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	<title>iulm &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/iulm/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "iulm"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 02:52:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[REGINETTE DI BELLEZZA, NEONATI E NIRVANA: GIORGIA SURINA E I VELVET OSPITI A LIFE SHARING]]></title>
<link>http://bonsaitv.wordpress.com/?p=124</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 13:05:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bonsai TV</dc:creator>
<guid>http://bonsaitv.wordpress.com/?p=124</guid>
<description><![CDATA[
Come si diventa Miss IULM, e come si sopravvive a tale onere? Ce lo spiega Giorgia Surina, ospite o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bonsaitv.files.wordpress.com/2008/06/lifesharingsurina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-125" src="http://bonsaitv.wordpress.com/files/2008/06/lifesharingsurina.jpg" alt="" width="440" height="440" /></a></p>
<p>Come si diventa <span style="color:#800000;"><strong>Miss IULM</strong></span>, e come si sopravvive a tale onere? Ce lo spiega <span style="color:#800000;"><strong>Giorgia Surina</strong></span>, ospite oggi di <span style="color:#800000;"><strong>Life Sharing</strong></span>, nonchè prima Miss IULM della storia.</p>
<p>Nella puntata di domani invece <span style="color:#800000;"><strong>Piergiorgio dei Velvet</strong></span>, ospite con la sua band, ci racconta come riesce a far addormentare il suo <span style="color:#800000;"><strong>nenonato</strong></span> bambino con la musica di <span style="color:#800000;"><strong>Nirvana e Green Day</strong></span>.</p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>Riassumendo:</strong></span></p>
<p>&#62; Oggi, <span style="color:#800000;"><strong>Lunedì 9 Giugno</strong></span>, ospite di Life Sharing Giorgia Surina. Ore 22.00, in replica il 10 giugno alle 15.00<br />
&#62; Domani, <span style="color:#800000;"><strong>Martedì 10 Giugno</strong></span>, ospiti di Life Sharing i Velvet. Ore 22.00, in replica l'11 giugno alle 15.00</p>
<p>Puoi vedere <span style="color:#800000;"><strong>BonsaiTV </strong></span>in streaming gratuito <a href="http://www.bonsai.tv" target="_blank">CLICCANDO QUI&#62;&#62;</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diario: in diretta da Milano (2)]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/?p=405</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 07:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sarah</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/?p=405</guid>
<description><![CDATA[La strada è lunga e liscia e noi camminiamo -o forse scivoliamo- lungo il percorso seguendo le line]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La strada è lunga e liscia e noi camminiamo -o forse scivoliamo- lungo il percorso seguendo le linee guida della comunicazione e della creatività.</p>
<p>Dopo l'esperienza con <a title="Brunella Dorigo" href="http://uniferpi.wordpress.com/2008/04/08/diario-in-diretta-da-milano-1/" target="_blank">Brunella Dorigo</a> (esperienza che continua felicemente; a fine maggio si terrà la seconda mostra), la seconda tappa del tour battezzato or ora "a contatto con la professione" arriva nelle stanze della pubblicità.</p>
<p>Milano fiorisce di comunicazione a 360°, come i roseti a maggio.<br />
Ed una delle grandi richieste avanzate da parte degli studenti iscritti alla IULM e ad UniFerpi è stata quella di potersi esercitare nella realizzazione di una campagna pubblicitaria.<!--more--></p>
<p>Ci siamo così rivolte al professor <strong>Mauro Ferraresi</strong>, docente di Linguaggi della pubblicità presso la IULM e così, lui ed il suo collaboratore, il dottor <strong>Giuseppe Stigliano</strong>, ci hanno aiutato a realizzare una giornata di laboratorio sulla pubblicità.<br />
Il <strong>5 maggio</strong>, una ventina di studenti si sono ritrovati in un'aula, pieni di buona volontà e di curiosità e, divisi in gruppi, hanno simulato il lavoro di un'agenzia pubblicitaria, dividendosi i ruoli: account, art e copy.</p>
<p>I pareri alla fine dell'esperienza sono stati molto positivi e piuttosto omogenei, sia da parte degli studenti, sia da parte dei docenti</p>
<p><strong>Punti di forza</strong><br />
E' stata una buona esperienza, costruttiva, che ha portato i ragazzi a capire meglio come funziona un'agenzia, come si avora in team, come si affrontano le sfide. Mettere in luce pregi e difetti, punti di forza e di debolezza è stato utile a capire cosa e come fare ed a sentirsi incoraggiati e confortati.</p>
<p><strong>Punti di debolezza<br />
</strong>Poco tempo. Tre ore sono state considerate troppo poche per tutti</p>
<p><strong>Proposte<br />
</strong>Sicuramente prolungare l'attività, o in una intera giornata, o suddividendola in più incontri, per poter lavorare di più e meglio.</p>
<p>Da parte loro, i docenti si sono dimostrati molto soddisfatti e molto disponibili a proseguire l'attività. Anche i ragazzi lo sono stati, a parte qualche piccola lamentela (relativa, come dicevo, al tempo). Ed anche noi lo siamo perché lo scopo principale di UniFerpi è quello di aiutare ad andare verso la professione della comunicazione, nel migliore modo possibile, adeguando "l'offerta" al contesto di ogni singola delegazione.</p>
<p>Ci daremo subito da fare per organizzarci per il nuovo anno accademico e magari proprio da questo blog verranno proposte e suggerimenti interesanti.</p>
<p>Cosa ne dite?<br />
Che suggerimenti ci date?<br />
Cosa proponete di fare in alternativa e in aggiunta?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I giovani e la professione delle Relazioni Pubbliche - Il resoconto...]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/?p=392</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 09:03:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grazia</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/?p=392</guid>
<description><![CDATA[
Come scritto in un post precedente,  Il 9 Aprile scorso si è tenuto alla IULM un incontro dal tit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XZgrrfhyZow'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XZgrrfhyZow&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Come scritto in un <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2008/04/06/i-giovani-e-la-professione-di-relazioni-pubbliche/" target="_blank">post precedente</a>,  Il 9 Aprile scorso si è tenuto alla <a href="www.iulm.it" target="_blank">IULM</a> un incontro dal titolo "I giovani e la professione delle Relazioni Pubbliche".  Tre i relatori coinvolti: Daniele Rosa, Direttore Corporate Communication <a href="http://www.bayer.it/ebbsc/cms/it/index.html" target="_blank">Bayer Italia</a>, il prof. <a href="www.emanueleinvernizzi.it" target="_blank">Emanuele Invernizzi</a>, docente del corso di RP, e Grazia Murtarelli, Coordinatrice Uniferpi (anche se ho parlato più in qualità di studentessa iscritta a Uniferpi).</p>
<p><!--more--></p>
<p>Passione, curiosità, determinazione e competenze: sono questi i concetti chiave emersi durante l'incontro. Tre relatori e tre punti di vista differenti, anche se in parte allineati: un punto di vista aziendale, uno accademico, uno universitario-associativo. Ma procediamo con ordine. </p>
<p><strong><em>Il punto di vista aziendale: la società del vendere e il ruolo strategico del comunicatore</em></strong></p>
<p>All'interno delle aziende il comunicatore, oggi, svolge un ruolo sempre più strategico. L’attività di comunicazione, da un lato, richiede un investimento continuo di risorse, dall’altro, viene costantemente misurata e valutata. Divengono dunque necessarie non solo competenze di base, ma un atteggiamento e una propensione al lavoro e all’impegno che è opportuno far maturare sin dagli anni dell’università. Così Daniele Rosa introduce il suo punto di vista. Cosa un giovane deve possedere per poter colpire un’azienda? “Viviamo e lavoriamo in una società dell’immagine, del saper vendere. Occorrono menti brillanti, sveglie, curiose e intraprendenti. Non importa che tipo di esperienze un giovane svolga per raggiungere determinati livelli di competenza, ma l’importante è che il giovane si muova”.</p>
<p><strong><em>Il punto di vista accademico: da ricercatori di posto a professionisti in sviluppo</em></strong></p>
<p>Non importa, dunque, soltanto il cosa si fa ma soprattutto il come lo si fa. Il prof. Invernizzi sottolinea l’importanza di corredare la propria immagine di comportamenti e contenuti. Più che immagine, infatti, occorrerebbe parlare di reputazione. L’università può essere vissuta in più modi. Uno studente può sostenere gli esami al fine di laurearsi e solo in un secondo momento occuparsi della ricerca del posto di lavoro. Oppure, attraverso la curiosità e l’intraprendenza, può agire nell’ottica futura iniziando sin da subito a creare il proprio profilo professionale. Cercare contatti, presentarsi ai professori, scegliere materie opzionali che possano essere davvero importanti e coerenti con il proprio percorso sono alcuni dei passi da compiere per non rimanere semplici ricercatori di posto ma divenire professionisti in sviluppo.</p>
<p><strong><em>Il punto di vista universitario: l'importanza di entrare a far parte di un'associazione</em></strong></p>
<p>Lo studente vive una condizione particolare: appena arrivato in università non dispone né degli strumenti né delle conoscenze sufficienti per poter affermare con consapevolezza cosa fare da grande. Quale allora la strategia più corretta? Il consiglio è quello di agire in modo tale da iniziare un percorso, qualunque esso sia. L’associazione, in particolare Uniferpi, è solo uno degli strumenti che permette di iniziare a costruire il proprio know-how, il proprio sistema di relazioni.  Le opportunità vanno create, almeno per avere la possibilità di capire cosa <strong>non</strong> si vuole fare, per non arrivare alla fine del triennio e chiedersi: e ora cosa mi aspetta? Da studentessa Uniferpi ho avuto la fortuna di potermi permettere il lusso di sbagliare nel cercare di crescere umanamente e professionalmente. Ed è stato un buon punto di partenza.</p>
<p><em>Le relazioni dunque non si costruiscono da sole, ma occorre attivare una serie di comportamenti che supportino la propria immagine, che da sola altrimenti sarebbe vuota e inconsistente.<br />
Occorre essere sinceri: l’incontro del 9 aprile non soddisfa e non risolve i dubbi e le richieste degli studenti.  Non è tutto roseo, non è così semplice. Capire cosa voler fare da grandi, decidere il percorso da seguire con raziocinio, scegliere come muoversi nel mondo professionale sono processi che richiedono tempo ed esperienze. Ma, da quanto emerso, probabilmente l’incontro non aveva nemmeno questo intento. L’obiettivo è sembrato più quello di smuovere le acque, di alimentare interesse e curiosità negli studenti. Il pubblico di riferimento era formato da ragazzi del primo anno e a mio parere nel bene e nel male l'incontro ha portato i suoi frutti. I risultati, per quel che riguarda l'associazione, sono stati positivi: ho conosciuto molti studenti  davvero interessati e disponibili. Insomma ho allargato il mio sistema di relazioni.... </em>:-D</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I giovani e la professione di Relazioni Pubbliche]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/?p=385</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 19:18:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grazia</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/?p=385</guid>
<description><![CDATA[
Al corso di laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità all&#8217;Università IULM di Milano si isc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.comunicarti.com/uploads/media/42-15212262.jpg" alt="" width="199" height="311" /></p>
<p>Al corso di laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità all'Università <a href="http://uniferpi.wordpress.com/wp-admin/www.iulm.it" target="_blank">IULM</a> di Milano si iscrivono circa 600 studenti l'anno, che diventano 1800 in 3 anni. Il numero degli studenti iscritti a Uniferpi provenienti dal corso di laurea in RPP della IULM è di circa 30. 30 su 1800 è una proporzione davvero allertante.</p>
<p><!--more-->Ho fatto alcune considerazioni sulle possibili motivazioni e cause di questa realtà: Uniferpi poco vicina ai ragazzi (ma Sarah invia a cadenza periodica un aggiornamento su cosa si è fatto, si è detto, sulle possibilità offerte dall'associazione), Uniferpi non pratica ma solo astratta (ma organizziamo comunque aperitivi/incontri nel tentativo di far capire che non si tratta solo di tenere una lezione in aula, ma di entrare a far parte di un gruppo). E se non fosse solo merito/colpa di Uniferpi?</p>
<p>Quando sono entrata in questa Università avevo il pallino della pubblicità. Considerando che la prima lezione alla IULM a cui ho partecipato è stata una lezione del Prof. Marco Lombardi potete ben capire il perchè di questa mia attrazione profonda. In seguito ho seguito il corso del <a href="http://uniferpi.wordpress.com/wp-admin/www.emanueleinvernizzi.it" target="_blank">Prof. Emanuele Invernizzi</a> ed è un po' tutto cambiato. Ho iniziato a sviluppare un interesse profondo per questo strano mondo delle relazioni pubbliche. Però ci ho messo un po' di tempo per capire cosa mi interessava e cosa no. Guardo gli studenti del primo anno e molti di loro non sanno cosa siano le relazioni pubbliche nel concreto, non hanno consapevolezza degli strumenti e delle opportunità. E' forse in questo che dobbiamo lavorare? Offrire la possibilità di partecipare a un mondo complesso come quello delle Relazioni Pubbliche richiede la capacità di saper coinvolgere. E per poter coinvolgere, almeno secondo il mio modesto parere, occorre essere chiari, concreti, pratici. Il coinvolgimento necessita di conoscenza.</p>
<p>Mercoledi 9 Aprile si terrà alle ore 12.00 in <a href="http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=982" target="_blank">aula Marconi</a> alla IULM di Milano un incontro dal titolo "I giovani e la professione di Relazioni Pubbliche" a cura del Prof. Invernizzi. Parteciperemo io e il Dott. Daniele Rosa, Direttore Corporate Communication Bayer Italia. Può essere una buona occasione per togliere di mezzo dubbi e perplessità, per discutere senza timori su cosa davvero vogliamo fare da grandi.</p>
<p>Avete domande da porre? Io vi faccio volentieri da strumento, veicolo di quesiti e dubbi.</p>
<p>Mi impegno in ogni caso a riportarvi quanto emergerà dall'incontro e dal confronto subito dopo l'evento!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["L'ABC del Public speaking", IULM - 17 dicembre]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/2007/12/14/labc-delpublic-speaking-iulm-17-dicembre/</link>
<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 11:39:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grazia</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/2007/12/14/labc-delpublic-speaking-iulm-17-dicembre/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Le mani, dove le metto le mani? e se viene il panico? E se i ragazzi si addormentano? E se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Le mani, dove le metto le mani? e se viene il panico? E se i ragazzi si addormentano? E se non capiscono?"</p>
<p>Queste sono alcune delle domande che frullano nella mia testa nei momenti che precedono una mia "apparizione sulle scene". Detto fra noi parlare in pubblico non è proprio roba da tutti i giorni e soprattutto "nessuno nasce imparato".<!--more--></p>
<p>Ho cercato un po' sul web notizie relative al public speaking e ricordo di aver trovato tempo fa su youtube un simpatico video degli anni '40 che espone i concetti chiave in merito alla postura e alla gestualità.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XSuVCcUkDAY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XSuVCcUkDAY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>"Elementi fondamentali da definire quando si parla in pubblico sono gli obiettivi di contenuto e di relazione, oltre a una chiara identificazione del proprio ruolo e del pubblico. Infine particolare attenzione va posta sulla congruenza tra messaggi analogici e quelli verbali"</p>
<p>Leggo questo sul sito della FERPI nella sezione dedicata alle <a target="_blank" href="http://http://www.ferpi.it/cgi-bin/documents/20070508180933-001.pdf">cronache dei moduli </a>dell'<a target="_blank" href="http://www.ferpi.it/navigate.asp?ID=39823">Executive Master</a> in Relazioni Pubbliche d'Impresa, organizzato da <a target="_blank" href="http://www.scuolacomunicazioneiulm.it">Scuola di Comunicazione IULM </a>con <a target="_blank" href="http://www.ferpi.it">FERPI</a> e <a target="_blank" href="http://www.assorel.it">Assorel</a> e il desiderio di approfondire l'argomento è davvero forte.</p>
<p>Quando partecipo a eventi, seminari o corsi di aggiornamento cerco di carpire dai professionisti alcuni segreti: movenze particolari, scelta di contenuti e scaletta definita, parole chiave di attrazione per il pubblico. Mi rendo conto che molti in realtà curano poco alcuni aspetti importanti e spesso i risultati e la resa complessiva dell'incontro sono ai limiti della sufficienza.</p>
<p>Lunedi 17 presso l'Università <a target="_blank" href="http://www.iulm.it">IULM</a>, il corso di Strategia e gestione delle Relazioni Pubbliche-corso progredito, tenuto dal Prof. <a target="_blank" href="http://www.emanueleinvernizzi.it">Emanuele Invernizzi</a>, in collaborazione con il servizio Stage e Placement e Uni&#62;FERPI, organizza una lezione proprio sul Public Speaking. Il titolo: "L'ABC del Public Speaking". Vi allego la <a href="http://uniferpi.wordpress.com/files/2007/12/locandina_rppro_17_dicembre_07.pdf" title="locandina">locandina</a>, dove trovare info su orario e aula. L'incontro è<strong> aperto a tutti!</strong></p>
<p>Io ci sarò, anche per capire cosa è cambiato da quel video degli anni '40. Spero possiate accorrere in tanti!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[" Diventare professionisti di RP" - IULM, 3 Dicembre]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/26/diventare-professionisti-di-rp-iulm-3-dicembre/</link>
<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 14:19:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grazia</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/26/diventare-professionisti-di-rp-iulm-3-dicembre/</guid>
<description><![CDATA[ 
&#8220;Diventare professionisti di RP&#8221;.
La domanda sorge spontanea: in che modo farlo? I d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://uniferpi.wordpress.com/files/2007/11/esternoiulm.jpg" title="IULM"><img width="183" src="http://uniferpi.wordpress.com/files/2007/11/esternoiulm.thumbnail.jpg" alt="IULM" height="139" style="width:126px;height:127px;" /></a> </p>
<p>"Diventare professionisti di RP".</p>
<p>La domanda sorge spontanea: in che modo farlo? I dubbi sono tanti, anche per coloro che non rimangono con le mani in tasca ma si muovono costantemente cercando più direzioni da seguire.</p>
<p><!--more-->Il <strong>3 Dicembre</strong> presso <strong>l'Università IULM,</strong> il corso di <em>Economia e tecnica della comunicazione aziendale</em> tenuto dal <a target="_blank" href="http://www.emanueleinvernizzi.it">Prof. Emanuele Invernizzi</a>, in collaborazione con il <a target="_blank" href="http://http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=923">Servizio Stage e Placement </a>e Uni&#62;FERPI, organizza un incontro dal titolo <strong>"Diventare professionisti di RP".</strong>  Vi allego di seguito la <a href="http://uniferpi.wordpress.com/files/2007/11/locandina_etca_3_dicembre_07.pdf" title="locandina">locandina</a> dove trovare le informazioni relative a orario e aula.</p>
<p>Diventare professionisti di RP è l'obiettivo di chi come noi ha scelto questa strada. Capire quale atteggiamento sia utile adottare, in che modo rendersi proattivi e come muoversi in qualità di professionisti in sviluppo e non semplici ricercatori di posto sono prerogative essenziali, risposte alle nostre esigenze di giovani studenti universitari.</p>
<p>In occasione dell'incontro ne discuteranno <strong><em>Furio Garbagnati</em></strong>, CEO di Weber Shandwick Italia e Presidente di Assorel e <strong><em>Francesca Beneggi</em></strong>, Junior Pr Manager di Whirlpool Europe.</p>
<p>Comprendere come diventare professionisti di RP può essere favorito dal contributo e dal confronto con chi professionista lo è già, dall'aiuto di chi può realmente rappresentare un supporto, una guida, un modello.</p>
<p>Come ricordato <a target="_blank" href="http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/16/22-novembre-i-giovani-incontrano-i-professionisti/">in nostri precedenti post</a>, il mese di Novembre è stato davvero "pieno" di eventi in cui i professionisti si sono mostrati disponibili e pronti a incontrare i giovani, a raccontare la propria esperienza professionale.</p>
<p>Credo che perdersi quest'appuntamento sia davvero un peccato. Io ci sarò, aspetto anche voi!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inaugura il Social Media LAb della IULM]]></title>
<link>http://matteopaolini.wordpress.com/2007/11/22/inaugura-il-social-media-lab-della-iulm/</link>
<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 22:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matteo Paolini</dc:creator>
<guid>http://matteopaolini.wordpress.com/2007/11/22/inaugura-il-social-media-lab-della-iulm/</guid>
<description><![CDATA[
The wealthy of (social) networks: Web2.0, social networks e applicazioni in ambito accademico, ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://matteopaolini.wordpress.com/files/2007/11/social_media_lab.jpg" alt="social_media_lab.jpg" /></p>
<p><em><strong>The wealthy of (social) networks: Web2.0, social networks e applicazioni in ambito accademico</strong></em>, questo il titolo del primo appuntamento con <em>Social Media Lab</em>, una serie di incontri su web2.0, social media e nuovi scenari della comunicazione e del business online promossi dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.</p>
<p>Il programma dell'evento, aperto a tutti e fissato per  Martedì 27 novembre dalle ore 15.00-18.00 in aula 117 (primo piano, edificio centrale), prevede i seguenti interventi:<!--more--></p>
<ul>
<li> Craig Smith, O’Reilly Media - Cos’e’ il Web 2.0</li>
<li>Christian Ahlert, Open Business / Minibar Uk  - The More you Give, the More You Get: modelli di business dell’impresa 2.0</li>
<li>Francesco D’Orazio, IULM / MYRL / ZZUB - Breve storia dei social network: da i sei gradi di separazione ai quindici miliardi Facebook</li>
<li>Gianandrea Giacoma, Psicologo, Dip. Univ. Cattolica - Elementi Teorici per la progettazione dei social network. Dinamiche psicologiche e sociali motore dei Social Network</li>
<li>Stefano Mizzella, Dottorando in Società dell'Informazione, Bicocca - University 2.0: user-generated-content e social networking per l’innovazione nel contesto accademico</li>
<li>Mario Pireddu, Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica dell'Università di Roma Tre - Moodle e la dimensione sociale dell'apprendimento</li>
<li>Ivan Carta, Responsabile Marketing Radio24, UnyOnAir - Progetto di Radio 24 che aiuta gli atenei italiani a creare la propria web radio.</li>
<li>Michele Finotto, Unilife  - Social network per le università italiane</li>
</ul>
<p><em>Ogni incontro</em> e’ strutturato in <em>tre parti</em>:</p>
<ol>
<li>Scenari economici, culturali e sociali della comunicazione in rete;</li>
<li>Focus su un tipo specifico di applicazione web2.0;</li>
<li>Progetti e startup internazionali e italiani.</li>
</ol>
<p>Con interventi rapidi, sintetici e ampio spazio alla partecipazione del pubblico e al networking. Gli <em>obiettivi dell’iniziativa</em> sono molteplici:</p>
<ol>
<li>Creare uno spazio di informazione e discussione sui social media;</li>
<li>Creare un luogo di incontro e di aggregazione per chi studia, opera o e’ interessato ai nuovi scenari della comunicazione online;</li>
<li>Aggregare progetti e startup web2.0 italiane;</li>
<li>Connettere l’universita’ e il mondo delle startup 2.0 favorendo lo scambio di competenze e strumenti e stimolando il networking.</li>
</ol>
<p><em>Prima parte</em></p>
<ul>
<li>Definizioni, concetti e strumenti alla base del web2.0. Come nasce il social web? Quali sono le sue caratteristiche? Quali sono i modelli di business alla base del nuovo scenario della comunicazione online? Come e’ possibile coniugare l’offerta di servizi gratuiti con bilanci multimilionari?</li>
</ul>
<p><em>Seconda parte</em></p>
<ul>
<li>Social networks. Cosa sono, come funzionano, come si sono evoluti dagli anni Novanta a oggi. E ancora, chi sono i player del settore e quali sono i trend piu’ interessanti per il futuro del social networking online?</li>
</ul>
<p><em>Terza parte</em></p>
<ul>
<li>Web2.0 e social networks: prova su strada. Come stiamo utilizzando i nuovi strumenti in ambito accademico? Panoramica delle innovazioni piu’ interessanti e case study specifici dal settore universitario.</li>
</ul>
<p>Spero proprio di poterci essere!</p>
<p>P.S. Molto interessante anche l'incontro <a href="http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=3556">Job@IULM</a>! Mannaggia, perchè non mi trasferisco immediatamente a Milano?! :(</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.digicult.it/2007/SocialMediaLab.asp">Digicult</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Social media taxonomy]]></title>
<link>http://socialknowledge.wordpress.com/2007/11/03/social-media-taxonomy/</link>
<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 11:18:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emanuele Scotti</dc:creator>
<guid>http://socialknowledge.wordpress.com/2007/11/03/social-media-taxonomy/</guid>
<description><![CDATA[Riflettendo sul tema dei social media con lo IULM di Milano (Master di Relazioni Pubbliche) abbiamo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettendo sul tema dei social media con lo IULM di Milano (Master di Relazioni Pubbliche) abbiamo tentato di riassumere le tipologie di social media più diffusi; ne è uscita questa classificazione:</p>
<p><a href="http://socialknowledge.wordpress.com/files/2007/11/taxonomy.jpg" title="Social media taxonomy"><img src="http://socialknowledge.wordpress.com/files/2007/11/taxonomy.jpg" alt="Social media taxonomy" /></a></p>
<p>In rete, attraverso il bellissimo <a href="http://scobleizer.com/2007/11/02/social-media-starfish/" target="_blank">Blog di Scoble</a> (Microsoft-Channel 9,  Naked Conversations) ho trovato questa ricchissima stella di mare.<br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2293/1814873464_02b8d3f59e.jpg?v=0" height="457" width="500" /></p>
<p>Al di là della resa grafica (10 e lode alla versione citata da Scoble) la prima ha una finalità più applicativa e più orientata al mondo delle organizzazioni che vogliono portare al proprio interno modelli nuovi di gestione della conoscenza (nella logica della Enterprise 2.0).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GamesLab: un laboratorio sul gaming]]></title>
<link>http://biblioragazzi.wordpress.com/2007/11/01/gameslab-un-laboratorio-sul-gaming/</link>
<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 10:31:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>biblioragazzi</dc:creator>
<guid>http://biblioragazzi.wordpress.com/2007/11/01/gameslab-un-laboratorio-sul-gaming/</guid>
<description><![CDATA[
Parliamo ancora di videogiochi.
Il GamesLab è un gruppo di studio nato all&#8217;interno dello IUL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://biblioragazzi.wordpress.com/files/2007/10/games-lab.jpg" title="games-lab.jpg"><img src="http://biblioragazzi.wordpress.com/files/2007/10/games-lab.jpg" alt="games-lab.jpg" height="263" width="267" /></a></p>
<p>Parliamo ancora di videogiochi.</p>
<p>Il <a href="http://www.gameslab.it/">GamesLab</a> è un gruppo di studio nato all'interno dello <a href="http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=2250">IULM Humanities Lab </a>e si pone come punto di riferimento per gli studi italiani sul videogame.</p>
<p>Tra le aree di interesse indagate:</p>
<p>1. <strong>Le forme di scrittura</strong></p>
<p>2. <strong>Comunicazione artistica e visiva nel videogioco e nei mondi virtuali</strong></p>
<p>3. <strong>Rapporto Virtuale/Reale</strong></p>
<p>4. <strong>Marketing, Economia, Strategie comunicative</strong><br />
Ma sono aperti a nuovi filoni, perchè non il tema videogiochi e biblioteche o i videogiochi come fonte per l'information literacy?</p>
<p>Forse è arrivato il momento che i bibliotecari inizino a sedersi anche a questi tavoli.</p>
<p>Fonte: Videoludica  <a href="http://www.videoludica.com/news.php?news=479"><strong>Progetto: IULM GamesLab</strong></a></p>
<p>Immagine: Il logo del Progetto</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Egon &amp; Laura]]></title>
<link>http://ioricordo.wordpress.com/2007/09/18/egon-laura/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 05:45:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>ioricordo</dc:creator>
<guid>http://ioricordo.wordpress.com/2007/09/18/egon-laura/</guid>
<description><![CDATA[
Mi ricordo un weekend molto divertente a casa di Dave per il suo compleanno. Mi ricordo una Bertè-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.madsun.net/blogger/foto/blog-005.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:hand;width:320px;margin:0 auto 10px;" src="http://www.madsun.net/blogger/foto/blog-005.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Mi ricordo un weekend molto divertente a casa di Dave per il suo compleanno. Mi ricordo una Bertè-performance e un trenino dell'immancabile Raffa. Ma più di tutto mi ricordo il momento in cui ho scattato questa foto, che ha catturato due lati di una stessa situazione. </p>
<p>Egon tocca le tette a Laura. Tout court. A sorpresa. </p>
<p>Laura vorrebbe dire semplicemente "Che cazzo fai?" - ma lo die con gli occhi</p>
<p>Lui ride xchè sa di provocare, e lo fa proprio per questo.</p>
<p><i>Ma come facevano i nostri trisavoli senza foto????</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ALLEGRIA!]]></title>
<link>http://giovannidistefano.wordpress.com/2007/07/22/allegria/</link>
<pubDate>Sun, 22 Jul 2007 07:23:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannidistefano</dc:creator>
<guid>http://giovannidistefano.wordpress.com/2007/07/22/allegria/</guid>
<description><![CDATA[“Hanno dato una laurea a Valentino Rossi e a Vasco Rossi e ci sono rimasto male perché nessuno an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="right"><a href="http://bp0.blogger.com/_AcqsSsm_Iks/RqPItHYjhwI/AAAAAAAAABw/sVuCrwFVwpY/s1600-h/mike.jpg"><img style="float:right;cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_AcqsSsm_Iks/RqPItHYjhwI/AAAAAAAAABw/sVuCrwFVwpY/s200/mike.jpg" border="0" /></a><span style="font-family:trebuchet ms;"><span style="font-size:130%;">“Hanno dato una laurea a Valentino Rossi e a Vasco Rossi e ci sono rimasto male perché nessuno ancora mi ha proposto una honoris causa in pubblicità”.</span><br /></span></div>
<div align="right"><span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;">Mike Bongiorno sarà presto accontentato dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano</span></div>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
