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	<title>guareschi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/guareschi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "guareschi"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 09:08:33 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Eutanasia: neanche se m'ammazzano]]></title>
<link>http://guareskj.wordpress.com/?p=174</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 08:53:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>guareskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[La vicenda di Eluana mi fa dire: &#8220;Eutanasia? No, neanche morto&#8221;. E&#8217; il mio modo di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda di Eluana mi fa dire: "Eutanasia? No, neanche morto". E' il mio modo di dire che il mio testamento biologico con consenso a staccare una fantomatica spina mai l'avranno nè mai lo potranno "desumere" dal mio atteggiamento in vita. Neanche morto, neanche a morire, neanche se m'ammazzano, sono espressioni paradossali del parlato popolare che significano grosso modo: mai, non voglio, non cedo. Giovanni Guareschi, scrittore ma uomo del popolo, diceva: non muoio neanche se m'ammazzano, per testimoniare la sua ostinata lotta a tutti i costi contro il pensiero comunista e più in generale contro gli anticlericali, chi gli voleva male o forse addirittura lo voleva morto. I paradossi sono interessanti: aprono a qualcosa che la logica non riesce a leggere fino in fondo. Ma mentre l'espressione paradossale popolare contiene un sentire positivo, esito di esperienza, di arguzia quotidiana o anche di saggezza (pensiamo a detti come: neanche morto, non è facile è semplice, chiedi l'impossibile) il paradosso teorico è il prodotto di una logica, teorica appunto, che tenta sfidandosi di tenersi in vita, ha la pretesa di poter spiegare  tutto e se stessi pensando astrattamente, è il tentativo estremo e inane di autoreferenzialità. Il paradossale nella vita quotidiana, invece, noi lo chiamiamo spesso imprevisto, l'inatteso, il caso, o mistero. Bertand Russell, comunque, s’inventa un paradosso, molto carino e avvincente, in cui il barbiere di un paese rade tutti, e solo, quelli che non si radono da soli. Ma il barbiere può allora radere sé stesso? Se rade se stesso, radendosi da solo non è più vero che rade tutti gli uomini che non si radono da soli. Se non si rade, e si fa radere, ecco dunque la contraddizione: non è vero che è il solo barbiere del paese. Per questo paradosso teorico Russell è conosciuto e ricordato come colui che ha messo in crisi la logica tradizionale aprendo alla così detta "insiemistica" (io non m'intendo né intendo molto né della prima nè della seconda). Ma che c’entra tutto questo con la vita quotidiana? C’entra perchè cogliere contraddizioni e trovare ragioni, quindi giudicare ciò che facciamo, è impegno quotidiano di ognuno. Ma il paradosso del barbiere è pura teoria: che si rada da solo, che si faccia radere da sua moglie, faccia un po' quel che vuole, a noi non tocca la vita. Groucho Marx, il comico più famoso dei tre famosi fratelli, c'ispira invece, almeno, più simpatia quando dice: “Non potrei accettare di far parte di un club che avesse me fra i suoi membri”. Fra le pieghe di questa logica illogica, che lascia intravedere qualcosa di simpatico e di umano, che ci lascia attoniti e sorridenti passa un'umanità, passa l'errore anch'esso simpatico, quello cioè che non viene teorizzato ma semplicemente accade. Giovannino Guareschi segue e percorre questa strada per intero quando dice: “non muoio neanche se mi ammazzano” e io, a mia volta, lo seguo volentieri quando all'eutanasia dico: "no, neanche morto".</p>
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<title><![CDATA[Scrivere è bello, perciò scrivete (eddai)]]></title>
<link>http://guareskj.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 12:15:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>guareskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aggiorno e ripubblico. Vi vedo. Vedo visite a questo blog e inaspettatamente sono un migliaio. Un mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiorno e ripubblico. Vi vedo. Vedo visite a questo blog e inaspettatamente sono un migliaio. Un migliaio in considerazione della giovane vita non sono poche. Ma scrivete, non state nascosti non anonimizzatevi dietro a un counter che offusca, anzi cancella lo spirito con cui approcciate. Offendete pure se volete, no problem. Ma scrivete, dai...</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La bandana e la bandiera]]></title>
<link>http://guareskj.wordpress.com/?p=77</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 09:19:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>guareskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chi mi rompe la bandana non ha mai giocato a bandiera. Bandiera non è un gioco da niente: uno contr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi rompe la bandana non ha mai giocato a bandiera. Bandiera non è un gioco da niente: uno contro uno, o vinci o perdi. L'altro ti fotte in velocità oppure tu puoi fotterlo con testa. Certo è che la bandiera se la tiene uno. Chi rompe la bandana non ha mai giocato a bandiera, non ha mai provato a stare con la mano aperta e poi chiuderla nel niente e poi dover correre per prendere l'altro (che di solito corre davvero e ce la fa anche a non farsi prendere). Io credo sia molto educativo giocare a bandiera: poi con l'altro che ha vinto non puoi continuare tutta la vita a spiegargli che potevi farcela ma sei stato sfortunato... Incassi e punto. A bandiera io ho imparato a saper perdere.</p>
<p>Una bella alternativa a bandiera è spazzola. Spazzola è un gioco abbastanza duro: una volta mi ci sono distorto un ginocchio, una volta ho quasi sfasciato un occhio a un avversario. Si parte come a bandiera ma possono essere chiamati in campo vari aiuti per trattenerla, la bandiera, per riprendersela o anche per riportare il giocatore o i giocatori, con bandiera annessa, nel proprio campo. Diciamo che ci si diverte davvero anche se spesso ci sono feriti e contusi e che è una buona base per verificare se uno ha l'indole per il rugby. Al grido di <em>spazzola - spazzola</em> il conduttore del gioco può chiamare tutti gli amici dei due contendenti in campo. A me è sempre piaciuto giocare a spazola. A spazzola ho imparato che col gioco di squadra si vince.</p>
<p>E la bandana? Non c'entra quasi niente.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["Non è che..."]]></title>
<link>http://guareskj.wordpress.com/?p=66</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 22:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>guareskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se avete conosciuto uno di quelli che dicono ogni tanto &#8220;no, scusa non è che tu&#8230;&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete conosciuto uno di quelli che dicono ogni tanto "no, scusa non è che tu..." o anche "no, scusa non è che io adesso..." o più semplicemente "no, guarda, non è che...". Beh, se li avete conosciuti difficilmente ve ne scorderete credo; sono tipi umani tutti identici fra loro: tignosetti, finto precisi, anche un po' arrogantelli. Insomma una categoria a sè: se li conosci li eviti. Potete citare i nomi qua sotto, se volete. Di più niente.</p>
<p>(<strong>e no, cioè, non è che</strong> io adesso metto a disposizione il mio spazio, il mio tempo, il mio denaro, per far mettere commenti; e poi uno neanche si interessa e prende cura di farlo...)</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Linkiamoci]]></title>
<link>http://guareskj.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 22:18:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>guareskj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi son reso che mancano i link. Metti che uno passa, legge e vuole uscire di corsa: il link è la st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi son reso che mancano i link. Metti che uno passa, legge e vuole uscire di corsa: il link è la strada più veloce. Dice: meglio andare da qualsiasi altra parte. Però gli ho dato un servizio, un motivo per tornare. E quindi ecco i link. Prima di tutto un tributo alle origini e quindi un link a <a href="http://www.cloroalclero.com">www.cloroalclero.com</a> che di questo blog è la pur involontaria ispiratrice per quanto m'ha scassato sulla logica; poi un link a me stesso cioè a <a href="http://www.guareskj.com">www.guareskj.com</a> che prima o poi troverò il tempo di rimettere online; poi un link a <a href="http://www.ilsussidiario.net">www.ilsussidiario.net</a> che è il progetto online che avrei voluto fare se fossi nato già intelligente e invece continuo a sforzarmi per diventarlo o almeno per non per perdere quel che ho; poi Ansa che fa figo; poi Corriere per ricevere almeno qualche contatto in più: quelli che scriveranno "o pirla cosa lo metti a fare il link al corriere"; poi ad Avsi e al Banco Alimentare; poi uno a qualcosa di intelligente e culturale, anche quello fa figo; poi qualcos'altro che vedrò. Poi gli altri ognuno se li cerchi, se no, non è che io sono qua apposta a mettere i link...</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Una scoperta inquietante (e non è la Carfagna)]]></title>
<link>http://scartoffie.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 10:42:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>scartoffie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho scoperto una cosa che fa riflettere, fa pensare ad una predestinazione leghista.
RONDISTI è un a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scoperto una cosa che fa riflettere, fa pensare ad una predestinazione leghista.</p>
<p>RONDISTI è un anagramma di NORDISTI.</p>
<p>Che dire; il mondo è piccolo (Giovannino Guareschi è un grande).</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[CONVEGNO SU GUARESCHI (Rimini, Giovedì 29/05/2008, ore 21:00) ]]></title>
<link>http://controrivoluzione.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 21:00:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>controrivoluzione</dc:creator>
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<description><![CDATA[CONVEGNO SU GUARESCHI

Giovedì 29 maggio 2008 alle ore 21:00
all’hotel Polo in Via Vespucci 23 a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:12px;"><span style="font-family:Verdana;"><strong>CONVEGNO SU GUARESCHI<br />
</strong><br />
<strong>Giovedì 29 maggio 2008 alle ore 21:00</strong><br />
all’hotel Polo in Via Vespucci 23 a Marina di Rimini il Centro studi Giuseppe Federici in collaborazione con la Circoscrizione 1 del Comune di Rimini organizza il convegno sul tema:<br />
</span><strong><br />
<span style="font-family:Verdana;">Giovannino Guareschi e il mondo piccolo.<br />
Ovvero come sopravvivere con fede e ironia al mondo moderno.<br />
Nel centenario della nascita dello scrittore.<br />
</span></strong><br />
<span style="font-family:Verdana;">Relatori:<br />
<strong>dott. Alessandro Gnocchi</strong>, scrittore e giornalista.<br />
<strong>Prof. Pucci Cipriani</strong>, giornalista.Ingresso libero.<span style="font-size:12px;"><span style="font-family:Verdana;"> <span style="font-size:12px;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:12px;"><span style="font-family:Verdana;"> </p>
<p></span><span style="color:#0000ff;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:underline;">info@centrostudifederici.org<br />
</span></span><a href="http://www.centrostudifederici.org/"><span style="font-family:Verdana;">www.centrostudifederici.org</span></a></span></span></span></span></span><span style="font-size:12px;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:12px;"><span style="color:#0000ff;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:underline;">info@centrostudifederici.org<br />
</span></span><a href="http://www.centrostudifederici.org/"><span style="font-family:Verdana;">www.centrostudifederici.org</span></a></p>
<p></span></span></span></p>
<p></span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000ff;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:underline;">info@centrostudifederici.org<br />
</span></span><a href="http://www.centrostudifederici.org/"><span style="font-family:Verdana;">www.centrostudifederici.org</span></a></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[News 4x4 (Guareschi was right)]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:12:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Guareschi aveva ragione. PORDENONE - Il parroco vieta &#8216;Bella ciao&#8217; ai funerali di un pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><span style="color:#ff0000;"><em><strong></strong><strong>Guareschi aveva ragione</strong></em></span>. PORDENONE - <strong>Il parroco vieta 'Bella ciao' ai funerali di un partigiano ottantenne e la famiglia opta allora per il solo rito civile</strong>. E' accaduto a Castelnuovo del Friuli (Pordenone), roccaforte partigiana della destra Tagliamento. Protagonisti della vicenda la famiglia di Egidio Cozzi, di 80 anni, ex partigiano, e don Renato D'Aronco, parroco di Castelnuovo, che non ha voluto la banda in chiesa. Era stato l'anziano partigiano ad esprimere il desiderio che al suo funerale fossero eseguite le canzoni partigiane. Ma il parroco si è opposto e quindi la famiglia ha deciso di far svolgere solamente il rito civile nel quale la banda ha potuto eseguire tutte le canzoni patriottiche care all'anziano partigiano. Fonte: <a title="Vai all'articolo, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_70688456.html" target="_blank">Ansa</a>.</li>
<li><span style="color:#ff0000;"><em><strong>S</strong><strong>tudenti delle medie vs mafia</strong></em></span>. PALERMO - Davanti ai negozi stamattina a Palermo non c'erano solo i turisti, ma anche <strong>gruppi di ragazzini</strong> con indosso megliette blu e zaini arancioni in spalla con la scritta La staffetta della legalità, pieni di "pizzini" consegnati ai commercianti o lasciati sui banconi, tutti con un unico messaggio: combattere la mafia e le estorsioni. Protagonisti della singolare manifestazione sono stati gli alunni di otto scuole medie, divisi in gruppi di dieci, che sono andati <strong>in giro per le strade della città distribuendo i pizzini della legalità</strong>. L'iniziativa è stata promossa dalla Questura, dalla Provincia e dall'associazione Jus Vitae di padre Garau. Due agenti della questura e due poliziotti di quartiere hanno seguito gli studenti nel loro tour antiracket. Fonte: <a title="Vai all'articolo, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_70688331.html" target="_blank">Ansa</a>.</li>
<li><span style="color:#ff0000;"><strong><em>Riscaldamento globale e Aids</em></strong></span>. SYDNEY - Il riscaldamento globale è la nuova minaccia alla sempre più diffusa epidemia di Hiv nel mondo, perché indirettamente rende più vulnerabili alla morte e a gravi malattie da Hiv/Aids chi vive nei paesi in via di sviluppo. A dare il nuovo avvertimento sul futuro della lotta alla malattia è stato il docente di salute pubblica e diritti umani dell'università del Nuovo Galles del sud Daniel Tarantola parlando ad un forum internazionale sull'Hiv a Sydney. "Il cambiamento climatico farà scattare una catena di eventi aumentando lo stress sulla società e la vulnerabilità a malattie, incluso l'Hiv", ha concluso Tarantola. Fonte: <a title="Vai all'articolo, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_70625937.html" target="_blank">Ansa</a>.</li>
<li><span style="color:#ff0000;"><em><strong>Clericus Cup: oggi la finale per lo scudetto pontificio</strong></em></span>. ROMA - In questo fine settimana in cui potrebbero essere assegnati molti titoli dei vari campionati di calcio nazionali, uscirà fuori anche il nome della vincitrice dello scudetto pontificio. Oggi si gioca infatti, al Pontificio Oratorio San Pietro, la finale della <strong>Clericus Cup, il campionato vaticano per seminaristi e sacerdoti</strong> organizzato dal Csi. <strong>A contendersi il titolo</strong>, in una finale tutta mariana (nel mese di maggio, fanno notare in Vaticano, sarebbe stato difficile chiedere di meglio) saranno il <strong>Mater Ecclesiae</strong>, collegio internazionale in prevalenza sudamericano, <strong>ed i campioni in carica del Redemptoris Mater</strong>, seminario dei neocatecumenali che in squadra presenta molti italiani, tra cui il portiere Simone Pegoraro e l'allenatore Simone Biondi, ordinati sacerdoti domenica scorsa da Papa Ratzinger. Fonte: <a title="Vai all'articolo, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_70656620.html" target="_blank">Ansa</a>.</li>
</ol>
<p><!--[endif]--></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Postero mio diletto...]]></title>
<link>http://drrex.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 11:22:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>drrex</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Compagni, ci sono momenti i quali, senza dimenticare la necessità della riscossa proletaria,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>"Compagni, ci sono momenti i quali, senza dimenticare la necessità della riscossa proletaria, bisogna sapersi inchinare davanti all'avversario meritevole, soprattutto se è morto.</strong></em><em><strong>"</strong></em></p>
<p>Ricorre in questi giorni il 100° della nascita di Giovannino Guareschi, grande (e sottovalutato) scrittore ed umorista italiano che, pur essendo praticamente agli antipodi rispetto al mio pensiero politico e religioso, ha sempre saputo affascinarmi raccontando attraverso la sua brillantissima penna un pezzo di storia del dopoguerra italiano con le storie del suo "Mondo Piccolo".<br />
Guareschi fu additato a fascista e reazionario dagli ambienti comunisti, ma fu ampiamente criticato anche da ambienti cattolici e democristiani per alcune sue prese di posizione che si rifiutò di ritrattare. In fondo Guareschi fu sempre e solo uno spirito libero ed uno strenuo difensore della libertà di espressione e fu disposto a pagare questo suo impegno anche con la prigione.<br />
Della sua esclusione dagli ambienti politici e culturali italiani fa parte anche il suo esilio volontario a Cademario.<br />
<a href="http://drrex.files.wordpress.com/2008/04/cademario.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-42 aligncenter" src="http://drrex.wordpress.com/files/2008/04/cademario.jpg" alt="" width="279" height="283" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci vorrebbe Don Camillo]]></title>
<link>http://andreagaschi.wordpress.com/2007/12/10/ci-vorrebbe-don-camillo/</link>
<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:17:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>gas</dc:creator>
<guid>http://andreagaschi.wordpress.com/2007/12/10/ci-vorrebbe-don-camillo/</guid>
<description><![CDATA[Se potesse sentire certe cose (qui e qui) sono sicuro che il mitico parroco, nato dalla penna di Gio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se potesse sentire certe cose (<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo391566.shtml" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo391516.shtml" target="_blank">qui</a>) sono sicuro che il mitico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Don_Camillo" target="_blank">parroco</a>, nato dalla penna di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovannino_Guareschi" target="_blank">Giovannino Guareschi</a>, caricherebbe subito il famoso mortaio da 90, pronto in cima al campanile. Ma nemmeno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peppone">Peppone</a> potrebbe esimersi dall'assestare qualche sganassone...<br><br><br />
<img src="http://andreagaschi.wordpress.com/files/2007/12/doncamillo_mitra.jpg" alt="Don Camillo con fucile" align="center" /></p>
]]></content:encoded>
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