ovvietà del cristianesimo” a una situazione di precarietà: cresce il senso di “non appartenenza”, una sorta di “infantilismo della religione” e un “riduzionismo della sfera religiosa”. Il cattolico vede una società senza orizzonti di valori, di qui è maturata una fase reattiva che lo spinge a vivere la religione non più solo come un fatto di coscienza privata, bensì a proporre delle posizioni forti e a mettere dei punti fermi rispetto a un mondo frantumato, di riproporre alla società civile una serie di valori irrinunciabili, dando in tal modo alla fede una funzione di supplenza ai valori etici.<br />
Ma la Chiesa, interviene il moderatore, facendosi supplente di tutto è portata a compiere dei passi falsi di cui poi potrebbe essere messa in condizione di dover chiedere scusa (vedi ieri la contrapposizione con Galileo). La Chiesa ha una diffidenza nei confronti della democrazia e della pluralità?<br />
La Chiesa, risponde Zagrebelsky, dice che le nostre società sono in una situazione di crisi, hanno perso un orizzonte di valori. Ma non solo la Chiesa, anche il mondo laico è preoccupato dalla “dittatura della scienza”, ci si chiede con angoscia, stiamo progredendo, ma verso cosa? E specularmente alla Chiesa i laici discutono di valori: dalle unioni di fatto a quelle gay, dal testamento biologico alla fecondazione assistita, ma con una visione etica della vita molto diversa. Si può essere pro o contro ma non si può negare che dietro a chi li propone ci sia una questione “valoriale” che viene invece percepita dalla Chiesa come disvalore. Bisogna trovare il modo di convivere. Una parte dei cattolici non si sente a “casa propria” nel dibattito sui valori, ma questo è proprio della laicità: nessuno si deve sentire a casa propria ma in una “casa comune”. Nessuno è proprietario dello Stato, nessuno ha diritto a ipoteche. I cattolici dicono che i laici vogliono relegarli nel privato delle loro coscienze ma nessuno, religioso o non credente, può avere la pretesa di intervenire, a livello politico, nella gestione della casa comune.<br />
Quando la Chiesa protesta contro la secolarizzazione sbaglia, ben vengano tutte le professioni religiose ma fuori dalle decisioni comuni. Fino a qualche anno fa i problemi tra Chiesa e Stato erano diversi ( le scuole cattoliche, la sacra Rota, l’insegnamento della religione) mentre oggi la Chiesa interviene nel funzionamento delle istituzioni e vincola i propri fedeli a seguire determinati dogmi anche all’interno del Parlamento. Questo è un problema per la democrazia. Chi ha fede oggi, concorda Don Segatti, ha diritto allo spazio pubblico ma non a invadere quello politico-istituzionale.<br />
Dopo alcuni interessanti interventi da parte del pubblico, il dibattito si è concluso con le parole del moderatore: se prevalesse la visione di Monsignor Segatti non ci sarebbero problemi, il confronto è possibile, basta solo volerlo ricercare.</p>
<p><em>(dal sito web </em><a href="http://www.libertaegiustizia/"><em>www.libertaegiustizia</em></a><em>, a cura di Costanza Firrao, 29-02-2008)</em></p>
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<title><![CDATA[Cattolici nel Pd. Lievito, non corrente]]></title>
<link>http://blogdome.wordpress.com/?p=230</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 11:37:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Si legge sul sito del PD che oggi si svolge la prima assemblea dei cattolici del Pd. Un assemblea d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=8XuHqYMIEfA&#38;eurl"><img src="http://blogdome.wordpress.com/files/2008/02/cattolici-come-lievito.jpg" alt="Cattolici come lievito" /></a></p>
<p>Si legge sul sito del PD che oggi si svolge la prima assemblea dei cattolici del Pd. Un assemblea dal titolo "Educare al bene comune" nella quale interverranno il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, il sociologo Franco Garelli, il teologo Carlo Nanni, il professor Guido Formigoni, alcuni rappresentanti del mondo dell'associazionismo.</p>
<p>Le polemiche di questi giorni sull'ingresso dei radicali nel Pd, alimentano l'attesa per l'intervengono dell segretario del Pd, Walter Veltroni.</p>
<p>Ieri i teodem hanno preteso un incontro con il segretario. <em>«Abbiamo chiesto forti e chiare new entry che si riconoscono nei nostri valori ma anche che chi è già impegnato in Parlamento sia riconfermato con una visibilità in lista»</em> ha dichiarato la Binetti a conclusione dell'incontro<em>.</em></p>
<p>Interessante l'idea alta della politica dei 5 teodem Binetti, Bobba, Carra, Baio Dossi e Calgaro.</p>
<p>I 5 teodem del Pd dovrebbero comprendere che si corre il rischio di essere irrilevanti quando si è incapaci di ampliare il consenso sulle proprie idee, coinvolgendo i compagni di partito e gli elettori. Suggerisco loro, che temono di essere irrilevanti, di adoperarsi con maggiore sforzo nella testimonianza, nel far ardere i cuori di coloro che incontrano invece di pretendere posti e privilegi... un piccolo suggerimento anche in vista di una futura legge elettorale dove saranno i cittadini, finalmente, con le preferenze, a designare i parlamentare e non più le segreterie che oggi assicurano il posto.</p>
<p>Condivido la scelta di Rosy Bindi di non partecipare all'assemblea. A <a target="_blank" href="http://www.ulivisti.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&#38;sid=19&#38;doc=11390">Repubblica</a> ribadisce la sua contrarietà alla nascita di una corrente cattolica <em>«Assolutamente contraria. Il Pd è un´altra cosa, è il tentativo di fare sintesi. Ora che sono entrati i radicali la sfida è semmai quella di aumentare la laicità del partito, non di rispondere con una componente cattolica che chieda più posti a compensazione di Veronesi».</em></p>
<p>Concludo con l'interessante riflessione di Franco Monaco pubblicata oggi su <a target="_blank" href="http://www.ulivisti.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&#38;sid=19&#38;doc=11389">Europa</a>.</p>
<p><em>PS</em>. Per qual motivo Rutelli deve candidarsi alle elezioni politiche, essendo già candidato come sindaco di Roma?</p>
<p><em>vota: </em><a target="_tab" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://blogdome.wordpress.com/2008/02/27/cattolici-nel-pd-lievito-non-corrente/"><img border="0" src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio3.gif" /></a></p>
<p>ore 19.00 - <a target="_blank"><em>Testo integrale dell'intervento</em></a><em> di Walter Veltroni all'Assemblea dei cattolici del Partito democratico "Educare al bene comune"<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pd, odiosi i battibecchi laici-cattolici]]></title>
<link>http://blogdome.wordpress.com/?p=229</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 16:41:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>dome</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Libertà e giustizia - Comunicato stampa, 26-02-2008
Lo scontro fra “cattolici” e “laici” a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" width="280" src="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/partito-democratico-14/partito-democratico-14/ansa_11438583_43520.jpg" height="322" /></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.libertaegiustizia.it">Libertà e giustizia</a> - Comunicato stampa, 26-02-2008</p>
<p><em>Lo scontro fra “cattolici” e “laici” all’interno del Partito democratico non è soltanto normale dialettica o semplice fibrillazione. E’ una litigiosità che ripropone una decrepita divisione volta esclusivamente ad ottenere posti e poltrone nella guerra delle candidature. LeG invita Veltroni a ricomporre l’odioso battibecco: è ineludibile il rispetto delle decisioni prese e sottoscritte da dirigenti e militanti che d’ora in poi hanno il dovere di accettarle oppure devono dimettersi.</em></p>
<p><em>Riproporre nel partito nuovo gli insopportabili scontri per la  visibilità e per il potere è un errore gravissimo.</em></p>
<p><em>Discutere se i “cattolici” del Pd in Parlamento debbano essere 100 o 130 o 150 oppure se sono troppi o troppo pochi i nove radicali concessi da Veltroni è assolutamente allucinante, anacronistico e incomprensibile alla maggior parte degli elettori. Le divisioni tra bande restino confinate tra le tifoserie calcistiche; un partito che si dica nuovo non ha bisogno di dare nomi e quote a tutte le sue anime, nel rispetto della Costituzione, della laicità dello Stato e quindi dell’autonomia del singolo parlamentare.</em></p>
<p>A tal proposito invito a leggere <a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#38;ID_articolo=4203&#38;ID_sezione=&#38;sezione=">Il coraggio del dialogo</a> di Luigi Pedrazzi pubblicato oggi su la Stampa.</p>
<p align="center">§§§§§§§§§§</p>
<p><span class="orario"></p>
<div class="evento">18:49 <!-- metadata LOGO_ID 59 "-1" --><!-- metadata LOGO_URL 59 "/s.gif" --><!-- metadata LOGO_WIDTH 59 "20" --><!-- metadata LOGO_HEIGHT 59 "13" --><img width="20" src="http://www.repubblica.it/s.gif" height="13" /> <span class="dir-title"><b><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/02/dirette/sezioni/politica/verso-voto/martedi-26/index.html"><!-- inizio TITOLETTO 59 -->Bindi lancia candidatura Giovanni Bachelet<!-- fine TITOLETTO 59 --></a></b></span></div>
<p></span></p>
<p style="display:block;" class="dir-testo"><!-- inizio TESTO 59 -->Il candidato cattolico che potrebbe riequilibrare i pesi tra cattolici e laici nel Pd? Potrebbe essere <a target="_blank" href="http://mywebpage.netscape.com/GiovanniBachelet/">Giovanni Bachelet</a>. Per lui arriva un appello pubblico, promosso da Rosy Bindi che ha già superato quota 200 firme a sostegno della sua candidatura al Parlamento, nella circoscrizione Lazio 1. Bachelet, ordinario di fisica a La Sapienza è stato eletto all'assemblea costituente nazionale del partito democratico alle primarie del 14 ottobre scorso.</p>
<p style="display:block;" class="dir-testo"><em><a target="_blank" href="http://blogdome.wordpress.com/2008/02/23/sostengo-la-candidatura-di-giovanni-bachelt-in-parlamento/">Confermo il mio sostegno</a>, e spero lo facciano anche gli abitanti del loft romano del Pd.<br />
</em></p>
<p><em>vota: </em><a target="_tab" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://blogdome.wordpress.com/2008/02/26/pd-odiosi-i-battibecchi-laici-cattolici/"><img border="0" src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio3.gif" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Zappa sui piedi]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=465</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 15:20:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il polverone sollevato dai cattolici su Dico e derivati, dichiarare &#8220;Laici e cattolici po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <strong>polverone</strong> sollevato dai cattolici su <strong><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DICO">Dico</a></strong> e derivati, dichiarare "Laici e cattolici <strong><a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200802articoli/30527girata.asp">possono convivere</a></strong>" è controproducente e pericoloso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanremo 2008]]></title>
<link>http://stefanocaliciuri.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 13:55:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanocaliciuri</dc:creator>
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<description><![CDATA[
E se la giuria popolare facesse vincere Anna Tatangelo chi lo dice a Bindi, Bondi e Binetti?
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img border="0" width="290" src="http://www.cernuscoinsieme.it/csi/arcobaleno.gif" height="293" /></p>
<p>E se la giuria popolare facesse vincere <a target="_blank" href="http://www.sdamy.com/sanremo/2008/cantanti-big/anna-tatangelo-il-mio-amico">Anna Tatangelo</a> chi lo dice a Bindi, Bondi e Binetti?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dribbling del monsignore]]></title>
<link>http://annapellizzone.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 20:00:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>annapellizzone</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Tavola Rotonda al Campidoglio sulla &#8220;Qualità del dibattito pubblico sull&#8217;evoluzione in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://annapellizzone.wordpress.com/files/2008/02/dday-roma-protomotecafronte.jpg' title='dday-roma-protomotecafronte.jpg'><img src='http://annapellizzone.wordpress.com/files/2008/02/dday-roma-protomotecafronte.thumbnail.jpg' alt='dday-roma-protomotecafronte.jpg' /></a></p>
<p><a href="http://http://www.museiscientificiroma.eu/darwin2008/">Tavola Rotonda al Campidoglio</a> sulla "Qualità del dibattito pubblico sull'evoluzione in Italia: i testi e i protagonisti". Tra i partecipanti politici, docenti universitari, editori e anche un Monsignore, eccelso nel dribblare le domande che volevano chiarimenti su come l'evoluzione venga trattata nelle scuole cattoliche. Concorrenza a Ronaldihno?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/b3HNX3JIS_o'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/b3HNX3JIS_o&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elezioni Anticipate: aspettando il sesto candidato Premier.]]></title>
<link>http://liberaliditalia.wordpress.com/?p=279</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 19:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonello Leone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre il PD ha annunciato che entro domani si saprà se l&#8217;Italia dei Valori di Antonio Di Pie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Mentre il PD ha annunciato che entro domani si saprà se l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro entrerà nelle liste unitarie del nuovo partito del Centro-Sinistra, Emma Bonino ha anticipato in un'intervista, che sta per nascere una grande lista riformista. Basterà aspettare qualche giorno, e così sapremo di cosa si tratterà. Se siamo di fronte ad una evoluzione de La Rosa nel Pugno, oppure un soggetto politico-elettorale completamente nuovo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A San Valentino sposati con chi vuoi tu! Ponte Milvio (Roma)]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/2008/02/09/a-san-valentino-sposati-con-chi-vuoi-tu-ponte-milvio-roma/</link>
<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 13:38:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi segnalo questa manifestazione. L&#8217;appuntamento è il 14 Febbraio (S. Valentino) a Ponte Milv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questa manifestazione. L'appuntamento è il <b>14 Febbraio (S. Valentino) a Ponte Milvio - Roma.</b></p>
<blockquote><p><img src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/ne/logog.gif?x=170&#38;y=40&#38;sig=e0U3e9GbasKD2T0dcPqBGg--" alt="(c) Gay.it" />- Il motto della giornata sarà:  Le vie dell'amore sono infinite. Sposati con chi vuoi tu! Con questo evento si vuole riportare l'attenzione non solo sul tema della tutela delle coppie di fatto,   ma anche sul dare la possibilità a coppie dello stesso sesso di potersi sposare... [<a href="http://it.notizie.yahoo.com/gayit/20080208/ten-a-san-valentino-sposa-chi-vuoi-tu-ef693a4_1.html" target="_blank">Continua a leggere su Yahoo &#62;&#62;&#62;</a>]</p></blockquote>
<p><b>Link:</b></p>
<p>-  <a href="http://www.partitoumanista.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=508&#38;Itemid=1" target="_blank">Sito con info sull'iniziativa</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Italia non vi piace più? Scappate!!!]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/2008/02/04/litalia-non-vi-piace-piu-scappate/</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 23:18:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ne avete abbastanza dell&#8217;Italia? Non tollerate più Berlusconi, Prodi, Veltroni e quant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scappo.it" target="_blank"><img src="http://www.scappo.it/images/banner_home_it.jpg" alt="(c) Scappo.it" /></a></p>
<p>Ne avete abbastanza dell'Italia? Non tollerate più Berlusconi, Prodi, Veltroni e quant'altro?</p>
<p>Siete stufi della De Filippi e di Costanzo?  e delle prediche di Benedetto XVI? O semplicemente vorreste rifarvi una vita e trovare la felicità in un altro Stato?</p>
<p>Da oggi c'è <a href="http://www.scappo.it" target="_blank">Scappo.it</a> il sito dove potete sfogarvi segnalando dove volete scappare e il motivo e confrontarvi con gli altri fuggitivi! Inoltre potete leggere le esperienze di chi è riuscito a Scappare!</p>
<p>[<a href="http://www.scappo.it" target="_blank">Vai su Scappo.it e segnala dove ti piacerebbe scappare&#62;&#62;&#62;</a>]</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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