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	<title>inquinamento-ambientale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/inquinamento-ambientale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "inquinamento-ambientale"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:13:10 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Caserta- Rifiuti: "Manifestazione 15 Giugno. Lo Uttaro e Mastroianni 2 discariche al prezzo di una" ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2581</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 18:08:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo Uttaro e Mastroianni: Due discariche al prezzo di una
Caserta-Ti è bastata la discarica illegale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Discarica%20Lo%20Uttaro%20Giugno%202008.JPG" target="_self"></a><strong>Lo Uttaro</strong> e <strong>Mastroianni</strong>: Due discariche al prezzo di una</p>
<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Discarica%20Lo%20Uttaro%20Giugno%202008.JPG" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Discarica%20Lo%20Uttaro%20Giugno%202008.JPG" alt="" width="215" height="174" /></a>Caserta</strong>-Ti è bastata la discarica illegale e pericolosa di Lo <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Cava%20Mastroianni%20Uttaro2.JPG" target="_self"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Cava%20Mastroianni%20Uttaro2.JPG" alt="" width="202" height="162" /></a>Uttaro (<em>foto a sx : Giugno 2008-La discarica di Lo Uttaro, foto a dx: Giugno 2008-La cava Mastroianni. Cliccare sopra per ingrandire immagine</em> ) chiusa da ben due provvedimenti della magistratura perché sono stati sversati illecitamente rifiuti industriali pericolosi che hanno inquinato il terreno, l'acqua e l'aria? Con il nuovo decreto del governo il Sottosegretario Bertolaso ne vuole aprireun'altra da 1.500.000 mc nella confinante cava Mastrioanni, ben 4 volte più grande, e stavolta non potremo più nemmeno ricorrere alla Magistratura per ottenerne la chiusura a causa dello sversamento di rifiuti pericolosi come le ceneri e i fanghi industriali che il governo ha legalizzato e che nulla hanno ache fare con l'emergenza rifiuti ma molto con affari illeciti ai danni della salute dei cittadini. Saranno 3 anni di puzze<!--more Continua a leggere--> insopportabili e 30 anni di acqua e cibo avvelenati. Eppure il nuovo assessore regionale all'ambiente ha scovato una discarica già pronta dal 2003 nel Comune di San Tammaro che nessuno ha mai utilizzato, e impianti per la differenziata mai entrati in funzione costati milioni di euro. Non consentire questo ennesimo scempio. <strong>Partecipa</strong> al <strong>Presidio presso la cava Mastroianni</strong> (ingresso da via Appia nel tratto tra San Nicola e Maddaloni) Tutti i giorni dalle ore 18.00 . P<strong>artecipa alla grande marcia verso la cava Domenica 15 giugno 2008 dalle ore 10.00 </strong>Piazza Parrocchia (nei pressi del Municipio) San Nicola la strada  Com.E.R.-Comitato Emergenza Rifiuti  <a href="http://www.ambienti.wordpress.com-nouttaro@yahoo.it">www.ambienti.wordpress.com-nouttaro@yahoo.it</a> (Comunicato inviato da <strong>Lorenzo Tessitore</strong> del ComER)</p>
<p style="text-align:left;">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA(Ce)- Rifiuti. Bertolaso 2, la vendetta. Bertolaso ha scelto la cava Mastroianni. Il ComEr sul piede di guerra, previste manifestazioni di protesta]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2483</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:19:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2483</guid>
<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- ( di Nunzio De Pinto) &#8220;Bertolaso 2, la vendetta&#8220;. Potrebbe es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Fermate%20il%20Mostro%20Acerra.jpg" alt="" width="202" height="83" /></a>SAN NICOLA LA STRADA</strong> (Ce)- ( di <em>Nunzio De Pinto</em>) "<strong>Bertolaso 2, la vendetta</strong>". Potrebbe essere <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.corrieredisannicola.it/images/stories//Notizie/daGENNAIO2007/DSCN3649.jpg" alt="" width="242" height="152" />lo spot pubblicitario per il lancio cinematografico di un film d'azione del tipo "RAMBO" o "ROCKY", purtroppo è molto peggio. Mentre nei sequel di Silvester Stallone il lieto fine era assicurato, nel ritorno del dottore (<strong>Ippocrate</strong> si rivolterebbe nella tomba vedendo come il dottore ha tradito il giuramento fatto di salvare la vita umana) non esiste alcun lieto fine, anzi tutti i cittadini della conurbazione casertana debbono rassegnarsi ad assistere ad un <strong>forte aumento della mortalità tumorale</strong> solo perché il dottore Bertolaso ha deciso così. Dopo l'apertura della Uttaro (poi chiusa dalla magistratura per evidente contaminazione dell'ambiente da veleni della peggiore specie), il dottore ha deciso che i 200.000 residenti della conurbazione casertana andavano puniti perché si erano permessi di contestare le sue direttive quando era commissario straordinario dei rifiuti<!--more Continua a leggere-->. Ora, poi, che è stato premiato con i gradi di Sottosegretario di Stato, sa di essere più potente di prima. I siti prescelti saranno tutti dichiarati "siti di interesse strategico nazionale" per cui chi scenderà in piazza a protestare verrà arrestato e condannato sino ad un anno di reclusione ed i capi del dissenso a pene maggiori. <strong>Eppure, l'Italia aveva condannato la Cina per la repressione dei monaci tibetana</strong>. Come dire: da che pulpito viene la predica. In questo stato di Polizia debbo stare attento a quello che scrivo perché verrei incriminato per "istigazione". Non è così che avevo immaginato il "New Deal" di Silvio Berlusconi, che io stesso ho votato e lo ritengo uno statista "ante litteram". Su Lo Uttaro hanno detto no la popolazione, i periti, la magistratura civile per tutelare la salute dei cittadini, la magistratura penale che a Lo Uttaro sta indagando anche su gravissimi reati di matrice camorristica, come il pregresso sversamento di rifiuti tossici, che verrebbero nascosti per sempre dai rifiuti "ufficiali". Aveva detto no persino il commissario governativo Gianni De Gennaro (ora promosso a capo dello spionaggio italiano) dopo una ricognizione compiuta con il Genio Militare. Ma ora con il "Bertolaso 2" ecco rispuntata l'ipotesi Lo Uttaro, in relazione alla cava Mastroianni, un allargamento del fosso alla cava Mastropietro in cui è la <strong>discarica maledetta</strong>. Sarebbe l'unica discarica in zona <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.corrieredisannicola.it/images/stories//Notizie/daGENNAIO2007/10.jpg" alt="" width="278" height="215" />urbana in Campania e probabilmente in tutto il mondo. Molto più vicina a quartieri abitati di quella in discussione a Chiaiano. Perché proprio qui? Che cosa si vuole dimostrare? Che cosa si vuole nascondere? Le risposte le ho date in precedenza. "<em>Gente bisogna riprendere la lotta per la difesa della nostra terra</em>" - è il grido d'allarme lanciato da <a href="http://www.agneseginocchio.it"><span style="color:#000080;">Agnese Ginocchio</span></a>, la leader casertano del Movimento pacifista, sempre in prima fila per la salvaguardia dell'ambiente. Siamo convinti che si farà arrestare piuttosto che cedere di fronte al diktat del governo poliziesco - "<strong>Sveglia</strong>!!!" - prosegue - "cacciamo <em>questi signori del potere che si sono accaniti contro Terra di Lavoro. Che cosa dicono i nostri rappresentanti politici? E' ora di scegliere da che parte stare: con la vita (dalla parte del popolo) o col la morte (dalla parte del potere) ? Il tutto non ha un senso logico</em>" - sottolinea Agnese Ginocchio - "<em>continuo a pensare ma non trovo un senso logico a queste scellerate decisioni. E decidere il bene: ci arrestassero tutti, ma io non gliela do la soddisfazione a questi MOSTRI di decidere sulle nostre povere vite. Basta con i soprusi, alle ingiustizie ed ai governi dittatura. Mostri infernali materializzati dentro apparenze umane che vogliono distruggere il mondo, la natura, la vita, l'uomo.</em>..". Nel frattempo, il <strong>ComEr </strong>si riunisce per decidere sul da farsi. (Articolo a cura del giornalista <strong>NUNZIO DE PINTO</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<item>
<title><![CDATA[Ecocho: il motore verde che pianta alberi per annullare il gas serra]]></title>
<link>http://ilmioweb.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 09:07:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone</dc:creator>
<guid>http://ilmioweb.wordpress.com/?p=111</guid>
<description><![CDATA[Un motore di ricerca Verde che grazie agli sponsor pianta alberi per annullare il gas serra. Due alb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ecocho.it/" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:left;margin:2px 10px;" src="http://www.ecocho.it/images/logos/it_home_logo.gif" alt="" width="352" height="94" /></a>Un motore di ricerca Verde che grazie agli sponsor pianta alberi per annullare il gas serra. Due alberi ogni mille ricerche: questo viene affermato direttamente nel sito del motore di ricerca. <a href="http://www.ecocho.it/" target="_blank">Ecocho</a> permette di effettuare ricerche con Google e Yahoo.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_MacDonald" target="_blank">Tim MacDonald</a>, fonfatore di questo motore, ha affermato: “<em>Solo in Australia vengono effettuate <strong>800 milioni di ricerche on line</strong> al mese. Se riuscissimo a catturare anche solo l'<strong>1%</strong> del traffico potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno. Il motore di ricerca è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull'ambiente</em>”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Qualche parola e un libro per i ragazzi]]></title>
<link>http://tuteladellabassa.wordpress.com/2008/03/25/qualche-parola-e-un-libro-per-i-ragazzi/</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:47:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian</dc:creator>
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<description><![CDATA[Martedì 18 marzo scorso la nostra Associazione ha promosso un incontro con i ragazzi delle Scuole M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 18 marzo scorso la nostra Associazione ha promosso un incontro con i ragazzi delle Scuole Medie di Caresana per presentare il libro "Eternit, Eterno, Eternità", riguardo il problema dell'Eternit a Casale Monferrato e nelle zone limitrofe.</p>
<p>A spiegare ai ragazzi come è nato l'Eternit e quale sia, ancora oggi, il pericolo ad esso legato è stata la dottoressa  Margherita Girino. Il dottor Paolo Tofanini, Direttore Generale Azienda Ospedaliera "Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo" di Alessandria e autore del libro, ha illustrato come una fiorente industria, vista da tutti come salvezza della città dalla disoccupazione, possa minare così pesantemente la salute dei cittadini. Anche di quelli che non hanno mai lavorato in quegli stabilimenti.</p>
<p>Attraverso questo incontro si sono voluti sensibilizzare i giovani riguardo l'inquinamento ambientale, cercando di far capire loro che se il progresso tecnologico non si accompagna ad un progresso anche nella qualità della vita, il prezzo che paga la società e che pagheranno le generazioni future sarà troppo alto.</p>
<p>La partecipazone e l'attenzione dei ragazzi non hanno certo deluso le nostre aspettative, nè quelle dei relatori.</p>
<p>Al termine della presentazione la nostra Associazione ha donato una copia del libro a tutti gli studenti e ai loro Professori, devolvendo nel contempo un contributo a sostegno della ricerca su questa malattia a "Oltre il mesotelioma", associazione che si occupa da anni di questo problema.</p>
<p><a href="http://tuteladellabassa.wordpress.com/files/2008/03/eternit.jpg" title="Eternit, eterno, eternità"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://tuteladellabassa.wordpress.com/files/2008/03/eternit.jpg" title="Eternit, eterno, eternità"><img src="http://tuteladellabassa.wordpress.com/files/2008/03/eternit.jpg" alt="Eternit, eterno, eternità" border="0" width="250" /></a></div>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sant'Angelo D'Alife(CE)-Crisi Bufalina: Sindaco Bucci invoca intervento prefetto]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2077</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 19:47:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2077</guid>
<description><![CDATA[Sant&#8217;Angelo d&#8217;Alife(Ce)- Il sindaco Salvatore Bucci invoca l&#8217;intervento del Prefet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/sant'angelo%20d'alife.jpg" height="432" style="width:188px;height:152px;" />Sant'Angelo d'Alife</strong>(Ce)<img border="0" align="right" width="350" src="http://www.dovemangi.it/public/images_clienti/imagesb110.jpg" height="232" style="width:122px;height:92px;" />- Il sindaco <strong>Salvatore Bucci</strong> invoca l'intervento del Prefetto sulla grave crisi che sta attanagliando la filiera bufalina a seguito dell'allarmismo provocato dal perdurare dell'emergenza rifiuti con i notevoli danni arrecatiall'immagine in tutta Italia ai prodotti agro-alimentari. (f<em>oto: particolare nel centro storico della cittadina matesina</em>) L'allarme sanitario suscitato dai mass media in ordine alla tossicità delle produzioni della Regione Campania, correlata alla crisi dello smaltimento dei rifiuti, difatti, sta inducendo le società operanti nel settore ritiro e commercializzazione del latte bufalino prodotto nell'Alto Casertano, dove pure l'emergenza è stata avvertita relativamente tanto da mantenere la salubrità del territorio e quindi gli standards di qualità della produzione lattearia, alla risoluzione contrattuale per la sopravvenuta impossibilità di reimmettere sul mercato il latte stesso<!--more Continua a leggere-->. Nonostante non sia riscontrabile un coinvolgimento territoriale in ordine alle produzioni agroalimentari correlato a problematiche di inquinamento-tossicità dei prodotti, alcuni grossi caseifici operanti in Terra di Lavoro hanno comunicato alle aziende matesine la fine del rapporto di fornitura del latte poiché vi è stato una drastica diminuzione della richiesta da parte del mercato dei prodotti da latte, in primis la mozzarella le cui vendite sono calate a picco. A decorrere dallo scorso 15 marzo, pertanto, le grosse aziende non stanno più raccogliendo il latte dalle fattorie anche per l'autonoma causa della irrecevibilità del prodotto nei magazzini di stoccaggio già utilizzati al pieno della loro potenzialità. Alla luce di tanto, il sindaco Bucci ha chiesto al Prefetto Ezio Monaco "un incisivo intervento che in sinergia alle rappresentanze politiche presenti sul territorio e quelle sindacali competenti, pongano in essere azioni e rimedi atti a scongiurare tali ripercussioni economiche nel territorio Matesino, da sempre, "fiore all'occhiello" della Regione Campania".(Articolo di Enzo Perretta)<br />
Pubblicato da red. prov. cronaca matesina:"Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caserta- Rischio diossina, sequestrati 82 allevamenti. Torna incubo mozzarella]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2074</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 19:07:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2074</guid>
<description><![CDATA[Sigilli «preventivi» alle aziende, gli allevatori bloccano l&#8217;autostrada a Capua (Foto: Recen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#000080"><img border="0" align="left" width="800" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/lino%20martone/Foto%20manifestazione%202%20lino%20martone%20ok.JPG" height="522" style="width:214px;height:133px;" />Sigilli «preventivi» alle aziende, gli allevatori bloccano <img border="0" align="right" width="175" src="http://www.bortonevivai.it/news/foto/mozzarella-bufala-campana.jpg" height="150" style="width:138px;height:122px;" />l'autostrada a Capua</font> (<em>Foto: Recente Manifestazione di protesta degli allevatori bufanini Caserta)</em></p>
<p>Torna l' incubo della mozzarella contaminata nell'agro aversano Secondo il sindacato dei produttori il danno ammonterebbe ad oltre 100 mila euro al giorno</p>
<p><strong>Caserta </strong>- È come uno spettro che ritorna. Un vero e proprio incubo: la mozzarella alla diossina. Nel 2003 seminò tanto di quel panico da far precipitare il settore lattiero-caseario in una vertiginosa crisi di mercato che costò non meno di 20 milioni di euro, tra indennizzi per i capi abbattuti e attività di controllo dell'Apat. Ora, da poco più di una settimana e a seguito del monitoraggio predisposto dal piano regionale che dallo scorso novembre sta passando al setaccio caseifici e punti vendita della Asl Caserta 2, è riemerso lo stesso pericolo. Sono 78 gli allevamenti di bufale sequestrati in via preventiva nell'agro aversano e 4 quelli appartenenti all'area della Asl Caserta 1 (tra <strong>Marcianise e Pietravairano</strong>) perché sospettati di produrre latte con percentuali di diossina superiori ai limiti vigenti<!--more Continua a leggere -->. <strong>Lino Martone</strong>, leader del <strong>Siab</strong>, il sindacato degli allevatori bufalini, stima un danno economico «di almeno centomila euro al giorno », senza contare i contraccolpi, per ora imprevedibili, del mercato nazionale e internazionale. Insomma, un settore trainante che improvvisamente rischia di collassare. Rappresentativo di almeno il 15 per cento della economia campana. Il sequestro preventivo è stato adottato nei confronti di tutti gli allevamenti che conferivano latte ai caseifici nei quali è stato rilevato il prodotto contaminato. «Ma- replicano gli allevatori - non è detto che tutte le nostre bufale producano latte alla diossina». È per questo che vanno avanti tra blocchi e proteste. Ieri, a bordo di un centinaio di trattori, hanno mandato in tilt il traffico tra la Casilina e l'Appia, in prossimità del casello di Capua dell'A1. Gli uomini delle forze dell'ordine, dopo avere tentato più volte di convincere i manifestanti a rimuovere i blocchi, hanno impiegato alcuni carri-gru per spostare i trattori che ostruivano la circolazione in entrata ed in uscita dall'autostrada e sulle due strade statali. I proprietari dei mezzi agricoli sono stati persino multati dalla Polizia. I manifestanti hanno tentato di entrare in autostrada, forzando la rete di recinzione, ma sono stati respinti dagli agenti schierati in atteggiamento antisommossa. I rappresentanti sindacali e gli stessi titolari delle aziende zootecniche oltre a sollecitare interventi di sostegno alla crisi di molte aziende, contestano il sistema di monitoraggio e di distruzione del latte con tasso di diossina superiore ai parametri consentiti. «Nelle condizioni di crisi in cui versa l'economia italiana - ha spiegato il rappresentante sindacale del Siaab - ci permettiamo il lusso di buttare, facendo un calcolo per difetto, centomila chilogrammi al giorno di latte. A questo, si aggiunga la pena degli allevatori, i quali non ricevono alcun aiuto per lo smaltimento del latte, pur costituendo esso un rifiuto speciale. Tante promesse, ma nessuno interviene. Dietro questo dramma della diossina si consumano guerre commerciali con chissà quali scopi. Quasi si volesse far passare l'idea che la diossina è come l'arsenico o il cianuro. Non è così. Occorre assorbire dosi progressive di diossina per una vita intera per subìre, forse, effetti dannosi per la salute». Ieri, in prefettura a Caserta, è stata ribadita la necessità di accelerare i tempi degli accertamenti sui campioni di latte, in modo da far immediatamente chiarezza e consentire agli allevamenti incontaminati di riprendere normalmente la produzione. (articolo di <strong>Angelo Agrippa</strong> Corriere del Mezzogiorno)</p>
<h3>Le aziende: meglio trasferire i capi nell'Alto Casertano</h3>
<p>NAPOLI - Il professore <strong>Francesco De Stefano</strong>, della facoltà di Scienze agrarie di Portici, spiega che «non più del 4 per cento del territorio agricolo regionale, e solo una parte di esso in siti puntuali, è interessato da problemi di inquinamento ambientale e da contaminanti pericolosi per la salute come la diossina». Resta, tuttavia, l'amara verità che si tratti di quella porzione di territorio nella quale si produce la stragrande maggioranza della mozzarella di bufala campana. Anzi, la consapevolezza degli allevatori è tale che qualcuno di essi ha già pensato di delocalizzare, «alla ricerca- riferiscono - di aree più sicure, come quelle dell'alto Casertano». Insomma, il trasferimento delle aziende bufaline potrebbe divenire un vero e proprio esodo. Con il risultato prevedibile di cancellare per sempre l'antica tradizione della produzione di mozzarella nelle terre dei Mazzoni, a ridosso dell'ultimo tratto del Volturno. «Certo - interviene Antonio Guarnieri, veterinario del dipartimento di prevenzione dell'Asl Caserta 1 - dall'alto Casertano, dove c'è anche lo stabilimento Parmalat, non riceviamo segnali di incertezza o di allarme. Ma attenzione, si sa che in alcuni punti vi è presenza di diossina fuori norma perché abbiamo il bestiame che, ormai, funziona da sentinella. Non dimentichiamo che dal rapporto del giugno 2007 venne fuori che tra i siti più inquinati della Campania figuravano i giardini di via Acton a Napoli. Se ci fosse un allevamento di bufale al Molosiglio sarebbe, quasi sicuramente, anch'esso inquinato da diossina ». Insomma, il rischio potrebbe estendersi. «Abbiamo diviso la Campania in quadranti di 10 chilometri quadrati - afferma Paolo Sarnelli, responsabile del servizio veterinario della Regione Campania - e stiamo controllando le aziende per avere un quadro generale e individuare la matrice biologica, giacché il dato sull'ambiente ci è stato fornito dall'Apat e ha accertato che il tasso di diossina è nella media europea. Ora, rispetto al 2003, non possiamo contare sulle risorse Ue e sugli indennizzi. Tuttavia, contiamo di ottenere riscontri di esame in modo rapido grazie ai tre laboratori di Brescia, Teramo e Roma che lavorano solo per noi». L'assessore regionale all'agricoltura, Andrea Cozzolino, ha lanciato un patto in cinque punti e una mobilitazione di tutta la filiera agroalimentare «per affrontare la crisi e difendere l'economia agricola di qualità». Il patto farebbe leva, tra gli altri punti, sugli incentivi previsti dalla legge regionale («di cui sono pronti i disciplinari ed entro un mese i primi bandi»)e sull'«abbassamento della pressione fiscale per le aziende agroalimentari colpite dalla crisi e che investono o hanno investito sull' innovazione», oltre che sulle bonifiche «delle marginali porzioni di territorio in cui per decenni si sono sversati rifiuti legali e illegali». (articolo di <strong>Angelo Agrippa</strong> Corriere del Mezzogiorno)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Dibattito 194  a cura di Macchina da Presa e Spazio Donna per i diritti delle donne]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2030</link>
<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 14:41:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2030</guid>
<description><![CDATA[CASERTA - Martedì 11 marzo SPAZIO DONNA e MACCHINA da PRESA hanno collaborato per la realizzazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong>CASERTA</strong> - Martedì 11 marzo SPAZIO DONNA e MACCHINA da PRESA hanno collaborato per la <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Caserta%20194.jpg"><img border="0" align="right" width="700" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Caserta%20194.jpg" height="362" style="width:336px;height:176px;" /></a>realizzazione di un comune intento: dibattere e difendere la legge 194, (f<em><font color="#000080">oto a dx un momento del dibattito</font></em>) prendendo spunto dalle esperienze del professore Riccardo Bonafiglia, responsabile dell'unità operativa di ginecologia sociale dell'ospedale casertano e della ginecologa di consultorio M. Rosa Izzo, previa visione del film rumeno, palma d'oro a Cannes 2007, 4 mesi, 3 settimane 2 giorni, C. Mungiu. Come ha chiaramente esposto l'intervento dell'assessora alle Politiche sociali <strong>Adriana D'Amico</strong>, la legge conserva a distanza di trent'anni tutta la sua efficacia, se è vero che ha come presupposto il riconoscimento del valore sociale della maternità la tutela della vita umana fin dal suo inizio e garantisce ALLA DONNA IL DIRITTO ALLA PROCREAZIONE COSCIENTE E RESPONSABILE, salvaguardando la salute fisica e psichica<!--more Continua a leggere--> di chi è costretta a ricorrere all'interruzione di gravidanza. I consultori familiari sono il primo supporto offerto alla madre, sia informativo che psicologico e la dott.ssa Izzo ne ha evidenziato tutti i passaggi umani e professionali degli operatori, ma ha anche sottolineato che le difficoltà e i limiti da loro incontrati per l'attuazione di un'educazione preventiva si rispecchiano anche nei dati statistici sugli aborti delle minori che rimangono alti. Infatti, come dichiara lo stesso Bonafiglia, quelli relativi alle minorenni che ricorrono all'azienda ospedaliera casertana hanno un'incidenza del 6% annuo, ossia richiedono ogni anno l'igv (interruzione volontaria di gravidanza) ben ventidue minori. Non sono noti i dati delle altre aziende private autorizzate a praticarla, mentre sono in notevole aumento le interruzioni effettuate, sempre dall'ospedale casertano, dopo i tre mesi di gravidanza e motivate da malformazioni o alterazioni genetiche e di cui l'incidenza sale all'8%, ovvero ben 38 casi l'anno di igv e in possibile ascesa, contro il 2% di igv previste. A tale proposito il Bonafiglia, ipotizzando tra i fattori condizionanti anche la diossina o altro genere di rifiuto tossico, richiede agli organi preposti uno studio sul condizionamento prenatale dell'inquinamento ambientale del nostro territorio. Egli infine evidenzia la mancanza di operatori sanitari ospedalieri non obiettori di coscienza disposti ad alternarsi nella pratica dell'igv, carenza tuttavia ormai sopperibile con la pillola Ru 486 e conclude con la necessità di ridurre i limiti temporali entro cui praticare la medesima interruzione di gravidanza. (Comunicato inviato dal giornalista <strong>Salvatore Candalino</strong>)<br />
PUbbliato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Gallo Matese(Ce)- Il Lago é avvelenato. Blitz dei sommozzatori]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1974</link>
<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 14:54:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gallo Matese(Ce)- Morìa di pesci, ma la gente lo mangia e&#8230; lo fa mangiare! Blitz a sorpresa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://caipm.altervista.org/usertpl/1blueprint/img0417.jpg"><img border="0" align="right" width="800" src="http://caipm.altervista.org/usertpl/1blueprint/img0417.jpg" height="600" style="width:188px;height:117px;" /></a>Gallo Matese</strong>(Ce)- Morìa di pesci, ma la gen<img border="0" align="left" width="640" src="http://www.pescareonline.it/archivio/2006_ingrandimenti/garigliano.jpg" height="480" style="width:148px;height:112px;" />te lo mangia e... lo fa mangiare! Blitz a sorpresa dei Sommozzatori al Lago di Gallo Matese e Letino (Miralago) che domenica pomeriggio si sono calati nel lago e lo hanno ispezionato, a quanto si vocifera, alla ricerca di prove del suo inquinamento, dimostrato, secondo molti residenti, anni addietro dalla moria di carpe e conseguente imposizione del divieto di pesca, in seguito revocato, secondo la stessa fonte senza una plausibile motivazione. Ora i sommozzatori hanno effettuato altri sopralluoghi e prelievi sul fronte di Letino come a Miralago, senza però dare nessuna spiegazione ai cittadini che intanto continuano a consumare pesce e soprattutto ai titolari di ristoranti ed aziende agrituristiche che continuano a somministrarlo ai clienti. <!--more Continua a leggere-->Cittadini preoccupati anche dal silenzio delle istituzioni, a meno che non bisogni pensare che negli agriturismi di montagna non si mangi pesce... di mare.  (Fonte: Agenzia TeleradioNews)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Campania-Rifiuti, rinvio a giudizio per Bassolino e altre 27 persone]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1914</link>
<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 09:20:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Campania- Il presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino e&#8217; stato rinvi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Campania</strong>- <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/CDR%20di%20S.jpg"><img border="0" align="left" width="1000" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/CDR%20di%20S.jpg" height="324" style="width:380px;height:151px;" /></a>Il presidente della giunta regionale della Campania <strong>Antonio Bassolino</strong> e' stato rinviato a giudizio al termine dell'udienza preliminare per le presunte irregolarita' nel <strong>ciclo di smaltimento dei rifiuti</strong>. Con lui saranno processati altri 27 imputati, tra cui ex vertici del commissariato di governo per l'emergenza, dirigenti e funzionari di imprese, in prima fila <strong>l'Impregilo e la Fibe</strong>, <strong>nonche' responsabili di impianti di Cdr </strong>(<em><font color="#000080">nella foto l'impianto CDR in località Santa Maria la Fossa-Capua. Autore Andrea Pioltini fotoreporter</font></em>). <!--more Continua a leggere-->Il processo comincera' il 14 maggio, davanti alla quinta sezione (collegio C) del Tribunale di Napoli: cosi' ha stabilito il gup Marcello Piscopo che stasera, nell'aula bunker di Poggioreale, ha letto il decreto che chiude la prima fase del procedimento giudiziario avviato dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo sul dissesto della gestione dei rifiuti in Campania. I magistrati della procura hanno visto accolte tutte le loro richieste: il giudice infatti ha condiviso l'intero impianto accusatorio, con la contestazione di reati che vanno dalla <strong>frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali</strong>. All'uscita dell'aula i legali di Bassolino, gli avvocati Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, non hanno commentato la decisione del giudice. "Era gia' annunciata" si e' limitato ad affermare Krogh. Un concetto ribadito in un comunicato congiunto diffuso pochi minuti dopo. "La decisione di rinviare a giudizio il presidente Bassolino non sorprende ed era gia' stata in qualche modo preannunciata dalla improvvisa modifica del calendario di udienza. Le sedute fissate a tappe forzate non hanno permesso il benche' minimo contraddittorio sui fatti, impedendo un confronto approfondito sui tanti aspetti lacunosi di quest'inchiesta". Per i legali "lo stesso svolgimento dell'udienza e' apparso come un formale passaggio di carte e non come una sede di giudizio". Tra gli imputati rinviati a giudizio figurano l'ex vicecommissario all'emergenza rifiuti Raffaele Vanoli, l'ex subcommissario Giulio Facchi, Pier Giorgio Romiti e Paolo Romiti, rispettivamente ex amministratore delegato dell'Impregilo e ex dirigente dell'Impregilo e della Fisia Italimpianti. <strong>Al processo compariranno anche le "persone giuridiche" ovvero le societa' Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli, rinviate a giudizio per illecito amministrativo</strong>. In una nota le aziende esprimono "piena fiducia nell'operato della magistratura" e ribadiscono "la propria totale estraneita' ai fatti contestati". Non si e' ancora pronunciato il gup Piscopo sulla richiesta avanzata dall'avvocato di parte civile della Regione Campania, Giuseppe Vitiello, che sollecita il sequestro conservativo dei beni degli imputati. In una lista l'avvocato ha elencato le proprieta' delle persone coinvolte nel procedimento e ha chiesto accertamenti su eventuali conti correnti, libretti bancari e titoli azionari.</p>
<p> (Fonte: <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=79129">Rai News 24</a>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino&#38; d</p>
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<title><![CDATA[Rifiuti, i comitati delle due Sicilie di Caserta e Catania scrivono a Bassolino e Cuffaro]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1822</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 17:27:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA(Ce) - (di Nunzio De Pinto)L&#8217;emergenza rifiuti in Campania è una problema]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/san%20nicola%20la%20strada%20neoborbonici.jpg"><img border="0" align="left" width="504" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/san%20nicola%20la%20strada%20neoborbonici.jpg" height="380" style="width:205px;height:157px;" /></a>SAN NICOLA LA STRADA</strong>(Ce) - (di <em>Nunzio De Pinto</em>)L'emergenza rifiuti in Campania è una problematica la cui soluzione non è di semplice attuazione. Non è così per i due presidenti di Catania e di Caserta, rispettivamente <strong>Davide Cristalli</strong> ed il sannicolese <strong>Mauro Giaquinto</strong>, che hanno scritto alcune settimane orsono ai presidenti delle Regioni Campania e Sicilia prospettando le azioni da intraprendere per la riduzione ed eliminazione dell'emergenza rifiuti in Campania e per scongiurarla in Sicilia. L'emergenza rifiuti che da ormai diversi anni affligge la Regione, non è più sostenibile ed i cittadini, giustamente esasperati, minacciano una rivolta sociale se il problema non verrà risolto in maniera definitiva. <!--more Continua a leggere-->"Abbiamo visto" - scrivono - "che la costruzione di nuove discariche è improponibile, in quanto l'aria ed i terreni già pesantemente inquinati da anni di malaffare ambientale non possono essere ulteriormente danneggiati in un territorio a vocazione agricola che vive di tale economia ed ha grosse responsabilità nei confronti dei consumatori del nord Italia ed europei per quanto riguarda la tutela della salute. Noi del Comitato delle Due Sicilie" - aggiungono Cristalli e Giaquinto - "siamo convinti che esiste un modo non inquinante per risolvere il problema della spazzatura. Per scoprirlo abbiamo fatto ciò che nessun politico ha avuto il coraggio di fare: rovistare nella spazzatura, per capire di cosa è fatta. Ci siamo accorti in questa maniera che la maggior parte di ciò che si trova nella spazzatura è composto da scarti di prodotti acquistati al supermercato, soprattutto generi alimentari. Di questi scarti, la componente maggiore è la plastica seguita da carta e per ultimi il vetro ed il metallo. Essendo dunque l'enorme quantità di plastica e carta il problema più grosso sia in termini di inquinamento, sia in termini di smaltibilità, è necessario che i supermercati vendano esclusivamente prodotti contenuti in vetro. Per questo è assolutamente necessario che i supermercati vendano solo le bottiglie di minerale in vetro e non in plastica, i pelati in bottiglie di vetro e non nelle lattine di alluminio, i succhi di frutta non nel tetrapak, ma in flaconcini di vetro e così via. Tale soluzione, oltre a ridurre ai minimi termini il volume dei rifiuti, porterà vantaggi economici ed ambientali. Il ritorno al vetro porterebbe la creazione di nuovi posti di lavoro sia nel campo della raccolta, che nel trattamento della materia prima, per essere reimmessa sul mercato, senza spreco di risorse fossili ed inquinamento. Mentre la plastica che viene riciclata non può essere mai più riutilizzata per contenere prodotti alimentari. Dovranno essere favoriti quei produttori locali che fabbricano i loro prodotti utilizzando solo vetro, in quanto nei supermercati meridionali il 90% della merce che troviamo sugli scaffali viene prodotta al nord (<b>Non esiste nessun contributo da parte dei produttori del nord allo smaltimento dei rifiuti che questi prodotti portano in se</b>). La quasi assenza di plastica, carta e metalli renderebbe molto più agevole la gestione dei rifiuti e non si verificherebbero gli ingorghi di spazzatura per le strade. Inoltre una mole così piccola di spazzatura in plastica, carta e metallo renderebbe molto più facile la raccolta differenziata. (Articolo a cura del giornalista <strong><em>Nunzio De Pinto</em></strong>)</p>
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<title><![CDATA[Acerra(Na)-Rifiuti. Emergenza ecomafie in Campania. I dati di contaminazioni da diossine, furani, Pcb, metalli pesanti...]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/22/acerrana-rifiuti-emergenza-ecomafie-in-campania-i-dati-contaminazioni-da-diossine-furani-pcb-metalli-pesanti/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 18:25:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblichiamo i dati di contaminazione da diossine, furani, PCB e metalli pesanti emersi dalle analis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font color="#000080">Pubblichiamo <strong>i dati di contaminazione da diossine, furani, PCB e metalli pesanti</strong> emersi dalle <strong>analisi tossicologiche</strong> su contaminazione ambientale condotte, a spese proprie, da cinque abitanti del Triangolo della Morte, resi noti nella conferenza stampa tenutasi ad ad <strong>Acerra il 19 gennaio</strong> presso la Biblioteca Diocesana. Tali dati, insieme a quelli delle rilevazioni sulla famiglia di pastori dei Cannavacciuolo, forniscono una prima allarmante idea dell'emergenza campana in tema di rifiuti tossici</font>. ( A cura di <a href="mailto:v.moccia@peacelink.it">Vittorio Moccia</a>, Peacelink)</p>
<p><strong>Acerra</strong>(Napoli) <a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/editoriale/a/iz24864_i10386.html"><img align="right" width="200" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/10386_a24864.jpg" alt="Marfella ed altri" height="150" /></a>-A questa conferenza volevamo esserci. Ci pareva un dovere di cittadini campani oltre che di volontari dell'informazione capire l'entità del problema, rendersi conto dei livelli di pressione ambientale generati dalla criminale ed incosciente azione di uomini corrotti, i quali, grazie all'appoggio del "sistema" campano, hanno sfiancato fino alla dissoluzione un territorio di pregiatissimo valore agricolo, con conseguenze imprevedibili e disastrose per le popolazioni che sulla catena alimentare di quel terreno ci vivono. <b>Oltre 2500 discariche tra legali ed illegali, queste ultime zeppe di rifiuti tossico-industriali,</b> sparse sul territorio, con enormi concentrazioni nelle zone del <b>Triangolo della Morte</b> (Acerra, Nola, Marigliano) e della <b>Terra dei Fuochi</b> (Giugliano, Qualiano, Villaricca) lungo le direttrici delle statali su cui confluiscono i gommati della camorra; 2500 discariche di rifiuti presenti da anni; la Campania pattumiera de rifiuti industriali del nord Italia; sversamenti che continuano indisturbati nell'immobilismo decennale di una classe politica inadempiente ed incapace, <!--more Continua a leggere-->quando non del tutto corrotta; una bonifica mai partita, nonostante mille odiose promesse; mistificazioni giornalistiche, infine, che faticano descrivere un dramma che ha le sembianze di una apocalisse. <img align="left" width="200" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/10385_a24864.jpg" alt="Dott. Antonio Marfella - Convegno ad Acerra" height="150" /> Introduce l'oncologo Marfella dell'Istituto Pascale, oltre 150 esami universitari alle spalle ed un continuo approfondimento scientifico per comprendere fino in fondo il fenomeno illegale dei rifiuti tossici e le sue cause: anche per lui gli esami non finiscono mai. È tra i "campionati" e, pur vivendo a Napoli, i valori riscontrati nel suo sangue sono semplicemente preoccupanti, in quanto analoghi agli amici che vivono nelle zone maggiormente devastate dalla criminalità.  Marfella ci tiene a precisare che i risultati, di lì a poco presentati dal colonnello Angeli, ex-ufficiale dell'esercito italiano, non hanno alcuna velleità statistica, ma nel contempo evidenziano in maniera indiscutibile la presenza nel sangue di sostanze che, al minimo, possono essere definite <b>chiari interferenti endocrini</b>.  Le analisi dei microinquinanti sono state effettuate presso il Consorzio Interuniversitario Nazionale, la Chimica per l'ambiente Marghera <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200705images/diossina01g.jpg"><img border="0" align="right" width="300" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200705images/diossina01g.jpg" height="230" style="width:198px;height:138px;" /></a>(VE) e i Pacific Rim Laboratories Surrey (Canada). <strong>Per le pecore</strong> <strong>dei <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/06/campania-allarme-diossina-regione-presenta-campagna-di-sensibilizzazione/">Cannavacciuolo</a></strong><a href="http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/06/campania-allarme-diossina-regione-presenta-campagna-di-sensibilizzazione/"><em> </em>(Clicca per leggere art. ) </a>(<em>foto a dx)</em>, quelle moribonde dei pascoli tra la Monefibre di Acerra, la discarica illegale di Calabricitto e l'inceneritore in via di ultimazione, l'analisi è stata condotta presso l'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo a Teramo. Con i prelievi della famiglia Cannavacciuolo siamo ad un totale di 9 campioni umani, comprendenti le zone di Castel Volturno(1), Acerra (5), Napoli (1), Nola (2) oltre ai rilievi operati sul gregge.  I dati sono a dir poco allarmanti. In particolare, oltre alle diossine, i cui valori di per sé già sforano abbondantemente di 5-6 volte i limiti di legge, le analisi evidenziano valori di concentrazioni di PCB e metalli pesanti superiori ad ogni ragionevole limite, "valori più alti perfino della vicenda Caffaro, quando un comune lombardo fu investito da una nube tossica che contaminò tutti i terreni. "<br />
<strong>Di seguito i dati di sintesi, che parlano già da soli. </strong></p>
<p><a href="http://www.peacelink.it/editoriale/images/img_10389.gif"><img border="0" align="left" width="631" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/img_10389.gif" height="351" style="width:355px;height:219px;" /></a>Tutti i volontari reggono al collo un cartello nel quale viene riportato il proprio valore di contaminazione. Al centro un pallottoliere per estrarre i numeri, quelli delle concentrazioni da diossina che il sindaco di Acerra, Marletta, ha vergognosamente dichiarato ad Exit su La7, si sarebbe giocato al lotto; vicino un manifesto che recita "adesso abbatteteci tutti".  Parla Gennaro Esposito, uno dei "contaminati", delegato dell'Assocampaniafelix. Mostra immagini delle battaglie degli acerrani contro la devastazione delle proprie terre; cita le numerose indagini compiute dalla magistratura sul territorio campano per contrastare il fenomeno delle ecomafie: <a href="http://www.peacelink.it/editoriale/images/img_10390.gif"><img border="0" align="left" width="626" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/img_10390.gif" height="369" style="width:346px;height:210px;" /></a>operazione Re Mida, Caronte, Grande Muraglia, Cassiopea, Terra Mia; mostra foto eloquenti dell'inquinamento di Calabricito, del Fiume Riullo, di Polvica di Nola. Ma a tali immagini si aggiungono quelle del percolato sversato nei depuratori dei Regi Lagni e del conseguente indecoroso inquinamento della foce del Volturno.  Stentiamo a crederci, eppure nella terra già umiliata di Acerra, in pieno Triangolo della Morte dovrebbe a breve partire l'ecomostro, il termodistruttore (ancora in corso ben 27 adeguamenti) che "risolverà", a detta di un trasversale ed irresponsabile fronte politico destra-sinistra, i problemi dei rifiuti ordinari in Campania. Ai suoi effetti "benefici" si sommeranno quelli dell'inceneritore di Santa Maria La Fossa, pochi chilometri di distanza in linea d'aria, con pericolose intersezioni nelle zone della stessa S. Maria La Fossa, di S. Maria Capua Vetere e Villa Literno. Parla il Prof. Iannuzzi, dell'Ispaam-Cnr Napoli Napoli, e il suo intervento chiarisce <a href="http://www.peacelink.it/editoriale/images/img_10391.gif"><img border="0" align="left" width="631" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/img_10391.gif" height="344" style="width:348px;height:182px;" /></a>dal punto di vista scientifico il dramma contaminazione. Racconta del <i>Monitoraggio ambientale mediante test citogenetici applicati alle popolazioni zootecniche allevate nel Comune di Acerra</i>, progetto triennale commissionato dal comune ed interrotto purtroppo dopo i primi risultati utili (ed allarmanti) del 2005. Illustra qualche diapositiva con foto di pecore deformi ed alcune analisi al microscopio che mostrano una <b>evidente fragilità cromosomica</b> rilevata su alcune pecore campione dell'acerrano. Questi animali, affema il Prof. Iannuzzi, alimentandosi esclusivamente con pascoli naturali, rappresentavano i migliori indicatori biologici dell'inquinamento ambientale (sentinelle) e quindi della catena alimentare. Le indicazioni che le pecore forniscono in termini di livello di inquinamento ambientale sono molto utili in quanto esse mangiano solitamente il 12% del terreno su cui pascolano.  <a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/editoriale/a/iz24864_i10387.html"><img align="left" width="200" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/10387_a24864.jpg" alt="Dott. Gennaro Esposito: Convegno ad Acerra" height="153" /></a> Purtroppo in sala i Cannavacciuolo raccontano che le ultime sentinelle (la prova "fumante") sono state definitivamente abbattute, rendendo così impossibile ulteriori studi ed indagini sul problema. Iannuzzi infine fornisce utili informazioni in tema di diossine, assicurando che tutte le aziende campane di pecore, bovini e bufale importano i mangimi da altre regioni, data la estrema rigidità dei controlli, che impongono l'abbattimento immediato dei capi in caso di minimi superamenti delle soglie di concentrazione di diossina previste per legge. Evidenzia però che sugli animali sono testati solo diossine e furani mentre manca ad oggi qualsiasi rilevazione sui PCB.  Sulla questione contaminazione ambientale il Prof. <strong>Malorni</strong>, direttore dell'Ist. Scienze dell'Alimentazione del Cnr di Napoli, nonostante alcune evidenti reticenze ad esprimere un'opinione personale sulla questione criminale, indica nuovi spunti di indagine, relativi alla connessione tra diossine e cave e tra centrali elettriche di trasformazione e PCB. Invita inoltre tutti i "contaminati" ad una analisi separata dei loro stili alimentari e poi a confrontarli, al fine di meglio individuare le fonti delle tossicità.<br />
<a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/editoriale/a/iz24864_i10388.html"><img align="right" width="200" src="http://www.peacelink.it/editoriale/images/10388_a24864.jpg" alt="abbatteteci tutti" height="150" /></a> Parla Flora Micillo, dell'Assise di Palazzo Marigliano, visibilmente emozionata. La sua è una appassionata e violenta requisitoria contro le inadempienze della classe politica, contro quel blocco sociale di imprenditoria, politica e malaffare che ha distrutto la nostra terra: "ho una ventina d'anni ma è come se ne avessi ottanta", afferma tra rassegnazione e voglia di reagire.<br />
È infine il turno del Dott. Pasquale Patriciello, vice-direttore sanitario della A.S.L. NA4. Nega di aver mai criticato il lavoro scientifico di Alfredo Mazza che, sulla rivista Lancet-Oncology "Italian Triangle of death linked to waste crisis", rompeva per la prima volta il muro di omertà sull'allarme rifiuti tossici in Campania. Annuncia che lunedì verrà presentato in regione lo screening su sangue e latte materno, che sarà effettuato dall'OMS e dall'istituto superiore di Sanità.  Ma è su questo punto che gli altri relatori hanno lanciato un appello affinché le autorità sottopongano ad analisi individuali e non 'a pool' i cittadini dei 13 comuni a maggior rischio tossicologico, criticando fortemente il metodo, che consiste nel mischiare i sieri dei cittadini in un'unica provetta secondo un approccio scarsamente scientifico e con un'entità del campione (780 persone) molto piccolo e quindi poco significativo da un punto di vista statistico.  Mentre Patriciello parla il Dott. Esposito recupera il suo pallottoliere, lo mette in busta, chiude il portatile e va via.<br />
Seguiranno a breve le prime denunce alle Autorità giudiziarie per disastro ambientale ed epidemia colposa.  Nessuno oggi in Campania può più sentirsi non vicino al problema; nessuno può più chiudere gli occhi di fronte all'evidenza del dramma. Neppure chi ha contribuito ad un simile disastro ambientale. (Fonte: <strong>Vittorio Moccia</strong> <a href="http://www.peacelink.it/editoriale/a/24864.html">Peacelink</a>)</p>
<p>Pubblicatod a red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA(CE)- Rifiuti: Sindaco Pascariello ha chiuso, da oggi, la scuola Speranzas]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/15/san-nicola-la-stradace-rifiuti-sindaco-pascariello-ha-chiuso-da-oggi-la-scuola-speranzas/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:24:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/15/san-nicola-la-stradace-rifiuti-sindaco-pascariello-ha-chiuso-da-oggi-la-scuola-speranzas/</guid>
<description><![CDATA[Rifiuti, l&#8217;assalto della mamme della scuola Speranzas  Ancora attivo da dieci giorni un focol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Fumo%20Rifiuti%20Vialone%20Carlo%20IIICaserta.jpg"><strong><img border="0" align="left" width="600" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Fumo%20Rifiuti%20Vialone%20Carlo%20IIICaserta.jpg" height="358" style="width:251px;height:195px;" /></strong></a><strong>Rifiuti</strong>, l'assalto della<strong> mamme</strong> della scuola Speranzas  Ancora attivo da dieci giorni un focolaio di fumo presso il parco Sccac (<em> nella foto 1 a sx: fumo che si innalza da un cumulo di rifiuti nei pressi del parco Sccac. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter</em>)SAN NICOLA LA STRADA(Ce) - Otto sindaci del casertano, <strong>San Nicola La Strada, Casagiove, Capodrise, Recale, San Marco Evangelista, Casapulla, Maddaloni e San Felice a Cancello</strong> hanno lanciato un forte grido di protesta nei confronti del Commissario Straordinario per l'Emergenza Rifiuti, <strong>Gianni De Gennaro</strong> <em>(foto 2)</em> , del Presidente dell'Amministrazione provinciale, On. <strong>Sandro De Franciscis</strong> <em>(foto 3)</em><strong> </strong>, e del Sindaco del comune di Caserta<!--more Continua a leggere-->, <img border="0" align="right" width="200" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/D/de_gennaro_gianni_inf--200x150.jpg" height="150" style="width:152px;height:111px;" /><strong>Nicodemo Petteruti</strong><em>(foto 4)</em><strong> </strong>, perché quest'ultimo è stato autorizzato da <strong>De Gennaro</strong> a trasferire i rifiuti della città <img border="0" align="left" width="701" src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/immagini/trentola/de_franciscis_30apr07/immagine_034.jpg" height="467" style="width:162px;height:108px;" />capoluogo fuori regione e discriminando gli otto sindaci che avevano rivolto analoga richiesta, senza ricevere alcuna risposta. "Nonostante l'incontro che io ed altri sei sindaci abbiamo tenuto alcuni giorni orsono con il neo Prefetto di Caserta, <strong>Ezio Monaco</strong>, a tutt'oggi non <img border="0" align="right" width="200" src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/immagini/caserta/petteruti_sindaco.jpg" height="200" style="width:123px;height:118px;" /> abbiamo ricevuto alcuna notizia relativamente al prelievo forzoso delle tremila tonnellate di spazzatura che giacciono in strada. Vogliamo sapere" - chiede il sindaco <strong>Angelo Antonio Pascariello</strong> <em>(foto 5)</em> anche a nome dei suoi colleghi - "dal Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi e dal Commissario De Gennaro, se questi otto comuni debbono indire un referendum fra le rispettive popolazioni per riuscire a portare l'immondizia fuori dalla provincia di Caserta. Ho fatto di tutto" - aggiunge <strong>Pascariello-</strong>"per mantenere aperte <img border="0" align="left" width="86" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/07/pascariello.jpg" height="102" />le scuole cittadine accogliendo l'invito del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Istruzione di tenere le scuole aperte. Ho tolto i cassonetti che erano posizionati vicino ai plessi scolastici e fatto spostare anche l'immondizia che giaceva vicino le scuole. Eppure" - sottolinea - "la mia buona volontà non è stata apprezzata se ad oggi non è stata prelevata nemmeno una tonnellata di spazzatura. Purtroppo, oggi (ieri per chi legge, ndr.), con profondo rammarico, ho emanato l'Ordinanza Sindacale nr. 5 con la quale ho decretato la chiusura del plesso scolastico "Speranzas". <!--more Continua a leggere-->La preoccupazione del sindaco Pascariello è fondata e lascia presagire che nelle prossime ore altri istituti scolastici presenti sul territorio potrebbero essere chiusi. Intanto, lunedì mattina, alcune mamme, i cui bambini vanno a scuola proprio presso la scuola Speranzas, si sono precipitate a scuola perché i loro piccoli avevano accusato alcuni malori dovuti, molto probabilmente, al nauseabondo fetore della spazzatura. In via Saragat, distante solo alcune decine di metri dalla scuola giacciono per terra migliaia di sacchetti della spazzatura lacerati dai cani e dai gatti randagi e dai topi che qualche residente afferma di aver visto, così come lungo il viale Carlo III^, all'altezza dell'incrocio con Via Galvani. Insomma, la situazione igienico-sanitaria incomincia seriamente a preoccupare non solo il primo cittadino ma, soprattutto, la cittadinanza che incomincia a temere che possa scoppiare anche l'emergenza meningite. La psicosi da panico è la peggiore delle calamità eppure sembra che ai vertici del Commissariato per l'Emergenza Rifiuti questa eventualità non venga neppure presa in considerazione. Bisogna fare presto anche perché potrebbero scoppiare altri incendi di spazzatura con tutto quel che consegue. Ad esempio, presso il parco SCCAC, vicino all'hotel Serenella, dieci giorni fa vennero date alle fiamme i rifiuti(vedi foto sopra) . Accorsero due squadre dei <strong>Vigili del Fuoco</strong> di Caserta che spensero il rogo. Eppure, da allora, è ancora attivo un focolaio che, sebbene ricoperto da centinaia di nuovi sacchetti di spazzatura, sprigiona un acre odore di bruciato e di diossina. Nessuno, però, si è preso la briga di far intervenire un bobcat che, aprendosi un varco tra i rifiuti, possa far spegnere quel focolaio assai dannoso per la salute.   (Articolo a cura del giornalista <em><strong>Nunzio De Pinto</strong></em>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Italia- Rifiuti- Terni: Inceneritore produceva veleni killer (di CARLO BONINI) ]]></title>
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<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:01:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Emetteva diossina, inquinava il fiume. Gli operai invitati a farsi visitare. Sotto inchiesta il sind]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="230" src="http://www.terninrete.it/headlines_articoli_immagini_th/HL_PRD_91355/HL_T4_inceneritore3.jpg" height="172" style="width:165px;height:141px;" /><font color="#003366">Emetteva diossina</font></strong><font color="#003366">, <em>inquinava il fiume. Gli operai invitati a farsi visitare<img border="0" align="right" width="667" src="http://www.alfredodesio.it/Foto(03)(01).jpg" height="500" style="width:204px;height:123px;" />. Sotto inchiesta il sindaco. Da stamattina i rifiuti portati nella discarica di Orvieto</em></font></p>
<p><strong>TERNI</strong> - (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-4/rifiuti-4/rifiuti-4.html">Repubblica</a>) ( <em>art. di CARLO BONINI</em>) Indicano l'inceneritore come un animale da cui guardarsi, accucciato in una conca dove l'aria stagna anche nei giorni di tramontana, in via Ratini, un budello sterrato tra le ciminiere e i silos della zona industriale del Sabbione. E lo fanno a maggior ragione ora, che l'animale tace della sua rugginosa ferraglia. Che i suoi due camini non esalano più bave di fumo. Un nastro bianco e rosso e una macchina del corpo forestale dello Stato tengono lontani i curiosi (che non ci sono) e gli operai, che qui non metteranno più piede. A lungo. Affissi al cancello di ingresso, due fogli dattiloscritti dell'Agenzia Speciale Multiservizi (Asm) datati 14 gennaio avvisano "il personale degli impianti di termovalorizzazione, selezione e trasferenza che, per cause di forza maggiore, gli stessi non sono accessibili e pertanto tutto il personale è posto provvisoriamente in libertà fino a nuova disposizione". <!--more Continua a leggere-->Comunicano che 32 operai, entro le prossime 48 ore, "dovranno recarsi presso lo studio medico del dottor Barconi, in via Pacinotti, per sottoporsi ad esame radiologico". La città già sa dal primo mattino. La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro dell'impianto con <img border="0" align="left" width="280" src="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-4/rifiuti-4/ansa_12007735_26310.jpg" height="209" style="width:181px;height:138px;" />un provvedimento che racconta una storia lugubre, un "disastro ambientale" nella civile, ordinata e pulita Umbria. Che vale nove informazioni di garanzia e accusa il sindaco di una giunta di centro-sinistra eletta al secondo mandato con il 70 per cento dei suffragi di aver avvelenato la propria gente. L'aria che respira, la terra che calpesta, il fiume di cui va fiera, il Nera. Vecchio di trentadue anni, l'inceneritore ha ruminato e bruciato sino al dicembre scorso (quando ne era stato disposto dal comune un fermo temporaneo per lavori di manutenzione straordinaria) oltre il 50 per cento dei rifiuti urbani della città e della sua intera provincia producendo, sin quando è economicamente convenuto, energia elettrica (5 megawatt l'ora). Ma in uno scambio diabolico, a leggere le sette pagine con cui il pubblico ministero Elisabetta Massini avvisa gli indagati dello scempio di cui li ritiene responsabili. Perché la pulizia della città ne avrebbe significato di fatto la lenta e silenziosa intossicazione. A cominciare dal 2003 e fino a qualche settimana fa. I liquami dell'inceneritore - scrive il magistrato - venivano scaricati nel Nera in disprezzo dei limiti di concentrazione fissati dalla legge per il mercurio, per i residui dei cosiddetti metalli pesanti (selenio, cadmio, cromo totale, nichel, piombo, manganese, rame, zinco). E i responsabili dell'Asm (la municipalizzata che controlla l'impianto) ne sarebbero stati a tal punto consapevoli da tentare di "diluirli" nel tempo "aggiungendo acque di raffreddamento provenienti dalle torri dell'impianto". I forni bruciavano senza autorizzazione, anche ciò che non avrebbero potuto - si legge ancora - lasciando che le ciminiere alitassero nell'aria "acido cloridrico" e "diossine", liberate da una "combustione" tenuta al disotto dei limiti (850 gradi) e dissimulata da false attestazioni dei cicli di lavorazione. Ancora: avrebbero bruciato anche rifiuti radioattivi. Come dimostrerebbero cinque "incidenti" registrati lo scorso anno. Il 16 marzo 2007 - scrive il pubblico ministero - viene dato ingresso nell'impianto a legno e carta provenienti da Monza e risultati radioattivi. Il 27 giugno, una nuova "positività". Anche se questa volta i rifiuti sono ospedalieri. Arrivano da dietro l'angolo. Dal "Santa Maria di Terni". E non sembra un'eccezione.  Perché il 4, il 9 e il 24 ottobre sono ancora "rifiuti sanitari" a far muovere gli aghi dei rilevatori di radiazioni. Va da sé - accusa il pubblico ministero - che agli operai che lavorano nella pancia dell'inceneritore venga taciuto in quale crogiolo di veleni siano immersi.  A quale sorgente cancerogena siano esposti, "nonostante, già nel 2002, uno studio commissionato dalla stessa Asm avesse accertato come ragionevolmente prevedibile il rischio di contaminazione". Nell'impianto nessuno sembra preoccuparsene. Peggio: nel reparto di "trasferenza", dove i rifiuti vengono separati e compattati, i filtri sono a tal punto ostruiti che "gli operai, per poter respirare, sono costretti a tenere aperte porte e finestre dei locali, provocando continue immissioni nell'aria di polveri nocive, da carta, nylon e altri rifiuti leggeri".  Paolo Raffaelli, il sindaco, parla con un nodo alla gola. Alle tre del pomeriggio, di fronte al magnifico palazzo Spada, la casa municipale, attraversando una piazza che brilla come uno specchio, c'è chi lo ferma e lo abbraccia scoppiando in lacrime. È stato nel Pci e nei Ds. Sarà nel Partito democratico. È stato fino al '99 parlamentare. È un uomo intelligente e non gli sfugge cosa significhi l'avviso di garanzia che ha ricevuto qualche ora prima insieme all'intero vertice della municipalizzata che gestisce l'inceneritore (il presidente dell'Asm Giacomo Porrazzini, anche lui ex parlamentare europeo dei Ds; i consiglieri di amministrazione Stefano Tirinzi, Antonio Iannotti, Attilio Amadio, Francesco Olivieri; il direttore generale Moreno Onori; i delegati per i servizi di igiene e prevenzione Giovanni Di Fabrizio e Mauro Latini).  Dice: "Stavo già passando settimane umanamente terribili per la Thyssen, che qui ha il suo stabilimento madre. E non sarei sincero se ora sostenessi che sui rifiuti sono tranquillo perché nel merito di questa vicenda ritengo che, nel tempo, siano state fornite alla magistratura tutte le controdeduzioni tecniche necessarie a far cadere gli addebiti gravi e direi pure infamanti che ci vengono mossi.  La verità è che questo sequestro non solo sporca la mia immagine politica, ma fa riprecipitare in tutto il Paese e nella sinistra la discussione sullo smaltimento dei rifiuti a un'antica e improduttiva guerra di religione: "inceneritore si", "inceneritore no". A Napoli, Bassolino e la Iervolino sono stati "impiccati" per non averlo ancora costruito. Io, da tempo, vengo "impiccato" dalla destra e da settori dell'ambientalismo per averlo fatto funzionare in un quadro integrato di raccolta differenziata, termovalorizzazione, uso delle discariche, sviluppo di nuove tecniche di bioriduzione.  Una cosa sola è certa. Questo sequestro non riuscirà a sporcare la città, anche perché, sensibilizzata dal prefetto, la magistratura ha compreso che per evitare che Terni sia sommersa di rifiuti nel giro di quattro giorni, almeno i reparti di raccolta dei rifiuti dell'impianto possano continuare a funzionare come snodo di smistamento".  A un costo, però. Che apre un nuovo capitolo dell'emergenza trecento chilometri a nord della linea del Garigliano. Da questa mattina, tutti i rifiuti urbani di Terni e della sua provincia saranno avviati "tal quali" (così si definisce in gergo l'immondizia non separata) nelle "crete" di Orvieto, la discarica che, sino ad oggi, ha raccolto solo il 20 per cento degli scarichi del ternano. Il cielo umbro respira. La sua terra comincia a gonfiarsi. Al veleno non sembra esserci rimedio. Neppure qui. Tra ulivi e colline smeraldo che il mondo ci invidia.  (15 gennaio 2008) (Fonte: <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-4/rifiuti-4/rifiuti-4.html">Repubblica</a></strong>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[da Repubblica: Ancora su manifestazione Pianura. Diecimila in corteo: "Non vogliamo la discarica"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/15/da-repubblica-ancora-su-manifestazione-pianura-diecimila-in-corteo-non-vogliamo-la-discarica/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 14:38:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Napoli-(da Repubblica, ed. del 10 Gennaio 2008) È il giorno di Gianni De Gennaro, ma da Pianura l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="770" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoAgnes%20ManifestNapoliPianura/Fermate%20il%20Mostro%20Acerra.jpg" height="352" style="width:213px;height:106px;" />Napoli</strong>-(da Repubblica, ed. del 10 Gennaio 2008) È il giorno<a href="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Reportage%20fotoAgnese%20a%20ManifestRifiuti%20NapoliPianura.htm"><img border="0" align="right" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoAgnes%20ManifestNapoliPianura/NapoliPianuraRifiuti3.jpg" height="358" style="width:226px;height:157px;" /></a> di <strong>Gianni De Gennaro</strong>, ma da Pianura la risposta arriva massiccia. (<em>Le foto pubblicate in questo articolo sono tratte dal reportage fotografico inerente a Manifestazione Napoli pianura del 9 Gennaio 2008, realizzato da Andrea Pioltini, fotoreporter</em>) Galassia antagonista, ma non solo, nel grande corteo che da piazza del Gesù fa partire oltre diecimila persone e che regge la marcia per quattr´ore fino a piazza Plebiscito. L´obiettivo è la prefettura, ma i manifestanti si fermano anche davanti al commissariato straordinario di governo da dove partono le decisioni sui rifiuti e da dove, da ieri, il coordinamento è affidato all´ex capo della polizia De Gennaro. «Le risposte non tarderanno, sarà mantenuto il patto di lealtà con i napoletani», invita al dialogo il neo-supercommissario. Il corteo appare se non diviso in due, fatto di due parti differenti. La prima formata dalle molteplici sigle della galassia antagonista, centro sociali, disoccupati e no-global. A cento metri di distanza, volutamente, stanno gli abitanti di Pianura che sottolineano il loro no alla riapertura della discarica «e a ogni strumentalizzazione». Anche quando in via Medina vengono lanciati sacchetti e uova marce, da Pianura arriva una secca condanna: «Gli slogan contro De Gennaro non ci appartengono. Siamo solo famiglie che vogliono una vita normale, difendono la loro salute»<!--more Continua aleggere, -->. Dice una donna in testa al corteo: «Sappiamo che i rifiuti devono essere tolti e che De Gennaro avrà l´ultima parola. Dopodiché dovrà assumersi tutta la responsabilità: noi abbiamo la documentazione completa sui malati gravi della nostra zona». La galassia antagonista ha anche un volto macabro: «E adesso inceneriteci tutti», recita una scritta su uno scheletro innalzato su una scopa da un manifestante. In abiti da <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/18/acerrana-rifiuti-da-pozzuoli-anche-pulcinella-e-sceso-in-piazza-a-manifestare-contro-lo-scempio-ambientale-dei/"><strong>Pulcinella</strong> (leggi)un delegato dell´associazione Sentinella <strong>Pozzuoli</strong> </a>porta un cartello: «<strong>Riciclo e riuso</strong>» e raccoglie firme per la petizione sulla differenziata. Gli amici di Grillo: «Se si vuole capire, bisogna ribaltare le cose. Questo caos dipende non dal fatto che non ci sono inceneritori, ma dalla volontà di spartirsi la costruzione di tre diversi inceneritori. Il geologo <strong>De Medici</strong> ha individuato quattro siti in Irpinia, ma nessuno ne ha voluto sapere». Intanto il corteo procede verso piazza Carità, dove il senatore <a href="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Reportage%20fotoAgnese%20a%20ManifestRifiuti%20NapoliPianura.htm"><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoAgnes%20ManifestNapoliPianura/Agnese%20e%20Oscar%20Scalzone.jpg" height="375" style="width:190px;height:135px;" /></a>Sergio De Gregorio cerca di unirsi alla protesta, ma viene invitato ad allontanarsi dai manifestanti. <strong>Oreste Scalzone</strong> <em>(nella foto a sx insieme ad Agnese Ginocchio. Autore: Andrea Pioltini, Fotoreporter)</em> tornato l´anno scorso dall´esilio di Parigi: «Come potrei non essere qua? Quando ci sono uomini e donne che lottano per la propria vita e si rivoltano alla soggezione che viene loro imposta da chi da sola si chiama classe dirigente, quello è il mio posto naturale. I compagni dell´area antagonista non hanno la soluzione in tasca. Ma ho saputo che la candidatura di De Gennaro è stata annunciata a Domenica in. Poche ore dopo veniva designato, e questa mi pare una pochade.  È un vero Paganini della filosofia bipartisan. Da chiunque venga questa nomina, designare il simbolo che rappresenta e cioè il killeraggio e la macelleria di Genova, è un segnale mafioso. Ho un sogno: a decidere siano i consigli di quartiere. Questa è una insurrezione disarmata. <em>C´è una disperata vitalità della gente ed è così in fondo che è nata la Comune di Parigi, ora potrebbe formarsi la Commune de Naples</em>». Il corteo è al San Carlo e accelera, molti devono ritornare a Pianura prima che la Cumana finisca le corse. Partono le note della canzone di protesta della cantautrice pacifista e ambientalista <strong><a href="http://www.agneseginocchio.it">Agnese Ginocchio</a></strong>: "<strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/mp3/Fermate%20il%20Mostro.mp3">Fermate il mostro</a></strong>", composta l´anno scorso contro la discarica di<strong> Lo Uttaro</strong> e di San Nicola La Strada. «Rifiuti rifiuti rifiuti, questa civiltà è sommersa dai rifiuti». Il Wwf si dichiara vicino ai manifestanti, smentendo chi ne aveva notato l´assenza. Padre <strong>Alex Zanotelli</strong> <em>(nella foto a sx, con Agnese Ginocchio. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter) </em>grida al microfono la sua solidarietà a chi respinge i <img border="0" width="1" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoAgnes%20ManifestNapoliPianura/Agnese%20e%20Alex%20Zanotelli.jpg" height="1" /><a href="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Reportage%20fotoAgnese%20a%20ManifestRifiuti%20NapoliPianura.htm"><img border="0" align="left" width="550" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoAgnes%20ManifestNapoliPianura/Agnese%20e%20Alex%20Zanotelli.jpg" height="371" style="width:174px;height:128px;" /></a>veleni e invita le autorità a dare la priorità alla raccolta differenziata casa per casa. «Al 45 per cento i rifiuti che sono per strada sono imballaggi. Facciano un patto per liberarcene, disciplinando le vendite, creando le rese, e riducendo così la produzione di immondizia». Francesco Caruso, giunto in piazza Plebiscito, conta i manifestanti: «Sono tanti. Questo dimostra un dato che spazza via le ipocrisie sulle infiltrazioni camorriste. Ci sono tanti no global? Si tratta pur sempre di una minoranza. Questa è tutta gente di Pianura». Un contadino di Serre: «Vivo in un´area di veleni. Che cosa posso mettere sulla vostra tavola, se non quelli che produciamo? A Natale siete andati a Capri, perché non siete venuti a Macchia Soprana a vedere le facce dei nostri bambini?». Sfilano le Donne in nero, i cittadini di Gioia Tauro di Mdt Calabria, di Pignataro Maggiore, la Sinistra critica, Socialismo rivoluzionario, Sindacato lavoratori in lotta, i Vas di Verdi ambiente, l´associazione Verdecologista, Greenpeace. Qualcuno trascina dei cartoni lungo la strada. La protesta pacifica finisce in piazza Plebiscito, che si riempie di slogan e striscioni. La delegazione di abitanti di Pianura, <strong>Crescenzo Mele</strong> dell´associazione Rinascita di Pianura e <strong>Doriana Sarli</strong>, figlia del celebre sarto, non viene ricevuta, ha solo un colloquio informale con il portavoce del prefetto. E in mancanza di garanzie, lascia deluso la prefettura. «Ci hanno detto che è un problema di ordine pubblico. Attendono i risultati dell´Arpac, se dirà sì, non ci sono santi, la discarica si farà».  (10 gennaio 2008) Fonte: quotidiano <a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Pianura-si-presenta-a-De-Gennaro/1413082/2">Repubblica (Repubblica Napoli)</a></p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Reportage%20fotoAgnese%20a%20ManifestRifiuti%20NapoliPianura.htm">Clicca quì  per vedere l'intero reportage fotografico inerente a Manifestazione rifiuti Napoli contro discarca Pisani un Pianura</a></p>
<p>Segue articolo correlato:</p>
<h2>''Fermate il Mostro'' dei Rifiuti in Campania. Arriva la protesta in musica</h2>
<p><em><font color="#0000ff">Emergenza rifiuti in Campania: "Fermiamo i Mostri che stanno devastando la nostra regione". Protesta in musica con la canzone ambientalista di Agnese Ginocchio</font>.</em></p>
<p>06/01/2008 - " <a href="http://www.agneseginocchio.it/mp3/Fermate%20il%20Mostro.mp3">Fermate il Mostro</a>" ( di "Agnese Ginocchio", premio nazionale Legalità Borsellino per l'impegno sociale e civile <a href="http://www.agneseginocchio.it">http://www.agneseginocchio.it</a>), é la canzone ambientalista scritta della cantautrice pacifista di origine casertana e membro dei comitati ambientalisti, che ha fatto da inno e slogan, ha accompagnato e sta accompagnando le manifestazioni ambientaliste di protesta contro lo scempio dei rifiuti. La canzone partendo dallo scempio illegale della discarica casertana Lo Uttaro eco-mostro ambientale, vuole essere un inno contro tutti i "Mostri" dei rifiuti, discariche, eco-balle, inceneritori &#38; c in provincia di Caserta, Napoli, Campania e in Italia. Ed inoltre intende lanciare il suo messaggio di protesta contro i veri Mostri( alias i politici e camorra) che hanno permesso questo scempio, devastazione ambientale. Vi invitiamo a diffondere quest'info per dare maggior forza e voce alla società civile fatta di uomini e donne di buona volontà che si battono per l'unico diritto alla salute, al diritto a vivere una vita dignitosa ed al diritto di un futuro. Per ascoltare e leggere il testo e tutte le relative info dell'autrice testimonial per la Pace, insignita dell'ennesimo riconoscimento nazionale del "<a href="http://www.agneseginocchio.it/Recensioni/Premio%20Borsellino%20ad%20Agnese%20Ginocchio.htm">Premio</a> <a href="http://www.agneseginocchio.it/Recensioni/Premio%20Borsellino%20ad%20Agnese%20Ginocchio.htm">per la Legalità Paolo Borsellino, per l'impegno sociale e civile</a>". Per leggere il testo ed ascoltare la canzone collegarsi a questo link di seguito riportato.<br />
( per la diffusione e la pubblicazione della canzone, si prega sempre di citare l'autrice. Grazie)</p>
<p>(per accedere al testo e al file - provino musicale della canzone: <a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm">http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm</a></p>
<p>(per accedere direttamente al file -provino musicale in formato mp3: <a href="http://www.agneseginocchio.it/mp3/Fermate%20il%20Mostro.mp3">http://www.agneseginocchio.it/mp3/Fermate%20il%20Mostro.mp3</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Campania. Emergenza Rifiuti- Parte Campagna per richiesta risarcimento danni]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/13/campania-emergenza-rifiuti-parte-campagna-per-richiesta-risarcimento-danni/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 18:16:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Comunicato Stampa del 04 gennaio 2008.&#8221;Emergenza Rifiuti&#8220; Parte  Campagna per la Richi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#0000ff"><a href="http://altocasertano.wordpress.com/files/2008/01/campania-rifiuti.jpg" title="campania-rifiuti.jpg"><img align="right" width="165" src="http://altocasertano.wordpress.com/files/2008/01/campania-rifiuti.jpg" alt="campania-rifiuti.jpg" height="69" style="width:169px;height:96px;" /></a><img border="0" align="left" width="233" src="http://www.concorrenzaediritti.it/media/img/movimento_difesa_cittadino_big.jpg" height="133" style="width:147px;height:80px;" />Comunicato Stampa del 04 gennaio 2008."<strong>Emergenza Rifiuti</strong>" Parte  Campagna per la Richiesta del Risarcimento Danni</font></p>
<p>La situazione di degrado ambientale causata dalla cosiddetta "Emergenza Rifiuti" che viviamo oramai dal 1994, ha causato e causa ingenti danni ad ogni cittadino, sia patrimoniali e sia non patrimoniali. La situazione lamentata da un lato ha certamente influito sull'afflusso turistico, infatti l'aumento degli arrivi a Capodichino, quantificati in circa 10% nel periodo natalizio rispetto l'anno precedente, non significa necessariamente che i turisti si fermino in Napoli, anzi il capoluogo è sempre di più un luogo di transito e non di permanenza, e dall'atro lato ha influenzato la qualità della vita di ogni singolo cittadino in senso marcatamente peggiorativo. <!--more Continua a leggere-->Indubbiamente Vi sono delle precise e diffuse responsabilità che non riguardano però solo l'apparato amministrativo statale, regionale e locale, ma che coinvolgono anche quelle Istituzioni ed  Organismi (in primis la Magistratura e le Forze dell'Ordine) che avrebbero dovuto vigilare sulla corretta osservanza delle norme, e che avrebbero dovuto coltivare con maggior solerzia le denuncie dei cittadini e delle associazioni, che pur sono state inoltrate.  Nell'attesa e nella speranza che la Giustizia, in sede penale ed amministrativa, faccia il proprio corso, e che le sanzioni che necessariamente dovranno conseguire, spingano ognuno ad opera finalmente con adeguata responsabilità e dedizione alla risoluzione del problema, appare legittimo che ogni singolo cittadino chieda che gli vengano risarciti i danni che ha subito e che sta subendo. Il  <strong>Movimento Difesa del Cittadino</strong> - ha annunciato l'Avv. <strong>Eugenio Diffidenti</strong>, Coordinatore Regionale - ha organizzato la Campagna tendente a chiedere per via giudiziale il risarcimento dei danni ingiustamente subiti da tutti coloro che abbiano risieduto e\o risiedano in uno dei comuni coinvolti nell'emergenza. Le adesioni all'iniziativa, che prevede la richiesta giudiziale dei danni, - ha proseguito il Coordinatore Regionale -  si raccolgono, in questa prima fase, presso la sede di San Giorgio a Cremano alla via Buongiovanni n° 59 ed a Ercolano presso lo sportello MDC, di cui è responsabile l'avv. M. Hertha Palomba. A breve sarà possibile rivolgersi presso ogni sede MDC della regione. Le azioni legali - ha concluso l'avv. E. Diffidenti -  partiranno non appena sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti, che è stato previsto al fine di distribuire l'importo delle spese vive in maniera da rendere sostenibile ed accessibile la tutela del diritto ad ogni categoria di cittadino. La sottoscrizione prevede il versamento di € 15,00 (calcolato su una base di trenta aderenti) e comprende anche l'iscrizione all'associazione.   San Giorgio a Cremano addì 04/01/2008   <strong>Comunicato a cura Avv. Eugenio Diffidenti - Coordinamento Regione Campania MDC   Info: </strong>Tel. 0815742541  fax. n° 06233229008 Email <a href="mailto:mdc@mdccampania.org">mdc@mdccampania.org</a>  www.mdccampania.it - <a href="http://www.mdccampania.org/">http://www.mdccampania.org/</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Pignataro Maggiore(Ce)- Rifiuti: Appello per una assemblea pubblica unitaria del fronte per tutela salute e ambiente]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/10/pignataro-maggiorece-rifiuti-appello-per-una-assemblea-pubblica-unitaria-del-fronte-per-tutela-salute-e-ambiente/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 17:45:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pignataro Maggiore(Ce)- (Foto a sx:  Manifestazione naz. contro  rifiuti e discarica Pianura a Nap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/NapoliPianura%20Rifiuti2.jpg"><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/NapoliPianura%20Rifiuti2.jpg" height="258" style="width:284px;height:125px;" /></a>Pignataro Maggiore</strong>(Ce)- (<em>Foto a sx:  Manifestazione naz. contro  rifiuti e discarica Pianura a Napoli 9 gennaio 07. Autore: <strong>Andrea Pioltini</strong>, fotoreporter</em>)L'emergenza rifiuti, che per 14 anni ha avvelenato la Campania diviene allarme nazionale. Dopo le lotte dei comitati, le battaglie dei cittadini e gli allarmi lanciati da medici, scienziati ed associazioni ambientaliste, finalmente i media ed il Governo si interessano del problema. Un problema del quale tutti sembrano scandalizzarsi ma che, per dimensioni e gravità, non poteva essere ignorato. Eppure, in questi lunghi anni di commissariamento, una montagna di soldi pubblici è stata spesa senza risolvere nessun problema, aprendo la porta ad infiltrazioni di ogni genere sul business dei rifiuti che ha devastato il territorio e che, tuttora, minaccia la nostra salute. <!--more Continua a leggere-->La giusta e determinata lotta delle popolazioni dell'Agro Caleno per difendere il territorio da attacchi arbitrari all'ambiente, come l'installazione di una discarica a cielo aperto in località Torre dell'Ortello a <strong>Pignataro Maggiore</strong> o il sito di stoccaggio di <strong>eco-balle di Carinola</strong>, ha contribuito fortemente a far emergere le contraddizioni e l'irrazionalità della logica seguita in questi anni in tema di gestione del ciclo dei rifiuti. La rivolta degli abitanti di Pianura ha obbligato la classe politica ad uscire allo scoperto rendendo non più rimandabile un intervento in materia, facendo finalmente emergere la necessità improrogabile dell'avvio della raccolta differenziata e lo scioglimento dei consorzi di bacino. Ma l'intervento governativo, dal punto di vista operativo, continua a puntare sulle discariche e gli inceneritori (i quali non saranno pronti prima di qualche anno, non possono bruciare i rifiuti che sommergono le strade e sono altamente dannosi per la salute e l'ambiente a causa dell'emissione ulteriore di diossina). Il conferimento di poteri speciali al super-prefetto De Gennaro, difficilmente risolverà la situazione, e, l'ulteriore blindatura dei poteri decisionali su questa vicenda, potrebbe tradursi in una stretta repressiva ai danni dei cittadini della Campania. L'aggravarsi incontrollato dell'emergenza è, dunque, un fatto sospetto che, accompagnato all'acuirsi della protesta, potrebbe servire da pretesto per un colpo di mano da parte di tutti quelli che, Bassolino in testa, hanno necessità di garantire le lobby ed i potentati degli inceneritori e delle discariche da una disfatta storica ad opera delle comunità della Campania in lotta. Continuiamo a lottare per la nostra terra, vigiliamo sulle amministrazioni locali per chiedere ed ottenere la raccolta differenziata, rivendichiamo la partecipazione democratica alle scelte che ricadono sulla nostra pelle, sul nostro futuro. I cittadini, i comitati, gli amministratori e tutti i soggetti coinvolti nelle battaglie a tutela di salute e ambiente sono invitati a partecipare <b>all'assemblea pubblica che si terrà domenica 13 gennaio alle ore 17.00 presso la scuola elementare di via Monte Oliveto a Pignataro Maggiore</b>. Durante l'incontro saranno proiettati video sull'emergenza rifiuti e saranno presenti esponenti dei comitati campani che porteranno la propria esperienza all'interno del dibattito. L'unica lotta che si perde è quella che si abbandona. Agro Caleno, giovedì 10 gennaio 2008(Comunicato da  c.s.o.a. Tempo Rosso via C. Giuliani, Pignataro Maggiore - Agro Caleno (CE) )Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Appello dai Comitati ambientalisti Caleni. Speciale Carabottoli: IL MOSTRO STA ATTACCANDO…AIUTATECI!!!]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/12/28/appello-dai-comitati-ambientalisti-caleni-speciale-carabottoli-il-mostro-sta-attaccando%e2%80%a6aiutateci/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 18:17:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;appello dei comitati ambientalisti caleni dal sito di Carabottoli (Francolise) MAMME E BAMBI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><a href="http://farm3.static.flickr.com/2362/2143594947_64b8bffd1f.jpg?v=0"><img border="0" align="left" width="500" src="http://farm3.static.flickr.com/2362/2143594947_64b8bffd1f.jpg?v=0" height="375" style="width:244px;height:172px;" /></a>L'appello dei comitati ambientalisti caleni</strong> dal sito di Carabottoli (Francolise) <font color="#000080"><em><strong>MAMME E BAMBINI</strong>(nella foto, cliccare sopra per ingrandire)</em> <em><strong> CHE CON IL ROSARIO IN MANO HANNO DETTO STOP AI 600 MILITARI e recitato preghiere nonostante il freddo fino alle ore 17,30 odierne</strong></em></font></p>
<p><strong>Francolise</strong>(Ce)-RIFIUTI. <strong>Il mostro è arrivato</strong>. 600 tra militari, uomini della polizia, della guardia di finanza, QUESTA MATTINA ALLE 5.00 volevano occupare le nostre terre. Non sapevamo se a Pignataro o a Carabbottoli: hanno scelto, per il momento, il secondo sito. LA POPOLAZIONE ERA ALLERTATA: PER ORA IL MOSTRO E' BLOCCATO.  CHIEDIAMO AIUTO, ABBIAMO BISOGNO DI PERSONE CHE FISICAMENTE DIANO UNA MANO ALLA POPOLAZIONE, (<strong>MAMME E BAMBINI CHE CON IL ROSARIO HANNO DETTO STOP AI 600 MILITARI</strong>). <strong>AIUTATECI</strong>!!! <!--more Continua a leggere--></p>
<p>(Segue dal blob dei comitati caleni ambientalisti. Ultim'ora:) "Dobbiamo dire <strong>un grazie clamoroso alle mamme e ai bambini </strong>che nonostate il freddo penetrante non hanno abbandonato un solo istante il presidio di Carabbottoli. E' stato emozionante e commovente vedere come centinaia di forze dell'ordine complete di caschi e manganelli si siano dovute fermare davanti a <strong>bambini e donne che pregavano e recitavano il rosario</strong>. grazie siete stati grandi con la vostra misera altezza e con il vs enorme cuore. Grazie da tutti noi".</p>
<p><a href="http://ecoblog.comunedipignataro.it/"><img border="0" width="591" src="http://farm3.static.flickr.com/2259/2105952515_374690ed14_o.jpg" height="89" style="width:357px;height:52px;" /></a></p>
<p><a href="http://ecoblog.comunedipignataro.it/">Info Ultim'ora su: EcoBlog Comitati ambientalisti caleni "No a Carabottoli<img border="0" width="1" src="http://ecoblog.comunedipignataro.it/" height="1" /><img border="0" width="1" src="http://ecoblog.comunedipignataro.it/" height="1" />(Clicca su questa scritta per aprire la pagina del sito)</a></p>
<p><a href="http://www.nocarabottoli.blogspot.com/">e su altro blog 2 del Comitato ambientalista "Terra Felix No al sito di Carabottoli"</a><img border="0" width="1" src="http://people.na.infn.it/~lupo/ecoballe.jpg" height="1" /><a href="http://people.na.infn.it/~lupo/ecoballe.jpg"><img border="0" align="right" width="360" src="http://people.na.infn.it/~lupo/ecoballe.jpg" height="269" style="width:178px;height:144px;" /></a></p>
<p>Segue art.</p>
<p>"<strong>La Lunga notte di Carabottoli</strong>"( di Giulio Finotti)</p>
<p><img border="0" width="1" src="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=IndyNews&#38;MediaOp=show&#38;idMediaAss=s8874&#38;MediaName=DSCN0493.bmp&#38;MediaNum=1&#38;ImgWs=250&#38;ImgHs=250" height="1" /><a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=IndyNews&#38;MediaOp=show&#38;idMediaAss=s8874&#38;MediaName=DSCN0493.bmp&#38;MediaNum=1"><img align="left" width="210" src="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=IndyNews&#38;MediaOp=show&#38;idMediaAss=s8874&#38;MediaName=DSCN0493.bmp&#38;MediaNum=1" height="173" /></a>Donne e bambini davvero piccoli dinanzi a tutti, per fermare, intenerire, mettere in difficoltà i centinaia di poliziotti chiamati a intervenire per far sì che la cava di Carabottoli a Carinola (Caserta) possa aprire ed ospitare centinaia di ecoballe. Hanno resistito tutta la notte, al freddo e al gelo, recitando il rosario e intonando canti natalizi. Al sorgere del sole, non prima delle 7 di mattina, scopri che tutto attorno l'erba dei campi è gelata, ricoperta di una patina bianca di ghiaccio. Così è anche per le automobili parcheggiate nei dintorni e in strada per impedire il passaggio delle ruspe scortate dalle forze dell'ordine. Si teme l'arrivo dei poliziotti. La notizia era rimbalzata di bocca in bocca, di cellulare in <a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=IndyNews&#38;MediaOp=show&#38;idMediaAss=s8874&#38;MediaName=DSCN0508.bmp&#38;MediaNum=2"><img align="right" width="244" src="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=IndyNews&#38;MediaOp=show&#38;idMediaAss=s8874&#38;MediaName=DSCN0508.bmp&#38;MediaNum=2" height="131" style="width:244px;height:154px;" /></a>cellulare. Le donne parlando tra loro dicono che pure i poliziotti devono "campare" e portare lo stipendio a casa, che sono "gente" come loro. Alcuni bambini piangono, hanno paura quando c''è più agitazione per l'arrivo della polizia che ancora non si sà con quali intenzioni (o disposizioni) sia arrivata. Le mamme li stringono e li rincuorano "non succederà niente". Un <strong>parroco</strong> parla del 28 dicembre: giorno dedicato alla strage degli innocenti. Lo stesso parroco richiama i ragazzi più giovani, quelli dai 13 ai 16 anni a stare dietro, a non intervenire, a non manifestare il loro carattere irruento. E' un bel presidio quello di Carinola. Organizzato, partecipato; ma non è una festa. Da oltre 10 giorni gli abitanti di Carinola e dintorni resistono al freddo delle campagne per impedire che quella che considerano senza dubbi la loro terra possa essere avvelenata dalla ecoballe. Hanno montato dei capannoni dove la gente si ripara o dorme riscaldata dai caloriferi a forma di fungo divenuti di moda nei locali dell'intrattenimento notturno all'aperto. C'è un bigliardino e ragazzi che giocano a carte. Si ammazza il tempo. Vi sono dei trattori, uno dei quali impantanatosi nella terra e lasciato lì volontariamente, perchè più difficile da spostare così com'è, e v'è un grosso rimorchio utilizzato come riparo dalle donne più anziane e dai bambini. La polizia arriva all'alba. E' ancora buio, non si vede molto. V'è tensione, ma la situazione resta sempre sotto controllo. Il parroco continua a pregare dagli altoparlanti, e si finisce col cantare come se si stesse attorno al camino di casa propria. E sono in molti che ad alta voce si chiedono il perchè debbano stare lì il 28 dicembre e "nel mese di Natale" invece di stare a casa loro tranquilli. Moltissime donne ripetono ad alta voce - forse per tranquillizzare i bambini, forse per darsi coraggio - che loro non sono lì per fare la guerra, ma solo per difendere i diritti della propria terra, e che per questo motivo non hanno nulla da temere. La polizia arriva. Un gran spiegamento di forze. Circa 200-300 uomini tra poliziotti e carabinieri. Per fortuna si evita di intervenire - per lo meno fino al momento in cui scriviamo questo articolo - e la situazione sembra tranquillizzarsi. Mamme e bambini continuano a cantare canzoni di chiesa mentre il sole sorge proprio alle spalle della cava di Carabottoli. Lasciamo così Carinola e la sua gente. Gente di gran dignità, che dopo 15 giorni di resistenza - perchè comunque la si pensi si tratta di vera e propria eroica resistenza - non s'è lasciata andare ad alcun gesto sconsiderato o di violenza, così come a nessuna parola fuori posto nei confronti delle forze dell'ordine. Un popolo che reclama di poter vivere in modo sano, senza veleni nei propri terreni e nelle proprie acque, senza pericoli per le proprie aziende del settore alimentare. Una popolazione fortemente radicata, come insegna un ragazzo che lavora in Scozia, e i cui genitori vivono a Caserta, ma che era lì perchè originario di Francolise: "la nostra terra". (Fonte: <a href="http://www.finotti.info/">www.finotti.info</a> Foto: <strong>Giulio Finotti</strong> )</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[San Nicola La Strada(Ce)- Lo Uttaro, iniziata opera di bonifica]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/09/san-nicola-la-stradace-lo-uttaro-iniziata-opera-di-bonifica/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 13:28:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- E&#8217; finalmente partita l&#8217;operazione di bonifica del sito di tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg"><img src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg" align="left" height="115" width="173" /></a><strong>SAN NICOLA LA STRADA</strong> (Ce)- <em><strong>E' finalmente partita l'operazione</strong></em><a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/10/2007-10-08-834-caserta-sito-trasferenza-1b.jpg"><img src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/10/2007-10-08-834-caserta-sito-trasferenza-1b.jpg" align="right" height="122" width="166" /></a><em><strong> di bonifica del sito di trasferenza sito in località Lo Uttaro </strong>( nelle foto, cliccare sopra per ingrandire. Le foto sono tratte da <a href="http://ambienti.wordpress.com/fotoambienti/finestra-su-lo-uttaro-8102007-foto/">Ambienti</a>)</em>.  Da un paio di settimane si sta provvedendo a rimuovere i rifiuti che, nel corso degli ultimi anni, sono stati accumulati a cielo aperto. Fino ad oggi ne sono stati portati via circa settecento tonnellate (ancora poche, purtroppo). Molti dicono che il motivo del cattivo odore di questi tempi sia dovuto proprio alla bonifica del sito che sta smuovendo immondizia sedificata per anni e per ciò, dicono, che si sta procedendo lentamente al fine di limitare al minimo gli inconvenienti ed i disagi causati dall'odore nauseabondo<!--more Continua a leggere-->. Sempre secondo i bene informati, entro la fine di ottobre dovrebbe essere messa la parola fine ad ogni attività di sversamento dei rifiuti nella discarica Lo Uttaro. Secondo il protocollo d'intesa sottoscritto l'11 novembre del 2006, tale attività, iniziata praticamente nel lontano 1988, avrebbe dovuto esaurirsi entro un anno. Intanto, sembra che il sito Lo Uttaro sia stato cancellato dal piano regionale per l'emergenza rifiuti. Presto, si spera, che sarà pronto anche il piano provinciale redatto dalla Provincia: dovrebbero essere state individuate le aree che ospiteranno un inceneritore e un sito per la differenziata. Dovrebbero essere invece due i siti che sostituiranno la Uttaro: intanto, come annunciato dal sindaco Pascariello nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale dello scorso 27 settembre, il Comune di San Nicola non sta più conferendo i propri rifiuti presso il Cdr di Santa Maria Capua Vetere ma presso il Parco Saurino sito in Santa Maria La Fossa. (Articolo a cura del giornalista <strong>Nunzio De Pinto</strong>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Germania un G8 riscaldato dalla guerra fredda ]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2007/06/06/in-germania-un-g8-riscaldato-dalla-guerra-fredda/</link>
<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 16:35:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 
Sarà il tema del cambiamento climatico e la problematica del riscaldamento globale a tener banc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"></p>
<p style="line-height:16.8pt;"><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><img border="0" width="450" src="http://www.eurotopics.net/img/db/presseschau_g8_zaun_450_070605_450_120_100.jpg" alt="G8 Germania (ap,eurotopics.net)" height="120" /> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Sarà il tema del cambiamento climatico e la problematica del riscaldamento globale a tener banco durante la 3 giorni del vertice dei 7 paesi più industrializzati più la Russia</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"> che sta iniziando a Heilingendamm, nella zona baltica della Germania. La padrona di casa nonché Presidente di turno dell’Unione europea, (fino alla fine di giugno) la cancelliera tedesca <strong><span style="font-family:Verdana;">Angela Merkel</span></strong>, si è prodigata in colloqui bilaterali con alcuni capi di Stato e di governo dei paesi partecipanti (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Canada e Stati Uniti, oltre alla già citata Russia) e in aperture verso la partecipazione di altri paesi ma appare difficile poter giungere ad un accordo sulle misure da adottare e gli obiettivi di lungo termine per ridurre l’inquinamento ambientale. Il tema sarà ripreso nella conferenza delle Nazioni Unite del prossimo dicembre. Ed è nel quadro delle Nazioni Unite sostenuto dalla Merkel che Bush non accetterebbe i limiti imposti e punterebbe ad un rinvio della discussione alla fine del 2008.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Malgrado un’annunciata <em>svolta</em> ecologista degli ultimi giorni, il Presidente George Bush</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">, <strong><span style="font-family:Verdana;">che si prepara ad una visita nel nostro paese che si terrà il 9 giugno</span></strong> e per la quale si prevede una manifestazione di protesta verso la sua politica imperialista, <strong><span style="font-family:Verdana;">non sembra</span></strong> <strong><span style="font-family:Verdana;">intenzionato</span></strong> a fare grandi passi e <strong><span style="font-family:Verdana;">a convergere sulle proposte avanzate</span></strong>, come quella della cancelliera tedesca e del primo ministro giapponese Shinzo Abe, (al suo primo G8, così come il neo presidente francese Nicolas Sarkozy, mentre il premier britannico Blair è alla sua ultima partecipazione) che prevede di <strong><span style="font-family:Verdana;">ridurre del 50% entro il 2050 le emissioni totali di gas a effetto serra</span></strong>, in rapporto al livello del 1990, andando oltre gli obiettivi del protocollo di Kyoto che scadrà nel 2012 e che non è mai stato ratificato dal presidente americano. Bush ha già fatto sapere che non prenderà iniziative se queste non saranno prese prima da <strong><span style="font-family:Verdana;">paesi ad economia emergente come Cina e India</span></strong>, osservatori invitati ad una parte del vertice insieme a Brasile, Messico e Sudafrica (e Commissione europea nel suo Presidente Barroso).</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Altri temi in agenda <!--more-->riguarderanno gli aiuti per il continente africano, il genocidio in Darfur, i negoziati di Doha sul commercio mondiale, il Kosovo e il nucleare</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">. E sarà quest’ultimo il tema informale e sotteso di scontro che potrebbe far passare in secondo piano gli altri previsti per il summit. <strong><span style="font-family:Verdana;">I vertici G8 non si sono mai distinti in senso decisionale, ma piuttosto come terreno di dichiarazioni d’intenti sui generis e il faccia a faccia tra Bush e Putin sembra essere la ragion prima d’interess</span>e</strong>, in seguito al contenzioso sempre più preoccupante sull’ipotesi americana di <strong><span style="font-family:Verdana;">installazione di uno scudo antimissili balistici</span></strong> nella Repubblica Ceca (e con installazioni militari anche in Polonia, Romania e Bulgaria) alla quale Putin ha risposto con toni stizziti, minacciando il pericolo di un ritorno al riarmo in stile guerra fredda. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Putin ha ragione di sostenere di aver firmato e ratificato <strong><span style="font-family:Verdana;">l'accordo sugli armamenti</span></strong> <span style="font-family:Verdana;"><strong>convenzionali in Europa </strong>allorché<strong> </strong></span>molti paesi della Nato non l'hanno ancora ratificato e gli americani sono usciti dal trattato Abm. (Anti-missili balistici) Da parte loro, gli Stati Uniti, per ragioni strategiche di difesa preventiva anti-Iran e Corea del Nord e/o altri stati definiti “canaglia”, vorrebbero riempire con nuovi armamenti l'Europa orientale, con la conseguenza che lo stesso Putin, tacciando l’America di imperialismo e unilateralismo, ha minacciato a sua volta installazioni russe in Europa e posizionamento di missili verso interessi americani.  <br />
Le ultime dichiarazioni <em>diplomatiche</em> rilasciate da Bush a Praga hanno contribuito, pur a ragione, a riscaldare gli animi, sottolineando i problemi della Russia sui temi della democrazia e dei diritti umani. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Sul terreno del controllo del vertice, non sono mancati alcuni <strong>scontri </strong><em><strong>preventivi</strong> </em>nei giorni scorsi tra <strong><span style="font-family:Verdana;">manifestanti anti “potenti della terra” e forze dell’ordine</span></strong>, (<u>due attivisti italiani sono in stato di fermo <em>preventivo </em>inaccettabile, solo perché trovati in possesso di maschere antigas, forse per paura che Putin desse un generoso ordine di disperdere un po’ di gas in giro per sciogliere la manifestazione</u>) di cui in Italia si è avuta notizia con un’abituale schema di superficie costruito dagli organi di stampa. In seguito, è stata issata una barriera metallica alta 3 metri nei dintorni della sede del vertice. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#990000;font-family:Verdana;">E’ chiaro che i leader di Usa e Russia sono in una posizione di forza prevaricante che dovrebbe far riflettere sul ruolo strategico e diplomatico dell’Europa che appare in queste situazioni come terreno di deposito militare e di partenza di eventuali operazioni belliche. L’Unione europea dovrebbe trovare il modo di poter esprimere la propria voce, forse un’unica voce nella persona di un ministro degli Esteri Ue, che sappia rappresentare i valori di pace, indipendenza e non sottomissione nei confronti delle superpotenze che giocano sul futuro del mondo ma dubitiamo che i rappresentanti degli Stati europei, impegnati più dalla vetrina della partecipazione personale al vertice, prenderanno il coraggio di obiettare una posizione sulla vicenda.   </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p></font></p>
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