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	<title>garante &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/garante/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "garante"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 13:13:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Garante: schedare i bimbi rom è discriminazione]]></title>
<link>http://aniahaefer.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 11:35:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>aniahaefer</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particolare ai Prefetto di Roma, Milano e Napoli, nominati Commissari straordinari di governo per la cosiddetta 'emergenza rom', sull'eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche - cioè di impronte digitali - estese ai minori. Questo tipo di schedatura che secondo il Viminale deve essere attivata per identificazione o di censimento delle comunità di nomadi sarebbe per il Garante lesiva della dignità personale e discriminatoria in particolare se applicata nei confronti di minori.     Anche il Capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, sembra disoociarsi dall'iniziativa annunciata dal ministro dell'Interno, il leghista Roberto Calderoli. Intervendo all'incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro la Matone dice infatti: «Troppo spesso il pregiudizio ideologico frena la tutela e la difesa dei bambini. Con i piccoli rom si violano spesso tutti i diritti. Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. Da noi in tribunale abbiamo pacchi così di impronte digitali di piccoli rom». E ha aggiunto: «Ho letto oggi sui giornali un sacco di sciocchezze sulle impronte digitali ai piccoli rom. La verità è che nel nostro paese la tutela dei minori è solo apparente, c'è ancora un grave scollamento». <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76631</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Garante: schedare i bimbi rom è discriminazione]]></title>
<link>http://udemath.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 17:47:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>udemath</dc:creator>
<guid>http://udemath.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particolare ai Prefetto di Roma, Milano e Napoli, nominati Commissari straordinari di governo per la cosiddetta 'emergenza rom', sull'eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche - cioè di impronte digitali - estese ai minori. Questo tipo di schedatura che secondo il Viminale deve essere attivata per identificazione o di censimento delle comunità di nomadi sarebbe per il Garante lesiva della dignità personale e discriminatoria in particolare se applicata nei confronti di minori.     Anche il Capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, sembra disoociarsi dall'iniziativa annunciata dal ministro dell'Interno, il leghista Roberto Calderoli. Intervendo all'incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro la Matone dice infatti: «Troppo spesso il pregiudizio ideologico frena la tutela e la difesa dei bambini. Con i piccoli rom si violano spesso tutti i diritti. Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. Da noi in tribunale abbiamo pacchi così di impronte digitali di piccoli rom». E ha aggiunto: «Ho letto oggi sui giornali un sacco di sciocchezze sulle impronte digitali ai piccoli rom. La verità è che nel nostro paese la tutela dei minori è solo apparente, c'è ancora un grave scollamento». <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76631</p>
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<title><![CDATA[Garante Privacy: discriminatorio schedare i bimbi rom ]]></title>
<link>http://ogear.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:03:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ogear</dc:creator>
<guid>http://ogear.wordpress.com/?p=19</guid>
<description><![CDATA[Il ricorso alla rilevazione di impronte digitali anche a minori, per identificare o censire le comun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricorso alla rilevazione di impronte digitali anche a minori, per identificare o censire le comunità di nomadi, così come il ministro dell'Interno ha annunciato di voler fare, «potrebbero coinvolgere delicati problemi di discriminazione che possono toccare anche la dignità delle persone e specialmente dei minori». È quanto rileva in una nota il Garante della Privacy che, per questo, ha deliberato di chiedere informazioni alle Autorità competenti e in particolare ai Prefetti di Roma, Milano e Napoli. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76626</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Garante Privacy: discriminatorio schedare i bimbi rom ]]></title>
<link>http://tellodg.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 11:55:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>tellodg</dc:creator>
<guid>http://tellodg.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Il ricorso alla rilevazione di impronte digitali anche a minori, per identificare o censire le comun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricorso alla rilevazione di impronte digitali anche a minori, per identificare o censire le comunità di nomadi, così come il ministro dell'Interno ha annunciato di voler fare, «potrebbero coinvolgere delicati problemi di discriminazione che possono toccare anche la dignità delle persone e specialmente dei minori». È quanto rileva in una nota il Garante della Privacy che, per questo, ha deliberato di chiedere informazioni alle Autorità competenti e in particolare ai Prefetti di Roma, Milano e Napoli. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76626</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[RELAZIONE ANNUALE ANTITRUST  - GENERAZIONE ATTIVA: “BENE CATRICALA’ – ORA GOVERNO E PARLAMENTO RECEPISCANO”]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=220</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 12:54:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/?p=220</guid>
<description><![CDATA[



24 GIUGNO 2008 – “Abbiamo apprezzato molto e  condiviso l’intervento del Presidente dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><img class="aligncenter" src="http://www.agcm.it/files/home_2.gif" alt="//www.agcm.it/files/home_2.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." width="349" height="57" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></p>
<p>24 GIUGNO 2008</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> – “Abbiamo <strong>apprezzato molto e  condiviso</strong> l’intervento del Presidente dell’Antitrust Catricalà, ora <strong>speriamo che  Governo e Parlamento recepiscano rapidamente le sue indicazioni</strong>” Così Andrea  D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva, Associazione Nazionale Indipendente  in difesa dei Cittadini-Consumatori a margine della relazione annuale  dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato tenutasi quest’oggi a  Roma.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>“<strong>La presidenza Catricalà si  conferma come la migliore</strong> di quest’Autorità, in difesa degli interessi e dei  diritti dei Cittadini-Consumatori” afferma D’Ambra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><strong>Molti i riferimenti positivi per  Generazione Attiva</strong>, tra gli altri quelli relativi ai “<strong>cartelli</strong>”, definiti “<strong>gravi  misfatti contro la società</strong>” perché contrari alla libera concorrenza e il  raffronto con quanto accade negli Stati Uniti, dove questi vengono considerati  crimini puniti con il carcere. Bene anche la richiesta di <strong>maggiori sanzioni per  chi commette pubblicità ingannevole</strong>, oggi considerate, per il loro scarso valore  pecuniario, risibili da imprese con fatturati di miliardi di Euro. <strong>Meglio se  commisurati ai fatturati delle imprese</strong> o al valore della campagna pubblicitaria  oggetto della violazione come ad esempio accade nella vicina  Francia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>“<strong>Ci auguriamo che il legislatore  vorrà recepire le indicazioni che arrivano dall’Autorità</strong> presieduta da  Catricalà, oggi &#60;&#60;frustrata&#62;&#62; dal non poter intervenire a favore del  cittadino per la mancanza di attribuzione legislativa. conclude  D’Ambra</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><br><strong>GENERAZIONE  ATTIVA</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><strong>ASS. NAZ. INDIPENDENTE IN  DIFESA DEI CITTADINI-CONSUMATORI</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><a href="http://www.generazioneattiva.it/" target="_blank"><strong>www.generazioneattiva.it</strong></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p><br>Vai alla <a href="http://www.agcm.it/dwnd2118.htm" target="_blank">Presentazione della Relazione annuale del Presidente Antonio Catricalà</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dichiarazioni dei redditi online, il Garante: stop anche agli utenti]]></title>
<link>http://elvlog.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:20:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elvira Berlingieri</dc:creator>
<guid>http://elvlog.wordpress.com/?p=54</guid>
<description><![CDATA[Dopo tante polemiche finalmente è arrivato il parere ufficiale del Garante per la protezione dei da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tante polemiche finalmente è arrivato il <a title="Parere garante Privacy" href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1512177" target="_blank">parere ufficiale</a> del Garante per la protezione dei dati personali in merito all'<a href="http://news.google.it/news?hl=it&#38;client=firefox-a&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;hs=5YQ&#38;q=redditi+2005&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;sa=X&#38;oi=news_result&#38;resnum=1&#38;ct=title" target="_blank">iniziativa</a> dell'<a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/connect/Nsi/" target="_blank">Agenzia delle entrate</a> la quale ha reso accessibili via internet, sebbene per poche ore, tutti i dati riguardanti le dichiarazioni dei redditi degli italiani per l'anno 2005 comprensive dei nominativi dei contribuenti.</p>
<p>In sintesi, le motivazioni per cui il Garante ha ritenuto illegittima l'attività posta in essere dall'Agenzia delle entrate sono:</p>
<p>a) carenza di potere: al direttore dell'Agenzia delle entrate non spetta la competenza di decidere la modalità di diffusione dei dati, che è invece riservata al Legislatore;</p>
<p>b) mancanza di proporzionalità nel trattamento dei dati: nelle parole del Garante, infatti</p>
<blockquote><p>L'uso di uno strumento come Internet rende indispensabili rigorose garanzie a tutela dei cittadini. L'immissione in rete generalizzata e non protetta dei dati di tutti i contribuenti italiani (non sono stati previsti "filtri" per la consultazione on line) da parte dell'Agenzia delle entrate ha comportato una serie di conseguenze: la centralizzazione della consultazione a livello nazionale ha consentito, in poche ore, a numerosissimi utenti, non solo in Italia ma in ogni parte del mondo, di accedere a innumerevoli dati, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere ulteriormente dati in circolazione, ponendo a rischio la loro stessa esattezza. Tale modalità ha, inoltre, dilatato senza limiti il periodo di conoscibilità di dati che la legge stabilisce invece in un anno.</p></blockquote>
<p>c) mancata richiesta di parere preventivo al Garante;</p>
<p>d) la mancata informativa ai contribuenti sulla modalità di diffusione dei dati, invece, viene anticipata in questo provvedimento ma sarà oggetto di una decisione <em>ad hoc</em>.</p>
<p>Il contenuto del provvedimento non giunge inaspettato, come <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2008/05/05/19/200805051902" target="_blank">ho scritto</a> infatti per <a title="Apogeonline" href="http://www.apogeonline.com/" target="_blank">Apogeo</a> qualche giorno fa proprio in merito alla vicenda in questione, i criteri adottati dal Garante per situazioni di questo tipo si basano sulla verifica dell'effettiva necessità del trattamento (esistenza di una norma di legge che imponga la pubblicazione dei dati su Internet) e proprozionalità del trattamento (mantenimento online dei dati per il solo tempo strettamente necessario al trattamento nonché accorgimenti tecnici per evitare indicizzazione e memorizzazione nella cache da parte dei motori di ricerca al fine di garantire il diritto all'oblio).</p>
<p>Quello che stupisce nel contenuto del provvedimento è l'ulteriore divieto posto ai soggetti che hanno scaricato i dati e ai mezzi di informazione. Si legge nel <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1512177" target="_blank">provvedimento</a>, infatti, che:</p>
<blockquote>
<p align="justify">L'Autorità ha altresì specificato che va ritenuta illecita anche l'eventuale ulteriore diffusione dei dati dei contribuenti da parte di chiunque li abbia acquisiti, anche indirettamente, dal sito Internet dell'Agenzia. Tale ulteriore diffusione può esporre a conseguenze di carattere civile e penale.</p>
<p align="justify">Resta fermo il diritto-dovere dei mezzi di informazione di rendere noti i dati delle posizioni di persone che, per il ruolo svolto, sono o possono essere di sicuro interesse pubblico, purché tali dati vengano estratti secondo le modalità attualmente previste dalla legge.</p>
</blockquote>
<p>Come <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2008/05/05/19/200805051902" target="_blank">è noto</a>, la modalità di accesso ai dati prescelta dai tecnici dell'Agenzia delle entrate  imponeva all'utente di scaricare un file zip sul proprio hard disk. Solo in questo modo si poteva accedere agli elenchi. E' proprio per questo motivo, per la sfortunata scelta di imporre il salvataggio dei dati per permetterne la visualizzazione, cioè, che essi sono stati salvati e, di conseguenza, potevano potenzialmente essere diffusi.</p>
<p>Una modalità tecnica di consultazione direttamente online senza il bisogno di scaricare alcunché avrebbe certo limitato il danno a cui stiamo assistendo. Senno di poi, comunque.</p>
<p>I file originali dell'Agenzia delle entrate, in ogni modo, sono dei semplici file di testo non dotati di firma elettronica nè semplice nè qualificata. In poche parole, chiunque poteva adulterarli. La domanda, quindi, è: se anche un solo nome o un solo reddito è stato adulterato, si tratta ancora di uno dei file che cade nel divieto di diffusione?</p>
<p>Sui sistemi di file sharing circolano anche molti fake (tra i classici: la dichiarazione dei redditi di Nazareth e quella dei primi 100 bloggers in classifica su Blogbabel), non tutti palesemente tali.</p>
<p>Da notare che le date di salvataggio dei file non sono indicative dell'autenticità degli stessi: lo stesso ministro Visco aveva <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/04/elenchi-contribuenti-consumatori.shtml?uuid=49e7b882-16c6-11dd-85a5-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">dichiarato</a> che i file erano pronti da gennaio ma alcuni tra i file scaricati direttamente dal sito dell'Agenzia le date di salvataggio erano posteriori.</p>
<p>Cosa dovrebbero fare le procure, nell'ipotesi in cui volessero effettivamente bloccare la diffusione dei file nei circuiti peer to peer? Analizzare forensicamente gli <a title="Hash, wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hash" target="_blank">hash</a> dei file originali dell'Agenzia e paragonarli a quelli in circolo, e in caso di matching risalire agli ip di chi li sta condividendo. Ma ciò non basterebbe, perchè se anche il file è stato semplicemente rinominato, o modificato o cancellato un solo dato (lasciando così potenzialmente immutata l'offensività del resto del contenuti del file) l'hash cambia e tale controllo non è più possibile. E andrebbe rifatto manualmente confrontando i contenuti dei file. Non impossibile, ma un lavoraccio.</p>
<p>Posto che l'avviso del Garante ha l'ovvio e giustificato fine di limitare gli effetti deleteri di un danno ormai fatto a cui neppure un risarcimento forfetario può dare riparo (e i tempi non sono comunque maturi: gli effetti, specie individuali, potrebbero verificarsi in futuro) e consistente - soprattutto - nella diffusione di dati aggregati ordinati per comuni, rimane anche il problema dell'attività dei mezzi di informazione.</p>
<p>E' o non è coperto dal diritto di cronaca rendere noti quali file stanno ormai circolando e in che forma?</p>
<p>E se si, può il provvedimento del Garante prevalere su tale diritto?</p>
<p>In sintesi, l'illegittimità dell'attività dell'Agenzia delle entrate assume, con il mezzo telematico, una valenza duplice. Da un lato, infatti, ha propagato a macchia d'olio i file rendendo di fatto il fenomeno inarginabile. Dall'altro ha propagato a macchia d'olio l'illegittimità stessa, coinvolgendo nello stato soggettivo di esposizione a conseguenze di legge anche chi quei file li ha scaricati e che, per stare completamente al sicuro e non rispondere eventualmente per omissione di controllo, dovrebbe procedere a cancellarli. Un pò, se mi si consente la metafora e la si prende per quello che è (e cioè solo una metafora narrativa e non una equiparazione fra due diversi istituti giuridici), come i <a title="falso nummario" href="http://www.carabinieri.it/Internet/Editoria/Carabiniere/2006/06-Giugno/Militaria/024-00.htm" target="_blank">falsari</a> che distribuiscono <a title="banca dati banconote false" href="http://coordinamento.mininterno.it/servpub/ver2/Banconote/cerca_banco.htm" target="_blank">banconote false</a> e coinvolgono nel reato anche le persone che si trovano loro malgrado e incolpevolmente a maneggiare il denaro falso. Catene <a href="http://lanazione.quotidiano.net/firenze/2008/02/27/67853-reato_possedere_vecchie_lire_false.shtml" target="_blank">inconsapevoli</a> di una circolazione illegale e soggetti responsabili dal momento in cui sono coscienti della falsità della banconota e la mantengono in circolo.</p>
<p>Di certo quello che è successo è un memento importante che dovrà essere oggetto di studio tecnologico e giuridico e ben ponderato per evitare in futuro che l'utilizzo delle nuove tecnologie da parte dello Stato porti a situazioni imbarazzanti come quella che è accaduta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Redditi Online: cosa fanno gli altri paesi]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=199</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 15:22:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=199</guid>
<description><![CDATA[Tratto da
http://www.ilsole24ore.com/#









]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/#">http://www.ilsole24ore.com/#</a></p>
<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://img225.imageshack.us/img225/999/18871174oh5.png" alt="" width="470" height="600" /></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img396.imageshack.us/img396/5241/94118172fr5.png"><img style="vertical-align:middle;" src="http://img396.imageshack.us/img396/5241/94118172fr5.png" alt="" width="470" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img138.imageshack.us/img138/6992/80324115mo6.png"><img style="vertical-align:middle;" src="http://img138.imageshack.us/img138/6992/80324115mo6.png" alt="" width="470" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img357.imageshack.us/img357/4950/56988092hb1.png"><img style="vertical-align:middle;" src="http://img357.imageshack.us/img357/4950/56988092hb1.png" alt="" width="470" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img357.imageshack.us/img357/4950/56988092hb1.png"><br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img357.imageshack.us/img357/1836/29575700ge6.png"><img style="vertical-align:middle;" src="http://img357.imageshack.us/img357/1836/29575700ge6.png" alt="" width="470" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://img517.imageshack.us/img517/9630/25170255kg0.png"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Redditi Online. No del garante: "illegittima diffusione"]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=438</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 17:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
<guid>http://candidonews.wordpress.com/?p=438</guid>
<description><![CDATA[Devo dire che sono pienamente d&#8217;accordo con la decisione del Garante, soprattutto nella parte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#000080;">Devo dire che sono pienamente d'accordo con la decisione del Garante, soprattutto nella parte evidenziata in rosso. Pubblicare Online non era impossibile, bastava mettere dei filtri tipo casella mail-nomecognome-codice fiscale del richiedente. Non si possono lasciare online i dati alla mercè di tutti, malintenzionati compresi. La caccia alla evasione la si deve fare con il pool creato da Visco, che fa controlli incrociati, con una maggiore tracciabilità delle transazioni, con pene severe per gli evasori, evitando i condoni etc. Ribadisco che decisioni come quelle prese dell'ex viceministro appaiono come una "vendetta" verso alcune persone e danneggiano e non poco la coalizione alla quale egli stesso appartiene.</span></h3>
<p> </p>
<h3>IL CASO/ l'agenzia delle entrate nel mirino dell'Authority</h3>
<h1>«Illegittima diffusione online dei redditi»</h1>
<h2>Il Garante per la privacy: «Lo stop è definitivo». La Procura di Roma acquisirà presto la risoluzione</h2>
<div class="spalla right">
<ul class="notizie-correlate"></ul>
</div>
<p><strong>ROMA</strong> - <strong>L'iniziativa della Agenzia delle Entrate di pubblicare online gli elenchi dei contribuenti è «illegittima». È quanto ha stabilito il Garante per la provacyu in merito alla diffusione online delle dichiarazioni dei contribuenti relative al 2005</strong>. «La modalità utilizzata dall'Agenzia è illegittima» spiega il Garante perché «la decisione dell'Agenzia contrasta con la normativa in materia». L'Autorità Garante per la privacy ha concluso così l'istruttoria avviata sulla diffusione, tramite il sito web dell'Agenzia, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani.</p>
<p><strong>STOP DEFINITIVO</strong> - «Il Collegio (composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan, Giuseppe Fortunato), nel ribadire quanto già sostenuto nel provvedimento con il quale aveva immediatamente invitato a sospendere la pubblicazione online, - continua il Garante - ha stabilito che la modalità utilizzata dall'Agenzia è illegittima. L'Agenzia delle entrate dovrà quindi far cessare definitivamente l'indiscriminata consultabilità, tramite il sito, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi per l'anno 2005».</p>
<p><strong>«INIZIATIVA IN CONTRASTO CON LA NORMATIVA» </strong>- La decisione dell'Agenzia secondo il Garante contrasta con la normativa in materia dei dati personali. «In primo luogo - spiega l'Autorità - perchè il Dpr n.600/1973 stabilisce che al direttore dell'Agenzia delle entrate spetta solo il compito di fissare annualmente le modalità di formazione degli elenchi delle dichiarazioni dei redditi, non le modalità della loro pubblicazione, che rimangono prerogativa del legislatore. Attualmente - sottolinea il Garante -, per le dichiarazioni ai fini dell'imposta sui redditi, la legge prevede unicamente la distribuzione degli elenchi ai soli uffici territoriali dell'Agenzia e la loro trasmissione ai soli comuni interessati e sempre con riferimento ai contribuenti residenti nei singoli ambiti territoriali».</p>
<p><strong>«SENZA "FILTRI"» </strong>- «L'inserimento dei dati in Internet, inoltre, appare di per sè non proporzionato rispetto alla finalità della conoscibilità di questi dati. <strong><span style="color:#ff0000;">L'uso di uno strumento come Internet rende indispensabili rigorose garanzie a tutela dei cittadini. L'immissione in Rete generalizzata e non protetta dei dati di tutti i contribuenti italiani (non sono stati previsti "filtri" per la consultazione online) da parte dell'Agenzia delle Entrate ha comportato una serie di conseguenze: la centralizzazione della consultazione a livello nazionale ha consentito, in poche ore, a numerosissimi utenti, non solo in Italia ma in ogni parte del mondo, di accedere a innumerevoli dati, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere ulteriormente dati in circolazione, ponendo a rischio la loro stessa esattezza. Tale modalità ha, inoltre, dilatato senza limiti il periodo di conoscibilità di dati che la legge stabilisce invece in un anno. L'Autorità ha poi rilevato che non è stato chiesto al Garante il parere preventivo prescritto per legge».</span></strong></p>
<p><strong>«CONSEGUENZE DI CARATTERE CIVILE E PENALE»</strong> - L'ulteriore diffusione online delle dichiarazioni dei redditi «può esporre a conseguenze di carattere civile e penale». Il Garante della privacy dunque, dopo aver stabilito «illegittima» la modalità di diffusione dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate, avvisa che dovrà essere bloccata la diffusione su tutta la rete Internet. Secondo l'Autorità, «va ritenuta illecita anche l'eventuale ulteriore diffusione dei dati dei contribuenti da parte di chiunque li abbia acquisiti, anche indirettamente, dal sito Web dell'Agenzia».</p>
<p><strong>MEDIA</strong> - Tra le altre cose l'Autorità stabilisce che i mezzi d’informazione potranno rendere noti i dati dei contribuenti che, per il ruolo svolto, sono di sicuro interesse pubblico, a patto che le informazioni vengano reperite secondo la legge, cioè presso i Comuni.</p>
<p><strong>PM ROMA ACUISIRA' RISOPLUZIONE DEL GARANTE </strong>- La Procura di Roma intanto fa sapere che acquisirà presto la risoluzione del Garante della privacy. Gli inquirenti potrebbero entro breve procedere all’iscrizione sul registro degli indagati della persona o delle persone che hanno dato il via libera all’immissione on-line. Dopo questo passaggio il pm Francesco Polino ed il procuratore aggiunto Franco Ionta, che hanno ipotizzato sinora il reato di violazione della privacy, potrebbero avviare l'attività istruttoria con la convocazione di chi è parte in causa. Lunedì la polizia postale aveva trasmesso un primo rapporto sulla questione.</p>
<p> </p>
<p class="footnotes">
<strong><span style="color:#cc2026;">06 maggio 2008</span></strong></p>
<p class="footnotes"><a href="http://www.corriere.it/economia/08_maggio_06/garante_redditi_privacy_stop_23242e70-1b70-11dd-98ce-00144f486ba6.shtml">http://www.corriere.it/economia/08_maggio_06/garante_redditi_privacy_stop_23242e70-1b70-11dd-98ce-00144f486ba6.shtml</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le liste dei redditi 2005. Il Sole24Ore ci svela tutti i dettagli dei peer 2 peer]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=193</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 10:00:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=193</guid>
<description><![CDATA[Aggiornamento:
come fattoci notare da un lettore, i link riportati qui possono risultare fonte di qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color:#ff0000;">Aggiornamento:</span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">come fattoci notare da un lettore, i link riportati qui possono risultare fonte di querela da parte del Garante.</span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">Quindi abbiamo deciso di eliminare anche altri link "pericolosi".</span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">Grazie per la comprensione (<span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">Ci spiace, siete arrivati un po' tardi</span></span>).</span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">La redazione</span></h2>
<hr />
<h1>Oscurati i file con i dati dei redditi 2005</h1>
<h2><span style="color:#ff0000;">In ottemperanza al <a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/redditi-2005-oscurati.shtml?uuid=0265d758-1b87-11dd-87d6-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero#" target="_self">provvedimento dell'Autorità garante</a></span> della Privacy, il Sole24ore.com ha oscurato i file con i dati dei redditi dei contribuenti per l'anno 2005.</h2>
<blockquote><p>Un'innovazione di tale portata può essere quindi introdotta solo a seguito di una modifica da parte del Governo e del Parlamento dell'attuale quadro normativo in campo fiscale e non è sufficiente il richiamo alle previsioni del Codice dell'amministrazione digitale (si veda l'articolo 2, ma soprattutto l'articolo 50 del Dlgs 82/2005), che sono dirette solo a incentivare l'uso di internet nell'ambito della Pubblica amministrazione e non autorizzano il superamento dei limiti alla pubblicità/conoscibilità dei dati, già fissati dal legislatore nelle singole materie di riferimento.<br />
Anche il procedimento con cui è stato adottato è risultato viziato, in quanto il Garante Privacy non è stato comunque consultato, come invece prescritto dalla legge per i regolamenti e gli atti amministrativi generali che abbiano incidenza sulla tutela dei dati dei cittadini.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/redditi-2005-oscurati.shtml?uuid=0265d758-1b87-11dd-87d6-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/redditi-2005-oscurati.shtml?uuid=0265d758-1b87-11dd-87d6-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero</a></p></blockquote>
<hr />
<h1>Le modalità della pubblicazione sono</h1>
<h1>competenza del Parlamento</h1>
<div class="titolo">Illegittime le dichiarazioni fiscali on line</div>
<div class="sottotitolo-articolo">(Gar. Privacy Nota 6.5.2008)</div>
<div class="introduzione">La pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi del 2005 sul sito dell'Agenzia delle entrate è illegittima e contrasta con la normativa in materia di privacy. Lo ha ribadito l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali che ha concluso l'istruttoria avviata sulla diffusione, tramite il sito web dell'Agenzia delle entrate, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani. L'Agenzia delle entrate, afferma il Garante nella nota con la quale informa della conclusione dell'istruttoria, ''dovrà quindi far cessare definitivamente l'indiscriminata consultabilità, tramite il sito, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi per l'anno 2005''. Nella nota si sottolinea che la decisione dell’Agenzia contrasta con la normativa in materia: in primo luogo, perché il Dpr n.600/1973 stabilisce che al direttore dell’Agenzia delle entrate spetta solo il compito di fissare annualmente le modalità di formazione degli elenchi delle dichiarazioni dei redditi, non le modalità della loro pubblicazione, che rimangono prerogativa del legislatore. Inoltre l'inserimento dei dati in Internet, “appare di per sé non proporzionato rispetto alla finalità della conoscibilità di questi dati” e poi “ ha dilatato senza limiti il periodo di conoscibilità di dati che la legge stabilisce invece in un anno.” Quanto alla procedura non è poi stato chiesto al Garante il parere preventivo prescritto per legge. Il Garante ha stabilito, infine, di contestare all’Agenzia, con un altro provvedimento, l’assenza di un’idonea informativa ai contribuenti riguardo alla forma adottata per la diffusione dei loro dati, anche al fine di determinare la relativa sanzione amministrativa.<span class="sottot">(06 maggio 2008)</span></div>
<div class="introduzione"><a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=82695&#38;idCat=33">http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=82695&#38;idCat=33</a></div>
<hr />
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Redditi on line, il Codacons preme,"Risarcimento da 20 miliardi"]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=436</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 22:41:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
<guid>http://candidonews.wordpress.com/?p=436</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;associazione chiede 520 euro per ogni contribuente italiano
Richiesto anche anche l&#8217;os]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'associazione chiede 520 euro per ogni contribuente italiano<br />
Richiesto anche anche l'oscuramento dei siti che pubblicano i redditi</p>
<p><!-- fine OCCHIELLO --></p>
<h1 style="text-align:center;"><!-- inizio TITOLO --><strong>Redditi on line, il Codacons preme<br />
"Risarcimento da 20 miliardi"</strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><!-- fine FOTO1 --><img src="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/lapr_12837537_33350.jpg" alt="" width="230" height="170" /> <!-- inizio DIDA -->Il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco<!-- fine DIDA --></p>
</div>
<p><!-- inizio TESTO --><br />
<strong>ROMA</strong> - Venti miliardi di euro, e cioè 520 euro per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti italiani. E' questa la cifra record chiesta dal Codacons, insieme con l'Associazione Utenti Servizi Finanziari, come risarcimento per la <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html"><span style="text-decoration:underline;">pubblicazione</span></a> delle dichiarazioni dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate. L'associazione, che si è costituita parte offesa, chiede anche il sequestro degli elenchi, da chiunque siano detenuti.</p>
<p>La richiesta è stata presentata al Pm di Roma che ha <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html"><span style="text-decoration:underline;">aperto un'indagine</span></a> sulla vicenda. Una copia della denuncia è stata presentata anche sulla scrivania della polizia postale e del Garante della Privacy che potranno quindi agire anche autonomamente.</p>
<p>Il Codacons, che venerdì <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/polemiche-redditi/polemiche-redditi.html"><span style="text-decoration:underline;">ha denunciato il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco</span></a> presso 104 Procure della Repubblica italiane per violazione della legge sulla privacy, sostiene che "chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l'art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse".</p>
<p>Secondo il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, "è da escludere la possibilità di pubblicare tutte le denunce dei redditi su internet in modo generalizzato, e ciò innanzitutto perché tale pubblicazione non garantisce più né sui soggetti che ne vengono in possesso, né sul rispetto dei limiti temporali della pubblicità degli atti".</p>
<p><!--inserto--></p>
<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --></div>
<p><!--/inserto--><br />
Tra le richieste del Codacons anche un intervento immediato nei confronti dei <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/dati-in-rete/dati-in-rete.html"><span style="text-decoration:underline;">siti web</span></a> che continuano a pubblicare le dichiarazioni dei redditi degli italiani. Nella istanza - fa sapere l'associazione - si chiede il sequestro degli elenchi, da chiunque detenuti, anche attraverso l'oscuramento dei siti che ancora lo offrono in visione gratuita o a pagamento.</p>
<p><!-- fine TESTO -->(<em><!-- inizio DATA -->4 maggio 2008 <!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/codacons.html">http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/codacons.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decreto Legislativo n.196, 20 giugno 2003: i dati personali, redditi online ed altre amenità]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 17:33:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=179</guid>
<description><![CDATA[ Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196
&#8220;Codice in materia di protezione dei dati personal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:medium;"> Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196</span></p>
<h3>"Codice in materia di protezione dei dati personali"</h3>
<p align="center">pubblicato nella <em>Gazzetta Ufficiale</em> n. 174 del 29 luglio 2003 - Supplemento Ordinario n. 123</p>
<hr />
<div>
<table border="1" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td><em>Art. <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm#1">1-74</a></em></td>
<td><em>Artt. <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl1.htm">75-160</a></em></td>
<td><em>Artt. <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl2.htm">161-186</a></em></td>
<td><em><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl3.htm#ALLEGATO%20A">Allegati A</a> e <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl3.htm#ALLEGATO%20B">B</a></em></td>
<td><em><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl4.htm">Allegato C</a></em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm">http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm</a></p>
<blockquote>
<h2>Il reddito non è un dato sensibile. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196:</h2>
</blockquote>
<blockquote><p>Art. 4<br />
<em> (Definizioni)</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em></em><br />
<span style="color:#ff0000;"><strong><em>d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonche' i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;</em></strong></span></p>
<p><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm" target="_blank">http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm</a></p></blockquote>
<hr />
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#3366ff;">Aggiornamento</span></h2>
<h1><strong>Redditi online, il Fisco al Garante<br />
</strong></h1>
<h1><strong>"Una questione di trasparenza"</strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<p><!-- inizio TESTO --><br />
<strong>IlROMA -</strong> "La diffusione dei dati reddituali con modalità telematiche da parte dell'autorità pubblica costituisce un elemento di garanzia, trasparenza e affidabilità dell'informazione". Arrivano dall"Agenzia delle entrate le delucidazioni chieste dal Garante della privacy, in cui si spiegano le motivazioni alla base delle decisione di pubblicare on line le dichiarazioni dei redditi.</p>
<p><!-- fine TESTO -->(<em><!-- inizio DATA -->5 maggio 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/fisco-a-garante/fisco-a-garante.html">http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/fisco-a-garante/fisco-a-garante.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Codacons richiede un risarcimento di 52 euro per contribuente]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 16:59:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=178</guid>
<description><![CDATA[Redditi on line, il Codacons preme

&#8220;Risarcimento da 20 miliardi&#8221;
Il viceministro dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Redditi on line, il Codacons preme<br />
</strong></h1>
<h1><strong>"Risarcimento da 20 miliardi"</strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><img src="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/lapr_12837537_33350.jpg" alt="&#60;B&#62;Redditi on line, il Codacons preme&#60;br&#62;" width="230" /><!-- fine FOTO1 --><!-- inizio DIDA -->Il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco<!-- fine DIDA --></p>
</div>
<p><!-- inizio TESTO --><br />
<strong>ROMA</strong> - Venti miliardi di euro, e cioè 52 euro per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti italiani. E' questa la cifra record chiesta dal Codacons, insieme con l'Associazione Utenti Servizi Finanziari, come risarcimento per la <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html"><span style="text-decoration:underline;">pubblicazione</span></a> delle dichiarazioni dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate. L'associazione, che si è costituita parte offesa, chiede anche il sequestro degli elenchi, da chiunque siano detenuti.</p>
<p>La richiesta è stata presentata al Pm di Roma che ha <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html"><span style="text-decoration:underline;">aperto un'indagine</span></a> sulla vicenda. Una copia della denuncia è stata presentata anche sulla scrivania della polizia postale e del Garante della Privacy che potranno quindi agire anche autonomamente.</p>
<p>Il Codacons, che venerdì <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/polemiche-redditi/polemiche-redditi.html"><span style="text-decoration:underline;">ha denunciato il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco</span></a> presso 104 Procure della Repubblica italiane per violazione della legge sulla privacy, sostiene che "chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l'art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse".</p>
<p>Secondo il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, "è da escludere la possibilità di pubblicare tutte le denunce dei redditi su internet in modo generalizzato, e ciò innanzitutto perché tale pubblicazione non garantisce più né sui soggetti che ne vengono in possesso, né sul rispetto dei limiti temporali della pubblicità degli atti".</p>
<p><!--inserto--></p>
<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --><br />
Tra le richieste del Codacons anche un intervento immediato nei confronti dei <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/dati-in-rete/dati-in-rete.html"><span style="text-decoration:underline;">siti web</span></a> che continuano a pubblicare le dichiarazioni dei redditi degli italiani. Nella istanza - fa sapere l'associazione - si chiede il sequestro degli elenchi, da chiunque detenuti, anche attraverso l'oscuramento dei siti che ancora lo offrono in visione gratuita o a pagamento.</p>
<p>(<em><!-- inizio DATA -->4 maggio 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/codacons.html">http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/codacons.html</a></p>
<h2><em>Copia della denuncia presentata anche alla polizia postale e all'Autorità della Privacy</em></h2>
<h4>Redditi on line, il Codacons chiede 20 miliardi di risarcimento</h4>
</div>
<div class="ad-box">
<span class="subtitle">La somma dovrebbe essere distribuita tra 38 milioni di contribuenti. L'associazione dei consumatori, che si è costituita parte offesa nell'ambito dell<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2129503493" target="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2129503493">'inchiesta avviata</a> dalla procura di Roma dopo la <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/ext/adnsearch_int.php?words=fisco&#38;cerca=..%2Fext%2Fadnsearch_int.php" target="http://www.adnkronos.com/IGN/ext/adnsearch_int.php?words=fisco&#38;cerca=..%2Fext%2Fadnsearch_int.php">diffusione dei redditi on line da parte dell'Agenzia delle Entrate</a>, chiede anche il sequestro degli elenchi da chiunque detenuti</span></div>
<div class="ad-box">
</div>
<div class="ad-box"><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2132202330">http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2132202330</a></div>
<div class="ad-box">
</div>
<h2>Codacons: 20 miliardi di euro di risarcimento per redditi online</h2>
<div class="ad-box">
<div id="testo">
<p>Il Codacons ha presentato una richiesta di risarcimento di 20 miliardi di  euro al Pubblico Ministero di Roma che indaga sulla pubblicazione delle  dichiarazioni dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate.</p>
<p>La richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro, spiega una nota del  Codacons, "e' da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani , 52  euro circa per ciascuno di essi".</p>
<p>Nella istanza si chiede anche il sequestro degli elenchi da chiunque  detenuti, anche attraverso l'oscuramento dei siti che ancora lo offrono in  visione gratuita o a pagamento.</p>
<p>Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, afferma poi che il Consiglio di  Stato con numerose pronunce ha definito esattamente ciò che è lecito e ciò che  non lo è nella diffusione di denunce dei redditi:  "Laddove si tratti di  redditi di soggetti che in vario modo sono alimentati da danaro pubblico o  comunque destinati a finalità pubbliche è sicuramente ammissibile l'accesso alla  denuncia dei redditi e la sua pubblicazione”.</p>
<p><a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=81353">http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=81353</a></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Redditi on line, curiosità morbosa?]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=431</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 13:08:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
<guid>http://candidonews.wordpress.com/?p=431</guid>
<description><![CDATA[In questo momento, tra le 10 notizie piu lette della catena wordpress italia ben 6 sono relative all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://notizie.interfree.it/adnkronos/img/2008/05/ADN20080502130309_file/redditi730--268x201.jpg" alt="" width="268" height="201" />In questo momento, tra le 10 notizie piu lette della catena wordpress italia ben 6 sono relative alla polemica sui redditi online. Se guardiamo al totale degli articoli postati nel MONDO per Wordpress.com notiamo che ben 4 articoli su 100 sono relativi a questa notizia (al 12esimo posto, al 35esimo posto e cosi via). Su </strong><a href="http://mamozzo.wordpress.com/2008/05/03/redditi-pubblici-un-popolo-di-santi-di-poeti-curiosi-e-navigatori/"><strong><span style="color:#0000ff;">mamozzo'sblog</span></strong></a><strong><span style="color:#0000ff;"> </span>si legge addirittura che, cliccando su E-Mule la parola "redditi":</strong></p>
<p><em>....troverete all’orario attuale più di 30000 file condivisi del tipo :</em></p>
<p><em>Raccolta redditi 2005 - Tutta Italia - Agenzia entrate - 20080501 - rev.00.rar<br />
Dichiarazione Redditi agenzia Entrate Roma FULL.rar<br />
Dichiarazione redditi 2005.txt<br />
Agenzia entrate redditi contribuenti.zip</em></p>
<p><em>Un numero di file impressionante, con una crescita continua; appena stamane erano meno di un decimo che adesso. Per dare un’idea, nemmeno canzoni come “imagine” o i film più celebri o i videogiochi piu ricercati si sono diffusi fino a questo punto anche dopo anni</em></p>
<p><strong>Eccolo qui il paese di poeti, navigatori, santi e pettegoli. Ed io che ancora non ho neanche provato a cliccare sul sito della Agenzia delle entrate sono fuori dal mondo?</strong></p>
<p><strong>Forse si, ma tanto ora i miei vicini sanno quanto guadagno e quindi è tutto piu giusto no? </strong></p>
<p><strong>PS: <span style="color:#ff0000;">tanto per togliervi la curiosità il mio reddito si aggira attorno ai mille euro mensili. Sono un paperone! anzi forse un paperino.</span></strong>..:D</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dichiarazioni dei redditi on-line. Bufera su Visco ]]></title>
<link>http://andreasferrella.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 21:13:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Sferrella</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 

Probabilmente sì, ha ragione il Guardian, si è realizzato il sogno di ogni italiano: vedere qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://URLarticolo"></a><a href="http://andreasferrella.files.wordpress.com/2008/05/visco.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-61 aligncenter" src="http://andreasferrella.wordpress.com/files/2008/05/visco1.jpg" alt="" width="448" height="298" /></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Probabilmente sì, ha ragione il </span><a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/may/02/italy" target="_blank">Guardian</a><span style="color:#000000;">, si è realizzato il sogno di ogni italiano: vedere quanto guadagna il proprio vicino di casa. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Il fatto è storia recente. Martedì 30 aprile 2008 sul<span style="color:#3366ff;"> </span></span><a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/" target="_blank">sito</a> <span style="color:#000000;">dell'Agenzia delle Entrate vengono immesse e rese visibili le dichiarazioni dei redditi, risalenti al 2005, di tutti i contribuenti italiani. </span><span style="color:#000000;">Passano pochi minuti e il passaparola fa il resto, il portale </span><span style="color:#3366ff;"><a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/" target="_blank">agenziaentrate.gov.it</a></span><span style="color:#000000;"> smette di funzionare per il sovraccarico causato dagli utenti. </span><span style="color:#000000;">In mattinata, però, arriva lo stop del Garante per la privacy che chiede delucidazioni all'Agenzia delle Entrate; le informazioni presenti sul sito vengono oscurate, ma i dati  si sono ormai diffusi attraverso la rete.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Venerdì primo maggio, ogni italiano ha già dato libero sfogo al suo sogno primordiale, chi non l'ha fatto viene indotto in ogni modo a prendere parte al massacro mediatico della riservatezza. </span><span style="color:#000000;">L'invadenza raggiunge la sua massima esaltazione esistenziale dalla notte dei tempi. La curiosità dilaga, alle 20 il garante dichiara «i dati sono ingovernabili». Il sacrilegio è compiuto, l'antropologico vizio italico del riserbo a tutti i costi è stato sconfitto . </span><span style="color:#000000;">E' l'apoteosi del pettegolezzo e in Italia il pettegolezzo è religione. </span><span style="color:#000000;">Nel pomeriggio e in serata si susseguono frenetiche le discussioni riguardanti la legittimità dell'iniziativa. </span><span style="color:#000000;">In realtà il garante non è, in linea di massima, contrario alla trasparenza dei dati, invero «Una forma di conoscibilità e trasparenza è garantita da anni e anni, attraverso i Comuni e l'Agenzia delle Entrate. Ma è completamente diverso pubblicare i dati in Internet, mettendoli così in condizione di essere consultati in ogni parte del mondo, di finire nei motori di ricerca, di rimanere in Rete per un periodo che nessuno è in grado di controllare, laddove la legge prevede al massimo un anno», ha spiegato nella serata di martedì Francesco Pizzetti, presidente dell'Authority. Del resto i dati sono riservati un po' ovunque, è così in Inghilterra, Usa, Germania. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Effettivamente  si tratta di un argomento delicato, soprattutto in un paese dove la questione "soldi" è ancora un tabù esponenzialmente rilevante. </span><span style="color:#000000;">C'è chi ha persino sollevato l'idea di una possibile guerra civile, una sorta di faida familiare, una guerra fratricida da combattere senza remore contro parenti, colleghi e vicini di casa. </span><span style="color:#000000;">Sono probabilmente esagerazioni, ma è certamente vero  che le dinamiche della vicenda non sono chiare e la necessità di fare luce appare come una volontà condivisa. Presto detto, è notizia di oggi che la Procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta sulla pubblicazione, on-line, delle denunce dei redditi dei cittadini italiani. L' ipotesi di reato è grave,  violazione della legge sulla privacy per l'uso improprio dei dati personali. A rischiare non è soltanto l'Agenzia delle Entrate, ma chiunque diffonda i dati via web anche attraverso il sistema peer to peer.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Insomma la situazione è confusa, bisogna fare chiarezza. Il garante si riunirà martedì 6 maggio per decidere la strategia da seguire, il resto lo deciderà la magistratura.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attenzione: chi divulga i redditi rischia l'arresto]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=173</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 17:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=173</guid>
<description><![CDATA[Redditi on line, si muove la Procura
&#8220;C&#8217;è un rischio per i cittadini&#8221;

Gli invest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Redditi on line, si</strong> <strong>muove la Procura</strong><strong></strong></h1>
<h1><strong>"C'è un rischio per i cittadini"</strong></h1>
<p><!-- fine TITOLO --></p>
<h2><!-- inizio SOMMARIO -->Gli investigatori avvertono: "Chi usa i dati rischia l'arresto"<!-- fine SOMMARIO --></h2>
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><img src="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/stor_12850942_52570.jpg" alt="&#60;B&#62;Redditi on line, si&#60;/B&#62; &#60;B&#62;muove la Procura&#60;br&#62;" width="230" /><!-- fine FOTO1 --></div>
<p><!-- inizio TESTO --><br />
<strong>ROMA</strong> - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta dopo la <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/redditi-online/redditi-online.html?ref=search"><span style="text-decoration:underline;">pubblicazione su internet</span></a> degli elenchi delle denunce dei redditi degli italiani. Il reato ipotizzato è la violazione dell'articolo della legge sulla privacy che punisce il trattamento illecito dei dati personali.</p>
<p>Secondo il magistrato Franco Ionta, la divulgazione ha determinato un'esposizione a rischio delle persone. Sotto accusa sono, quindi, le modalità - in maniera indiscriminata - con cui sono state diffuse le informazioni. Sotto accusa, insomma, il modo in cui sono stati pubblicati i dati. E' vero, infatti, che si tratta di dati la cui accessibilità è regolamentata dalle norme, ma la loro pubblicazione in modo indiscriminato non sarebbe consentita e potrebbe causare dei problemi ai titolari dei 730 e dei 740.</p>
<p>Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia postale e già nelle prossime ore dovrebbe essere acquisita, presso l'Agenzia delle Entrate, tutta la documentazione relativa alla pubblicazione dei dati. Il procuratore aggiunto Ionta, in particolare, vuole identificare chi abbia disposto la messa in rete dei dati e ricostruire tutti i passaggi della decisione che, a detta del viceministro Vincenzo Visco, è stata presa in applicazione della legge.</p>
<p>Nello stesso tempo gli investigatori avvertono che sarà perseguito penalmente e rischia anche la galera chi userà i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi facendone un uso improprio. Un avvertimento che rischia di avere scarse ricadute pratiche visto l'enorme numero di persone che hanno utilizzato i dati e la facilità di circolazione in Rete.</p>
<p><!--inserto--></p>
<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --></div>
<p><!--/inserto--><br />
Nel frattempo il Garante della privacy stringe i tempi e fissa entro lunedì il termine ultimo in cui l'Agenzia delle Entrate dovrà chiarire il senso della decisione. Il giorno dopo, poi, ci sarà la riunione del Garante. Il tutto mentre i dati, immessi in Rete, sono ormai diventati ingovernabili. Ieri il Codacons aveva annunciato l'invio di denunce a 104 Procure italiane affinchè si indagasse sulla vicenda.</p>
<p><!-- fine TESTO -->(<em><!-- inizio DATA -->3 maggio 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html">http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html</a></p>
<blockquote><p>Oggi leggevo la Stampa di Torino: i dati dei redditi e della fiscalizzazione erano riportati con indiscutibile ed apprezzabile cura e precisione. Che facciamo, contattiamo la Stampa per dire che sono a rischio?</p></blockquote>
<hr />
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Redditi pubblici: Un popolo di santi, di poeti, curiosi e navigatori.]]></title>
<link>http://mamozzo.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:25:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvosimone</dc:creator>
<guid>http://mamozzo.wordpress.com/?p=61</guid>
<description><![CDATA[Andate su Emule, scrivete la parola &#8220;redditi&#8221;, cliccate su &#8220;inizia ricerca&#8221;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Andate su Emule, scrivete la parola "redditi", cliccate su "inizia ricerca".</p>
<p>Bene, troverete all'orario attuale più di 30000 file condivisi del tipo :</p>
<p>Raccolta redditi 2005 - Tutta Italia - Agenzia entrate - 20080501 - rev.00.rar<br />
Dichiarazione Redditi agenzia Entrate Roma FULL.rar<br />
Dichiarazione redditi 2005.txt<br />
Agenzia entrate redditi contribuenti.zip</p>
<p>Un numero di file impressionante, con una crescita continua; appena stamane erano meno di un decimo che adesso. Per dare un'idea, nemmeno canzoni come "imagine" o i film più celebri o i videogiochi piu ricercati si sono diffusi fino a questo punto anche dopo anni.</p>
<p> Non vuole essere una critica, ma se non siamo pettegoli noi...</p>
<p> </p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi trova un amico...]]></title>
<link>http://jumpto.wordpress.com/?p=229</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 10:05:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Warp9</dc:creator>
<guid>http://jumpto.wordpress.com/?p=229</guid>
<description><![CDATA[&#8230;trova un tesoro.
Ma chi trova un tesoro trova tanti amici.
Le poche ore di visibilità sul we]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-230" style="float:left;margin:10px;" src="http://jumpto.wordpress.com/files/2008/05/zio-paperone.jpg" alt="© Walt Disney" width="230" height="320" />...trova un tesoro.</p>
<p><strong>Ma chi trova un tesoro trova tanti amici.</strong></p>
<p>Le poche ore di visibilità sul web dei redditi 2005 hanno scatenato uno tsunami di proporzioni bibliche.<br />
Non è servito a niente l'intervento del Garante, tanto oramai i dati saranno su qualunque supporto grazie alla facilità di duplicazione che offre il mezzo digitale.<br />
Rapidshare, E-Mule e chi più ne ha più ne metta hanno iniziato il loro lavoro e fermarli sarà impossibile.</p>
<p>Le reazioni non si sono fatte attendere, naturalmente con i due classici schieramenti: a favore e contro.<br />
Chi dice che la <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/04/lagenzia_delle.html" target="_blank">privacy è sacra</a> e chi dice che questo episodio è stata una <a href="http://www.doxaliber.it/poche-ore-di-trasparenza-e-civilta-in-un-paese-di-omertosi-e-mafiosi/774/trackback" target="_blank">rara dimostrazione di civiltà</a>.</p>
<p><strong>Ma diciamocela tutta e come deve essere:</strong> agli italiani non rode tanto il fatto della privacy violata, quanto che si venga a sapere che non sono splendidi come vogliono far sembrare oppure che hanno fatto i furbetti.<br />
Te lo vedi il proprietario di un Cayenne mentre viene additato di essere un barbone perché mangia pane e cipolla per poterlo mantenere ?<br />
Uno sputtanamento troppo grande durante l'happy hour...<br />
Oppure quello che ha la villa con piscina e poi si scopre che dichiara quanto, se non meno, di un operaio della FIAT ?<br />
Magari adesso arriverà una visitina di certi signori in grigio...</p>
<p>Personalmente ho sempre dichiarato tutto quello che prendo (e anche volendo non potrei fare diversamente dato che faccio l'impiegato), quindi questa storia non mi tocca minimamente, anzi, mi diverte.<br />
Mi diverte pensare a quanta gente della mia città in questo momento si sta rosicchiando le unghie per la paura di essere stata scoperta e sbugiardata.</p>
<p>Se sono a favore o contro ?<br />
Sì, sono a favore, perché per quelli che  non hanno niente da nascondere, questa cosa scivolerà via come l'acqua.</p>
<p>Una cosa è sicura, indipendentemente da quello che se ne possa dire: tante amicizie e tante reputazioni d'ora in poi subiranno una revisione...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dichiarazione dei redditi degli italiani]]></title>
<link>http://tuttopes.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 09:26:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>rickisl</dc:creator>
<guid>http://tuttopes.wordpress.com/?p=54</guid>
<description><![CDATA[Per tradurre questa pagina in inglese
Sito Inter FC
www.squidoo.com/europei2008
Berlusconi Silvio 28]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&#38;sl=it&#38;u=http://tuttopes.wordpress.com/&#38;prev=/search%3Fq%3Dreditti%2Bdei%2Bcittadini%2B2007%26hl%3Den%26sa%3DG">Per tradurre questa pagina in inglese</a></p>
<p><a href="http://www.squidoo.com/interfc">Sito Inter FC</a></p>
<p><a href="http://www.squidoo.com/europei2008">www.squidoo.com/europei2008</a></p>
<p class="snap_preview"><strong>Berlusconi Silvio</strong> 28.033.122, la figlia <strong>Marina </strong>6.265.497, la comica <strong>Littizzetto Luciana</strong> 1.824.084, il Presidente dell’Internazionale F.C(INTER) <strong>Moratti Massimo</strong> 19.973.080, il Presidente del Torino F.C.  <strong>Cairo Urbano</strong> 1.009.654, la conduttrice RAI <strong>Clerici Antonella</strong> 1.205.604, la <strong>JUVENTUS F.C. S.P.A.</strong> -36.480.230, il pilota di Formula 1 <strong>Fisichella Giancarlo</strong> 3.553.98, il capitano della ROMA <strong>Totti Francesco</strong> 10.085.43, l'attore <strong>Verdone Carlo</strong> 790.818, l'attore <strong>Amendola Claudio</strong> 1.862.286, <strong>l'uomo più ricco di Roma</strong> Giglio Giancarlo 13.556.047, il concorrente dell'ultima edizione del Grande Fratello <strong>Mercandalli Roberto</strong> 2.369, gli ex-tronisti <strong>Vitagliano Costantino</strong> 463.785 e <strong>Interrante Daniele</strong> 67.332, il capitano del MILAN <strong>Maldini Paolo</strong> 9.287.536, mentre l'ex giocatore del MILAN <strong>Shevchenko Andriy</strong> 11.433.968.</p>
<p class="snap_preview">Se volete spiare tutti i redditi dei cittadini delle maggiori città italiane: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Pisa, Catania, Palermo, Firenze, Como, ecc e di molti altri paesini: Albano Laziale, Formello, Lodi, Imola, Aci Sant'Antonio, Acireale,Ancona, ecc. basta cliccare su questo link:   <a href="http://www.squidoo.com/thepes6games">www.squidoo.com/thepes6games</a>.</p>
<p> <br />
Vi proponiamo una lista con i politici che guadagnano di più:<br />
<span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">&#60;a href="http://www.squidoo.com/europei2008"&#62;www.squidoo.com/europei2008&#60;/a&#62;</span></p>
<p class="snap_preview">Silvio Berlusconi 28.033.122<br />
Francesco Nucara 289.255<br />
Pier Ferdinando Casini 214.787<br />
Gianfranco Fini 200.677<br />
Roberto Maroni 195.701<br />
Lorenzo Cesa 192.453<br />
Antonio Di Pietro 187.716<br />
Fausto Bertinotti 187.650<br />
Massimo D'Alema 174.078<br />
Alfonso Pecoraro Scanio 168.780<br />
Oliviero Diliberto 138.437<br />
Piero Fassino 135.104<br />
Enrico Boselli 134.040<br />
Francesco Rutelli 132.500<br />
Franco Giordano 129.569<br />
Romano Prodi 89.514</p>
<p class="snap_preview">LISTA DI ALTRI VIP </p>
<p style="text-align:justify;">Fortunatamente, il provvedimento stalinista di Vincenzo Visco è stato stoppato. Pizzetti, il Garante della Privacy, ha bloccato la divulgazione di dati sensibili - le dichiarazioni dei redditi dei cittadini comuni, come voi e me -, messi ieri online dall’Agenzia delle Entrate. Meno male! Italia Oggi (l’unico giornale che faccia inchieste in Italia, perché è diretto da Franco Bechis), tuttavia, ieri ha pubblicato i 740 dei Vip: di quelli che contano, insomma. E che sono “personaggi pubblici”. Non perfetti sconosciuti come il sottoscritto. Una sbirciatina, dunque, a questi dati (del 2005): moralmente è lecita (anche perché liberamente disponibili in Internet, sul sito che pubblica la Rassegna Stampa della Camera dei Deputati).</p>
<p>A me interessano i guadagni di alcuni, in particolare:</p>
<p>Natalia Aspesi: 375.862</p>
<p>Antonio Bassolino: 144.757</p>
<p>Roberto Benigni: 3.580.995</p>
<p>Daria Bignardi: 572.760</p>
<p>Claudio Bisio: 2.299.611</p>
<p>Fabio Volo: 577.011</p>
<p>Francesco Saverio Borrelli: 153.353</p>
<p>Azzurra Caltagirone: 320.274</p>
<p>Francesco Gaetano Caltagirone: 1.566.682</p>
<p>Andrea Camilleri: 1.492.453</p>
<p>Gherardo Colombo: 146.756</p>
<p>Maurizio Costanzo: 4.290.152</p>
<p>Umberto Eco: 2.128.419</p>
<p>John Elkann (vice presidente della Fiat, e nipote di Giovanni Agnelli): 1.993.538 (cioè ci sono comunisti che guadagnano più di lui!).</p>
<p>Sabrina Ferilli: 423.829</p>
<p>Giuseppe Grillo (detto Beppe): 4.272.591 (cioè guadagna più del Capo della Fiat!).</p>
<p>Luciana Littizzetto: 1.824.084</p>
<p>Renato Mannheimer: 180.588</p>
<p>Emma Marcegaglia: 238.198 (sic)</p>
<p>Giovanni Moretti (detto Nanni: il regista e attore, artefice dei Girotondini): 71.843 (evidentemente i suoi film e i suoi lavori, riscuoto modesto consenso).</p>
<p>Gabriele Muccino (il fratello maggiore di Silvio): 28.389 (sic)</p>
<p>Silvio Muccino: 269.290</p>
<p>Antonio Padellaro (direttore de l’Unità): 211.793</p>
<p>Michele Santoro: 118.752 (mah! Avrei qualche dubbio).</p>
<p>Eugenio Scalfari: 418.585</p>
<p>Marco Travaglio: 282.280</p>
<p>Vincenzo Visco: 130.394 (così poco? Non è possibile: gatta ci cova!).</p>
<p class="snap_preview"> </p>
<p class="snap_preview"> <span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">&#60;a href="http://www.squidoo.com/europei2008"&#62;www.squidoo.com/europei2008&#60;/a&#62;</span></p>
<p class="snap_preview"> </p>
<p class="snap_preview"> </p>
<p class="snap_preview"> </p>
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<p class="snap_preview"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Resi pubblici i redditi (dichiarati) dei contribuenti.]]></title>
<link>http://mamozzo.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 23:42:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>salvosimone</dc:creator>
<guid>http://mamozzo.wordpress.com/?p=59</guid>
<description><![CDATA[I redditi dichiarati dai contribuenti di tutta italia nel 2005 sono stati resi disponibili sul sito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I redditi dichiarati dai contribuenti di tutta italia nel 2005 sono stati resi disponibili sul sito dell’agenzia delle entrate, per poco tempo ma abbastanza perchè venissero salvati da centinaia di utenti e messi in condivisione con il p2p. Sui forum girano messaggi disperati di ragazze che vogliono sapere qual'è la classifica dei meglio retribuiti delle varie città di modo da capire chi valga la pena abbordare e chi meno.<br />
E probabilmente i bambini si divertiranno a prendere in giro i propri compagni di scuola in base a quanto possiedono/dichiarano i loro genitori. Viva la democrazia. Se non altro però chi evade verrà finamente sputtanato davanti a tutti</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I redditi online: sui peer to peer si trova di tutto]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=166</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 12:51:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=166</guid>
<description><![CDATA[Su Torrent si trova qualcosina&#8230;





Lo stop del Garante aggirato dalle reti di condivisione: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Su Torrent si trova qualcosina...</h1>
<div class="catenaccio" style="padding-top:12px;padding-bottom:12px;">
</div>
<div class="catenaccio" style="padding-top:12px;padding-bottom:12px;"><a href="http://www.torrentreactor.net/search.php?words=Dichiarazione+Redditi+Agenzia+Entrate&#38;search=&#38;cid=0&#38;x=0&#38;y=0"><br />
</a></div>
<div class="catenaccio" style="padding-top:12px;padding-bottom:12px;">
<h2><span style="color:#ff0000;"><strong>Lo stop del Garante aggirato dalle reti di condivisione: </strong></span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;"><strong>i dati fiscali dei contribuenti restano a portata di click</strong></span></h2>
</div>
<p>ROMA<br />
Continua la polemica sulla pubblicazione dei redditi degli italiani on line. L'Agenzia delle Entrate aveva messo alla portata di tutti le dichiarazioni del 2005 ma nel giro di poche ore il Garante della privacy aveva imposto lo stop. L’agenzia aveva fatto dietrofront e aveva sospeso tutto. Ma la mossa del Garante potrebbe rivelarsi inutile. La colpa (o il merito), al solito è della rete, del peer to peer.</p>
<p>I redditi degli italiani infatti rimangono online e sono ancora consultabili: grazie a un sistema di "file sharing", si può accedere alle dichiarazioni dei contribuenti relative al 2005 impostando una semplice ricerca da un qualsiasi motore, aggirando così lo stop imposto dal Garante della Privacy alla pubblicazione on line decisa dall’Agenzia delle Entrate. L’operazione è estremamente lineare grazie a un sistema di link che accompagna l’internauta fino a scovare l’elenco della discordia. Infatti risulta che molti patiti della Rete, subito prima dell’altolà del Garante, hanno provveduto a copiare i redditi dal sito dell’Agenzia delle Entrate e adesso è praticamente impossibile tornare indietro.</p>
<p>La questione, che ha sollevato una ridda di polemiche e diviso gli stessi italiani, continua a tenere banco: e, nelle ultime ore, è arrivata anche la presa di posizione dell’Adiconsum, associazione dei consumatori. Rendere note le dichiarazioni dei redditi degli italiani è stata «una scelta giusta ma realizzata male - dice il presidente Paolo Landi -: i colpevoli di questa grande superficialità burocratica non possono restare a gestire un servizio così delicato». Per l’Adiconsum, considerando il rischio di truffe basate sul furto di identità, è ora «indispensabile un appello da parte delle istituzioni ai vari motori di ricerca su internet e a tutti coloro che hanno registrato i dati dell’Agenzia delle Entrate ad evitare di rimettere in rete» le informazioni che erano state diffuse. Anche se si tratta di «una scelta di trasparenza che possiamo condividere», dice Landi, l’Adiconsum «condivide la decisione dell’Autorità della privacy per aver interrotto e sospeso questa applicazione».</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200805articoli/32454girata.asp">http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200805articoli/32454girata.asp</a></p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200805articoli/32454girata.asp"></a><br />
Trovarli su eMule è facilissimo: basta digitare il codice fiscale della città, per esempio H501 per Roma. Oppure "p-2005" per avere numerose città. Quelle principali si trovano sparse tra diversi file. Qualcuno ha però già cominciato a renderli più comodi da consultare, mettendo per esempio Roma in un file unico, in formato tabella. Si scopre così che il più ricco di Roma (almeno secondo il fisco) è Giancarlo Giglio, classe 1941, 13,556 milioni di euro di reddito imponibile. Poi, Massimiliano Zucchi (13,044 milioni). Francesco Totti è al terzo posto, con "soli" 10,085 milioni di euro. Ed è anche il più ricco tra quelli con meno di 40 anni. C'è un calciatore di 29 anni che <span class="ad-box-middle"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --></span></p>
<p>dichiara 4,725 milioni: Jonathan Jacques Guy Zebina. Più di Antonio Cassano, 4,550 milioni. Difficile trovare un giovane ricco non calciatore, a Roma: a 1,6 milioni c'è Alessia Marcuzzi (35 anni), per dire. E anche questo è un po' specchio dell'Italia.</p>
<p><a href="http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&#38;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&#38;del=20080501&#38;fonte=RPB&#38;codnews=182781">http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&#38;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&#38;del=20080501&#38;fonte=RPB&#38;codnews=182781</a></p>
<p>Malgrado lo stop del Garante per la Privacy, ormai i dati dei redditi degli italiani sono su internet e sarà difficile, se non impossibile, bloccare la pubblicazione. Si possono trovare attraverso il sistema di condivisione file eMule (digitando le cifre del codice fiscale della città), ma anche in altri siti peer-to-peer.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/dichiarazioni-su-reti-peer-to-peer.shtml?uuid=b874753c-181b-11dd-b84b-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/dichiarazioni-su-reti-peer-to-peer.shtml?uuid=b874753c-181b-11dd-b84b-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero</a></p>
<p>Da Wikio</p>
<p><img src="http://www.estotal.com/imgs/articulos/wikio.jpg" alt="" width="297" height="222" /></p>
<h2><a name="news55288218" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55288218" target="_blank">Peer to peer, i redditi restano online</a></h2>
<h2><a name="news55284635" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55284635" target="_blank">P2P i redditi degli italiani sono ancora online</a></h2>
<h2><a name="news55313513" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55313513" target="_blank">Peer to peer: i redditi degli italiani sono di nuovo online, ecco come consultarli</a></h2>
<h2><a name="news55300259" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55300259" target="_blank">Redditi degli italiani sempre online sul P2P</a></h2>
<h2><a name="news55310377" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55310377" target="_blank">Redditi 2005 rimossi? Macchè , sono sul P2P</a></h2>
<h2><a name="news55305979" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55305979" target="_blank"> Peer to peer e i redditi restano online</a></h2>
<h2><a name="news55291639" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55291639" target="_blank">Peer to peer, i redditi restano online</a></h2>
<h2><a name="news55260622" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55260622" target="_blank">Dichiarazione redditi on-line: la variabile P2P</a></h2>
<h2><a name="news55318546" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55318546" target="_blank">Redditi on line, i dati continuano a circolare sul web</a></h2>
<h2><a name="news55243139" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55243139" target="_blank">Redditi online, quanta guadagna ogni persona si trovano ancora su Internet su P2P come Emule</a></h2>
<h2><a name="news55285838" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=55285838" target="_blank">Redditi online: la frittata è fatta</a></h2>
<h2><a href="http://www.wikio.it/article/55231454" target="_self">Dichiarazione dei redditi su eMule</a></h2>
<hr />
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[redditi on-line]]></title>
<link>http://ideestarnuti.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 07:11:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>topo73</dc:creator>
<guid>http://ideestarnuti.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[la domanda sorge spontanea: come mai hanno deciso di pubblicare online in universo-visione i dati re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>la domanda sorge spontanea: come mai hanno deciso di pubblicare online in universo-visione i dati relativi al reddito di tutti gli italiani e invece i dati del bilancio del nostro governo (presidenza, camera, senato, ...) risultano bloccati da segreto di stato?</p>
<p>e poi, ora che li hanno ritirati in modo maldestro (già, perchè è da ingenui pensare che bloccando la pagina web dopo 1 giorno, si sia evitata la diffusione delle notizie: blogs, emule&#38;company vi dicono qualcosa?) gradirei che lo stato non utilizzasse i soldi pubblici per pagare le persone che hanno lavorato assiduamente per mettere online tali informazioni: paghino, piuttosto, di tasca loro il sig.Visco e i suoi fratelli</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I redditi dei contribuenti disponibili (per poco) sul sito dell'agenzia delle entrate ]]></title>
<link>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 18:33:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mascal</dc:creator>
<guid>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=148</guid>
<description><![CDATA[Spesso, rimandare, anche per poco, ciò che vorresti fare può essere poco produttivo. Questa matti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Spesso, rimandare, anche per poco, ciò che vorresti fare può essere poco produttivo. Questa mattina un caro amico, al bar, anzi, al bar't (un locale reggino), mi ha detto quanto ho dichiarato nel 2005, lasciandomi di sasso e facendomi sapere che l'agenzia delle entrare aveva reso disponibili on line i redditi di tutti i contribuenti italiani, persone fisiche, aziende, enti ecc ecc. Immediatamente dopo mi sono recato in ufficio e mi son chiesto: li scarico adesso o nel pomeriggio? Ho optato per l'immediatezza ed ho scaricato tutti i file relativi alla città di Reggio Calabria. Poco dopo il Garante della privacy ha ordinato lo stop e degli elenchi nessuna traccia. Adesso alcuni amici dopo aver saputo che sono in possesso di questi file mi tempestano di chiamate e messaggi per averli. In ogni caso c'è da fare un paio di riflessioni. La prima è che come ogni cosa, soprattutto nel campo giornalistico, non bisogna mai rimandare ciò che si ritiene giusto fare (pubblicare). E lo dico perchè se fossi andato sul sito dell'agenzia delle entrate e non avessi trovato i file avrei chiamato io l'amico... la seconda è che, a parte tutto, mi schiero contro la pubblicazione di questo tipo di dati e secondo me ha fatto bene il Garante a vietarne la pubblicazione. Ultima cosa: che sorprese a Reggio....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dis-par condicio]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=673</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 16:59:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=673</guid>
<description><![CDATA[
Ogni tanto il Garante si sveglia dal suo letargo e fa sapere qualcosa di sensato.
Sembra infatti, s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.law.umkc.edu/faculty/projects/ftrials/sheppard/goebbels.jpg" alt="http://www.law.umkc.edu/faculty/projects/ftrials/sheppard/goebbels.jpg" /></p>
<p align="justify">Ogni tanto il Garante si sveglia dal suo letargo e <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-12/ag-com/ag-com.html" target="blank">fa sapere qualcosa di sensato</a>.</p>
<p align="justify">Sembra infatti, stranamente, che <a href="http://www.corriere.it/politica/08_marzo_21/garante_troppo_pdl_4ba27f7c-f745-11dc-b233-0003ba99c667.shtml" target="blank">il pdl abbia decisamente più spazio</a> nei telegiornali e in tutte le televisioni (comprese le reti private minori) <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=81235&#38;idCat=54" target="blank">rispetto al pd ed ovviamente a tutti gli altri partiti</a>.</p>
<p align="justify">Che Agcom è co. si accorgano di questo fatto a meno di un mese dalle elezioni è ancora più grave ed è indice della totale mancanza di regole, di etica e di logica nel mercato della comunicazione italiana. Ma stiamo tranquilli: in futuro infatti, <a href="http://sonounprecario.tumblr.com/post/29368419" target="blank">Berlusconi eliminerà anche la legge sulla par-condicio</a>: non sia mai che qualche altra voce differente dalla sua possa avere seguito. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Goebbels" target="blank">Goebbels</a> sarebbe felice di avere un allievo come lui.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Consumatori al Telefono: come difendersi nella giungla della telefonia]]></title>
<link>http://lary1984.wordpress.com/?p=107</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 13:05:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>lary1984</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi ho assistito a una conferenza organizzata dalle Associazioni dei Consumatori (Federconsumatori;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho assistito a una conferenza organizzata dalle Associazioni dei Consumatori (Federconsumatori; Confconsumatori e Adiconsum) e dalla Provincia di Reggio Emilia dal titolo <strong><a href="http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=703&#38;IDSezione=3927&#38;ID=215638">CONSUMATORI AL TELEFONO: COME DIFENDERSI NELLA GIUNGLA DELLA TELEFONIA</a></strong>. Si è trattato di un incontro molto interessante fra noi esponenti dei consumatori, la Polizia delle Comunicazioni, l'Assessorato alla tutela dei consumatori e l'Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM) direttamente da Napoli (sede centrale) e Roma.</p>
<p>Questa conferenza, a cui hanno partecipato Guido Stazi (Capo di Gabinetto dell'AGCOM), Federico Flaviano (Direttore tutela dei consumatori dell'AGCOM), Roberta Rivi (Assessore tutela dei consumatori della provincia di RE) e alcuni importanti esponenti della Polizia delle Comunicazioni, non è altro che il primo passo di una serie di iniziative per promuovere l'informazione ai consumatori sui problemi con le compagnie telefoniche. Questa conferenza sarà seguita, domani, dalla pubblicazione di un vademecum sui servizi di telefonia e internet, distribuito con tutti i quotidiani locali.</p>
<p>Oggi si è parlato prima di tutto dell'AGCOM, cos'è, le sue funzioni, i passi avanti e le proposte per il futuro. L'AGCOM nasce 10 anni fa proprio con l'intento di aiutare i consumatori contro i disservizi e contro i servizi non richiesti che le compagnie di telecomunicazione propinano senza alcun contratto firmato dall'utente e per migliorare la trasparenza di servizi e tariffe, creando delle norme e delle regole apposite. Nel corso degli anni, sono aumentate le sanzioni verso i comportamenti scorretti delle aziende, soprattutto nel momento in cui si è passato da una situazione di monopolio totale a una di liberalizzazione dei servizi. Si è parlato di progetti per il futuro e di <em>periferizzazione</em> delle istituzioni (tipo CORECOM) che si occupano della risoluzione delle controversie.</p>
<p>Interessanti anche gli interventi della polizia delle comunicazioni riguardo ai casi di phishing, spamming e truffe ai danni degli utenti come quelle dei dialer e dei furti di identità digitale contro la privacy.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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