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	<title>internazionale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "internazionale"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 03:01:09 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Cinema Marocchino in Egitto]]></title>
<link>http://myamazighen.wordpress.com/?p=222</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 08:11:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Festival Internazionale del Cinema di Alessandria, creato dall&#8217;Associazione degli scrittori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://myamazighen.files.wordpress.com/2008/07/cielo.jpg"><img class="size-medium wp-image-223  alignleft" style="float:left;" src="http://myamazighen.wordpress.com/files/2008/07/cielo.jpg?w=124" alt="" width="142" height="107" /></a>Il <strong>Festival Internazionale</strong> del Cinema di <strong>Alessandria</strong>, creato dall'Associazione degli scrittori e critici cinematografici egiziani, celebrerà dal 26 al 30 agosto 2008 il "<strong>Giubileo d'oro</strong>" del <strong>cinema marocchino</strong>. Secondo l'Associazione, questo <strong>Festival</strong>, che si terrà nella cornice delle celebrazioni del <strong>50° Anniversario</strong> del cinema marocchino, renderà omaggio a <strong>Touria</strong> <strong>Jebrane Kritif</strong>, prima attrice nel mondo arabo ad occupare la poltrona da <strong>Ministro della Cultura</strong> in <strong>Marocco</strong>. Questa cerimonia sarà festeggiata con la proiezione di due film dove il ministro/attrice Touria Jabrane é protagonista: "<strong>Argana</strong>" del regista Hassan Ghanja e "<strong>Oud</strong> <strong>Lward</strong>" di Lachen Zinoun. Questi due films saranno presenti in una sezione speciale intitolata "<strong>Panorama dei films marocchini di recente realizzazione</strong>" che comprenderà anche  "<strong>I cuori</strong> <strong>bruciat</strong>i" di Ahmed El Maanouni (vedi anche in <strong>Cat. Cinema</strong>), "Tissée de main et d'étoffe" di Omar Chraibi, "<strong>Whatever Lola Wants</strong>" di Nabil Ayouch (vedi anche in <strong>Cat. Cinema</strong>), "Real Premonition" di Hamed Ziad e "Où va tu Mosche?" di Hassan Benjelloun. Secondo gli organizzatori del Festival il <strong>Marocco</strong> parteciperà con un solo film nella cornice della competizione ufficiale che avrà come tema "Il cinema del Mediterraneo".</p>
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<title><![CDATA[Il cellulare telefona anche su TAP]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/?p=180</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:02:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Da martedì vola nei cieli europei un Airbus A319-111 della compagnia aerea portogheseTAP dotato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div>Da martedì vola nei cieli europei un Airbus A319-111 della compagnia aerea portoghese<a href="http://www.setteb.it/content/view/4272/2/url/?AnmFA" target="_blank">TAP</a> dotato del sistema simile a quello già in uso da <a href="http://www.setteb.it/content/view/4272/2/url/?7nAtB" target="_blank">Air France</a>, per il collegamento dei telefoni cellulari in quota. Il velivolo "targato" CS-TTL/49528C è in servizio da quasi nove anni ma i sistemi di <a href="http://www.setteb.it/content/view/4272/2/url/?fxQ6G" target="_blank">OnAir</a> lo ringiovaniscono con le moderne tecnologie. I passeggeri possono effettuare e ricevere telefonate dai propri telefoni cellulari come anche utilizzare gli SMS e l'email dagli smartphone, grazie alle pico-celle installate all'interno della cabina i carrier si collegano in roaming e fanno quindi pagare la tariffazione internazionale. Gli assistenti di bordo possono spegnere in ogni momento il sistema voce di OnAir lasciando solo attiva la comunicazione via SMS ed email. Il primo volo di TAP con questo aereo attrezzato è avvenuto tra Lisbona e Monaco, la compagnia aerea sperimenterà il servizio nei prossimi sei mesi. L'EASA - Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea ha certificato il sistema per l'uso con telefoni GSM senza interferire con i controlli di volo al di sopra di quota 4.000 metri.</div>
<div></div>
<p><a href="http://www.setteb.it/content/view/4272/2/" target="_blank"></a></p>
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<title><![CDATA[INTERNAZIONALE|Cinque anni di dittatura, la coppa per dimenticare]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/?p=173</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:07:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/?p=173</guid>
<description><![CDATA[Mondiale e politica, l&#8217;Argentina negli anni di Videla
Le vie di Buenos Aires, Rosario, Cordoba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Mondiale e politica, l'Argentina negli anni di Videla</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6a/Videla_y_Passarella_Mundial_1978.jpg/270px-Videla_y_Passarella_Mundial_1978.jpg" alt="" width="200" height="124" />Le vie di Buenos Aires, Rosario, Cordoba, Mar del Plata e Mendoza, città sedi degli incontri dell’undicesima edizione della Coppa del Mondo, erano ormai ripulite da tutti gli oppositori del regime militare imposto da Jorge Rafael Videla. Il 24 marzo 1976, solo due anni prima del mondiale, la ribellione dell’esercito al governo di Isabelita Perón portò l’allora tenente Videla a nominarsi presidente a vita. Fecero seguito sacrifici e persecuzioni di studenti, politici e sindacalisti oppositori del regime. Erano gli anni di quella che è passata alla storia come guerra sporca: per ripulire l’immagine, serviva il trionfo mondiale della nazionale blancoceleste. Per far dimenticare i desaparecidos agli occhi del mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Un quadro quello del mondiale di Argentina 1978, in cui a far da sfondo sono i fatti di una cronaca oggi riportata sui libri di storia oltre che sugli almanacchi di calcio. Non era iniziato bene il progetto che Videla aveva di rilanciare nel mondo l’immagine nazionale e l’orgoglio argentino. Fino all’ultimo, infatti, furono in molte le nazionali a mettere in dubbio la loro partecipazione. Jorge Carrascosa, uno dei leader della nazionale argentina, si rifiutò di partecipare a quella che sarebbe stata una competizione di propaganda del regime. Lasciò la nazionale pochi giorni prima del debutto.</p>
<p style="text-align:justify;"> La marcia della <em>selecion</em> verso un successo che da molti sembrava già annunciato fu scandita da due avvenimenti significativi: la disfatta del 10 giugno con l’Italia (1-0), unica sconfitta dell’Argentina al mondiale, e la vittoria per 6-0 sul Perù nel girone di semifinale. Tornata al Monumental di Baires, l’Argentina vinse la finale contro l’Olanda di Happel. Ma più che la coppa alzata al cielo da Passarella, indelebili restano le urla di gioia di una nazione in delirio, che per la prima volta applaudì il suo dittatore. Nel 1981 i militari lo rimpiazzarono con Viola. La verità emerse, nel 1983 Videla fu processato e dichiarato colpevole per l’omicidio e la sparizione di migliaia di cittadini avvenuta durante la sua presidenza e condannato all’ergastolo. Il presidente Menem, nel 1990, concesse l’indulto.</p>
<p style="text-align:right;">Simone Di Stefano - Pubblicato su <a href="http://www.unita.it/"><span style="color:#36769c;">L’Unità</span></a> del 03-07-2008</p>
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<title><![CDATA[Internescional #1]]></title>
<link>http://isolaferdinandea.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:02:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ca254</dc:creator>
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<description><![CDATA[Inauguriamo una serie di post dedicati ai giornali esteri, soprattutto quando si occupano di noi ita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Inauguriamo una serie di post dedicati ai giornali esteri, soprattutto quando si occupano di noi italiani...</p>
<h3 style="padding-left:60px;">Silvio Berlusconi rimane un imbarazzo per la democrazia</h3>
<p style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:60px;">Pubblicato il  					29 Giugno 2008  					in Inghilterra</p>
<div id="BlogContent" style="padding-left:60px;">
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0       MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if !mso]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal">The Obsever - Editoriale</p>
<p class="MsoNormal">Il grande paradosso della democrazia è che la libertà politica di cui ha bisogno per svilupparsi fornisce sostegno anche ai propri nemici. Una società democratica deve tollerare, fino ad un certo punto, l’attività di quei politici dagli istinti fondamentalmente antidemocratici.</p>
<p class="MsoNormal">Prova lampante è il fatto che Silvio Berlusconi sia stato liberamente eletto Presidente del Consiglio. Ha assunto l’incarico da 50 giorni, dopo un periodo all’opposizione, avendo precedentemente governato nei periodi 1994-95 e 2001-2006. Durante il primo mandato era stato denunciato di corruzione dai suoi avversari - ma mai condannato. E’ anche stato regolarmente accusato di nepotismo, cattiva gestione dell’economia e nazionalismo reazionario socialmente scissionista. Eppure, ha vinto ancora.</p>
<p class="MsoNormal">Berlusconi è stato eletto grazie a promesse di rinascita economica (l’Italia ha una delle economie dalla crescita più lenta nella zona Euro), gonfiata da l’ulteriore promessa di usare la mano pesante con la criminalità e l’immigrazione, che il partito Forza Italia presenta quotidianamente come un unico problema.</p>
<p class="MsoNormal">Al governo, egli ha proposto una severissima schedatura razziale, il rilevamento delle impronte digitali dei bambini Rom e la minaccia di allontanare dai propri genitori quelli che chiedono l’elemosina nelle strade italiane, una misura vista dai leader di altre minoranze come un ritorno al passato fascista dell’Italia.</p>
<p class="MsoNormal">Berlusconi è anche ritornato sul suo tema legislativo preferito: proteggere sè stesso dalle varie accuse di corruzione che si sono accumulate contro di lui negli anni. Vuole far passare una legge che renderebbe le più alte cariche dello Stato, inclusa ovviamente la propria, immuni da procedimenti penali. Quando ha tentato di introdurre il medesimo provvedimento nel 2004, la Corte Suprema lo giudicò anticostituzionale. Un’altra legge in via di approvazione sospenderebbe per un anno certi processi in cui il presunto crimine conduce ad una sentenza maggiore di 10 anni. Un processo del genere, che dovrebbe iniziare il prossimo mese, comprende accuse di corruzione nei confronti di Berlusconi.</p>
<p class="MsoNormal">Questo programma è una piccola parte della guerra spietata nei confronti della magistratura e di quei settori dei media determinati a costringerlo a rendere conto delle proprie azioni. (Il Presidente del Consiglio ha il controllo sostanziale della televisione privata e usa la propria posizione per influenzare l’emittente pubblica.) I giudici che lo perseguono, egli afferma, sono “il cancro nella nostra democrazia”.</p>
<p class="MsoNormal">Tutto ciò è stato condotto con le maniere spudorate ed appariscenti tipiche di Berlusconi che, se non fossero tanto inquietanti, ricorderebbero quelle del presentatore di un circo.</p>
<p class="MsoNormal">La guida di Berlusconi è una tragedia per gli italiani, anche se la scomoda verità a proposito di tale problema è che così tanti di loro lo hanno votato. Ciò dovrebbe servire da avvertimento per gli altri Paesi dell’Europa occidentale che ritengono che la loro cultura democratica sia così ben radicata da essere immune da minacce interne. Se questo è il grande paradosso della democrazia, il più grande cliché nella politica è che le nazioni ottengono i leader che meritano. Ma certamente l’Italia e l’Europa meritano qualcosa di meglio di Silvio Berlusconi.<a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/jun/29/italy?gusrc=rss&#38;feed=worldnews"></a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2008/jun/29/italy?gusrc=rss&#38;feed=worldnews">Vai all'articolo originale su The Observer</a> (in lingua inglese)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;">La fonte dalla quale abbiamo tratto questo articolo è un blog,<a title="Clicca qui per aprire il blog" href="http://italiadallestero.info/" target="_blank"> Italia dall'estero</a>, molto ben fatto e che vi consigliamo di aggiungere ai vostri preferiti...</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Firenze, 3 luglio 2008. Presidio-corteo contro le leggi vergogna]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:07:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=318</guid>
<description><![CDATA[Liberacittadinanza
Comitato per la difesa della Costituzione - Fi
Associazione per la Sinistra Unita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liberacittadinanza<br />
Comitato per la difesa della Costituzione - Fi<br />
Associazione per la Sinistra Unita e Plurale - Fi<br />
Unaltracittà/Unaltromondo</strong></p>
<p><strong>Giovedì 3 luglio, presidio-corteo da piazza Ghiberti a piazza S. Firenze<br />
(partenza ore 21.00 da piazza Ghiberti, arrivo dinanzi al Tribunale intorno<br />
alle 22.00)</strong></p>
<p><strong>TORNANO LE LEGGI VERGOGNA:<br />
razzismo, colpi di spugna, controllo su magistratura e informazione,<br />
demagogia e impunità</strong></p>
<p>Una legge sulla sicurezza che <strong>invece di proteggere i cittadini addita gli<br />
immigrati come agenti principali del crimine</strong> e i nomadi come fonte<br />
principale del disordine.</p>
<p>Una legge che <strong>sospende i processi per i reati per cui la pena non sia<br />
superiore a 10 anni di detenzione: per sottrarre Berlusconi al suo processo<br />
si rinuncia a rendere giustizia a decine di migliaia di parti lese</strong>. Tra gli<br />
altri saranno sospesi i processi per i fatti di Genova 2001.</p>
<p>Una legge <strong>per impedire ai magistrati di usare le intercettazioni e ai<br />
giornalisti di pubblicarle.</strong></p>
<p>Un progetto di <strong>finanziaria che tacita i poveri con la promessa di un'elemosina<br />
e lusinga i ricchi con la speranza di nuove evasioni fiscali</strong> occultate dalla<br />
minaccia ipocrita di maggiore severità verso banche e petrolieri.</p>
<p><strong>Una legge che inventa la salvaguardia per le alte cariche dello Stato solo<br />
per proteggere in modo definitivo Berlusconi da vicende giudiziarie presenti<br />
e future.</strong></p>
<p>Mentre nel Paese c'è bisogno di politiche che affrontino le difficoltà di<br />
lavoratori, pensionati precari e disoccupati,<br />
il presidente del consiglio sostiene di essere stato scelto dal popolo e<br />
quindi può fare ciò che vuole, ma <strong>il rapporto diretto e a senso unico tra<br />
capo e popolo nega la democrazia rappresentativa</strong>.</p>
<p>Tutti coloro che non vogliono cedere allo svuotamento della democrazia reale<br />
e della Costituzione sono invitati a manifestare la loro volontà di lotta.</p>
<p>HANNO ADERITO:</p>
<p>ANPI Oltrarno , Arci comitato territoriale di Firenze,Cantiere Sinistra Q4, Circolo Ricreativo Culturale Brozzi, FLC-CGIL Università di Firenze, Ass. Grosseto per la Costituzione, Gruppo Consiliare in Palazzo Vecchio PRC, Gruppo Noallasokkagakkai, Legambiente Toscana, Libere Tutte, Meetup Amici Beppe Grillo di Empoli, RSU Ateneo fiorentino, IDV Toscana e Provincia di Firenze, Sinistra Democratica ? Firenze, Statunitensi contro la guerra (Firenze), Verdi ?Firenze ?Provincia ?Regione, Verità e giustizia per Genova</p>
<p>per adesioni individuali e collettive scrivere a:<br />
trelugliofirenze@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monarchia batte Repubblica 1 a 0.]]></title>
<link>http://ca9122.wordpress.com/?p=1200</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 18:22:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arturo</dc:creator>
<guid>http://ca9122.wordpress.com/?p=1200</guid>
<description><![CDATA[Affettuose e sincere congratulazioni ai cugini iberici e l&#8217;onore delle armi ai teutonici.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Affettuose e sincere congratulazioni ai cugini iberici e l'onore delle armi ai teutonici.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Diritti Umani, dichiarazioni, universalità e forme di tutela]]></title>
<link>http://sunfree.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 14:36:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Cortese</dc:creator>
<guid>http://sunfree.wordpress.com/?p=57</guid>
<description><![CDATA[di Veronica Gurtner
Studentessa della Seconda Università degli Studi di Napoli. Dott.ssa in Scienze]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sunfree.wordpress.com/files/2008/07/eleanor_roosevelt_and_human_rights_declaration.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-59" style="margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://sunfree.wordpress.com/files/2008/07/eleanor_roosevelt_and_human_rights_declaration.jpg" alt="" width="192" height="144" /></a><span style="color:#000000;"><strong>di Veronica Gurtner</strong></span></p>
<p><span style="color:#808080;"><em>Studentessa della Seconda Università degli Studi di Napoli. Dott.ssa in Scienze Giuridiche, attualmente  è  specializzanda in Giurisprudenza. Ha contribuito all'articolo scrivendo la prima parte relativa alle Dichiarazioni dei diritti dell'Uomo, l'Universalità dei diritti Umani e la </em><em>Regionalizzazione dei diritti umani con vari passaggi tratti dalla tesi di laurea in Filosofia del Diritto , "Il cammino dei diritti dell''Uomo nella modernità"<br />
</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em><strong>e di Andrea Cortese</strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="color:#808080;"><em>studente di Scienze Politiche dell'Amministrazione - Università degli Studi di Napoli "Federico II"</em>, ha contribuito all'articolo scrivendo la seconda parte relativa alla "Tutela dei Diritti Umani Oggi".</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>1.0 -  LE DICHIARAZIONI DEI DIRITTI DELL'UOMO<br />
</strong></p>
<p class="MsoNormal">L’umanità oggi dispone di grandi testi normativi che indicano i diritti e le libertà spettanti ad ogni individuo della terra e quali limitazioni gli Stati si devono imporre per garantire il rispetto di tali diritti e libertà.</p>
<p class="MsoNormal">All’indomani del Secondo Conflitto Mondiale, fu emanata la <strong>Dichiarazione Universale</strong><strong> dei Diritti umani del 1948</strong>, definita da <strong>Bobbio </strong>come <em>“un fatto nuovo della storia</em>”, in quanto essa si fonda su di un sistema di principi fondamentali espressamente accettato dalla maggior parte degli uomini viventi sulla terra.</p>
<p class="MsoNormal">L’universalità dei valori rappresenta il traguardo di un lungo percorso storico, manifestatosi attraverso la formazione di Dichiarazioni dei diritti dell’uomo, nella cui storia è possibile distinguere, secondo quanto affermato da Bobbio, almeno tre fasi.</p>
<p class="MsoNormal"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:30px;">
<p class="MsoNormal"><strong>La prima fase </strong>è individuabile nelle opere dei filosofi, in particolare nel giusnaturalismo moderno che ha formulato l’idea che l’uomo in quanto tale ha dei diritti per natura che nessuno, nemmeno lo Stato, gli può sottrarre. Il padre del diritto naturale in questa accezione è John Locke, secondo il quale il vero stato dell’uomo è lo stato naturale, in cui gli uomini sono liberi ed uguali, mentre lo stato civile è una creazione artificiale, che ha lo scopo di realizzare la libertà e l’uguaglianza naturali.</p>
<p class="MsoNormal">Le teorie filosofiche elaborate per l’affermazione dei diritti umani sono espressione di un pensiero individuale, la cui universalità è individuata da Bobbio nel fatto che tali teorie sono universali in quanto si rivolgono ad un uomo razionale fuori dallo spazio e dal tempo, ma hanno un’efficacia estremamente limitata in quanto sono, nella migliore delle ipotesi, proposte rivolte a un futuro legislatore.</p>
<p class="MsoNormal">Con le <strong>Dichiarazioni degli Stati americani e della Rivoluzione francese</strong>, l’affermazione dei diritti umani non è più frutto di una nobile esigenza o di un ideale da perseguire come avveniva precedentemente, ma l’origine di un vero e proprio sistema di diritti positivi ed effettivi.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>La seconda fase </strong>della storia delle Dichiarazioni dei diritti umani è caratterizzata dal passaggio da un diritto solamente pensato e idealizzato ad un diritto attuato.</p>
<p class="MsoNormal">Con l’emanazione della <strong>Dichiarazione Universale del </strong><strong>1948, </strong>ha inizio il terzo e ultimo momento della storia delle Dichiarazioni, in cui l’affermazione dei diritti è, insieme, universale - in quanto destinatari dei principi sono tutti gli uomini - e positiva, per cui i diritti umani non sono soltanto proclamati ma vengono effettivamente protetti anche contro lo Stato: “i diritti dell’uomo nascono come diritti naturali universali, si svolgono come diritti positivi particolari per poi trovare la loro piena attuazione come diritti positivi universali” <a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span style="font-size:12pt;">[1]</span><!--[endif]--></span></a>.</p>
<p class="MsoNormal">La Dichiarazione universale rappresenta, dunque, un punto di partenza verso “una meta progressiva”, “un ideale comune da raggiungere da tutti i popoli e da tutte le nazioni”.</p>
<p class="MsoNormal">Dal 1948 ad oggi, la comunità internazionale, consapevole della necessità di non lasciare irrigidire e cristallizzare il documento storico iniziale, si è da sempre impegnata a realizzare un vero e proprio sviluppo della Dichiarazione che ha generato e genererà ancora documenti interpretativi e integrativi del documento iniziale.</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>La Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio del 1958, la Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959, la Dichiarazione sulla concessione dell’indipendenza ai paesi ed ai popoli coloniali del 1960, il Patto sui diritti economici, sociali e culturali ed il Patto sui diritti civili e politici del 1966, la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne del 1979 ed infine la  Convenzione contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti del 1984, sono solo alcuni dei documenti emanati dalla comunità internazionale per la tutela dei diritti dell’ umanità.</p>
<p class="MsoNormal">A fronte di tutti questi documenti giuridici emanati è legittimo interrogarsi sulla universalità dei diritti dell’uomo che appare oggi tutt’altro che scontata.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>1.2 - Universalità dei diritti Umani ed Antonio Cassese<br />
</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong> Nel suo scritto “I diritti umani nel mondo contemporaneo”, <strong>Antonio Cassese </strong>si interroga proprio sull’universalità dei diritti umani: “<em>Dirò subito che l’universalità è, per ora, un mito. Che i diritti umani siano osservati in modo assai diverso nei vari Paesi, è un fatto che nessuno può negare: in certi Stati assistiamo a gravissime violazioni, mentre in altri il tasso di inosservanza è assai minore.</em>” <a name="_ftnref2" href="#_ftn2"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span style="font-size:12pt;">[2]</span><!--[endif]--></span></a></p>
<p class="MsoNormal">Un punto di divergenza si incontra anche in merito al rapporto tra due gruppi di diritti umani: i diritti civili e politici da un lato, e quelli economici, sociali e culturali, dall’altro. Questo perché i Paesi in via di sviluppo e i Paesi Socialisti tendono a privilegiare il secondo gruppo sulla scena internazionale: non avrebbe senso parlare di diritto a manifestare il proprio pensiero quando l’uomo non è liberato dal bisogno, quando muore di fame e non ha la possibilità di sopravvivere. Solo nel momento in cui vengono pienamente realizzati i diritti economici e sociali, solo nel momento in cui l’uomo viene liberato dal bisogno e quindi si crea quell’uguaglianza di fatto, sarà possibile rendere fruibili e proficue le libertà civili e politiche.</p>
<p class="MsoNormal">Un’ulteriore ragione che sposta l’attenzione al secondo gruppo di diritti, è rappresentata dall’arretratezza economico-sociale dei Paesi del Terzo Mondo: la mancanza di ospedali, di strade, infrastrutture, la mancanza di istruzione, sono segni evidenti della mancanza di sviluppo di tali paesi, tutto ciò giustifica le ragioni per cui le priorità sui diritti siano differenti rispetto a quelle occidentali. Questi ultimi, infatti, tendono a concentrarsi maggiormente sui diritti civili e politici, espressione della tradizione storica e dello Stato Moderno, essendo stati frutto di conquista nei confronti del potere dispotico a seguito di aspre lotte, rivoluzioni e ribellioni con drammatici spargimenti di sangue.</p>
<p class="MsoNormal">I diritti civili e politici rivestono, per i Paesi occidentali, un grande significato in quanto essi fungono da argine al potere statale per impedire che esso invada eccessivamente la sfera individuale. La struttura economica dei Paesi occidentali, imperniata sui principi del libero mercato e della libertà di iniziativa economica fa si che la tutela dei diritti civili e politici abbia carattere cruciale.</p>
<p class="MsoNormal">In base all’analisi di Cassese sembrerebbe che vada scartata a priori ogni possibilità di poter parlare di universalità dei diritti umani date le forti spaccature ideologico-politiche dei Paesi del Mondo.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>1.3 - Regionalizzazione dei diritti umani</strong></p>
<p class="MsoNormal">A ben vedere, però, lo sforzo compiuto dalla comunità internazionale tende ad esprimersi in due tendenze, solo in apparenza contraddittorie, che si realizzano in una sorta di “unificazione” dei diritti considerati cruciali e “regionalizzazione” e “settorializzazione” dei diritti umani.</p>
<p class="MsoNormal">L’unificazione, intesa come tentativo di creare un nucleo ristretto di valori universalmente accettati da tutti i Paesi, si è realizzata attraverso il consensus comune circa l’ordine di importanza dei vari diritti. Il diritto alla vita e alla sicurezza rappresentano il primo nucleo fondamentale a cui segue il diritto a non essere torturati o uccisi illegalmente.</p>
<p class="MsoNormal">Seguono i diritti al lavoro, ad un alloggio decente, all’alimentazione, alla protezione sanitaria.</p>
<p class="MsoNormal">Ed infine, sempre rispettando la gerarchia dei valori considerati preminenti, seguono i diritti civili e politici: libertà di manifestazione del pensiero e di associazione, il diritto all’elettorato attivo e passivo ecc</p>
<p class="MsoNormal">Un ulteriore punto di convergenza, comune a quasi tutti gli Stati del mondo è il disprezzo per le più gravi violazioni dei diritti umani tra cui: il genocidio, la discriminazione razziale, la pratica della tortura, il rifiuto di riconoscere il diritto dei popoli all’autodeterminazione.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>regionalizzazione</strong>, intesa come elaborazione di trattati e meccanismi di controllo regionali, è lo strumento più congeniale per quei Paesi che sono omogenei sul piano culturale, ideologico, economico e politico. La Convenzione europea dei diritti dell’uomo del 1950, la Convenzione interamericana del 1969 e infine la Convenzione africana del 1989 sono un’evidente prova del tentativo di omogeneizzare i valori dei paesi che hanno un minimo comune denominatore ideologico e culturale.</p>
<p class="MsoNormal">Regionalizzazione non significa dunque, secondo quanto afferma Antonio Cassese, “<em>frantumazione dei diritti umani” ma “ciascun quadro regionale mostra una considerevole forza di espansione, che non può non contribuire alla marcia verso l’universalità</em>” <a name="_ftnref3" href="#_ftn3"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span style="font-size:12pt;">[3]</span><!--[endif]--></span></a></p>
<p class="MsoNormal">Una volta proclamati i grandi testi contenenti i diritti di tutta l’umanità, si è manifestata, a livello internazionale, l’esigenza di apprestare tutela a specifiche situazioni: il lavoro forzato, la discriminazione razziale, l’eguaglianza tra i sessi, la situazione delle donne, dei fanciulli, dei malati, dei detenuti, dei diversamente abili, degli apolidi, dei rifugiati, degli anziani ecc.</p>
<p class="MsoNormal">Cassese la definisce una politica “dei piccoli passi” che sta dando notevolissimi frutti e “<em>che può contribuire a quella omogeneizzazione del decalogo e dei comportamenti dei diritti umani, cui forse conviene aspirare</em>” <a name="_ftnref4" href="#_ftn4"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span style="font-size:12pt;">[4]</span><!--[endif]--></span></a>.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Quotidianamente, assistiamo a continue violazioni dei diritti umani, sui giornali leggiamo di stragi, attentati terroristici, torture, conflitti armati, miseria, degrado che portano inevitabilmente a vanificare quanto ottenuto fino ad oggi in tema di diritti umani.</p>
<p class="MsoNormal">Se il mondo continua ad essere teatro di macabri episodi che fanno venir meno il senso proprio di sentirsi uomini, a che serve l’emanazione di Carte dei diritti che, fisiologicamente, non sarebbero rispettate ?</p>
<p class="MsoNormal">Negli ultimi anni, sono nate Organizzazioni non governative nazionali ed internazionali, per la tutela dei diritti umani e la promozione dello sviluppo nei paesi più svantaggiati, solo per citarne alcune: Amnesty International, Unicef, Amref, Emergency, Movimondo, Banco Alimentare ecc che rappresentano, appunto, l’altro volto dell’umanità.</p>
<p class="MsoNormal">Il cammino dei diritti umani è ancora molto lungo per una loro realizzazione universale, e se ancora oggi assistiamo a violazioni degli stessi, non si può per questo negare la missione dei diritti umani di unificare il mondo. Essi costituiscono il tentativo di creare una Morale internazionale che tutti gli Stati dovrebbero prendere come criterio discriminante nella loro azione. In altre parole, come direbbe Antonio Cassese: “i diritti umani costituiscono il moderno tentativo di introdurre la ragione nella storia del mondo” <a name="_ftnref5" href="#_ftn5"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span style="font-size:12pt;">[5]</span><!--[endif]--></span></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><strong>2.0 TUTELA DEI DIRITTI UMANI OGGI</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;">di Andrea Cortese</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><strong>2.1 - Organizzazione Macro-Regionale ed Internazionale</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Unione Europea</strong></p>
<p class="MsoNormal">I diritti umani, la democrazia e il principio dello Stato di diritto sono valori fondamentali dell’Unione europea. Tali valori, già saldamente radicati nel trattato istitutivo, sono stati rafforzati grazie all’adozione di una Carta dei diritti fondamentali. Il rispetto dei diritti umani è un prerequisito per i paesi che intendono aderire all’Unione europea, nonché condizione indispensabile anche per i paesi che con l’UE hanno concluso accordi commerciali o di altro genere.</p>
<p class="MsoNormal">Gradualmente, l’UE ha fatto diventare i diritti umani una questione di primo piano nelle relazioni con altri paesi e regioni. Dal 1992 tutti gli accordi commerciali o di cooperazione con i paesi terzi contengono una clausola che sancisce che i diritti umani sono un elemento essenziale delle relazioni tra le parti. Attualmente esistono più di 120 accordi di questo tipo.</p>
<p class="MsoNormal">La struttura della Commissione Europea è formata da una rete di uffici e dipartimenti che si occupano in maniera diretta ed indiretta di diritti umani: <span>Libertà, Sicurezza e Giustizia; Anti-discriminazione, diritti fondamentali sociali e società civile, Parità tra uomini e donne, Diritti umani e democratizzazione, Iniziativa europea per la democrazia e i diritti umani.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Negli ambiti più specifici, come nel tema della Dignità della persona, l’Unione ha posto in essere vari protocolli e documenti per la lotta alla tratta degli schiavi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nel </span><strong>Piano UE sulle migliori pratiche, le norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (GU C 311 del 9.12.2005)</strong>, viene sottolineato che per combattere efficacemente la tratta degli esseri umani è indispensabile sviluppare un approccio integrato basato sul rispetto dei diritti umani ed elaborare una risposta politica coordinata, segnatamente nei settori della libertà, della sicurezza e della giustizia, delle relazioni esterne, della cooperazione allo sviluppo, degli affari sociali e dell'occupazione, della parità di genere e della non discriminazione. <span> </span>Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero <strong>attuare politiche che rafforzino l'azione penale contro la tratta degli esseri umani</strong>, considerando anche la protezione delle vittime potenziali e dei gruppi vulnerabili quali le donne e i bambini.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Nel caso della <strong>Libertà</strong>, in particolare in tema di Istruzione, la Commissione ha adottato una serie di criteri di riferimento per una maggiore equità ed efficacia dei sistemi d’istruzione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nell’ambito lavorativo, l<span>a Carta</span><span> comunitaria dei diritti sociali fondamentali e la libera circolazione dei lavoratori.</span></span></p>
<p class="MsoNormal">Al di <strong>fuori del suo territorio</strong>, l’Unione europea promuove il rispetto della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani quale elemento fondamentale delle sue relazioni esterne bilaterali e multilaterali. Al rafforzamento della democrazia e dei diritti umani nel mondo contribuiscono gli strumenti di politica estera (accordi, dialoghi, ecc.) e di assistenza finanziaria. Il rispetto dei diritti umani è peraltro un presupposto essenziale per l'adesione di un paese candidato all'Unione.</p>
<p class="MsoNormal">L’azione esterna dell'Unione europea per i diritti umani trova il suo fondamento giuridico negli articoli 11, 49, 177, 179 e 308 del trattato che istituisce l’Unione, rafforzati dalla carta dei diritti fondamentali.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Corte  Europea</strong><strong> dei diritti dell'uomo (CEDU)</strong> è stata istituita dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, per assicurarne il rispetto. Ha sede a Strasburgo. La Corte è formata da tanti giudici quanti sono gli Stati Parte della Convezione europea dei diritti dell'uomo, eletti dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa tra i tre candidati proposti da ogni Stato per un mandato di 6 anni. I giudici eleggono tra loro un Presidente e due Vicepresidenti, con mandato triennale. La Corte può conoscere sia ricorsi individuali che ricorsi da parte degli Stati contraenti in cui si lamenti la violazione di una delle disposizioni della Convenzione o dei suoi Protocolli Addizionali. Essa svolge tuttavia una funzione sussidiaria rispetto agli organi giudiziari nazionali, in quanto le domande sono ammissibili solo una volta esaurite le vie di ricorso interne, secondo quanto prevede la stessa Convenzione nonché le norme di Diritto internazionale generalmente riconosciute.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Onu</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’Organizzazione delle Nazioni Unite </span>dispone di una serie di Organi secondari che hanno la forma di fondi o programmi istituiti per compiti specifici e direttamente dipendenti dall'Assemblea. Non hanno personalità giuridica propria. Al momento esistono 22 di questi organi dei quali il più famoso è l'UNICEF, tra gli altri vi sono il Consiglio dei Diritti Umani, l'Alto commissariato per i rifugiati UNHCR, il Programma per l'ambiente UNEP e il Programma per lo sviluppo economico UNDP.</p>
<p class="MsoNormal">Vi sono poi un numero di organizzazioni giuridicamente, organizzativamente e finanziariamente autonome, ma legate alle Nazioni Unite da accordi.</p>
<p class="MsoNormal">Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite è un organismo delle Nazioni Unite (UNHRC, in inglese United Nations Human Rights Councile), con sede a Ginevra, dipendente dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, e che dal 15 marzo 2006 ha sostituito la Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. l mandato della <a title="Commissione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione">commissione</a> è quello di supervisionare il rispetto e le violazioni dei diritti umani in tutti gli stati aderenti alle Nazioni Unite(anche quelli che hanno votato contro la creazione del Consiglio) e informare l'opinione pubblica mondiale dello stato dei diritti umani nel mondo.</p>
<p class="MsoNormal">Il Consiglio qualora ravvisasse violazioni dei diritti umani in un paese può aprire le cosiddette "procedure speciali":un pool di esperti guidato da un Rappresentante del consiglio si reca di persona nell'area interessate per verificare il rispetto dei diritti umani e le eventuali violazioni, per poi riferirne al Consiglio.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>2.2 - Organizzazione non governativa: il caso di Amnesty International</strong></p>
<p class="MsoNormal">Dopo il primo conflitto mondiale i regimi politici dei principali paesi europei vivevano una fase di generale transizione. Il conflitto ebbe pesanti ricadute sull’economia europea, la riconversione industriale dell’industria pensante, l’inflazione galoppante in germani, l’agricoltura in ginocchio, generavano un generale malcontento diffuso in tutto il continente. I regimi autoritari e totalitari nascevano in forme diverse nei vari paesi.</p>
<p class="MsoNormal">In <strong>Portogallo </strong>si faceva strada l’economista e conservatore António de Oliveira Salazar, il cui governo ben presto si trasformò in un regime autoritario ispirato al fascismo di Mussolini.</p>
<p class="MsoNormal">I fermenti democratici in un clima di oppressione nascono e si manifestano in modo congenito, due giovani portoghesi brindarono alla libertà e alla democrazia, le conseguenze del loro gesto furono l’arresto e la condanna a sette anni di reclusione. Tale episodio sconcertò Peter Benenson, avvocato britannico, che scrisse una lettera all'editore del giornale The Observer, David Astor, che il 28 maggio del 1961 decise di pubblicarla accanto ad un un articolo intitolato "I prigionieri dimenticati". Nella missiva, Benenson chiedeva ai lettori di scrivere a loro volta lettere a sostegno degli studenti imprigionati.</p>
<p class="MsoNormal">La reazione fu talmente vasta che ben presto gruppi di autori di lettere a sostegno della causa dei due giovani portoghesi vennero costituiti in una dozzina di paesi, <strong>nasceva Amnesty International.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Attualmente l’organizzazione conta due milioni e duecentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La Sezione Italiana di Amnesty conta oltre 90.000 soci.</p>
<p class="MsoNormal">L’art. 1 dello Statuto definisce i valori fondanti dell’organizzazione, ovvero “la visione ideale di Amnesty International è quella di un mondo in cui ogni persona goda<span> </span>di tutti i diritti umani enucleati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e negli altri standard internazionali relativi ai diritti umani.”</p>
<p class="MsoNormal"><em>“Amnesty International costituisce una comunità globale di difensori dei diritti umani i cui </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>principi sono la solidarietà internazionale, l’azione efficace per le vittime individuali, la </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>copertura globale, l’universalità e indivisibilità dei diritti umani, l’imparzialità e l’indipendenza, </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>la democrazia e il mutuo rispetto.”</em></p>
<p class="MsoNormal">L’organizzazione, nel perseguire la sua “visione”, si rivolge ai governi, alle organizzazioni intergovernative, ai gruppi<span> </span>politici armati, alle aziende ed agli altri "attori non statali”, opera tramite indagini sugli abusi dei diritti umani svolgendo attività di ricerca in maniera sistematica ed</p>
<p class="MsoNormal">imparziale sui fatti riguardanti sia casi individuali, sia abusi ricorrenti dei diritti umani</p>
<p class="MsoNormal">Ogni anno Amnesty pubblica un rapporto in cui documenta lo stato dei diritti umani in 150 Paesi e Territori, rivelando un mondo lacerato da disuguaglianze, sfregiato da discriminazioni e stravolto da repressioni politiche.<br />
Il volume intende essere la dimostrazione di come, per realizzare la visione, enunciata dalla Dichiarazione, della "libertà dalla paura e dal bisogno" vi sia un unico modo possibile: quello di lavorare per assicurare che l'indivisibilità dei diritti sanciti dalla Dichiarazione diventi davvero una realtà per tutti.</p>
<div><!--[if !supportFootnotes]--><br />
<hr size="1" /><!--[endif]--></p>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;"><a name="_ftn1" href="#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> <span class="grame"><span style="font-style:normal;">Noberto Bobbio, </span>L’età dei diritti</span><span class="grame"><span style="font-style:normal;">, cit., pag. 24</span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:99.25pt;text-align:justify;"><a name="_ftn2" href="#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></a><span style="font-size:11pt;"> Cassese, A., <em>Diritti umani nel mondo Contemporaneo</em>, Roma, Laterza, cit, pag. 55</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;"><a name="_ftn3" href="#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[3]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> <span style="font-size:11pt;">Cassese,A., <em>I diritti umani nel mondo contemporaneo</em>,cit., pag. 73</span></p>
</div>
<div id="ftn4">
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;"><a name="_ftn4" href="#_ftnref4"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[4]</span></span><!--[endif]--></span></span></a><span> </span><span style="font-size:11pt;">Cassese, A., <em>I diritti umani nel mondo contemporaneo</em>,cit., pag. 76</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;"><a name="_ftn5" href="#_ftnref5"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;">[5]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> <span style="font-size:11pt;">Cassese,A., <em>I diritti umani nel mondo contemporaneo</em>,cit., pag. 80</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;">
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;">
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a><br />
<span>I Diritti Umani, dichiarazioni, universalità e forme di tutela</span> by <a rel="attributionURL" href="http://sunfree.wordpress.com/2008/06/29/i-diritti-umani-dichiarazioni-universalita-e-forme-di-tutela/">Veronica Gurtner, Andrea Cortese</a> è distribuito con licenza <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License</a>.<br />
Based on a work at <a rel="source" href="http://sunfree.wordpress.com/2008/06/29/i-diritti-umani-dichiarazioni-universalita-e-forme-di-tutela/">sunfree.wordpress.com</a>.</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;"><strong>Si prega di citare la fonte e di inviare una email di avviso.</strong></p>
</div>
<div id="ftn5">
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;">
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MURGIA FILM FESTIVAL]]></title>
<link>http://essereassessore.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:25:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabio losito</dc:creator>
<guid>http://essereassessore.wordpress.com/?p=150</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://essereassessore.wordpress.com/files/2008/06/locandina-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-151" src="http://essereassessore.wordpress.com/files/2008/06/locandina-3.jpg" alt="" width="510" height="720" /></a><a href="http://essereassessore.files.wordpress.com/2008/06/programma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-152" src="http://essereassessore.wordpress.com/files/2008/06/programma.jpg" alt="" width="510" height="360" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IMAGINARIA FILM FESTIVAL]]></title>
<link>http://essereassessore.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:19:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabio losito</dc:creator>
<guid>http://essereassessore.wordpress.com/?p=148</guid>
<description><![CDATA[Si terrà a Conversano dal 20 al 26 luglio la sesta edizione di
&#8220;Imaginaria Film Festival]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà a Conversano dal 20 al 26 luglio la sesta edizione di<br />
"Imaginaria Film Festival", evento internazionale sulla cinematografia<br />
indipendente organizzato dal Circolo del Cinema Atalante, con il<br />
patrocinio ed il supporto del Ministero dei Beni e le Attività<br />
Culturali , la Regione Puglia, la Provincia di Bari il Comune di<br />
Conversano, l’Unione Italiana Circoli del Cinema, il Conservatorio di<br />
Monopoli, l’Università degli Studi di Bari e l’Associazione Festival<br />
Italiani di Cinema.</p>
<p>Nel corso della manifestazione verranno presentate le opere<br />
selezionate molte delle quali in assoluta anteprima nazionale ed<br />
internazionale. Fra gli oltre 1200 film lavori provenienti da oltre 25<br />
Paesi, sono stati selezionati 118 opere, di cui 6 lungometraggi e 80<br />
cortometraggi di fiction, docu-fiction, animazione ed opere<br />
sperimentali.</p>
<p>I lungometraggi in concorso ed in assoluta anteprima nazionale sono:<br />
FAT STUPID RABBIT di Slava Ross - Russia<br />
1,2,3, WHITEOUT aka THE END OF LIGHT AGE di James June Schneider  -<br />
USA<br />
LAYA PROJECT di Harold Monfils – India<br />
THIS BEAUTIFUL CITY di Ed Gass-Donnelly - Canada<br />
LA ANTENA di Esteban Sapir - Argentina<br />
EL PALASSO I EL FUHER / THE CLOWN AND THE FUHRER di Eduard cortes -<br />
Spagna</p>
<p>Tra gli eventi collaterali si riconferma l’attesissimo appuntamento<br />
MUTOSONORO con la proiezione del capolavoro del cinema svedese<br />
“Körkarlen - Il Carretto fantasma” di Victor Sjöström (1920)<br />
accompagnato dal vivo dal duo Ghost3 formato dal M° Gianni Lenoci e<br />
dal percussionista  Marcello Magliocchi.<br />
Omaggio al grande cinema d’animazione giapponese con la presentazione<br />
di “Metoroporisu – Metropolis” del regista Rintaro, opera realizzata<br />
dall’adattamento dell’omonimo manga di Osamu Tezuka, considerato il<br />
padre di tutti gli autori d’animazione giapponesi.<br />
Spazio speciale anche ai documentari d’autore con la presentazione di<br />
“Carmine Crocco, dei Briganti il generale” scritto e diretto da<br />
Antonio Esposto e Massimo Lunardelli e prodotto da Colombrefilm.<br />
Il programma sarà ulteriormente arricchito da seminari e workshop sul<br />
tema “Cinema e letteratura”.</p>
<p>INFORMAZIONI<br />
<a href="http://www.imagiriafilmfestival.org/">http://www.imagiriafilmfestival.org/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wurstel e crauti.]]></title>
<link>http://ca9122.wordpress.com/?p=1194</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 13:40:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arturo</dc:creator>
<guid>http://ca9122.wordpress.com/?p=1194</guid>
<description><![CDATA[Da queste parti si tiferà Germania.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da queste parti si tiferà Germania.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A servile edited scrive in connection with myself.]]></title>
<link>http://marinaygskishi.wordpress.com/2008/06/27/a-servile-edited-scrive-in-connection-with-myself/</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 18:42:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>marinaygskishi</dc:creator>
<guid>http://marinaygskishi.wordpress.com/2008/06/27/a-servile-edited-scrive-in-connection-with-myself/</guid>
<description><![CDATA[All in relation to the reasons Heart started this blog was unto fix one fairly yawn, ever so much th]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>All in relation to the reasons Heart started this blog was unto fix one fairly yawn, ever so much that being as how Shade morning told in passage to discipline, overlap, adjust to at figure, Jivatma arse prorogate until have being Inner man Yours truly Yourself somewhere on the side. </p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INTERNAZIONALE|Corea del Nord, cade la torre della centrale di Yongbyon]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 13:10:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/?p=155</guid>
<description><![CDATA[Abbattuta la torre del reattore nucleare di Yangbyon. Gli auspici del G8 sulla Corea del Nord si int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Abbattuta la torre del reattore nucleare di Yangbyon. Gli auspici del G8 sulla Corea del Nord si intrecciano con le preoccupazioni per il programma iraniano che continua ad andare avanti </span></h3>
<p style="text-align:justify;">di<strong> Simone Di Stefano</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/44450000/jpg/_44450574_35a264ca-393c-4a3e-9478-e7e7a4e35702.jpg" alt="" width="200" />Il programma di denuclearizzazione della Corea del Nord ha preso avvio oggi con l'abbattimento della torre del reattore atomico della centrale di Yongbyon (nella foto vista dal suo interno). A questo atto faranno senz'altro seguito nuovi interventi di demolizione fino al completo disfacimento della centrale. Ieri infatti era stata consegnata al governo cinese, seppure con sei mesi di ritardo rispetto a quanto pattuito in origine, la solenne dichiarazione concernente le attività di Pyongyang nei campi dell'arrichimento di plutonio e uranio, e della proliferazione nucleare.</p>
<p style="text-align:justify;">In tutto sono stati 16 i giornalisti, tutti di nazionalità degli stati interessati ai negoziati (Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone e Corea del Sud) che hanno potuto prendere parte all'esplosione e alla demolizione della torre del sito nucleare più importante dello stato coreano. Dalle autorità è poi giunta l'indicazione alle televisioni di riprendere esclusivamente l'esplosione della torre di raffreddamento. L'abbattimento è avvenuto alle ore 17,05 locali, le 10,05  italiane.</p>
<p style="text-align:justify;">E' stata la Cina a ribadire attraverso la propria agenzia di stampa ufficiale <em>'Xinhuà</em> che la torre era stata abbattuta . La stessa <em>'Xinhuà</em> ha citato al riguardo la testimonianza di uno dei suoi inviati, che ha assistito alla scena. La demolizione della struttura era già stata in precedenza annunciata dall'emittente televisiva sudcoreana <em>Mbc</em>, una cui troupe era anch'essa presente; la <em>Mbc</em> si era tuttavia limitata a riferire che nel sito era risuonata un'esplosione, collegata verosimilmente all'abbattimento della torre. La notizia non era stata peraltro confermata dal ministro degli Esteri di Seul, Yu Myung-hwan, il quale aveva precisato di non essere in grado di farlo poichè non esistono comunicazioni dirette con Yongbyon. </p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Le <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/asia-pacific/7477395.stm">immagini</a> mandate in onda dall'emittente statunitense Cnn e dall'emittente britannica Bbc, hanno poi fugato ogni dubbio, mostrando la struttura fatta saltare in aria con l'esplosivo: la torre si è ripiegata su se stessa nel mezzo di una fitta coltre di fumo, polvere e detriti. La trasmissione in origine sarebbe dovuta avvenire in tempo reale, ma i vari mass meda hanno spiegato di essere sati costretti a rinunciare alla diretta per via dei problemi tecnici incontrati.  </p>
<p style="text-align:justify;">All'operazione ha assistito, come da patti, un rappresentante dell'amministrazione americana: Sung Kim, alto funzionario del Dipartimento di Stato, di origini coreane. «È stato un passo significativo e di importanza estrema», ha commentato. «Per quanto ho potuto vedere, la demolizione della torre è stata completa». La centrale atomica di Yongbyon si trova 96 chilometri a nord di Pyongyang: è qui che era prodotto il plutonio arricchito, utilizzato infine per il test nucleare sotterraneo annuniato dalla Corea del Nord, a cose ormai fatte, nell'ottobre di due anni fa.</p>
<p style="text-align:justify;">L'affaire nordcoreano è stato inevitabilmente al centro del dibattito del G8 che si sta tenendo a Kyoto in queste ore.  «Ci sono ancora tanti passi da compiere per la deneuclearizzazione - dice il capo della diplomazia Usa, Condoleeza Rice - saremo ben attenti affinché la Corea del Nord rispetti gli impegni presi con la comunità internazionale».</p>
<p style="text-align:justify;">Gli otto grandi del pianeta, Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Canada e Russia hanno infine sottolineato la «seria preoccupazione» per i rischi legati al programma atomico iraniano e invitato «fortemente» Teheran a «cooperare pienamente con la comunità internazionale senza ulteriori ritardi.  Dopo aver invitato al dialogo con l'Aiea gli otto ministri si dicono «convinti di raggiungere la  soluzione diplomatica» con il doppio binario della pressione della comunità internazionale e il pacchetto di incentivi.</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Del Conca conquista la catena HILTON]]></title>
<link>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=441</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:25:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>RSM</dc:creator>
<guid>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=441</guid>
<description><![CDATA[Nuove prestigiose conferme negli Stati Uniti per il Gruppo Del Conca. Battendo la concorrenza americ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nuove prestigiose conferme negli Stati Uniti per il Gruppo Del Conca. Battendo la concorrenza americana e internazionale, l’impresa ai vertici nel settore piastrelle (fatturato 2007: 155 milioni di euro) si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione di tutta la pavimentazione e del rivestimento dei bagni del nuovo Hilton Hotel di Columbus, Ohio, che sarà inaugurato all’inizio di maggio. Con questa commessa, che ha visto la fornitura di oltre 6.400 mq di piastrelle, il Gruppo pone una seria ipoteca sulle future realizzazioni della prestigiosa catena e si inserisce nel mercato degli ... continua.</p>
<p>Estratto da <a href="http://www.freeonline.org/cs/com/cs-28257/Del_conca_conquista_la_catena_hilton" target="_blank">FREEONLINE</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PRIMITIVO 2008]]></title>
<link>http://essereassessore.wordpress.com/?p=143</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:12:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabio losito</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://essereassessore.wordpress.com/files/2008/06/70x100primitivook-copia1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-142" src="http://essereassessore.wordpress.com/files/2008/06/70x100primitivook-copia1.jpg" alt="" width="449" height="640" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il muro della vergogna]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/?p=551</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 14:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
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<description><![CDATA[ll muro della vergogna, che deve separare fisicamente il continente nordamericano tra i suoi abitant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial','sans-serif';"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://filcams.wordpress.com/files/2008/05/messico.jpg" alt="" width="140" height="130" />ll muro della vergogna, che deve separare fisicamente il continente nordamericano tra i suoi abitanti ricchi e quelli poveri, cresce ogni giorno di due miglia, più di tre chilometri ogni 24 ore. Dal 2002 ad oggi, in appena sei anni, le guardie di frontiera statunitensi sono passate da 5.000 a 16.471 e il governo di George Bush considera un trionfo tutta la propria politica migratoria. In realtà l’unico successo è quello di riuscire a mettere in maggior pericolo la vita dei migranti. Secondo uno studio del Centro di Studi Migratori dell’Università di San Diego, nella parte statunitense della California, ripreso dal quotidiano La Jornada di Città del Messico, il 90% dei migranti è cosciente che il viaggio verso nord sia “molto pericoloso” e uno su quattro ha conosciuto personalmente qualcuno che è morto nell’attraversamento della frontiera. Tuttavia, la pericolosità del viaggio e i parenti o gli amici morti o assassinati dalle guardie di frontiera, in nessun modo fermano il flusso; ovvero l’aumentata pericolosità non ferma nessuno. E in realtà i migranti hanno ragione, visto che comunque 19 su 20 di loro trovano comunque la maniera di entrare negli Stati Uniti. La conclusione del professor Wayne Cornelius, curatore dello studio, è pertanto opposta a quella del governo Bush: “la frontiera fortificata non è un fattore di dissuasione”. Non solo, il tasso di successi, ovvero i migranti che comunque riescono a entrare negli Stati Uniti, è rimasto invariato tra prima e dopo la fortificazione e militarizzazione della frontiera. Cosa è cambiato allora nell’era Bush? Per esempio il costo del viaggio. Prima, alla fine del XX secolo, il costo indispensabile dei coyote, le guide (il corrispondente dei nostri conduttori di gommoni e imbarcazioni che attraversano il canale di Sicilia) superava di poco i 900 dollari. Con l’aumentare esponenziale del pericolo il costo è cresciuto e secondo lo studio citato si colloca intorno ai 2100 dollari. Un altro motivo che, se non frena comunque l’immigrazione, accresce le difficoltà dei migranti, quasi sempre braccianti poverissimi espulsi dalle campagne a partire dall’entrata in vigore del trattato di libero commercio del nord America il primo gennaio 1994, e delle loro famiglie. Inoltre è cambiato il numero dei morti, in crescente aumento, laddove solo il numero dei corpi recuperati ed identificati che oggi supera le 500 unità l’anno e che ammonta a circa 4.700 persone dal 1995. Infine, la militarizzazione ha trasformato il normale traffico di frontiera, nel quale una parte importante dell’immigrazione al Nord era solo stagionale, in una scelta definitiva, che lascia oltretutto il deserto alle spalle dei migranti. Secondo il rapporto solo favorire l’ingresso legale degli immigrati e finanziare lo sviluppo nelle regioni messicane a maggior tasso d’abbandono potrebbe cambiare e migliorare la situazione. Ma per questo non c’è una lira. Più dettagli sul rapporto a questo indirizzo www.immigrationpolicy.org</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immunità parlamentare]]></title>
<link>http://jacopomogicato.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:08:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>odorojodo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Da Bruxelles Berlusconi ha inveito contro la persecuzione sistematica dei giudici di sinistra nei s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AE6zO4CzDfk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/AE6zO4CzDfk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Da Bruxelles Berlusconi ha inveito contro la persecuzione sistematica dei giudici di sinistra nei suoi confronti. L'Italia, che è tornata ad essere un paese di tifosi, si è nuovamente spaccata e l'idillio di collaborazione tra PdL e Pd è già finito. Ma quale dei due gruppi politici è dalla parte della ragione? Il Financial Times<a href="http://www.ft.com/cms/s/0/6fe9ea4a-3f2b-11dd-8fd9-0000779fd2ac.html" target="_blank"> ha risposto così</a>. Non vi preoccupate questo articolo non lo troverete mai su <a href="http://www.internazionale.it/home/">Internazionale</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speciale su lavoro e globalizzazione: Joseph Stiglitz]]></title>
<link>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=435</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>RSM</dc:creator>
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<description><![CDATA[Visualizza il video pubblicato su YOUTUBE.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Visualizza il video pubblicato su <a href="//www.youtube.com/v/hxt3PDoDDRA&#38;hl=it&#34; type=&#34;application/x-shockwave-flash&#34; width=&#34;425&#34; height=&#34;344&#34;&#62;&#60;/embed&#62;&#60;/object&#62;" target="_blank">YOUTUBE</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speciale Fonti Energetiche USA: Barack Obama VS McCain]]></title>
<link>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=434</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:18:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>RSM</dc:creator>
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<description><![CDATA[Visualizza il video pubblicato su YOUTUBE.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Visualizza il video pubblicato su <a href="//www.youtube.com/v/0CQOqTWhnJI&#38;hl=it&#34; type=&#34;application/x-shockwave-flash&#34; width=&#34;425&#34; height=&#34;344&#34;&#62;&#60;/embed&#62;&#60;/object&#62;" target="_blank">YOUTUBE</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ultime da Internet: Tito Boeri. A che punto è l'economia in Italia]]></title>
<link>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=429</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 11:29:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>RSM</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Visualizza il video pubblicato su YOUTUBE: l&#8217;economia internazionale e l&#8217;Italia.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Visualizza il video pubblicato su <a href="//www.youtube.com/v/j_-c6xRBc1c&#38;hl=it&#34; type=&#34;application/x-shockwave-flash&#34; width=&#34;425&#34; height=&#34;344&#34;&#62;&#60;/embed&#62;&#60;/object&#62;" target="_blank">YOUTUBE</a>: l'economia internazionale e l'Italia.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ultime da Internet: Mario Margiocco. A che punto è l'economia in Italia]]></title>
<link>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=428</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 11:26:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>RSM</dc:creator>
<guid>http://sanmarinoexplorer.wordpress.com/?p=428</guid>
<description><![CDATA[Visualizza il video pubblicato su YOUTUBE: l&#8217;economia internazionale e l&#8217;Italia.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Visualizza il video pubblicato su <a href="//www.youtube.com/v/fAQm4Ac41cU&#38;hl=it" target="_blank">YOUTUBE</a>: l'economia internazionale e l'Italia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ti spiezzo in tre.]]></title>
<link>http://ca9122.wordpress.com/?p=1184</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 06:19:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arturo</dc:creator>
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<description><![CDATA[La brigata orangina tanto spumeggiante e divertente che abbiamo visto nella fase precedente, ieri se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La brigata orangina tanto spumeggiante e divertente che abbiamo visto nella fase precedente, ieri sera assomigliava piuttosto ad un chinoto scaduto. La Russia di Hiddink batte i favoriti della competizione, per 3 a 1. Passando il turno e accedendo alle semifinali, dove incontreranno la vincente tra Spagna e Italia. Hiddink l'abbiamo già incontrato per ben due volte nella nostra strada: ai mondiali coreani (ahinoi!) e ai mondiali tedeschi, come CT dell'Australia, dove ci fece vedere e annusare i sorci verdi. Se battiamo la Spagna (seeeh), lo incontreremo per la terza volta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INTERNAZIONALE|Scudo spaziale, prosegue a oltranza lo sciopero dei "non allineati" cechi]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/?p=142</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 08:31:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
<guid>http://skapegoat.wordpress.com/?p=142</guid>
<description><![CDATA[&#8220;La  battaglia dell&#8217;uomo contro il potere è la battaglia della memoria contro  l&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#000080;">"La  battaglia dell'uomo contro il potere è la battaglia della memoria contro  l'oblio della dimenticanza", scriveva Milan Kundera e oggi a Praga  quella frase risuona più vera che mai</span></h3>
<p style="text-align:left;">Articolo scritto da <strong>Aneta Carreri</strong> (<a href="http://www.redattoresociale.it/">Redattore Sociale</a>)</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.radiobase.net/picture/upload/Image/nexus/scudo/scudo.jpg" alt="" width="200" />Al numero 12 di via Bělehradská si  trova la sede del movimento ceco"no alle basi", che da oltre due  anni si oppone all'installazione di uno scudo militare americano che  fa capo a un progetto di difesa missilistica voluto dagli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align:justify;">L'atmosfera quì è quella che si  respirava alla vigilia dell'89, intellettuali, artisti, studenti e  gente comune si riuniscono ogni sera e organizzano incontri, concerti,  conferenze stampe per discutere di quello che sta accadendo "la gente  arriva da tutto il paese, ci sostiene, porta cibo, molti fino a qualche  giorno fa, pregavano in lacrime Jan Bednar e Jan Tamas  di riprendere  a mangiare, di non andare oltre con questo gesto estremo, perché sapevano  che il governo li avrebbe lasciati morire comunque"- mi dice Dana  Feminova portavoce del movimento umanista ceco.</p>
<p style="text-align:justify;">Infatti dopo la delusione scaturita  dal recente incontro con il Ministro degli Affari Esteri, Karel Schwarzenberg,  i due giovani leader Jan Tamas e Jan Bednar, hanno deciso di interrompere  uno sciopero della fame che durava da 21 giorni  perché" il governo  ha chiarito che non accetterà mai nessuna delle nostre richieste, ossia  attendere la prossima amministrazione americana e, nel frattempo, discutere  la tematica in modo trasparente e democratico, coinvolgendo tutte le  forze sociali. Da questo momento però - precisa Tamas-  molti personaggi  noti, ex dissidenti firmatari di Charta 77 e  politici cechi continueranno  lo sciopero al nostro posto, e Luisa Morgantini vice-presidente del Parlamento europeo  ha promesso che porterà la questione a Bruxelles".</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">"Quello che sta succedendo alla nostra  giovane democrazia-continua Dana-è preoccupante riteniamo che l'attuale  maggioranza, che si regge grazie all'appoggio di due parlamentari  che fino a poco tempo fa erano all'opposizione, non abbia alcun mandato  legale per rappresentarci su questa questione.</p>
<p style="text-align:justify;">La popolazione ceca non sapeva nulla  delle trattative tra Praga e Washington prima delle elezioni del 2006,  Il <em>New York Times </em>ha rivelato che il governo attuale chiese espressamente  all'amministrazione Bush di non rendere pubblico l'accordo che si  stava delineando, per non influenzare la campagna elettorale. La popolazione  venne informata del piano solo quando la notizia cominciò a diffondersi  tra la stampa straniera, e il governo continuò a mentire affermando  che il progetto era all'interno della Nato nonostante il disaccordo  di stati membri dell'organizzazione militare.</p>
<p style="text-align:justify;">" Se per gli italiani può essere  normale avere delle basi militari straniere, per noi non lo è .Nell'89  subito dopo il crollo del regime, la frase ricorrente era "mai più  truppe straniere sul nostro territorio", perché oltre che inaccettabile  per evidenti ragioni storiche, questa presenza costituisce ai nostri  occhi una seria minaccia alla nostra sovranità nazionale.</p>
<p style="text-align:justify;">E' stato detto che il controllo della  base sarà in mano al governo ceco sappiamo bene invece che la costituzione  americana non prevede che i suoi militari siano sottoposti alla giurisdizione  dei paesi che ospitano le loro basi. Non vogliamo che accadano fatti   analoghi a quello del Cermis senza che nessuno paghi".</p>
<p style="text-align:justify;">"I politici-spiega Dana Feminova-  usano la paura per convincere la popolazione ad accettare lo scudo.  Prima hanno agitato lo spettro della Corea del Nord, adesso è l'Iran  il pericolo imminente, nonostante numerose fonti di intelligence americane  hanno assicurato che gli iraniani non lavorano alla produzione di armi  nucleari dal 2003, e recentemente hanno paventato persino la minaccia  russa. Tutta la loro tattica è impostata sulla paura e la disinformazione.</p>
<p style="text-align:justify;">"Il nostro governo ha pagato 15milioni  di corone, soldi dei cittadini, per promuovere una campagna che informasse  la popolazione sui benefici che l'installazione del radar avrebbe  portato, l'incarico è stato affidato alla Ami Comunication, società  americana di public relation, che annovera nel suo portfolio clienti  le quattro principali aziende statunitensi coinvolte nel progetto dello  scudo: Boeing,azienda leader nella vendita di armamenti Lockeed Martin,  Raytheon e Northrop Grumman."Alcuni professionisti di queste aziende  sono interamente integrati nei reparti di analisi di diverse agenzie  dei servizi segreti.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 13 giugno del 2000 il New York Times,  rivelava che nell'ultimo decennio l'industria degli armamenti ha  speso ben 49 milioni di dollari per finanziare i politici di Washington,  e altri 2 milioni in una campagna più sottile e indiretta, tesa a creare  un'atmosfera in cui la pressione per costruire un sistema anti-missile  potesse esercitare un peso influente su entrambi i partiti. A guidare  la carica per la difesa missilistica è il Center for Security Policy  . Dedicato alla costruzione di un sistema anti-missile, il centro ha  nel suo consiglio d'amministrazione i rappresentanti di almeno otto  industrie,di cui sei della Lockheed Martin.</p>
<p style="text-align:justify;">In Rep.Ceca però la campagna "informativa"  non ha avuto l'esito sperato.</p>
<p style="text-align:justify;">Oltre il 70% della popolazione continua  a dichiararsi fermamente contrario,a niente sono servite le milioni  di copie di brochure informative distribuite, rivelatesi ben presto  un boomerang per il governo . Il loro contenuto, infatti, è stato clamorosamente  smentito dai molti scienziati ed analisti indipendenti e il governo  non ha avuto altra scelta che ammettere che i dati a sua disposizione  non erano ancora sufficienti per compilare un documento informativo  definitivo.</p>
<p style="text-align:justify;">La campagna pro scudo prosegue tramite  la stampa e la televisione pubblica e come accadeva durante il vecchio  regime il governo cerca inutilmente di zittire un opposizione ormai  imponente" c'è una continua diffamazione nei nostri confronti-  sottolinea Dana Feminova- siamo stati etichettati come bolscevichi e  terroristi. La televisione statale e alcuni giornali hanno persino affermato  che siamo pagati dai russi, e quando una commissione parlamentare ha  smentito la notizia, i cittadini non ne sono stati informati".</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto a Brdy, a 60 km da Praga, dove  dovrebbe sorgere la base tanto contestata, localizzata in una zona militare  ormai in disuso che "ospitava"i sovietici e dove Greenpeace, ha  creato un presidio permanente per opporsi alla conseguente deforestazione  di 400 ettari di bosco,gli 80 sindaci dei paesi circostanti, che si  sono riuniti in un comitato, continuano a denunciare le numerose pressioni  del governo, che cerca di corromperli con una pioggia di milioni di  euro da destinare alle aree coinvolte "diteci tutto quello che vi  serve e noi ve lo daremo" è lo slogan che ripetono senza successo.  Ma loro rispondono semplicemente che non vogliono diventare un bersaglio  nucleare.</p>
<p style="text-align:justify;">La nostra speranza- conclude Dana è  che il parlamento non ratifichi l'accordo, bastano due soli voti contrari  per bocciare questo piano.</p>
<p style="text-align:justify;">Speriamo che la Rep. Ceca crei un precedente  storico, il nano che ha battuto il gigante, Davide contro Golia come  abbiamo chiamato la nostra battaglia. Noi non abbiamo nulla contro gli  americani, molti di loro ci appoggiano e sostengono la nostra lotta  insieme a  membri del congresso stesso che si sono espressi contro questo  progetto. Vogliamo solo che l'Europa comprenda che non deve per forza  scegliere di allinearsi con un paese che ha scelto di adottare una politica  pericolosa, una superpotenza in piena crisi che sta portando il mondo  ad uno scontro di culture solo per conservare la sua egemonia economica  e politica".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nato il blog sulla Mappa del Potere politico !!]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 10:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/?p=260</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; nato il blog che inizierà a organizzare il lavoro in divenire, sulla rete di potere gestit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">E' nato il blog che inizierà a organizzare il lavoro in divenire, sulla rete di potere gestito dalla politica, che però ha influenze enormi sulle economie locali.</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#333333;"><a href="http://mappadelpotere.wordpress.com" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://mappadelpotere.files.wordpress.com/2008/06/mappapotere750_head.jpg" alt="" width="375" height="70" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Quali reti di rapporti esistono tra politica e società economiche, società ex-municipalizzate?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Come possono influenzare la vita di tutti i giorni?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Come possono influenzare il consenso?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Questo progetto l'ho fatto nascere all'interno del Meetup degli <a href="http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/thread/2052151/0" target="_blank">Amici di Beppe Grillo di Firenze</a>, e oggi abbiamo dato voce a questo progetto tramite il blog apposito: <a href="http://mappadelpotere.wordpress.com" target="_blank"><strong>mappadelpotere.wordpress.com</strong></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il progetto prevede al costruzione di un <a href="http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/thread/2407167/250" target="_blank">laboratorio reale e virtuale di persone</a> che interconnesse tra di loro, che portano avanti una ricerca, a livello giornalistico di inchiesta, sui vari rapporti che esistono tra politica e economia, gestione delle risorse pubbliche, ex-municipalizzate.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo <a href="http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/thread/2407167/250" target="_blank">gruppo esiste già</a>, e lavora intorno ad un progetto di "<strong>Informazione Libera</strong>" nato nel <a href="http://www.grillonews.com/content/view/1/2/" target="_blank">febbraio 2006</a>, sempre con il gruppo di <strong>Amici di Beppe Grillo di Firenze</strong>. Da questo progetto in questi 3 anni siamo riusciti a far nascere un giornale online e cartaceo, il <a href="http://www.grillonews.com" target="_blank"><strong>GrilloNews.com</strong></a>, una televisione online, <a href="http://AntenneAttive.org" target="_blank"><strong>AntenneAttive.org</strong></a>, un bimensile di inchiesta il <a href="http://iltav.org/index.php/" target="_blank"><strong>T.A.V. Trenta Articoli Veri</strong></a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi è interessato quindi scriva pure qui un commento e si unisca a noi, perchè il lavoro da fare è tantissimo e abbiamo bisogno di essere in tanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Andrea Tj</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRLANDA un parere non mio]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>begato</dc:creator>
<guid>http://serpentario.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[


SO CHE L&#8217;ARTICOLO E&#8217; LUNGO&#8230;LEGGETE ALMENO LE PARTI DI GRASSETTO&#8230;
L’Irla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>SO CHE L'ARTICOLO E' LUNGO...LEGGETE ALMENO LE PARTI DI GRASSETTO...</p>
<div><span style="font-size:xx-small;font-family:Verdana,Arial,Helvetica;"><strong>L’Irlanda e l’Europa</strong></span></div>
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<div><span style="font-size:xx-small;font-family:Verdana,Arial,Helvetica;">Il no dell’Irlanda al nuovo progetto di Unione Europea (53,4% contro il 46,6%) ha un eloquente significato, che va considerato in tutti i suoi aspetti.C’è chi afferma che 4 milioni di irlandesi, meno dell’1 per cento della popolazione del continente, non possono bloccare la volontà di 497 milioni di cittadini europei. La verità è però un’altra, sottolineata dal presidente ceco Vaclav Haus: <strong>i politici europei hanno permesso ai cittadini di esprimere la loro opinione in un solo Paese in Europa, e in questo paese sono stati bruscamente contraddetti. </strong></p>
<p>I pianificatori dell’Europa unita, consapevoli del fatto che qualsiasi trattato europeo sarebbe stato rigettato dagli elettori, hanno deciso di evitare di sottoporglielo. Anziché interpellare direttamente l’opinione pubblica, ventisei Stati membri dell’Unione hanno scelto di approvare il Trattato in Parlamento (diciotto Paesi lo hanno già ratificato). L’Irlanda è l’unico Paese ad avere indetto un referendum, perché a ciò era obbligata da una sua recente legge.</p>
<p>Ma il referendum irlandese ha confermato lo iato esistente tra “Europa reale” e “Europa legale”. Ogni qual volta i cittadini europei sono chiamati alle urne per esprimere il loro giudizio sulle istituzioni comunitarie, le rifiutano con decisione. E’ accaduto con i referendum del maggio-giugno 2005 in Francia e in Olanda, e si è ripetuto il 13 giugno in Irlanda. “Gli elettori europei – ha scritto Fausto Carioti su “Libero” (14 giugno 2008) – si dividono in due categorie: quelli che hanno bocciato i trattati europei e quelli ai quali è stata negata la possibilità di bocciarli”.</p>
<p>I risultati di queste consultazioni elettorali rivelano l’esistenza di una forte divaricazione tra il sentimento popolare e il “potere senza volto” dei “piani alti” di Bruxelles. Lucio Caracciolo ricorda il perfido motto di uno dei “padri” dell’Europa, Jean Monnet: “l’essenziale non è sapere dove andare, ma andarci” (Il trionfo dell’euronoia, “La Repubblica”, 14 giugno 2008).  Le strade per raggiungere la meta sono tortuose, ma gli “eurocrati”  non rinunciano al progetto di dissoluzione degli Stati nazionali avviato dal Trattato di Maastricht del 1992.</p>
<p>La bocciatura irlandese non è però un semplice “incidente di percorso” ma una brutale battuta d’arresto. Il presidente della Commissione Barroso ha ammesso che non esiste un “piano B” per aggirare il no dell’Irlanda, anche perché il Trattato di Lisbona rappresentava già un “piano B”, rispetto alla Costituzione Europea bocciata dai referendum del maggio 2005. Francia e Germania si ripropongono ora come le “locomotive” di un’Europa a più velocità, ma il cammino appare impervio. La data del 1 gennaio 2009, prevista per l’entrata in vigore del Trattato, è irrimediabilmente saltata e non sarà facile approntare nuove soluzioni, almeno a breve termine,</p>
<p>Quanto è accaduto offre un’importante conferma del fatto che niente è irreversibile nella storia, se esiste una ferma volontà di resistenza. In Irlanda, come già era accaduto in Francia e in Olanda, l’intero establishment si è schierato per l’approvazione del Trattato: i due principali partiti, Nuova Democrazia, al governo, e Pasok, opposizione di sinistra; i sindacati e gli industriali; tutti gli organi di informazione. Eppure una attiva minoranza, guidata da vivaci associazioni come la “Irish Society for Christian Civilisation”, è riuscita a dar voce all’opinione pubblica, inceppando il meccanismo, montato dai tecno-burocrati e mutando così il corso della storia europea.</p>
<p>Va aggiunto che la principale ragione per cui il nuovo progetto europeo è stato rifiutato è dovuta ai suoi contenuti palesi, e non ai suoi aspetti criptici e farraginosi Lo ha visto bene il senatore Marcello Pera che ha sottolineato come il no irlandese al trattato di Lisbona è «l’inevitabile reazione alla cancellazione delle radici cristiane dalla Costituzione e alle eurodirettive, prive di legittimazione democratica, che stravolgono le legislazioni nazionali sui temi bioetici (…) i cattolici irlandesi si sono ribellati ad un’Europa che nella Costituzione mette al bando Dio per orientare verso l’anarchia del relativismo le legislazione nazionali sui temi eticamente sensibili (adozioni ai gay, eutanasia, aborto, “provetta selvaggia” (“La Stampa, 14 giugno 2008).<br />
<strong><br />
Nel Trattato di Lisbona assume forza giuridica obbligatoria la Carta dei Diritti fondamentali, varata nel dicembre 2000 a Nizza, che costituisce il cuore della nuova costruzione europea. Nella Carta di Nizza, condannata da Giovanni Paolo II</strong> pochi giorni dopo la sua promulgazione, non c’è solo il rinnegamento formale delle radici cristiane dell’Europa. Nell’articolo 21, per la prima volta in un documento giuridico internazionale, l’“orientamento sessuale” è riconosciuto come fondamento di non-discriminazione, mentre due altri articoli del nuovo Trattato sul funzionamento dell’UE, il 10 e il 19, ribadiscono lo stesso principio.</p>
<p>Questi articoli traducono in termini giuridici la cosiddetta teoria del gender, che distingue il sesso fisico-biologico dalla tendenza sessuale o “identità di genere”. La sessualità, in questo modo, diventa non un dato di natura, ma una scelta “culturale”, puramente soggettiva. L’art. 9 della Carta dei diritti di Nizza dissocia inoltre il concetto di famiglia da quello di matrimonio tra un uomo e una donna, aprendo la porta alle unioni omosessuali e alle adozioni di bambini da parte delle coppie “gay”.</p>
<p>La Carta conferisce inoltre ai cittadini la possibilità di ricorrere contro le legislazioni nazionali, con il rischio di creare un meccanismo per cui, attraverso i ricorsi dei cittadini e le sentenze della Corte di Giustizia europea a cui essi adiscono, si arrivi a determinare una giurisprudenza comunitaria che esautori le legislazioni nazionali. I singoli possono tutelare i diritti loro garantiti dal Trattato appellandosi alla Corte di Giustizia, le cui sentenze si applicano direttamente all’interno degli Stati membri. <strong>La sovranità degli Stati sarebbe progressivamente liquidata a colpi di sentenze dei Tribunali europei.</strong></p>
<p>Se il Trattato di Maastricht, con l’introduzione dell’euro, ha voluto dare all’Europa una costituzione economica, con il Trattato di Lisbona, <strong>stiamo passando non ad una costituzione politica, ma ad una costituzione giuridica, fondata sui nuovi diritti postmoderni, diametralmente opposti ai “principi non negoziabili” a cui tanto spesso si è richiamato Benedetto XVI.<br />
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(Roberto de Mattei)</span></div>
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<title><![CDATA[La vittoria di Pirlo.]]></title>
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<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 11:43:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arturo</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il primo gol su rigore (che forse non c'era). Il secondo su punizione (grazie al piedino di Henry). Un'altra vittoria come questa e fra due anni in Sudafrica non ci fanno entrare neanche come turisti.</p>
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