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	<title>giochi-olimpici &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/giochi-olimpici/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giochi-olimpici"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:05:35 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Amnesty International: gli altri giochi olimpici]]></title>
<link>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/?p=3698</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 20:31:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco valenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Agenzia: TBWA, Parigi, Francia
Executive Creative Director: Erik Vervroegen
Creative Director: Eri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2008/06/am3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3699" src="http://comunicandoilsociale.wordpress.com/files/2008/06/am3.jpg" alt="" width="510" height="333" /></a></p>
<p><a href="http://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2008/06/am2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3701" src="http://comunicandoilsociale.wordpress.com/files/2008/06/am2.jpg" alt="" width="510" height="333" /></a></p>
<p>Agenzia: TBWA, Parigi, Francia<br />
Executive Creative Director: Erik Vervroegen<br />
Creative Director: Erik Vervroegen<br />
Copywriter: Benoit Leroux<br />
Art Director: Philippe Taroux<br />
Fotografo: Marc Gouby<br />
Art Buyer: Barbara Chevalier<br />
Account Supervisor: Anne Vincent, Tiphaine Ruault du Plessis</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A good news]]></title>
<link>http://jumpto.wordpress.com/?p=241</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 15:30:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Warp9</dc:creator>
<guid>http://jumpto.wordpress.com/?p=241</guid>
<description><![CDATA[
Leggo ora sul sito di RaiNews24 al seguente indirizzo
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-16" style="margin:10px;" src="http://jumpto.wordpress.com/files/2007/07/pistorius.jpg?w=203" alt="" width="203" height="270" /></p>
<p>Leggo ora sul sito di RaiNews24 al seguente indirizzo</p>
<p><a href="http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/fotoday/16052008/default_2.asp" target="_blank">http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/fotoday/16052008/default_2.asp</a></p>
<p>"<em><strong>PISTORIUS VA A PECHINO</strong> - La Corte arbitrale dello sport di Losanna dà ragione all'atleta sudafricano che corre con due protesi di carbonio alle gambe e che aveva presentato appello contro la decisione della IAAF che lo aveva escluso dai giochi olimpici</em>".</p>
<p style="text-align:center;"><strong>EVVAICOSI' !!!</strong></p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Limited Edition Olympic Games 2008]]></title>
<link>http://onlykia.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 16:01:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>onlykia</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Esce, grazie ad Urban Tool, la limited edition Olympic Games, che celebra le olimpiadi 2008 con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.megamodo.com/images/urbantool/mm_is_female_IT.jpg" alt="www.megamodo.com" width="307" height="328" /> Esce, grazie ad <a href="http://www.urbantool.it" target="_blank">Urban Tool</a>, la <a href="http://it.notizie.yahoo.com/megamodo/20080509/tso-olympic-games-2008-limited-edition-n-8eb2ab1_1.html" target="_blank">limited edition Olympic Games</a>, che celebra le olimpiadi 2008 con le bandiere delle Nazioni più amate che parteciperanno ai <a href="http://www.olimpiadi.it/" target="_blank">Giochi di Pechino</a>: Italia, Inghilterra, Stati Uniti e Brasile.</p>
<blockquote><p><em>iShirt, l’esclusiva T<span style="color:#ffffff;">-shirt UrbanTool</span> che custodisce, integrandoli nel proprio tessuto, l’I-Pod, il cellulare, gli occhiali da sole durante lo sport, il divertimento e nella vita di tutti i giorni, si veste di nuovo in occasione dei <span style="color:#ffffff;">Giochi 2008</span>. Con le Ishirt “<span style="color:#ffffff;">Olympic Games 2008”,</span> sarà più divertente seguire i Giochi, tifare da casa insieme agli amici, scattare le foto, riprendere un video, divertirsi in completa libertà senza rinunciare a portare con sé tutti i propri dispositivi tecnologici. </em></p>
<p> </p></blockquote>
<p style="text-align:left;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://onlykia.files.wordpress.com/2008/04/pollicesu.jpg" alt="" width="50" height="59" />Ma <span style="color:#ffffff;">Urbantool ha pensato anche alle signore</span>, proponendo la Ishirt anche in un modello sciancrato, aderente sui fianchi grazie al tessuto tecnico elasticizzato e traspirante....</p>
<p>...da non lasciarsela scappare!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Boycott China Olympic Games]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/?p=302</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 15:02:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/?p=302</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/05/freetibet.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-299" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/05/freetibet.png" alt="" width="174" height="42" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sport- prova dell' ITALIA Boxing Team contro atleti di Mosca]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2331</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 16:10:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2331</guid>
<description><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)-&#8230; (di Mario Cappelli) E da venerdì i sei pugili olimpici saranno di nu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Parrinello.JPG"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Parrinello.JPG" alt="" width="139" height="180" /></a>Piedimonte Matese</strong>(Ce)-... (di <em>Mario Cappelli</em>) E da venerdì i sei pugili olimpici saranno di nuovo all’opera con un intenso allenamento presso la Palestra del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro a Spinaceto, in attesa di partire per Kiev, in Ucraina, dove è in programma l’International Boxing Tournament to Prizes of “Brothers Klischco”… Altra prova superata per l’Italia Boxing Team che si è aggiudicata il Dual Match Italia-Russia, svoltosi a <strong>Piedimonte Matese</strong> il 1 maggio ed a Marcianise il 3 maggio, in provincia di Caserta.  La Squadra Azzurra, guidata dal Responsabile Francesco Damiani, dal Prof. Vasiliy Filimonov e dal tecnico Raffaele Bergamasco, si è subito imposta, con cinque vittorie ed un pari su sei incontri in programma, nella prima tappa a Piedimonte Matese, organizzata dalla Società Pugilistica Matesina e dal tecnico Giuseppe Corbo<!--more Continua a leggere-->, sulla Rappresentativa Russa proveniente da Mosca e guidata dal capo delegazione Olga Medvedeva e dai tecnici Garkyan Ashot, Khusyaynov Zofer e Sergey Zhuravlev.  Alfonso Pinto, del Centro Sportivo Esercito, campione italiano per ben otto volte, nei 48 Kg., ha battuto ai punti il russo II’ya Blinnikov, bronzo ai campionati russi senior nel 2007. Anche l’altro rappresentante dell’Esercito, atleta di casa, Vittorio Jahin Parrinello, bronzo al Torneo pre-olimpico di Atene e quindi pugile olimpico, ha vinto ai punti nei 54 Kg. con il campione della Russia Centrale nel 2007 Dmitry Gorbunev. Dopo l’esibizione nei 60 Kg. del pugile olimpico Domenico Valentino, di Marcianise, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, con il campione della Russia Centrale nel 2007 Alexey Mahenko, è finito in parità l’incontro, negli 81 Kg., tra il campano Gianluca Galli, di Napoli, da poco passato senior, e l’altro ventenne Konstantin Biryukov, vicecampione russo nel 2007.  A far primeggiare di nuovo il tricolore è stato il romano e poliziotto Ivano Del Monte, campione in carica nazionale, che nei 75 Kg. ha battuto ai russo Sergey Butakov, bronzo ai campionati russi senior del 2007 e campione della Russia Centrale nel 2006 e 2007. Vittorie nette anche quelle dell’oro mondiale e pugile olimpico Clemente Russo, anche lui di Marcianise e del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, che nei 91 Kg. ha battuto ai punti Alexsander Baranov, bronzo ai campionati universitari senior del 2007, e del giovane e promettente azzurro casertano Francesco Rossano, cugino di Russo, che nei +91 Kg. ha superato Sergey Butakov, vicecampione russo nel 2007.  La seconda tappa nella “terra dei pugili”, la rinomata Marcianise, organizzato dall’Excelsior Boxe Marcianise e dal Maestro Domenico Brillantino, ha fatto faticare di più l’Italia Boxing Team che, comunque, si è affermata con quattro vittorie, quelle degli azzurri Vincenzo Picardi sul russo II’ya Blinnikov, <strong>Vittorio Jahin Parrinello</strong><em> (nella foto in alto)</em> sul russo Alexey Mahenko, Francesco Rossano sul russo punti Alexsander Baranov e Clemente Russo sul russo Sergey Butakov, e due pareggi, quello tra l’azzurro Ivano Del Monte ed il russo Sergey Butakov e quello tra l’azzurro Raffaele Munno ed il russo Kostantin Biryukov. Unico incontro finito a favore della Russia quello negli 81 Kg., in cui ad avere la meglio sull’azzurro Gianluca Galli è stato il russo David Arustamyan. Anche in questa occasione, nei 60 Kg., il pugile olimpico Domenico Valentino, di Marcianise, è stato protagonista insieme al russo Dmitry Gorbunev di un’esibizione. A partire da venerdì 9 maggio e fino al 17, l’Italia Boxing Team continuerà ad allenarsi ma questa volta presso la Palestra del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro a Spinaceto. I sei pugili olimpici, Picardi, Di Savino, Parrinello, Valentino, Russo e Cammarelle, insieme ai tecnici Francesco Damiani e Giulio Coletta ed al Prof. Vasiliy Filimonov, si prepareranno al meglio per affrontare dal 18 al 24 maggio l’International Boxing Tournament to Prizes of “Brothers Klischco”, un altro interessante appuntamento che li separa da Pechino 2008… La messa in onda, in differita, su RAI SPORT SAT della prima tappa in programma a <strong>Piedimonte Matese</strong> è prevista per giovedì 8 maggio dalle ore 20.00 alle ore 21.00. Da non perdere! (Articolo di Mario Cappelli- Cultural News)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TUTU  CHIEDE AI LEADER MONDIALI DI NON PRESENZIARE ALL’APERTURA DELLE OLIMPIADI ]]></title>
<link>http://infotibet.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 08:49:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>infotibet</dc:creator>
<guid>http://infotibet.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[Reuters [Lunedì, 28 Aprile, 2008 ]

CAPE TOWN – Domenica l’arcivescovo Desmond Tutu ha chiesto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" lang="en-GB"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">Reuters [Lunedì, 28 Aprile, 2008 ]<br />
</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">CAPE TOWN – Domenica l’arcivescovo Desmond Tutu ha chiesto ai leader mondiali di non partecipare alla cerimonia di aperture delle Olimpiadi di Pechino in agosto.</span></p>
<p>"I leader del mondo libero, per amor del cielo, non dovrebbero presenziare alla cerimonia di aperture delle Olimpiadi finché non sarà chiaro che per loro (i cinesi) si tratta di affari e che il governo cinese porrà fine alla violenza contro i tibetani”, ha dichiarato Tutu a Cape Town durante la cerimonia per il passaggio di una fiaccola olimpica alternativa, questa volta tibetana.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">I premio Nobel per la Pace sudafricano ha acceso una fiaccola olimpica tibetana che è partita da Delhi il 30 di gennaio e che toccherà le città di cinque continenti prima di tornare in maggio a Dharamsala, in India, sede del parlamento tibetano in esilio.</span></p>
<p>I manifestanti hanno seguito la fiamma olimpica ufficiale in tutto il mondo per denunciare le <span style="font-family:Arial,sans-serif;"><strong>inadempienze cinesi che perseverano nel calpestare le leggi sui  diritti umani in Tibet</strong></span><span style="font-family:Arial,sans-serif;"> ancora durante tutto il periodo prima dell’inizio dei giochi, dell’8 agosto. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">"Facciamo sapere alla Cina che questo è un universo morale”, ha dichiarato Tutu.</span></p>
<p>"Dobbiamo fargli capire che devono stare in guardia perché ciò che è sbagliato non prevarrà per sempre. L’ingiustizia non prevarrà per sempre. Dobbiamo dire a tutti questi oppressori, dobbiamo sussurrare all’orecchio di Mugabe (presidente dello Zimbabwe): “Avete già perso”, ha concluso Tutu tra gli applausi.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;"><br />
Lo Zimbabwe è stato criticato per non aver rivelato i risultati delle elezioni presidenziali del 29 marzo, apparentemente vinte dall’opposizione.</span></p>
<p>Quando gli è stato chiesto cosa ne pensava dell’annuncio della Cina di avviare un dialogo con i delegate del leader spirituale tibetano, il Dalai Lama, Tutu ha dichiarato che spera si tratti di “negoziati significativi”.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-family:Arial,sans-serif;">"Preghiamo che i cinesi capiscano che è nel loro interesse avviare un dialogo”, ha dichiarato alla  Reuters. Tutu ha uno stretto rapporto di amicizia con il Dalai Lama.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Free Tibet]]></title>
<link>http://etanoox.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 02:31:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>etanoox</dc:creator>
<guid>http://etanoox.wordpress.com/?p=78</guid>
<description><![CDATA[Unisciti anche tu, direttamente da casa tua, alla protesta contro la Cina per la questione Tibet.
La]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Unisciti</strong> anche tu, direttamente da casa tua, alla protesta contro la Cina per la questione <strong>Tibet.</strong></p>
<p><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.corrieredellosport.it/images/24/C_3_Media_240724_immagine_det.jpg" alt="" width="335" height="206" />La torica olimpica non trova strada facile durante il giro "trionfale" del mondo; dappertutto viene accolta con urla di protesta, insulti, e addirittura ripetuti tentativi di <strong>spegnerla.</strong> Solo al suo ritorno in Cina potrà essere accolta da gloriosi festeggiamenti.</p>
<p>Puoi partecipare anche tu inviando una <strong>mail</strong> al presidente dell'<strong>ONU,</strong> affinchè diano un minimo di importanza a quello che sta succedendo, e non lascino da soli i poveri monaci tibetani a morire sotto le torture e repressioni cinesi.</p>
<p>La Cina, che tanto si professa ormai superpotenza economica, dovrebbe fare molta più attenzione ad essere prima di tutto una nazione che rispetti i <strong>diritti civili </strong>dell'uomo.</p>
<p><strong>Free Tibet</strong></p>
<p style="text-align:center;"><em>Clicca qui sotto per mandare una mail di protesta</em><br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php?s=user" target="_blank"><img src="http://www2.beppegrillo.it/iniziative/immagini/free_tibet_banner.jpg" border="0" alt="Free Tibet" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tibet libero. No alle Olimpiadi di sangue]]></title>
<link>http://barcentrale.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:06:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcorouge</dc:creator>
<guid>http://barcentrale.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[
di marcorouge
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Protesta anticinese da parte di trentina di monaci in un temp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://barcentrale.wordpress.com/files/2008/03/tibet11.jpg" alt="tibet11.jpg" /></p>
<p>di marcorouge</p>
<p><em>(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Protesta anticinese da parte di trentina di monaci in un tempio di Lhasa durante la visita di un gruppo di giornalisti stranieri in Tibet. La televisione di Hong Kong TVB ha mostrato le immagini. I monaci, secondo la Reuters, hanno raccontato di essere chiusi dentro e di volere invece la liberta'. Aggiungono anche che le accuse della polizia nei loro confronti sono false. Dopo 15 minuti sono stati allontanati dai giornalisti. Per un giornalista le zone di Lhasa sembrano una zona di guerra.</em></p>
<p><em>(ANSA) - LONDRA,27 MAR - Sarkozy conferma che non esclude di disertare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino in segno di protesta per la crisi in Tibet. In una conferenza stampa congiunta allo stadio dell'Arsenal il premier britannico Gordon Brown ha pero' preso le distanze dal presidente francese malgrado l'impegno ad una nuova 'fratellanza' tra i due Paesi e ha puntualizzato che il Regno Unito non fara' alcun boicottaggio e partecipera' a pieno titolo alle Olimpiadi in Cina.</em></p>
<p><em>(ANSA) - PECHINO, 27 MAR - La Cina ha invitato l' Unione Europea a ''non dare un segnale di incoraggiamento'' al Dalai Lama. La posizione della Cina sul Tibet e sul Dalai Lama, infatti, ''non e' cambiata' dopo il colloquio telefonico della notte scorsa tra il presidente americano George W.Bush e il leader cinese Hu Jintao'' mentre il Dalai Lama ha affermato che ''il governo indiano e' stato un po' troppo cauto nei confronti della questione tibetana''.</em></p>
<p>E’ <strong>INDECENTE</strong> ciò che sta accadendo in Tibet.<br />
L’unico che si sta muovendo (anche se molto lentamente …  ) è il presidente francese <strong>N. Sarkozy</strong> che sta ventilando l’idea di <strong>disertare la cerimonia di apertura</strong> (anche se faremmo meglio a disertare le intere Olimpiadi).  Volete sapere come ha risposto la Cina? Dice che il suo è un “comportamento vergognoso”… Certo ,  chi si deve vergognare sono coloro che si indignano davanti a tutto ciò, e non certo il<strong> Governo Cinese</strong>, vero  <strong>mandante della repressione</strong> ,che ormai ha causato più di <strong>140 vittime</strong>. La cine deve  abbandonare il Tibet, questa occupazione è illegale ed è già durata troppo a lungo.</p>
<p>Il mondo ha un grandissimo debito con il Tibet  e con la sua popolazione.</p>
<p>Lo sta lasciando solo (come ha fatto negli ultimi <strong>60 anni</strong>): <strong>L’ ONU tace</strong>, i governi tacciono, i giornali (italiani ovviamente) tacciono . E tutto ciò in nome di cosa? Della realpolitik? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo? Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di <strong>D'Alema </strong>(nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente).  Un comportamento semplice da capire.<br />
<strong> Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c...i tuoi.</strong></p>
<p><strong></strong><br />
E’ ora di agire, dobbiamo agire!</p>
<p>Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell'Onu per un Tibet libero.</p>
<p><strong>Inviate il messaggio</strong>:<br />
"<em>Free Tibet. Stop to the China Olympic Games</em>"<br />
al <strong>segretario delle Nazioni Unite</strong> e diffondete l'iniziativa.</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php?s=user" target="_blank"><img src="http://www2.beppegrillo.it/iniziative/immagini/free_tibet_banner.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NON SOLO TIBET]]></title>
<link>http://eliabanelli.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 17:37:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>eliabanelli</dc:creator>
<guid>http://eliabanelli.wordpress.com/?p=68</guid>
<description><![CDATA[ 
&#8220;Giova ricordare che in tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti, la repressione pre-olimpica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://eliabanelli.wordpress.com/files/2008/03/india-tibet-protest.jpg" title="india-tibet-protest.jpg"><img src="http://eliabanelli.wordpress.com/files/2008/03/india-tibet-protest.jpg" alt="india-tibet-protest.jpg" /></a></p>
<p>"Giova ricordare che in tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti, la repressione pre-olimpica è una tradizione quanto l'accensione della fiaccola.</p>
<p>Nel <b>1984 il capo della polizia di Los Angeles, Daryl Gates</b>, fece arrestare, con una serie di famigerati rastrellamenti, migliaia di giovani neri prima dell'inizio dei Giochi.</p>
<p>I <b>Giochi di Atlanta del 1996</b> avrebbero dovuto mettere in mostra i progressi del Nuovo Sud, ma il Nuovo Sud finì per somigliare molto al vecchio con le case popolari rase al suolo per costruire gli impianti sportivi, con i senzatetto cacciati dalle strade e con gli arresti preventivi dei cittadini ritenuti potenzialmente pericolosi per il buon andamento dei Giochi..."<i> </i></p>
<p><i> Dave Zirin, Th</i><i>e Nation</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Olimpiadi da boicottare?]]></title>
<link>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=101</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 08:25:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardomichelucci</dc:creator>
<guid>http://memoriastorica.wordpress.com/?p=101</guid>
<description><![CDATA[
Tanto da qui all&#8217;estate sarà uno dei principali argomenti di discussione. E allora tanto v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-103" href="http://memoriastorica.wordpress.com/2008/03/26/olimpiadi-da-boicottare/103/" title="being20081.jpg"><img align="left" width="320" src="http://memoriastorica.wordpress.com/files/2008/03/being20081.jpg" alt="being20081.jpg" height="480" /></a></p>
<p>Tanto da qui all'estate sarà uno dei principali argomenti di discussione. E allora tanto vale chiederselo subito. E' giusto boicottare i Giochi estivi di Pechino? O è forse meglio propendere per <a target="_blank" href="http://www.amnesty.it/campagne/pechino2008/">una campagna come quella lanciata mesi fa da Amnesty International</a>? L'Ong a difesa dei diritti umani è contraria al boicottaggio e pensa che le Olimpiadi siano un'occasione unica per mobilitare l'opinione pubblica e spingere il governo cinese verso una svolta radicale. Chi scrive la pensa esattamente allo stesso modo. Intanto durante la cerimonia per l'accensione della fiaccola è andata in scena la prima protesta mediatica. Non da parte degli attivisti tibetani, ma ad opera dei rappresentanti di <i>Reporters sans Frontières</i>, l'associazione che si batte per i diritti della libera stampa. Sono entrati in azione mentre parlava Liu Qi, presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008: uno ha sventolato una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta «boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani», l'altro ha cercato di impadronirsi del microfono. Sono stati subito bloccati dal servizio di sicurezza. Una dozzina di manifestanti ha poi inscenato una protesta nelle strade di Olimpia. La tv cinese, manco a dirlo, ha sospeso la trasmissione in diretta della cerimonia, senza alcuna spiegazione.</p>
<p><strong>Qui sotto è possibile rivedere le immagini censurate della protesta</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NU1yjMXm8HI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/NU1yjMXm8HI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brevi - Quando la Cina esce di casa]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/?p=819</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 22:46:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://eftorsello.wordpress.com/?p=819</guid>
<description><![CDATA[ 

Non era Pechino ma Olimpia, in Grecia, e la contestazione non è mancata: due attivisti hanno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><img src="http://eftorsello.wordpress.com/files/2008/03/olimpiadi_cina.jpg" alt="Un momento della contestazione durante il discorso per l’accensione della fiaccola olimpica." /> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Non era Pechino ma Olimpia, in Grecia,</strong> e la contestazione non è mancata: due attivisti hanno sventolato alle spalle di Liu Qi, presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008, una bandiera nera raffigurante cinque manette al posto dei cerchi olimpici. Tutto come da copione? Non proprio. Dopo aver superato i controlli, i due 'rappresentanti' di <em>Reporter Sans Frontieres</em> sono stati infatti beffati dai 45 secondi necessari alla ricezione satellitare del segnale televisivo: in Cina non hanno visto nulla. </p>
<p>Per la cronaca, i due attivisti si chiamano <span style="font-weight:bold;">Jean-François Juilliard</span> e <strong>Vincent Brossel</strong>.<strong> </strong></p>
<p>Quando la Cina esce di casa, insomma, il regime non assicura più la sicurezza sperata e bisogna subire i 'rischi' della democrazia, una parola proibita sulle reti internet di Pechino. Gli utenti del portale Msn con server basato in Cina, ad esempio, ricevono un messaggio di rifiuto se digitano "democrazia", "libertà", "diritti umani" o ancora "Dalai Lama" e "Taiwan".</p>
<p>Dopo aver combattuto tanto per vedersi assegnati i Giochi Olimpici, forse adesso Pechino inizia a rimpiangere l'epoca in cui se ne stava chiusa nel suo cortiletto, "a lavarsi i panni sporchi in casa propria".</p>
<p><strong>EF</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pecunia non olet]]></title>
<link>http://malaerba.wordpress.com/?p=269</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 10:02:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>malaerba</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bush dichiara che parteciperà all&#8217;inaugurazione dei giochi olimpici di Pechino perché in que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://malaerba.wordpress.com/files/2008/03/cina.jpg" align="left" height="350" width="225" />Bush dichiara che parteciperà all'inaugurazione dei giochi olimpici di Pechino perché in quell'occasione il paese mostrerà il suo volto migliore. Di quello peggiore non gli interessa granché. D'Alema dice che sarebbe inopportuno boicottare i giochi, a me a suo tempo sembrò inopportuno assegnarli alla Cina. Ricordo che nel 1980 (a Mosca) prima e nel 1984 (Los Angeles) poi le due superpotenze dell'epoca si boicottarono a vicenda nei giochi olimpici, ma in quel caso non facevano affari tra loro.</p>
<p><i><a href="http://flickr.com/photos/visentico/1917974062/" target="_blank">Immagini</a> <a href="http://flickr.com/photos/visentico/1917142701/" target="_blank">originali</a> <a href="http://flickr.com/photos/visentico/1917974156/" target="_blank">di</a> <a href="http://flickr.com/photos/visentico/" target="_blank">Visentico/Sento</a> sotto <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/deed.it" target="_blank">questa licenza CC</a> </i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tibet, giochi olimpici e informazione...]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=498</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 07:54:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
http://www.youtube.com/watch?v=6iK1F_E9VFE
&nbsp;
Proposta dal blog del Migliore Amico dell’uomo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5 align="justify"><font color="#000000"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6iK1F_E9VFE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/6iK1F_E9VFE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></font></h5>
<p align="justify"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6iK1F_E9VFE">http://www.youtube.com/watch?v=6iK1F_E9VFE</a></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify">Proposta dal blog del <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/category/i-migliori-amici-delluomo/">Migliore Amico dell’uomo </a>Beppe Grillo:</h4>
<h4 align="justify">L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959.<br />
Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. <a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2008/03/no_alle_olimpia.html#comments">Continua qui…</a></h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify">Vaglielo a dire Beppe a chi è da una vita che suda, lotta, lavora, s'allena, vince, perde, s'infortuna, crede, sogna, guadagna, vive. L'ecologia, l'etica prima di tutto dovrebbero essere nei nostri pensieri, nel nostro cuore, dovremmo centrigugarci, fare RESET, e ripensare da capo a quel che facciamo e perché. Finché il talento viene coltivato per fare merce non invertiremo mai la rotta. Ma ne parliamo un'altra volta perché è un discorso lungo...</h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify">Se vuoi soppesare quanto la nostra stampa, italiana intendo, stia dedicandosi all’argomento Tibet, <a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2008/03/vieira_dalai_la.html#comments">dai un occhio qui.</a></h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify">Dal <a target="_blank" href="http://www.silvanoagosti.com/">Diario Azzurro</a> del <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/category/i-migliori-amici-delluomo/">Migliore Amico dell'uomo</a> Silvano Agosti:</h4>
<h4 align="justify">Un nuovo ed orrendo genocidio sta avvenendo in Tibet in questi giorni.<br />
I mezzi di informazione non sanno, o non vogliono sapere, o hanno paura disbilanciarsi, quello che sta accadendo realmente a Lhasa ed in tutto il Tibet. Quando parlano di circa 80 morti, o se citano le fonti cinesi parlano di 10 morti (!), non hanno idea di quanto siano lontani dalla realta’. Ora noi siamo a Kathmandu, Nepal; ieri, domenica 16 marzo, un nostro amico Tibetano e’ riuscito a parlare con suo fratello a Lhasa. Il fratello gli ha detto di aver assistito personalmente ad uno dei tanti massacri: UNA FOLLA DI CIRCA 300-400 TIBETANI E’ STATA CIRCONDATA DALL’ESERCITO IN UN’AREA DIETRO IL POTALA ( L’ANTICA RESIDENZA DEL DALAI LAMA A LHASA), E LUI LI HA VISTI MASSACRARE TUTTI A MITRAGLIATE!!!<br />
Se questo e’ un episodio, (che non sapremo mai dai media), quanti altri ne stanno accadendo in tutto il Tibet?<br />
Cio’ che viene riferito dai media e’ solo una frazione della realta’, e’ sempre cosi.<br />
In Tibet si sta nuovamente consumando il tentativo di far tacere per sempre un popolo innocente, un popolo che non ha altro scopo che coltivare il proprio intento spirituale.<br />
Una cultura unicamente devota alla Saggezza, a che ritiene la Compassione il potere piu’ grande e definitivo.<br />
Tutto cio’ e’ percepito dal governo cinese, nella loro follia di potere e dominio, nella loro ottusita’ cieca e senza senso, come una grande minaccia.<br />
Per questo non hanno esitato, e non esiteranno, a farli tacere e distruggerli in ogni modo.<br />
Vi prego di aiutare il Tibet con ogni mezzo, e di far sapere con tutto lo sforzo possibile da ognuno di noi, cio’ che sta realmente accadendo.</h4>
<h4 align="justify">Kathmandu’, 17 marzo.</h4>
<h4 align="justify">Aronica Gabriele ( Videha).</h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify">— ALTRA FONTE —-</h4>
<h4 align="justify">La situazione in Tibet è grave nonostante la protesta dei monaci sia stata pacifica! I Lama chiedono di far girare questo messaggio fra tutti i buddhisti e sostenitori perchè vengano recitati mille mantra ‘OM MANI PEME HUNG’ (pronuncia tibetana di Om Mani Padme Hum).</h4>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tibet, devo dire la mia? Preferisco farla!]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=497</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 07:22:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=497</guid>
<description><![CDATA[
http://www.youtube.com/watch?v=bzi-4OG6QsE
&nbsp;
Questo video in Cina non verrà mai visto, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5 align="justify"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bzi-4OG6QsE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/bzi-4OG6QsE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></h5>
<h4 align="justify"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bzi-4OG6QsE">http://www.youtube.com/watch?v=bzi-4OG6QsE</a></h4>
<p align="justify">&#160;</p>
<h4 align="justify">Questo video in Cina non verrà mai visto, l'accesso a YouTube in Cina è bloccato per evitare che i cittadini cinesi sappiano cosa succede a Lhasa. Ho un amico d'infanzia che sta a Pechino per lavoro. Quotidianamente gli spedisco i post di quello che scrivo qui nel blog e sistematicamente non riesce ad aprire le pagine internet che gli invio. Continuo imperterrito attendendo che un giorno mi risponda "Oh, Andre, è arrivato il tuo post!".</h4>
<h4 align="justify">Uno + uno fa due: le dittature non possono sopravvivere senza il controllo dell'informazione. Vado avanti a scoprire l'acqua calda? Ma sì dai, bere acqua calda stimola le funzioni epatiche, e allora mi domando: dove sono ONU, NATO, USA, UE, CEE e i loro giornalisti? Non siamo ancora pronti per esportare il nostro modello democratico? Cosa diavolo sto dicendo!!? Se solo pensiamo d'esportarlo scoppia il terzo conflitto mondiale e hai voglia a non mangiare carne per risolvere il problema ambientale... La Cina fa paura! Domina l'economia globale...</h4>
<h4 align="justify">Stai tranquillo, non sono del tutto uscito di cotenna, non voglio che Yankees o Crociati sellino i cavalli, brandiscano spade e pistole e vadano a combattere in Tibet, ma che si faccia qualcosa per uno degli ultimi popoli che vive pacificamente sulla sua terra è un dovere morale di ogni cittadino del mondo. Ed ecco che qui le mie piccole azioni quotidiane entrano in campo con molta più forza rispetto a qualsiasi cazzata o concetto elevatissimo possa scrivere io nel "mio" blog e qualsiasi giornalista sul suo giornale o sulla sua televisione. <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/19/mangiamo-a-tutto-gas/">Quello che compro</a>, <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/19/mangiamo-a-tutto-gas/">quello che mangio</a>, quello che leggo, quello che sogno, quello che dico, come educo "mio" figlio, sono la realtà tangibile e il cambiamento che libera prima di tutti me stesso e la "mia" famigliola dalla dipendenza di questo stato di cose, non collaboro a quel che succede dall'altra parte del mondo, GUERRE, perché non ne dipendo, perché sono autonomo energeticamente, intellettualmente, emotivamente, alimentarmente... Mi vien fuori anche oggi un post lungo, non voglio diventare noioso, vorrei m'ascoltassi. Guardassi l'etichetta quando compri qualcosa, se è tutto made in Cina, e costa poco, e ne compri un altro, e un altro e un altro ancora, non sei tu che compri quello che compri ma è il comprare che compra te. E allora fermati un momento, realizza che questa non è la soluzione, questo è il rifugio al valore che non riesci a dare alla tua vita e cerca una fuga, uno sfogo: comprare, ingollare, ingoiare.  E col cibo è uguale. Siamo occidentali, ci siamo sviluppati SNATURANDO. Asservendo la natura, e la nostra stessa natura umana, all'egoismo, al MIO, cercando soluzioni altrove, non guardandoci mai dentro, cercando premi ed appagazioni, e abbiamo girato sotto sopra il mondo. Logica conseguenza di tutto ciò è che un popolo pacifico che non crea profitto, ma vive felice nella sua terra coltivandola e coltivandosi venga estirpato come così come l'ultimo piccolo fiore del giardino.</h4>
<h4 align="justify">Sbaglio anch'io, mica sono un tibetano io! Sono un Coglione, ho molto rispetto per la parola coglione non preoccuparti per la mia autostima, martedì prossimo esordisco al cabaret. Sono stanco quando torno da lavoro, pensa che ieri sera mi sono stravaccato sul divano e ho guardato l'inizio di "Sorvegliato speciale" su rete quattro che non è ancora sul satellite, ignorando il MIO tesoro la mia PICCOLA famigliola. Ed è così, per guadagnare il necessario per vivere spendiamo tutto il nostro miglior tempo, teniamo in piedi questa economia che crea rifiuto e non funziona, e poi stanchi, stufi, persi, cerchiamo appagazione per quello che ci siamo tolti, che abbiamo perso, la cosa più importante: IL TEMPO PER VIVERE. E il circolo vizioso cui siamo consociati continua a triturare tutto cancellando BIO DIVERSITA', unica immensa forza del sistema terra che ci ospita.</h4>
<h4 align="justify">Voglio di meno, voglio meglio!</h4>
<h4 align="justify">Spesso non ci riesco ma cerco di costruire e costruirò PICCOLI SPAZI DI FELICITA'  condivisibile e di VIVERLA. Ci vuole un'altra testa che <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/10/ci-vuole-unaltra-vita/">costruisca un'altra vita!</a></h4>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il boicottaggio del giorno]]></title>
<link>http://multifinder.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 16:53:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mario</dc:creator>
<guid>http://multifinder.wordpress.com/?p=68</guid>
<description><![CDATA[Per quello che conta il parere di questo blog, boicottare le Olimpiadi di Pechino, come va molto di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per quello che conta il parere di questo blog, boicottare le Olimpiadi di Pechino, come va molto di moda chiedere in questi giorni, non serve a niente. Ne faranno le spese gli atleti, che si preparano da anni, ma non la Cina, che continuerà a fare quello che vuole della sua politica interna.</p>
<p>L'unica decisione sensata sarebbe stata, anni fa, non concedere alla Cina l'organizzazione dei Giochi. Le violazioni dei diritti umani c'erano anche allora, così come la repressione in Tibet, la pena di morte, lo sfruttamento degli operai, le limitazioni alla libertà di opinione. Ma, siccome la Cina è un mercato importante, allora nessuno l'ha voluta scontentare, salvo adesso meravigliarsi perché in Cina, chi l'avrebbe mai detto, esiste una dittatura.</p>
<p>Possiamo chiamarla ipocrisia o miopia politica. Comunque la si guardi, è una sconfitta per tutti, un rimedio peggiore del male.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La calma olimpica dell'Occidente verso la Cina]]></title>
<link>http://derivantropologica.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Wallace Henry Hartley</dc:creator>
<guid>http://derivantropologica.wordpress.com/?p=41</guid>
<description><![CDATA[Ha ragione Tenzin Gyatso, il Dalai Lama che ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1989 per la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tenzin_Gyatso" target="_blank">Tenzin Gyatso</a>, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama" target="_blank">Dalai Lama</a> che ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1989 per la resistenza non violenta contro la Cina: non bisogna <a href="http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=10257&#38;cat=esteri" target="_blank">boicottare</a> i giochi olimpici. Quello che aggiungiamo noi è che bisognerebbe boicottare direttamente la Cina, punto e basta. E quanto sosteniamo non è dovuto all'emotività legata ai fatti in Tibet, per quanto gravissimi.<br />
Noi, qui sul nostro vascello che affonda, proviamo sempre un brivido lungo la schiena quando vediamo i leader occidentali salutare tra gli onori le autorità di Pechino durante i vertici internazionali. Quelle stesse autorità che hanno ancora le mani inzaccherate del sangue di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen" target="_blank">Tienanmen</a>. Quelle stesse autorità che gestiscono un potere totalitario su una popolazione mantenuta nell'ignoranza e nella povertà.</p>
<p><a href="http://www.2008-freetibet.org/" target="_blank"><img src="http://derivantropologica.wordpress.com/files/2008/03/medal02.jpg" alt="medal02.jpg" align="left" height="265" width="208" /></a>Sappiamo, comunque, che la nostra richiesta di boicottare la Cina è del tutto velleitaria. Le nostre belle democrazie occidentali hanno il brutto vizio di essere strabiche: bombardano Baghdad in nome della "libertà duratura" e mercanteggiano con Il Cairo, noto regime liberale; minacciano l'Iran, oscurantista e desideroso di armarsi nuclearmente, e flirtano con l'illuminatissima Arabia Saudita e con quei pacifisti di Israele, che la bomba atomica ce l'hanno solo come soprammobile; lasciano le loro truppe nell'ormai inesistente Afghanistan (chiudendo un occhio, e pure l'altro, sulla ripresa delle coltivazioni di coca, impennatesi negli ultimissimi anni) e dimenticano di fermare il massacro perpetuo in Timor Est e quello nascosto in Birmania (si dice Birmania, Myanmar è un'invenzione dell'orwelliano regime di Pyinmana).</p>
<p>Per dire: che differenza passa tra Cuba e la Cina? Entrambe sono, sulla carta, regimi comunisti, entrambe ignorano scientemente la questione dei diritti umani. Ma, mentre Cuba non serve a niente e non fa paura a nessuno, la Cina è un mercato gigantesco, con miliardi di possibili nuovi consumatori, ed è attualmente una riserva di lavoratori sfruttati e sottopagati, al servizio delle economie anche occidentali, che hanno capito che possono fare affari con quello strano capitalismo statalista che hanno inventato i mandarini di Pechino. E ne sono diventate soci in affari.</p>
<p>Ricordiamo, nel 1989, ciò che avvenne in piazza Tienanmen. Ricordiamo una vignetta di Sergio Staino, con il suo Bobo in piedi e la sua figlia massacrata tra le braccia, che piangendo dice "Bel lavoro, compagno Deng". Il compagno Hu Juntao è un degno erede. E noi preferiremmo non averci nulla a che fare.</p>
<p align="right"><b>Wallace He</b><b>nry Hartley</b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indignazione ad orologeria]]></title>
<link>http://majunteo.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:03:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>majunteo</dc:creator>
<guid>http://majunteo.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[ 
In Cina la distanza tra il potere stabile del Partito Comunista e i confini turbolenti del Tibet ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://majunteo.wordpress.com/files/2008/03/teo2.jpg" alt="copyright matteo miavaldi" /> </p>
<p>In Cina la distanza tra il potere stabile del Partito Comunista e i confini turbolenti del Tibet la si potrebbe percorrere ogni giorno partendo dalla stazione di Beijing Ovest, destinazione Lasha: 48 ore e mezzo per tagliare da parte a parte tutta la nazione, dai grattacieli della capitale in fremito pre-olimpico alle vette più alte del mondo.<br />
La macchina della censura si è attivata con precisione chirurgica; già da venerdì sera molte testate giornalistiche online non erano raggiungibili, Youtube è stata oscurata, i telegiornali nazionali hanno  dato all'argomento rilevanza minima e il Renmin Ribao di Domenica, primo quotidiano cartaceo cinese come tiratura, su dodici pagine non ha dedicato nemmeno un trafiletto alla sommossa tibetana, mentre un articolo a tutta pagina testimoniava la presenza di Hu Jintao ad una sorta di "giornata della natura", immortalando lo stesso Presidente della Repubblica Popolare nell'atto di innaffiare un albero appena piantato assieme ad alcuni studenti sorridenti : da tre giorni per il resto della Cina, Lasha è ancora più distante.<br />
Addirittura al Tempio dei Lama di Pechino, presunta sede pechinese della fede lamaista, domenica mattina la situazione era assolutamente normale: i monaci passeggiavano tranquilli vicino all'enorme statua di Buddha della sala principale, circondati da fiotte di turisti tedeschi ed americani sbarcati da decine di pullman dei tour organizzati: the show must go on.</p>
<p>La gravità della situazione è nota a tutti, molto più nota a chi legge dall'Italia dove, mi dicono, la notizia è stata riproposta in toni martellanti per giorni, tanto che si inizia a pensare seriamente ad un boicottaggio della delegazione Italiana alle prossime Olimpiadi.<br />
Come giustamente ha scritto Venturini sul Corriere nel suo brillante commento, sarebbe l'ennesima vittoria dell'ipocrisia più schifosamente occidentale che, da decenni, il monolite democratico del quale ci fregiamo orgogliosamente parte integrante, attua nei confronti dei fuori casta del resto del mondo, di coloro che dovrebbero imparare da noi la democrazia e il rispetto dei diritti umani.<br />
Se fino a 20 giorni fa potevo solo immaginare l'entità dell'ipocrisia, oggi passeggiando in città la posso vedere coi miei occhi.</p>
<p>A Wangfujin, la Via del Corso di Pechino, le guide indirizzano i turisti verso un paio di viuzze dove si vendono chincaglierie d'ogni genere, bettole molto poco igieniche dove si possono mangiare spiedini di shanzha caramellati, spiedini di scorpione ed insetti vari creati appositamente per noi waiguoren (come vengono chiamate in Cina gli stranieri): in una decina di minuti le hai visitate tutte e puoi tornare sul viale principale dove, davanti ad un MacDonald mastodontico, George Clooney ti guarda pubblicizzando un orologio di lusso che un cinese medio non si potrebbe permettere nemmeno con anni di lavoro, il primatista mondiale dei 100 metri piani è immortalato in posa plastica, sottotitolato da "impossible is nothing", rigorosamente tradotto in cinese e decorato dal bollino ufficiale dei Giochi Olimpici.<br />
Poco più avanti un gruppo di cinesi fa la fila per prendersi un gelato da Baskin-Robbins, arcinota quanto pessima catena di gelati statunitense: hanno tutti scarpe nike, jeans, capigliature post-punk, alcuni addirittura si cotonano i capelli.</p>
<p>Poi c'è l'onnipresente Yao Ming, cestista ambasciatore della Cina nell'NBA, che pubblicizza qualsiasi oggetto commercialmente rilevante, per la gioia di Mike Stern, Presidente della National Basketball Association, e di tutti i ragazzi di Pechino che indossano canotte da basket extralarge, atteggiandosi nelle discoteche come se fossero nati ad Harlem, non nel Sichuan, dove oggi i loro conterranei hanno assaltato una stazione di polizia e sono morti in 8.</p>
<p>Chi oggi urla allo scandalo tibetano, nel 2001 ha votato a favore dei Giochi Olimpici in Cina, ha chiuso gli occhi di fronte alle contraddizioni agghiaccianti di una nazione grande come un continente e ha fatto affari d'oro pubblicizzando il mondo delle favole del vecchio continente, dove "impossible is nothing", mentre qui grazie anche a Microsoft e Google è davvero impossible avere un briciolo di informazione: la democrazia alla cinese è andata in onda tutto il giorno sulle reti nazionali, quando più di duemila delegati dell'Assemblea del Popolo si sono riuniti a Pechino per ratificare le scelte politiche già prese dal Comitato Permanente, con tanto di farsa di voto infilato nell'urna a suon di applausi, con sottofondo di musica classica stile concerto di capodanno viennese.<br />
Se davvero alla comunità internazionale sta a cuore la sorte del popolo cinese, presenziare alle Olimpiadi è un obbligo morale: per ora abbiamo mostrato alla Cina la nostra facciata più bieca ed opportunista. Entro Agosto, riusciremo a mascherarci da Paesi Modello?<br />
 </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Almeno 80 le vittime di un autentico genocidio culturale]]></title>
<link>http://antonioconsoli.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 10:53:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
<guid>http://antonioconsoli.wordpress.com/?p=155</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; il Dalai Lama che parla di genocidio culturale.
Siamo di nuovo allo stallo. Il Dalai Lama, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.asianews.it/files/img/size2/INDIA-TIBET-PROTEST.jpg" align="left" height="112" width="150" />E' il Dalai Lama che parla di <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_16/lhasa_nuovo_bilancio_morti_7139e3e6-f32c-11dc-a3d7-0003ba99c667.shtml" target="_blank">genocidio culturale</a>.</p>
<p align="justify">Siamo di nuovo allo stallo. Il Dalai Lama, dall'esilio in India, scrive che la gente in Tibet vive in uno stato d'orrore permanente. Rivendica la volontà di autonomia dalla Cina, non parla di separazione e di boicottaggio dei Giochi olimpici. Sa che non servirebbe.</p>
<p align="justify">La repressione è violenta e si acutizza man mano che trascorrono le ore. Immaginiamo facilmente (e con terrore) le torture riservate ai "ribelli" - come vengono definiti dalle autorità cinesi. Immaginiamo tutta la tragedia di un popolo che chiede solo di essere lasciato in pace e lo fa con gli strumenti della pace, per mezzo della non-violenza.</p>
<p align="justify">Segnalo, inoltre, questo interessante articolo scritto da <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa/rischi-pugno-duro/rischi-pugno-duro.html" target="_blank">Federico Rampini</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO FREEDOM IN BEIJING]]></title>
<link>http://follementeme.wordpress.com/?p=145</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 15:46:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>antopar</dc:creator>
<guid>http://follementeme.wordpress.com/?p=145</guid>
<description><![CDATA[Ho sempre amato la parola libertà, in essa sono racchiusi un’infinità di significati, di lotte, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana">Ho sempre amato la parola <b>libertà</b>, in essa sono racchiusi un’infinità di significati, di lotte, di rivendicazioni andate in fumo con i Giochi Olimpici di Pechino.<br />
Nessun accreditato che abbia un blog o sito internet potrà permettersi di raccontare la sua versione dei Giochi. Non si potrà parlare di Cina - e questo già era chiaro qualche mese fa - e non si potranno inserire immagini relative alla manifestazione.<br><br />
<a href="http://www.volleygans.it/editoriale33.htm"><b>LEGGI L'INTERO ARTICOLO</b></a></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I giorni più difficili di "Rocket" Clemens]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 01:06:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/?p=53</guid>
<description><![CDATA[ 
di STEFANO ARCOBELLI
Sono i giorni del Rocket. I più drammatici per Roger Clemens. Che si sta gio]]></description>
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<p><b>di STEFANO ARCOBELLI</b></p>
<p>Sono i giorni del Rocket. I più drammatici per Roger Clemens. Che si sta giocando la reputazione di una carriera epica, adombrata dal peccato. Anche lui nella lista nera dei giocatori che hanno fatto uso di steroidi o ormone della crescita? Come il recordman dei fuoricampo Barry Bonds? A 45 anni anzichè una pensione dorata, un ingresso nel Tempio della Hall of Fame o magari un sogno esaudito come indossare la casacca a stelle e strisce ai Giochi olimpici di Pechino, The Rocket è costretto a dimostrare sin davanti al congresso americano che lui mai e poi mai ha fatto ricorso a sostanze illecite per diventare il braccio più resistente del baseball americano, un lanciatore capace di vincere 7 Cy Young, che ha giocato a Boston e con i NY Yankees. Perché allora compare nel rapporto diffuso lo scorso 13 dicembre al termine della lunga indagine condotta dall'ex senatore George Mitchell? C'è un complotto contro di lui come contro gli altri fenomeni? Perché il suo principale accusatore, il suo ex preparatore Brian McNamee, avrebbe dovuto dichiarare di avergli personalmente somministrato steroidi e GH tra il 1998 e il 2001?<!--more--><br />
Sono state fornite prove agli inquirenti, e Clemens deve fare i conti anche con le dichiarazioni del compagno Andy Pettitte, con il quale ha vinto le World Series con la maglia dei New York Yankees nel 1999 e nel 2000: il mancino, che invece ha ammesso  l'uso di GH, agli investigatori ha raccontato di conversazioni relative agli steroidi. Non è un caso: Henry Waxman, presidente del Comitato, ha affermato che «le dichiarazioni di Clemens sono contraddette da altri testimoni attendibili, o semplicemente non sono plausibili».<br />
The Rocket ha detto e ripetuto di aver assunto solo vitamina B e lidocaina, un antidolorifico. Uno, tra l'atleta e l'ex preparatore, mente e, di conseguenza, rischia di essere incriminato per spergiuro.<br />
Clemens  nega e concorda con le conclusioni del rapporto Mitchell: «Gli steroidi non dovrebbero trovare spazio nel baseball. Ma non ho mai assunto prodotti proibiti. Nella mia carriera, e nella mia intera vita, ho sempre agito pensando che il tuo corpo è il tuo tempio. Ho lavorato sodo per arrivare al successo, non sono arrivato così in alto per caso. Ho conosciuto McNamee nel 1998, mi sono fidato di lui: non gli ho mai chiesto di darmi steroidi o GH e lui non lo ha mai fatto. Non pensavo che arrivasse ad accusarmi con menzogne per salvarsi. Se sono colpevole di qualcosa, sono colpevole di essermi fidato degli altri. Alla fine, sono stato accusato di qualcosa che non ho commesso. Il mio nome è infangato. Molti vorrebbero che io confessassi: non posso ammettere colpe che non ho. Non dico che il rapporto Mitchell sia completamente sbagliato, non proverò a convincere chi si è fatto influenzare da un'accusa. Per coloro che hanno una mente aperta, comunque, dico che le dichiarazioni di Brian McNamee sul mio conto sono sbagliate».<br />
Sono frasi nette, chiare, rispetto a un problema grande sul quale perfino il presidente Bush ha squarciato il velo alcuni anni aprendo il grande processo morale prima ancora che giudiziario intorno ai risultati del più importante sport americano.<br />
Dov'e la grande ipocrisia? Se è vero che la giustizia americana ci dà grandi esempi, per una volta ricorreremmo al made in Italy: ovvero una grande amnistia per chiudere davvero definitivamente col grande inganno e ripartire da zero, voltando pagina con un codice nuovo, etico, magari con qualche record in meno e qualche ingaggio decurtato da mandare in beneficenza. E con tutti questi assi non più cristallini, o sospettati, rimandati a casa a dare l'esempio ai milioni di ragazzini. Una condanna a Bonds o Clemens certamente sarebbe un deterrente per tutti gli altri ma era il sistema complessivamente marcio - sì, così facevan quasi tutti e la Mlb accettava solo i test anticocaina - perché la stagione di 162 partite (playoff esclusi) è davvero pesante - ed era questo uno dei motivi per cui il baseball per tanti anni non veniva ammesso alle Olimpiadi. I padroni del vapore americano non accettavano che questi fenomeni potessero essere sottoposti ai controlli del Cio.<br />
Ma i Giochi non sono zona franca, anche se i controlli talvolta non sono impeccabili e a tappeto. Il baseball mondiale non può più sottrarsi e allinearsi al resto del mondo e degli altri sport (cosa dovrebbero dire allora i ciclisti?).<br />
Resta l'amarezza, il ricordo di quante volte abbiamo letto che Clemens avrebbe voluto chiudere la carriera con l'oro olimpico. Ma nel 2000 non poteva stare nel team di Lasorda («ricordatelo: prima di morire vorrei vedere un italiano in Major League...») che battè Cuba appunto perché doveva vincere le World Series, nel 2004 gli americani vennero eliminati dal torneo olimpico e nel 2008 il suo nome è nella bufera e a Pechino chissà come lo accoglierebbero se decidesse di esserci...<br />
Peccato, quando cade un mito, ci si sente ancora più poveri. Siamo cresciuti con Clemens, stregati da Clemens, traditi da Clemens. E da quelli come lui. Innocenti o no, qualcosa ci hanno rubato: l'innocenza di sapere che si gioca ad armi pari. Col cuore e non con gli steroidi.</p>
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<title><![CDATA[Cortina 1956-2006]]></title>
<link>http://omniarelations.wordpress.com/2007/04/18/cortina-1956-2006/</link>
<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 14:14:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>omniatrio</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://omniarelations.wordpress.com/files/2007/11/cortinaolimpica.jpg" title="cortina olimpica"><img align="right" src="http://omniarelations.wordpress.com/files/2007/11/cortinaolimpica.thumbnail.jpg" alt="cortina olimpica" /></a>In occasione del Cinquantenario 1956-2006 è stata organizzata una serie di manifestazioni a corollario dell’evento clou: il passaggio della fiamma olimpica, il 26 gennaio 2006, che percorrendo le vie di Cortina arrivò davanti allo Stadio Olimpico per la festa che celebrò l’anniversario della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali del ’56. <br />
Dal 23 al 29 gennaio 2006 Cortina si è vestita di ricordi con un fitto programma di eventi ispirati agli anni ’50. Lungo corso Italia, quattro maxischermi hanno proiettato non-stop immagini e film documentari delle Olimpiadi del ’56 restaurati per l’occasione dall’Istituto Luce. Cinecittà Holding ha proposto ogni sera al cinema Eden una rassegna di film italiani a tema sportivo. Durante la settimana Cortina ha visto sfilare nel “Car Beauty Contest”, 15 fra le più belle auto d’epoca degli anni ’50. E ancora, in occasione della esclusiva cena di gala inaugurale della settimana olimpica nei saloni dell’Hotel Cristallo, con la partecipazione di personalità, atleti e personaggi dello spettacolo, sono stati assegnati i prestigiosi riconoscimenti "Olympic Cortina Award" a leggendari protagonisti dello sport bianco.</p>
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