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	<title>giornalista-giuseppe-sangiovanni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/giornalista-giuseppe-sangiovanni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giornalista-giuseppe-sangiovanni"</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 23:01:36 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[CASERTA- QUESTA SETTIMANA su "VERO"(n.33): IL CASO del  TRAPIANTATO VINCENTE ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=4038</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 13:52:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ANCORA UNA STORIA RACCONTATA SUL SETTIMANALE NAZIONALE  &#8220;VERO&#8221; DAL GIORNALISTA FREELANC]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/l'articolo%20di%20Giuseppe%20Sangiovanni%20su%20Vero.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/l'articolo%20di%20Giuseppe%20Sangiovanni%20su%20Vero.JPG" alt="" width="473" height="315" /></a>ANCORA UNA STORIA RACCONTATA SUL SETTIMANALE NAZIONALE  "VERO" DAL GIORNALISTA FREELANCE DI CAIAZZO <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>: Il caso del trapiantato vincente <strong>Ettore Pommella</strong>, 48 anni, che nell'anno 78 si ammalò gravemente. Da allora iniziò per lui un calvario terminato con una grande ed importante vittoria: quella della sua morte. Dall' Epatite alle Olimpiadi. Oggi Pommella esclama: "Sono Salvo grazie a mia moglie e alla Fede in Dio". Dopo 13 anni di malattia é arrivato il trapianto di fegato e la nuova vita con l'atletica, <!--more Continua a leggere-->tra titoli olimpionici e record mondiali. Questo e tutto il resto della storia sul settimanale nazionale "VERO"(n.33) di questa settimana, reperibile in tutte le edicole. (Fonte Comunicato stampa da Giuseppe Sangiovanni giornalista)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Giugliano in Campania(Na)-Disperato appello dell'anziano genitore Giuseppe Muratori: Voglio sapere la verità sulla morte di mio figlio]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3841</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 14:39:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giuseppe Muratori anziano padre del maresciallo scomparso Ludovico M.
Disperato appello di un anzian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="191" caption="Giuseppe Muratori anziano padre del maresciallo scomparso Ludovico M."]<a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/Giuseppe%20Muratori%20padre%20maresciallo.JPG"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/Giuseppe%20Muratori%20padre%20maresciallo.JPG" alt="" width="191" height="254" /></a>[/caption]
<p>Disperato appello di un anziano genitore che chiede giustizia per il figlio perito in un tragico incidente aereo, che costò la vita ad altri sei commilitoni VOGLIO SAPERE LA VERITA' SULLA MORTE DI MIO FIGLIO. Negli ultimi cinque anni ha scritto centinaia di lettere indirizzate alle istituzioni, senza ricevere alcuna risposta</p>
<p><strong>Giugliano in Campania</strong> (Napoli)- (di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>)"Voglio sapere la verità sulla morte di mio figlio, e cercherò di appurarla fino alla fine dei miei giorni: non mi darò pace fino a quando non si scoprirà la verità e sarà fatta giustizia, la vera giustizia, quella con la G maiuscola- voglio capire se quella strage poteva essere evitata.". A parlare è <strong>Giuseppe Muratori</strong>, 78 anni/foto 1), rappresentante di stoffe in pensione, che da cinque anni insegue verità, responsabilità e cause della tragedia che hanno sconvolto la sua esistenza. Era il 30 ottobre del 2000. Una data che gli ha cambiato la vita, e stroncato quella di Ludovico, l'adorato figlio (foto 2), maresciallo dei carabinieri, comandante la Stazione Ardenzia di Livorno, arruolatosi contro il volere dei genitori(avvertivano il brutto presagio), caduto per servire la patria, in quella tragica notte, impegnato in un'operazione repressiva, che forse poteva essere evitata.  <!--more Continua a leggere-->"Ludovico era un giovane  brillante- spiega tra le lacrime Muratori- gli mancavano pochi esami, e sarebbe diventato dottore veterinario- la decisione di arruolarsi la prese improvvisamente, io e mia moglie cercammo di dissuaderlo. Niente. Non ci riuscimmo, e così si arruolò, non immaginava minimamente il destino che lo attendeva. Una morte terribile. Una vita spezzata a soli 43 anni, nell'adempimento del proprio dovere, con altri sei commilitoni, finiti negli abissi con lui". "Una</p>
[caption id="" align="alignleft" width="182" caption="lettera d&#39;appello inviata ad istituzioni dall&#39;anziano genitore Muratori per chiedere Verità sulla morte del figlio"]<a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/uno%20degli%20appelli%20inviati%20in%20giro%20da%20muratori.JPG"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/uno%20degli%20appelli%20inviati%20in%20giro%20da%20muratori.JPG" alt="" width="182" height="169" /></a>[/caption]
[caption id="" align="alignright" width="131" caption="Maresciallo Ludovico Muratori scomparso tragicamente"]<a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/Maresciallo%20Ludovico%20Muratori.JPG"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/Maresciallo%20Ludovico%20Muratori.JPG" alt="" width="131" height="184" /></a>[/caption]
<p>notte burrascosa, quella del trenta ottobre del duemila, con condizioni metereologiche non ottimali"- dice Muratori. I militari dell'Arma(su ordine del Comando Provinciale) dovevano trasferire in elicottero dall'isola di Capraia, un vigile urbano arrestato, molto violento, che aveva oltraggiato il maresciallo della locale Stazione dei carabinieri. Il velivolo era diretto a Pisa, il detenuto(il giorno dopo) doveva essere portato in tribunale, ma al largo di Capraia, precipitò in mare. Tra le cause del disastro, le condizioni metereologiche, il guasto tecnico o la zuffa avvenuta nei cieli durante il trasferimento. Ipotesi sostenute dall'anziano papà del maresciallo napoletano. "Alla base ci fu, sicuramente un comando sbagliato- afferma Giuseppe Muratori- che stroncò la vita di mio figlio: sette carabinieri, tutori della legge- che eseguirono l'ordine, per assicurare alla giustizia un vigile urbano. Che impellenza c'era, se ci si trovava su di un'isola? Perché rischiare con quelle condizioni atmosferiche? Perché il trasferimento non fu rimandato alla luce del giorno e con imbarcazione sicura? Una morte assurda, archiviata e liquidata forse troppo in fretta. Per Muratori, l'effettivo pericolo- in quella burrascosa notte fu sottovalutato, il mezzo idoneo poteva essere la motovedetta, non l'elicottero con percentuale 65% di potenza, si poteva rimandare la traduzione il giorno seguente. "il vigile non poteva scappare dall'isola"- ripete come un automa l'anziano genitore. All'archiviazione formulata dal Pubblico Ministero, Muratori si oppose sostenendo che dagli atti di causa non si evinceva alcuna indagine tesa a capire chi era il responsabile del comando impartito quel giorno: evidenziando responsabilità penali da ascriversi in capo a chi non controllò o non dette specifico ordine al controllo della perfetta rispondenza dell'elicottero, prima che lo stesso si levasse in volo; a chi diede ordine all'elicottero di levarsi in volo quando le condizioni metereologiche non erano ottimali, con l'aggravante che non vi era alcuna urgenza del trasferimento del detenuto. Muratori è delusissimo per l'indifferenza mostrata dalle istituzioni in questi anni. Ha scritto centinaia di lettere alle istituzioni. Nessuna risposta ricevuta. "Questa tragedia è finita miseramente nell'oblio- ha distrutto la mia vita- ormai sono un uomo morto dentro: non riesco a capire come si può essere sordi al grido di dolore di un padre che ha perso il caro figliolo. Lo Stato tutela i familiari di pentiti che non ricordano nemmeno il numero di omicidi commessi- e poi dimentica gente come noi. Non un cenno di solidarietà ricevuto, dopo il mio grido di dolore e veementi appelli, che non hanno toccato minimamente il cuore delle autorità da me investite del problema.  Non posso pensare che l'assurda morte di mio figlio possa passare inosservata e seppellita con l'archiviazione del caso- dopo la banale e superficiale indagine, senza fare chiarezza. Voglio la verità. Cosa è successo quella notte? Voglio sapere come e perché è morto mio figlio e gli altri commilitoni. Uno stato civile non può sentirsi con la coscienza a posto, solo per aver risarcito economicamente i familiari". Accuse pesanti e gravi, parole grosse come macigni sottoscritte e inviate da Muratori alle autorità competenti(vedi foto 3)- che sono rimaste alla finestra- incassando le terribili accuse. Muratori è stato risparmiato(da querele) per pietà geriatrica o perché effettivamente dice il vero? Una verità sprofondata negli abissi con l'elicottero AB 412. (Articolo a cura del giornalista freelance casertano <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<item>
<title><![CDATA[Caso scomparsi di Montemaggiore, l'aspromonte casertano. La provincia di Caserta ancora nel mirino del settimanale nazionale "Vero"       ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3700</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 14:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Si segnala che in questa settimana sul settimanale nazionale &#8220;VERO&#8220; reperibile in tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/scomparsi%20a%20montemaggiore.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/6foto%20news%20alto%20casertano/scomparsi%20a%20montemaggiore.JPG" alt="" width="300" height="380" /></a> Si segnala che in questa settimana sul settimanale nazionale "<strong>VERO</strong>" reperibile in tutte le edicole, viene trattato il CASO delle sette persone anziane scomparse in prossimità della catena montuosa di <strong>Monte Maggiore</strong>: tra <strong>Formicola, Pontelatone, Liberi, Villa degli Schiavi e Castel di Sasso</strong>, a sessanta kilometri dalla città della reggia (capoluogo) Caserta. Sette anziani svaniti nel nulla, negli ultimi quattro anni.</p>
<p>MONTEMAGGIORE TRA MISTERI, SILENZI E RICERCHE SOSPESE</p>
<p>Sette persone sparite nel nulla tra l'omertà, il silenzio delle istituzioni e ricerche troppo presto sospese. Le ricerche più continue effettuate grazie al buon cuore di volontari della zona. Il Monte Maggiore definito " <strong>l'Aspromonte casertano</strong> " é teatro di mille sequestri e mille anfratti alcuni dei quali impenetrabili. Monte Maggiore ha conformazione diversa, eppure nell'Aspromonte, quasi tutti si ritrovano vivi o morti. Si è parlato di sette sataniche, traffico d'organi - ipotesi che turbano gli abitanti della non più tranquilla comunità<!--more Continua a leggere-->- convinti che dietro la scomparsa dei cinque anziani, ci sia comunque, qualcosa di violento, di misterioso- che ormai da quattro anni attenta la loro tranquillità, che ha cambiato improvvisamente vita ed abitudini, soprattutto alle persone anziane del luogo. Sul settimanale Vero l'intera vicenda, Il giallo che continua a tormentare questi luoghi apparentemente tranquilli, ma che invece i fatti ne dimostrano il contrario. A Montemaggiore continua a rimanere un fitto mistero. L'articolo su "Vero" é a firma dell'arcinoto giornalista freelance casertano "GIUSEPPE SANGIOVANNI", alias il 007 dei casi irrisolti. Non perdetevi questa settimana la storia casertana pubblicata sul settimanale "Vero".(Articolo a cura della redazione cronaca matesina di "Alto Casertano-Matesino &#38; d" )</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Santa Maria Capua Vetere(Ce)- Raffaella Minucci sale in cattedra]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3573</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 15:04:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Raffaella Minucci fotoregista sammaritana
Santa Maria Capua Vetere(Ce)-(di Giuseppe Sangiovanni) Do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignright" width="205" caption="Raffaella Minucci fotoregista sammaritana"]<a href="http://farm4.static.flickr.com/3236/2722603892_b7dfaf9004_m.jpg"><img class=" " src="http://farm4.static.flickr.com/3236/2722603892_b7dfaf9004_m.jpg" alt="" width="205" height="201" /></a>[/caption]
<p><strong>Santa Maria Capua Vetere</strong>(Ce)-(di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>) Domani sera a <strong>Ventotene(Lt)</strong>, presso la <strong>pensione Isolabella</strong>, a conclusione del corso di fotografia nato da un'idea del vulcanico<strong> Tonino Santomauro</strong>, si terrà la premiazione dei click più suggestivi scelti da una nutrita giuria composta da personaggi della televisione, spettacolo e giornalismo. Click che immortalano storia, cultura e ambiente. Corso -che recupera nel titolo Vento in Foto il termine "Vento", contrazione di Ventotene. Lo scopo del corso spiega l'organizzatrice e docente <strong>Raffaella Minucci</strong>, nota fotoregista sammaritana- non è tanto quello di insegnare tutto l'insegnabile, quanto di offrire spunti e stimoli di riflessione sia tecnici che teorici, dando comunque delle basi su cui muoversi per iniziare a fotografare con la macchina e soprattutto con la mente. Siamo partiti dalla storia, il minimo indispensabile per capire i passi fondamentali della fotografia<!--more Continua a leggere-->, per passare alla luce (elemento primo in quanto senza luce non c'è fotografia) e successivamente ad incursioni nel digitale". Ultimo successo in ordine cronologico-per la Minucci- l'approdo alla corte di <strong>Piero Guidi</strong>( è presidente e fondatore di un'azienda di livello e fama internazionale nel campo della pelletteria e dell'abbigliamento)- che ha pubblicato alcune sue opere - nel prestigioso sito nella sezione Angel's People- Angeli del Nostro Tempo- tra le opere del Maestro <strong>Arnaldo Pomodoro</strong>. "Nel corso della serata non mancheranno gradite sorprese"- rivela in anteprima Raffaella. Non rimane che assistere all'evento. (Articolo a cura del giornalista <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov." Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Castel Volturno(Ce)-Il CASO di Alina: "Non posso scegliere ed avere il pediatra dell'Asl perché mio figlio è orfano di padre"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3483</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 14:32:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alina immigrata con il figlio neonato
IL MOSTRO BUROCRAZIA COLPISCE ANCORA! Nel settembre 2007 la po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="209" caption="Alina immigrata con il figlio neonato"]<a href="http://farm4.static.flickr.com/3067/2716239145_f2e0948f7f.jpg?v=0"><img class=" " src="http://farm4.static.flickr.com/3067/2716239145_f2e0948f7f.jpg?v=0" alt="" width="209" height="234" /></a>[/caption]
<p>IL MOSTRO BUROCRAZIA COLPISCE ANCORA! Nel settembre 2007 la potente moto su cui viaggiavano due fidanzati Valerio(deceduto) e Alina fu travolta da una macchina.</p>
<p><strong>ALINA, VITTIMA DEL KILLER BUROCRAZIA</strong>!</p>
<p><strong>Alina</strong>: "Non posso scegliere ed avere il pediatra dell'Asl perché mio figlio è orfano di padre"</p>
<p><strong>Castel Volturno(Ce)</strong>- (di<em> Giuseppe Sangiovanni</em>) Chi ha avuto a che fare con uffici pubblici, conosce benissimo il vocabolo burocrazia. In Italia di burocrazia si muore. Gli ultimi governi si sono attivati, per migliorare la funzione pubblica, ma ancora non sono riusciti a snellire iter e procedure insopportabili, per il disgraziato utente.  Cittadini perenni vittime del "<strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm" target="_blank">mostro</a></strong>", che sotto le mentite spoglie di impiegati, presentano alla vittima di turno e con sottile piacere l'ulteriore modulo o spiegando che una legge dell'ultimora gli ha fatto perdere i requisiti per chiudere la pratica. Come pressapoco successo ad <strong>Alina Cristina Purcea</strong>, rumena 24enne, prossima alla laurea in giornalismo, protagonista di una <strong>storia tragica e commovente</strong>. In sintesi la storia: La giovane donna dal 2005 è fidanzata con <strong>Valerio Angelino</strong>, 30 anni. I due , felici, vivono e lavorano in provincia di Caserta. Hanno già delineato programmi e progetti per il futuro<!--more Continua a leggere-->. Ma il dodici settembre del 2007, tutto svanisce in pochi secondi Un giorno terribile. Un mercoledì nero. Poco prima delle 9,00 montano sulla Kawasaki 1000 e partono come al solito per andare al lavoro. Nessuno dei due pensa minimamente a quello che sta per accadere. Poche centinaia di metri e succede l'irreparabile. Ad uno dei tantissimi incroci, privi di segnaletica, di semafori e di rotonde, lo scontro con una macchina che attraversa l'incrocio con poca attenzione. Una botta tremenda che fa sbalzare Alina dalla moto- ritrovata dai soccorritori ad oltre venti metri dal luogo del violento sinistro. Per lei un forte trauma cranico e numerose fratture. L'amato Valerio muore all'istante. I soccorritori non potranno che constatarne la morte. Alina immediatamente trasportata nella Clinica Pineta Grande di Castelvolturno, sottoposta a Tac, a seguire un intervento chirurgico alla testa, per il devastante trauma cranico subito. Ma qualche settimana dopo arriva una bella sorpresa. Nel corso di esami ematici dopo un ritardo del ciclo mestruale, si scopre che Alina è incinta. Il suo viso si illumina. Sembra tutto un sogno. Non vede l'ora di comunicarlo a Valerio. Non sa nulla della sua fine. Ci penserà con le parole giuste la <strong>psicologa Emma Giannelli</strong>. Ma l'intero staff medico e paramedico della clinica sarà vicino alla giovane rumena- che nonostante la gravidanza giudicata dai medici ad alto rischio, porta a termine nonostante il dolore fisico(rifiutando gli antidolorifici per salvaguardare la vita del nascituro) e gli interventi chirurgici subiti. Il <strong>bimbo nasce lo scorso maggio</strong>- ed è registrato all'anagrafe con tre nomi: <strong>Giuseppe</strong>, come il nonno paterno, Alfredo come il dottore<strong> Alfredo Bucciero</strong>, il neurochirurgo che ha operato la sua mamma quando lui era stato concepito da poche settimane, e<strong> Antonio</strong>, come un amico dei suoi genitori. Ma dopo la tragedia e il lieto evento è il momento del mostro burocrazia. Alina si presenta all'Asl per la scelta del pediatra. "Suo figlio non ha diritto ad avere il pediatra, perché è orfano di padre" la sibillina e sconcertante risposta dell'impiegato di turno. Altrimenti lei deve esibire un contratto di lavoro"- cosa impossibile per Alina che in dodici mesi entra ed esce da cliniche ed ospedali per curarsi e sottoporsi ad interventi chirurgici-causati dal brutto incidente. Rabbia, sconforto, cattivi pensieri invadono la mente di Alina- che nei prossimi giorni tramite missiva racconterà tutto al Prefetto di Caserta, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio. Tutta colpa di uno Stato, che molto spesso tratta i cittadini come acerrimi nemici. Senza pensare minimamente ad applicare qualche volta la legge con un pizzico di buonsenso.(Articolo a cura del giornalista casertano <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong> )<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Caserta- Fotonotizia- Caso: parcheggi per donne incinte. L' incredibile storia casertana approda sul settimanale "Vero"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3126</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:47:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3126</guid>
<description><![CDATA[La pagina del settimanale &quot;VERO&quot;
Caserta- INCREDIBILE VICENDA CASERTANA SUL SETTIMANALE NA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignright" width="175" caption="La pagina del settimanale &#34;VERO&#34;"]<a href="http://farm4.static.flickr.com/3282/2688612281_9d009dbee2.jpg?v=0"><img class="  " src="http://farm4.static.flickr.com/3282/2688612281_9d009dbee2.jpg?v=0" alt="" width="175" height="245" /></a>[/caption]
<p><strong>Caserta</strong>- INCREDIBILE VICENDA CASERTANA SUL SETTIMANALE NAZIONALE "VERO" . IL CASO DEI PARCHEGGI PER DONNE INCINTE APPRODA SUL SETTIMANALE MILANESE . Non perdetevi il giornale che dal 19 luglio é in  EDICOLA FINO A SABATO 26 LUGLIO. L' articolo a é a firma del giornalista casertano <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>.</p>
<p>Comunicato pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piana di Monte Verna(Ce)- 12 e 13 luglio al via la Festa degli antichi sapori]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2854</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:59:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2854</guid>
<description><![CDATA[Antichi sapori
Piana di Monteverna(Ce)- (di Giuseppe Sangiovanni)Con l&#8217;avvento di una estate t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="200" caption="Antichi sapori"]<a href="http://www.spinazzola.net/it/eventi/sagra_antichi_sapori/images/antichi_sapori.jpg"><img src="http://www.spinazzola.net/it/eventi/sagra_antichi_sapori/images/antichi_sapori.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>[/caption]
<p><strong>Piana di Monteverna(Ce)</strong>- (di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>)Con l'avvento di una estate torrida ricominciano gli eventi enogastronomici, che hanno come location ampi spazi verdi- che offrono quel ricercato refrigerio- che tra le mura domestiche è impossibile trovare. Piana di Monteverna- si conferma regina nell'organizzare  riuscitissime feste mangerecce- proponendo a migliaia di visitatori i sapori di piatti tradizionali e di antica storia. Un mix di gustosi sapori  e buona musica- offerti da questa sera per un lungo periodo. Una cucina  fortemente legata alle sue origini contadine  che  si contraddistingue per l'impiego di pochi elementi semplici e in gran parte poveri<!--more Continua a leggere-->. L'allevamento  di bestiame nella zona  costituisce un pilastro portante della tipicità  a cui si devono ottimi formaggi e buonissima  carne  bovina e suina. Deux ex machina del primo evento stagionale, <strong>Tino Pontecorvo</strong>, giovane e vulcanico organizzatore di tante serate che allieteranno gli ospiti, negli anni scorsi provenienti persino dal Basso Lazio. Da sabato 12 a domenica 13 luglio si parte con la Festa degli Antichi Sapori, che proseguirà anche domani. Gli ospiti potranno gustare: pappardelle, salsiccia e fagioli, cotica e fagioli, misticanza di affettati con formaggio, pecorino e frittelle paesane, soffritto piccante, arrosti. Non mancherà la musica, balli di gruppo, liscio e latino americano. Tra una settimana, nuovo appuntamento in Via Nazionale, con la festa del suinetto.Provare per credere!(articolo a cura del giornalista  <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong> )<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caiazzo(Ce)- 118 A RISCHIO CERCA CASA]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2832</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 14:39:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2832</guid>
<description><![CDATA[Aria di potenziamento e dismissione nel Distretto 32 di Caiazzo 118 A RISCHIO CERCA CASA
Caiazzo(Ce)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://digilander.libero.it/spclecce/immagini/118_1.jpg"><img class="alignleft" src="http://digilander.libero.it/spclecce/immagini/118_1.jpg" alt="" width="234" height="164" /></a>Aria di potenziamento e dismissione nel Distretto 32 di Caiazzo 118 A RISCHIO CERCA CASA</p>
<p><strong>Caiazzo</strong>(Ce)-( di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>) Continuano a diffondersi voci destabilizzanti e contrastanti sulla permanenza del servizio 118 a Caiazzo. Nel distretto sanitario si respira paradossalmente aria di potenziamento dei servizi- che dovrebbero nelle intenzioni dirigenziali dare ossigeno alle sventrate casse della sanità campana. Medicina legale e cardiologia- che dovrebbero trovare posto nei locali attualmente occupati da medici e paramedici del 118- che rimarrebbero in questo caso senza sede. Occasione ghiotta per un lungimirante primo cittadino del comprensorio, per dirottare il servizio sanitario nel comune amministrato<!--more Continua a leggere-->. Da anni a Caiazzo si parla dell'istituzione di uno PSAUT- che oltre alle funzioni proprie delle postazioni di Soccorso Avanzato, svolge anche funzioni di osservazione breve e piccola chirurgia. Nei mesi scorsi, dopo la soppressione del pronto soccorso dell'Ospedale di San Felice a Cancello, la postazione PSAUT fu assegnata al comune sanfeliciano- che successivamente ha ottenuto la riapertura(sulla carta) del pronto soccorso. "Dopo che il comitato tecnico provinciale e la Regione hanno espresso parere favorevole, stiamo solo attendendo il parere tecnico ministeriale che darà il nulla osta alla delibera regionale. Penso che entro la fine di luglio l'ospedale sarà tecnicamente operativo con il Pronto Soccorso".  Questa la dichiarazione della massima autorità dell'Asl Ce1(Bottino) che gestisce tra gli altri anche il nosocomio di San Felice a Cancello.<br />
Un motivo in più per le autorità caiatine per chiedere ed ottenere un servizio di emergenza che possa corrispondere alle reali esigenze del territorio. Assicurare quindi una guardia attiva medico e chirurgica h24 in grado di assecondare la richiesta di emergenza, per un comune come Caiazzo, distante 25 km dall'ospedale di Piedimonte Matese, e 20 km dal San Sebastiano di Caserta. Km che potrebbero risultare fatali per i malcapitati utenti.  Un sogno che potrà concretizzarsi con risorse economiche(recuperabili con la decimazione di inutili ricoveri)destinate all'emergenza di un comprensorio che ha le carte in regola per ottenere l'indispensabile servizio e quindi delle risorse umane per il funzionamento dell'intera filiera dell'assistenza in emergenza- che eviterebbe il sovraffollamento negli ospedali casertani. (articolo a cura del giornalista <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[CERCASI PROTAGONISTA con CAPACITA' MNEMONICHE(buona memoria) per TRASMISSIONE TELEVISIVA NAZIONALE]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2613</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 13:48:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Italia- CERCASI PROTAGONISTA CON CAPACITA&#8217; MNEMONICHE(BUONA MEMORIA) PER TRASMISSIONE TELEVISI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italia</strong>- <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://img47.imageshack.us/img47/5231/giannimorandi01rd5.jpg" alt="" width="185" height="160" />CERCASI PROTAGONISTA CON CAPACITA' MNEMONICHE(BUONA MEMORIA) PER TRASMISSIONE TELEVISIVA NAZIONALE. In attesa della nuova stagione televisiva-puoi segnalare personaggi, storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine, truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici, storie di disagio, vivibilità, ambiente. Telefonando a <strong>Giuseppe Sangiovanni </strong>Giornalista freelance Coll. esterno- quotidiano, settimanale e trasmissioni televisive nazionali Cell.3383322917-3487902856 Tel/Fax: 0823868787 e-mail: <a href="mailto:sanzero@aliceposta.it">sanzero@aliceposta.it</a> -- <a href="mailto:sanzero@libero.it">sanzero@libero.it</a><!--more Continua a leggere--> (Comunicato inviato dal giornalista <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[San Felice a Cancello(Ce)- Il Caso: Mister Magliulo ha la morte nel cuore]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2604</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:50:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mister Magliulo (nella foto intervistato dal giornalista Mediaset) non smette mai di stupire, dopo l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mister Magliulo</strong> (nella foto intervistato dal giornalista Mediaset) non smette mai di stupire, <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Mister%20Magliulo%20con%20un%20giornalista.JPG" alt="" width="280" height="236" />dopo la ditta di pompe funebri che sponsorizzava la sua squadra, un calendario con i suoi giocatori nudi nelle bare. Quando la sua squadra giocava in casa sorteggiava una bara tra i suoi tifosi / usata da un vincitore la settimana successiva. L`ultima trovata lo stadio costruito e dedicato alla MEMORIA DI MAURIZIO COSTANZO. Un coccodrillo coi baffi per il vivo e vegeto presentatore capitolino. <strong>HA LA MORTE NEL CUORE. </strong>Desidera cedere il proprio corpo agli scienziati per un reality show sulla decomposizione</p>
<p><strong>San Felice a Cancello</strong>-(Caserta)- ( di Giuseppe Sangiovanni) Di reality show il piccolo schermo ne offre continuamente: irradiati da isole più o meno sperdute, fattorie, appartamenti con o senza agi. Prossimamente potrebbe essere prodotto un reality show sulla decomposizione del corpo umano<!--more Continua a leggere-->.  La singolare idea è di <strong>Franco Magliulo</strong>, 63 anni, splendida famiglia la sua, composta da quattro figli: Maximiliano, Patrick Jordan, Cristhian, Rhoswstha e tre nipotini- depositario di un originale testamento. Lui non vuole(alla fine dei suoi giorni)- riposare al cimitero, ne far disperdere le ceneri in mare: desidera "semplicemente" donare il proprio corpo agli scienziati, per "farsi monitorare" nel processo di decomposizione, il tutto immortalato dalle telecamere di Channel 4 Television, emittente londinese- già negli anni scorsi interessatasi a lui(per altra idea bizzarra). La pianificazione del reality, da parte della tv inglese, seppur accompagnata da inevitabili polemiche- sarebbe a buon punto. Magliulo vive in questo paesone di 18mila abitanti, con alto tasso di disoccupazione e criminalità. Un terzo della sua vita passata in mare, sulle navi di Achille Lauro- girato il mondo in lungo e in largo(giro del mondo per ben tre volte). "Curavo il giornale di bordo sottolinea Magliulo- prima con navi che trasportavano emigranti, poi con quelle da crociera: otto anni con il passaporto italiano, e dieci con il libretto di navigazione- tiene a precisare. Nel suo Dna il calcio. Artefice da allenatore di quattro storiche promozioni, con quattro squadre diverse: Marcianise, Acerra, Casalnuovo e San Felice a Cancello. Presidente tuttofare della Stella Azzurra del suo paese, squadra di calcio già alla ribalta delle cronache internazionali, per un curioso abbinamento pubblicitario. Lo sponsor, fino a due anni fa, era una ditta di onoranze funebri- e ogni domenica la dirigenza sorteggiava una bara da regalare ai tifosi(una fu subito utilizzata dallo sfortunato vincitore). Con la società, portata avanti a sue spese, partecipa inoltre, a campionati per Giovanissimi regionali; Giovani provinciali(ora primi in classifica); Esordienti e Pulcini. Tra le prodezze di Magliulo spicca un calendario di bare, dove posano nudi alcuni giocatori della Stellazzurra, o la bara-ciondolo, gadget portafortuna distribuito a tifosi e gente comune. "Le invento tutte per non far morire il calcio a San Felice, la nostra realtà non è delle più facili- mancano luoghi e strutture di aggregazione-cerco di stimolare ed invogliare i miei concittadini a partecipare: togliendo allo stesso tempo, dalle insidie della strada, circa sessanta tra ragazzi e bambini- e questo mi gratifica". "Nella vita ne ho viste di tutti i colori. L'idea di donare il mio corpo, nasce dopo aver assistito circa dieci anni fa, in America a qualcosa di analogo. E' il mio ultimo gioco. Mettere a disposizione il mio corpo di un gruppo di scienziati- che dovrebbe seguire costantemente l'evoluzione nel processo di decomposizione del mio cadavere. Spero con questo di dare un contributo utile alla scienza, per scoprire nuove cose. Ha persino fatto testamento dal notaio/ dove dichiara di voler donare alla fine dei suoi giorni/ il suo corpo alla scienza.<br />
Magliulo non ama finire al cimitero, come i comuni mortali, non chiede di essere trainato da otto cavalli. Vuole "solo" essere analizzato e pure guardato dall'occhio catodico e magari da qualche milione di telespettori. "Chissà che dal mio Dna possa uscire qualcosa da buono, utile alle generazioni future!- conclude Magliulo.</p>
<p><strong>MAURIZIO COSTANZO E` MORTO !</strong></p>
<p><strong>A SAN FELICE A CANCELLO-IN PROVINCIA DI CASERTA- CHI SI RECA ALLO "STADIO" DI CALCIO - APPRENDE UNA NOTIZIA CHE HA DELL'INCREDIBILE.<br />
</strong><br />
LO STADIO NUOVO DI ZECCA- COSTRUITO INTERAMENTE CON I SOLDI DI MAGLIULO - E' INTITOLATO ALLA "MEMORIA" DI MAURIZIO COSTANZO- CHE - SECONDO LA LEGGE DOVREBBE ESSERE MORTO ALMENO DA DIECI ANNI. NO, NON TRATTASI DI OMONIMIA- E' PROPRIO DEDICATO AL NOTO CONDUTTORE PARIOLINO- CHE A DISPETTO DELLA DEDICA E' NEL PIENO DELL'ATTIVITA'. MA IL CARTELLONE POSIZIONATO SUL MURO DEGLI SPOGLIATOI NON LASCIA IL MINIMO DUBBIO SULLA "DIPARTITA" DEL GIORNALISTA.</p>
<p><strong>CAMPO SPORTIVO MAURIZIO COSTANZO - GIORNALISTA ALLA SUA MEMORIA- DALLA TRASMISSIONE TUTTE LE MATTINE DEL 24 -01--2005<br />
</strong>(questa non è una corbelleria!)- ha scritto convinto Franco Magliulo proprietario dello stadio- che ho portato l'anno scorso a Tutte le Mattine.</p>
<p>CON LA "SPECIALE" IDEA- MAGLIULO- PERSONAGGIO BIZZARRO( presidente di una squadra di calcio sponsorizzata da una ditta di onoranze funebri- tra il primo e il secondo tempo sorteggiava una bara messa a disposizione tra gli spettatori(utilizzata sfortunatamente dal "vincitore" qualche settimana dopo); non meno singolare quando fece immortalare le nudità dei suoi giocatori tra le bare- per un calendario; l'anno scorso mise a disposizione di una tv britannica- il suo cadavere- con regolare atto notarile- per un reality show dell'orrore da realizzare )- HA INTESO RINGRAZIARE IL PRESENTATORE CON I BAFFI- PER AVERLO OSPITATO AL TEATRO PARIOLI - E DIFESO STRENUAMENTE NELLA MITICA PUNTATA DAGLI ATTACCHI ISTERICI DI RAFFAELE MORELLI- PSICOTERAPEUTA- DIRETTORE DELLA RIVISTA RIZA PSICOSOMATICA- CONTRARIO ALLA SCELTA DI MAGLIULO. UNA CARINERIA ! UNA PRECE CHE FARA' ATTAPIRARE SICURAMENTE COSTANZO- CHE ANCORA NON SA "DI ESSERE MORTO". (Articolo a cura del giornalista <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong> )<br />
Pubblicato da red. prov. " Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Castel Volturno(Ce)-LA STORIA di ALINA APPRODA in RAI a UNOMATTINA]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2553</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 20:36:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il tragico incidente la nascita di un bimbo
CastelVolturno(Ce)- Ancora una storia casertana sba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.natioggi.it/public/strutture/osp00030.JPG" alt="" width="269" height="149" />Dopo il tragico incidente la nascita di un bimbo<img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.castingnews.eu/public/rai.jpg" alt="" width="90" height="74" /></p>
<p><strong>CastelVolturno(Ce)</strong>- Ancora una storia casertana sbarcata in Rai. La storia di Alina, venticinque anni, laureata in giornalismo in Romania, che da qualche anno vive in un comune casertano, coinvolta nel settembre scorso in un incidente stradale nel quale perse la vita il suo fidanzato- è stata raccontata ieri a Uno mattina, longevo programma di Raiuno(la prima puntata nel dicembre 1986)- prodotto in collaborazione con la testata giornalistica del Tg1. Alina ha portato la sua testimonianza per certi versi amara e dolce. Il suo fidanzato morto in quel terribile incidente, due delicati interventi chirurgici per lei  incinta di un bel bimbo nato martedì tredici maggio - nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno<!--more Continua a leggere-->. Alina non ha voluto interrompere la gravidanza : In grembo  aveva una parte dell'adorato fidanzato, Valerio, perito tragicamente. La fede in Dio ha spinto la donna a far nascere Giuseppe Alfredo Antonio. Giuseppe, come il nonno paterno, Alfredo come il dottore Alfredo Bucciero, il neurochirurgo che ha operato la sua mamma quando lui era stato concepito da poche settimane, e Antonio, come un amico dei suoi genitori che non c'e' piu' - il tutto evidenziato da Alina-  nel corso dell'intervista televisiva. Storia che ha sedotto vari autori televisivi. Infatti, era previsto altro passaggio televisivo, nella trasmissione Piazza Grande- programma-cult di Raidue- che però,  venerdì scorso ha chiuso i battenti per sempre, dopo diciotto anni di programmazione.  (Articolo del giornalista freelance <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Raviscanina(Ce)- Leofreddi giornalista di Raidue ha chiamato Paolo Pinelli alla Rai]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2509</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 11:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Raviscanina(Caserta)- &#8220;Ciao Paolo, sono Monica Leofreddi, ti ringrazio per i fiori che mi hai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/paolo%20pinelli%20negli%20studi%20Rai%20di%20Via%20Teulada.jpg" alt="" width="159" height="199" />Raviscanina(Caserta)-</strong> "Ciao Paolo, sono <strong>Monica Leofreddi</strong>, ti ringrazio <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Paolo%20con%20la%20Leofreddi%20Magalli%20e%20la%20paparazza.jpg" border="0" alt="" width="193" height="127" />per i fiori che mi hai mandato...Sono bellissimi". Queste le prime parole pronunciate dalla giornalista indirizzate all'incredulo Paolo Pinelli, protagonista tre settimane fa su Raidue nella trasmissione condotta dalla Leofreddi e Giancarlo Magalli. Il nostro Paolo-per qualche istante ha pensato ad uno scherzo di qualche amica. Invece, al telefono -era proprio l'affascinante Monica- che ricevuto l'omaggio floreale-tra una pausa e l'altra del programma<!--more Continua a leggere-->, ha chiamato sul cellulare Paolo per ringraziarlo. Un gesto(donare fiori alla Leofreddi) - che il buon Paolo-voleva fare in occasione del <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto news alto casertano/paolo pinelli2.jpg" border="0" alt="" width="158" height="169" />blitz negli studi Rai di Via Teulada. Ma l'amico cronista di Caiazzo-in sintonia con la programmista regista del programma gli avevano "stroncato" la carineria. L'altro ieri-da Caianello - Paolo ha esaudito il suo desiderio. Detto fatto- in un baleno l'Interflora, ha consegnato l'omaggio floreale in Via Teulada. Un 2008 cominciato alla grande per Pinelli. Protagonista nel programma cult di Raidue, nel casting per il film Angeli e Demoni- che sarà girato(alcune scene) il 19, 20 e 21 giugno prossimi nella Reggia di Caserta. Ma non è finita- perché Paolo- si è già prenotato per altri provini- per partecipare con il ruolo di protagonista a due importanti trasmissioni targate Rai. Provini, nessuna certezza. Paolo lo sa. Deve rimanere con i piedi per terra!(Articolo a cura del giornalista <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-MAtesino &#38; d"</p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[San Felice a Cancello(Ce)- Il CASO di un cittadino casertano: "PRENDETE ME E LASCIATE LIBERO BRUNO CONTRADA"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2328</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 11:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2328</guid>
<description><![CDATA[San Felice a Cancello(Caserta)- E&#8217; convintissimo. Vuole andare in carcere al posto di Bruno Co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>San Felice a Cancello</strong>(Caserta)- E' convintissimo. Vuole andare in carcere al posto di <strong>Bruno <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Mister%20Magliulo%20con%20un%20giornalista.JPG"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Mister%20Magliulo%20con%20un%20giornalista.JPG" alt="" width="225" height="205" /></a>Contrada</strong>. L'ennesima idea-provocazione targata <strong>Franco Magliulo</strong>. Destinato ancora a finire nel mirino dei media nazionali ed internazionali. Lo scorso 22 aprile l'ultimo reportage dedicato alla sua Stellazzurra (ndr.squadra di calcio), realizzato dalla troupe di una televisione russa, e precisamente la <strong>TV Russa Moscovita</strong>. Magliulo è una persona assai generosa, altruista- che con il calcio insegna ai ragazzi la retta via, dribblando tentazioni e insidie. Da mesi è angosciato per la vicenda che vede protagonista Bruno Contrada, rinchiuso in pessime condizioni di salute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Con la Stellazzurra- Magliulo è entrato varie volte in questo penitenziario, per disputare partite del campionato di terza categoria<!--more Continua a leggere-->. Vicenda umana, quella di Contrada- presa a cuore da Franco Magliulo. "Un uomo che stimo molto- Non si può pensare che un servitore dello Stato debba stare dietro le sbarre ...e pensare che lo ha servito per 50 anni! "Prendete me al posto di Contrada-grida Magliulo: un appello lanciato per manifestare rabbia verso le ingiustizie umane. (Articolo a cura del giornalista freeelance <strong>Giuseppe Sangiovnni</strong>)</p>
<p>Segue articolo inerente all'argomento:</p>
<p><strong>IL PERSONAGGIO</strong></p>
<p>QUANDO LA MORTE DIVENTA SORRISO Le singolari e bizzarre idee di Franco Magliulo</p>
<p>TRA LE ULTIMISSIME IMPRESE: HA INTITOLATO UNO STADIO DI CALCIO COSTRUITO A SUE SPESE ALLA "MEMORIA" DI MAURIZIO COSTANZO</p>
<p>E' stato presidente di una squadra di calcio sponsorizzata da una ditta di onoranze funebri; quando la sua squadra giocava in casa estraeva tra i tifosi un premio speciale, una bella e luccicante bara in noce. Ha pubblicato un calendario- utilizzando come modelli i calciatori della sua squadra in abiti succinti tra le bare. Tuttora distribuisce gadget che raffigurano una bara-ciondolo. La vera "chicca" è il testamento depositato presso un notaio: Desidera "semplicemente" donare il proprio corpo agli scienziati, per "farsi monitorare" nel processo di decomposizione, il tutto immortalato dalle telecamere di Channel 4 Television, emittente londinese- che ha in programma un reality show unico al mondo (di <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
<strong>San Felice a Cancello</strong>-(Caserta)- Il 19 ottobre dello scorso anno inaugurò in pompa magna, con una serata di gala- il suo stadio, costruito senza contributi e fondi pubblici. Un campo sportivo regolamentare, con un prato da fare invidia ai campi di serie A. Festa culminata da un'intitolazione della struttura sportiva-che richiamò l'interesse della media nazionali- sedotti dalle singolari trovate di Magliulo- personaggio vulcanico- allenatore-presidente di diverse squadre che hanno partecipato a campionati di prima categoria ed eccellenza. Una struttura voluta fortemente-un sogno rincorso e realizzato dopo sacrifici e abnegazione- che porta il nome di un giornalista importante. Un solo problema, è vivo e vegeto- e nel pieno della sua attività. Trattasi di Maurizio Costanzo, all'oscuro della curiosa "intitolazione" alla sua memoria. Un omaggio che fece fibrillare Costanzo- e la stessa Maria De Filippi- che darà il nome prossimamente alla progettata tribuna- che Magliulo intende costruire e intitolare alla consorte del conduttore coi baffi. "Le persone si devono ricordare sempre, soprattutto, quando sono in vita"- sottolinea Magliulo, il mio è un atto d'amore nei confronti di un grande giornalista- lo stadio a lui dedicato è una bellissima realtà- che ospita dall'inaugurazione grandi squadre(affezionate e sempre vincenti allo stadio Maurizio Costanzo: proprio ora -ricorda al cronista- è andato via Caffarelli(con i suoi ragazzi del Napoli), ex ala dell'era Maradona. Una struttura con un manto erboso perfetto- un gioiello ambito da tutti". Magliulo, un terzo della sua vita passata in mare, sulle navi di Achille Lauro- ha girato il mondo in lungo e in largo(giro del mondo per ben tre volte). "Curavo il giornale di bordo - prima con navi che trasportavano emigranti, poi con quelle da crociera: otto anni con il passaporto italiano, e dieci con il libretto di navigazione- tiene a precisare.<br />
Nel suo Dna il calcio. Artefice da allenatore di quattro storiche promozioni, con quattro squadre diverse: Marcianise, Acerra, Casalnuovo e San Felice a Cancello. Negli anni scorsi - alla ribalta delle cronache internazionali, per un curioso abbinamento pubblicitario della sua squadra. Lo sponsor- era una ditta di onoranze funebri- e ogni domenica la dirigenza sorteggiava una bara da regalare ai tifosi(una fu subito utilizzata dallo sfortunato vincitore). Non meno curiosa la stampa di un calendario di bare, dove posavano nudi alcuni giocatori della Stellazzurra, o la bara-ciondolo, gadget portafortuna distribuito a tifosi e gente comune. "Le invento tutte per non far morire il calcio a San Felice, la nostra realtà non è delle più facili- mancano luoghi e strutture di aggregazione-cerco di stimolare ed invogliare i miei concittadini a partecipare: togliendo allo stesso tempo, dalle insidie della strada, circa sessanta tra ragazzi e bambini- e questo mi gratifica". Depositario di un originale testamento. Desidera "semplicemente" donare il proprio corpo agli scienziati, per "farsi monitorare" nel processo di decomposizione, il tutto immortalato dalle telecamere di Channel 4 Television, emittente londinese- che ha in programma un reality show unico al mondo. "Nella vita ne ho viste di tutti i colori. L'idea di donare il mio corpo, nasce dopo aver assistito circa dieci anni fa, in America a qualcosa di analogo. E' il mio ultimo gioco. Mettere a disposizione il mio corpo di un gruppo di scienziati- che dovrebbe seguire costantemente l'evoluzione nel processo di decomposizione del mio cadavere. Spero con questo di dare un contributo utile alla scienza, per scoprire nuove cose. Magliulo non ama finire al cimitero, come i comuni mortali, non chiede di essere trainato da otto cavalli. Vuole "solo" essere analizzato e pure guardato dall'occhio catodico e magari da qualche milione di telespettori. "Chissà che dal mio Dna possa uscire qualcosa da buono, utile alle generazioni future!- conclude Magliulo. X contatti: <strong>3487902856-3383322917- te/fax: 0823868787 </strong>(Articolo a cura del giornalista freelance casertano <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Raviscanina(Ce)- PAOLO PINELLI  A RAIDUE a PIAZZAGRANDE]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2300</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 18:38:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2300</guid>
<description><![CDATA[Raviscanina(Caserta)-(Di Giuseppe Sangiovanni) L&#8217;ennesima storia casertana approdata in Rai- ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Raviscanina</strong>(Caserta)-(Di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>) L'ennesima storia casertana approdata in Rai- nella <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/PAOLO%20PINELLI.jpg" alt="" width="129" height="190" />trasmissione Piazza Grande, programma di successo di Michele Guardì, condotto da Giancarlo Magalli e Monica Leofreddi, con la partecipazione di Paolo Fox: in onda tutti i giorni dalle 11: 00 alle 13: 00. Una storia singolare, con appello finale lanciato oggi(mercoledì) nella piazza televisiva più seguita dagli italiani. Ospite d'eccezione, <strong>Paolo Pinelli</strong>, cinquantasette anni, impiegato in pensione di Poste Italiane- con un grande desiderio- da esaudire nel giro di pochi mesi. Un desiderio inseguito da anni, da Pinelli, orfano di padre dall'età di poco più di un anno- e dell'adorata mamma - deceduta lo scorso dicembre a 84 anni- accudita da lui amorevolmente- nella natia Raviscanina. Una vita dura quella di Paolo, fatta di tanti sacrifici- in giro per l'Italia per lavoro(prima di fare l'impiegato postale, ha fatto l'orologiaio, il barista, cameriere e magazziniere)-a Pistoia, Como, Roma- quindi il ritorno nel paese che gli ha dato i natali<!--more Continua a leggere-->. "Mia madre mi ha dato tanto affetto ed io ho ricambiato- sottolinea Paolo. Gli ha voluto tanto, troppo bene- tanto da trascurare eventuali legami affettivi, mai finalizzati con il fatidico si-che lo avrebbero in questo momento fatto sentire meno solo. Paolo, persona socievole, solare, simpatica - racconterà nel programma Rai le difficoltà incontrate finora, programmi e progetti per il futuro- lanciando un appello finale. Passaggio televisivo finalmente arrivato per Paolo, collocato nella trasmissione dall'amico giornalista freelance di Caiazzo, <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>, collaboratore di noti programmi televisivi nazionali.(Articolo a cura del giornalista freelance <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta-CICLONE RAI SU TRUFFA POSTI FANTASMA ALLA PROVINCIA]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2255</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 08:26:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217; operazione delle Fiamme Gialle nelle trasmissioni di Frizzi e Magalli
Caserta- ( di Giusepp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L' operazione delle <strong>Fiamme Gialle</strong> nelle trasmissioni di Frizzi e Magalli<img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Michele%20e%20Maria%20Rosaria%20studi%20Via%20Teulada.jpg" alt="" width="121" height="163" /></p>
<p><strong>Caserta</strong>- ( di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>) Ancora una storia casertana sbarcata a Piazza Grande, trasmissione cult di Raidue, in onda dal lunedì al venerdi, condotta da Giancarlo Magalli, con Monica Leofreddi e Paolo Fox. Una storia amara. Una truffa colossale smascherata brillantemente dalla Guardia di Finanza di Caserta, diretta dal colonnello Francesco Mattana- che ha consentito di individuare un'associazione per delinquere che, millantando credito nei confronti di politici "influenti", aveva promesso posti di lavoro a numerosi soggetti (circa 150 -200 giovani) che, in cambio di somme di denaro, dovevano essere assunti nell'istituendo Corpo di Polizia Provinciale di Caserta. A coordinare l'articolata indagine, il capitano Angelini<!--more Continua a leggere-->. Un caso che ha sedotto gli autori di ben due trasmissioni Rai- che ieri in Via Teulada- ha <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Vittime%20della%20truffa%20con%20Magalli%20a%20Piazza%20Grande.jpg" alt="" width="194" height="174" />ospitato Michele Russo e Maria Rosaria D'Angelo (nella foto con Magalli), due delle sfortunate vittime, che -giovedì 17 aprile nella piazza televisiva più "frequentata" d'Italia- sono state intervistate da Magalli. Russo e D'Angelo(cugini)- hanno raccontato le modalità dell'inquietante raggiro-che ha traumatizzato e sconvolto la loro esistenza- già provata da un destino crudele.  Lunedì scorso la stessa vicenda- è approdata nella trasmissione Cominciamo Bene, condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati, in onda su Raitre. Nell'occasione- a raccontare la personale e triste esperienza, una giovane donna casertana. Il sogno di un posto di lavoro sfumato miseramente per centinaia di giovani casertani(arruolati massicciamente in comuni periferici)-diventato un grande incubo. Per avere perso tutti i risparmi. L'attività investigativa è iniziata nel marzo 2007. Sette i destinatari delle misure cautelari personali, partecipanti all'attività illecita che ha fruttato all'intera organizzazione la somma totale di circa 500.000,00 Euro. Dalla risultanze dell'attività investigativa è emerso che i soggetti coinvolti si erano accordati nel far credere alle vittime che le somme di denaro ricevute erano destinate a ripagare i favori e l'interessamento di personaggi politici "influenti", che avrebbero favorito l'assunzione presso il Corpo di Polizia Provinciale di Caserta. Vittime reclutate nell'intera che hanno riferito anche di aver partecipato ad incontri quali i promotori della truffa si erano prodigati nell'illustrare i compiti dell'istituendo Corpo di Polizia, nel riferire i dettagli circa la foggia delle divise che sarebbero state distribuite a seguito dell'assunzione, nonché nel raccogliere i dati per il successivo rilascio del porto d'armi. Alle vittime veniva addirittura fatto firmare un contratto di assunzione con penna digitale su un computer portatile, in cui era indicato lo stipendio che sarebbe stato percepito ed alcune sono state anche accompagnate sui luoghi dove sarebbe stata edificata la struttura della caserma, e il parco macchine della Polizia Provinciale, fatto visionare all'interno della Reggia di Caserta.  Ciascuno degli "aderenti" aveva ricevuto direttamente presso la propria abitazione, a mezzo posta, una lettera, falsamente proveniente dal Presidente della Provincia di Caserta, con la quale veniva comunicato l'esito favorevole della selezione e la conseguente prossima assunzione nel Corpo della Polizia Provinciale. L'interessamento dei media nazionali alla vicenda-potrebbe continuare. Con il  giornalista freelance casertano, Giuseppe Sangiovanni, nella stessa giornata di giovedì le due vittime ospiti di Raidue,  sempre in Via Teulada - hanno avuto l'opportunità di esporre il caso ad una redattrice  del programma Mi Manda Raitre- che valuterà nelle prossime settimane, per il caso- l'eventuale passaggio televisivo- nella seguita trasmissione condotta da Andrea Vianello.  (Articolo a cura del giornalista casertano <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>).</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Bellona(CE)- ALFONSINA AMATO IN TV A RAIUNO]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2188</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 16:23:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bellona(Caserta)- La storia di Alfonsina Amato, sbarca ancora una volta in tv. Gli interventi chirur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Alfonsina%20studi%20Rai%20col%20prof%20Basoccu.jpg" alt="" width="133" height="219" />Bellona</strong>(Caserta)- La storia di <strong>Alfonsina Amato</strong>, sbarca ancora una volta in tv. Gli interventi chirurgici(da guinness dei primati) subiti finora, dopo un drammatico incidente avvenuto tra le pareti domestiche oltre venticinque anni fa- ancora una volta nel mirino dei media nazionali. Una storia difficile, dolorosa- che si avvia al lieto fine-scovata dal giornalista di Bellona, Franco Falco, raccontata e collocata -dal giornalista freelance di Caiazzo- <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>, su quotidiani e settimanali nazionali, a "Piazza Grande"(Rai Due), "La Vita in Diretta"(Rai Uno), "Sabato, Domenica e la tv che fa bene alla salute"(Rai Uno). Passaggi televisivi- che hanno favorito l'intervento di Giulio Basoccu, luminare della chirurgia plastica(chirurgo dei divi televisivi e del cinema)- che ha già operato gratuitamente, diverse volte la donna bellonese. "Mi occuperò personalmente di Alfonsina, mettendo a disposizione gratuitamente tutta la mia professionalità - per gli interventi che si renderanno necessari- mirati a garantirle una migliore qualità di vita"<!--more Continua a leggere-->. La promessa fatta due anni fa - davanti a milioni di telespettatori da Basoccu(nella foto con Alfonsina negli studi Rai di Via Teulada), professore di chirurgia estetica dell'Università La Sapienza di Roma. Interventi puntualmente eseguiti in lussuose cliniche della capitale. Senza la richiesta di un solo centesimo. Questo il dramma vissuto da Alfonsina- sfortunata vittima, all'età di dieci anni di una tragica fatalità- avvenuta in cucina- dove <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Alfonsina%20Amato%20studi%20Rai%20Via%20Teulada.jpg" alt="" width="166" height="209" />la mamma è intenta a preparare il pranzo. Pochi secondi e si consuma il dramma. La bambina afferra la bomboletta dell'alcool- premendo sul fornello. Si scatena l'inferno. Una fiammata violenta- avvolge la bambina, ustionandole gravemente il volto e gran parte del corpo. A seguire, l'estenuante odissea. Un peregrinare continuo di ospedale in ospedale. Oltre venti i nosocomi italiani ed esteri- che l'hanno ospitata in venticinque anni di dolor e sofferenze atroci. Dozzine e dozzine, gli interventi chirurgici finora subiti. L'ennesimo passaggio televisivo- per la sfortunata donna- che ha racconterà la vicenda, i momenti bui, le speranze, i miglioramenti progressivi, le varie fasi degli interventi- programmati da Basoccu(il suo angelo). Oggi pomeriggio(14:10), Alfonsina, sarà presente negli studi di Via Teulada a Roma- ospite del programma, Festa Italiana, trasmissione di successo condotta da Caterina Balivo(in onda su Raiuno). Nel corso del'intervista scorreranno le immagini registrate nel supermercato dove lavora, nell'abitazione di Alfonsina, e nello studio del professor Basoccu. Il programma diviso in due segmenti- racconta storie che hanno colpito ed emozionato l'opinione pubblica, o episodi meno noti ma non per questo meno significativi. E ancora, la buona sanità, la solidarietà, la generosità degli italiani, storie di gente comune che mette la propria vita al servizio degli altri. (Comunicato inviato dal giornalista <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-MAtesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Don PIERINO PEPE  a RAITRE da Frizi: "GLI ANIMALI HANNO UN’ANIMA" ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1873</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 19:47:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta- Animali: li amiamo troppo o troppo poco? Il tema della puntata. Se il 65% delle famiglie it]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/Il%20cimitero%20degli%20animali%20di%20Caserta%20con%20Don%20Pierino%20a%20Raitre%20da%20Frizzi.jpg"><img border="0" align="left" width="349" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/Il%20cimitero%20degli%20animali%20di%20Caserta%20con%20Don%20Pierino%20a%20Raitre%20da%20Frizzi.jpg" height="202" style="width:213px;height:148px;" /></a>Caserta</strong>- <strong>Animali: li amiamo troppo o troppo poco?</strong> Il tema della puntata. Se il 65% delle famiglie italiane ha almeno un animale domestico in casa, spesso coccolato e straviziato, è anche vero che ogni giorno si scoprono maltrattamenti e business criminali. Gli animali hanno un'anima? L'interrogativo posto in trasmissione a Don<strong> Pierino Pepe </strong>( nella foto a sx, parroco della chiesa del Buon Pastore di Caserta). La loro vita ha lo stesso valore della nostra e che cosa siamo disposti a fare per loro? A questa ed altre domande hanno dato con gli ospiti  una risposta <strong>Fabrizio Frizzi </strong>ed Elsa Di Gati nel corso della puntata di Cominciamo Bene.<!--more Continua a leggere--> In questo contesto il cimitero degli animali di Via La Pira(Caserta)- è  approdato venerdì scorso a "<strong>Cominciamo Bene</strong>"- trasmissione cult di Raitre, condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati. L'ennesimo colpo messo a segno dal giornalista casertano, <strong>Giuseppe Sangiovanni-</strong> contattato nei giorni scorsi dalla redattrice del programma, Danila Filippone. L'ultimissimo nuovo canale di comunicazione nazionale per il freelance di Caiazzo(collaboratore di giornali e tv nazionali), aperto da un curioso articolo redatto lo scorso mese da Sangiovanni- riguardante il cimitero degli animali di Caserta: Oltre mille tombe di marmo costruite nel "Paradiso degli Animali"- efficiente cimitero, centro di sepoltura animali da compagnia ideato a Caserta da Luciano Meola- in Via Giorgio La Pira- unico per l'intero centro sud- dove cani, gatti, tartarughe, conigli, pappagalli, criceti e persino un pitone dell'India- bestiole d'affezione che hanno lasciato la vita terrena, seppellite come qualsiasi cristiano. Con tanto di foto, epigrafe, fiori, poesie, pupazzetti, palline, cibo preferito.Testimonianza dell'immenso amore per gli animali. Ieri mattina a parlarne su Raitre- Frizzi e la Di Gati- con Don Pierino Pepe-collegato con Roma-dagli studi Rai di Napoli- che ha ribadito il concetto(amore per gli animali-che hanno un'anima)- espresso nel corso della cerimonia religiosa- celebrata il 16 febbraio scorso nel cimitero di Via La Pira. Concetto poi lanciato da Sangiovanni(presente alla funzione) su diverse testate- finite  come spesso accade all'attenzione della tv di stato. ( Articolo a cura del giornalista freelance caiatino <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)</p>
<p>Leggi Articoli Correlati all'argomento(clicca sulla scritta per aprire la pagina):</p>
<p>1: Il <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/29/caserta-curiosita-il-caso-funzione-religiosa-nel-cimitero-per-cani-gatti-e-altri-animalidi-giuseppe-sangiovanni/">Caso: Funzione religiosa nel cimitero degli animali a Caserta</a></p>
<p>2:<a rel="bookmark" href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/21/sangiovanni-di-caiazzo-a-raitre-nel-programma-condotto-da-frizzi/" title="Sangiovanni di CAIAZZO a RAITRE nel programma condotto da Frizzi"><font color="#676e04">Sangiovanni di CAIAZZO a RAITRE nel programma condotto da Frizzi</font></a><br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Sangiovanni di CAIAZZO a RAITRE nel programma condotto da Frizzi ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1847</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 18:42:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caiazzo(Ce)- La fotonew del giornalista freelance caiatino Giuseppe Sangiovanni( a sx), approda Ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/giuseppe%20sangiovanni.jpg"><img border="0" align="left" width="398" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/giuseppe%20sangiovanni.jpg" height="480" style="width:151px;height:186px;" /></a><strong>Caiazzo</strong>(Ce)- La fotonew del giornalista freelance caiatino <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong><em>( a sx),</em> approda Venerdi 22 Febbraio mattina a "<strong>Cominciamo Bene</strong>"- trasmissione cult di Raitre, in onda dal lunedì al venerdì- dalle 9.15 alle 12.00-condotta da <strong>Fabrizio Frizzi</strong> ed <strong>Elsa Di Gati</strong>. L'ennesimo colpo messo a segno da Sangiovanni- contattato nei giorni scorsi dalla redattrice del programma, <strong>Danila Filippone</strong>. Un nuovo canale di comunicazione nazionale per il freelance di Caiazzo, aperto da un curioso articolo redatto lo scorso mese da Sangiovanni- <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/29/caserta-curiosita-il-caso-funzione-religiosa-nel-cimitero-per-cani-gatti-e-altri-animalidi-giuseppe-sangiovanni/"><font color="#000000">riguardante il cimitero degli animali di Caserta: Oltre mille tombe di marmo costruite nel "Paradiso degli Animali</font></a><font color="#000000">"(</font><a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/29/caserta-curiosita-il-caso-funzione-religiosa-nel-cimitero-per-cani-gatti-e-altri-animalidi-giuseppe-sangiovanni/"><font color="#000000">Clicca su questa scritta per leggere l'articolo)- </font></a><!--more Continua a leggere-->efficiente cimitero, centro di sepoltura animali da compagnia ideato a Caserta da Luciano Meola- in Via <strong>Giorgio La Pira-</strong> unico per l'intero centro sud- dove cani, gatti, tartarughe, conigli, pappagalli, criceti e persino un pitone dell'India- <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/La%20benedizione%20nel%20cimitero%20degli%20animali.jpg"><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/La%20benedizione%20nel%20cimitero%20degli%20animali.jpg" height="375" style="width:188px;height:144px;" /></a>bestiole d'affezione che hanno lasciato la vita terrena, seppellite come qualsiasi cristiano. Con tanto di foto, epigrafe, fiori, poesie, pupazzetti, palline, cibo preferito.Testimonianza dell'immenso amore per gli animali. Questa mattina a parlarne- Frizzi e la Di Gati- con Don <strong>Pierino Pepe</strong> (parroco della chiesa del Buon Pastore di Caserta nella foto 2 a sx)-collegato con Roma-dagli studi Rai di Napoli. Una new "caiatina" - come le foto targate Sangiovanni-commentat oggi su Raitre. (Articolo a cura del giornalista casertano <em><strong>Giuseppe Sangiovanni</strong></em>)<br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Pignataro Maggiore(Ce)-Caso Bucciaglia. TRAGEDIA ANNUNCIATA nella totale assenza di istituzioni (di Giuseppe Sangiovanni) ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1729</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 19:40:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[(di Giuseppe Sangiovanni, giornalista) &#8220;MI OCCUPO DELLA VICENDA BUCCIAGLIA DA DUE ANNI UNA TRA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Bucciaglia%20con%20la%20moglie%20e%20i%20figli.jpg"><img border="0" align="left" width="700" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Bucciaglia%20con%20la%20moglie%20e%20i%20figli.jpg" height="559" style="width:294px;height:226px;" /></a>(di <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>, giornalista) "<em>MI OCCUPO DELLA VICENDA BUCCIAGLIA DA DUE ANNI UNA TRAGEDIA, CHE POTEVA ESSERE EVITATA - IGNORATA DA AUTORI TELEVISIVI- SOLO ORA DISPONIBILI A RACCONTARE LA MORTE! LE FOTO SCATTATE TEMPO FA A CASA SUA( foto 1 a sx con la sua famiglia) LA COSA INQUIETANTE - E' CHE BUCCIAGLIA MI TELEFONAVA SPESSO MINACCIANDO DI SUICIDARSI.  PRIMA DI COMPIERE IL TERRIBILE GESTO- MI AVEVA PERSINO INVIATO UN SMS CHE CONSERVO SUL CELL: CIAO SONO BUCCIAGLIA, MI PUOI CHIAMARE? HO CERCATO DI FARE IL POSSIBILE, SENZA RIIUSCIRE A FARE NULLA PER SENSIBILIZZARE CHI DI DOVERE. MERITO DEI MEDIA, DELLE ISTITUZIONI, CHE HANNO IGNORATO IL DRAMMA DI BUCCIAGLIA(SINDACO, PREFETTO E ASSISTENTE SOCIALE)</em>..."</p>
<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Giuseppe%20Bucciaglia%20mostra%20l'ordinanza%20per%20il%20pagamento%20del%20fitto.jpg"><img border="0" align="right" width="600" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Giuseppe%20Bucciaglia%20mostra%20l'ordinanza%20per%20il%20pagamento%20del%20fitto.jpg" height="710" style="width:168px;height:189px;" /></a>IL POVERO BUCCIAGLIA E' MORTO DOPO SEI GIORNI DI AGONIA!</strong></p>
<p>RICEVUTO LO SFRATTO IL 29 GENNAIO(esecutivo il 4 febbraio)- SI E' COSPARSO DI BENZINA DANDOSI FUOCO. UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA. Sms e appelli inviati dall'uomo al cronista che ha cercato di coinvolgere i media nazionali, quindi sensibilizzare le istituzioni. Sfrattato(con due figli affetti da tetraparesi spastica) dal sindaco dall'alloggio dell'IACP(Istituto Autonomo Case Popolari). Gesto disperato di un uomo che difendeva la casa per i propri figli.<strong> </strong><strong>L'indifferenza, negligenza e sordità delle istituzioni alla finestra a guardare il dramma <!--more Continua a leggere--></strong></p>
<p><strong>GLI ULTIMI ARTICOLI DEL CASO BUCCIAGLIA IGNORATI  DA GIORNALI-RADIO E TV- CHE AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA ALLA VITTIMA</strong></p>
<p><strong>30 gennaio 2008</strong></p>
<p><strong><img border="0" align="left" width="600" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Giuseppe%20Bucciaglia%20con%20Pietro%20Ricciardi%20il%20suo%20salvatore.jpg" height="696" style="width:197px;height:229px;" />Pignataro Maggiore(Caserta)- L'aveva preannunciato tante volte. Con disperati appelli ed sms, inviati allo scrivente. L'ha fatto. </strong> Giuseppe Bucciaglia( <em>nella foto a sx con pietro Ricciardi una persona di Pignataro Maggiore che gli é stata molto vicina e lo ha aiutato</em>) dipendente comunale di 46 anni, si è dato fuoco perché a carico della sua famiglia era stata emessa l'ennesima ordinanza di sfratto dall'alloggio di via Rabin. Una storia paradossale e piena di colpi di scena, tra magistratura penale, amministrativa e civile, che non ha trovato una soluzione. Infatti, il Comune di Pignataro Maggiore, in più occasioni aveva disposto lo sgombero coatto della famiglia Bucciaglia dall'alloggio che nel 2003 avevano occupato in via Rabin. Sgombero, più volte rinviato a causa delle varie sentenze della magistratura e dei vari interventi della Prefettura di Caserta. La travagliata storia di Giuseppe Bucciaglia ebbe inizio nel marzo del 2003, quando Giuseppe Bucciaglia, dipendente comunale con mansione di custode cimiteriale, occupò abusivamente un alloggio di proprietà dell'Iacp. Nel contempo, a seguito dell'occupazione abusiva della villetta, il Comune di Pignataro completava l'alloggio a proprie spese al fine di assicurate al nucleo familiare di Bucciaglia un ambiente di vita adeguato e dotato di idonee strutture prive di barriere architettoniche, garantendo le condizioni necessarie per la sopravvivenza di due dei quattro figli del dipendente comunale. Il paradosso si è verificato nel 2007, quando il Sindaco Magliocca, prima aveva assegnato alla famiglia Bucciaglia l'alloggio, perché consapevole che nella procedura di assegnazione, non era stata prevista la riserva per i portatori di handicap e poi emetteva un'ordinanza di sgombero, perché a suo dire: "Facendo seguito all'incontro tenuto in data 02.04.07. presso la Prefettura di Caserta nel corso del quale è stato trattato l'argomento di cui all'oggetto, e a precedente diffida di sgombero prot. N.2078 del 23.02.06 si diffida la S.V. occupante senza titolo, a rilasciare l'alloggio di proprietà dell'Iacp di Caserta sito in via I. Rabin, città, entro e non oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla data di notifica della presente. In caso di inosservanza si procederà allo sgomberò coatto dopo aver provveduto alla migliore sistemazione dei figli ai sensi dell'art. 403 del Codice Civile". A questo punto il Bucciaglia, assistito dagli avvocati Giuseppe e Pietro Romano e Gianfranco D'Angelo, presentò un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, richiedendo l'annullamento dell'ordinanza di sfratto. Il ricorso al Tar venne accolto al fine di garantirgli "tempo materiale" per riuscire a trovare un alloggio alternativo a quello occupato e che potesse soddisfare le esigenze della famiglia Bucciaglia con due figli con gravi handicap. In pratica al Bucciaglia venne concessa una proroga di sei mesi al fine di consentirgli la ricerca di un'abitazione fornita di rampe di accesso e bagni per disabili. Bucciaglia, fino a poco prima del gesto esteremo, è stato impegnato infruttuosamente alla ricerca di un appartamento disponibile a fitto e che potesse ospitare i suoi figli affetti da gravi handicap. Poco prima delle 15,00, dopo aver ricevuto l'ennesima ordinanza di sfratto, a firma del Sindaco Magliocca, inerme <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/documentazione%20esibita%20riguardante%20l'alloggio%20di%20bucciaglia.jpg"></a>di fronte ad un'introvabile soluzione, è uscito di casa, e lungo il viale delle palazzine dell'Iacp, si è prima cosparso di benzina e poi si è dato fuoco. Intervenuti prontamente  un vicino di casa, Antonio Schettini, ed un Carabiniere in servizio presso la locale Stazione, che incuranti del pericolo, si sono lanciati sul corpo di Bucciaglia che nel frattempo era divento una torcia umana. Sul posto, giungeva l'ambulanza del 118, che- dopo aver prestato le prime cure sanitarie in loco, scortata dai Carabinieri ed a sirene spiegate, si dirigeva all'ospedale San Sebastiano e Sant'Anna di Caserta, dove veniva ricoverato in terapia intensiva, con gravi ustioni di terzo grado su tutto il corpo e vari organi interni danneggiati dalle fiamme, perché Bucciaglia, oltre a cospargersi di benzina indossava una tuta di materiale sintetico. I medici dell'ospedale Cardarelli hanno tentato invano  di strapparlo dalla morte, giunta ieri dopo sei giorni di agonia. <a href="http://www.caserta24ore.it/wp-content/uploads/famiglia-bucciaglia1.jpg" title="famiglia-bucciaglia1.jpg"></a><a href="http://www.caserta24ore.it/wp-content/uploads/famiglia-bucciaglia1.jpg" title="famiglia-bucciaglia1.jpg"></a>Bucciaglia, dipendente comunale, sposato con Antonietta Zaccariello, casalinga, con quattro figli di cui due con handicap al 100% e con gravi problemi motori, ed in particolare affetti da "tetraparesi spastica" ed "idrocefalo", con questo gesto estremo,togliendosi la vita, credeva di risolvere il  problema della casa. Una storia particolare quella della famiglia di Giuseppe Bucciaglia, che si trascina da anni sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto la negligenza, l'indifferenza e la sordità delle istituzioni. Senza poi parlare dell'indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, condotte dal Pubblico Ministero, Luigi Landolfi, che vede protagonista il Bucciaglia ed il Sindaco Magliocca. In particolare, quest'ultimo, avrebbe ricevuto dei soldi in cambio dell'assegnazione definitiva dell'alloggio al Bucciaglia, oltre che a due casi di violazione della legge elettorale ed il reato di falso. La casa è un problema di tutti, la casa deve essere un diritto per tutti ed in particolar modo delle famiglie con minori e portatori di handicap, ma queste belle parole vengono smentite dai fatti che hanno coinvolto in prima persona la famiglia di Giuseppe Bucciaglia che per anni e senza nessun risultato, ha cercato una casa adeguata ai gravi handicap dei suoi figli, senza rivedere nessun aiuto dalle Istituzioni tutte, anzi stavano tutte contro di lui. La storia della famiglia Bucciaglia è una storia triste e di abbandono e per questi motivi avevamo raccolto il loro ultimo e disperato appello: "Io, Giuseppe Bucciaglia, padre di quattro figli, di cui due con gravi handicap, mi appello a tutte le Istituzioni, allo scopo di far bloccare l'ordinanza di sgombero promossa dallo stesso Sindaco, che prima mi fece occupare l'alloggio, requisendolo ed assegnandomelo, ed oggi, ci vuole cacciare di casa. Non sono mai stato un occupante abusivo, visto che pago ogni mese alle casse comunali regolarmente l'affitto di 252 euro mensili. In realtà, dietro questa scelta di sgomberare la mia famiglia dall'alloggio di via Rabin c'è una probabile speculazione, come accerterà la magistratura. Quindi, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, chiedo alle istituzioni preposte, la revoca dello sgombero per dare tempo alla giustizia di fare i dovuti accertamenti. Non lascerò la mia casa di via Rabin, perché sono anni che cerco una alloggio alternativo che possa soddisfare le esigenze dei miei figli con gravi handicap. Il Sindaco, solo con l'uso della forza, potrà cacciarci fuori di casa. La casa è un problema di tutti, la casa deve essere un diritto per tutti ed in particolar modo delle famiglie con minori e portatori di handicap. Le mie sono delle legittime rivendicazioni, resisteremo e chiediamo la solidarietà di tutti. Attendiamo fiduciosi risposte da parte di tutte le istituzioni". Infatti, in merito alla questione giudiziaria, tra il Bucciaglia ed il Sindaco Magliocca, da una nota del Comitato anticamorra di Pignataro Maggiore, apprendiamo che: Concluse le indagini preliminari del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dottor Luigi Landolfi, per il cosiddetto "caso Bucciaglia" a carico del sindaco di Pignataro Maggiore, <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/05/pignataro-maggiorece-e-morto-giuseppe-bucciaglia-il-dipendente-comuale-che-per-protesta-si-era-dato-alle-fiamme/"><strong>Giorgio Magliocca</strong> (che è anche capogruppo di An al Consiglio provinciale), accusato tra l'altro di corruzione(clicca e leggi quì articolo correlato)</a> . Ricevuto l'avviso, Magliocca - assistito dall'avvocato Filippo Trofino - avrà venti giorni per far sentire le proprie ragioni con un nuovo interrogatorio o presentando memorie difensive; poi il pubblico ministero potrà chiedere o l'archiviazione delle accuse o il processo a carico del sindaco. Giorgio Magliocca è indagato perché in concorso con il dipendente comunale Giuseppe Bucciaglia, con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, in qualità di sindaco del Comune di Pignataro Maggiore riceveva dallo stesso Bucciaglia la somma di cinquemila Euro, dopo aver compiuto atti contrari ai doveri di ufficio consistiti nel consentire al dipendente comunale di occupare abusivamente l'alloggio di proprietà dello Iacp con attrezzatura per disabili sito alla via Rabin, alloggio fatto completare a spese del Comune mentre era giù occupato abusivamente da Giuseppe Bucciaglia. Fatti del marzo 2003. Come si ricorderà, quando si diffuse la notizia delle indagini Giorgio Magliocca fece sapere a mezzo stampa di essere convinto della immediata archiviazione del "caso". Da allora, però, dopo un drammatico confronto con Giuseppe Bucciaglia e altre denunce del dipendente comunale, all'originaria accusa di corruzione si sono aggiunti altri tre siluri all'indirizzo del sindaco. E così il pubblico ministero ha contestato a Magliocca pure due casi di violazione della legge elettorale e il reato di falso. Con riferimento al maggio 2005, Magliocca è indagato perché in qualità di candidato alla carica di consigliere provinciale, per ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale del dipendente comunale, prometteva allo stesso Giuseppe Bucciaglia utilità consistita nel consentirgli di continuare ad occupare abusivamente l'alloggio dell'Iacp. Relativamente al maggio del 2006, Giorgio Magliocca è indagato perché in qualità di candidato alla carica di sindaco di Pignataro Maggiore, per ottenere a proprio ed altrui vantaggio il voto elettorale di Giuseppe Bucciaglia alla sua lista, prometteva al dipendente comunale utilità consistita nel consentirgli di continuare ad occupare abusivamente l'alloggio di proprietà dell'Iacp. Il riferimento ad un vantaggio "altrui" potrebbe riguardare la preferenza che Giuseppe Bucciaglia espresse - dice il dipendente comunale nella sua denuncia - a favore di uno dei candidati della lista del centrodestra, "Alleanza civica per le libertà", Pietro Ricciardi (che non fu eletto). Va detto che in nessun modo Pietro Ricciardi - recentemente nominato da Magliocca nel consiglio d'amministrazione dell'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, "Patrimonio Pignataro srl" - risulta coinvolto nell'inchiesta per il "caso Bucciglia". Il dipendente comunale denunciante, infatti, ha dichiarato al magistrato che ogni responsabilità è da attribuire all'attuale sindaco e che Pietro Ricciardi (molto conosciuto perché è editore e direttore editoriale della testata giornalistica online www.comunedipignataro.it) era all'oscuro della promessa elettorale. Secondo quanto è stato possibile apprendere, Giuseppe Bucciaglia avrebbe consegnato al pubblico ministero una fotografia con la scheda votata e recante la scritta con la preferenza "Ricciardi". Poi c'è l'accusa di falso, per fatti del 22 maggio 2006. Magliocca è indagato per aver firmato un mandato ad litem a margine del ricorso nella forma di motivi aggiunti nell'interesse di Giuseppe Bucciaglia, contraffatto in ogni sua parte, depositato al Tribunale amministrativo regionale della Campania di Napoli. Gli accertamenti su quest'ultima vicenda sono stati fatti il 18 dicembre 2007. Anche Giuseppe Bucciaglia attende le decisioni del pubblico ministero - richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio - sia quale denunciante sia perché è a sua volta indagato. Il dipendente comunale - assistito dall'avvocato Pietro Romano - è indagato perché in concorso con Giorgio Magliocca, con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi consegnava a Giorgio Magliocca quale sindaco di Pignataro Maggiore la somma di cinquemila Euro dopo che questi aveva compiuto atti contrari ai doveri d'ufficio consistiti nel consentire allo stesso Giuseppe Bucciaglia di occupare abusivamente l'alloggio di proprietà dello Iacp con attrezzatura per disabili sito alla via Rabin, alloggio fatto completare a spese del Comune, mentre lo stesso era già occupato abusivamente da Bucciaglia". <a href="http://www.caserta24ore.it/wp-content/uploads/bucciaglia-alloggio-iacp.jpg" title="bucciaglia-alloggio-iacp.jpg"></a><a href="http://www.caserta24ore.it/wp-content/uploads/bucciaglia-alloggio-iacp.jpg" title="bucciaglia-alloggio-iacp.jpg"></a>Ed ancora, l'avvocato Gianfranco D'Angelo che assiste la famiglia per la questione giudiziaria avviata al Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli, in merito riferisce che la Quinta Sezione del Tar della Regione Campania, aveva sospeso l'ordinanza dell'ordinanza n. 99 del 3 luglio 2007, a firma del Sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, che disponeva lo sgombero coatto a carico di Giuseppe Bucciaglia e famiglia dall'immobile di proprietà dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Caserta sito in via Rabin. La sospensiva dell'ordinanza di sgombero coatto (D.P. n.2165/2007, è stata emessa dal dottor Carlo D'Alessandro, presidente della Quinta Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Campania, con sede a Napoli, nella quale si legge: "Visto l'8° comma dell'art. 21 della legge 6.12.1971 n1034 come modificato dalla legge 21.07.200 n.205; visto il ricorso 1381/2006, proposto dal Bucciaglia Giuseppe, rappresentato e difeso dall'avvocato Gianfranco D'Angelo contro il Comune di Pignataro Maggiore; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia esecutiva, dell'ordinanza n.99 del 03.07.2007, a firma del Sindaco del Comune di Pignataro Maggiore, con la quale si ordinava al ricorrente di rilasciare l'immobile di proprietà dell'Iacp, disponendo altresì, nel caso di inottemperanza, lo sgombero coatto alla ore 8,00 del giorno 23.07.2007; vista l'istanza depositata il 17.07.2007 con la quale l'avvocato Gianfranco D'Angelo, procuratore della parte ricorrente, chiede l'adozione delle misure cautelari provvisorie; considerato che la predetta istanza possa trova accoglimento in relazione alle ragioni rappresentate e che, pertanto, il provvedimento impugnato debba rimanere sospeso fino alla pronuncia cautelare nella camera di Consiglio del 06.09.2007; accoglie l'istanza indicata in premessa sino alla Camera di Consiglio del 06.09.2007". Il caso giudiziario, entrato poi nel merito della questione, con la discussione in camera di consiglio, nel mese di settembre, terminò con ulteriore sospensiva di 150 giorni allo scopo di consentire al Bucciaglia di trovare un'altra sistemazione abitativa per la proprio famiglia, con scadenza al 4 febbraio 2008.</p>
<p>BUCCIAGLIA STORY: ARTICOLI E APPELLI</p>
<p>18 giugno 2007</p>
<p><b>Istituzioni irremovibili nei riguardi di una sfortunata famiglia</b></p>
<p><b><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/documentazione%20esibita%20riguardante%20l'alloggio%20di%20bucciaglia.jpg"><img border="0" align="right" width="700" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/documentazione%20esibita%20riguardante%20l'alloggio%20di%20bucciaglia.jpg" height="627" style="width:217px;height:220px;" /></a>L'ordinanza di sfratto ricevuta dal Comune ha gettato nella disperazione totale una famiglia composta da quattro figli(due dei quali disabili)</b></p>
<p align="center"><b></b></p>
<p><b>AIUTATECI A NON FINIRE IN MEZZO ALLA STRADA, EVITERETE UNA TRAGEDIA!</b></p>
<p><b>Dovranno lasciare l'alloggio dell'IACP costruito per disabili </b></p>
<p><b>Il capofamiglia si è incatenato inutilmente al cancello della Prefettura minacciando di togliersi la vita </b></p>
<p><b>Pignataro Maggiore (Caserta)-</b> Una vita difficile, complicata- quella vissuta dalla sfortunata famiglia Bucciaglia, padre, madre e quattro figli-due dei quali portatori di gravi handicap. Un nucleo familiare che ha perso serenità e voglia di vivere dopo l'ordinanza di sfratto n. 1864 ricevuta dalla casa comunale. Un linguaggio crudo, istituzionale. Atto dovuto, quello del sindaco- che ha applicato la legge- per mettersi in regola- senza abbandonarsi a sentimentalismi. Realtà, immagini forti di una condizione familiare- che però, due anni fa avevano fatto presa nell'animo del sindaco Giorgio Magliocca- oggi costretto dalla legge ad emettere un provvedimento così crudele.  Il tutto ha inizio nei primi giorni del gennaio 2004- quando Giuseppe Bucciaglia, 44 anni custode cimiteriale, con la moglie Antonietta ed i figli (A. e A., gemelli di sedici anni, A.  15 anni e C. 12 anni) occupano abusivamente uno degli otto appartamenti IACP(Istituto Autonomo Case Popolari)- di nuova costruzione in Via Isac Rabin. A seguito dell'occupazione, il primo cittadino, requisì l'alloggio con Ordinanza n. 6 del 30.01.2004 destinandolo provvisoriamente al nucleo familiare di Giuseppe Bucciaglia.</p>
<p align="center"><b>SOGNO SVANITO</b></p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Bucciaglia%20davanti%20casa%20sulla%20passerella%20per%20disabili.jpg"><img border="0" align="left" width="800" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Bucciaglia%20davanti%20casa%20sulla%20passerella%20per%20disabili.jpg" height="635" style="width:357px;height:256px;" /></a>Essendo stato uno degli otto alloggi realizzato espressamente per ospitare persone disabili (rampe di accesso all'appartamento, bagni per disabili, rampe d'accesso al giardino ecc ecc) e non essendoci tra gli aspiranti in graduatoria che avessero disabili nel proprio nucleo familiare, era nelle speranze di Bucciaglia poter continuare a consentire ai propri figli una vita dignitosa malgrado i gravi handicap. Ma il sogno di continuare a vivere in quella casa- comincia ad incrinarsi nell'estate scorsa- dopo aver ricevuto una raccomandata inviata dal Commissario Prefettizio intenzionato a rendere esecutiva la procedura  per l' assegnazione degli alloggi IACP- che prevedeva l'esclusione di Bucciaglia - che nei mesi scorsi -ha ricevuto   l'ordinanza di sfratto da eseguire entro trenta giorni. "Sentenza" che ha mandato l'uomo completamente in tilt- arrivato ad un passo dal suicidio. L'uomo pochi giorni fa telefona ad un amico confidando di voler compiere un terribile gesto. "Mi trovavo a Roma per lavoro- spiega Pietro Ricciardi- perito informatico- quando ho ricevuto la telefonata di Giuseppe- che subito mi ha detto: " tra poco mi cospargo di benzina e mi d fuoco"- Sono stati attimi terribili, momenti indescrivibili che non auguro a nessuno di vivere. Ho cercato di calmarlo, rassicurarlo- dicendogli che tutto si sarebbe risolto. Ho preso tempo- e con l'altro telefonino(interrompendo la comunicazione per qualche secondo)- ho chiamato la polizia- immediatamente recatasi a casa di Giuseppe- che fortunatamente è vivo e vegeto".  Adesso- continua Ricciardi- dobbiamo aiutare questa famiglia sfortunata- credo che gli errori commessi, i difetti(chi di noi non ne ha)- non devono complicare ancora di più la vita di questa famiglia- che deve pensare a curare i due sfortunati ragazzi- senza lo spettro di finire in strada.</p>
<p align="center"><b>CASO ESTREMO</b></p>
<p>"Aiutateci, dateci una mano- vi prego"- supplica con gli occhi lucidi <strong>Giuseppe Bucciaglia</strong>- incatenatosi davanti alla Prefettura di Caserta- che gira con una macchina tappezzata di appelli. -altrimenti finiremo in mezzo alla strada. La sua Ford, tappezzata di manifestini che testualmente enunciano: "Cerchiamo casa. Il Prefetto ed il Sindaco ci vogliano cacciare fuori. Sos famiglia Bucciaglia. Sindaco, vergognati, non conosci l'umanità".  Qui a Pignataro è praticamente impossibile trovare una casa come questa- con rampe di accesso all'appartamento, giardino e con bagni per disabili. Questo appartamento è stato realizzato per i diversamente abili- e qui in paese di situazioni gravi come la nostra non ce ne sono. D'accordo che le leggi devono essere rispettate- ma nei casi estremi vanno applicate con un pizzico di buonsenso. Noi vogliamo rimanere qui, e pagare i 252,00 mensili - che è l'indennità di requisizione- prevista nell'Ordinanza Sindacale 2004. Non è umano buttarci in mezzo alla strada con due bambini con gravi handicap- sottolinea con un filo di voce- la moglie Antonietta. Aiutateci ora, altrimenti sarà troppo tardi. Una frase conclusiva a dir poco inquietante. Due dei figli dei coniugi Bucciaglia con handicap al 100%, hanno gravi problemi motori. Uno è affetto da tetraparesi spastica e necessita di cure giornaliere presso un centro specializzato. La tetraparesi spastica rientra nel quadro della paralisi cerebrale infantile, che determina in età adolescenziale la quasi totale infermità fisica e mentale. La storia della famiglia Bucciaglia è una storia triste e di abbandono, che si trascina da anni sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto la negligenza, l'indifferenza e la sordità delle istituzioni</p>
<p>19 luglio 2007</p>
<p><b>Lo sfrattano e lui tenta di uccidersi</b></p>
<p>Pignataro Maggiore(Caserta). Una storia triste costellata di disagi, aspettative e speranze quella di cui è protagonista un quarantatreenne di Pignataro Maggiore. Come il sogno svanito, di fronte all'impellente realtà dello sfratto, di una casa tutta sua, dentro la quale accudire e crescere i propri figli, nati - per uno strano scherzo del destino - tutti con forme di disabilità. E al cospetto dell'ennesima difficoltà, l'uomo non ha trovato soluzione, se non quella di tentare di porre fine alla propria esistenza, alla propria interiore agonia. Giuseppe Bucciaglia, 43 anni, residente a Pignataro Maggiore, dipendente del Comune con mansione di guardiano del cimitero, ha così tentato il suicidio, fermandosi, a bordo della propria autovettura Ford Mondeo, sui binari della linea ferroviaria Roma-Napoli, in attesa del passaggio di quel treno che avrebbe d'improvviso cancellato la sua esistenza. Un'azione fortunatamente notata da un residente della zona, che ha non ha esitato ad avvertire immediatamente i centralini del 112. Sul posto sono intervenute tempestivamente le pattuglie dei carabinieri della locale stazione e quelle del nucleo radiomobile della compagnia di Capua. Nel frattempo, con il tramite della sezione della polizia ferroviaria di Caserta, veniva imposto ai treni, lungo la tratta interessata e in entrambe le direzioni, il divieto di transito. Benché scongiurato il pericolo dell'improvviso passaggio di convogli, ai militari dell'Arma è comunque spettato il delicato compito di riportare alla ragione il quarantatreenne. Poche ma concitate parole quelle pronunciate dall'uomo, colto peraltro da una comprensibile esigenza di motivare le ragioni del proprio gesto. Ha, infatti, riferito di essere sposato e padre di tre minorenni, tutti affetti da gravi forme di handicap. Una situazione familiare difficile, alla quale si sono aggiunti i problemi economici, tanto da indurre l'uomo a occupare abusivamente diversi appartamenti, fino a sistemarsi definitivamente in un'abitazione nel quartiere popolare compreso nella zona territoriale identificata con il nome di area 167. L'inevitabile ordinanza di sfratto, resa esecutiva la scorsa settimana, ne ha però provocato un crollo psicologico, dal quale l'uomo non è riuscito a venir fuori. Ha così tentato il suicidio e ha cercato di farlo proprio intorno alla mezzanotte, in un orario che gli avrebbe permesso di agire lontano da sguardi indiscreti. Una storia dai contenuti drammatici quella raccontata, con toni di rassegnazione, dal quarantatreenne ai carabinieri. Il colloquio con gli attenti interlocutori dell'Arma è durato circa un'ora, il tempo della sua momentanea consegna alla locale stazione. Non si è reso necessario il ricovero presso una struttura sanitaria. Ascoltato ulteriormente dagli inquirenti, l'uomo è, infatti, apparso perfettamente lucido e cosciente. È stato, infine, accompagnato presso l'abitazione di alcuni parenti, dove ha trovato ad attenderlo tutta la famiglia.</p>
<p><b>13 febbraio 2007</b></p>
<p><b>L'ODISSEA DELLA FAMIGLIA BUCCIAGLIA</b></p>
<p><b>Commozione, dolore, strazio. Sono questi i sentimenti che si provano entrando in casa di Giuseppe Bucciaglia, dipendente comunale, padre di quattro stupendi bambini, di cui due diversamente abili.</b><b>La storia che ci accingiamo a raccontare è nota agli utenti più affezionati del nostro sito inizia qualche anno fa. Il gennaio 2004 Giuseppe Bucciaglia, con la sua famiglia, occupò uno degli appartamenti IACP in via Rabin.</b><b>Il 17-2-2006, l'allora Commissario Prefettizzio, dott. Paolino Maddaloni, con nota prot. n. 1864, fece pervenire un'ordinanza di sfratto da eseguire entro trenta giorni dalla data di notifica.<br />
Fu in questa occasione che, come portale, ci occupammo per la prima volta del <u>dramma familiare </u>di Giuseppe Bucciaglia.</p>
<p>All'ordinanza fece seguito, in data 24 febbraio, una ulteriore <a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=4854">diffida</a> a lasciare l'appartamento entro 20 giorni.</p>
<p>Fin qui una descrizione quasi "sterile" dei fatti, che culmina con la <a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=4866">minaccia di suicidio</a> da parte del capofamiglia che, in preda alla disperazione, dice di volersi dare fuoco.</p>
<p>A nulla sono valsi i tentativi di <a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=4935">trovare una sistemazione altrettanto dignitosa</a> che pure il nostro concittadino ha fatto.</p>
<p>Contro la disposizione del Commissario Maddaloni, la famiglia Bucciaglia, presentò, all'epoca, un <a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=4999">ricorso al Tar</a>, affidandosi all'avv. Romano.</p>
<p>La <a href="http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=5029">prima udienza</a>, fissata per il 23 marzo 2006, venne rinviata a data da stabilirsi.</p>
<p>Non sappiamo se anche la <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=200601381&#38;xi=1">seconda udienza</a>, fissata per il giorno 8 giugno 2006, sia stata rinviata. Di certo, ad ormai un anno di distanza, l'unica certezza è che la famiglia Bucciaglia vive ancora col patema di poter essere cacciata fuori di casa, malgrado in tutto il paese e nell'intero circondario, con esista una casa con i requisiti per accogliere portatori, purtroppo, di un gravissima forma di handicap. La vicenda Bucciaglia non può essere valutata solo attraverso le fredde carte di un tribunale. Bisogna compenetrarsi nel dramma umano di un padre che ha il dovere, morale e civile, di garantire ai propri bimbi, ancor più se portatori di handicap, una vita dignitosa. In questo percorso Comune, Prefettura, Tar e tutti gli "enti di prossimità" hanno l'obbligo di sostenere questa famiglia che sembra essere sempre in bilico.</p>
<p><strong>19 luglio 2007</strong></p>
<p></b>Istituzioni irremovibili nei riguardi di una sfortunata famiglia L'ordinanza di sfratto ricevuta dal Comune ha gettato nella disperazione totale una famiglia composta da quattro figli(due dei quali disabili)</p>
<p><strong>AIUTATECI A NON FINIRE IN MEZZO ALLA STRADA, EVITERETE UNA TRAGEDIA!</strong></p>
<p><em>Dovranno lasciare l'alloggio dell'IACP costruito per disabili. Il capofamiglia si è incatenato inutilmente al cancello della Prefettura minacciando di togliersi la vita </em></p>
<p><strong>Pignataro Maggiore</strong> (Caserta)- Una vita difficile, complicata- quella vissuta dalla sfortunata famiglia Bucciaglia, padre, madre e quattro figli-due dei quali portatori di gravi handicap. Un nucleo familiare che ha perso serenità e voglia di vivere dopo l'ordinanza di sfratto n. 1864 ricevuta dalla casa comunale. Un linguaggio crudo, istituzionale. Atto dovuto, quello del sindaco- che ha applicato la legge- per mettersi in regola- senza abbandonarsi a sentimentalismi. Realtà, immagini forti di una condizione familiare- che però, due anni fa avevano fatto presa nell'animo del sindaco Giorgio Magliocca- oggi costretto dalla legge ad emettere un provvedimento così crudele.  Il tutto ha inizio nei primi giorni del gennaio 2004- quando Giuseppe Bucciaglia, 44 anni custode cimiteriale, con la moglie Antonietta ed i figli (Antonio e Alberto, gemelli di sedici anni, Anna, 15 anni e Concetta 12 anni) occupano abusivamente uno degli otto appartamenti IACP(Istituto Autonomo Case Popolari)- di nuova costruzione in Via Isac Rabin. A seguito dell'occupazione, il primo cittadino, requisì l'alloggio con Ordinanza n. 6 del 30.01.2004 destinandolo provvisoriamente al nucleo familiare di Giuseppe Bucciaglia.</p>
<p><strong>SOGNO SVANITO</strong></p>
<p>Essendo stato uno degli otto alloggi realizzato espressamente per ospitare persone disabili (rampe di accesso all'appartamento, bagni per disabili, rampe d'accesso al giardino ecc ecc) e non essendoci tra gli aspiranti in graduatoria che avessero disabili nel proprio nucleo familiare, era nelle speranze di Bucciaglia poter continuare a consentire ai propri figli una vita dignitosa malgrado i gravi handicap.Ma il sogno di continuare a vivere in quella casa- comincia ad incrinarsi nell'estate scorsa- dopo aver ricevuto una raccomandata inviata dal Commissario Prefettizio intenzionato a rendere esecutiva la procedura  per l' assegnazione degli alloggi IACP- che prevedeva l'esclusione di Bucciaglia - che nei mesi scorsi -ha ricevuto  l'ordinanza di sfratto da eseguire entro trenta giorni. "Sentenza" cheha mandato l'uomo completamente in tilt- arrivato ad un passo dal suicidio. L'uomo pochi giorni fa telefona ad un amico confidando di voler compiere un terribile gesto. "Mi trovavo a Roma per lavoro- spiega <strong>Pietro Ricciardi</strong> <em>( nella foto 3 sopra)</em><strong> </strong>- perito informatico- quando ho ricevuto la telefonata di Giuseppe- che subito mi ha detto: " tra poco mi cospargo di benzina e mi d fuoco"- Sono stati attimi terribili, momenti indescrivibili che non auguro a nessuno di vivere. Ho cercato di calmarlo, rassicurarlo- dicendogli che tutto si sarebbe risolto. Ho preso tempo- e con l'altro telefonino(interrompendo la comunicazione per qualche secondo)- ho chiamato la polizia- immediatamente recatasi a casa di Giuseppe- che fortunatamente è vivo e vegeto".  Adesso- continua Ricciardi- dobbiamo aiutare questa famiglia sfortunata- credo che gli errori commessi, i difetti(chi di noi non ne ha)- non devono complicare ancora di più la vita di questa famiglia- che deve pensare a curare i due sfortunati ragazzi- senza lo spettro di finire in strada.</p>
<p><strong>CASO ESTREMO</strong></p>
<p>"Aiutateci, dateci una mano- vi prego"- supplica con gli occhi lucidi Giuseppe Bucciaglia- incatenatosi davanti alla Prefettura di Caserta-che gira con una macchina tappezzata di appelli. -altrimenti finiremo in mezzo alla strada. La sua Ford, tappezzata di manifestini che testualmente enunciano: "Cerchiamo casa. Il Prefetto ed il Sindaco ci vogliano cacciare fuori. Sos famiglia Bucciaglia. Sindaco, vergognati, non conosci l'umanità".  Qui a Pignataro è praticamente impossibile trovare una casa come questa- con rampe di accesso all' appartamento, giardino e con bagni per disabili. Questo appartamento è stato realizzato per i diversamente abili- e qui in paese di situazioni gravi come la nostra non ce ne sono. D'accordo che le leggi devono essere rispettate- ma nei casi estremi vanno applicate con un pizzico di buonsenso. Noi vogliamo rimanere qui, e pagare i 252,00 mensili - che è l'indennità di requisizione- prevista nell'Ordinanza Sindacale 2004. Non è umano buttarci in mezzo alla strada con due bambini con gravi handicap- sottolinea con un filo di voce- la moglie Antonietta. Aiutateci ora, altrimenti sarà troppo tardi. Una frase conclusiva a dir poco inquietante. Due dei figli dei coniugi Bucciaglia con handicap al 100%, hanno gravi problemi motori. Uno è affetto da tetraparesi spastica e necessita di cure giornaliere presso un centro specializzato. La tetraparesi spastica rientra nel quadro della paralisi cerebrale infantile, che determina in età adolescenziale la quasi totale infermità fisica e mentale. La storia della famiglia Bucciaglia è una storia triste e di abbandono, che si trascina da anni sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto la negligenza, l'indifferenza e la sordità delle istituzioni    <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong></p>
<p>Una storia drammatica e commovente, quella della famiglia di Giuseppe Bucciaglia, dipendente comunale e padre di due bambini con gravi handicap, che da anni vive in uno degli otto alloggi I.A.C.P., destinato ad ospitare i portatori di handicap, sito in via Rabin nella zona 167 di Pignataro Maggiore. La questione appariva chiarità, fino a qualche settimana fa,quando il Bucciaglia, venne convocato dal Sindaco di Pignataro Maggiore, l'avvocato Giorgio Magliocca, che gli faceva sapere che a breve tempo doveva farsi le valigie perché costretto a firmare l'ordinanza di sgombero nei suoi confronti. Il Bucciaglia, appresa la notizia, avvertì un malore, per poi chiamare il suo legale, l'avvocato Giuseppe Romano del Foro di Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco, fece presente che la disposizione giunse dal Prefetto di Caserta, in persona, e che lui non poteva farci nulla. A questo punto, Bucciaglia, padre di quattro figli, di cui due portatori di gravi handicap, inizia la sua protesta pacifica, perché convinto che l'alloggio da lui occupato fu realizzato espressamente per ospitare persone disabili, e non essendoci tra gli aspiranti in graduatoria che tengono disabili gravi nel proprio nucleo familiare, può consentire ai propri figli una vita decorosa nell'alloggio che aveva occupato nel gennaio 2004. Infatti, Bucciaglia, custode cimiteriale di Pignataro Maggiore, tappezzò la sua autovettura di manifesti e sé né andava in giro per il paese alla ricerca di qualche alloggio prima che gli venga formalizzato lo sfratto. La sua Ford, tappezza di manifestini che testualmente enunciano: "Cerchiamo casa. Il Prefetto ed il Sindaco ci vogliano cacciare fuori. Sos famiglia Bucciaglia. Sindaco, vergognati, non conosci l'umanità". Infatti, il Bucciaglia, per ben due volte, nel giro di 15 giorni, attuò un pacifica protesta davanti ai cancelli della Prefettura di Caserta, incutendosi insieme alla sua famiglia. Riuscì, quindi, a parlare con il Prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, che gli assicurò che dietro questa vicenda non c'era l'organo territoriale di governo, ma solamente il Comune di Pignataro Maggiore. Una storia strana quella dell'alloggio occupato dal Bucciaglia in via Rabin, visto che il Sindaco Magliocca, prima lo assegna al nucleo familiare in questione, perché consapevole che nella procedura di assegnazione, non era stata prevista la riserva per i portatori di handicap ed oggi, nella sua ordinanza di sgombero del 18/05/2005, precisa: "alloggio occupato senza titolo". È prevista per martedì prossimo lo sgomberò coatto dell'intera famiglia. Si legge dall'ordinanza sindacale: "Facendo seguito all'incontro tenuto in data 02.04.07. presso la Prefettura di Caserta nel corso del quale è stato trattato l'argomento di cui all'oggetto, e a precedente diffida di sgombero prot. N.2078 del 23.02.06 si diffida la S.V. occupante senza titolo, a rilasciare l'alloggio di proprietà dell'Iacp di Caserta sito in via I. Rabin, città, entro e non oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla data di notifica della presente. In caso di inosservanza si procederà allo sgomberò coatto dopo aver provveduto alla migliore sistemazione dei figli ai sensi dell'art. 403 del Codice Civile". Infatti, Bucciaglia, non vuole lasciare l'alloggio e quindi martedì, il Comune di Pignataro, provvederà allo sgombero. La questione Bucciaglia, parte a seguito dell'occupazione, con l'ordinanza n. 6 del 30.01.2004, quando il Sindaco Giorgio Magliocca, lo stesso che oggi lo vuole cacciare, requisì l'alloggio destinandolo alla famiglia Bucciaglia. Il Comune di Pignataro Maggiore, venne poi commissariato, ed il 17-2-2006, il Commissario Prefettizio, Paolino Maddaloni, con nota avente protocollo numero 1864, fece pervenire un'ordinanza di sfratto da eseguire entro trenta giorni dalla data di notifica, cui fece seguito una diffida a lasciare l'appartamento entro 20 giorni, in data 24 febbraio 2006. A questo punto Bucciaglia, si appella al Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli richiedendo l'annullamento dell'ordinanza di sfratto e da quella occasione, è rimasto nell'abitazione di via Rabin, peraltro fornita di rampe di accesso e bagni per disabili, in attesa della sentenza, continuando a pagare all'erario comunale il cannone mensile di allocazione pari a 252 euro mensili, mentre prosegue nella sua infruttuosa ricerca di un appartamento disponibile per il fitto e che possa ospitare i suoi bambini affetti da gravi handicap. Giuseppe Bucciaglia, dipendente comunale, insieme alla sua consorte, Antonietta Zaccariello, casalinga, attraverso la sua protesta, questa volta pacifica, in considerazione di quello che si verificò nel marzo dell'anno scorso, quando minaccio di darsi fuoco e fu salvato della Polizia di Stato del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, si appella al Prefetto di Caserta, S.E. Maria Elena Stasi, perché non lo caccino di casa e che non gli vengano tolti i figli. Infatti, qualcuno, ha anche asserito, portando maggiori preoccupazioni ai coniugi Bucciaglia che se non lasciano l'alloggio, nei tempi dovuti dalla legge, i figli gli verranno tolti. Due dei figli del Bucciaglia con handicap al 100%, hanno gravi problemi motori. Uno è affetto da tetaparesi spastica e necessita di cure giornaliere presso un centro specializzato. La tetaparesi spastica rientra nel quadro della paralisi cerebrale infantile, che determina in età adolescenziale la quasi totale infermità fisica e mentale. La storia della famiglia Bucciaglia è una storia triste e di abbandono, che si trascina da anni sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto la negligenza, l'indifferenza e la sordità delle istituzioni. Infatti, il Bucciaglia, da anni va alla ricerca di una casa al piano terra o un'abitazione senza barriere architettoniche dove è possibile predisporre un ascensore.</p>
<p><strong>17 giugno 2006</strong></p>
<p>Appello alle Istituzioni. Io, Giuseppe Bucciaglia, padre di quattro figli, di cui due con gravi handicap, mi appello a tutte le Istituzioni, allo scopo di far bloccare l'ordinanza di sgombero promossa dallo stesso Sindaco, che prima mi fece occupare l'alloggio, requisendolo ed assegnandomelo, ed oggi, ci vuole cacciare di casa. Ho anche denunciato presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, lo stesso sindaco, per ragioni che per ora sono vincolate dal segreto istruttorio. Non sono mai stato un occupante abusivo, visto che pago ogni mese alle casse comunali regolarmente l'affitto di 252 euro mensili. In realtà, dietro questa scelta di sgomberare la mia famiglia dall'alloggio di via Rabin c'è una probabile speculazione, come accerterà la magistratura. Quindi, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, chiedo alle istituzioni preposte, la revoca dello sgombero per dare tempo alla giustizia di fare i dovuti accertamenti. Non lascerò la mia casa di via Rabin, perché sono anni che cerco una alloggio alternativo che possa soddisfare le esigenze dei miei figli con gravi handicap. Il Sindaco, solo con l'uso della forza, potrà cacciarci fuori di casa. La casa è un problema di tutti, la casa deve essere un diritto per tutti ed in particolar modo delle famiglie con minori e portatori di handicap. Le mie sono delle legittime rivendicazioni, resisteremo e chiediamo la solidarietà di tutti. Attendiamo fiduciosi risposte da parte di tutte le istituzioni. (<strong>Giuseppe Bucciaglia</strong>)<br />
(Il Dossier correlato di foto su caso Bucciaglia é a cura del giornalista freelance caiatino <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)</p>
<p>Pubblicatod a red. prov. Alto Casertano-matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Caiazzo(Ce)- GIAQUINTO CON LE SUE OPERE IN PRIMO PIANO]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1683</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 18:25:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Caiazzo(CE)-( di Giuseppe Sangiovanni) A far uscire fuori dal guscio e far delirare chi sforna og]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img border="0" align="left" width="110" src="http://altocasertano.files.wordpress.com/2007/08/sindaco-caiazzo-giaquinto1.jpg" height="160" /> <strong>Caiazzo</strong>(CE)-( <em>di Giuseppe Sangiovanni</em>) A far uscire fuori dal guscio e far delirare chi sforna ogni giorno torte di miele, che fa comunicazione, per sentito dire, senza alcun riscontro, con- pare che... a quanto pare... insinuazioni,<em> ( nella foto il sindaco di Caiazzo Giaquinto Stefano)</em> rifugiandosi  nei capanelli di Piazza delle Chiacchiere, o secondo le male lingue, ci ha pensato un "refuso" nel titolo e catenaccio redazionale- di un pezzo pubblicato mercoledì scorso.  Il pasticciere al desk(che s'ignora lui stesso), che parla indecentemente di verificare la new, dovrebbe sapere che: Non è sicuramente l'articolista a titolare pezzi, occhiello e catenaccio compresi. La solita solfa.  massimo-be saperesmo con rte di miele(non di mele)ta di Caiazzo- ci ha pensatoSi Si fanno esprimere ad altri- opinioni strettamente personali. Chi scrive ha solo virgolettato la parola, repetita juvant "interrogazione". Chi ha mai parlato di consiglio comunale e/o interpellanze? Interrogazione per dire critica(reato a Caiazzo). Chi ignora farebbe bene ad aprire il vocabolario per capire cosa significa la parola metafora. Del resto nel pezzo ultimamente pubblicato, titolato "Le opere di <strong>Giaquinto</strong> in un dvd"<!--more Continua a leggere-->- non si era capito che con metafore ed ironia erano state fatte inquietanti critiche- "celebrando" San Giovanni e Paolo, regina d'Italia delle frazioni -con un ufficio anagrafe ultramoderno, un acquedotto iperfunzionante che porta nelle case della frazione acqua a volontà, semafori computerizzati ad ogni incrocio, navette ogni dieci minuti che collegano la frazione con Caiazzo city, sistema di metanizzazione con tubi di ultima generazione, con il vigile di quartiere elettronico, con il centro sportivo polivalente, con toponimi persino per non vedenti. Merito del grande feeling costruito (ndr.dal sindaco di Caiazzo)- negli anni con i laboriosi e fidati collaboratori- (ndr. non responsabili, però, della sicurezza dei presepi costruiti dai cittadini caiatini nell'ultimo natale).  Un dvd - che secondo indiscrezioni conterrebbe interessanti novità.  Collage di foto e video in fase di montaggio. Non mancherebbero nomi, cognomi, numeri e circostanze curiose". Per ora, solo metafore e ironia per il <em>primo cittadino che, in quasi cinque anni, non è riuscito a garantire nemmeno l'acqua potabile, che non ha mosso un dito per rivitalizzare il commercio a Caiazzo, che ha "buttato" i disabili in mezzo ai contenitori dei rifiuti.</em> (Articolo a cura del giornalista caiatino freelance<em>  <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong> )</em></p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Curiosità. Il Caso: FUNZIONE RELIGIOSA nel CIMITERO per CANI GATTI e altri animali...(di Giuseppe Sangiovanni)]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1666</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 19:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Benedizione speciale nel cimitero degli animali d&#8217;affezione di Caserta BOOM DI PRESENZE NEL PA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/La%20benedizione%20nel%20cimitero%20degli%20animali.jpg"><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/La%20benedizione%20nel%20cimitero%20degli%20animali.jpg" height="375" style="width:217px;height:161px;" /></a>Benedizione speciale nel<strong> cimitero</strong> degli animali d'affezione di Caserta BOOM DI PRESENZE NEL <strong>PARADISO</strong> <strong>DEGLI ANIMALI</strong>.  (<em><font color="#000080">Articolo e foto a cura di Giuseppe Sangiovanni. Cliccare su ogni singola foto per ingrandire</font></em>)</p>
<p><b>Caserta</b>-(di <em>Giuseppe Sangiovanni</em>) "Siria, Rimarrai sempre nei nostri cuori. Riposa in pace. Grazie Milly per tutti i giorni felici che ci hai donato. Ti ameremo per sempre. La tua famiglia". Sono solo due delle tantissime epigraf - stampate su oltre mille tombe di marmo costruite nel  "<strong>Paradiso degli Animali</strong>"- efficiente cimitero, centro di sepoltura animali da compagnia <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Paola%20con%20Luna%20figlia%20della%20scomparsa%20Milly.jpg"><img border="0" align="right" width="350" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Paola%20con%20Luna%20figlia%20della%20scomparsa%20Milly.jpg" height="466" style="width:136px;height:174px;" /></a>ideato da <strong>Luciano Meola</strong>. Il Paradiso targato Meola- di Via Giorgio La Pira- unico per l'intero centro sud- dove cani, gatti, tartarughe, conigli, pappagalli, criceti e persino un pitone dell'India, riposano in pace, nei giorni scorsi - è stato letteralmente preso d'assalto dai parenti- accorsi per ricordare con una preghiera collettiva animali d'affezione- che per anni hanno dato molto ai loro padroni. Dopo un coreografico lancio di fiori da un elicottero, appositamente noleggiato <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Rosalba%20orfana%20di%20Siria.jpg"></a>da Meola, l'inizio della  <strong>funzione religiosa, celebrata da don Pierino, parroco della chiesa del Buon Pastore</strong>- che nel corso "dell'omelia" - ha apprezzato la lodevole iniziativa- sottolineando che è giusto amare gli animali- senza dimenticare di rafforzare l'amore tra gli esseri umani.</p>
<p><!--more Continua a leggere-->Circa 1500 animali che hanno lasciato la vita terrena, seppelliti come qualsiasi cristiano. Con tanto di foto, epigrafe, fiori, <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Rosalba%20orfana%20di%20Siria.jpg"><img border="0" align="left" width="450" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Rosalba%20orfana%20di%20Siria.jpg" height="295" style="width:204px;height:137px;" /></a>poesie, pupazzetti, palline, cibo preferito. "C'è una nonnina che viene qua ogni domenica, spesso lasciando sulla tomba del<a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/IL%20PARADISO%20DEGLI%20ANIMALI%20DI%20CASERTA.jpg"><img border="0" align="right" width="400" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/IL%20PARADISO%20DEGLI%20ANIMALI%20DI%20CASERTA.jpg" height="260" style="width:243px;height:144px;" /></a> cagnolino, la brioscina preferita". "La nostra Milly(Yorkshire) racconta Paola di Caserta, è stata con noi sedici anni. E' morta per un tumore, che l'ha ridotta irriconoscibile. E' stato un dramma. Milly non c'è più, ma da undici anni ci sono Luna e Terry(ndr.figlie di Milly). "Siria- racconta  Rosalba di Casagiove, era speciale- è stato un forte diabete a stroncarla. <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Fausto%20Mesolella%20degli%20Avion%20Travel%20vicino%20alla%20tomba%20del%20suo%20cane.jpg"><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Fausto%20Mesolella%20degli%20Avion%20Travel%20vicino%20alla%20tomba%20del%20suo%20cane.jpg" height="375" style="width:206px;height:149px;" /></a>Abbiamo fatto di tutto, non c'è stato nulla da fare. Aveva il diabete a 400. E' stato terribile. Tra i tantissimi "parenti"- presente <strong>Fausto Mesolella </strong><em>( nella foto 5 a sx)</em>, chitarrista degli Avion Travell. Fluke. "Addio mia dolce e preziosa compagna di giochi- l'epigrafe del valente artista casertano, arrangiatore di livello mondiale. Tantissime le storie raccontate dai familiari. I pianti, l'impotenza- dopo le inutili corse dal veterinario, le radiografie, gli interventi. Testimonianza dell'immenso amore per gli animali. (Articolo a cura del giornalista caiatino freelance<strong>  Giuseppe Sangiovanni</strong> )Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Pignataro Maggiore(CE)- VASTANO SUPERSTITE DELL’ ANDREA DORIA  A RAIDUE]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/13/pignataro-maggiorece-vastano-superstite-dell%e2%80%99-andrea-doria-a-raidue/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 18:04:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pignataro Maggiore(Caserta) - La storia di Pasquale Vastano (nella foto a sx) ,  sopravvissuto all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><b><img border="0" width="1" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/superstite%20andrea%20doria.JPG" height="1" /><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/superstite%20andrea%20doria.JPG"><img border="0" align="left" width="498" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/superstite%20andrea%20doria.JPG" height="350" style="width:191px;height:127px;" /></a>Pignataro Maggiore(Caserta)</b> - La storia di <strong>Pasquale Vastano <em>(nella foto a sx)</em> </strong>,  <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/vastano.JPG"><img border="0" align="right" width="250" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/vastano.JPG" height="442" style="width:120px;height:196px;" /></a>sopravvissuto all'affondamento della nave <strong>Andrea Doria</strong>, lunedì 14 gennaio tra le 11:00 e le 13:00 approda a Raidue nel programma "<strong>Piazza Grande</strong>", trasmissione cult di Michele Guardì- condotta da Giancarlo Magalli e Monica Leofreddi. Storia portata all'attenzione del programma Rai,  dal  giornalista freelance casertano,  Giuseppe Sangiovanni.  Vastano, fortunato superstite dell'Andrea Doria,  nella piazza televisiva più seguita nella penisola- ripercorrerà tutti i momenti più importanti della drammatica vicenda, dal momento dell'imbarco fino alla sera dell'incidente. "Mentre tornavo in cabina (ponte "C", sotto il livello dell'acqua) -ricorda Pasquale- come se fosse successo tutto ieri - ma sono trascorsi 60 anni - dopo aver visto un film francese di cui non ricordo il titolo, mi misi a letto, poco dopo avverti un forte rumore, sentii le pareti della cabina vibrare, mi ritrovai disteso sul pavimento. <!--more Continua a leggere-->Mi rialzai a fatica, riuscii ad accendere la luce, mio padre, che dormiva mi riprese per il chiasso, credendo che fosse dovuto al mio ritorno in cabina. Non era così. Vidi l'acqua nel corridoio. La nave era alla deriva. Scappai di corsa verso la prua. Per risalire dal ponte "C" fino alla seconda classe impiegai un'eternità: almeno un'ora. Vidi persone pregare, altre urlare in preda al panico. Tutti correvano disperati in cerca di una difficile salvezza. Intanto dal soffitto dei corridoi cadevano grossi pezzi di travi. Una intera per poco non mi colpì. Arrivai stremato sul ponte. Sentii alcuni membri dell'equipaggio urlare che avrebbero cercato di portate in salvo prima le donne ed i bambini. Allora decisi di tuffarmi in acqua. Il sapore salato del mare si mischiava a quello di nafta che fuoriusciva dai serbatoi. Persi i sensi. Al risveglio mi ritrovai sulla nave Stockolm, quella che ci aveva speronati. Ero salvo"! La nave, danneggiata dall'urto, giunse in America dopo un paio di giorni. Pasquale era nella lista dei morti.  I suoi familiari erano stati tratti in salvo dalla nave "Il de France"; sapendolo morto erano andati a casa di una zia che li avrebbe ospitati in attesa di una sistemazione definiva. Pasquale li raggiunse dopo due giorni. Indescrivibile fu la gioia dei suoi cari, che avevano perso ogni speranza di riabbracciarlo. Nel 1954 Pasquale ritornò in Italia. Conobbe la moglie. Fu un colpo di fulmine. La sposò dopo un mese e fece ritorno in America, dove rimase fino alla fine degli anni ottanta, per poi fare ritorno nella natia Pignataro, dove oggi vive circondato dall'affetto dei suoi cari.(Articolo a cura del giornalista caiatino freelance <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Sessa Aurunca(CE)- IL PONTE REAL FERDINANDO NEL MIRINO DI MEDIASET]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/12/sessa-auruncace-il-ponte-real-ferdinando-nel-mirino-di-mediaset/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 18:26:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il presidente della Confesercenti Di Mambro (nella foto) ha denunciato la vergognosa vicenda. Lavor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#000080"><img border="0" align="left" width="250" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/ponte%20ferdinando.JPG" height="188" style="width:182px;height:144px;" />Il presidente della Confesercenti <strong>Di Mambro</strong><em> (nella foto)</em> ha denunciato la vergognosa vicenda. Lavori di restauro completati da dieci anni. Ma il monumento rimane chiuso</font></p>
<p><u></u></p>
<p><b><u>Sessa Aurunca</u></b><b>(Caserta)-</b> La telenovela del ponte  borbonico Real Ferdinando- in onda da dieci anni -continua. Il monumento conosciuto nel mondo, ignorato e abbandonato dall'Italia rimane clamorosamente chiuso. Una vergogna tutta italiana- dominata dal mostro burocrazia. Vicenda presa a cuore e portata alla ribalta nazionale dal giornalista free lance  casertano, <strong>Giuseppe Sangiovanni</strong>- che negli anni scorsi ha raccontato l'infinita soap-opera su Libero-quotidiano diretto da Vittorio Feltri, su Il Venerdì di Repubblica- e con una diretta radiofonica dal ponte per la trasmissione condotta da Oliviero Beha- "La Radio a Colori" in onda su  RaiRadioUno. <!--more Continua a leggere-->Il free lance casertano,  in questi giorni è tornato alla carica- proponendo  con successo il caso- alla redazione della trasmissione "Secondo Voi"- condotta da <strong>Paolo Del Debbio</strong>, in onda su Canale 5 e Italia Uno. Mercoledì scorso- il blitz sul Garigliano  della troupe del biscione- capitanata dall'inviato Paolo  Massari- che ha intervistato Antonio Di Mambro, presidente della Confesercenti- deus ex machina di grandi eventi organizzati nel comprensorio-  che con abilità e fermezza- ha denunciato il vergognoso scandalo. Servizio che andrà in onda nei prossimi giorni. Il ponte  del Garigliano, un vero monumento d'architettura industriale,  divide la provincia di Caserta dalla provincia di Latina. Il "monumento" pensile, conosciuto in tutto il mondo, primo ponte sospeso in Italia (1828), a catenaria di ferro, esempio d'architettura industriale italiana che dal punto di vista tecnico costruttuttivo era per quei tempi all'avanguardia in Europa- Opera esemplare, patrimonio dell'archeologia industriale: un manufatto tipico e irripetibile, un "unicum" straordinario per l'Italia: fu progettato su incarico di Ferdinando II di Borbone, dall'ingegner Luigi Giura - che ne diresse anche l'esecuzione.<b> </b>Il ponte collegava stabilmente le due rive del Garigliano e al tempo stesso il Regno di Napoli allo Stato Pontificio.<b> </b>Nel 1828 , l'inizio dei lavori, che terminarono il 30 aprile 1832. Il collaudo, quindi l'apertura (dieci giorni dopo) fu eseguito dallo stesso re il 10 maggio 1832; il sovrano si pose al centro della campata e ordinò che sul ponte passassero due squadroni di lancieri al trotto e ben sedici traini d'artiglieria. Quasi due secoli dopo, dieci anni non bastati ad aprirlo! I componenti costruttivi metallici furono prodotti nelle ferriere calabresi di Cardinale di proprietà di Carlo Filangieri principe di Satriano. La spesa fu di 75 mila ducati, "sponsor" il ricchissimo Regno di Ferdinando II. Il 14 ottobre 1943 la campata fu minata in due punti e fatta saltare in aria dall'esercito tedesco in ritirata verso Roma dopo l'armistizio; tuttavia i piloni e le relative basi non subirono danni irreparabili. Dopo oltre quarant'anni, nel 1990 cominciano i lavori di restauro del "gioiello", con un primo finanziamento di due miliardi. Le ditte Adanti-Solazzi di Bologna, Balucchi di Modena, tramite la società Garigliano, restaurano e rimontano tutte le colonne portanti della struttura e, l'impalcato sul fiume. Poi si bloccano i lavori. Nuovo finanziamento di due miliardi. Riprendono i lavori, terminati dieci anni fa. Il ponte collaudato. Manca solo l'apertura,  attesa incredibilmente da dieci anni.<b> </b>Rimpalli burocratici, tra l'Anas, l'Agenzia del Demanio, le Sovrintendenze di Caserta e Latina. Con  la meravigliosa struttura, chiusa, non fruibile da parte del turista  Una situazione incredibile, paradossale. All'italiana. (Articolo a cura del giornalista caiatino Giuseppe Sangiovanni)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caiazzo(Ce)- PER NONNA ASSUNTA AUGURI SPECIALI da RAIDUE ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/01/12/caiazzoce-per-nonna-assunta-auguri-speciali-da-raidue/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 18:20:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caiazzo(CE)- Compleanno speciale per Assunta Rispoli, 89  primavere ieri compiute. Un compleanno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/nonnina2.JPG" height="205" style="width:167px;height:120px;" />Caiazzo</strong>(CE)- Compleanno special