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	<title>gdo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/gdo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gdo"</description>
	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 05:13:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Bersani a Ballarò accusa il ddl Gasparri sulle parafarmacie di essere anti-liberalizzazioni]]></title>
<link>http://parafarmacianews.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:35:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leonardo Marchitto</dc:creator>
<guid>http://parafarmacianews.wordpress.com/2008/09/17/bersani-a-ballaro-accusa-il-ddl-gasparri-di-essere-anti-liberalizzazioni/</guid>
<description><![CDATA[parafarmacie-rischio-chiusura-repubblica-sett-2008 
Bersani a Ballarò difende le parafarmacie
Inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parafarmacianews.files.wordpress.com/2008/09/parafarmacie-rischio-chiusura-repubblica-sett-2008.pdf">parafarmacie-rischio-chiusura-repubblica-sett-2008</a> </p>
[caption id="attachment_210" align="alignleft" width="81" caption="Bersani a Ballarò difende le parafarmacie"]<a href="http://parafarmacianews.files.wordpress.com/2008/09/bersani25.jpeg"><img class="size-full wp-image-210" title="bersani25" src="http://parafarmacianews.wordpress.com/files/2008/09/bersani25.jpeg" alt="Bersani a Ballarò difende le parafarmacie" width="81" height="126" /></a>[/caption]
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Interessante battibecco tra Bersani e Gasparri nella puntata di ieri sera a Ballarò dove</span></p>
[caption id="attachment_211" align="alignright" width="109" caption="Gasparri: poche argomentazioni contro accuse Bersani"]<a href="http://parafarmacianews.files.wordpress.com/2008/09/gasparri2.jpeg"><img class="size-full wp-image-211" title="gasparri2" src="http://parafarmacianews.wordpress.com/files/2008/09/gasparri2.jpeg" alt="poche argomentazioni contro accuse Bersani" width="109" height="131" /></a>[/caption]
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">tra gli altri temi di attualità (Alitalia, scuola, ICI ecc...) si è parlato di parafarmacie e del ddl Gasparri-Tomassini.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Bersani, che ha dimostrato perfetta conoscenza della situazione, ha accusato Gasparri di proporre una controriforma nel settore dei farmaci dicendo......."mentre io sono stato sempre a favore per un aumento del numero di farmaci vendibili nelle parafarmacie, aumentando così il ruolo dei parafarmacisti......tu (Gasparri ndr) fai una proposta che aumenta il monopolio delle farmacie...."</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Gasparri lo ha interrotto dicendo "......ma se tu hai sempre voluto aiutare le Coop....!"</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Bersani ha replicato "...e qui ti voglio Gasparri....tu non leggi neanche quello che scrivi!....Con la tua proposta di legge vuoi far ritornare il monopolio delle farmacie che sarebbero le uniche ad avere i laureati, vuoi eliminare il farmacista per la vendita dei farmaci da banco e cosi favorisci anche la Coop che licenzierà i farmacisti che ha assunto per poter vendere poche medicine senza ricetta e senza l'assistenza del farmacista...."</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Gasparri non ha replicato......</span></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Commento di ParafarmaciaNews</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">: Bravo Bersani che ha capito esattamente il nocciolo del problema....., siamo d'accordo con lui...la Coop è avvisata......ma soprattutto è avvisata anche l'altra GDO quella vicina politicamente al centro destra che non ha mai investito nelle parafarmacie nei suoi supermercati, non ha assunto un solo farmacista......e pretende forse ora di vendere una manciata di farmaci da banco in confezione starter.......</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Che ne pensate?</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bersani c'è: in un comunicato stampa dichiara "Vogliono cancellare parafarmacie. A rischio risparmi e posti di lavoro"]]></title>
<link>http://parafarmacianews.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 14:50:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leonardo Marchitto</dc:creator>
<guid>http://parafarmacianews.wordpress.com/2008/09/12/bersani-ce-in-un-comunicato-stampa-dichiara-vogliono-cancellare-parafarmacie-a-rischio-risparmi-e-posti-di-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Bersani in un comunicato di oggi sul sito del Partito Democratico fa capire che ha da dire la sua s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="green"><a href="http://parafarmacianews.files.wordpress.com/2008/09/bersani.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-190" title="bersani" src="http://parafarmacianews.wordpress.com/files/2008/09/bersani.jpeg" alt="" width="94" height="121" /></a>Bersani in un comunicato di oggi sul sito del Partito Democratico fa capire che ha da dire la sua sulle liberalizzazioni.......: denuncia la tentata controriforma sui farmaci da banco voluta da Gasparri-Tomassini focalizzandosi sulla fine dei risparmi sui farmaci da banco ma soprattutto sui posti di lavoro.....la GDO è avvertita non si licenziano i giovani colleghi e contemporaneamente si distruggono le parafarmacie che hanno favorito i risparmi. (vedi sotto)</span></p>
<p><span class="green"><strong>commento di ParafarmaciaNews:</strong> la coerenza si vede sempre, a chi accusava Bersani di favorire le cooperative rosse....ecco la risposta. Ora le COOP ripensino alla politica di eliminazione del farmacista dai supermercati.......una polpetta avvelenata che serve solo ai titolari di farmacia per ripristinare il monopolio sui farmaci. Se i vertici COOP, come fa capire qualcuno in Federfarma, fossero tentati da un accordo di potere GDO-Federfarma (Molotov-Ribbentrop?) a danno delle parafarmacie indipendenti e delle farmacie rurali....farebbero bene a cambiare idea......la reazione delle parafarmacie sarà unitaria e senza sconti per nessuno......</span></p>
<p><span class="green">12 settembre 2008 </span></p>
<div><a href="http://parafarmacianews.wordpress.com/gw/producer/index.aspx?t=/documenti/indice.htm&#38;area=33"><span class="grey">Ufficio stampa</span> </a>&#124; <a href="http://parafarmacianews.wordpress.com/gw/producer/index.aspx?t=/documenti/indice.htm&#38;tipodoc=23"><span class="grey">Comunicato stampa</span> </a></div>
<h2>Farmaci: Bersani, "Vogliono cancellare parafarmacie. A rischio risparmi e posti di lavoro"</h2>
<div class="text">“Parlamento e governo ascoltino le ragioni dei parafarmacisti”.</div>
<p>Lo afferma Pier Luigi Bersani, a proposito delle proteste dei parafarmacisti in corso in questi giorni in seguito al progetto di legge del centrodestra che prevede la chiusura delle parafarmacie, introdotte dal governo Prodi nel 2006.</p>
<p>“In questi mesi – continua Bersani – le parafarmacie, di cui la stragrande maggioranza è formata da piccoli esercizi, hanno garantito sconti sui farmaci, provvedimento che ha inciso positivamente sulle tasche degli italiani e hanno prodotto più di 5000 nuovi posti di lavoro, in particolare tra i giovani laureati in farmacia”.</p>
<p>“Qui si sta tornando indietro: dalla scuola alle liberalizzazioni, dalla lotta all’evasione alla sicurezza. Questa ulteriore iniziativa della destra non mi sorprende ma preoccupa”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rate My Space]]></title>
<link>http://howshouse.wordpress.com/?p=406</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 02:10:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>howshouse</dc:creator>
<guid>http://howshouse.com/2008/09/05/rate-my-space/</guid>
<description><![CDATA[Rate My Space is a concept by HGTV which allows users to put up pictures of their living spaces onli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/Main.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b">Rate My Space</a> is a concept by <a href="http://www.hgtv.com/">HGTV </a>which allows users to put up pictures of their living spaces online for others to rate.  In truth, this 'rating' concept has been evident online in many forms, most notably the rating of amateur pictures of skimpily clad females in various poses a.k.a babe rating. HGTV's just taken this concept in a different direction. I don't particularly find rating someone else's place amusing or extremely entertaining but I sure am glad I found this site. Why?</p>
<p>This site gives me access to plenty of pictures of actual people's living rooms, not like some plastic surreal showrooms you see in pictures where form takes priority over function. Have you noticed how most modern homes in pics never have fans in their plaster ceiling? It wouldn't look as regal or grand to have one but it sure would be useful for most any Malaysian home unless you have absolutely no conscience on your carbon footprint and your contribution to global warming. Having said that, I'm not knocking ALL showrooms- there're still plenty of concepts and ideas in which you can take away from them. It's just that they are often designed with beauty and elegance in mind and not functional daily living as the key underlying concept. I sure made use of my time before moving in to visit showrooms of new developments which I could nowhere near afford yet, to take away with me any intriguing ideas and concepts which i could apply to my own home. That's also when i found my camera phone most useful! :)</p>
<p>Anyway, back to Rate My Space (I always seem to get sidetracked) ...</p>
<p>The site offers a pretty neat search function to help you filter the homes you have in mind. The results for my search on 'contemporary' were aplenty and here are some which i find pretty neat:</p>
<p><a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/ViewItem.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemguid=2f7b757b-129a-4f31-9e4a-220e495aad61"><img class="aligncenter size-full wp-image-407" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/09/20080903-ratemyspace001.jpg" alt="" width="497" height="328" /></a></p>
<p>Title: <a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/ViewItem.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemguid=2f7b757b-129a-4f31-9e4a-220e495aad61">My Bachelor's Loft</a></p>
<p>Comment: Neat, simple, cozy, love the brick face column in the corner. Lots of glass windows to provide natural light.</p>
<p><a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/ViewItem.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemguid=ecb6b9bd-ac0c-4d7b-972b-1df98e9e3401"><img class="aligncenter size-full wp-image-408" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/09/20080903-ratemyspace002.jpg" alt="" width="495" height="368" /></a></p>
<p>Title: <a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/ViewItem.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemguid=ecb6b9bd-ac0c-4d7b-972b-1df98e9e3401">Asian Contemporary Family Room</a></p>
<p>Comment: Cozy, mix of asian artifacts with modern furniture. Small carpet ups cozy factor but doesn't take away the emphasis on tje timber/laminate flooring. TV seems to be hung too high- potential necksores ahead. Good use of large mirrors. If you're heading to Bali anytime soon, you'll see plenty of these asian artifacts for sale at extremely affordable prices.</p>
<p><a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/ViewItem.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemguid=4fd07dbf-4e28-4e0c-953a-2ad6de2c9a22"><img class="aligncenter size-full wp-image-409" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/09/20080903-ratemyspace003.jpg" alt="" width="494" height="371" /></a></p>
<p>Title: <a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/ViewItem.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemguid=4fd07dbf-4e28-4e0c-953a-2ad6de2c9a22">Georgeous Glendale</a></p>
<p>Comment: Clean, minimalist, SIMPLE. Nice earthy one tone walls to provide sense of space. The place sure doesn't look lived in if you ask me. However, if you're ever in the Kota Damansara area for furniture, just go to <a href="http://www.gdo.com.my">G.D.O</a> and <a href="http://lorenzo.com.sg/">Lorenzo </a>and you'll be able to pick up items from these two stores to furnish your home almost exactly to similar detail as the picture above! Trust me, I'm not kidding.</p>
<p>Plenty more where that came from:</p>
<p>Click <a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/GroupSearch.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b&#38;itemGUID=0ce3d7e0-8c95-4f58-9690-2443616b0d9e&#38;Tag=contemporary&#38;ItemListPage=1">here to continue looking at more contemporary homes</a>. OR</p>
<p>Click <a href="http://ratemyspace.hgtv.com/snc/Main.aspx?pguid=6db6be3f-1720-4ba3-a081-999042c09b6b">here to go to HGTV's Rate My Space main page</a></p>
<p>I do hope you'll find some interesting ideas for your home from this feature.</p>
<p style="text-align:right;">Imagesource: RateMySpace.HGTV.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Iconic Panton Chair]]></title>
<link>http://howshouse.wordpress.com/?p=336</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 01:25:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>howshouse</dc:creator>
<guid>http://howshouse.com/2008/08/12/the-iconic-panton-chair/</guid>
<description><![CDATA[It&#8217;s been a while since my last blog post about chairs. Many of today&#8217;s iconic contempor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>It's been a while since my last blog post about chairs. Many of today's iconic contemporary furniture design are not always recent designs. In fact, they almost always aren't! Take for example the Panton Chair, designed by Verner Panton in 1959. Verner Panton is one of Denmark's most influential designers and has a knack for creating brightly coloured products made from plastic.</p>
<p><a href="http://howshouse.files.wordpress.com/2008/08/20080811-duluxchair002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-337" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/08/20080811-duluxchair002.jpg" alt="" width="232" height="218" /></a></p>
<p>His most iconic work, the Panton Chair can be seen in many modern homes and even public places such as restaurants and hotels. I searched around and found that <a href="http://www.inmod.com/pantonchair.html">Inmod </a>offered the best online deal- a set of 2 Panton chairs for <strong>USD$299</strong>. Click <a href="http://www.inmod.com/pantonchair.html">here to view more details on Inmod's offering</a>. <a href="http://www.iconicinteriors.co.uk/pantonchair.shtml">IconicInteriors</a>, a UK based site retails the Panton chair for <span class="bodyTextRedBig"><strong>£135!</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://howshouse.files.wordpress.com/2008/08/20080811-duluxchair001.jpg"><img class="size-full wp-image-338 aligncenter" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/08/20080811-duluxchair001.jpg" alt="" width="245" height="270" /></a></p>
<p>These chairs are also available locally and thankfully, at more affordable prices too! <a href="http://homelife.com.my/">Homelife</a>, a local lifestyle furniture retail chain sells the chair, which they've renamed the Dulux chair, for <strong>RM399. </strong>I was at their Seputeh showroom and the salesman was unwilling to knock down the price at all.</p>
<p>The other place in which I know sells the Panton chair (and calls it that) is G.D.O. Their tag price for the chair is also RM399 but store manager, Frankie was willing to discount it up to <strong>RM349</strong>, hence cheaper by RM50.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Restyling estivi]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=121</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 13:11:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.wordpress.com/2008/07/29/visual-marketing-federico-carparelli/</guid>
<description><![CDATA[Carta Scottex arriva nelle sue nuove vesti
Kimberly-Clark si rifà il look. Il gruppo inglese cambia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carta Scottex arriva nelle sue nuove vesti</strong></p>
<p><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/07/carta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-122" src="http://postodibloggo.wordpress.com/files/2008/07/carta.jpg?w=300" alt="" width="196" height="164" /></a><strong>Kimberly-Clark si rifà il look. Il gruppo inglese cambia la visual identity del marchio di carta igienica Scottex</strong> con un packaging più chiaro ed esplicativo, che mette il cagnolino Scotty, simbolo del brand, al<strong> centro della comunicazione e dà una maggiore visibilità a scaffale all'intera gamma di prodotti. </strong></p>
<p>La nuova identità visuale di Scottex mette in primo piano <strong>il legame fortissimo tra il brand e il cucciolo di labrador, icona storica del marchio, e gioca su tre fattori fondamentali</strong>: Scotty diventa protagonista del pacco e acquisisce un ruolo esplicativo per il consumatore, il logo cambia con un lettering più giovane, e il packaging, rinnovato nella grafica, viene declinato in tre toni cromatici ben distinti per rendere immediatamente riconoscibili le varianti - Tradizionale, Salvaspazio e Maxirotolo.</p>
<p>"Il nuovo look di Scottex non è semplicemente un restyling del packaging ma il risultato di una strategia volta a definire una più chiara ed distinta identità di marca, che consente una visibilità a scaffale maggiore e aumenta la riconoscibilità del prodotto - commenta <strong>Roberta Campio</strong>, Marketing Director Family Care in Kimberly-Clark Italia. - Il 51% delle famiglie italiane sceglie Scottex: questo dato evidenzia in modo chiaro  il legame di fedeltà e fiducia nei confronti del marchio."</p>
<p>A partire da luglio sugli scaffali della GDO si potranno trovare i nuovi pacchi di Scottex tradizionale dalla sfumatura di colore rosa chiaro con Scotty che gioca con il rotolo; di Scottex Salvaspazio, caratterizzato da un pacco fucsia, che vedrà il cucciolo di Labrador intento a schiacciare il rotolo per renderlo Salvaspazio. Sul pacco azzurro di <strong>Scottex Maxirotolo</strong>, infine, Scotty sarà impegnato in uno dei suoi giochi preferiti, srotolare l'extralunghezza del rotolo massima durata di Scottex. Su tutti e tre i pacchi ci sarà il nuovo logo con un nuovo font in bold type su sfondo bianco, più visibile rispetto al colore di sfondo della confezione, che permetterà un'istantanea identificazione prodotti del brand Scottex.</p>
<p>Come sui pacchi, il Labrador Scotty sarà protagonista anche del piano di lancio della nuova identità visuale della gamma Scottex carta igienica che si articolerà in una campagna stampa sui principali magazine rivolti al grande pubblico, iniziative di PR e attività sul punto vendita, con materiali per aumentare la visibilità a scaffale dei nuovi pacchi e gift alle casse.  ( affaritaliani.it )</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I produttori di farmaci da banco (ANIFA) : “medico e farmacista utili per la diffusione della cultura dell’automedicazione”]]></title>
<link>http://parafarmacianews.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 08:01:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leonardo Marchitto</dc:creator>
<guid>http://parafarmacianews.wordpress.com/2008/07/25/i-produttori-di-farmaci-da-banco-anifa-%e2%80%9cmedico-e-farmacista-utili-per-la-diffusione-della-cultura-dell%e2%80%99automedicazione%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[“…..Il medico, sempre più consapevole del proprio ruolo professionale, e il farmacista, impegna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><a href="http://parafarmacianews.files.wordpress.com/2008/07/farmacista.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-50" src="http://parafarmacianews.wordpress.com/files/2008/07/farmacista.jpg?w=105" alt="" width="105" height="150" /></a>“…..Il medico, sempre più consapevole del proprio ruolo professionale, e il farmacista, impegnato a sviluppare un servizio ad alto valore aggiunto, restano, a nostro avviso, i punti di riferimento privilegiati per la dispensazione dei farmaci e, in questo senso, il nuovo scenario rappresenta un’occasione da cogliere per rilanciare quello spirito di collaborazione indispensabile per l’implementazione di un nuovo approccio al farmaco senza obbligo di prescrizione…..”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Con questa affermazione presente nel comunicato stampa relativo alla presentazione dell’Osservatorio 2008 sull’ automedicazione i produttori di medicinali da banco dicono la loro in modo autorevole e chiaro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">La centralità dei professionisti (medici e farmacisti) quali figure cardine per la consulenza nell’uso dei medicinali senza ricetta risulta in questo modo ribadita ancora una volta da recenti ricerche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">E’significativa l’indicazione del professionista e non del luogo dove avviene la consulenza (non si parla di farmacia ne di studio medico infatti) chiaro sintomo che una visione moderna del mercato farmaceutico nell’ OTC necessita di figure esperte per un reale successo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Tale considerazione è avvalorata da un altro dato che emerge dalla ricerca effettuata e cioè “Più del 70 % del pubblico italiano è interessato ad accrescere il proprio bagaglio informativo con finalità chiaramente orientate a incrementare la propria competenza nella gestione dell’automedicazione…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Ora domandiamoci quale può esssere il luogo elettivo oltre dove è possibile incrementare questo bagaglio informativo che chiede il pubblico?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Ovvio: un negozio specializzato nella vendita di farmaci senza ricetta e cioè le parafarmacie e i corner GDO.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">E’ chiaro che le affermazioni dell’ANIFA prima citate aprono di fatto alla richiesta di distribuzione più o meno selettiva di SOP e OTC solo ai punti vendita con personale esperto (il farmacista).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Chi lavora nel campo farmaceutico (gli industriali del farmaco ad esempio) sa perfettamente che questo mercato non è esattamente come quello alimentare…..non si potrà mai indurre un consumismo di farmaci…l’istinto personale lo impedisce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Forse si potranno buttare farmaci che non si pagano…ma quelli che si pagano sicuramente no.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Per questo paradossalmente la gente pretende di sapere di più sull’ OTC (dato<span>  </span>che in parte protagonista nella scelta rispetto al farmaco da prescrizione dove tutto è delegato al medico…….” tanto ci pensa lui…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">LA GDO è consapevole di ciò?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Che senso ha, se non quello del bieco interesse immediato e spiccio, eliminare il farmacista dalle parafarmacie/corner GDO?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Leonardo Marchitto</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Hive]]></title>
<link>http://howshouse.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 02:02:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>howshouse</dc:creator>
<guid>http://howshouse.com/2008/07/25/the-hive/</guid>
<description><![CDATA[Freshome published an article featuring &#8216;the Hive&#8217;, an interesting shelf with hexagonal ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://freshome.com">Freshome </a>published an article featuring 'the Hive', an interesting shelf with hexagonal compartments with alveoli motifs for the shelf backing. The Hive is created by Mostapha El Oulhani. Read more about the article from Freshome <a href="http://freshome.com/2008/07/15/the-hive-by-mostapha-el-oulhani/">here</a>.</p>
<p><a href="http://howshouse.files.wordpress.com/2008/07/20080717-hive001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-257" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/07/20080717-hive001.jpg" alt="" width="488" height="363" /></a></p>
<p><a href="http://howshouse.files.wordpress.com/2008/07/20080717-hive002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-258" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/07/20080717-hive002.jpg" alt="" width="488" height="364" /></a></p>
<p>It so happened that when I was at <a href="http://gdo.com.my">G.D.O</a> Kota Damansara last weekend, I came across something pretty similar. It was a modular shelving system consisting of individual hexagonal compartments which could be stacked and arranged in various configurations just like 'the Hive'. However, the version at G.D.O does not have a shelf backing. Each hexagon compartment retails for RM399 and comes in a choice of two solid colours- dark oak or white.</p>
<p>RM399 per compartment is pretty pricey but it would be great for those of you who are renting and would like to partition your living area from your dining but can't put up any permanent partitions or dry walls. In fact, I'd say it'd look better than most permanent partitions if you fill up the compartments with decorative ornaments. The reason why this would serve as a great partition is because it does not fully block out/divide the living area from the dining as you can still see through to the other side, hence maintaining higher spatial perception within your unit. Filling up the shelves with your decorative ornaments also add character and 'soul' to your home.</p>
<p>Even if you don't intend to use it as a partition, it's still a great looking shelf to own. At least we have the option of getting something similar to 'the Hive' here in Malaysia thanks to G.D.O.</p>
<p style="text-align:right;">Imagesource: www.freshome.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le impronte … di pagamento]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=83</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:17:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/07/02/le-impronte-%e2%80%a6-di-pagamento/</guid>
<description><![CDATA[Lo so, la notizia ha già un paio di settimane (qui il link alla notizia del Corriere della Sera ) ,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, la notizia ha già un paio di settimane (qui il <a title="Tip2Pay - Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_18/burchia_olanda_impronta_f258e046-3d0d-11dd-bfea-00144f02aabc.shtml" target="_blank">link</a> alla notizia del Corriere della Sera ) , credo tuttavia che (ironia del destino) possa essere in questi giorni veicolata, a dispetto di qualsivoglia polemica (o a beneficio dei tecnologi ...).</p>
<p>Personalmente non prendo alcuna posizione, ne a favore ne contro; la notizia in sé non è neanche poi così sconvolgente, se si pensa (al netto di un mio eventuale deficit di memoria) che anche in Cina, la pratica di fare la spesa e consolidare il processo di acquisto con un sistema di pagamento elettronico basato sulla rilevazione delle impronte digitali, è operativa da tempo.</p>
<p>Ritengo interessante osservare invece che, la società incaricata di gestire le technicalities del progetto <span style="color:#ff0000;">Tip2Pay </span>(per conto di "Albert Heijn", la catena di supermercati Olandesi che ha avviato il pilota per una durata prevista di 6 mesi), è <span style="color:#0000ff;"><strong>Equens</strong></span>, uno dei maggiori Payment Processor a livello Europeo, che nel Settembre dello scorso anno ha annunciato un accordo di collaborazione con l'italiana Seceti (ai tempi controllata dal Gruppo ICBPI, oggi fusasi per incorporazione nella holding), cha ha dato, fra i primi frutti "concreti" , l'8 Aprile 2008 il primo scambio transazionale SEPA compliant basato sul framework per l'interoperabilità definito in ambito EACHA, tra Seceti ed Iberpay.</p>
<p>Certo, l'accordo succitato (ed i primi risultati), è finalizzato a gestire la compensazione dei pagamenti in ambito SEPA (parliamo di Credit Transfer, e, in prospettiva, di Direct Debit), e quindi in alcun modo lambisce altri ambiti quali quelli indirizzati dai pagamenti al dettaglio con carte; in ogni caso, chissà se la lunga mano degli Olandesi (ma qui forse sarebbe meglio dire "il lungo dito") potrà un giorno accarezzare anche qualche nostra GDO ?</p>
<p>Nel frattempo, per dovere di cronaca, riporto anche il <a title="Tip2Pay by Equens" href="http://www.equens.com/Investor_Relations/Press_room/Press_releases/953pressreleasealbertheijnandequensonfingertippaymentpilot.asp" target="_blank">link</a> fonte Equens dell'annuncio Tip2Pay.</p>
<p><em>Feel free to put in touch ...sorry, to "tip" in touch !</em></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cards 2008]]></title>
<link>http://closetopay.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 17:23:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Garavaglia</dc:creator>
<guid>http://closetopay.wordpress.com/2008/06/24/cards-2008/</guid>
<description><![CDATA[Il 19 Giugno 2008, si è tenuto a Roma il Convegno Cards 2008 organizzato da Bancamatica.
Come ogni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 Giugno 2008, si è tenuto a Roma il Convegno <a title="Cards 2008" href="http://www.insic.it/eventi/cards2008/presentazione.htm" target="_blank">Cards 2008 </a>organizzato da Bancamatica.</p>
<p>Come ogni anno, l'evento vuole essere occasione d'incontro e momento di riflessione tra utenti professionali e operatori del mondo delle carte e dei pagamenti.<br />
La conferenza, organizzata in una sessione plenaria al mattino e due sessioni <em>market driven</em> pomeridiane, ha visto la presenza di relatori ed ospiti autorevoli che si sono confrontati, portando anche le proprie testimonianze dirette, su temi particolarmente "caldi" quali:</p>
<ul>
<li>SEPA: cambiamenti organizzativi e di processo, nuovo approccio alla problematica della sicurezza;</li>
<li>Scenari e strategie su un percorso di multicanalità, soluzioni nella GDO e self-service;</li>
<li>Nuovi orizzonti: tecnologie contactless e NFC</li>
</ul>
<p>Nella mia vece di chairman coinvolto in una delle due sessioni parallele (quella incentrata sulle strategie ed i nuovi scenari in un contesto multi-channel), ho avuto la grande opportunità (per cui ringrazio Valerio Salvi, caporedattore Bancamatica) di moderare una serie di interventi ad altissima caratura, che desidero commentare in questo articolo, aprendo come sempre al confronto di chi mi segue su questo blog.</p>
<p> <!--more--><br />
<strong>Claudio Venturi</strong>, <em>Responsabile Rapporti con i Circuiti Internazionali</em> <strong>CartaSì</strong>, nel suo intervento ci ha spiegato come uno dei maggiori player ha affrontato la tematica della multicanalità.</p>
<p>CartaSi, è stata la prima realtà Italiana a proporre ai propri clienti (banche Issuer e Cardholders), l'opportunità di un servizio informativo basato su SMS, che permette di interoperare con la piattaforma di gestione offrendo/fruendo utilissime opzioni quali ad esempio: alert su importi/soglia superati, disponibilità residua plafond, ultime operazioni.<br />
Dopo un primo periodo in cui il gestore ha riscontrato un considerevole successo, CartaSi ha esteso il concetto di multi-channel anche a servizi dispositivi, proponendo servizi di<br />
m-Commerce ed m-Payments, finalizzati all'acquisto di beni e servizi con il cellulare (dalle "semplici" ricariche telefoniche, alle ormai note possibilità di acquistare lo ski-pass valido per gli impianti di risalita del comprensorio di Madonna di Campiglio).</p>
<p>Dal mio canto ho osservato, coinvolgendo il Dott. Venturi, come una realtà quale CartaSi si stia ponendo in modo decisamente assertivo e propositivo (del resto, il nome stesso ...lo afferma !) nei confronti di un'evoluzione tecnologica e di servizio che conduce ai traguardi del Mobile Payment, ormai sempre più prossimi, nella sostanza e nella forma.<br />
Insieme al manager del gestore, abbiamo condiviso alcune riflessioni che ci hanno condotto a considerare come per CartaSi sia importante e strategico guardare alle opportunità MVNO, peraltro già ampiamente esplicitate in alcune comunicazioni di inizio anno.</p>
<p><strong>Luca Doninotti</strong>, <em>Responsabile Commerciale</em> <span style="color:#000000;"><strong>Barclaycard</strong> </span>- <em>Head of Channels Consumer Finance</em>, nella sua presentazione ci ha illustrato come l'approccio al mercato italiano da parte di un operatore straniero, sia stato determinante nei termini di nuova offerta sviluppata su canali distributivi alternativi.</p>
<p>Sappiamo tutti infatti che, la Carta di Credito è sempre stato un prodotto cui si doveva pervenire, a seguito di una specifica richiesta (l'iter classico del correntista che chiede alla propria banca di rilasciarli una Carta di Credito).<br />
Nella propria strategia, Barclaycard ha "invertito" il paradigma da <em>market pull</em> a <em>market push</em>, andando direttamente sui canali non-banca a sviluppare la propria offerta utente finale.<br />
Accanto a tale nuova strategia di distribuzione, il player Inglese ha investito notevolmente nella qualità del prodotto offerto, garantendo una scelta più ampia e maggiormente orientata all'esigenza del singolo, sponsorizzando un approccio al mercato di tipo one-to-one (chi mi conosce sa quanto personalmente abbia sempre considerato fondamentale, nell'arricchimento di un valore aggiunto, un'offerta che si declini sulla direttrice consumer enabler).</p>
<p>La vera scommessa è quella di riuscire ad essere flessibili in maniera pervasivi, mantenendo alti i livelli di servizio e la qualità prestazionale; sappiamo che ciò si rende possibile principalmente se il binomio economie di scala e modularità, viene costantemente preservato in una logica vincente, che pone il cliente/consumatore al centro di un processo relazionale e comunicazionale.<br />
Avrà Barclaycard vinto la sua scommessa ? (lascio la parola ai cardholders dell'emettitore Inglese).</p>
<p>Non ho potuto infine esimermi dal chiedere al Dott. Doninotti, lumi in merito alla proposta che, sul fronte dell'<a title="Acquirer" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/17/acquirer-o-issuer-prima-puntata-l%e2%80%99acquirer/trackback/" target="_blank">Acquiring</a>, ha visto Barclaycard il mese scorso annunciare al mercato Italia, un'offerta Global Merchant Account (gli amici sanno della mia particolare "<a title="Roberto Garavaglia" href="http://closetopay.wordpress.com/closetopay-master/" target="_blank">sensibilità</a>" su questo tema).<br />
Tale proposta, vede oggi l'Acquirer Inglese (si, perché oltre ad essere Issuer, Barclaycard come CartaSi è anche Acquirer), offrire direttamente ai soggetti "grandi movimentatori di denaro" (p.e. la G.D.O. Grande Distribuzione Organizzata), un convenzionamento diretto, che elimina i passaggi intermedi tra la banca e i grandi esercenti, operato per il tramite di una piattaforma unica centralizzata che dovrebbe permettere un'ottimizzazione dei costi imputati all'esercente dettati dalla <strong>MSC - Merchant Service Charge</strong> (nei prossimi post prometto di spiegare le differenze tra MIF e MSC !).</p>
<p> <br />
<strong>Fausto Bolognini</strong>, Direttore Generale e Amministratore Delegato di <strong>Quercia Software</strong>, importante player Italiano attivo nel business dei servizi di processing per le banche (è anche uno dei maggiori Gestori Terminali), nonché nell'offerta di soluzioni innovative, ci ha svelato nella sua presentazione, un segreto strategico: migrazione ad impatto zero, il successo di un modello di servizio.<br />
In particolare, nell'intervento di Quercia Software, si è voluto riferire a titolo esemplificativo a più progetti di migrazione condotti con successo nel periodo 2003 - 2008:</p>
<ul>
<li><span style="color:#339966;">Progetto S3 ( 2003-2004 )</span>:
<ul>
<li><em>nascita del gruppo UniCredit, migrazione di 28.000 POS in service presso altri differenti Gestori Terminali verso Quercia</em></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color:#339966;">Progetto Banca della Marche ( 2006 )</span>:
<ul>
<li><em>migrazione di 11.000 POS</em></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color:#339966;">Progetto CAPITALIA ( 2008 ) </span>:
<ul>
<li><em>Migrazione di circa 63.000 POS</em></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color:#339966;">Bipop Carire (già conclusa):</span>
<ul>
<li><em>Banca di Roma</em></li>
<li><em>Banco di Sicilia</em></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per ognuno dei casi analizzati, il segreto (secondo Bolognini) risiede nel modello di servizio, considerato il punto di partenza su cui focalizzare l'attenzione per ottemperare ai requisiti di migrazione a impatto zero.</p>
<p>Il mondo della monetica è in perenne mutamento evolutivo, non già (e solo) nelle proprie istanze prettamente tecnologiche, bensì nelle nuove esigenze che il cliente esprime.<br />
La customer satisfaction non si ottiene solo grazie agli improvements tecnologici; l'obiettivo ambizioso, si consegue grazie soprattutto all'evoluzione di un modello di servizio, tale da adattarsi alle necessità che, in fase pre-progettuale ed esecutiva, il cliente manifesta.<br />
All'uopo, Quercia Software ha cambiato pesantemente il proprio modello di servizio, specializzandolo in 5 team inter-operativi, atti ad aderire in modo flessibile e professionale alle esigenze dei clienti (analisi dei customer requirements, individuazione delle soluzioni best-compliant).</p>
<p>Tempistiche da rispettare, complessità di integrazione, gestione multi-segmento (Retail e Corporate), gestione del parco installato, gestione nuovo parco, riconversione dei processi di fornitura pregressi sul modello organizzativo di Quercia Software, sono punti critici che, comuni ad ogni progetto di migrazione, il gestore ha dovuto e saputo affrontare con autorevolezza e professionalità.</p>
<p>Dal mio canto, ringraziando Fausto Bolognini per la puntualità del suo intervento, ho voluto leggere in alcune delle sue parole, una sfida che pone Quercia Software al centro di un'arena competitiva Europea: il player Italiano si è impegnato a realizzare un prototipo di protocollo POS - Acquirer conforme alle specifiche che il <strong>Consorzio EPAS</strong> sta promuovendo, al fine di individuare un unico standard Europeo per l'interazione tra il terminale (che più correttamente viene chiamato P.O.I. Point Of Interaction) ed i circuiti di Acquiring.<br />
Il Gestore Terminali potrà gestire il POI abilitato ad operare transazioni <span style="color:#000000;"><em>cross-industry</em> </span>(multinazionali Italiane o Istituti di Credito in ambito SEPA).<br />
Quercia Software ha espresso il proprio commitment per recepire entro fine anno le specifiche e l'implementazione di un progetto pilota EPAS compliant.</p>
<p><strong>Valerio Masenzani</strong>, Direttore Generale di <strong>N&#38;TS Group</strong>, uno tra i pochissimi Software Manufacturer Italiani, che opera da anni con successo nell'implementazione di prodotti per la Monetica ed i Sistemi di Pagamento Elettronico, ha voluto presentare la propria vision sulle dinamiche evolutive del mercato che, in particolare quello afferente la G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata), saranno indirizzate dal Cross Border Acquiring (di cui ho accennato in qualche post e che sarà oggetto di altri articoli su CloseToPay).</p>
<p>Un'analisi dei cambiamenti, pone (secondo Masenzani) l'obbligo di guardare, con un'ampiezza grandangolare, ad almeno tre aspetti chiave:</p>
<ul>
<li><span style="color:#ff0000;">Tecnologia</span><br />
come fattore abilitante un'ottimizzazione dei costi (perdonate la mia insistenza, ma non userò mai arbitrariamente il termine "diminuzione", a cui continuo preferire il lemma "ottimizzazione") ed un'efficienza dei processi.</li>
<li><span style="color:#ff0000;">Organizzazione</span><br />
nel contesto bilanciato tra istituzione e impresa, a supporto (della nascita) di Centri di Competenza e come vettore di un processo che conduce alla disintermediazione (parola chiave che molti ricorderanno usata dal sottoscritto, ai tempi mi cui mi spendevo parlando di un servizio di Acquiring diretto all'esercente).</li>
<li><span style="color:#ff0000;">Competizione</span><br />
sui servizi di Monetica (a Valore Aggiunto) orientati al mercato retail, sul cost saving e nel contesto Europeo SEPA ed EAPS.<br />
L'accenno ad <strong>EAPS</strong>, che, potenza dell'enigmistica classica, oltre ad essere l'anagramma di SEPA e di EPAS (...!), è anche l'acronimo di <span style="color:#000000;"><strong>Euro Alliance of Payment Schemes</strong></span>, ci porta a riflettere sul contributo che anche l'Italia offre per la SCF (SEPA Card Framework) compliance.</li>
</ul>
<p>Sul mercato dell'Acquiring, un'overview che N&#38;TS ha voluto offrire, indica sostanzialmente che, a fronte di una market share composta da: <span style="color:#339966;"><span style="color:#339966;"><strong>40 % Carte di Debito del circuito domestico</strong></span> </span>(PagoBancomat), <span style="color:#339966;"><strong>30% Carte di Credito Internazionali</strong> </span>(Visa, MasterCard, JCB), <span style="color:#339966;"><strong>75% Carte Privative</strong> </span>(Fidelity/Loyalty Cards), il ruolo strategico delle operazioni di incasso su transazioni face-to-face,<br />
la relazione (di business) Banca - Esercente G.D.O., la competizione domestica (di cui al punto più sopra osservato), si esprime (e deve esprimersi) in particolare con l'azione/proposta di alcuni <em>major players</em>, tra i quali, oltre alla G.D.O., si devono annoverare sia gli Acquirer Italiani (ovvero quelli già abilitati nel contesto normativo Italiano ad operare un servizio di Acquiring, anche diretto all'esercente), sia gli Acquirer stranieri che, in attesa della realizzazione completa di SEPA, possono operare in un contesto di Cross Border Acquiring (ovviamente, a regime SEPA il termine "<em>Cross Border</em>" dovrebbe perdere il proprio significato, laddove si parla di Internal Market come mercato domestico Europeo).</p>
<p>Per N&#38;TS, la visione dei protagonisti <em>Corporate</em> (intendendo con ciò anche i players della G.D.O.), porta ad incentrarsi sul dominio dei pagamenti, sull'indipendenza nelle relazioni (Esercente - Banca Acquirer) e non può escludere l'opportunità di trasformazione in Istituzioni Bancarie.</p>
<p>In particolare, per ciò che concerne l'indipendenza delle relazioni con la Banca Acquirer ed il focus sul dominio dei pagamenti, la G.D.O. può dotarsi (e in alcuni casi già lo ha fatto) di soluzioni che le consentano di operare in un contesto multi-acquiring e cross boarder acquiring (nel caso di convenzionamento con Acquirer internazionale), ottenendo significative contrazioni delle commissioni.</p>
<p>All'uopo, mi sono permesso di rappresentare, nel contesto cui Masenzani andava ad afferire con il proprio intervento, la sostanziale differenza tra <span style="color:#000000;"><strong>MIF</strong></span> (Multilateral Interchange Fee) ed <strong>MSC</strong> (Merchant Service Charge), e come ovviamente, il risparmio sulle commissioni ottenibile si sarebbe dovuto intendere per la seconda delle due componenti.</p>
<p>Le soluzioni tecnologiche che N&#38;TS offre al mercato corporate (e non solo G.D.O.), consentono pertanto di adottare quel nuovo paradigma tecnologico, operativo ed organizzativo che, individuato nella premessa del Direttore Generale, abilitano il cliente verso un percorso di maggior efficienza e migliore autonomia.</p>
<p> <br />
<span style="color:#339966;"><strong>Soluzioni Diebold per Retail Banking 2.0</strong></span>, questo il titolo della presentazione che, a conclusione della giornata, <span style="color:#000000;"><strong>Enzo Bordoni</strong></span>, Direttore Marketing di <strong>Diebold Italia</strong> (uno tra i più importanti produttori di ATM a livello mondiale) ha proposto ad una platea ancora molto attenta e interattiva.</p>
<p>Bordoni ci ha accompagnato in un viaggio storico; partendo dalla nascita del primo sportello Bancomat, ha indicato le principali evoluzioni (tecnologiche e di servizio), sino ad arrivare ai nostri giorni, presentando il prodotto di Diebold come un "abilitante" strumento ( che personalmente chiamo "strumento di business") il nuovo Retail Banking, orientato ad una tipologia di consumatore evoluto, chiamato dal manager di Diebold Italia "<em>prosumer</em>" (che, in parte, riecheggia un poco quei significati cui il sottoscritto attribuisce il medesimo <a title="Prosumer by CloseToPay" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/04/07/c%e2%80%99e-prosumer-e-prosumer/trackback/" target="_blank">termine</a>).</p>
<p>Un canale distributivo versatile e sicuro, su cui i vettori delle transazioni e dello sviluppo relazioni, producono una risultante che porta al consumatore evoluto un ventaglio di servizi personalizzati (mutuando una mia "consueta" espressione, potrei dire servizi <em>consumer enabler</em>).</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Retail Banking 2.0</span>.<br />
Certo, chi ha inventato il concetto di <a title="Pagamenti 2.0 by Roberto Garavaglia" href="http://closetopay.wordpress.com/pagamenti-20/" target="_blank">Pagamenti 2.0</a>, non può che strizzare l'occhiolino (od essere a propria volta ammiccato) ad una tecnologia che promette di rivolgersi al cliente, qui a maggior ragione inteso come "consumatore" di un Sistema di Pagamento, recependone le proprie istanze di "<em>new needs</em>". Se poi il medesimo, trovasi a moderare l'intervento di un player che, in un evento quale Cards 2008, esplicita (sebbene in proiezione sinottica) il proprio prodotto come strumento declinabile lungo quelle direttrici che governano ( e governeranno) la nuova interazione uomo-macchina, consumer-ATM, il rischio di sentirsi "emotivamente" coinvolto è molto alto.<br />
Ciò detto, scindendo salomonicamente le parti (quella del chairman e quella del "socio-economista"), non posso che limitarmi ad osservare che, la nuova proposta Diebold, va ben oltre i quotidiani orizzonti che gli strumenti bancari sino ad oggi hanno proposto, individuando quelle linee di convergenza che per molti (e quindi non solo a mio ed unico avviso) si tracciano, ad esempio, fra i Sistemi di Pagamento ed i Servizi al Cittadino, oppure tra Sistemi di Pagamento e Servizi per la Comunità: più in generale, convergenza verso gli usi (e costumi) di un consumatore evoluto in relazione con la propria banca (e qui il concetto di <strong>Proximity Banking</strong>, di cui semmai parlerò in altri articoli, inizia a farsi apprezzare nelle istanze più concrete, anche se, per il momento, solo <em>tecnology driver</em> ...).</p>
<p> <br />
A Bordoni, così come agli altri relatori, ho dato (e lo ripeto in questa sede) appuntamento per un prossimo anno, a posteriori di un periodo che si preannuncia fervido di nuove abilitanti proposizioni di valore, e nell'imminenza dell'adozione di un <a title="PSD Payment Services Directive by CloseToPay" href="http://closetopay.wordpress.com/2008/05/07/la-psd-payment-services-directive-prima-puntata-definizione-ed-impianto/trackback/" target="_blank">quadro normativo </a>recepente.</p>
<p>A presto, sempre su <a title="CloseToPay blog" href="http://www.closetopay.com" target="_blank">CloseToPay</a>.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SelfIllumination's Close Cousin- The LG722]]></title>
<link>http://howshouse.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>howshouse</dc:creator>
<guid>http://howshouse.com/2008/06/10/selfilluminations-close-cousin-the-lg722/</guid>
<description><![CDATA[Whilst surfing 3dvalley, I came across this most intriguing concept of representing a light bulb as ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Whilst surfing <a href="http://www.3dvalley.com/">3dvalley</a>, I came across this most intriguing concept of representing a light bulb as a human figure- designed by <span class="BreadCrumb-2"> André Kutscherauer, a 3D artist. What's impressive is that the bulb's (this piece is called <a href="http://www.3dvalley.com/gallery/v/Andre-Kutscherauer/Selfillumination_1280_1024.jpg.html">SelfIllumination </a>by the way) taken on a very realistic human pose. Too bad it's just a 3d image and not an actual lamp mass produced for retail.</span></p>
<p><a href="http://howshouse.files.wordpress.com/2008/05/20080530-selfillumination001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-70" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/05/20080530-selfillumination001.jpg" alt="" width="510" height="402" /></a></p>
<p>Hang on now, what's this? The LG722? Looks like a close cousin of Andre's SelfIllumination, except that this is REAL and is locally available here in MALAYSIA!!! Hoorah! It was by sheer coincidence that I stumbled upon the LG722 whilst surfing <a href="http://www.gdo.com.my">G.D.O Malaysia's site</a>. I got so excited that I called them immediately to ask the price of SelfIllumination's Asian cousin: RM329.</p>
<p><a href="http://howshouse.files.wordpress.com/2008/05/20080530-selfillumination002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-71" src="http://howshouse.wordpress.com/files/2008/05/20080530-selfillumination002.jpg" alt="" width="321" height="287" /></a></p>
<p>Albeit, nowhere near as elegant or intricate as SelfIllumination's design, I still find the LG722 a cool item to have in a home. G.D.O's site's in flash so to get to the details of LG722, I've traced the link path for you:</p>
<p><span style="color:#0000ff;">G.D.O homepage --&#62; Enter --&#62; On --&#62; 02OurGallery --&#62; Lighting --&#62; Table Lamps --&#62; scroll to item #16</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Understanding and Receiving Divine Knowledge from God]]></title>
<link>http://greatcommission.wordpress.com/2008/05/22/understanding-and-receiving-divine-knowledge-from-god/</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 17:51:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>greatcommission</dc:creator>
<guid>http://greatcommission.wordpress.com/2008/05/22/understanding-and-receiving-divine-knowledge-from-god/</guid>
<description><![CDATA[Word Studies in the New Testament
Understanding Divine Knowledge from God&#8211;Part One

2Co 4:6
Fo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Word Studies in the New Testament</h3>
<h4>Understanding Divine Knowledge from God--Part One</h4>
<p><b></b>
<p><b><a href="http://www.crossbooks.com/verse.asp?ref=2Co+4%3A6">2Co 4:6</a></b>
<p>For it is the God who commanded light to shine out of darkness, who has shone in our hearts to <i>give</i> the light of the knowledge of the glory of God in the face of Jesus Christ. <br><b><i>(New King James Version) </i></b>
<p><b>_______________________________________</b>
<p><b></b>
<p>This verse begins with the word "for" which is translated from the Greek word <i>hoti. </i>One of the other English words for this Greek word is "because”.&#160; Because God performed a certain divine act in the life of the believer, there was a manifested change in the mind of the believer.&#160; The manifested change came in the form of divine revelation knowledge concerning the glory (<i>doxa) </i>of God.&#160; Because God infused, (breathed into the spirit) of the believer, this came about.&#160; This is the working of regeneration as a part of the salvation plan of God.&#160; This regenerative act is a part of <a href="http://www.crossbooks.com/verse.asp?ref=2Co+5%3A17">2 Corinthians 5:17</a>&#160; speaks of the "newness" the believer. What was old has passed away, and replaced with all things new.&#160; Our minds have been renewed through this divine act (<a href="http://www.crossbooks.com/verse.asp?ref=Ro+12%3A2">Romans 12:2</a>).&#160; We have been made alive by God's Spirit.&#160; Old things--concepts and perceptions have been replaced with fresh spiritual enlightenment. This spiritual enlightenment is an ongoing process in the life of the believer. This renewal process began at the moment we accepted salvation.&#160; Now we are responsible to walk in the light as He is in the light on daily basis.&#160; This will help us to learn the new spiritual knowledge of Him through our growing relationship with Him.&#160;
<p>The action God performed came through a commandment.&#160; The word "command" comes from the Greek word <i>epo</i>, which finds its root in a primary verb, which is used, only in the definite past tense.&#160; The other tenses of this word are borrowed from the Greek word <i>ereo</i> which is translated into English as say 57 times, speak 7 times, tell 4 times and speak of 2 times for a total of 71 times in the King James Version.&#160; It means to utter, to speak, or say.&#160; The other alternate form of <i>epo</i> is <i>rheo</i>, which can be understood as a pouring forth.&#160; In this divine act of God, He poured forth into the new life of the redeemed the knowledge of His glory.&#160;
<p>God broke the silence that had existed for 400 years.&#160; All man had to go on was the laws and commandments that had been received by Moses on Mount Sinai.&#160; Since then, many more man-made laws had been added making the total number of laws 613.&#160; To break one of these laws was to break the whole law.&#160; These inconsistencies were among the many things that Jesus pointed out to his disciples. It was time for humanity to hear and receive the revealed Truth of the One True living God.&#160; It was time for them to come to the knowledge of truth of the gospel of Jesus Christ--God's only begotten Son.&#160; It was time to set the record straight.&#160; It was time for humanity to get the true description of Who He was, and the love He had in His heart for them.
<p>Since we have been given this knowledge, it should be understood that no man could successfully preach and be of much good if they do not have a working relationship with the Lord and His Written Word.&#160; The individual mind cannot vacillate and hesitate concerning the gospel of Jesus Christ nor did the life that must lead.&#160; When the mind is filled with doubts, there is no faith.&#160; When there is timidity in doing the work of the Lord, then the boldness that is promised has not been received.&#160; The individual who declares what he has no acquaintance with the Lord cannot be effective.&#160; If there is no deep-felt conviction concerning the words written in the Bible, then how can this individual be effective for the kingdom of heaven?&#160; There is a lack of understanding concerning what the individual affirms.&#160; How can they stand by something that they do not understand?&#160;
<p>What then should be the standard by which to measure the effectiveness of a person's words concerning Jesus and His gospel?&#160; This lesson teaches that there must be God-given spiritual enlightenment.&#160; The individual must be God-breathed upon in order to receive the right illumination.&#160; There are illuminations that have their source in the rulers of darkness, and then there is the true Illuminator who shines through to the heart causing a change.&#160; There must be a relationship developed through personal interaction and experience with Jesus Christ.&#160;
<p>Copyright©2008Pamela Ann Williams-Paige. All rights reserved</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FoodCamp - Il Gusto di Internet]]></title>
<link>http://fresko.wordpress.com/?p=193</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 22:42:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
<guid>http://fresko.wordpress.com/2008/03/30/foodcamp-il-gusto-di-internet/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;idea di Vittorio Pasteris è piaciuta subito ad alcuni blogger coinvolti via e-mail. Antonio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fresko.wordpress.com/files/2008/03/foodcamp.jpg" style="margin-right:15px;" align="left" border="0" />L'idea di <a href="http://www.pasteris.it/blog/" target="_blank">Vittorio Pasteris</a> è piaciuta subito ad alcuni blogger coinvolti via e-mail. <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/" target="_blank">Antonio Tombolini</a> ci ha messo del suo per organizzare la prima sessione: si svolgerà dal 29 aprile al 1 maggio 2008 in Molise, a <a href="http://62.110.208.43/sanmartino/hh/index.php?x=5e73434bcc10f19ad6cf17b137ea1553&#38;PHPSESSID=5e73434bcc10f19ad6cf17b137ea1553" target="_blank">San Martino in Pensilis</a>.</p>
<p><a href="http://barcamp.org/FoodCamp" target="_blank">FoodCamp</a> il Gusto di Internet punta a riunire addetti ai lavori food e/o wine e/o internet e/o grande e/o piccola distribuzione, ma non solo, per fare il punto della situazione sul settore. Lo scopo è (anche) quello di mettere capo a eventuali startup da avviare. Il tutto in stile BarCamp.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grid Dip Oscillator]]></title>
<link>http://eremumeharrak.wordpress.com/2007/11/06/grid-dip-oscillator/</link>
<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 19:24:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Skinner</dc:creator>
<guid>http://eremumeharrak.wordpress.com/2007/11/06/grid-dip-oscillator/</guid>
<description><![CDATA[¡Bienvenidos al primer post del blog que inaugura la sección de no-cerveza!
Como se que a algunos ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">¡Bienvenidos al primer post del blog que inaugura la sección de no-cerveza!</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Como se que a algunos os interesa saber en qué ando ¿perdiendo? el tiempo, me he animado a escribir este post corto sobre una chapucilla que hice el fin de semana. Además me servirá como base para cuando postee el artículo completo sobre el cacharro, cuando tenga todo a punto.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Hace ya unos pocos años monté con <a href="http://izzack.blogspot.com/">Antonio</a> un GDO (Grid Dip Oscilator) en el labortorio de teleco de <a href="http://www.eside.deusto.es/" title="Escuela Superior de Ingenier�a de Deusto">ESIDE</a>. Es un diseño que hice en base al original de <a href="http://web.telia.com/~u85920178">Harry Lythall</a> (web recomendabilísima para quien le interesen las radiocomunicaciones a nivel amateur, por cierto), añadiendo alguna función, adaptándolo a los componentes que yo tenía y haciéndolo con componentes <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Tecnolog%C3%ADa_de_montaje_superficial">SMD</a>. El hecho es que lo montamos la caja, pero se nos echó el tiempo encima y no pudimos terminar la segunda parte del proyecto, que es lo que lo convertía en algo funcional: las bobinas.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Eso es precisamente lo que me puse a montar y probar ayer, aparte de ajustar el GDO. Pero antes que nada voy a presentar una pequeña <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/FAQ">FAQ</a>, para quienes desconozcan la materia.</p>
<p><!--more--></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>¿Para qué sirve un GDO?</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">En esencia es un instrumento casero que sirve para ajustar circuitos resonantes: redes LC, antenas, líneas de transmisión, etc.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">En realidad sirve para mucho más: generador sencillo, transmisor sencillo de AM/DSB/VSB/SSB, inyector de señal en receptores de radio, etc.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>¿Qué partes forman un GDO?</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Una caja metálica con un <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Galvan%C3%B3metro">galvanómetro</a>, y una bobina conectada.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>¿Por qué tiene que ser metálica la caja?</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Para formar una <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Jaula_de_Faraday">Jaula de Faraday</a>, y que ninguna señal entre ni salga de la caja, excepto por la bobina expuesta al exterior. Luego veremos por qué.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>Vale, pero... ¿qué hay dentro de la dichosa caja?</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Básicamente es <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Puente_de_Wheatstone">Puente de Wheatstone</a>, del cual tres ramas son las resitencias clásicas y la cuarta está formada por un oscilador basado en transistor FET. Una de las ramas consta de un potenciómetro para equilibrar el puente (tensión nula en el punto de medida).</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">El galvanómetro está conectado en los bornes de medida del puente, para detectar los desequilibrios.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">La bobina enchufada a la caja es parte del circuito resonante LC del oscilador. El otro elemento del circuito resonante es un condensador variable.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>¿Y para qué queremos ese montaje? ¡Es absurdo! ¡No va a funcionar!</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Voy a intentar explicar el funcionamiento del invento por pasos:</p>
<ol>
<li>El oscilador genera una señal a una frecuencia dada en función de la posición del condensador variable, que se ajusta mediante una ruedita.</li>
<li>Ajustamos el potenciómetro para que el puente de wheatstone esté equilibrado: el galvanómetro indica que no circula corriente.</li>
<li>Como la única parte del oscilador que está fuera de la caja metálica es la bobina, es ésta la única capaz de "acoplar" la señal al mundo exterior.</li>
<li>Si acercamos la bobina a un elemento conductor cualquiera, una cantidad de la energía muy pequeña se acoplará al mismo.</li>
<li>En cambio si acercamos la bobina a un elemento eléctrico cuya frecuencia de resonancia sea la misma que la del oscilador (por ejemplo un circuito resonante o una antena), se acoplará mucha más energía.</li>
<li>Esa energía que se transfiere al elemento externo desaperece del oscilador, por lo cual al variar su corriente, el puente se desequilibra.</li>
<li>Al desequilibrarse el puente, la aguja del galvanómetro se mueve del punto de equilibrio.</li>
<li>Cuanto mayor sea el acoplamiento entre la bobina y el elemento resonante que estemos testeando, más energía se acoplará, y más se moverá la aguja del galvanómetro.</li>
</ol>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Resumiendo lo dicho, cuando acerquemos la bobina a un circuito cualquiera la aguja del galvanómetro permanecerá quieta, y en cambio se moverá si lo acercamos a un circuito que resuene a la frecuencia a la que esté funcionando el GDO.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">O mirado desde otro punto de vista: si queremos ajustar un circuito resonante a 14 MHz (por ejemplo, un filtro) podemos ajustar el GDO a dicha frecuencia y ajustar los componentes del circuito resonante hasta que veamos moverse la aguja. En ese momento sabremos que el circuito está ajustado a la frecuencia deseada.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>Vaya truño de aparato, ¡sólo sirve para ajustar filtros!</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">De eso nada. Lo puedes usar para:</p>
<ul>
<li><span style="font-style:italic;">Antenas</span>: calculas la longitud de la antena teóricamente, y luego la vas recortando hasta que el GDO te diga que está en resonancia.</li>
<li><span style="font-style:italic;">Generador</span>: si le añades un conector BNC a la salida del oscilador, el GDO se convierte en un sencillo generador.</li>
<li><span style="font-style:italic;">Transmisor AM:</span> si inyectamos una señal de audio (o baja frecuencia) en la fuente del JFET, la transmitiremos dicha modulada en amplitud (AM/DSB/SSB/VSB) por la frecuencia a la que funcione el GDO.</li>
<li><span style="font-style:italic;">Testeador de receptores de radio</span>: acercando el GDO a la antena podemos ver si demodula correctamente la señal, etc.</li>
<li>Por supuesto, para ajustar etapas resonantes en circuitos electrónicos.</li>
<li>Cualquier otro uso que se le quiera dar.</li>
</ul>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>¿Por qué demonios se llama Grid Dip Oscillator?</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Originalmente se hacía con <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Válvula_termoiónica">válvulas de vacío</a>, y la corriente se medía en la rejilla (grid) de las mismas. Hoy en día se suelen usar transistores FET por razones de consumo, tamaño y seguridad.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;"><strong>Me sigue pareciendo una chorrada, ¡y todo esto es muuuy raro!</strong></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">¿Qué haces leyendo este blog? Hay miles de páginas en Internet :P</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">&#160;</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Espero que la utilidad y funcionamiento general del cacharro haya quedado más o menos clara, de manera que continuaré con el post.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Como ya he dicho antes, el GDO en si estaba montado y funcionaba, pero sólo tenía una bobina de prueba. Para que sea lo más útil posible, tengo que hacer bobinas que cubran el rango desde 1 MHz a 30 MHz (las frecuencias que más me interesan). Una bobina con pocas vueltas generará una frecuencia mayor al combinarse con el condensador variable, y una con muchas vueltas generará una frecuencia mayor.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">El domingo hice una bobina de 8 vueltas de unos 12mm de diámetro, y así cubría las frecuencias de unos 13 MHz a 30 MHz. Quedan pendientes el resto de bobinas, que iré haciendo poco a poco con el hilo que he reciclado de un <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Rel%C3%A9">relé</a> viejo.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">A continuación os dejo el esquema actual del GDO:</p>
<p style="text-align:center;font-size:1em;line-height:1.3em;"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2343/1891477399_7509faf049_o.png" alt="Esquema del GDO." border="1" height="417" width="613" /></p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Notas sobre el esquema:</p>
<ul>
<li>L1 y L2 forman la bobina con toma intermedia del montaje.</li>
<li>VC1 y VC2 forman el condensador variable (es un condensador doble)</li>
<li>POT1 y POT2 forman el potenciómetro.</li>
<li>El galvanómetro (microamperímetro) está indicado mediante una bobina de 100 uH.</li>
<li>El montaje se alimenta con una pila de 9V</li>
</ul>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">Cuando tenga el montaje final terminado quizás escriba un artículo un poco más serio con los detalles para construirlo. Por ahora, el esquema y la explicación deberán ser suficiente.</p>
<p style="font-size:1em;line-height:1.3em;text-align:left;">¡Hasta pronto!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lampadine fluorescenti: migliorano la vita, migliorano la cuccia]]></title>
<link>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/10/30/lampadine-fluorescenti-migliorano-la-vita-migliorano-la-cuccia/</link>
<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 22:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolo.ferrara</dc:creator>
<guid>http://campagnesociali.wordpress.com/2007/10/30/lampadine-fluorescenti-migliorano-la-vita-migliorano-la-cuccia/</guid>
<description><![CDATA[Divertentissima campagna virale di Greenpeace con le ineffabili facce di Leonardo Manera e Diego Par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Divertentissima campagna virale di <a href="http://www.greenpeace.org/italy/" target="_blank">Greenpeace </a>con le ineffabili facce di <strong>Leonardo Manera </strong>e <strong>Diego Parassole</strong>... Un tocco di buonumore per invitarci a fare qualcosa di concreto contro il cambiamento climatico: rinunciare alle <strong>lampadine incandescenti</strong> (solo il 10% dell'energia si trasforma in luce) a favore delle <strong>fluorescenti compatte.</strong> E se volete fare di più, aderite alla campagna di Greenpeace per chiedere alla <strong>Grande Distribuzione Organizzata </strong>di eliminare dai propri scaffali le vecchie e inefficienti "incandescenti" (<strong><a href="http://www.greenpeace.it/incandescenti/scrivi.php" target="_blank">qui il form</a></strong>).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IMRelmc99G4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/IMRelmc99G4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong><a href="http://www.pandemia.info/2007/10/29/greenpeace_chiede_il_bando_del.html" target="_blank">Via</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Direct Marketing e GDO]]></title>
<link>http://fresko.wordpress.com/2007/06/13/direct-marketing-e-gdo/</link>
<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 08:36:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
<guid>http://fresko.wordpress.com/2007/06/13/direct-marketing-e-gdo/</guid>
<description><![CDATA[Ieri ho trascorso la mattinata a chiacchierare con un collega di direct marketing e delle possibili ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fresko.wordpress.com/files/2007/06/cart.jpg" style="margin-right:15px;" align="left" />Ieri ho trascorso la mattinata a chiacchierare con un collega di direct marketing e delle possibili iniziative che si possono sviluppare nei nostri punti vendita: supermercati di quartiere, superette, negozi di vicinato.</p>
<p>Al di là degli strumenti disponibili e delle operazioni attuabili, ho nuovamente preso atto di alcune considerazioni generali a cui penso da tempo:</p>
<ul>
<li>Si può parlare di relazione, e quindi di marketing relazionale, nel settore della vendita di beni di largo consumo? Esiste in questo settore una relazione o ci sono soltanto <em>transazioni</em>?</li>
<li>Cosa possiamo fare per uscire dal tunnel della guerra dei prezzi? Ha senso utilizzare strumenti che permetterebbero di gestire e migliorare una relazione di clientela soltanto per proporre sconti e promozioni?</li>
<li>Che grado di dipendenza hanno i nostri clienti? A me sembra semplicemente una dipendenza opportunistica (vicinanza del punto vendita, prezzi bassi) più che di vera e propria volontà di mantenere il rapporto.</li>
<li>Che cosa offriamo o possiamo offrire per modificare questa relazione?</li>
</ul>
<p>A mio avviso dovremmo percorrere quei <em>sentieri interrotti</em> che nella GDO sono oramai coperti da fitte erbacce: il servizio, la relazione di clientela, l'economia delle esperienze.</p>
<p>Ricordandoci che:</p>
<ul>
<li>Il servizio è un <em>prendersi cura</em> e non un <em>essere cordiali. </em></li>
<li>La relazione ha a che fare con rapporti sociali e non semplicemente con la personalizzazione di un messaggio.</li>
<li>Abbiamo <em>un</em>’esperienza quando il materiale sperimentato procede verso il compimento. Allora e soltanto allora essa si integra e si distingue dalle altre esperienze nella corrente generale dell’esperienza.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'importante è differenziarsi]]></title>
<link>http://fresko.wordpress.com/2007/06/10/limportante-e-differenziarsi/</link>
<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 16:42:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
<guid>http://fresko.wordpress.com/2007/06/10/limportante-e-differenziarsi/</guid>
<description><![CDATA[Ho ricevuto nella buca delle lettere un volantino di Eataly, noto distributore di prodotti tipici ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://fresko.wordpress.com/files/2007/06/diffe.thumbnail.jpg" style="margin-right:15px;" align="left" />Ho ricevuto nella buca delle lettere un volantino di <a href="http://www.eataly.it" title="Il sito di Eataly">Eataly</a>, noto distributore di prodotti tipici che nella propria home page scrive: "L'eccellenza deriva dal saper gestire il limite". Limite dettato dal fatto che i prodotti eccellenti dell'enogastronomia italiana sono commercializzati (per forza) in piccole quantità.</p>
<p>Da qui l'esigenza di aprire un mega-store per venderli e differenziarsi così notevolmente dalla GDO. Tanto che il volantino appena ricevuto dice <em>"Tutti i giorni conviene fare la spesa da Eataly"</em> e propone una scelta di offerte che al posto della pasta Barilla comprendono le albicocche del Roero e la tagliata de "la Granda".</p>
<p>Il bisogno della GDO è quello di uscire dal tunnel della guerra dei prezzi e inventare qualcosa che non suoni come "da me conviene di più" o "qui i prezzi li calpestiamo". Grazie ad Eataly adesso abbiamo delle nuove idee per differenziarci.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
