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	<title>finocchiaro &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "finocchiaro"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 01:46:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[L'ordinanza:«Del Turco, tangenti più care per fargli comprare la casa a Roma»]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1298</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 07:25:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cronache TANGENTI, L&#8217;ORDINANZA

Ecco tutte le accuse di pm e gip. Il pentito: dicevano paga co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cronache TANGENTI, L'ORDINANZA<br />
<a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/07/del-turco-arresto1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1299" src="http://wildgretapolitics.wordpress.com/files/2008/07/del-turco-arresto1.jpg?w=230" alt="" width="230" height="211" /></a></p>
<p><strong>Ecco tutte le accuse di pm e gip. Il pentito: dicevano paga così andiamo in ferie</strong></p>
<p><strong>di seguito articolo La Stampa: "Sveglio e seduto sul letto a meditare" la prima notte in carcere di Del Turco</strong></p>
<p>DAI NOSTRI INVIATI<br />
PESCARA - Il re delle cliniche Vincenzo Angelini, la gola profonda che ha azzerato la giunta Del Turco in Abruzzo, è il protagonista assoluto dell'ordinanza di 442 pagine del giudice Maria Michela Di Fine. L'imprenditore in numerosi interrogatori parla dei politici di destra e di sinistra definendoli dei «roditori». Sì, dei topi famelici che sono saliti sulla sua imbarcazione per dare fastidio a lui che è un «magnifico nocchiero».</p>
<p>Loro, i politici, hanno fretta di incassare: «Vai a parlare con Ottaviano, ci stanno le vacanze, la corrente» gli dice il capogruppo del Pd Camillo Cesarone. Ma anche Angelini pretendeva sempre di più: «<strong>Hanno fatto una delibera che, perdoni l'espressione volgare signor giudice, è messa su misura per il mio sedere».</strong><!--more--><br />
<strong>A cena dal Bolognese</strong></p>
<p>Angelini non si ferma mai con le sue richieste al palazzo: «Ma se il problema è che avete sbagliato a emettere le patologie, le patologie vanno cambiate». Il re delle cliniche arriva persino a lamentarsi del trattamento ricevuto in un noto ristorante di Roma frequentato da molti politici. Angelini spiega al pm Di Florio come e dove sarebbe avvenuto il pagamento delle tangenti a Del Turco, ovvero nella casa di Collelongo, «in una specie di ripostiglio che lui c'ha sotto la scala, una specie di scala circolare». Entrava con il sacchetto pieno di soldi e usciva, pare, con lo stesso sacchetto pieno di mele per non destare sospetti. Il pm Bellelli: «C'erano altre persone?». Angelini: «No, qualche volta è venuta la moglie Cristina, la quale però, poveretta, ha salutato e se ne è andata». Pm: «La titolare del ristorante di Roma?». Angelini: «Esatto». Pm: «Il Bolognese?». Angelini: «Della famiglia Bolognese, sì, sì. Al Bolognese, dove ho sempre mangiato pesante, quando ci andavo io pagavo io, e che scherzi?». Il presidente della giunta regionale è il principale obiettivo del pentito Angelini. Tant'è che il giudice, con linguaggio perentorio, traccia del governatore un «profilo delinquenziale non comune che lascia ritenere pressoché certa, indipendentemente da dimissioni da incarichi pubblici, la reiterazione dei medesimi reati per i quali si procede ». E anche Angelini non ha una grande considerazione morale di Del Turco, che viene addirittura paragonato al capo di Cosa nostra: «Neanche Totò Riina sarebbe arrivato a queste raffinatezze». Angelini davanti al pm Di Florio spiega anche che Del Turco avrebbe utilizzato quei soldi anche per fini politici: «E qui lui mi suona la musica che sta costituendo una corrente, la controcorrente, che ci sono otto senatori che lui deve, come dire, tenere buoni per sé rispetto a Boselli».</p>
<p>Le pressioni bipartisan</p>
<p>L'imprenditore Angelini racconta le pressioni crescenti dell'entourage di Del Turco, esplose dopo le elezioni vinte dal centrosinistra, ma anche le insistenze degli uomini della vecchia giunta di centrodestra.<strong> I fedelissimi del governatore Giovanni Pace (Forza Italia), Giancarlo Masciarelli e Sabatino Aracu</strong> dicevano all'imprenditore: «Noi ti abbiamo dato quello che hai chiesto per la tua prima cartolarizzazione e adesso ci devi... Guarda che noi per te possiamo fare tanto e tu devi stare attento...». A parlare è Giancarlo Masciarelli - uomo di confine tra le due coalizioni, già presidente della Fira col centrodestra e poi anche consulente ombra di Del Turco con la nuova giunta - il cui linguaggio, tuttavia, assomiglia molto a quello usato da Camillo Cesarone. Lui, ex sindacalista della Cgil, capo del personale delle cliniche Angelini, si butta in politica e si rivolge così al suo ex datore di lavoro: «La loro organizzazione (i partiti di centrosinistra, ndr) sono arrivati al potere però fanno politica e quindi hanno dei costi rilevanti... ». Chiosa dunque il gip nell'ordinanza: «Accettavano dunque e ricevevano (materialmente il Del Turco la somma di 200 mila euro consegnati dal suddetto Angelini)».</p>
<p>Le minacce</p>
<p>E quando Angelini scalpitava, rifiutava di pagare tutte le somme richieste, arrivavano le minacce più o meno velate. Questo, va sempre ricordato, lo racconta lo stesso imprenditore, la cui collaborazione andrà valutata col bilancino: «Cesarone mi diceva che per loro era molto difficile difendermi perché presentavo un sacco di problemi braccato come ero da Procura, Finanza, Nas e quant'altro. Mi diceva che solo loro mi potevano aiutare perché anche il resto della politica era contro di me e mi volevano rompere le gambe». E il capogruppo del Pd insisteva: «Devi parlare con Del Turco, portagli 100 mila euro». Spiega il gip: «Costringevano a consegnare la somma» e Del Turco, secondo il racconto di Angelici, commentava: «Sì, sì, va bene, non ti preoccupare, ma sai, io non mi voglio sforzare di parlare di sanità perché io amo la musica della politica, per cui dimmi qual è il problema e rivolgiti a Quarta». Cesarone non si accontenta mai. Intima ad Angelini di «consegnare mezzo milione a Del Turco: o paghi o non riusciamo a contenere le ispezioni (si riferisce alle case di cura del suo gruppo, ndr) ». Il capogruppo del Pd sente puzza di bruciato e dice ad Angelini: «Tu devi andare da Del Turco perché la situazione si sta aggravando, tu hai i telefoni sotto controllo». Angelini deve fronteggiare anche il manager Asl Luigi Conga che gli dice: «Io sono direttore generale e devo prendere le decisioni: o mi dai 100 mila euro al mese oppure non prendi più una lira. O paghi oppure i tuoi soldi li vedrai tra 10 anni, divertiti a farmi causa».</p>
<p>La casa di Roma</p>
<p>Nel dicembre del 2007 proseguono, a detta del gip, le richieste di denaro ad Angelini: «Accompagnate da riferimenti alle sempre maggiori difficoltà ad aiutare le sue cliniche nonché in relazione alle esigenze personali di Del Turco, impegnato economicamente nell'acquisto di una casa a Roma e per questo vengono incrementati in maniera decisiva gli importi. Angelini consegnava a Del Turco 250 mila euro e 750 mila a Cesarone». Stavolta l'imprenditore avrebbe fatto resistenza e si concede anche un commento velenoso sul modo di procedere del presidente, il quale dice: «Guarda che io la posso chiedere a qualcun altro la casa, se non me la vuoi dare tu. Però, poi, finisce un'amicizia ». Commento dell'imprenditore: «Nemmeno Totò Riina arriva a queste raffinatezze... ».</p>
<p>L'autoscatto con l'autista</p>
<p>Il 2 novembre 2007, Angelini inizia a prendere le sue contromisure per documentare la consegna delle mazzette. Scrive ancora il gip: «Angelini allega al verbale le fascette bancarie delle quattro mazzette da 50 mila euro ciascuna consegnate nella casa di Del Turco a Collelongo: "Io sottoscritto Sciarelli Dario (l'autista dell'imprenditore, ndr), insieme al dottor Angelini, mi sono recato presso l'abitazione dell'onorevole Del Turco in Collelongo ove giunti verso le 17 ho fotografato il dottor Angelini, come da foto allegate e controfirmate, prima dentro l'auto, mentre aveva in mano la busta contenente le mazzette di denaro, poi nel tragitto tra l'auto e l'abitazione di Del Turco e infine quando ne è uscito senza la busta. Al suo rientro in auto mi ha mostrato le fascette bancarie delle 4 mazzette che aveva provveduto a portare indietro"». Finito di leggere il documento, Angelini non rinuncia alla battuta commentando la foto: «Questo sono io che sembro un...». «Baldanzoso?», incalza il pm Di Florio. E lui aggiunge: «Un ciuccio di fiera di quelli da processione».</p>
<p>Deutsche Bank</p>
<p>La gola profonda Angelini, grande movimentatore di denaro ed esperto di flussi finanziari, dà una valutazione sulla politica della giunta abruzzese in materia economica. Chiede il pm De Florio: «Lei ha potuto capire quale era la ragione per cui Quarta e Del Turco spingevano verso Deutsche Bank? Glielo hanno mai detto?». Risposta: «No, quello che ho constatato di persona è che c'è stato un astio nei confronti di Barklays... Del Turco addirittura mi ha detto "Barklays sono una massa di delinquenti"».</p>
<p>La riunione</p>
<p>Il gip registra in modo notarile l'intervento di Del Turco presso un notissimo imprenditore a proposito della cessione dell'azienda di Angelini. Tentativo inutile: «Significativa in tal senso era la riunione organizzata a Roma il 13 marzo 2008 nell'abitazione di De Benedetti, presente anche Del Turco (riunione riscontrata da apposita attività di polizia), avente ad oggetto proprio la cessione di Villa Pini».</p>
<p>La confessione laica</p>
<p>Quando alla Regione capiscono che in Procura qualcosa di molto serio si sta muovendo, Del Turco contatta il procuratore generale dell'Aquila per chiedergli un incontro. Un amico comune, Pino Mauro, invia alle 7.40 del mattino del 4 aprile scorso un sms a Del Turco: «Presidente, ho parlato con il procuratore Amicarelli per incontro... ». La risposta arriva 12 minuti dopo: «Caro Pino, ovviamente dove e quando preferisce il procuratore». Il pg dell'Aquila si consiglia col procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi, e decide di andare nella casa del comune amico il 9 aprile alle ore 17. Alle 19.05, a incontro terminato, il pg chiama il collega a Pescara e gli annuncia una relazione per la mattina seguente: Del Turco «mi ha detto di aver voluto manifestare il suo attuale stato d'animo in una sorta di confessione laica. La sua richiesta di incontrarmi era per dolersi di quanto gli stava accadendo. Si diceva vittima del risentimento di titolari di cliniche per il suo piano di ridurre del 30 per cento le tariffe riconosciute ai privati...». Per il gip, questo era un «tentativo evidentemente volto a inquinare l'attività investigativa» e «screditare un'indagine in corso, evidentemente nella speranza di conseguenze a sé favorevoli»</p>
<p>Alessandra Arachi Dino Martirano Corriere della Sera 16 luglio 2008</p>
<p>15/7/2008 (12:59) - IL GOVERNATORE DELL'ABRUZZO E' STATO ARRESTATO PER TANGENTI<br />
<strong>"Sveglio e seduto sul letto a meditare" la prima notte in carcere di Del Turco</strong></p>
<p>Finocchiaro: choc per spettacolarità.<br />
Di Pietro: Tangetopoli c'è più di prima<br />
Capezzone all'attacco: trattato da boss.<br />
TORINO<br />
La prima notte di carcere per il Presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco è trascorsa in uno stato di dormiveglia. Le indiscrezioni provenienti dal carcere di Sulmona parlano di un uomo con la barba incolta, spesso sveglio durante la notte, «seduto sul letto con lo sguardo meditabondo».</p>
<p>Del Turco è rimasto un pò deluso quando gli hanno sequestrato i cinque romanzi che aveva portato con sè da Collelongo: sequestrati in attesa dell'autorizzazione da parte del giudice. La prima notte in cella del Governatore è passata, questa mattina ha poi fatto regolarmente colazione con latte e caffè. Quindi ha nuovamente chiesto di poter leggere, fino a quando è arrivata l'ispezione. E "l'ispettore" era Pierluigi Mantini (Pd), il segretario della commissione giustizia della camera. «Fai bene a fare questi controlli nelle carceri perchè bisogna conoscerli questi luoghi dove si imparano molte cose, sono pezzi di società che non possono essere abbandonati», ha detto Del Turco a Mantini.</p>
<p>«La presenza del presidente Del Turco è stato un motivo in più per procedere all'ispezione di un carcere che teniamo, come Commissione Giustizia, particolarmente monitorato dopo la sequela di suicidi degli ultimi anni - ha spiegato Pierluigi Mantini». «Mangia, riposa, viene guardato a vista, seguito come si deve e come è prescritto nei casi di isolamento mi pare in modo eccellente. Se questa parola si può adattare a una condizione carceraria», ha spiegato il parlamentare. Del Turco era entrato in carcere alle 15,54 di ieri scortato dai finanzieri che l'avevano arrestato nella sua casa di Collelongo. Dopo le visite mediche di rito il presidente della Regione è stato accompagnato nella sua cella. Tre metri per tre di grandezza con un letto, il bagno, una piccola scrivania, la sedia e la porta. Nessun riferimento alla sua vicenda giudiziaria nel colloquio che si è svolto alla presenza del direttore del carcere e del comandante delle guardie. «Mi è sembrato psicologicamente molto saldo e molto determinato e sereno - ha raccontato l'onorevole Mantini all'uscita del carcere».</p>
<p>«Fermo restando il fatto che non posso e non voglio esprimermi sul merito dell'inchiesta che riguarda Ottaviano Del Turco, continuo a porre domande sugli aspetti di metodo», dice il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone. «Siamo dunque dinanzi a un trattamento da boss della mala, o peggio?» si chiede, incrociando le idee dell'ex amico Pannella. «Non mi piace il carcere di Sulmona, non mi piace la storia del carcere di Sulmona. Non mi piacciono gli isolamenti nel carcere di Sulmona. Voglio dirlo: non mi piacciono carceri nei quali ci sono suicidi, e quando dico suicidi nelle carceri credo che nella grande maggioranza dei casi si tratti di omicidi. Non mi piace che Ottaviano Del Turco sia in isolamento al carcere di Sulmona» dice il leader radicale.</p>
<p>Critiche ai metodi usati dalla Procura arrivano anche dal Pd. Il Presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, interpellata dai giornalisti sulla vicenda, parla di «fatto scioccante per la spettacolarità dell'operazione e la gran quantità di persone coinvolte». Ma sul governatore Abruzzese arrivano le bordate di Di Pietro. «Tangentopoli c'è e più di prima, con l'aggravante che adesso è più difficile scoprire i reati e quelle poche volte che ci si riesce, come a Pescara, la prima cosa che viene detta è che è un teorema e che i giudici sono da eliminare». Tuona anche Beppe Grillo: «Lo psiconano ha ragione. Per lui, l'arresto di Del Turco è "il solito teorema". Il teorema Del Turco infatti dice "la somma dei due partiti (Pdl e PD meno elle) costruiti sui cateti è uguale all'area delle tangenti costruite sull'ipotenusà"».</p>
<p> La Stampa 16 luglio 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le cose cambiano]]></title>
<link>http://ilmetapapero.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 21:57:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmetapapero</dc:creator>
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<description><![CDATA[


La Finocchiaro e il Lodo Alfano

La Finocchiaro a favore 
La Finocchiaro &#8220;a condizione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://lnx.mikiuliband.it/images/default/trottola.jpg" alt="" width="236" height="232" /><a href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/357230"></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2><strong>La Finocchiaro e il Lodo Alfano</strong></h2>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/357230">La Finocchiaro a favore </a></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_27/lodo_schifani_bis_6c0c0948-441d-11dd-b2f6-00144f02aabc.shtml">La Finocchiaro "a condizione"</a></p>
<p><a href="http://notizie.alice.it/notizie/top_news/2008/07_luglio/07/giustizia_finocchiaro_lodo_alfano_non_e_necessario_ne_urgente-2,15361769.html?pmk=rss">La FInocchiaro contro </a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2><strong>Grillo e Ciampi</strong></h2>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2008/07/italiani_non_si.html#more">Grillo a favore di Ciampi:</a><em> E allora che cosa volete che vi dica io?<br />
Dicono che offendo il Presidente della Repubblica. Io Morfeo non l’ho mai offeso. Sonnecchia. Firma delle cose. Questo patto della “Banda dei 4”. Ha firmato una cosa… Ve lo immaginate voi Pertini che firmava una legge che lo rendeva immune dalla giustizia italiana?<strong>Ma io non mi immagino neanche Ciampi</strong>, non riesco neanche a immaginarmi Scalfaro a fare una cosa così.</em></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2005/04/lettera_a_ciamp_1.html"><strong>Grillo contro Ciampi</strong></a>: <em>Ricevo e pubblico con piacere questa lettere dell'amico Benni.....</em></p>
<p>si rigrazia l'amico Marco per le dritte</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finocchiaro: isoliamo i rapitori con il Nobel della pace a Ingrid]]></title>
<link>http://bloalian.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 23:11:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>bloalian</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt non è solo il doveroso riconoscimento al coraggio di una d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt non è solo il doveroso riconoscimento al coraggio di una donna straordinaria. È anche un investimento sul futuro. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, motiva il suo sostegno all’iniziativa lanciata da l’Unità. «Ciò che mi ha particolarmente colpito - osserva Anna Finocchiaro - è la forza che quel corpo infragilito di Ingrid riesce a trasmettere. La sua fragilità si contrappone alla potenza distruttiva dei suoi carcerieri». Quale significato può assumere l’assegnazione del Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt? «Un significato straordinario, l’isolamento internazionale per i suoi rapitori, il far risaltare la miserabilità del gesto di fronte alla grandezza della persona. Al Senato abbiamo già presentato, noi del Pd e l’Italia dei Valori, una mozione per il sostegno alla candidatura al Nobel, su cui stiamo raccogliendo anche altre adesioni, che coinvolgono lo stesso schieramento di maggioranza. Mi sembra un segnale importante dato dal Parlamento italiano».Dalla foresta nella quale è segregata da anni, Ingrid Betancourt parla al mondo attraverso le sue lettere... «Ingrid parla al mondo con le sue lettere e parla un linguaggio diametralmente opposto a quello dei suoi carcerieri. Il suo è un messaggio di civiltà e speranza straordinario».Ingrid Betancourt, ed anche Aung San Suu Kyi, Rigoberta Menchù. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76675</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NON E' VERO!!!]]></title>
<link>http://circondati.wordpress.com/?p=253</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:07:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>circondati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anna Finocchiaro, presidente Senatori Pd: «Sul lodo Schifani o Maccanico io non ho nessuna pregiudi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img class="alignright" src="http://www.ifattilive.com/upload/3339_finocchiaro%20anna7%20(senatrice%20pd)%20(g).jpg" alt="" width="150" /><strong>Anna Finocchiaro</strong>, presidente Senatori Pd: «Sul lodo Schifani o Maccanico io non ho nessuna pregiudiziale di principio. Nel senso che un sistema di immunità per le alte cariche <strong>esiste anche in altri Paesi europei</strong>». <strong>Maurizio Gasparri</strong>, presidende senatori PDL: «Il disegno di legge sui processi alle alte cariche dello Stato tiene conto delle osservazioni che la Corte costituzionale fece a suo tempo su provvedimenti simili. E' una misura saggia<strong>, presente già in altri stati europei</strong>»</p>
<p>Lo abbiamo scritto fin dal 2003. Lo abbiamo <em>dimostrato</em> con articoli, interviste, documenti. In nessun Paese d'Europa e del Mondo esiste una legge o una norma costituzionale che preveda una qualsiasi immunità alle cosiddette "alte cariche dello Stato". Eppure da destra e da sinistra continuano a infarcirci di menzogne e di bugie di falsità su questo punto. La credibilità di questa classe politica è a zero. Tra pochi giorni, <strong>disponibile un trattato di Democrazialegalita.it su immunità, inviolabilità ed impunità in Italia e nel resto dei Paesi occidentali</strong>, per capire e per rispondere alla domanda: come abbiamo potuto ridurci così?</p></blockquote>
<p>Articolo di <a href="http://www.democrazialegalita.it/">Democrazia e Legalità</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finocchiaro: isoliamo i rapitori con il Nobel della pace a Ingrid]]></title>
<link>http://linknus.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>linknus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt non è solo il doveroso riconoscimento al coraggio di una d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt non è solo il doveroso riconoscimento al coraggio di una donna straordinaria. È anche un investimento sul futuro. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, motiva il suo sostegno all’iniziativa lanciata da l’Unità. «Ciò che mi ha particolarmente colpito - osserva Anna Finocchiaro - è la forza che quel corpo infragilito di Ingrid riesce a trasmettere. La sua fragilità si contrappone alla potenza distruttiva dei suoi carcerieri». Quale significato può assumere l’assegnazione del Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt? «Un significato straordinario, l’isolamento internazionale per i suoi rapitori, il far risaltare la miserabilità del gesto di fronte alla grandezza della persona. Al Senato abbiamo già presentato, noi del Pd e l’Italia dei Valori, una mozione per il sostegno alla candidatura al Nobel, su cui stiamo raccogliendo anche altre adesioni, che coinvolgono lo stesso schieramento di maggioranza. Mi sembra un segnale importante dato dal Parlamento italiano».Dalla foresta nella quale è segregata da anni, Ingrid Betancourt parla al mondo attraverso le sue lettere... «Ingrid parla al mondo con le sue lettere e parla un linguaggio diametralmente opposto a quello dei suoi carcerieri. Il suo è un messaggio di civiltà e speranza straordinario».Ingrid Betancourt, ed anche Aung San Suu Kyi, Rigoberta Menchù. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76675</p>
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<title><![CDATA[Finocchiaro: «Che squallore». E Bonaiuti: quale?]]></title>
<link>http://glareading.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:31:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>glareading</dc:creator>
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<description><![CDATA[  «Il mondo che emerge dalle intercettazioni, al di là del rilievo che esse hanno da un punto di v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>  «Il mondo che emerge dalle intercettazioni, al di là del rilievo che esse hanno da un punto di vista penale, colpisce per il degrado e per il ruolo affidato alle figure femminili, lontano mille miglia dalla realtà delle donne che incontriamo ogni giorno in Italia. È una vicenda, comunque la si voglia leggere, squallida. Spero in uno scatto di dignità collettivo che cancelli questa sensazione di impoverimento morale che non corrisponde al comportamento e al costume di milioni di italiani che stanno leggendo sui giornali più con fastidio che con curiosità questi eventi. Anche la politica, appunto, deve dare segnali in tal senso, anche - aggiungo - evitando di usare un linguaggio truculento e offensivo». Queste sono le parole in serata di Anna Finocchiaro del Pd. E anche queste non piacciono al Pdl. «Il silenzio fragoroso della sinistra sugli insulti di Di Pietro a Berlusconi viene interrotto solo dopo cinque ore da una dichiarazione, neanche sdegnata, della senatrice Finocchiaro: molto poco e molto tardi», afferma in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.     <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76695</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Finocchiaro: isoliamo i rapitori con il Nobel della pace a Ingrid]]></title>
<link>http://enholline.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 17:43:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>enholline</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt non è solo il doveroso riconoscimento al coraggio di una d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt non è solo il doveroso riconoscimento al coraggio di una donna straordinaria. È anche un investimento sul futuro. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, motiva il suo sostegno all’iniziativa lanciata da l’Unità. «Ciò che mi ha particolarmente colpito - osserva Anna Finocchiaro - è la forza che quel corpo infragilito di Ingrid riesce a trasmettere. La sua fragilità si contrappone alla potenza distruttiva dei suoi carcerieri». Quale significato può assumere l’assegnazione del Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt? «Un significato straordinario, l’isolamento internazionale per i suoi rapitori, il far risaltare la miserabilità del gesto di fronte alla grandezza della persona. Al Senato abbiamo già presentato, noi del Pd e l’Italia dei Valori, una mozione per il sostegno alla candidatura al Nobel, su cui stiamo raccogliendo anche altre adesioni, che coinvolgono lo stesso schieramento di maggioranza. Mi sembra un segnale importante dato dal Parlamento italiano».Dalla foresta nella quale è segregata da anni, Ingrid Betancourt parla al mondo attraverso le sue lettere... «Ingrid parla al mondo con le sue lettere e parla un linguaggio diametralmente opposto a quello dei suoi carcerieri. Il suo è un messaggio di civiltà e speranza straordinario».Ingrid Betancourt, ed anche Aung San Suu Kyi, Rigoberta Menchù. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76675</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Mi fate schifo!]]></title>
<link>http://recepcja.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 10:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>satrapo</dc:creator>
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<description><![CDATA[ &#8221;Nessuna pregiudiziale di principio sul cosiddetto Lodo Schifani&#8221; 
(Anna Finocchiaro,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p> "Nessuna pregiudiziale di principio sul cosiddetto Lodo Schifani" </p>
<p>(Anna Finocchiaro, Presidente Senatori PD)</p></blockquote>
<p>Credono davvero di poter vincere le elezioni continuando così?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sbagliato strada]]></title>
<link>http://gabdegiorgi.wordpress.com/?p=123</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:55:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele De Giorgi</dc:creator>
<guid>http://gabdegiorgi.wordpress.com/?p=123</guid>
<description><![CDATA[Venerdi 21 a Roma è avvenuto un fatto strano: per una serie di errori sono andato nel luogo sbaglia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdi 21 a Roma è avvenuto un fatto strano: per una serie di errori sono andato nel luogo sbagliato confondendo clamorosamente indirizzo o orario. Mi consola pensare che non ho commesso questo errore da solo ma insieme all'incirca a quasi altre mille persone di cui ben 800 delegati a dimostrazione che non era facile andare nel luogo della convocazione dell'assemblea nazionale del partito democratico.</p>
<p>Gli elementi per capire che non ero nel posto giusto erano in realtà evidenti a partire dalla scarsa presenza di persone in sala. Pensate che cosa incredibile: anche i nostri dirigenti erano finiti in quella specie di labirinto della nuova fiera di roma dove si è consumata una giornata intima. Veltroni ha letto sui fedeli prompter un intervento che somigliava ad una relazione, che situazione di imbarazzo leggere una cosa che non è quella che voleva. E' evidente che la relazione in cui analizzava la sconfitta e ne prendeva atto annunciando un ritorno allo spirito del 14 ottobre era stata mandata all'assemblea giusta, quella che ci aspettavamo, un peccato perchè avrei voluto sentirla ma come direbbe lui <em>the show must go on.</em></p>
<p>Ci siamo confusi, abbiamo tutti sbagliato strada e posto, ma non ce ne siamo accorti subito. E' chiaro che nello sconcerto e nel caldo la facente funzioni di presidente si è, pensate, confusa invertendo alcune caratteristiche dello statuto dell'assemblea nazionale. Mario Lettieri si era alzato raggiungendo il microfono provando a rompere questo clima da prove generali chiedendo una verifica del numero legale previsto dallo statuto ricevendo questa risposta</p>
<p><a href="http://gabdegiorgi.files.wordpress.com/2008/06/finocchiario01.mp3">finocchiario01</a></p>
<p>"I delegati... ovviamente lo sapremo nel momento in cui dovremo procedere, non in questa votazione per la<br />
quale non è previsto un quorum, bensì alla votazione che riguarda la composizione della direzione nazionale.  In quel caso ovviamente la presidenza comunicherà all'assemblea qual'e' il numero dei registrati anche perchè   non tutti si sono registrati. Io e Soro, per esempio, non ci siamo ancora registrati e quindi approfitteremo di  questa pausa per farlo"</p>
<p>Lettieri si era evidentemente confuso con l'altra assemblea costituente, quella democratica per intenderci, che si stava celebrando chissa dove.</p>
<p>In ogni caso abbiamo optato per una sospensione dell'incredulità ed abbiamo svolto tutta un assemblea, o assemblea ombra, il problema tornando a casa è che ho realizzato che anche i giornalisti si dovevano essere sbagliati e nella distrazione parlavano di quella della nuova fiera di roma come quella vera.</p>
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</item>
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<title><![CDATA[E il Financial Times diede ragione a Berlusconi...]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1472</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 18:04:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fanno sempre molta notizia le opinioni dei giornali esteri sulla politica berlusconiana… fanno sem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post" src="http://static.blogo.it/polisblog/financialtimesnewspaperballoon.jpg" border="0" alt="" width="170" height="250" align="left" />Fanno sempre molta notizia le opinioni dei giornali esteri sulla politica berlusconiana… fanno sempre notizia a patto che siano negative. Quando invece un <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/5dbb0ccc-3ec8-11dd-8fd9-0000779fd2ac.html?nclick_check=1">editoriale niente meno che del <strong>Financial Times</strong></a>, per giunta a firma autorevolissima (<strong>Cristopher Caldwell</strong>) si esprime a favore del premier se ne parla poco o niente. E allora vediamo un po’ di tradurlo e sintetizzarlo, lasciando il giudizio ai lettori.</p>
<p>Dopo aver citato la dichiarazione di <strong>Anna Finocchiaro</strong> (”Quello di Berlusconi mi pare un film già visto”) Caldwell si lancia in una disamina dei fatti, parlando del <strong>processo Mills</strong> e della convinzione del Cavaliere di essere alla mercè delle solite toghe di sinistra, da lui ricusate (vedi caso Gandus). L’editorialista parla poi del progetto di reintrodurre una forma di immunità parlamentare per le cariche più alte dello stato, meravigliandosi dell’opposizione di certa magistratura.</p>
<p><em>Magistrates have complained that Mr Berlusconi’s moves will cause “irreparable damage to the rule of law”.</em></p>
<p>Caldwell obietta che una norma di tal genere esiste in tutti i paesi occidentali, mentre in Italia è stata del tutto abrogata nel 1993. Il successivo tentativo del centrodestra di reintrodurla, datato 2003, è stato bocciato dalla Corte Costituzionale.</p>
<p><em>The purpose of immunity is not to give elected officials a free ride. It is to protect the right of electorates to be ruled by the person they chose democratically. Do the charges against Mr Berlusconi arise from a disinterested quest for justice or from a desire on the part of a certain branch of the Italian elite to overturn a popular choice they do not like?</em></p>
<p>La questione se i cittadini italiani debbano proteggersi dall’eventuale reità di Berlusconi oppure dalla politicizzazione a sinistra dei giudici campeggia così nella seconda parte dell’articolo, che porta il paragone con il <strong>caso Clinton</strong>, per poi sentenziare:</p>
<p><em>So does Italy, where, for a decade and a half, judges have enjoyed a degree of power unique in the west. In the early 1990s, when Italians came to feel they no longer needed to tolerate the graft that had been a regular part of cold war politics, <strong>ambitious judges toppled the leadership of the main parties in corruption trials</strong>. Italy’s post-cold war purge was more thorough than that of many communist countries. There was, in effect, a judicial regency over elected officials, with judges getting to vet the leadership class of the next generation. <strong>Such power is, over the long haul, unhealthy for a democracy</strong>. It is one of the reasons Italians have come to distrust their judiciary</em></p>
<p><strong>Gli italiani diffidano dunque dei giudici</strong> a causa dell’uso distorto che in questo ventennio hanno fatto del loro potere, caso unico nel mondo occidentale. E chiude:</p>
<p><em>Mr Berlusconi’s judicial stunts are invariably self-serving, but they are never only self-serving. They always address some genuine problem severe enough to rally voters behind him. Therein lies his political genius. Italy is in a panic about crime right now. That panic might be well founded, or it might not be. But almost everything in his security law will help allay it. An immunity law, should one be drafted, might make Italian politics less litigious and more democratic. The fact that Mr Berlusconi could dodge a trial through these laws is a reason to oppose them. But it is the only reason to oppose them, and it is not a sufficient one.</em></p>
<p>Berlusconi ha dei vantaggi da questo provvedimento, che però <strong>va a risolvere un problema vero</strong>, la cui portata è ben superiore a una singola bega giudiziaria. E’ vero che in certo qual modo egli approfitta della centralità del problema sicurezza nell’attuale opinione pubblica, ma questa ragione non è sufficiente per opporsi a un provvedimento che Caldwell considera sacrosanto.</p>
<p>Il giudizio ai lettori ... poi magari vi dico la mia!</p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
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<title><![CDATA[Berlusconi: alcuni giudici attaccano la democrazia. L'Anm: faccia i nomi]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=969</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 10:39:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma | 21 giugno 2008
Dopo la lettera della settimana scorsa al presidente del Senato Renato Schifan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#124; 21 giugno 2008<br />
Dopo la lettera della settimana scorsa al presidente del Senato Renato Schifani, nella quale parlava di "fantasiosi processi intentati" nei suoi confronti da "magistrati di estrema sinistra", il presidente del Consiglio torna all'attacco di una parte della magistratura.<!--more-->"Non permetterò in alcun modo che il voto popolare, che la volontà degli italiani sia sovvertita da infiltrati nella magistratura - che il resto della magistratura non sa mettere in un angolo - che usano accuse false e risibili come quella che mi è stata rivolta nel '94, quando sono stato assolto perché il fatto non sussiste, per un fatto che non esiste neanche nel codice penale, una invenzione pura di Pm e di giudici che usano il loro potere", ha detto Berlusconi.</p>
<p>Dal Consiglio superiore della magistratura, è emerso "sconcerto" perché le accuse rivolte dal premier ai magistrati sono "ancora più gravi, perché generiche" rispetto a quelle contro i giudici milanesi del processo Mills.</p>
<p>Presto Palazzo dei Marescialli dirà la sua, con il documento a tutela delle toghe di Milano. L'Anm ha chiesto di incontrare quanto prima il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "per potergli rappresentare - fanno sapere i leader Luca Palamara e Giuseppe Cascini - le nostre preoccupazioni" perché "chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l'istituzione giudiziaria anche se è in discussione la sua posizione personale".</p>
<p>"Basta con gli insulti alla magistratura - tuona il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini - che sono un danno per la democrazia e il Paese. Il premier parla di Pm sovversivi? Faccia i nomi o si continua con invettive prive di aggancio con le vicende concrete". Non solo, i magistrati, chiamano in causa direttamente il presidente della Repubblica, come "garante della legalità costituzionale", chiedendo di essere ricevuti al Quirinale.</p>
<p>Gli attacchi del premier "nei confronti dell'intera istituzione giudiziaria", scrivono intanto nella lettera al capo dello Stato Cascini e il presidente dell'Anm, Luca Palamara, "ci allarmano e ci preoccupano perché rischiano di minare alla radice la credibilità delle istituzioni e di compromettere il delicato equilibrio tra funzioni e poteri dello Stato democratico di diritto".</p>
<p>A fianco dei giudici si schiera subito l'ex pm di 'Mani pulite', Antonio Di Pietro: "Berlusconi - attacca il leader dell'Idv - accusa la magistratura di fare ciò che in realtà sta facendo lui: sovvertire l'ordine democratico". Mentre Sinistra Democratica propone a tutte le opposizioni, dentro e fuori dal Parlamento, di chiedere un incontro urgente a Napolitano perché, attacca il coordinatore di Sd, Claudio Fava, "le accuse lanciate oggi sono troppo gravi per essere derubricate al gusto di battute di un capo di governo in trasferta". Non è meno pesante la reazione dei democratici. "Le nuove dichiarazioni di Berlusconi sui magistrati - accusa il 'ministro ombra' della Giustizia del Pd, Lanfranco Tenaglia - sono gravissime. Siamo davanti a denigrazioni e invettive inaccettabili da chi riveste una carica istituzionale così importante". Parole "prima che gravi, semplicemente ridicole", è invece il commento tranchant di Anna Finocchiaro. Secondo i democratici, in ogni caso, l'obiettivo è chiaro: "Si tratta - per Tenaglia - di una drammatizzazione che punta giustificare il nuovo lodo Schifani". D'altra parte, su questo punto, il Cavaliere è determinato a tirare dritto, tanto che il ministro della Giustizia Angelino Alfano è già al lavoro sul provvedimento.</p>
<p>Attacco a Veltroni<br />
Ieri il premier è andato all'attacco anche del segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, decretando la fine del dialogo tra maggioranza e opposizione: "Veltroni si preoccupi delle notizie terrificanti sui conti di Roma", ha detto riferendosi all'ipotesi di buco nel bilancio del Comune della capitale. "Se sono confermate le notizie che ho si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che non potranno continuare a governare". Il dialogo? Berlusconi quasi nega che sia mai cominciato: "Non c'è mai stata una luna di miele in Parlamento con l'opposizione".</p>
<p>Rai news 24 21 giugno 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'opposizione protesta]]></title>
<link>http://sarcastycon.wordpress.com/?p=568</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 10:28:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarcastycon</dc:creator>
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<description><![CDATA[Veltroni: l&#8217; opposizione sarà seria e dura

 
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color:#ff0000;">Veltroni: l' opposizione sarà seria e dura</span></h2>
<p><a href="http://sarcastycon.files.wordpress.com/2008/06/protesta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-569" src="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2008/06/protesta.jpg" alt="" width="365" height="414" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Passa il blocca-processi:L'opposizione lascia l'aula]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=915</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 12:04:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=915</guid>
<description><![CDATA[ I senatori dell&#8217;opposizione hanno lasciato l&#8217;aula di Palazzo Madama prima che si votas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> I senatori dell'opposizione hanno lasciato l'aula di Palazzo Madama prima che si votasse l'emendamento al decreto sicurezza. Unici a rimanere in aula i senatori dei Radicali e dell'UDC. L'aula del Senato ha approvato l'emendamento presentato dai relatori al decreto sicurezza che prevede la sospensione dei processi per reati commessi fino al giugno 2002. Immediata la bagarre politica con <strong>i senatori del Pd e dell'Idv</strong> che hanno lasciato l'aula prima dell'inizio delle votazioni, mentre sono rimasti nell'emiciclo gli esponenti dell'Udc e i radicali. <!--more-->L'emendamento è passato con 160 voti favorevoli e 11 contrari.PD Poco prima della seduta, infatti, era sta il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro ad annunciare che l'opposizione non avrebbe partecipato al voto dell'emendamento. La Finocchiaro ha criticato la norma perché di fatto creerà "un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani" e ha accusato Silvio Berlusconi "di aver perso un'occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo".</p>
<p>REPLICA Immediata la risposta di Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e deputato del Pdl."Con questo atteggiamento le lancette dell'orologio fanno un salto indietro di sei anni", ha affermato Lupi. "Abbandonando l'Aula del Senato dopo l'approvazione dell'emendamento sulla sicurezza l'opposizione ha commesso un errore. Chi interrompe il dialogo se ne assumerà però le responsabilità. Il dialogo non è un concetto astratto ma deve partire dai contenuti, dai temi concreti. Le tele di ragno appartengono all'autoreferenzialità della politica".</p>
<p>RADICALI Emma Bonino che contesta la norma "sospendi-processi" presentata al decreto sicurezza ma non ha voluto lasciare l'aula di Palazzo Madama per protesta."Voi state per scrivere una pagina buia - ha affermato rivolgendosi agli esponenti della maggioranza - ma io non uscirò. Non lascerò i lavori parlamentari. Voglio ricordarmi bene questa foto dell'aula mentre approverete questo emendamento".</p>
<p>Unione Sarda 18 giugno 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Princìpi e Istituzioni di politica bipartisan, con un po' di razzismo]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=244</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:35:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/?p=244</guid>
<description><![CDATA[ 
Tre sono i punti focali attorno ai quali si sta sviluppando il dibattito politico e il conseguent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Tre sono i punti focali</strong> attorno ai quali si sta sviluppando il dibattito politico e il conseguente flusso informativo degli ultimi giorni; l’uno legato ai <strong>prevedibili orientamenti parlamentari</strong> della nuova legislatura, a questi si associano altrettanto <strong>designati scenari pessimistici sul panorama dell’informazione pubblica</strong>, il tutto condito da un <strong>crescente clima d’intolleranza</strong> proveniente dalla cronaca. Tre questioni che dovrebbero riportare alla mente alcuni temi dell’ultima campagna elettorale che hanno infine contribuito al conseguente esito.</span></p>
<p><strong></strong></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tanta legna al fuoco da ascrivere al vento politico e all’informazione parziale ad esso legata. Tanto <strong>fuoco in</strong> <strong>Campania</strong>, tra rifiuti rovesciati in strada e dati alle fiamme da certi <em>pezzi</em> di popolazione e molotov incendiarie di <em>gentes</em> che, armata da chi sa chi, avrebbe voluto fare carne alla brace dei <strong>Rom</strong> nel <strong>quartiere napoletano di Ponticelli</strong>. Un’ondata xenofoba e razzista che dal territorio napoletano sembra montare mediaticamente al punto tale da farla assurgere a <strong>“emergenza-nomadi”</strong> nazionale e problema principale del Paese. Ma di quale emergenza si parla? Si dovrebbe parlare di emergenza quando fenomeni contingenti si susseguono fino a manifestazioni di diffusione a macchia; un tentativo circoscritto di sequestro di minore non può essere elevato a fenomeno esteso tale da dichiarare un'emergenza. E’ questo uno degli esempi di manipolazione dell’informazione come prodotto di <strong>una pessima politica che detta la propria agenda, in parte ancora elettorale, ai media</strong>. Un'informazione che, eludendo criteri di notiziabilità giornalistica, quasi non considera che in questi stessi giorni una <a title="rumena violentata da un italiano (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rumena-stuprata/rumena-stuprata/rumena-stuprata.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>giovane rumena sia stata violentata a Roma da un italiano</strong></span></a>. E che neppure precisa che<strong> </strong>i<strong> Rom</strong>, il <em>nuovo nemico</em> dell'abominevole via italiana alla legalità, <strong>non sono da identificare <em>tout court</em> come rumeni</strong>. (Che sono degli immigrati provenienti dallo stato comunitario della Romania) </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-family:Lucida Sans Unicode;">Nell'innegabile </span>successo della Lega all'ultima tornata elettorale, appare ineludibile il manifestarsi concreto di un sentimento generalizzato di caccia all’immigrato ma, forse, non ci si aspettava, per di più nel periodo post-elettorale, che la "caccia allo straniero" sarebbe stata <strong>terreno di propaganda anche per un partito dell’opposizione</strong>, di cui i <a title="manifesto anti-Rom del Pd (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/manifesto.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>manifesti anti-Rom</strong></span> </a>di una sezione di quartiere del <strong>Partito Democratico di Napoli</strong> hanno dato prova. Gioco forza l’effetto prende vigore dalle parole di <strong>Filippo Penati, esponente del Partito Democratico e presidente della Provincia di Milano</strong>, che non appena saputo che il commissario straordinario per l’emergenza-Rom, Gian Valerio Lombardi, avrebbe distribuito i Rom in tanti piccoli campi nell’hinterland ha sbottato: <em>«Così partiamo con il piede sbagliato. Si deve prevedere l’espulsione dei cittadini comunitari indesiderati. Gli elenchi sono già pronti o manca pochissimo. Facciamo pulizia dei delinquenti, questo deve essere il primo impegno del commissario». </em>Diventa più difficile credere che il manifesto piddino resti un pensiero isolato all'interno del partito dopo che anche un manifesto verbale, da Napoli a Milano, reclama l'espulsione perfino di cittadini <strong>comunitari</strong>, in senso contrario alle norme di libera circolazione dell’Ue e del Trattato di Schengen, ribadite nella loro pienezza dalla Commissione europea. In considerazione della volontà sempre più evidente di negare ruolo e normative dell’Ue, è da accogliere positivamente la proposta formulata dal Pse e appoggiata dai Verdi europei di un <a title="dibattito sui Rom al PE (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_19/parlamento_europeo_italia_rom_99c43576-25ba-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>dibattito al Parlamento europeo sulle misure europee e sopratutto italiane anti-Rom.</strong></span></a></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Aggiornamento:</span></span></strong> resoconto del <a title="dibattito sui Rom al Pe (europarl.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/019-29256-140-05-21-902-20080519IPR29255-19-05-2008-2008-false/default_it.htm" target="_blank">dibattito tenutosi al Parlamento europeo </a>sulla situazione dei Rom in Italia e in Europa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Misure e discussioni che continuano a riscuotere <a title="titoli stampa estera sul'Italia anti-Rom (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/giornali/1.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>critiche dalla stampa internazionale</strong></span></a> e dal <strong>Governo spagnolo</strong>. <em>"Il governo spagnolo</em>, ha sottolineato il numero due dell'esecutivo, <strong>Maria Teresa Fernandez de la Vega</strong>, le cui frasi sono riportate da <em>El Mundo on line</em>, <em>respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia”</em>. Il Ministro degli Esteri italiano<strong> Frattini</strong>, nell'intento di non attirare scontri tra diplomazie e ulteriori critiche, ha parlato di un chiarimento aggiungendo che le dichiarazioni del vice-premier spagnolo <em>"non hanno mai voluto riferirsi direttamente alle misure del governo italiano in materia di regolamentazione dell'immigrazione clandestina e non volevano esprimere nessun elemento critico rispetto al pacchetto-sicurezza che il governo si appresta a varare". </em>Ma l’articolo di stampa, nella versione originale o nella sua traduzione, risulta più credibile e che l'esponente del Governo spagnolo si fosse espressa propriamente sull’Italia lo si poteva intendere del tentativo di correzione dell’informazione attuato anche dalla<strong> Farnesina</strong>. Ad ulteriore conferma, le <a title="critiche Ministri spagnoli (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_18/ministro_spagna_criminalizzare_d70a4ade-24fb-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>frasi pronunciate da un altro Ministro spagnolo</strong></span></a>, <strong>Celestino Corbacho, Ministro del Lavoro e dell'Immigrazione:</strong> <em>"Le politiche sull'immigrazione del governo italiano pongono l'accento piu' sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno. Il governo italiano</em>, dice Corbacho, <em>vuole criminalizzare il diverso mentre io mi assumo la responsabilità di governare il fenomeno". </em>Ricordiamo che era stato in un primo tempo Berlusconi, durante la campagna elettorale, ad esprimersi negativamente sulla composizione a suo parere troppo rosa del Governo spagnolo, suscitando critiche già da parte del <a title="critiche Ministro spagnolo donna (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_18/ministro_spagna_berlusconi_e8a40a98-2508-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Ministro dell'Uguagliana, Bibiana Aido</strong></span></a><span style="color:#808080;"><strong>,</strong></span> che si era detta disposta a pagare <strong>uno psichiatra per il premier italiano</strong>, forse ascoltando Grillo e il suo “<em>psiconano”</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cercando di delineare un quadro di riferimento<em>,</em> le questioni di questi giorni sembrano essere in parte riconducibili ai comuni denominatori espressi dal titolo, ossia ai princìpi che stanno ispirando le rinnovate istituzioni. Da una parte, <strong>princìpi d'istituzione di un clima nuovo, di buonismo</strong> tra il Governo, presieduto da Berlusconi e parte dell’opposizione, guidata dal segretario del Pd, Veltroni e da un'altra, <strong>princìpi di un malcelato razzismo e d'intolleranza</strong>. <!--more-->Princìpi, inizi, quantomeno avvisaglie di dispiegamento di proposte elettorali e di quella forma di dialogo, ancora plausibilmente veritiera, altrimenti nota come <em>veltrusconismo</em>. Una forma d'intesa bipartisan, più o meno tacita, che avrebbe il fine, in nome di una presunta maggior governabilità, di ridurre lo spazio mediatico e politico del diritto/dovere di critica, molteplice e democratica, riconducendolo nell’alveo delle possibilità ristrette e scelte dal bipartitismo. Lo stesso primo <em>pranzo di lavoro</em> di Berlusconi e Veltroni, a cui faranno seguito incontri ordinari dello stesso tipo, va in questa direzione. Ad esempio, sul tavolo v'è già la proposta poco nota nel dibattito pubblico più provincialistico d’innalzare la soglia di sbarramento per le <strong>elezioni europee</strong> del 2009 al 5%, al fine di poter restringere la possibile rappresentanza di alcune forze attualmente presenti al Parlamento europeo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’opposizione piddina, non dunque l’opposizione parlamentare tutta, continua ad offrire il fianco per essere ascritta dagli osservatori ad una cosiddetta <strong>“opposizione di Governo”</strong> e nella richiesta di riconoscimento di un'etichetta di opposizione perfino istituzionale, con l'azione di componenti importanti dell’informazione partecipa, più o meno consapevolmente, al sostenimento di un potere di <em>dittatura dolce. </em>Ne sono contributi in favore le polemiche che vedono coinvolti il programma "Anno Zero" di <strong>Santoro </strong>(questione V2-Day di Grillo) e il giornalista <strong>Marco Travaglio</strong>, (questione della sua intervista a <em>"Che tempo che fa"</em>) su cui la Rai, il <em>Corsera</em> e <em>Repubblica </em>con il suo vicedirettore <strong>Giuseppe D'Avanzo</strong>, protagonista di un articolato botta e <a title="lettera di Travaglio a Repubblica (repubblica.it)" href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lettera-travaglio/lettera-travaglio.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>risposta</strong></span></a> con il collega Travaglio sullo stesso quotidiano, hanno aperto <strong>una sorta di fuoco comune</strong>, supportato dal fronte politico che fa riferimento al Presidente del Senato Schifani e dal sorprendente apporto, anche su questi temi, del Partito Democratico in alcuni autorevoli esponenti come <strong>Luciano Violante,</strong> che forse non bene informato, ha liquidato i fatti raccontati da Travaglio, già pubblicati e noti su libri di Travaglio stesso e di <a title="citazioni dal libro " href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_14/complici_abate_gomes_5d1f8ab4-21b2-11dd-b258-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>colleghi</strong></span></a>, come <em>"pettegolezzo"</em> e di <strong>Anna Finocchiaro</strong>, che non ha difeso in questa occasione l'autonomia della Rai dai partiti, promuovendo il concetto nuovo di contraddittorio per un' intervista televisiva. Vedremo se il clima bipartisan cambierà sul rinnovo del Cda della Rai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Qualcuno potrebbe adottare una chiave di lettura in contrapposizione, giustificando tali sviluppi come semplificazioni necessarie del panorama politico ma per altri, non pochi che hanno ancora a cuore le basi della democrazia e di un’informazione libera, come spiegato da <strong>Furio Colombo</strong> nel suo articolo<strong> </strong><a title="articolo su L'Unità di Furio Colombo (megachip.info)" href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6790" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>"Il Silenzio dell'opposizione"</strong></span></a> e da <strong>Dario Fo</strong> in un suo<a title="post Dario Fo " href="http://www.dariofo.it/node/230" target="_blank"><strong> <span style="color:#808080;">post</span></strong></a>, si teme una deriva fatta di disegni semplicistici atti a veicolare, nell’opera di addormentamento delle coscienze, un messaggio di “realtà mascherata” che copra la verità fattuale. Lo stesso Governo ombra, il prodotto nuovo nato dalla politica del Partito Democratico, indossa attualmente una maschera di contrappeso non avverso alla <strong>nuova maschera istituzionale berlusconiana</strong>. Non esistono solo due forze né due soli gruppi parlamentari nell’emiciclo e se il Pd fosse uscito vincitore dalle elezioni, avrebbe governato con il gruppo dell’Italia dei Valori, eventualmente anche se non probabilmente con i due gruppi parlamentari separati come adesso all’opposizione. Sarebbe allora più preciso indicare il Partito Democratico come<strong> <em>"Partito ombra"</em>,</strong> poiché un Governo di un solo partito non v'è ancora. Un partito ancora liquido che nella sua difficoltà identitaria e di radicamento territoriale, si sta muovendo nell'ombra di Berlusconi, il cui scopo personale consiste proprio nel custodirlo sotto la propria ombra, per la continuazione di sé, il cui manifestarsi consisterà nell'eventuale passaggio della poltrona di Governo e nell'elevarsi a quella della Presidenza della Repubblica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a title="il discorso di Di Pietro alla Camera (antoniodipietro.com)" href="http://www.antoniodipietro.com/2008/05/idv_unica_opposizione.html#comments" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Qualcuno</strong></span></a> cerca d'interrompere i minuetti idilliaci e far sopravvivere la voce della propria e di altrui coscienze rappresentate ma viene contestato, interrotto e all'obiezione riceve risposta: <em>"è naturale che possano esserci delle interruzioni: dipende da ciò che si dice". </em>Aveva ragione il Presidente della <em>Camerata</em> al suo primo giorno, come ha detto <strong>Antonio Di Pietro, dipende da ciò che si dice </strong>e <em>"non bisogna disturbare il manovratore"</em>. Ma, con tali posizioni, si dovrà pur continuare a credere in qualcosa che si è studiato sui libri: in Parlamento, oltre al Governo, dovrebbe esistere anche una vera, pura opposizione. Senz'essere un’ombra, perché nella sua essenza fisica e critica, oltre che di coscienza, voglia essere segnale di vita di una piena democrazia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:5pt 0;"><a title="gaffe Fini con Di Pietro, Casini lo riprende (youtube.com)" href="http://it.youtube.com/watch?v=xQuxPxLHZNQ" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Fini_Di_Pietro.jpg" alt="gaffe Fini con Di Pietro (beppegrillo.it)" width="234" height="205" /></a></p>
<p> </p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;float:none;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/elezioni%20politiche%202008"><span style="color:#008000;">elezioni politiche 2008</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Europa"><span style="color:#008000;">Europa</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Ue"><span style="color:#008000;">Ue</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/giornali"><span style="color:#008000;">giornali</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/media"><span style="color:#008000;">media</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Napoli"><span style="color:#008000;">Napoli</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" 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style="color:#008000;">Gianfranco Fini</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Fini"><span style="color:#008000;">Fini</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/Presidente%20della%20Camera"><span style="color:#008000;">Presidente della Camera</span></a><span style="color:#008000;">,</span><a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/democrazia"><span style="color:#008000;">democrazia</span></a></div>
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<title><![CDATA[...ma per fortuna che c’è di pietro!!]]></title>
<link>http://sarcastycon.wordpress.com/?p=521</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:58:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarcastycon</dc:creator>
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<description><![CDATA[                  Chi, come me, si diletta a tempo perso, a fare vignette e battute]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;">                  Chi, come me, si diletta a tempo perso, a fare vignette e battute, più o meno brillanti, l’uscita di scena della sinistra arcobaleno e di altre macchiette, <span> </span>è stato un duro colpo. Mi sono chiesto: ed ora come si fa senza pecorina scania, diliberto, bevtinotti, luxuria e compagneros?</h3>
<h3 class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;">                  Cosa volete, veltroni, finocchiaro, soro, sono elementi scarsamente significativi, anche dalemallah ormai ha fatto il suo tempo, per non parlare di mortazza. Poi vedendo in tv le dichiarazioni di voto sulla fiducia ( che stomaco che ho avuto) mi sono rasserenato. Ci sono dei degni sostituti: i parlamentari dell’ Italia dei valori automobilistici ed immobiliari, sono, infatti, riusciti a sostituire degnamente, con il loro forbito linguaggio, gli scomparsi….</h3>
<h3 class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#0000ff;">E allora,parafrasando Gaber,diciamo: ma per fortuna che c’è di pietro!!!</span></h3>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovo esecutivo, fiducia al Parlamento]]></title>
<link>http://omniablog.wordpress.com/?p=422</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 23:16:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo il voto di fiducia alla Camera dei Deputati di mercoledì e quello al Senato di ieri, la domand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Italia/2008/05/berlusconi-150508-324.jpg?uuid=504a0ed8-22a0-11dd-a2c2-00000e25108c" alt="" />Dopo il voto di fiducia alla Camera dei Deputati di mercoledì e quello al Senato di ieri, la domanda da porsi è se tutte le parole, gli obbiettivi e i presupposti per una legislatura aperta al dialogo siano reali o rimangano formalità.<br />
Il governo ha avuto la fiducia con una maggioranza schiacciante, come previsto. Su 312 votanti, hanno prevalso i 173 sì, contro i 137 no. Due senatori si sono astenuti.<br />
Il discorso del nuovo presidente del consiglio Berlusconi ha focalizzato i primi obbiettivi che, il nuovo esecutivo, vuole raggiungere. Si è parlato quindi di sostegno alle famiglie, di abolizione dell'Ici e del famoso "pacchetto sicurezza".<br />
È stata ben accolta la proposta del senatore del Pd Monardo: quella cioè di istituzionalizzare, nel regolamento del Senato, il ruolo dell'opposizione. E si è parlato della necessità del nucleare, per garantire all'Italia energia propria, ma anche per tutelare l'ambiente.<br />
Non è mancato, infine, il solito umorismo di Berlusconi, che ha strappato qualche sorriso anche all'opposizione.<br />
Anche i rappresentanti dei partiti presenti hanno potuto esprimere il loro giudizio e per il Pd, Anna Finocchiaro si è detta pronta a fare la sua parte, insieme a tutto il suo gruppo.<br />
Meno distesi, invece, i commenti di Udc e Idv, che rimangono fermi sull'idea di un'opposizione ferma e ostruzionista.<br />
Molto decisa anche l'opinione del senatore leghista Federico Bricolo che, dopo aver votato sì, ha comunque precisato l'intenzione del partito di non cedere, mai, di fronte a quei principi che potrebbero compromettere l'idea di una famiglia intesa tradizionalmente. La Lega si è proclamata anche contro il voto agli immigrati e contro ogni genere di indulto.<br />
Il Movimento per l'Autonomia ha votato si e spera negli interventi per il Mezzogiorno e il senztore a vita Francesco Cossiga, pur dando la fiducia al nuovo governo, si è fermamente opposto al ministro dell'Interno Roberto Maroni.<br />
Nell'ultimo commento, quello di Maurizio Gasparri, il senatore ha augurato a tutti una legislatura leale e di confronto fra le parti politiche, che, si spera, potranno trovare punti di incontro e di dialogo volto al miglioramento del paese.<br />
Sarà possibile, quindi, il confronto alle Camere del Parlamento? È questo l'interrogativo fondamentale. La domanda che bisogna porsi per capire se davvero il nostro paese sta cambiando, in meglio, o se rimarrà ancora agli stessi limiti che lo legano al passato, alle vecchie idee o ideologie che mai, secondo me, hanno saputo apportare miglioramenti al sistema già presente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il vero obiettivo dell'attacco a Travaglio? Chiudere Anno Zero]]></title>
<link>http://lefteca.wordpress.com/?p=103</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 19:54:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lefteca</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il vero fine di tutta questa polemica sulla frasi lette da Marco Travaglio da un libro stampato ed ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://notizie.tiscali.it/media/foto/notizie/07/maggio/04/06257f3z_travaglio.jpg" alt="" width="309" height="215" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il vero fine di tutta questa polemica sulla frasi lette da Marco Travaglio da un libro stampato ed in commercio già da parecchio tempo?  <strong>Chiudere Anno Zero</strong> e dar vita ad nuovo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Editto_bulgaro" target="_blank">editto</a> di imbavagliamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo l'<a href="http://www.agi.it/politica/notizie/200805141412-pol-rt11114-art.html" target="_blank">istruttoria dell'Agcom</a>, a carico di questa tesi arriva anche un "errore" del Corriere della Sera <a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_15/travaglio_martirano_3b59d18e-224b-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml" target="_blank">che scrive</a> che le dichiarazioni di Travaglio su Schifani siano state rilasciate proprio ad "Anno Zero" e non, come è risaputo, a "Che tempo che fa".</p>
<p style="text-align:justify;">Marco Travaglio è un personaggio scomodo, scomodo per tutti, tant'è che si sta cominciando a <a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_15/travaglio_martirano_3b59d18e-224b-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml" target="_blank">buttargli merda addosso,</a> per tentare di metterlo KO e cancellare anche questa piccola goccia nell'oceano del giornalismo italiano.</p>
<p style="text-align:justify;">Lui resiste e <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75470" target="_blank">querela,</a> mentre intanto c'è chi giustamente <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/int/05/073infotrav.htm" target="_blank">si indigna</a> con <a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_11/finocchiaro_travaglio_schifani_senza_contradditorio_6f855714-1f42-11dd-b397-00144f486ba6.shtml" target="_blank">chi</a>, in questa vicenda, avrebbe dovuto prendere tutt'altra posizione.</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Unità ed il caso Travaglio: c'è qualcosa che non mi torna]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=254</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 10:40:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=254</guid>
<description><![CDATA[Destra allergica a critiche,
Schifani querela Travaglio
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75350]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Destra allergica a critiche,</h1>
<h1>Schifani querela Travaglio</h1>
<p><a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75350">http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75350</a></p>
<h2><span style="color:#ff0000;">E' una mia personale impressione, oppure il PD non mi sembra così solerte nel difendere il giornalista?</span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;"><br />
</span></h2>
<h2><span style="color:#ff0000;">Andiamo a vedere se ho ragione</span></h2>
<p><strong>SCONTRO VIOLANTE-COLOMBO</strong> - Intanto, sul caso Travaglio, è polemica a distanza tra Luciano Violante e Furio Colombo. Quest'ultimo ha dichiarato: «Mi scandalizzano le parole usate da Violante che chiama 'pettegolezzo' ciò che ha scritto un giornalista che è scortato per minacce di mafia, ovvero Lirio Abbate, il cui frammento di libro è stato citato da Travaglio. Chiamare "pettegolezzo" una testimonianza di mafia, mi pare inconcepibile e sta allargando in modo allarmante il 'livello Bondi', che sta diventando il parametro a cui una parte dell'opposizione aspira ad omologarsi». Immediata la replica di Violante: «Colombo ha travisato completamente e spero non intenzionalmente il mio pensiero. Le mie dichiarazioni si riferivano senza equivoci, infatti, a Travaglio. Non è stato mai da me menzionato né direttamente né indirettamente un professionista serio e capace come Lirio Abbate».</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_12/travaglio_fazio_sanzione_b5c1ee2e-2026-11dd-895d-00144f486ba6.shtml">http://www.corriere.it/politica/08_maggio_12/travaglio_fazio_sanzione_b5c1ee2e-2026-11dd-895d-00144f486ba6.shtml</a></p>
<h1>Finocchiaro: «Accuse contro Schifani senza</h1>
<h1>contradditorio, inaccettabile»</h1>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_11/finocchiaro_travaglio_schifani_senza_contradditorio_6f855714-1f42-11dd-b397-00144f486ba6.shtml">http://www.corriere.it/politica/08_maggio_11/finocchiaro_travaglio_schifani_senza_contradditorio_6f855714-1f42-11dd-b397-00144f486ba6.shtml</a></p>
<p>Per chi non conoscesse la Finocchiaro, è la capogruppo al Senato del Partito Democratico, quindi 1) non è una sconosciuta 2) ciò che dice lei, lo pensa Veltroni</p>
<p>Hasta la Banana a tutti</p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;">AGGIORNAMENTO</span></h1>
<blockquote>
<h2><strong><span style="text-decoration:underline;"><strong>I familiari  delle vittime di mafia: con Travaglio</strong></span></strong></h2>
<h2><strong></strong></h2>
<p><span style="color:#000000;">L'Associazione nazionale dei  familiari delle vittime della mafia esprime "la<br />
più sincera solidarieta' a  Marco Travaglio incoraggiandolo ad andare avanti nella propria attivita'  d'informazione".   "Travaglio - si legge nel comunicato - incarna  l'espressione piu' nobile del giornalismo libero da ogni servilismo  nei<br />
confronti del potere politico. Inoltre, essendo membri della nostra  associazione alcuni familiari di giornalisti uccisi dalla mafia e morti in nome  della liberta' di stampa, non possiamo tacere di fronte alle annunciate  sanzioni, che corrispondono ad una vera e propria censura, da parte della  televisione di Stato nei confronti di chi ha svolto in maniera impeccabile e  corretta<br />
il proprio dovere di giornalista".</span></p>
<p><a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=81602">http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=81602</a></p></blockquote>
<h1 style="text-align:center;"><span class="option"><strong>Cos'ha detto Travaglio </strong></span></h1>
<p><span class="option"><strong>12/5/08</strong></span></p>
<p><strong>Fazio:</strong> (...) Arriviamo dunque al nocciolo della questione cioè l'informazione: ci spieghi, da giornalista, quale criterio viene scelto per la priorità delle notizie che appaiono sui giornali e soprattutto sulle televisioni? Ti faccio un esempio: oggi, spero mi sia sfuggito, ma non esisteva la Birmania, c'è stata un'Apocalisse ma non c'era nulla... Ecco, qual è il criterio con cui viene fatta la lista delle notizie?</p>
<p><strong>Travaglio:</strong> La tragedia è che spesso i giornali si ispirano ai titoli dei telegiornali, facendo una bestemmia perché i giornali o si oppongono alla televisione e fanno l'opposto della televisione, oppure moriranno, perché arrivano il giorno dopo a fare le stesse cose che fa la televisione la sera prima. La gerarchia le decidono i politici: intanto perché comandano sulla televisione. Adesso stanno cercando di far fuori “Anno Zero” mettendo insieme Commissione di Vigilanza, Consiglio di Amministrazione e Autority. Sono tre organismi politici che tappano la libertà di informazione. I giornalisti lo sanno di avere sopra quei tre organismi lì e si regolano di conseguenza. La notizia quando diventa tale? Quando i politici cominciano a parlare di quella notizia. L'Ansa dirama 40 esternazioni dei politici e quella diventa una notizia, il giorno dopo avrà lo spazio proporzionale alle esternazioni dei politici. Della Birmania non hanno detto niente...</p>
<p><strong>Fazio:</strong> Questo è anche un impietoso giudizio nei confronti delle persone, dei giornalisti, perchè poi, come ci insegnavano alle scuole medie, i giornali li fanno i giornalisti...</p>
<p><strong>Travaglio:</strong> Certo, noi abbiamo delle responsabilità gravissime, in un sistema che premia coloro che si mettono al servizio dei politici, anche nella scelta delle notizie, perché i giornalisti sbagliano magari, ma un senso di che cos'è una notizia e cosa no ce l'hanno. E' chiaro che se il clima politico induce a un rapporto diciamo di distensione tra l'opposizione e la nuova maggioranza? Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi? Io non scrivo che Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi perché non lo vuole né la destra né la sinistra. E io che c'entro con la destra e con la sinistra? Loro prendano le posizioni politiche che vogliono, ma io devo fare il giornalista, io devo raccontarlo. L'ha raccontato Lirio Abbate nel libro che ha scritto con Gomez e viene celebrato giustamente come un giornalista eroico minacciato dalla mafia. Allora: o hanno il coraggio di dire che Lirio Abbate è un mascalzone e un mentitore, oppure hanno il coraggio di prendere nota di quello che scrive della seconda carica dello Stato e chiedere semplicemente alla seconda carica dello stato di spiegare quei rapporti con quei signori che sono poi stati condannati per mafia. Invece noi, purtroppo, andiamo a rimorchio del clima politico: se ci fosse scontro, qualcuno dice vabbè, alla sinistra fa comodo, lo scrivo. Oggi che nemmeno la sinistra vuol sentire parlare di queste cose, non ne parla più nessuno, è un dramma...</p>
<p><strong>Fazio: </strong>Sai qual è la certezza con te? E' la certezza che si rispetta sempre la “par condicio”, cioè che non c'è mai qualcuno che esce bene e questo ci aiuta, perché siamo in tempi ancora di “par condicio” , perché noi fino alla stagione prossima non possiamo avere uomini politici anche per replicare a te, quindi rimandiamo l'appuntamento, a cominciare dalla seconda carica dello stato, all'autunno prossimo. Tifi ancora Juventus?</p>
<p><strong>Travaglio:</strong> E beh, ho smesso per 15 anni quando c'era Moggi. Siamo riusciti a liberarcene, quindi ho ricominciato felicemente a tifare per la Juventus</p>
<p><strong>Fazio:</strong> Come sei noioso... (al pubblico) Marco Travaglio!</p>
<p><a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6769">http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#38;op=viewarticle&#38;artid=6769</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dito e la Luna]]></title>
<link>http://dinolattuca.wordpress.com/?p=105</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 08:30:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>dinolattuca</dc:creator>
<guid>http://dinolattuca.wordpress.com/?p=105</guid>
<description><![CDATA[Caso Travaglio contro Schifani. Un&#8217;incredibile serie di storture tipicamente italiane. Anzitut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Caso Travaglio contro Schifani. Un'incredibile serie di storture tipicamente italiane. Anzitutto nel dibattito sembrano essere amessi solo politici. Tra questi, poi, tutti, tranne il "giustizialista" Di Pietro, difendono il Presidente del Senato, compreso <a href="http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=13866">chi</a>, proprio in Sicilia, si proponeva come elemento di novità. Nessuno dei nostri rappresentanti, però, se l'è sentita di affrontare quelle affermazioni nel merito. Ovvero: Travaglio ha affermato il falso o ha detto la verità? C'è chi dice che trattasi di <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lezione-schifani/lezione-schifani.html">mezza verità </a>, con una lezione su ciò che invece dovrebbe essere la reale ricerca della verità. Ammesso e non concesso che Schifani non sia un colluso, i dubbi però rimangono; nel dubbio, in un Paese normale (ovvero nel resto d'Europa), non avrebbe mai potuto accedere alla seconda carica dello Stato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si può fare (Travaglio difficile)]]></title>
<link>http://franchinosway.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 16:36:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilkonte</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ma la Finocchiaro&#8230; Quella che messa in Sicilia per prendere 15 punti in meno dell&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3Pyc_GMHrMY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3Pyc_GMHrMY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ma la Finocchiaro... Quella che messa in Sicilia per prendere 15 punti in meno dell'"estremista" Rita Borsellino... Quella che viene considerata come uno dei pezzi da 90 del PD, addirittura nominata come probabile candidata alla presidenza della repubblica 2 anni fa... Non mi schifa tanto quello che sento da Travaglio. Sappiamo con chi abbiamo a che fare. Mi scandalizza il fatto che si decida di non fare più opposizione neanche sui temi facilmente cavalcabili come, ad esempio, chiedere informazioni al presidente del Senato su quello che gli viene contestato. Su cosa, allora, vuole distinguersi il PD? Quale è il discrimine? A chi vuole parlare il carrozzone veltroniano? Quanto vale il piatto di lenticchie per cui si sta prendendo questa strada? In cosa consiste il "rinnovato clima di dialogo" contro cui Travaglio &#38; co. stanno tramando? Dialogo su cosa, tra chi? Se il buon giorno si vede dal mattino...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La prevalenza dei cretini]]></title>
<link>http://eterodossia.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 12:43:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreamari</dc:creator>
<guid>http://eterodossia.wordpress.com/?p=19</guid>
<description><![CDATA[RAI di nuovo nella bufera, in seguito all&#8217;intervista di Marco Travaglio a &#8220;Che Tempo Che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>RAI di nuovo nella bufera, in seguito all'intervista di Marco Travaglio a "Che Tempo Che Fa": tutti, destra  e  sinistra, si sono stracciati le vesti per le "accuse" che il giornalista avrebbe rivolto, "in assenza di contraddittorio", al nuovo presidente del Senato, che per chi ancora non lo sapesse è Renato Schifani (per dire quanto dobbiamo pregare per la salute di Napolitano). Ricapitoliamo: Travaglio, nel corso del programma, ha chiamato in causa Schifani appena due volte in circa 25 minuti, prima per sottolinearne la pochezza in quanto uomo politico (e lì sono opinioni sue) con battute anche irritanti del tipo "dopo Schifani c'è solo la muffa" (personalmente sarei anche d'accordo, ma capisco che l'interessato si sia offeso), poi per ricordare, citando "I Complici" di Lirio Abbate e Peter Gomez, un libro che tutti dovrebbero leggere, che lo stesso Schifani un tempo era socio dell'azienda Sicula Brokers in compagnia di personaggi non proprio raccomandabili come il capomafia di Villabate Nino Mandalà e che magari sarebbe stato giusto, prima di eleggerlo, chiedergli conto di quei precedenti così poco edificanti, così, per vedere l'effetto che fa.</p>
<p>La cosa che lascia basiti è che nessuno si è scandalizzato perchè Travaglio ha paragonato Schifani alla muffa, ma in compenso tutti si sono scagliati contro le presunte accuse di mafiosità lanciate dal giornalista al presidente del Senato, con la solita, lodevole eccezione di Di Pietro, che nonostante l'italiano stentato è rimasto l'unico ad attribuire alle parole il giusto significato: non è "lanciare accuse senza contraddittorio" andare in tv a raccontare dei fatti accertati, è puro e semplice esercizio del diritto di cronaca, il difficile è farlo capire a Ruffini e alla Finocchiaro ( per non parlare di Gasparri, anche se in quel caso sarebbe fatica sprecata). Altrimenti, seguendo i "ragionamenti" di lorsignori, per fare una trasmissione, che ne so, su Falcone e Borsellino, bisognerebbe invitare in studio Riina e Provenzano perchè sennò "manca il contraddittorio".</p>
<p>A questo punto, non ci resta che prendere atto della demenza insanabile di certa gente e consolarci pensando a quello che forse ci aspetta tra cinque anni: arrivano questi qui, i Ruffini e le Finocchiaro, allegria!</p>
<p>P.S.: Ma quant'è paraculo Fazio?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LmuGJ18pksg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LmuGJ18pksg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ghnId460NLg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ghnId460NLg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/n-u4dOGSgf4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/n-u4dOGSgf4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Travaglio su Schifani a Che Tempo Che Fa]]></title>
<link>http://bnoise.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 10:30:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>bnoise</dc:creator>
<guid>http://bnoise.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[Si ricomincia.
L&#8217;altro ieri Marco Travaglio è stato ospite della trasmissione Che Tempo Che F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si ricomincia.</p>
<p>L'altro ieri Marco Travaglio è stato ospite della trasmissione Che Tempo Che Fa, su Rai 3. Questo è uno spezzone della trasmissione, preso pari pari dal <a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1902375.html">suo blog</a>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3Pyc_GMHrMY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3Pyc_GMHrMY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>C'è un accenno a delle 'amicizie mafiose' di Schifani, che gli interessati possono <a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1892809.html">approfondire</a>. Non viene comunque detto che Schifani sia un mafioso (anche perché nulla lo dimostra), semmai vengono posti dubbi più che legittimi, si chiede un chiarimento pubblico. Il tutto in un discorso più ampio sui legami tra politica e informazione.</p>
<p>Notate come Fazio tenga a dissociarsi, senza per altro spiegare perché. Più che sull'essere d'accordo o meno, è plausibile che abbia avuto paura di passare guai simili a quelli di Luttazzi, processato per diffamazione - e giudicato non colpevole anche perché i fatti citati erano veri - dopo la famosa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4N6sjk-HiAQ">puntata di Satyricon con Travaglio</a>.</p>
<p>Ma atteniamoci ai fatti, ovvero le reazioni nel dopo-intervista.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sn79pmpfLQ4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sn79pmpfLQ4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Il direttore generale Cappon si rincresce, si rammarica, si dissocia, manifesta rispetto e considerazione. Nella puntata del giorno dopo Fazio si scusa. Ovviamente il PDL e la maggioranza difendono Schifani, attaccando Travaglio. Anche l'opposizione fa la stessa cosa per mezzo di Anna Finocchiaro (PD), e qui c'è da mettersi le mani nei capelli. L'unica eccezione è Di Pietro.</p>
<p>Come al solito si sposta il problema dai fatti citati al modo: il problema diventa il giornalista, l'assenza di contraddittorio, il minare il dialogo, la strumentalizzazione politica. Nessuno che chieda a Schifani chiaro e tondo di smentire Travaglio. Viene solo data una risposta del tutto generica ('fatti inconsistenti o manipolati') a una domanda del tutto generica.</p>
<p>Il passo successivo sarebbero le zuffe sui giornali tra i due schieramenti, con la totale astrazione e perdita di vista del problema indicato in principio, ma in questa legislatura sembra che la priorità debba essere il clima di dialogo.</p>
<p>E' il contraddittorio che manca? Bene, che contraddittorio sia. Schifani risponda, sui giornali, in TV, i modi non gli mancano. Deve chiarire una volta per tutte, con nomi e cognomi. Se fosse a posto con la coscienza, sarebbe un'operazione che converrebbe  a lui per primo.</p>
<p>La cosa divertente è che Travaglio ha tirato in ballo Schifani, come si può vedere dal primo video, nel sostenere una precisa tesi, che riesce a dimostrare proprio grazie a queste polemiche.</p>
<p>Travaglio potrà anche essere un giornalista antipatico e schierato (né a destra né a sinistra: con Di Pietro, al massimo), però si distinguono benissimo le sue opinioni personali dai fatti che racconta, parla di cose successe veramente e documentate.</p>
<p>Se Travaglio ha detto falsità, che gli interessati lo querelino, vinceranno la causa se hanno ragione, e viceversa. Non c'è bisogno che la RAI si scusi per aver concesso a un giornalista di parlare nelle proprie trasmissioni. Non ci dovrebbe essere bisogno che un conduttore televisivo si scusi e prenda le distanze dai suoi ospiti.</p>
<p>Il compito dei giornalisti dovrebbe essere quello di rompere le palle ai potenti, non di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jPAgYCdeSWc">accomodarli</a>. Anche se si ricoprono alte cariche dello Stato.</p>
<p>Queste sono le repliche del giornalista alle critiche:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/690bCmtzP-k'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/690bCmtzP-k&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[A me Travaglio starebbe antipatico...]]></title>
<link>http://stefanominguzzi.wordpress.com/?p=200</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 08:20:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanominguzzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;però non si può tacere del linciaggio mediatico al quale è stato sottoposto dal partito di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>...però non si può tacere del linciaggio mediatico al quale è stato sottoposto dal partito di Schifani, il presidente del Senato accusato di collusione con alcuni esponenti mafiosi, e purtroppo anche da alcuni esponenti del PD.<!--more--></p>
<p><strong>I fatti</strong>. Travaglio nella trasmissione di Fabio Fazio sostiene in maniera sinceramente maleducata ed irritante (che però non sono reati) che Schifani non è degno di essere presidente del Senato in quanto ha parecchie amicizie con persone condannate per mafia. E si chiede se qualcuno ha pensato di chiedergliene conto prima di farlo diventare la seconda carica dello Stato.</p>
<p>A me pare ineccepiblie. E' ineccepibile che un giornalista tiri fuori un fatto del genere: è di una rilevanza tale che non riportatlo alla pubblica opinione sarebbe censura.</p>
<p>Se mi pare scontata la presa di posizione tutta a favore di Schifani del PdL, che ha preso da Forza Italia, più che da Alleanza Nazionale, la linea da tenere in materia di giustizia, mi lascia senza parole che Anna Finocchiaro non trovi di meglio che accordarsi. Cara Anna, occupati della tua sconfitta in Sicilia causata anche dalla campagna elettorale fatta più a Roma che sul territorio.</p>
<p>Il PD non deve fare l'errore di sentirsi obbligato a dialogare con la maggioranza. Il dialogo è produttivo quanto è sincero e libero, non quando diviene una costrizione. In quel caso si è portati ad insabbiare, nascondere, tergiversare e piegare la realtà ai propri fini. Temo che ancora una volta una generazione che dell'"interesse pubblico" e del dialogo maggioranza-opposizione ha tradizionalmente sempre detto peste e corna oggi non sia la più adeguata a gestire questa fase.</p>
<p>Qualcuno dovrà pur lasciar la mano, no?</p>
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<title><![CDATA[Travaglio attacca Schifani, per lui critiche bipartisan]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1005</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 07:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Critiche bipartisan per Marco Travaglio che sabato sera, al termine dell’intervista con Fabio Faz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3Pyc_GMHrMY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3Pyc_GMHrMY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Critiche bipartisan per Marco Travaglio che sabato sera, al termine dell’intervista con Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ (Rai3) aveva attaccato Renato Schifani ricordando che il neo presidente del Senato in passato aveva avuto <a href="http://www.antoniodipietro.com/2008/05/schifani_renato_giuseppe.html">rapporti con persone condannate per mafia</a>.</p>
<p>Ieri, per tutta la giornata, si sono susseguite dichiarazioni di esponenti del Pdl che lamentavano l’uso strumentale e diffamatorio (Gasparri) del servizio pubblico da parte di Travaglio senza la possibilità di contraddittorio.</p>
<p>A difendere il giornalista dell’<em>Unità</em> (preso di mira anche dalla Finocchiaro, Pd) solo il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro che esprime solidarietà a Travaglio in quanto “ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti”. E, entrando nel merito della questione, Di Pietro aggiunge: si tratta di “episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perchè, da un giorno all’altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato”.</p>
<p>In serata, poi, Schifani affida il suo commento ai microfoni del <em>Tg1</em>. Parla di “fatti inconsistenti e manipolati che non hanno dignità di generare sospetti” e, sostiene che, in questo modo, qualcuno “voglia minare il dialogo e il confronto costruttivo che ha caratterizzato l’inizio di questa legislatura”.</p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Travaglio-Schifani: Sondaggio]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=491</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 21:16:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vista la polemica nata sulle dichiarazioni di Travaglio, con una accusa bipartisan Pd-Pdl, le scuse ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vista la polemica nata sulle dichiarazioni di Travaglio, con una accusa bipartisan Pd-Pdl, le scuse in diretta di Fazio, le azioni disciplinari che sembrano profilarsi. Vi chiedo di pronciarvi sull'argomento tramite questo sondaggio.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Poll: Travaglio-Schifani</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.gfxpoll.com/pollvote/7597.html" target="_newWin">Travaglio ha ragione in toto</a></li>
<li><a href="http://www.gfxpoll.com/pollvote/7598.html" target="_newWin">Parli, che paghi se dice il falso</a></li>
<li><a href="http://www.gfxpoll.com/pollvote/7599.html" target="_newWin">Travaglio venga censurato</a></li>
<li><a href="http://www.gfxpoll.com/pollvote/7600.html" target="_newWin">Travaglio fa polemica per vendere</a></li>
</ul>
<p>Status:</p>
<p><img src="http://www.gfxpoll.com/pollgfx/1703.png" alt="" /></p>
<p>Also want to create a poll? Click <a href="http://www.gfxpoll.com" target="_newwin">here</a></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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