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	<title>incidenti-stradali-e-aerei &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/incidenti-stradali-e-aerei/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "incidenti-stradali-e-aerei"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 02:45:48 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Caiazzo(Ce)- Schianto fatale con tir sulla provinciale della morte (ex statale sannitica Caiazzo-Caserta): muore Onofrio Mastroianni giovane avvocato ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2798</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 09:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caiazzo (Ce)- Ennesimo schianto mortale sulla provinciale della morte, come da alcuni anni non a tor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3272/2638040109_dfd5e67662.jpg?v=0"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3272/2638040109_dfd5e67662.jpg?v=0" alt="" width="130" height="180" /></a>Caiazzo</strong> (Ce)- Ennesimo schianto mortale sulla provinciale della morte, come da alcuni anni non a <img class="alignright" src="http://www.ottopagine.it/wp-content/uploads/2007/06/incidente-fra-moto-e-camion-3.jpg" alt="" width="180" height="271" />torto viene definita l'ex statale sannitica che da Caiazzo mena verso Caserta. A rimetterci la vita in seguito a un tremendo schianto frontale con un camion proveniente da Piana di Monte Verna, il giovane quanto stimato avvocato <strong>Onofrio Mastroianni</strong><em>(nella foto a sx),</em> originario di Caiazzo ma residente da oltre vent'anni a Dragoni, insieme ai genitori Antonio ed Alessandra Zullo, presso l'abitazione familiare di quest'ultima, ubicata al civico 10 di via Nocelle. L'avvocato si dirigeva verso Caserta a bordo della sua moto BMW 800 che da poco si era regalata, pare in seguito ad un brillante successo professionale, quando, dopo aver superato la curva detta dei Cappuccini, nell'uscire da un successivo tornante, per cause in fase di accertamento, ha iniziato a sbandare, perdendo il controllo del grosso mezzo, dal quale è stato addirittura disarcionato, e continuando la corsa sull'asfalto fino a schiantarsi dopo oltre dieci metri sotto la cabina di guida di un autocarro Iveco Eurostar che invano il conducente ha bloccato non appena si è accorto che da sopra proveniva, pare a velocità sostenuta, il centauro zigzagante<!--more Continua a leggere-->. Inutili i tentativi di soccorsi di alcuni automobilisti di passaggio, che non hanno esitato a invocare l'intervento non solo dell'autoambulanza attrezzata per rianimazione, ma anche dell'eliambulanza, di cui era allo studio il punto di atterraggio quando i sanitari del 118, intervenuti da Caserta essendo già in atto un intervento dell'autolettiga caiatina, hanno capito che per il trentaduenne non c'era più nulla da fare. Se l'intervento dell'ambulanza non è stato tempestivo come lamentato da alcuni presenti, immediato è stato invece l'arrivo dei Carabinieri di Caiazzo, al comando del sempre attento maresciallo AsUps Giuseppe Oliva, e della polizia municipale di Caiazzo, guidata dal maresciallo <strong>Pietro Del Bene</strong> che insieme a un ausiliare si è prodigato per bloccare e quando possibile far defluire il traffico, mentre gli Uomini della Benemerita, insieme ai Vigili del Fuoco giunti poco dopo da Caserta, hanno proceduto ai rilievi finalizzati alla ricostruzione dell'esatta dinamica di un sinistro del quale sicuramente si discuterà per molti giorni, non solo perché secondo alcuni testimoni dichiaratisi oculari il giovane è rimasto a rantolare per diversi minuti prima dell'arrivo dei soccorsi, pare circa mezz'ora dopo l'impatto, ma anche perché, secondo alcuni residenti, nonostante i numerosi incidenti già verificatisi, anche mortali, nel tratto stradale in questione non è mai stato predisposto alcun dispositivo atto ad imporre il rallentamento ai conducenti che spesso sfrecciano all'impazzata. Questo non significa che ciò si sia verificato anche nella fattispecie ma sembra evidente che un'andatura più moderata non avrebbe determinato uno schianto così violento. Il corpo del giovane, infatti, era schiacciato fra il paraurti e il manto asfaltato, ed a lungo hanno dovuto lavorare i soccorritori per estrarlo prima di deporlo nella bara, previo nulla osta dell'autorità giudiziaria. In seguito il personale dell'impresa funebre, che per ironia della sorte era cliente del professionista, ha trasferito la salma presso l'istituto di medicina legale del nosocomio casertano, dove probabilmente sabato sarà effettuato l'esame esterno, in seguito al quale la salma sarà restituita ai familiari che pertanto potrebbero programmare per domenica le esequie, per desiderio dei familiari, presso il cimitero di Alvignano. La ferale notizia si è propagata in un baleno nell'intero comprensorio e in particolare nel caiatino, dove la famiglia è particolarmente stimata anche per l'attività imprenditoriale di ultratrentennale gestione del rinomato caseificio "La Stella" di Santa Maria Campa Vetere. Cordiglio a nome dell'intera comunità e in particolare dell'amministrazione comunale è stato espresso dal sindaco Stefano Giaquinto che ha inteso ribadire i sentimenti di stima per le famiglie Mastroianni e Zullo e in particolare per il giovane professionista, scomparso tragicamente quarant'anni dopo che simile sorte era toccata al nonno paterno e dieci anni dopo che nello stesso posto, pure nell'imminenza della Fiera della Maddalena, un altro centauro ci rimise la pelle. Al cordoglio della civica amministrazione si associa quello della nostra redazione. (Fonte : Teleradio News Caiazzo)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Alife(Ce) porta JELLA a 1^ ed.ne gara ciclistica "GRAN FONDO del VOLTURNO"con la morte di un ciclista. Fuitevenne rà sta città...  ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2683</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 13:59:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alife(Ce)- ALIFE porta JELLA alla I edizione della gara ciclistica &#8220;Gran fondo del Volturno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.granfondodelvolturno.it/immagini/banner.gif" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.granfondodelvolturno.it/immagini/banner.gif" alt="" width="249" height="73" /></a>Alife</strong>(Ce)- ALIFE porta JELLA alla <strong>I edizione</strong> della gara <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.casertanews.it/public/images/ambulanza_good_incidente_20080206131756.jpg" alt="" width="200" height="150" />ciclistica "<strong>Gran fondo del Volturno</strong>" . "<em>Fujtevenne rà stà città ..</em>." Questi i primi commenti di alcuni cittadini alifani che di fronte a quello che doveva essere un lieto evento si é trasformato invece in una tragedia gettando tutta la popolazione dell'alto casertano matesino nel panico e nello sconcerto". <strong>Un ciclista di 41 anni e' stato investito</strong> da un'automobilista alla guida di una Nissan mentre disputava la gara della prima edizione del <a href="http://www.granfondodelvolturno.it" target="_blank">Gran fondo del Volturno</a>. Si tratta di <strong>Ciro D'Onofrio</strong>, imbianchino residente a Barra, in provincia di Napoli. L'incidente e' capitato ad <strong>Alife</strong> e sarebbe avvenuto nei pressi dell' incrocio in via pioppetta dove si trova il semaforo. La dinamica: essendosi staccato dal gruppo, <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.genzianella.com/immagini/foto/ciclismo_strada1.jpg" alt="" width="221" height="120" />l'atleta rimasto da solo (seguito solamente dell'auto della corsa) pensando che la strada fosse stata bloccata dal servizio di sicurezza e di vigilanza straordinario predisposto dagli organizzatori della manifestazione ciclistica, avrebbe proceduto la sua corsa all'incrocio incurante che il semaforo lampeggiasse  rosso. Ma in quel momento sopraggiungeva l'auto sopra citata, che in un batter d'occhio scaraventava via il poveretto. Immediati sono stati i soccorsi, ma inutili per l'atleta morto mezzora dopo il ricovero nell'ospedale di Piedimonte Matese. A questo punto ci si domanda: Il servizio di sicurezza e di vigilanza che fine ha fatto<!--more Continua a leggere-->? Possibile che ci sia stata una tale superficialità di comunicazione? Di fronte alla perdita di vite umane sono tanti gli interrogativi che assalgono le nostre menti...  Certo é che gli inquirenti stanno indagando per fare chiarezza sul caso. La gara, a carattere amatoriale, si articolava su due percorsi che attraversano il territorio della provincia di Caserta. Il percorso del Gran Fondo era di circa 180 chilometri e si snodava attraverso 22 comuni tra cui<strong> Santa Maria Capua Vetere, Capua, Alife, Piana di Monte Verna, Alvignano, Piedimonte Matese, S.Gregorio </strong>e <strong>Castello del Matese</strong>. Ma continuiamo con il racconto di un cittadino alifano ( ci ha chiesto l'anominato e noi lo rispettiamo): "Fuitevenne paesà... in questa zona, ma specie in questo paese proprio non si riesce a combinare nulla di buono...  Come una maledizione, una jella che ci perseguita. Lo dicevo io che qualcosa di strano sarebbe accaduto, me lo sentivo...". "Ci può spiegare un pò meglio a cosa si riferisce?"-gli abbiamo chiesto-"Con gli spiritelli anche se con ironia non si scherza...Il giorno prima che accadesse la tragedia al semaforo in quadrivio pioppetta, si era svolta in serata una manifestazione proprio nella scuola lì vicino, denominata 'scuole aperte al territorio', alla quale tante scuole del territorio vi avevano partecipato presentando i loro lavori. Nel programma della scaletta ad un certo punto della serata era seguita una rappresentazione teatrale durante la quale ad un certo punto della trama teatrale i giovani della scuola rievocavano e poi invocavano scherzosamente gli <a href="http://www.santuariodipreghiera.org/liberacidalmale/satana_demoni_paura_del_diavolo.htm" target="_blank">spiritelli maligni</a> realmente esistiti nella storia tradizionale del Matese. Ora non vorrei che scherzando scherzando qualcosa di vero sia accaduto. Certo é che stì <a href="http://www.ora-et-labora.net/croce.html" target="_blank">spiritelli maligni</a>, un tempo temuti dall'intera popolazione alifana per via delle sventure, fatti strani e di jelle da loro provocate, pare che ancora una volta abbiano colpito. Ci tengo a precisare che non sono superstizioso, ma neanche superficiale, il male però non é da sottovalutare, é uno spirito molto più potente di noi uomini, purtroppo esiste e si insinua dappertutto, servendosi di tanti strumenti per seminare i suoi orrori "." Ma questo che c'entra con la gara ciclistica e con la morte del poveretto?"- gli abbiamo chiesto-"Oh non lo so, certo é che proprio in quella zona circostante,  prima sono stati invocati con ironia gli spiritelli maligni del Matese durante la rappresentazione teatrale appena citata. Poi dopo poche ore si é consumata una tragedia. Un fatto strano sicuramente... Dico solamente che le scuole sono centri di educazione, pertanto devono essere responsabili, bisogna fare molta più attenzione a non diffondere una cultura di dispersione e di superficialità...I giovani sono il futuro, non bambocci imbottiti da montagne di frottole...Ma, dico io,  come li educhiamo questi giovani, a quali valori? Vabbè lasciammo perdere stà cosa...". Gli abbiamo risposto anche noi: "Vabbè lasciamo perdere... sennò...". Dopo qualche minuto di silenzio il simpatico cittadino alifano con tono pacato ci ha domandato il permesso di riprendere parola. Glielo abbiamo concesso perché noi siamo persone molto disponibili. E poi perché ascoltare le esperienze altrui fa sempre bene, ci offrono talvolta vantaggiosi spunti per riflettere, per crescere e per migliorare nelle azioni.  "Ah tanto per essere ancora in tema di ciclismo ve ne racconto un'altra di storia: Tredici anni fa circa (un altro caso il 13...oh vuoi vedere che é tutto vero?!?!?)  chi non ricorda un altro episodio analogo che accadde proprio nella mitica e transennata cittadina alifana chiusa e sbarrata nelle centralissime strade del centro storico persino alla popolazione residente a causa del passaggio del GIRO d' ITALIA? Nel mentre si svolgeva tale passaggio un atleta ciclista che stava partecipando alla gara all'altezza dell'inizio di viale caduti sul lavoro (appena al termine della piazza di Liberazione in direzione verso la Stazione) subì un incidente che poteva costargli la vita ( quella volta però il malcapitato fu miracolato da chissà quale santo...quindi é probabile che nessuno abbia invocato gli spiritelli maligni...)per via di un cane che oltrepassando la barriera transennale, si intrufolò nel bel mezzo della gara, impedendo così il percorso ad un gruppo di atleti che in quel momento sopraggiungevano velocemente. Gli atleti per evitare di investire la bestiola, tentarono una frenata brusca di emergenza. Quest'azione però provocò fra di loro un forte tamponamento tale da perdere completamente l'equilibio e cadere tutti a terra. Alcuni si alzarono immediatamente riprendendo la corsa, altri si ferirono lievemente,  mentre un'altro ciclista in particolare si ferì gravemente, al punto che fu necessario il trasporto immediato al nocosomio di Piedimonte Matese"..."Uè <em>Paesà fujtevenne rà stà città...Alife porta Jella.</em>..!!!" (Articolo a cura della redazione cronaca matesina)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Telese Terme(Bn)- III ed.ne MEMORIAL "CESARE ALTERIO"  24 Luglio- 3 Agosto 2008]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2518</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 14:52:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Telese Terme(Bn) -Anche quest&#8217;anno nell&#8217;estate telesina prenderà il via la terza edizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/Cesare%20Alterio%20ColombaMemorial/AntonioAlterioPremiazione%20Torneo%20memorial.jpg" alt="" width="263" height="145" />Telese Terme</strong>(Bn) -Anche quest'anno nell'estate telesina prenderà il via la <strong>terza edizione</strong> del memorial "<strong>Cesare Alterio</strong>", (<em>nella foto a sx l'edizione precedente del Memorial 2007, Antonio Alterio e i giovani che hanno partecipato al Memorial. Autore foto Andrea Pioltini fotoreporter </em>) evento ormai caratteristico e tanto atteso dalle famiglie,dai bambini ,dai nonni e dai giovani della nostra Telese.Beh si...è proprio il caso di dire tanto atteso; il memorial, anche se nato come conseguenza di una episodio tragico, è un evento che da ormai già tre anni rappresenta un importante momento di aggregazione, caratterizzato dalla gioia di stare insieme nel ricordo di una persona(un amico per molti) che purtroppo non c'è più. L'ass."<a href="http://ilgigantebuono.com/?page_id=2#" target="_self"><strong>IL GIGANTE BUONO</strong></a><strong>"</strong> , un insieme di donne di uomini e soprattutto di giovani, è entusiasta all'idea di regalare ancora una volta la gioia di un momento indimenticabile da portare nel cuore<!--more Continua a leggere-->. Organizzati nuovamente i tornei di calcetto, quest'anno rappresentano una novità i tornei di tennis da tavolo e di calcio balilla. Questi si svolgeranno dal 24 Luglio al 3 Agosto, serata in cui verranno premiati i vincitori delle varie gare. Anche in questa edizione una serata speciale dedicata a tutti i nonni che potranno ballare e cantare con la musica di "Rocco e gli amici del liscio". Per quelle persone coraggiose che hanno voglia di mettersi in gioco e al contempo di divertirsi, invece, per la seconda volta è stata organizzata"La Corrida" uno spettacolo spassoso in cui l'unica regola da seguire è ridere. Protagonisti della serata finale saranno, invece, i bambini grazie all'organizzazione del concorso"Miss e Mister baby Valle Telesina" che vedrà concorrere al titolo bimbi tra i 3 e i 12 anni. Altra importantissima novità,quest'anno, è rappresentata dalla lotteria "<strong><a href="http://ilgigantebuono.com/?page_id=2#" target="_self">Il Gigante Buono</a></strong>",ricca di bellissimi premi. L'estrazione dei biglietti vincenti avverrà nella serata finale della manifestazione. Gioia,allegria,entusiasmo,sorriso...ecco la ricetta magica ed essenziale del memorial "Cesare Alterio". Sono questi elementi,qualità che contraddistinguevano il nostro amico, a rendere questo evento davvero unico. Tanto da istituire il Premio "Cesare Alterio" con il Patrocinio del Comune di Telese Terme che premierà in tre differenti sezioni persone che si sono impegnate e distinte in atti di bontà, solidarietà e aiuto verso i bisognosi. Nella società di oggi,che spesso ci induce a chiuderci in noi stessi,ritrovare i valori dell'amicizia,della solidarietà,dell'amore e dell'accoglienza verso gli altri, ci rende speciali,a volte, diversi.. L'ass."Il Gigante buono" è nata sulla base di questi valori e sulla loro scia percorre quotidianamente il suo cammino. Allora se ti va di vivere un momento unico ed irripetibile,di conoscere nuovi amici e divertirti in modo sano,non perdere l'occasione...ti aspettiamo dal 24 luglio al 3 agosto presso la palestra Foschino in viale Europa.  Telese Terme 28-05-08 (Comunicato dalla redazione stampa e addetti alle Relazioni esterne  <strong>Ferrara Virginia</strong> - Verrillo <strong>Maria Grazia </strong>)</p>
<p><a href="http://ilgigantebuono.com/?page_id=2#" target="_self">Per tutte le info sull'associazione <strong>Gigante Buono</strong>, il programma del 3° Memorial edizione 2008 dedicato al giovane  "Cesare Alterio", aggiornamenti e lotteria, collegarsi al sito dell'associazione (clicca su questa scritta per aprire la pagina)</a></p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Se%20la%20Pace%20ha%20i%20Colori%20Arcobaleno(a%20Cesare%20Alterio).htm" target="_self">Leggi e ascolta: "<strong>Se la Pace ha i Colori Arcobaleno</strong>" (canzone dedicata alla memoria del giovane <strong>Cesare Alterio</strong>)</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[ALIFE(CE)- Ad un anno della tragica scomparsa di "ANNA FUSCO". Ricordo dell'  amico  Gaetano   Cuomo ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2493</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 20:39:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2493</guid>
<description><![CDATA[Alife(Ce), 27 Maggio 2007 - 27 Maggio 2008, ad un anno dalla scomparsa di Anna Fusco (foto 1 a sx)g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/1Anna%20Fusco%2027Maggio07.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/1Anna%20Fusco%2027Maggio07.jpg" alt="" width="167" height="218" /></a>Alife</strong>(Ce), 27 Maggio 2007 - 27 Maggio 2008, ad un anno dalla scomparsa di <strong>Anna Fusco</strong> (<em>foto 1 a sx</em>)giovane donna di Alife scomparsa in un tragico incidente stradale. Il ricordo dell'Amico  <strong>Gaetano Cuomo.</strong></p>
<p>"( di <em>Gaetano Cuomo</em>) Ciao Anna mia carissima... Sono certo che non ti sorprenderai nel leggere (sì, lo so che la stai leggendo!) questa mia lettera perché era una nostra bella abitudine scriverci... Lo abbiamo sempre fatto quando avevamo da scaricarci di dosso quell'eccesso di emozioni, spensierate o disilluse che fossero, ed era un sistema che per noi ha sempre funzionato. E oggi, a distanza di un anno esatto dal giorno in cui sei andata via così all'improvviso, ho ripreso carta e penna per scriverti, come prima, come se nulla fosse cambiato. Ora tu sei lì... lì da Lui: sei nella Sua luce... Ti vedo, sorridente, in compagnia di due angeli, Vincenzo e Alessandro, che giocano con te felici perché ora tocca a loro compiacersi della gioia di averti vicino. Ti sento ridere con loro, finalmente appagata, svelando quella serenità che qui, tra noi, difficilmente sei riuscita ad assaporare, se non per pochi momenti<!--more Continua a leggere-->. Ebbene sì, lo abbiamo sempre riconosciuto: tu stessa eri solita dire che Dio aveva voluto rendere il tuo cammino di vita pieno di ostacoli e difficoltà e sempre in salita, ma tu, con la tua tipica forza d'animo e con quell'energia che ti ha sempre contraddistinto, ti affidavi alla Sua volontà. Dicevi che ad ogni cosa c'era una spiegazione da ritrovare nel disegno che Dio aveva programmato per ognuno di noi e io, quasi deridendoti per queste tue espressioni, solo ora riesco a capire cosa intendevi... Ammiravo questa tua risolutezza, la tua tempra così vitale anche nei momenti più cupi, dai quali eri capace di uscire con forza e, nello stesso tempo, di alleviare anche il dolore di chi, in quei momenti, soffriva per te. E sono certo che se potessi rispondere a quella domanda che tutti noi ci poniamo da un anno in qua, a quel «perché è successo?», mi sembra di avvertire la tua voce che ci risponde, sorridente e ironica come solo tu riuscivi ad essere, che ora è quello il tuo posto e che ci hai solo preceduto E a noi che siamo rimasti qui nel dolore, grazie al ricordo che conserviamo di te, riusciamo a trovare in te quella luce che ci guida nell'oscurità, quell'eterno sorriso che riesce a farci rialzare nelle occasioni tristi, quel gran cuore che prega incessantemente Dio per tutti noi... Sì, proprio quel tuo stesso cuore smisurato e sempre dischiuso a tutti, ma che forse era troppo inquieto per fermarsi in mezzo a noi e che solo adesso ha trovato la pace, perchè riposa in Lui. E la tua consolazione solo adesso si è compiuta ed è perfetta. <strong>Dolce Anna</strong>... tu forse nemmeno sapevi quanto ha significato per noi averti incontrata sul nostro cammino: sei sempre stata come una lampada splendente per tutti noi. San Luca, in un brano del suo Vangelo, ci porta proprio l'esempio della lampada: dice che chiunque abbia una lampada accesa di notte, non tende a coprirla con un vaso o a riporla sotto un letto, bensì la pone in alto, come un candeliere, affinché chi entra nella stanza ne sia illuminato... Tu questo eri per tutti noi: la luce dell'Amicizia con l'iniziale maiuscola, nel bene e nel male, nel bisogno e nei momenti sereni... sempre! Da parte mia, ti ricorderò sempre come tu sai, senza dare definizioni perché sarebbe troppo difficile sintetizzare il nostro forte e reciproco attaccamento con delle parole. Cosa non avevi in te, mia dolce Anna, che non mi hai donato a piene mani: il sorriso, la gioia per la vita, la capacità di sorprendere, l'intelligenza e l'ingegnosità, ma, soprattutto l'abilità di amare... Eri una vera artista e in tutto eccellevi: la grazia che era in te si svelava dalla punta della matita che spesso amavi tenere tra le dita: quanti disegni, quanti ritratti e quanti quadri incompiuti, ma comunque belli. L'amabilità che portavi dentro traspariva anche dalla tua voce, calda e rassicurante, tipica di una donna forte, anche se forse, lo eri molto di più in apparenza che in sostanza... Ti ricordi, Asia, come ti chiamavano tutti, quando andavamo in giro in tournee? Tina Turner, Anastacia, Cher... nomi di grandi dive, come eri tu...perchè tu lo eri: sì, eri una diva... in tutto! Lo eri anche quando sorseggiavi, in quella tua grande tazza bizzarra, il caffè che, come me, amavi tanto e che tanti anni fa, quando entrambi decidemmo di affrontare il "metodo Scarsdale", stabilimmo insieme di gustare senza zucchero per sempre! Quando penso a quante ne abbiamo passate insieme, sono capace di perdermi in quei dolci ricordi per ore... Insieme abbiamo accumulato oggetti, esperienze, idee ed emozioni... Era il nostro modo di lasciare il segno nelle persone che incontravamo, quasi come se avessimo voluto far sì che il mondo intero ci conoscesse, ovunque andavamo... E, in fondo, ci siamo riusciti! Quanti incontri, vero? Belli e brutti... Quanta gente, sconosciuta e amica abbiamo incontrato. Eravamo sempre al centro di ogni evento mondano: ci hanno sempre invitato, tutti, dal "principe al poverello" perché noi riuscivamo a trasmettere energia in ogni posto. Abbiamo sempre sfondato, ovunque... vero, Anna? Siamo riusciti a farci amare da tutti forse proprio perché ovunque e con chiunque eravamo "noi stessi". E per questo dono abbiamo ringraziato sempre Dio, insieme... Noi eravamo sempre quelli considerati anticonformisti e originali e siamo sempre stati ammirati (e un po' anche invidiati) per la nostra modernità di pensiero, per la nostra tolleranza tipica, me lo permetterai, delle persone intelligenti e diametralmente opposta alla maggior parte dei cervelli ristretti che ci hanno sempre circondato. Ricordi quante volte, compiangendoli, abbiamo sorriso di loro? Da un anno, è innegabile, per me non è più la stessa cosa. Ma andrò avanti, perché tu sei sempre con me. Di te, dolce Anna, porterò sempre avanti quegli ideali di generosità, spontaneità ed energia che ti hanno sempre contraddistinto, quella tua audacia nel rischiare, senza mai dire no... quel nostro amare l'avventura, in ogni sua forma. Ricordi le notti di Napoli? Quanti spaventi, ma quante risate! Da veri incoscienti, pensandoci col senno di poi... Ti ricordi la mia vicina, quella di fronte al mio palazzo che ci diede un chilo di fior di farina per le crepes, credendo che tu fossi mia moglie e che eri incinta? E la signora che t'incollò il tacco e c'invitò nel suo basso a Spaccanapoli per un bicchiere di vino? E quella volta che mi venne quella febbre altissima e tu, con Francesco, sei venuta ad assistermi? Ricordo che non ti facesti nessuno scrupolo nel salire in sella a quel mio vecchio Sì della Piaggio e correre alla farmacia notturna di piazza Garibaldi, senza conoscere Napoli e, soprattutto, senza aver mai guidato un motorino! Ti ringrazio ancora... Quante storie ancora potrei raccontare, centinaia di migliaia, sicuro... I nostri viaggi, i nostri sabati fatti di musica e lustrini... Quanti posti abbiamo conosciuto insieme, vero? Se fossi stata ancora qui, quanti ancora ne avremmo visti e, come sempre, avremmo riso di noi stessi come due fanciulli! Ecco, questa è un'altra cosa che ci accomunava: la nostra natura di eterni giovinetti che ci caratterizzava nei momenti più sereni. Ricordi quando io avevo 10 anni e tu 16 e andavamo a fare quelle lunghe passeggiate al fiume a cogliere le ortiche per i nostri shampoo casalinghi? E i nostri impacchi di patate e cetrioli per il rossore degli occhi? Mitici, davvero!<br />
Quanto mi manca quella tua voglia di fare, quel tuo intelletto curioso, sempre pronto e aperto, che <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/anna%20fusco%202.JPG" alt="" width="179" height="146" />forse io solo, quando t'impuntavi, riuscivo a farti ragionare. Quante volte, infatti, Giovanna mi chiedeva d'intervenire nelle vostre immancabili, piccole discussione quotidiane, chiedendomi di farti ragionare... E tu mi davi ascolto, come sempre ne davo io a te, perchè sapevi che ciò che usciva dalle mie labbra era dettato da sincerità e sapevi che ogni cosa che ti dicevo, anche quando succedeva che alzavamo la voce, lo dicevo per il tuo bene... Come tu hai fatto sempre per me. A differenza di tutti noi, però, tu avevi un pregio innato, congenito, che ti distingueva in mezzo agli altri: la tua radiosa e contagiosa ilarità che hai sempre donato, gratuitamente, a tutte le persone che incontravi... E per questo che tutti ti hanno amato... Non si poteva fare altrimenti; solo chi ti ha conosciuto davvero, come me, riesce a comprendere in pieno queste mie parole. Eri desiderata da tutti, proprio per il tuo fare piacevole festoso, per la tua amabilità, per la tua immensa generosità, anche quando non potevi. Pochi avevano un cerchio di amicizie così ampio (ricordi quando ti prendevo in giro dicendo: "Anna: dalle Alpi alle Piramidi" ?): le persone cui volevi bene erano talmente tante che nemmeno io, tuo amico da sempre, a volte non ricordavo. Hai offerto sempre a tutti la tua amicizia vera, spensierata. Riuscivi a ricordarti sempre di tutti, forse perchè da ognuno sapevi tirare fuori il meglio, anche da chi quel "meglio" lo aveva talmente celato in fondo all'animo che sembrava quasi non averlo. Era una tua grande dote, questa, per la quale, però, dai più cattivi ricevevi tanta, tantissima invidia. Anche se tu mi dicevi sempre di no, quasi come se non avessi voluto accettare mai questo genere di discorso.<br />
Solo io e pochissimi altri al mondo possiamo dire quanto il tuo animo è stato limpido e puro... Eri sempre pronta e disponibile, soprattutto nelle difficoltà: la porta della tua casa, insieme con quella del tuo cuore, erano sempre aperte, a tutte le ore... A volte mi chiedevo come facevi ad avere sempre <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Anna%20e%20Gaetano.JPG" alt="" width="132" height="176" />la battuta pronta per tutti: sempre pronta a calmare anche i più scatenati, a zittire gli stupidi, a lasciare a bocca aperta quelli che volevano servirsi di te! Quante volte ci siamo difesi a vicenda dalle meschinità di questa società? Ebbene sì, io e te che conoscevamo l'uno dell'altra ogni recondita emozione, ogni più remota esperienza di vita... (<em>foto 2 a dx: Gaetano ed Anna</em>) Chi meglio di noi avrebbe potuto, vicendevolmente, soccorrere e custodire l'altro dalle grinfie della perfidia umana? Mai a nessuno facevi pesare quando eri pensierosa, sapevi sorridere anche nel dolore: tutti sapevano che Anna c'era sempre... E questa tua bella lezione rimarrà per sempre! Anche quel 27 maggio 2007 fu una giornata intensa, così come lo è stata tutta la tua vita fino a quel giorno... Poche ore prima c'eravamo salutati e mi avevi invitato a venire con voi, ma tu, al mio rifiuto dovuto alla stanchezza di quella domenica, stranamente non volesti insistere... Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo, quella tragica fatalità... L'inutile corsa in ospedale e l'inutile tentativo di strapparti a una morte che, nel giro di un paio di mesi, eri già riuscita a piegare una volta, ma che alla seconda occasione è stata più forte di te... Per me, per tutti i tuoi amici, per i tuoi familiari, da quel giorno la vita è cambiata. Ma tu resti in ognuno di noi e noi lo sappiamo. E qual è l'insegnamento che ci hai dato? Cosa hai fatto per rimanere in ognuno di noi? Niente: ci hai solo fatto capire che la vita va vissuta in pienezza e il tempo che ognuno di noi ha a disposizione deve essere intriso d'amore... E questo, al giorno d'oggi, non è poco! Tu ci hai insegnato a non "lasciarci vivere", a non farci sballottare da chi urla più forte... Ci hai insegnato che la vita è adesso ed è straordinaria già per il fatto stesso di essere vissuta; ci hai ricordato quanto ogni giornata sia, in sé, un capolavoro, con i suoi piccoli gesti quotidiani di gentilezza e di amore; ci hai insegnato ad essere noi stessi, in ogni frangente, ed essere UNICO come unica sei stata tu... Dicevi sempre che se anche avessi saputo che il mondo sarebbe finito l'indomani, non avresti esitato a piantare un seme oggi... E questo è il tuo sublime insegnamento che io giammai lascerò cadere nel vuoto... non lo cesserò di ricordare mai, così come mai potrò dimenticare te, Angelo della semplicità... dea dell'Amore! Con la mia amicizia di sempre e con il mio affetto per sempre. <strong>Gaetano</strong>". ( di <strong>Gaetano Cuomo</strong> Alife- Caserta, 27 Maggio 2008 )</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)- Incidente sulla Ex Statale 158 nei pressi di ponte Margherita. Ferite tre persone di Alife, Caiazzo e Piedimonte M.]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2373</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 14:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alife(Ce)- Tre persone sono rimaste coinvolte in un brutto schianto verificatosi nel primissimo pome]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Auto%20dei%20Carabinieri%20sul%20luogo%20dell'incidente.jpg" alt="" width="230" height="153" />Alife</strong>(Ce)- Tre persone sono rimaste coinvolte in un brutto schianto verificatosi nel primissimo pomeriggio di sabato 10 maggio quasi all'altezza dell'incrocio fra la strada provinciale cosiddetta della Bonifica e l'ex statale sannitica 158, nei pressi del Ponte "Margherita". Nello scontro, a quanto pare conseguito a un mancato rispetto della precedenza, sono rimasti lievemente feriti i tre occupanti le due utilitarie, praticamente distrutte: uno di Alife, uno di Caiazzo e un terzo originario di Piedimonte Matese ma a quanto pare residente a Sant'Agata dei Goti. Sul posto, insieme all'ambulanza, allertata dagli automobilisti e prontamente giunta dal vicino nosocomio di Piedimonte Matese, si sono precipitati i Carabinieri <!--more Continua a leggere-->comandati dal Capitano <strong>Salvatore Vitello</strong>, ai quali, dopo aver proceduto alle formalità di rito, ai rilievi e alla liberazione della strada, compete l'espletamento delle indagini finalizzate a individuare esattamente le responsabilità, in parte imputate anche al manto stradale e più in generale alla pericolosità delle arterie che collegano l'alto casertano col resto della provincia, spesso trasformate in proscenio di incidenti, purtroppo anche mortali. (Fonte: TeleradioNews)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Pontelatone(Ce)- Schianto, muore ex pugile di Alvignano. ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2132</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 11:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Costole fratturate per il presidente della Comunità Montana Raffaele De Marco (nella foto) , tratte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="244" src="http://www.studafech.com/soccorso/images/soccorsoincidente244.jpg" height="183" style="width:190px;height:148px;" /><img border="0" align="right" width="183" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Raffaele%20De%20Marco%20Sindaco%20Piana%20Monte%20Verna.jpg" height="260" style="width:97px;height:142px;" />Costole fratturate per il presidente della Comunità Montana <strong>Raffaele De Marco</strong><em> (nella foto)</em><strong> </strong>, trattenuto in osservazione per timore di ulteriori complicazioni; 30 punti al capo per la nuora e fratture agli arti per il figlio. Miracolosamente illese le altre due occupanti del sedile posteriore.  <strong>Pontelatone</strong>(Ce)- Un incidente automobilistico dall'esito mortale e con vari feriti si è verificato nella tarda serata di domenica lungo la strada provinciale che da Piana di Monte Verna mena a Capua, fra il ristorante "Madama" e l'antica chiesetta di Barignano, dove una Fiat Punto proveniente da <strong>Alvignano</strong> è andata a schiantarsi frontalmente contro la BMW condotta da <strong>Giovanni De Marco</strong>, primogenito del presidente della Comunità Montana "Monte Maggiore" e sindaco di Piana di Monte Verna, Raffaele, che rincasava con la moglie Marianna Ragazzino, la nuora Mena Longo e la nipote di pochi anni. Ad avere la peggio il conducente della Fiat, <strong>Adriano Offreda</strong> di Alvignano, trentanovenne, morto probabilmente sul colpo in seguito al tremendo schianto<!--more Continua a leggere -->, a quanto pare dovuto allo sbandamento dell'auto, che pare abbia affrontato contro mano ed a velocità troppo sostenuta la serie di insidiosi tornanti che caratterizza il tratto di strada, dove in passato già si sono verificati altri incidenti con dinamica pressoché analoga. Adriano Offreda era molto noto ed apprezzato nell'intero comprensorio per i suoi trascorsi da boxeur, anche piuttosto affermato, fioraio ed attuale pizzaiolo presso il ristorante caiatino "Taverna degli Amici", ma anche per il suo carattere gioviale ed aperto, sebbene qualcuno abbia malignato circa un presunto stato alticcio al momento dell'impatto che però, secondo altre indiscrezioni, sarebbe stato escluso dallo stesso rapporto dei Carabinieri, ai quali compete anche l'esatta ricostruzione del sinistro. Con gli uomini della Benemerita sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco, che hanno dovuto liberare i corpi martoriati dalle lamiere in cui erano rimasti intrappolati, e i sanitari del servizio di emergenza territoriale (118) che, constatata la gravità della situazione, hanno accompagnato al pronto soccorso dell'Ospedale civile di Caserta l'autista, suo padre e sua moglie, con ferite e traumi rispettivamente agli arti inferiori, al costato ed al capo. Miracolosamente illese, invece, grazie alla robustezza dell'abitacolo, altre due donne che viaggiavano sul sedile posteriore della grossa BMW: la madre dell'autista, Mariannina Ragazzino, e la figlioletta di pochi mesi. Ben trenta punti sono stati necessari per suturare le profonde e numerose lesioni al capo della signora Longo, originaria di Castel di Sasso, dove è anche consigliere comunale e da dove pare rientrasse il gruppo, ma ancora più preoccupanti sono apparse le condizioni di Raffaele De Marco, non tanto per alcune costole fratturate quanto per temibili complicazioni, che ne hanno suggerito il ricovero fino a martedì. Più "fortunato", invece, è stato suo figlio, per il quale, secondo attendibile fonte, nottetempo era stato paventato l'intervento per una frattura multipla composta al calcagno, rinviato per mancanza di un'équipe chirurgica ma escluso in mattinata perché non necessario, tanto da essere stato dimesso lunedì insieme alla moglie. Per tutta la notte al nosocomio casertano è stato un andirivieni di familiari, amici, estimatori e conoscenti in apprensione per le persone infortunate, ma in particolare ha confermato la sua vicinanza al sindaco ed a tutta la famiglia il fidato vicario Raffaele Santabarbara, che è rimasto finché non è stata esclusa qualunque complicazione accanto a De Marco, apparso visibilmente prostrato, non tanto per le condizioni sue e quelle dei propri familiari, quanto per aver appreso che purtroppo per l'autista della macchina investitrice non c'era più niente da fare. Offreda lascia la moglie, originaria di Caiazzo, e due figlioletti in tenera età. Gli amministratori, dipendenti e numerosi residenti nel Comune di Piana di Monte Verna, Caiazzo, Castel di Sasso e della stessa Comunità Montana esternano attraverso queste colonne tutta la propria vicinanza alle famiglie De Marco, Ragazzino, Longo e, naturalmente, Offreda. (Fonte: Agenzia Teleradionews Caiazzo)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)- Violento impatto tra due autovetture, muore donna di 69 anni di Alife]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2097</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 11:36:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ALIFE(Ce)- La ‘Benevento-Caianello&#8217; continua a mietere vittime. Un nuovo, tragico incidente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="480" src="http://www.nel-web.it/wp-content/uploads/2007/10/incidenti.jpg" height="266" style="width:196px;height:144px;" />ALIFE</strong>(Ce)- La ‘<strong>Benevento-Caianello'</strong> continua a mietere <img border="0" align="right" width="510" src="http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/croce-rossa-3_190.jpg" height="382" style="width:132px;height:120px;" />vittime. Un nuovo, tragico incidente si è verificato ieri esattamente nel tratto della superstrada che cade in territorio del comune di <strong>Castelvenere</strong>, dove una vettura Fiat Punto si è scontrata con una Mini Cooper alla cui guida si trovava un agente penitenziario di Tocco Caudio, <strong>Cosimo Loia</strong>, 36 anni, rimasto ferito ma non in maniera grave: ne avrà per circa 30 giorni di guarigione presso l'ospedale Fatebenefratelli di Benevento. Ben più gravi invece le conseguenze dello scontro per i due occupanti la ‘Punto', guidata dal 66enne <strong>Antonio Conte</strong>, di Alife, rimasto gravemente ferito e ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale Rummo di Benevento; è invece morta sul colpo la moglie, <strong>Fiorentina Zullo</strong>, 69 anni, per la quale i soccorritori nulla hanno potuto se non constatarne la morte avvenuta proprio in conseguenza del violento impatto tra le due automobili<!--more Continua a leggere -->.<br />
Sul luogo dell'incidente si sono portati la polizia stradale, le ambulanze del 118, i Vigili del fuoco, il magistrato di turno, il sostituto procuratore Cecilia Annecchini. Il medico legale, Fernando Panarese, eseguirà oggi pomeriggio la visita esterna sul cadavere della sfortunata donna.<br />
Restano da stabilire le modalità dell'incidente, la cui ricostruzione è affidata ovviamente alla Polstrada di Benevento: molto probabile, comunque, che alla base dell'impatto ci sia stata la pioggia battente caduta in abbondnza nelle ultime ore sul territorio sannita. (Fonte: redazione cronaca matesina)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[San Marco Evangelista(Ce)-Incidente stradale, muoiono due fratelli e 4 restano feriti su tratto casertano A1]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1927</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 15:47:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ San Marco Evangelista(Ce)- ( di Nunzio De Pinto) Tragico incidente stradale ieri mattina a circa 6]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="right" width="351" src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_incidente.jpg" height="255" style="width:197px;height:132px;" /> <strong>San Marco Evangelista</strong>(Ce)- ( di <em>Nunzio De Pinto</em>) Tragico incidente stradale ieri mattina a circa 600 metri dall'ingresso dell'area di servizio San Nicola Est, in direzione Roma dell'autostrada A1. A seguito di un tragico tamponamento sono decedute due fratelli, entrambe di <strong>San Marco Evangelista</strong>, di settantuno e cinquantacinque anni, mentre altre quattro sono state ricoverate, alcune in gravi condizioni, presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. I feriti sono stati sottoposti ad una serie di accertamenti diagnostici e di laboratorio per scongiurare eventuali emorragie interne. <!--more Continua a leggere-->La dinamica dell'incidente, che ha bloccato per diverse ore il tratto autostradale A1 in direzione Nord per diverse ore, è ancora in fase di accertamento da parte degli uomini del distaccamento Nord agli ordini del sostituto commissario di P.S. Angelo Terranova. Sembra, comunque, che l'auto sulla quale viaggiavano i due cittadini di San Marco Evangelista, una Renault Clio, per cause non ancora accertate, é stata tamponata da un pulmino Fiat Ducato attrezzato anche per il trasporto persone. Nell'urto, particolarmente violento, i due uomini sono morti sul colpo. Sul posto sono immediatamente intervenuti la Polstrada e le ambulanze del 118, queste ultime hanno fatto la spola con il nosocomio cittadino per il trasporto dei feriti. I deceduti sono due fratelli entrambi con interessi nel comparto della macellazione di carne bovina. Si tratta di Monaco Mauro, nato il 15.01.1953, residente in via Gramsci 27, coniugato con la signora Marianna Filomena. Una decina di anni orsono un figlio morì per overdose nei pressi del cimitero cittadino. L'altro deceduto è il fratello Monaco Antonio, classe 1937, abitava in via Gramsci nr. 28, vedovo della signora Di Palo Maria e padre di due maschi e due femmine. La loro morte ha sconvolta la tranquilla cittadina alle porte di Caserta, dove i fratelli Monaco era stimati da tutti. Appena la notizia si è diffusa in città, decine di parenti ed amici dei due fratelli si sono recati a rendere omaggio ai familiari che non si capacitano sul perché della tragica morte. Saranno le indagini della Polizia Stradale a chiarire l'esatta dinamica del tragico impatto nel quale i due congiunti hanno tragicamente perduto la vita e che nessuno, purtroppo, potrà più restituire alle famiglie. (Articolo a cura del giornalista <em><strong>Nunzio De Pinto</strong></em>)<br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Faicchio(Bn)- Dieci anni dalla tragica scomparsa di d. Sergio Sergi. E' ora di fare chiarezza]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1924</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 15:19:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Faicchio(Bn)- A dieci anni dalla scomparsa di Don Sergio Sergi, il prof. Vincenzo Sergi, padre della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="156" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/donsergio_libro.jpg" height="220" style="width:141px;height:193px;" />Faicchio</strong>(Bn)- A dieci anni dalla scomparsa di Don <strong>Sergio Sergi</strong>, il prof.<strong> Vincenzo Sergi</strong>, padre della vittima, getta una luce di verità sul delitto ricostruita attraverso testimonianze e documenti. E' un dovere civile di chi conosceva il prelato far si che venga fatta chiarezza sui mandanti, i complici e i motivi della barbara uccisione. Chi sa deve parlare! Altrimenti non potrà che morire di rimorsi e pagherà dinanzi al tribunale supremo<!--more Continua a leggere-->.</p>
<p>Info: <a href="http://giovannipalmieri.blogspot.com/">http://giovannipalmieri.blogspot.com/</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Presto fiction della Rai sulla storia di Gianfranco Paglia]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1781</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 14:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ CASERTA - ( di Nunzio De Pinto)Nel piano di produzione delle fiction del 2008, approvato ieri dal ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/PAGLIA%20GIANFRANCO%20di%20Caserta.jpg"><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/PAGLIA%20GIANFRANCO%20di%20Caserta.jpg" height="426" style="width:156px;height:199px;" /></a> CASERTA</strong> - ( di <em>Nunzio De Pinto</em>)Nel piano di produzione delle fiction del 2008, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione della RAI, c'é anche la storia di <strong>Gianfranco Paglia</strong> <em>(nella foto a sx),</em> l'ufficiale paracadutista, casertano d'adozione, ferito gravemente in Somalia nel 1993 e oggi costretto su una sedia a rotelle. Il Consiglio di Amministrazione della RAI ha deciso da tempo di dare ampio spazio ai progetti ispirati alla cronaca. La fiction sarà prodotta dalla Good Time e la sua messa in onda su Raduno è prevista per l'anno prossimo. Il film tv sulla vicenda del Capitano Paglia, attualmente in servizio presso la <strong>Brigata bersaglieri</strong> "<strong>Garibald</strong>i", al cui vertice c'è il <strong>Generale Vincenzo IANNUCCELLI</strong>, si intitolerà "Le ali" (chiaro riferimento al paracadute ed al fregio che indossano i parà sulle loro divise e tute mimetiche) e sarà scritto e diretto da <strong>Andrea Porporati</strong>. <!--more Continua a leggere-->Era il 2 luglio del 1993 quando Gianfranco Paglia, sottotenente della Folgore, rimase coinvolto a Mogadiscio, al checkpoint Pasta, nell'attacco sferrato da un gruppo di miliziani somali. Nell'agguato morirono tre militari. I caduti, tutti giovani ventenni, furono il Sottotenente Andrea Millevoi dell'8^ reggimento "Lancieri di Montebello, il sergente maggiore incursore Stefano Paolicchi del 9° battaglione d'assalto paracadutisti "Col Moschin" e il paracadutista Pasquale Beccaro del 186° reggimento paracadutisti "Folgore".  Tra i 29 feriti, il più grave risultò il Sottotenente Gianfranco Paglia, di Sesto San Giovanni ma casertano da sempre, il quale prima del servizio di leva come allievo ufficiale era un ottimo portiere della squadra di calcio dell'Audax di Capua. Gianfranco venne colpito mentre tentava di recuperare i feriti. Riuscì a metterne in salvo 4, poi un proiettile lo ha raggiunto ai polmoni, uno al braccio, il terzo alla schiena. (Articolo a cura del giornalista casertano <strong>Nunzio De Pinto</strong>)<br />
Pubblicatod a red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)- Schianto, muore dopo 2 giorni di agonia il povero Virgilio RAO]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1723</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 18:30:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alife (Ce)- E&#8217; dededuta a seguito di un sinistro stradale avvenuto ieri, il signor Virgilio R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="400" src="http://www.comuni-italiani.it/imco/061/002/mura.jpg" height="300" style="width:215px;height:122px;" />Alife </strong>(Ce)- E' dededuta a seguito di un sinistro stradale avvenuto <img border="0" align="right" width="125" src="http://www.telecaprinews.it/foto/autombulanza.jpg" height="94" />ieri, il signor <strong>Virgilio Rao</strong>, era nato ad Alife il 23 giugno del 1950 ed era residente in via Mura Romane. L'uomo è stato trasportato, dopo lo schianto avvenuto insieme alla moglie <strong>Hanna Pikula</strong>, originaria dell'Ucraina lo scorso sabato poco prima di mezzogiorno lungo la strada interna che da <strong>Piedimonte Matese</strong> porta ad Alife, dall'ambulanza locale, all'ospedale civile di Piedimonte Matese dove è stato operato d'urgenza e ricoverato successivamente nel reparto di rianimazione dello stesso nosocomio in prognosi riservata. Ma il poveretto non ce l'ha fatta, è morto oggi per le gravi ferite riportate nel nosocomio matesino, per un arresto cardiocircolatorio irreversibile. Nulla da fare per lo sfortunato, nonostante l'impegno dei medici di turno che hanno fatto di tutto per cercare di salvargli la vita, il poveretto è deceduto alle 13.45 circa della giornata di ieri. Un brutto colpo perla famiglia che invece avevano sperato fino alla fine che il poveretto si salvasse e riuscisse a tornare a casa. <!--more Continua a leggere-->Purtroppo non è stato così, l'uomo ha lasciato la famiglia per sempre, ma resterà loro accanto per amarli e proteggerli da un'altra dimensione. La dinamica ed i rilievi di rito sono ancora al vaglio della polizia municipale di Alife, il corpo del poveretto è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell'ospedale San Sebastiano e Sant'Anna di Caserta in attesa di una visita medico legale. <em>(Fonte: Comunicato stampa da redazione prov.cronaca  Alto Casertano-Matesino &#38; d)</em></p>
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<title><![CDATA["Il troppo storpia", il Comune di Giugliano ha aderito alla campagna dell'Asl Na 2 per la sicurezza stradale contro alcol, droghe, velocità e a favore del casco]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1704</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 14:58:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1704</guid>
<description><![CDATA[Giugliano(Na)- Un numero verde ed una campagna di informazione per la prevenzione dei comportamenti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/manifesto%20caschi.JPG"><img border="0" align="left" width="400" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/manifesto%20caschi.JPG" height="742" style="width:118px;height:145px;" /></a>Giugliano</strong>(Na)- Un numero verde ed una campagna di informazione per la <img border="0" align="right" width="400" src="http://www.internapoli.it/public/fotoarticoli/9182_Taglialatela.jpg" height="344" style="width:156px;height:118px;" />prevenzione dei comportamenti scorretti alla guida come alta velocità, alcol, droghe e stanchezza. (clicca sopra immagine per ingrandiree il manifesto) Il Comune di <strong>Giugliano</strong>, insieme con altri 5 comuni, ha aderito alla campagna sociale promossa dall'Asl Na 2, finalizzata a convogliare energie ed iniziative sulla sensibilizzazione dei giovani ai temi della sicurezza stradale. In Campania, infatti, in base ai recenti dati ISTAT, il 90 per cento degli oltre 9000 incidenti stradali che si verificano ogni anno è determinato dal comportamento scorretto del conducente. Alta velocità, assunzione di alcol e droghe, stanchezza sono i principali fattori che causano incidenti coinvolgendo in particolare i più giovani: in Italia circa il 30 per cento degli incidenti mortali coinvolge giovani compresi in una fascia di età tra i 15-29 anni. "Sensibilizzare i giovani al rispetto delle regole è un obiettivo importante che puntiamo a centrare anche con il lavoro dell'Osservatorio permanente sulla criminalità, attivato assieme alle forze dell'ordine, alle associazioni, alle scuole e alle parrocchie", dice il sindaco <strong>Francesco Taglialatela <!--more Continua a leggere--></strong><em>(nella foto a dx)</em><strong> </strong>. "L'intervento punta a svilupparsi su un percorso che ha visto come prima fase la firma di un protocollo di intenti con l'Asl Napoli 2 - dice l'assessore alla sicurezza urbana, <strong>Domenico Taglialatela</strong>- mentre l'avvio della fase operativa viene ora segnato da una campagna affissioni". Il messaggio dei manifesti colorati affissi in città è chiaro: "Il troppo storpia". L'iniziativa si propone di evidenziare ai giovani la pericolosità del guidare dopo aver assunto stupefacenti o alcool e del rischio connesso alla velocità. I manifesti promuovono il numero verde 800 433 111 del Servizio Alcologia, mediante il quale si possono avere informazioni sulle conseguenze date dall'assunzione di alcol, che anche in piccole quantità è in grado di modificare la percezione di chi guida. Gli effetti principali sono: capacità visiva ridotta, diminuzione dell'attenzione, sonnolenza, euforia e allungamento dei tempi di reazione.    <strong>Giugliano, 4 febbraio 2008</strong> .(Comunicato da Ufficio Staff Sindaco  <strong>Tonia Limatola</strong> )<br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Santa Maria Capua Vetere(Ce)-Bimbo di 5 anni schiacciato da un cancello]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/12/28/santa-maria-capua-veterece-bimbo-di-5-anni-schiacciato-da-un-cancello/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 15:02:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sta indagando sulle presunte responsabilità]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="160" src="http://qn.quotidiano.net/2007/12/26/56618/images/5659-ambulanza%20notte.jpg" height="140" />La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sta indagando sulle presunte responsabilità di coloro che hanno concorso nella tragedia accaduta, con la morte di Pasqualino Damasco, schiacciato da un cancello privo dei ganci d sicurezza. Gli inquirenti, infatti, sono interessati ad analizzare le responsabilità di chi si è occupato dell'allestimento del cancello, fino a chi si trovava vicino alla vittima quando è accaduto il fatto. Per il momento le persone indagate sono due. Inoltre, sono stati sequestrati degli atti al Comune di Santa Maria Capua Vetere. <!--more Continua a leggere--></p>
<p>(Segue articolo correlato) Un bambino di 5 anni è morto schiacciato da un cancello a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Secondo quanto riferiscono i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, il cancello metallico scorrevole era posto all'ingresso del condominio dove il bimbo abitava con la sua famiglia; il cancello era predisposto per l'apertura elettrica ma al momento risultava azionabile solo manualmente. Il piccolo è stato portato all'ospedale «Melorio» di Santa Maria Capua Vetere, ma non c'è stato niente da fare.<br />
Successivamente la salma è stata trasportata all'istituto di medicina legale di Caserta per ulteriori accertamenti medico-legali. Dalle prime indagini eseguite dai carabinieri sono emerse numerose carenze circa la messa in sicurezza dell'impianto, quali l'assenza di dispositivi di arresto di fine corsa in apertura e di rete metallica di protezione. Ora si cerca di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e le responsabilità di chi ha effettuato la posa in opera della struttura. L'area interessata è stata sottoposta a sequestro.(Fonte: QUotidiano.net)</p>
<p>Pubblicatod a red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[MORETTO (AN): “Fabiola Di Capua e Maria Rosaria De Leva sono due morti annunciate”]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/12/28/moretto-an-%e2%80%9cfabiola-di-capua-e-maria-rosaria-de-leva-sono-due-morti-annunciate%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 14:51:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Napoli- &#8220;Fabiola De Capua e Maria Rosaria De Leva sono vittime annunciate di questa nostra dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b><img border="0" align="left" width="400" src="http://www.internapoli.it/public/fotoarticoli/9343_ScenaIncidente.jpg" height="292" style="width:225px;height:131px;" />Napoli<em>- "Fabiola De Capua e Maria Rosaria De Leva sono vittime annunciate di questa nostra disastrata città"</em></b> - ad affermarlo è il Consigliere di Alleanza Nazionale, <b>Vincenzo MORETTO</b>, a proposito della morte della giovane insegnante deceduta il 22 dicembre 2006 per la caduta di un palo della luce in Via Caracciolo, e di Maria Rosaria De Leva investita ed uccisa alla vigilia di Natale da una moto pirata in via Brin - <b><i>"Sono trascorsi 365 giorni dalla morte non accidentale delle due donne ed in quest'anno sono decine le vittime della strada e dell'incuria e superficialità di funzionari e politici nostrani. Come è possibile"</i></b> - si chiede Moretto - <b><i>"che sulle arterie cittadine a scorrimento veloce, come, appunto, il tratto di strada che da San Giovanni a Teduccio giunge sino allo stadio San Paolo, non siano mai stati installate opere per rallentare l'andatura veloce delle autovetture ? <!--more Continua a leggere-->Dagli incassi delle multe, l'amministrazione comunale deve, per legge, investire il cinquanta per cento in opere di prevenzione e sicurezza stradale. Ma ciò non mi sembra che sia stato fatto o, per lo meno, non sulle arterie più pericolose. Via Cristoforo Colombo, via Marina, via Alessandro Volta, e giù fino al Corso San Giovanni a Teduccio hanno fatto registrare più di un decesso ma nulla è stato fatto per rendere il percorso più sicuro. Queste morti ricadono tutte sulla coscienza degli amministratori e dei funzionari comunali. Cosa dire poi"</i></b> - prosegue incalzante il consigliere di Alleanza Nazionale - <b><i>"degli oltre 10.000 lampioni della città sui quali occorre intervenire in via precauzionale per evitare i rischi legati alla corrosione del tempo e della ruggine e per impedire che un'altra "Fabiola" muoia travolta da uno di essi ? In un anno sono stati appena 1.500 i lampioni che il Comune ha provveduto a rimuovere e sostituire, ma l'incuria non conosce tempo ed altre disgrazie potrebbero essere dietro l'angolo. Quanto poi all'assenza delle istituzioni alla cerimonia funebre della giovanissima insegnante"</i></b> - conclude Moretto - <b><i>"se è vero come dice l'assessore Gambardella che è stata la famiglia a non volere presenze "scomode ed ingombranti", questo la dice lunga sul sentimento di antipolitica che albergategli animi dei napoletani e degli italiani in generale"</i></b>. ( Comunicato inviato dal giornalista <strong>Nunzio De Pinto</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Castel di Sasso(Ce)- Muore a vent’anni schiacchiato dal trattore]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/26/castel-di-sassoce-muore-a-vent%e2%80%99anni-schiacchiato-dal-trattore/</link>
<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 18:59:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Castel di Sasso(Ce)-Si ribalta e rimane schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando il fon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/napoli-rapina-auto/napoli-rapina-auto/este_16131626_22590.jpg" align="left" height="158" width="123" /><strong>Castel di Sasso</strong>(Ce)-Si ribalta e rimane schiacciato dal trattore con il<img src="http://www.forum-macchine.it/image.php?u=2616&#38;dateline=1132271729" align="right" height="79" width="100" /> quale stava lavorando il fondo familiare, in località Bonomini. Stupore e incredulità nel comprensorio per l'ennesima tragedia sul lavoro dei campi, che stavolta è costata la vita a <strong>Fabio Lombardi</strong>, poco più che ventenne pilastro dell'azienda agrituristica familiare "Le Campestre", ubicata lungo la direttrice che mena <strong>Villa Santa Croce</strong>, divenuta famosa per aver riscoperto il formaggio conciato romano. È bastato un attimo di distrazione o piuttosto, per chi conosceva la meticolosità di Fabio, un improvviso cedimento del terreno inaridito sotto il peso del grosso mezzo agricolo, e un ragazzo modello, tutto lavoro e casa, è passato dalla vita alla morte, forse senza neanche avere il tempo di rendersene conto<!--more Continua a leggere-->. Vana la corsa a sirene spiegate dei sanitari del servizio di emergenza sanitaria: purtroppo lo schiacciamento della cassa toracica aveva provocato lesioni interne letali. Agghiacciante la scena presentatasi ai primi soccorritori, richiamati dal tremendo rumore provocato dal trattore che si ribaltava, schiacciando il corpo del giovane che forse nel tentativo di buttarsi è finito proprio sotto le ruote del mezzo, rovesciatosi su sé stesso prima di fermarsi nel terreno scosceso che anche altre volte Fabio aveva voluto lavorare. Un giovane modello, senza grilli per la testa ma con il chiodo fisso di promuovere l'azienda diretta da mamma Liliana, come anche la sera precedente aveva fatto a San Leucio, approntando specialità gastronomiche che tutti hanno potuto degustare insieme agli eccellenti vini del circondario, compreso quello servito l'altro giorno al sommo pontefice, ospite a Napoli del cardinale Sepe. Avrebbe dovuto essere lui il bastone per la vecchiaia di mamma Liliana e papà Franco, in quanto il primogenito, Manuel, che da poco si è sposato, ha preferito prendere la strada dell'informatica occupandosi della gestione del negozio "Shadow Computer" in Caiazzo. Non a caso definito il più giovane casaro d'Italia, oltre che assaggiatore di formaggi e sommelier, sin da bambino Fabio aveva appreso dalla mamma Liliana, che a sua volta aveva ereditato la passione dai suoceri, l'arte di produrre un formaggio eccezionale: il conciato romano, una vera rarità, come più volte aveva avuto modo di mostrare in televisione. Toccherà a don Agostino Secondino, parroco di Castel di Sasso, mercoledì, officiare il rito funebre, impartire l'estrema benedizione alla salma e cercare, per quanto possibile, frasi di conforto per i familiari, ovviamente distrutti di fronte ad una tragedia così immane, davvero imponderabile e che ha sconvolto quanti avevano avuto modo di conoscere ed apprezzare Fabio Lombardi. Ai familiari tutti ed in particolare a Maunel il sentito cordoglio della nostra redazione.(Fonte: Agenzia Teleradionews Caiazzo)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
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<title><![CDATA[Incidente di moto in viale Lamberti, nei pressi del Crowne Plaza ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/19/incidente-di-moto-in-viale-lamberti-nei-pressi-del-crowne-plaza/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 16:37:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il centauro ventisettenne ricoverato al pronto soccorso di Caserta
SAN NICOLA LA STRADA(Ce) - Gli ap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://sviluppo.centrodiascolto.it/2007/06/21/foto/165786.jpg" align="left" height="114" width="153" /><font color="#000080"><em>Il centauro ventisettenne ricoverato al pronto soccorso</em></font><img src="http://www.chirurgialocri.it/Ospedale%20Locri.JPG" align="right" height="112" width="150" /><font color="#000080"><em> di Caserta</em></font></p>
<p align="left"><strong>SAN NICOLA LA STRADA</strong>(Ce) - Gli appelli alla sicurezza stradale che quotidianamente tutto l'insieme mass mediologico veicola con grande spiegamento di strumenti, sembra non sortire alcun effetto. Gli incidenti stradali continuano con una frequenza tale da rappresentare una pandemia nazionale. Ogni anno si contano miglia di morti e decine di miglia di feriti, i cui costo sociali ricadono tutti sulla collettività. Nonostante ciò non dobbiamo, come si dice, abbassare la guardia e continuare a predicare prudenza<!--more Continua a leggere-->. Quella stessa prudenza che, forse, non c'è stata ieri mattina in Viale Lamberti a San <strong>Nicola La Strada</strong>. Erano circa le 14.00 quando una moto di grossa cilindrata è entrata in collisione con una Fiat Punto di colore grigio che si trovava in quel momento a passare. Per il ventisettenne, S.L., alla guida della moto le conseguenza avrebbero potuto essere sicuramente molto più gravi. Ciò nonostante, i soccorritori hanno dovuto far intervenire un'ambulanza del 118 che ha subito trasportato il malcapitato presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale civile "<strong>Sant'Anna e San Sebastiano</strong>" di Caserta, dove i sanitari di servizi lo hanno subito sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici e di laboratorio al fine di scongiurare eventuali danni interni. Sul posto sono accorsi anche i vigili urbani di San Nicola la Strada che hanno fatto tutti i rilievi del caso, anche fotografici. La dinamica dell'incidente non è al momento nota e saranno i tecnici, sulla base delle risultanze degli accertamenti e delle testimonianze dei due guidatori e di eventuali testimoni, a stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. ( articolo del giornalista casertano <strong>NUNZIO DE PINTO</strong> )</p>
<p align="left">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
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<title><![CDATA[Salerno- Quattro giovani militari muoiono in incidente stradale nella notte]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/10/salerno-quattro-giovani-militari-muoiono-in-incidente-stradale-nella-notte/</link>
<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 14:12:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fra questi anche una ragazza di venticinque anni. Messaggio di cordoglio del generale Iannuccelli
CA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Auto%20dei%20Carabinieri%20sul%20luogo%20dell'incidente.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Auto%20dei%20Carabinieri%20sul%20luogo%20dell'incidente.jpg" align="left" height="122" width="183" /></a><em>Fra questi anche una ragazza di venticinque anni. Messaggio di cordoglio del <strong>generale Iannuccelli</strong></em></p>
<p align="left"><strong>CASERTA </strong>- Lutto e costernazione nel mondo militare. Quattro giovani militari hanno perso la vita nella tarda serata di ieri in un incidente stradale nel comune di Altavilla Silentina, nel Salernitano. I quattro, tutti caporali, tre ragazzi e una ragazza, erano di stanza presso il X^ Reggimento Manovra della caserma di Persano, comandata dal Colonnello <strong>Riccardo Brancolino</strong>, che ha assunto il comando da poche settimane<!--more Continua a leggere -->. Poco dopo le 23.30 di ieri, Giuseppe Di Maggio, di 29 anni, Alessandro Chinizzi, di 22 e Loris Verdoscia, di 25 anni, tutti originari della provincia di Lecce, e Daniela Aiello, venticinquenne di Enna, avevano lasciato la caserma, che non fa parte delle Unità incardinate nella Brigata Bersaglieri "Garibaldi", per dirigersi a Matinella, piccolo centro della Piana del Sele. Durante il tragitto, in località "Ionta", l'auto, una Audi A3 guidata da Loris Verdoscia, ha sbandato in una curva finendo in un canale di irrigazione. I quattro militari sono morti sul colpo. Per estrarre i corpi dall'auto, immersa nell'acqua, si è reso necessario l'intervento dei <strong>vigili del fuoco</strong> di Eboli. Nell'incidente è rimasta gravemente ferita anche una quinta persona, il caporale Alessandra Falzone, originaria di Caltanissetta, di 24 anni, ricoverata in prognosi riservata presso l'ospedale civile di Eboli. Sulla dinamica dell'incidente indagano i carabinieri della Compagnia di Eboli, diretta dal maggiore Nobile Risi. Tra le possibili cause dell'incidente, non si esclude l'eccessiva velocità. Tre dei quattro militari deceduti non erano ancora effettivi nei ranghi dell'Esercito. Il caporale Alessandro Chinizzi, di 22 anni, di Novoli (Lecce), il caporalmaggiore Loris Verdoscia, di 25 anni, di Guagnano (Lecce), e il caporale Daniela Aiello, di 24, originaria di Barrafranca, in provincia di Enna, erano infatti di stanza presso il X^ Reggimento di Manovra di Persano in qualità di VFB (Volontari in Ferma Breve). L'unico effettivo era il caporalmaggiore scelto Giuseppe Di Maggio, ventinovenne originario di Campi Salentina, nel Leccese, sposato. A nulla è valso l'intervento tempestivo di carabinieri e vigili del fuoco: quando l'auto è stata estratta dal canale, i quattro erano già deceduti. Unica sopravvissuta, il caporale Alessandra Falzone, che in queste ore lotta tra la vita e la morte nell'ospedale civile di Eboli. Due dei quattro soldati deceduti nell'incidente, avevano alle spalle già numerose missioni, anche all'estero. Loris Verdoscia era stato recentemente in Iraq, mentre il caporal maggiore Giuseppe Di Maggio aveva partecipato alla missione di pace in Libano. Il X^ Reggimento di manovra di Persano, diretto dal colonnello Riccardo Biancolino, ha la funzione di offrire assistenza logistica ai reparti impegnati in operazioni militari. Il Generale <strong>Vincenzo Iannuccelli </strong>della Garibaldi ha fatto giungere al Colonnello Biancolino un messaggio di cordoglio e di profonda vicinanza con le famiglie delle vittime. ( Articolo del giornalista casertano <strong>NUNZIO DE PINTO</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
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<title><![CDATA[SAN MARCO EVANGELISTA(Ce)- Ancora un altro incidente sull'Appia]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/08/san-marco-evangelistace-ancora-un-altro-incidente-sullappia/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 17:18:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[SAN MARCO EVANGELISTA (Ce)- Ancora una volta l&#8217;Appia è stata teatro dell&#8217;ennesimo incid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fracassi.net/immagini/nuove/incidente%20ottobre%201999_1.jpg" align="left" height="114" width="153" /><strong>SAN MARCO EVANGELISTA</strong> (Ce)- Ancora una volta l'Appia è stata teatro dell'ennesimo incidente stradale che, solo per miracolo, non ha avuto gravi conseguenze per gli occupanti dell'autovettura rimasta coinvolta nel sinistro. Evidentemente lassù qualcuna ama tanto i due giovanissimi che, venerdì notte, stavano tornado alle rispettive abitazioni di <strong>Capodrise</strong> dopo una serata passata in compagnia di amici in un locale di Maddaloni. L'incidente è avvenuto sulla statale Appia in direzione di San Marco Evangelista<!--more Continua a leggere -->. I due, C.M. e A.P. di Capodrise, entrambi ventiseienni, percorrevano la strada a bordo della loro Alfa Romeo 147 quando, dopo aver perso il controllo della vettura, quest'ultima è andata a sbattere contro il pilastro di sostegno del cancello d'ingresso a una stradina di servizio che conduce a una cava dismessa. Nell'urto, avvenuto nel tratto di strada caratterizzato da una curva cieca priva di qualsiasi segnaletica, i due non hanno riportato danni fisici, ma l'auto è rimasta gravemente danneggiata. I due ventiseienni hanno telefonato agli amici che erano rimasti nel locale di Maddaloni per farsi venire a prendere ed a rimorchiare l'auto a casa. Insomma, una nottata che poteva finire tragicamente si è risolta solo con un grande spavento dei due giovani.( Articolo a cra del giornalista casertano <strong>Nunzio De Pinto</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
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<title><![CDATA[Castel Morrone(Ce)- SCHIANTO IN MOTO SPIRA UN DICIASETTENNE]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/06/castel-morronece-schianto-in-moto-spira-un-diciasettenne/</link>
<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 11:45:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Castel Morrone (Ce)- Venerdì maledetto quello vissuto ieri a Castel Morrone, tragedia della strada ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www3.varesenews.it/immagini_articoli/200705/automoto2.jpg" align="left" height="119" width="154" /><strong>Castel Morrone</strong> (Ce)- Venerdì maledetto quello vissuto ieri a<img src="http://www.sambenedettoggi.it/wp-content/uploads/2007/01/Ambulanza%20118.261x196.jpg" align="right" height="118" width="158" /> Castel Morrone, tragedia della strada quella verificatasi ieri mattina con tragiche conseguenze, infatti intorno alle ore 10.00 un giovane morronese, G.P. di 17 anni, ha perso la vita finendo fuori strada in sella al suo scooter. La dinamica dell'incidente è ancora in via di accertamento dalle forze dell'ordine accorse sul luogo, infatti,  erano presenti sul luogo dell'incidente oltre alla polizia municipale di<strong> Castel Morrone</strong><!--more Continua a leggere -->, i carabinieri del Comando Stazione di Castel Morrone coordinati dal comandante di Stazione M.llo Corbo Fiorentino, una pattuglia della Polizia Stradale di Caserta e una pattuglia della polizia municipale di Caserta, oltre ad una volante dei Carabinieri, i quali hanno fatto i rilevamenti del caso. Violento l'impatto che non ha dato scampo al giovane morronese il quale è spirato sul colpo, mentre il suo amico, che era in moto con lui, è stato prontamente soccorso ed accompagnato al nosocomio casertano. La notizia della prematura e tragica scomparsa del giovane morronese come un lampo si è diffusa tra la popolazione morronese, che è rimasta visibilmente scossa si fronte ad un simile avvenimento anche per la giovane età della vittima. Incredula tutta la comunità morronese per un giovane che era conosciuto da tutti e da tutti apprezzato per la sua bravura ed il suo senso di responsabilità.( articolo a cura del giornalista  Giuseppe Di Fonzo)</p>
<p>Segue articolo correlato:</p>
<p><strong>IL SINDACO ESPRIME IL CORDOGLIO DELL'AMMINISTRAZIONE.  </strong></p>
<p><strong><u>Castel Morrone</u></strong> (CE)- Il sindaco Pietro Riello a margine di quanto è accaduto nella giornata di Venerdì esprime il cordoglio di tutta l'Amministrazione Comunale alla famiglia dello sfortunato giovane che nell' incidente stradale ha perso la vita,  e tramite un comunicato stampa dichiara: "<em>Esprimo a nome mio e di tutta l'Amministrazione Comunale il più profondo cordoglio alla famiglia della giovane vittima, l'intero paese si è stretto in queste ore attorno ai familiari del giovane, è stato un avvenimento funesto che ha scosso l'intera popolazione</em>." Intanto si rincorrono ancora le voci circa la dinamica dell'incidente, che ancora non è del tutto chiara, e del motivo per cui il giovane a quell'ora non fosse a scuola come tutti gli altri giorni, mentre nella giornata di Sabato 6 ottobre, presso la chiesa Ave Grazia Plena dell'Annunziata si è celebrato il mesto addio al giovane.( articolo a cura del giornalista  Giuseppe Di Fonzo)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Bellona(Ce)-ALFONSINA AMATO in Tv a "Festa Italiana" di RAI 1]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/09/12/bellonace-alfonsina-amato-in-tv-a-festa-italiana-di-rai-1/</link>
<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 13:43:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[La troupe del programma condotto dalla Balivo (il 13 settembre) in città
A &#8220;Festa Italiana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>La troupe del programma condotto dalla Balivo (il 13 settembre) in città<br />
A "Festa Italiana" l'ennesimo passaggio televisivo per la donna casertana</em></strong></p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Alfonsina%20Amato%20studi%20Rai%20Via%20Teulada.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Alfonsina%20Amato%20studi%20Rai%20Via%20Teulada.jpg" align="left" height="172" width="150" /></a><strong>Bellona(Caserta)-</strong> La  storia di <strong>Alfonsina Amato</strong>, sbarca ancora una volta in tv. Gli interventi chirurgici(da<strong> guinness dei primati</strong>) subiti finora, dopo un drammatico incidente avvenuto tra le pareti domestiche oltre venticinque anni fa- ancora una volta nel mirino dei media nazionali. Una storia difficile, dolorosa- che si avvia al lieto fine-raccontata e  collocata più volte-dal giornalista freelance di Caiazzo- <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>,   a "Piazza Grande"(Rai Due), "La Vita in Diretta"(Rai Uno), "Sabato, Domenica e la tv che fa bene alla salute"(Rai Uno).<!--more continua --> Passaggi televisivi- che hanno favorito l'intervento di<strong> Giulio Basoccu </strong><em>( nella foto sotto insieme ad Alfonsina),</em></p>
<p><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Alfonsina%20studi%20Rai%20col%20prof%20Basoccu.jpg" align="left" />luminare della chirurgia plastica(chirurgo dei divi televisivi e del cinema)- che ha già operato gratuitamente, diverse volte la donna bellonese.  "Mi occuperò personalmente di Alfonsina, mettendo a disposizione gratuitamente tutta la mia professionalità - per gli interventi che si renderanno necessari- mirati a garantirle  una migliore qualità di vita".  La promessa fatta due anni fa - davanti a milioni di telespettatori da Basoccu(nella foto con Alfonsina negli studi Rai di Via Teulada), professore di chirurgia estetica dell'Università La Sapienza di Roma. Interventi puntualmente eseguiti in lussuose cliniche della capitale. Senza la richiesta di  un  solo centesimo. Questo il dramma vissuto da Alfonsina- sfortunata vittima, all'età di dieci anni di una  tragica fatalità- avvenuta in cucina- dove la mamma è intenta a preparare il pranzo.  Pochi secondi e si consuma il dramma. La bambina afferra la  bomboletta dell'alcool- premendo sul fornello. Si scatena l'inferno.  Una fiammata violenta- avvolge la bambina, ustionandole  gravemente il volto e gran parte del corpo. A seguire, l'estenuante odissea. Un peregrinare continuo di ospedale in ospedale. Oltre venti i nosocomi italiani ed esteri- che l'hanno ospitata in venticinque anni di dolor e sofferenze atroci. Dozzine e dozzine, gli interventi chirurgici finora subiti. Il tredici settembre l'ennesimo passaggio televisivo- per la sfortunata donna- che racconterà la vicenda, i momenti bui, le speranze, i miglioramenti progressivi,  le varie fasi degli interventi- programmati da Basoccu(il suo angelo). Nella tarda mattinata, a Bellona l'arrivo della troupe di Festa Italiana, trasmissione di successo condotta da Caterina Balivo(in onda dal 17 settembre su Rai Uno, dalle 15: 50 alle 16: 15)- che registrerà parte dell'intervento nel supermercato dove lavora- e nell'abitazione di Alfonsina. Il programma diviso in due segmenti- racconta storie che hanno colpito ed emozionato l'opinione pubblica, o episodi meno noti ma non per questo meno significativi. E ancora, la buona sanità, la solidarietà, la generosità degli italiani, storie di <strong>gente comune</strong> che mette la propria vita al servizio degli altri. ( articolo a cura del giornalista freelance  caiatino <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)* <em>Si informa che il giornalista Sangiovanni é a disposizione per segnalazioni di: storie, storie curiose, cronaca &#38; dintorni. </em><em>Per info scrivere presso redazione n.s. portale)</em></p>
<p>Pubblicato da red. prov.<em> "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</em> *<br />
Per la diffusione e la pubblicazione degli articoli pubblicati sul nostro portale d'informazione, si prega di riportare in chiaro tutte le fonti, comrpesa quella del portale.</p>
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<title><![CDATA[Caiazzo(Ce)-Cronaca di un omicidio annunciato: Ottantenne muore schiacciato davanti all’ex macello comunale ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/09/09/caiazzoce-cronaca-di-un-omicidio-annunciato-ottantenne-muore-schiacciato-davanti-al%e2%80%99ex-macello-comunale/</link>
<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 13:58:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Servizi sociali Asl salvi: sventato un altro caso Palumbo?
Caiazzo(Ce)-Preso in pieno da una Citroen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Servizi sociali Asl salvi: sventato un altro caso Palumbo?</em></p>
<p><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Ottantenne%20Caiazzo.JPG" align="left" height="128" width="175" /><strong>Caiazzo</strong>(Ce)-Preso in pieno da una Citroen C3 condotta da un giovane caiatino che, come lui, stava per rincasare: muore sul colpo. Cronaca di un omicidio, seppure colposo, per certi versi annunciato ed effettivamente verificatosi poco prima delle 22 di sabato 8 settembre alla periferia di Caiazzo, lungo la provinciale per Alvignano, proprio davanti all'ex mattatoio comunale. Nel giorno in cui la chiesa ricordava la nascita della Madonna, l'ottantanovenne <strong>Stefano Perillo</strong> <em><strong><em><!--more--></em></strong>( nelle foto, cliccare sopra per ingrandire) </em> non ha trovato nessun santo protettore su questa terra, rivelatasi fin troppo ingrata nei suoi confronti e chissà se lo ha trovato in paradiso, dopo una vita trascorsa lungamente all'estero, in Inghilterra per lavoro e, una volta rimpatriato, la bufera familiare che lo portò alla separazione dalla moglie. Una storia triste, nella quale, in ossequio all'adagio, pare neanche il clero abbia osato mettere il dito, sicché l'uomo, che "viveva" da solo nell'abitazione costruita con le sue mani negli anni cinquanta, proprio alle spalle del macello comunale, tutte le mattine si recava a piedi al paese e a tarda sera percorreva la strada a ritroso.</p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Ottantenne%20Caiazzo%202.JPG"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Ottantenne%20Caiazzo%202.JPG" height="146" width="105" /></a>Un tragitto assai pericoloso soprattutto al buio, anche perché il vecchio non procedeva eretto ma reclinato su sé stesso, per cui già altre volte aveva rischiato la vita. Lui stesso aveva più volte riferito di essere scampato per un pelo all'investimento, ma stavolta G. P., che stava per rincasare nei pressi di un noto ristorante locale gestito dai familiari, non è riuscito a scansarlo. Anzi, dalla dinamica del sinistro, si è avuta l'impressione che la pare che la macchina abbia investito l'uomo sul fianco, mentre attraversava imprudentemente la strada, in quanto presentava una forte ammaccatura sulla fiancata, ma toccherà ai Carabinieri, prontamente accorsi al comando del Maresciallo As. Ups. Giuseppe Oliva, unitamente al comandante della polizia municipale Pietro Del Bene, che già era in piazza per servizio di pattugliamento, ed all'ambulanza del 118 che però ha fatto un viaggio a vuoto dalla vicino presidio di via Roma in quanto il vecchio era spirato sul colpo. Necessario quindi l'intervento del magistrato di turno, che ha disposto la rimozione della salma e suo il trasferimento presso il gabinetto di medicina legale dell'ospedale casertano per meglio stabilire la dinamica del decesso e se, come si vocifera, la vittima avesse alzato il gomito. Un vizio, si dice, che gradualmente aveva trasformato l'uomo in un relitto, per dimenticare le vicissitudini familiari che, nonostante avesse due figli, lo avevano indotto ad una vita raminga, tanto che molti temevano -e si aspettavano- che prima o poi finisse così. Impotenti, a quanto pare, gli stessi servizi sociali del Comune, poiché l'uomo non era solo e neppure indigente, anche se non conduceva certo una vita dignitosa né tampoco igienicamente accettabile. Questo, almeno, ritenevano alcuni cittadini che avevano segnalato il caso ad un giornalista a quanto pare già attivatosi per approfondire il caso, ma ... è arrivata prima sorella morte. Ai preposti, certamente a posto con le leggi, bisognerebbe augurare di sognare ogni notte quel relitto umano mentre vagava per Caiazzo fra l'indifferenza generale e soprattutto gli indumenti luridi che proprio pochi giorni addietro erano stati immortalati dal cronista in occasione di un primo approccio col disgraziato. Ormai, questo è certo, passato a miglior vita. Nei prossimi giorni sarà possibile sapere quando la salma sarà svincolata e quando sarà possibile procedere con le esequie, sempre che a qualcuno interessi, eccezion fatta per qualche familiare che, come riferiva l'uomo, ma non è detto che sia la verità, a volte gli dava un piatto di pasta. Asciutta. E, per favore, nessuno si attenda un altro lutto cittadino!(Fonte: Agenzia teleradio news Caiazzo)<br />
<em>Pubblicato da red. prov. cronaca: "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</em></p>
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<title><![CDATA[FRIGNANO(Ce): È il maresciallo Caputo uno dei sette militari a bordo dell'elicottero caduto nei rpessi di Kabul]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/08/22/frignanoce-e-il-maresciallo-caputo-uno-dei-sette-militari-a-bordo-dellelicottero-caduto-nei-rpessi-di-kabul/</link>
<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 13:14:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[FRIGNANO (Ce)- A bordo dell&#8217; elicottero AB-212 che lunedì mattina a 12 km. a sud di Kabul, a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.esercito.difesa.it/root/equipaggiamenti/img_equip/img_schede_velivoli/ab212.JPG" align="left" height="135" width="244" />FRIGNANO (Ce)- A bordo dell' <strong>elicottero AB-212 </strong>che lunedì mattina a 12 km. a sud di Kabul, a causa di un guasto esclusivamente tecnico, si è adagiato su un fianco, c'era anche il Primo Maresciallo dell'Aeronautica Militare,<strong> Alfonso Caputo</strong> di Frignano. Per tranquillizzare tutti i parenti e gli amici del piccolo comune casertano, vogliamo sottolineare che il Primo Maresciallo Caputo non ha riportato danni, tranne, ovviamente, postumi da choc, così come l'hanno definito i sanitari militari che hanno visitato i sette militari che erano a bordo dell'elicottero. Ricordiamo che l'AB-212 ha un equipaggio di quattro persone, gli altri tre erano dell'<strong>Esercito Italiano</strong>. Nella serata di ieri Il comando del contingente italiano a Kabul ha diffuso in serata un bollettino medico relativo alle condizioni dei militari coinvolti oggi nell'incidente di elicottero: nessuno, viene confermato, è in gravi condizioni. In particolare - per quanto riguarda i tre militari feriti, tutti ricoverati presso l'ospedale militare francese del Regional Command Capital a Kabul - il primo maresciallo Mauro Brischetti (41 anni, di Novara), ha riportato una "frattura multipla alla gamba sinistra, già sottoposta ad intervento chirurgico, ed una lussazione alla scapola destra". Il maggiore Roberto Fabbri - 40 anni, di Castel San Pietro (Bologna) - e il capitano Nicola Castello - 33 anni, di S. Giovanni Rotondo (Foggia) - hanno invece riportato, rispettivamente, "escoriazioni diffuse ed una ferita alla mandibola suturata con tre punti". Rimarranno sotto osservazione nelle prossime ore. Gli altri quattro militari, trasportati presso l'ospedale ceco dell'aeroporto di Kabul, sono il colonnello Fabrizio Bonaldi - 51 anni, di Lequile (Lecce) - dimesso in giornata; il tenente Giacomo Dell'Amico - 27 anni, di Carrara - con una "lieve tumefazione all'occhio sinistro"; il caporal maggiore Vincenzo Bonaccorsi - 32 anni, di Belvedere Marittimo (Cosenza) - con "escoriazioni diffuse", e il primo maresciallo Alfonso Caputo - 55 anni, di Frignano (Caserta) - con "postumi da choc". Anch'essi rimarranno sotto osservazione nelle prossime ore. Il Primo Maresciallo Alfonso Caputo presta servizio presso il 9° Stormo di Grazzanise. Arruolatosi appena diciottenne, il cinquantacinquenne Caputo ha trascorso 37 anni della sua vita nell'Arma azzurra. Sposato con la signora Giovanna, Caputo abita in Corso Italia a Frignano. Esperto militare ha trascorso molti anni a bordo degli elicotteri. Era da qualche tempo a Kabul nell'ambito della missione ISAF. La <strong>International  Security</strong><strong> Assistance Force</strong> (<strong>ISAF</strong>) è una forza internazionale per il mantenimento della pace con base a Kabul, in Afghanistan ed un personale di diverse migliaia di unità. È stata costituita su mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2001 con il compito di sorvegliare Kabul e la vicina base aerea di Bagram dai taleban e da elementi di Al Qaeda e dai signori della guerra, e in particolar modo proteggere il governo transitorio guidato da Hamid Garzai. Durante i primi due anni l' ISAF non operò oltre i confini della città di Kabul. L' incarico della sicurezza nel resto del territorio nazionale fu affidato al neocostituito Esercito Nazionale Afgano. Comunque il 13 ottobre 2003, il Consiglio di Sicurezza votò per estendere il mandato dell' ISAF anche al resto dell' Afghanistan. La NATO partecipa anche ai "Provincial Reconstruction Team" (PRT), cioè piccoli gruppi di circa 100 militari e operatori umanitari coinvolti in operazioni di ricostruzione nelle varie province afghane; L'Esercito Italiano è dislocato nella provincia di Herat.( articolo di <strong>Nunzio De Pinto</strong>, giornalista )</p>
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<title><![CDATA[Castelvolturno(Ce): Alla guida drogato causa la morte di una neonata]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/08/14/castelvolturnoce-alla-guida-drogato-causa-la-morte-di-una-neonata/</link>
<pubDate>Tue, 14 Aug 2007 12:48:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Guidava sotto l&#8217;effetto di cocaina e anfetamine l&#8217;uomo che con la sua auto è andato a s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.asgmedia.it/immagini/Incidenti%20stradali/incidente2.jpg" height="139" width="186" /><strong>Guidava sotto l'effetto di cocaina e anfetamine</strong> l'uomo che con la sua auto è andato a sbattere contro quella di una famiglia di napoletani, <strong>causando la morte di una neonata </strong><font><strong>"Annalisa Filippone"</strong>, di Napoli, che tra soli tre giorni avrebbe dovuto compiere tre mesi.</font> L'incidente si è verificato domenica sera sulla statale 7 (vecchia Domiziana), all'altezza di <strong>Castelvolturno</strong>, a Caserta. Gli alti cinque passeggeri della macchina sono rimasti feriti. Tra loro una bambina di tre anni che attualmente si trova ricoverata in prognosi riservata all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. La polizia di Mondragone ha reso noto che le quattro bambine che si trovavano nella vettura non erano assicurate al seggiolino. Secondo le prime ricostruzioni l'uomo, <strong>Roy Jacobson</strong>, liberiano di 31 anni, avrebbe invaso l'altra corsia causando l'incidente. L'uomo non aveva addosso nessun documento di riconoscimento, ma si è riuscito a risalire alla sua identità grazie alla comparazione delle impronte digitali rilevate dagli agenti della polizia scientifica della questura di Caserta. Roy Jacobson era stato infatti già fermato dalle forze dell'ordine in altre occasioni: una volta dai carabinieri di Mondragone, altre due volte dagli agenti delle questure di Caserta e Crotone. Adesso l'uomo è piantonato all'ospedale di Aversa dove è ricoverato per le ferite, non gravi, riportate nello scontro. Ieri, un ventenne di Lanciano aveva causato un incidente mortale guidando in stato di ebrezza ed era stato arrestato. Il giovane aveva invaso la corsia opposta durante una curva lungo la strada statale 84 che collega S. Vito Marina a Lanciano, andando a sbattere contro l'auto su cui viaggiava un 60enne del posto, <strong>Michele Morena</strong>, morto qualche ora dopo in ospedale a seguito delle ferite riportate. Dai successivi controlli è risultato che il giovane aveva superato il minimo consentito di stato alcolico, pari a 0.50 milligrammi. Al ventenne è stata consegnata la notifica dell'arresto mentre si trovava ricoverato all'ospedale di Lanciano con una prognosi di 30 giorni per lesioni (Art. di fc.Fonte: ASG)</p>
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<title><![CDATA[Benevento- Muore un sannita in un incidente di moto]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/08/11/benevento-muore-un-sannita-in-un-incidente-di-moto/</link>
<pubDate>Sat, 11 Aug 2007 11:05:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[11 Agosto 07- La notte scorsa, alle 22.00 circa, a causa di un incidente stradale ha perso la vita i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.radiocitta.net/newsrc/upload/carabinieri_aquila.jpg" height="125" width="194" />11 Agosto 07- La notte scorsa, alle 22.00 circa, a causa di un incidente stradale ha perso la vita il 38enne <strong>Diego Zezza</strong> residente a Benevento alla C.da San Chirico. Il giovane, a bordo della sua moto si stava recando sul Gargano per le ferie estive. La morte è avvenuta per dissanguamento. Zezza lascia la moglie e due figli. Il giovane, molto conosciuto in città per la sua attività di giardiniere, era ben voluto da tutti soprattutto dalla famiglia del Presidente della Provincia di Benevento On. <strong>Carmine Nardone</strong> essendo il Zezza figlio ad un cugino del Presidente Nardone.</p>
<p>(Fonte:  Radio città  Benevento)</p>
<p><em>Note: La Redazione "Alto Casertano -Matesino &#38; dintorni" si unisce in solidarietà ed esprime il proprio cordoglio alla famiglia, al Presidente della Provincia di Benevento On Carmine Nardone e agli amici </em><em>di Diego </em><em>per la prematura perdita del giovane.</em></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Caserta e prov. Grave incidente sul viale Carlo III^, altezza hotel Serenella]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/08/09/caserta-e-prov-grave-incidente-sul-viale-carlo-iii-altezza-hotel-serenella/</link>
<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 10:13:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Ragazza venticinquenne di Marcianise in ospedale per accertamenti
SAN NICOLA LA STRADA - Spettaco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal">  <em>Ragazza venticinquenne di Marcianise in ospedale per accertamenti</em></p>
<p align="left">SAN NICOLA LA STRADA - Spettacolare incidente stradale ieri mattina intorno alle ore 12.00 nei pressi dell'hotel Serenella. Nonostante la spettacolarità e gravità dell'urto - una Lancia Y si è più volte capovolta su se stessa - la donna che era al volante sembra non abbia riportato gravi danni se non una grave forma di choc. Sul luogo dell'incidente è accorsa un gran numero di curiosi e si è creata una lunga colonna di auto. Sul posto sono immediatamente accorsi i Vigili Urbani del Comune di San Nicola che hanno provveduto a chiamare il 118 e ad eseguire i rilievi del caso per l'accertamento delle responsabilità. Il grave incidente, avvenuto poco dopo le 12.00, ha riguardato una Renault, alla cui guida c'era un uomo di mezz'età, ed una Lancia Y guidata da una ragazza, FOGLIA C., venticinquenne di Marcianise. Nel tremendo urto, la cui dinamica è ancora al centro delle indagini della Polizia Municipale, la Lancia Y si è capovolta più volte su se stessa, facendo temere per la vita della giovane donna. Alcuni passanti ed automobilisti, che hanno prontamente fermato le loro vetture, sono corse immediatamente in aiuto della ragazza, estraendola incolume, eccezione fatta per alcune escoriazioni per tutto il corpo, dovuto anche ai frammenti di vetro della vettura che si sono infranti. Immediatamente una pattuglia automontata dei vigili urbani, composta dai sottufficiali TRANQUILLO, D'ANDREA e FERRANTE, è accorsa sul luogo dell'incidente dove hanno continuato nell'opera di soccorso dei due automobilisti e provveduto a fotografare la scena dell'incidente. Per la serie, "Lassù qualcuna ti ama". (art di NUNZIO DE PINTO, giornalista). <em>Pubblicato da Red. prov. "A.C.M-&#38; dintorni"</em></p>
]]></content:encoded>
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