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	<title>guccini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/guccini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "guccini"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:38:56 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Francesco Guccini - Vedi Cara]]></title>
<link>http://ferolestish.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 19:53:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ferolestish</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francesco Guccini - Vedi Cara

Testo Completo:
Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile parl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco Guccini - Vedi Cara</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Atq1Xv0kcns'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Atq1Xv0kcns&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong>Testo Completo:</strong></p>
<p><em><span>Vedi cara, è difficile a spiegare,<br />
è difficile parlare dei fantasmi di una mente.<br />
Vedi cara, tutto quel che posso dire<br />
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente.<br />
Vedi cara, certe volte sono in cielo<br />
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.<br />
Vedi cara, è difficile a spiegare,<br />
è difficile capire se non hai capito già...</p>
<p>Vedi cara, certe crisi son soltanto<br />
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.<br />
Vedi cara certi giorni sono un anno,<br />
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.<br />
Vedi cara le stagioni ed i sorrisi<br />
son denari che van spesi con dovuta proprietà.<br />
Vedi cara è difficile a spiegare,<br />
è difficile capire se non hai capito già...</p>
<p>Non capisci quando cerco in una sera<br />
un mistero d' atmosfera che è difficile afferrare,<br />
quando rido senza muovere il mio viso,<br />
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,<br />
quando sogno dietro a frasi di canzoni,<br />
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...<br />
Vedi cara è difficile a spiegare,<br />
è difficile capire se non hai capito già...</p>
<p>Non rimpiango tutto quello che mi hai dato<br />
che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora,<br />
anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perchè<br />
questo tempo dura ancora.<br />
Non cercare in un viso la ragione,<br />
in un nome la passione che lontano ora mi fa.<br />
Vedi cara è difficile a spiegare,<br />
è difficile capire se non hai capito già...</p>
<p>Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,<br />
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,<br />
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,<br />
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.<br />
Io cerco ancora e così non spaventarti<br />
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!<br />
Sii contenta della parte che tu hai,<br />
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.<br />
Cerca dentro per capir quello che sento,<br />
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo o libertà...<br />
Vedi cara è difficile a spiegare,<br />
è difficile capire se non hai capito già. </span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La musica fa...]]></title>
<link>http://morirempecorenere.wordpress.com/?p=546</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 01:45:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>giafai</dc:creator>
<guid>http://morirempecorenere.wordpress.com/?p=546</guid>
<description><![CDATA[La musica è l&#8217;unica cosa che può accompagnarti in ogni momento della vita. Ci sono ritmi per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La musica è l'unica cosa che può accompagnarti in ogni momento della vita. Ci sono ritmi per ogni stato d'animo. Ci sono melodie da far cadere lacrime come pioggia. Ci sono "frasi" le cui note ti regalano la forza di rialzarti e guardare in faccia le difficoltà della vita. Ci sono strumenti che ti danno la scossa, ti fan ballare, ti fan gridare. Ci sono testi che ti fan guardare dentro e riprendere il cammino. Ci son canzoni che andrebbero ascoltate ogni giorno... magari di notte!</p>
<blockquote><p><strong>Canzone di notte n° 2</strong></p>
<p>E un' altra volta è notte e suono,<br />
non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo<br />
e voglio in questo modo dire "sono"<br />
o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto<br />
o forse perché ancora c'è da bere<br />
e mi riempio il bicchiere.</p>
<p>E l' eco si è smorzato appena<br />
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici<br />
in cui ciascuno chiude la sua pena,<br />
in cui ciascuno non è come adesso da solo con se stesso<br />
a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?",<br />
a dir "Dove ho sbagliato?"</p>
<p>Eppure fa piacere a sera<br />
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,<br />
e due canzoni fatte alla leggera<br />
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio<br />
il fatto che sei triste o che t'annoi<br />
e tutti i dubbi tuoi.</p>
<p>Ma i moralisti han chiuso i bar<br />
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:<br />
è bello ritornar "normalità",<br />
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!<br />
Scusate, non mi lego a questa schiera:<br />
<strong>morrò pecora nera!</strong></p>
<p>Saranno cose già sentite<br />
o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio<br />
e poi, voi queste cose non le dite,<br />
poi certo <strong>per chi non è abituato pensare è sconsigliato</strong>,<br />
poi è bene essere un poco diffidente<br />
per chi è un po' differente.</p>
<p>Ma adesso avete voi il potere,<br />
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,<br />
gli dei, i comandamenti ed il dovere,<br />
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti<br />
ignorano quel tarlo mai sincero<br />
che chiamano "Pensiero".</p>
<p>Però non siate preoccupati,<br />
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!<br />
Gli anarchici li han sempre bastonati<br />
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:<br />
non scampa, fra chi veste da parata,<br />
chi veste una risata.</p>
<p>O forse non è qui il problema<br />
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi<br />
e ognuno costruisce il suo sistema<br />
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,<br />
scordando che poi infine tutti avremo<br />
due metri di terreno.</p>
<p>E un' altra volta è notte e suono,<br />
non so nemmeno io per che motivo, forse perché son vivo<br />
o forse per sentirmi meno solo<br />
o forse perché a notte vivon strani fantasmi e sogni vani<br />
che danno quell'ipocondria ben nota,<br />
poi... la bottiglia è vuota.</p>
<p>[di Francesco Guccini]</p></blockquote>
<p>Che poi, evidentemente, è la ragione del nome di questo blog!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[macaronì]]></title>
<link>http://vaccaricarlo.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:08:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>vaccaricarlo</dc:creator>
<guid>http://vaccaricarlo.wordpress.com/?p=187</guid>
<description><![CDATA[ho letto Macaronì, un libro scritto da Francesco (Guccini) e Loriano Machiavelli
il libro, un poliz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto <a href="http://www.ibs.it/code/9788804450849/guccini-francesco/macaroni.html" target="_blank"><em>Macaronì</em></a>, un libro scritto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Guccini" target="_blank">Francesco</a> (Guccini) e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Loriano_Macchiavelli" target="_blank">Loriano Machiavelli</a></p>
<p>il libro, un poliziesco <em>sui generis</em>, è ambientato nell'Appennino di Francesco, dove vive un'umanità povera  emarginata dai grandi movimenti della Storia che compaiono sullo sfondo; ad esempio come quando erano gli italiani a emigrare su barconi in cerca di fortuna</p>
<p>la storia di una serie di delitti è l'occasione per far rivivere vite di altri tempi in un microcosmo di rapporti umani vissuti in mezzo a una natura avara e meravigliosa</p>
<p>"In inverno l'osteria è il posto più accogliente. Ci si incontra e si fanno quattro chiacchiere che non siano le solite che si fanno in famiglia. C'è il profumo del passato, di sigaro, di gente che ha lavorato tutto il giorno, del vino versato sui tavoli o bevuto, di vecchie carte da gioco passate anche tra le mani dei padri, ma c'è soprattutto il calore di una stufa sempre accesa."<br />
"Il corso del fiume scende ripido, costretto tra gli enormi massi che il tempo e le stagioni hanno staccato dalla montagna e scaraventato sul greto, e la strada statale ne segue il percorso con le stesse improvvise curve e controcurve. Più giù, dove gli argini si addolciscono, i massi si fanno radi e la corrente si prende un attimo di pausa, anche la statale si fa più tranquilla, si distende e fila quasi dritta.</p>
<p>Dove la valle si allarga, la natura ha un aspetto meno selvaggio, la vita sembra adattarsi anche agli uomini, oltre che agli animali e le case sono meno aggrovigliate. Ci sono botteghe, il sole resta più a lungo, la gente ha da fare, i visi sono meno cupi e sembrano addirittura sorridere."</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cirano...]]></title>
<link>http://scdp.wordpress.com/?p=360</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:02:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>maverick</dc:creator>
<guid>http://scdp.wordpress.com/?p=360</guid>
<description><![CDATA[Il 29 maggio è uscito il disco &#8220;Secondo Tempo&#8221; di Ligabue. Ci sono tre inediti e uno di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il 29 maggio è uscito il disco "Secondo Tempo" di Ligabue. Ci sono tre inediti e uno di questi è "Ho ancora la forza", scritto da Luciano assieme a Guccini, già pubblicato da Francesco in un suo album e premiato come canzone dell'anno all'edizione 2000 del Club Tenco. Ascoltando la canzone mi è venuto in mente che io un periodo ascoltavo di continuo sempre un'altra di Guccini che non definirei una canzone ma una stupenda lettera.</p>
<p style="text-align:center;">....Ma quando sono solo con questo naso al piede<br />
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede<br />
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore<br />
che a me è quasi proibito il sogno di un amore...</p>
<p style="text-align:center;">...e quando sento il peso d' essere sempre solo<br />
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,<br />
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,<br />
amo senza peccato, amo, ma sono triste<br />
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,<br />
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...</p>
<p style="text-align:center;">...Non ridere, ti prego, di queste mie parole,<br />
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,<br />
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora<br />
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora<br />
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,<br />
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aznmbLLacfY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/aznmbLLacfY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:right;">Maverick</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[a forza di essere vento]]></title>
<link>http://iltempodeilimoni.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 21:29:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>cat</dc:creator>
<guid>http://iltempodeilimoni.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[Sabato sera io e il fidanzato abbiamo assistito alla tappa parmense di Stazioni lunari. Uno spettaco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sabato sera io e il fidanzato abbiamo assistito alla tappa parmense di <a href="http://www.stazionilunari.com/">Stazioni lunari</a>. Uno spettacolo godibilissimo, sprofondato nella tradizione popolare ed estremamente moderno e raffinato. C'erano Teresa De Sio, ruvida e selvaggia, e Peppe Servillo, languido gentiluomo d'altri tempi. E poi Cristina Donà, con il suo sorprendente magnetismo, e Ginevra Di Marco, radiosa e immensa. Con loro Francesco Magnelli, folle giullare e maestro di cerimonia. Cinque artisti eclettici, cinque lunatici ubriachi di musica e di <em>élan vital</em>. Soprattutto questo mi ha conquistato, la forza vitale che li fa sembrare così diversi dai cantautori che li hanno preceduti. Ne ho avuto conferma ascoltando un annoiato Guccini ospite a <em>Che tempo che fa</em> ieri, e dalla fissità di un De Gregori capace di proporre per anni scalette di best-seller sempre uguali, quasi del tutto prive di gioia creativa. Non è solo una questione di età, ma di appartenenza a una generazione di vinti. <a href="http://www.viadelcampo.com/">L'unico</a> che avrebbe smentito questo banale quadro sociologico con la sua curiosità infaticabile e la sua capacità di guardarsi indietro senza perdere per un istante il senso del suo tempo, ci è stato strappato troppo, troppo presto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di musica, di sentimenti e di pregiudizi...]]></title>
<link>http://morirempecorenere.wordpress.com/?p=495</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:22:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>giafai</dc:creator>
<guid>http://morirempecorenere.wordpress.com/?p=495</guid>
<description><![CDATA[La musica è da sempre stata una compagna di viaggio indispensabile per me. Non ricordo quando ho sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La musica è da sempre stata una compagna di viaggio indispensabile per me. Non ricordo quando ho scoperto la sua forza, ma suonare e ascoltare è il mio quotidiano. Louis Armstrong diceva "Devi amare per poter suonare", ed io penso sia vero. Per suonare devi farlo col cuore, devi metterci tutti i sentimenti che hai dentro.</p>
<p>E da sempre ho prediletto la musica italiana, soprattutto perché ho sempre dato moltissima importanza anche al testo. E non certo al motivetto. Anzi, a dire la verità, ho sempre snobbato cantanti e gruppi con un discreto successo. Così non posso dire d'essere stato tra i primi estimatori di Caparezza. Pregiudizi, già. Ma poi riesco a superarli.</p>
<p>Da un mese viaggio ogni giorni in pullman per circa 3 ore di vita. Non poteva la musica non accompagnarmi in questi momenti, così ogni mattina salgo sulla "Firenze rapida" munito di lettore mp3. L'ultima volta che l'avevo usato, anzi, l'avevamo usato, eravamo a Sharm. L'avevo caricato con l'ultimo dei Subsonica (rippato dal cd originale!), un po' di Tracy Chapman e Legend di Bob Marley (..rippato dall'originale, ovviamente, soprattutto perché è un cd che non può mancare! ...ma rippato in ogg vorbis e quindi inascoltabile dal mio lettore), oltre ai miei mp3 preferiti. <em>Ti comprai il cd dei Subsonica quel venerdì, il giorno che usciva, il giorno che noi partivamo per Parigi e lo ascoltasti in auto, con i miei commenti sgradevoli in sottofondo... ma scherzavo!</em></p>
<p>Poi sul pullman l'ho ascoltato meglio, senza pregiudizi. Certo, all'inizio era solo per "starti più vicino". Ma tant'è, ho ascoltato quel cd. Veramente un bel cd. Alcune frasi si son scolpite nel mio cervello, come "Senza domani adesso / Non ci riesco" o "Come fare a coniugare un verbo al futuro / Quando il futuro è solo appalto di tenebra", decontestualizzate dalla canzone e ricontestualizzate nella mia vita... Oppure la struggente "Quattrodieci" con la sua dose di tragicità e quel suo "un lenzuolo di pietra" che assomiglia molto al gucciniano "Due metri di terreno". Complimenti ragazzi e... grazie Principessa di avermi dato la possibilità di rimuovere altri paraocchi.</p>
<p>Forse la più bella canzone de "L'eclissi" è "Canenero", di cui segue il testo:</p>
<blockquote><p>Se ho paura a sentire il silenzio<br />
se non riesco a raschiare il ricordo<br />
quella voce scura dentro me<br />
è una porta chiusa dentro me<br />
quella porta è un dolore lontano<br />
che nessuno doveva vedere<br />
quando quelle mani su di me<br />
quella bocca scura su di me<br />
se ho paura a sentire il silenzio<br />
se non riesco a tagliare il ricordo<br />
quella voce scura dentro me<br />
è una porta chiusa dentro me<br />
quella porta è un dolore bambino<br />
che nessuno voleva ascoltare<br />
forse non capivo quello che<br />
non osavo chiedere il perchè<br />
è di nuovo qua<br />
so cosa farà<br />
quelle mani su di me<br />
fiato sporco su di me<br />
dice è come un gioco<br />
dice che è per poco<br />
che non fa così male<br />
e non si può scappare<br />
che non si può scappare<br />
qui non si può scappare<br />
canenero ritorna nel sonno<br />
devo urlare per prendere fiato<br />
quelle mani scure su di me<br />
quella bocca sporca su di me<br />
quante volte gridando nel sonno<br />
per strapparmi di dosso il ricordo<br />
quella porta chiusa intorno a me<br />
quella voce è chiusa dentro me<br />
canenero ritorna nel sonno<br />
devo urlare per prendere fiato<br />
quelle mani ancora su di me<br />
quella bocca sporca su di me<br />
quante volte ho gridato nel sonno<br />
per sentirmi di nuovo al sicuro<br />
quella porta chiusa intorno a me<br />
quella voce scura dentro me<br />
se ho paura a sentire il silenzio<br />
se non riesco a raschiare il ricordo<br />
quella porta chiusa intorno a me<br />
è una porta chiusa e dentro me<br />
quella porta è un dolore bambino<br />
che nessuno voleva vedere<br />
mentre non capivo quello che<br />
non osavo chiedere il perchè<br />
dice è come un gioco<br />
dice che è per poco<br />
non posso raccontare<br />
e non si può scappare<br />
qui non si può scappare<br />
canenero ritorna nel sonno<br />
devo urlare per prendere fiato<br />
quelle mani scure su di me<br />
quella bocca sporca su di me<br />
quante volte gridando nel sonno<br />
per strapparmi di dosso il ricordo<br />
quella porta chiusa intorno a me<br />
quella voce chiusa dentro me<br />
canenero ritorna nel sonno<br />
devo urlare per prendere fiato<br />
quelle mani ancora su di me<br />
quella bocca sporca su di me<br />
quante volte ho gridato nel sonno per sentirmi di nuovo al sicuro<br />
quella porta chiusa intorno a me<br />
quella voce scura dentro me<br />
canenero ritorna nel sonno<br />
devo urlare per prendere fiato<br />
quelle mani scure su di me<br />
quella bocca sporca su di me<br />
quante volte gridando nel sonno per strapparmi di dosso il ricordo<br />
quella porta chiusa intorno a me<br />
quella voce chiusa dentro me.</p></blockquote>
<p>E quasi mi dimenticavo... musicalmente, nonostante i miei pregiudizi, è veramente molto curato. Mi piace in particolare Piombo per il giro di... basso (?) (mi rendo conto di distinguere difficilmente gli strumenti quando l'elettronica è così spinta..) nel finale, spettacolare! Di una semplicità disarmante e di una bellezza altrettanto rara.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dura presa di posizione dei più famosi cantanti italiani: "C'è droga e droga"]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/?p=245</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 11:20:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>le0nard</dc:creator>
<guid>http://hempyreum.wordpress.com/?p=245</guid>
<description><![CDATA[Li aveva chiamati in causa nel 2003 il vice premier Fini. &#8220;I cantanti rock riflettano prima di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Li aveva chiamati in causa nel 2003 il vice premier Fini. "I cantanti rock riflettano prima di dare certi messaggi, che drogarsi in qualche modo è un diritto”. E i musicisti italiani rispondono indirettamente ma esplicitamente. Droghe leggere e pesanti non vanno equiparate. Anzi, la marjuana va legalizzata.<br />
Il documento è firmato da cantautori storici come Vasco Rossi, Guccini, Venditti, Paolo Conte, Jannacci, Dalla. Poi Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Irene Grandi, Zucchero, Ligabue, gli Stadio, Jovanotti, Baccini. E artisti molto ascoltati dai più giovani come Articolo 31, Gemelli diversi, Francesco Renga, Negrita, Niccolò Fabi, Piero Pelù, Samulele Bersani, il rapper Frankie Hi energy mc. E poi ancora La Crus, Simona Bencini, Avion Travel, Pacifico, Omar Pedrini, Daniele Silvestri.<br />
Tutti sostengono che mettere sullo stesso piano marijuana ed eroina è profondamente sbagliato. Puntano invece il dito contro l'ecstasy, il vero grande pericolo per i ragazzi. Facile da trovare, a buon mercato e dannosissima. Dire poi che chi fuma lo spinello passa all'eroina è un ovvio pregiudizio, scrivono i musicisti italiani, come dire che un bicchiere di vino porta all'alcolismo.</span></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><br />
<strong>Testo integrale dell'appello</strong><br />
Basta con il mito della droga! Non usiamo questa parola come uno spaventapasseri.<br />
Dichiarare “attenzione ai cantanti che dicono che la droga è un diritto” ha il sapore di censura, suona un po' intimidatorio ed evoca un sottile tentativo di voler limitare la libertà di opinione e di parola, in antitesi con i principi della libertà di espressione sanciti dalla Costituzione.<br />
Nessun artista 'propaganda' o 'incita' dal palco il suo pubblico a fare uso di sostanze stupefacenti.<br />
Basta demonizzare il mondo della cultura e dello spettacolo.<br />
Siamo tutti per la vita. Noi anche per la salute e per la dignità umana.<br />
Depenalizzare non significa affermare che ci sono droghe buone e droghe cattive: siamo tutti contro la droga, ma non possiamo far finta che non ci sia differenza fra droga leggera (cannabis, marijuana, campari) e droghe pesanti (eroina, ecstasy, cocaina). E' fra i doveri dello Stato informare correttamente il cittadino sulle conseguenze dell'uso delle varie droghe: ne ha buon diritto il cittadino, naturalmente maggiorenne e adulto, che deve essere messo nella migliore condizione di effettuare una scelta libera e cosciente. Diversamente gli adolescenti devono essere tutelati e difesi vietando ai minori anche la vendita di alcool e di tabacco.<br />
L'eroina, senza bisogno di leggi speciali ma solo con l'informazione sui rischi e le conseguenze, è notevolmente diminuita. La vendita di siringhe e acqua distillata nelle farmacie è ormai quasi nulla. E' ormai fuori moda oggi parlare di quella “cultura dello sballo” che abbiamo visto noi negli anni '70 e '80. Il mondo è cambiato, la realtà di oggi è un'altra: c'è “l'ecstasy del sabato sera”, contagiosa, vigliacca, attraente e facile soprattutto per i più giovani. Che vanno tutelati, con particolare attenzione nei confronti dei minorenni, e convinti a starne fuori con una informazione giusta ed efficace e un servizio sanitario potenziato ed efficiente, pagato con le nostre tasse.<br />
Dire poi “chi fuma lo spinello passa all'eroina” è un ovvio pregiudizio, così come dire che un solo bicchiere di vino porta all'alcoolismo. Ci si ammonisce anche che l'uso disinvolto di certe sostanze potrebbe portare gravi danni. Che cosa significa “uso disinvolto”? Anche una forchetta può, con un uso disinvolto, essere infilata in un occhio, ma non per questo ci sogniamo di proibire le forchette. Ci sarà anche qualcuno che ci casca ma questo non vuol dire che “tutti” quelli che si fanno qualche spinello sono dei potenziali tossicodipendenti.<br />
Una sola cosa hanno in comune lo spinello e l'eroina, lo stesso spacciatore. Oggi pronto a vendere qualsiasi cosa davanti a qualsiasi scuola.<br />
Parificare droghe leggere e pesanti non aiuta i giovani a comprenderne le conseguenze e la pericolosità, punire addirittura il consumo spicciolo con il carcere potrebbe influire solo in modo negativo sulla loro vita futura.<br />
Giusto o sbagliato, ma non è reato. Sui pacchetti di sigarette voluminose scritte avvertono dei danni provocati dal fumo ma chi fuma non commette reato.<br />
Quando si parla di legalizzare, ci si riferisce NON alla droga in genere, ma alla marijuana, in linea con vari paesi europei. Il che non significa attentare alla salute della gente, esattamente come legalizzare il divorzio non ha provocato il dilagare dell'immoralità nella società e la liceità dell'aborto circoscritto non ha provocato un ricorso esagerato al medesimo e tantomeno una cultura della morte.<br />
Ci si vuol dire per favore, quanti morti ha fatto la marijuana e quanti ne fa l'alcol e il tumore al polmone indotto dal tabagismo? Qualsiasi persona di buon senso sa bene che nessuno è mai morto per essersi fatto uno o più spinelli, così come un bicchiere di vino e un uso ragionato dell'alcool non danneggia il fegato. Legalizzare non è una bestemmia. Significa semmai porre fine alla diffusione incontrollata e smodata di droghe. Significa soprattutto privare la criminalità organizzata dell'immenso valore aggiunto creato dall'illegalità. E significa controllo sanitario del prodotto.<br />
Vale la pena di ricordare che negli Stati Uniti alla vigilia dell'abolizione del proibizionismo, molte madri gridavano: “l'alcool di Al Capone ha ucciso mio figlio in un mese”. Dimenticando però che l'alcool del mercato illegale, privo di controlli e prodotto senza scrupoli e in perfetta ignoranza sanitaria, arrivava a contenere fino al 5% di letale alcol metilico!<br />
Come dimostra la storia il proibizionismo è un vicolo cieco.<br />
Consapevoli di parlare di argomenti che “non sono popolari” ci appelliamo al buon senso di tutti e chiediamo al mondo politico di non ricorrere alle invettive o a illazioni che attribuiscono ai cantanti il ruolo di promotori della droga. Da loro ci aspettiamo un dibattito costruttivo che eviti mistificazioni, strumentalizzazioni e/o abusati luoghi comuni su eventuali “vite spericolate” che tutti sogniamo a occhi aperti, a 20 anni come a 40, senza che questo significhi “vite drogate”. Ringraziando tutti per la pazienza, ci scusiamo per il disturbo e torniamo a fare il nostro “mestiere”.</p>
<p><strong>Firmato:</strong><br />
<em>Piero Pelù, Vasco Rossi, Ligabue, Paolo Conte, Jovanotti, Francesco Guccini, Antonello Venditti, Enzo Jannacci, Fiorella Mannoia, Articolo 31, Irene Grandi, Stadio, Gemelli Diversi, Francesco Renga, Laura Pausini, Lucio Dalla, Negrita, Niccolò Fabi, Francesco Baccini, Samuele Bersani, Frankie Hi-Nrg Mc, La Crus, Simona Bencini, Avion Travel, Pacifico, Omar Pedrini, Daniele Silvestri</em></p>
<p>Articolo di <a href="http://www.tg5.it" target="_blank">Tg5.it</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Foto: La Canzone della Bambina Portoghese]]></title>
<link>http://brandelli.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 19:49:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mila</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando la scaricai dalla scheda al pc, restai un po&#8217; delusa, la foto era piatta, senza colore ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Quando la scaricai dalla scheda al pc, restai un po' delusa, la foto era piatta, senza colore ne contrasti (e d'altra parte era una giornata bigia) ma una volta convertita in bianconero mi è venuta in mente la canzone di Guccini ... e così non l'ho cestinata.</p>
<p><a href="http://brandelli.files.wordpress.com/2008/05/3080-01.jpg"><img src="http://brandelli.wordpress.com/files/2008/05/3080-01.jpg?w=300" alt="La Bambina Portoghese" width="500" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ringrazio <a href="http://pc1951.wordpress.com/2008/05/11/la-canzone-della-bambina-portoghese/" target="_blank">Diario di un Lunatico</a> che oggi l'ha pubblicata sul suo blog e me l'ha fatta ricordare:D</p>
<p>Per chi non conoscesse la canzone:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jEhtQu32ImY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/jEhtQu32ImY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aspettando Guccini...]]></title>
<link>http://lezioniamericane.wordpress.com/?p=368</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 23:12:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>lefataliste</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; il 21 Giugno, do corso alla mia insita sublime tamarritudine&#8230;
The Chemilca Brothers..
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... il 21 Giugno, do corso alla mia insita sublime tamarritudine...</p>
<p>The Chemilca Brothers..</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kJEacTZmd7I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/kJEacTZmd7I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[io bevo]]></title>
<link>http://baskerville.wordpress.com/?p=2281</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 16:56:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>baskerville</dc:creator>
<guid>http://baskerville.wordpress.com/?p=2281</guid>
<description><![CDATA[Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta, ma la gente che ci andava a bere fuori o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><span style="font-family:Arial;"><em>Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta, ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta: qualcuno è andato per età, qualcuno perchè già dottore e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore.<br />
Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto, delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto, non so se scusano il passato per giovinezza o per errore, non so se ancora desto in loro, se m' incontrano per forza, la curiosità o il timore.<br />
Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino, le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino, ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta, non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta.<br />
Si alza sempre lenta come un tempo l'alba magica in collina, ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima. Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio, il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perchè è storia, sarà forse perchè invecchio.<br />
Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte, son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte. Dimmi se son da lapidare se mi nascondo sempre più, ma ognuno ha la sua pietra pronta e la prima, non negare, me la tireresti tu.<br />
Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi conoscevi, non più amici, ho un pubblico che ascolta le canzoni in cui credevi e forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura, non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura.<br />
Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita, è una cosa piccola di ieri che domani è già finita. Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta, ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che andrà presto, quasi come i soldi in tasca.<br />
Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura, non perchè metterò la testa a posto, ma per noia o per paura. Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto: le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto.<br />
Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta, ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta: qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione, chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' <a href="http://www.snapdrive.net/files/519740/03%20Canzone%20Delle%20Osterie%20Di%20Fuori%20Porta.wma">peggiore</a>.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><em><span style="font-family:Arial;"><a href="http://baskerville.files.wordpress.com/2008/05/paul-flinders-earlygraphite-version-22.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2282" src="http://baskerville.wordpress.com/files/2008/05/paul-flinders-earlygraphite-version-22.jpg?w=235" alt="" width="235" height="300" /></a></span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><em><span style="font-family:Arial;">(testo di francesco guccni. illustrazione di paul flinders)</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><em></em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Vorrei" - F. Guccini -]]></title>
<link>http://poesie.wordpress.com/?p=374</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 16:08:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>tizianam</dc:creator>
<guid>http://poesie.wordpress.com/?p=374</guid>
<description><![CDATA[
 Vorrei conoscer l&#8217; odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2IxeNuKvjoc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2IxeNuKvjoc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong></strong> Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,<br />
camminare di casa nel tuo giardino,<br />
respirare nell' aria sale e maggese,<br />
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.<br />
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero<br />
parlando con me del tempo e dei giorni andati,<br />
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,<br />
come se amici fossimo sempre stati.<br />
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci<br />
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,<br />
le strisce delle lumache nei loro gusci,<br />
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri</p>
<p>e lo vorrei<br />
perchè non sono quando non ci sei<br />
e resto solo coi pensieri miei ed io...</p>
<p>Vorrei con te da solo sempre viaggiare,<br />
scoprire quello che intorno c'è da scoprire<br />
per raccontarti e poi farmi raccontare<br />
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;<br />
vorrei tornare nei posti dove son stato,<br />
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso<br />
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato<br />
e quale sapore nuovo abbia l' universo.<br />
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona<br />
o il mare di una remota spiaggia cubana<br />
o un greppe dell' Appennino dove risuona<br />
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana</p>
<p>e lo vorrei<br />
perchè non sono quando non ci sei<br />
e resto solo coi pensieri miei ed io...</p>
<p>Vorrei restare per sempre in un posto solo<br />
per ascoltare il suono del tuo parlare<br />
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo<br />
impliciti dentro al semplice tuo camminare<br />
e restare in silenzio al suono della tua voce<br />
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso<br />
dimenticando il tempo troppo veloce<br />
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.<br />
Vorrei cantare il canto delle tue mani,<br />
giocare con te un eterno gioco proibito<br />
che l' oggi restasse oggi senza domani<br />
o domani potesse tendere all' infinito</p>
<p>e lo vorrei<br />
perchè non sono quando non ci sei<br />
e resto solo coi pensieri miei ed io...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un Blasfemo]]></title>
<link>http://veggienick.wordpress.com/2008/04/30/un-blasfemo/</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:11:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>veggienick</dc:creator>
<guid>http://veggienick.wordpress.com/2008/04/30/un-blasfemo/</guid>
<description><![CDATA[Se c&#8217;è una cosa che il grande Faber riusciva a fare meravigliosamente è scrivere testi.
Nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se c'è una cosa che il grande Faber riusciva a fare meravigliosamente è scrivere testi.<br />
Nelle sue liriche non parlava di uomini potenti, belli, ricchi o perfetti ma di persone emarginate, vagabondi, prostitute e drogati. Metteva anche in luce i vari controsensi della società in cui viviamo dando spunti di pensiero su molteplici temi.<br />
Non mancò sicuramente alle sue critiche una rivolta al clero. Esso si è spesso contraddistinto nel cercare di convertire il maggior numero di persone, anche usando la violenza (ricordiamo quello che è successo durante la colonizzazione del Sud America).<br />
Un clero che tutt'oggi non è cambiato. Oggi non cerca più di imporre le proprie convinzioni direttamente alle persone, ma bensì agli stati. Le botte di cui parla qui sotto Fabrizio, non sono solo vere e proprie violenze fisiche ma, secondo una mia interpretazione, anche morali. La Chiesa Cattolica ha continuamente fatto pressioni psicologiche dal momento in cui ha iniziato ad avere un certo potere a persone e ora a chi le "governa" (basti pensare alla paura di un mondo ultraterreno dove le persone se non si sarebbero comportate come voleva l'istituzione avrebbero patito  per l'eternità pene di una sofferenza atroce).<br />
In questa canzone, De Andrè, parla ancora una volta di una persona che vorremmo non vedere, una persona con una voce fuori dal coro che dice cose che potrebbero essere scomode, un libero pensatore: un blasfemo.<br />
Egli si è creato una teoria tutta sua su Dio e l'ha esternata non pensando magari alle conseguenze che ciò avrebbe comportato.<br />
Dopo il pestaggio da parte di alcuni "alleati della fede" vi è una piccola riflessione su quanto detto prima. La Chiesa, che propone una visione del mondo fatta di pace e amore, è stata la prima a macchiarsi di crimini atroci durante i secoli scorsi. De Andrè spiega questa opinione facendo una bellissima metafora legata alla storia della mela di Eva che portò l'uomo fuori dal paradiso terrestre e lo macchiò del peccato originale.<br />
Un altro tema della canzone è la presa di coscienza. Dobbiamo accorgerci che siamo noi a controllare noi stessi. Non abbiamo bisogno di essere aiutati a mangiare la pappa, possiamo farlo da soli! Perchè farci credere di vivere in un mondo perfetto, attraverso l'indottrinamento dei Mass Media, quando nel mondo c'è sofferenza. Apriamo gli occhi e guardiamoci attorno, facciamoci una nostra visione delle cose e guardiamo in faccia le cose, che siano belle o brutte!</p>
<p>Detto ciò vi consiglio vivamente di ascoltare questa canzone, una delle più belle (forse adirittura la migliore) scritta da Faber...</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Qu3SX1gVX7M'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Qu3SX1gVX7M&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera a...]]></title>
<link>http://dukesfriend.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:55:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>dukesfriend</dc:creator>
<guid>http://dukesfriend.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[
In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://www.cosmico.it/photos/oltremare/images/ALTALENA.JPG" alt="Un'altalena" width="354" height="236" /></p>
<p style="text-align:center;">In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,<br />
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.<br />
All'una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,<br />
le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;<br />
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,<br />
ma nell'intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,<br />
punge il rovaio d'un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,<br />
di chi aspetta sempre l'inverno per desiderare una nuova estate...</p>
<p style="text-align:center;">-</p>
<p style="text-align:center;">Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,<br />
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,<br />
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,<br />
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;<br />
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,<br />
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,<br />
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,<br />
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...</p>
<p style="text-align:center;">-</p>
<p style="text-align:center;">Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,<br />
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.<br />
Io sdraiato sull'erba verde fantastico piano sul mio passato,<br />
ma l'età all'improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;<br />
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,<br />
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,<br />
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,<br />
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...</p>
<p style="text-align:center;">-</p>
<p style="text-align:center;">Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni<br />
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,<br />
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,<br />
l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?<br />
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa<br />
e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa,<br />
l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,<br />
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...</p>
<p style="text-align:right;"><em>F. Guccini</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Rifondazione con problemi di collocazione ]]></title>
<link>http://fandorin.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:26:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>alcebrando</dc:creator>
<guid>http://fandorin.wordpress.com/?p=56</guid>
<description><![CDATA[ Vi proproniamo una delle tracce consegnate agli alunni del Comitato politico nazionale di Rifondazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"><a href="http://fandorin.files.wordpress.com/2008/04/vauro180408.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-57" src="http://fandorin.wordpress.com/files/2008/04/vauro180408.jpg?w=254" alt="" width="254" height="300" /></a> Vi proproniamo una delle tracce consegnate agli alunni del Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista che si è svolto ieri a Roma.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-family:Arial;"> PROBLEMA</span></strong><span style="font-family:Arial;">: il contadino consegna a Sinistrarcobaleno una cassetta con il 10% di voti per portarla al mercato. Alla bancarella, Sinistrarcobaleno arriva solo con il 3%. <strong>DOMANDA</strong>: Quanti voti ha perso Sinistrarcobaleno nel tragitto? Tra chi si sono divisi e come?<span> </span>Come farà il contadino ad assicurarsi, la prossima volta, che la cassetta arrivi piena al mercato. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Arial;">&#60;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> Svolgimento dell'alunno <strong>Ferrero Paolo</strong>, capoclasse in pectore della nuova sinistra:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-family:Arial;">La cassetta di Sinistrarcobaleno si è svuotata perché l'hanno saccheggiata durante il tragitto gli astenuti e quei pochi che invece del mare hanno preferito i seggi, e che al Sud hanno votato Pd, nota forza di opposizione marxista, e Italia dei Valori, evidente movimento leninista per il potere operaio. Al Nord, invece, tutte le mele sono andate alla Lega, allergica alle poltrone, pacifista, e contraria alla proprieta' privata padana. Quindi la prossima volta il contadino farebbe meglio a consegnare la cassetta ai veri comunisti, quindi a me, Caruso, Luxuria, Agnoletto e a tutti i trotzkisti presenti (sempre che si decidano ad accendere il telefonino).</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Arial;"> </span></em><span style="font-family:Arial;">Così almeno il tragitto fino al mercato ce lo risparmiamo del tutto, e almeno si tutela l'ambiente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"> Per par condicio si riporta anche lo svolgimento dell'alunno <strong>Guccini Francesco</strong>, noto reazionario emiliano con un passato da squadrista nella nera Bologna:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Arial;">"Il problema della gente è la sicurezza, seguito dalla necessità di arrivare a fine mese. Chi ha una casetta non vuole trovarla svaligiata, chi non ce l'ha vuole i soldi per mantenere la famiglia".</span></em><span style="font-family:Arial;"> (Il Corriere della Sera, 21 aprile 2008).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"> </span>Con buona pace, per il momento, del terzomondismo su cui, a pancia piena, si ragionerebbe sicuramente meglio....ah la matematica che stupenda opinione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:#800000;">Alcebrando</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la tua liberta']]></title>
<link>http://nonmamma.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:57:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>nonmamma</dc:creator>
<guid>http://nonmamma.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[per anni ho tenuto attaccato  con lo schotch, ad un parete della mia stanza un post it, con su scrit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>per anni ho tenuto attaccato  con lo schotch, ad un parete della mia stanza un post it, con su scritta una frase.<br />
ABBIAMO UNA VITA SOLA<br />
NON NE SPRECHIAMO NULLA IN TRIBUTI ALLA GENTE O AL SOGNO. GUCCINI<br />
ho continuato a riattaccarlo ogni volta che lo trovavo per terra<br />
e ogni volta lo rileggevo e mi rendevo conto che non lo avevo ancora capito.<br />
sapevo che doveva significare di più di quelle quattro parole messe in fila</p>
<p>adesso non abito più in quella casa, ma da qualche parte nella mia stanza deve essere ancora nascosto quel post it</p>
<p>tante volte durante una notte insonne, un pianto solitario, o quando non so come comportarmi mi torna in mente quella frase, faccio un grosso respiro e provo a capire quello che voglio davvero, io.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vY5O55O-zYY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/vY5O55O-zYY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cos'è una canzone?]]></title>
<link>http://dukesfriend.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 13:14:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>dukesfriend</dc:creator>
<guid>http://dukesfriend.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[
La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l’erba ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.griffini.lo.it/laScuola/prodotti/risorsaacqua/images/arte.h24.jpg" alt="E. Munch - Disperazione" height="280" width="208" /></div>
<div align="center"><font>La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita,<br />
è quel che non è, è l’erba voglio ma può essere complessa come la vita.<br />
La canzone è una vaga farfalla che vola via nell’aria leggera,<br />
una macchia azzurra, una rosa gialla, un respiro di vento la sera,<br />
una lucciola accesa in un prato, un sospiro fatto di niente<br />
ma qualche volta se ti ha afferrato ti rimane per sempre in mente<br />
e la scrive gente quasi normale ma con l’anima come un bambino<br />
che ogni tanto si mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino.</font></div>
<div align="center">-</div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><font>La canzone è una stella filante che qualche volta diventa cometa<br />
una meteora di fuoco bruciante però impalpabile come la seta.<br />
La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento<br />
fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento.<br />
Si può cantare a voce sguaiata quando sei in branco, per allegria<br />
o la sussurri appena accennata se ti circonda la malinconia<br />
e ti ricorda quel canto muto la donna che ha fatto innamorare<br />
le vite che tu non hai vissuto e quella che tu vuoi dimenticare.</font></div>
<div align="center">-</div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><font>La canzone è una scatola magica spesso riempita di cose futili<br />
ma se la intessi d’ironia tragica ti spazza via i ritornelli inutili;<br />
è un manifesto che puoi riempire con cose e facce da raccontare<br />
esili vite da rivestire e storie minime da ripagare<br />
fatta con sette note essenziali e quattro accordi cuciti in croce<br />
sopra chitarre più che normali ed una voce che non è voce<br />
ma con carambola lessicale può essere un prisma di rifrazione<br />
cristallo e pietra filosofale svettante in aria come un falcone.</font></div>
<div align="center">-</div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><font>Perché può nascere da un male oscuro che è difficile diagnosticare<br />
fra il passato appesa e il futuro, lì presente e pronta a scappare<br />
e la canzone diventa un sasso, lama, martello, una polveriera<br />
che a volte morde e colpisce basso e a volte sventola come bandiera.<br />
La urli allora un giorno di rabbia la getti in faccia a chi non ti piace<br />
un grimaldello che apre ogni gabbia pronta ad irridere chi canta e tace.<br />
Però alla fine è fatta di fumo veste la stoffa delle illusioni,<br />
nebbie, ricordi, pena, profumo: son tutto questo le mie canzoni</font>.</div>
<div align="right"><i>F. Guccini</i></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..:I miei film:..]]></title>
<link>http://giadinskj.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 19:20:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>giadinskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[
FAREWELL, Francesco Guccini.

 &#8230; E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent&#8217;anni por]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aRko1Ix516g'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/aRko1Ix516g&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;color:#000000;font-family:Arial;"><strong>FAREWELL</strong></span><span style="font-size:16pt;color:#000000;font-family:Arial;">, </span><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Francesco Guccini.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"> <span style="font-style:italic;font-family:Arial;">... E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent'anni portati così,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">come si sente la voglia di vivere che scoppia un giorno e non spieghi il</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">perché:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">Giorni lunghi tra ieri e domani, giorni strani,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">giorni a chiedersi tutto cos'era, vedersi ogni sera;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">ogni sera là, a passo di danza, salire le scale</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">religione del tirare tardi e aspettare mattino:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">sentinella,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">la città addormentata non era mai stata così tanto bella.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">Era facile vivere allora, ogni ora, chitarre e lampi di storie fugaci,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">di amori rapaci,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell'epoca nuova,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">ci sembrava d'avere trovato la chiave segreta del mondo</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">Non fu facile volersi bene, restare assieme</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">e pensare d'avere un domani, restare lontani</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">tutti e due a immaginarsi: "con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">costante,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">un ricordo lucente e durissimo come il diamante</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">e a ogni passo lasciare portarci via da un'emozione non piena, non</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">colta:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">rivedersi era come rinascere ancora una volta</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">Ma ogni storia la stessa illusione, sua conclusione,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">e il peccato fu creder speciale una storia normale</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">impresa;</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa</span></strong></span><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">"The Triangle tingles"... farewell, non pensarci e perdonami</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">se ti ho portato via un poco d'estate con qualcosa di fragile come le</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">storie passate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-style:italic;">Forse un tempo poteva commuoverti ma ora è inutile credo, perché</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-style:italic;">ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;" align="center"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong> <span style="font-weight:normal;">Mi ricorda tante cose questa canzone. Emozioni fortissime, intense, la sensazione che descrivesse appieno la mia vita nel momento in cui mi sono innamorata di te. E la certezza che la fine non sarebbe mai stata quella, perchè non bisogna mai rimpiangere niente. Mi ricordo quando cantavo questa canzone con Caterina o con Lele e mi ricordo quando l’ho cantata con te a volte per la strada a volte in macchina. Ricordo la prima volta che scrissi sulla tovaglia “e il peccato fu creder speciale una storia normale”, mentre te scrivevi “cercare l’Uno al di sopra del bene e del male”. Mi ricordo che hai pianto per quella frase. Oggi non sono più sicura che tu riveda noi nella prima parte della canzone. Forse è più adatta all’altra persona che hai voluto vicino a te e a questo punto anche il finale forse è giusto. Per noi non lo so se il finale varrà. Ho l’impressione che in me per tutti questi anni abbiano convissuto due film. Il primo è quello di una storia talmente speciale da non poter essere capita da nessun altro. Di un mondo nostro dove potevamo anche non parlare, dove nessuno si sentiva costretto a fare niente ed era amato proprio nella sua libertà e per questo nella sua totalità. L’altro è un deja-vu di quello che sta succedendo ora. Cioè l’incubo di non aver voluto vedere come stavano veramente le cose e che l’amore per la libertà fosse solo una scusa per pensare e fare i fatti tuoi. Mi sento dilaniata perchè io ti ho amato nel primo modo ma i fatti dimostrano il secondo film. Però in queste ore ho capito che non mi pento per il modo in cui ti ho amato, anche se ancora non so se ne è valsa la pena. Perchè io posso e voglio amare solo così e perchè solo così vale la pena di vivere una storia d’amore. E’ una scommessa in fondo. Io non sono speciale, non credo di essere una gran perdita, ma penso di saper amare ed è l’unica cosa che mi rende pienamente fiera di me.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"> Giada</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Sessantotto e la globalizzazione]]></title>
<link>http://pessimesempio.wordpress.com/?p=566</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 14:26:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
<guid>http://pessimesempio.wordpress.com/?p=566</guid>
<description><![CDATA[Dunque, cosa è stato il Sessantotto? Sulla base di questa sommaria mappa geografica e cronologica, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, cosa è stato il Sessantotto? Sulla base di questa sommaria mappa geografica e cronologica, un primo punto possiamo stabilirlo con relativa certezza. Il Sessantotto è stato il primo, esplicito anticipo della globalizzazione. Se vogliamo, il punto storico d'inizio di quel processo che solo negli anni Novanta apparirà alla superficie nella sua dimensione conclamata e che segna il passaggio- storicamente decisivo e periodicizzante- a una spazialità inedita e per l'appunto "globale". Lo rivela la successione degli eventi, la loro straordinaria sincronicità, e l'impressionante tendenza a "divorare lo spazio" da parte di quel movimento magmatico, senza centri di direzione e strutture organizzative visibili: la circolazione su scala mondiale delle esplosioni di rivolta (il loro rimbalzare da un continente all'altro, indifferenti alle distanze e ai confini, persino ai differenti contesti politici e ideologici). La relativa omogeneità delle forme di espressione di essa, dei linguaggi utilizzati, delle figure stesse dei protagonisti (i giovani, gli studenti). Da questo punto di vista, il Sessantotto sembrerebbe richiamare un altro "anno dei miracoli" e un'altra "rottura rivoluzionaria" di dimensione trans-nazionale, di più di un secolo prima, anch'essa terminante per otto: il Quarantotto. E infatti l'analogia è stata sottolineata da più parti, autorevolmente. <i>Ci sono state solo due rivoluzioni mondiali. Una nel 1848. La seconda nel 1968. Entrambe hanno fallito. Entrambe hanno trasformato il mondo</i>. hanno scritto ad esempio Giovanni Arrighi, Terence Hopkins e Immanuel Wallerstein, nel libro <i>Antisystemic movements</i> (manifesto libri). E ciò è senz'altro vero sul versante del bilancio: davvero quelle rivoluzioni "fallite" hanno lavorato nel profondo dei rispettivi secoli e delle rispettive società ( nel costume, nell'antropologia, nel contesto culturale e comportamentale) più di tante altre rivoluzioni  "riuscite". Ma richiede una precisazione sul versante del contesto. Della rispettiva natura "spaziale"</p>
<p>(da <a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/24-Febbraio-2008/art56.html">Quel movimento che aprì la via alla globalizzazione</a>, di Marco Revelli, dalla lezione tenuta all'Auditorium di Roma per il ciclo Lezioni di Storia. Il Novecento italiano. Le lezioni precedenti possono essere ascoltate e scaricate da <a href="http://www.laterza.it">questo indirizzo</a>)</p>
<p>Io non c'ero, allora, anzi c'ero ma ancora dormivo. Facevo, se non sbaglio i conti, la seconda media e di quegli anni ricordo solo la morte di Robert Kennedy con i ragazzi del liceo che vennero davanti alla scuola con i giornali appena usciti che riportavano la notizia  e le manifestazioni degli operai del paese, manifattura calzaturiera. Ma ricordo, se mi ci metto, qualche anno dopo, facevo già il ginnasio, anche un concerto di Francesco Guccini, alla Casa del Bersagliere (<i>sic</i>), detta I' BBersa, l'unico posto dove si poteva andare a ballare (io non c'andavo, dormivo), seduti per terra ad ascoltare Dio è morto e La locomotiva.  E mi ricordo una compagna di classe che andò in Francia, in una fabbrica della Renault, occupata. E poi forse, mi ricordo altre cose. [Insomma, non ho resistito: ho dovuto dare un contributo alle celebrazioni]</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kwcJiuBW6gY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/kwcJiuBW6gY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>E poi, qualche anno dopo, amatissima :</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/maGhuf-RsFY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/maGhuf-RsFY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cuore a sinistra (portafoglio a destra) de i Luf]]></title>
<link>http://morirempecorenere.wordpress.com/?p=342</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 15:46:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>giafai</dc:creator>
<guid>http://morirempecorenere.wordpress.com/?p=342</guid>
<description><![CDATA[Cuore a sinistra e portafoglio a destra
Hanno appeso in fretta le bandiere alla finestra
Cantan tutt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cuore a sinistra e portafoglio a destra<br />
Hanno appeso in fretta le bandiere alla finestra<br />
Cantan tutti gli anni in coro al primo maggio<br />
Hanno belle facce di sicuro un bel coraggio</p>
<p>Diceva il Vate<br />
<i>Colleghi cantautori chiara eletta schiera<br />
che si vende ogni sera per un po’ di milioni<br />
Voi che siete capaci di sicuro fate bene<br />
Ad aver le tasche piene e non solo i Maroni</i></p>
<p>Compagni siamo tutti uguali<br />
Ma in questa fattoria ci son troppi maiali<br />
Compagni siamo tutti uguali<br />
Ma in questa fattoria ci son troppi maiali</p>
<p>La musica è dei poveri se pagano in contanti<br />
D’altronde anche i cantanti dovranno pur mangiare<br />
Mandare i figli a scuola portare le donne al mare<br />
Il sabato la spesa e il mutuo da pagare</p>
<p>Cuore a sinistra e portafoglio a destra<br />
Hanno cambiato in fretta le bandiere alla finestra<br />
Palla di lardo il re dei somari<br />
A mosca la cultura ad Arcore i denari</p>
<p>Compagni siamo tutti uguali<br />
Ma in questa fattoria ci son troppi maiali<br />
Compagni siamo tutti uguali<br />
Ma in questa fattoria ci son troppi maiali</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...per colpa o per destino...]]></title>
<link>http://fogliedite.wordpress.com/2008/01/12/per-colpa-o-per-destino/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 02:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>VanillaTea</dc:creator>
<guid>http://fogliedite.wordpress.com/2008/01/12/per-colpa-o-per-destino/</guid>
<description><![CDATA[
(Canzone quasi d&#8217;amore) 


(Incontro) 

(Eskimo) 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w7wu0cPpLrE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/w7wu0cPpLrE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="right"><i>(Canzone quasi d'amore) </i></p>
<p><!--more--></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MLXvSdTV0R0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MLXvSdTV0R0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="right"><i>(Incontro) </i></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iCfViBQtnKI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/iCfViBQtnKI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="right"><i>(Eskimo) </i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'avvelenata]]></title>
<link>http://alessiofattorini.wordpress.com/2007/12/20/lavvelenata/</link>
<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 11:45:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio Fattorini</dc:creator>
<guid>http://alessiofattorini.wordpress.com/2007/12/20/lavvelenata/</guid>
<description><![CDATA[
Francesco Guccini è uno dei miei cantautori preferiti, poco in video, pochissimo in televisione.
Q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nGT4yFKQR7w'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/nGT4yFKQR7w&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Francesco Guccini è uno dei miei cantautori preferiti, poco in video, pochissimo in televisione.</p>
<p>Questo è un video rarissimo tratto da un rotocalco del '78.</p>
<p>Vale la pena soltanto per sentire la spiegazione di un dei suoi pezzi più famosi (l'avvelenata) direttamente durante l'esecuzione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..::Cyrano::..]]></title>
<link>http://giadinskj.wordpress.com/2007/12/16/cyrano/</link>
<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 02:38:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>giadinskj</dc:creator>
<guid>http://giadinskj.wordpress.com/2007/12/16/cyrano/</guid>
<description><![CDATA[ 
&#8220;Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';min-height:13px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">"V<span style="font-weight:bold;">enite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio</span>. </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';min-height:13px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe. </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, <span style="font-weight:bold;">però non la sopporto la gente che non sogna</span>. </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco e al fin della licenza <span style="font-weight:bold;">io non perdono e tocco, </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">io non perdono, non perdono e tocco! </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';min-height:13px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato</span>, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">io non perdono, non perdono e tocco! </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';min-height:13px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Ma quando sono solo con questo naso al piede </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">che almeno di mezz'ora da sempre mi precede </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">che a me è quasi proibito il sogno di un amore; </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">per colpa o per destino le donne le ho perdute </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">e quando sento il peso d' essere sempre solo </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">ma dentro di me sento che il grande amore esiste, </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">amo senza peccato, amo, ma sono triste </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">perchè Rossana è bella, siamo così diversi, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi... </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';min-height:13px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un'altra vita; </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">se c'è, come voi dite, un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito</span> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali</span>; </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">io non perdono, non perdono e tocco! </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';min-height:13px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">ma in questa vita oggi non trovo più la strada. </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">dove non soffriremo e tutto sarà giusto</span>. </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Non ridere, ti prego, di queste mie parole, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole, </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">ed io non mi nascondo sotto la tua dimora </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, </span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"><span style="font-weight:bold;">se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cyrano"</span></p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 11px/normal 'Lucida Grande';margin:0;">Francesco Guccini </p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La vedi nel cielo quell'alta pressione...]]></title>
<link>http://pensalobien.wordpress.com/2007/11/19/la-vedi-nel-cielo-quellalta-pressione/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 21:44:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>La Bruja</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
&#8230;la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite&#8230;
La Bruja_thoughtful]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/M8-L5ITLED4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/M8-L5ITLED4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="center">...la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite...</p>
<p align="right">La Bruja_thoughtful mode on</p>
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