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	<title>g8-genova &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "g8-genova"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:41:29 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Governo Berlusconi IV: squadra di governo]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 10:01:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Andrea Collini
Il cosidetto &#8220;Governo flash di Berlusconi&#8221; ha giurato ormai da quattr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di <span style="color:#c0c0c0;">Andrea Collini</span></p>
<p>Il cosidetto "Governo flash di Berlusconi" ha giurato ormai da quattro giorni. Facciamo una breve analisi di alcuni ministri.</p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.eu2007.pt/NR/rdonlyres/5FEC7638-F2A5-405A-80EA-206C9437DE24/0/FrancoFrattini300dpi.jpg" alt="" width="130" height="177" /></p>
<p><strong>FRANCO FRATTINI - MINISTRO DEGLI ESTERI</strong></p>
<p>Al secondo mandato come Ministro degli Esteri, è uno dei pochi ministri del Governo Berlusconi IV ad avere esperienza. Dal novembre 2004 al maggio 2008 Frattini è stato vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo alla Giustizia, Libertà, e Sicurezza. Proprio dall'Europarlamento è stato censurato : la Sinistra Europea ha infatti proposto una risoluzione, approvata con 306 sì, 86 no e 37 astenuti, sulla libera circolazione delle persone nella Ue, contenente la critica al vicepresidente della commissione Ue Franco Frattini per alcune sue dichiarazioni alla stampa. Frattini aveva infatti dichiarato al "Messaggero", a seguito dell'assassinio di <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_01/rom_accusato_omicidio.shtml" target="_blank">Giovanna Reggiani</a>, che per rispondere al problema sicurezza quello che «si deve fare è semplice: si va in un campo nomadi a Roma, ad esempio sulla Cristoforo Colombo, e a chi sta lì si chiede "tu di che vivi?". Se quello risponde "non lo so", lo si prende e lo si rimanda in Romania. Così funziona la direttiva europea. Semplice e senza scampo». Strasburgo aveva deciso che le affermazioni rilasciate alla stampa da Frattini «sono contrarie allo spirito della direttiva» Ue sulla libera circolazione dei cittadini.<!--more--></p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2006/11/maroni-roberto.jpg" alt="" width="135" height="171" /></p>
<p><strong>ROBERTO MARONI - MINISTERO DELL'INTERNO</strong></p>
<p>53 anni, già Ministro dell'Interno nel Governo Berlusconi I e Ministro del Lavoro nei Governi Berlusconi II e III. È stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale. Nel suo precedente ruolo di Ministro del Lavoro ha portato all'approvazione della riforma delle pensione e, sopratutto, all'approvazione della cosidetta Legge Biagi, la Legge 30/2003, che ha portato la precarietà italiana a livelli stellari. Uno degli uomini più vicini al leader leghista Umberto Bossi, è stato indagato dalla Magistratura per vilipendio dell'unità nazionale e accusato di aver causato uno stato di "depressione del sentimento nazionale" tra i propri concittadini a causa della diffusione delle proprie opinioni sull'indipendenza della Padania.</p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://es.camera.it/_dati/leg15/SchedeDeputatiPrototipo/foto/d300431.jpg" alt="" width="135" height="171" /></p>
<p><strong>ANGELINO ALFANO - MINISTRO DELLA GIUSTIZIA</strong></p>
<p>Una delle faccie nuove del nuovo Governo. In un video del 2002 (poi acquisito dalla Procura di Palermo) Alfano è ripreso mentre bacia Croce Napoli, boss mafioso di Palma di Montechiaro morto poco tempo dopo, alle nozze della figlia. Alfano ha sostenuto di non sapere chi fosse la persona che stava baciando e di essere stato invitato dallo sposo. A 38 anni è il più giovane Ministro della Giustizia nella storia della Repubblica: ci si chiede se sia abbastanza esperto da acquisire uno dei Ministeri più importanti e difficili da gestire. Considerato uomo di fiducia di Marcello Dell'Utri, a cui non ha fatto mancare le sue dichiarazioni di solidarietà a Marcello Dell'Utri dopo la condanna in primo grado concorso in associazione mafiosa: «si sono costruiti teoremi per condannare Dell'Utri ma il risultato è che oggi abbiamo un'altra prova che la giustizia è malata».</p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://legislature.camera.it/deputati/composizione/leg13/composizione/schede_/img/33410.jpg" alt="" width="135" height="171" /></p>
<p><strong>IGNAZIO LA RUSSA - MINISTRO DELLA DIFESA</strong></p>
<div>61 anni, ha alle sue spalle una lunga carriere politica con cinque legislature (XI, XII, XIII, XIV, XV), ma è al suo primo incarico ministeriale. Da giovane era militante del Movimento Sociale Italiano ed è stato uno dei principali forgiatori di Alleanza Nazionale nel 1995. Parlando del saluto romano praticato dal calciatore Di Canio, dichiarò: «E' ora di piantarla con queste esagerazioni. Ognuno e' libero di salutare come vuole, non mi pare che quello di Di Canio sia un gesto violento e non c'è nulla di drammatico».</div>
<p> </p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.ilpiave.it/IMGART/230306/TREMONTI.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<p><strong>GIULIO TREMONTI - MINISTRO DELL'ECONOMIA</strong></p>
<div><strong></strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div>Sostenitore del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mercantilismo">mercantilismo</a>, è il creatore della cosidetta finanza creativa e della proposta, fortunatamente abbandonata, di vendere, per 100 anni, le spiagge italiane a privati, come soluzione ai problemi dei Mezzogiorno. Il fatto di essere fortemente critico verso i condoni, tanto da dichiarare al Corriere della Sera «In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge», non gli impedì, nel corso dei due Governi Berlusconi, di varare diversi condoni fiscali per i quali ricevette molte critiche da parte dell'opposizione nonché una denuncia da parte dell'UE per il condono del 2002. E' considerato molto vicino alla Lega, oltre che per la sua personale amiciza con Umberto Bossi, per il fatto di essere un sostenitore del federalismo fiscale. Nel 2004 fu costretto alle dimissioni per le critiche con la maggioranza, in particolare da Gianfranco Fini che denunciò dei "conti truccati" nell'ultima finanziaria, relativi alla differenza di due miliardi di euro fra manovra annunciata e riduzioni effettivamente ottenute, che Tremonti addusse a ragioni contabili. Ha dichiarato che «l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa si farà <em>(questa volta</em>, aggiungerei io)<em>,</em> senza gravare sulle casse dei Comuni»: attendiamo di vedere come.</div>
<p> </p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://english.camera.it/_dati/leg15/SchedeDeputatiPrototipo/foto/d50150.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<div><strong>CLAUDIO SCAJOLA - MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO</strong></div>
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<div><strong></strong></div>
<div>Ministro dell'Interno nel 2001, si trova ad affrontare il dopo 11 settembre, gli arresti dei poliziotti di Napoli e, sopratutto, il G8 di Genova. Nel febbraio 2002 dichiarò in relazione all'organizzazione del G8 di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa ("...Fui costretto a dare ordine di sparare..."), affermazione molto contestata e poi ritrattata dallo stesso Scajola. Nel 2002 Scajola finì al centro di polemiche poiché il ministero da lui diretto aveva tolto la scorta a Marco Biagi nonostante questi avesse manifestato preoccupazione per la propria vita. La polemica, che sfociò nelle sue dimissioni, fu alimentata dalle dichiarazioni di Scajola: durante una sua visita ufficiale a Cipro, quando i giornalisti gli fanno presente che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale - protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria - affermò: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza». Nella sua nuova veste ministeriale ha dichiarato a "La Stampa" di volere il reintrodurre il nucleare in Italia, ignorando completamente il Referendum abrogativo del 1987.</div>
<p><br></p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.senato.it/leg/15/Immagini/Senatori/00001526.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<div><strong>ALTERO MATTEOLI - MINISTRO PER LE INFRASTRUTTURE</strong></div>
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<div>Nel precedente ruolo di Ministro dell'Ambiente il risultato in Italia è stato evidente: proprio durante il suo mandato ha cominciato ad aggravarsi l'emergenza rifiuti in Meridione, i parametri previsti dal protocollo di Kyoto non sono non sono stati raggiunti, ma ci siamo addirittura allontanati (per esempio, stando ai dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente si è passati in Italia da 434 milioni di tonnellate di CO2 nel 2000 a 457 nel 2003), numerosi commissariamenti dei parchi dovuti, secondo il direttore di Legambiente, "all’incapacità di dialogo con gli enti locali", emergenze smog ogni settimana, tagliati fondi e progetti di Regioni e Comuni su difesa del suolo e qualità dell’aria, reintroduzione del nucleare, la cancellazione dei reati ambientali. Nel suo nuovo incarico di Ministro per le Infrastrutture ha annunciato a "Il Giornale" che «Il Ponte sullo Stretto va rimesso in moto».</div>
<p><br></p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www2.regione.veneto.it/videoinf/rurale/precedenti/anno%202006/49/49img/LucaZaia.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<div><strong>LUCA ZAIA - MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI</strong></div>
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<div>Leghista, alla sua prima legislatura, è stato tra le altre cose presidente della provincia di Treviso dal giugno 1997 all'aprile 2005, dove ha incentrato il suo mandato sulla sicurezze stradale, facendo mettere in mezzo alle rotatorie i rottami delle auto incidentate e dichiarando «La patente non è un diritto, non la si può dare a una persona inaffidabile. Perché la patente sì e il porto d'armi no? Un'auto può diventare un'arma!», salvo poi farsi trovare a 193 km all’ora in autostrada: 407 euro di multa e la patente ritirata. Sì all'esame di italiano «prima di ammettere alunni stranieri nelle classi dei nostri bambini», ai controlli sanitari alle frontiere, al test del Dna per i ricongiungimenti familiari, ai cani antidroga davanti alle scuole con test obbligatori «per studenti, insegnanti e politici», al «test di conoscenza della storia e della cultura del nostro paese» prima di concedere «dopo almeno dieci anni» la cittadinanza. Il Corriere della Sera sfodera diversi archivi su di lui: il benvenuto al vertice di Codevigo ai ministri dell'Agricoltura del-l'Est Europa – «colgo l'occasione per parlare dell'imbarazzante presenza nella Comunità europea di Romania e Bulgaria» -, i fischi all'inno – «parte Mameli e ti vengono in mente Napolitano, Prodi, Marini, Bertinotti e tutta quella roba lì» -, il saluto al presidente della Repubblica con avvertimento incorporato: «Stringendogli la mano gli dicevo "guardi che il Nord ha le palle piene"».</div>
<p><br></p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.db-decision.de/Interviews/Italien/Prestigiacomo.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<div><strong>STEFANIA PRESTIGIACONO - MINISTRO DELL'AMBIENTE</strong></div>
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<div><strong></strong></div>
<div>Nonostante la sua giovane età, 41 anni, è già alla sua quinta legislatura (XII, XIII, XIV, XV, XVI). Nel 2001, come Ministro per le Pari oppurtunità nel Governo Berlusconi II, tenta inutilmente di far approvare una legge sulle quota rosa alle elezioni. Sostenitrice del nucleare, la cui ripresa è «uno dei punti qualificanti del programma del Popolo delle Libertà». Tra gli altri progetti in cantiere la realizzazione di rigassificatori ed il «carbone pulito». In una lettera del 2005 all'allora Ministro della Salute, Francesco Storace, scrive: «La legge 194 ha rappresentato e rappresenta una conquista di civiltà per le donne che sono state sottratte alla tragedia degli aborti clandestini e che, come sai, è stata ribadita dalla volontà popolare con un referendum che ha visto la stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane (27 milioni, oltre l'88% dei votanti) pronunciarsi contro la proposta di abrogazione della legge»: speriamo che, in mezzo a tanti compagni di partito avversi alla legge 194, non cambi idea. Interessante il dialogo con Marco Travaglio ad Annozero - Rai 2 - il 07/02/2008: «Io posso garantire che noi non candideremo persone con sentenza passata in giudicato» «Allora non candiderete Dell'Utri...» - chiede Travaglio - «Non lo so e comunque Dell'Utri gode della mia stima e per me non è un mafioso». Risulta utile ricordare che Marcello Dell'Utri, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato candidato ed eletto per il Popolo delle Libertà.</div>
<p><br></p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.haisentito.it/img/umberto-bossi.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<div><strong>UMBERTO BOSSI - MINISTRO PER LE RIFORME</strong></div>
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<div><strong></strong></div>
<div>Torna al Ministero delle Riforme dopo il Governo Berlusconi II uno statista che mostra il suo attaccamento alla Repubblica con frasi come «Il tricolore lo uso per pulirmi il culo», che gli hanno valso anno e quattro mesi di reclusione per vilipendio alla bandiera italiana. Creatore della Lega Nord, accanito secessionista, il 29 Aprile 2008 Bossi ha dichiarato «Se la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi». Nonostante abbia affermato «La Fininvest è nata da Cosa Nostra» e, riferendosi a Berlusconi, «Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso», oggi non ha problemi a sedere affianco a chi nel 1994-95 accusava di collusioni mafiose.</div>
<p><br></p>
<div><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://fr.camera.it/_dati/leg15/SchedeDeputatiPrototipo/foto/d34730.jpg" alt="" width="135" height="171" /></div>
<div><strong>ELIO VITO - MINISTRO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO</strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div>47 Anni, è alla sua sesta legislatura (XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI), le prime due passate nel Partito Radicale protestando e facendo scioperi della fame per l'obiezione di coscienza e l'aborto salvo poi rimangiarsi tutto. Condannato a due anni di reclusione per 22 episodi di corruzione, ha fatto parte della Commissione Parlamentare Antimafia.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Coazione a ripetere]]></title>
<link>http://perlascandinava.wordpress.com/?p=573</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 14:50:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin</dc:creator>
<guid>http://perlascandinava.wordpress.com/?p=573</guid>
<description><![CDATA[Dopo la travolgente quanto annunciata vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, per via di questo no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la travolgente quanto annunciata vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, per via di <a href="http://perlascandinava.wordpress.com/2006/11/28/compagni-uccidete-la-democrazia-e-silvio-berlusconi/">questo</a> nostro vecchio post, abbiamo potuto osservare un inquietante o forse solo grottesco fenomeno.</p>
<p>Sta di fatto che, dal momento in cui il Pdl è stato proclamato vincitore delle elezioni, al nostro blog arrivano costantemente visitatori che su Google digitano parole chiave come: <strong>“uccidere, uccidiamo, uccidete Berlusconi”!</strong><!--more--></p>
<p>Di chi si tratta? Noi non soffriamo di ansie investigatrici e lasciamo il compito di verificare la provenienza, la quantità e la pericolosità di simili ricercatori alla polizia postale, ammesso che ne valga la pena.</p>
<p>Vorremmo soltanto riflettere su alcuni risvolti politici che questi mandanti o aspiranti “killer” ci evocano.</p>
<p>Il nostro primo pensiero va <a href="http://www.corriere.it/politica/08_aprile_15/cossiga_ritorno_terrorismo_5e6877b2-0a94-11dd-98e1-00144f486ba6.shtml">Francesco Cossiga</a>, preoccupato di reazioni violente da parte di una sinistra radicale che, non vedendosi più rappresentata in Parlamento, potrebbe entrare in azione, materialmente armata dalla rabbia e dagli istinti omicidi che, almeno per ora, noi vediamo riversare solo nella innocua dimensione virtuale.</p>
<p>Però, come molti hanno eccepito, il ragionamento di Cossiga non regge; la criminalità di tipo politico ha insanguinato l’Italia per decenni, nonostante la sinistra occupasse quasi la metà dei seggi delle due Camere.</p>
<p>E’ sull’ambizione e l’ambivalenza di volersi riconosciuta sinistra di lotta e di governo che, ci pare di capire, si può osservare il diverso atteggiamento che assume tra quando essa è presente ma all’opposizione e quando è invece al potere.</p>
<p>Nel primo caso i rapporti con i movimenti si stringono e gli antagonismi no global e i centri sociali diventano il braccio armato, finanziato, organizzato e difeso dall’azione “repressiva” delle forze dell’ordine.</p>
<p>Viceversa, una volta al governo, quella stessa sinistra abbassa i toni, smette di esacerbare gli animi dei signori delle piazze (compresi i sindacati) e soprattutto, quando la dissuasione fallisce, si unisce alle proteste nella sua schizofrenica velleità di partito di lotta e di governo, potendo così, dall’interno delle manifestazioni, esercitare un controllo dell’ordine pubblico grazie, come si sa, ai nerboruti compagni, dai modi discreti ma drastici, addetti al servizio d’ordine di antica scuola comunista.</p>
<p>Chiunque abbia ricordi precisi dei fatti del G8 di Genova può giudicare il senso del nostro ragionamento; l’incontro dei Grandi fu voluto e organizzato dai governi D’Alema e Amato, senza nessuna particolare tensione tra le istituzioni tutte e gli allora pochi comitati e movimenti di protesta anti-Bush, noti soltanto agli addetti ai lavori.</p>
<p>Ma, il giorno dopo la vittoria della Cdl, da quel maggio 2001, la sinistra sconfitta abbandonò la parte del tavolo che l’aveva vista fino ad allora nelle vesti di responsabile dell’evento per sedersi dalla parte degli Agnoletto e Casarini.</p>
<p>Questi sconosciuti personaggi ottennero immediatamente e quotidianamente una ribalta mediatica che ne fece degli eroi dell’antiamericanismo e, soprattutto, dell’antiberlusconismo, col fragore e la propaganda che favorì l’occupazione disastrosa di Genova.</p>
<p>Dopo sette anni le conseguenze di quella follia riempiono ancora la cronaca giudiziaria.</p>
<p>Domani a Torino si aprirà “<a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_07/il_trattamento_speciale_e6403c72-1bf3-11dd-a20b-00144f486ba6.shtml">La fiera del libro</a>”, nella stessa atmosfera del luglio 2001! Stessa sinistra sconfitta, stessi deliranti editoriali della stampa comunista contro il nazi-fascismo tornato al potere col centrodestra.</p>
<p>Le stesse parole d’ordine negli appelli a <a href="http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=33367&#38;idsezione=1">manifestare a Torino</a> ma anche a Verona (descritta da <a href="http://www.liberazione.it/">Sansonetti</a> come una sorta di Salò repubblichina) infiammano gli animi già ideologicamente esagitati, che crescono di ora in ora sia in numero che in rabbia.</p>
<p>Quella che, fino a pochi giorni fa, si presentava come una prova di forza e di violenta stupidità antagonista simile a tante altre metterà invece le forze dell’ordine e il comune di Torino in gravi difficoltà. E con forte inquietudine, ancora una volta sotto i riflettori internazionali, si riprende a parlare di zona rossa e di rischi per l’incolumità delle persone, oltre che di devastazioni in città.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fosse la volta buona???]]></title>
<link>http://antonioromano75.wordpress.com/?p=73</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 09:43:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggendo l&#8217;articolo del Corriere (clicca qui) si capisce l&#8217;Italia in che stato versa. Un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><i><b>Leggendo l'articolo del Corriere (clicca <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_29/g8_de_gennaro_e83fbd5a-fd61-11dc-8ecb-00144f486ba6.shtml">qui</a>) si capisce l'Italia in che stato versa. Uno stato sulla carta democratico che in caso di difficoltà usa il potere cieco della legge. Il prefetto De Gennaro è sotto processo per i fatti di Genova del 2001. Una delle pagine più tristi della Storia Repubblicana Italiana. De Gennaro come il Generale Bava Beccaris a Milano nel 1898....</b></i><!--more--></p>
<p>Bene, speriamo tutti che la Giustizia Italiana possa fare il suo corso ed arrivare attraverso un processo giusto ad una giusta sentenza. Ma la storia lo ha già condannato. C'è da stare allarmati per la chiusura lacchè dell'articolo dei due giornalisti del Corriere della Sera <b>Giusi Fasano </b>e<b> Marco Imarisi:</b></p>
<p><i><b>Con la benedizione dell'intero arco parlamentare,</b> l'8 gennaio scorso ha assunto il ruolo di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, compito di difficoltà estrema. Da «licenziato», anche per la sinistra radicale divenne l'unica possibile risorsa per risolvere una situazione drammatica. A poco più di un mese alla scadenza del suo mandato, i risultati del suo lavoro — soprattutto a Napoli città — si vedono. Ma il passato, a volte, ritorna. </i></p>
<p>Poverino De Gennaro, quanto ci dispiace..... quasi quasi mi trasferisco in Cile sperando che un nuovo Pinochet sia al potere: si starebbe sicuramente meglio che in Italia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[G8 2001: Impunità per gli sbirri torturatori di Bolzaneto]]></title>
<link>http://rpmn.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 20:32:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bigo (Soviet del Nord - Soviet Supremo Rpmn)</dc:creator>
<guid>http://rpmn.wordpress.com/?p=72</guid>
<description><![CDATA[Con una rabbia che ancora rode il fegato, il Soviet si trova costretto a commentare le ultime notizi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12.5pt;">Con una rabbia che ancora rode il fegato, il Soviet si trova costretto a commentare le ultime notizie riguardanti il processo sulle violenze della Caserma di Bolzaneto, il “centro di detenzione temporanea” che, durante il G8 di Genova, fu il teatro delle torture inflitte agli arrestati durante le manifestazioni ed al blitz alla scuola Diaz.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12.5pt;"> 360 persone, comprese ragazze ed anziani, furono sottoposte a tortura ed alle peggiori umiliazioni da parte di questi aguzzini, fra cui si annovera anche la partecipazione di donne poliziotto e medico.                                                                       Per i 44 imputati, il PM ha richiesto solo 76 anni di condanna complessiva. Praticamente niente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12.5pt;">  </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12.5pt;">Ad organizzare e permettere le torture in quei giorni, oltre agli alti gradi dell’arma presenti nel centro, furono prevalentemente gli aguzzini del Gom, reparto speciale istituito nel 1997 e composto prevalentemente da rifiuti fascisti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12.5pt;">Molti i nomi dei carnefici, fra tutti spicca l’operato del “dottor” giacomo toccafondi, medico chirurgo della polizia penitenziaria, accusato di una condotta degna di un agente della Gestapo, o massimo pigozzi, numero due della digos di Genova, accusato di aver strappato in due la mano di un ragazzo per il quale i PM hanno chiesto solo 3 anni e 11 mesi.</span><span style="font-size:12.5pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:12.5pt;">In mezzo a quell’inferno solo</span><!--more--><span style="font-size:12.5pt;"> poche persone, bollate poi come infami, hanno avuto il coraggio di raccontare la verità, fra questi Marco Poggi, Infermiere bolognese dell'amministrazione penitenziaria, costretto ha cambiare posto di lavoro. Come è prevedibile in un paese di merda come l'Italia, questi inutili parassiti sociali, frustrati, falliti, merde fascistoidi indegne di esistere non si faranno neanche un giorno di galera per prescrizione e per l'applicazione dell'indulto.</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qCdDzO3Xhf4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/qCdDzO3Xhf4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bolzaneto]]></title>
<link>http://riccardogiordani.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 22:52:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>riccardogiordani</dc:creator>
<guid>http://riccardogiordani.wordpress.com/?p=11</guid>
<description><![CDATA[Leggo su Repubblica un resoconto delle violenze accertate. Sono cose raccapriccianti. Una netta dimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/notte-democrazia/notte-democrazia.html" target="_blank">Leggo su Repubblica</a> un resoconto delle violenze accertate. Sono cose raccapriccianti. Una netta dimostrazione di <b>disumanità, feroce odio politico e disprezzo della democrazia</b>.</p>
<p>Credo che dovrebbero leggero coloro che ancora pensano che tutto sommato a quella gente una lezioncina non ci stava male. E non semplicemente perché molti manifestanti non hanno fatto niente di male, ma perché <b>certe cose non si devono fare nemmeno ai peggiori delinquenti</b>.</p>
<p>Non si deve dimenticare, anche perché questo schifo resterà addirittura impunito: non abbiamo leggi adeguate.</p>
<p>Naturalmente non si deve nemmeno generalizzare. Ci sono poliziotti che rischiano la vita per noi. Però quelli di Bolzaneto io li definisco in un modo solo: <b>squadristi in divisa che hanno disonorato il corpo e la patria</b>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando c'era Silvio VIII]]></title>
<link>http://mettiamoradici.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 10:43:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>xerses81</dc:creator>
<guid>http://mettiamoradici.wordpress.com/?p=71</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wyo9kfOXEU8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/wyo9kfOXEU8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uomini di Stato]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=637</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 17:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=637</guid>
<description><![CDATA[Torture fisiche, psicologiche. Dita spezzate, sputi, insulti, teste squassate a manganellate. Accani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Torture fisiche, psicologiche. Dita spezzate, sputi, insulti, teste squassate a manganellate. <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/bolzaneto/bolzaneto.html" target="blank">Accanimento e crudeltà gratuita</a>, con la sola colpa di non esser fascisti, roba che tra i corpi di polizia fa scuola. Fatti che sono accaduti in modo analogo al povero <a href="http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/" target="blank">Federico Aldrovandi</a> in un certo senso. Perché <strong>le cose bisogna raccontarle per quelle che sono</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Qualcuno dovrà pagare</strong> per tutti questi scempi, qualcuno dovrà assumere su di sé le responsabilità per quello che è accaduto. La scusa dei black blocks non regge da tempo, anche perché a Genova le manganellate le presero anche vecchi, suore e manifestanti da tutto il mondo <em>(mondo verso cui abbiamo fatto l'ennesima figuraccia)</em>, con in mano bandiere colorate portatrici di un messaggio di pace.</p>
<p align="justify">Dopo gli eventi di quel giorno, <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/07/07/vergogne-di-stato-rigurgiti-italioti/" target="blank">le botte gratuite, le colpe del vergognoso Pisanu, le intercettazioni telefoniche delle simpatiche conversazioni tra i poliziotti</a>, ora vengono fuori anche altre <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/bolzaneto/bolzaneto.html" target="blank">azioni degne dello squadrismo più bieco</a>. Non solo nella scuola Diaz, ma anche <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_25/bolzaneto_processo_460f1072-e3c5-11dc-9d24-0003ba99c667.shtml" target="blank">nella caserma di Bolzaneto accadde di tutto</a>.<br />
Fortuna che non tutti gli uomini di Stato, quelli che dovrebbero proteggerci, sono così.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritagli]]></title>
<link>http://houyhnhnms.wordpress.com/2007/12/15/ritagli-4/</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 10:02:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>chimeraweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://houyhnhnms.wordpress.com/files/2007/12/ce.jpg" alt="ce.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si,ero positivo                                    ]]></title>
<link>http://copiaeincolla.wordpress.com/2007/11/18/siero-positivo/</link>
<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 18:17:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ankou6</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non c&#8217;è stato niente da fare.
 E si che con Malaerba ci avevamo investito molto. Partiti d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non c'è stato niente da fare.</p>
<p> E si che con <a target="_blank" href="http://malaerba.wordpress.com">Malaerba</a> ci avevamo investito molto. Partiti da casa tra mille difficoltà, nello zaino fionde e spranghe, bombolette con cui scrivere slogan sgradevoli su edifici di pregio storico,  caschi per celare la nostra identità, ed una mappa su cui studiare i luoghi dove attaccare i poliziotti per poi scappare velocemente e far manganellare i manifestanti  pacifici al posto nostro. Eravamo preparati ed avremmo fornito un servizio professionale, con il solito tocco di creatività.</p>
<p>Purtroppo ieri mattina siamo andati in questura, e han detto che stavolta volevano metterci a libro paga come<em> ''Collaboratore esterno-contratto a progetto''</em> mentre sei anni fa in nero ci avevano dato un sacco di soldi in più! Legge Biagi dice, ora hanno gli strumenti ed il dovere di metterci in regola dice, milioni di giovani avviati al mondo del lavoro dice, e avanti così.</p>
<p>Ditemi voi invece, per quattro lire, chi ce lo faceva fare? Manco il rimborso per le bandiere americane bruciate ci davano, sti pidocchi. Cioè è ovvio che in fondo c'è il credere in quello che fai, ma le bollette come le pago?</p>
<p>Ecco perchè ieri a Genova hanno sfilato pacificamente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giustizia per Gabriele]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2007/11/16/giustizia-per-gabriele/</link>
<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 17:22:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/2007/11/16/giustizia-per-gabriele/</guid>
<description><![CDATA[  
Si attende l’ufficializzazione del nuovo capo di imputazione per l’agente di Polizia che do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Times New Roman"> <img border="0" width="250" src="http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L250xH166/giustizia_per_gabriele-a58da.jpg" alt="striscione Giustizia per Gabriele (immagine agoramagazine.it)" height="166" style="width:304px;height:179px;" /></font><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Si attende l’ufficializzazione del nuovo capo di imputazione per l’agente di Polizia che domenica scorsa ha ucciso il giovane tifoso della Lazio Gabriele Sandri. La posizione giudiziaria del piedipiatti superpiù, che con un colpo da distanza considerevole ha ammazzato il ragazzo in auto si aggraverà in <strong><span style="font-family:Verdana;">omicidio volontario.* </span></strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><strong><span style="font-family:Verdana;"></span></strong></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Nella giornata di ieri ed in queste ore si cerca di far luce sull’episodio ricostruendo gli <strong><span style="font-family:Verdana;">attimi di colluttazione</span></strong> tra i gruppi di tifosi, gli amici del giovane Gabriele e l'intervento un po' alla cieca della Polizia Stradale. <em><span style="font-family:Verdana;">A freddo</span></em> ho detto altrove, cioè senza sapere il come e il perché. Sono ore in cui <strong><span style="font-family:Verdana;">le strumentalizzazioni si moltiplicano</span></strong> e <strong><span style="font-family:Verdana;">in concomitanza con l’aggravarsi della posizione del poliziotto si tenta di infangare l’immagine del ragazzo ucciso</span></strong>, dei suoi amici, dei tifosi tutti, allo scopo di alleggerire quello che è stato il compimento di un atto becero, errato, come se si potesse ridurre la colpa di quell’atto considerando la presenza di ombrelli sulla scena del delitto. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">L’insistenza delle indagini sul ritrovamento di oggetti che potrebbero essere o essere stati destinati ad offendere va in questa direzione,defilare l'attenzione su che è avvenuto, al fatto più grave: <strong><span style="font-family:Verdana;">un poliziotto ha estratto (non dovrebbe farlo in tali situazioni) dalla fondina un'arma da fuoco ed ha sparato ad altezza d'uomo, assassinando un ragazzo.</span></strong> Il resto conta poco, e conta certamente molto meno.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Non sembra esente dall'accusa di malafede il <strong><span style="font-family:Verdana;">Questore di Arezzo</span></strong>, Vincenzo Giacobbe. Il legale di Sandri ha dichiarato a suo proposito</span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;">: “<em>Alle 18 di domenica scorsa, ancora parlava di due colpi di pistola sparati in aria. Sembrava che il ragazzo fosse stato ucciso da qualcun altro. Giacobbe ha mentito sapendo di mentire, e per giunta davanti alle telecamere, così come ha fatto il poliziotto che ha sparato. Molte e gravi bugie sono state dette su questa storia". “Dalle 9,30 di mattina si sapeva con esattezza la traiettoria del colpo. Affermazione confermata anche da Luigi Conti, l'avvocato che nel corso della conferenza stampa ha detto di aver assistito al rilievo della polizia scientifica, la quale ha riscontrato che il colpo è stato sparato "in orizzontale e parallelo alla strada". </em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">La questura di Arezzo si era inoltre distinta in scorrettezza comunicativa, convocando una conferenza stampa senza dare la possibilità ai giornalisti di porre domande. Sarebbe stato meglio, date queste premesse restrittive, emettere un comunicato stampa. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Il <strong><span style="font-family:Verdana;">tentativo di mitigare la gravità dell’accaduto</span></strong>, <strong><span style="font-family:Verdana;">una penosa strategia</span></strong> propria anche dei corpi istituzionali quando un evento assume tragicità e piena evidenza di negligenza e colpevolezza da parte propria, si rende sempre più nota come tecnica elusiva agli occhi della società civile. La puntata di AnnoZero di ieri, in cui si sono resi noti ulteriori documenti inediti sulla sospensione dello Stato di diritto e della democrazia avvenuta in occasione del <strong><span style="font-family:Verdana;">G8 di Genova 2001</span></strong>, sulle violenze compiute dal corpo dell’Arma a danno di manifestanti autorizzati, ne costituisce esempio gravoso. <strong><span style="font-family:Verdana;">Si continua a chiedere Verità e Giustizia</span></strong>. E una <strong><span style="font-family:Verdana;">Commissione parlamentare d’inchiesta che accerti le responsabilità politiche</span></strong> della catena di comando di quei giorni e della Questura di Genova dov’erano presenti diversi esponenti di Alleanza Nazionale e dove arrivò anche Gianfranco Fini.</span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="color:#4b4637;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Ma <strong><span style="font-family:Verdana;">davvero ci sarà Giustizia?</span></strong> <strong><span style="font-family:Verdana;">Davvero pagherà chi ha commesso quei reati</span></strong>, chi ha assassinato quel ragazzo, Carlo Giuliani e questo ragazzo, Gabriele Sandri? O il colpevole, essendo parte del corpo di Polizia dello Stato, resterà come spesso accade impunito ed il tutto finirà in prescrizione, assoluzione, non sussistenza, indulto, negazione della verità evidente?   </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"></span><font face="Times New Roman"><span style="font-size:10.5pt;color:#4b4637;"> </span></font></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><font face="Times New Roman"><span style="font-size:10.5pt;color:#4b4637;"></span></font></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><br />
* Il reato di omicidio è previsto dall'art. 575 del codice penale ed è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni. Sulla volontarietà dell'omicidio, il dolo eventuale serve a distinguere dal dolo diretto: mentre in questa seconda dizione s’intende l'intenzione di chi, ad esempio, spara un colpo di pistola con il fine di uccidere, il caso dell'omicidio con dolo eventuale corrisponde alla persona che "abbia accettato il rischio del suo avverarsi (uccidere) pur di portare a termine l'azione criminogena". In altre parole, chi impugna un'arma e spara ad altezza d'uomo su un gruppo di persone senza mirare ad una in particolare mette comunque in conto di poter colpire qualcuno e questo si configura come "dolo eventuale".</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uccisione di un giovane tifoso. A freddo]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2007/11/17/uccisione-di-un-giovane-tifoso-a-freddo/</link>
<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 21:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/2007/11/17/uccisione-di-un-giovane-tifoso-a-freddo/</guid>
<description><![CDATA[ 
A freddo, se davvero riusciamo ad allontanare i nostri pensieri più tristi e intensi e la forte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Times New Roman"><img border="0" width="450" src="http://img253.imageshack.us/img253/5598/striscionedx5.jpg" alt="striscione tifosi " height="257" style="width:357px;height:186px;" /></font><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><font color="#000000"> </font></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">A freddo, se davvero riusciamo ad allontanare i nostri pensieri più tristi e intensi e la forte ondata emotiva dettata dalla scomparsa del giovane Gabriele Sandri, dj e tifoso della Lazio. Riflessioni sulla vicenda, su accadimenti reali e stati d’animo di tifosi, in rapporto alle forze dell’ordine e da semplici cittadini informati. <strong>Riflessioni lunghe in termini di spazio per un post, ma necessarie</strong> a porre ordine dopo la mole travolgente di commenti, opinioni, proposizioni. (Il suggerimento per quelli che hanno poco tempo è quello di leggere per paragrafi/neretto) </span></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Nella giornata di ieri le emozioni del momento e la cronaca dei fatti, peraltro non ancora chiara, hanno preso il sopravvento su giornali, televisioni, blog e <strong>abbiamo letto e ascoltato opinioni a largo raggio, alcune di queste fuorvianti.</strong> <strong>Associazioni improprie, mistificazioni e strumentalizzazioni.</strong> (Quelle di natura politica non mancano mai e a quelle di altro genere, di natura sportiva, potrebbe soccombere prossimamente anche il sottoscritto, ma solo per un senso di Giustizia, con la G maiuscola, quella che non c'è)</span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Abbiamo letto accostamenti ad altri episodi di violenza</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">, come la morte dell’ispettore di Polizia Raciti a Catania e i fatti del <strong><span style="font-family:Verdana;">G8 di Genova 2001</span></strong>. Una digressione. Q</span></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">uel G8 fu qualcosa di diverso. <strong>Lì i gruppi di violenti furono “evitati” dalla Polizia e lasciati negligentemente alle scorribande e alle devastazioni, per colpire invece i manifestanti pacifisti e mostrare di aver fatto il proprio lavoro. Colpire i più deboli e indifesi, scansare i veri pericoli. Questa fu la scelta delle forze di Polizia in quell’occasione</strong>. A Genova non c’erano tifosi di calcio, non almeno nelle vesti altrimenti riconoscibili e <strong>ciò che si può mettere in comune con l’episodio di Arezzo è che la Polizia, nei suoi rappresentanti sul campo, ha sbagliato ancora, ha sbagliato di nuovo</strong>. </span></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Ancora non mi capacito<!--more--> di come il poliziotto <strong>Luigi Spaccarotella, se sarà confermato l'agente attualmente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Arezzo con ipotesi di reato di omicidio colposo</strong>, possa aver deciso, alla vista di un’autovettura piuttosto lontana dalla propria (tra i 50 e i 70 metri, qualcuno dice di più) di sparare un colpo in aria, in alto, dando seguito a questa iniziativa inusuale con un <strong>secondo colpo sparato</strong> questo, secondo la testimonianza di un commerciante e come confermato dal capo della Polizia e dal Ministro Amato, <strong>ad altezza d’uomo, con le braccia tese</strong> ad impugnare la pistola, forse a prendere la mira. <strong><span style="font-family:Verdana;">Andando a colpire, o per colpire</span></strong> (<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto/cosa-rischia/cosa-rischia.html"><strong><span style="color:#990099;font-family:Verdana;"><font color="#808080">l’ipotesi di reato</font></span></strong></a> di omicidio colposo potrebbe aggravarsi trasformandosi in omicidio preterintenzionale o omicidio volontario) tragicamente <strong>un giovane seduto nella propria auto, ferendolo a morte</strong>. Mettiamo da parte un attimo le questioni dell’appartenenza del giovane al tifo, organizzato e non, <strong>interessa il fatto in sé: com’è possibile che questo accada?</strong> Non mi capacito. E’ <strong>un</strong> <strong>errore umano, volontario o no, un errore di comportamento, un errore di formazione</strong>. <strong>Com’è possibile che un poliziotto spari, due colpi, per sedare una</strong> <strong>pseudo-rissa</strong> che peraltro, secondo la ricostruzione degli eventi, era <strong>già terminata</strong>? E' un'azione che, così come descritta, configura il <em><span style="font-family:Verdana;">dolo eventuale</span></em>, (sparare sapendo che si potrebbe colpire qualcuno tra tanti) tanto da poter fare emergere <strong>l'ipotesi di omicidio volontario</strong>. <em>"Sembra accertato"</em> che l'agente <em>"sparò con le braccia tese",</em> ha detto il Ministro dell'Interno Giuliano Amato nel corso dell'informativa alla Camera dei deputati sull'uccisione del tifoso. <em>“Rimane da capire</em>, ha proseguito il Ministro, <em>ammesso che il primo sparo fosse stato in alto, mi chiedo come mai la pistola non fosse stata riposta nella fondina e perchè c'è stato un secondo sparo"</em>. Non uno ma un secondo colpo, plausibilmente ingiustificato per quanto se ne sappia finora. <strong><span style="font-family:Verdana;">Così, visto e sparato. A freddo</span></strong>. Senza sapere ne come né perché stesse succedendo quel che stava succedendo, o già successo.</span></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Ancora il Ministro<em>: “Se qualcuno spara quando non deve sparare, si deve accertare la sua responsabilità. E l'essere poliziotto non esime dalla responsabilità, anzi". "Quel ragazzo che oggi non c'è più non sarebbe morto se quel poliziotto non avesse sparato. Questo è imperdonabile. Ma non sarebbe morto neppure se i tifosi di due squadre diverse incontrandosi in un autogrill non si cimentassero in risse e invece bevessero un caffé insieme. <strong>Nel basket, negli altri sport non succede. Invece nel calcio succedono questi fatti tremendi"</strong></em><strong>.</strong> </span></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Malgrado l’incertezza dell’operato generale del Ministro Amato nella vicenda, (per questo Governo non è una meraviglia) su qualcosa si può concordare. <strong>Non si venga a dire che il calcio non c’entra niente</strong>, come si affannano a ripetere contrariamente certi commentatori soggiogati dal tran-tran ripetuto di dichiarazioni televisive a effetto domino. E tutti lì a seguirli, in specie nella blogosfera che ho seguito abbastanza negli ultimi due giorni. Ho constatato che certi <strong>blogger scrivono come ripetitori, non capaci di elaborazione propria</strong> (sulla piattaforma blog di Libero abbondano) ma il discorso può valere anche per certi giornalisti, impegnati nel riempire colonne di dichiarazioni-fotocopia. Tanti a ripetere che “quelli non sono tifosi”. D’accordo, ci sono gruppi di violenti, teppisti, che “usano” il calcio. Ma non si può dire che il malessere sociale che permea la società italiana riassuma ogni spiegazione, la integri nel proprio alveo. <strong>Malesseri sociali e passione sportiva convivono in ogni parte del mondo, senza che periodicamente si arrivi a morti e fiamme. Gli atti vandalici della serata di domenica sono simbolo di rabbia e reazione ad un fatto incredibile, all’uccisione di un tifoso da parte di una pistola appartenente alle forze dell’ordine.</strong></span></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Molti commentatori usano l’episodio come pretesto per parlare dei fatti del G8 di Genova</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">, con <strong>accostamenti improponibili, rimescolati in un calderone di sciocchezze</strong> <strong>di cui certi blogger e commentatori di blog ne fanno la parte del leone.</strong> Che poi parlare di G8 in questa occasione difendendo l’operato della Polizia contro i black bloc, quello che non fu fatto, è proprio un darsi la zappa sui piedi. Ora ogni manifestazione di piazza, a seguito degli spiacevoli episodi della notte di domenica a Roma, dove ci sono stati assalti alla sede del Coni e ad uffici di Polizia, potrebbe essere dipinta come un evento di cui temere violenze? Si esagera e si generalizza, semplicisticamente ed erroneamente. Il disagio sociale portato in piazza non è intrinsecamente portatore di violenze contro le forze dell’ordine e non è neppure il caso di parlare di terrorismo per i casi di domenica sera; è un termine che ormai svuotato di un significato proprio. Ormai lo si usa per tutto, e per tutti. </span></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Si è trattato l’altra sera di episodi circoscritti ad un evento, la morte di un giovane tifoso</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">. E’ chiaro che vanno a far parte di un rapporto ma circoscrivere è meglio di generalizzare. Anche se avvenuta lontano dall’evento sportivo, si era da subito saputo che un tifoso che si stava recando ad assistere al match della propria squadra in trasferta era stato ucciso da un poliziotto. I media hanno fatto la loro parte, ma andavano riportati questi particolari (il fatto che fosse un tifoso perché sono il contesto di fondo della notizia) E lì è scattata la <strong>molla vendicativa, un tifoso ucciso da un esponente delle forze</strong> <strong>dell’ordine</strong>. Amato sbaglia, riferendosi alle azioni di domenica sera, quando dice che <em>“la violenza con cui si è reagito, l'irrazionale emotività dimostra che l'occasione era cercata ed è stata trovata per reagire dopo la morte di Raciti”</em>. Intanto perché non c’era una reazione dei tifosi per la morte di Raciti che suonerebbe come una distorsione; in quell’occasione perse la vita un esponente delle forze dell’ordine, non un tifoso. <strong>La reazione c’era stata già nel pomeriggio perché non si era deciso di fermare la giornata di campionato,</strong> <strong>in segno di rispetto verso il</strong> <strong>ragazzo</strong>. Non giustifico le violenze della notte romana ma cerchiamo almeno di comprendere le motivazioni che le hanno sostenute.</span></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Il calcio c’entra eccome, il calcio italiano è malato da tempo</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">, nella gestione, nello sviluppo, nel proprio mondo. Allora cosa si dovrebbe fare per arginare la malattia, per ristabilire le condizioni normali di uno sport? Tante soluzioni da più voci levatesi ma poi tutto torna come prima e la morte dell’ispettore Raciti, espressione quella di una violenza da stadio, non è servita ad apprendere, per migliorare la situazione. Ogni episodio passa, e tutto torna come prima.</span><span style="font-size:10pt;color:#404140;font-family:Verdana;"> </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></p>
<p style="line-height:16.8pt;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">E’ il lutto che chiedeva comprensione. Ma <strong>non hanno fermato la giornata di campionato e lì sta un errore. E lascia spazio alla critica che esistano morti di serie A e morti di serie b.</strong> Con la morte dell’ispettore Raciti si fermò, saggiamente a mio parere, il calcio. Con la morte di un tifoso, di un ragazzo, non si dovevano far svolgere le partite poche ore dopo. Tutte le partite. Ne hanno fermate solo un paio, una quella della squadra del cuore di Gabriele e l’altra in serata. Un’altra (Atalanta-Milan) è stata sospesa dopo 7 minuti per intemperanze di certi “tifosi” (d’obbligo il corsivo, qui ad uso spregiativo) che, minacciando violenza, hanno “consigliato” di fermare la partita da poco cominciata. Non si dovevano aspettare eventuali rimbrotti da gruppi sugli spalti. <strong>Almeno per lutto</strong>, come ha sottolineato il Presidente della Camera Bertinotti, <strong>in onore di una giovane vita stroncata, tutto il calcio doveva essere fermato subito.</strong> <strong>Una giovane vita era finita, quantomeno per negligenza, imperizia di chi la dovrebbe salvaguardare</strong>.</span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-size:9pt;color:#373737;font-family:Arial;">"Neppure il campionato si e' fermato la morte non e' uguale per tutti, vergogna".</span></strong><span style="color:#4b4637;"></span><span style="font-size:1pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"> </span><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p></span></p>
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<title><![CDATA[Di Pietro è una "persona per bene". Assicura Beppe Grillo.]]></title>
<link>http://houyhnhnms.wordpress.com/2007/10/30/di-pietro-e-una-persona-per-bene-assicura-beppe-grillo/</link>
<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 21:29:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>chimeraweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[
________________________________________ 
Programma di Governo 2006-2011 - &#8220;Per il bene dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://houyhnhnms.wordpress.com/files/2007/10/repcom1.jpg" alt="repcom1.jpg" /></p>
<p align="center"><strong>________________________________________ </strong></p>
<p><a href="http://www.unioneweb.it/wp-content/uploads/documents/programma_def_unione.pdf" target="_blank"><strong>Programma di Governo 2006-2011 - "<em>Per il bene dell'Italia</em>"</strong></a></p>
<p><em>pag. 77 </em></p>
<p><u><strong>Una strategia per la sicurezza<br />
</strong></u></p>
<p>La situazione della sicurezza in Italia è paradossale: con un numero di addetti ed un livello di spesa simili a quelli di altri paesi europei, si ottengono risultati insoddisfacenti per i cittadini come per gli operatori del settore. Il problema principale è di strategia politica, di capacità organizzativa e di efficacia e qualità della spesa.  Sul piano della strategia politica servono strumenti adatti per analizzare le vecchie e le nuove minacce alla sicurezza, individuando i più efficaci mezzi di prevenzione e contrasto. È importante indicare le priorità e i punti critici sui quali intervenire con un’azione non solo emergenziale, ma che assicuri uno sviluppo coordinato e coerente delle misure e degli interventi. Sul piano della capacità organizzativa e dell’efficacia della spesa, occorre correggere ad una situazione nella quale le risorse umane e finanziarie vengono utilizzate in modo irrazionale e poco efficace, con duplicazioni e sovrapposizioni. Il cattivo uso delle risorse porta a situazioni inaccettabili sia per i cittadini, sia per gli operatori della sicurezza: manca il personale dove ve ne sarebbe più bisogno, i materiali più essenziali sono insufficienti, gli strumenti tecnologici sono inadeguati. In questo modo si ostacola l’efficace attuazione delle politiche della sicurezza. La crescente domanda di sicurezza da parte della collettività, a fronte di vecchi e nuovi rischi e pericoli, richiede la messa in opera di un programma di riorganizzazione, coordinamento e modernizzazione che rafforzi il rispetto della legalità, il contrasto della criminalità. la prevenzione delle minacce terroristiche. <strong><font color="#ff0000">La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata,</font> </strong><strong><font color="#ff0000">l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le  responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l<u>’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.</u></font></strong></p>
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<title><![CDATA[G8 Genova - Carlo Giuliani]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/21/g8-genova-carlo-giuliani/</link>
<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 08:30:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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</a></p>
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<title><![CDATA[Piazza Alimonda]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/21/piazza-alimonda/</link>
<pubDate>Fri, 20 Jul 2007 22:16:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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<a><br />
</a></p>
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<title><![CDATA[Una mostra sull’ Italia che resiste]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/19/una-mostra-sull%e2%80%99-italia-che-resiste/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 07:40:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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</a></p>
<p align="center"><a href="http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=1792"><img src="http://cormano.wordpress.com/files/2007/07/bannerluoghiresistenti.gif" height="77" width="329" /></a></p>
<p><a><br />
</a></p>
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<title><![CDATA[I giorni di Genova - 20 luglio 2001]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/18/741/</link>
<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 21:54:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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</a><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nEmc6ulGQG4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/nEmc6ulGQG4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<a><br />
</a></p>
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<title><![CDATA[G8 Genova - La storia siamo noi]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/18/g8-genova-la-storia-siamo-noi/</link>
<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 08:04:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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</a></p>
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<title><![CDATA[Le strade di Genova]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/18/le-strade-di-genova/</link>
<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 07:58:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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<title><![CDATA[Montalbano e il G8 di Genova]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/07/18/montalbano-e-il-g8-di-genova/</link>
<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 00:28:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
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</a><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Ur_k4Twfdvo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Ur_k4Twfdvo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<a><br />
</a></p>
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