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	<title>gentiloni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/gentiloni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gentiloni"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 06:43:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[GRILLO ALZA IL TIRO CONTRO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=2835</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 21:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[       
ROMA - &#8220;Mentre il Paese è sull&#8217;orlo del tracollo economico i nostri dipend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;">   <a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/grillo_beppe.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2836" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/grillo_beppe.jpg" alt="" width="92" height="122" /></a>    <a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/napolitano-copia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2837" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/napolitano-copia.jpg" alt="" width="115" height="150" /></a></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;">ROMA - "<span class="span"><span>Mentre il Paese è sull'orlo del tracollo economico i nostri dipendenti cercano dalla mattina alla sera di non farsi processare</span></span>. Blocco dei processi. Trasferimento dei processi. Ricusazione dei giudici". Beppe Grillo, sul suo blog, tuona contro la decisione di accelerare l'iter parlamentare del lodo Alfano e alza il tiro anche contro il Quirinale. "Pdl e Pdmenoelle<span class="span"><span> hanno deciso di approvare la legge della banda dei <span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span><strong><!--more-->quattro</strong>, la Schifoalfano -scrive Grillo-. I Fantastici quattro: Napolitano, Schifani, Fini e Berlusconi potranno delinquere impunemente durante il loro mandato. Se nessuno dei quattro si è dissociato da questa legge, vuol dire che è utile per tutti, non solo per lo psiconano".</span></span></span></span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">Il comico, inoltre, annuncia di aver<span class="span"><span> annullato "la gita del 25 luglio a Roma"</span></span>. "La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento. Per ragioni di sicurezza", si legge sul blog, "è stato negato di sfilare in modo pacifico sotto le sedi dei partiti, il cui affitto è pagato dai cittadini. E' stato vietato porgere un saluto ai nostri dipendenti, il cui stipendio è pagato dai cittadini. <span class="span"><span>Non è stato concesso di manifestare in modo pacifico</span></span> con biciclette, carrozzelle e risciò. Le sedi dei partiti, ormai metastasi della democrazia, sono off limits per i cittadini, sono diventati zona militare. Ne va della sicurezza del loft di Topo Gigio Veltroni, dello sfarzo della sede di via dell'Umiltà dello psiconano e di quella dei Due Macelli di Azzurro Caltagirone. Il 25 luglio non potremo ricordare a questi signori i nomi dei condannati che loro hanno eletto, da Carra a Dell'Utri a Cuffaro".</h3>
<h3 style="text-align:justify;">Ma Grillo non dispera: "<span class="span"><span>Ci sarà presto un altro appuntamento</span></span>. Il tempo è dalla nostra parte. E' sufficiente un segnale perché tutto precipiti. Il cane di paglia sta per prendere fuoco" E alla fine annuncia: "Stasera interverrò alla manifestazione in piazza Navona".</h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span class="span"><span>Gli attacchi di Grillo a Napolitano sono respinti con forza dal Pd</span></span>. Per <span class="span"><span>Anna Finocchiaro</span></span>, presidente dei senatori del partito democraico, le affermazioni del comico sono ''davvero imbarazzanti''. ''Attaccare il Presidente della Repubblica non mi sembra una scelta particolarmente efficace - ha detto - e mi auguro che gli organizzatori della manifestazione di oggi a piazza Navona prendano le distanze da queste posizioni. Manifestare contro i provvedimenti del governo è legittimo, <span class="span"><span>attaccare il Presidente della Repubblica è inaccettabile</span></span>. Non è con i vaffa e gli attacchi al Quirinale che si costruisce una alternativa a Berlusconi''.</h3>
<h3 style="text-align:justify;">Sulla stessa linea <span class="span"><span>Giorgio Tonin</span></span>i, del coordinamento del Pd e responsabile della formazione. "Grillo non si smentisce e, in anticipo sulla manifestazione di piazza Navona di cui sarà un protagonista, annuncia già che tra i bersagli dei suoi vaffa ci sarà anche il presidente Napolitano. Noi non ci meravigliamo più di tanto: una volta scelta la strada di invitare Grillo non ci si poteva aspettare nulla di diverso", ha detto domandandosi "come hanno fatto a non capirlo quanti hanno promosso la manifestazione''. Più secco il commento di <span class="span"><span>Paolo Gentiloni </span></span>per il quale ''prendersela con il Capo dello Stato, garante della Costituzione, sarebbe un vero regalo a Berlusconi.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;">(adnkronos)</h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARCO TRAVAGLIO - PASSAPAROLA 3 - 02/06/2008]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 17:07:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
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<description><![CDATA[UNICI COLPEVOLI : I CITTADINI

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UNICI COLPEVOLI : I CITTADINI</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KKD6JeG_zW4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KKD6JeG_zW4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tlc: ritirato il decreto "salva-Rete4"]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 17:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA (Reuters) - Il governo ritira dall&#8217;emendamento sulle frequenze televisive la norma contes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="first" style="text-align:justify;">ROMA (Reuters) - Il <strong>governo ritira</strong> dall'emendamento sulle frequenze televisive la <strong>norma </strong>contestata dalle opposizioni e ribattezzata <strong>"Salva Rete4"</strong> di Mediaset.</p>
<p style="text-align:justify;">Si tratta della <strong>norma contestata dalle opposizioni perché avrebbe sanato la posizione di Rete4</strong> di fronte alla vertenza avviata da Europa 7 e tuttora pendente al Consiglio di Stato. <em>Europa 7 è l'emittente di Francesco di Stefano che ha ottenuto nel 1999 la concessione a trasmettere in tecnica analogica ma non ha mai potuto operare perché priva delle frequenze, occupate da Rete4.</em></p>
<p style="text-align:justify;">In pratica, il comma 3 dell'emendamento cercava di rafforzare la titolarità a trasmettere di Rete 4, già sancita però dalla legge Gasparri, approvata dal precedente governo Berlusconi nel maggio 2004.</p>
<p style="text-align:justify;">Sembra che qualcosa si stia smuovendo. Nella direzione giusta, addirittura. Minchia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Partito Distratto]]></title>
<link>http://disprezzo.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:42:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>BoySka</dc:creator>
<guid>http://disprezzo.wordpress.com/?p=18</guid>
<description><![CDATA[Dopo l&#8217;emendamento del governo per &#8220;aggirare&#8221; la multa che l&#8217;Europa ci ha in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dopo l'<a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/rai/piano-frequenze-tv/piano-frequenze-tv.html" target="_blank">emendamento del governo</a> per "aggirare" la multa che l'Europa ci ha inflitto a causa dell'occupazione abusiva delle frequenze TV da parte di Rete4, l'opposizione, incluso incredibilmente anche il PD, si e' schierata in modo compatto contro quella che hanno definito "<em>una nuova legge ad personam</em>".</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa potrebbe sembrare <strong>apprezzabile</strong> e non nascondo di aver gridato al miracolo quando ho visto che Veltroni non era "per il rispetto delle leggi europee <em>Ma Anche </em>per Rete4".</p>
<p style="text-align:justify;">Bisognerebbe però ricordare che solo qualche mese fa il governo decideva di <strong>ignorare la multa</strong> che l'Unione Europea ci stava infliggendo definendola "non prioritaria". E che il decreto Gentiloni ha permesso ancora una volta a Rete 4 di mantenere la propria posizione illecitamente sottratta a Europa7.<br />
Bisognerebbe ricordarlo in particolare a Gentiloni, <a title="Idv e PD fanno opposizione" href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/rai/pd-polemiche/pd-polemiche.html" target="_blank">quando dice</a> che "[questo emendamento, ndr]<em> nei fatti consente a chi detiene attualmente le frequenze con titolo dubbio di conservarle e trasformare dall'analogico al digitale tutte le frequenze che si è portato dietro</em>". Un <strong>genio</strong>. E come tutti i geni, un po' <strong>distratto</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'insostenibile costo di Fede]]></title>
<link>http://cariniblog.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:49:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgio</dc:creator>
<guid>http://cariniblog.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[Riporto un articolo molto interessnte apparso oggi sul blog di Beppe Grillo. E&#8217; bene che certe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto un articolo molto interessnte apparso oggi sul blog di Beppe Grillo. E' bene che certe cose si sappiano!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.beppegrillo.it/iniziative/multa_fede/multa_fede_testata.jpg" alt="" /></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.beppegrillo.it/iniziative/multa_fede" alt="" /></p>
<p><strong>"Fede</strong> costa agli italiani <strong>350.000 euro al giorno</strong>. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa <strong>130 milioni</strong> di euro all'anno se <strong>Rete 4</strong> non cederà a <strong>Europa 7</strong> le frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.<br />
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della<strong> Corte Costituzionale</strong> e del <strong>Consiglio di Stato</strong>. Testa d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il <strong>canone Fede</strong>. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.<br />
Testa d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il <strong>ministero delle Comunicazioni</strong> non c'è più. In realtà non c'era neppure prima. <strong>Gentiloni</strong> che potrà dedicarsi di più al tennis con <strong>Ermete</strong> invece di passare lunghi  week end ad Arcore.<br />
L' <strong>Agcom</strong> con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. <strong>Se pò fà</strong>. Con i nostri soldi se pò fà.<br />
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le<strong> nostre tasse</strong>."</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Europa 7: aspettando il Consiglio di Stato]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 00:39:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=196</guid>
<description><![CDATA[Qui scaricabile l&#8217;intera Sentenza Europa 7
Fonte: sito della Corte di giustizia delle Comunit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Qui scaricabile l'intera Sentenza Europa 7</p>
<p>Fonte: sito della Corte di giustizia delle Comunità europee</p>
<p>SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione)</p>
<p><a href="http://av.rds.yahoo.com/_ylt=A0geunpM.yBI0PEARQprCqMX;_ylu=X3oDMTBvdmM3bGlxBHBndANhdl93ZWJfcmVzdWx0BHNlYwNzcg--/SIG=12lt58230/EXP=1210207436/**http%3a//files.meetup.com/217115/Sentenza%2520Europa%25207%2520.doc">http://av.rds.yahoo.com/_ylt=A0geunpM.yBI0PEARQprCqMX;_ylu=X3oDMTBvdmM3bGlxBHBndANhdl93ZWJfcmVzdWx0BHNlYwNzcg--/SIG=12lt58230/EXP=1210207436/**http%3a//files.meetup.com/217115/Sentenza%2520Europa%25207%2520.doc</a></p></blockquote>
<p>Oggi il Consiglio di Stato deciderà quanto ci costeranno le frequenze usate indebitamente-illecitamente dal '99 da Rete4: e, quindi, dal Pdc "in pectore".<br />
Si prospetta l'ennesimo inciucio pro-Mediaset?</p>
<p><strong><!--fonto:Times--><span style="font-family:Times;"><!--/fonto--><!--sizeo:14--><span style="font-size:21pt;line-height:100%;"><!--/sizeo--><!--coloro:blue--><span style="color:blue;"><!--/coloro-->Europa 7, l’Avvocatura copia Mediaset<!--colorc--></span><!--/colorc--><!--sizec--></span><!--/sizec--><!--fontc--></span><!--/fontc--></strong><br />
Marco Travaglio<br />
06 Maggio 2008</p>
<p><em>Oggi il Consiglio di Stato, dopo nove anni di battaglie legali in Italia e in Europa, decide di quanto lo Stato debba risarcire Europa7 per la mancata assegnazione delle frequenze e se consentirle finalmente di trasmettere su scala nazionale.<br />
Nella causa il governo è rappresentato dall’Avvocatura dello Stato.<br />
La quale sorprendentemente <strong>è stata incaricata dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni di respingere le richieste dell’editore Francesco Di Stefano e di difendere lo status quo</strong>: cioè la legge Gasparri e il diritto di Rete4 a occupare le frequenze anche senza concessione (perduta da Mediaset e vinta da Europa7 nel 1999).<br />
Un fatto già abbastanza singolare: l’Unione aveva promesso di abrogare la Gasparri e il 31 gennaio la Corte Europea di Giustizia ha sostenuto i diritti di Europa7 contro quelli di Rete4.<br />
Ma non basta.<br />
Per difendere Rete4, <strong>l’Avvocatura dello Stato che rappresenta il governo Prodi copia, nella sua memoria, intere pagine da quella degli avvocati Mediaset</strong>.<br />
Non per citare le loro tesi tra virgolette. Ma per farle proprie, senza nemmeno precisare da dove sono tratte.<br />
Il gruppo Berlusconi ufficialmente non è parte in causa: Europa7, per la mancata assegnazione delle frequenze, ha citato lo Stato tramite il ministero delle Comunicazioni e l’Autorità garante delle Comunicazioni.<br />
Ma Mediaset è intervenuta ugualmente con una memoria, ben sapendo che, se fossero assegnate le frequenze a Europa7, a perderle sarebbe Rete4.<br />
<strong>E l’avvocato dello Stato Maurizio Di Carlo che fa?<br />
Il copia-incolla dalla memoria Mediaset, senza nemmeno tentar di camuffare quest’autentica privatizzazione delle istituzioni al servizio del Biscione</strong>.<br />
Il tutto, ancor prima che Berlusconi torni al governo per la terza volta.<br />
Leggere e confrontare la memoria dell’Avvocatura dello Stato (55 pagine) e quella di Mediaset (78),pubblicate integralmente su voglioscendere è un tragicomico gioco di società: «Trova le differenze».<br />
La più evidente è che <strong>lo Stato difende Rete4 addirittura con più passione di Mediaset</strong>.<br />
Per il resto, pagine e pagine trapiantate pari pari dagli atti dell’azienda berlusconiana.<br />
Qualche esempio.<br />
- Pagina 9 dell’Avvocatura: dieci righe (da 7 a 17) copiate da pagina 49 della memoria Mediaset (righe 1-15).<br />
- Le pagine 5 (da riga 20) e 6 (fino a riga 18) dell’Avvocatura sono identiche alle pagine 60 (da riga 3), 61 (tutta) e 62 (fino a riga 11) di Mediaset.<br />
- Le pag. 17 (da riga 7) e 18 (fino a riga 13) dell’Avvocatura sono uguali alle pag. 60 (da riga 3), 61 (tutta) e 62 (fino a riga 22) di Mediaset.<br />
- La pag. 35 (righe 4-23) dell’Avvocatura è plagiata dalle pag. 39 (da riga 9) e 40 (fino a riga 5) di Mediaset.<br />
- A pag. 35 (righe 27-31) dell’Avvocatura, stesse parole di pag. 47 (righe 17-22) di Mediaset.<br />
E così via.<br />
Una volta manca un «quindi». Un’altra c’è «In proposito» al posto di «In primo luogo».<br />
<strong>Tutto il resto, compresa la punteggiatura sbagliata (molte virgole tra il soggetto e il verbo), è identico.</strong><br />
Idem per le conclusioni, con esiti talvolta comici.<br />
Per l’Avvocato dello Stato, <strong>se Europa7 non ha avuto le frequenze, è colpa sua</strong>: avrebbe dovuto «acquisirle anche di sua iniziativa» (e dove? e come? armi in pugno?), visto che lo Stato «non aveva l’attuale disponibilità dell’oggetto» (per forza: ha consentito che lo conservassero Telepiù nero e Rete4, prive ormai di concessione).<br />
E comunque (aggiunge Di Carlo) disapplicare la Maccanico e la Gasparri spegnendo Rete4 sul terrestre non comporterebbe il trasferimento automatico delle frequenze a Europa7 (e a chi,di grazia?).</em></p>
<p><em>Insomma, lo Stato ignora la recente sentenza della Corte europea di Lussemburgo, sollecitata dallo stesso Consiglio di Stato, secondo la quale le normative comunitarie «ostano a una normativa nazionale la cui applicazione conduca a che un operatore titolare di una concessione si trovi nell’impossibilità di trasmettere in mancanza di frequenze assegnate sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati».<br />
Dunque basta con il «regime transitorio istituito a favore delle reti esistenti» a scapito di Europa7, previsto dalla Meccanico, dalla Salva-Rete4, dalla Gasparri e dal ddl Gentiloni (mai divenuto legge).<br />
Tutte leggi che andrebbero disapplicate.<br />
Non solo: «la libera prestazione di servizi» tutelata dalle norme comunitarie (scrive la Corte europea) «esige non solo la concessione di autorizzazioni alla trasmissione, ma altresì l’assegnazione di frequenze», se no «un operatore non può esercitare i diritti conferitigli dal diritto comunitario per l’accesso al mercato televisivo».<br />
Sentenza alla mano, gli avvocati Grandinetti e Pace che seguono Europa7 chiedono al Consiglio di Stato le frequenze e i danni subiti.<br />
Il «danno emergente», cioè i soldi fin qui spesi per gl’investimenti richiesti dalla legge a chiunque vinca una concessione (oltre 120 milioni di euro). E il «lucro cessante», cioè i mancati utili della tv mai nata (oltre 2 miliardi di euro).<br />
Semprechè il Consiglio condanni lo Stato ad assegnarle finalmente le frequenze.<br />
Altrimenti Europa7 morirebbe per sempre e Di Stefano avrebbe diritto al valore dell’intera azienda.<br />
Il governo dell’Unione, tramite l’Avvocatura, parla in playback: testi e musiche di Mediaset.<br />
Niente risarcimento.<br />
Niente frequenze.<br />
Viva la Gasparri.<br />
Rete4 sine die.<br />
Tutto come prima, come sempre.</em></p>
<p><em>Berlusconi non avrebbe saputo fare di meglio.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vittima o carnefice? (vecchio blog)]]></title>
<link>http://gab3101.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 22:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>gab3101</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo post appartiene come il precedente al vecchio blog; era stato scritto quando il governo Prodi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post appartiene come il precedente al vecchio blog; era stato scritto quando il governo Prodi sembrava davvero voler porre fino al monopolio berlusconiano dell'informazione privata... purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire...</p>
<p><img class="alignleft" src="http://zesitian.blog.kataweb.it/files/il_mio_weblog/images/berlusconi_evropustjarna_ap.jpg" alt="" width="142" height="154" />"Già da tempo ormai il governo ha annunciato l’intenzione di procedere ad una revisione della legge Gasparri sull’emittenza televisiva. Si è parlato della possibilità di mandare sul satellite una rete Rai (prevedibilmente Rai 3) ed una Mediaset (prevedibilmente Rete 4).</p>
<p class="spip">Immediate sono giunte le reazioni sdegnate del Cavaliere e dei suoi accoliti che hanno parlato di un vero e proprio “atto di banditismo”. Mi sono quindi ricordato di uno spot trasmesso da una rete poco conosciuta, EUROPA 7, che illustrava una situazione piuttosto anomala, riguardante proprio la questione delle frequenze tv. Ho cercato quindi qualche informazione in rete ed ho trovato alcune notizie interessanti, di cui stranamente ho sentito parlare molto poco in passato. Cerco di sintetizzarle per come le ho capite (anche se la vicenda è molto complessa e meriterebbe più spazio). Nel 1999 (il Presidente del Consiglio era D’Alema) si è svolta una gara pubblica per la concessione delle frequenze televisive per le trasmissioni di canali nazionali via etere; l’intento era quello di salvaguardare il pluralismo dell’informazione e porre fine ad un ventennio di vero e proprio far-west che aveva caratterizzato il settore. Francesco Di Stefano, imprenditore proprietario di Europa 7, vinse la concessione per una delle sue reti (la seconda gli verrà riconosciuta successivamente dopo vari ricorsi). Rete 4 avrebbe dovuto traslocare sul satellite per far posto alla nuova emittente, considerato il fatto che vari interventi legislativi precedenti avevano stabilito il limite di due reti per editore su un totale di 9 reti disponibili per i privati.</p>
<p class="spip">Europa 7 avrebbe dovuto iniziare le trasmissioni entro il 31/12/1999; ma Rete 4 non libera le proprie frequenze. Una sentenza della Corte Costituzionale decide quindi che dal 01/01/2004 le frequenze occupate illegittimamente da Rete 4 vengano oscurate per essere passate al legittimo assegnatario. Il Ministro delle Telecomunicazioni Gasparri (questa volta il Presidente del Consiglio è Berlusconi) cerca quindi di correre al riparo e nell’estate 2003 presenta un disegno di legge sul riassetto del settore radio televisivo che ribalta la situazione e permetterebbe a Rete 4 di continuare a trasmettere. Purtroppo vi sono alcuni elementi di incostituzionalità ed il Presidente della Repubblica Ciampi si rifiuta di firmare la legge, mandandola di nuovo alle camere. Il tempo stringe e Berlusconi si fa un regalo di Natale: il 24/12/2003 vara un decreto legge che salva la sua creatura in attesa che si concluda l’iter parlamentare della legge Gasparri. Finalmente, nell’aprile 2004, viene approvata la Gasparri, che in pratica dice a Di Stefano (patron di Europa 7, che nel frattempo ha fatto enormi investimenti per essere pronto ad iniziare le trasmissioni) che era stato tutto uno scherzo e che non avrà nessuna frequenza nazionale via etere. Tuttora la questione non è chiusa e c’è in ballo un risarcimento danni per Europa 7 di circa 3 miliardi di euro, che se accolta dovrà essere pagata dallo Stato (cioè da noi). Della questione si sta ancora occupando, credo, la Corte di Giustizia Europea.</p>
<p class="spip">Con la ventilata riforma della Gasparri, forse, Europa 7 potrebbe finalmente iniziare le sue trasmissioni su scala nazionale, dopo anni in cui Rete 4 ha continuato ad occupare le frequenze regolarmente assegnate ad altri nel lontano 1999. Se la ricostruzione che ho fatto raccogliendo notizie qua e là sulla rete è, almeno a grandi linee, corretta verrebbe da chiedersi se a Berlusconi convenga davvero parlare di “atti di banditismo” come ha fatto…</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sommario Chips&amp;Salsa - 6 marzo 2008]]></title>
<link>http://mastroblog.wordpress.com/?p=481</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 07:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>raffaele</dc:creator>
<guid>http://mastroblog.wordpress.com/?p=481</guid>
<description><![CDATA[
Oggi, come ogni giovedì, è in edicola con il manifesto Chips&amp;Salsa, inserto settimanale di te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mastroblog.wordpress.com/files/2006/12/testpg.gif" title="testpg.gif"><img src="http://mastroblog.wordpress.com/files/2006/12/testpg.gif" alt="testpg.gif" align="right" height="54" hspace="5" vspace="5" width="345" /></a></p>
<p>Oggi, come ogni giovedì, è in edicola con il manifesto <b>Chips&#38;Salsa</b>, inserto settimanale di tecnologie realizzato da <a href="http://www.totem.to">Totem</a> e <a href="http://www.ilmanifesto.it">il manifesto</a>. (Domani i link ai pezzi).</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ecco di che cosa si parla:</p>
<p style="margin-bottom:0;"><b><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art48.html">A Paolo quel che è di Paolo</a>, </b>Gabriele De Palma<b><br />
</b></p>
<p style="margin-bottom:0;">Si è chiusa con l’attribuzione delle frequenze per il WiMax l'attività del ministro Paolo Gentiloni. Dal 2006 il “suo” ministero delle Comunicazioni ha avuto quasi due anni per risolvere uno dei problemi più urgenti per il Paese: il digital divide. Obiettivo primario perché la diffusione della banda larga è strategica per l’erogazione di servizi evoluti di utilità pubblica, oltre che per potenziare gli strumenti per le imprese. L’obiettivo è stato raggiunto? No.</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art45.html"><b>Lo spia che venne dal web</b></a>, <a href="http://freddyblog.wordpress.com">Carola Frediani</a></p>
<p style="margin-bottom:0;">Software di governo per investigare nei computer dei cittadini. Sui mezzi che autorità di mezzo il mondo usano per spiare nei Pc dei cittadini c'è poco controllo. Ma dopo una sentenza della suprema corte tedesca qualcosa potrebbe cambiare.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art50.html"><b>Genetica fai-da-te, business e paranoia</b></a>, <a href="http://www.silviabencivelli.it/">Silvia Bencivelli</a></p>
<p style="margin-bottom:0;">Dalla paternità alla predisposizione ai tumori: i test genetici online sono a portata di tutti. Un affare che alimenta fobie e preoccupa gli scienziati più seri.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art51.html"><b>«La nostra identità non dipende dai geni». I tanti dubbi delle genealogie online</b></a>, <a href="http://www.silviabencivelli.it/">S. B.</a></p>
<p style="margin-bottom:0;">Molti servizi internet vanno alla ricerca delle radici del nostro Dna. Ma è difficile dire da dove veniamo e chi siamo solo sulla base del genoma. Meglio guardare a libri, film e musica preferita. Parla  il genetista Guido Barbujani</p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art49.html"><b>A.A.A. test Dna offresi</b></a>, <a href="http://redpill.blogsome.com/">Marina Rossi</a></p>
<p style="margin-bottom:0;">Shopping. Come in un supermercato, il web offre test genetici per tutti i gusti e tutti i prezzi. Offerte per single, coppie e intere famiglie. E Google fiuta il business.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E ancora:</p>
<p style="margin-bottom:0;">LAVORO - <a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art46.html"><b>Così virtuale, così precario</b></a>, Patrizia Cortellessa</p>
<p style="margin-bottom:0;">CANZONI - <a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art44.html"><b>Copyright, stop all'estensione</b></a>, Eva Perasso</p>
<p style="margin-bottom:0;">CENSURA - <a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Marzo-2008/art47.html"><b>Niente blog per l'aeronautica Usa</b></a>, Marco Trotta</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WiMax, chiusa l'asta a quota 136 miliardi]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 14:53:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
<guid>http://markoblog.wordpress.com/?p=307</guid>
<description><![CDATA[Presto anche in Italia diventerà realtà la banda larga senza fili e internet veloce per tutti. Si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/02/wi-maxthumbnail.thumbnail.jpg" alt="wi-maxthumbnail.jpg" align="left" />Presto anche in Italia diventerà realtà la banda larga senza fili e internet veloce per tutti. Si è chiusa, infatti la gara per l'assegnazione dei 35 diritti d'uso delle frequenze "WiMax" (Worldwide Interoperability for Microwave Access) nella banda 3.4-3.6 Ghz, che ha aggiudicato le licenze (14 macroregionali e 21 regionali) a 11 imprese, per un importo finale pari a 136.337.000 euro, superiore del ben 176% al prezzo posto a base d'asta, il più elevato fra le gare WiMax sin'ora svolte a livello europeo. Lo ha reso noto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, presentando, al ministero, i risultati della gara per l'assegnazione delle licenze WiMax, nella banda 3.4-3.6 Ghz (banda 3.5Ghz), il cui bando era stato pubblicato il 19 ottobre scorso. "E' un risultato straordinario - spiega il ministro Gentiloni - che pone una pietra miliare lungo la strada per abbattere il digital divide e garantire il diritto d'accesso a internet veloce come nuovo servizio universale del XXI secolo". Gentiloni, sottolinea, poi, come la competizione all'asta sia stata elevatissima "a testimonianza - dice - sia dell'interesse per questa nuova tecnologia di banda larga senza fili sia dell'impegno che le imprese vincitrici vorranno sostenere per far partire in Italia i servizi WiMax".<br />
Delle 11 imprese fresche assegnatarie delle licenze, prosegue il ministro Gentiloni, 4 sono "big", cioè, (Ariadsl, A.F.T., E-Via Group Retelit e Telecom Italia), mentre le restanti 7 hanno una presenza locale, in una, due regioni al massimo. "Ciò dimostra - spiega Gentiloni - che c'è competizione, interesse alla diffusione del sistema e, soprattutto, consistenza nell'investimento e fiducia delle imprese in questa nuova tecnologia".</p>
<p><a href="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/02/wimax_illus1.gif" title="wimax_illus1.gif"><img src="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/02/wimax_illus1.thumbnail.gif" alt="wimax_illus1.gif" /></a></p>
<h5>Ricordando, infine, le tappe principali che hanno condotto all'assegnazione delle licenze, Gentiloni evidenzia come, ora, i diritti d'uso delle frequenze avranno una durata di 15 anni a partire dalla data del rilascio, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza la preventiva autorizzazione del ministero delle Comunicazioni. Ogni aggiudicatario, poi, ha garantito una significativa copertura territoriale e, un particolare impegno nelle aree a c.d. "digital divide". La copertura territoriale, insiste il ministro, è stata calcolata con un meccanismo a punti previsto dal disciplinare di gara e risultante dall'installazione di impianti nei Comuni dell'area interessata. Significativa è la previsione che trascorsi 30 mesi dal rilascio del diritto d'uso, gli aggiudicatari che non utilizzino completamente le frequenze assegnate, sono tenuti a soddisfare richieste di soggetti terzi di accesso alle medesime frequenze, sulla base di negoziazione commerciale.</h5>
<p align="right">[via: ilsole24ore.com]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Farabutti!!! Vergogna! ]]></title>
<link>http://tgweb.wordpress.com/2008/02/21/farabutti-vergogna/</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 14:10:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvo tgweb</dc:creator>
<guid>http://tgweb.wordpress.com/2008/02/21/farabutti-vergogna/</guid>
<description><![CDATA[
dal blog di Di Pietro, articolo di M. Travaglio
Televisioni: i fatti secondo Marco Travaglio


Scus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b><font color="#ff6600"></font></b></p>
<div align="right"><i>dal blog di Di Pietro, articolo di M. Travaglio</i></div>
<h3>Televisioni: i fatti secondo Marco Travaglio</h3>
<p><img src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/antenne.jpg" alt="antenne.jpg" height="124" width="217" /></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><font face="Arial" size="3">Scusate la noia, ma parliamo di tv. Quell'elettrodomestico quadrato in cui l'altra sera il Cainano ha potuto impunemente raccontare di essersi battuto come un leone contro l'uscita di <b>Enzo Biagi </b>dalla Rai, ma non ci fu nulla da fare perché il vecchio Enzo teneva troppo al soldo e scappò con la cassa di una lauta liquidazione. Dinanzi a lui, al posto del direttore del <b>Tg1 Johhny Raiotta</b>, c'era una sagoma di cartone, che naturalmente non ha replicato.<br />
L'altro ieri Antonio <b>Di Pietro</b> ha detto una cosa ovvia: occorre dare «esecuzione alla sentenza europea su <b>Europa7 </b>e spostare <b>Rete4 </b>sul satellite». Poi ha auspicato la Rai venga ridotta «a una rete senza pubblicità, finanziata dal canone e sottratta all'influenza dei partiti» e ogni concessionario privato non possa avere più di una rete.<br />
Su questo secondo punto, c'è libertà di pensiero: nel Pd, a sinistra e a destra, sopra e sotto. Ma sull'obbligo di eseguire la sentenza della Corte europea c'è poco da discutere: si esegue e basta. Invece Di Pietro è stato subissato di critiche, attacchi, improperi. Che a metterlo a tacere siano i <b>berluscloni</b>, da <b>Cicchitto </b>a <b>Fede</b>, dal Giornale al Foglio, da Facci alla Donna Barbuta, fa parte del gioco: la banda larga difende la cassaforte. Decisamente più stravagante è che lo facciano i vertici del <b>Pd</b>.</p>
<p><b>Gentiloni</b>: «Il Consiglio di Stato si pronuncerà nei prossimi mesi e alla luce del pronunciamento prenderemo le misure adeguate».<br />
<b>Follini</b>: «La posizione del Pd è contenuta nei due ddl Gentiloni che giacciono in Parlamento».<br />
<b>Veltroni</b>: «Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco contro Berlusconi. Quella con lui è una polemica gioiosa, ma va bene così: gli italiani sono stanchi degli improperi». Infatti nessuno vuol lanciare improperi. Sarebbe interessante però sapere come intenda muoversi il Pd sulla tv.<br />
Anche perché il responsabile Informazione, Marco Follini, non è l'omonimo di colui che approvò il decreto salva-Rete4 e la legge <b>Gasparri</b>: è sempre lui. Forse dovrebbe uscire dal tunnel della Gasparri. Spiegandogli, con le dovute cautele, che la Corte europea ha raso al suolo il concetto di «regime transitorio» su cui si fondavano la Maccanico, la Gasparri e la Gentiloni.</p>
<p>Ricapitolando. Dal ’94 la Consulta intima a Fininvest di cedere una rete o di spedirla su satellite. La Maccanico le concede una proroga pressoché illimitata. Che perdura anche dopo il '99, quando Europa7 vince la concessione e Rete4 la perde, ma Rete4 continua a occupare le frequenze spettanti a Europa7. Nel 2002 la Consulta torna a fissare il tetto massimo di due reti per Mediaset e le dà tempo fino al 31 dicembre 2003. Berlusconi con il salva-Rete4 e Gasparri con la Gasparri chiudono la partita, con la scusa che, quando arriverà il digitale terrestre (previsto nel 2006) sbocceranno migliaia di canali. La Gentiloni nulla cambia sul numero di reti, si limita a spostare il digitale al 2012, e nulla dice sulle frequenze di Europa7: altro periodo transitorio che cristallizza lo status quo, cioè il monopolio Mediaset. Intanto il 19 giugno '07 la signora Kroes, commissario europeo alla Concorrenza, mette in mora il governo italiano perché modifichi subito la Gasparri, che consente l'accesso al digitale solo a Rai e Mediaset, e annuncia la procedura d'infrazione contro l'Italia.<br />
Investito da Europa7, il Consiglio di Stato chiede alla Corte di Lussemburgo se le regole italiane siano legittime. La Corte, il 31 gennaio 2008, risponde che sono illegittime (la Maccanico, la Gasparri e implicitamente anche la Gentiloni) proprio perché consentono il periodo transitorio a Rete4, a scapito di Europa 7: il Consiglio di Stato dovrà risarcire Europa7 per mancati introiti e frequenze negate. La commissaria Kroes annuncia che questa è anche la posizione Ue: se nel 2009 l'Italia non cambierà sistema, si beccherà una multa di 350-400 mila euro al giorno, con effetto retroattivo dal 2006. Cioè: gli italiani pagheranno all'Europa e a Europa7 cifre da capogiro, perché tutti i governi dal ‘94 a oggi hanno favorito Berlusconi. Ora, attendere il Consiglio di Stato (che dovrà applicare la sentenza di Lussemburgo) o appellarsi alla defunta Gentiloni (superata dalla sentenza di Lussemburgo) è una furbata di poco respiro. Eseguire le sentenze della Consulta e della Corte europea non è fare un favore a Di Pietro o un dispetto a Berlusconi. È un dovere, punto e basta.<br />
</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nasce il QUALITEL, finalmente!]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/2008/02/10/nasce-il-qualitel-finalmente/</link>
<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 17:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
<guid>http://candidonews.wordpress.com/2008/02/10/nasce-il-qualitel-finalmente/</guid>
<description><![CDATA[  
riporto dal sito tvblog.
Qualitel - Il misuratore di qualità della RAI
pubblicato da Malaparte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>  </h1>
<p>riporto dal sito tvblog.</p>
<h1><a href="http://www.tvblog.it/post/8083/qualitel-il-misuratore-di-qualita-della-rai"><font color="#224174">Qualitel - Il misuratore di qualità della RAI</font></a></h1>
<p>pubblicato da<a href="http://www.tvblog.it/post/8083/qualitel-il-misuratore-di-qualita-della-rai"> Malaparte </a>in: <a href="http://www.tvblog.it/categoria/notizie" title="Vedi tutti gli articoli in Notizie"><font color="#4f5ea4">Notizie</font></a> <a href="http://www.tvblog.it/categoria/rai" title="Vedi tutti gli articoli in RAI"><font color="#4f5ea4">RAI</font></a> </p>
<div class="contenuto"><img border="0" align="left" width="250" src="http://static.blogo.it/tvblog/LogoRAI.jpg" alt="RAI" height="249" class="post" /> Più volte, da queste parti, si è sottolineata l’inutilità di una mera rilevazione statistica degli spettatori di un certo programma, più volte si è manifestato il nostro supporto a tutte quelle iniziative volte, in qualche modo, a stabilire anche la qualità di un programma, non solo la quantità dei contatti che attira.</p>
<p>Naturale, dunque, che <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/spettacoli_e_cultura/qualitel/qualitel/qualitel.html"><font color="#4f5ea4">l’annuncio</font></a> di <b>Qualitel</b> ci trovi assolutamente ben disposti. Il progetti inizierà a partire da aprile. Alcune migliai di italiani verranno intervistati quotidianamente da un istituto specializzato e verranno invitati a esprimere un giudizio qualitativo in merito ai programmi RAI che hanno visto (in toto o parzialmente). Il punteggio - che verrà divulgato ogni giorno dopo le 12 - andrà da zero a cento.</p>
<p>Si tratta dell’ultimo atto dei lavori del ministro dimissionario Paolo Gentiloni: il documento che precisa le caratteristiche di <b>Qualitel</b> e che specifica che si comincerà dalla fascia più importante, quella dalle 20 alle 24 (access, prime time e seconda serata), poi si divulgheranno i giudizi delle altre fasce orarie, delle trasmissioni per minori, della RAI in generale. La cosa mi sembra utilissima e per quel che mi riguarda sono estremamente curioso di vedere all’opera il <b>Qualitel</b>. Sarei curioso di vederlo all’opera anche per quanto riguarda i programmi Mediaset. Ma per ora mi accontento</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frequenze tv: l'Italia infrange il diritto europeo]]></title>
<link>http://sonialombardo.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 11:23:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonialombardo</dc:creator>
<guid>http://sonialombardo.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[Questo attuale regime normativo infrange, di fatto, l&#8217;articolo 49 del Trattato Comunitario che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eumagazine.it/Sezioni/Politica%20e%20Cronaca/News.aspx?id=5474" title="eumagazine">Questo attuale regime normativo infrange, di fatto, l'articolo 49 del Trattato Comunitario che richiede "procedure di selezione trasparenti e non discriminatorie, nell’assegnazione di un numero limitato di concessioni per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale a favore di operatori privati e, soprattuto, piena attuazione al loro esito". </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E L'EUROPA TUONO']]></title>
<link>http://posturanismo.wordpress.com/?p=405</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 13:04:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>posturanismo</dc:creator>
<guid>http://posturanismo.wordpress.com/?p=405</guid>
<description><![CDATA[La Corte europea di giustizia ha condannato, oggi a Lussemburgo, il regime italiano di assegnazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte europea di giustizia <b>ha condannato</b>, oggi a Lussemburgo, <b>il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione televisiva</b>, nella sentenza sulla causa che opponeva l’emittente privata Centro Europa 7 al Ministero delle Comunicazioni.</p>
<p><b>Secondo la Corte: </b><i>«L'applicazione in successione</i><i> dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze.</i> Questo <b>effetto restrittivo</b> è stato consolidato dall'autorizzazione generale, <b>a favore delle sole reti esistenti</b> (Mediaset) ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di <b>proteggere la posizione degli operatori nazionali giá attivi su questo mercato</b>».</p>
<p>Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale».</p>
<p>Adesso bisogna consentire a <b>Europa7</b> di trasmettere», ha detto a Radio Radicale il deputato del Pd Giuseppe Giulietti. «Sarebbe davvero grave se qualcuno stesse già pensando ad una nuova legge porcata, bisognerebbe piuttosto accettare i rilievi della Corte di Strasburgo per superare il duopolio», ha continuato Giulietti, chiedendosi: «C'è per caso nel centro destra qualcuno che voglia fare qualche passo in questa direzione? La legge Gentiloni cercava di rimediare in qualche modo a questa situazione, ma devo con dispiacere constatare che fin dall'inizio nel centro sinistra hanno lavorato dei basisti che ne hanno impedito l'approvazione».</p>
<p>Ringraziamo l'ex-ex Ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri (AN) e l'ex Ministro per le Telecomunicazioni Gentiloni (PD) per non aver impedito questo attentato alla democrazia italiana. Il "primo" lo ha addirittura favorito provocando lo sdegno dell'allora Presidente della Repubblica Ciampi che lo rimandò alle Camere per attuare delle forti modifiche. Si sa purtroppo, che il Presidente della Repubblica può rinviare il testo di legge SOLO UNA VOLTA, per cui il caro Gasparri, richiamato all'ordine dal "Cavaliere", non ha praticamente cambiato nulla e la legge è passata. L'Italia attualmente paga all'UE una multa salatissima annuale per questo tipo di decisione senza che nessuna TV ne parli. Gentiloni, dal canto suo, dopo le continue pressioni di Veltroni, è rimasto con le mani legate. Andatelo a dire alla Senatrice Finocchiaro che a Ballarò sembrava scendesse dalle nuvole.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando si dice "La coerenza è tutto"]]></title>
<link>http://antoniotirri.wordpress.com/2008/01/14/quando-si-dice-la-coerenza-e-tutto/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 22:54:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Tirri</dc:creator>
<guid>http://antoniotirri.wordpress.com/2008/01/14/quando-si-dice-la-coerenza-e-tutto/</guid>
<description><![CDATA[In questo momento, sul Corriere della Sera leggo:

NO AL SISTEMA TEDESCO - Entrando nel merito della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://files.splinder.com/98ba001a71236508aaa5a3628049c0cf.jpeg" align="left" height="253" width="230" />In questo momento, sul <a href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_13/contrada_berlusconi_napolitano_grazia_5eaa5c1e-c1c8-11dc-bb2b-0003ba99c667.shtml" target="_blank"><b>Corriere della Sera</b></a> leggo:</p>
<div align="justify">
<address><font color="#333399"><i><b>NO AL SISTEMA TEDESCO</b> - Entrando nel merito della riforma elettorale, Berlusconi spiega che «il sistema tedesco non va bene, sarebbe un ritorno indietro al passato, verrebbe sottratta ai cittadini la possibilità di scegliere il premier e il governo». «La governabilità è cosa necessaria - aggiunge - e lo sbarramento più elevato è meglio è: uno sbarramento del 5% è il minimo che si deve avere».</i></font></address>
<p align="justify">La cosa mi sembra strana, mi sembra di aver sentito qualcosa di diverso in precedenza. Faccio una velocissima ricerca sulla Rassegna Stampa e trovo una intervista di Belusconi alla Stampa. Data <b>19/11/2007</b>:</p>
<p><a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&#38;currentArticle=G9F05" target="_blank">Ecco il link.</a></p>
<p>Va bene che solo i fessi non cambiano mai opinione, ma qui si esagera!</p>
<p>Questi continui dietrofront mi fanno pensare che sia aperto un tavolo di trattative, in particolare tra la riforma del sistema radiotelevisivo e la legge elettorale. Un "<b>do ut des</b>" che non approvo per nulla.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Urge riforma della Rai !!]]></title>
<link>http://cabut.wordpress.com/2007/12/27/urge-riforma-della-rai/</link>
<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 20:53:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>buttiglione</dc:creator>
<guid>http://cabut.wordpress.com/2007/12/27/urge-riforma-della-rai/</guid>
<description><![CDATA[Quando Berlusconi descrisse la Rai come un sistema dominato dalle raccomandazioni e dalla sinistra,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Berlusconi descrisse la Rai come un sistema dominato dalle raccomandazioni e dalla sinistra, molti legittimamente criticarono quelle affermazioni, ma quando al contrario il sistema Rai ha pubblicizzato sul proprio sito la conversazione tra Berlusconi e Saccà, in pochi hanno legittimamente contestato. Premesso che quanto è accaduto è giusto che venga chiarito dalle sedi competenti, trovo opinabile il modo in cui è stata gestito il singolo episodio. A lungo in questi mesi abbiamo sentito parlare della necessità di regolamentare l'uso delle intercettazioni, e a tal proposito significative del frastuono che tali mezzi inquirenti hanno avuto sul sistema, sono state quelle di D'Alema - Latorre e c; ma allora a differenza di oggi il contenuto di quelle registrazioni non venne divulgato. Come alcuni sapranno la richiesta del gip di Milano venne respinta dalla giunta per le autorizzazioni della Camera, ma da quel momento, eccetto dell'odissea che ha coinvolto la Forleo, nulla si è saputo in merito a quelle intercettazioni. Come si spiega una simile situazione? la risposta avendo bene in mente quanto accaduto da Sircana in poi è soltanto una: Se così stanno le cose inevitabilmente si rafforza la convinzione, di chi considera determinati sistemi nel pieno controllo di determinate aree politiche. Quello che è accaduto da Santoro e successivamente sul sito della Rai è assolutamente assurdo, e sebbene sia stato congeniato per frenare la crescita di consensi di Berlusconi, di fatto ha finito per trasformare in vittima colui che inizialmente (data l'entità della conversazione con Saccà) non poteva che risultare come un carnefice. In altre parole, il modo con cui la notizia è stata gestita dall'emittente pubblica, sebbene fosse indirizzato a colpire Berlusconi, non solo non è riuscito nell'intento, ma addirittura ha avvalorato l'ipotesi di quest'ultimo riguardo al controllo tutto sbilanciato a sinistra della Rai. Inoltre il fatto che stralci di materiale oggetto di indagini siano giunti dinanzi alle telecamere di Santoro e successivamente sul sito della Rai, ha confermato anche la seconda denuncia di Berlusconi, ossia che la magistratura è rossa. A questo punto non ci resta che assistere all'ennesima crociata dell'unione contro colui che rappresenta il vero programma politico dell'intera coalizione, ossia Berlusconi. Assisteremo anche al sacrificio di qualcuno che dovrà pagare il prezzo necessario a riqualificare la Rai agli occhi dell'opinione pubblica, ossia Saccà.  Tuttavia, quando la polvere tornerà ad appiattirsi al suolo, occorrerà intervenire seriamente sul sistema televisivo, attraverso una riforma che prenda spunto da quella Gentiloni, garantendo però anche quelle emittenti che a differenza della Rai si finanziano con i proventi della pubblicità e non del canone. Occorrerà inoltre riformare l'intera azienda Rai, lasciando che la sua storia passata e futura venga garantita da gestioni private e non politiche, come occorrerà una maggiore convinzione a regolamentare l'uso delle intercettazioni. Ma soprattutto occorrerà, che senatori come Dini dimostrino concretamente a Prodi che non è l'unico ad essere in grado di governare, dato che riforme forti necessitano inevitabilmente di governi forti.</p>
<p>Auro Buttiglione</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo schifo persiste.. #7]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/2007/12/20/lo-schifo-persiste-7/</link>
<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 08:53:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>cissiboy</dc:creator>
<guid>http://cissiboy.wordpress.com/2007/12/20/lo-schifo-persiste-7/</guid>
<description><![CDATA[ORDINARIA AMMINISTRAZIONE…
Il ministro Paolo Gentiloni ha aumentato il canone Rai di 2 euro; il mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial"><b>ORDINARIA AMMINISTRAZIONE…</b><br />
Il ministro <b>Paolo Gentiloni</b> ha aumentato il canone Rai di 2 euro; il ministro <b>Antonio Di Pietro</b> ha aumentato le tariffe autostradali. Cosi', tanto per fare qualcosa, e Di Pietro lo ha detto con brutale franchezza: "Ho rinnovato gli aumenti per il prossimo anno".</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E io pago...vero Gentiloni?]]></title>
<link>http://palinsesto.wordpress.com/2007/12/19/e-io-pagovero-gentiloni/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 19:16:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michele</dc:creator>
<guid>http://palinsesto.wordpress.com/2007/12/19/e-io-pagovero-gentiloni/</guid>
<description><![CDATA[Premessa: questo post non vuole assolutamente essere una critica politica di nessun genere, ma solo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><i>Premessa: questo post non vuole assolutamente essere una critica politica di nessun genere, ma solo un'amara e convinta presa di posizione.</i></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><a href="http://unavignetta.splinder.com/" title="Vai a Una Vignetta" target="_blank"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://unavignetta.splinder.com/" title="Vai a Una Vignetta" target="_blank"><img src="http://palinsesto.wordpress.com/files/2007/12/v77si.jpg" alt="v77si.jpg" /></a></div>
<p align="justify">Ci risiamo.  Di solito, in questo periodo si è tutti più buoni, si mangia il panettone e si prepara l'albero con i regali: già, anche il <b>ministro Gentiloni</b> ha deciso di farci un bellissimo regalo. Non faccio in tempo a <a href="http://palinsesto.wordpress.com/2007/11/23/canone-raidrm/" target="_blank">parlarne</a>, che il solerte ministro ha firmato un bel decreto natalizio che porterà il <a href="http://www.tvblog.it/post/7420/canone-rai-un-altro-aumento-per-il-2008-raggiunta-quota-106#show_comments" target="_blank">canone Rai a 106 euro dal 2008</a>.</p>
<p align="justify">Altri <b>32 milioni di euro</b> che vanno a rimpinguare le casse della Tv di stato e le tasche di tanti trash-produttori/programmi/conduttori. E poi devo sentirmi dire che questi soldi servono "<i>per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualita’ definite anche dal recente contratto di servizio</i>“. Avrei preferito sentirmi dire qualcosa del tipo "Metteremo Malgioglio dappertutto e forse tornerà pure Pappalardo" piuttosto che sopportare queste frasi standard.</p>
<p align="justify">Forse ci sarà anche pluralismo, ma la <b>qualità</b>? E' inutile farsi illusioni, il cavallo morente è davvero il simbolo più appropriato per rappresentare lo stato in cui versa l'azienda. Che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Messina" target="_blank">Francesco Messina</a> avesse previsto tutto?  Il <a href="http://www.tvblog.it/post/7411/mediaset-puo-esultare-cresciamo-la-rai-arranca" target="_blank">calo</a> è abbastanza netto, <b>le Tv commerciali e satellitari avanzano</b> e le offerte basate sulla rete e i suoi protocolli iniziano ad essere davvero allettanti anche per l'audience più diffidente.</p>
<p align="justify">C'è bisogno di una profonda autoanalisi e del coraggio di rimettere in discussione un'istituzione che poteva essere innovativa negli anni '60: la corsa sfrenata all'auditel ha costretto ad una pesante <b>svalutazione e ripetitività del palinsesto</b>. Per non parlare della corrente voyeuristica che si è impossessata della programmazione (ma questo fenomeno si riscontra anche nella concorrenza). Certo, anche i fiori nascono nel deserto e non tutto è da scartare, ma l'ultima campagna pubblicitaria della Rai parla chiaro: una televisione che somigli a noi. Beh, non mi sento molto rappresentato a dir la verità.</p>
<p>Perchè non dare ascolto a (San) <b>Gianni Minoli</b> che proponeva di contrassegnare con un bollino i programmi pagati dal canone? Non risolverà i problemi strutturali, ma almeno ci renderemmo conto di dove vanno a finire i nostri soldi e se davvero vengono investiti in <b>pluralismo e qualità</b>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mi associo alla petizione Anti Digitale divide]]></title>
<link>http://morolandia.wordpress.com/2007/12/17/mi-associo-alla-petizione-anti-digitale-divide/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 17:26:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>morolandia</dc:creator>
<guid>http://morolandia.wordpress.com/2007/12/17/mi-associo-alla-petizione-anti-digitale-divide/</guid>
<description><![CDATA[Non posso fare altro che chiedervi di firmare la petizione, sperando che qualcosa, noi poveri cittad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://morolandia.wordpress.com/files/2007/12/anti_gentiloni_divide.jpg" alt="Anti gentiloni divide" align="left" height="110" width="158" />Non posso fare altro che chiedervi di firmare la petizione, sperando che qualcosa, noi poveri cittadini, riusciamo ad ottenerla.</p>
<p>E' importante che il WiMax non cada nelle mani degli operatori telefonici. Altrimenti corriamo il vero rischio di buttare nel cesso una cosi grande tecnologia. Ed è ovvio che i detentori delle frequenze telefoniche vogliano impossessarsene per poi azzopparlo.</p>
<p>Ecco il <a href="http://www.beppegrillo.it/petizioni/wimax.php" title="anti gentiloni divide petizione" target="_blank">link</a> per firmare la petizione (lo trovate anche a fianco).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ministro Gentiloni alla Balduina]]></title>
<link>http://stefanominguzzi.wordpress.com/2007/12/13/il-ministro-gentiloni-alla-balduina/</link>
<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 08:05:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanominguzzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
&#8220;Per Roma capitale dell’innovazione dello sviluppo, per un partito nuovo, aperto alla socie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2352/1915724414_beb3592b5b.jpg" border="0" alt="il ministro delle Comunicazioni Gentiloni" width="425" /></p>
<blockquote><p><em>"Per Roma capitale dell’innovazione dello sviluppo, per un partito nuovo, aperto alla società, che ascolta i cittadini, investe sul futuro del Paese, sul lavoro, sui giovani e sulle donne, nella solidarietà, sulla riforma e sul rinnovamento della politica."</em></p></blockquote>
<p>giovedì 13 dicembre ore 18.00<br />
presso il <a title="Gentiloni incontra il Partito Democratico Balduina" href="http://www.pdbalduina.it/?p=68#more-68" target="_blank">Partito Democratico Balduina</a>, via pompeo trogo 36, Roma</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gara WiMAX: in 48 rispondono al bando.]]></title>
<link>http://leviathans.wordpress.com/2007/12/07/gara-wimax-in-48-rispondono-al-bando/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 18:49:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leviathan</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quali sono le società che stanno partecipando alla gara per il WiMAX. Per chi ancora non sa di cosa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;" align="justify">Quali sono le società che stanno partecipando alla gara per il WiMAX. Per chi ancora <img src="http://img504.imageshack.us/img504/319/wimaxas4.gif" border="2" alt="Wimax Logo" hspace="3" vspace="3" width="232" height="245" align="left" />non sa di cosa si tratta, (da Wikipedia) <strong><a title="WiMAX - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wimax" target="_blank">WiMAX</a> è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo.</strong> La possibilità di essere utilizzato <strong>su qualsiasi tipo di territorio</strong>, a prescindere dalle caratteristiche geografiche (si possono utilizzare sistemi WiMAX, in tutti gli ambienti, dall’urbano al rurale), rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all'utente singolo) [...] La tecnologia supporta <strong>velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane</strong>, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura:<strong> la copertura senza fili di WiMAX si misura in km²</strong>, mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di m². Per questo motivo <strong>è una tecnologia che dovrebbe ridurre il <a title="Digital divide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide">digital divide</a>.</strong> Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane (secondo alcune dichiarazioni, una stazione base WiMAX potrebbe irraggiare connessioni Internet ad alta velocità verso abitazioni e aziende per un raggio di circa 50 Km/31 miglia) collocando ciascuna area entro una WirelessMAN e consentendo che all'interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili.</p>
<p style="text-align:justify;" align="justify"><span>Sul sito del <a title="Wimax" href="http://www.comunicazioni.it/news/pagina297.html" target="_blank">Ministero delle Comunicazioni</a> si legge: "</span><span style="font-style:italic;">In </span><span style="font-style:italic;">relazione alla procedura di gara per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA), entro i termini previsti dall'articolo 7 del bando di gara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 19 ottobre 2007 (5° serie speciale), sono pervenute le domande di partecipazione delle seguenti imprese:</span></p>
<p align="justify">
<p align="justify">1 TOTO COSTRUZIONI GENERALI<br />
2 MERCURIO FVG<br />
3 TEMIX SPA-TOURIST FERRY-BOATS SRL-MEDIANET COM SRL<br />
4 BRENNER COM SPA<br />
5 KARUPA SPA<br />
6 ENERGIA E TERRITORIO SPA<br />
7 CENTRAL COM<br />
8 CONSORZIO BIT VALLEY<br />
9 <span style="font-weight:bold;">TELECOM ITALIA SPA</span><br />
10 EUTELIA SPA<br />
11 ABRUZZO ENGINEERING SCPA<br />
12 ARIADSL SPA<br />
13 T.SYSTEMS<br />
14 TRIVENET<br />
15 E-VIA GRUPPO RETELIT<br />
16 SYSTEM HOUSE SRL<br />
17 INFRACOM ITALIA SPA-ACANTHO SPA<br />
18 MEDIA P.A. SRL<br />
19 RIBES-HAL SERVICE-LAN SERVICE-INFORMATICA SYSTEM-TEX97-B.B.BELL<br />
20 FLYNET SPA<br />
21 <span style="font-weight:bold;">ALCATEL LUCENT ITALIA SPA</span><br />
22 UNIDATA SPA<br />
23 UNO COMMUNICATIONS SPA<br />
24 A.F.T. SPA<br />
25 DIGITAL TELEVISION SPA<br />
26 ASSOMAX SRL-NETTARE SRL<br />
27 ASCO TLC<br />
28 PROGETTO DUE SRL<br />
29 WIMATICA S.C.A.R.L.<br />
30 COMEC INNOVATIVE SRL<br />
31 DCI SRL-UNIPERSONALE<br />
32 SETECK GROUP SRL<br />
33 BT ITALIA SPA<br />
34 TECHGENIA SPA<br />
35 TRENTINO NETWORK SRL<br />
36 RAIFFEISEN ONLINE<br />
37 R.U.N.<br />
38 OK COM SPA<br />
39 ITALIA BROADBAND SRL<br />
40 MGM PRODUCTION SRL-PROFIT GROUP SPA<br />
41 <span style="font-weight:bold;">FASTWEB SPA</span><br />
42 ELETTRONICA INDUSTRIALE SPA<br />
43 NEW TELECOMMUNICATIONS SRL-MEMO SRL-FIN.SE.CO. SPA-ITQ CONSULTING SRL-NEW TELEVISION SRL<br />
44 <span style="font-weight:bold;">WIND TELECOMUNICAZIONI SPA</span><br />
45 TELEINFORM SPA<br />
46 TELEUNIT SPA<br />
47 CITY CARRIER SRL<br />
48 EDINFORM SPA-IM.MAR SRL-ISTITUTO S.ANNA SRL-TBS TELEVISION BROADCASTING SYSTEM SPA"</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span>Interessante vedere la presenza di  almeno due operatori di telefonia fissa e mobile, come Telecom Italia e Wind, e la curiosa mancanza di Vodafone e 3 Italia. Contemporaneamente è bene segnalare il forte interesse delle televisioni concorrenti della RAI (in maniera diretta con Telecom Italia [La7 e MTV] e indiretta con Elettronica Industriale [Mediaset]).</span><br />
Ovviamente a tutto questo si aggiunge il rovescio della medaglia. Chi meglio di Beppe Grillo può spiegare tutto questo? "<span style="font-style:italic;">Per il </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">WiMax</span></a><span style="font-style:italic;">, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’</span><strong>ultimo miglio</strong><span style="font-style:italic;">, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">digital divide</span></a><span style="font-style:italic;"> può risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. “Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni” </span><a href="http://www.corriere.it/economia/07_ottobre_11/bando_wi_max.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">ha spiegato</span></a><span style="font-style:italic;">. <strong>Le frequenze per il WiMax di proprietà dello Stato saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia che, secondo i dati dell’Unione Europea, è </strong></span><strong><a href="http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=modload&#38;name=News&#38;file=article&#38;sid=625" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">sotto la media dell’Europa</span></a></strong><span style="font-style:italic;"><strong> allargata dei 27. </strong>Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo ha fissato il prezzo d'asta complessivo di tutte le licenze WiMax in </span><strong>45 milioni di euro</strong><span style="font-style:italic;">. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo così basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come è successo in </span><strong>Francia</strong><span style="font-style:italic;">, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver </span><strong>superato Gasparri</strong><span style="font-style:italic;">, Paolo ha dichiarato: “Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane". </span><span style="font-style:italic;">Grazie a un </span><a href="http://www.morse.it/contenuti/5813.php" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">ricorso della società MGM</span></a><span style="font-style:italic;"> che non vuole l’ammissione degli operatori UMTS (quelli attuali) alla gara il bando WiMax ha subito un colpo d’arresto. Proviamo noi a dargliene uno mortale con una petizione alla Comunità Europea</span>".</p>
<p align="justify">Se vi interessa firmare la petizione, attualmente arrivata a 118.301 firme, il banner è qui sotto (e da oltre 1 mese nella sidebar del blog).<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/petizioni/wimax.php" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.beppegrillo.it/petizioni/wimax.php" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini_blog/antigentiloni_divide.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XoxW2ANtOfE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XoxW2ANtOfE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><em>Il video dello spettacolo di Beppe Grillo, quando parla del WiMAX. </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Antigrillo sta sta col Grillo sull'Anti Gentiloni Divide...]]></title>
<link>http://antigrillo.wordpress.com/2007/11/30/lantigrillo-sta-sta-col-grillo-sullanti-gentiloni-divide/</link>
<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 13:18:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>antibeppegrillo</dc:creator>
<guid>http://antigrillo.wordpress.com/2007/11/30/lantigrillo-sta-sta-col-grillo-sullanti-gentiloni-divide/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;Con Beppe al 100%!
Il post di oggi:&#8221;Italian digital divide&#8221; è illuminante. Ancor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>...Con Beppe al 100%!</strong></p>
<p align="left">Il <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/11/_testo_la_situa.html">post di oggi:"Italian digital divide"</a> è illuminante. Ancora una volta Grillo è stupendo quando si occupa di argomenti che conosce bene.  E sui Blog Beppe Grillo è il numero 1 in Europa.</p>
<p align="left">Ecco a voi l'adesione dell'Antigrillo alla campagna promossa dal Grillo::</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/petizioni/wimax.php" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini_blog/antigentiloni_divide.jpg" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frequenze Wi-Max, disco verde alla gara]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/2007/11/23/frequenze-wi-max-disco-verde-alla-gara/</link>
<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 14:28:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.wordpress.com/2007/11/23/frequenze-wi-max-disco-verde-alla-gara/</guid>
<description><![CDATA[Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Mgm Production e da Altroconsumo che chiedevano di con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I</strong>l Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Mgm Production e da Altroconsumo che chiedevano di congelare la delibera dell’Agcom per la gara per l’assegnazione delle frequenze Wi-Max. Disco verde quindi per il bando voluto dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Secondo i giudici amministrativi, il regolamento impugnato e il bando non impediscono a taluni soggetti di partecipazione alla gara per l’assegnazione delle licenze Wi-max.</p>
<p>Il regolamento contestato prevede l'attribuzione di tre licenze per ciascuna area geografica, così da promuovere condizioni di effettiva concorrenza nella fornitura di accesso via radio. Saranno 35 le licenze Wi-Max in gara, per una base d'asta di 45 milioni di euro. La gara assegnerà 14 licenze in sette macroaree in cui è stato suddiviso il paese (due licenze per ciascuna macroarea: Lombardia-Bolzano-Trento; Valle d'Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana; Friuli Venezia Giulia-Veneto-Emilia Romagna-Marche; Umbria-Lazio-Abruzzo-Molise; Campania-Puglia-Basilicata-Calabria; Sicilia; Sardegna) con la condizione che a uno stesso soggetto possa essere assegnato un solo diritto d'uso per macro Regione. Le altre 21 licenze saranno invece a dimensione regionale e saranno riservate a concorrenti che non dispongono già di licenze Umts. Tutte le autorizzazioni avranno la durata di 15 anni, potranno essere rinnovate, ma non potranno essere cedute a terzi senza l'autorizzazione del Ministero. ∞</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
