<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>glossario &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/glossario/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "glossario"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 06:23:17 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Glossario utile]]></title>
<link>http://vangelo.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 09:45:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>NamelssKJ</dc:creator>
<guid>http://vangelo.wordpress.com/?p=126</guid>
<description><![CDATA[Allegoria  (greco, allegoria). Procedimento che descrive una cosa sotto forma di un&#8217;altra.
Ana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Allegoria </b> (greco, allegoria). Procedimento che descrive una cosa sotto forma di un'altra.<br />
<b>Anagogia; anagogico </b> (greco). Significato mistico o escatologico di un testo biblico.<br />
<b>Apatia</b> (greco). Indifferenza per le condizioni terrene, impassibilità, serenità, altruismo e invulnerabilità.<br />
<b>Apocalisse </b> (greco, apokalypsis). Letteralmente, "svelamento" o rivelazione. Si riferisce spesso alla rivelazione sugli "ultimi giorni", o sulla fine dei tempi.<br />
<b>Apologia </b> (latino). Spiegazione razionale. Gli apologeti cristiani tentavano di spiegare razionalmente la loro fede per convincere i pagani.<br />
<b>Apofatico</b> (greco). Silenzioso; detto di esperienza che trascende la parola. I cristiani greci giunsero a ritenere che ogni teologia dovesse contenere un elemento paradossale di quiete e riserbo affinchè fosse enfatizzata l'ineffabilità del mistero divino.<br />
<b>Bavli</b>. Il Talmud babilonese (vedi).<br />
<b>Binah</b> (ebraico). L'intelligenza, terza sefìrah (vedi) del mito cabalistico della creazione e redenzione. Detta anche Madre Superna, l'utero che, penetrato dalla Hokhmah (vedi), mette al mondo le sette sefiroth "inferiori", e quindi tutto quanto esiste.<br />
<b>Cabala</b> (ebraico, "tradizione ereditata"). La tradizione mistica dell'ebraismo.<br />
<b>Cabala lurianica</b>. Forma di cabala (vedi) avviata da Isaac Luria nel XVI secolo e fondata sul mito di Zimzum (vedi).<br />
<b>Canone</b>. Letteralmente, norma o decreto; l'elenco dei libri accettati ufficialmente nella Bibbia ebraica e cristiana.<br />
<b>Cristo</b> (greco, christos). Traduzione greca dell'ebraico meshiah, (messia, vedi), l'unto; titolo attribuito dai primi cristiani a Gesù di<br />
Nazareth.<br />
<b>Coincidentia oppositorum </b> (latino). Concordanza degli opposti nozione che definisce un'esperienza estatica, allorché svaniscono se<br />
parazioni e contraddizioni nella percezione dell'unità di tutte le cose; indizio numinoso di armonia e integrità.<br />
<b>Darash </b> (ebraico). Studiare, indagare, cercare. Verbo usato anche dai cabalisti per descrivere il senso morale o omiletico della scrittura nell'esegesi Pardes (vedi).<br />
<b>Demiourgos </b> (greco). Artefice. Nel Timeo di Piatone era l'artefice divino, subalterno del Dio Supremo, colui che diede forma e coerenza al mondo della materia, rendendolo omologo alle forme eterne. Gli gnostici usavano il termine demiourgos per identificare il Dio della Bibbia ebraica, responsabile della creazione del malvagio mondo materiale.<br />
<b>Deuteronomio; deuteronomista </b> (greco, deuteronomion, seconda legge). In origine, il termine si riferiva all'ultimo discorso di Mosè, prima della sua morte sul Monte Nebo, di cui si parla nel quinto libro del Pentateuco. Ma il termine è usato anche per i riformatori che composero il Deuteronomio e i libri storici di Samuele e Re nel VII secolo a.C.<br />
<b>Devekut </b> (ebraico). "Attaccamento" a Dio. La perenne coscienza del divino cui aspiravano gli Hasidim.<br />
<b>Din </b> (ebraico). Giudizio severo; la quinta sefìrah (vedi) del mito cabalistico della creazione e rivelazione. Nella cabala lurianica (vedi), essa rappresentava il potenziale malvagio della divinità, che assunse prevalenza dopo la catastrofe primordiale della "rottura dei vasi" (vedi).<br />
<b>Divinità</b>. La fonte del divino; radice occulta del divino, l'En Sof(vedi).<br />
<b>Dogma</b> (greco). Termine usato dai cristiani di lingua greca per definire le tradizioni occulte e ineffabili della Chiesa, comprensibili soltanto a livello mistico ed espresse in senso simbolico. In Occidente, la parola è diventata sinonimo di corpus di opinioni, ratificate categoricamente da un'autorità.<br />
<b>Dynameis </b> (greco). I "poteri" divini, termine usato dai Greci per denotare l'attività di Dio nel mondo naturale, così com'è descritta nella Bibbia. La si doveva distinguere nettamente dalla inaccessibile ousia (vedi), o essenza, divina.<br />
<b>Economia</b>. Governo divino del mondo, l'ordine provvidenziale, il sistema sotteso all'intera realtà.<br />
<b>Ekstasis </b> (greco, "essere fuori di sé"). L'estasi che porta il fedele fuori di sé e dell'esperienza mondana.<br />
<b>Ekklesia</b> (greco). Chiesa, congregazione.<br />
<b>Emanazione</b>. Il processo mediante il quale s'immaginava che i diversi gradi di realtà promanassero da un'unica fonte primordiale, che ebrei, cristiani e musulmani identificavano con Dio. Per descrivere le origini della vita, alcuni preferivano avvalersi della metafora dell'emanazione anziché di quella della creazione istantanea di tutte le cose ex nihilo (vedi).<br />
<b>Energeiaei </b> (greco, energie). Le attività di Dio nel mondo che ci permettono di intravederLo. Come nel caso di dynameis (vedi), si usa questo termine per distinguere l'idea umana di Dio dalla realtà, ineffabile e incomprensibile.<br />
<b>En Sof </b> (ebraico, senza fine). L'essenza imperscrutabile, inaccessibile e inconoscibile di Dio nella filosofia mistica della cabala; la Divinità, la radice o fonte nascosta del divino.<br />
<b>Epitalamio </b> (derivazione latina). Canto nuziale, descrive l'unione di sposo e sposa.<br />
<b>Ermeneutica</b> (greco). L'arte dell'interpretazione, specie delle scritture.<br />
<b>Escatologia</b>. Derivazione dal greco eskaton: la "fine". Studio degli "ultimi giorni" e della fine dei tempi.<br />
<b>Esegesi </b> (greco). "Condurre fuori"; l'arte d'interpretare e spiegare il testo biblico.<br />
<b>Ex nihilo</b> (latino, dal nulla). Sintagma usato per descrivere la creazione divina dell'universo dal nulla, in un'unica frazione di tempo, libera e spontanea. Alcuni filosofi lo ritengono un concetto impossibile, poiché nella teologia razionale greca l'universo è eterno e Dio impassibile, non soggetto ad azioni e cambiamenti improvvisi.<br />
<b>Gaon</b> (ebraico). Il "capo" o rettore di un'accademia rabbinica.<br />
<b>Gemara </b> (ebraico). Esegesi. Nel Talmud (vedi), si riferisce al com mento sulla Mishnah (vedi).<br />
<b>Gentili</b>. I non ebrei; deriva dal latino gentes, traduzione dell'ebraic goyim (vedi), le "nazioni straniere".<br />
<b>Gnosticismo</b> (dal greco). Forma di cristianesimo che attribuisce importanza alla gnosis, una "conoscenza" che riscatta, e che distingue il Dio Supremo, del tutto spirituale, colui che ha inviato Gesù come suo rappresentante, dal demiourgos (vedi) rivelato nella Bibbia ebraica, che aveva creato il mondo malvagio della materia.<br />
<b>Goyim </b> (ebraico). Le nazioni straniere; i gentili.<br />
<b>Halakhah; halakoth </b> (ebraico). Decreto legale rabbinico.<br />
<b>Haredim</b> (ebraico, i "tremanti"). Termine derivato da Isaia 66: 5, ove si fa riferimento agli Israeliti devoti che "tremano" davanti alla parola del Signore, e che è stato applicato agli ebrei ultraortodossi. (Nella versione italiana della cei si parla di «voi che venerate la sua parola», n.d.t).<br />
<b>Hasid </b> (ebraico, "pio"), <b>Hasidim</b>. Movimento ebraico di riforma mistica, fondato nell'XVIII secolo da Baal Shem Tov.<br />
<b>Haskalah</b> (ebraico). L'illuminismo ebraico fondato da Moses Men-delssohn.<br />
<b>Hesed </b> (ebraico). In origine, "fedeltà" cultuale o tribale; poi "amore" o "pietà". La sesta sefìrah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione, accoppiata alla Din (vedi); hesed deve sempre mitigare il severo giudizio di Dio.<br />
<b>Hod</b> (ebraico, "maestà"). L'ottava sefirah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione.<br />
<b>Hokhmah</b> (ebraico, "Sapienza"). Nella Bibbia, la Sapienza è l'impronta della creazione, il progetto divino che governa l'universo, poi identificato con la Torah (vedi). Hokhmah è anche la seconda sefìrah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione, che si fonde con la prima sefirah come "punto" che penetra l'utero di Binah (vedi).<br />
<b>Horoz</b> (ebraico, "incatenamento"). Pratica rabbinica consistente nel "collegare" citazioni bibliche in una "catena" che produce l'esperienza estatica della coincidentia oppositorum (vedi).<br />
<b>Incarnazione </b> (derivazione latina). Realtà spirituale che assume forma terrena; nel cristianesimo allude specificamente alla discesa del Logos (vedi), che si "fece carne" nel corpo umano di Gesù. Ipotesi (greco, argomento sottostante). In origine, senso nascosto di un testo, il messaggio sotteso al significato superficiale della Bibbia. Poi, teoria scientifica avanzata come congettura per la dimostrazione empirica.<br />
<b>Kerygma </b> (greco). Termine adoperato dai cristiani greci per indicare la dottrina pubblica della Chiesa basata sulla scrittura, che può essere espressa adeguatamente con parole, diversamente dal dogma (vedi), che non può esserlo.<br />
<b>Kether Elyon </b> (ebraico, "corona suprema"). La prima sefìrah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione, che emerge dalle profondità insondabili di En Sof (vedi) come "fiamma oscura". Nota anche come il "Nulla", poiché non coincide con nessuna categoria intelligibile per gli esseri umani.<br />
<b>Kethuvim </b> (ebraico). Gli Scritti, terza categoria della Bibbia ebraica; il loro canone comprendeva i libri di Cronache, Esdra, Neemia, Ester, Giobbe, e quelli sapienziali attribuiti a Salomone: Proverbi, Ecclesiaste e Cantico dei Cantici.<br />
Lectio divina (latino): Studio Sacro, la pratica monastica della lettura lenta e meditata della Bibbia, identificata con l'esperienza di atti e momenti di ekstasis (vedi).<br />
<b>Logos </b> (greco). "Ragione", "definizione", "parola". Il Logos divino era identificato con la Sapienza (vedi) e col Verbo di Dio che creava ogni cosa esistente, e aveva comunicato con gli uomini nel corso della storia. Nel prologo del Vangelo di Giovanni si dice che il Verbo si era incarnato in Gesù di Nazareth.<br />
<b>Malkuth </b> (ebraico, regno). L'ultima sefìrah (vedi) del mito cabalistico della creazione e rivelazione; detta anche Shekhinah (vedi), la presenza divina sulla terra.<br />
<b>Maskilim</b> (ebraico, gli "illuminati"). Seguaci dell'illuminismo ebraico che volevano privatizzare la loro religione, rendendola una fede razionalistica e partecipando alla cultura dei Gentili (vedi).<br />
<b>Messia</b> (ebraico meshiah, l'unto). Termine originariamente applicato a chiunque avesse ricevuto un compito speciale da Dio, in particolare il re, che veniva unto durante l'incoronazione e diveniva "figlio di Dio". Ma il termine era usato anche per profeti e sacerdoti, nonché per Ciro, sovrano di Persia, colui che aveva permesso agli ebrei di tornare nel regno di Giuda e di ricostruire il loro tempio dopo il lungo esilio babilonese. Nel I secolo d.C, alcuni ebrei aspettavano un meshiah che riscattasse Israele, assistendo Jahvé negli "ultimi giorni" e fondando il suo regno sulla terra. I cristiani credevano che Gesù fosse questo messia.<br />
<b>Midrash </b> (ebraico). Deriva da darash (vedi); esegesi, interpretazio-ne, con connotazioni di ricerca e indagine.<br />
<b>Mishnah</b> (ebraico, apprendimento per ripetizione). Testo ebraico composto tra 135 e 200 d.C, consistente in una raccolta di tradizioni orali e decreti legali rabbinici.<br />
<b>Misnagdim</b> (ebraico). Gli "oppositori" degli Hasidim (vedi).<br />
<b>Mythos </b> (greco, mito). Racconto che non intendeva essere storico o fattuale, ma esprimeva il significato di un evento o di una narrazione, incorporandone la dimensione eterna, senza tempo. Possiamo descrivere un mito come un'occorrenza accaduta in un certo senso una volta, ma che accade sempre. Lo si è inoltre spiegato come prima forma di psicologia, che descriveva il mondo labirintico e misterioso della psiche.<br />
<b>Netsakh</b> (ebraico, "pazienza"). La settima sefirah (vedi) del mito cabalistico della creazione e rivelazione.<br />
<b>Neviim </b> (ebraico). I "Profeti", la seconda categoria della Bibbia ebraica.<br />
<b>Ousia</b> (greco). L'"essenza" di Dio, che trascende la nostra comprensione, resta del tutto inconoscibile per gli esseri umani e non è menzionata nella Bibbia. Non è dissimile dall'En Sof (vedi). Ciononostante, nelle scritture Dio si rivela nelle tre dynameis (vedi): Padre (vedi), Logos (vedi) e Spirito Santo (vedi).<br />
<b>Padre</b>. Il titolo con cui Gesù sembra si rivolgesse a Dio; in seguito identificato dai cristiani come prima dynameis (vedi) della Trinità.<br />
<b>Pardes</b>. Parola originariamente persiana che indicava un "orto" ma denotava anche il superiore stato mistico associato al "paradiso". Poi il pardes è diventato un metodo dell'esegesi cabalistica delle<br />
scritture, interpretate secondo i sensi Peshat (letterale), Remez (allegorico), Darash (morale) e Sod (mistico). (Vedi le singole parole). Ciò serviva per l'ascesa spirituale verso la divinità.<br />
<b>Pentateuco</b>. I primi cinque libri della Bibbia, detti anche Torah: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio.<br />
<b>Peshat </b> (ebraico). Senso letterale delle scritture nell'esegesi cabalistica del Pardes.<br />
<b>Pesher</b> (ebraico, decifrazione). Forma esegetica, usata dalla setta di Qumran e dai primi cristiani, che interpretava le intere scritture come codice di riferimento alla loro comunità negli "ultimi giorni".<br />
<b>Pistis</b> (greco). La virtù della "fiducia", spesso tradotta con "fede".<br />
<b>Polis</b> (greco). Una città-stato.<br />
<b>Rachamin</b> (ebraico, compassione). La quarta sefirah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione. Talora detta Tifereth (vedi, "grazia").<br />
<b>Remez</b> (ebraico, allegoria). Il secondo senso della scrittura nell'esegesi cabalistica Pardes.<br />
<b>Rottura dei vasi</b>. Concetto della cabala lurianica (vedi) che descrive la catastrofe primordiale, quando le scintille della luce divina caddero sulla terra e rimasero intrappolate nella materia.<br />
<b>Sapienza</b>. Vedi Hokhmah.<br />
<b>Sefarditi</b>. Gli ebrei di Spagna.<br />
<b>Sefer Torah </b> (ebraico). Il "rotolo della legge" scoperto dai riformatori del VII secolo, al tempo di Giosia, che si pretendeva fosse il documento consegnato a Mosè sul monte Sinai.<br />
<b>Sefirah; Sefiroth</b> (ebraico, "enumerazioni"). Le dimensioni intcriori della psiche divina; gli attributi di Dio, che non erano astrazioni remote, ma potenze dinamiche. Nel mito cabalistico, le dieci sefiroth erano le emanazioni (vedi) o fasi dell'autorivelazione divina. Esse si suddividevano in tre sefiroth "superiori": Kether Elyon (vedi), Hokhmah (vedi) e Binah (vedi), e sette sefiroth "inferiori": Racha-min/Tiferet (vedi), Din (vedi), Hesed (vedi), Netsakh (vedi), Hod (vedi), Yesod (vedi), e Malkuth/Shekhinah (vedi).<br />
<b>Shalom</b> (ebraico). Spesso tradotto con "pace", ma più accuratamente sarebbe "integrità, completezza".<br />
<b>Shekhinah</b> (ebraico). Deriva dal verbo shakan, piantare le tende, vivere da accampato. La presenza divina sulla terra, termine impiegato dai rabbini per distinguere l'esperienza di Dio dalla realtà ineffabile. Per i cabalisti, la Shekhinah era la decima sefirah, di genere femminile, che era stata esiliata dal resto delle sefiroth e vagava in eterno sulla terra.<br />
<b>Sinottici </b> (greco, "vedere insieme"). I tre vangeli di Marco, Matteo e Luca, che condividevano in senso lato la stessa teologia e concezione di Gesù.<br />
<b>Sod </b> (ebraico). Il senso "mistico" della scrittura nell'esegesi cabalistica Pardes.<br />
<b>Sola scriptura</b> (latino). Soltanto la scrittura! Parola d'ordine della Riforma protestante.<br />
<b>Spirito Santo</b>. Parole usate dai rabbini dell'epoca talmudica, spesso in modo intercambiabile con Shekhinah (vedi), per denotare la presenza divina sulla terra; la maniera per distinguere il Dio di cui facciamo esperienza dalla divinità totalmente trascendente che ci elude sempre. Nel cristianesimo, questa presenza divina è diventata una delle tre dynameis (vedi) evocate dalle scritture, la quale, insieme al Padre e al Logos, costituisce la rivelazione di Dio come Trinità.<br />
<b>Talmud </b> (ebraico, studio della dottrina). Il termine si riferisce a due scritture, lo Yerushalmi, o Talmud di Gerusalemme, completato all'inizio del V secolo d.C, e il Bavli, o Talmud babilonese, completato nel VI secolo. Entrambi avevano forma di gemara ("commento") (vedi) sulla Mishnah (vedi).<br />
<b>Tanakh </b> (acronimo ebraico). La Bibbia ebraica, che constava della Torah (vedi), dei Neviim (vedi) e dei Kethuvim (vedi): Legge, Profeti e Scritti.<br />
<b>Tanna; Tannaim </b> (ebraico, "dicitore, ripetitore"). Studiosi rabbinici che collazionavano la Mishnah (vedi).<br />
<b>Teofania</b> (greco). Una rivelazione di Dio.<br />
<b>Testo </b> (latino, textus). Uno scritto "intrecciato" in una miriade di fili, in un ordito di realtà e significati.<br />
<b>Theoria</b>. Contemplazione, meditazione.<br />
<b>Tifereth </b> (ebraico, "grazia, bellezza"). La quarta sefirah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione; spesso detta Racha-min(vedi).<br />
<b>Tikkun</b> (ebraico). Il "ripristino" della Shekhinah (vedi) al resto delle sefiroth (vedi), degli ebrei nella loro patria, del mondo nel suo stato corretto, della scrittura con la sua grazia e spiritualità originarie. Gli ebrei potevano ripristinare queste cose mediante l'ossequioso rispetto della Torah, dell'esegesi Pardes (vedi) e dei riti cabalistici.<br />
<b>Timorati di Dio</b>. Simpatizzanti pagani e gentili, membri onorali delle sinagoghe, variamente impegnati.<br />
<b>Torah </b> (ebraico). Spesso tradotta semplicemente con "legge", deriva da un verbo che significa istruire, insegnare o guidare. Nella Bibbia, essa includeva la guida di Dio nel mondo e le parole da Lui usate per formularla. Perciò, si riferisce sovente al Pentateuco, che consiste nei racconti che rivelano la tutela, oltre che la legislazione, divina. In seguito, la si è collegata alla Sapienza (Hokhmah, vedi) e al Verbo che hanno creato il mondo: così, Torah è divenuto sinonimo di conoscenza superiore e bontà trascendente.<br />
<b>Vangelo</b>. Letteralmente "la buona novella". La proclamazione (greco, evangelion) della Chiesa primitiva. Termine applicato anche alle varie biografie di Gesù.<br />
<b>Yerushalmi</b>. Il Talmud di Gerusalemme (vedi).<br />
<b>Yeshivah; Yeshivoth</b> (ebraico). Derivano dal verbo shivah: sedere. Una casa degli studi, una serie di aule annesse a una sinagoga, la scuola dove gli ebrei potevano studiare la Torah (vedi) e il Talmud (vedi).<br />
<b>Yesod</b> (ebraico, "stabilità"). La nona sefirah (vedi) nel mito cabalistico della creazione e rivelazione.<br />
<b>Zeir Anpin</b> (ebraico, l'impaziente). Per la cabala lurianica (vedi), il Dio rivelato nella Bibbia ebraica, consistente in sei delle sefiroth (vedi) inferiori. Siccome dopo la "rottura dei vasi" (vedi) aveva prevalso la Din (vedi), che non era più compensata da Hesed (vedi), nelle scritture Dio sembrava spesso irascibile e perfino violento. Scisso dalla Shekhinah, Zeir Anpin aveva assunto un inequivocabile aspetto maschile.<br />
<b>Zimzum</b> (ebraico, "ritrarsi"). Nella cabala lurianica (vedi), il processo con cui, all'inizio della creazione, En Sof (vedi) si restrinse per fare spazio al cosmo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Annunci Immobiliari: un simpatico Glossario]]></title>
<link>http://annuncimmobili.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 08:33:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>francyt</dc:creator>
<guid>http://annuncimmobili.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[Vi segnalo un simpatico glossario con i termini più utilizzati negli annunci immobiliari  
Ecco alc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo un simpatico glossario con i termini più utilizzati negli annunci immobiliari :-)</p>
<p>Ecco alcuni esempi:</p>
<p><strong>Da ristrutturare</strong>: leggasi “quattro pietre nel fango”. Gli immobili caratterizzati da questa descrizione non esistono come tali: in realtà vi comprate le suddette pietre, con il diritto a demolirle e costruire una casa ex-novo. Immobile sconsigliato se non avete almeno 10 anni da perdere tra imprese e permessi.<!--more--><br />
<strong>Decoroso, ordinato</strong>: leggermente meglio del precedente. L’immobile non deve essere demolito, è sufficiente sventrarlo completamente e ricostruirne l’interno.<br />
<strong>A 20 minuti dal centro:</strong> di solito è vero. Se avete un elicottero, però.</p>
<p>Per leggere tutti i termini nel glossario, vi rimando al post originale: <a href="http://www.andreabeggi.net/2006/11/13/agenzie-immobiliari-manuale-dellutente/" target="_blank"> Agenzie immobiliari: manuale dell’utente.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O Que é o Que é?]]></title>
<link>http://falandodevinhos.wordpress.com/?p=489</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 11:21:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>João Filipe Clemente</dc:creator>
<guid>http://falandodevinhos.wordpress.com/?p=489</guid>
<description><![CDATA[         Eis algumas palavras e termos que recentemente usei em meus textos que podem te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="PT"><span style="font-size:small;">         Eis algumas palavras e termos que recentemente usei em meus textos que podem ter, eventualmente, gerado duvidas por parte de alguns já que tive comentários (via mail) nesse sentido. Espero ter esclarecido, mas no caso de quaisquer outras duvidas não hesite em perguntar. Se souber explicarei e, se não, buscarei a resposta junto aos universitários.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span lang="PT"><span style="font-size:small;">Botrytis</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="PT"><span style="font-size:small;">Este é um termo bastante usado quando falamos de vinhos de sobremesa, mas o que é isso? O que é uva<span>  </span>botritizada, ou Botrytis nobre. Na verdade Botrytis é um fungo que ataca as uvas. Quando isto acontece devido ao excesso de água e humidade, as uvas podem apodrecer e a colheita se perder. Quando ocorre, todavia, por condições climáticas mais secas após um bom período de chuva, o que ocorre é que a uva seca e enruga, perdendo grande parte de seu suco e concentrando sabores, açúcar e acidez. A maioria dos grandes vinhos de sobremesa brancos são, total ou parcialmente, elaborados com uvas botritizadas. A colheita é manual, em diversas fases, porque a botrytis não ataca de forma linear e o mosto tirado dessa uvas é muito limitado fazendo com que vinhos elaborados desta forma sejam, normalmente, bastante caros. Exemplos de algumas destas preciosidades são os vinhos doces Alemães Auslese ( em especial os Beerenauslese e os Trokkenbeerenauslese, este ultimo quase que em estágio de uva passa), os vinhos Sauterne de Bordeaux e os Tokaji Húngaros. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span lang="PT"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span lang="PT"><span style="font-size:small;">Late Harvest ou Colheita Tardia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="PT"><span style="font-size:small;">Exatamente o que o termo indica. As uvas são mantidas nas vinhas pelo máximo tempo possível após o tempo de colheita. A tendência dessas uvas, tradicionalmente associadas a vinhos de sobremesa, é de irem se desidratando e acumulando açucares. Quando atacadas por botrytis, somente viáveis em alguns terroirs, geram vinhos bastante doces.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="PT"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;">Off-Dry</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Um termo mais recente, usado por enófilos e enólogos Ingleses para exemplificar um vinho que não é seco porém também não é nem um demi-sec nem um vinho doce. Algo como, um vinho seco com nuances adocicadas.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;">Trasfega</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Trata-se da transferência do mosto ou vinho, de uma barrica ou tanque para outro, preferencialmente por via natural através de gravidade, ou por acionamento mecânico de bombas, separando o sedimento, ou borra, decantada no fundo. Esta etapa, que ocorre normalmente entre o sétimo e décimo dia da fermentação alcoólica e se repete por mais três ou quatro vezes nos diversos estágios da viníficação, facilita a clarificação do vinho e previne a aquisição de odores não recomendados provenientes das células velhas das leveduras.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;">Terroir</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong><span lang="PT"><span style="font-size:small;">De acordo com seu conceito Francês, é um conjunto de terras, solo, cultura e clima sob a ação de uma coletividade social congregada por relações familiares e por tradições de defesa comum e de solidariedade da exploração de seus produtos, gerando características típicas e únicas daquele local. Isto vale tanto para vinho como para café, chá ou qualquer outro produto agrícola.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span lang="PT"><span style="font-size:small;">Salute e kanimambo!</span></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span lang="PT"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glossário: Prestar Homenagem]]></title>
<link>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=319</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 02:03:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pimenta Cayena</dc:creator>
<guid>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=319</guid>
<description><![CDATA[Ok, ok, essa é velha. Mas à antevisão do uso contínuo da expressão me obriga a criar um post.
P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, ok, essa é velha. Mas à antevisão do uso contínuo da expressão me obriga a criar um post.</p>
<p><strong>Prestar Homenagem</strong> é masturbar-se pensando em alguém em especial. Simples, básico, eficiente.</p>
<p>Exemplos: "Nossa, conheci um cara tão lindo hoje que tive que prestar uma homenagem".</p>
<p>"Fulano é tão tesudo que eu já prestei várias homenagens a ele." ou ainda "Essa vale váárias homenagens!"</p>
<p>Como é uma expressão que eu pelo menos uso bastante, vale o 'verbete'.</p>
<p>Em tempo: Cayena adoraria ser motivo de homenagens...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: baseline]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 14:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[A linha de base. Onde assentam as letras, no entanto é necessário ter em consideração que as l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A linha de base. Onde assentam as letras, no entanto é necessário ter em consideração que as letras descendentes ultrapassam esta linha.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[glossário: artesanato]]></title>
<link>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=300</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 04:21:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pimenta Jalapeño</dc:creator>
<guid>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=300</guid>
<description><![CDATA[Ainda não usei em nenhum post, mas tenho usado muito verbalmente e adoro.
Artesanato: o ato de dar ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ainda não usei em nenhum post, mas tenho usado muito verbalmente e adoro.</p>
<p><strong>Artesanato:</strong> o ato de dar prazer com as mãos, popularmente conhecido como masturbação. Em poucas palavras, trata-se de um "trabalho manual e caseiro".</p>
<p><strong>Exemplos:</strong></p>
<p>"Depois do encontro que tive com ele, fui pra casa correndo fazer <strong>artesanato</strong>. Não estava me aguentando!"</p>
<p>"Aquele ali é bom no <strong>artesanato</strong>, viu..."</p>
<p>"Quando faço <strong>artesanato</strong> gosto de usar o <a title="mrv" href="http://pimenteiro.wordpress.com/2008/06/23/glossario-mr-v/" target="_blank">Mr. V.</a>"</p>
<p>E por aí vai... pratiquem, gente, está super em alta o artesanato brasileiro!!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ÁFRICA: Cuidado com a linguagem ]]></title>
<link>http://criasnoticias.wordpress.com/?p=561</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:18:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>ethelfeldman</dc:creator>
<guid>http://criasnoticias.wordpress.com/?p=561</guid>
<description><![CDATA[ O HIV afectou as nossas vidas, nossas famílias, nossas economias; ele também molda a nossa manei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> O HIV afectou as nossas vidas, nossas famílias, nossas economias; ele também molda a nossa maneira de falar.</p>
<p>O IRIN/PlusNews observou como o vírus e o seu impacto se traduzem nas conversas do dia-a-dia, das ruas de Lagos até os subúrbios de Johannesburg, e concluiu que apesar de biliões de dólares gastos em estratégias de comunicação positiva, o discurso nas ruas continua decididamente negativo.</p>
<p>Em língua <em>Shona</em>, no Zimbábue, falada por cerca de 80 por cento da população, o calão é chamado de <em>chibhende</em>. Segundo Robert Muponde, professor sénior de estudos de Inglês na Universidade de Witswatersrand, na África do Sul, a expressão diz muita coisa sobre como o HIV é entendido e assimilado.</p>
<p>“<em>Chibhende</em> significa falar de alguma coisa indirectamente, para não revelar o seu disfarce, ou para falar dela mais confortavelmente”, disse.</p>
<p>No Zimbábue, o HIV é muitas vezes chamado de ladrão (<em>matsotsi</em>). Se és seropositivo, as pessoas podem dizer que foste assaltado, ou <em>Akarohwa nematsotsi </em>em <em>Shona</em>, segundo Muponde. A frase dá uma ideia de como o vírus é entendido – como um ataque furtivo – mas também cria espaço para discussão que de outro modo poderia não existir.</p>
<p>“É difícil falar de sexo numa língua tímida como <em>Shona</em>,”, disse Muponde. “O calão torna mais fácil dizer o indizível ao fazê-lo parecer acessível e banal.”</p>
<p>Felicity Horne, pesquisadora de SIDA e linguagem na Universidade da África do Sul, concordou, dizendo que enquanto muitas comunidades lutaram para formalmente quebrar o silêncio sobre HIV e SIDA, termos informais ou calão para a pandemia proliferavam e começavam a construir uma resposta à pandemia.</p>
<p>“A linguagem não pode nem ser separada dos nossos pensamentos e sentimentos, nem do contexto social em que ela é usada,” disse ela. “Palavras e imagens criam realidades conceptuais diferentes do fenómeno.”</p>
<p>Organizações como a SAfAIDS, um serviço de disseminação de informação sobre HIV/SIDA na África Austral sediado no Zimbábue, diz que o calão usado para designar o vírus – que é quase sempre negativo – reforça o estigma e fatalismo que provou ser difícil de erradicar durante os 25 anos de advocacia.</p>
<p>O IRIN/PlusNews compilou uma curta lista das maneiras como as pessoas se referem ao HIV/SIDA no continente.</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Angola (Português)</span> </strong></p>
<p><strong>Pisar na mina</strong> - Contrair HIV é como “pisar numa mina”</p>
<p><strong>Bichinho</strong> - “Um pequeno bicho” (o vírus)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Quénia (Kikuyu, falado principalmente no centro do país)</span> </strong></p>
<p><strong>kagunyo</strong> - “O verme” (eufemismo para HIV)</p>
<p><span style="color:#ffa500;"><strong>Nigéria (Hausa, falada principalmente no norte) </strong><br />
</span><br />
<strong>Kabari Salama aalaiku -</strong> Literalmente traduzido por “Com licença, sepultura” (referência à SIDA)</p>
<p><strong>Tewo Zamani -</strong> Traduzido como a “doença desta geração” (outra referência à SIDA)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Nigéria (Igbo, falada principalmenteno Leste)</span> </strong></p>
<p><strong>Ato nai ise </strong>- "Cinco e três" (5 + 3 = 8, e “oito”, em inglês, soa como AIDS)</p>
<p><strong>Oria Obiri na aja ocha </strong>- “Doença que termina em morte” (eufemismo para SIDA)</p>
<p><span style="color:#ffa500;"><strong>Nigéria (Yoruba, falada principalmente no ocidente) </strong><br />
</span><br />
<strong>Eedi </strong>- “Maldição”</p>
<p><strong>Arun ti ogbogun -</strong> “Doença sem cura”</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Nigéria (Pidgin, a lingua franca não-oficial)</span><br />
</strong><br />
<strong>He don carry</strong> - “Ele carrega o vírus"</p>
<p><span style="color:#ffa500;"><strong>Nigéria (Inglês) </strong><br />
</span><br />
<strong>HIV </strong>– Ele Pretende Vitória (He Intends Victory, em inglês. As iniciais formam a sigla de HIV. Trata-se também de uma frase popular entre cristãos renascidos)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">África do Sul (IsiXhosa and IsiZulu) </span></strong></p>
<p><strong>Udlala ilotto</strong> - “Jogar na loteria” /ubambe ilotto – “ganhaste a loteria” (diz-se de alguém suspeito de ser seropositivo)</p>
<p><strong>Unyathele icable -</strong> Contrair HIV é como “pisar no cabo electrificado”</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">África do Sul (Inglês)</span> </strong></p>
<p><strong>House in Vereeniging</strong> - Sigla de HIV, a tradução é casa em Vereeniging. “Compraste uma casa em Vereeniging”, cidade a cerca de 50km a sul de Joanesburgo, refere-se a alguém suspeito de ser seropositivo)</p>
<p><strong>Driving a "Z3"/ "having three kids"/ the "three letters"</strong> - Dirigir uma “Z3”, ter “três filhos”, as “três letras”. Todas se referem às letras da sigla HIV</p>
<p><strong>Tracker -</strong> Rastreador. Se és suspeito de ser seropositivo as pessoas dizem que Deus está a te rastrear, como o popular serviço na África Austral de rastreamento e recuperação de veículos roubados.</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Tanzânia (KiSwahili) </span></strong></p>
<p><strong>amesimamia msumari -</strong> “Ficar em pé em cima de um prego”; eufemismo para estar magro, ou de estar suficientemente pequeno para caber na cabeça de um prego, referindo-se à perda de peso relacionada à SIDA.</p>
<p><strong>kukanyaga miwaya -</strong> Contrair HIV á como "pisar um cabo electrificado"</p>
<p><strong>mdudu</strong> - “O bicho” (refere-se ao HIV)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Uganda (Inglês) </span></strong></p>
<p><strong>Slim</strong> - Magro. Eufemismo para HIV/SIDA como resultado da perda de peso associada à doença; menos popular desde o advento dos antiretroviriais (ARVs)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Uganda (Luganda, falada principalmente na região central) </span></strong></p>
<p><strong>Okugwa mubatemu</strong> - Foste emboscado por ladrões (contraiu HIV)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Zâmbia (Nyanja, falada principalmente no Leste e na capital, Lusaka)<br />
</span></strong><br />
<strong>Kanayaka</strong> - “Acendeu” (refere-se à reacção positiva do teste de HIV)</p>
<p><strong>Ka-onde-onde</strong> - “Coisa que te faz cada vez mais magro” (HIV)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Zâmbia (Bemba, falada principalmente no norte e em Lusaka)<br />
</span></strong><br />
<strong>Bamalwele ya akashishi</strong> - “Os que sofrem do germe” (seropositivos)</p>
<p><strong>Kaleza -</strong> “Lâmina” (refere-se à pessoa estar magro devido à perda de peso associada a SIDA)</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Zimbábue (Shona) </span></strong></p>
<p><strong>Ari pachirongwa -</strong> “Ele está em programa de tratamento”</p>
<p><strong>Akarohwa nematsoti -</strong> “Ele foi atingido por ladrões”</p>
<p><strong>Mukondas</strong> - Abreviatura de “mukondombera” (epidemia)</p>
<p><strong>Ari kumwa mangai</strong> - “Ele está a beber mangai" (mangai são sementes fervidas de milhos, que representam ARVs)</p>
<p><strong>Akabatwa</strong> - “Ele foi pego” (recebeu um diagnóstico positivo)</p>
<p><strong>Zvirwere zvemazuvano</strong> - “As doenças actuais” (a epidemia do HIV)</p>
<p><strong>Akatsika banana</strong> - “Ele(a) pisou numa banana e escorregou” (alguém que testou seropositivo e por isso vai “cair” ou morrer em resultado disso)</p>
<p><strong>Shuramatongo</strong> - “má premonição para os familiares”</p>
<p><strong><span style="color:#ffa500;">Zimbábue (Inglês) </span></strong></p>
<p><strong>Red card</strong> - Cartão vermelho. Como um jogador de futebol que é expulso do campo, a vida acabou</p>
<p><strong>Go slow</strong> - Significa que ele está a caminhar progressivamente para a morte</p>
<p><strong>TB2 -</strong> Refere-se à alta taxa de co-infecçao por HIV e tuberculose (usada para significar SIDA)</p>
<p><strong>RVR -</strong> Calão para ARVs, adaptada do veículo desportivo da Mitsubishi RVR</p>
<p><strong>John the Baptist</strong> - João Batista. Quando alguém tem TB, diz-se que ele foi baptizado por “João Baptista”, que veio anunciar a vinda do HIV.</p>
<p><strong>FTT</strong> - A tradução é “Incapacidade de prosperar” (adaptado da frase médica, agora usada para falar de crianças seropositivas)</p>
<p><strong>Boarding pass</strong> - Cartão de embarque. Significa que o HIV é passaporte para a morte</p>
<p><strong>Departure lounge</strong> - Sala de embarque. Uma pessoa infectada pelo HIV está na sala de embarque à espera da morte. </p>
<p>O PlusNews está interessado em ouvir se podes melhorar este glossário. Por favor envia os teus exemplos, com uma breve descrição do significado e onde o calão é usado, para o email@plusnews.org<br />
(PlusNews - 27.06.2008 )</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bacaninha, bacanudo]]></title>
<link>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=292</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:01:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pimenta Cayena</dc:creator>
<guid>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=292</guid>
<description><![CDATA[Não tem segredo.
Bacaninha: vulva, buceta, xana, menina, florzinha, amiguinha, pombinha, lalinha, x]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Não tem segredo.</p>
<p><strong>Bacaninha</strong>: vulva, buceta, xana, menina, florzinha, amiguinha, pombinha, lalinha, xoxota. Eu não curto nomes de animais ou podreiras (tipo xavasca ou perseguida). Um dia me falaram esse e eu adorei. E adotei.</p>
<p><strong>Bacanudo</strong>: cu. Surgiu depois da bacaninha, numas de corruptela. Um saiu do outro. Sabe como é, são só uns 3 cm de distância...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No Cu dos Outros]]></title>
<link>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=290</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 14:48:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pimenta Cayena</dc:creator>
<guid>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=290</guid>
<description><![CDATA[As pimentas são mulheres bem resolvidas, bem comidas (quero dizer&#8230; talvez vocês leitores e c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>As pimentas são mulheres bem resolvidas, bem comidas (quero dizer... talvez vocês leitores e colaboradores já tenham percebido que somos quase insaciáveis, portanto o 'bem comidas' pode ser sempre melhorado) e NORMAIS. Normal para uma mulher significa, em termos físicos, olhar no espelho e entender que não há remédio senão conviver com aquela 'covinha' de celulite, aquela estriazinha que insiste em reluzir em nossos quadris ou nem sempre estar com tudo no lugar que gostaríamos. Pelo menos não nos moldes impostos por aí. Mas seguimos e somos livres, pensantes, modernas, temos bunda e peito e todos os predicados que dariam música nos anos 70 ou 80.</p>
<p>Faz quase dois meses que nos comprometemos a cavar nos confins da rede mundial e nos empenhar 'dando tudo de nós' (hmmm) pra fazer desse blog uma tentação, mas às vezes no deparamos com imagens e notícias que literalmente nos broxam. Até agora víamos e pensávamos: "Não é assunto pro Pimenteiro". Calma lá: não mesmo?</p>
<p>Pois que seja! A partir de agora, alguns dos posts do Pimenteiro entrarão na categoria "No Cu dos Outros". É o lado papo sério das pimentas, com notícias e imagens que nos chamam a atenção por conter preconceito, misoginia ou qualquer situação que subjugar a mulher. Estamos em um país dito laico e democrático e quaisquer desses estados de domínio nos chocam. A não ser que a gente peça... Do menor ao maior grau.</p>
<p>Arda em quem arder.</p>
<p>Beijos apimentados!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[glossário: Mr. V]]></title>
<link>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=275</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 16:35:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pimenta Chipotle</dc:creator>
<guid>http://pimenteiro.wordpress.com/?p=275</guid>
<description><![CDATA[Bem, já rolou no glossário o que é o termo vlau. Agora esclarecemos mais um verbete:
Mr. V. = é ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bem, já rolou no <a href="http://pimenteiro.wordpress.com/category/glossario/" target="_blank">glossário</a> o que é o termo <a href="http://pimenteiro.wordpress.com/2008/06/03/glossario-vlau/" target="_blank">vlau</a>. Agora esclarecemos mais um verbete:</p>
<p><strong>Mr. V.</strong> = é o nosso amigo <strong>vibrador</strong>, zentem.</p>
<p>Tem gente que dá nome pro dito, o que considero super legal - inclusive a maioria das pimentas aqui deram nomes para seus respectivos. Já eu, não. Então, pra manter o <u>negócio</u> pessoal e entrarmos num consenso, incorporamos Mister V. no nosso vocab - visto que nossos vibradores assumem personalidades deveras diferentes dependendendo da fantasia, e/ou da companhia também.</p>
<p>:)</p>
<p><strong>Exemplos:</strong></p>
<p>"Então ontem estava de quatro, gostoso com o Fulano, mas pedi pra ele meter o <strong>Mr. V.</strong> todinho no meu cu também. Todinho! Vlaaau, diliça!"</p>
<p>"Sábado à noite acabei sozinha, mas o <strong>Mr. V.</strong> me fez companhia!"</p>
<p>"Ai, adoro ficar chupando o <strong>Mr. V.</strong> enquanto Ciclano mete fundo na bacaninha!"</p>
<p>"Ontem brincamos de meia-nove-ar - Beltrana me chupava e metia o <strong>Mr. V.</strong> enquanto eu metia minha língua nela..."</p>
<p>...</p>
<p>Este papo me deixou inspirada. Vou lá fazer companhia pro <strong>Mr. V.</strong> e volto depois!!! Aguardem mais verbetes!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colorazione digitale]]></title>
<link>http://comicsando.wordpress.com/2008/06/16/colorazione-digitale/</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 13:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>comicsando</dc:creator>
<guid>http://comicsando.wordpress.com/2008/06/16/colorazione-digitale/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;

La colorazione digitale (il cui termine tecnico anglosassone è digital coloring) è un proc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 class="firstHeading">&#160;</h1>
<div id="bodyContent">
<h3>La <b>colorazione digitale</b> (il cui termine tecnico <a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">anglosassone</a> è <i>digital coloring</i>) è un processo di <a class="new" title="Colorazione (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colorazione&#38;action=edit&#38;redlink=1">colorazione</a> eseguito attraverso software dotati di strumenti dedicati alla <a title="Pittura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pittura">pittura</a> (e alla simulazione degli strumenti di pittura tradizionale), utilizzato per colorare <a title="Illustrazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Illustrazione">illustrazioni</a> e <a title="Disegno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno">disegni</a>. In particolare, la colorazione digitale è molto diffusa nell'ambito <a title="Fumetto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fumetto">fumettistico</a>, soprattutto nelle produzioni editoriali statunitensi.</h3>
<table class="toc" id="toc" summary="Indice">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="toctitle">
<h2>Indice<img src="http://www.draconico.com/draconicogallery/Ketty_Formaggio/colori/Lys_cover_09.jpg"></h2>
<p>&#160;</p>
<p><span class="toctoggle">[<a class="internal" id="togglelink" href="http://it.wikipedia.org/">nascondi</a>]</span></div>
<ul>
<li class="toclevel-1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colorazione_digitale#La_storia"><span class="tocnumber">1</span> <span class="toctext">La storia</span></a>
<ul>
<li class="toclevel-2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colorazione_digitale#Colorazione_tradizionale"><span class="tocnumber">1.1</span> <span class="toctext">Colorazione tradizionale</span></a></li>
<li class="toclevel-2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colorazione_digitale#Colorazione_in_digitale"><span class="tocnumber">1.2</span> <span class="toctext">Colorazione in digitale</span></a></li>
<li class="toclevel-2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colorazione_digitale#Il_digitale_oggi"><span class="tocnumber">1.3</span> <span class="toctext">Il digitale oggi</span></a></li>
</ul>
</li>
<li class="toclevel-1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colorazione_digitale#Aziende_di_colorazione_digitale"><span class="tocnumber">2</span> <span class="toctext">Aziende di colorazione digitale</span></a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="La_storia" name="La_storia"></a></p>
<h2><span class="mw-headline">La storia</span> <span class="editsection" style="font-weight:normal;font-size:x-small;float:none;">[<a title="La storia" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colorazione_digitale&#38;action=edit&#38;section=1">modifica</a>]</span></h2>
<p>Sebbene la colorazione in digitale del <a title="Fumetto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fumetto">fumetto</a> sia una tecnica piuttosto recente, tracciare la sua storia significa ripercorrere quasi un secolo di produzioni editoriali e decenni di sviluppo <a title="Informatica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Informatica">informatico</a>. Infatti, la scelta di colorare il fumetto risale agli inizi del <a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">Novecento</a> e l'uso del <a title="Computer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Computer">computer</a> in questo ambito ha avuto inizio attorno agli <a title="Anni 1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">novanta</a>, con l'avvento delle tecnologie informatiche e la specializzazione del software nella <a title="Grafica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grafica">grafica</a> e nell'<a title="Editoria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Editoria">editoria</a>.</p>
<p>Qual è stato il primo fumetto ad essere colorato? Ufficialmente, nonostante varie disquisizioni ancora in atto, è <a class="mw-redirect" title="Yellow Kid" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yellow_Kid">Yellow Kid</a>, una striscia a fumetti che apparve nel lontano <a title="1895" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1895">1895</a> sul quotidiano <a class="new" title="New York World (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=New_York_World&#38;action=edit&#38;redlink=1">New York World</a> di <a title="Joseph Pulitzer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Pulitzer">Joseph Pulitzer</a>. Così chiamato per il suo abito <a title="Giallo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giallo">giallo</a>, <i>Yellow Kid</i> si impone sul mercato statunitense come il più apprezzato e venduto prodotto editoriale, entrando nella storia del fumetto statunitense e diventando il capostipite di moderni fumetti. Tuttavia, le colorazione in digitale era ancora lontana a venire.</p>
<p>Agli inizi degli <a title="Anni 1940" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1940">anni quaranta</a>, sulle orme di personaggi avventurosi come <a title="Dick Tracy (fumetto)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dick_Tracy_%28fumetto%29">Dick Tracy</a> di <a title="Chester Gould" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chester_Gould">Chester Gould</a> (<a title="1931" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1931">1931</a>), <a title="Flash Gordon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_Gordon">Flash Gordon</a> di <a title="Alex Raymond" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Raymond">Alex Raymond</a> (<a title="1934" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1934">1934</a>) e l'<a class="mw-redirect" title="Uomo Mascherato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uomo_Mascherato">Uomo Mascherato</a> di <a class="new" title="Lee Falk (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lee_Falk&#38;action=edit&#38;redlink=1">Lee Falk</a> e <a class="new" title="Ray Moore (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ray_Moore&#38;action=edit&#38;redlink=1">Ray Moore</a> (<a title="1936" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1936">1936</a>), nascono quei <a title="Supereroe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Supereroe">supereroi</a> che faranno la storia del fumetto statunitense moderno: <a title="Superman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superman">Superman</a> e <a title="Batman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Batman">Batman</a>. L'uso del colore diventa da subito fondamentale: Superman rappresenta il <a title="Patriottismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patriottismo">patriottismo</a> statunitense e deve, perciò, portare i colori della bandiera <a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">USA</a> Per quasi 50 anni, il fumetto a colori domina il mercato editoriale e, spesso, il colore è una scelta mirata ad un concetto politico o ideologico piuttosto che alla qualità del prodotto. Infatti, le storie vengono stampate sulla stessa carta dei quotidiani, una carta porosa a bassa <a title="Grammatura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grammatura">grammatura</a> (40-50 g/m2), e i colori sono poco vari, limitati ad una decina di <a title="Tonalit&#224;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tonalit%C3%A0">tonalità</a> e senza sfumature, poiché le luci e le ombre sono dati dai tratti del <a title="Disegno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno">disegno</a>.</p>
<p><a id="Colorazione_tradizionale" name="Colorazione_tradizionale"></a></p>
<h3><span class="mw-headline">Colorazione tradizionale</span> <span class="editsection" style="font-weight:normal;font-size:x-small;float:none;">[<a title="Colorazione tradizionale" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colorazione_digitale&#38;action=edit&#38;section=2">modifica</a>]</span></h3>
<p>Prima dell'avvento dei computer e delle tecniche di elaborazione digitale, si usava (e in alcuni casi si usa tutt'oggi) la <a class="new" title="Stampa litografica (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stampa_litografica&#38;action=edit&#38;redlink=1">stampa litografica</a>. Per capire come venivano colorati i fumetti, occorre prima capire il concetto che sta alla base di questa tecnica di stampa.</p>
<p>Una <a title="Stampante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stampante">stampante</a> tipografica è dotata di 4 colori: <a title="Nero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nero">nero</a>, <a title="Magenta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magenta">magenta</a>, <a title="Giallo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giallo">giallo</a> e <a title="Ciano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciano">cìano</a>, che, mescolati secondo percentuali prestabilite, permettono di generare tutti i colori. Ad esempio, per fare il <a title="Verde" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Verde">verde</a>, basta mescolare insieme il 50% di giallo e il 50% di cìano; aumentando, poi, la percentuale di un colore rispetto all'altro è possibile variare la tonalità del verde. Per eseguire la stampa, occorre indicare alla stampante quali dei 4 colori usare e le percentuali di <a title="Inchiostro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inchiostro">inchiostro</a> per generare tutti i colori che compongono l'immagine da stampare. Quindi, si fotografa l'immagine e la si "scompone" sviluppandola su 4 <a title="Lastra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lastra">lastre</a> fotografiche (simili a fogli di <a title="Acetato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acetato">acetato</a>), ognuna delle quali contiene le indicazioni su come dosare i 4 inchiostri. Le lastre fotografiche contengono solo tratti neri, quindi i colori sono rappresentati da una matrice di punti: dove c'è il punto, la stampante verserà l'inchiostro. Alla fine, saranno i punti, più o meno accorpati per ciascuno dei 4 colori, a simulare la gamma dei colori.</p>
<p>Per applicare il colore al fumetto, era necessario eseguire delle modifiche manualmente sulle lastre fotografiche. Queste modifiche consistevano nell'incollare dei pezzi di foglio acetato ricoperti da una matrice di punti: il tecnico del colore si muniva, perciò, di fogli speciali su cui i punti erano accorpati secondo percentuali prestabilite (generalmente 25, 50 e 75 percento), li tagliava in modo appropriato e li incollava sulle aree del disegno che dovevano risultare colorate, sulle 4 lastre in base al colore da ottenere. Questa tecnica di colorazione era molto complicata, richiedeva la presenza di più tecnici, molta precisione nell'applicazione delle matrici e, spesso, i risultati potevano essere mediocri. Tuttavia, lo <a title="Scanner" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scanner">scanner</a> non esisteva e la sua funzione era sostituita dalla tradizionale <a title="Fotografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia">fotografia</a>, mentre i computer non erano ancora abbastanza evoluti per essere introdotti nell'editoria.</p>
<p>Fino agli <a title="Anni 1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a>, grandi editori come <a title="DC Comics" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DC_Comics">DC</a> (<a title="Superman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superman">Superman</a>, <a title="Batman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Batman">Batman</a>), <a title="Marvel Comics" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marvel_Comics">Marvel</a> (<a title="X-Men (fumetto)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/X-Men_%28fumetto%29">X-Men</a>, <a title="Uomo Ragno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uomo_Ragno">Uomo Ragno</a>) e <a title="Dark Horse Comics" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dark_Horse_Comics">Dark Horse</a> (<a title="Alien (fumetto)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alien_%28fumetto%29">Alien</a>, <a class="mw-redirect" title="Star Wars" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Wars">Star Wars</a>) utilizzarono questa tecnica per attrarre i lettori e distinguersi come aziende editoriali, imponendosi in un mercato dove, comunque, il fumetto era in gran parte realizzato in bianco e nero.</p>
<p><a id="Colorazione_in_digitale" name="Colorazione_in_digitale"></a></p>
<h3><span class="mw-headline">Colorazione in digitale</span> <span class="editsection" style="font-weight:normal;font-size:x-small;float:none;">[<a title="Colorazione in digitale" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colorazione_digitale&#38;action=edit&#38;section=3">modifica</a>]</span></h3>
<p>L’avvento della colorazione in digitale è in parte legato alla diffusione del <a class="mw-redirect" title="Macintosh" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macintosh">Macintosh</a> della <a title="Apple" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple">Apple</a> e in parte a quella del <a title="Software" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Software">software</a> di punta per l’elaborazione fotografica <a class="mw-redirect" title="Photoshop" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Photoshop">Photoshop</a> della <a title="Adobe Systems" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Systems">Adobe</a>. Infatti, mentre la Apple si introduceva nel mercato professionale con i suoi computer già negli <a title="Anni 1980" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1980">anni novanta</a>, <a title="Adobe Photoshop" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Photoshop">Adobe Photoshop</a> fu realizzato solo nel <a title="Febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Febbraio">febbraio</a> del <a title="1990" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1990">1990</a>. Ovviamente, in questi dieci anni di distanza, la Apple aveva evoluto i suoi computer, per cui Photoshop uscì in mercato favorevole, in cui molte aziende già usavano i Mac.</p>
<p>Quasi immediato fu il passaggio alla colorazione in digitale con Photoshop. Mentre le grandi aziende del fumetto continuavano a produrre albi con le tradizionali tecniche di colorazione, la <a title="Image Comics" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Image_Comics">Image Comics</a>, fondata da grandi disegnatori dell’epoca, si distinse nell’uso di una nuova tecnica di colorazione. I colori erano brillanti, ben distribuiti e ricchi di sfumature. A fianco di idee innovative, questo fece il successo della Image e aprì la strada ad una nuova concezione del fumetto nel disegno, nella storia e nella colorazione.</p>
<p>Nel 1993, Adobe Photoshop giunse alla versione 3.0 con una novità: l’utilizzo dei livelli (layers). Questa aggiunta fu sufficiente a cambiare totalmente l’aspetto della colorazione in digitale dei fumetti. Fino a quel momento, i fumetti erano colorati con semplici sfumature, qualche blando effetto e, in generale, tutto era una versione più moderna della colorazione tradizionale che aveva dominato il mercato per oltre 50 anni. Occorre tener presente, infatti, che nonostante la complessità dei Macintosh e le innovazioni introdotte da Adobe Photoshop fino alla versione 2.0, la velocità di elaborazione informatica era molto scarsa e il materiale digitale prodotto necessitava di <a class="new" title="Supporti di memoria (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Supporti_di_memoria&#38;action=edit&#38;redlink=1">supporti di memoria</a> molto ampi che avevano un costo elevatissimo.</p>
<p>Ma proprio nel <a title="1993" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1993">1993</a>, la Apple produce il <a title="PowerPC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PowerPC">PowerPC</a>, con la possibilità di sfruttare i <a title="CD" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CD">CD</a> e altri supporti magnetici di grandi dimensioni, dotato di <a title="System 7" href="http://it.wikipedia.org/wiki/System_7">System 7</a>, il capostipite del moderno <a title="Sistema operativo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo">sistema operativo</a> della Apple. Quindi, da una parte una significativa evoluzione dei computer e dall’altra un’importante innovazione del software leader della <a title="Grafica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grafica">grafica</a>, hanno contribuito a proiettare la colorazione in digitale nel futuro della produzione fumettistica statunitense. Con l’aumento di specialisti nella colorazione in digitale e la nascita di agenzie specializzate come la <a class="new" title="Liquid! Graphics (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Liquid%21_Graphics&#38;action=edit&#38;redlink=1">Liquid! Graphics</a>, la <a class="new" title="Wildstorm-FX (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wildstorm-FX&#38;action=edit&#38;redlink=1">Wildstorm-FX</a> e la <a class="new" title="Hi-Fi Studios (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hi-Fi_Studios&#38;action=edit&#38;redlink=1">Hi-Fi Studios</a>, il colore nel fumetto ha cambiato volto: i colori sono più vivi, gli effetti di luce creano immagini molto realistiche, l'uso di effetti complessi creano un qualcosa mai visto prima.</p>
<p>L'era della colorazione in digitale ha, così, inizio.</p>
<p><a id="Il_digitale_oggi" name="Il_digitale_oggi"></a></p>
<h3><span class="mw-headline">Il digitale oggi</span> <span class="editsection" style="font-weight:normal;font-size:x-small;float:none;">[<a title="Il digitale oggi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colorazione_digitale&#38;action=edit&#38;section=4">modifica</a>]</span></h3>
<p>Il mercato statunitense è, sicuramente, il più florido nell'ambito del fumetto colorato in digitale. Tuttavia, non è l'unico e oggi molti altri paesi utilizzano la colorazione in digitale come uno standard per realizzare un buon prodotto editoriale. Oltre alla qualità, infatti, la colorazione in digitale è una tecnica veloce, dove con pochi strumenti e pochi movimenti del <a title="Mouse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mouse">mouse</a> è possibile inserire colori, creare effetti e correggere facilmente eventuali errori. Ma non bisogna dimenticare che la conoscenza del software e dei suoi strumenti non è sufficiente; un buon colorista deve conoscere la teoria e l'uso del colore. Perciò, se da un lato l'informatica tende a sostituirsi alla manualità di dare il colore, dall'altro lato chi usa il computer deve essere mentalmente preparato come un <a class="mw-redirect" title="Illustratore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Illustratore">illustratore</a> tradizionale.</p>
<p>Oltre al fumetto, oggi la colorazione in digitale copre campi paralleli, come la realizzazione di contenuti per il <a class="mw-redirect" title="Web" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web">web</a> e il merchandise di <a title="Videogioco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Videogioco">videogiochi</a>. Inoltre, mentre alcuni anni fa gli elevati costi dei mezzi informatici rendevano i computer e l’uso dei software alla portata di pochi professionisti, oggi l'evoluzione dei sistemi <a class="mw-redirect" title="Windows" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows">Windows</a> e l’abbassamento del costo dell’hardware permette a chiunque di avere gli strumenti idonei per eseguire la colorazione in digitale anche a livello professionale e in qualunque ambito.</p>
<p><a id="Aziende_di_colorazione_digitale" name="Aziende_di_colorazione_digitale"></a></p>
<h2><span class="mw-headline">Aziende di colorazione digitale</span> <span class="editsection" style="font-weight:normal;font-size:x-small;float:none;">[<a title="Aziende di colorazione digitale" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colorazione_digitale&#38;action=edit&#38;section=5">modifica</a>]</span></h2>
<p>Questo è l'elenco di alcune aziende e di alcuni studi professionali che offrono servizi di colorazione digitale del fumetto:</p>
<ul>
<li>Liquid! Graphics</li>
<li>Wildstorm FX</li>
<li>HiFi Studios</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glossário da Sustentabilidade]]></title>
<link>http://comunicacaoesustentabilidade.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 01:32:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunicacaoesustentabilidade</dc:creator>
<guid>http://comunicacaoesustentabilidade.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[Ação social 
É qualquer atividade realizada pelas empresas para atender às comunidades em suas ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ação social </p>
<p><span>É qualquer atividade realizada pelas empresas para atender às comunidades em suas diversas formas em áreas como assistência social, alimentação, saúde, educação, cultura, meio ambiente e desenvolvimento comunitário. Abrange desde pequenas doações a pessoas ou instituições até ações estruturadas, com uso planejado e monitorado de recursos, seja pela própria empresa, por fundações e institutos de origem empresarial, ou por indivíduos especialmente contratados para a atividade.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Agenda 21</span></p>
<p><span>Concebida durante a Rio-92 com a colaboração de 179 países, a Agenda 21 objetiva o desenvolvimento sustentável, priorizando o meio ambiente. O documento brasileiro foi elaborado com base na conservação ambiental, justiça social e crescimento econômico do país.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Alimentos Transgênicos </span></p>
<p><span>São alimentos produzidos com organismos geneticamente modificados, normalmente com a introdução de genes de outra espécie em seu genoma. O objetivo geral do desenvolvimento de transgênicos é tornar as plantações mais resistentes a pragas e a condições ambientais adversas, como períodos de secas, além de aumentar a produtividade das lavouras. A técnica ainda gera polêmicas, pois as conseqüências que esses alimentos podem trazer ao organismo humano ainda são desconhecidas.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Balanço social </span></p>
<p><span>Forma de tornar transparentes as atividades corporativas de uma empresa. É realizado por meio de um levantamento dos principais indicadores de desempenho econômico, social e ambiental. É também instrumento que amplia o diálogo com os stakeholders da companhia. Além disso, o balanço social funciona como uma ferramenta de auto-avaliação, já que permite à empresa uma visão geral sobre sua gestão e o alinhamento dos valores e objetivos presentes e futuros com seus resultados atuais.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Cap and Trade </span></p>
<p><span>Sistema econômico no qual se determina uma quantidade de gás carbônico que um setor da indústria ou país pode emitir. O cap and trade permite que as companhias que reduziram suas emissões acima do necessário comercializem seus créditos de carbono.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Capital social </span></p>
<p><span>Termo proposto pelo sociólogo francês Pierre Bordieu para complementar os conceitos de capital econômico e capital cultural, para se referir às redes de relacionamentos pessoais e sociais.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Car-Sharing </span></p>
<p><span>Sistema adotado por empresas ou moradores de um mesmo bairro, rua ou condomínio, que consiste no compartilhamento de um veículo por várias pessoas, evitando que uma pessoa saia sozinha ao volante. O car-sharing visa reduzir o volume de carros em circulação e, consequentemente, os engarrafamentos e a poluição no ar.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Desenvolvimento Local Integrado e Sustentável </span></p>
<p><span>Estratégia de indução do desenvolvimento que busca facilitar e potencializar a participação coletiva, promover parcerias entre as iniciativas privadas de cidadãos e programas públicos, integrando áreas dispersas e promovendo sinergias entre as diversas ações já existentes. (fonte: Desafios da sustentabilidade – Série mídia e mobilização social).</span></p>
<p> </p>
<p><span>Desenvolvimento Sustentável </span></p>
<p><span>Este conceito surgiu pela primeira vez em 1987, com o relatório Brundtland, e foi amplamente adotado no contexto da Conferência das Nações Unidas sobre o Meio Ambiente, Eco-92. Em termos gerais, representa o crescimento capaz de suprir as necessidades da geração atual, sem comprometer a capacidade de atendimento às das gerações posteriores. Para isso, deve-se realizar um planejamento e reconhecer que os recursos naturais não são infinitos</span></p>
<p> </p>
<p><span>Ecodesenvolvimento </span></p>
<p><span>Conceito precursor do desenvolvimento sustentável, foi apresentado em 1973 por Maurice Strong e com princípios formulados por Ignacy Sachs. Seu objetivo era a polarização do debate que oscilava entre a defesa do desenvolvimento sem limites e uma visão catastrofista sobre os limites do crescimento. O ecodesenvolvimento buscava uma forma intermediária de desenvolvimento orientado pelo princípio de justiça social em harmonia com a natureza.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Ecoeficiência </span></p>
<p><span>O termo foi popularizado na década de 90 por Stephan Schmidheiny, bilionário suíço dono do grupo Nueva, controlador da Amanco no Brasil, e criador do Conselho Empresarial Mundial para o Desenvolvimento Sustentável. É um conceito que tem se tornado, cada vez mais, uma filosofia de gerenciamento que prioriza a sustentabilidade. A ecoeficiência relaciona o emprego de materiais e energia de forma eficiente à redução de custos e impactos ambientais. Uma das referências mundiais da ecoeficência é a DuPont, sendo 10% de seu investimento em pesquisa — para substituir suas matérias-primas de origem fóssil por insumos de origem vegetal, considerados “limpos”. Atualmente, 10% dos produtos da empresa já não usam derivados de petróleo em sua composição.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Fair Trade (comércio justo) </span></p>
<p><span>Parceria comercial cujo objetivo é a igualdade maior no comércio internacional. O mecanismo só foi implantado no Brasil em 1998 e visa oferecer aos produtores marginalizados melhores condições de comercialização e assegurar os direitos dos trabalhadores. São exigências do sistema de fair trade:</span></p>
<p><span>1. Criar associações democráticas que reúnam os produtores</span></p>
<p><span>2. Ser transparente na prestação de contas</span></p>
<p><span>3. Não discriminar nem mulheres nem índios</span></p>
<p><span>4. Reduzir o uso de agrotóxicos</span></p>
<p><span>5. Abolir o trabalho forçado</span></p>
<p><span>6. Não empregar crianças</span></p>
<p><span>7. Criar empregos com carteira assinada</span></p>
<p><span>8. Ter condições de trabalho saudáveis e seguras</span></p>
<p> </p>
<p><span>Freecycling </span></p>
<p><span>Prática de doar itens usáveis e desnecessários, ao invés de jogá-los fora. A idéia surgiu de um grupo de reciclagem no Arizona, EUA, cujo objetivo era evitar o aumento de lixo. O grupo decidiu, então, desenvolver uma rede de pessoas que desejavam doar objetos que não usariam mais às que gostariam de tê-los. Hoje, essa rede conta com milhões integrantes espalhados em mais de 50 países</span></p>
<p> </p>
<p><span>Global Reporting Initiative (GRI) </span></p>
<p><span>Criada em 1997 pela ONG norte-americana Coalition for Environmentally Responsible Economics e pelo PNUMA, a iniciativa tem como missão o desenvolvimento e a disseminação global das diretrizes mais adequadas para a elaboração de relatórios de sustentabilidade. Atualmente, mais de 550 organizações em 45 países utilizam essas diretrizes.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Global Warming Potential (GWP)/ Potencial de Aquecimento Global</span></p>
<p><span>Índice utilizado para apresentar os níveis de emissões de diversos gases, sem a necessidade de calcular diretamente as mudanças nas concentrações atmosféricas. Os GWPs são calculados como a razão da forçante radiativa resultante das emissões de 1 kg deste gás (do efeito estufa) com a emissão de 1 kg de CO2 durante um determinado período de tempo, geralmente 100 anos. Os GWPs são avaliados e atualizados regularmente pelo IPCC.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Gro Harlem Brundtland </span></p>
<p><span>Ex-primeira-ministra da Noruega (1986-1996) e então presidente da Comissão Mundial Sobre o Desenvolvimento e o Meio Ambiente. O relatório apresentado em 1987 pela comissão alertava para a forma insustentável de crescimento da humanidade e serviu de base para transformar a ECO 92 em um marco na história do movimento ambientalista no mundo inteiro.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Ignacy Sachs </span></p>
<p><span>Economista e co-diretor do Centro de Pesquisas sobre o Brasil Contemporâneo, da Escola de Altos Estudos de Paris. Nasceu em 1927 na Varsóvia, Polônia, e dedica-se a temas sociais e ambientais. Sachs é autor de mais de 20 livros, sendo vários sobre o Brasil.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Inclusão produtiva </span></p>
<p><span>Investimento social e econômico que visa subsidiar, financeira e tecnicamente, iniciativas que garantam aos grupos populares meios e capacidade produtiva e de gestão.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Inclusão Social </span></p>
<p><span>Forma de trazer para a sociedade pessoas que foram excluídas dela e estavam privadas de seus direitos, como os portadores de deficiências físicas.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Indicadores Ethos</span></p>
<p><span>Ferramenta de gestão e planejamento que indica, a partir situação da empresa, políticas e ações voltadas para o aprofundamento de seus compromissos sociais. Os indicadores referem-se aos seguintes temas:</span></p>
<p><span>- Valores e Transparência</span></p>
<p><span>- Comunidade interna</span></p>
<p><span>- Meio ambiente</span></p>
<p><span>- Fornecedores</span></p>
<p><span>- Consumidores</span></p>
<p><span>- Comunidade</span></p>
<p><span>- Governo e Sociedade</span></p>
<p> </p>
<p><span>Índice de Sustentabilidade Empresarial da Bovespa (ISE)</span></p>
<p><span>Inspirado em experiências internacionais, é o índice da Bovespa composto somente por ações de empresas que se destacam em responsabilidade social e sustentabilidade.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Investimento Social Privado </span></p>
<p><span>Uso de recursos, por parte das empresas, para projetos sociais, ambientais e culturais de interesse público. O que o diferencia da doação assistencialista é o foco no planejamento, monitoramento das atividades desempenhadas com acompanhamento de equipes de profissionais, avaliação dos resultados e das transformações geradas, e a participação da comunidade.</span></p>
<p> </p>
<p><span>IPCC (Intergonernmental Panel on Climate Change) </span></p>
<p><span>Sigla em inglês para Painel Intergovernamental sobre Mudanças Climáticas, foi estabelecido em 1998 pela Organização Meteorológica Mundial (OMM) e pelo Programa das Nações Unidas para o Meio Ambiente (PNUMA). O painel avalia de forma direta a informação científica, técnica e sócio-econômica que seja relevante para entender os riscos da mudança climática, causada por ações humanas e seus potenciais impactos e opções para a adaptaçãõ e a mitigação.</span></p>
<p> </p>
<p><span>ISO 14.000 </span></p>
<p><span>Norma internacional da ISO (International Standardization for Organization ) que auxilia as organizações na introdução e no aperfeiçoamento de seu Sistema de Gestão Ambiental. A série 14.000 foi criada em 1995 e estabelece padrões internacionais de manejo sustentável de recursos naturais.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Matriz Energética </span></p>
<p><span>Combinação das fontes de energia disponíveis numa economia ou país e dos usos de energia em suas diferentes formas. A economia moderna consome energia de duas formas: a combustível e a elétrica, podendo ser extraídas diretamente da natureza ou produzidas a partir dessas fontes primárias.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Mecanismo de Desenvolvimento Limpo (MDL)</span></p>
<p><span>É um mecanismo previsto no Protocolo de Kioto, criado para reduzir as emissões de gases responsáveis pelo aquecimento global. O MDL torna possível, também, o desenvolvimento sustentável em países emergentes, pois os países industrializados que não cumprirem suas metas de lançamento de poluentes na atmosfera podem compensar o problema financiando projetos de redução da poluição nesses países. Segundo estimativas do Banco Mundial, esse mercado pode movimentar cerca de US$ 1 bilhão por ano</span></p>
<p> </p>
<p><span>Meio Ambiente </span></p>
<p><span>Conceito que define as relações entre os diversos aspectos que regem a vida em todas as suas formas. A principal causa do desaparecimento das espécies é a degradação dos ambientes naturais, provocada por desmatamento, expansão agrícola, urbanização e poluição</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span>Natureza </span></p>
<p><span>Grupo de elementos do mundo natural</span></p>
<p> </p>
<p><span>Organização da Sociedade Civil de Interesse Público (OSCIP) </span></p>
<p><span>Também chamada de Organização Não-Governamental, é uma entidade privada, sem fins lucrativos, que desenvolve atividades que visam alterar situações econômicas, sociais ou ambientais de uma região, país ou do mundo. Pode financiar suas próprias ações ou receber apoio de instituições públicas ou privadas.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Pacto Global (Global Compact)</span></p>
<p><span>Iniciativa da ONU para incentivar a responsabilidade social corporativa. Na ocasião, 206 empresas brasileiras atenderam à convocação e tornaram-se signatárias do compromisso. O pacto defende dez princípios universais, entre direitos humanos, direitos do trabalho, proteção ambiental e contra a corrupção:</span></p>
<p><span>1. Respeitar e proteger os direitos humanos;</span></p>
<p><span>2. Impedir violações de direitos humanos;</span></p>
<p><span>3. Apoiar a liberdade de associação no trabalho;</span></p>
<p><span>4. Abolir o trabalho forçado;</span></p>
<p><span>5. Abolir o trabalho infantil;</span></p>
<p><span>6. Eliminar a discriminação no ambiente de trabalho;</span></p>
<p><span>7. Apoiar uma abordagem preventiva aos desafios ambientais;</span></p>
<p><span>8. Promover a responsabilidade ambiental;</span></p>
<p><span>9. Encorajar tecnologias que não agridem o meio ambiente.</span></p>
<p><span>10. Combater a corrupção em todas as suas formas, inclusive extorsão e propina.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Pegada ecológica (ecological footprint)</span></p>
<p><span>Área de terra necessária para sustentar o consumo e o desperdício do ser humano. A ONG americana Redefining Progress (<a href="http://www.myfootprint.org/"><span>www.myfootprint.org</span></a> ) criou um teste que avalia a pegada ecológica de cada pessoa. Ao longo do questionário, o indivíduo deve informar dados sobre alimentação, transporte e uso de energia no dia-a-dia</span></p>
<p> </p>
<p><span>Permacultura </span></p>
<p><span>Filosofia criada nos anos 70 pelo australiano Bill Mollison, cujo conceito é a criação de ambientes humanos sustentáveis, baseados na observação da natureza e na sabedoria contida em sistemas produtivos tradicionais. Seu princípio básico é o trabalho com a natureza e não contra ela. Os sistemas permaculturais utilizam fontes de energias alternativas como a luz do sol, a força dos ventos e da água, além de desenvolvidos para durar o tempo que for necessário</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span>Princípios de Estocolmo </span></p>
<p><span>Declaração de uma série de princípios, criados durante a I Conferência sobre o Meio Ambiente Humano, em 1972, na Suécia. Seu objetivo é servir ao mundo inspiração e guia para preservar e melhorar o meio ambiente humano</span></p>
<p> </p>
<p><span>Programa das Nações Unidas para o Meio Ambiente (PNUMA)</span></p>
<p><span>Agência sediada no Quênia, foi criada em 1972 com a função de criar parcerias que objetivam proteger o meio ambiente, a fim de promover o desenvolvimento sustentável</span></p>
<p> </p>
<p><span>Projeto do Milênio (ONU)</span></p>
<p><span>Propõe soluções diretas até 2015 para o combate da pobreza, fome e doenças opressivas que afetam bilhões de pessoas no mundo. Ao todo são oito metas a serem atingidas pelas nações:</span></p>
<p><span>1. Erradicar a extrema pobreza e a fome;</span></p>
<p><span>2. Atingir o ensino básico universal;</span></p>
<p><span>3. Promover a igualdade de gênero e a autonomia das mulheres;</span></p>
<p><span>4. Reduzir a mortalidade infantil;</span></p>
<p><span>5. Melhorar a saúde materna;</span></p>
<p><span>6. Combater o HIV/AIDS, a malária e outras doenças;</span></p>
<p><span>7. Garantir a sustentabilidade ambiental</span></p>
<p><span>8. Estabelecer uma parceria mundial para o desenvolvimento</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span>Protocolo de Kioto</span></p>
<p><span>Acordo internacional patrocinado pela ONU e firmado, em 1997, por 59 países. Realizado em Kioto, Japão, tem como objetivo reduzir as emissões de gases de efeito estufa em nações industrializadas. Entre as metas para a redução, os países que fazem parte do acordo devem reduzir em média 5% do montante emitido em 1990, além do estabelecimento de desenvolvimento limpo para as nações emergentes. O Protocolo entrou em vigor em 16 de fevereiro de 2005, após a adesão da Rússia, e atualmente conta com o apoio de 189 países.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Relatório de Meadows</span></p>
<p><span>Considerado um dos marcos do debate sobre meio ambiente e desenvolvimento, foi elaborado na década de 70. Trata-se de um estudo realizado por cientistas e técnicos do MIT (Massachusetts Institute of Technology) a pedido do Clube de Roma sobre a dinâmica da expansão humana e o impacto da produção sobre os recursos naturais. O relatório alertava para a impossibilidade do mundo continuar nos então atuais patamares de crescimento, sob pena de um drástico esgotamento dos recursos naturais</span></p>
<p> </p>
<p><span>Reserva Ecológica</span></p>
<p><span>Áreas cujo objetivo é a proteção e a manutenção das florestas, demais formações de vegetação natural, públicas ou particulares, e espaços considerados de preservação permanente. O Brasil tem seis reservas ecológicas federais, que totalizam mais de 550 mil hectares. Criada em 1983, a reserva ecológica Jutaí-Solimões, no Amazonas, é a maior delas, com quase 300 mil hectares</span></p>
<p> </p>
<p><span>Responsabilidade Social </span></p>
<p><span>Forma como uma instituição conduz suas atividades de maneira que ela tenha participação no desenvolvimento da sociedade. É a atuação e consciência do papel das empresas como agentes sociais no desenvolvimento do ser humano e da comunidade à qual está inserida.</span></p>
<p> </p>
<p><span>Responsabilidade Social Empresarial</span></p>
<p><span>Forma de gestão que se define pela relação ética e transparente da empresa com todos os públicos com os quais ela se relaciona e pelo estabelecimento de metas empresariais compatíveis com o desenvolvimento sustentável da sociedade, preservando recursos ambientais e culturais para gerações futuras, respeitando a diversidade e promovendo a redução das desigualdades sociais</span></p>
<p> </p>
<p><span>Sarbanes-Oxley</span></p>
<p><span>Lei federal promulgada em 2002 nos Estados Unidos, criada pelos senadores americanos Michel Oxley e Paul Sarbanes para acabar com as fraudes contábeis. A SOX, como também é conhecida, contém 11 seções e estabelece critérios mais severos de governança corporativa e transparência nas demonstrações financeiras de empresas com ações negociadas na Bolsa de Valores de Nova Iorque. O objetivo dessa lei é recuperar e aumentar a confiança dos investidores e a credibilidade das organizações.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span>Stakeholders</span></p>
<p><span>Termo em inglês utilizado para definir os diferentes públicos que se relacionam com uma organização. São indivíduos ou empresas que influenciam ou podem ser influenciados pelos resultados dessa companhia. Os stakeholders de uma corporação podem ser: funcionários, consumidores, fornecedores, comunidade, ONGs, etc</span></p>
<p> </p>
<p><span>Sustentabilidade</span></p>
<p><span>Conceito relacionado à continuidade dos aspectos econômico, social, cultural e ambiental da sociedade humana, afim de tornar possível a recomposição das agressões impostas à sociedade e ao ambiente. Para ser sustentável, um empreendimento humano deverá ser ecologicamente correto, economicamente viável, socialmente justo e culturalmente aceito</span></p>
<p> </p>
<p><span>Sustentabilidade Ambiental</span></p>
<p><span>Manutenção da capacidade de sustentação dos ecossistemas. Implica no potencial de absorção e recomposição desses sistemas, em face das interferências provocadas pelo ser humano no meio ambiente</span></p>
<p> </p>
<p><span>Sustentabilidade Espacial</span></p>
<p><span>Capacidade de suporte do planeta diante do crescimento desmedido da população e suas conseqüentes características, como a ocupação irregular do espaço e a migração, entre outros fatores. Alguns autores referem-se à sustentabilidade espacial como a capacidade de promover o equilíbrio entre o meio rural e o urbano, a fim de evitar os impactos negativos da hiperurbanização, priorizando novas formas de civilização, alicerçadas no uso sustentável de recursos renováveis possíveis e, principalmente, essenciais</span></p>
<p> </p>
<p><span>Triple Bottom Line (TBL)</span></p>
<p><span>People, planet and profit (pessoas, planeta e lucro). Criado nos anos 90 por John Elkington, é um tripé de avaliação do desempenho empresarial e de executivos. Envolve a transparência nos propósitos da empresa, considerando as necessidades e expectativas dos stakeholders.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Numeros Árabes]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:33:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[Os números 1234567890. Apesar do seu nome a origem destes números provem do Hindi na Índia.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Os números 1234567890. Apesar do seu nome a origem destes números provem do Hindi na Índia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Abecedario]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:33:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=19</guid>
<description><![CDATA[Conjunto dos glifos utilizados num determinado idioma.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Conjunto dos glifos utilizados num determinado idioma.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Dingbat]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:33:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=17</guid>
<description><![CDATA[Um dingbat é o termo utilizado para designar as fonts de ornamentos antigamente designadas como ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Um dingbat é o termo utilizado para designar as fonts de ornamentos antigamente designadas como "printer ornaments".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Kerning]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:33:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=18</guid>
<description><![CDATA[Kerning é o ajustamento do espaço entra dois caracteres adjacentes de forma a melhorar a leitura. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Kerning é o ajustamento do espaço entra dois caracteres adjacentes de forma a melhorar a leitura. Na impressão com tipos de chumbo os caracteres romanos era desenhados para não necessitarem de kerning. O mesmo não se aplicava aos itálicos.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Digito]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:32:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[O termo digito refere-se a um qualquer algarismo (entre 0 e 9). Em inglês o termo &#8220;Digit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>O termo digito refere-se a um qualquer algarismo (entre 0 e 9). Em inglês o termo <em>"Digit" </em>refere-se também a a um ornamento que representa um a mão a apontar.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Abreviatura]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[Representação de uma palavra com menos letras que na grafia normal.
Exemplo: Ex. em vez de Exemplo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Representação de uma palavra com menos letras que na grafia normal.</p>
<p>Exemplo: Ex. em vez de Exemplo ou P.S. em vez de Post Sciptum.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Acento]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:32:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Um acento é um sinal ortográfico. Na língua portuguesa existem quatro acentos (´`~^).
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Um acento é um sinal ortográfico. Na língua portuguesa existem quatro acentos (´`~^).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GlOSSÁRIO: Algarismos Antigos]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:32:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[Do inglês &#8220;Old Style Figures&#8221; ou &#8220;lowercase numbers&#8221; (números de caixa bai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Do inglês "Old Style Figures" ou "lowercase numbers" (números de caixa baixa em português) este termos refere-se aos algarismos providos de ascendentes e descendentes desenhados de forma a harmonizar com o texto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Algarismos Tabelares]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[Algarismos com espaçamentos iguais de forma a ficarem perfeitamente alinhados nas tabelas.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Algarismos com espaçamentos iguais de forma a ficarem perfeitamente alinhados nas tabelas.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Algarismos Versais]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:32:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=24</guid>
<description><![CDATA[Conjunto de algarismos com a mesma altura que as versais (maiúsculas).
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Conjunto de algarismos com a mesma altura que as versais (maiúsculas).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Ascendente]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[A parte das letras de caixa baixa que se prolonga acima da altura-x. As letras que possuem traços a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A parte das letras de caixa baixa que se prolonga acima da altura-x. As letras que possuem traços ascendentes são: b d f h k l t (normalmente, uma vez que pode variar de uma tipografia para outra).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Barra]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[O traço horizontal característico de algumas letras (A,H,T,f,t).
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>O traço horizontal característico de algumas letras (A,H,T,f,t).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: descendentes]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:00:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[
A parte das letras de caixa baixa que se prolonga abaixo da baseline. As letras que possuem traços]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>A parte das letras de caixa baixa que se prolonga abaixo da baseline. As letras que possuem traços descendentes são: g j p q y (normalmente, uma vez que pode variar de uma tipografia para outra).</p></div>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
