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	<title>guerriglia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/guerriglia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "guerriglia"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:59:29 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La casa in collina - Cesare Pavese ]]></title>
<link>http://apienavoce.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 23:03:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>apienavoce</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Se passeggio nei boschi, se a ogni sospetto di rastrellatori mi rifugio nelle forre, se a volte dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.centrostudipavese.it/prima_che_il_gallo_canti_file/image003.jpg" alt="" width="228" height="374" /></p>
<p>Se passeggio nei boschi, se a ogni sospetto di rastrellatori mi rifugio nelle forre, se a volte discuto coi partigiani di passaggio (anche Giorgi c'è stato, coi suoi: drizzava il capo e mi diceva: "Avremo tempo le sere di neve a riparlarne"), non è che non veda come la guerra non è un gioco, questa guerra che è giunta fin qui, che prende alla gola anche il nostro passato. Non so se Cate, Fonso, Dino, e tutti gli altri, torneranno. Certe volte lo spero, e mi fa paura. Ma ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini. Sono questi che  mi hanno svegliato. Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavlcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo averne spaerso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l'ha sparso. Guardare certi morti è umiliante. Non sono più faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso. Si ha l'impressione che lo stesso detino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vederli, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà. Ci si sente umiliati perchè si capisce - si tocca con gli occhi- che al posto del morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.</p>
<p>Ci sono giorni in questa nuda campagna che camminando ho un soprassalto: un tronco secco, un nodo d'erba, una schiena di roccia, mi paiono corpi distesi. Può sempre succedere. Rimpiango che Belbo sia rimasto a Torino. Parte del giorno la passo in cucina, nell'enorme cucina dal battuto di terra, dove mia madre, mia sorella, le donne di casa, preparano conserve. Mio padre va e viene in cantina, col passo del vecchio Gregorio. A volte penso se una rappresaglia, un capriccio, un destino folgorasse la casa e ne facesse quattro muri diroccati e anneriti. A molta gente è già toccato. Che farebbe mio padre, che cosa direbbero le donne? Il loro tono è: "La smettessero un pò", e per loro la guerriglia, tutta quanta questa guerra, sono risse di ragazzi, di quelle che seguivano un tempo alle feste del santo patrono. Se i partigiani requisiscono farina o bestiame, mio padre dice: "Non è giusto. Non hanno il diritto. La chiedano piuttosto in regalo". "Chi ha il diritto?" gli faccio. "lascia che tutto sia finito e si vedrà", dice lui.</p>
<p>Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? perchè sono morti?".<br />
Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Nè mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamante i morti, e soltanto per loro la guerra è finita.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ingrid Betancourt Libera]]></title>
<link>http://newmediologo.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:56:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>newmediologo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
La candidata alla presidenza Colombiana Ingrid Betancourt, prigioniera dei guerriglieri delle FARC ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://newmediologo.wordpress.com/files/2008/07/betancourt.jpg"><img src="http://newmediologo.wordpress.com/files/2008/07/betancourt.jpg" alt="" width="456" height="620" class="alignnone size-full wp-image-160" /></a></p>
<p>La candidata alla presidenza Colombiana <strong>Ingrid Betancourt</strong>, prigioniera dei guerriglieri delle <strong>FARC</strong> da <strong>sei anni</strong> è stata liberata ieri insieme ad altri 14 ostaggi con un blitz incruento..</p>
<p>E' davvero la più bella notizia degli ultimi tempi..</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A 80 anni dalla nascita del "Che" Guevara]]></title>
<link>http://barbarameoevoli.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 22:50:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
<guid>http://barbarameoevoli.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[Nella sua città natale è stata eretta una statua realizzata con il bronzo donato da 15 mila person]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span>Nella sua città natale è stata eretta una statua realizzata con il bronzo donato da 15 mila persone</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.meoevoli.eu/Foto/statua%20che_Q.jpg" alt="Inaugurazione della statua al 'Che'" width="315" height="226" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>15 giugno 2008<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Il Che Guevara: un simbolo, un ideale, un modello. Il 14 giugno avrebbe compiuto 80 anni se non fosse stato ucciso nelle montagne della Bolivia dall’esercito boliviano che represse la guerriglia comandata dallo stesso “Che”. Una figura che a 40 anni dalla sua morte risveglia ancora gli animi intorpiditi dal consumismo, fa sorgere aspirazioni e iniziative concrete, riesce a unire formalmente in una grande manifestazione i movimenti di sinistra di tutta l’America latina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:18pt;text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;"><!--more--></span></p>
<p><span>In occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita del Che, da tutte le regioni dell’Argentina e da numerosi paesi del Sudamerica, migliaia di giovani sono andati a Rosario (centro dell’Argentina), la città natale del Che Guevara, per rendergli omaggio con una grande manifestazione patrocinata dal governo della regione e dal municipio della città.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Il giorno della nascita del “Che”, al termine della marcia, si è inaugurata la statua, realizzata dallo scultore argentino Andres Zerneri, che rappresenta il Comandante vestito da guerrigliero. La statua di bronzo di quattro metri di altezza è stata installata nella Piazza battezzata “Che Guevara”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>A 40 anni dalla sua morte, Ernesto riesce ancora a mobilitare la gente, ed infatti l’idea della statua è stata di varie organizzazioni di base. Sono stati gli stessi cittadini a rendere possibile la realizzazione e il trasporto del monumento a Rosario, non c’è stato bisogno né di un finanziamento dall’alto, né di uno sponsor. Sono servite tre tonnellate di bronzo per la costruzione e tutto è stato donato dai cittadini che hanno portato 15 mila chiavi e piccoli oggetti di bronzo nella casa dello scultore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>“Questo argentino, nato a Rosario, non si stanca mai di essere un esempio” ha detto Aleida Guevara, la figlia del “Che” durante l’inaugurazione in cui è stata scoperta la statua dinanzi a circa 50 mila persone. “Come persona è così completa – ha continuato commossa - che non riusciamo a eguagliarlo; sicuramente cerchiamo di farlo, però la maggior parte di noi poi si riduce solo a parlare, e disgraziatamente non facciamo nulla di concreto. E a che servono i discorsi e i monumenti, se non concretiamo i suoi ideali e le sue convinzioni? Abbiamo bisogno di unità, una parola magica che sempre usiamo ma che non mettiamo in pratica”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Alla manifestazione hanno partecipato 96 organizzazioni, fra cui sindacati, partiti politici, collettivi studenteschi e organizzazioni sociali e dei diritti umani. Tutte le organizzazioni sfilavano con la propria bandiera e quella della famosa foto di Korda del volto del “Che”,<span> </span>ma poche organizzazioni hanno abbassato la propria bandiera dinanzi alla statua quando Aleida Guevara chiedeva unione fra tutti i movimenti di sinistra e i popoli dell’America latina per sconfiggere l’imperialismo. Nelle manifestazioni in Argentina infatti quasi tutti i partecipanti sfilano sotto la bandiera e con l’organizzazione di cui fanno parte. Spesso ogni organizzazione è preceduta da persone che sono incaricate di non permettere infiltrazioni e che difficilmente tollerano l’ingresso nella zona da loro controllata di soggetti non affiliati al movimento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>L’omaggio a Ernesto Guevara si è tenuto in un momento di forte tensione fra le confederazioni agricole che rappresentano i medi e grandi produttori di alimenti della pampa e il governo progressista di Cristina Fernandez Kirchner. Tre mesi fa il governo ha annunciato l’aumento delle imposte che avrebbero colpito in particolare i piccoli, medi e grandi esportatori di soia del paese, da quel momento sono iniziate le serrate patronali e i blocchi stradali organizzati dalla Confederazione agricola che hanno portato alla scarsezza di alimenti nelle città ed a un aumento dell’inflazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Nel discorso in omaggio al Comandante, il militante pacifista argentino Adolfo Perez Esquivel (premio Nobel della pace nel 1980) ha criticato sia l’arresto della produzione imposta dai produttori agricoli in protesta contro la manovra finanziaria del governo che l’autismo del governo che non intavola un dialogo con l’opposizione. Ha denunciato inoltre la strumentalizzazione della manifestazione da parte dei partiti politici che l’hanno promossa e che non attuano per niente secondo il pensiero del comandante guerrigliero. “Che penserebbe il Che? – si è chiesto l’attivista dei diritti umani sopravissuto alle torture inflittegli durante la dittatura argentina – vedendo che nel giorno del suo omaggio le grandi imprese argentine devastano l’economia del proprio paese e che i politici dicono una cosa e ne fanno un’altra”. Ha inoltre fatto appello al pubblico “per recuperare la vera figura del “Che” e essere rivoluzionari ogni giorno. Il “Che” non sarebbe stato orgoglioso di una celebrazione dedicata a lui quando in Argentina muoiono di fame 25 bambini al giorno”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Il poeta cubano Miguel Barnet ha fatto omaggio a Ernesto Guevara con il poema da lui composto “Il poeta sei tu” e ha denunciato la commercializzazione dell’immagine del “Che”. Il suo volto infatti è uno dei più riprodotti al mondo dopo quello di Cristo, un fenomeno a cui lo stesso Guevara si sarebbe opposto se fosse stato in vita, essendo stato iconoclasta e sicuramente contrario a che la sua immagine potesse rappresentare un profitto per qualcuno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Come avrebbe voluto il “Che”, al grido dell’ “unione dell’America latina”, l’omaggio per il suo anniversario si è concluso con un concerto nella piazza principale di Rosario dinanzi a migliaia di persone. Sovrastati da un’immensa stella rossa luminosa, tutti i musicisti latinoamericani presenti sul palco hanno cantato l’immancabile “Hasta siempre” composta da Victor Jara.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Barbara Meo Evoli</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span><a title="Sito Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu/">http://www.meoevoli.eu</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fermarsi soltanto alla felicità]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 10:57:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.wordpress.com/?p=88</guid>
<description><![CDATA[-Il problema del capitalismo è che sul muro spruzzato dal sangue di milioni di rivoluzionari fucila]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>-Il problema del capitalismo è che sul muro spruzzato dal sangue di milioni di rivoluzionari fucilati, sul muro finale, ci sarà sempre scritta la promessa di Saint Just:<br />
"LA RIVOLUZIONE DEVE FERMARSI SOLTANTO ALLA FELICITA'"-</strong></h3>
<p>Tratto da "La danza immobile", Manuel Scorza</p>
<p><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/06/woman_with_cntfai_flag.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-89" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/06/woman_with_cntfai_flag.jpg" alt="" width="274" height="325" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LUNGA VITA ALLA REPUBBLICA NEPALESE!]]></title>
<link>http://apienavoce.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 09:53:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>apienavoce</dc:creator>
<guid>http://apienavoce.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[ 
Scontri a Kathmandu
tra polizia e manifestanti
repubblicani
 
Un gruppo di manifestanti inneggiant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.montagna.org/files/immaginisito/image/Aprile08/maoisti1.JPG" alt="Nepal_bandiere" width="250" height="217" /><span class="titoloapertura"> </span></h1>
<h2><span class="titoloapertura">Scontri a Kathmandu<br />
tra</span> polizia e manifestanti<br />
repubblicani</h2>
<h2><span class="titoloapertura"> </span></h2>
<p>Un gruppo di manifestanti inneggianti alla repubblica si è scontrato oggi con la polizia nei pressi del palazzo reale di Kathmandu, sede del re Gyanendra, destituito da un voto dell'Assemblea costituente lo scorso mercoledì. I manifestanti, che chiedono al monarca di lasciare il palazzo (a Gyanendra sono stati dati 15 giorni per ritirarsi) hanno lanciato pietre e provato ad assalire l'edificio. L'Assemblea, in cui sono presenti gli ex-ribelli maoisti, ha deciso di trasformare il Nepal in una repubblica, dopo 240 anni di regno della dinastia Shah. Re Gyanendra non ha ancora rilasciato dichiarazioni da mercoledì.</p>
<p>(Da <a title="Peacereporter" href="http://www.peacereporter.net/" target="_blank">Peacereporter</a>)</p>
<p><strong><em>La vecchia bandiera era stata ammainata ieri.<br />
Dopo 240 anni circa di monarchia, il Nepal è finalmente una repubblica, federale.<br />
Le manifestazioni intorno al Palazzo reale erano state vietate; nonostante ciò, in questi ultimi giorni, migliaia di persone sono scese in piazza per festeggiare la nascita del nuovo stato e sollecitare l'ex re Gyanendra ad andarsene via e lasciare il palazzo.</em></strong></p>
<p><strong><em>LUNGA VITA ALLA REPUBBLICA NEPALESE!</em></strong></p>
<p><strong><em>VIA GYANENDRA!</em></strong></p>
<p><img style="float:right;" src="http://utenti.lycos.it/girogiromondo/hpbimg/primavera2004-nepal_8-donna.jpg" alt="PRIMAVERANEPALESE" width="229" height="250" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una sporca guerra.]]></title>
<link>http://cityzenblog.wordpress.com/?p=205</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 11:18:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>cityzenblog</dc:creator>
<guid>http://cityzenblog.wordpress.com/?p=205</guid>
<description><![CDATA[Chiaiano (NA) 25/05/08. Continua la guerriglia intorno al presidio antidiscarica. Dall&#8217;ospedal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/j2jBrCL0_Sk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/j2jBrCL0_Sk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span>Chiaiano (NA) 25/05/08. Continua la guerriglia intorno al presidio antidiscarica. Dall'ospedale San Giuliano di Giugliano, dove sono ricoverati, Maurizio Pirozzi, 38 anni, e Vincenzo Galdiero, 22 anni, i due uomini ricoverati ieri in seguito ad una caduta da un muro, lanciano un appello ai manifestanti. «Questa partita è diventata troppo pericolosa, la polizia attacca gente disarmata che manifesta pacificamente - dice Pirozzi - e Berlusconi ha fatto capire chiaramente che userà le maniere forti. Non c'è modo di evitare la discarica. Io rivolgo un appello alla gente, e penso soprattutto alle donne e ai bambini: restare lì è diventato troppo rischioso. Non vale la pena morire così». L'uomo sta considerando l'ipotesi di un'azione legale nei confronti della polizia: «Ero in piedi - la sua versione - sul muro con le mani in alto, un poliziotto mi ha fatto perdere l'equilibrio e sono caduto. Sono riuscito ad aggrapparmi al parapetto, ma quello con il manganello mi ha pestato le dita. Il dolore era forte e mi sono lasciato cadere. Ora eccomi qua». Nel frattempo una moltitudine di rifiuti continua a stagnare nelle strade campane e il clima di tensione non accenna a diminuire.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napoli- RIFIUTI. Primi prevedibili effetti del decreto rifiuti controfirmato ieri sera da Napolitano]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2480</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 12:15:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2480</guid>
<description><![CDATA[

Napoli- Picchiato giornalista. &#8220;Un agente mi ha prima bastonato e poi ha prelevato la mia te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2008/05/chiaiano080523.jpg?w=230&#38;h=180" alt="" width="230" height="180" /></div>
<p><strong>Napoli</strong>- Picchiato giornalista. "Un agente mi ha prima bastonato e poi ha prelevato la mia telecamera". E' quanto ha raccontato ai colleghi giornalisti l'inviato del Tg3 <strong>Romolo Sticchi</strong>, che sta seguendo gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine a Chiaiano. </p>
<p>IL COORDINAMENTO REGIONALE RIFIUTI CONFERMA LA CONVOCAZIONE PER OGGI SABATO 24 MAGGIO ALLE ORE 17.30, IN PIAZZA DANTE, PER UN INCONTRO RIVOLTO A TUTTE LE REALTA', ASSOCIAZIONI E COMITATI, INTERESSATE A CONFRONTARSI SUL CONTENUTO DEL DECRETO RIFIUTI E A DEFINIRE AZIONI OPERATIVE CONDIVISE.</p>
<p>Da questa mattina ancora cariche della polizia a Chiaiano, dove continuano i presidi contro l'apertura della discarica. Scontri violenti alla rotonda Titanic, c'è anche un ferito grave: la polizia ha caricato alcuni manifestanti in prossimità del <strong>pullman</strong>, in cui alcuni di loro avevano dormito la notte, posizionato trasversalmente, per bloccare l'accesso alle cave; <strong>falsa la notizia che fosse stato bruciato, riportatata da tutti i giornali</strong>.  I manifestanti hanno alzato le braccia, ma di fronte alla violenta carica sono scappati verso tutte le vie di fuga:  una persona si è trovata in prossimità di un muretto basso e, spinta, è caduta da 5 metri in un fossato<!--more Continua a leggere--><img src="http://altocasertano.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-145/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=" Continua a leggere" />. E' arrivata con estrema difficoltà sul luogo un'autoambulanza. Oltre al ferito caduto nel fossato, le cui condizioni sono ancora ignote, diversi altri contusi e feriti. Altra ambulanza, ancora difficoltà di accesso.Non è chiaro se questa violenta azione militare sia strumentale a costruire, pestando gente inerme, una immagine di uno stato duro e intransigente, perchè un'ipotesi è che la cava potrebbe anche essere già stata occupata dai militari, giunti al sito attraverso percorsi alternativi. Le fonti ufficiali smentiscono le cariche e le manganellate, anche quelle sotto la questura di ieri notte, ma  ieri abbiamo ascoltato in diretta i testimoni su come sono andate realmente le cose. Questi i primi prevedibili effetti del decreto rifiuti controfirmato ieri sera da Napolitano. (Fonte:<strong>Vittorio Moccia</strong>, Comitato Napoli Chiaiano)</p>
<p>Segue articolo correlato all'argomento:</p>
<p>BERLINO, 21 MAG - <strong>I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono  stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno  venduti all´industria</strong>.  Il ´percorsò dell´immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all´ANSA una portavoce del Ministero dell´Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sonostati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che  diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il  resto, «una parte minore - ha proseguito - è statotrattato in un  impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali  bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l´Italia, oltre  a fornire l´immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase  successiva del percorso di quest´ultima. Il Paese, infatti, è al terzo  posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA).</p>
<p><strong>DECRETO LEGGE 23 Maggio 2008, Misure straordinarie per fronteggiare  l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile.</strong> </p>
<p>DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90<br />
Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile.</p>
<p>testo in vigore dal: 23-5-2008</p>
<p>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</p>
<p>Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;<br />
Visti gli articoli 9 e 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400;<br />
Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;<br />
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.<br />
327;<br />
Visto l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;<br />
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;<br />
Visto il decreto-legge 17 febbraio 2005, n. 14, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005, n. 53;<br />
Visto il decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;<br />
Visto il decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290;<br />
Visto il decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87;<br />
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare<br />
adeguate iniziative volte al definitivo superamento dell'emergenza<br />
nel settore dei rifiuti in atto nel territorio della regione<br />
Campania;<br />
Considerata la gravita' del contesto socio-economico-ambientale<br />
derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di<br />
compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione<br />
della regione Campania, attualmente esposta a rischi di natura<br />
igienico-sanitaria ed ambientale;<br />
Considerate le ripercussioni in atto sull'ordine pubblico;<br />
Tenuto conto della necessita' e dell'assoluta urgenza di<br />
individuare discariche utilizzabili per conferire i rifiuti urbani<br />
prodotti nella regione Campania;<br />
Considerato il continuo svilupparsi di incendi dei rifiuti<br />
attualmente stoccati presso gli impianti di selezione e trattamento,<br />
ovvero abbandonati sull'intero territorio campano, e della<br />
conseguente emissione di sostanze altamente inquinanti<br />
nell'atmosfera;<br />
Ravvisata l'ineludibile esigenza di disporre per legge<br />
l'individuazione e la realizzazione delle discariche necessarie per<br />
lo smaltimento dei rifiuti, tenuto conto delle tensioni sociali che<br />
rendono oltremodo critica la localizzazione degli impianti a servizio<br />
del ciclo di smaltimento dei rifiuti, con riflessi dannosi di portata<br />
imprevedibile per la salute delle popolazioni della regione, e della<br />
conseguente necessita' di procedere immediatamente allo smaltimento<br />
dei rifiuti giacenti o comunque sversati sulle strade e nei territori<br />
urbani ed extraurbani;<br />
Ritenuto altresi' di inserire le misure emergenziali in un quadro<br />
coerente con l'esigenza del definitivo superamento del problema dello<br />
smaltimento dei rifiuti in Campania, anche individuando soluzioni<br />
alternative al conferimento in discarica dei rifiuti urbani mediante<br />
il relativo smaltimento in impianti di termodistruzione;<br />
Ritenuta la necessita' di disporre in via legislativa interventi di<br />
bonifica e di compensazione ambientale finalizzati ad assicurare<br />
adeguata tutela al territorio della regione Campania, nonche'<br />
interventi per la raccolta differenziata dei rifiuti nello stesso<br />
territorio;<br />
Tenuto conto degli esiti dei molteplici procedimenti giudiziari che<br />
hanno evidenziato il coinvolgimento della criminalita' organizzata<br />
nelle attivita' di gestione dei rifiuti nella regione Campania e<br />
considerata la necessita' di fornire adeguate risposte, anche in<br />
termini di efficienza, nello svolgimento delle attivita' di indagine<br />
in ordine ai reati commessi nell'ambito delle predette attivita' di<br />
gestione dei rifiuti;<br />
Tenuto conto dei reiterati e motivati provvedimenti giudiziari<br />
cautelari che hanno disposto il sequestro degli impianti di<br />
produzione dei combustibili da rifiuti (CDR) esistenti nella regione<br />
Campania;<br />
Viste le sentenze della Corte Costituzionale n. 237 e n. 239, del<br />
18 - 26 giugno 2007, emesse nel giudizio di legittimita'<br />
costituzionale dell'articolo 3, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater del<br />
decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;<br />
Vista la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione n.<br />
27187 del 28 dicembre 2007, sulla giurisdizione del Giudice<br />
amministrativo sui procedimenti cautelari in materia di gestione dei<br />
rifiuti;<br />
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di<br />
concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e<br />
del mare, della giustizia, dell'interno, della difesa,<br />
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e dell'economia e<br />
delle finanze;<br />
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella<br />
riunione del 21 maggio 2008;<br />
E m a n a</p>
<p>il seguente decreto-legge:</p>
<p>Art. 1.<br />
Nomina del Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del<br />
Consiglio dei Ministri</p>
<p>1. Al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del<br />
Consiglio dei Ministri e' attribuito il coordinamento della<br />
complessiva azione di gestione dei rifiuti nella regione Campania per<br />
il periodo emergenziale stabilito ai sensi dell'articolo 5 della<br />
legge 24 febbraio 1992, n. 225.<br />
2. In deroga all'articolo 1, commi 376 e 377, all'articolo 3,<br />
comma 44, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, agli articoli 2, 5 e<br />
10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e agli articoli 4, 14 e 16 del<br />
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in via di assoluta<br />
irripetibilita' e straordinarieta' per far fronte alla gravissima<br />
situazione in corso, e, comunque, fino al 31 dicembre 2009, alla<br />
soluzione dell'emergenza rifiuti nella regione Campania e' preposto<br />
un Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei<br />
Ministri, di seguito denominato: «il Sottosegretario di Stato»; per<br />
tale incarico, in via eccezionale e in deroga alle disposizioni degli<br />
articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2004, n. 215, puo' essere<br />
nominato il Capo del Dipartimento della protezione civile, di cui<br />
resta ferma la competenza ad esercitare in tale veste i compiti<br />
attinenti alla protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992,<br />
n. 225, nonche' alla materia di cui all'articolo 5-bis, comma 5, del<br />
decreto-legge 7 settembre del 2001, n. 343, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, nell'ambito degli<br />
indirizzi del competente Sottosegretario alla Presidenza del<br />
Consiglio dei Ministri. Al relativo onere, pari ad euro 86.500 per<br />
l'anno 2008 ed euro 173.000 per l'anno 2009 si provvede a valere<br />
sulle risorse di cui all'articolo 17.<br />
3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente<br />
decreto, in sostituzione dei Commissari delegati di cui<br />
all'articolo 1 delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei<br />
Ministri in data 11 gennaio 2008, n. 3639, pubblicata nella Gazzetta<br />
Ufficiale n. 9 dell'11 gennaio 2008, e in data 30 gennaio 2008, n.<br />
3653, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 2 febbraio 2008,<br />
il Sottosegretario di Stato, con proprio decreto, provvede alla<br />
nomina di uno o piu' capi missione con compiti di amministrazione<br />
attiva da esercitarsi su delega, che subentrano ai Commissari<br />
delegati in carica, definendo le strutture di supporto sia sotto il<br />
profilo dell'organizzazione che del funzionamento, in sostituzione<br />
delle strutture delle gestioni commissariali.<br />
4. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi<br />
dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e' disciplinato<br />
il subentro nelle competenze commissariali sulla base di quanto<br />
previsto dal presente articolo, con utilizzo delle risorse umane e<br />
strumentali a disposizione delle gestioni esistenti. Eventuali nuove<br />
maggiori esigenze che si manifesteranno nel corso delle attivita'<br />
saranno fronteggiate a valere sul Fondo per la protezione civile per<br />
la parte preordinata alla gestione delle emergenze. Le risorse<br />
giacenti sulle contabilita' speciali intestate ai Commissari delegati<br />
confluiscono su apposita contabilita' speciale intestata al<br />
Sottosegretario di Stato.</p>
<p>Art. 2.<br />
Attribuzioni del Sottosegretario di Stato</p>
<p>1. Ai fini della soluzione dell'emergenza rifiuti nella regione<br />
Campania, il Sottosegretario di Stato, anche in deroga a specifiche<br />
disposizioni legislative e regolamentari in materia ambientale,<br />
paesaggistico-territoriale, di pianificazione del territorio e della<br />
difesa del suolo, nonche' igienico-sanitaria, e fatto salvo l'obbligo<br />
di assicurare le misure indispensabili alla tutela della salute e<br />
dell'ambiente, provvede, mediante procedure di affidamento coerenti<br />
con la somma urgenza o con la specificita' delle prestazioni<br />
occorrenti, all'attivazione dei siti da destinare a discarica, cosi'<br />
come individuati nell'articolo 9.<br />
2. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, comma 2, del<br />
decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con modificazioni,<br />
dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290, cosi' come sostituito<br />
dall'articolo 2 del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito,<br />
con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87, il<br />
Sottosegretario di Stato puo' altresi' utilizzare le procedure di cui<br />
all'articolo 43 del testo unico delle disposizioni legislative e<br />
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita', di<br />
cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327,<br />
con previsione di indennizzo che tenga conto delle spese sostenute<br />
rivalutate a norma di legge, ovvero mediante procedure espropriative,<br />
per l'acquisizione di impianti, cave dismesse o abbandonate ed altri<br />
siti per lo stoccaggio o lo smaltimento di rifiuti, a valere sul<br />
fondo di cui all'articolo 17.<br />
3. Al fine di evitare interruzioni o turbamenti alla regolarita'<br />
della complessiva azione di gestione dei rifiuti e della connessa<br />
realizzazione dei necessari interventi ed opere, ivi compresi i<br />
termovalorizzatori, le discariche di servizio, i siti di stoccaggio<br />
provvisorio e ogni altro impianto, il Sottosegretario di Stato puo'<br />
disporre l'acquisizione di ogni bene mobile funzionale al corretto<br />
espletamento delle attivita' di propria competenza, riconoscendo al<br />
proprietario gli indennizzi relativi alle spese sostenute rivalutate<br />
a norma di legge, a valere sul fondo di cui all'articolo 17.<br />
4. I siti, le aree e gli impianti comunque connessi all'attivita'<br />
di gestione dei rifiuti costituiscono aree di interesse strategico<br />
nazionale, per le quali il Sottosegretario di Stato provvede ad<br />
individuare le occorrenti misure, anche di carattere straordinario,<br />
di salvaguardia e di tutela per assicurare l'assoluta protezione e<br />
l'efficace gestione.<br />
5. Fatta salva l'ipotesi di piu' grave reato, chiunque si introduce<br />
abusivamente nelle aree di interesse strategico nazionale ovvero<br />
impedisce o rende piu' difficoltoso l'accesso autorizzato alle aree<br />
medesime e' punito a norma dell'articolo 682 del codice penale.<br />
6. I poteri di urgenza, previsti dalla normativa vigente in materia<br />
ambientale e di igiene pubblica comunque connessi alla gestione dei<br />
rifiuti della regione Campania, o comunque anche indirettamente<br />
interferenti sulla gestione stessa, sono esercitati dalle autorita'<br />
competenti, d'intesa con il Sottosegretario di Stato.<br />
7. Al fine di assicurare piena effettivita' agli interventi ed alle<br />
iniziative occorrenti per fronteggiare l'emergenza in atto nella<br />
regione Campania, il Sottosegretario di Stato e' assistito dalla<br />
forza pubblica ed a tale fine le autorita' di pubblica sicurezza e le<br />
altre autorita' competenti garantiscono piena attuazione alle<br />
determinazioni del Sottosegretario medesimo. Il Sottosegretario di<br />
Stato richiede altresi' l'impiego delle Forze armate per<br />
l'approntamento dei cantieri e dei siti, per la raccolta ed il<br />
trasporto dei rifiuti, nonche' il concorso delle Forze armate stesse<br />
unitamente alle Forze di polizia, per la vigilanza e la protezione<br />
dei suddetti cantieri e siti.<br />
8. Il Sottosegretario di Stato richiede alle autorita' competenti,<br />
in termini di stretta funzionalita' rispetto alle competenze di cui<br />
al presente articolo, l'adozione di ogni provvedimento necessario<br />
all'esercizio delle prerogative di pubblica sicurezza previste dal<br />
relativo testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.<br />
9. Fatta salva l'ipotesi di piu' grave reato, chiunque impedisce,<br />
ostacoli o rende piu' difficoltosa la complessiva azione di gestione<br />
dei rifiuti e' punito a norma dell'articolo 340 del codice penale.<br />
10. Chiunque distrugge, deteriora o rende inservibili, in tutto o<br />
in parte, componenti impiantistiche e beni strumentali connessi con<br />
la gestione dei rifiuti, e' punito ai sensi dell'articolo 635,<br />
secondo comma, del codice penale.<br />
11. Il Sottosegretario di Stato, in ragione del fondato pericolo di<br />
interruzione, di ostacolo o di alterazione della regolare attivita'<br />
di gestione dei rifiuti, puo' disporre, con proprio provvedimento, la<br />
precettazione dei lavoratori a qualsiasi titolo impiegati<br />
nell'attivita' di gestione medesima, ai sensi dell'articolo 8 della<br />
legge 12 giugno 1990, n. 146, e successive modificazioni.<br />
12. Nel caso di indisponibilita', anche temporanea, del servizio di<br />
raccolta e trasporto dei rifiuti derivante da qualsiasi causa, il<br />
Sottosegretario di Stato e' autorizzato al ricorso di interventi<br />
alternativi anche attraverso il diretto conferimento di incarichi ad<br />
altri soggetti idonei, a valere sulle risorse gia' destinate alla<br />
gestione dei rifiuti.</p>
<p>Art. 3.<br />
Competenza dell'autorita' giudiziaria nei procedimenti penali<br />
relativi alla gestione dei rifiuti nella regione Campania</p>
<p>1. Nei procedimenti relativi ai reati riferiti alla gestione dei<br />
rifiuti ed ai reati in materia ambientale nella regione Campania,<br />
nonche' a quelli ad essi connessi a norma dell'articolo 12 del codice<br />
di procedura penale, le funzioni di cui al comma 1, lettera a),<br />
dell'articolo 51 del codice di procedura penale sono attribuite al<br />
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il quale<br />
le esercita anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 2 del<br />
decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, e successive<br />
modificazioni.<br />
2. Nei procedimenti indicati al comma 1 le funzioni di giudice per<br />
le indagini preliminari e dell'udienza preliminare sono esercitate da<br />
magistrati del Tribunale di Napoli. Sulle richieste di misure<br />
cautelari personali e reali decide lo stesso tribunale in<br />
composizione collegiale. Non si applicano le previsioni<br />
dell'articolo 321, comma 3-bis, del codice di procedura penale.<br />
3. Nei procedimenti indicati nel comma 1 nei quali si ravvisa il<br />
coinvolgimento della criminalita' organizzata, si applicano le<br />
disposizioni dell'articolo 371-bis del codice di procedura penale in<br />
materia di attivita' del Procuratore nazionale antimafia.<br />
4. Nei casi previsti dal comma 1, se ne fa richiesta il Procuratore<br />
della Repubblica di Napoli, il Procuratore generale presso la Corte<br />
di appello di Napoli puo', per giustificati motivi, disporre che le<br />
funzioni di pubblico ministero per il dibattimento siano esercitate<br />
presso il giudice competente da un magistrato designato dallo stesso<br />
Procuratore della Repubblica.<br />
5. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche ai<br />
procedimenti in corso prima della data di entrata in vigore delle<br />
disposizioni medesime, per i quali non e' stata esercitata l'azione<br />
penale. A cura del magistrato che procede, non oltre dieci giorni<br />
dalla medesima data, gli atti dei relativi procedimenti sono<br />
trasmessi al Procuratore della Repubblica o al giudice indicati nei<br />
commi 1 e 2.<br />
6. Le misure cautelari eventualmente disposte prima della data di<br />
entrata in vigore del presente decreto, o convalidate da giudice<br />
diverso da quello indicato al comma 2, cessano di avere effetto se<br />
entro venti giorni dalla trasmissione degli atti il giudice<br />
competente non provvede a norma degli articoli 292, 317 e 321 del<br />
codice di procedura penale.<br />
7. Il Ministro della giustizia, sentito per quanto di competenza il<br />
Consiglio superiore della magistratura, adotta le necessarie misure<br />
di redistribuzione dei magistrati in servizio e di riallocazione del<br />
personale amministrativo in servizio al fine di potenziare gli uffici<br />
giudiziari di Napoli in funzione delle aumentate esigenze derivanti<br />
dall'applicazione del presente articolo. Agli oneri derivanti dal<br />
trattamento di trasferimento, ove spettante, si provvede a valere<br />
sulle risorse di cui all'articolo 17.<br />
8. Per tutta la durata dell'emergenza, le aree destinate a<br />
discarica ed a siti di stoccaggio di cui all'articolo 9, nonche'<br />
quelle individuate con provvedimento del Sottosegretario di Stato,<br />
possono essere sottoposte a sequestro preventivo quando ricorrono<br />
gravi indizi di reato, sempreche' il concreto pregiudizio alla salute<br />
e all'ambiente non sia altrimenti contenibile.<br />
9. Le disposizioni del presente articolo cessano di avere efficacia<br />
al termine dello stato emergenziale in relazione al quale e' emanato<br />
il presente decreto, salvo che per i fatti commessi durante lo stato<br />
emergenziale stesso.</p>
<p>Art. 4.<br />
Tutela giurisdizionale</p>
<p>1. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 3 del<br />
decreto-legge 30 novembre 2005 n. 245, convertito, con modificazioni,<br />
dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21, con le risorse umane e<br />
strumentali previste a legislazione vigente, sono devolute alla<br />
giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo tutte le<br />
controversie, anche in ordine alla fase cautelare, comunque attinenti<br />
alla complessiva azione di gestione dei rifiuti, seppure posta in<br />
essere con comportamenti dell'amministrazione pubblica o dei soggetti<br />
alla stessa equiparati. La giurisdizione di cui sopra si intende<br />
estesa anche alle controversie relative a diritti costituzionalmente<br />
tutelati.<br />
2. Le misure cautelari, adottate da una autorita' giudiziaria<br />
diversa da quella di cui al comma 1, cessano di avere effetto ove non<br />
riconfermate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del<br />
presente decreto dall'autorita' giudiziaria competente ai sensi del<br />
presente articolo.</p>
<p>Art. 5.<br />
Termovalorizzatori di Acerra (NA) Santa Maria La Fossa (CE) e Salerno</p>
<p>1. Al fine di consentire il pieno rientro dall'emergenza nel<br />
settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, in<br />
deroga al parere della Commissione di valutazione di impatto<br />
ambientale in data 9 febbraio 2005, fatte salve le indicazioni a<br />
tutela dell'ambiente e quelle concernenti le implementazioni<br />
impiantistiche migliorative contenute nel medesimo parere e nel<br />
rispetto dei limiti di emissione ivi previsti, e' autorizzato, presso<br />
il termovalorizzatore di Acerra, il conferimento ed il trattamento<br />
dei rifiuti aventi i seguenti codici CER: 19.05.01; 19.05.03;<br />
19.12.12; 19.12.10; 20.03.01, per un quantitativo massimo complessivo<br />
annuo pari a 600.000 tonnellate.<br />
2. In deroga a quanto disposto dall'articolo 5 del decreto<br />
legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, e successive modificazioni, e'<br />
autorizzato l'esercizio del termovalorizzatore di Acerra, fatti salvi<br />
i rinnovi autorizzativi periodici previsti dal citato decreto<br />
legislativo.<br />
3. Fermo quanto previsto dall'articolo 3 dell'ordinanza del<br />
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 16 gennaio 2008, n.<br />
3641, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 24 gennaio 2008,<br />
e dall'articolo 2, comma 2, dell'ordinanza del Presidente del<br />
Consiglio dei Ministri in data 17 aprile 2008 n. 3669, pubblicata<br />
nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, circa la<br />
realizzazione dell'impianto di termodistruzione nel comune di<br />
Salerno, e' altresi' autorizzata la realizzazione del<br />
termovalorizzatore di Santa Maria La Fossa (CE), conformemente al<br />
parere positivo con prescrizioni reso dalla Commissione di<br />
valutazione di impatto ambientale, fatta eccezione per quanto<br />
previsto in tema di rifiuti ammessi a conferimento.<br />
4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si fa<br />
fronte nel limite delle complessive risorse recate dall'articolo 17.</p>
<p>Art. 6.<br />
Impianti di selezione e trattamento e di termovalorizzazione dei<br />
rifiuti</p>
<p>1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2 del decreto-legge<br />
11 maggio 2007, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge<br />
5 luglio 2007, n. 87, deve essere realizzata una valutazione in<br />
ordine al valore dei seguenti impianti di selezione e trattamento dei<br />
rifiuti, anche ai fini dell'eventuale acquisizione a titolo oneroso<br />
da parte della stessa societa' affidataria del servizio di gestione<br />
dei rifiuti, che tenga conto dell'effettiva funzionalita', della<br />
vetusta' e dello stato di manutenzione degli stessi: Caivano (NA),<br />
Tufino (NA), Giugliano (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Avellino<br />
- localita' Pianodardine, Battipaglia (SA) e Casalduni (BN), nonche'<br />
del termovalorizzatore di Acerra (NA). Detta valutazione e'<br />
effettuata da una Commissione composta da cinque componenti di<br />
comprovata professionalita' tecnica, nominati dal Presidente della<br />
Corte d'appello di Napoli, con spese a carico delle parti private<br />
interessate e senza oneri a carico del bilancio dello Stato.<br />
2. All'esito della procedura di valutazione di cui al comma 1, gli<br />
impianti di selezione e trattamento possono essere convertiti in<br />
impianti per il compostaggio di qualita' e per le attivita' connesse<br />
alla raccolta differenziata ed al recupero, nonche' per la<br />
trasferenza dei rifiuti urbani. A tale fine, il Sottosegretario di<br />
Stato dispone per la progettazione, la realizzazione e la gestione,<br />
in termini di somma urgenza, delle conseguenti opere necessarie,<br />
nell'ambito delle risorse del Fondo di cui all'articolo 17.</p>
<p>Art. 7.<br />
Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale</p>
<p>1. Ai fini del contenimento della spesa pubblica e dell'incremento<br />
dell'efficienza procedimentale, il numero dei commissari che<br />
compongono la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale<br />
di cui all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica<br />
14 maggio 2007, n. 90, e' ridotto da sessanta a cinquanta, ivi<br />
inclusi il presidente e il segretario. Entro trenta giorni dalla data<br />
di entrata in vigore del presente decreto il Ministro dell'ambiente e<br />
della tutela del territorio e del mare procede, con proprio decreto,<br />
alla nomina dei cinquanta commissari, in modo da assicurare un<br />
congruo rapporto di proporzione fra i diversi tipi di competenze ed<br />
esperienze da ciascuno di essi apportate. Entro sessanta giorni dalla<br />
data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro<br />
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare procede, con<br />
proprio decreto, di natura regolamentare, al riordino della<br />
commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale.<br />
2. All'articolo 37, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio<br />
1999, n. 300, e' aggiunto in fine il seguente periodo: «Le direzioni<br />
sono coordinate da un Segretario generale.». La copertura dei<br />
relativi oneri e' assicurata mediante soppressione dei due posti di<br />
funzione di livello dirigenziale generale effettivamente coperti di<br />
cui all'articolo 1, comma 3, del decreto del Presidente della<br />
Repubblica 17 giugno 2003, n. 261. Ai sensi dell'articolo 14,<br />
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive<br />
modificazioni, sono stabilite le modalita' tecniche, finanziarie e<br />
organizzative degli uffici di diretta collaborazione, anche<br />
relativamente all'esigenza di graduazione dei compensi, nel rispetto<br />
del principio di invarianza della spesa.<br />
3. Il Segretario generale del Ministero dell'ambiente e della<br />
tutela del territorio e del mare e' componente di diritto, a titolo<br />
gratuito, della Commissione di cui al comma 1.</p>
<p>Art. 8.<br />
Termovalorizzatore di Napoli, ecoballe e stoccaggi</p>
<p>1. Al fine di raggiungere un'adeguata capacita' complessiva di<br />
smaltimento dei rifiuti prodotti nella regione Campania, il<br />
Sottosegretario di Stato e' autorizzato alla realizzazione di un<br />
impianto di termovalorizzazione nel territorio del comune di Napoli,<br />
mediante l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili a<br />
salvaguardia della salute della popolazione e dell'ambiente. Il<br />
sindaco del comune di Napoli individua, entro trenta giorni dalla<br />
data di entrata in vigore del presente decreto, il sito del predetto<br />
impianto. In caso di mancato rispetto del predetto termine di trenta<br />
giorni, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del<br />
Consiglio dei Ministri, delibera, in via sostitutiva, circa<br />
l'individuazione del sito da destinare alla realizzazione<br />
dell'impianto di termovalorizzazione, anche in deroga alle previsioni<br />
edilizie ed urbanistiche vigenti.<br />
2. In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2 del decreto<br />
legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, ed agli articoli 191 e 208 del<br />
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' autorizzato nella<br />
regione Campania, per un triennio rispetto al termine di cui al<br />
citato articolo 2, l'esercizio degli impianti in cui i rifiuti,<br />
aventi codice CER 19.12.10, 19.12.12, 19.05.01, 19.05.03, 20.03.01,<br />
sono scaricati e stoccati al fine di essere preparati per il<br />
successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o<br />
smaltimento.<br />
3. E' prorogato per un triennio rispetto al termine di cui<br />
all'articolo 2 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, lo<br />
stoccaggio dei rifiuti aventi codice CER 19.12.10, 19.12.12,<br />
19.05.01, 19.05.03, 20.03.01, in attesa di smaltimento, nonche' il<br />
deposito dei rifiuti stessi presso qualsiasi area di deposito<br />
temporaneo.<br />
4. Agli oneri derivanti dal presente articolo si fa fronte a valere<br />
sulle risorse di cui all'articolo 17.</p>
<p>Art. 9.<br />
D i s c a r i c h e</p>
<p>1. Allo scopo di consentire lo smaltimento in piena sicurezza dei<br />
rifiuti urbani prodotti nella regione Campania, nelle more dell'avvio<br />
a regime della funzionalita' dell'intero sistema impiantistico<br />
previsto dal presente decreto, nonche' per assicurare lo smaltimento<br />
dei rifiuti giacenti presso gli impianti di selezione e trattamento<br />
dei rifiuti urbani e presso i siti di stoccaggio provvisorio, e'<br />
autorizzata la realizzazione, nel pieno rispetto della normativa<br />
comunitaria tecnica di settore, dei siti da destinare a discarica<br />
presso i seguenti comuni: Sant'Arcangelo Trimonte (BN) - localita'<br />
Nocecchie; Savignano Irpino (AV) - localita' Postarza; Serre (SA) -<br />
localita' Macchia Soprana; nonche' presso i seguenti comuni: Andretta<br />
(AV) - localita' Pero Spaccone (Formicoso); Terzigno (NA) - localita'<br />
Pozzelle e localita' Cava Vitiello; Napoli localita' Chiaiano (Cava<br />
del Poligono - Cupa del cane); Caserta - localita' Torrione (Cava<br />
Mastroianni); Santa Maria La Fossa (CE) - localita' Ferrandelle;<br />
Serre (SA) - localita' Valle della Masseria.<br />
2. Gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento<br />
dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.12.12;<br />
19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14; 19.02.06; presso i<br />
suddetti impianti e' inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti<br />
contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.01.11*; 19.01.13*;<br />
19.02.05*, nonche' 19.12.11* per il solo parametro «idrocarburi<br />
totali», provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei<br />
rifiuti urbani, alla stregua delle previsioni derogatorie di cui<br />
all'articolo 18.<br />
3. Ai fini dello smaltimento nelle discariche di cui al comma 1, i<br />
rifiuti urbani oggetto di incendi dolosi o colposi sono assimilati ai<br />
rifiuti aventi codice CER: 20.03.01.<br />
4. Presso le discariche presenti nel territorio della regione<br />
Campania e' autorizzato anche il pretrattamento del percolato da<br />
realizzarsi tramite appositi impianti ivi installati.<br />
5. In deroga alle disposizioni relative alla valutazione di impatto<br />
ambientale (VIA) di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,<br />
come modificato dal decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4,<br />
nonche' alla pertinente legislazione regionale in materia, per la<br />
valutazione relativa all'apertura delle discariche ed all'esercizio<br />
degli impianti, il Sottosegretario di Stato procede alla convocazione<br />
della conferenza dei servizi che e' tenuta a rilasciare il proprio<br />
parere entro e non oltre sette giorni dalla convocazione. Qualora il<br />
parere reso dalla conferenza dei servizi non intervenga nei termini<br />
previsti dal presente comma, il Consiglio dei Ministri, su proposta<br />
del Presidente del Consiglio dei Ministri, si esprime in ordine al<br />
rilascio della VIA entro i sette giorni successivi. Qualora il parere<br />
reso dalla conferenza dei servizi sia negativo, il Consiglio dei<br />
Ministri si esprime entro i sette giorni successivi.<br />
6. L'articolo 1 del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61,<br />
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87, e'<br />
abrogato.<br />
7. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi<br />
dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, sono definite,<br />
d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, le<br />
discipline specifiche in materia di benefici fiscali e contributivi<br />
in favore delle popolazioni residenti nei comuni sedi di impianti di<br />
discarica, previa individuazione della specifica copertura<br />
finanziaria, con disposizione di legge.<br />
8. Il primo periodo del comma 4 dell'articolo 191 del decreto<br />
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' cosi' sostituito: «Le ordinanze<br />
di cui al comma 1 possono essere reiterate per un periodo non<br />
superiore a 18 mesi per ogni speciale forma di gestione dei<br />
rifiuti.».<br />
9. Agli oneri derivanti dal presente articolo, ad eccezione del<br />
comma 7, si fa fronte a valere sulle risorse di cui all'articolo 17.</p>
<p>Art. 10.<br />
Impianti di depurazione</p>
<p>1. Sono autorizzate presso gli impianti di depurazione delle acque<br />
reflue, siti nella regione Campania, le attivita' di trattamento e<br />
smaltimento del percolato prodotto dalle discariche regionali.<br />
2. In deroga alle disposizioni in materia di disciplina degli<br />
scarichi di cui all'articolo 18, e' autorizzata, per il periodo di<br />
tempo strettamente necessario, l'immissione nei corpi idrici<br />
ricettori degli scarichi provenienti dagli impianti di depurazione,<br />
nella misura non superiore al 50 per cento rispetto ai limiti fissati<br />
dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive<br />
modificazioni, previa valutazione da parte di un apposito gruppo di<br />
lavoro, istituito, senza maggiori oneri, dal Sottosegretario di Stato<br />
e composto da esperti individuati nell'ambito delle amministrazioni<br />
statali e regionali competenti per materia, cui non spetta alcun<br />
compenso, avente il compito di valutare la presunta entita' e durata<br />
degli effetti in relazione alle specifiche caratteristiche ambientali<br />
e del sistema antropico dei siti che ospitano i predetti impianti.</p>
<p>Art. 11.<br />
Raccolta differenziata</p>
<p>1. Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l'obiettivo<br />
minimo di raccolta differenziata pari al 25 per cento dei rifiuti<br />
urbani prodotti entro il 31 dicembre 2008, il 35 per cento entro il<br />
31 dicembre 2009 e il 50 per cento entro il 31 dicembre 2010, fissati<br />
dal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del<br />
Commissario delegato per l'emergenza dei rifiuti n. 500 del<br />
30 dicembre 2007, e' imposta una maggiorazione sulla tariffa di<br />
smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 25<br />
per cento, 35 per cento e al 50 per cento dell'importo stabilito per<br />
ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e<br />
smaltimento.<br />
2. Il Sottosegretario di Stato verifica il raggiungimento degli<br />
obiettivi di cui al comma 1, adottando le opportune misure<br />
sostitutive, anche mediante la nomina di commissari ad acta, nei<br />
confronti delle amministrazioni che non abbiano rispettato gli<br />
obiettivi medesimi, nell'ambito delle risorse di bilancio disponibili<br />
delle stesse amministrazioni.<br />
3. L'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263,<br />
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290,<br />
e' abrogato.<br />
4. Per il monitoraggio della raccolta differenziata, i sindaci dei<br />
comuni della regione Campania inviano mensilmente al Sottosegretario<br />
di Stato i dati di produzione dei rifiuti e di raccolta<br />
differenziata, da pubblicare mediante modalita' individuate dal<br />
Sottosegretario di Stato, nell'ambito delle risorse di bilancio<br />
disponibili.<br />
5. I Presidenti delle province della regione Campania, entro trenta<br />
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adottano<br />
le necessarie iniziative per disincentivare l'utilizzo dei beni «usa<br />
e getta», fatta eccezione per i materiali compostabili. Tale norma<br />
non si applica alle strutture sanitarie e veterinarie a carattere<br />
pubblico e privato.<br />
6. I sindaci dei comuni della regione Campania, entro sessanta<br />
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,<br />
promuovono ogni occorrente iniziativa per favorire il compostaggio<br />
domestico dei rifiuti organici, nell'ambito delle risorse di bilancio<br />
disponibili.<br />
7. Presso le sedi della pubblica amministrazione, della grande<br />
distribuzione, delle imprese con personale dipendente superiore a<br />
cinquanta unita' e dei mercati all'ingrosso e ortofrutticoli della<br />
regione Campania e' fatto obbligo di provvedere alla raccolta<br />
differenziata; i rappresentanti legali degli enti predetti rendono al<br />
Sottosegretario di Stato, con cadenza trimestrale, i dati della<br />
raccolta differenziata operata.<br />
8. Nelle more della costituzione delle societa' provinciali di cui<br />
all'articolo 20 della legge della regione Campania 28 marzo 2007, n.<br />
4, modificato dall'articolo 1 della legge della regione Campania<br />
14 aprile 2008, n. 4, i consorzi di bacino della provincie di Napoli<br />
e Caserta, istituiti con legge della regione Campania 10 febbraio<br />
1993, n. 10, sono sciolti e riuniti in un unico consorzio, la cui<br />
gestione e' affidata ad un soggetto da individuare con successivo<br />
provvedimento del Sottosegretario di Stato.<br />
9. Ai mezzi e alle attrezzature necessari all'attivazione della<br />
raccolta differenziata, nei comuni afferenti ai consorzi di cui al<br />
comma 8, si fa fronte con i corrispettivi previsti dall'accordo<br />
quadro ANCI-CONAI sottoscritto il 14 dicembre 2004, per il<br />
conferimento dei rifiuti di imballaggio devoluti a tale scopo alla<br />
apposita contabilita'. Tali corrispettivi sono destinati all'acquisto<br />
delle attrezzature ed al noleggio dei mezzi necessari all'attivazione<br />
della raccolta differenziata.<br />
10. Il CONAI, con oneri a proprio carico, e' tenuto a predisporre<br />
ed effettuare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore<br />
del presente decreto, in collaborazione con i capi missione, una<br />
capillare campagna di comunicazione finalizzata ad incrementare i<br />
livelli di raccolta differenziata nei comuni della regione Campania.<br />
Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente<br />
decreto il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del<br />
mare procede, con proprio decreto, a definire le modalita' tecniche,<br />
finanziarie ed organizzative necessarie ad assicurare l'uniformita'<br />
di indirizzo e l'efficacia delle iniziative attuative della campagna<br />
di comunicazione di cui al presente comma.<br />
11. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del<br />
presente decreto, il comune di Napoli e ASIA S.p.A., gestore di<br />
raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, presentano un piano di<br />
raccolta differenziata adeguato alla popolazione residente. In caso<br />
di inadempienza o di mancata attuazione del predetto piano, il<br />
Sottosegretario di Stato provvede in via sostitutiva, con oneri a<br />
carico del bilancio del comune di Napoli.<br />
12. Al fine di realizzare idonee iniziative di compensazione<br />
ambientale, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e<br />
del mare, sentito il Sottosegretario di Stato, promuove la stipula di<br />
accordi, anche integrativi di quelli gia' sottoscritti direttamente<br />
dagli enti territoriali interessati, con soggetti pubblici o privati.<br />
Agli interventi di cui al presente comma, per l'importo di 47 milioni<br />
per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 si fa fronte a carico del<br />
Fondo per le aree sottoutilizzate con le risorse disponibili<br />
destinate a tali scopi dalla programmazione del Fondo stesso, in<br />
coerenza con il quadro strategico nazionale 2007-2013.</p>
<p>Art. 12.<br />
Corresponsione degli importi dovuti a subappaltatori, fornitori e<br />
cottimisti</p>
<p>1. Fermi restando gli obblighi gravanti sulle originarie societa'<br />
affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti, di cui<br />
all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245,<br />
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006 n. 21, i<br />
capi missione possono provvedere alle necessarie attivita' solutorie<br />
nei confronti degli eventuali creditori, subappaltatori, fornitori o<br />
cottimisti delle stesse societa' affidatarie, a scomputo delle<br />
situazioni creditorie vantate dalle societa' affidatarie medesime<br />
verso la gestione commissariale per l'importo massimo di quaranta<br />
milioni di euro.<br />
2. Ai fini del pagamento diretto, le societa' originariamente<br />
affidatarie o eventuali societa' ad esse subentrate dovranno<br />
trasmettere i contratti registrati e le fatture protocollate ai capi<br />
missione contenenti la parte delle attivita' eseguite dai soggetti di<br />
cui al comma 1.<br />
3. Agli oneri di cui al presente articolo si fa fronte con le<br />
risorse del Fondo di cui all'articolo 17.</p>
<p>Art. 13.<br />
Informazione e partecipazione dei cittadini</p>
<p>1. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del<br />
mare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del<br />
presente decreto definisce, con proprio provvedimento, le iniziative,<br />
anche di carattere culturale e divulgativo, volte ad assicurare<br />
l'informazione e la partecipazione dei cittadini e degli enti<br />
pubblici e privati, senza maggiori oneri.<br />
2. Le attivita' di informazione della popolazione sono attuate in<br />
collaborazione con le amministrazioni centrali e territoriali ed in<br />
accordo con il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della<br />
Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito delle risorse<br />
disponibili a legislazione vigente, anche in collaborazione con<br />
soggetti privati.<br />
3. Al fine di assicurare la piu' compiuta attuazione delle<br />
disposizioni di cui alla legge 7 giugno 2000, n. 150, nell'ambito del<br />
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente<br />
l'organizzazione del Dipartimento della protezione civile sono<br />
disciplinate le competenze previste da tale legge, senza ulteriori<br />
oneri per il bilancio dello Stato.<br />
4. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca<br />
assume, nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, tutte<br />
le iniziative necessarie a garantire una adeguata informazione sui<br />
temi ambientali e attinenti alla gestione ed allo smaltimento dei<br />
rifiuti.<br />
5. A partire dall'anno scolastico 2008-2009 negli istituti<br />
scolastici di ogni ordine e grado della regione Campania, al fine di<br />
assicurare agli studenti ogni utile informazione in ordine alla<br />
corretta gestione dei rifiuti domestici, vengono assunte specifiche<br />
iniziative nell'ambito delle discipline curricolari, anche mediante<br />
ricorso ad interventi didattico-educativi integrativi.<br />
6. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e<br />
della ricerca, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della<br />
tutela del territorio e del mare, sono definite le modalita'<br />
attuative delle disposizioni di cui ai commi 4 e 5, nell'ambito delle<br />
risorse disponibili, senza nuovi o maggiori oneri a carico della<br />
finanza pubblica.</p>
<p>Art. 14.<br />
Norma di interpretazione autentica</p>
<p>1. L'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, nonche'<br />
l'articolo 5-bis del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,<br />
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401,<br />
si interpretano nel senso che i provvedimenti adottati ai sensi delle<br />
predette disposizioni non sono soggetti al controllo preventivo di<br />
legittimita' di cui all'articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n.<br />
20.</p>
<p>Art. 15.<br />
Disposizioni per assicurare la complessiva funzionalita'<br />
dell'Amministrazione</p>
<p>1. Nei limiti delle risorse di cui all'articolo 17, destinate ad<br />
iniziative di spese di parte corrente, in relazione ai maggiori<br />
compiti assegnati dal presente decreto, il Sottosegretario di Stato<br />
ed il Dipartimento della protezione civile sono autorizzati, anche in<br />
deroga alla normativa vigente a:<br />
a) prorogare i rapporti di lavoro a tempo determinato e le<br />
collaborazioni coordinate e continuative in atto fino alla cessazione<br />
delle situazioni di grave necessita' in corso e, comunque, non oltre<br />
il 31 dicembre 2009;<br />
b) avvalersi di personale di comprovata qualificazione<br />
professionale proveniente da enti e aziende pubbliche o private,<br />
stipulando all'uopo contratti di diritto privato della durata massima<br />
di un anno e, comunque, con scadenza non successiva al 31 dicembre<br />
2009, non rinnovabili.<br />
2. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri e'<br />
disciplinata l'organizzazione delle strutture di missione di cui<br />
all'articolo 1, comma 3, ai sensi delle relative disposizioni di cui<br />
al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e sono determinati gli<br />
emolumenti spettanti al personale comunque coinvolto nella gestione<br />
delle attivita' di cui al presente decreto, ivi compreso quello<br />
appartenente alle Forze di polizia, alle Forze armate, ed al Corpo<br />
dei vigili del fuoco.<br />
3. Le risorse finanziarie comunque dirette al perseguimento delle<br />
finalita' inerenti all'emergenza rifiuti nella regione Campania anche<br />
afferenti al Fondo di protezione civile sono insuscettibili di<br />
pignoramento o sequestro e sono privi di effetto i pignoramenti gia'<br />
notificati.</p>
<p>Art. 16.<br />
Disposizioni per assicurare la complessiva funzionalita'<br />
dell'Amministrazione</p>
<p>1. In relazione ai maggiori oneri assegnati al Dipartimento della<br />
protezione civile dal presente decreto:<br />
a) il personale non dirigenziale del ruolo speciale della<br />
protezione civile di cui all'articolo 9-ter del decreto legislativo<br />
30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, proveniente dai<br />
ruoli ad esaurimento della legge 28 ottobre 1986, n. 730, ed assunto<br />
in ruolo nella ex sesta qualifica funzionale, e' immesso, anche in<br />
soprannumero, previo espletamento di apposita procedura selettiva,<br />
nell'area terza fascia retributiva F1 del medesimo ruolo;<br />
b) anche al fine di assicurare interventi adeguati alla<br />
risoluzione delle problematiche di cui all'articolo 1, nonche' con<br />
riferimento all'esigenza di disporre di idonee strutture di missione,<br />
il comma 2 dell'articolo 3 del decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90,<br />
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, e'<br />
sostituito dal seguente:<br />
«2. I posti dirigenziali di seconda fascia di cui al comma 1 sono<br />
ricoperti:<br />
a) nella misura del 50 per cento tramite concorso pubblico;<br />
b) nella misura del 50 per cento tramite concorso per titoli ed<br />
esami riservato al personale in servizio presso il Dipartimento della<br />
protezione civile, con valutazione delle esperienze professionali<br />
maturate anche tramite lo svolgimento di funzioni dirigenziali presso<br />
il medesimo Dipartimento.».<br />
2. Il Dipartimento per la protezione civile e' autorizzato:<br />
a) ad avvalersi di una unita' di personale dirigenziale<br />
appartenente a societa' a totale o prevalente capitale pubblico<br />
ovvero a societa' che svolgono istituzionalmente la gestione di<br />
servizi pubblici, da inquadrare nel ruolo speciale dei dirigenti di<br />
prima fascia, di cui all'articolo 9-ter del decreto legislativo<br />
30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni;<br />
b) ad inquadrare nel ruolo speciale dei dirigenti di prima fascia<br />
di cui all'articolo 9-ter del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.<br />
303, e successive modificazioni, i dirigenti titolari di incarichi di<br />
prima fascia presso il Dipartimento della protezione civile ai sensi<br />
dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.<br />
165, che abbiano maturato, alla data di entrata in vigore del<br />
presente decreto, almeno 5 anni di anzianita' nell'incarico.<br />
3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, lettera a),<br />
valutati in euro 35.000 per l'anno 2008 e in euro 70.000 a decorrere<br />
dall'anno 2009, si provvede a valere sull'autorizzazione di spesa di<br />
cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, come determinata<br />
dalla tabella C della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Agli oneri<br />
derivanti dall'attuazione del comma 2, lettere a) e b), valutati in<br />
euro 0,375 milioni per l'anno 2008 e in euro 0,75 milioni a decorrere<br />
dall'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione<br />
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 89, della<br />
legge 24 dicembre 2007, n. 244.</p>
<p>Art. 17.<br />
Copertura finanziaria investimenti</p>
<p>1. Per far fronte alle spese derivanti dal presente decreto, ad<br />
eccezione di quelle derivanti dall'articolo 16 e' istituito il Fondo<br />
per l'emergenza rifiuti Campania nello stato di previsione del<br />
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008 - Presidenza<br />
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile,<br />
con dotazione pari a 150 milioni di euro che costituisce limite di<br />
spesa per il trasferimento delle risorse, in relazione alle esigenze,<br />
sulla apposita contabilita' speciale di cui un importo pari al dieci<br />
per cento e' destinato a spese di parte corrente finalizzate alla<br />
risoluzione dell'emergenza.<br />
2. Alla copertura degli oneri di cui al comma 1 si provvede<br />
mediante riduzione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui<br />
all'articoli 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, per un importo<br />
di 450 milioni di euro, per l'anno 2008, al fine di compensare gli<br />
effetti sui saldi di finanza pubblica.<br />
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad<br />
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.</p>
<p>Art. 18.<br />
Deroghe</p>
<p>1. Per le finalita' di cui al presente decreto, il Sottosegretario<br />
di Stato e i capi missione sono autorizzati a derogare, nel rispetto<br />
dei principi fondamentali in materia di tutela della salute<br />
dell'ambiente e del patrimonio culturale, alle specifiche<br />
disposizioni in materia ambientale, igienico-sanitaria, prevenzione<br />
incendi, sicurezza sul lavoro, urbanistica, paesaggio e beni<br />
culturali, e di cui, in via non esclusiva, si riportano le seguente<br />
disposizioni:<br />
regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, articoli 216 e 217;<br />
legge 20 marzo 1865, n. 2248, recante «Legge sui lavori pubblici»<br />
articoli 7 e 11, allegato F, titolo VI, articolo 331;<br />
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive<br />
modificazioni, recante «Nuove disposizioni sull'amministrazione del<br />
patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato»; in particolare<br />
titolo I, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15,<br />
19, 20;<br />
regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, recante «Riordinamento e<br />
riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani»<br />
articoli 1, 7, 8, 12, 17;<br />
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante «Regolamento per<br />
l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello<br />
Stato» e successive modificazioni, titolo II, articoli 37, 38, 39,<br />
40, 41, 42, 119;<br />
legge 16 giugno 1927, n. 1766 recante «Conversione in legge del<br />
R.D. 22 maggio 1924, n. 751, riguardante il riordinamento degli usi<br />
civici nel Regno, del R.D. 28 agosto 1924, n. 1484, che modifica<br />
l'articolo 26 del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, e del R.D. 16 maggio<br />
1926, n. 895, che proroga i termini assegnati dall'articolo 2 del<br />
R.D.L. 22 maggio 1924, n. 751», articolo 12; e R.D. 26 febbraio 1928,<br />
n. 332, recante «Regolamento usi civici del Regno»; e legge 17 agosto<br />
1942, n. 1150, recante «Legge urbanistica» titoli I, II e III;<br />
legge 30 novembre 1950, n. 996, recante «Definitivita' dei<br />
provvedimenti adottati dai prefetti, in base all'articolo 7 della<br />
legge 20 marzo 1865, n. 2248»;<br />
D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, recante «Testo unico delle<br />
disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello<br />
Stato» articolo 56;<br />
legge 18 dicembre 1973, n. 836, recante «Trattamento economico di<br />
missione e di trasferimento dei dipendenti statali»; articolo 8,<br />
comma 1, secondo periodo;<br />
legge 28 gennaio 1977, n. 10, recante «Norme per l'edificabilita'<br />
dei suoli» articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 10;<br />
D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, recante «Attribuzione delle<br />
funzioni amministrative ai comuni, alle province ed alle comunita'<br />
montane», articoli 69, 81, 82 e 101;<br />
legge regione Campania 31 ottobre 1978, n. 51, e successive<br />
modificazioni, articoli 25, 26, 27, 28 e 29;<br />
legge regione Campania 7 gennaio 1983, n. 9, articoli 2 e 5;<br />
decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con<br />
modificazione, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, recante<br />
«Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare<br />
interesse ambientale»;<br />
D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, recante «Attuazione delle<br />
direttive CEE concernenti norme in qualita' dell'aria relativamente a<br />
specifici agenti inquinanti ed inquinamento prodotto da impianti<br />
industriali ai sensi dell'articolo 15 della legge 16 aprile 1987, n.<br />
183» articoli 6, 7, 8 e 17;<br />
legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di<br />
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti<br />
amministrativi»;<br />
legge 6 dicembre 1991, n. 394, recante «Legge quadro sulle aree<br />
protette» articoli 6, 11 e 13;<br />
legge della regione Campania 10 febbraio 1993, n. 10;<br />
legge della regione Campania 1° marzo 1994, n. 11;<br />
D.P.R. 20 aprile 1994, n. 373, recante «Regolamento recante<br />
devoluzione delle funzioni dei Comitati interministeriali soppressi e<br />
per il riordino della relativa disciplina»;<br />
legge della regione Campania 13 aprile 1995, n. 17;<br />
D.P.R. 5 giugno 1995, recante «Istituzione dell'Ente parco<br />
nazionale del Vesuvio», allegato A articoli 3, 4, 5, 7 e 8;<br />
legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la concorrenza<br />
e la regolazione dei servizi di pubblica utilita'. Istituzione delle<br />
Autorita' di regolazione dei servizi di pubblica utilita» articolo 2,<br />
comma 12 e articolo 3, commi 1 e 7;<br />
D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37, «Regolamento recante disciplina<br />
dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma<br />
dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59»;<br />
legge della regione Campania 13 agosto 1998, n. 16, articoli 10 e<br />
11;<br />
D.P.R. 10 ottobre 1998, n. 408, recante «Regolamento recante<br />
norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro<br />
rimorchi.» articoli 4, 5, 6, 7, 8, 12, 14, 16, e 18;<br />
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, «Attuazione della<br />
direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno<br />
dell'energia elettrica», articolo 3, comma 12 e articolo 15;<br />
D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, recante «Regolamento di<br />
attuazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109 legge quadro in<br />
materia di lavori pubblici e successive modificazioni», articoli 9 e<br />
12;<br />
decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145,<br />
recante «Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei<br />
lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge<br />
11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni», articoli 29 e<br />
30;<br />
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante «Testo unico<br />
delle leggi sull'ordinamento degli enti locali», articoli 50 e 54;<br />
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, recante «Testo unico delle<br />
disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione<br />
per pubblica utilita» cosi' come modificato e integrato dal decreto<br />
legislativo 27 dicembre 2002, n. 302;<br />
legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante «Disposizioni per la<br />
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge<br />
finanziaria 2003)», articolo 24;<br />
decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 «Attuazione della<br />
direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti» articoli 2,<br />
5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14 e 16 punto 2.4.2 dell'allegato I;<br />
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio<br />
in data 13 marzo 2003 articoli 2, 3 e 4, pubblicato nella Gazzetta<br />
Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2003;<br />
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante «Codice dei<br />
beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge<br />
6 luglio 2002, n. 137» come modificato dal decreto legislativo<br />
26 marzo 2008, n. 63, articoli 20, 21, 22, 25, 26, 28, 45, 46, 135,<br />
142, 143, 146, 147, 150, 152, 169, 181;<br />
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio<br />
e del mare 3 agosto 2005, recante «Definizione dei criteri di<br />
ammissibilita' dei rifiuti in discarica» articoli 1, comma 2, 3,<br />
comma 1, 4 commi 1 e 3, 6, 7, 8, 10, comma 3;<br />
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in<br />
materia ambientale» articoli 101, 103, 104, 105, 106, 107, 108, 110,<br />
118, 120, 121, 124, 125, 178, 182, 183, 191, 192, 193, 194, 196, 200,<br />
202, 205, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 238, 242, 247, 256, 257,<br />
258, 269, 270, 271, 272, 273, 281, 304;<br />
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei<br />
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in<br />
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» articoli 3, 6, 7,<br />
29, 34, 37, 40, 48, 53, 55, 56, 57, 67, 72, 75, 80, 81, 82, 83, 84,<br />
88, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 112, 118, 122, 123, 125,<br />
126, 127, 128, 129, 132, 133, 141, 144, titolo III, capo IV - sezioni<br />
I, II e III 241 e 243 e relative disposizioni del D.P.R. 21 dicembre<br />
1999, n. 554;<br />
decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290, recante «Misure<br />
straordinarie emergenza rifiuti Campania» articolo 1, comma 1,<br />
articolo 3, comma 1-ter;<br />
legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la<br />
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge<br />
finanziaria 2007)» articolo 1, commi 1117 e 1118;<br />
decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con<br />
modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87, recante «Interventi<br />
straordinari per emergenza settore smaltimento rifiuti Campania»,<br />
articolo 1, comma 3, articolo 3;<br />
legge della regione Campania 28 marzo 2007, n. 4 come modificata<br />
dalla legge regionale 14 aprile 2008, n. 4;<br />
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante «Attuazione<br />
dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di<br />
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro»,<br />
articoli 18, 46, 225 e allegati;<br />
le normative statali e regionali in materia di espropriazioni,<br />
salvaguardando il diritto di indennizzo dei soggetti espropriandi;<br />
leggi regionali strettamente collegate agli interventi da<br />
eseguire.</p>
<p>Art. 19.<br />
Cessazione dello stato di emergenza nella regione Campania</p>
<p>1. Lo stato di emergenza dichiarato nella regione Campania, ai<br />
sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, cessa il<br />
31 dicembre 2009.</p>
<p>Art. 20.<br />
Entrata in vigore</p>
<p>1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua<br />
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e<br />
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.<br />
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito<br />
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica<br />
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo<br />
osservare.<br />
Dato a Roma, addi' 23 maggio 2008<br />
NAPOLITANO</p>
<p>Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri<br />
Prestigiacomo, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare<br />
Alfano, Ministro della giustizia<br />
Maroni, Ministro dell'interno<br />
La Russa, Ministro della difesa<br />
Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca<br />
Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze<br />
Visto, il Guardasigilli: Alfano</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal Mondo: Libano, la minaccia di Hezbollah "Siniora ci ha dichiarato guerra"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2360</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 18:16:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2360</guid>
<description><![CDATA[Una durissima nota di Nasrallah, capo del movimento Situazione tesa nel paese: guerriglia urbana a B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/libano-4/libano-nasrallah/reut_12890596_59200.jpg" alt="" width="230" height="163" />Una durissima nota di <strong>Nasrallah</strong>, capo del movimento Situazione tesa nel paese: guerriglia urbana a Beirut</p>
<p><strong>BEIRUT</strong> - (da Repubblica, ultim'ora )-Cresce la tensione in Libano. Dopo le dichiarazioni del capo di Hezbollah, Nasrallah, sono scoppiati violenti disordini a Beirut, dove la situazione era preoccupante già da ieri. Faziosi rivali, filo-siriane e filo-governative, stanno dando vita a combattimenti in diverse zone della capitale libanese. Nella città si sentono suonare le ambulanze: il primo bilancio parla di due morti e cinque feriti. A fare crescere la tensione nelle ultime ore sono state le parole di Nasrallah. Secondo il capo di Hezbollah la decisione del governo filo-occidentale di Siniora di sopprimere le attività del movimento militante sciita, equivale a una "dichiarazione di guerra"<!--more Continua a leggere-->. E Beirut si è trasformata in un teatro di guerriglia urbana. Un'escalation di violenza che ha costretto il governo di Siniora a una sessione straordinaria. La crisi libanese desta anche la preoccupazione della comunità internazionale. L'Onu ha spiegato che le regole d'ingaggio della missione Unifil potrebbero cambiare, come auspicato dal governo italiano. Un'eventualità osteggiata da Hezbollah. Contro il movimento filo-siriano si è schierata la Casa Bianca che ha ammonito i militanti a smettere immediatamente di creare "disordini".  <strong><span style="text-decoration:underline;">Gli scontri</span></strong>. Subito dopo la fine della conferenza stampa del capo di Hezbollah, sono scoppiati pesanti combattimenti tra gruppi rivali con armi automatiche e granate rpg in almeno due quartieri centrali della città. Un intenso scambio di colpi tra sostenitori del governo e attivisti dei movimenti sciiti Hezbollah e Amal è ancora in corso a Beirut Ovest nei quartieri di Ras al Nabah e Mazraa, abitati sia da sunniti che da sciiti. L'esercito pattuglia e presidia le strade principali della città, che sono deserte.<strong><span style="text-decoration:underline;"> La comunità internazionale</span></strong>. La crisi libanese preoccupa non poco la comunità internazionale. Secondo il rappresentante delle Nazioni Unite per il Medio Oriente, Terje Roed Larsen, Hezbollah dispone "di un'imponente infrastruttura paramilitare all'esterno dello Stato'' libanese, che costituisce una "minaccia per la pace e la stabilità" della regione. E l'ambasciatore americano all'Onu Zalmay Khalilzad ha caldeggiato l'ipotesi di nuove sanzioni se Hezbollah e la Siria non faranno qualcosa per risolvere la crisi. Anche la Casa Bianca si è schierata contro Hezbollah, chiedendo l'immediata fine delle violenza. L'instabilità in cui sta precipitando il paese, comunque, potrebbe influenzare le regole d'ingaggio della missione Unifil. In proposito Nasrallah ha precisato che i rapporti tra il suo gruppo e la forze dell'Onu nel Sud del Libano (Unifil) sono "positivi", e "non cambieranno", ma ha aggiunto che le regole di ingaggio non devono essere cambiate, come il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi "dice di voler fare". Alle dichiazioni di Nasrallah risponde il neomistro degli Esteri, Franco Frattini: "È evidente che dovremo ascoltare la voce dei nostri militari e valutare se a loro avviso occorre ridiscutere, almeno in parte, le regole di ingaggio". Come ha confermato anche Farhan Haq, portavoce del segretario generale Ban Ki-moon. "Le regole di ingaggio possono cambiare - ha detto Haq - anche se al momento non prevediamo modifiche immediate, a breve termine". <strong><span style="text-decoration:underline;">Le parole di Nasrallah</span></strong>. Nei giorni scorsi il governo, in una riunione, aveva disposto un'inchiesta sulla rete di comunicazione di Hezbollah e il trasferimento ad altro incarico per il capo della sicurezza dell'aeroporto di Beirut, sospettato di avere legami con il gruppo sciita. Il governo aveva definito "illegale" la rete telefonica privata allestita da Hezbollah, ma Hasrallah ha affermato che "a chiunque tenterà di toccarla taglieremo le mani". "Dopo quella riunione di gabinetto il Libano non è più lo stesso", ha aggiunto Nasrallah.  L'altra decisione dell'esecutivo del premier Siniora riguardava la rimozione del capo della sicurezza dell'aeroporto internazionale di Beirut. In proposito Nasrallah ha affermato che questo provvedimento è stata deciso perchè l'esecutivo "vuole trasformare lo scalo in una base per l'Fbi, la Cia e il Mossad". Due decisioni che hanno scatenato l'ira di Hezbollah. "È iniziata una guerra ed è nostro dovere combatterla - ha detto Nasrallah -. Chi guida il governo è un ladro noto come Jumblatt e bugiardo e ogni giorno Bush li aiuta in qualche modo". "È nostro diritto difenderci contro chi ci dichiara guerra", ha proseguito il leader di Hezbollah.  <strong><span style="text-decoration:underline;">Secondo giorno di disordini</span></strong>. Le dichiarazioni del capo di Hezbollah arrivano dopo i disordini di ieri. Per il secondo giorno consecutivo, attivisti del movimento Hezbollah tengono chiuse con copertoni e cassonetti dati alle fiamme le principali arterie stradali di Beirut e la strada per l'aeroporto internazionale, dove la compagnia aerea nazionale (Mea) ha annunciato la cancellazione di tutti i voli in partenza.  Come ribadito dalla stampa filo-sciita a "riaccendere il rischio di guerra civile", sono state le recenti decisioni del governo contro la rete telefonica privata di Hezbollah. Il contesto politico in cui erano nati gli scontri di ieri era stato sciopero generale indetto dalla Confederazione del Lavoro, per il mancato accordo con il governo sull'aumento dei minimi salariali fermi al 1996. Come si temeva alla vigilia, le ragioni dello sciopero sono passate in secondo piano: la mobilitazione è diventata il pretesto per l'ennesima contrapposizione tra filo e anti siriani. (8 maggio 2008 <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/libano-4/libano-nasrallah/libano-nasrallah.html">Fonte Repubblica</a>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tibet. Una storia vecchia.]]></title>
<link>http://cityzenblog.wordpress.com/?p=152</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 16:14:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cityzenblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Britain&#8217;s GCHQ, l&#8217;agenzia governativa delle comunicazioni ha confermato che agenti del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni ha confermato che agenti dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno causato morti e feriti e una forte indignazione in tutto il mondo. Questa strategia del terrore e dell'oppressione si è resa più manifesta nelle settimane immediatamente precedenti all'inaugurazione dei giochi Olimpici di Pechino, proprio nel momento in cui gli osservatori di tutto il mondo avevano previsto una repressione nei confronti dei seguaci del Dalami Lama. Quest'ultimo ha costantemente invitato i governi di tutto il mondo ad intervenire per arginare l'ondata di brutalità che ha investito il popolo tibetano ma nonostante il monito di non-violenza, aumenta il numero delle persone che iniziano apertamente a reagire ai soprusi dei militari cinesi. Da notare le impressionanti ed inquietanti analogie tra i fatti di Genova del 2001 e quelli attuali legati alla causa tibetana. </p>
<p><img style="vertical-align:bottom;" src="http://www.asianews.it/files/img/INDIA-TIBET-PROTEST.jpg" alt="Tibet" width="500" height="375" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nepal, presto una Repubblica?]]></title>
<link>http://inepal.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 13:32:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>नेपाल</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre in Italia sono tanti coloro che seguono con apprensione lo spoglio elettorale delle votazioni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Italia sono tanti coloro che seguono con apprensione lo spoglio elettorale delle votazioni di ieri ed oggi, anche dal Nepal arrivano le notizie riguardanti le elezioni.</p>
<p>Sembra infatti che il sistema elettorale misto in uso in questa amata terra stia dando la maggioranza di seggi a "Prachanda", soprannome di Chhabilal Dahal con un significato inequivocabile: feroce, terribile. Questo leader della rivoluzione maoista potrebbe dunque, con molta probabilità, spodestare definitivamente una monarchia durata quasi 250 anni, e diventare il primo presidente nepalese.</p>
<p>Per informazioni dettagliate ed aggiornate:</p>
<p><a title="Repubblica.it, trionfo dei maoisti alle elezioni" href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/nepal-elezioni/nepal-elezioni/nepal-elezioni.html" target="_blank">Repubblica</a></p>
<p><a title="Corriere della Sera, elezioni in Nepal" href="http://www.corriere.it/esteri/08_aprile_14/nepal_maoisti_e07592ca-09e1-11dd-bdc8-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello urgente in difesa delle associazioni per i diritti umani in Colombia]]></title>
<link>http://diariocolombia.wordpress.com/?p=311</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 00:49:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>diariocolombia</dc:creator>
<guid>http://diariocolombia.wordpress.com/?p=311</guid>
<description><![CDATA[Sulla scorta della mobilitazione del 6 marzo, e delle successive intimidazioni subite da rappresenta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla scorta della mobilitazione del 6 marzo, e delle successive intimidazioni subite da rappresentanti dei movimenti per la difesa dei diritti umani e contro il paramilitarismo, volentieri aderiamo all'appello (la nostra prima volta..) e ne ripubblichiamo il testo:</p>
<p>----------------------------------------------------------------------------------------</p>
<p>I sottoscritti sono estremamente preoccupati per l’immediato pericolo di vita nel quale versano centinaia di dirigenti di associazioni in difesa dei diritti umani colombiane che hanno organizzato la grande manifestazione contro il Terrorismo di Stato in Colombia dello scorso sei marzo, alla quale hanno preso parte attiva centinaia di associazioni della società civile colombiana e oltre 300.000 persone.</p>
<p>A seguito delle dichiarazioni del consigliere del presidente Álvaro Uribe, José Obdulio Gaviria, che ha bollato la manifestazione come “organizzata dalle FARC”, gli squadroni della morte del gruppo paramilitare che firma le proprie azioni come "Aguilas Negras" hanno assassinato in rapida sequenza quattro dirigenti sindacali e di ONG che avevano promosso la manifestazione, ne hanno sequestrati altri due, minacciato direttamente altri 40, mentre decine di altri versano in immediato pericolo di vita.</p>
<p>Ci uniamo pertanto al MOVICE (Movimento Nazionale delle Vittime dei Crimini di Stato) e a decine di altre sigle della società civile colombiana, nell’esigere le dimissioni di José Obdulio Gaviria, personaggio da più parti accusato di essere organico sia al paramilitarismo che al narcotraffico, ma che continua ad essere tra i più stretti collaboratori del presidente Álvaro Uribe.</p>
<p>Chiediamo inoltre ai governi <!--more-->dell’Unione Europea e al Parlamento Europeo, nonché ai governi latinoamericani, di effettuare urgenti pressioni sul governo colombiano perché difenda l’integrità fisica di tutte le persone sotto minaccia, individui e fermi gli autori dei quattro omicidi e degli altri crimini che si attribuiscono a gruppi paramilitari che il governo colombiano sostiene essere da tempo smobilitati.</p>
<p><b>Per adesioni inviare una mail a: </b><b><a href="mailto:%73%6F%6C%69%64%61%72%69%64%61%64%6D%6F%76%69%63%65%40%67%6D%61%69%6C%2E%63%6F%6D" id="emob-fbyvqnevqnqzbivpr@tznvy.pbz-52">solidaridadmovice { chiocciolina } gmail(.)com</a>  </b></p>
<p><b>Acá el testo en castellano del </b><a href="http://www.gennarocarotenuto.it/llamado-urgente-en-defensa-de-las-asociaciones-para-los-ddhh-en-colombia" target="_blank"><b>Llamado urgente en defensa de las asociaciones para los DDHH en Colombia</b></a><b>.</b></p>
<p><b>Promotori:</b></p>
<p>Annalisa Melandri, traduttrice<br />
Gennaro Carotenuto, storico, Università di Macerata<br />
Guido Piccoli, scrittore, giornalista<br />
Stella Spinelli, giornalista Peace Reporter</p>
<p><b>Primi firmatari:</b></p>
<p>Luigi Ciotti, sacerdote, Italia<br />
Noam Chomsky, linguista, MIT, Stati Uniti<br />
Gianni Minà, giornalista, Italia<br />
Beppe Grillo, comico, Italia<br />
Frei Betto, scrittore, Brasile<br />
Martín Almada, premio Nobel Alternativo per la Pace 2002, Paraguay<br />
Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo, Italia<br />
Jose Luíz Del Roio, senatore, Italia/Brasile<br />
Francesco Martone, senatore, Italia<br />
Ramon Mantovani, deputato, Italia<br />
Meri Lao, musicista e scrittrice, Uruguay-Italia<br />
Hernando Calvo Ospina, giornalista Le Monde Diplomatique, Colombia/Francia<br />
Maurizio Matteuzzi, giornalista Il Manifesto, Italia<br />
Raúl Zibechi, giornalista, Uruguay<br />
Maurizio Chierici, giornalista L’Unità, Italia<br />
Meir Margalit, storico, Israele<br />
Emanuele Giordana, giornalista, Italia<br />
Luciano Scateni, giornalista, scrittore, Napoli<br />
Antonio Vermigli, Rete Redié Resc, Italia<br />
Santiago Alba Rico, scrittore, Spagna<br />
Rocco Altieri direttore Quaderni Satyagraha, Italia<br />
Mario Amorós, storico e giornalista, Spagna<br />
Atilio Borón, filosofo, Argentina<br />
Stella Calloni, scrittrice e giornalista, Argentina<br />
Mario Casasús, giornalista, Messico<br />
James Cockroft, accademico e scrittore, Canada<br />
Geraldina Colotti, giornalista il Manifesto<br />
Marinella Correggia, scrittrice, Italia<br />
Heinz Dieterich, sociologo, Germania/Messico<br />
Carlos Fernández Liria, Universidad Complutense de Madrid<br />
Jeff Halper, antropologo, Israele<br />
Celia Hart Santamaria, giornalista, scrittrice, Cuba<br />
Martin E. Iglesias giornalista, presidente Selvas.org<br />
Gilberto López y Rivas, antropologo, Messico<br />
Loredana Macchietti, editore, Italia<br />
Antonio Mazzeo, giornalista e saggista<br />
Antonio Moscato, Università di Lecce<br />
Harald Neuber, giornalista, Germania<br />
James Petras, sociologo, Stati Uniti<br />
Higinio Polo, giornalista, professore, Barcellona, Spagna<br />
Bernardo Reyes, scrittore, poeta, Temuco, Cile<br />
Francesco Romanetti, giornalista Il Mattino, Italia<br />
Paolo Rossignoli, editore Edizioni Achab, Italia<br />
Ursula Salwa, casa editrice Intra Moenia, Polonia<br />
Pascual Serrano, giornalista Spagna<br />
Gino Solito, direttore amministrativo Intra Moenia, Italia<br />
Carlos Tena, giornalista, Spagna<br />
Juan Torres López, economista, Spagna<br />
Ivonne Trías, scrittice e giornalista, Uruguay<br />
Marco Tropea, editore, Italia<br />
Pepe Viñoles, artista plastico e giornalista,Svezia/Uruguay<br />
Attilio Wanderlingh, giornalista, editore, Napoli<br />
Aldo Zanchetta presidente Fondazione Neno Zanchetta (Lucca)<br />
Roberto Zanini, giornalista Il Manifesto<br />
Anibal Quijano, professore, Perù - Usa<br />
Maurizio Acerbo, deputato Italia<br />
Enzo Apicella, vignettista, Italia<br />
Daniel Viglietti, musicista, Uruguay</p>
<p><b>Associazioni:</b></p>
<p>AFADEM/FEDEFAM Associazione dei Familiari dei Detenuti scomparsi e Vittime delle Violazioni dei Diritti Umani Messico<br />
Associazione A Sud<br />
LIMEDDH Lega Messicana per la Difesa dei diritti Umani<br />
Osservatorio per la Pace del Comune di Capannori (Lucca)<br />
Rete di Solidarietà Colombia Vive!<br />
Terre des Hommes Italia<br />
Rete Redié Resc<br />
WENUYKAN, Amicizia con il popolo Mapuche<br />
Associazione nazionale Nuova Colombia<br />
Amisnet, agenzia radiofonica</p>
<p><b>Aderiscono:</b></p>
<p>Juan Cristóbal, poeta, scrittore, premio nazionale di poesia, Perù<br />
Sandy Di Donato, insegnante, Napoli<br />
Simonetta Strampelli, traduttrice, Falconara<br />
Gianni Fossati, Ass. Amicizia Italia Cuba, Italia<br />
Enrique Lacoste Prince, caricaturista Kaos en la Red Cuba<br />
Marcella Long, sociologa, Bermuda<br />
Lara Foglia Manzillo, architetto, Napoli<br />
Rosina Valcárcel giornalista scrittrice, Perù<br />
Arick Asherman, Rabino, Israele<br />
Gwen Backwell, insegnante, Israele<br />
Elio Capellutti, attivista diritti umani, Israele<br />
Zully Flomenbaum, life couch, Israele<br />
Hibat Maroum, attivista diritti umani, Israele<br />
Virginia Paradinas, fotografa, Israele<br />
Salim Shawamra, attivista diritti umani, Israele<br />
Valentina Figuera, traduttrice, Venezuela<br />
Andrés Bianque, Chile<br />
Valentina Figuera, traductora, Venezuela<br />
Frederico Elias, MP: 34 634265362<br />
Karla Perez, Los Latinos en Montreal Inc. Montreal, Canada<br />
Fabio Marcelli, vice presidente Associazione Internazionale Giuristi Democratici<br />
Roberto Bellardini, cooperante<br />
Anna Camposampiero, SDL intercategoriale<br />
Roberto Cortese, segretario nazionale SDL intercategoriale<br />
Fernanda Perri, Transform Italia<br />
Teresa Maisano, sociologa Italia<br />
Elvio Basotti, impiegato, Bedizzole (BS)<br />
100) Simone Bruno, attivista, Colombia<br />
Marco Pettenella, Italia</p>
<p>...segue l'elenco, ne trovate una <a href="http://www.gennarocarotenuto.it/appello-urgente-in-difesa-delle-associazioni-per-i-diritti-umani-in-colombia" target="_blank">versione aggiornata qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Robert Croma]]></title>
<link>http://ideebn.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 07:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulia Riccio</dc:creator>
<guid>http://ideebn.wordpress.com/?p=332</guid>
<description><![CDATA[
Abbiamo parlato non molto tempo fa della travagliata storia a lieto fine dei negativi perduti di Ro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Paper Boy - Nicaragua - 1987" href="http://www.flickr.com/photos/croma/451296682/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/paper-boy-nicaragua.jpg" alt="Paper boy - Nicaragua" /></a></p>
<p>Abbiamo parlato non molto tempo fa della travagliata storia a lieto fine dei <a title="i negativi ritrovati" href="http://ideebn.org/2008/01/27/capa-i-negativi-ritrovati/" target="_blank">negativi perduti di Robert Capa</a>. Anche quella di <strong>Robert Croma</strong> è la storia di un fotoreporter – certo non famoso come Capa – nonché dei suoi viaggi, degli eventi che hanno fatto la storia e dei suoi negativi perduti.</p>
<p>Croma racconta infatti <a href="http://www.flickr.com/photos/croma/419408622/">sul suo spazio su Flickr</a>: «Molti dei miei lavori che risalgono ad anni fa sono andati perduti – il che dice molto sullo stato in cui la mia testa si trovava all’epoca. Mi rimangono alcune stampe, di cui qualcuna laminata, le altre no, che ho recuperato fotografandole con una macchina digitale.»</p>
<p><!--more-->Quello che rimane dei suoi reportage, risalenti per lo più alla fine degli anni ’80, ci racconta la Pechino dell’epoca di Piazza Tien An Men, il Nicaragua, Israele e la Palestina. Incuriositi dal personaggio e affascinati dai suoi scatti, abbiamo chiesto a Robert Croma di raccontarci qualcosa in più di sé e della sua attività fotografica.</p>
<p><a title="Tank Boy - Managua, Nicaragua - 1987" href="http://www.flickr.com/photos/croma/419408622/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/tank-boy-managua-nicaragua.jpg" alt="Tank Boy – Managua, Nicaragua" /></a></p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Prima di tutto vorrei chiederti di presentarti brevemente ai lettori di Idee in Bianco e Nero.»</p>
<p><strong>RC:</strong> «Vivo a Londra e lavoro saltuariamente nell’industria cinematografica da alcuni anni. In precedenza ho svolto altri lavori. In particolare, per 7 anni ho lavorato a Londra come fotografo professionista di news e reportage per conto di media nazionali e internazionali. Ero un fotografo autodidatta e freelance, ed ho sempre preferito essere indipendente piuttosto che diventare un fotografo dipendente a tempo pieno. Originariamente facevo parte di un importante gruppo di fotografi che si occupava di questioni politiche e sociali per conto della stampa indipendente. In questo modo finii per vedermi commissionati dei lavori dalla stampa <em>mainstream</em>.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «I tuoi reportage dalla Cina, dal Nicaragua, da Israele, e quelli relativi a tematiche sociali come per esempio l’attivismo gay e la Jesus Army sono stati realizzati su commissione?»</p>
<p><strong>RC: </strong>«Non tutti i miei reportage sono stati realizzati su commissione. Alcuni sono nati da miei personali spunti di riflessione, poiché io ero interessato all’argomento. Tuttavia, tutti i miei reportage più speculativi in genere venivano immediatamente venduti.»</p>
<p><a title="Rail Station, Leòn, Nicaragua - 1987" href="http://www.flickr.com/photos/croma/419867855/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/rail-station-leon-nicaragua.jpg" alt="Rail Station – Leòn, Nicaragua" /></a></p>
<p><a title="Jesus Army Rally ~ Clapham Common, London - 1989" href="http://www.flickr.com/photos/croma/441127193/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/jesus-army-rally-clapham-common-london.jpg" alt="JesusArmyRallyJesus Army Rally ~ Clapham Common, London" /></a></p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Quelli citati sopra sono gli unici reportage che hai realizzato in un teatro di guerra, o in luoghi in cui era in corso una rivolta o una guerriglia? Ci sono altri di cui non hai più stampe o negativi? A questo proposito, se non ti dispiace raccontarcelo, potrei chiederti come ti è accaduto di perdere tutti i tuoi negativi?»</p>
<p><strong>RC:</strong> «Ho realizzato anche dei reportage sul conflitto nord irlandese e sulla guerriglia in El Salvador – quest’ultimo era un posto particolarmente pericoloso per un fotografo in quel periodo. Tutti i negativi di quel periodo non si trovano più. Purtroppo sono scomparsi quando ho abbandonato la fotografia professionale in modo abbastanza improvviso per coltivare altri interessi. Magari un giorno riemergeranno. Recentemente ho sentito dire che alcuni di essi, tra cui alcuni negativi dei miei reportage dalla Cina, potrebbero essere conservati da qualche parte negli Stati Uniti. La caccia è ancora aperta.»</p>
<p>«La mia attività di reportage aveva raggiunto un momento di impasse creativo. Trovavo difficile conciliare le mie esigenze artistiche e le restrizioni legate all’attività documentaristica e al reperimento di notizie. Il reportage, se fatto bene, è una forma espressiva meravigliosa, necessaria, che tuttavia in quel momento non sentivo più il desiderio di coltivare. In altre parole, avevo bisogno di trovare modi alternativi di esprimere la mia creatività. Quindi ho iniziato a scrivere e a studiare cinematografia. Ho scritto un romanzo, una piccola casa editrice inglese me lo ha accettato, ma appena prima della pubblicazione del mio libro è fallita! Poi ho scritto alcune opere brevi per il teatro, che sono state messe in scena a Londra, e parecchie sceneggiature, nessuna delle quali è stata poi prodotta. Ho scritto anche alcune commedie per la BBC radio.»</p>
<p><a title="Resting Student – Tiananmen Square, Beijing" href="http://www.flickr.com/photos/croma/426815904/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/resting-student-tiananmen-square-beijing.jpg" alt="Resting Student – Tiananmen Square, Beijing" /></a></p>
<p><a title="Riot in Beijing – China - June 1989" href="http://www.flickr.com/photos/croma/421632648" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/riot-in-beijing-china.jpg" alt="Riot in Beijing – China - June 1989" /></a></p>
<p><strong>IiBN: </strong>«Quale ruolo sentivi di avere come fotografo quando ti trovavi a documentare un conflitto o un evento importante come la rivolta di piazza Tien An Men a Pechino?»</p>
<p><strong>RC: </strong>«Principalmente ero lì per testimoniare e registrare, per interpretare e mostrare.»</p>
<p><strong>IiBN: </strong>«Quale è stata l’esperienza che ti ha colpito di più durante questi viaggi?»</p>
<p><strong>RC: </strong>«L’umanità che condividiamo – per quanto complessa essa sia.»</p>
<p><a title="Shopkeeper ~ Taroudant, Morocco - 1986" href="http://www.flickr.com/photos/croma/502631734/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/shopkeeper-taroudant-morocco.jpg" alt="Shopkeeper ~ Taroudant, Morocco - 1986" /></a></p>
<p><a title="A weekend away..." href="http://www.flickr.com/photos/croma/1692844901/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-393" src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/04/a-weekend-away.jpg" alt="A weekend away" width="400" height="273" /></a></p>
<p><strong>IiBN: </strong>«Quali fotografi sono per te fonte d’ispirazione, e perché?»</p>
<p><strong>RC: </strong>«Il mio apprezzamento per la fotografia e per i fotografi copre un ampio spettro. Ma parlando di ispirazione, suppongo che le immagini che risalgono alla mia giovinezza siano la vera fonte della mia immaginazione creativa. Come i romanzi che leggevo da ragazzo, le fotografie colpiscono la mente in modo incontrollato quando sei giovane, e ancora adesso quelle impressioni passate risuonano nell'inconscio.»</p>
<p>«Torno spesso alle immagini di Henri Cartier-Bresson perché è uno dei primi in cui mi sono imbattuto in modo significativo quando ero un ragazzino. Trovai un suo libro fotografico nella biblioteca della scuola quando avevo 12 anni. Quelle immagini toccarono in me corde profonde. C'era qualcosa in esse che mi colpì profondamente. Oltre alla bellezza delle sue composizioni, e alla grande portata storica del loro contenuto, a quel ragazzino parve che viaggiare e scattare fotografie di luoghi lontani e della gente che li abitava dovesse essere qualcosa di veramente glorioso e romantico.»</p>
<p>«Un amico mi ha appena regalato un fac-simile dello <em>scrapbook</em> di Cartier-Bresson, pubblicato in occasione della mostra "Le Scrapbook d'Henri Catier-Bresson" che si è svolta a Parigi, presso la Fondazione HCB, nel 2006. L'album contiene immagini scattate tra il 1932 e il 1946. E' un libro assolutamente strepitoso, stampato in modo favoloso, e molte fotografie sono nel loro seppia originale. Quando guardo questo libro mi ritornano ancora in mente quei sentimenti lontani che provai quando per la prima volta mi imbattei in quest'opera.»</p>
<p><a title="Two Pax Christi Peace Activists, Ministry of Defence ~ London - February 1989" href="http://www.flickr.com/photos/croma/468510774/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/two-pax-christi-peace-activists-ministry-of-defence-london.jpg" alt="Two Pax Christi Peace Activists, Ministry of Defence ~ London - 1989" /></a></p>
<p><a title="Robert Wyatt and Poet and Painter Alfreda Benge ~ London" href="http://www.flickr.com/photos/croma/479930652/" target="_blank"><img src="http://ideebn.wordpress.com/files/2008/03/robert-wyatt-and-poet-and-painter-alfreda-benge-london.jpg" alt="Robert Wyatt and Poet and Painter Alfreda Benge ~ London" /></a></p>
<p>IiBN: «Ho visto <a title="Robertcroma.com" href="http://robertcroma.com" target="_blank">sul tuo sito</a> che ora ti definisci un <em>vlogger</em> – ovvero un video blogger. Consideri questa un'evoluzione della tua esperienza di fotografo o si tratta di qualcosa di completamente diverso?»</p>
<p>RC: «E' decisamente un'evoluzione. Che cos'è un video se non una serie di fotogrammi connessi tra loro? Mi interessa ancora la narrazione, il raccontare storie. Anche se ora tendo a pensare che uno dei modi migliori di dire la verità è attraverso le bugie della narrativa. Questa è la speranza che ho per il video.»</p>
<p>Gli scatti di Robert Croma sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic. Cliccando su ciascuna delle immagini riprodotte sarete trasferiti alla rispettiva pagina di Flickr, dove è possibile visualizzarne la didascalia. Robert Croma è presente su Flickr con il nome <a title="Croma on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/croma" target="_blank">Cromacom</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta in risposta a Gian Antonio Stella]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 18:01:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Egregio Dottor Stella,
 
mi sono guadagnato un suo commento sul Corriere Della Sera a proposito del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Egregio Dottor Stella,</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">mi sono guadagnato un suo commento sul Corriere Della Sera a proposito del mio articolo pubblicato su Liberazione in memoria di Raul Reyes.</span></font></p>
<p><font color="#ffffff"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/12/elegia_smemorata_del_compagno_Ramon_co_9_080312096.shtml" title="link all'articolo">http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/12/elegia_smemorata_del_compagno_Ramon_co_9_080312096.shtml</a></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/12/elegia_smemorata_del_compagno_Ramon_co_9_080312096.shtml"> </a></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">La ringrazio per l’attenzione.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il suo articolo, però, suona piuttosto ironico (forse) ed indignato.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Lei mi addebita la colpa di non aver citato Ingrid Betancourt nel mio pezzo. E’ una critica che capisco, ma che, con il suo permesso, non condivido. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Non posso tralasciare il tono del suo articolo che esprime pregiudizi: letture di fumetti, “n’ zacco rivoluzzionaria”, l’immancabile citazione del caso Ocalan e la presunta vena romantica che mi avrebbe ispirato.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Vede, Dott. Stella, io non pretendo che lei conosca le mie posizioni molto critiche nei confronti di chi, a sinistra, coltiva un’idea romantica delle guerriglie latinoamericane, né che abbia capito che aiutare Ocalan a raggiungere l’Italia (su sua richiesta e non su mia iniziativa) fosse un tentativo per aprire un processo di pace. Solo mi sarei aspettato, da lei che considero un giornalista serio, maggior rispetto. Ma non fa niente. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Mi limito a dire che il suo articolo è esemplare per superficialità. Del resto la stampa italiana è ben nota nel mondo per osservare la politica internazionale attraverso il buco della serratura della politichetta italiana.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il suo giornale, Dott. Stella, si occupa molto, e giustamente, di Ingrid Betancourt, ma non molto delle decine di sindacalisti che ogni anno vengono uccisi in Colombia, delle decine di suoi colleghi giornalisti massacrati o fatti sparire dai paramilitari e dagli apparati dello Stato colombiano, delle decine di parlamentari colombiani che sono espressione diretta dei narcotrafficanti, e così via.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Con ciò non voglio dire che, per questo, si debba essere acritici con le FARC. Ma, se permette, scrivere dell’uccisione di un amico e, per me, compagno, non necessariamente deve essere corredato da prese di posizione per rassicurare coloro che della Colombia conoscono solo la vicenda Betancourt. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Se vuole sapere la mia opinione su Ingrid Betancourt io penso che sia inaccettabile il suo sequestro, e che si debba fare ogni sforzo affinché riacquisti la libertà e si riapra un processo di pace in Colombia.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Io, nel mio piccolo, l’ho fatto. Può, se vuole verificare ciò che ho fatto senza clamori di stampa, chiedere ai sottosegretari agli esteri con delega all’America Latina dei governi Berlusconi e Prodi. Può chiedere alla Comunità di Sant’Egidio. A Pierferdinando Casini (in qualità di Presidente della Camera e dell’Unione Interparlamentare Mondiale). Può chiedere a diversi Ambasciatori italiani in Colombia e nei paesi limitrofi. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">In tanti anni di tentativi, per riaccendere un processo di pace e per ottenere la liberazione di Ingrid Betancourt, chiunque ci abbia provato può testimoniare dell’opera di Alvaro Uribe per impedirli e boicottarli. Anche l’uccisione di Raul Reyes, come ha osservato la famiglia di Ingrid Betancourt, è arrivata puntuale per boicottare ogni trattativa.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Ovviamente lei è libero di pensare che Uribe sia uno statista democratico, ma le consiglio di leggere quanto ha scritto su Newsweek il suo collega statunitense Joseph Contreras. Ovviamente può pensare che Marulanda sia un terrorista e narcotrafficante, ma le consiglio di leggere quanto ha scritto Ettore Mo sul Corriere Della Sera dopo averlo incontrato, anche grazie alla richiesta che io feci a Raul Reyes, visto che Marulanda per stile e per motivi di sicurezza è sempre stato restio a concedere interviste.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Io continuo a pensare che in Colombia ci sia un conflitto armato di natura politica. Che Uribe sia diretta espressione degli ambienti paramilitari e narcos. Che mettere le FARC sulla lista delle organizzazioni terroristiche sia un atto che perpetua il conflitto. Che i sequestri siano speculari alle sparizioni e uccisioni e siano ingiustificabili e disumani. Ma penso anche che un processo di pace sia l’unica soluzione per mettere fine a tanta barbarie. Ed ho testimoniato che Raul Reyes a questo lavorava.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">La storia, purtroppo, è ricca di esempi di conflitti nei quali sono stati usati metodi disumani da tutte le parti in lotta. Nelson Mandela, Ben Gurion, Arafat, Ben Bella ed altri sono stati accusati di terrorismo per i metodi di lotta che usavano. Le FARC sequestrano, è vero, ma non hanno mai messo bombe in luoghi frequentati da civili come hanno fatto le organizzazioni dei signori sopra citati. Le ripeto che i sequestri sono inaccettabili, ma non le sembra che sia meglio lavorare per un processo di pace piuttosto che ripetere stancamente e strumentalmente che i sequestri sono disumani tacendo sui misfatti dello stato colombiano? <span> </span></span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Mi scusi per il ritardo con il quale le rispondo, ma ero in Spagna e non tutti i giorni ho potuto leggere il Corriere Della Sera. In compenso ho letto El Pais, che ogni giorno, anche quello successivo alle elezioni politiche, dopo la prima dedica almeno dieci pagine alla politica internazionale. Con articoli informati ed interessanti, anche se spesso da me non condivisi. Giornale sul quale la notizia dei dieci sindacalisti assassinati in Colombia dall’inizio dell’anno è comparsa. E sul quale non dedicano paginate e servizi sulle storie di letto di questo o quel capo di stato estero.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Cordiali saluti.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">ramon mantovani</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La cultura, la violenza: un'epistola ]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:54:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>8avio</dc:creator>
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<description><![CDATA[[Presentiamo un secondo frammento del vasto carteggio disperso, di cui qui abbiamo presentato la pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><i>[Presentiamo un secondo frammento del vasto carteggio disperso, di cui <a HREF="http://linutile.wordpress.com/2008/03/11/una-lettera-dispersa-e-ritrovata/">qui</a> abbiamo presentato la prima lettera recuperata,  creduta unica superstite. Il lavoro dei filologi procede febbrile e si confida nella prossima pubblicazione di nuovi documenti. Oltretutto, le numerose mail di questi giorni, che ci hanno invitato a proseguire nel lavoro di ricerca, sono lo stimolo necessario nei momenti di stanca. Stateci alle costole. Ottavio Sellitti, cb]</i></p>
<p>Caro Enrico Fuente,<br />
ho atteso la tua con trepidazione, cosa notevole ed insolita. Molto probabilmente è perché la tua risposta <img WIDTH="300" HEIGHT="318" BORDER="0" ALIGN="right" SRC="http://img142.imageshack.us/img142/9781/libri1mi7.jpg" /> avrebbe dovuto farmi superare lo stallo cui erano giunti i miei pensieri, ciò non è stato, tuttavia mi hai permesso di riformularli trovandovi alcuni errori e forse alcune feconde immagini.<br />
Tanto per esser chiari, quel che tu dici è vero, la via da te indicata è forse ora l’unica percorribile, ma a me non pare giusto, la verità è ben lontana dalla giustizia, questo è triste. Come noti a ragione, ora come ora, con la caduta del Muro ed il fallimento delle cosiddette Repubbliche socialiste europee sarà difficile che qualcuno possa vedere al di là del fallimento della pratica, la giustizia dell’idea. Enrico sto male, vedo dinanzi a noi un cammino duro, vedo i politicanti vergognarsi di stringere il pugno o incrociare falce e martello, sono stupidi, ciechi, su questo hai ragione.</p>
<p><!--more-->Per la strada ascolto non notato i discorsi ed il fascismo è riconsiderato, si riempe la bocca, la gente, dei suoi lati positivi, della gloria, della guerra, dell’Italia vigorosa, convinti lo parificano al comunismo, non vedono le differenze radicali fra la realizzazione e l’Idea, mi è piaciuto molto ciò che hai scritto: “Lenin, Stalin, Mao, Castro ed ogni altro dittatore <i>comunista</i> non sono altro che  fascisti con la maglia rossa.”<br />
Non mi è piaciuto, devo dirlo, il tuo voler ricorrere alla violenza, questo ti rende davvero uguale ai tuoi fascisti, questi sono i loro errori, Enrico, la verità non va imposta, va compresa, la giustizia cambia con i secoli, in questo risiede la nostra speranza.<br />
Sai, amico, Aristotele divideva gli uomini fra schiavi e liberi per legge naturale, si è riso di questa distinzione, come della diversa valutazione fra donne ed uomini, che ha visto le prime sottoposte ai secondi per numerosi secoli. Io, Enrico, spero che allo stesso modo si possa in futuro ridere delle nostre certezze d’oggi, del modello capitalista, del liberismo e dell’arrivismo.<br />
Per far nascere questo riso la strada è una, la cultura, fino a che la mentalità sarà: fare-i-soldi-ad-ogni-costo- o: chi-è-ricco-è-bravo-e-capace-e-da-ammirare non si supererà lo stallo, stallo che non si può certo affrontare con le armi, altrimenti si genereranno solo morti, carceri censura, e ribelli della rivoluzione.<br />
La gente deve capire che il ricco sembra felice quando compra la Porsche, dannandosi già inesorabilmente dopo pochi giorni per il desiderio di altro, come l’eroinomane da manuale che spasima per la prossima pera. Le persone devono poter comprendere che i  <a HREF="http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1374" TARGET="_blank">monaci tibetani </a>che vivono fuori dal mondo e che fanno paura, vivono felici e beati possedendo il nulla, essendo nella dimenticanza dell’avere.<br />
Parliamo, scriviamo, cantiamo, disegniamo, educhiamo(etimologicamente) le menti fuori dagli schemi attuali, allora la speranza potrà illuminare le nostre fronti.<br />
Enrico forse esagero, forse sono solo un sognatore e forse sono il solo sognatore, è ora che torni al lavoro, sai, sto traducendo un poema argentino, lo spagnolo è così musicale, le storie così ingarbugliate, mi sembra di rileggere Ariosto.<br />
Enrico smetto di vaneggiare, sino almeno alla tua risposta ai miei parti.<br />
Enrico non sono pazzo?</p>
<p>Tuo<br />
Gianni Rodari</p>
<p><i>(Dedicato ai rivoluzionari, non armati, del mondo) </i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio a Raul Reyes, il diplomatico che lottava con le armi e con l'ironia]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=110</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 10:41:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il compagno, il comandante, Raul Reyes è morto. Il governo colombiano del mafioso Uribe ha così co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il compagno, il comandante, Raul Reyes è morto. Il governo colombiano del mafioso Uribe ha così consumato la propria rappresaglia per la recente liberazione unilaterale da parte delle FARC di quattro prigionieri di guerra. Ed ha così confermato di essere un grave fattore di instabilità in America Latina, per conto del governo statunitense, come dimostra l’attuale crisi diplomatica fra Colombia Ecuador e Venezuela. Ma non sta a me sviluppare altre considerazioni politiche.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">In questo momento, per me, di profonda tristezza e di rabbia, nel quale affiorano, nella memoria, tante cose politiche e personali, voglio solo ricordare Raul raccontando alcuni episodi. Dico Raul e non altri nomi, perchè non ci sono prove che la compagna Olga Marin sia davvero caduta con il gruppo che Raul comandava. Spero sia viva e di poterla incontrare ancora, un giorno, per parlare con lei di politica e di vita, per ore e ore, come abbiamo fatto tantissime volte in diversi paesi dell’America Latina, in Europa e in Italia. Come abbiamo fatto nei congressi e alle feste di Rifondazione ai quali, quando ha potuto, non è mai mancata.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Con Raul noi di Rifondazione, Marco Consolo ed io in particolare, abbiamo avuto un rapporto molto intenso. A parte le lunghe discussioni sulla globalizzazione e sulla sinistra in America Latina e nel mondo, il motivo della nostra stretta collaborazione è sempre stato l’obiettivo di un vero processo di pace in Colombia.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Nel 97 Raul e Olga vennero in Italia, ospiti di Rifondazione, e noi facemmo in modo che venissero ricevuti alla Farnesina. Era utile che il governo italiano conoscesse le intenzioni delle FARC circa un eventuale processo di pace. Venne deciso che FARC e governo italiano avrebbero intrattenuto una relazione stabile presso l’ambasciata italiana in un paese terzo. Questo contatto fu determinante per la liberazione, su richiesta del governo e nostra, di un prigioniero di guerra nelle mani delle FARC, e soprattutto per l’invito ufficiale, del governo italiano e di una delegazione di Rifondazione, alla cerimonia di inaugurazione del processo di pace, nell’estate del 98.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">In quei giorni del 97 passammo molte ore insieme, sia nelle sede di via del Policlinico sia in giro per Roma. Marco Consolo ed io conoscevamo molto bene Olga, per averla frequentata nelle riunioni del Foro di Sao Paolo e nei congressi di altri partiti, ma non così bene Raul. Sapevamo che era uno dei massimi comandanti delle FARC, che si occupava delle relazioni internazionali. Scoprimmo una persona dotata di una grande modestia e soprattutto la sua curiosità per le nostre analisi e proposte politiche. Nessun racconto di epiche azioni militari. La guerra veniva descritta con distacco, come una dura necessità. Una sera, alla Rive Gauche a San Lorenzo, bevemmo insieme un aperitivo, un Negroni, che Raul non conosceva. Quella volta, forse complice l’alcool, ci divertimmo parecchio. Ricordo che rideva molto sentendomi parlare del mio tifo per l’Inter e dell’esistenza di un Inter Club denominato “interisti leninisti”. Ci confermò la veridicità dell’episodio leggendario dei guerriglieri e dell’esercito impegnati in combattimento, che mentre si sparavano, esultavano insieme per i gol della nazionale colombiana. Due anni dopo gli portai una t-shirt degli interisti-leninisti. Fu quando, in un campo delle FARC nella selva colombiana, Raul volle fortemente che Marco Consolo ed io incontrassimo Marulanda e diversi altri comandanti dello Stato Maggiore. Dopo la prima conversazione politica Raul ci disse: “ricordo la vostra ospitalità a Roma e le cose buone che mi avete fatto bere, non posso ricambiarla come si deve qui nella selva, ma ho una bottiglia di whisky Buchanan 18 anni nella mia tenda. La tenevo per un’o