<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>guanciale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/guanciale/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "guanciale"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:56:26 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La poesia canto dell'anima (III)]]></title>
<link>http://ainsi.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 00:34:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ainsi</dc:creator>
<guid>http://ainsi.wordpress.com/?p=72</guid>
<description><![CDATA[
Non se ne può dire niente tranne che riconoscerla
Benedetto Croce
 
La poesia è la notizia dalle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"><img class="alignnone" src="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg?w=433&#38;h=346" alt="grotta della poesia" width="433" height="346" /></a><br />
Non se ne può dire niente tranne che riconoscerla</p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:10pt;"><strong><span style="font-size:10pt;">Benedetto Croce</span></strong></span></em></p>
<p style="text-align:left;"> <a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"><img class="alignnone alignleft" style="float:left;" src="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg?w=75&#38;h=64" alt="grotta della poesia" width="75" height="64" /></a>La poesia è la notizia dalle frontiere della coscienza. La poesia è quello che invocheremmo svegliandoci in una selva oscura nel mezzo del cammin di nostra vita. Una poesia è uno <a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"></a>specchio che cammina lungo una strada alta piena di piaceri visivi. La poesia è la foglia metallica agitata dall’immaginazione, dovrebbe splendere all’esterno e quasi accecarti, è il sole trascorrente nelle maglie del mattino, è notti in bianco e bocche di desiderio, è fatta di aloni che si dissolvono negli oceani del suono, è la lingua di strada di angeli e diavoli, è un divano di cantori ciechi che hanno messo via i bastoni da passeggio. Una poesia dovrebbe innalzarsi all’estasi da qualche parte fra discorso e canto. Una poesia deve cantare e volare via con te oppure è un’anatra morta con un’anima di prosa. La poesia è l’anarchia dei sensi che dà senso. La poesia è tutte le cose nate con ali che cantano. Come un vaso di rose una poesia non dovrebbe essere spiegata. La poesia è una voce di dissenso contro lo spreco di parole e la folle pletora della stampa, è ciò che esiste tra le righe, è fatta con le sillabe dei sogni, è grida lontane lontane su una spiaggia quando si fa sera, è un faro che muove il suo megafono sul mare, è una foto della mamma col suo reggipetto che guarda fuori dalla finestra in un giardino segreto, è un arabo che porta tappeti colorati e gabbie per uccelli lungo le strade di una grande metropoli. Una poesia può essere fatta di comuni ingredienti casalinghi. Sta bene su una sola pagina e tuttavia può riempire un mondo, e sta bene nella tasca del cuore. La poesia è un cantore di strada che salva i gatti randagi dell’amore. La poesia è un pensiero da guanciale dopo il rapporto, è la distillazione di animali articolati che si chiamano gli uni con gli altri attraverso un grande golfo, è il frammento pulsante della vita interna, una musica che non si inceppa, è il dialogo delle nude statue, è il suono dell’estate nella pioggia e di gente che ride dietro a imposte chiuse in un vicolo di notte, è una lampadina spoglia in un albergo per i senza dimora che illumina una nudità di menti e cuori. Lasciate che il poeta sia un animale che canta, diventato ruffiano per un re anarchico. La poesia è l’incomparabile intelligenza lirica impiegata ad agire su cinquantasette varietà di esperienze. La poesia è una casa alta che riecheggia con tutte le voci che abbiano mai detto, qualcosa di folle o meraviglioso La poesia è un attacco sovversivo sul linguaggio dimenticato dell’inconscio collettivo. La poesia è un vero canarino in una miniera di carbone, e sappiamo perché l’uccellino in gabbia canta. La poesia è l’ombra gettata dalle nostre immaginazioni di luci da strada, è la voce della Quarta Persona Singolare, è la voce dentro alla voce della tartaruga, è la faccia dietro alla faccia della razza. La poesia è fatta di pensieri notturni. Se può strapparsi via dall’illusione non sarà ripudiata prima dell’alba. La poesia è fatta evaporando la risata liquida della giovinezza. La poesia è un libro di luce di notte che diffonde nuvole di non sapere. Ode il sussurro degli elefanti e vede quanti angeli danzano sulla capocchia di uno spillo, è un ronzio, un lamento, una risata, un singhiozzo all’alba, una risatina matta è la Gestalt finale dell’immaginazione. La poesia dovrebbe essere emozione ricomposta insieme nell’emozione. Le parole sono fossili viventi. Il poeta dovrebbe rimettere insieme la bestia vivente e farla cantare, Un poeta è grande solo quanto il suo orecchio, un male davvero se questo è di latta. La poesia è la rivolta perpetua contro il silenzio, l’esilio e l’inganno. Il poeta è un barbaro sovversivo alle porte della città che sfida costantemente il nostro status quo, è il magistrale ontologo che mette costantemente in discussione la realtà e la reinventa. Ricava bevande mescolando i liquori insani dell’immaginazione ed è sempre sorpreso che mai nessuno balbetti. Dovrebbe essere un oscuro abbaiatore davanti alle tende dell’esistenza. La poesia è quello che si può udire dalle botole che riecheggiano in alto, l’uscita antincendio di Dante. La poesia è religione. La religione è poesia, è il ronzio delle falene mentre girano intorno alla fiamma, è una barca di legno, ormeggiata nell’ombra sotto un salice piangente, nell’ansa di un fiume. Il poeta deve avere una visione grandangolare ogni sguardo. un’occhiata al mondo e il concreto è il più poetico La poesia non è tutta eroina, cavalli e Rimbaud. è anche le preghiere impotenti dei passeggeri dell’aereo che allacciano le cinture di sicurezza per l’atterraggio finale. La poesia è il vero argomento della grande prosa. Dice l’indicibile emette il sospiro inesprimibile del cuore. Ogni poesia è una pazzia momentanea, e l’irreale è realista. Una poesia dovrebbe ancora essere un bussare che insorge alla porta dell’ignoto. Una poesia è la sua stessa Coney Island of the Mind il suo stesso circo dell’anima, la sua stessa Far rockaway of the Heart Possa, un nuovo lirismo salvare il mondo da se stesso.<br />
 </p>
<p style="text-align:justify;">È la poesia che aneliamo svegliandoci nel buio fitto di problematiche che rischiano di annientarci.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è data dall’immaginazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia è nel sole del mattino,</p>
<p style="text-align:justify;">nelle notti in bianco,</p>
<p style="text-align:justify;">in un clochard.</p>
<p style="text-align:justify;">Una poesia deve cantare e volare via con noi, altrimenti è prosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Come un vaso di rose una poesia non dovrebbe essere spiegata.</p>
<p style="text-align:justify;">È fatta di frammenti di sogni e grida lontane</p>
<p style="text-align:justify;">poesia è un faro sul mare,</p>
<p style="text-align:justify;">è la nudità in un giardino segreto.</p>
<p style="text-align:justify;">Dietro una poesia ci può essere un mondo intero.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è un pensiero da guanciale dopo il rapporto.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è fatta di pensieri notturni.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia risuona della risata della giovinezza.</p>
<p style="text-align:justify;">È luce nella notte.</p>
<p style="text-align:justify;">C’è poesia nel riecheggio del barrito degli  elefanti, nella corsa misurata di una tartaruga.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia vede gli angeli danzare.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è un lamento, una risata.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è il culmine dell’immaginazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Il poeta reinventa la realtà con l’immaginazione.</p>
<p style="text-align:justify;">C’è poesia quando si ha un’emozione dall’impasto di emozioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Un poeta è grande quanto il suo recepire.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia non è silenzio che manca di intensità, e non c’è inganno se è autentica.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è credo. Il credo è poesia.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia è nel tranquillo ormeggio di una barca.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è uno sguardo attento al mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia  è anche l’impotenza verso l’ineluttabile.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è uno stimolo intimo.</p>
<p style="text-align:justify;">È una musica armonica, senza stridii.</p>
<p style="text-align:justify;">È un raggio dorato che illumina solo nude menti e cuori, talvolta inconsapevoli.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia rispecchia follie o meraviglie.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è uno scavo nell’inconscio.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia nelle sue sfaccettature..poesia d’amore, di rivalsa o di dolore è pur sempre un canto.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia è il fulgore dato dalla luce interiore.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è incomparabile intelligenza lirica perché si innalza oltre linee facilmente tangibili.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia esula da una visione realistica e scorticando l’ignoto penetra in una soglia di verità..</p>
<p style="text-align:justify;">..che è l’auspicio che ci facciamo tutti perché è il bisogno che abbiamo tutti.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><span><em><span style="font-size:10pt;">Lawrence</span><em><strong><span style="font-size:10pt;"> Ferlinghetti</span></strong></em></em></span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amatriciana]]></title>
<link>http://osteriadelbuongustaio.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 19:49:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>turistiinitalia</dc:creator>
<guid>http://osteriadelbuongustaio.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti:
500 g di bucatini, 300 g guanciale a cubetti, 600 g pelati, 2 cucchiai olio extravergin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>Ingredienti:</h2>
<p>500 g di bucatini, 300 g guanciale a cubetti, 600 g pelati, 2 cucchiai olio extravergine di oliva, 1/2 bicchiere aceto e vino mescolati insieme, 120 g pecorino grattugiato, sale e peperoncino q.b.</p>
<h2>Preparazione:</h2>
<p>Va imbiondito il guanciale nell'olio e quando questo sta per raggiungere il colore giusto ci si aggiunge il bicchiere (piccolo) di vino/aceto e si lascia cuocere a fuoco basso. Non appena è sfumato, togliete dalla padella i pezzetti di guanciale e teneteli da parte.<br />
Mettete ora nella stessa padella i pomodori, il peperoncino e fateli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto aggiustando il sale a vostro piacimento. Togliete poi dal sugo il peperoncino, rimettete il guanciale e dopo un altro minuto di fuoco il sugo è pronto. Nel frattempo cuocete in abbondante acqua salata i bucatini e, quando sono al dente, scolateli e riversateli nella pentola mescolandoli a fuoco basso per qualche minuto con metà del pecorino e tutto il sugo di pomodoro e guanciale. Versate nel piatto di portata, spolverizzate col pecorino rimasto e servite subito.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guanciale di Lucifero]]></title>
<link>http://fabien.wordpress.com/2008/03/27/287/</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 07:40:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabien</dc:creator>
<guid>http://fabien.wordpress.com/2008/03/27/287/</guid>
<description><![CDATA[
Di questa ricetta non si riesce a trovare nessuna storia online&#8230; cercando un modo per cucinar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fabien.wordpress.com/files/2008/03/wp_guancialelucifero.jpg" alt="Guanciale di Lucifero" /></p>
<p>Di questa ricetta non si riesce a trovare nessuna storia online... cercando un modo per cucinare il guanciale (una parte di quello che mi è stato così gentilmente regalato da <a href="http://www.eudoro.it/" title="Eudoro" target="_blank">Eudoro</a>, <a href="http://fabien.wordpress.com/2007/11/18/la-vera-amatriciana/" title="la vera Amatriciana">li ricordate</a>?) mi sono spesso imbattuto in diversi siti che mostravano questa ricetta, senza che nessuno però si prendesse la briga di spiegare l'origine del piatto. Ogni sito riporta sempre la stessa ricetta, senza varianti tra uno e l'altro, senza foto e appunto senza "storia"... Mi farebbe piacere se qualcuno avesse delle informazioni e le volesse aggiungere tra i commenti. Da parte mia vi metto la foto del piatto così come l'ho preparato io e pubblico online la medesima ricetta per l'ennesima volta.<br />
Per 4 persone:</p>
<div>
<ul>
<li><i>1kg di <span class="ing">guanciale di maiale</span></i></li>
<li><i>3  <span class="ing">peperoni rossi</span></i></li>
<li><i>4  <span class="ing">pomodori</span></i></li>
<li><i>alcune foglie di <span class="ing">basilico</span></i></li>
<li><i>30gr di <span class="ing">capperi</span></i></li>
<li><i>3  <span class="ing">acciughe</span></i></li>
<li><i>1 spicchio di <span class="ing">aglio</span></i></li>
<li><i>abbondante <span class="ing">vino bianco</span></i></li>
<li><i><span class="ing">olio extravergine </span></i><i><span class="ing">di oliva </span></i></li>
<li><i><span class="ing">sale e pepe</span></i></li>
</ul>
<p>Preparate un trito con i capperi, le acciughe ripulite del sale e uno spicchio di aglio. Fate bollire dell'acqua non salata e buttatevi il guanciale lasciandolo per qualche minuto; poi sgocciolatelo e tagliatelo a pezzi.<br />
Mettete dell'olio in una pirofila e aggiungetevi i pezzi di guanciale; poi salate, pepate e mettete in forno caldo. Ogni tanto estraete la pirofila dal forno e girate i pezzi di carne per farli rosolare bene, quindi unite i pomodori e i peperoni tagliati a pezzi e il trito precedentemente preparato. Aggiungete qualche foglia di basilico, sale e pepe, bagnate con il vino.<br />
Rimettete in forno e continuate la cottura finché il guanciale non sarà tenero e il sugo di peperoni ben ristretto (a me ci è voluto più di un'ora).<br />
Infine servite su un piatto di portata, magari con qualche fetta di pane abbrustolito.</p></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pasta alla Romana]]></title>
<link>http://hande.wordpress.com/?p=638</link>
<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 08:55:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>hande</dc:creator>
<guid>http://hande.wordpress.com/?p=638</guid>
<description><![CDATA[

No, no, no, before any Romans come out to throw stones at me, this is not a traditional recipe. It]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://hande.wordpress.com/?attachment_id=637" rel="attachment wp-att-637" title="Pasta alla Romana"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://hande.wordpress.com/2008/03/07/pasta-alla-romana/pasta-alla-romana/" rel="attachment wp-att-640" title="Pasta alla Romana"><img src="http://hande.wordpress.com/files/2008/03/dsc_0084b.jpg" alt="Pasta alla Romana" /></a></div>
<p>No, no, no, before any Romans come out to throw stones at me, this is not a traditional recipe. It is my interpretation of typical Roman ingredients which turned out to be truly yummy: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Guanciale" target="_blank">Guanciale</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Romanesco_broccoli" target="_blank">romanesco</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pecorino_Romano" target="_blank">pecorino romano</a> are real milestones of the roman kitchen - mind you, not the only ones; but they really are everywhere.</p>
<p>Once you taste guanciale, you would understand why it is used in so many dishes. Do you like bacon? Wait till you have eaten guanciale. It is not smoked but rubbed with a delicious cure and is so much more delicate than bacon or pancetta or speck. (Though of course you could substitute it with these if you don't live in Italy.) Since we started our scouting visits to Rome last year to check out so many things before really moving down, I have been thinking about guanciale. Actually, I even dreamt about it. There, I said it. It was in December that I made a note in my cellphone while going through the mercato Trionfale (on Andrea Doria): <b>rigatoni, guanciale, romanesco, pecorino romano, onions, raisins, almonds, white wine (sweet?)</b>.</p>
<p>After weeks (months?) of being first without an apartment, then without a kitchen, this week I finally made the dish I had been thinking about for months. And it was even better than I imagined. Sitting in front of the fire, along with a glass of full bodied white wine, this pasta dish hits all the right spots, savory and hearty, with a mellow and sweet note from the caramelized onions and moscato soaked raisins. Comfort food for a chilly night at the end of winter here in Rome, though I am sure it will taste just as well where you are sitting right now! Well, except maybe in Cebu, Philippines (hi!), where I think is summer right now!</p>
<p><a href="http://hande.wordpress.com/?attachment_id=639" rel="attachment wp-att-639" title="Guanciale, Romanesco, Pecorino Romano"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://hande.wordpress.com/2008/03/07/pasta-alla-romana/guanciale-romanesco-pecorino-romano/" rel="attachment wp-att-641" title="Guanciale, Romanesco, Pecorino Romano"><img src="http://hande.wordpress.com/files/2008/03/dsc_0075b.jpg" alt="Guanciale, Romanesco, Pecorino Romano" /></a></div>
<p><b>Pasta alla Romana</b><br />
<i><i>own creation</i></i></p>
<p>prep: 15 mins<br />
cook: ca. 20 mins</p>
<p>rigatoni, 500g, or other short pasta<br />
romanesco, 1, or broccoli<br />
guanciale, 100g, or pancetta/bacon, in one thick slice<br />
onions, 3 medium sized<br />
raisins, handful<br />
pecorino romano, 50g, or other hard, flavorful sheep milk cheese<br />
almonds, handful, blanched and slivered<br />
sweet white wine, 1 cup</p>
<p>Bring a big pot of water (at least 5 liters/quarts) to boil, add salt after it boils.</p>
<p>Soak the raisins in the sweet white wine. Cut the onions in half-slices and roast them over a medium-low heat in a heavy pan with little olive oil. You want to do this slowly so that the onions turn brown slowly and caramelize during the process. Cut the romanesco into its florets. Cut the guanciale into strips. Add the guanciale to the onions halfway through. Add the raisins and the soaking wine to the pan near the end.</p>
<p>Throw the pasta and the romanesco florets into the boiling salt water and cook till al dente, firm to the bite. With rigatoni, this happens about the same time for the pasta and the romanesco, after around 10 mins. Drain and mix gently with the onion-guanciale mixture in the pan. Divide between 4 serving dishes. Add the almond slivers and freshly grated pecorino romano on the individual servings.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovedi:  GNOCCHI]]></title>
<link>http://basilikoenglishversion.wordpress.com/2008/02/28/giovedi-gnocchi/</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 14:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>basiliko</dc:creator>
<guid>http://basilikoenglishversion.wordpress.com/2008/02/28/giovedi-gnocchi/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Gnocchi Selvatici&#8221;, originally uploaded by jennifer mcilvaine.
Gnocchi made in house ev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="flickr-frame"><a href="http://www.flickr.com/photos/life_italian_style/2298396414/" title="photo sharing"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3017/2298396414_fa0dfb7d83.jpg" class="flickr-photo" /></a><span class="flickr-caption"><a href="http://www.flickr.com/photos/life_italian_style/2298396414/">"Gnocchi Selvatici"</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/life_italian_style/">jennifer mcilvaine</a>.</span></div>
<p class="flickr-yourcomment">Gnocchi made in house every Thursday (traditional in Italy). Today.... with wild fennel, wild asparagus, and guanciale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovedi:  GNOCCHI]]></title>
<link>http://basiliko.wordpress.com/2008/02/28/giovedi-gnocchi/</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 14:32:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>basiliko</dc:creator>
<guid>http://basiliko.wordpress.com/2008/02/28/giovedi-gnocchi/</guid>
<description><![CDATA[

&#8220;Gnocchi Selvatici&#8221;, originally uploaded by jennifer mcilvaine.


Gnocchi fatti in cas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="flickr-frame"><a href="http://www.flickr.com/photos/life_italian_style/2298396414/" title="photo sharing"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3017/2298396414_fa0dfb7d83.jpg" class="flickr-photo" /></a></div>
<div class="flickr-frame"></div>
<div class="flickr-frame"><span class="flickr-caption"><a href="http://www.flickr.com/photos/life_italian_style/2298396414/">"Gnocchi Selvatici"</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/life_italian_style/">jennifer mcilvaine</a>.</span></div>
<div class="flickr-frame"></div>
<div class="flickr-frame"></div>
<div class="flickr-frame">Gnocchi fatti in casa ogni giovedí.  Oggi... con finocchio selvatico, asparagi selvatici, and guanciale.</div>
<div class="flickr-frame"></div>
<div class="flickr-frame"></div>
<p class="flickr-yourcomment">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che sse magnamo?]]></title>
<link>http://panettore.wordpress.com/2008/01/16/che-sse-magnamo/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 10:32:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>panettore</dc:creator>
<guid>http://panettore.wordpress.com/2008/01/16/che-sse-magnamo/</guid>
<description><![CDATA[Gli Americani si interrogano sul perchè e per come si debba usareil guanciale e non il beacon o la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Americani <a href="http://www.nytimes.com/2008/01/16/dining/16ital.html">si interrogano</a> sul perchè e per come si debba usareil guanciale e non il beacon o la pancetta per una perfetta pasta all'amatriciana.</p>
<p><i>[NYT]</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I'm Dreaming of Some Cured Pig's Cheeks - Perciatelli Al'amatriciana]]></title>
<link>http://neverfull.wordpress.com/2007/12/17/im-dreaming-of-some-cured-pigs-cheeks-perciatelli-alamatriciana/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 15:04:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>amysep</dc:creator>
<guid>http://neverfull.wordpress.com/2007/12/17/im-dreaming-of-some-cured-pigs-cheeks-perciatelli-alamatriciana/</guid>
<description><![CDATA[
I&#8217;ve just died and gone to heaven.  I just cooked with guanciale (cured pigs jowels/cheeks). ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2303/2116215381_bf9fda8440.jpg" align="middle" border="0" height="376" width="500" /></p>
<p>I've just died and gone to heaven.  I just cooked with guanciale (cured pigs <img src="http://farm3.static.flickr.com/2134/2115398141_201254d885_m.jpg" align="right" border="0" height="180" width="240" />jowels/cheeks).  I just <i><b>ate</b></i> guanciale while sitting back on my couch in my crowded, rent-is-just-too-damn-high apartment watching TV. If only every night could be like this.</p>
<p>If you read our blog (or know us personally) you will know how important Italy is in our lives.  We were engaged in Rome and married in Tuscany.  Because of our wedding, we ended up spending a total of almost 6 weeks all over Italy starting with our engagement in May, 2006 until our wedding in June, 2007.  It has a very big place in our hearts and our stomachs!  I think we each gained nine or ten pounds during our three week wedding/honeymoon this past summer.  And I do not care that I probably still have not lost all of it.  We ate two large meals a day and always had wine with our lunch, there ain't any amount of walking that's gonna melt those calories away.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2101/2116994722_83df2ee7ce.jpg" align="absmiddle" border="0" height="326" width="500" /></p>
<p>One of our favorite places to eat while in Rome is right across the river from our favorite Roman neighborhood to stay in, Trastevere. We take the short walk across the Tiber to the Jewish Ghetto and up the building stairs to <a href="http://maps.google.com/maps?hl=en&#38;ie=UTF-8&#38;q=al+Pompiere&#38;near=Rome+(Lazio),+Italia&#38;fb=1&#38;cid=41893198,12475785,2169719666731037237&#38;li=lmd&#38;z=14&#38;t=m" target="_blank">Al Pompiere</a>. Al Pompiere is frequented by locals as well as smart tourists (you should not see any sneakers, oversized t-shirts or fanny/bum bag-wearing toolbags). Their food is very tradional Jewis-Roman cuisine.  They have excellent Fried Artichokes and we've tasted about 6 of their pastas - all excellent.  But, this is where we first tried Bucatini Al'ametriciana - a classic pasta dish from Lazio.  It is named after a small town called Amatrice.  Supposedly there are different ways to prepare this dish.  In Amatrice they do not use onions, but in other areas you will taste them in the dish.  Purists do not add garlic and purists would also only use guanciale.  I love garlic and guanciale is often difficult to find in the States, so you can choose to be a purist or not.  I've read others make this dish here in America with pancetta (next best thing to guanciale) or bacon (I guess it's the second best thing to guanciale). Personally, after eating this dish in Italy many times and now creating it myself with guanciale, I can not imagine substituting it with anything else.  I think I'm officially an Al'amatriciana snob, but maybe that's because the last 4 times I've eaten this dish has been with guanciale.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2016/2115397493_64ba4dd81c_m.jpg" align="left" border="0" height="180" width="240" />After our honeymoon, I decided to (sneakily) smuggle a 3/4 pound slab of guanciale in my suitcase back to the US.  At the airport, we had on our best "no, we don't have any meat products in our possession" faces while we got through customs.  But that was 6 months ago. The beautiful pig cheek slab has sat in our freezer in shrinkwrapped plastic waiting until the day was right to bring smiles to our faces and our guts.  We couldn't resist any longer - we finally ripped it open and created a pretty bang-on variation of the dish we ate many times in Italy.  I know hands - down it was the guanciale. GOD BLESS PIGS JOWELS!</p>
<p>But, readers, PLEASE don't think this dish wouldn't be absolutely delicious without guanciale and with pancetta. It just may not have that specific rich, porky flavor that the pig cheeks have. We have about 1/2 of our slab left, so after one more meal 1/2 it will sadly be gone forever.  Until my local butcher starts selling it, I will too be making this with pancetta.</p>
<p><b><u>PERCIATELLI (OR SPAGHETTI/BUCATINI) AL'AMATRICIANA</u></b></p>
<p><b><i>Ingredients</i></b></p>
<ul>
<li>1/2 pound cured pigs cheeks (guanciale) or pancetta, thinly sliced</li>
<li>2 onions very thinly sliced (use a mandolin if available)</li>
<li>2 garlic cloves, thinly sliced</li>
<li>1/2 cup Pecorino Romano cheese</li>
<li>2 1/2 cups Amy's Tomato Sauce (see below)</li>
<li>1 pound perciatelli, bucatini or spaghetti</li>
</ul>
<p><b><i>What to do:</i></b></p>
<ol>
<li>Reheat your Tomato Sauce, keep warmed on low.<img src="http://farm3.static.flickr.com/2301/2116177696_5835cfda0d_m.jpg" align="right" border="0" height="240" width="180" /></li>
<li>Take your sliced guanciale or pancetta and cook on both sides on medium to medium-low.  You want to just render some of the fat, not completely crisp up. After a few minutes, take the strips out and let drain on a paper towel. DO NOT THROW OUT ALL THE RENDERED FAT! Put most in separate bowl, keeping about 1-2 tablespoons in the pan.</li>
<li>On medium-low heat, throw in your thinly sliced onions and slow cook these in the rendered guanciale/pancetta fat.  This process could take up to 25-30minutes to sweat them down, but it's WORTH it. The sweetness of the onions when cooked this way can not be duplicated without slow cooking them. You want to make sure you keep stirring them every once in awhile.  Add more rendered pork fat if the onions look like they need it.</li>
<li>Boil water for your pasta. Add your pasta to cook.</li>
<li>Meanwhile, when guanciale/pancetta is cool enough to handle, cut into chunks about 1 inch long by 1/2 inch wide pieces.</li>
<li>Add the garlic to the pan and then the guanciale/pancetta pieces. Allow to cook along with the onions for 3 minutes. Continue to stir.</li>
<li>Add 1 1/2 cup of pasta sauce to the pan.  Stir the sauce.</li>
<li>Drain pasta, reserving a few tablespoons of the pasta water. Add the pasta to the pan along with the pasta water.  Toss with the sauce. Add more tomato sauce if necessary -- remember never to oversauce your pasta!</li>
<li>Allow to cook in the pan on low for a minute and then add pecorino.  Toss and serve! Sprinkle some parsley on top for some green.</li>
</ol>
<p><b><u>AMY'S TOMATO SAUCE (makes 3 1/2 cups):</u></b></p>
<ul>
<li>1 28-oz. can of crushed tomatoes (san marzano preferred)</li>
<li>1 onion, diced</li>
<li>4 cloves garlic, minced and 2 cloves garlic, smashed w/ back of a knife</li>
<li>olive oil</li>
<li>salt</li>
<li>peperoncino (optional)</li>
</ul>
<p><i><b>What to do:</b></i></p>
<ol>
<li>Saute your onions in olive oil until slightly soft (4 minutes).</li>
<li>Add your minced garlic and saute for another minute or so.</li>
<li>Add the can of crushed tomatoes and stir.  Add one teaspoon of olive oil, a pinch of salt and the crushed garlic allow to simmer for 30-40 minutes. The flavors will reduce together.  Add peperoncino if you want a spicier sauce. Finish sauce with a little bit of olive oil.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La vera Amatriciana]]></title>
<link>http://fabien.wordpress.com/2007/11/18/la-vera-amatriciana/</link>
<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 19:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabien</dc:creator>
<guid>http://fabien.wordpress.com/2007/11/18/la-vera-amatriciana/</guid>
<description><![CDATA[
Ho aspettato un po&#8217; a pubblicare la ricetta perché si tratta di un piatto che ho cucinato e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fabien.wordpress.com/files/2007/11/wp_amatriciana.jpg" alt="Amatriciana" /></p>
<p>Ho aspettato un po' a pubblicare la ricetta perché si tratta di un piatto che ho cucinato e fotografato per il caro Alessandro di <a href="http://www.ino-firenze.com" title="'ino" target="_blank">'ino</a> e quindi dovevo aspettare quantomeno che la pubblicasse prima lui sul suo sito...<br />
Ci sono senz'altro varie interpretazioni sul nome (con o senza la A iniziale) e sulla preparazione di questo piatto ma grazie ad Alessandro, al lavoro di alcuni produttori e ad alcune ricerche posso riassumervi in sostanza che il piatto originale è quello con la A (l'origine del piatto è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amatrice" title="Amatrice su Wikipedia" target="_blank">Amatrice</a>, in provincia di Rieti), iniziale che si è persa quando la ricetta è stata importata nella tradizione culinaria romana dove sono stati poi aggiunti altri ingredienti, tra cui la cipolla soffritta. In origine infatti il sugo veniva preparato dai pastori con i soli ingredienti che avevano a disposizione durante i pascoli sulle montagne e successivamente si sono aggiunti il pomodoro e l'olio di oliva per ingentilire il piatto.<br />
Curiosando tra i prodotti di 'ino, mi sono imbattuto nel "kit" per l'amatriciana di <a href="http://www.enotime.it/partners/eudoro_body.shtml" title="Eudoro" target="_blank">Eudoro</a> (una piccola azienda il cui laboratorio si trova in un'oasi protetta del WWF e che riproduce tutte quelle lavorazioni del maiale che venivano fatte nell'antica Osteria dei Cacciatori sulla via Salaria, per l'appunto nelle vicinanze di Amatrice). Di Eudoro conoscevo già la qualità per aver provato la meravigliosa porchetta, la cui cottura avviene con la stessa "resa in peso" di 100 anni fa (cioè da un maiale di 80kg si ricavano 40-45kg di porchetta) e con un speziatura di 10 ore con sale, pepe e finocchio selvatico fresco... insomma, una goduria ed un ottimo biglietto da visita per questo "kit" che non potevo lasciarmi sfuggire!<br />
E già che c'ero mi sono concesso pure il lusso di preparare la ricetta con un altro ingrediente "doc", ovvero il Pomodorino di Gragnano "<a href="http://www.terramorefantasia.it/" title="Il Miracolo di San Gennaro" target="_blank">Miracolo di San Gennaro</a>": si tratta in buona sostanza di un presidio Slow Food volto al recupero del vero San Marzano. Purtroppo le rese ottenute con la varietà storica sono molto basse e rendono pressoché impossibile coltivarlo in modo redditizio su grandi estensioni, anche la semina in campo aperto è molto rischiosa (è molto delicato e troppo soggetto a malattie) e quindi si tratta di un prodotto difficile da reperire (e un po' costoso). Magari conoscete la celebre pasta di Gragnano, ma vi assicuro che il pomodoro non è da meno!<br />
E quindi, via con l'Amatriciana!</p>
<ul>
<li><em>400gr di pasta tipo bucatini o spaghettoni</em></li>
<li><em>1 vaschetta di kit per Amatriciana "La Marietta" di Eudoro (200gr di battuto di guanciale stagionato a cubetti, sale, spezie e miscela di piante aromatiche)</em></li>
<li><em>5-6 pomodorini di Gragnano (che potete sostituire con 2 pomodori pelati più grandi)</em></li>
<li><em>100gr di Pecorino non troppo saporito</em></li>
<li><em>1 bicchiere di vino bianco</em></li>
<li><em>1 peperoncino</em></li>
<li><em>poco olio extravergine di oliva e sale (in realtà io il sale non l'ho proprio usato perché era già salato il guanciale ed era molto saporito il pomodoro)<br />
</em></li>
</ul>
<p>Porre una pentola d'acqua sul fuoco per la pasta... Rosolare in una padella il guanciale a cubetti con poco olio extravergine di oliva. Appena ben rosolato, far sfumare con un bicchiere di vino bianco e, dopo l'evaporazione del vino, aggiungere il pomodoro e il peperoncino. Lasciar andare sul fuoco per circa 15-20 minuti, quindi scolare la pasta (non è che la pentola d'acqua doveva rimanere lì solo per fare il vapore e scaldarvi in queste giornate di freddo...) e saltarla nella stessa padella con il sugo. Spegnete il fuoco, aggiungete metà del pecorino e mescolate a fuoco spento. Al momento di servire, spolverate il piatto col restante pecorino.</p>
<p>Se passate da Firenze nei prossimi giorni, vi consiglio di fermarvi da 'ino e comprare il "kit" di Eudoro e spero proprio di aver reso la bontà del piatto con le mie parole (e magari pure con la foto)... Io sono ancora qui a leccarmi i baffi al solo pensiero di questo piatto...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CUCINA ROMANA: L'AMATRICIANA E LA MATRICIANA]]></title>
<link>http://jajo68.wordpress.com/2007/11/01/cucina-romana-lamatriciana-e-la-matriciana/</link>
<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 18:36:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>jajo68</dc:creator>
<guid>http://jajo68.wordpress.com/2007/11/01/cucina-romana-lamatriciana-e-la-matriciana/</guid>
<description><![CDATA[Ispirato da una delle più belle poesie &#8220;culinarie&#8221; di uno dei miei attori preferiti, Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><span style="color:#3333ff;font-family:georgia;">Ispirato da una delle più belle poesie "culinarie" di uno dei <a href="http://civesromanussum.blogspot.com/2006/10/i-miei-attori-romani-preferiti.html"><span style="color:#000066;">miei attori preferiti</span></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Fabrizi"><span style="color:#000066;">Aldo Fabrizi</span></a>, grande personaggio della Roma "vera" (non per niente nato e vissuto nei pressi di Campo de Fiori) eccovi la ricetta della vera <a href="http://www.amatriciana.org/"><span style="color:#000066;"><strong>pasta all'Amatriciana</strong></span></a>.</span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"><strong>INGREDIENTI:</strong></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#006600;">500 gr. di Pasta, Spaghetti o Bucatini (al massimo Mezze Maniche)<br />
100 gr. di Guanciale di maiale, abbastanza grasso e tagliato spesso<br />
500 gr. di Pomodori San Marzano maturi oppure pelati in scatola<br />
100 gr. di Pecorino (volendo si può mischiare a Parmigiano)<br />
Un paio di cucchiai di olio d'oliva extravergine<br />
1/2 bicchiere di Vino bianco secco (opzionale)<br />
Peperoncino (non troppo abbondante: appena 'NA 'NTICCHIA).<br />
Un pizzico di Sale </span></div>
<div align="justify"><strong><span style="color:#3333ff;">PROCEDIMENTO:</span></strong></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;">Sbollentare per pochi secondi i pomodori in acqua in ebollizione quindi passarli sotto l'acqua fredda e pelarli, quindi tagliarli a filettini. Se si utilizzano i pelati, sminuzzarli prima con le mani sfilacciandoli oppure schiacciarli nel tegame con una forchetta. Tagliare il guanciale a fiammefero (ma non troppo sottile, meglio a listarelle di circa mezzo centimetro di larghezza) e metterlo in una padella <strong>preferibilmente di ferro</strong> con l'olio e far rosolare a fuoco vivace per qualche minuto fino a quando avrà preso colore (la proporzione "sacra" tra guanciale e pasta è "1 a 4"... altrimenti non si può definire Amatriciana). Quando il guanciale inizierà a dorarsi aggiungere poco peperoncino, bagnare con il vino (per chi vuole usarlo: non utilizzandoli il guanciale rimarrà più croccante)</span><span style="color:#3333ff;"> e, non appena il vino sarà sfumato, togliere dalla padella i pezzetti di guanciale, tenendoli da parte, possibilmente in caldo in una ciotolina coperta con carta stagnola. Mettere nel fondo di cottura rimasto i pomodori, un pizzico di sale e farli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto. Rimettere in padella il guanciale, mescolando per circa un minuto e, una volta scolata la pasta al dente, versarla nel tegame (o in un recipiente possibilmente preriscaldato) ed amalgamare tutti gli ingredienti aggiungendo il pecorino (magari mischiandovi un po' di parmigiano, per ottenere un gusto meno forte).</span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"></span></div>
<div align="center"><span style="color:#006600;"></span></div>
<div align="center"><span style="color:#006600;">Ed ecco il "film" della realizzazione:</span></div>
<div align="center"><span style="color:#006600;">Tagliare a filetti il Guanciale ed i pomodori (non prima di averli tuffati mezzo minuto in acqua in ebollizione: questo farà si che la pelle venga via quasi da sola) </span></div>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4M29Um4QI/AAAAAAAADlQ/O94QXA0TRao/s1600-h/HPIM4406.JPG"><img border="0" src="http://bp1.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4M29Um4QI/AAAAAAAADlQ/O94QXA0TRao/s400/HPIM4406.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a><img border="0" src="http://bp3.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4M3dUm4RI/AAAAAAAADlY/RjIYV1phdOM/s400/HPIM4407.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /><span style="color:#006600;">Mettere il guanciale a listarelle in due o tre cucchiai d'olio, possibilmente in una padella di ferro (si, quelle "nere" di una volta: io ho usato il saltapasta)</span><a href="http://bp0.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4M3tUm4SI/AAAAAAAADlg/9PzwE1LaNr4/s1600-h/HPIM4408.JPG"><img border="0" src="http://bp0.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4M3tUm4SI/AAAAAAAADlg/9PzwE1LaNr4/s400/HPIM4408.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a> <span style="color:#006600;">Appena hanno raggiunto il colore dorato toglierli e metterli in una ciotolina di vetro coperta con della pellicola d'alluminio, per mantenerli caldi e croccanti</span><a href="http://bp3.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MddUm4LI/AAAAAAAADko/436csOzEe14/s1600-h/HPIM4409.JPG"><img border="0" src="http://bp3.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MddUm4LI/AAAAAAAADko/436csOzEe14/s400/HPIM4409.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a><span style="color:#006600;">Nel fondo di cottura rimasto in padella aggiungere i pomodori tagliati a filetti o a dadini e, dopo averli schiacciati con i rebbi di una forchetta, aggiungere un pizzico di sale ed uno di peperoncino</span><a href="http://bp2.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MeNUm4MI/AAAAAAAADkw/yS6i33owXXQ/s1600-h/HPIM4410.JPG"><img border="0" src="http://bp2.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MeNUm4MI/AAAAAAAADkw/yS6i33owXXQ/s400/HPIM4410.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a><span style="color:#006600;">Volendo si può sfumare il sugo con mezzo bicchiere di vino bianco secco e poi aggiungere il guanciale messo da parte (per farlo rimanere croccante non aggiungere il vino). Dopo un minuto o due il sugo è pronto.</span><a href="http://bp3.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MedUm4NI/AAAAAAAADk4/kraibAe2KQE/s1600-h/HPIM4411.JPG"><img border="0" src="http://bp3.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MedUm4NI/AAAAAAAADk4/kraibAe2KQE/s400/HPIM4411.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a><span style="color:#006600;">A questo punto aggiungere il Pecorino (io ho messo metà pecorino e metà parmigiano)</span><a href="http://bp0.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MetUm4OI/AAAAAAAADlA/8vmXXcYKGgk/s1600-h/HPIM4414.JPG"><img border="0" src="http://bp0.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4MetUm4OI/AAAAAAAADlA/8vmXXcYKGgk/s400/HPIM4414.JPG" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a></p>
<div align="center"><span style="color:#006600;">E BUON APPETITO !!!!</span></div>
<div align="justify"><a href="http://bp1.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4Me9Um4PI/AAAAAAAADlI/lsIHB0JQlgU/s1600-h/amatriciana_2nd_1m.jpg"><img border="0" src="http://bp1.blogger.com/_qetwBpc37IQ/Ry4Me9Um4PI/AAAAAAAADlI/lsIHB0JQlgU/s400/amatriciana_2nd_1m.jpg" style="display:block;cursor:hand;text-align:center;margin:0 auto 10px;" /></a><br />
<span style="color:#3333ff;">E questa è la poesia di Aldo Fabrizi che mi ha ispirato...</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;"><strong>L'Amatriciana mia (di Aldo Fabrizi)<br />
</strong><br />
Soffriggete in padella staggionata,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">cipolla, ojo, zenzero infocato,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">mezz'etto de guanciale affumicato</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">e mezzo de pancetta arotolata.</span></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">Ar punto che 'sta robba e' rosolata,</span><br />
<span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">schizzatela d'aceto profumato</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">e a fiamma viva, quanno e' svaporato,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">mettete la conserva concentrata.</span></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">Appresso er dado, che je' da' sapore,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">li pommidori freschi San Marzano,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">co' un ciuffo de basilico pe' odore.</span></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">E ammalapena er sugo fa l'occhietti,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">assieme a pecorino e parmigiano,</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;">conditece de prescia li spaghetti.</span></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;font-family:georgia;"></span></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span style="color:#cc0000;"></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;"></span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;">L'origine del nome di questo condimento è controverso e si perde nella notte dei tempi: secondo alcuni l'Amatriciana viene da Amatrice, un paese ora in provincia di Rieti. Quando questo piatto è nato Amatrice geograficamente era in Abruzzo, in provincia de L'Aquila, e l'Amatriciana doveva essere il pasto principale dei pastori, allora numerosissimi, per la sua semplicità e rapidità di preparazione. In effetti gli ingredienti principali sono soltanto due o tre: il guanciale, il pecorino e l'immancabile (per un pastore che passava giorni e giorni fuori di casa, al pascolo) vino bianco. Originariamente infatti il condimento era senza il pomodoro e si chiamava "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gricia"><span style="color:#000066;">Gricia</span></a>" (che, a sua volta, deve il nome al paesino di Grisciano, vicino Amatrice), poi grazie alla scoperta dell'America ed a Cristoforo Colombo che importò in Europa il pomodoro, questo ingrediente fu aggiunto alla ricetta originaria e la "Gricia" divenne "Amatriciana": questo perchè fin dal 1529, quando il 28 Febbraio di quell'anno gli spagnoli rasero al suolo Amatrice, la cittadina seguì sempre le vicende del Regno di Napoli e quando, alla fine del 1700, i Napoletani iniziarono a valorizzare il pomodoro in cucina, il prezioso ingrediente venne aggiunto alla ricetta originaria della Gricia.. </span></div>
<div align="justify"><span style="color:#3333ff;">Secondo altre fonti l'Amatriciana ha preso il nome da "<em>matrice</em>", un timbro che si metteva sulla guancia del maiale, ingrediente fondamentale della ricetta. L’invenzione dell'Amatriciana è rivendicata dai romani, cui sarebbe stata soltanto "ispirata" dai pastori amatriciani i quali, durante il periodo estivo, erano soliti spostarsi a Roma per vendere i loro prodotti caseari e le carni ovine e bovine. La "Matriciana" nasce quindi probabilmente a Roma e da Amatrice eredita solo alcuni ingredienti base: infatti i pastori provenienti dai territori confinanti con l’Abruzzo e l'alto Lazio pascolavano le greggi anche nelle campagne romane, portandosi dietro alimenti facilmente conservabili (pecorino, guanciale). Solo più tardi, a Roma, l’Amatriciana diventa Matriciana, con la <span style="color:#cc0000;">fondamentale differenza</span> del soffritto di cipolle e del pomodoro Casalino. </span><span style="color:#3333ff;">Nel corso del Novecento, poi, Mussolini istituì la provincia di Rieti e provocò una ridefinizione di confini regionali. In ogni caso l'Amatriciana risulta essere un sunto perfetto della cucina dei territori interni del centro Italia, tanto da esserer quasi "mitizzata" e divenuta oramai protagonista di una festa di piazza che, tutti gli anni, nel mese d'agosto, si svolge sia ad Amatrice che a Roma, proprio in quel Campo de' Fiori "patria" di Aldo Fabrizi.</span></div>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
