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	<title>grandi-uomini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "grandi-uomini"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 07:43:23 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Stoica Cecità]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/05/14/stoica-cecita/</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:47:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sempre più alla deriva, al margine, la vita. Oggi quella di Lorena Cultraro, a soli 14 anni.

Manip]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Sempre più alla deriva, al margine, la vita. Oggi quella di Lorena Cultraro, a soli 14 anni.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Manipolata, stritolata,stuprata, soffocata, bruciata strappata via dalla ferocia, stoica cecità di "piccoli" uomini, dal comportamento simile a bestie che, non contenti,l'hanno buttata  nel pozzo.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">E' il contagio di qualcosa di cui non si conosce la causa?<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Quello che si replica giorno dopo giorno sembra una premonizione, o una previsione che il grande premio Nobel per la letteratura portoghese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago" target="_blank">José Saramago </a>nel 1995, ha descritto nel suo romanzo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cecit%C3%A0_(romanzo)" target="_blank">Cecità</a>.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;"><img src="http://jujulovespolkadots.typepad.com/juju_loves_polka_dots/images/ozmask.gif" alt="" width="294" height="256" /><br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">"<em>In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è cosí. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un «mal bianco» che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel piú totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, scoprono su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio di tutto, l'indifferenza".<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;"><em>Paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere.</em><br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">"… Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono."<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">L<em>a società contemporanea, come sostiene Saramago,è "cieca" poiché è indifferente,si è perso il senso di solidarietà fra le persone.<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;"><em>Ciò che prevale è brutalità ed egoismo.<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Ciò che invece dovrebbe esserci e prevalere è guardare il bisogno altrui e il limite da non valicare mai, senza<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">la cecità della totale chiusura.<br />
Toccherebbe occuparsi e pre-occuparsi nei rapporti umani.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;"><strong>"Il presente che ci resta:</strong><br />
…dalla perdita presente alla trama a venire, noi siamo dove?" F. Alborghetti<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Tutto ciò che abbiamo vissuto è scritto per sempre dentro di noi e può riemergere in ogni istante, intriso di perdite e di dolori nella propria memoria.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">La memoria è coscienza.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Questa brutalità non è una linea d'ombra, è realtà evidente!</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Non si può lavare via!<em><br />
</em></p>
<p></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;"><br />
</span> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uso Criminale dei Mass-Media - Fermate Berlusconi!!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/?p=758</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 02:03:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/?p=758</guid>
<description><![CDATA[Il dito e la luna (dal sito di Antonio di Pietro)

La libera informazione è alla base della democra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="entry-header" align="center"><font color="#ff0000"></font><font color="#0000ff">Il dito e la luna</font> <i>(dal sito di Antonio di Pietro)</i></h3>
<div>
<p align="justify"><img src="http://img155.imageshack.us/img155/4408/1414vignwn4.jpg" alt="Berlusco-Mafia" align="left" height="300" hspace="3" width="300" />La <b>libera informazione </b>è alla base della democrazia, senza di essa ogni ordinamento democratico cessa di esistere. La commistione tra la <b>politica e i media </b>in Italia è così abnorme da risultare determinante per l’elezione di un presidente del consiglio e da influenzare l’opinione pubblica ogni giorno con notizie false e commenti tendenziosi fino alla sfacciataggine. Questo <b>legame va tagliato </b>in modo radicale. I politici non devono in alcun modo essere proprietari di giornali o di televisioni. Il Governo deve, su questo punto, essere deciso e rapido e eliminare, anche con un decreto legge, questa anomalia della democrazia in Italia. Non possiamo permetterci di affrontare nuove elezioni con un’informazione azzoppata dalle televisioni di Berlusconi.<br />
Insieme alla volontà di controllo dell’informazione si sta inoltre manifestando da tempo la volontà di <b>colpire il giornalismo libero</b> ancora presente in Italia. Voglio essere molto chiaro: i politici non debbono interferire contro la pubblicazione di articoli che li riguardano con <b>querele intimidatorie </b>e con <b>minacce nei confronti dei magistrati</b>. Facciano politica, si occupino delle leggi, del programma e evitino di comprare banche per il partito o di interessarsi a gruppi editoriali. A quel punto nessuna intercettazione li metterà più in imbarazzo.<br />
La politica richiede<b> trasparenza</b>, non si può pretendere di esercitarla nell’ombra, con strategie ignorate dagli elettori. Non è questa “l’intelligenza politica” che interessa agli italiani. I politici devono ricordarsi che <b>rispondono solo al Paese</b>, ai cittadini che gli pagano lo stipendio. L’arroganza e l’impunità di una classe politica che è stata definita, troppo benevolmente, come una casta, è arrivata al punto di voler impedire l’accesso di un giornalista di una testata considerata “non amica” a un aereo di Stato, come se fosse <b>proprietà privata di un ministro</b> e non invece “cosa pubblica”. Una classe politica senza pudore e assolutamente bipartisan nell’attaccare i giudici, che hanno solo rispettato la legge rendendo pubblici i <b>verbali di Ricucci </b>due anni dopo, e i giornalisti che esercitano il dovere di cronaca.<br />
L’Italia dei Valori ha dato vita a una campagna permanente per “<b>liberalizzare</b>” l’informazione semilibera del nostro Paese. Lo farà con proposte di legge, incontri nelle città italiane con i cittadini, seminari. Al Senato si voterà a breve una <b>legge sulle intercettazioni</b>, il mio partito si impegnerà perchè non diventi un bavaglio imposto ai giornalisti. E se una legge liberticida dovesse passare,<b> l’Italia dei Valori pubblicherà attraverso il suo sito e il mio blog i testi vietati ai giornalisti </b>e chiunque potrà copiarli e diffonderli citando la fonte.<br />
L’informazione libera permette al cittadino di valutare, giudicare l’operato di governo e opposizione, è uno strumento indispensabile per lo sviluppo della democrazia e per il buon governo. Nel mirino della politica oggi ci sono i giornalisti liberi, che per fortuna esistono ancora, e i magistrati. Invece di una autocritica si cerca di <b>colpire chi evidenzia comportamenti anomali</b> e ingiustificabili. Non si guarda alla luna, ma al dito che la indica.</p>
<div align="justify"></div>
</p>
<p align="justify">PS:<br />
vi invito a partecipare all'incontro di <b>lunedì 25 giugno 2007 </b>LA SCOMPARSA DELL'INFORMAZIONE. L'evento si terrà a<b> Milano</b> alle <b>ore 20.45 presso la </b>Camera del Lavoro, Corso di Porta Vittoria Camperio. Oltre al <b>sottoscritto </b>interverranno <b>Oliviero Beha</b>, <b>Peter Gomez</b>, <b>Katerina Kort </b>e <b>Giovanni Pons</b>.
</p>
<p align="center">Clicca per informazioni sull'iniziativa: "<a href="http://www.antoniodipietro.com/vera_informazione/" target="_blank"><u>La vera informazione garantisce la democrazia</u></a>".</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Messaggio]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/02/21/779/</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 18:09:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/2008/02/21/779/</guid>
<description><![CDATA[Parlami di Libertà&#8230;
[http://www.youtube.com/watch?v=F0FvG9GO8Qs]

La libertà è fatta di ges]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<address><font color="#2e89d0"><b>Parlami di Libertà...</b><br />
</font>[<a href="http://www.youtube.com/watch?v=F0FvG9GO8Qs">http://www.youtube.com/watch?v=F0FvG9GO8Qs</a>]</address>
<address></address>
<address><em><font color="#4b92b4">La libertà è fatta di gesti consapevoli, senza secondi fini.<br />
Nasce e vive nella gratuità.</font></em></address>
<p><em><font color="#4b92b4">Chi sa essere trasparente e tollerante con sè stesso lo è, allo stesso modo, nei confronti del mondo intero... </font></em></p>
<p><em><font color="#4b92b4">Ascoltiamo la parole di grandi "Anime" che ci hanno  lasciato in eredità, affinchè ogni uomo continui ad esserne un prezioso testimone nella propria vita ed in quella altrui...</font></em></p>
<p><font color="#808080">"Se tutto questo dolore<br />
non allarga i nostri orizzonti<br />
e non ci rende più umani,<br />
liberandoci dalle piccolezze<br />
e dalle cose superflue<br />
di questa vita,<br />
tutto è stato inutile." E. Hillesum<br />
"Ad un bambino darei delle ali, ma lascerei che impari a volare da solo.<br />
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.<br />
Tante cose ho imparato da voi, uomini….<br />
Ho imparato che tutti gli uomini vogliono vivere in cima alla montagna, senza sapere che la vera felicità è nella maniera di salire la scarpata.." G. Garcia Marquez</font></p>
<p><font color="#2e89d0">...Così che, ad  ogni sguardo che chiami, uno sguardo risponda, accolga, condivida...</font></p>
<p><font color="#2e89d0">perchè la vita non sia un "illusione", bensì la celebrazione di Esistere!</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se vuoi cambiare il mondo]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2007/11/29/se-vuoi-cambiare-il-mondo/</link>
<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 15:24:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/2007/11/29/se-vuoi-cambiare-il-mondo/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;To understand the heart and mind of a person, look not at what he has already achieved, but a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-family:Times;">"<strong><font color="#99ccff">To understand the heart and mind of a person, look not at what he has already achieved, but at what he aspires to do</font></strong>"- <font color="#99ccff"><strong>kahil Gibran</strong><br />
</font></span></address>
<address><span style="font-family:Times;">Credo che nel mondo ci sia poco spazio per le aspirazioni. La pratica, le abitudini ed il dovere strozzano le sottili vie degli intenti. Non ho mai pensato di essere in grado di "insegnare", ed ho sempre rifiutato l'idea di sceglierlo come mestiere. Ma la mia coscienza bolle, brucia la carne della "mia" verità in pentola, e non può tacere.<br />
</span></address>
<address><span style="font-family:Times;">Nei giorni scorsi ho scritto un <a href="http://mayraglouis.wordpress.com/2007/11/14/la-pedagogia-nera-e-la-cultura-dell%e2%80%99apparire/">post</a> dove ho già esposto il mio punto di vista sulla pedagogia e la cultura dell'apparire. Spesso alla luce degli eventi cui veniamo messi a conoscenza grazie ai media, siamo testimoni di una realtà adolescenziale sconvolgente, di eventi legati alla vita scolastica cui non sappiamo dare spiegazioni e soluzioni, dove inevitabilmente salgono sul banco dell'inquisizione professori (genitori)i ed alunni.<br />
</span></address>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">L'alternativa è quella che <em>Alain Touraine</em>, sociologo francese, attualmente ricercatore, parla di un passaggio ad una "<strong>Scuola del Soggetto</strong>".<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Una scuola che non si preoccupi di adattarsi a ciò che la società si attende da essa ma, al contrario, indirizzata verso un'educazione capace di facilitare lo sviluppo integrale e armonico di tutte le potenzialità individuali ( conoscere ideali, ambizioni, desideri di ciascun alunno)e di potenziare una vera democrazia interna tra i vari soggetti.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Scrive Touraine<span style="text-decoration:underline;">: </span><strong><em>"Bisogna rinunciare a un'istruzione-per-le-società.<br />
</em></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;"><strong><em>Invece di strappare il ragazzo a una parte di se stesso, quella più intima, per trasformarlo in un essere civilizzato, ossia ricostruito in conformità alle categorie predominanti nella società, occorre ricomporre la sua personalità che tende a essere scissa…"</em></strong><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Nella cultura - nella scuola - si entra, così, con una propria storia e la si costruisce nell'incontro/scontro con la storia degli altri che la abita.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Se ciò accadesse, si vedrebbe l' integrazione tramite il relazionarsi di professori e alunni, in un contesto di "racconto di sé".<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Una finestra si aprirebbe dal quel mondo interiore, fatto di dubbi, ombre perplessità che sarebbero messi in luce attraverso un diario, un taccuino di viaggio, dove coinvolgere anche la presenza dei genitori.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Un viaggio volto alla scoperta delle differenze e delle analogie che comprende il tema del sé e dei luoghi:<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Professori e alunni sarebbero i pennelli di un unico dipinto. Un'opera che metterebbe in luce il ritratto di ogni singolo: com'ero ieri, come sono oggi, i gusti, gli oggetti personali (foto, disegni, oggetti di casa, impronte della mano, ecc..). Ed ancora,le sculture familiari, le lingue che conosco.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Ci si ritrova così in un viaggio con la propria valigia: quella dei ricordi e quella delle scoperte<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Al tempo dei nonni, nel paese di… il cibo, le tradizioni culturali: le fiabe, le feste, il calendario…<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Jhon Lennon nella sua bellissima "<em>Immagine</em>" diceva :"<font color="#40adbe">You may say I'm dreamer… but I'm not the only one</font>"…e con la medesima forza, anch'io continuo a credere che questa possa essere la "nuova scuola" possibile.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Noi non possiamo cambiare neppure una virgola del nostro passato, né cancellare i danni che ci sono stati inflitti.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Possiamo però cambiare noi stessi,"riparare i guasti", riacquisire la nostra integrità perduta, e far sì che nuovi individui non ripetano inconsapevolmente, il medesimo circuito di negazione del sè.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Possiamo far questo nel momento in cui decidiamo di osservare più da vicino le conoscenze che riguardano gli eventi passati e che sono memorizzate nel nostro corpo, per accostarle alla nostra coscienza.<br />
</span>
</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Si tratta indubbiamente di una strada impervia, ma è l'unica che ci dia la possibilità di abbandonare infine la prigione invisibile e di trasformarci, da vittime inconsapevoli del passato, in individui responsabili che conoscono la propria storia ed imparando a convivere con essa, tracciano nuove vie, <strong>nuovi</strong> percorsi di conoscenza, verso un ignoto che aspetta ancora di essere scoperto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;"><img src="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2007/11/magrittedoor.jpg" alt="magrittedoor.jpg" /><br />
</span></p>
<address><span style="font-family:Times;">"Mi piacerebbe non aver visto, né letto, né ascoltato mai niente... e poi creare qualcosa" - Keith Haring<br />
</span></address></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Molleggiato in tv: «Il premier è sulla strada giusta"]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/11/27/il-molleggiato-in-tv-%c2%abil-premier-e-sulla-strada-giusta-feltri-e-lermafrodita-starnazzano/</link>
<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 03:40:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/11/27/il-molleggiato-in-tv-%c2%abil-premier-e-sulla-strada-giusta-feltri-e-lermafrodita-starnazzano/</guid>
<description><![CDATA[Il Molleggiato in tv:
«Il premier fa promesse che si possono realizzare, ma il Paese non gradisce»]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="catenaccio" style="padding-top:12px;padding-bottom:12px;" align="center"><img src="http://img507.imageshack.us/img507/6972/celentano04gsn0.jpg" alt="Adriano Celentano" align="left" height="230" hspace="2" width="300" /><strong>Il Molleggiato in tv:</strong><br />
<font color="#ff0000"><strong>«Il premier fa promesse che si possono realizzare, ma il Paese non gradisce»</strong></font>
</p>
<p class="articologirata" align="justify"><strong>ROMA</strong> : «Ho un clamoroso sospetto: che forse Prodi sia sulla strada giusta. Fa solo promesse che si possono realizzare. Ma il Paese non gradisce, preferisce vivere di meno»: così Adriano Celentano a pochi minuti dall’inizio della serata-evento di Raiuno, che lo vede protagonista di La situazione di mia sorella non è buona, un programma scritto e diretto dallo stesso Celentano.</p>
<p align="justify">Dopo un breve siparietto con Mogol e Gianni Bella, autori della metà dei brani del suo nuovo album, Celentano, dialogando con Fabio Fazio nei panni di un cronista chiamato Fabioz, è subito entrato nel vivo della polemica, parlando di centrali nucleari e di ambiente. «Pier Ferdinando Casini come ministro è simpatico», dice Celentano, che viene subito però redarguito da Fazio il quale gli ricorda che Casini non è ministro. Ma Adriano comunque prosegue dicendo che «tra i politici è anche uno fra i più belli ma - sottolinea - ha cominciato a parlare di nucleare, così come D’Alema, Berlusconi e tutta la destra che insiste per tornare al nucleare. Dicono che le centrali nucleari sono più sicure ora, ma non è quello il problema. Il pericolo sono le scorie nucleari, che non si sa dove metterle. Per smaltirle ci vogliono venticinquemila anni. Chi vi assicura che la sicurezza delle centrali nucleari non intacchi anche le falde acquifere?».</p>
<p align="justify"><strong>Per Celentano, «i politici dicono che vogliono migliorare la qualità della vita, sono certo che la migliorano, ma per quanto tempo? Loro giocano su questo, sul tempo».</strong></p>
<p align="justify">Adriano Celentano prosegue criticando la poca lungimiranza dei politici e la loro unica preoccupazione di non perdere voti: «In campagna elettorale - dice - si affannano ad annunciare le cose buone per il Paese, ed ecco la lista dei ’dolci avvelenatì. Quindi le città sarebbero più illuminate, ci sarebbero più grattacieli, perchè qualche deficiente identifica il benessere dall’altezza dei grattacieli, a partire dai Comuni che sono i mandanti di architetti kamikaze che distruggono ogni cosa. Il debito pubblico diminuirebbe - aggiunge - perchè faremmo a meno di comprare l’energia dalla Francia e dalla Germania. Quindi - è la tesi di Celentano - il cittadino verrebbe ingannato da una illuminazione al di fuori della propria vita mentre dentro di lui aumenterebbe il buio del cancro».</p>
<p align="justify">Per Celentano, «il politico, quello vero, che dovrebbe fare della politica una missione, dovrebbe evitargli i pericoli per migliorare la qualità della vita. Non fa niente se le città sono meno illuminate». E invita a «investire nella ricerca, cercare quel traguardo che sembra irraggiungibile, ma che secondo me prima o poi ci si arriva, della fusione fredda senza scorie». «Ma i politici hanno fretta - sentenzia Celentano - e quindi devono dimostrare in fretta, altrimenti si perdono i voti». E qui afferma che il presidente del Consiglio ha forse imboccato «la strada giusta».</p>
<p class="articologirata" align="right"><em><strong>Tratto da: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200711articoli/27919girata.asp" target="_blank">www.lastampa.it </a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luttazzi torna in tv più arrabbiato che mai]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/11/06/luttazzi-torna-in-tv-piu-arrabbiato-che-mai/</link>
<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 00:38:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/11/06/luttazzi-torna-in-tv-piu-arrabbiato-che-mai/</guid>
<description><![CDATA[Pernacchie a Berlusconi
e sberle a Prodi
ROMA - Ha ricominciato esattamente lì da dove era stato in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 align="center"><img src="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/daniele-luttazzi/prima-puntata/lapr_11523510_22000.jpg" alt="&#60;B&#62;Luttazzi torna in tv più arrabbiato che mai&#60;br&#62;Pernacchie a Berlusconi e sberle a Prodi&#60;/B&#62;" align="left" hspace="2" width="280" /><font color="#ff0000"><strong>Pernacchie a Berlusconi<br />
e sberle a Prodi</strong></font></h1>
<p align="justify"><strong>ROMA</strong> - Ha ricominciato esattamente lì da dove era stato interrotto. Daniele Luttazzi è tornato in tv, in tarda serata <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/daniele-luttazzi/daniele-luttazzi/daniele-luttazzi.html"><u>su La7 con Decameron</u></a> ripartendo proprio dall'ormai famoso "<a href="http://www.repubblica.it/online/politica/rainominedue/berlu/berlu.html"><u>editto bulgaro</u></a>", con un monologo al vetriolo particolarmente arrabbiato e condito da variopinte imprecazioni ormai sdoganate e lecite vista l'ora, con attacchi al governo Prodi, alla Rai, al Vaticano, e a tutte quelle questioni rimaste in sospeso per sei anni.</p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong>Un ritorno televisivo premiato anche dagli ascolti, con il 6.05 per cento e 737.437 spettatori: secondo successo in pochi giorni per <em>La7</em>, dopo quello registrato martedì con il <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/sergente-paolini/ascolti-la7/ascolti-la7.html"><u>teatro di Marco Paolini</u></a> in prima serata.                       								</strong></font></p>
<p align="justify">Il programma che segna il suo ritorno sul piccolo schermo ("ti hanno messo alle 23.30 come i porno della vecchia tv commerciale" commenta un fan sulla pagina dedicata a <a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=decameron"><strong><u>Decameron sul sito di La7</u></strong></a>) si apre con le immagini dell'aprile 2002, quando l'allora premier Silvio Berlusconi accusò lo stesso Luttazzi, insieme a Biagi e a Santoro, di "uso criminoso" della tv: poche e confuse parole che di fatto provocarono l'allontanamento dei tre dagli schermi Rai, e non solo. Una pernacchia suggella il filmato. Subito dopo, la sigla del programma (un video con un suo brano, cantato in inglese, giocando con i sottotitoli) quindi la parola all'attore, in piedi su un enorme tavolo di plexiglas. "Pensate - ha esordito Luttazzi - è già passato un minuto e siamo ancora in onda. Chi l'avrebbe detto? In questi sei anni mi sono chiesto perché sia rimasto lontano dalla tv. Poi l'ho scoperto: la colpa era del mio agente, Bin Laden. Chissà perché in questi anni Bin Laden è andato in video, io no". Della Rai, ha aggiunto, "l'unica cosa che mi manca sono i grattini di Lilli Gruber sulla schiena".</p>
<p align="justify"><img src="http://img144.imageshack.us/img144/474/ladrobendatoye5.jpg" alt="Senza parole..." align="right" height="324" hspace="2" width="220" /> Se "<font color="#ff0000"><strong>politica, sesso, religione e morte</strong></font>" è il sottotitolo del programma, il primo attacco di Luttazzi è interamente dedicato al governo Prodi. "Mi chiedono perché ho votato centrosinistra: perché avevo ben presente la squallida alternativa". Poi la lunga lista di <em><strong><font color="#ff0000">"tutte le cose che non mi piacciono per niente del governo in carica: innanzitutto non ha cancellato la legge 30" </font></strong><font color="#000000">quella nominata erroneamente legge Biagi,</font><strong><font color="#ff0000"> "che ha generato il fenomeno enorme della precarietà. Non è democrazia se non te la puoi permettere"</font></strong></em>.</p>
<p align="justify">Quindi l'allarme lanciato direttamente ai giovani: "<font color="#ff0000"><em><strong>I nostri nonni lottarono per difendere i nostri diritti... Ragazzi, datevi da fare, perché con la balla della flessibilità ve lo stanno mettendo nel c..."</strong></em></font>.</p>
<p align="justify">Al governo Luttazzi ha rimproverato anche "di non aver cancellato tutte le leggi vergogna di Berlusconi. Ora vogliono ripristinare il reato di falso in bilancio, ma è come dire: 'Berlusconi è uscito dal recinto, chiudi pure'. Non c'è ancora - ha aggiunto l'attore - una legge sul conflitto di interessi: c'è la proposta di Violante, ma se sarà approvata Berlusconi potrà tranquillamente venire eletto ancora e poi decidere se rinunciare all'incarico o affidare le proprie aziende a un blind trust o, ma evidentemente non ci hanno pensato, farsi una legge che cancella la legge Violante".</p>
<p align="justify"><img src="http://img145.imageshack.us/img145/2848/gentiloni4zp4.jpg" alt="Acchiappamosche" align="left" height="175" hspace="2" width="220" />Nel mirino del comico anche il disegno di legge Gentiloni di riforma della tv: "Non mi piace perché non permetterà la nascita di un terzo polo generalista e per l'ennesima volta lascerà intatto l'esistente". Poi l'affondo contro il ministro della Giustizia, Clemente Mastella: "Se lo avessero detto prima delle elezioni che lo avrebbero fatto Guardasigilli, vinceva Berlusconi". Le critiche dell'attore hanno colpito in particolare la legge sull'indulto: "Piuttosto - ha detto - tiriamo fuori i tossicodipendenti, legalizziamo le droghe e facciamo nuove carceri che siano davvero luoghi di recupero".</p>
<p align="justify">Nell'elenco di Luttazzi anche "la legge razzista Bossi-Fini, con i centri di permanenza temporanea che sono luoghi disumani e vanno chiusi" e il recente pacchetto sicurezza, "che in parte obbedisce a una logica repressiva e penalizza i più deboli senza risolvere il problema. Quella accaduta a Roma - ha aggiunto, riferendosi all'omicidio di Giovanna Reggiani - è stata una tragedia insensata e straziante. Ai familiari va il nostro cordoglio e il ringraziamento per aver dato un grande esempio di civiltà con la richiesta di evitare strumentalizzazioni. In Italia il 75% dei delitti contro le donne è compiuto da italiani. Conosco albanesi, macedoni e romeni che sono persone squisite".</p>
<p align="justify"><em><strong><font color="#ff0000">Gli strali di Luttazzi si sono poi abbattuti sulla Rai:</font></strong></em> <img src="http://img530.imageshack.us/img530/4097/2003wg4.jpg" alt="La fuga dei Cervelli... Come si fa?!?" align="right" hspace="2" />"Da cinque anni non fa più programmi di satira e la qualità si è decisamente abbassata. Invece la satira serve alla nostra memoria, non basta leggere gli editorialisti dei giornali come Panebianco o altri per sapere quello che succede e che cosa fanno i politici. Ora i programmi Rai che si vedono sono quelli che sceglie il cane pestando il telecomando. Dire che la Rai è in crisi è come dire che sul Titanic c'era un rubinetto che perdeva". Poi uno sketch in cui Luttazzi ha invitato un finto presidente di viale Mazzini Claudio Petruccioli, impersonato da un bambino con tanto di barba. "<font color="#ff0000"><em><strong>Che novità ci sono nel palinsesto Rai?</strong></em></font>" gli ha chiesto. E la risposta è stata: "Conosco solo i programmi fino alle 21.30 perché poi devo andare a letto".</p>
<p align="justify">Tra i suoi bersagli non manca il Vaticano, al centro di una scenetta ambientata nell'antica Grecia, in un immaginario dialogo tra sofisti: "<font color="#ff0000"><em><strong>I preti che molestano i bambini vanno all'inferno? No, vanno a Los Angeles, dove la diocesi ha sborsato 660 milioni di dollari per risarcire le vittime. Il Vaticano è quello che non paga le tasse, la Chiesa cattolica è quella che incassa l'8 per mille. La pedofilia tocca solo alle chiese locali</strong></em></font>".</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" title="Sono una persona rispettabile."><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" alt="Sono una persona rispettabile." align="left" hspace="2" /></a> Non risparmia battute sul Cavaliere: "Ce l'ha con me perché stavo insieme alla figlia Barbara e non voleva che me la scopassi perché diceva che ero un fallito" e dopo un'ora di programma Luttazzi, che aveva aperto con l'editto bulgaro, ha chiuso tornando sulla vicenda della sua "epurazione" legata in particolare all'<a href="http://www.repubblica.it/online/spettacoli/satyricon/satyricon/travaglio/travaglio.html"><u>intervista a Marco Travaglio</u></a> andata in onda nel marzo 2001 ai tempi di <em>Satyricon</em>: "<font color="#ff0000"><strong>Berlusconi, Mediaset, Fininvest e Forza Italia volevano 41 miliardi di danni, ma ho vinto io</strong></font>" ha ricordato Luttazzi, rimarcando che la notizia della querela aveva avuto molto risalto sui media, non altrettanto la sua vittoria che aveva ricevuto solo un trafiletto della grandezza di un necrologio. "Per la magistratura le mie domande erano continenti e le risposte di Travaglio basate su fatti veri e documentati. Ho fatto semplicemente delle domande e in democrazia le domande sono lecite. Piuttosto è grave magari nascondere le risposte. Quell'intervista potrebbe essere ritrasmessa così com'è dalla Rai, ma col cavolo che lo fanno".<br />
<!-- fine TESTO -->
</p>
<p align="right">(<em><!-- inizio DATA -->4 novembre 2007<!-- fine DATA --></em>) - <span class="txt12"><em>di RITA CELI </em></span>- <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/daniele-luttazzi/prima-puntata/prima-puntata.html" title="Berlusconi, Suca!!" target="_blank"><strong><em>www.Repubblica.it</em></strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vittorio Feltri e "Libero" una "Vergogna" sotto gli occhi di tutti!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/27/sette-anti-cancro-o-stampa-di-regime/</link>
<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 00:09:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/27/sette-anti-cancro-o-stampa-di-regime/</guid>
<description><![CDATA[Sette         anti-cancro, o stampa di Regime?
Marcello Pamio         – 26 ottobre 2007           ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="font-size:14pt;font-family:Verdana;">Sette         anti-cancro, o stampa di Regime?<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Marcello Pamio         – 26 ottobre 2007                   </span></p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Domenica         14 ottobre 2007</strong> il quotidiano nazionale “<strong><em>Libero</em></strong>”         si è occupato finalmente di noi.<br />
</span></p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> In che termini potete già immaginarlo dal titolo: “<strong><em>Il         ministero boccia la setta anti-cancro</em></strong>”.</span></font></h2>
<h2><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></h2>
</p>
<p class="MsoNormal" align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il merito va tutto al convegno che abbiamo organizzato         sulla “<font color="#ff0000"><strong>Libertà di scelta terapeutica</strong></font>” tenutosi a Padova il <strong>7         ottobre</strong> scorso.<span>  </span><br />
Il tema centrale dell’articolo (scaricabile alla fine della pagina) è sempre il solito: attacco sistemico         e sistematico (ovviamente preordinato) a tutto quello che esce dal         paradigma ufficiale, che può mettere in seria crisi l’establishment         medico-scientifico e soprattutto le lobbies del farmaco.<br />
</span>
</p>
<p align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><font color="#ff0000"> L’ordine di scuderia è il seguente: abbattere tutto quello che può         far “<strong><em>svegliare le coscienze</em></strong>”!</font></span></p>
<h2><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">                  </span></h2>
<p class="MsoNormal" align="justify"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’esperto</span></em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">         di medicina <strong>Peppe Rinaldi</strong> (autore di numerose inchiesta su tutto ciò che è         alternativo) ha dissacrato          la Nuova Medicina         Germanica del dottor <strong>Geerd Ryke Hamer</strong> sparando a zero su tutti i suoi “<em>seguaci</em>”         italiani, cioè su tutti quei Medici che in Scienza e Coscienza portano         avanti la vera e unica <em>arte medica</em>,         il Giuramente di Ippocrate e per ultimo          la Dichiarazione         di Helsinki (1964, Associazione Medica Mondiale. Articolo 5: (…) “</span><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">il         medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di         usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi,         se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita,         ristabilire la salute o alleviare la sofferenza”</span></em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">).</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sempre secondo il Rinaldi (che oltre a scrivere nel <em>prestigioso</em>         quanto <em>indipendente</em> quotidiano milanese diretto da <strong>Vittorio Feltri</strong>, mette a disposizione la sua penna anche per il         salernitano “<em>Cronache del         Mezzogiorno</em>”), questi ‘<em>stregoni         della psiche’</em> o ‘<em>sciamani         delle case popolari</em>’ (il corsivo è mio), che contemplano nella         malattia non solo il corpo fisico ma anche gli aspetti più intimi         dell’essere umano, come la psiche e la mente, sono pericolosi, e         sapete perché? Lo dice in apertura del suo pezzo giornalistico: «<em>In<span style="color:black;">         Europa sono 140 i morti, di cui 11 solo in Italia, finora. Tutti si         curavano con          la Nuova Medicina         Germanica</span></em><span style="color:black;">»!                  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Dopo aver sottolineato che in Italia sono ben         11 le morti, si dimentica però di dire quante sono le persone che ogni         anno muoiono, sempre in Italia, a seguito dei trattamenti <em>ufficiali</em> per il cancro, quali radio, chemioterapia e chirurgia.         </span></p>
<h2 align="center"><strong><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Come mai questo vuoto informativo?</span></font></strong></h2>
<h2><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"> Forse perché se comparava le <strong>11 </strong>morti in Italia con le <strong><font color="#ff0000">150.000</font></strong>         ufficiali, e le          <strong>140 </strong>in         Europa con <font color="#ff0000"><strong>1.700.000</strong></font><a href="http://www.disinformazione.it/sette_anticancro.htm#_ftn1" title="_ftnref1" name="_ftnref1"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;" class="MsoFootnoteReference">[1]</span></a>,         sempre ogni anno, il suo articolo perdeva di efficacia? </span></p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"><strong>L’obiettivo si         sfuocava?</strong></span></font></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Nonostante la tristissima realtà delle cure         ufficiali - nemmeno sfiorata dal giornalista - ci si sofferma solo sulle         11 morti (tutte comunque da verificare singolarmente), causate da         percorsi terapeutici non ortodossi e quindi esecrabili a priori (anche         se la persona ha scelto di sua spontanea volontà, firmando il consenso         informato).<br />
</span></p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"> Come detto: tutto ciò che può mettere in crisi il Sistema va bandito,         screditato, attaccato mediaticamente, e i giornali lo sanno fare molto         bene.</span></font></h2>
<h2><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"></span></h2>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Il Sistema in questo caso è molto complesso, perché comprende non solo         le carriere baronali delle università e le immancabili lobbies del         farmaco (un solo ciclo di chemio costa circa 500 dollari. Una singola         fiala di <em>cisplatinum</em> per fare         un solo esempio, costava 1 milione di vecchie lire!), ma anche tutto         l’enorme indotto che spazia dagli istituti di cura, alle cliniche         private, alle visite, ecc.</span></p>
<p align="center"><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"><strong> Un giro di affari difficilmente calcolabile.</strong></span></font></p>
<h2><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">                  </span></font></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Forse di cliniche private il signor <strong>Peppe Rinaldi</strong> dovrebbe saperne qualcosa visto che il suo editore (il         proprietario del giornale Libero), cioè la famiglia <strong>Angelucci</strong>, è proprietaria della <strong><a href="http://www.sanraffaele.it/aree/default/default.asp?c=1" target="_blank">Tosinvest Sanità</a></strong>, che rappresenta un leader nella assistenza         sanitaria a livello nazionale!!!<br />
Tosinvest infatti è il re delle cliniche private in Italia, secondo         solamente al gruppo Rotelli (dell’ing. <strong>Giuseppe Rotelli</strong> presidente del gruppo ospedaliero San Donato).                  </span>
</p>
<p align="center"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><font color="#ff0000">E quando parlo di reame intendo proprio quello:</font></span></strong></p>
<h2><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="http://www.sanraffaele.it/aree/strutture/default.asp?serv=2" target="_blank"><strong> 26         strutture accreditate a livello nazionale</strong></a> (<strong><a href="http://portuense.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Portuense</span></a>, <a href="http://nomentana.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Nomentana</span></a>, <a href="http://cassino.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Cassino</span></a>, <a href="http://velletri.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Velletri</span></a>, <a href="http://termini.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Termini</span></a>, <a href="http://buonrespiro.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">Villa Buon Respiro</span></a>, <a href="http://santalucia.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Sulmona</span></a>, <a href="http://roccadipapa.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Rocca di Papa</span></a>,         <a href="http://montecompatri.sanraffaele.it/" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele Montecompatri</span></a>,         <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=648" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Trevignano RSA</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=649" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">Villa Monica RSA</span></a>,         <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=745" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Torricella</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=746" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Alberobello</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=747" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Andria</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=748" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Sannicandro</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=749" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Alessano</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=750" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Crispiano</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=751" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Locorotondo</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=752" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Campi Salentina</span></a>,<a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=753" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Modugno</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=754" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Troia</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=755" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Ostuni</span></a>, <a href="http://rsa.sanraffaele.it/rep/reparto.asp?hw=7&#38;id_reparto=805" target="_blank"><span style="color:windowtext;font-weight:normal;">San Raffaele         Sabaudia</span></a></strong>), <a href="http://rsa.sanraffaele.it/index.asp?hw=7" target="_blank"><strong>Residenze         Sanitarie Assistenziali</strong></a> e<strong>         <a href="http://www.sanraffaele.it/aree/riabilitazione/categorie.asp?cat=31&#38;serv=10" target="_blank">Hospice</a></strong><strong>         </strong><strong><span style="font-family:Verdana;font-weight:normal;">(</span></strong><strong><u>luoghi di         accoglienza e ricovero per malati terminali, soprattutto malati di         cancro!</u></strong>)                  </span></p>
<h2 align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"><font color="#ff0000">Lungi da me l’idea che un giornale come         Libero venga utilizzato come testa d’ariete per demolire tutto quello         che potrebbe compromettere gli <em>affari</em>         di <em>famiglia</em>…</font><br />
Non mi è neppure passato per l’anticamera del cervello.                  </span></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Però dico al giornalista che ha firmato         l’articolo e al suo direttore Feltri che ne ha avallato la         pubblicazione, di portare maggior rispetto, non ai Medici che in Scienza         e Coscienza portano avanti l’Arte Medica (loro rispondono alla propria         Coscienza e a quelle dei propri assistiti), ma alle centinaia di         migliaia di persone che ogni anno vengono colpite dalle malattie         degenerative come il cancro!</span></p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"><strong> Cosa rispondete loro? Quale messaggio avete il coraggio di dare?</strong></span></font></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Siete perfettamente a conoscenza dei grossi         limiti della medicina materialistico-riduzionista (se non li conoscete         cambiate argomento per cortesia): un fallimento di oltre trent’anni su         tutta la linea, lo dicono i fatti e non le parole. Lo dicono i loculi e         le tombe che ogni anno prendono posto. Decenni di inutili trattamenti e         sofferenze e perché?<br />
Perché il pensiero riduzionista, materialista e meccanicista è         penetrato nei gangli vitali della scienza medica, riducendo l’essere         umano in solo corpo fisico: cellule e organi.<br />
Così facendo però non vi potranno mai essere dei risultati - e infatti         non ci sono, nonostante le incoraggianti parole dei giornalisti e dei         luminari di turno - ma solo sofferenza e dolore.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Anche voi giornalisti, una volta per tutte,         prendetevi la responsabilità di quello che scrivete, ma non davanti al         magistrato, troppo comodo per chi ha potere e soldi, ma davanti alle         coscienze e alle sofferenze delle persone umane.<br />
Esseri umani composti sì da corpo fisico, ma anche da anima o psiche         (mondo dei sentimenti) e spirito (l’essenza spirituale individuale).         Troppo difficile da capire?<br />
Lo so che è più semplice vedere l’uomo come un ammasso cellulare         fine a se stesso: è tutto tremendamente più semplice, ma quando ci         tocca una malattia grave come il tumore - caro Peppe Rinaldi –         l’arroganza, preconcetti e pregiudizi, forse è meglio metterli da         parte, lasciando parlare il Cuore</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 58.9pt 0.0001pt 63pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">“<em>Guai a quel medico che cura il corpo senza aver curato la mente, giacché         da essa tutto discende</em>” (Socrate citato da Platone,          480 a         .C.)                  </span></p>
<p class="MsoFootnoteText"><font face="Verdana" size="2"><a href="http://www.disinformazione.it/sette_anticancro.htm#_ftnref1" title="_ftn1" name="_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference">[1]</span></a>             <span style="font-family:Verdana;color:black;">Annals of Oncology,</span>  AIMAC, Associazione Italiana             Malati di Cancro. <a href="http://www.aimac.it/notizie/visualizza.php?id_articolo=6814"><span>http://www.aimac.it/notizie/visualizza.php?id_articolo=6814</span></a>                                       </font></p>
<h2 align="center">----------------</h2>
<p align="center"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"><strong>Articoli dello stesso autore Peppe Rinaldi</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">         </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">-         <a href="http://www.transgallaxys.com/%7Eitalix/articoli/" target="_blank">Il         ministero boccia la la setta-anticancro</a> Libero 14 ottobre 2007<br />
- <a href="http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=&#38;topic=4921&#38;idarticle=87528124" target="_blank">Il         pensiero cura il tumore. L'ultima truffa new age</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;"> Libero 25 settembre 2007<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">- <a href="http://www.transgallaxys.com/%7Eitalix/articoli/cdm06042007.pdf" target="_blank">Cancro         a Salerno spuntano strani guaritori</a> "Cronache del         mezzogiorno" 6 aprile 2007         </span></p>
<h2 align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><font color="#ff0000">Se volete scrivere, ecco gli indirizzi della redazione di         Libero:</font>                  </span></h2>
</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;color:black;">Redazione Milano, </span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano<br />
Telefono: 02 / 999.666<br />
Fax: 02 / 999.66.264<br />
<a href="mailto:redazione@libero-news.eu"><strong><span>redazione@libero-news.eu</span></strong></a></span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;color:black;">Redazione Roma, </span></strong>Via         Barberini, 50 - 00187 Roma<br />
Telefono: 06 / 999.333<br />
Fax: 06 / 999.33.443
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right">Tratto da: <a href="http://www.disinformazione.it/"><font color="#268f14" face="Verdana" size="2">www.disinformazione.it</font></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="right"><font color="#ff0000"><strong>N.d.Bloggher:</strong></font> Il titolo è mio, e nasce dall'indignazione che mi sale dentro leggendo questa ingiustizia vergognosa che ciclica dai tempi di "Di Bella" attanaglia l'Italia, in mano a "Vergogne" come Feltri &#38; Simili, finti "Liberisti" repubblichini fascio-<strong>P2</strong>isti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><strong><font color="#ff0000"><em>Gigio</em></font></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gentiloni fa chiarezza, non siamo in Cina!!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/20/gentiloni-fa-finalmente-e-giustamente-chiarezza-non-siamo-in-cina/</link>
<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 14:54:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/20/gentiloni-fa-finalmente-e-giustamente-chiarezza-non-siamo-in-cina/</guid>
<description><![CDATA[Internet. Un errore da correggere
L&#8217;allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&#38;doc=14116&#38;sid=1"><img src="http://img145.imageshack.us/img145/2848/gentiloni4zp4.jpg" alt="Paolo Gentiloni" align="left" height="175" hspace="3" width="220" /><strong>Internet. Un errore da correggere</strong></a></p>
<p align="justify">L'allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull'editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive.<br />
Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità -come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog- per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.<br />
Pensavo che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog<br />
Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in parlamento che nei dibattiti pubblici (anche martedi scorso, rispondendo a una domanda di Fiorello Cortiana).<br />
Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l'attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.<br />
Riconosciuto l'errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giorno per Giorno...i semi del cambiamento]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2007/10/15/giorno-per-giorno/</link>
<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 14:48:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/2007/10/15/giorno-per-giorno/</guid>
<description><![CDATA[
 Di fronte ai grandi enigmi antropologici culturali, agli orrori su cui ogni uomo si domanda circa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="298" src="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2007/10/1486094600_78a4482e27_m.jpg" alt="1486094600_78a4482e27_m.jpg" height="161" style="width:449px;height:161px;" /></p>
<p align="justify"> <em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Di fronte ai grandi enigmi antropologici culturali, agli orrori su cui ogni uomo si domanda circa la propria responsabilità/capacità di poter cambiare lo stato delle cose…</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Davanti al dibattersi della coscienza nel sentirsi <span> </span>piccola ed impotente nell’agire, sorge un seme di pensiero, un azione che è </span></em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">“Diventare parte attiva nella risoluzione di questi problemi.<em>"</em></span><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"> </span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"></span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">La costruzione di una civiltà umana basata sul rispetto del mondo che ci circonda nella sua totalità prescinde da qualunque credo (il fatto che privati di ossigeno non possiamo più respirare, del resto, è un dato empirico e non un atto di fede). </span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Il perseguimento di un obiettivo comune inoltre rappresenta una risposta a chi paventa scontri di civiltà tra popoli legati a diversità culturali inconciliabili.</span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span> </span></span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span></span>“I semi del cambiamento. La Carta della Terra e il potenziale umano”<span>  </span>è </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">una mostra fotografica e documentaria sulla Carta della Terra e il potenziale umano,<span>  </span></span></em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">ideata e sviluppata dalla <a target="_blank" href="http://www.sgi.org/index.html">Soka Gakkai Internazionale </a>e dall'Iniziativa per la Carta della Terra come contributo al Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile tenutosi a Johannesburg nell'Agosto del 2002.</span><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Questa iniziativa mondiale, rivolge l’ invito <strong>ad ogni uomo</strong> a gettare dei semi all’interno della propria realtà per avere un mondo più giusto. </span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"></span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Il valore e la creatività del singolo individuo, così celebrati, non appaiono “schiacciati” nell’atto di perseguire un bene comune, rappresentano piuttosto una piccola spinta in grado di innescare un <strong>“effetto domino</strong>” destinato a sconfinare in eventi di maggiore portata.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">La SGI</span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">, presieduta da <strong><a href="http://www.sgi-italia.org/chi/propace2004.html">Daisaku Ikeda</a></strong>, basa tutte le sue attività su tre cardini fondamentali: la Pace, la Cultura e l'Educazione. </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Lo scopo della mostra è far conoscere i principi della Carta della Terra e le azioni della gente comune dando il senso di poter fare qualcosa anche nel proprio piccolo e sensibilizzando i partecipanti a valorizzare le proprie azioni per uno stile di vita sostenibile.</span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">I computer e le tecnologie della comunicazione non possono sostituirsi al contatto umano diretto, l’unico che costringe a confrontarsi davvero con se stessi.</span></em></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Solo il crudo senso della realtà e la capacità di rispondere in modo non mediato alla vita e al dolore possono rinfrescare l’opprimente mondo virtuale, e farci sentire come nostri le ferite e il dolore degli altri, sviluppando una sensibilità che rappresenta forse l’unico grande deterrente alla guerra.</span></em></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">È solo entrando nella comunità e partecipandovi che gli individui possono raggiungere un solido senso di identità, situando la loro vita e la loro morte all’interno di un più vasto insieme che dà loro significato</span></em></p>
<p><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><img src="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2007/10/57492461_07c75e1fe8_m.jpg" alt="57492461_07c75e1fe8_m.jpg" /> </span></em><em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></em><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">Il messaggio della mostra è sintetizzato nel pannello finale: </span><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">"TU PUOI"</span></strong><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;">, attraverso azioni quotidiane e locali si possono effettuare cambiamenti incredibili e altrimenti impensabili.<br />
L'allestimento comprende anche la proiezione di un video: Quiet Revolution, Una rivoluzione tranquilla; una voce fuori campo (Meryl Streep nella versione originale) narra tre storie che raccontano che cosa può fare la gente comune di fronte ai grandi problemi.<span> </span></span>
</p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span></span></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span></span></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span></span></span></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span> </span>Di seguito il link del filmato:</span></p>
<p><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Georgia;"><span style="font-family:Georgia;"><a href="http://www.sgi.org/do/ngo-resources/aqr.html"><font size="3" color="#800080">http://www.sgi.org/do/ngo-resources/aqr.html</font></a></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adesso inizia la partita. Quella vera (Silvio &amp; Fasci a Casa si Spera!)]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/15/adesso-inizia-la-partita-quella-vera-silvio-a-casa-si-spera/</link>
<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 00:20:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/15/adesso-inizia-la-partita-quella-vera-silvio-a-casa-si-spera/</guid>
<description><![CDATA[Non ci sono stati colpi di scena, e del resto non erano attesi. Walter Veltroni è il leader del Par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://img155.imageshack.us/img155/1513/satiraxkb7.jpg" alt="Silvio Vaffanculo ecco cosa ti chiedono gli Italiani!" align="left" hspace="3" />Non ci sono stati colpi di scena, e del resto non erano attesi. Walter Veltroni è il leader del Partito Democratico con una percentuale considerevole e prevista: circa il 75 per cento degli elettori. Rosy Bindi ed Enrico Letta finiscono distaccati, troppo lontani per fare ombra al nuovo principe. Tutto scontato eppure l'evento è tutt'altro che trascurabile.</p>
<p align="center"><strong>Ieri è accaduto qualcosa nella politica italiana che va registrato tra i fatti importanti, se non proprio memorabili.</strong></p>
<p align="justify">Certo esagerano Prodi e il vincitore, il sindaco di Roma, quando fingono di stupirsi per l'affluenza alle urne e si commuovono per "<strong>la festa della democrazia</strong>".</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000">Che abbiano votato tre milioni di cittadini è un punto da non sottovalutare, ma non ha il sapore clamoroso che certi commenti vorrebbero.</font></h2>
<p align="justify">E' stato messo in campo uno sforzo straordinario da parte dei due partiti contraenti il patto, cioè Ds e Margherita, e i simpatizzanti hanno risposto. Anche se bisogna considerare una certa percentuale di elettorato d'opinione che si è recati ai seggi, accettando vari disagi, compreso quello di mettersi in coda. Questo testimonia di un successo che va diviso fra tutti coloro che si sono impegnati in queste settimane per mettere in piedi la macchina delle primarie.</p>
<p align="justify"><img src="http://img87.imageshack.us/img87/8079/asinihf7.jpg" alt="Arraffanza Nazionale vota Fini" align="right" height="227" hspace="3" width="250" />A questo punto bisogna riconoscere a <strong>Romano Prodi</strong> il diritto a fregiarsi del titolo di "<strong>padre nobile</strong>". Il presidente del Consiglio si è affrettato a intestarsi il successo e gli va dato atto che ne ha il diritto. Sebbene sia difficile credere che i tre milioni alle urne equivalgano a un plebiscito per il suo governo. Forse è vero il contrario: gli italiani sono andati a votare per le primarie nonostante il governo di centrosinistra. Hanno votato per Veltroni mettendo nelle scatole di cartone le loro speranze insieme alla scheda. Sperano in una sinistra democratica e riformista non più ricattata dall'ala estrema. Sperano in un governo finalmente capace di decidere e di attuare quel progetto di ammodernamento dell'Italia di cui si parla tanto senza realizzare nulla.</p>
<p align="justify">L'investitura di Veltroni vuole essere quindi un messaggio per il futuro. Prodi è stato l'ispiratore, anzi l'inventore del Partito Democratico: ma la sua opera di governo ha cozzato contro il solito muro italiano fatto di veti e di estenuanti mediazioni. Veltroni, almeno a parole, promette un futuro diverso. Vedremo cosa saprà fare in concreto, in quei prossimi otto mesi che egli stesso definisce "decisivi" per le sorti della sinistra riformista.</p>
<p align="justify"> <img src="http://img80.imageshack.us/img80/8828/scamorzonehg4.jpg" alt="Gianfranco Fini" align="left" height="425" hspace="3" width="336" />Ora comincia un'altra partita. A un presidente del Consiglio reale (e in carica) se ne affianca un altro virtuale. Votando per il sindaco di Roma gli italiani hanno in realtà scelto il futuro capo del governo. Sempre che il centrosinistra riesca nell'impresa invero difficile di farsi confermare alle la maggioranza dei seggi parlamentari. Veltroni inaugura di fatto un dualismo con il premier. Può decidere di lasciare tranquillo quest'ultimo, accontentandosi di uno stile di governo piuttosto modesto, ma che potrebbe trarre beneficio, nel prossimo futuro, da una ripresa economica più accentuata e dai dati favorevoli delle entrate fiscali. Oppure può far sbandare la nave prodiana imponendo un'agenda nuova e ben più impegnativa. Fatta di riforme e di un impegno più coraggioso per ridurre il debito e abbassare le tasse.</p>
<p align="justify">Nei prossimi giorni avremo già un'idea di quale strada vorrà imboccare il nuovo leader. Dopo le immancabili professioni di lealtà e le promesse di stabilità rivolte al governo, Veltroni dovrà cominciare a costruire l'immagine del Partito Democratico. Tre milioni alle urne sono un buon viatico, ma ora c'è da definire una politica. Tre milioni vanno bene per cominciare, ma per governare l'Italia ce ne vogliono dodici-tredici milioni. E sarà un cammino in salita.</p>
<p align="right"><em><strong>Liberamente tratto da: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/10/ora-inizia-partita.shtml?uuid=038a668a-7a9c-11dc-948f-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero" title="Il Gianfranco Furioso!" target="_blank">ilsole24ore </a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Travaglio: “Io non invento nulla, ma non cambio: mi caccino pure”]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/13/travaglio-%e2%80%9cio-non-invento-nulla-ma-non-cambio-mi-caccino-pure%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 12:07:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/13/travaglio-%e2%80%9cio-non-invento-nulla-ma-non-cambio-mi-caccino-pure%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Travaglio: “Io non invento nulla, ma non cambio: mi caccino pure”
Il giudizio di Prodi “è un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 align="center"><img src="http://img529.imageshack.us/img529/3553/travagliosantorobtv1.jpg" alt="HEROES" align="left" hspace="3" />Travaglio: “Io non invento nulla, ma non cambio: mi caccino pure”</h1>
<h3 align="justify">Il giudizio di Prodi “è un diktat di sapore bulgaro emanato da Torino anziché da Sofia”</h3>
<p align="justify"><strong>Roma</strong> - Il giorno dopo l’audizione di Michele Santoro in Commissione di  Vigilanza Rai per discutere della puntata del 4 ottobre di <em>Annozero</em>, la palla  passa al giornalista e braccio destro dell’anchorman, Marco Travaglio.</p>
<p align="justify">E, se Santoro ha annunciato che nel 2008 <em>Annozero</em> non sarà nel palinsesto,  in un’intervista al <em>Corriere</em> Travaglio dice la sua e lo fa come sempre: senza  usare mezzi termini e con un linguaggio arguto e pungente, che non guarda in faccia  nessuno.<br />
Quello che non va giù al giornalista dell’<em>Unità</em> è che tutti (maggioranza  ed opposizione) lo attacchino per le sue affermazioni, ma che nessuno possa e sappia  smentire quello che lui dice, come nel caso della “lettera” al ministro dell’interno  Giuliano Amato: “Nessuno ha smentito i fatti che ho riportato: l’amicizia con Craxi,  quei suoi tre famosi addii alla vita politica rimasti senza seguito, quel non aver  visto il giro di mazzette nel suo partito”. “Non raccontiamoci balle – ha continuato  - La verità è che si trovano tutte le scuse per non entrare nel merito di quanto  racconto citando documenti e fonti: io non invento nulla”.</p>
<p align="justify">E questo tema porta inevitabilmente ai commenti che il Premier ha avanzato sulla  puntata di <em>Annozero</em> che affrontava il caso De Magistris e al parallelismo  che Santoro ha fatto tra Prodi e Berlusconi sulla libertà di informazione: “Il giudizio  di Prodi su <em>Annozero</em> è un diktat di sapore bulgaro emanato da Torino anziché  da Sofia...”, ha osservato con amarezza Travaglio, sottolineando, comunque, che  la reazione di Prodi è stata provocata dal “quotidiano ricatto” avanzato da Mastella:  “Non penso che Prodi abbia la stessa concezione della libertà di informazione che  alberga nella testa di Berlusconi – ha dichiarato Travaglio - Semplicemente perché  sono sicuro che abbia espresso quel giudizio perché quotidianamente ricattato da  Mastella. Intendo per la maggioranza da assicurare al governo...”.<br />
In merito al diritto di replica (assente durante gli interventi di Travaglio), il  giornalista ha fatto presente che “non c’è un solo politico disposto a farsi intervistare”  da lui, ma che non per questo cambierà modo di lavorare: “Lo ripeto – ha concluso  Travaglio - che ci caccino pure. Però se ne devono assumere la responsabilità”.</p>
<p align="right"><em><strong>Paola Monti </strong>su<strong> <a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20071011-Travaglio-invento-nulla-cambio-caccino-pure.asp" title="HEROES" target="_blank">www.newsfood.com</a><br />
</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mastella: «Contro di me un linciaggio» ma era solo «un'assaggio»]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/05/mastella-%c2%abcontro-di-me-un-linciaggio%c2%bb-ma-era-solo-%c2%abunassaggio%c2%bb/</link>
<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 20:33:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Mastella: «Contro di me un linciaggio»
Il Guardasigilli: «Pronti a sfiduciare il Cda della Rai»]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beppegrillo.it/perdemagistris.php?referrer=grillo" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/banner_demagistris.jpg" alt="Appello per la Giustizia - Per De Magistris" align="right" border="0" vspace="3" /></a></p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000">Mastella: «Contro di me un linciaggio»</font></h2>
<h2 align="center">Il Guardasigilli: «Pronti a sfiduciare il Cda della Rai».<br />
Nuove accuse a <font color="#ff0000">De Magistris</font> e a <font color="#ff0000">Qui Quo Quà</font> e a <font color="#ff0000">Pippo </font><font color="#000000">e</font> Topolino!</h2>
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<p align="justify"><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/10/05/MAS_a1.jpg" align="left" height="169" hspace="2" width="190" /><strong>MILANO</strong> - Ne ha per tutti: per Santoro, Travaglio e la Borromeo. Ma anche per la Forleo e De Magistris, per Floris, Di Pietro e la sinistra radicale. All'indomani della <a href="http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_04/forleo_santoro.shtml"><u>puntata di <em>Annozero</em> dedicata al rapporto tra politica e magistratura</u></a>, Clemente Mastella convoca una conferenza stampa per rispondere al tema della trasmissione e alle polemiche delle ultime settimane. «È in corso un vero e proprio linciaggio - esordisce il ministro della Giustizia - ho ricevuto minacce anche molto serie alla mia persona e per questo mi rivolgerò al ministro dell'Interno, Amato». Il Guardasigilli premette di non aver visto la trasmissione di Santoro, giovedì, «ma la verità è che da <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/03_Marzo/08/santoro.shtml"><u>quando ho lasciato lo studio di <em>Annozero</em> per le mie convinzioni</u></a> (durante una puntata della passata stagione, ndr), sono stato oggetto di un linciaggio: dal satirista al vignettista, dal giornalista al commentatore». «Non ho mai chiesto censure - aggiunge Mastella -, vengo dalla scuola cattolica per cui il dubbio è permanente. Dico ai consiglieri, e non è una minaccia ma una valutazione, che gli italiani avranno anche le scatole piene se ogni sera si parla di me piuttosto che dei problemi reali. O il Consiglio di amministrazione della Rai dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative».</p>
<p align="justify"><strong>ATTACCHI</strong> - Poi arrivano gli affondi. Contro Santoro e Travaglio: «Mi piacerebbe sapere quanto guadagnano». Contro la Borromeo: «Una ragazza di buona famiglia diventata velinista non so bene in base a quale concorso. Ma io devo pensare a quei sette milioni e mezzo di poveri che, al contrario della signorina Beatrice Borromeo, non hanno famiglie che possiedono ville sul lago». Contro il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris (a proposito del quale ha inviato al Csm un'integrazione della incolpazione che gli ha già formulato e sulla base della quale ha chiesto il suo trasferimento d'ufficio per ragioni d'urgenza): «È giusto che a tre giorni dalla decisione della sezione disciplinare del Csm sul suo trasferimento, De Magistris parli in tv? Mi dispiace, non è un buon metodo. Questa mi appare un'intimidazione al Csm che deve giudicarlo». Contro Di Pietro: «I voli di Stato li ha presi anche lui, pure se ha smentito di averli presi». Contro la Forleo: «Ricordo al Gip che era lei a chiedere la separazione delle carriere dei magistrati e io mi sono battuto per evitarla». E poi: «Sono stato io a fare piazza pulita nell'inchiesta nelle toghe lucane, ordinando il trasferimento di vari magistrati. L'ho fatto perché bisogna fare piazza pulita dei magistrati che non vanno». Contro l'<em>Epresso</em>: «Mi dimetto da parlamentare se è vero quello che dice Riccardo Bocca nel suo articolo sui palazzi dell'ingiustizia. Ma ho pronta una querela che costerà qualche miliarduccio all'<em>Espresso</em> perché quelle 60 assunzioni interinali nei tribunali della Calabria sono state decise dal prefetto e non da me. Non mi occupo di appalti. La notte voglio dormire tranquillo».</p>
<p align="justify"><strong>SINISTRA GAUDENTE</strong> - Il ministro ce l'ha anche con «alcuni silenzi della maggioranza» e «gli attacchi che arrivano da una sinistra gaudente». «A Prodi dico - assicura il Guardasigilli - che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali». «Floris (il conduttore di <em>Ballarò</em>, ndr) e gli altri stanno lavorando per il ritorno di Berlusconi. Ma se saltiamo noi - dice Mastella - salta il governo e torna il Cavaliere». «Ma possibile che io e il mio partito, con il 2%, siamo il capro espiatorio del Paese?» si chiede il Guardasigilli. «Per fortuna non ho sceletri nell'armadio: questa è la mia forza». C'è anche spazio per una "rivelazione": «Sono iscritto a una loggia massonica con il numero di tessera 52947. Una loggia che mi ha insegnato a essere sereno come sono, a rispettare gli altri». Attimo di sconcerto, poi la spiegazione: quel numero è la sua data di nascita. Mastella infatti è nato a Ceppaloni il 5 febbraio del 1947.</p>
<p align="justify"><strong>PRODI</strong> - Mentre il ministro parla in conferenza stampa, arriva l'appoggio del premier. Secondo Romano Prodi, «nella puntata di <em>Annozero</em> mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e della appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia». Passano un paio d'ore e il presidente del Consiglio sfuma i toni: «Qualcuno ha scambiato una semplice critica ad una trasmissione televisiva per un attentato alla libertà. Credo che la trasmissione - ribadisce Prodi - non avesse quelle doti d concretezza, equilibrio e serenità che deve avere una trasmissione che riguarda i problemi della giustizia. Per il resto nessuno ha pensato mai né a restringere la libertà, né a limitare la trasmissione, anzi ben vengano le osservazioni e le critiche».</p>
<p align="justify"><strong>MARINI </strong>- Anche il presidente del Senato esprime solidarietà a Mastella. « È stata una trasmissione a senso unico - dichiara Franco Marini - Erano a senso unico la platea, l'organizzazione, gli interventi e anche l'unica voce diversa, quella del sottosegretario Scotti, spesso è stata interrotta. Quindi - aggiunge - una cosa a senso unico quando l'argomento, che è di grande rilievo, meritava un confronto più sui contenuti e sulle varie posizioni che ci sono nel paese. Questo è mancato. Sono solidale al ministro e al senatore Mastellla».</p>
<p align="justify"><strong>CAPPON, PETRUCCIOLI E CURZI</strong> - Sulla vicenda arrivano le dichiarazioni del direttore generale della Rai, Claudio Cappon: «Le valutazioni relative a come è stato il programma anche dal punto di vista editoriale le faremo successivamente in Consiglio, immagino che farà parte dei temi del prossimo Cda». Ma per il consigliere Rai, Sandro Curzi, «quella di Santoro è stata una buona lezione di giornalismo. È stato garantito il massimo pluralismo. Sicuramente non ci sono state violazioni di norme che riguardano la Rai. «Non condivido giudizi liquidatori su Annozero», ha detto il presidente della Rai Claudio Petruccioli. «Santoro, lo sappiamo, non è un giornalista e un autore facile; ma il suo, anche quando suscita reazioni di dissenso, è un contributo al pluralismo del servizio pubblico».</p>
<table class="foto-h-left" align="left" width="1">
<tr>
<td><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/10/05/BORRO--180x140.JPG" align="left" border="0" height="140" width="180" /></td>
</tr>
<tr>
<td align="center">Beatrice Borromeo ad Annozero (foto Emblema)</td>
</tr>
</table>
<p align="justify"><strong>SANTORO</strong> - Lo stesso Santoro interviene per difendere <em>Annozero</em>. «Mi auguro che prima di criticare una trasmissione, la si veda. Comunque ci sta anche questo, ci stanno le critiche». «Io ho fatto la mia trasmissione - aggiunge - gli altri sono liberi di commentarla come vogliono, rispetto le loro reazioni». «Se c'è stato un processo? Ma questo è il vocabolario della politica, che usa termini come processo, piazza, linciaggio. La verità è che i politici possono parlare in qualunque momento, dire la loro, ristabilire la verità eventualmente violata, perché sono osannati dai media. Lamentarsi e fare le vittime mi sembra eccessivo. Accetto gli insulti, le critiche, tutto: l'unica cosa che non accetto è il vittimismo, che onestamente mi sembra eccessivo». Il giornalista è anche soddisfatto degli ascolti, «che sono buoni anche se strani: è curioso - spiega - che abbiamo ottenuto esattamente lo stesso risultato della settimana scorsa, anche se in redazione sono arrivate duecento volte le e-mail di giovedì scorso e le telefonate di consenso si sono centuplicate».</p>
<p align="justify"><strong>VELTRONI</strong> - Sul tema della puntata del programma di Santoro ha detto la sua anche il sindaco di Roma, e candidato alla segreteria del Partito democratico, Walter Veltroni: «Non ho visto la trasmissione, ma solo i titoli dei giornali, mi riprometto di sentire quanto è stato detto - ha premesso Veltroni a <em>Radio Anch'io</em>, aggiungendo poi: «Credo che questa sia anche un'espressione del malessere che c'è in Italia: sono saltati i ruoli, la politica invade campi che non sono suoi e viceversa. In altri paesi i confini sono chiari e definiti».</p>
<p align="right"><em><strong>Fonte Articolo: <a href="http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_05/reazioni_annozero_mastella_forleo.shtml" title="Mastella Vergognati" target="_blank">www.corriere.it</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gentiloni: dal prossimo anno stop alle vendite dei televisori analogici]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/04/682/</link>
<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 12:17:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sconto fiscale del 20% per acquistare apparecchi televisivi con sintetizzatore digitale integrato. E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sconto fiscale del 20% per acquistare apparecchi televisivi con sintetizzatore digitale integrato. E’ quanto annunciato stamani nel corso di una conferenza stampa dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni , che così intende accelerare il passaggio al <strong>digitale terrestre</strong>.<br />
Lo switch-off, con definitivo abbandono del sistema di trasmissione analogico, è fissato al 2012 in linea con quanto stabilito dalla Ue.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><em>“…La norma</em> - ha spiegato il Ministro - </font><em><font color="#ff0000">era contenuta nella Finanziaria 2007, a luglio ha ricevuto il via libera dall’Unione Europea e il 22 settembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale”.</font> </em></h2>
</p>
<p align="justify"><strong>Lo sconto si applicherà agli acquisti effettuati nel corso di tutto il 2007, fino a un valore massimo di 1.000 euro.</strong></p>
<p align="justify">Lo sconto, ha detto ancora Gentiloni, vale solo per l'acquisto di televisori, decoder e video registratori, contenuti in un elenco fornito dal ministero delle telecomunicazioni, e che rispondano al “principio della neutralità tecnologica”, come voluto dalla Ue.</p>
<p align="justify">Per ottenere la detrazione bisognerà, inoltre, dimostrare d’essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento Rai , allegando alla dichiarazione dei redditi lo scontrino fiscale dell'acquisto effettuato e il bollettino di pagamento del canone.</p>
<p align="justify">A proposito di “<strong>parco Tv</strong>”, Gentiloni ha spiegato che ogni anno in Italia si vendono poco più di 5 milioni di apparecchi, <em>“…il che dice quanto importante sia il turn-over di apparecchi dovuto al progresso tecnologico”. </em></p>
<p align="justify">Circa il 45% di questi 5 milioni e passa di vendite avviene nell'ultimo trimestre dell'anno, per un mix di tradizione (le festività natalizie) e di maggiore disponibilità economica (la tredicesima mensilità). Proprio questo aspetto evidenzia, ha detto Gentiloni, “…<em>l'importanza della comunicazione all'esterno da parte del ministero”. </em></p>
<p align="justify">Lo sconto fiscale incentiva poi una tendenza esistente: quella della rapida espansione del mercato dei televisori integrato da sintetizzatore digitale. E si può quindi dire che rispetto ai 200mila apparecchi di questo tipo venduti nel 2006 si passerà al 1,2 milione di quest'anno.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><em>“…La tendenza è dunque chiaramente di crescita e a favore della scelta digitale”,</em> ha commentato Gentiloni. Tendenza che può essere </font><em><font color="#ff0000">“…uno dei motori del processo di transizione dall'analogico al digitale”.</font> </em></h2>
<p align="justify">E allora ecco spiegata la misura inserita nel decreto che accompagna questa volta la Finanziaria 2008 e che stabilisce “<em>un ultimo termine</em>” per la commercializzazione di apparecchi Tv analogici: giugno 2009. Una misura che anzi ne fissa tre di scadenze chiave: in primo luogo entro maggio 2008 occorrerà che gli apparecchi a tecnologia analogica siano muniti di una particolare etichetta che precisa la non abilitazione alla ricezione di trasmissioni in digitale; poi a fine 2008 i produttori cessano di rifornire i distributori di apparecchi analogici; infine il termine ultimo, per l'appunto giugno 2009, per la commercializzazione di apparecchi analogici, sapendo che di lì a qualche anno quell'apparecchio si spegnerà perché subentrerà definitivamente il digitale terrestre.</p>
<p align="justify">Un percorso “impegnativo” l'ha definito Gentiloni, perché presupporrà la collaborazione di più realtà: istituzioni, editori televisivi, produttori e altre imprese del settore. E bisognerà peraltro pensare a misure di sostegno per smaltire quegli apparecchi in magazzino ormai inutilizzabili.</p>
<p align="justify">Quanto al fatto che lo sconto fiscale per l'acquisto di Tv a tecnologia digitale sia limitato al solo 2007, Gentiloni ha riconosciuto che <em>“…problemi di copertura hanno impedito di prevedere da subito misure analoghe per il 2008 e metà 2009”,</em> ma al tempo stesso la scelta del 2007 si spiega con il fatto che “<em>sia già sufficiente a dare una spinta corposa alla sostituzione di apparecchi Tv</em>”. Certo, <em>“…non mi sarebbe dispiaciuto inserire la misura anche per gli anni successivi, ma sapete bene che le Finanziarie sono frutto di calcoli complicati…”.</em></p>
<p align="justify">Nel decreto che accompagna la Finanziaria 2008 c’è inoltre anche la ridefinizione della data finale dello switch-off voluta dalla Ue: entro il 2012. E se fosse nella prima metà di quell'anno <em>“…ci collocheremmo tra i Paesi virtuosi della Comunità”. </em></p>
<p align="justify">A giudizio di Gentiloni, il 2012 <em>“…è scadenza credibile e realizzabile, e risponde alle indicazioni degli operatori e alle segnalazioni dell'Agcom sull'opportunità di fissare una data certa”</em>. Il Ministro ha sottolineato inoltre che in Finanziaria è stabilito un incremento del 50% (da 40 a 60 milioni) del fondo a sostegno della transizione al digitale.</p>
<p align="justify">Piero De Chiara , Presidente <strong>DGTVi</strong>, (Associazione per lo sviluppo e la promozione del digitale terrestre a cui aderiscono Rai, Mediaset , La7 Televisioni, Dfree, Federazione Radio Televisioni e Fondazione Ugo Bordoni e Aeranti-Corallo ), ha sottolineato a Key4biz la “<em>straordinaria efficacia</em>” di questa norma. In modo particolare, ha spiegato De Chiara, perché <em>“questa disposizione mette fine per il prossimo anno alla vendita dei televisori analogici in Italia”. </em></p>
<h2 align="center"><em>“Si tratta</em> – ha aggiunto – <em>di una vera svolta nella dotazione dei ricevitori digitali nel nostro Paese. E’ facile immaginare, tenendo conto del tasso naturale di ricambio, che entro la fine del 2011 avremo 15 milioni di Tv digitali nelle famiglie italiane, a cui si dovranno aggiungere almeno 10 milioni di decoder”.</em></h2>
<p align="justify"><em>“Come DGTVi </em>– ha detto De Chiara – <em>avevamo caldeggiato questa norma per cui ci riteniamo altamente soddisfatti. Questa misura consentirà di rispettare lo switch-off fissato dalla Ue, ma non solo, si potrebbe prevedere un’anticipazione della scadenza se venisse introdotto un piano per aree geografiche”.</em></p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong><em>“L’augurio</em> – ha quindi concluso De Chiara –<em> è che il piano venga inserito nella discussione di conversione della Finanziaria”.</em></strong></font></p>
<p align="justify">Intanto oggi le Commissioni Cultura e Trasporti della Camera hanno approvato l'articolo 5 del Ddl Gentiloni sulle nuove sanzioni per chi viola le regole nel settore Tv.</p>
<p align="justify">La prossima settimana, molto probabilmente martedì, la Commissione esaminerà l'articolo 6 del provvedimento e licenzierà definitivamente il testo.</p>
<p align="justify">A quel punto, però, il Ddl si bloccherà, perché il calendario dell'Aula di Montecitorio, non prevede l'esame nell'ultimo trimestre dell'anno. Una decisione presa la scorsa settimana dalla Conferenza dei capigruppo, che oggi in Commissione è stata fortemente criticata.</p>
<p align="justify">I presidenti delle due Commissioni, che sono anche i relatori del provvedimento, <strong>Pietro Folena</strong> e <strong>Michele Meta</strong>, hanno sottolineato che la scorsa settimana erano pronti alle dimissioni da relatori a fronte della decisione dell'Assemblea.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#ff0000"><em>“…Siamo rimasti</em> – ha spiegato Folena - <em>solo per permettere alle Commissioni di terminare il loro lavoro, anche alla luce della procedura di infrazione che la Ue ha aperto nei confronti dell'Italia e che rischia di costare multe salate al nostro Paese. Una volta che le Commissioni avranno terminato il loro lavoro, sarà compito della capigruppo rivedere la situazione che si è venuta a creare, e noi solleciteremo in tal senso il presidente Bertinotti. Certo è necessario che all'interno della maggioranza ci sia unità di intenti per affrontare un problema così delicato e importante, altrimenti l'esame del Ddl, slitterà sine die”.</em></font></strong></p>
<p align="justify">Da parte sua il sottosegretario alle Comunicazioni, Luigi Vimercati , ha ribadito “la <em>delusione del ministero</em>” per la decisione della capigruppo anche alla luce della procedura Ue.</p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong>L'auspicio è che ci sia un ripensamento da parte dell'assemblea e che <em>“…il Ddl una volta varato dalle Commissioni possa essere esaminato in tempi brevi dall'Aula”.</em></strong></font></p>
<p align="justify">Con ogni probabilità, comunque la prossima settimana il Ministro delle Comunicazioni sarà chiamato in audizione per spiegare i provvedimenti inseriti dal governo all'interno della manovra in materia televisiva e di sostegno alle produzioni audiovisive e cinematografiche, e in quella sede si farà il punto della situazione.</p>
<p align="right"><strong>Raffaella Natale</strong></p>
<p align="right">per "<a href="http://www.key4biz.it/News/2007/10/03/Policy/Decoder_digitale_terrestre_sconto_Finanziaria_Gentiloni_Piero_De_Chiara_DGTVi_switchoff.html"><strong><em>Key4biz.it</em></strong></a><strong><em>"</em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Considerazioni sul V-day -  du Paolo Bernard (Ex inviato di Report)]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/03/considerazioni-sul-v-day-du-paolo-bernard-ex-inviato-di-report/</link>
<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 22:46:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/03/considerazioni-sul-v-day-du-paolo-bernard-ex-inviato-di-report/</guid>
<description><![CDATA[&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
Considerazioni         sul V-day
di Paolo B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><font face="Verdana" size="2">-----------------------</font></h2>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><span style="font-size:14pt;font-family:Verdana;">Considerazioni         sul V-day<br />
</span><span style="font-family:Verdana;"><font size="2">di Paolo Barnard<br />
</font></span></p>
<h2 align="center"><font face="Verdana" size="2">-----------------------</font></h2>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cari amici,<br />
sono Paolo Barnard, giornalista ex inviato di Report e scrittore (Perché         ci Odiano ecc.), impegnato da molti anni nei temi che ci stanno a cuore.         Queste righe sono un appello molto più che accorato, sono piuttosto un         grido per ostacolare la rovinosa deriva nella quale          la Società Civile         Organizzata italiana* è franata, e di cui il terribile V-day di Beppe         Grillo è solo l’espressione più visibile.                  </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sta accadendo che noi,          la Società Civile         Organizzata di questo Paese, ci stiamo facendo <strong>annullare</strong> dai <strong>metodi</strong> e         dalle <strong>strutture di rapporto</strong>         di alcune personalità divenute nostri leader, e dal fumo negli occhi         che costoro sono riusciti a soffiarci. Siamo ridotti oggi a poca cosa, <strong>ci stiamo auto consegnando all’irrilevanza</strong>, nonostante         l’apparenza sulla superficie sembri dimostrare l’esatto contrario.         Eravamo invece l’unica speranza rimasta a fronteggiare il trionfo         internazionale del Sistema massmediatico e neoliberista, davvero         l’ultima spiaggia. L’annullamento di quella speranza è per me una         tragedia enorme, ma è indicibilmente più tragico che questa rovina si         stia consumando per mano dei nostri stessi leader alternativi e con il         nostro pieno ed euforico consenso. Questo, mentre il <strong>Sistema</strong>         se ne sta tranquillo a guardare in piacevole stupore (il Sistema, amici,         quello vero, quello che non sta a Palazzo Chigi).                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E’ accaduto che noi, gli antagonisti, abbiamo riprodotto         al nostro interno le medesime strutture del Sistema che volevamo         contrastare.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana;"><font size="1">*         per Società Civile Organizzata si intendono sia i pochi attivisti che i         tanti simpatizzanti raccoltisi attorno ai Movimenti e ai gruppi di         protesta italiani.                  </font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’annullamento</span></em></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> <strong><em>verticale</em></strong><br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Anche fra noi dilaga oggi la struttura chiamata <strong>Cultura         della Visibilità</strong>, che è la cultura dei <strong>Personaggi</strong>,         cioè dei <strong>Vip</strong>, e che nel         nostro caso è rigorosamente alternativa, certo, ma sempre identica         all’equivalente struttura del Sistema massmediatico. E cioè la         nefasta separazione fra pochi onnipresenti famosi, e tanti seguaci. Ne         siamo pervasi totalmente.<br />
I nostri Personaggi e gli eventi che essi gestiscono (i Grillo,         Travaglio, Guzzanti, Strada, Zanotelli, Ciotti, Moretti ecc., con le         loro marce, manifestazioni, spettacoli di piazza, film ecc.) producono         singolarmente cose (talvolta) egregie, ma collettivamente fomentano         quella struttura compiendo un danno devastante, e che pochi ancora         comprendono nella sua ampiezza e implicazioni. Quale danno? Essi di         fatto <strong>svuotano</strong> l’<strong>Io</strong> dei loro         seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti,         rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando          la Società Civile         Organizzata e la speranza che essa rappresenta. Ecco come:                   </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">1) I Personaggi, ponendosi come tali, inevitabilmente ci         trasmettono la sensazione di sapere sempre più di noi, di poter fare più         di noi, di contare più di noi, di aver sempre più carisma di noi, più         coraggio, più visibilità. E più sapere, capacità, importanza,         carisma, coraggio e visibilità noi gli attribuiamo meno ne attribuiamo         a noi stessi. <strong>Il paragone         inevitabile fra la nostra (generalmente fragile) autostima e         l’immagine di ‘grandezza’ dei Personaggi, fra il nostro limitato         potere e quello invece di chi è famoso, è ciò che finisce per         annullarci</strong>. Tantissimi di noi infatti pensano “<em>ma         da solo cosa posso mai fare? cosa conto? chi mi ascolta?</em>”, e in         sol colpo ci auto annulliamo. Smettiamo così di pensare e di agire         autonomamente e corriamo ad affidarci ai suddetti Personaggi, che         prontamente <strong>ci forniscono un         pensare e un agire preconfezionati, che noi fotocopiamo in un’adesione         adorante e</strong> <strong>acritica</strong>. E         questa è, insieme, una rovina per noi e la salvezza del Sistema, per le         ragioni che esporrò a breve.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Riguardatevi la folla del V-day di Bologna e ragionate         solamente su tutte quelle mani alzate e sulle ovazioni. Cosa         trasmettevano se non una colossale attribuzione di potere a coloro che         cavalcavano quel palco?<br />
Abbiamo così ricreato una verticalità e nuove <em>Caste</em>.         E’ tutto lì, la cosa peggiore è proprio questa. La loro imponenza,         cultura, e visibilità rimpiccioliscono noi, che deleghiamo loro         praticamente tutto.<br />
E infatti in assenza dei personaggi, delle loro analisi e delle loro         iniziative, la maggioranza di noi diviene inerte, anzi, scompare. Ecco         perché le migliaia di noi che si riversano nelle piazze ogni anno         sembrano regolarmente sparire nel nulla all’indomani. Ecco perché <em>questa</em> Società Civile non cambierà alcunché.                   </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Beppe Grillo, come tutti i trascinatori, fa crescere (o         piuttosto fanatizza?) alcuni suoi attivi seguaci ma contemporaneamente         svuota centinaia di migliaia, ed ecco il fumo che egli ci getta negli         occhi quando ci convince invece che tanto sta accadendo.<br />
E non fatevi ingannare dal fatto che i nostri Personaggi denunciano cose         spesso sacrosante, o che alcune loro iniziative sono anche benefiche.         Questo vi oscura una visione più obiettiva, poiché siete assetati di         qualcosa che finalmente spezzi il Sistema e vi gettate con entusiasmo         sulla prima offerta disponibile che ‘suoni’ come giusta. <strong>Ma il giusto che costoro invocano e operano è ben poca cosa di fronte         al danno che nell’insieme (e più o meno consapevolmente) essi causano         attraverso l’annullamento di così tanti</strong>. Esattamente come nel         caso, a voi noto, dell’ingannevole giustezza e natura benefica dei         cosiddetti aiuti al Terzo Mondo: ineccepibili e sacrosanti         all’apparenza, ma nella realtà essi sono la vera causa della rovina e         della morte di milioni di derelitti nel mondo.                  </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">2) Tutti i sopraccitati Personaggi, dai comici ai preti ai         giornalisti, hanno dato l’avvio in Italia a una forsennata <em>industria della denuncia e dell’indignazione</em>, <span style="color:black;">ovvero         la febbre della denuncia dei misfatti politici a mezzo stampa o         editoria, con tanto di pubblici inquisitori che ne sfornano a ritmo         incessante, nella incomprensibile convinzione che aggiungere la         cinquecentesima denuncia alla quattrocentonovantanove in un         martellamento ossessivo serva a cambiare l’Italia. Eppure, che la         politica italiana fosse laida, ladra e corrotta, milioni di italiani lo         sapevano benissimo già prima che molti di questi <em>industriali         dell’indignazione</em> nascessero, e assai poco è cambiato. Allora, a         che serve procedere compulsivamente ad aggiungere denuncia e denuncia e         indignazione a indignazione? In realtà questo modo di agire serve a         giustificare (oltre agli incassi degli autori) <strong>l’auto         assoluzione di masse enormi di italiani</strong>, noi italiani come sempre         entusiasti di incolpare qualcun altro, e mai noi stessi e la nostra         becera inerzia, per ciò che accade. E badate bene che è proprio questa         auto assoluzione scodellataci dai nostri Personaggi che ci <strong>annulla         ulteriormente</strong>, poiché ci impedisce di imbatterci nell’unica verità         in grado di farci agire, e cioè che alla fine della strada la         responsabilità ultima per tutto quello che accade di sporco e corrotto         in questo Paese è<strong> nostra</strong>.         Direbbe Truman: <em>The buck stops         here</em>.                   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">La <strong>vera <em>Casta</em></strong>         in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono più di 270         miliardi di euro all’anno, quelli che fanno politica una volta ogni         cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a         pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri (come         affidare a un bambino le chiavi del magazzino della Nutella e non         controllarlo più, e poi lamentarsi che il bimbo ha finito col         papparsela tutta). Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle         del V-day, si sentono 'belle anime' in lotta per Un Mondo Migliore perché         si riversano nelle piazze ad applaudire l'istrione egomaniacale di         turno, ma che chissà perché non compaiono mai nei luoghi del grigio         vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po' opaco         dell'impegno civico, del controllo sui poteri, della partecipazione         continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e         della creazione di consenso fra la vera <em>Casta</em>.<br />
E invece a braccetto con l’</span><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">industria della denuncia e dell’indignazione </span></em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">ci         auto assolviamo e ci ri-annulliamo.<span style="color:black;"><br />
</span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Si doveva fare altro.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La struttura orizzontale*. Solo Fonti, non Star</span></em></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">.<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dovevamo invece essere aiutati a crescere per divenire         ciascuno singolarmente il <strong>Personaggio         di se stesso, il Leader di se stesso, il         Travaglio-Grillo-Ciotti-Zanotelli ecc. di se stesso</strong>.<strong>         </strong>Dovevamo imparare a ‘scrivere’, ciascuno di noi a suo modo, il         ‘libro’ della<strong> </strong>propria denuncia dei fatti e della propria analisi accurata dei         fatti,<strong> </strong>dovevamo imparare a         fare ogni giorno <strong>il nostro         personale Tg, </strong>ad essere i<strong>         presidenti del consiglio di noi stessi, i politici di noi stessi, </strong>unici         e soli referenti di noi stessi, a credere<strong>         solo nella propria verità, senza mai, mai e mai aderire acriticamente         alla verità di alcuno, </strong>chiunque esso/a sia, qualunque sia la sua         fama, provenienza, carisma o potere. Ciascuno di noi<strong>         </strong>sul proprio palco,<strong> </strong>sotto i propri riflettori, in prima serata<strong>, non importa quanto colti, quanto intelligenti, quanto connessi, </strong>poiché         <strong>l’unico </strong>motore del nostro         agire doveva essere<strong> la fede         nell’insostituibile importanza di ciascuno di noi.</strong></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Non dovevamo permettere la nascita di Star alternative         perennemente citate, adorate, ospitate in tv, inseguite nelle piazze fin         al delirio da stadio, e detentori del ‘cosa si deve fare’, se non         addirittura dell’organizzazione nostro futuro. Semmai esse dovevano         invece fungere da semplici individui che si mettevano a nostra         disposizione <strong>unicamente come fonti</strong>. Semplici <strong>fonti</strong>, da consultare con sana distanza, da usare come si usa Google,         ovvero pagine fra le tante di una enciclopedia che può esserci utile ma         il cui ruolo doveva rimanere più modesto. A scintillare non dovevano         essere i Grillo e i Travaglio, doveva essere ogni singola persona         comune, per sé, in sé. Tutto ciò, in un rapporto sempre e solo         orizzontale.                   </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Solo il percorso sopraccitato avrebbe garantito la nascita         di un insieme di cittadini capaci di agire sempre, indipendentemente da         qualsiasi cosa, <span style="color:black;">capaci di combattere <strong>anche         da soli, </strong>anche in assenza dei trascinatori<strong>,</strong></span>         per sé e con sé, dunque <strong>potenti,         affidabili e durevoli, </strong>sani in una dialettica sociale sana. Gente in         grado di analisi attente e indipendenti di ogni evento, alla ricerca         della giusta soluzione, e che mai si farebbe trascinare <strong>dall’errore         fatale dell’adesione acritica all’analisi di qualcun altro</strong>.                   </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><u><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Questo avrebbe         fatto tremare i palazzi, questo li avrebbe spazzati via, questo e solo         questo avrebbe cambiato la nostra Italia.</span></u></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;color:black;">* ho preso in prestito il termine         ‘orizzontale’ da uno scritto di<span>          </span>Gherardo Colombo, che ringrazio. nda                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il gregge e il precipizio</span></em></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">.<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Fra i nostri Vip alternativi si agitano alcuni personaggi         meschinamente in malafede, ed è davanti agli occhi di tutti. Altri sono         meno equivoci, ma tristemente incapaci di vedere una verità che vale la         pena ripetere: non possono incitare le persone ad agire mentre, per i         motivi sopraccitati, li svuotano della capacità di agire. Il V-day e i         suoi Vip hanno offerto uno spettacolo indecente quando incitavano la         cittadinanza a fare politica dopo averla per anni annullata fino         all’intontimento. Ed eccolo l’intontimento risultante: sentiamo e         accettiamo da costoro cose che solo pochi anni fa ci avrebbero fatto         trasecolare e indignare, come:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">- le proposte di omologazione culturale degli immigrati che         neppure Le Pen ha mai fatto;<br />
- l’esaltazione del criminale di guerra Tony Blair come leader         illuminato (sic) e della Fallaci come “<em>unica         vera giornalista italiana</em>”;<br />
- la schedatura del DNA;<br />
- l’assoluzione delle condotte disumane e dei crimini internazionali         d’Israele perché “<em>sappiamo</em>         <em>di cosa sono capaci gli arabi</em>”;<br />
- l’inammissibile retorica sull’esistenza di un presunto         ‘regime’ in Italia, che offende la memoria dei milioni che sono         morti sotto le vere torture nelle vere carceri dei veri regimi, e che         espone la frode di certi nostri attuali ‘oppositori del regime’         perennemente in prima serata Tv, o nei salotti letterari, o nelle piazze         o sui maggiori quotidiani nazionali, quando non mi risulta che Steve         Biko o Santiago Consalvi o ancor prima Gramsci o i fratelli Rosselli si         siano mai opposti in quel modo ai rispettivi regimi;<br />
- e poi guazzabugli sgangherati di concetti come democrazia e         partecipazione, con, solo per citare un esempio recentissimo,         sconsolanti assurdità come questa (profferta da una fra i nostri idoli         in prima serata): “<em>L’Italia         non è una democrazia, lo dimostra il fatto che dopo ogni inchiesta di         Report non accade mai nulla!</em>”. E’ desolante che questa opinion         leader alternativa confonda una trasmissione Tv col risultato di un         referendum. E’ a questo livello di competenza che affidiamo le nostre         convinzioni? E non si tratta di bazzecole; immaginate solo come avrebbe         ironizzato quella stessa opinion leader se Calderoli avesse detto “<em>L’Italia         non è una democrazia, lo dimostra il fatto che dopo ogni denuncia della         Padania non accade mai nulla!”</em>.<br />
- cadute di stile terribili, come l’augurio di morte al politico         urlato dal palco e accolto dall’applauso scrosciante (sic) del         pubblico dei ‘giusti e nuovi cittadini’;<br />
- tirate isteriche all’insegna del miglior imperialismo culturale in         pieno stile Bush/Huntington spacciate per difesa dei diritti umani e         della legalità in Afghanistan;<br />
- intolleranza ed esclusione delle opinioni dissidenti espresse         dall’interno da parte dei grandi paladini anti imperialisti come         Lettera 22 o Peacereporter o il Manifesto, o Diario, o Liberazione o         Radio Popolare, esattamente come accadrebbe su Libero, il Foglio, Matrix         o a Porta a Porta;<br />
- il noto programma d’inchiesta “<em>coraggioso</em>” che sopravvive e prospera 4 anni in prima serata Tv         sotto il governo Berlusconi, mentre il noto ‘oppositore del regime’         pontifica che “<em><span style="color:black;">chi         non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi         ci lavora in un modo o nell’altro un suo guinzaglio ce l’ha</span></em><span style="color:black;">….”,         salvo poi rifiutarsi con spregio e arroganza di spiegare questa         contraddizione;<br />
</span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">- il giornalista moralizzatore che salta dalla         RAI a Mediaset alla RAI al parlamento europeo a suon di denaro pubblico         e con mandato popolare, per poi dire grazie tante e piantarci in asso         per riprendersi il suo giocattolo preferito alla faccia del nostro         mandato e dei nostri soldi;<br />
- il quotidiano ‘diverso’ e i suoi fans che abbracciano l’eroe         Calipari perché ha salvato una di loro, ma che alla domanda “<em>cosa         avreste detto di questo ‘sbirro’ se fosse morto salvando Quattrocchi         o Agliana?</em>” si rifiutano sia di rispondere che di aprire una         riflessione tremendamente importante;<br />
- i preti attivisti che chiedono ai potenti del mondo il ripudio, senza <em>se</em>         né <em>ma</em>, dell’imperialismo,         del capitale selvaggio, dei mercati di armi, delle mafie, in quanto         irriformabili e osceni, ma che non accennano ad alcun ripudio senza <em>se</em>         né <em>ma</em> del loro Vaticano, non         meno irriformabile e osceno;<br />
- gli insulti a raffica come strumento dialettico del nuovo Guru, in         totale sintonia con le dialettiche ‘celoduriste’;<br />
- il pressappochismo delle denunce, le sparate nel mucchio, l’urlo         come garante di affidabilità di un’affermazione, che ha rimpiazzato         del tutto l’analisi critica con cui dovremmo sezionare ciascuna         affermazione prima di promuoverla a verità. E tanto, tristemente,         altro.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">E noi in deliquio per questa roba, la chiamiamo         rivoluzione, democrazia, giustizia.<br />
Ma proprio più nessuno si sta rendendo conto che il V-day è stato lo         scioccante apogeo di questa disastrosa deriva? O che Beppe Grillo è         andato fuori di testa, detto come va detto, che si sente e si pone come         l’<em>Unto del Signore</em> che         salverà l’Italia (vi ricorda qualcuno?). Quell’uomo dilaga e         straripa e mescola e pasticcia e spara e si contraddice e impera e fa e         disfa, e persino delira di un futuro a sua immagine per tutti, e ce lo         sta imponendo a urli e insulti.<br />
Noi persone civicamente impegnate siamo finiti a berci tutto questo         senza neppure più vederlo. E il pericolo è che un affidamento così         sciagurato a figure così ipertrofiche con tali metodi e con quella         struttura di relazione verticale ci sta portando <strong>tutti insieme nel baratro, al loro seguito</strong>.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">I sonni tranquilli del Potere</span></em></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">.<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Vi prego di riflettere. Credete veramente che         il <strong>Potere</strong> sia così sciocco e         impreparato da poter essere, non dico sconfitto, ma anche solo         disturbato da questo sgangherato esercito alla deriva? Ma credete         veramente che coloro che <strong>in soli         35 anni</strong> hanno saputo ribaltare due secoli e mezzo di Storia, coloro         che hanno reso di nuovo <strong>plausibile         l’inimmaginabile</strong> nella quotidiana vita di 800 milioni di cittadini         occidentali, coloro che muovono 1,5 trilioni di dollari di capitale al         giorno, coloro che tengono ben salde nelle loro mani tutte le leve della         nostra <strong>Esistenza Commerciale</strong>         stiano perdendo anche un singolo secondo di sonno per noi e per i nostri         Guru? Ma avete un’idea di come lavorano questi? Dovete capire, proprio         visualizzare, il potere di chi è riuscito in un attimo della Storia a         compattare migliaia di destre economiche eterogenee sotto un’unica         egida e sotto un pugno di semplicissime ma ferree regole, per poi         travolgere il pianeta ribaltandolo da cima a fondo. Il <strong>Potere</strong>         è ed è stato <strong>coeso,</strong>         annullando ogni individualismo fra i potenti, è ed è stato <strong>disciplinato</strong>         all’inverosimile, ossessivamente <strong>preciso</strong>         in ogni analisi, immensamente <strong>competente</strong>,         sempre <strong>silenzioso</strong>, al lavoro <strong>24         ore su 24</strong> senza mai un respiro di pausa, <strong>comunicatore</strong>         raffinato, con a disposizione i <strong>cervelli</strong>         più abili del pianeta e <strong>mezzi</strong>         colossali. Aprite gli occhi. Secondo voi questa immensa macchina         infernale può preoccuparsi dell’incedere di un nugolo di personaggi o         istrioni più o meno credibili con al seguito una minoranza di adepti/fans/seguaci         persi nell’ingenua buona fede quando non già del tutto disattivati         dei loro stessi leader?<br />
E allora capite la mia disperazione nel vedere che forze già così         fragili e sparute come le nostre vengono eviscerate e si fanno         eviscerare dall’interno? Vi prego, fermatevi, fermiamoci tutti.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">L’unica speranza</span></em></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">.<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Dobbiamo fermarci, fermare tutta la nostra         macchina di oppositori civici, Movimenti inclusi, e guardarci dentro.         Forse non siamo tanto migliori o differenti dal Sistema che vorremmo         contrastare, dalle persone che tanto detestiamo. Forse abbiamo replicato         il loro sciagurato modello di rapporti, e per alcuni dei nostri leader         alternativi vale la considerazione di Brecht che “<em>Il         nemico talvolta marcia alla vostra testa</em>”.<br />
Io ho suggerito una strada, che è quella descritta precedentemente, e         cioè il percorso di crescita individuale in consapevolezza e in         autostima di ciascuna persona in assenza di Guru e di Vip, e in assoluta         orizzontalità critica. Ma con un’aggiunta: è ora di piantarla con         questa febbre autoassolutoria nutrita dall’industria della denuncia         per nutrire le sue Star e che paralizza noi. Lo sappiamo già alla         nausea cosa non va, basta. E’ ora di farsi carico, e prima di tutto                  </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:35.7pt;text-indent:-17.85pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;">-<span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;">                  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">FARSI CARICO DEI PROPRI TALENTI, NON IMPORTA SE MOLTI O POCHI, CON         PARI DIGNITA' RISPETTO A CHIUNQUE ALTRO                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:35.7pt;text-indent:-17.85pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;">-<span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;">                  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">FARSI CARICO DELLE PROPRIE RESPONSABILITA', SENZA SCARICARE LE         COLPE SOLO SUI POTENTI                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:35.7pt;text-indent:-17.85pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;">-<span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;">                  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">E POI ACCETTARE CIASCUNO DI NOI DI PAGARE OGNI PREZZO LUNGO          LA STRADA PER         UN MONDO MIGLIORE                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:35.7pt;text-indent:-17.85pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;">-<span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;">                  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">E INFINE CREARE CONSENSO FRA          LA GENTE SUI         VALORI COMUNI E SU QUEI PREZZI DA PAGARE                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:35.7pt;text-indent:-17.85pt;"><span style="font-size:10pt;color:black;">-<span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;">                  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">DIVENIRE IN ALTRE PAROLE CITTADINI ADULTI CHE, SENZA GURU E SENZA         VIP, SAPPIANO PARTECIPARE IN ORIZZONTALE                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Grazie per avermi letto.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:black;">Paolo Barnard<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:dpbarnard@libero.it">dpbarnard@libero.it</a>                   </span></p>
<p class="MsoNormal" align="center">--------------------<br />
<span style="font-size:14pt;font-family:Verdana;">Considerazioni sul         V-day<br />
</span><font size="2"><span style="font-family:Verdana;">Di Paolo         Brunetti, editore</span></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cari amici,<br />
il 25 settembre scorso vi ho inviato una mail dal titolo “riflessioni         su Grillo e dintorni” con allegate le considerazioni di Paolo Barnard.<br />
Viste le tante risposte e considerazioni ritengo necessario inviarvi le         mie, personalissime, riflessioni al proposito.                  </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">1) Quando mi è arrivata la mail di Paolo Barnard l’ho         letta velocemente e ve l’ho girata altrettanto velocemente. Mi premeva         perché Barnard è un amico che mi ha suscitato un impulso di         protezione. Non posso non ricordare la qualità e la profondità delle         sue inchieste, il suo coraggio personale, la sua sensibilità, e il         vuoto che gli è stato fatto intorno. Non ho fatto in tempo a chiarire         il mio pensiero sull’intera questione, il perché non sono sceso al         Vaffaday, e dunque lo faccio ora <em>(a parte il fatto che mia moglie Annalisa sostiene che non sono andato         al Vaffaday fondamentalmente perché ormai non scendo al di sotto dei          900 metri         perché sennò mi sento sradicato …)</em>.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">2) Le mie critiche al Vaffaday sostanzialmente riguardano         l’aria giustizialista, o peggio forcaiola che traspariva tra la gente         (mi sono venute in mente le folle di Mani Pulite, i cappi esibiti in         Parlamento, le proposte di ristabilire la pena di morte di allora), il         considerare alla stessa stregua tutte le condanne giudiziarie dei         “nostri dipendenti” indipendentemente dal reato attribuito (poi ho         visto che la proposta di legge fa distinzione tra reato e reato, ma         purtroppo questo non è emerso), e il fatto di non aver considerato la         casta dei magistrati alla stessa stregua di quella dei politici e dei         giornalisti. Quello che deve far riflettere nella lettera di Barnard è         il pericolo di derive che sono possibili e che vanno al di là della         volontà soggettiva di quelli che lui accusa. Tutte le mie critiche         stanno in queste righe, ma, per quello che dirò adesso, sono critiche,         come si diceva una volta, costruttive.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">3) Premetto che, per quanto riguarda sia me personalmente         che la piccolissima realtà editoriale (Andromeda) che rappresento io         sto con Beppe Grillo, e ci starò, come si usa dire fra persone che si         vogliono bene, e che per questo in genere si conoscono bene, nella buona         e nella cattiva sorte. Il mio percorso di vita, dal 1968 prima a Potere         Operaio e le grandi lotte sul salario, poi nell’Autonomia e a Radio         Alice e poi ancora fino ad Andromeda ed alle lotte contro le         privatizzazioni, gli inceneritori, il precariato, il lavoro nero, i         trattamenti sanitari obbligatori, per la libertà di scelta terapeutica,         contro gli imbrogli delle banche e dell’economia finanziaria, per         l’energia pulita, <strong>insomma per         il diritto all’informazione sulla intera ricerca scientifica ed         economica e le sue ricadute concrete sull’uomo e sull’ambiente</strong>         è stata la storia di un continuo mettersi in gioco… un gioco che mi         vede oggi incensurato ma che mi è costato ben 5 carcerazioni (per un         totale di un anno di galera) e due anni di esilio, oltre a vessazioni         sul posto di lavoro. Eppure, dopo tanti procedimenti penali, sono stato         sempre assolto. Ma se non finiva così e se fossi stato condannato non         mi sarei sentito colpevole ugualmente, ed è in questo senso che vanno         le mie critiche alla battaglia per il Parlamento pulito.                   </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">4) Ebbene, in questi ultimi dieci anni Beppe Grillo è         stata una delle poche persone che su questi contenuti ha avuto il         coraggio di mettersi in gioco, di metterci la sua faccia, la sua         persona, la sua straordinaria energia. Alla faccia dell’antipolitica!         Grillo è uno dei pochissimi che in Italia HA FATTO E FA POLITICA, che         al di là delle denunce dei marciumi vari ha presentato proposte         concrete, possibili e praticabili, nei vari campi dell’agire umano;         ENERGIA, ECONOMIA, SALUTE, LAVORO, MOBILITA’.                  </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">5) Ma, soprattutto, <strong>bisogna         riconoscere</strong> a Grillo<strong> </strong>di         aver approfondito e studiato in questi anni quello che tanti ricercatori         di buon senso, inascoltati, gli hanno presentato<strong>,         bisogna riconoscergli </strong>di aver saputo comunicare (COSTRUENDOSI DA         SOLO UNO SPAZIO DI INFORMAZIONE AL DI FUORI DEI GRANDI MEDIA!) con un         linguaggio semplice, divertente e accessibile a chiunque questioni         relative appunto a ENERGIA, ECONOMIA, SALUTE, LAVORO, MOBILIT<span style="text-transform:uppercase;">Å</span>         da sempre difficili a comprendersi; <strong>bisogna         essergli grati</strong> per essere stato il detonatore ed il megafono di         movimenti di opinione che c’erano ma che erano incapaci di esprimersi;         <strong>bisogna riconoscergli</strong> di aver         dato voce e visibilità a ricercatori che non sarebbero mai riusciti da         soli a farsi conoscere dalla gran parte delle persone, come è successo         per Beppe Scienza, Gianfranco Domenighetti, Maurizio Pallante,         Antonietta Gatti e Stefano Montanari… e tanti altri ancora. QUESTO VA         RICONOSCIUTO A GRILLO, al di là del disagio che possono provocare le         piazze oceaniche, TUTTE LE PIAZZE OCEANICHE, TUTTI I FANATISMI<span>          </span>(ed è questo il disagio alla base delle motivazi