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	<title>incontri-dautore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "incontri-dautore"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 14:38:53 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Giorno della memoria, perché non si DEVE dimenticare.]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 16:05:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[Seppur in ritardo, è doveroso scrivere anche poche parole ma indelebili su uno degli eventi che pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Seppur in ritardo, è doveroso scrivere anche<strong> poche parole ma indelebili</strong> su uno degli <a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/memoria1.jpg" title="memoria1.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/memoria1.jpg" alt="memoria1.jpg" /></a>eventi che più di tani altri ha dimostrato <strong>la provenienza dell'uomo dalle bestie</strong>, quando<strong> la ferocia soppianta la ragione</strong>.</p>
<p>Scrivo anche in ritardo, peché reputo inadeguata l'istituzione di un giorno per un evento così doloroso, come se a gli <strong>uomini</strong> fosse impartito di commemorare le vittime del <strong>genocidio nazista</strong> che ammonterebbero <strong>tra i dieci e i quattordici milioni</strong> (cifre che difficilmente possono essere digerite se non con il gusto amaro dello sdegno e con qualche lacrima che riga il viso), la società, invece, si dovrebbe preoccupare di far ritornare spesso alla <strong>memoria</strong> questi eventi che hanno devastato la storia dell'uomo.</p>
<p>Sono molti i libri scritti per raccontare questo grande evento e i film girati per descrivere l'orrore di un simile piano...io vorrei proporre le riflessioni di una donna ebrea, Elisa Springer, da qualche anno morta, che fu deportata ad Auschwitz all'eta di ventisei anni; lei scrive...</p>
<p><em><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/elisa-springer.jpg" title="Elisa Springer"><img align="left" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/elisa-springer.jpg" alt="Elisa Springer" /></a>" Non è colpa né merito, nascere di religione ebraica, cattolica o protestante; nascere di razza bianca o nera. Siamo tutti figli di Dio, di un unico Dio, quel Dio che a me è stato negato e che, nonostante tutto, ho sempre, disperatamente, cercato!...</em></p>
<p><em>...Per una ragazza, il ballo dei diciotto anni rappresentava il dischiudersi di un fiore ai primi caldi primaverili, quella primavera che, per noi, non arrivò mai. Quanti germogli furono spezzati dal vento del '38, quanti petali appassirono prima di vedere il sole, quanti steli tornarono a essere radici? Tanti, troppi...</em></p>
<p><em>...Diventava sempre più difficile essere se stessi, quando gli altri ti parlavano, ti guardavano, ti sentivano diversa fino al punto di non sapere tu stessa chi fossi...</em></p>
<p><em>...Era una massa silenziosa di anziani e bambini che di lì a poco sarebbe diventata cenere per i campi di Auschwitz, concime per un mondo, un'umanità che stava perdendo il suo "io", il suo Dio...</em></p>
<p><em>...Da quel momento scomparivamo come esseri umani, diventando numeri, pezzi per la macchina di sterminio del Reich...</em></p>
<p><strong><em>...La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare, a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno in questo senso è un dovere verso i miei genitori, mio nonno e tutti i miei zii. E' un dovere verso i milioni di ebrei "passati per il Camino", gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova, gli omosessuali, e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell'assurdo...i giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato è storia, e la storia <a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/il-silenzio-dei-vivi.jpg" title="il-silenzio-dei-vivi.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/il-silenzio-dei-vivi.jpg" alt="il-silenzio-dei-vivi.jpg" /></a>oggi, si sta puramente ripetendo."</em>                        </strong></p>
<p align="left">dal libro "Il silenzio dei vivi", Elisa Springer</p>
<h1 align="center">MEDITATE CHE QUESTO E' STATO    </h1>
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<title><![CDATA[Incontro Con Oliviero Beha]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 20:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Iovane</dc:creator>
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<description><![CDATA[PRIMA PARTE

 SECONDA PARTE

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>PRIMA PARTE</b><br />
[googlevideo=http://video.google.com/videoplay?docid=-3360486806928479070&#38;hl=it]</p>
<p align="center"> <b>SECONDA PARTE</b><br />
[googlevideo=http://video.google.com/videoplay?docid=-8664872473310753163&#38;hl=it]</p>
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<title><![CDATA[Stella:Venti mesi di «maggioranza sexy»]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/24/stellaventi-mesi-di-%c2%abmaggioranza-sexy%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 17:20:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venti mesi di «maggioranza sexy»
Romano e le liti, dagli spinelli a Bush
L’ottimismo contro tutt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Venti mesi di «maggioranza sexy»</h3>
<h1>Romano e le liti, dagli spinelli a Bush</h1>
<h2>L’ottimismo contro tutto: «Mediazioni? Mai. I comunisti? Folklore. E Mastella sarà una sorpresa»</h2>
<p>di Gian Antonio Stella </p>
<p>«Fine de’a gita». Gli ultimi ed esausti respiri del governo Prodi, con quel malinconico applausino nell’aula deserta alla lettura dell’inutile fiducia ottenuta alla Camera, fanno venire in mente al diessino Gianni Cuperlo uno striscione allo stadio di Treviso all’epilogo dell’unica avventura in A chiusa con 23 sconfitte: «Fine de’a gita». Mai si era visto, in realtà, un gruppo di «gitanti» così rissoso. Fin dall’inizio. Da quella interminabile notte in cui, stremato dalla delusione per la «vittoria mutilata», quella vittoria che i sondaggi per mesi avevano dato come larghissima ed ora si rivelava sottile come carta velina, il Professore era apparso per dire: «Le elezioni le abbiamo vinte. Di un soffio, ma vinte». Al diavolo i dubbi e le offerte berlusconiane di una grande coalizione: «Posso governare cinque anni. La legge me lo permette». E via così. Con le citazioni di Bush che perfino al momento di decidere la guerra in Iraq (pur contando su un certo consenso trasversale) aveva al Senato un solo voto in più dei democratici e quelle di Churchill e Adenauer e «tanti altri che avevano un solo voto di maggioranza». E guai a ricordare che qui da noi la situazione era diversa perché dalle altre parti non capita che una coalizione sia costretta a contare sulla salute di sette senatori a vita: «Come va, caro, quel dolorino al nervo sciatico? ». Lui tirava dritto. Facendo coraggio a se stesso per far coraggio agli altri. Certo di durare? «È una squadra, la nostra, coesa e omogenea, dureremo cinque anni».</p>
<p><b>Proprio sicuro? «C’è l’impegno di tutti </b>affinché questa coalizione vada avanti nei prossimi cinque anni. La coalizione è questa. Non cambia. Dura l’intera legislatura». E le risse interne? «Ogni motore va collaudato, vi assicuro che fra poco si sentirà armonia, come a sentire una Ducati o una Ferrari. Una Feraaaaari! ». E l’incapacità di decidere? «I ministri non possono esprimere opinioni, debbono esternare le decisioni, le conseguenze e le implementazioni ». E il rischio quotidiano di una caduta? Al che, lui allargava le mani come un Cristo Pantocratore per abbracciare nella benedizione tutti gli elettori delle circoscrizioni estere: «Abbiamo avuto l’incarico di governare dagli elettori di cinque continenti. Quindi governeremo». Il giorno dopo la vittoria uscì di casa a Bologna, per la sgroppatina quotidiana sotto i portici con una tuta azzurra attillatissima con scritto «Italia» sulla schiena e sprizzava il buonumore di chi era convinto che l’impresa più difficile, vincere le elezioni, fosse stata compiuta: il resto, bene o male, sarebbe stato meno complicato. Del resto, aveva già spiegato a Giampaolo Pansa come vedeva il futuro: «A me non piace mediare. Voglio governare. Ogni volta che si riunirà il Consiglio dei ministri, non si discuterà, ma si deciderà». Sì, ciao. Una tensione dopo l’altra. Tutti i giorni. Sulla scelta di confermare la decisione berlusconiana di concedere agli americani l’aeroporto «Dal Molin», con Massimo D’Alema che diceva che «una retromarcia sarebbe stata letta come un atto ostile» e Manuela Palermi, capogruppo dei comunisti italiani in Senato, che tuonava: «Il governo deve dire no».</p>
<p><b>Sulle impronte digitali, che Luciano Violante</b> invocava contro i clandestini che si cancellano i polpastrelli e Paolo Cento avversava perché «invece di fare leggi per acchiappare i potenti che evadono e che delinquono ce la prendiamo con qualche povero diavolo di immigrato ». Sulla droga, col ministro Livia Turco da una parte e la mamma Turco Livia dall’altra: «Il più stupefatto, quando ho aumentato la dose minima consentita per uso personale, è stato mio figlio. Mi ha detto: "Mamma, non ti capisco". Gli ho detto: "Adesso ti spiego: come madre, se provi a farti uno spinello ti riempio di botte". Poi c’è la mia posizione come ministro. Gli ho domandato: "Secondo te è giusto che un tuo compagno di scuola al quale i genitori non hanno fatto una capa tanta come tuo padre e io l’abbiamo fatta a te, e che magari pensa che fumare uno spinello non sia pericoloso, corra il rischio di venire arrestato?». Una via crucis. Nella prima stazione si contempla... Nella seconda... Per venti mesi, in mezzo ai flutti, agli scossoni, agli uragani, alle grandinate, Prodi non ha perso occasione per sottolineare d’esser il perno di tutto. Ironico: «Berlusconi dice che domani cadiamo? Lo dice tutti i giorni...». Tranquillo: «Sono sereeeeno. Fermo e sereeeeno». Sicuro: «Il nostro è un governo seeerio e coeso, coeso e seeerio!». Le bufere sui costi della politica? «Mo quello è un tema che ho inventato io! Entro giugno vareremo un disegno di legge!». Perplessità sull’obesità di un esecutivo di 102 persone? «Abbiamo dovuto cedere qualcosa... Ma nei punti chiave ho deciso io: Amato agli interni, Padoa Schioppa all' economia, D’Alema agli esteri... Squadra buonissima!».</p>
<p><b>E Mastella alla Giustizia? Rispondeva ficcandoti il dito </b>indice nelle costole per rafforzare il concetto: «Io dico che Mastell a s a r à una s o r p r e s a . Una sor-pre-sa!». «Ma c’è o ci fa?», si chiedevano i corrispondenti esteri che non capivano fino a che punto questo suo marmoreo ottimismo fosse un modo per caricare gli amici e irridere agli avversari o se ci credesse davvero. Il massimo lo diede quando l’inviato del tedesco Die Zeit gli chiese: «La nostra signora Merkel fa già fatica a guidare una coalizione di due soli partner. Ci spieghi come farà a tenerne insieme nove ». E lui: «All’interno dei vostri due partiti di coalizione esistono quaranta diverse correnti, non solo nove! I tedeschi, mi perdoni la franchezza, hanno impiegato molto più tempo a stringere il patto di coalizione rispetto a noi. Ci hanno messo due mesi! In un mese io ho fatto eleggere i presidenti delle due Camere, un presidente della Repubblica, formato il governo e superato il voto di fiducia. Siamo italiani, ma mi sembra che da voi il tutto proceda con molta più fatica. Noi abbiamo solo più folklore, Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani...».</p>
<div class="right"><b>Mai una concessione a chi gli ricordava come il suo governo </b>fosse sempre sull’orlo della crisi. Anzi, un giorno con Gianni Riotta si permise una battuta che gli sarebbe stata rinfacciata: «Ci sono stati quattro casi di coscienza sull’Afghanistan, è vero. Ma siamo ancora qui, mi pare. Avessimo vinto le elezioni con più agio sarebbe stato più facile ma così è più thrilling, c’è più avventura. Vuole la verità? È più sexy!». Dieci anni fa, nel 1998, andò uguale: sorrise dell’ipotesi di andarsene fin quasi all’ultimo. Sempre ottimista a costo d’apparire giulivo: «Non è ancora l’epoca delle vacche grasse ma la stiamo preparando!», «Abbiamo l’attivo primario più alto del mondo!», «Ho il fiato corto? Durerò vent’anni! », «Problemi? Sono come quel personaggio del Carosello, "Ercolinosempreinpiedi". Solo che lui dondolava e io no». Anche ieri sera, mentre dai banchi del governo si avviava verso l’uscita, assicurava agli amici che lui non dondolava: «Andiamo fino in fondo». Anche molti dei suoi però, ieri sera, hanno spento la luce sospirando sullo slogan ulivista della campagna vincente di due anni fa e un millennio fa: «Domani è un altro giorno».</div>
<p class="footnotes">Gian Antonio Stella<br />
<strong>24 gennaio 2008</strong></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sciascia:Questa labile ragnatela d'oro. ]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/23/30/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:04:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando mille parole possono essere riassunte in solo  in qualche decina:
&#8220;Ministri, deputati,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/ragnatela.jpg" title="ragnatela.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/ragnatela.jpg" alt="ragnatela.jpg" /></a>Quando mille parole possono essere riassunte in solo  in qualche decina:</p>
<p align="center"><strong><em>"Ministri, deputati, professori, artisti, finanzieri, industriali: quella che si suole chiamare la classe dirigente, che cosa dirigeva in concreto, effettivamente? Una ragnatela nel vuoto, la propria labile ragnatela. Anche se di fili d'oro"</em></strong></p>
<p align="right"><em>L. Sciascia da Todo Modo</em></p>
<h4 align="center">Una folata di vento si è abbattuta sulla ragnatela...sfasciandola. </h4>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sofri: Diritto di parola!...considerazioni riguardo l'intervista.]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/18/sofri-diritto-di-parolaconsiderazioni-riguardo-lintervista/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 13:41:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[Molto interessante; come sempre, i dibatti di F. Fazio sono intelligenti, rassicuranti, molto privat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/sofri.jpg" title="sofri.jpg"><img align="right" src="http://walkcammino.wordpress.com/files/2008/01/sofri.jpg" alt="sofri.jpg" /></a>Molto interessante; come sempre, i dibatti di F. Fazio sono intelligenti, rassicuranti, molto privati e profondi; manca solo la vena polemica che un bravo intervistatore dovrebbe avere.</p>
<p>L'intervista, seguendo le sorti della spazzatura partenopea, è partita dal ruolo dell'uomo nei confronti del mondo, della natura; Sofri ha parlato di un uomo che sempre più "<em>consuma il mondo</em>", che lo sta distruggendo quotidianamente e inconsapevolmente; la potenza, l'uomo l'ha scoperta con la bomba atomica, quello è stato l'evento che ha portato questo a capire di cosa fosse capace: <em>pur di distruggere il mondo!</em> Quindi la discussione si è spostata sull'estrema precarietà della condizione umana, la situazione estrema del mondo...l'individuo si sente sempre più distante dal suo passato, irrimediabilmente cambiato e si trova di fronte a un futuro a lui ignoto che potrebbe anche non mai più compirsi.</p>
<p>Un passaggio intermedio, ha occupato la propria esperienza da detenuto, ha descritto il carcere come un'immensa discarica, e chi vi è rinchiuso come un rifiuto. Ha parlato della potenzialità del carcere, spesso si è trovato in carcere con gente che potrebbero far del bene alla società; passando alla potenzialità dell'errore, passaggio obbligatorio per il bene.</p>
<p>Concludo, con un'osservazione che ha fatto circa l'età adulta, adulti che difficilimente riescono a relazionarsi con il proprio <em>prossimo</em>, poichè spinti dall'avarizia, dall'egoismo, vedono in questo la fonte del proprio fallimento e l'intervista termina con la domanda alla classe dirigente:</p>
<p align="center"><em>"Come fa una politica così poco lungimirante, a occuparsi di una questione come la sorte del mondo che ci è stato dato in custodia e che dovremo lasciare a qualcuno quando noi non ci saremo più?"</em></p>
<p align="left">Idee discutibili ma che sicuramente non hanno fato altro che arricchire la nostra televisione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Confessioni del mio amico Isaac...Newton]]></title>
<link>http://walkcammino.wordpress.com/2008/01/04/confessioni-del-mio-amico-isaacnewton/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 11:55:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>pier90</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221; Non so come possa io apparire al mondo: a me sembra d&#8217;essere stato stato soltanto un b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><font color="#ff0000">" <strong>Non so come possa io apparire al mondo: a me sembra d'essere stato stato soltanto un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare un ciotollo più levigato e una conchiglia più bella del solito, mentre il grande oceano della verità mi si stendeva dinanzi inesplorato"</strong></font></em></p>
<p><strong><em><font color="#ff0000"></font></em></strong></p>
<p align="right"><strong><em><font color="#ff0000">Isaac Newton<br />
</font></em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>

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