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	<title>juve-98 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "juve-98"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 01:10:14 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Mike Piazza a Giaveno per la Festa dei funghi? Non è solo un pesce d'aprile...]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:37:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal sito della Juve 98, pubblicato il primo aprile. &#8220;Chi conosce Mike Piazza fuori dal campo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito della Juve 98, pubblicato il primo aprile. "Chi conosce Mike Piazza fuori dal campo sa che ha una vera e propria debolezza per i funghi, ma non gli champignons che vengono spacciati dall'altra parte del mondo come "funghi", bensì quelli veri: i porcini e soprattutto gli ovuli. Così', seguendo percorsi che non conosciamo e che gli consentono di ricevere ogni tanto negli USA cassette di spettacolari boletus provenienti dalla zona più prestigiosa del Piemonte in materia di funghi porcini, si tratta di Giaveno e colline limitrofe, Piazza ha ora deciso di superare il fosso. Ed ha dunque organizzato un viaggio per il prossimo autunno inoltrato, in occasione della tradizionale "festa dei funghi", per scoprire questa terra così saporita. L'idea immediata - oltre a quella di organizzare una "battuta di caccia" all'alba per scoprire i porcini con le prime luci dell'alba - è quella di dargli la cittadinanza onoraria e di riuscire a portarlo al Passo Buole di Torino per un qualcosa che ora verrà messo repentinamente a fuoco. E non sarà una grigliata, è ovvio".<!--more--><br />
Vero, non vero? La notizia è apparsa martedì, primo giorno d’aprile, nel forum del sito Juve 98. Che è un sito interessante, dinamico e…. con un certo spirito goliardico. Perché il baseball deve essere soprattutto divertimento. Non c’è niente di più bello di un sorriso alla vita. E anche un sano pesce d’aprile può servire a fare comunicazione. Un applauso, quindi, all’inventiva, allo spirito d’iniziativa e alla fantasia che arrivano dal Piemonte. Okay, si è trattato del classico “pesce d’aprile”, tradizione che la società torinese diretta dal collega Mario Bruno ha voluto rigorosamente e simpaticamente rispettare.</p>
<p>Ma… chissà: da uno scherzo nato come pesce d’aprile potrebbe svilupparsi una proposta seria, un progetto interessante.<br />
Siamo convinti che qualcosa si nasconda dietro questo pesce d’aprile. Infatti Mike Piazza, grandissimo personaggio dello sport, una celebrità in America, “eroe” dei Mets quando giocava a New York, uomo-immagine e non soltanto campionissimo del baseball con 16 anni di Major League alle spalle, è effettivamente un fanatico del tartufo e dei funghi. Ci risulta che – assieme ad un suo amico – sia venuto già più volte ad autunno inoltrato in Piemonte per… tour gastronomici. Probabilmente nel periodo in cui la bellissima Alicia Rickter (che Mike ha sposato il 29 gennaio 2005) viveva a Milano dove faceva la modella per Giorgio Armani. Successivamente, Alicia – tornata negli Stati Uniti – è diventata attrice.<br />
Mike e Alicia si sono uniti in matrimonio alla St.Jude’s Catholic Church di Miami, in Florida. E il 5 febbraio 2007 Alicia ha dato alla luce una bellissima bambina, che Mike ha voluto chiamare Nicoletta. Nicoletta Piazza, suona molto italiano.<br />
Mike Piazza, in uno dei suoi viaggi italiani, ha anche avuto l’opportunità di conoscere Papa Giovanni Paolo II.</p>
<p>Carriera strepitosa, quella di Piazza. Ha giocato per Los Angeles Dodgers (1992-1998), Florida Marlins (1998), New York Mets (1998-2005), San Diego Padres (2006), Oakland Athletics (2007). E’ stato 12 volte All Star della National League, 10 volte Louisville Silver Slugger Awards, nonchè MVP nell’All Star Game del 1996.<br />
Fra le sue performancer passate alla storia i 35 fuoricampo come rookie catcher nel 1993; i 3 fuoricampo battuti in una stessa partita, il 29 giugno 1996 contro Colorado Rockies; la sua media battuta di 362 nel 1997 è stata la più alta di sempre per un catcher nella National League (quell’anno giocò ben 110 partite nell’impegnativo e faticoso ruolo di ricevitore); le sue 201 battute valide nella stagione 1997 rappresentano il massimo da parte di un catcher che abbia giocato 130 partite o più; il 14 settembre 1998 è stato l’autore del più lungo fuoricampo nella storia dell’Astrodome di Houston (homerun stimato in 480 foot). E poi, quattro “grand slam” (fuoricampo a basi piene) nella stagione 1998. Ha realizzato più di 30 homeruns a stagione per otto anni consecutivi (dal 1995 al 2002); ha battuto il suo fuoricampo numero 400 il 26 aprile 2006.</p>
<p>Mike Piazza ha indossato la casacca azzurra nella prima edizione del World Baseball Classic, nel 2006. E’ fiero delle sue origini italiane. E non è da escludere che possa tornare ad indossare la casacca della Nazionale italiana in occasione del Classic 2009 e, chissà, anche per i Campionati Mondiali.</p>
<p>Viaggia verso i 40 anni, le gambe sono un po’ cigolanti (ma la classe è ancora enorme), l’anno scorso ha giocato 83 partite con Oakland producendo 85 battute valide, è free agent, per ora non ha una squadra in Major, forse con Oakland non ha ancora raggiunto l’accordo per il rinnovo, o forse sta meditando di chiudere qui la sua splendida carriera nel magico mondo della MLB. In ogni caso, la casacca azzurra lo aspetta. E anche i porcini di Giaveno, comune della Provincia di Torino, che fa parte della Comunità Montana della Val Sangone.</p>
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<title><![CDATA[Torino, dal buon senso parte il rilancio]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 14:28:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=57</guid>
<description><![CDATA[di MARIO BRUNO
Torino si toglie la polvere di dosso e riparte. Con spirito imprenditoriale, compatta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>di MARIO BRUNO</b></p>
<p>Torino si toglie la polvere di dosso e riparte. Con spirito imprenditoriale, compattando le forze e garantendo al baseball italiano che c'è orgoglio. E quando il morso della fame è autentico, si fanno cose diverse rispetto al solito tran tran, non è così?<br />
Ecco perchè Torino "decide" che è giunto il momento di risalire la china e di rimettere il piede in A2, non tanto per la A2 in sè, quanto piuttosto per se stessa, per un restyling  del proprio volto e per un rispetto con la qualità delle cose che sotto la Mole sono cresciute.<!--more--></p>
<p>Qui, a due passi dalle Alpi, il messaggio dei Giochi Invernali ha restituito energia al mondo pedemontano, ed ecco allora due squadre di calcio in serie A, una città più garante delle proprie ambizioni, uno sport più attento al proprio abito, tutti mossi dall'ambizione che il bello regala a pochi ma che riverbera su tanti.<br />
In questo gioco virtuoso il baseball è entrato, consapevole di possedere un campo con i baffi, con tunnel al coperto che solo Rimini possiede. E l'unione di intenti di Juve98 e Grizzlies suona come la logica conseguenza di tutte queste cose. Così ì due amici rivali diventano amici per davvero e fanno di tutt'un'erba un fascio: con la Juve in B con diritto di sognare il progresso, la conquista, ed i Grizzlies in C1 con il preciso intento di garantire alle forze giovani un percorso di qualità.</p>
<p>Tutto ciò non si chiama franchigia, ma si chiama buon senso, sostenuto dall'arrivo di sua santità del monte Luis Lunar, che ha il compito di sgrossare i talenti dal braccio prepotente. E poi ecco Santo Robert, dominicano diventato ASI, catcher in serie B. Era giunto a Torino sette anni fa con il compito di fare da chioccia ai pulcini bianconeri, alla sintesi di tante regole che cambiano, ritrova la propria virtù primaria dopo una maturazione che lo ha portato a sposarsi ed a diventare cittadino italiano. E poi un parco lanciatori spesso così con Falcione, Bondavalli, Provenzano, Muzzin, Arrigoni ecc. Ed in c1 il prospetto che giunge dall'Accademia, Stefano Iannazzo, sul quale Lunar avrà di che divertirsi.</p>
<p>In sintesi, una volta tanto una bella storia mossa dall'entusiasmo che porta ad esprimere un concetto che da anni nessuno aveva il coraggio di esprimere. "In campo per vincere, perchè siamo forti".</p>
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