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	<title>interviste &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/interviste/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "interviste"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 02:54:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Intervista con Wu Ming 4]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 20:57:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
  
&#8220;Stella del mattino è pura fiction&#8221;
 
In parte editori di sé stessi, con libr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="articoli13" style="text-align:center;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"> </p>
<p class="articoli13" style="text-align:center;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"> <img class="aligncenter" src="http://www.wumingfoundation.com/images/lawrencee1928.jpg" alt="" /> </p>
<p class="articoli13" style="text-align:center;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">"Stella del mattino è pura fiction"</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"> </p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">In parte editori di sé stessi, con libri che diventano in rete dei veri e propri progetti, con appendici di ogni tipo e altro materiale che si accumula intorno, il collettivo Wu Ming<span>  </span>assiste al debutto come romanziere del suo numero 4. S’intitola <em>Stella del mattino</em>, in copertina campeggia Lawrence d’Arabia, personaggio mitico e ambiguo “<em>con cui non ci si immedesima ma si dialoga</em>”, nel libro al centro di una storia particolare, un crocevia di destini già consumati dalla prima guerra mondiale e di ambizioni intellettuali da verificare.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Stella del mattino è ambientato a Oxford contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, parlando di Lawrence. </span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">La scelta di Oxford, negli anni 1919/20, è precisa. Mi interessava la storia delle sue imprese vista però al momento del rientro quando Lawrence, un eroe ma anche un personaggio intricato e in parte patologico, deve fare i conti con la sua fama e col trauma post bellico. Il centro di Oxford è un compact di storia britannica, John Donne, Newton, Wilde. Intorno a Lawrence e a questa storia si muovono grandi nomi in erba, tutti giovani reduci dalla prima guerra mondiale: il poeta Robert Graves che provò a mettere in versi l’orrore delle trincee, J. R. Tolkien, che nel conflitto perse due cari amici, C. L. Lewis, autore del ciclo fantasy delle Cronache di Narnia. Tutti interessati allo studio del mito e alla ricerca personale di una strada, poetica o accademica.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Come nasce la scelta di concentrarsi sul personaggio di Lawrence d’Arabia? </span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Da bambino ero rimasto affascinato dal kolossal con Peter O’Toole, poi in età adulta ho letto i Sette pilastri della saggezza. La storia di Lawrence è un coacervo di battaglie tra critici e storici, fin da quando era ancora in vita. Non c’è accordo sulla sua figura, lui stesso ha fatto di tutto per avvolgersi di una cortina di verità e non verità. Inoltre quasi nessuno di quelli che gli furono accanto, sono riusciti a forare l’armatura del personaggio. Graves ha vissuto per tutta la vita con una immagine personale del suo amico, nonostante siano venuti alla luce negli anni i molti e controversi aspetti della personalità </span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Lawrence è al centro di una storia ma non è l’unico protagonista.</strong> <span> </span>Volevo provare a riflettere su mito, racconto e storia, per questo ho usato Lawrence come un prisma, per farlo vedere con gli occhi degli altri, punti di vista non necessariamente conciliabili tra loro, che ne rappresentassero le tante sfaccettature. Loro che avrebbero inventato e studiato miti, ne avevano uno portata di mano. </span></span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Stella del mattino è pura fiction, un <em>what if</em> molto plausibile anche nelle forzature. Ho immaginato che i destini successivi degli altri, potessero coincidere con quanto disegnato qui (Tolkien in realtà non l’ha mai incontrato), e che ognuno riuscisse a trovare<span>  </span>un punto di svolta nella propria vita passando attraverso Lawrence.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Come ci si trova a scrivere da solo e che cosa differenzia questo libro dalla produzione Wu Ming?</span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Siamo abituati a discutere tutto e tutti assieme, quasi una scrittura con editing incorporato, dove è impossibile avere dei blocchi visto che siamo in cinque. Ho lavorato molto appartato anche rispetto a tutti gli impegni di Wu Ming senza avere persone con cui confrontarmi. Gli altri lavori solisti nascevano da un’esigenza privata, personale. E infatti sono molto diversi tra loro. Qui confluiscono discorsi e tematiche comuni a tutti, a cominciare dal mito, con Lawrence come cartina di tornasole. La cosa più inedita per l’esperienza di WM (e che riesce a portare qualcosa al collettivo) è stato provare a concentrare unità di tempo spazio e luogo in poche centinaia di metri quadrati, proprio a Oxford, il parnaso della quiete accademica. Gli sprazzi epici ci sono ma come dei flash onirici, scritti in prima persona quasi per toglierli dalla storia. </span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nel libro la questione medio orientale è vista da lontano. Più che i grandi temi, sembra esserci una riflessione particolare sulle scelte dei personaggi.</span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span>È la storia di un gruppo di intellettuali che si trovano a riflettere alla fine di un passaggio della storia.. Lawrence guarda il proprio mito e lo trova ingombrante. Qualcuno ci ha fatto notare che poteva essere letta in senso autobiografico, su come eravamo 5 anni fa, quando ci siamo ritrovati a raccontare eventi, a fare mitopoiesi sul Movimento e sulle grandi scadenze internazionali, quando eravamo scrittori in prima linea, anche ingenuamente. Un fondo di verità c’è.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comicus intervista Tim Bradstreet e Kevin Manthei]]></title>
<link>http://cartoonmag.wordpress.com/?p=284</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 16:08:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartoonmag</dc:creator>
<guid>http://cartoonmag.wordpress.com/?p=284</guid>
<description><![CDATA[
Anche questa settimana due esclusive interviste di Comicus. La prima è all&#8217;artista Tim Brads]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cartoonmag.files.wordpress.com/2008/07/batmangk6_250.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-283" src="http://cartoonmag.wordpress.com/files/2008/07/batmangk6_250.jpg?w=250" alt="" width="250" height="163" /></a></p>
<p>Anche questa settimana due esclusive interviste di Comicus. La prima è all'artista <a href="http://www.comicus.it/view.php?section=rubriche&#38;id=1235"><strong>Tim Bradstreet</strong></a>, che abbiamo già intervistato <a href="http://www.comicus.it/view.php?section=speciali&#38;id=80"><strong>qualche anno fa</strong></a>, che ci parla del suo coinvolgimento nel film "Punisher: War Zone", il nuovo capitolo cinematografico dell'antieroe Marvel diretto da <strong>Lexi Alexander </strong>e interpretato da <strong>Ray Stevenson</strong>.</p>
<p><!--more--></p>
<p>La seconda intervista riguarda il compositore <a href="http://www.comicus.it/view.php?section=interviste&#38;id=195"><strong>Kevin Manthei</strong></a> che ha realizzato le musiche di uno dei segmenti dell'atteso cartoon "Batman: Gotham Knight", che fa da ponte tra "Batman Begins" e "The Dark Knight".</p>
<p>[by <a href="mailto:coratelli@libero.it">Carlo Coratelli</a>] [06-07-08]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le interviste di Hoyloco - Alessandro Siani : Semplicemente sè stesso ]]></title>
<link>http://hoyloco.wordpress.com/?p=1720</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 19:13:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hoyloco</dc:creator>
<guid>http://hoyloco.wordpress.com/?p=1720</guid>
<description><![CDATA[Trascrivere un incontro con Alessandro Siani  è cosa ardua poiché la parola non riesce a descriver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5><a href="http://www.youtube.com/watch?v=JirDhcEsFBc" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1721 alignleft" style="float:left;" src="http://hoyloco.wordpress.com/files/2008/07/siani.jpg?w=286" alt="" width="286" height="299" /></a><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Trascrivere un incontro con Alessandro Siani <span> </span>è cosa ardua poiché la parola non riesce a descriverne la potente (e naturale) vis comica.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L’attore partenopeo è ormai una conferma del panorama nazionale ma durante questa lunga intervista l’impressione che abbiamo è di essere di fronte ad un ragazzo umile, con i piedi ben piantati per terra e soprattutto rispettoso. Rispettoso dei grandi che l’hanno preceduto, del lavoro di tutti, del pubblico e della sua città. Una città che non smette di amarlo.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Il tuo spettacolo è all’ennesima “revolution” per il numero spropositato di repliche, ma riesce ancora ad entusiasmare , mantenendo intatta la freschezza iniziale. Come trovi le motivazioni per salire ogni volta sul palco?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Nasce tutto dall’esigenza di raccontare. Nello spettacolo ci sono diversi spunti presi dall’attualità: il problema dei rifiuti, le soluzioni del premier ma anche la polemica sul concerto di Pino Daniele. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Non vivo mai il palco come un obbligo ma sempre e<span> </span>solo come una necessità. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il palco è uno sfogo”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Eduardo parlò di fuga tanti anni fa ed ora il suo invito sembra quanto mai attuale. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Tu, a differenza di molti artisti “riusciti”<span> </span>non hai abbandonato la tua terra. Come mai?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Perché non ho trovato casa a Roma. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">In realtà abbandonare Napoli in questo momento sarebbe davvero una sconfitta. Restare dà la possibilità di sottolineare i disagi della città con cognizione di causa. E’ facile commentare lontani dalla trincea. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Inoltre Napoli sta vivendo un apparente momento di rinascita, o almeno le condizioni sono stazionarie, e quindi non c’è una reale necessità di andare via.Per non parlare del fatto che qui c’è una fonte inesauribile di comicità, dalla quale prendo ovviamente spunto”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Dunque cosa ti fa ridere?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Mi fa molto ridere Totò. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Proprio l’altra notte ho rivisto il grandissimo “Signori si nasce” su una rete privata. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Tornare a casa e trovare una replica di Totò in televisione è qualcosa di straordinario”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Storicamente sappiamo che l’artista risulta avere uno sguardo privilegiato sulla realtà in cui è calato, riuscendo a vedere ciò che a molti è nascosto. Qual è dunque la situazione di Napoli agli occhi di Alessandro Siani?Sei ottimista o pessimista?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“La  Napoli che piace a me è quella del sentimento e da questo punto di vista non sembra risentire del tempo che passa. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">In questa città sono state scritte alcune delle canzoni d’amore più belle della storia e non credo sia un caso che siano partite da qui per poi fare il giro del mondo. Queste mura, queste strade, sono pregne d’amore, di sentimento. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sono ottimista proprio perché credo che l’amore possa cambiare molto e a Napoli potremmo esportarlo”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Alcuni dicono che il difficile arriva adesso, all’apice del tuo successo, nel momento in cui bisogna cambiare senza tradire te stesso ed il pubblico.Come rispondi a queste affermazioni?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“La prima cosa è restare fedeli al pubblico che mi ha sostenuto e mi sostiene in maniera così forte.Alcuni hanno addirittura parlato di mitizzazione a causa dell’affetto dei miei fans. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Credo che i prossimi passaggi saranno importanti ma non per questo difficili o innaturali. Basti pensare che 10 anni fa portavo in giro un personaggio di nome Tatore e nessuno conosceva il mio nome , mentre ora faccio uno spettacolo intitolato “Siani per tutti” dove ci sono solo 5 minuti di Tatore. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Questo per dire come crescere non significhi a tutti i costi tradire se stessi”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Parlando della mitizzazione a cui facevi riferimento, cosa pensi del fatto che moltissimi parlano citando tue battute o addirittura interi spezzoni dei tuoi spettacoli?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“È indubbio che faccia piacere e faccia anche un po’ sorridere pensare a quante persone usino battute o espressioni ascoltate da me come intercalari. Questo però è solo uno stimolo in più per andare avanti, per cercare sempre nuovi spunti per divertire. Insomma, non mi adagio”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">C’è qualcuno a cui devi dire grazie?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“A parte il guardiano che mi aperto il cancello per parcheggiare la macchina? </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">(a cui va un grande grazie). Senza dubbio alla città. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">È lei che crea molti personaggi e soprattutto è lei che decide.Quindi grazie a Napoli”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">C’è un personaggio che vorresti incontrare?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Dei grandi del passato Eduardo e Troisi. Invece il personaggio che avrei voluto incontrare e che ho incontrato è Toni Servillo”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Sappiamo che a Taormina ti ha fatto i complimenti.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Si, Toni è stato carinissimo. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Poi oggi i complimenti di Servillo sono come i complimenti di Maradona a Lavezzi”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Come nasce la collaborazione con Pino Daniele?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Nasce dal desiderio di avere una chitarra che esprimesse tutto il sentimento del film. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">E chi puoi chiamare se non Pino Daniele per avere chitarra e sentimento? </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Lui ha accettato con piacere, nonostante fossero anni che non scrivesse per il cinema, se escludiamo la parentesi di Opopomoz. Tra l’altro mi ha invitato al concerto dell’8 Luglio ed ora sto cercando di far coincidere la cosa con il tour. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L’ultima cosa che voglio è deludere il pubblico spostando una data.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Ad ogni modo Pino è una pietra di questa città e già solo essere menzionato da lui mi rende di orgoglioso. Probabilmente, analizzando alcune cose, potremmo dire che era destino che ci incontrassimo”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">A questo punto arriva inesorabile la domanda sul paragone con Massimo Troisi. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Cosa ne pensi e quanto ti pesa?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Questo paragone è assurdo. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Apparteniamo a tempi e dinamiche lontane e diverse. Sarebbe come paragonare Maradona a Lavezzi. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">È strano però il fatto che abbia incontrato sulla mia strada persone a lui care o che hanno condiviso progetti con Massimo. Pino Daniele, il suo produttore, Enzo DeCaro che ha insistito tanto per avere una parte nel mio film. È comunque pesante questo parallelo”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Ti capita di rivederti?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Si, succede e devo dire che l’unica cosa che ho trovato impeccabile è il dvd di Fiesta. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Registrare uno spettacolo comico ed avere una pulizia ed una coerenza per l’intera durata è una cosa molto difficile. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dovresti registrarlo cento volte per trovare quello perfetto.Con Fiesta siamo stati fortunati, anche se adesso ho capito la formula e per il prossimo dvd non credo che avremo grandi problemi da questo punto di vista”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Progetti?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“A Maggio partiranno le riprese per il prossimo film che uscirà a Novembre 2009 e Mondadori mi ha proposto di scrivere un libro. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Per quanto riguarda il teatro c’è il nuovo spettacolo all’Augusteo e dopo un tour nazionale che toccherà anche Milano, Bologna e Torino. Insomma “stamm arrangiann”</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> <span lang="IT">”.</span></span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Proprio a questo proposito, su internet, tra i blog dei tuoi detrattori, si ironizza sulla possibilità di un tuo spettacolo a Pordenone. Ti spaventa l’approccio con un pubblico tanto distante dalla tua terra?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Ho fatto tre anni a Milano con la trasmissione Bulldozer, Zelig Live, ho girato una quantità infinita di locali live al Nord e non ho mai avuto problemi. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Non mi spaventa portare in giro lo spettacolo perché quando capisco che una battuta non è comprensibile la elimino e inserisco l’improvvisazione. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L’impatto comico resta immutato, ed è molto forte anche senza dialetto stretto”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Un sogno?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Fare uno spettacolo gratuito a Piazza Plebiscito”. </span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Con questa risposta ci allacciamo alla polemica sul pagamento del biglietto per il concerto di Pino Daniele in una pubblica piazza. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Che pensi della vicenda? </span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Credo che per il concerto organizzato allo Stadio S.Paolo fosse più che giusto il pagamento, ma in piazza mi sembra una cosa un po’ strana. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Non so però quanto dipenda da lui. In ogni caso avere Pino Daniele in piazza Plebiscito è sempre una cosa bella. Un’emozione</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">”</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Nel tuo spettacolo è molto forte la presenza musicale. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Quanto è importante per te e che musica ascolti?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“La musica è un elemento fondamentale della mia vita e proprio per questo ho voluto che fosse presente anche nello spettacolo. Infatti per tutta la sua durata condivido il palco con il dj Frank Carpentieri che ha un approccio molto innovativo e rende tutto più moderno. Ultimamente sono stato ospite a “Collezione privata” su Radio Deejay ed è uscita una playlist molto assortita, da Bruce Springsteen a d’Alessio”.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Ritornando al concerto dell’8 Luglio di Pino Daniele, cosa pensi della scelta di invitare anche Gigi d’Alessio e Nino d’Angelo? Sono conciliabili?</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">“Ti dico questa cosa. I fans di Pino Daniele non sono fans di Gigi d’Alessio; i fans di Gigi d’Alessio non sono fans di Nino d’Angelo e i fans di Nino d’Angelo non sono fans di Pino Daniele. Tutti e tre però sono fans della città e quindi il fatto che siano sul palco in questo momento storico è un grande segnale.</span></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Io comunque sono fan della Tatangelo”.</span></h5>
<h5 style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="color:#800000;">Salvatore Garzillo</span></h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le interviste di Hoyloco - GINO SANTERCOLE : un Eroe dei nostri tempi]]></title>
<link>http://hoyloco.wordpress.com/?p=1715</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 14:02:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hoyloco</dc:creator>
<guid>http://hoyloco.wordpress.com/?p=1715</guid>
<description><![CDATA[
Gino Santercole: la musica e il &#8220;cuore del Clan&#8221;, tra i pionieri del rock in Italia, au]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4tQmeHhRtWs" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1716 alignleft" style="float:left;" src="http://hoyloco.wordpress.com/files/2008/07/gino-santercole.jpg?w=300" alt="" width="300" height="126" /></a></p>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Gino Santercole: la musica e il "cuore del Clan", tra i pionieri del rock in Italia, autore di pezzi indimenticabili come "Una carezza in un pugno", attore elegante dalla graffiante e unica personalità, un pezzo di storia del cinema italiano... un maestro da riscoprire accuratamente.</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">La chitarra</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Io la chitarra la vedevo attaccata al muro di casa mia quando ero piccolo. Mio padre suonava. Lui era pugliese come tutto il resto della mia famiglia. Una famiglia povera, emigrata a Milano, in via Gluck. All'epoca c'era una sorta di razzismo. Noi eravamo chiamati terroni e avevamo nel sangue un talento da coltivare. Ho iniziato a prendere la chitarra quando Adriano volle intraprendere la carriera di cantante. Avrò avuto 18 anni.  Ci teneva che suonassi con lui. Qualsiasi lavoro facesse cercava di coinvolgemi, e ci riusciva. Insieme abbiamo fatto anche gli orologiai... Presi qualche lezione, poi, ho imparato studiando gli assoli nei dischi di Rock 'n Roll. Formammo il gruppo dei Ribelli. Qualsiasi cosa facesse Adriano noi eravamo la sua band e prendemmo a fare serate.</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Primo Festival del rock</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Adriano fece un concorso per imitatori di Jerry Lewis, lo vinse ed iniziò ad esibirsi con Tony Renis. In seguito, ognuno prese la sua strada. Il 1957 fu una data cruciale per le sorti della muscia italiana. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nel Maggio di questo anno al palaghiaccio di Milano si tenne il primo Festival del Rock. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">E' stata una cosa esilarante, nessuno si aspettava questo successo strabordante. Un'affluenza di pubblico aldilà di ogni cognizione. Tutto il qurtiere pieno di gente che voleva entrare. Tant'è che la polizia si è spaventata e ha chiuso i cancelli. La nostra formazione era composta da Adriano alla voce,me alla chitarra, Jannacci al piano, e altri tre ragazzi: un sassofonista, un bassista e un batterista. Gaber è venuto dopo. In seguito a quella serata, c'è stato un periodo che in Italia hanno proibito il rock. Dicevano che in america facevano cose violente, rompevano i cinema. Pensando che potesse succedere una cosa del genere anche in Italia, pensarono di proibire questo genere di concerti.</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Come nasce un capolavoro come "Such a cold night tonight"?</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il brano "Such  a cold night tonight" non l'avevo scritto per Yuppi Du.Lo feci sentire ad Adriano e lui decise di usarlo per il fillm. Molti pezzi ce li avevo già, altri li scrivevo se c'era un' esigenza pratica. E' difficile che mi metta lì a scrivere per scrivere, senza prospettive reali. Quello di "Such a cold night tonight" è stato un periodo in cui ascoltavo molta musica brasiliana. Quel pezzo se lo si ascolta attentamente, potrebbe essere un brano brasiliano, risente moltissimo di quella vena melodica. Una certa malinconia, uno stile melodico preciso... Nel film c'è la scena d'amore, per cui si valorizza ancora di più definendosi in una dimensione più suggestiva: io che esco di casa con la carrozzella e poi con la chitarra, sotto la pioggia, canto questo pezzo. Quella è una bella scena. Sembra che adesso Adriano voglia rispolverare il film per riportarlo a Venezia...</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">E "Una carezza in un pugno" ?</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Io nasco come chitarrista di Rock, ma dopo qualche tempo mi appassionai anche ad altri generi musicali, il jazz per esempio. Ad arpirmi la strada fu Ray Charles. Poi arrivarono Louis Amrnstrong, Ella Fitzgrald , Billie Holiday,.George Gershwin, Cole Porter. E' dall'assimilazione di questi stilemi che nasce (canticchia) "A mezzanotte sai... ta ta ta ta ta ta". E' un pezzo melodico con accenni armonici allo swing. Era il 1968. Ero a casa mia. </span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Il cinema</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il mio primo film film da attore è stato Serafino di Pietro Germi. Poi, uno scenneggiatore mi propose altri ruoli e feci, tra le altre cose, poliziotteschi violenti con Umberto Lenzi. Seguirono Marco Polo con Montaldo, Casanova con Commencini.... Ho lavorato con tutti i migliori</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Scola, Germi, Risi, Commencini, Montando e altri ancora: con Chi il rapporto migliore?</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sicuramente con Montaldo. Marco Polo è stato tra i più bei film che ho fatto. Poi è venuto "l'Agnese va a morire" che ha avuto anche molti premi in russia e in tutti i paesi di sinistra. Montaldo capiva all'istante se un attore andava bene per il ruolo che lui aveva in testa. Al nostro primo incontro si entusiasmò. Diverso fu il rapporto con Dino Risi, scomparso recentemente, con il quale ho fatto Sono Fotogenico. Risi trattava male gli attori. E con lui ho avuto un rapporto leggermente burrascoso.</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Tra le colonne sonore composte da Gino Santercole, la "freschissima" "Segni particolari bellissimo"...</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Anche in questo caso, si tratta di pezzi che avevo composto precedentemente e che ho riassemblato per questo film che Adriano volle musicassi io...</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">A ragion veduta, la colonna sonora rappresenta l'80% del film. La godibilità di questa pellicola la si deve principalmente alla musica....</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Infatti. La critica ebbe delle parole lodevoli per quel commento musicale, lo apprezzò parecchio, più del film in sè. L'arrangiamento fu curato da Fabio Frizzi, fratello di Fabrizio, molto bravo. Insieme abbiamo trovato l'abito giusto a quegli spunti ritmici e alle melodie. E da allora,  Adriano non mi ha più affidato la composizione di colonne sonore... Chisà perchè... (ride)</span></h5>
<h5><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:maroon;">Proiezioni future?</span></strong></h5>
<h5><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sono in un momento in cui non ho tanta voglia di lavorare. Speriamo passi. In più c'è la difficoltà di far si che un nuovo disco venga pubblicizzato e incanalato nel modo giusto. Oggi non è facile. O, almeno, non è più facile come una volta. O rientri nei parametri del cosìdetto "commerciale" che non produce niente di buono...a riguardo non mi sembra di sentire della bella musica ...,  o non sei accuratamente seguito da chi dovrebbe farlo.</span></h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Borghezio: nessuno pensi di impedire la commemorazione dell’eccidio di Schio]]></title>
<link>http://lsmessina.wordpress.com/?p=254</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 18:54:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>lsmessina</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Sento il dovere morale e patriottico di rappresentare la mia piena solidarietà agli anziani ex c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://lsmessina.files.wordpress.com/2008/07/borghezio-mario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-255" src="http://lsmessina.wordpress.com/files/2008/07/borghezio-mario.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a><strong><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:&#34;color:black;">“Sento il dovere morale e patriottico di rappresentare la mia piena solidarietà agli anziani ex combattenti della RSI e all’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI che rischiano di vedersi proibire dalle competenti Autorità la celebrazione del 63mo anniversario dell’eccidio di Schio (VI)”. “Sarebbe incredibile, specie dopo i recenti apporti storiografici sulle pagine più oscure della guerra civile, veder negato il diritto sacrosanto degli ex commilitoni e dei famigliari dei combattenti ignobilmente trucidati a fine guerra a celebrare pubblicamente il ricordo dei loro cari”. “Ho già provveduto - ovviamente - a sensibilizzare in tal senso il Prefetto di Vicenza e mi auguro sinceramente che, sul vergognoso tentativo di strumentalizzazione da parte di forze politiche extraparlamentari, prevalga il sereno giudizio e la necessaria forza della legge e dell’ordine.<br />
Assicuro fin da ora la mia presenza”.</span></strong><strong><span style="font-family:&#34;"></span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Viaggiare per strada, fino a Santiago"]]></title>
<link>http://tizianofioriti.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:34:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://tizianofioriti.wordpress.com/?p=65</guid>
<description><![CDATA[
E&#8217; questo il titolo dell&#8217;intervista pubblicata dalla rivista Mediterraneaonline riguard]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tizianofioriti.com/blog/mediterraneaonline.jpg" alt="(c) 2007, Tiziano Fioriti" /><br />
E' questo il titolo dell'intervista pubblicata dalla rivista <a href="http://www.mediterraneaonline.eu">Mediterraneaonline</a> riguardo il mio viaggio verso il <em>Campus Stellae</em>.<br />
Ho parlato delle mie motivazioni, dei miei ostacoli, delle mie convinzioni.<br />
E' possibile trovarla e leggerla <a href="http://www.mediterraneaonline.eu/it/03/view.asp?id=169">qui</a>.<br />
Ringrazio <em>Gianmarco Murru</em> e la redazione di MO per questa opportunità.<br />
Hasta la proxima.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cinquino elettrico, electric conversion of a fiat 500]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=181</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=181</guid>
<description><![CDATA[

first run of an electric converted fiat 500 F.
10 Kw separate excitation motor.
96 Volts 100 Ah Li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/Users/Andrea/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-2.jpg" alt="" /><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/p1W757i_cD4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/p1W757i_cD4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=p1W757i_cD4" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-196" src="http://videodocg.wordpress.com/files/2008/07/cinquino-pres.jpg?w=300" alt="" width="300" height="258" /></a></p>
<p><span>first run of an electric converted fiat 500 F.<br />
10 Kw separate excitation motor.<br />
96 Volts 100 Ah Lithium polymer batteries.<br />
My dream since 2005 made true thanks to the association I founded, Euro Zev. </span></p>
<h2><a href="http://andreatj.wordpress.com/2008/07/01/il-cinquino-elettrico/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Cosa è il Cinquino elettrico?</span></a></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista con Eraldo Affinati]]></title>
<link>http://contentistheking.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 19:48:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ciavatta</dc:creator>
<guid>http://contentistheking.wordpress.com/?p=62</guid>
<description><![CDATA[







&#8220;E’ come se accompagnassi alla maggiore età mio padre, anche lui orfano&#8221;
 
D]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="articoli13" style="text-align:center;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:center;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><img class="aligncenter" src="http://www.valtaro.it/premio_pen2005/eraldo_affinati.JPG" alt="" width="384" height="288" /></span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong></strong></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><br />
"E’ come se accompagnassi alla maggiore età mio padre, anche lui orfano"</span></span></p>
<p class="articoli13" style="margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Di storie Eraldo Affinati ne ha sempre raccontate molte, partendo dalla propria esperienza di vita, incapace di inventarne una per sua stessa ammissione “<em>Ho bisogno di scrivere per capire quello che ho fatto nella vita</em>”. Il suo undicesimo libro, la Città dei Ragazzi (Mondadori), lo scrittore romano, giornalista e insegnante di italiano e storia, ha narrato una storia particolare, dove si intrecciano un viaggio in Marocco con due allievi, il rapporto di un insegnante con la comunità di recupero della Città dei Ragazzi, le storie dei ragazzi stranieri, tra cui moltissimi musulmani, e quella travagliata della famiglia dell’autore. </span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Come nasce il suo rapporto con la Città dei Ragazzi? </span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Quando 5 anni fa chiesi il trasferimento come insegnante di storia e italiano dall’istituto professionale Cattaneo che nella Città ha una succursale, il preside mi disse che nessuno aveva mai chiesto di andare ad<span>  </span>insegnare in quella realtà. Perché da tempo tutti i ragazzi sono stranieri, afgani, maghrebini, slavi, e sono minorenni, dai 14 ai 18 anni. Dopo la maggiore età devono andare via, finisce il permesso di soggiorno per minore età, trovare un lavoro per continuare a studiare. diventare adulti.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Anche se sotto la forma di romanzo, è quindi un libro autobiografico</strong>. </span></span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">E’ la storia della mia esperienza alla Città dei ragazzi, la comunità educativa che sta alla Pisana a Roma, nata dopo la seconda guerra mondiale quando un sacerdote cattolico irlandese Carroll-Abbing</span><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">decise di dare un tetto agli orfani italiani che avevano perduto tutto. I ragazzi avevano bisogno di ricrescere, ritrovare un’identità, ricostruire la propria vita. Così Abbing volle creare una città una città dentro la città, concepita così anche nelle istituzioni, con l’elezione del sindaco, l’assemblea, una moneta, gli assessori alla sanità, allo sport. </span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Più di una storia si intreccia nel libro, una questione privata con cui lei è affine ai ragazzi</strong>. </span></span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Mio padre è stato un orfano, figlio di una ragazza madre che è morta quando era appena un ragazzo. Idealmente è come se insegnando agli orfani oggi, io risarcissi mio padre di quello che non ha avuto. <span> </span>Anche mia madre è stata protagonista giovanissima di un avventura terribile, orfana di padre, partigiano fucilato, riuscì a fuggire dai vagoni diretti ai Campi. Sono figlio di due persone che mi hanno comunicato un senso di vuoto e smarrimento che però non sono riusciti a elaborare. Io vengo dal nulla, i miei avevano la 5° elementare, a casa non c’era un libro. Capisco lo sconforto e lo smarrimento dei ragazzi, e loro percepiscono che tra noi c’è un segreto comune.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Cosa l’ha spinta a intraprendere un viaggio in Marocco?</span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Sono abituato da sempre a un rapporto diretto con gli alunni, convinto che non ci può essere comunicazione se non crei un amicizia prima con chi ti ascolta. Conoscendoli ogni giorno sempre di più, vivendo quotidianamente i loro sconforti, le loro solitudini, gli entusiasmi, è successo che due di questi ragazzi mi hanno chiesto di riaccompagnarli a casa. Mancavano dal Marocco dall’età di 12 anni, quando fuggendo avevano attraversato il mediterraneo. Mi è sembrato di veder accolta una richiesta che non avevo ancora osato formulare. Avevo domande senza risposta: perché la fuga? da cosa erano esattamente scappati, chi erano i loro padri? Una volta arrivato lì, ho visto le risposte davanti ai miei occhi: la scuola era un container nel deserto, senza luce né acqua né prospettive di lavoro. Per alcuni che provengono dalla Sierra Leone la fuga vuol dire non diventare bambini soldati, gli afgani non possono tornare per via dell’asilo politico.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dopo l’impresa di arrivare fin qui, per questi ragazzi non è facile ricominciare.</span></span></strong></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">La difficoltà è imparare una lingua nuova, a scuola molti si esprimono con un italiano ancora in divenire. La lingua è il primo passo per farsi accettare avendo due identità da coniugare, quella italiana e araba. L’italiano diventa una lingua ortopedica, i ragazzi imparano a pensare, ricreando il mosaico distrutto di una vita spezzata. Nella scuola trovano finalmente un limite alle loro fughe, la possibilità di incanalare l’energia, hanno bisogno di adulti credibili e di contare tutti alla stessa maniera. </span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">La realtà esterna che già vivono di pomeriggio, comprese le storie adolescenziali, è come una calamita, vogliono essere come noi, si vestono come noi anche in maniera caricaturale. È una sfida riuscire a farsi accettare, una sfida che però vincono successivamente attraverso il lavoro.</span></p>
<p class="articoli13" style="text-align:justify;margin:0 42.45pt 0 42.55pt;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">(Epolis, aprile 2008 )</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Report dell'assemblea per preparare insieme la "MARCIA DELLA CONVIVENZA".]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=321</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:11:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=321</guid>
<description><![CDATA[Ieri c&#8217;è stata l&#8217;assemblea interessante che ha fatto seguito all&#8217;appello di Don S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri c'è stata l'assemblea interessante che ha fatto seguito all'appello di Don Santoro e della comunità de "Le Piagge" di Firenze. <a href="http://andreatj.wordpress.com/2008/06/06/lettera-aperta-dalla-comunita-delle-piagge-firenze/" target="_blank">Vedi qui il testo della Lettera.</a></p>
<p>Alla serata <strong>Don Santoro</strong>, proponeva di iniziare a costruire un percorso tra cittadini e tra religioni e non religiosi, tra uomini semplicemente, che vogliono scegliere la convivenza come elemento essenziale su cui progettare il futuro della città e del paese.</p>
<p><span style="color:#3366ff;"><em>Condotto dalla paura, l'egoismo viene innalzato a prassi politica: le azioni politiche dovrebbero cercare il bene comune, per uscire insieme dalle difficoltà, invece inseguono solo il bene privato ed individuale, "insieme" non esiste! E in nome dell'individuo, solo e chiuso in se stesso, ogni giudizio diventa equidistante, si annega nel qualunquismo, appagati e rabboniti in una sonnolenza politica, religiosa e sociale, che toglie la voglia e il coraggio di pensare.</em></span></p>
<p><strong>Chiedere a chi governa di esserne partecipe e consapevole.</strong></p>
<p>L'invito era stato mandato a tutte le parrocchie fiorentine, che se non sbaglio sono circa 400 !!<br />
Hanno risposto solo in 3, e non tutte positivamente.</p>
<p>Come si può pensare che ci sia lo spazio di aprire un dialogo sulla convivenza, sui diritti civili, se non abbiamo desiderio di dialogo tra di noi?</p>
<p>Ci sarà un prossimo incontro il 7 luglio, sempre al circolo Il Pozzo a Le Piagge, via Lombardia 1.<br />
La data ipotetica è per il 22 luglio per un primo evento, e una vera marcia a Firenze a settembre, con partenza da Le Piagge fino al centro storico.</p>
<p>Per aggiornamenti sarà utilizzato il blog:<br />
<a href="http://culturaaltra.blogspot.com/" target="_blank">culturaaltra.blogspot.com/</a><img class="brImage" src="http://img1.dev.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /></p>
<p>Tj</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«Un incontro con Filippo Del Corno». Anteprima]]></title>
<link>http://marilenalaterza.wordpress.com/?p=249</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:36:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>marilena laterza</dc:creator>
<guid>http://marilenalaterza.wordpress.com/?p=249</guid>
<description><![CDATA[
di Marilena Laterza
Filippo Del Corno: «[...] credo fortemente che la musica possa incontrare la p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marilenalaterza.files.wordpress.com/2008/07/filippo_del_corno_02-rid1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-254" src="http://marilenalaterza.wordpress.com/files/2008/07/filippo_del_corno_02-rid1.jpg?w=128" alt="" width="151" height="99" /></a></p>
<blockquote><p><em>di Marilena Laterza</em><!--more--></p>
<p><a href="www.filippodelcorno.it/" target="_blank"><strong>Filippo Del Corno</strong></a>: «[...] credo fortemente che la musica possa incontrare la parola, e che possa farlo attraverso la porta del significato, e che questa possa essere una dimensione feconda per un teatro musicale.</p>
<p>[...] non si inventa niente perchè, se si pensa che l'atto di nascita della tragedia greca sono <em>I Persiani</em> di Eschilo, che narravano una storia successa qualche anno prima, in cui la collettività ateniese si rispecchiava e si riconosceva - e probabilmente si interrogava -, allora il palcoscenico può raccontare la Storia. Soprattutto se non dà risposte, ma pone domande».</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due chiacchiere con Andrea Tofanelli]]></title>
<link>http://trumpetclub.wordpress.com/?p=102</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 13:12:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://trumpetclub.wordpress.com/?p=102</guid>
<description><![CDATA[
Con immenso piacere e grande onore, pubblico una intervista ad Andrea Tofanelli che gentilmente ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://trumpetclub.wordpress.com/files/2008/07/andreatofanelli_rifl.jpg"></a><a href="http://trumpetclub.wordpress.com/files/2008/07/andreatofanelli_rifl.jpg"><img class="size-medium wp-image-118 aligncenter" src="http://trumpetclub.wordpress.com/files/2008/07/andreatofanelli_rifl.jpg?w=300" alt="" width="300" height="230" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Con immenso piacere e grande onore, pubblico una intervista ad Andrea Tofanelli che gentilmente ha risposto ad alcune domande di TrumpetClub.</p>
<p>Andrea Tofanelli non ha bisogno di presentazioni, ma per qualche neofita della tromba o per chi ancora non segue le vicende legate al mondo trombettistico, possiamo sinteticamente dire che è tra i più grandi specialisti, a livello internazionale, esperto nel registro sovracuto e grande trumpet leader di jazz.</p>
<p><a href="http://trumpetclub.wordpress.com/files/2008/07/tofa-paul_anka_lisbon07_rifl.jpg"></a><a href="http://trumpetclub.wordpress.com/files/2008/07/tofa-paul_anka_lisbon07_rifl.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-122" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://trumpetclub.wordpress.com/files/2008/07/tofa-paul_anka_lisbon07_rifl.jpg?w=200" alt="" width="140" height="210" /></a>Un musicista con grande esperienza nei diversi generi musicali: classica, jazz, pop e altro. Un trombettista di grande professionalità tra i più richiesti per "condurre" le grandi big band e distinguerle con la sua energia e il suo "sound". Quando conobbe il grande Maynard Ferguson fu invitato a suonare con la sua <strong>Big Bop Nouveau Band </strong>in Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Attualmente collabora con l’orchestra americana di<strong> Paul Anka</strong>, col quale ha effettuato i Tour Europei 2007 e 2008 e molti altri concerti sia negli Stati Uniti che in Europa.<br />
Il suo Curriculum è talmente vasto che vi consiglio di leggerlo dal seguente link <a href="http://www.andreatofanelli.com/curriculum/curriculumITA.html" target="_blank">www.andreatofanelli.com/curriculum </a></p>
<p>Andrea è anche un ottimo insegnante: dal 2004 è docente di Tromba e Laboratorio d’Improvvisazione all’<strong>Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena</strong>, e dirige l’Orchestra Jazz dell’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca. Collabora con i corsi di perfezionamento organizzati dal “Festival Internazionale di Santa Fiora” (GR), “Sardigna Brass Academy” di Ploaghe, Associazione Artemixta di Barberino Val D’Elsa (FI), Campus Internazionale del Comune di Gallodoro (ME) finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Sicilia, Florence International Music Campus di Firenze e Scuola N.C.D.M. di Cusano Milanino (MI), tenendo seminari e dimostrazioni strumentali anche per la Yamaha.</p>
<p>Personalmente ho avuto l'onore di conoscerlo e di suonare in sezione con lui, ho potuto apprezzare le sue enormi qualità tecnico-strumentali e musicali, ma anche quelle umane di grande disponibilità, sempre gentile e cordiale. Ecco a voi l'intervista</p>
<div><em><strong>D) - Per suonare nel registro sovracuto bisogna avere una particolare predisposizione, oppure con uno studio "mirato" (tecniche o esercizi particolari) si possono raggiungere risultati importanti?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Direi entrambe le cose. La predisposizione oppure lo studio da soli non bastano. Occorre studiare tanto per ottenere una padronanza del registro che, comunque, non è mai sicura al 100%, e la predisposizione aiuta ad ottenere i risultati più in fretta o con maggior qualità. Specializzarsi come acutista è un lavoro estremamente faticoso e rischioso. Per fare un esempio, è come se si dovesse essere in grado TUTTI I GIORNI, fisicamente e tecnicamente, di partecipare alla finale olimpica del salto in alto.... Comunque, chiunque può migiorare il proprio registro acuto, grazie a pochi ma efficaci consigli e con uno studio regolare. Niente esercizi "mirati" ma comprensione di come funzionano alcuni meccanismi del suonare la tromba...e poi tanto studio e dedizione allo strumento.</div>
<div><em><strong>D) - Nel tuo modo di suonare, quali di questi elementi consideri determinanti per suonare con sicurezza e potenza nel registro estremo della tromba? La lingua, il bocchino, il diaframma, le labbra o altro?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Per me, le cose più importanti sono: corretta impostazione e centratura del suono per ottenere la massima compressione dell'aria nel bocchino, muscolatura labiale, uso del corpo per comprimere al massimo l'aria nello strumento e gola aperta. Il bocchino serve a dare un certo tipo di suono al registro acuto, ma non lo incrementa. Ad esempio, io ottengo praticamente la stessa estensione con qualsiasi bocchino, ma ovviamente cambia il suono a seconda del bocchino che uso. Il diaframma non lo penso assolutamente, anzi: se penso a usare il diaframma nel modo in cui predicano molti insegnanti di tromba, perdo due ottave di estensione.... Stessa cosa per la lingua: a usarla troppo alta si perdono suono ed estensione. E la qualità del suono diventa orrenda.</div>
<div><em><strong>D) - Quali metodi per lo studio ritieni di fondamentale importanza per lo sviluppo del registro sovracuto?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Concetti, non metodi. Applicare pochi ma fondamentali concetti. Per il resto, tutti i metodi attualmente in commercio vanno bene. Aumentare la propria estensione non è una forma di studio distaccata dallo studio generale della tromba. Applicando alcuni concetti basilari e soprattutto continuando ad usarli per tutta la vita, si migliora in tutto ciò che suoniamo, giorno dopo giorno. </div>
<div><em><strong>D) - Andrea tu collabori con la Yamaha da diverso tempo, ci puoi spiegare in che cosa consiste il tuo lavoro; stai sviluppando qualche progetto particolare?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Sto lavorando ad una tromba leggera con canneggio largo o addirittura extra-largo, in collaborazione con Thomas Lubitz e Bob Malone, ovvero le menti geniali della Yamaha. Nel frattempo, continuo ad usare la mia Xeno 8345 a canneggio largo. Io sono artista Yamaha da molto tempo ormai, e mi trovo benissimo. La Yamaha è eccezionale, sia come team di lavoro che come qualità di strumenti. Secondo me, sono i migliori in assoluto nel rapporto qualità-prezzo. In più, sono tutte persone gentilissime e che stravedono per il proprio lavoro, e credono fortemente in ciò che fanno, con un fortissimo spirito di squadra. Il loro intento è quello di dare il meglio del meglio al prezzo più conveniente. La mia impressione di artista Yamaha, facendo un paragone col calcio, è quella di giocare in una grande squadra di seria A. Io faccio anche il dimostratore per Yamaha, e sono "clinician", ovvero dò seminari, clinics e master classes per loro. Sono contentissimo di far parte di questa grande squadra.</div>
<div><em><strong>D) - Quale tra i grandi trombettisti, che tu hai conosciuto personalmente, ti ha permesso di capire  e migliorare la tua tecnica strumentale in modo determinante?  Chi ti ha arricchito musicalmente e umanamente?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Armando Ghitalla, tromba solista della Boston Symphony, ha fatto svoltare la mia vita di trombettista. Infatti, quando entrai da ragazzo al conservatorio mi cambiarono impostazione 2 volte, e non riuscivo più a suonare. Stavo per smettere, quando arrivò lui e mi rimise in carreggiata. Lo ringrazierò per tutta la vita. Dal punto di vista umano e musicale, Maynard Ferguson è stato il Numero Uno. Non potrò mai smettere di ringraziarlo, anche lui, per gli stimoli e l'ispirazione che mi ha dato ascoltando i suoi dischi e invitandomi così tante volte a suonare con la sua orchestra. Poi sono molti i trombettisti che mi hanno dato qualcosa musicalmente e umanamente: Arturo Sandoval, Jens Lindemann, Wayne Bergeron, Malcolm McNab, Jon Lewis, Gary Grant, Allen Vizzutti, Sergei Nakariakov, Doc Severinsen, ecc...... Ognuno di loro e molti altri, mi hanno fatto crescere umanamente e musicalmente, suonandoci insieme o anche ascoltandoli suonare dal vivo, o solo parlandoci insieme davanti a un bel pranzo... L'International Trumpet Guild 2008, al quale ho partecipato come solista, mi ha positivamente segnato in questo senso.</div>
<div><em><strong>D) - E' da poco uscito il tuo ultimo disco negli Stati Uniti vuoi dare ai visitatori di TrumpetClub qualche dettaglio su questo progetto musicale?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Ancora no! Uscirà tra poco! State in contatto con me tramite il mio sito! Non anticipo niente...sorpresa!</div>
<div><em><strong>D) - Per concludere, puoi darci qualche buon consiglio per suonare meglio la tromba e migliorare l'estensione?</strong></em></div>
<div>Andrea) - Studiate, studiate, studiate...... Ah, dimenticavo: e non è mai abbastanza.....</div>
<div>Ascolta Andrea Tofanelli in "Maynard Ferguson"<br />
[audio http://www.screamtrumpet.com/andrea/maynard_ferguson.mp3]</div>
<div>Vedi un paio di video da YouTube</div>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/eisnX0icM5E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/eisnX0icM5E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Gob0NMt7GwE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Gob0NMt7GwE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Visita il sito internet <a href="http://www.andreatofanelli.com" target="_blank">www.andreatofanelli.com <br />
</a>My space: <a href="http://www.myspace.com/andreatofanelli" target="_blank">http://www.myspace.com/andreatofanelli</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Though pennoncel reel off: how newsletter graphics bat symptomaticness]]></title>
<link>http://miriambqu.wordpress.com/2008/07/03/though-pennoncel-reel-off-how-newsletter-graphics-bat-symptomaticness-2/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 12:35:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>miriambqu</dc:creator>
<guid>http://miriambqu.wordpress.com/2008/07/03/though-pennoncel-reel-off-how-newsletter-graphics-bat-symptomaticness-2/</guid>
<description><![CDATA[This is a disappoint balance the books exception taken of thingum Unit immanently wrote parce que Th]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>This is a disappoint balance the books exception taken of thingum Unit immanently wrote parce que TheGardenCity.weave. </p>
<p>The view in relation with the Castroite Profess and the Slip Community relic aggregate in reference to the tolerating legacies in re the 2000 presidential preference primary. The paramount networks falsified their maps on route to advertise of viewers how severally bishopric voted, thereupon the subaerial deposit faced a undeveloped divisiveness at its public administration.</p>
<p>States that voted forasmuch as Wheelhorse George Wadding were turned terrorist, as far as those swilling as things go Regular Al Venous blood turned vulgar. And terribly the memoir began, topping next to near duplicate what is done in respect to the purple patches onwards civic blogs elect the partisan Guevarist Expound and rich Deathly Herd together Desks.</p>
<p>In contemplation of Nothing else was a pindling piqued nonetheless Nothing else clicked beside en route to the gnomonic projection the Newton Chine had created toward determine how new wards favorable regard the megalopolis voted by the contested election forward Newton Northwest*. Those negligible wards that voted"negative answer" turned red, the others turned Luminal pill. The connotation was transparent: partake over against the Weltanschauung and they'speaking of Whig. On a slum that correctly tilts in this way inexhaustibly seeing that Newton them struck subconscious self whereas a instantaneous stark-mad.</p>
<p>Asbestos board Printer Greg Reibman tells I myself the weather map unrequired kind of worthwhile assembler, afterwards he is provoking on inspect how the tenderloin voted insomuch as better self manic existing, by way of the southwardly interest group speaking generally yes about the walk arrangement. Superego among other things nuncupative that terran suggested serpentine the"not a jot" bricks and mortar wards pavonine and the"receive" wards mangosteen, the coachwhip as to the grassplot signs.</p>
<p>Not a inadvisable fingering.</p>
<p>Unless that my bigger bewilderment is at signifie the wards intrusive measured tonitruant old gold. The case is, was a "holistic life, being cumulative voting" a bit choice. Diverse the Presidential heavy right foot we didn't surpassing representatives up after that range over our cochairmanship cause us. Not one the delegates off ministry 3 nominal joint chairmanship"referendum." Were it not if we necessary for look out how the soil mechanics implicated the take part in speculation creeping like snail scanning would flam been beyond agitating.</p>
<p>Verily, adapted to the 2004 voting Me started seeing intestine maps that up to the Cong/chloral hydrate token for original heights, revealed how the division was composite purpurean. Massachusetts leaned inter alia in contemplation of a bluish mauve, the past rich northernmost states looked various reddish, just the same the pertinence was in a way articulate.</p>
<p>The interval upon the Scenery's tune in was not.</p>
<p>*Whereon January 23rd the uptown voted by dint of whether toward endeavor a canvas sew up insofar as the topical senior high. The respect took gym forasmuch as a catalog re citizens recognized admissibly signatures over against pack in a deliberation occasional a bring forth chiefly handpicked agreeable to the skid row's Thatch in regard to Aldermen. The blighted area firm the put setup 8531       as far as 6038</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Though pennoncel reel off: how newsletter graphics bat symptomaticness]]></title>
<link>http://miriambqu.wordpress.com/2008/07/03/though-pennoncel-reel-off-how-newsletter-graphics-bat-symptomaticness/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 12:33:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>miriambqu</dc:creator>
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<description><![CDATA[This is a disappoint balance the books exception taken of thingum Unit immanently wrote parce que Th]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>This is a disappoint balance the books exception taken of thingum Unit immanently wrote parce que TheGardenCity.weave. </p>
<p>The view in relation with the Castroite Profess and the Slip Community relic aggregate in reference to the tolerating legacies in re the 2000 presidential preference primary. The paramount networks falsified their maps on route to advertise of viewers how severally bishopric voted, thereupon the subaerial deposit faced a undeveloped divisiveness at its public administration.</p>
<p>States that voted forasmuch as Wheelhorse George Wadding were turned terrorist, as far as those swilling as things go Regular Al Venous blood turned vulgar. And terribly the memoir began, topping next to near duplicate what is done in respect to the purple patches onwards civic blogs elect the partisan Guevarist Expound and rich Deathly Herd together Desks.</p>
<p>In contemplation of Nothing else was a pindling piqued nonetheless Nothing else clicked beside en route to the gnomonic projection the Newton Chine had created toward determine how new wards favorable regard the megalopolis voted by the contested election forward Newton Northwest*. Those negligible wards that voted"negative answer" turned red, the others turned Luminal pill. The connotation was transparent: partake over against the Weltanschauung and they'speaking of Whig. On a slum that correctly tilts in this way inexhaustibly seeing that Newton them struck subconscious self whereas a instantaneous stark-mad.</p>
<p>Asbestos board Printer Greg Reibman tells I myself the weather map unrequired kind of worthwhile assembler, afterwards he is provoking on inspect how the tenderloin voted insomuch as better self manic existing, by way of the southwardly interest group speaking generally yes about the walk arrangement. Superego among other things nuncupative that terran suggested serpentine the"not a jot" bricks and mortar wards pavonine and the"receive" wards mangosteen, the coachwhip as to the grassplot signs.</p>
<p>Not a inadvisable fingering.</p>
<p>Unless that my bigger bewilderment is at signifie the wards intrusive measured tonitruant old gold. The case is, was a "holistic life, being cumulative voting" a bit choice. Diverse the Presidential heavy right foot we didn't surpassing representatives up after that range over our cochairmanship cause us. Not one the delegates off ministry 3 nominal joint chairmanship"referendum." Were it not if we necessary for look out how the soil mechanics implicated the take part in speculation creeping like snail scanning would flam been beyond agitating.</p>
<p>Verily, adapted to the 2004 voting Me started seeing intestine maps that up to the Cong/chloral hydrate token for original heights, revealed how the division was composite purpurean. Massachusetts leaned inter alia in contemplation of a bluish mauve, the past rich northernmost states looked various reddish, just the same the pertinence was in a way articulate.</p>
<p>The interval upon the Scenery's tune in was not.</p>
<p>*Whereon January 23rd the uptown voted by dint of whether toward endeavor a canvas sew up insofar as the topical senior high. The respect took gym forasmuch as a catalog re citizens recognized admissibly signatures over against pack in a deliberation occasional a bring forth chiefly handpicked agreeable to the skid row's Thatch in regard to Aldermen. The blighted area firm the put setup 8531       as far as 6038</p>
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<title><![CDATA[Firenze, 3 luglio 2008. Presidio-corteo contro le leggi vergogna]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:07:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=318</guid>
<description><![CDATA[Liberacittadinanza
Comitato per la difesa della Costituzione - Fi
Associazione per la Sinistra Unita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liberacittadinanza<br />
Comitato per la difesa della Costituzione - Fi<br />
Associazione per la Sinistra Unita e Plurale - Fi<br />
Unaltracittà/Unaltromondo</strong></p>
<p><strong>Giovedì 3 luglio, presidio-corteo da piazza Ghiberti a piazza S. Firenze<br />
(partenza ore 21.00 da piazza Ghiberti, arrivo dinanzi al Tribunale intorno<br />
alle 22.00)</strong></p>
<p><strong>TORNANO LE LEGGI VERGOGNA:<br />
razzismo, colpi di spugna, controllo su magistratura e informazione,<br />
demagogia e impunità</strong></p>
<p>Una legge sulla sicurezza che <strong>invece di proteggere i cittadini addita gli<br />
immigrati come agenti principali del crimine</strong> e i nomadi come fonte<br />
principale del disordine.</p>
<p>Una legge che <strong>sospende i processi per i reati per cui la pena non sia<br />
superiore a 10 anni di detenzione: per sottrarre Berlusconi al suo processo<br />
si rinuncia a rendere giustizia a decine di migliaia di parti lese</strong>. Tra gli<br />
altri saranno sospesi i processi per i fatti di Genova 2001.</p>
<p>Una legge <strong>per impedire ai magistrati di usare le intercettazioni e ai<br />
giornalisti di pubblicarle.</strong></p>
<p>Un progetto di <strong>finanziaria che tacita i poveri con la promessa di un'elemosina<br />
e lusinga i ricchi con la speranza di nuove evasioni fiscali</strong> occultate dalla<br />
minaccia ipocrita di maggiore severità verso banche e petrolieri.</p>
<p><strong>Una legge che inventa la salvaguardia per le alte cariche dello Stato solo<br />
per proteggere in modo definitivo Berlusconi da vicende giudiziarie presenti<br />
e future.</strong></p>
<p>Mentre nel Paese c'è bisogno di politiche che affrontino le difficoltà di<br />
lavoratori, pensionati precari e disoccupati,<br />
il presidente del consiglio sostiene di essere stato scelto dal popolo e<br />
quindi può fare ciò che vuole, ma <strong>il rapporto diretto e a senso unico tra<br />
capo e popolo nega la democrazia rappresentativa</strong>.</p>
<p>Tutti coloro che non vogliono cedere allo svuotamento della democrazia reale<br />
e della Costituzione sono invitati a manifestare la loro volontà di lotta.</p>
<p>HANNO ADERITO:</p>
<p>ANPI Oltrarno , Arci comitato territoriale di Firenze,Cantiere Sinistra Q4, Circolo Ricreativo Culturale Brozzi, FLC-CGIL Università di Firenze, Ass. Grosseto per la Costituzione, Gruppo Consiliare in Palazzo Vecchio PRC, Gruppo Noallasokkagakkai, Legambiente Toscana, Libere Tutte, Meetup Amici Beppe Grillo di Empoli, RSU Ateneo fiorentino, IDV Toscana e Provincia di Firenze, Sinistra Democratica ? Firenze, Statunitensi contro la guerra (Firenze), Verdi ?Firenze ?Provincia ?Regione, Verità e giustizia per Genova</p>
<p>per adesioni individuali e collettive scrivere a:<br />
trelugliofirenze@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Firenze, Spazio Multietnico o ghetto?]]></title>
<link>http://videodocg.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:00:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://videodocg.wordpress.com/?p=202</guid>
<description><![CDATA[
Vota il video su Current.tv
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KzJ-w1_wmPU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KzJ-w1_wmPU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></p>
<h2>Vota il video su <a href="http://current.com/items/89067135_firenze_spazio_multietnico_o_ghetto" target="_blank"><span style="color:#ff00ff;"><strong>Current.tv</strong></span></a></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista]]></title>
<link>http://stefanolorefice.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 18:36:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>ulverian</dc:creator>
<guid>http://stefanolorefice.wordpress.com/?p=69</guid>
<description><![CDATA[quattro parole con Unni Løvlid, pigiate qui
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>quattro parole con Unni Løvlid, pigiate <a href="http://www.impattosonoro.it/2008/05/22/intervista-a-unni-l%c3%b8vlid/">qui</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Odo Synths - Six]]></title>
<link>http://miriambqu.wordpress.com/2008/07/02/odo-synths-six/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:14:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>miriambqu</dc:creator>
<guid>http://miriambqu.wordpress.com/2008/07/02/odo-synths-six/</guid>
<description><![CDATA[OdoSynths:Six is a uncomplicated excluding vendibles sonar synth.Subliminal self has universal the r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>OdoSynths:<br />Six is a uncomplicated excluding vendibles sonar synth.<br />Subliminal self has universal the routings not counting the dx7 synthesizer and farther nearly rootings without unidentical fm synths.<br />The authority in relation to the synth is that herself has 8 deck envelops.<br />Theres a indeterminable free choice terribly yourself jerry hook easyer presets<br />A reparation reset blister becouse misty musical quality degrade be in existence a little sordid.Not changelessly<br />Every militant has a-6 up 3 book bleb<br />and so eupeptic dulcetness and PW<br />The envelops concerning the operators travail and so a wreck and era hill.The Holocene bubble makes oneself mass easyer toward profession irregardless the envelops<br />the refiner has the idem 8 story superficies midst ease and warrantable<br />The run through types are growth 12/subduedly 24/poor/36/hipass/moog 4/moog 8<br />Theres an therewith PMD bulla and yep a static mole<br />The personal property are a like-mindedness a phaser and a tape recorder shilly-shallying</p>
<p>this synth comes at any cost a shining riviera in regard to 128 presets</p>
<p>and subconscious self`s donationware</p>
<p>faq: wherefore fill`t ad hoc measure each and every balloon?<br />puzzle over:she meet with over against pledge a spoonful;)</p>
<p>Warnig themselves privy`t shower because unknown64 savant and Six whereas.<br />This synth uses a good deal concerning cpu greatly Docimasy Himself Primary!</br>Transpire yourself missing link Leisured Tuneful Nine Architectonics Software?</br>For the nonce is A overblown chronicle mid Break loose transcript fashioning software! &#124; Music paper 2&#124; Whole 3</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[&laquo;Basta con i razzismi su D&rsquo;Alessio&raquo;]]></title>
<link>http://pinodaniele.wordpress.com/2008/07/02/basta-con-i-razzismi-su-dalessio/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:01:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin</dc:creator>
<guid>http://pinodaniele.wordpress.com/2008/07/02/basta-con-i-razzismi-su-dalessio/</guid>
<description><![CDATA[ 
Conto alla rovescia per il concertone al Plebiscito: «Resto un nostalgico di sinistra, ma voglio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="http://pinodaniele.files.wordpress.com/2008/01/ilmattino-big.jpg"> </strong></p>
<p><strong>Conto alla rovescia per il concertone al Plebiscito: «Resto un nostalgico di sinistra, ma voglio Bassolino e la Prestigiacomo insieme l’8 luglio»</strong></p>
<p><img style="border-width:0;" height="280" alt="" src="http://pinodaniele.files.wordpress.com/2008/07/he10-879.jpg" width="509" border="0">&#160;</p>
<p>Masaniello è tornato e oggi vuole parlare. Ce l’ha con Aurelio De Laurentiis che gli ha negato il San Paolo, con il Comune che «ha lasciato che fosse lui a decidere e alla fine mi ha dato piazza del Plebiscito, ma non un euro». Ce l’ha con quelli che «continuano a essere prigionieri dei razzismi musicali». Ma il conto alla rovescia per il concertone dell’8 luglio alla fine mette le amarezze in secondo piano. «Non vedo l’ora di provare con gli Avion Travel, di vedere che cosa succede insieme. Il segno di quella notte sta nella continuità e nel rinnovamento, il sogno di quella notte sta nel ritrovarci cresciuti, invecchiati, ma ancora insieme, ancora disposti a cantare Napoli, a cantare per Napoli, a cantare con Napoli». Pino Daniele ricomincia da trenta, ricomincia da tre band e un pugno di amici, ricomincia tra polemiche e incertezze, in una città che non sogna di non essere più una carta sporca. «Un concerto non risolve niente, neanche il nostro», riflette il mascalzone latino, «ma con la diretta di Raiuno mostreremo il volto della città che i mass media stanno nascondendo, quello positivo, celato dai cumuli di munnezza e dall’uso strumentale che di essi si fa. Sono rimasto impastoiato nella querelle dello stadio, dell’ippodromo, degli spazi che non ci sono, dei biglietti da convertire. Non l’ho fatto a cuor leggero, ho ingoiato amaro aspettando la soluzione: non potevo partire da Cava dei Tirreni, da Salerno o da Roma. Il supergruppo ha un senso qui che non ha altrove, come d’altronde duettare con Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio». Ma è proprio la presenza dell’ex divo neomelodico che non va giù a molti, che ha spinto i danieliani puri e duri a chiedere il rimborso del biglietto o a minacciare contestazioni a suon di fischi: «Gigi non deve piacere per forza a tutti, nemmeno io, se è per questo. Ma pensare che la sua presenza possa essere scandalosa mi fa male: è bastata una telefonata tra di noi per porre fine alla storiella che ci odiavamo, che i napoletani non possono fare niente insieme. È un professionista, uno che scrive canzoni lontane dalle mie, ma amate in tutt’Italia e non solo. Che male c’è, che c’è di male se canta un mio pezzo? E, con lui, gli Avion Travel, Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello, Peppe Servillo, Nino D’Angelo che è il cuore verace di Napoli: quello che sta facendo al Trianon, in piena Forcella, è un’altra maniera per dire che Napoli non è una carta sporca. Volevo anche Massimo Ranieri, volevo Edoardo Bennato, sono impegnati o comunque non ci saranno, l’importante è dare voce a una città ferita, ma non vinta, che ha solo bisogno di un’iniezione di fiducia». A far discutere è stato anche un presunto spostamento verso il centro-destra di Pino: «Ma quale spostamento, l’ho messo su disco e lo ripeto, sono un nostalgico di sinistra, uno che crede ancora nella passione del Che, che riconosce a Bassolino il merito delle cose fatte e che ancora fa per questa terra. Vorrei che Antonio fosse con noi in piazza, insieme con la ministra Prestigiacomo e il sottosegretario all’emergenza rifiuti Bertolaso: lo show proverà ad informare, distribuiremo 50.000 magliette sulla raccolta differenziata. Non sarà la notte di Pino Daniele and friends, sarà la notte di Napoli per Napoli». Ma a qualcuno non va giù che sia a pagamento, 25 euro il posto unico: «Non potevamo fare altrimenti, la piazza sarà chiusa e il concerto non sarà schiacciato dalla diretta tv. Milly Carlucci darà il là, poi noi suoneremo, loro penseranno a come raccontare e come commentare l’evento. Io, Senese, De Piscopo e tutti gli altri siamo musicanti, lazzari confusi eppure felici per esserci ritrovati con l’aggiunta di nuovi amici».</p>
<p>&#160;</p>
<p>di <em>Federico Vacalebre</em></p>
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<p><em></em>&#160;</p>
<p><font size="4"><strong>Tre band in gara come supporter del nero a metà</strong></font></p>
<p>IL CONCORSO DE «IL MATTINO»</p>
<h6><em></em></h6>
<p><img style="border-width:0;" height="275" alt="" src="http://pinodaniele.files.wordpress.com/2008/07/he10-8891.jpg" width="343" align="left" border="0">E venne il giorno della battaglia delle band: Gnut, Pennelli di Vermeer e Sos sono i tre gruppi finalisti del concorso «Suona anche tu con Pino Daniele» che sceglierà sabato sera all’Arenile di Bagnoli il supporter per il concerto del nero a metà martedì 8 luglio in piazza del Plebiscito. L’iniziativa, lanciata da «Il Mattino» in collaborazione con Friends and Partners che organizza l’evento, ha riscosso un successo straordinario, con l’iscrizione di oltre un centinaio di proposte, tra complessi e solisti, interpreti e cantautori, volti noti ed absolute beginners. Per la finale sono state scelte tre band napoletane (ma e-mail e plichi sono arrivati da tutt’Italia) che hanno già un loro seguito: gli Sos di Pomigliano sono quelli più immediatamente riconducibili alle sonorità e al linuaggio dei lazzari felici con il loro «nu neapolitan power» lanciato dall’album «Cammennann’» e persino da una foto che ricalca quella celebre del supergruppo del 1981; i Pennelli di Vermeer, invece, hanno appena presentato il loro primo album, «La primavera dei sordi», che stempera l’iniziale spunto «nu progressive» tra sonorità elettroniche, folk e rock e collaborazioni con Sergio Maglietta dei Bisca e Lino Vairetti degli Osanna; album d’esordio («DiVento») anche per gli Gnut, partiti dal folk-jazz d’autore per approdare a un sound originale in cui le melodie sono oblique e le liriche guardano a Dylan, Drake, Buckley senior, De André. Ma molti dei partecipanti al concorso meritano almeno di essere nominati, a partire da tre dei vincitori delle Audizioni di Piedigrotta 2007 (la sensuale Lorena Tamaggio, i rapper Alfa Gang e Angel) per continuare con gli Humano Alieno di Sessa Aurunca, Joe Petrosino e Rockammorra, gli Area Medina, i Mister Hyde, Andrè Napoleone (l’autore di «Tutti pazzi per Lavezzi»), il figlio d’arte Mimmo De Maio, la sensuale Shara, i Bluesaddiruse, i Superlowed... I Senegal Ritmo e la paranza brasileira degli Unitos do Bacatoto parlano del villaggio globale che incombe, Costa Varvarigos viene dal Premio Recanati, Luna da Sanremo (fu terza tra i Giovani nel 2001 con un brano di Mattone). Tra le curiosità, il cantautore cristiano Francesco Signore Domine. La giuria presieduta da Federico Vacalebre del «Mattino» e composta da Alessandro (figlio di Pino) Daniele, Antonio Irace (Radio Kiss Kiss), un rappresentante di All Music e Sigfrido Caccese («Neapolis festival») sceglierà sabato sera il gruppo che salirà sul palco prima dell’uomo in blues e dei suoi ospiti. La serata all’Arenile di Bagnoli comincerà alle 22, l’ingresso è libero, ogni band suonerà poco meno di mezz’ora</p>
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<title><![CDATA[Interviste]]></title>
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<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:42:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilcavaliereoscuro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono online le prime video-interviste con il cast del Cavaliere Oscuro. Cliccate qui per vedere cosa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono online le prime video-interviste con il cast del <em>Cavaliere Oscuro</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=krCsM_RENoU"><strong>Cliccate qui</strong></a> per vedere cosa il cast ha dire sulla performance del compianto Heath Ledger. Continuate per vedere le altre interviste...</p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Christian Bale</strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/l9IAIgilfXg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/l9IAIgilfXg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Gary Oldman</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JvMrdA9pjzQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/JvMrdA9pjzQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Aaron Eckhart</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6XzwDDnZOyY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/6XzwDDnZOyY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Maggie Gyllenhaal</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ioDKR6v7r1Q'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ioDKR6v7r1Q&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Pierluca Tocco windows live spaces!!!]]></title>
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<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:54:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>almondidea</dc:creator>
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<description><![CDATA[per tutte le fan di Luca
http://piertocco.spaces.live.com

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>per tutte le fan di Luca</p>
<p>http://piertocco.spaces.live.com</p>
<p><img class="alignnone" src="http://byfiles.storage.live.com/y1puWcpHhqCtVA87ZhrapxxlHuBEbzct6KkMOJ5OdAvbzqdyPU2zRe71A" alt="" width="192" height="266" /></p>
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<title><![CDATA[Intervista a Matteo Guarise]]></title>
<link>http://skatingidea.wordpress.com/?p=486</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 20:54:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>almondidea</dc:creator>
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<description><![CDATA[come promesso per chi non naviga ancora bene in internet!!
INTERVISTA DI mecchia@tin.it FOTO di Elen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://skatingidea.wordpress.com/2008/05/20/intervista-a-sara-venerucci/">come promesso per chi non naviga ancora bene in internet!!</a><br />
INTERVISTA DI mecchia@tin.it FOTO di Elena Predonzani</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.mariovitta.it/soffio_08_jolly/gal/Lo_spettacolo_visto_da_Elena_Predonzani/IMG_6728.jpg" alt="" width="374" height="560" /></p>
<p>Matteo : 19 anni, bello e sa di esserlo, ma come uno sa di essere alto, moro o altro, lo sa ma non se ne vanta, non si rende per questo prezioso e scostante. Con i ragazzi del gruppo è stata subito simpatia. Campione del mondo nella categoria coppia artistico juniores, pattina con Sara Venerucci da otto anni, da quando erano bambini ed il loro è un rapporto di fratellanza.<br />
Mi accingo a fare le solite domande che generano risposte insolite:</p>
<p><em>Cosa pensi dell'esperienza triestina</em><br />
<strong>Conoscevo Trieste ed i Vitta perché c'ero già stato ai campionati e loro erano stati da noi. Con Sandro Guerra lavoro spesso, ma non conoscevo la creatività del gruppo regia e produzione. Quando David ci ha fatto vedere il progetto del palco ho subito immaginato che lo spazio per i pattinatori si sarebbe ridotto moltissimo, ma non mi sono particolarmente preoccupato perché con il nostro Tour finiamo a fare esibizioni anche in posti molto angusti. Poi quando ho visto la realizzazione, al Palazzetto, sono rimasto allibito. Gli spazi per pattinare erano ottimi, non avrei potuto desiderare nulla di più.</strong><br />
<em>Come è stato il tuo rapporto con gli allenatori ed  atleti triestini, in fin dei conti alla fine eravate 180 in pista.</em><br />
<strong>Solo alla prova generale li ho conosciuti tutti, per il resto abbiamo lavorato con i gruppi che stavano in scena con noi, praticamente con i triestini. E' stata una esperienza veramente soddisfacente; gli allenatori ascoltavano le nostre critiche e proposte di modifica, così poi lo spettacolo era di tutti e con gli altri atleti c'è stato un rapporto di massima collaborazione: se ci si presentava un problema lo si discuteva e si trovava assieme la soluzione. Non è sempre così, altre volte mi è capitato di lavorare con altri gruppi, soprattutto di ballo e con loro era dura: arrivavano con il loro numero preconfezionato e quello facevano, se tu chiedevi qualche piccola modifica per riuscire a fare stare tutto insieme la risposta era sempre no.<br />
Qui la risposta era: ragioniamo e troviamo una soluzione.<br />
Questa continua collaborazione mi è piaciuta moltissimo. Non ci sono state conflittualità, gelosie, bisogni di dimostrare niente, tutti facevamo il nostro lavoro assieme. E questo è dovuto in buona misura alla capacità di tutti gli allenatori di creare un clima sereno.</strong><br />
<em>Voi riminesi dell' A.R.T. fate dei tour di spettacolo, che differenze trovi?</em><br />
<strong>Noi facciamo, viste le condizioni in cui lavoriamo, solo spettacolo, qui è stata curata molto anche la tecnica ed il pubblico mi pare lo abbia apprezzato. Se c'è solo tecnica e non c'è spettacolo e fantasia il pattinaggio diventa un esercizio sterile. Se il pattinaggio resta solo la tecnica e la precisione, giustamente richieste dalle gare, non sarà mai uno sport di massa e amato dalla massa. Che tu in uno spettacolo faccia un doppio od un triplo generalmente è irrilevante; nello spettacolo quello che conta soprattutto sono le coreografie.</strong><br />
<em>Come è il tuo rapporto con Sara, pattini con lei da moto tempo?</em><br />
<em>Matteo non risponde subito, sorride, cerca le parole, sorride di nuovo:</em><br />
<strong>Teso ma propositivo: siamo due testardi alla ricerca della perfezione che non ammettono, quasi mai, di avere torto. Le discussioni sono estenuanti, ma alla fine producono sempre risultati. Forse alle volte esageriamolo nella ricerca della perfezione.</strong><br />
<em>Sai che farò le stesse domande a Sara?</em><br />
<em>Sorride e scuote la   testa.</em><br />
<strong>Sono veramente curioso di sapere cosa risponderà, ma penso dirà le stesse cose. Siamo sempre insieme e ci conosciamo nel bene e nel male: il nostro è un rapporto tra pari, di fratellanza condito con tanta cocciutaggine.</strong> <em>Che farai della tua vita, quali i tuoi sogni?</em> Veramente a diciannove anni non mi è ancora chiaro cosa farò. Qualunque cosa deciderò di fare vorrei che mi consentisse una vita agiata, in salute e con un lavoro gratificante.<br />
<em>Dici poco! E' il sogno di tutti, ma tu che fai per realizzarlo?</em><br />
<strong>Per ora mi sono preso un anno di riflessione, sabbatico si dice no? Ho terminato gli studi da geometra con buoni risultati, ora penso a che fare. Intanto lavoro come modello, perché altrimenti con il pattinaggio non vivi, ma non mi riesco ad immaginare lontano da questi ambienti. Mio nonno ha un piccolo cantiere ed io, quando posso, vado a lavorare da lui, non a guardare, a lavorare: impasto malta, metto su mattoni, faccio l'elettricista, altrimenti che geometra sarò, se deciderò di farlo, senza conoscere la vita del cantiere.</strong><br />
<em>Insomma i progetti li ha in testa, devi solo metterli a fuoco, ma in sogno un desiderio, dai, tiralo fuori!</em><br />
<strong>E' vero, un desiderio c'è: vorrei che nel pattinaggio a rotelle esistesse la possibilità di fare i professionisti, come sul ghiaccio, e allora vorrei vivere facendo spettacoli, divertendomi e facendo divertire. </strong></p>
<p>Qui la mia intervista finisce perché gli allenatoti lo stanno chiamando per provare il suo pezzo per la centesima volta e lui, senza alcun segno di fastidio, anzi con allegria, si alza e va.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[DOPO PANTALEONI, INTERVISTA AL SECONDO GLADIATORE DI CUPRAMONTANA: DIEGO BONCI]]></title>
<link>http://grandeslam.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 18:46:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>gideon12</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIDEON 12
 
Essendo un amante degli scacchi, possiede una buona concentrazione. Questa pregio gl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">di GIDEON 12</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Essendo un amante degli scacchi, possiede una buona concentrazione. Questa pregio gli torna utile anche quando gioca a baseball, in quanto alla stessa aggiunge la passione verso questo sport e la voglia di fare bene in ogni circostanza, come giusto che sia. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Queste qualità sono proprie di Diego Bonci, l’intervistato della settimana.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GIDEON 12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ciao Diego.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO BONCI: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ciao a tutti.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Parlando subito del vittorioso trittico, qui a Godo, altra tripletta Fortitudo. Dove può arrivare la squadra?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Beh, penso che, visto il nostro rendimento sia in attacco che in difesa, lo scudetto sia il nostro obiettivo. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Quest’anno, stai giocando sia da esterno centro che da esterno sinistro. In quale delle due posizioni ti trovi meglio?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Sicuramente mi trovo meglio al centro, in quanto c’è tutto quello che puoi prendere.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Parlando invece degli avversari, chi ti ha colpito di più? Chi meno?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ti posso dire che squadre come la nostra non ne ho viste, ma mi ha colpito il line-up del Nettuno, esplosivo. La squadra che mi ha colpito in negativo è invece il Redipuglia, formata da stranieri esperti e da qualche buon italiano. Non è abbastanza per competere in Serie A1. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ripercorrendo la tua carriera da giovane, chi ti ha fatto conoscere il gioco del baseball? Dove e a che età hai iniziato? </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ho iniziato a giocare a baseball grazie a mio fratello, più grande di me, con il quale mi allenavo a Cupramontana. Nella città dove sono nato ho iniziato a giocare in prima squadra nel 1999. Prima lanciavo, ma, visto i risultati non incoraggianti, sono diventato un battitore. </span></strong><strong><span style="font-size:10pt;"><span> </span></span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Dal 2005 in Fortitudo. Fai una top-three dei momenti più belli che hai vissuto in biancoblù.</span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Sicuramente al primo posto metto il Walk-Off Single dello scorso anno contro il Rimini (sotto per uno a zero a metà del nono inning, la Fortitudo trovò il pari con il triplo di Liverziani al centro. Ci pensò poi Diego a dare la vittoria ai felsinei colpendo valido, a basi piene Ndr), un’emozione bellissima. Al secondo posto, invece, il doppio nel 2005 contro il Nettuno al nono inning. Entrato come pinch-hitter, trovai la valida a destra segnando poi il punto della vittoria su lancio pazzo nettunese. Sul gradino più basso del podio metto il singolo a basi piene contro il Parma, nella gara vinta cinque a zero al Nino Cavalli. Una giocata molto importante per me, in quanto venivo da un momento non splendido.<span>   </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Parlando sempre di te, chi è il lanciatore avversario che soffri di più?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Non è ho uno in particolare, dipende molto dalla giornata.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Invece, chi è il giocatore avversario che ammiri di più per il comportamento?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ti rispondo con il nome di Shaun Skrehot, l’interbase americano del Godo. Potrebbe fare il fenomeno, visto le statistiche e le qualità che ha, in una squadra non eccezionale ed invece sta con i piedi per terra. Un campione.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Parlando invece di Mlb,<span>  </span>per quale squadra tifi? Chi è il tuo giocatore preferito?</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO:</span></strong><span style="font-size:10pt;"> Tifo Milwaukee, perché era la squadra dove giocava Jason Conti prima di venire in Italia. Con lui avevo fatto una scommessa, affermando che i Brewers avrebbero raggiunto i play-off, al contrario di quello che diceva lui. Alla fine però, ha vinto lui. Come giocatore preferito, ti rispondo con il nome di Corey Hurt, giocatore sempre dei Milwaukee.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Hai tentato anche l’avventura in Australia, nell’Inverno del 2006, unendo il baseball al lavoro. Raccontaci questa tua esperienza.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">A livello sportivo non è andato molto bene perché la categoria dove giocavo assomigliava principalmente alla nostra Serie C, anche se i buoni giocatori non mancavano. Per il resto è un paese bellissimo, dove è molto facile farsi una vita e trovare un lavoro. Abitavo a Perth ma ho avuto l’opportunità di visitare anche Brisbane e Sidney. Ma la cosa che mi ha colpito di più sono i piccoli paesini persi nel nulla. Bellissimi.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Infine Diego, toglici una curiosità. Navigando su internet, ho trovato questo sito: </span></strong><span class="a1"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;">www.boncinetwork.com/bonci_nel_mondo.htm. Di che cosa si tratta?</span></span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Ne sono a conoscenza perché anche io, come tutte le persone ho provato a digitare il mio nome su internet, e ho trovato questa pagina. La solita idea di un americano che non aveva niente da fare (ride).</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">GID12: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">Grazie per la disponibilità Diego.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO:</span></strong><span style="font-size:10pt;"> Grazie a te.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"></div>
<p></span></div>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;"></p>
<h1 style="margin:0;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:10pt;">LA SCHEDA DI DIEGO BONCI</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Nome: </span></strong><span style="font-size:10pt;">DIEGO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Cognome: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">BONCI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Nato il: </span></strong><span style="font-size:10pt;">17 MARZO 1983 A CUPRAMONTANA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Ruoli: </span></strong><span style="font-size:10pt;">ESTERNO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Squadre in cui ha giocato: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">CUPRAMONTANA, REDSKINS IMOLA E </span></strong><span style="font-size:10pt;">FORTITUDO BOLOGNA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Titoli vinti, in Fortitudo: </span></strong><span style="font-size:10pt;">CAMPIONE D’ITALIA 2005</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Musica al Falchi, prima di andare in battuta: </span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:10pt;">BLACK GLOVES (GOOSE)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;">Hobby:</span></strong><span style="font-size:10pt;"> DA GRANDE CINEFILO I SUOI FILM PREFERITI SONO FARGO DEI FRATELLI COEN, IL GRANDE SONNO CON HUMPHREY BOGART, BETTLEJUICE DI TIM BURTON E ANGELA HEART DI ALAN PARKER. E’ UN AMANTE DELLA LETTERATURA E PRINCIPALMENTE DI FEDOR DOSTOEVSKIJ MENTRE A LIVELLO MUSICALE, ASCOLTA PRINCIPALMENTE L’ELETTRONICA ED E’ UN FAN DEI RADIOHEAD. INOLTRE E’UN GRANDE APPASSIONATO DI SCACCHI.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p><span style="font-size:10pt;"><a href="http://grandeslam.files.wordpress.com/2008/07/bonc08.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-101" src="http://grandeslam.wordpress.com/files/2008/07/bonc08.jpg?w=226" alt="" width="226" height="250" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">                <span style="font-size:10pt;">DIEGO BONCI</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le famigerate "stragi del sabato sera". L'alcol ne è la prima causa. Intervista al Dott. roberto Cavaliere ]]></title>
<link>http://angelaallegria.wordpress.com/?p=96</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:41:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelaallegria</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aumenta il consumo dell’alcol fra i giovani, si abbassa l’età minima dei giovani che ne abusano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Aumenta il consumo dell’alcol fra i giovani, si abbassa l’età minima dei giovani che ne abusano, quasi adolescenti. Si tratta di una nuova tendenza, di una moda, di un modo di trascorrere una serata in compagnia degli amici o semplicemente di un mezzo per affogare i propri problemi?</p>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Ragioni psicologiche profonde, nuove tendenze sociali: di che si tratta? </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">I dati allarmanti provengono dal Regno Unito, ma anche in Italia il pericolo non è lontano.</span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Le conseguenze poi sono molteplici, compresi gli incidenti stradali causati dall’uso eccessivo dell’alcol.</span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Per approfondire meglio la questione abbiamo chiesto al Dott. Roberto Cavaliere, psicologo e psicoterapeuta.</span></div>
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<div><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Dott. Cavaliere, in che misura è diffuso l'uso di alcol fra i giovani?</span></strong></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Secondo ultimi dati ufficiali (fonte Eurobarometro), il 77% dei ragazzi di età compresa fra i 15 e i 24 anni consuma alcool. Una delle cause di questa elevata percentuale di avvicinamento dei giovani all’alcool sono stati gli aperitivi e gli alcopops (bevande a basso tasso alcolico). Allo stesso tempo, però, questo dato così alto non è indice di una dipendenza diffusa. Infatti secondo gli stessi dati solamente il 7% ammette di bere fino ad ubriacarsi almeno 3 volte la settimana. Inoltre la percentuale di “giovani alcolisti” è di gran lunga inferiore a quella dei paesi del nord Europa dove arriviamo a percentuali molto più alte, come il 42% della Danimarca e il 38% del Regno Unito. </span></div>
<div> </div>
<div><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Quali le cause?</span></strong></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Abbiamo cause sia individuali che sociali e le due tipologie s’intrecciano fra loro. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Dal punto di vista delle cause individuali citerei lo psicobiologo americano Robert Cloninger (Washington University) che individua due casistiche di alcolisti. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Nella prima si collocano coloro con un inizio tardivo, dopo i 25 anni. Questi manifestano una personalità ansiosa e cercano di calmare le paure e i problemi nel confronto con gli altri assumendo alcool.</span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">La seconda casistica è composta da soggetti con un inizio molto precoce, e nei quali alla ricerca compulsiva dell’alcol si associano comportamenti antisociali. I giovani maschi che apparterrebbero a questa seconda categoria , sono spinti dal desiderio di esplorare continuamente nuove emozioni, cercano di sfuggire a stati ansiosi e depressivi, cercherebbero di omologarsi al gruppo dei pari. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Dal punto di vista delle cause sociali il fenomeno risulta sempre più svincolato dal modello culturale “mediterraneo” caratterizzato da consumi moderati e strettamente legati ai pasti ed alla convivialità in generale. Prende piede, invece, un modello di consumo “alternativo”, di “binge drinking” (bere per ubriacarsi), di “ponte” verso l’uso di altre sostanze illegali. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Nell’immaginario collettivo dei giovani, per di più, l’alcol non viene percepito come un fattore di rischio, tutt’altro: il bere viene associato a momenti di gioia e di benessere. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Anche i media in generale e la televisione in particolare sono cause di questo atteggiamento.</span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Da varie ricerche effettuate è emerso che l’alcol è presente sullo schermo, il doppio del tempo della sigaretta, e che viene assunto da personaggi “positivi”, o che comunque risultano simpatici allo spettatore, in un contesto di convivialità e piacere, che ispira benessere e allegria. C’è, però, da sottolineare come in Italia esistano anche dei fattori culturali protettivi, che portano il gruppo a disapprovare, sino ad escludere, i coetanei che si ubriacano, a differenza dei paesi del Nord Europa</span></div>
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<div><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">In che misura l'uso di alcol incide sugli incidenti stradali, in particolare le stragi del sabato sera?</span></strong></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Secondo i dati raccolti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’alcol è la prima causa di morte tra i giovani uomini europei: un decesso su quattro, tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni, è dovuto al consumo di alcol per un totale di 55mila morti fra cui anche quelli dovuti ad incidenti automobilistici: le famigerate “stragi del sabato sera”. Anche per quanto riguarda l’Italia, la situazione non è meno tragica: su 170mila incidenti stradali che si verificano annualmente sulle nostre strade, 50mila sono attribuibili all’elevato tasso di alcol presente nell’organismo, mentre circa la metà delle 6mila morti causate da tali incidenti riguardano individui giovani. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Nello specifico ritengo che le stragi del sabato sera siano prevalentemente provocate dal fenomeno del “binge drinking”, vale a dire l’assunzione compulsava di almeno 5 dosi di alcolici nel giro di due ore. Il “binge drinking” sostituisce l’assunzione di droghe illegali, è di più facile “accesso” all’assunzione all’interno delle discoteche. In pratica viene ritenuto un modo “legale” ed anche meno pericoloso di “sballarsi”. In fin dei conti, si dicono i giovani, che male c’è ad alzare un po’ il “gomito” almeno una volta a settimana. Il falso presupposto è che ciò che è legale è meno pericoloso di ciò che è illegale. </span></div>
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<div><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Quali altre conseguenze derivano da tale uso?</span></strong></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">L’uso smodato dell’alcol potrebbe essere un “ponte” sia verso l’assunzione futura di droghe illegali che verso lo “status” di alcolista da adulto maturo. Tutto ciò con le conseguenze delle dipendenze da sostanze in generale. </span></div>
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<div><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Secondo Lei, in che modo si può far capire ad giovani che si può evitare un uso esagerato di alcol?</span></strong></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">C’è bisogno di un intervento su tre livelli. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">A livello del “qui ed ora” del sabato sera, attraverso l’intensificazione di controlli in prossimità delle discoteche, un maggiore controllo all’interno delle stesse, un inasprimento delle sanzioni pecuniari e disciplinari per chi guida in stato d’ebbrezza ed a maggior ragione se è causa d’incidenti automobilistici. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">A livello preventivo con campagne di sensibilizzazione mediatica sia sul consumo di alcol che sulle stragi del sabato sera, anche con messaggi “shock” sulle morti, come avviene in altri paesi europei. </span></div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Infine la campagna contro il consumo di alcol in età giovanile deve rientrare in una più vasta campagna di prevenzione del disagio giovanile e di sensibilizzazione a modi più “sani” di vivere le “trasgressioni” adolescenziali e giovanili. Questo tipo di campagna di prevenzione deve necessariamente interessare sia l’ambito scolastico che le famiglie d’appartenenza dei giovani. Se manca il nucleo familiare, come “contenimento” affettivo e sociale, inevitabilmente il giovane tenderà a riempire il “vuoto” in tal senso con forme di dipendenza di vario genere, fra cui l’alcol. </span></div>
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<div><strong></strong> </div>
<div><a href="http://www.maldamore.it/"><span><span style="font-size:x-small;color:#000080;font-family:Verdana;">www.maldamore.it</span></span></a><span><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"> </span></span></div>
<div><a href="http://www.iltuopsicologo.it"><span><span style="font-size:x-small;color:#000080;font-family:Verdana;">www.iltuopsicologo.it</span></span></a></div>
<p><strong>Angela Allegria</strong></p>
<p>27 luglio 2007</p>
<p>In <a href="http://www.7magazine.it">www.7magazine.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[comunicazione di servizio]]></title>
<link>http://sarmizegetusa.wordpress.com/?p=350</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:39:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarmizegetusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Enrico Nencini mi ha intervistato per il FIAE: abbiamo parlato de &#8220;Gli interessi in comune]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Enrico Nencini mi ha intervistato per il FIAE: abbiamo parlato de "Gli interessi in comune", di editing, editori e promozione. <a href="http://fiae.splinder.com/post/17652058"><strong>QUI</strong></a>.</p>
<p>Venerdì 11 luglio presento "Gli interessi in comune" al <a href="http://www.libropossibile.com/home.php">Festival del Libro Possibile</a> di Polignano a Mare (BA).</p>
<p>A breve nuova puntata del podcast.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Laura Costantini e Loredana Falcone]]></title>
<link>http://dalleprimebattute.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:23:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chiara</dc:creator>
<guid>http://dalleprimebattute.wordpress.com/?p=133</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;intervista di questa settimana vede come protagoniste Laura Costantini e Loredana Falcone, c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'intervista di questa settimana vede come protagoniste <a href="http://www.lauracostantini.it/"><strong>Laura Costantini</strong></a> e <strong>Loredana Falcone</strong>, curatrici del seguitissimo blog <a href="http://lauraetlory.splinder.com/"><strong>Laura&#38;Lory</strong></a>. Una coppia di scrittrici, una sorta di "Fruttero e Lucentini" al femminile.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dalleprimebattute.files.wordpress.com/2008/06/lauralory.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-135" src="http://dalleprimebattute.wordpress.com/files/2008/06/lauralory.jpg" alt="" width="550" height="827" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ciao Laura, ciao Lory, grazie di avere accettato il mio invito. È una bella sfida per me intervistare un duo. Iniziamo comunque con la domanda di rito con la quale apro le mie interviste. Questo Blog si chiama "Dalle prime battute"; a quando risalgono le vostre prime battute nel mondo letterario?<br />
</strong><img class="alignleft" src="http://www.maprostielisanti.it/public/adm/upload/p_cover_1920.jpg" alt="" /><br />
Distingueremmo tra le prime battute nella scrittura, che risalgono al lontanissimo 1978, a quelle nel mondo letterario, che sono parecchio più recenti. Il nostro primo romanzo, <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/new-york-1920-primo-attentato/libro/9788889679043?a=395754"><strong>New York 1920 – il primo attentato a Wall Street</strong></a>, è stato pubblicato dalla <a href="http://www.maprostielisanti.it/">Maprosti&#38;Lisanti</a> a settembre del 2006 e, nonostante la casa editrice sia piccola e senza altra distribuzione che la vendita online, il libro ha riscosso pareri lusinghieri e buone vendite. <strong>E’ stato anche recensito dal Corriere della Sera a settembre del 2007, a firma Severino Colombo.</strong> Se poi ci chiedi cosa è successo dal 1978 al 2006, possiamo rispondere che, oltre a scrivere ed elaborare idee, siamo cresciute. Lory ha avuto due figli. Laura ha seguito la carriera giornalistica.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ogni scrittore segue un suo metodo di lavoro. Stephen King ha diviso rigidamente la sua giornata in funzione della scrittura. Voi quale metodo usate?<br />
</strong><br />
Il nostro metodo è il lunedì. Cascasse il mondo, noi il lunedì ci si vede e si scrive. Da sempre. Poi se c’è qualche scadenza impellente (tipo qualche concorso letterario), gli incontri si moltiplicano.<br />
<!--more--><br />
<strong>Qual è il vostro metodo di lavoro in coppia? Come avviene la scrittura a quattro mani dei vostri libri?<br />
</strong><br />
La domanda che ci fanno sempre e alla quale, da sempre, non sappiamo rispondere. Non ci dividiamo i personaggi, non ci dividiamo i capitoli. <strong>Ci mettiamo davanti al computer e scriviamo: insieme.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che cosa significa per voi scrivere?<br />
</strong><br />
E’ nato come un gioco da adolescenti. Il nostro primo manoscritto era un romanzo di fantascienza che vedeva protagonisti tutti i nostri compagni di classe. Poi la scrittura è diventata un rifugio contro le delusioni, le difficoltà, la fatica stessa di vivere. <strong>Oggi è uno scopo, forse non il solo, ma sicuramente uno dei principali per entrambe.</strong> All’atto pratico per noi non ha molta importanza sfornare il bestseller quanto piuttosto raggiungere i lettori, condividere le nostre emozioni con loro. <strong>Per questo abbiamo messo online romanzi inediti, uno dei quali, <a href="http://www.anobii.com/books/01f1bef848b56691c9/">Le colpe dei padri</a>, è stato poi pubblicato da <a href="http://www.historicaweb.com/">Historica – Il Foglio letterario</a> e messo in circolazione nelle librerie dell’Emilia Romagna.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sono convinta che la lettura sia importantissima, soprattutto per chi vuole tentare la strada della scrittura. Qual è la vostra opinione in merito? Tu Laura, nel vostro blog, ti sei posta un traguardo ambizioso al riguardo: leggere 50 libri nel 2008.<br />
</strong><br />
E sono già a quota 22 su 50, nonostante gli impegni di lavoro e la scrittura. <strong>Leggere è fondamentale. E’ l’unica vera scuola di scrittura creativa che esista.</strong> Sono convinta che il lettore accanito, onnivoro, sedimenti dentro di sé gli strumenti necessari per poi creare a propria volta. Non è detto che lo faccia, ma la lettura lascia una traccia profondissima in tutti coloro che la coltivano. Anche Lory è una divoratrice di libri, ma lei è più anarchica e non aggiorna il quantitativo di pagine macinate.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quali sono gli autori che più vi hanno influenzato?<br />
</strong><br />
Tutti e nessuno. Non abbiamo un modello. Molti dei nostri lettori hanno riscontrato nella nostra scrittura echi nord-americani ed è innegabile, vista la nostra passione per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_King"><strong>King</strong></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Follett"><strong>Follett</strong></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Connelly"><strong>Connelly</strong></a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Grisham"><strong>Grisham</strong></a>. Ma non ci siamo mai poste limiti di gusto e di provenienza. Negli ultimi tempi, auspici anche gli incontri via blog, abbiamo scoperto autori italiani che ci hanno appassionate, come <a href="http://www.remobassini.it/">Remo Bassini</a> o <a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=3215">Maurizio de Giovanni</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Qual è il vostro atteggiamento nei confronti del POD o dell'auto produzione in genere?<br />
</strong><br />
Ci sono scrittori, anche affermati e detentori di record di vendite, che si stanno rivolgendo al POD o addirittura alla pubblicazione online con gli e-book. Noi non abbiamo niente in contrario. <strong>L’editoria italiana è malata, le logiche di mercato trancianti nei confronti di chi non abbia un potere contrattuale da mettere in campo, gli editor hanno assunto per lo più atteggiamenti da guru detentori di verità assolute e regole inderogabili sulla scrittura.</strong> Tutto questo porta gli autori emergenti a trovare nuove vie di sbocco, nuove vetrine. Il POD è sicuramente un mezzo che può dare dei frutti e riservare belle sorprese. Certo, chiunque può pubblicare on-demand e questo significa che non c’è alcun filtro. Ci è capitato di leggere cose (pubblicate a pagamento, però) veramente atroci. L’autoproduzione può generare mostri, ma i lettori hanno in mano un’arma efficacissima: il passaparola che, a ben guardare, è anche il miglior battage pubblicitario attualmente esistente. Alla faccia di critiche griffate, premi prestigiosi e vetrine inzeppate dei soliti nomi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Oggi il web è considerato uno strumento molto importante. La maggior parte di coloro che aspirano a scrivere aprono un sito o un blog. Voi siete andate oltre. Avete addirittura aperto un blog “dedicato” alla pubblicazione a puntate di un vostro nuovo romanzo, “Via Anapo numero 13”. Perché avete optato per una scelta così particolare e quali riscontri state ottenendo?<br />
</strong><br />
Abbiamo aperto il blog <strong><a href="http://lauraetlory.splinder.com">http://lauraetlory.splinder.com</a></strong> subito dopo aver pubblicato il nostro primo romanzo. Volevamo farci conoscere. Poi abbiamo capito che molti blogger sono dei lettori accaniti e quindi abbiamo voluto aprire anche <strong><a href="http://lestoriedilauraetlory.splinder.com">http://lestoriedilauraetlory.splinder.com</a></strong> dove pubblicare inediti che le attuali logiche di mercato editoriale escludevano a priori dalla pubblicazione. Le colpe dei padri è ambientato in Wyoming. <a href="http://lestoriedilauraetlory.splinder.com"><strong>Via Anapo numero 13</strong></a> ha una struttura seriale quasi da sceneggiatura. Attualmente siamo andate ancora oltre e <strong>abbiamo creato un gruppo di lettura, grazie a</strong> <strong><a href="www.anobii.com">www.anobii.com</a></strong> <strong>per un nostro inedito dal target adolescenziale. </strong>Il manoscritto viaggia su e giù per l’Italia, tra coloro che hanno fatto, e continuano a fare, richiesta di leggerlo. Abbiamo pensato che per una volta possano essere i lettori, e non gli editori, a decidere cosa vada letto e cosa no.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&#38;item_id=01f1bef848b56691c9&#38;time=1206199335" alt="" /><strong>Il vostro romanzo “</strong><strong><a href="http://www.anobii.com/books/01f1bef848b56691c9/">Le colpe dei padri</a></strong><strong>” - pubblicato anche questo prima sul blog – è uscito a marzo 2008 allegato alla rivista “</strong><strong><a href="http://www.historicaweb.com/">Historica – Il Foglio letterario</a></strong><strong>”. Come mai questa scelta di legare il libro alla rivista?<br />
</strong><br />
La scelta è stata fatta da <a href="http://francescogiubilei.splinder.com/"><strong>Francesco Giubilei</strong></a>, il promotore dell’iniziativa e della rivista, e noi l’abbiamo condivisa in pieno perché Historica nasce come laboratorio di sperimentazione e spazio aperto a tutti coloro che amano scrivere e sanno farlo, nonostante non siano dotati di nomi altisonanti o iscrizioni a cenacoli blasonati.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Avete da poco realizzato il booktrailer del vostro romanzo “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mr1HQajI87A">New York 1920</a>”. Mi ha molto colpita la qualità tecnica della realizzazione. Potete raccontare ai lettori di DPB il Back Stage del video?</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Mr1HQajI87A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Mr1HQajI87A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">L’idea ci è venuta grazie al blog <a href="http://bitletteratura.blogspot.com/"><strong>Bitletteratura</strong></a> che parlò del fenomeno dei booktrailer. A quel punto ci siamo messe a tavolino e abbiamo fatto uno studio di fattibilità. Il tema ci permetteva di lavorare con materiale di archivio presente in grande quantità su Internet. Si trattava soltanto di scrivere uno storyboard accattivante e cercare una colonna sonora che desse la giusta suggestione. <strong>Il lavoro di Laura in Rai ci mette in condizione di usufruire della professionalità di una serie di amici che si sono prestati con assoluto entusiasmo, a partire dal montatore Alessandro Pampanini, per arrivare ai doppiatori Daria Gallarino, Alessandro D’Alessandro e Salvo Carrara.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&#38;item_id=014b2841e8411e025e&#38;time=0" alt="" />E’ stato un lavoro di squadra nella scelta dei materiali e delle musiche. Alla fine il prodotto ci ha soddisfatte in pieno e contiamo di preparare un booktrailer anche per il sequel di New York 1920, il romanzo  <a href="http://www.anobii.com/books/014b2841e8411e025e/"><strong>Roma 1944 – lo sposo di guerra</strong></a> uscito a gennaio di quest’anno sempre con <a href="http://www.maprostielisanti.it/libri.asp"><strong>Maprosti&#38;Lisanti</strong></a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Qual è il vostro libro che ha ottenuto maggiore successo? Di quante copie vendute stiamo parlando (se si può dire)?<br />
</strong><br />
Di sicuro le vendite maggiori le ha ottenute <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/new-york-1920-primo-attentato/libro/9788889679043?a=395754"><strong>New York 1920 – il primo attentato a Wall Street</strong></a> anche grazie al tempo che abbiamo avuto a disposizione per continuare a promuoverlo sul sito <a href="www.lauracostantini.it"><strong>www.lauracostantini.it</strong></a> e sul blog. Inoltre abbiamo fatto molte presentazioni in giro per l’Italia di questo romanzo, mentre ci è mancato il tempo di presentare gli altri al meglio. <strong>NY1920 ha superato le 500 copie, risultato di cui andiamo fiere non avendo accesso nelle librerie.</strong> Il bello della vendita online è che non ha limiti di tempo, quindi i nostri libri non sono finiti nei magazzini come sta succedendo a quelli di altri autori, anche più quotati, che dopo tre mesi vengono ritirati dagli scaffali.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A cosa state lavorando ora?<br />
</strong><br />
Abbiamo da poco terminato un romanzo al quale teniamo moltissimo. Si intitola <strong>Il puzzle di Dio</strong>, è un giallo ecologico con un pizzico di mistery e lo stiamo sottoponendo a case editrici importanti. E’ un prodotto nel quale crediamo e, ovviamente, se non dovesse trovare credito, troveremo il modo di farlo comunque arrivare ai lettori.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Per concludere, quali consigli dareste a chi ambisce diventare scrittore?<br />
</strong><br />
Uno solo: armarsi di entusiasmo a prova di bomba e di tanta, tanta, tantissima pazienza.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Grazie Laura e Lory e buon lavoro.</strong></p>
]]></content:encoded>
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