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	<title>fede-e-religione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/fede-e-religione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fede-e-religione"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 01:08:41 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Un laicismo capovolto]]></title>
<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 13:34:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitoschepisi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sta avvenendo una strana cosa in Italia. Dopo tante vere battaglie laiche, battaglie liberali contro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font><a href="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/02/ratzinger_sp.jpg" title="ratzinger_sp.jpg"><img src="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/02/ratzinger_sp.jpg" alt="ratzinger_sp.jpg" /></a>Sta avvenendo una strana cosa in Italia. Dopo tante vere battaglie laiche, battaglie liberali contro le confessioni sia teologiche che politiche, dopo esser stati spesso soli a confutare quel concentrato di idee radicate che nel tempo hanno formato l’illusione che ci siano formule magiche per offrire serenità ai bisogni della gente, appare oggi il laicismo di coloro che non abbiamo mai trovato sui valori dell’illuminismo liberale e della tolleranza. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"></span><span style="font-family:Verdana;"><font>Oggi c’è chi, ad esempio, sostiene d’essere laico, ma non tollera che si parli di alcuni argomenti di rilevanza etica. C’è chi si inserisce in una fascia culturale del pensiero libero, ma pone steccati alla sua effettiva libertà. Steccati che impongono la scelta tra coloro che hanno diritti ed altri solo doveri,<span>  </span>tra chi ha titolo e chi invece non ne ha, per definizione o per insostenibile pregiudizio o preclusione.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>La laicità, in definitiva, che cos’è se non la<span>  </span>libertà di pensare in modo autonomo e fuori dagli steccati dell’ideologia e della certezza dei presupposti che di volta in volta, ed a seconda dei casi, sono ritenuti essenziali per essere “in” e non “out”? </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Laico è chi mi consente di esprimermi anche se non condivide ciò che dico. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Da sostenitore della laicità, da vecchia data, quando gli altri erano solo o cattolici o marxisti, sono stato qualche mese fa a Parigi, nel Pantheon, a rendere omaggio a Voltaire, sostando in riflessione dinanzi alla sua tomba. Sono, infatti, tra coloro che ritengono che ci sia un diritto della natura che debba incoraggiare gli uomini ad esprimersi anche quando si hanno idee diverse.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Meditando ho pensato che, in Francia, Voltaire abbia trovato posto tra i grandi della patria. In Italia, invece, non sarebbe stato così. In Italia non c’è la coscienza della laicità: è il paese dei guelfi e ghibellini, dei Don Camillo e Peppone. L’Italia è il Paese delle delegittimazioni, è il paese dove si esalta il coefficiente del disprezzo di qualcuno e si mortifica il richiamo alla ragione ed alla moderazione. E’ il Paese dove c’è chi esalta un Di Pietro e mortifica<span>  </span>la dignità nel concedere uno spazio al riformismo socialista nella sinistra democratica.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Uno strano Paese l’Italia! Uno Stato dove anche la magistratura si schiera, anche quando giustamente pone all’attenzione la domanda di legalità che emerge in larghi strati della popolazione. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>In Italia abbiamo assistito alla magistratura che discriminava tra uomini e gruppi in una realtà in cui la lotta politica, resa serrata da un lungo periodo di guerra fredda tra due modi differenti di concepire il ruolo dei popoli nel mondo, diventava una lotta tra gruppi arroccati su logiche di potere, distaccata dai problemi della gente, pigra e distratta dai benefici delle gestioni clientelari, elusiva nella salvaguardia dei principi di moralità e trasparenza. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>La tutela della legalità che si trasforma così nel discrimine tra le forze politiche accomunate da metodi comuni, in cui la diversità è solo tra due diverse forme organizzative del sistema di malversazione, è come un cancro maligno che intacca la credibilità del sistema democratico. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Una magistratura che da arbitro tra i contendenti, e da severo censore del gioco scorretto, diventa il dodicesimo uomo che calcia il pallone nella porta della squadra avversaria, fomentando persino l’invasione di campo quando il responso elettorale stabilisce la vittoria della squadra contro cui si è schierata, si trasforma drammaticamente da garanzia di legalità a timore di gravi e pericolose involuzioni per l’intero Paese.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Ma è laica una magistratura siffatta? </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Perché laico è un insieme di comportamenti che ti pongono ad essere distaccato dalle prese di posizioni definitive. La laicità è il contrario della certezza, è l’aspetto di un pensiero che insinua il dubbio ritenendo le verità aspetti del pensiero lontane dalla possibilità di essere percepite dall’uomo.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Lo Stato, invece, in un sistema democratico deve essere laico. Senza laicismo, e quando si ritiene d'essere già in possesso di inemendabili certezze, diventa confessionale e fondamentalista. Diventa un pericolo per la libertà. Diventa appunto l’antitesi della democrazia liberale.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Sta avvenendo così una strana metamorfosi in Italia. Si spaccia per laica una parte, quella intollerante, e invece per parte omologata ai principi assoluti, quindi privi di spirito laico, la parte che discute e si pone dubbi.<span>  </span>Sta avvenendo esattamente il contrario di ciò che dovrebbe essere. Passa per laico chi invoca privilegi per alcuni e per oscurantista chi, invece, ritiene che debbano esserci regole uguali per tutti. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Ora si vuol far passare per laico chi deve per forza condividere scelte, ad esempio, sulla famiglia, sebbene al di fuori della Costituzione, della cultura popolare e della tradizione, anche naturale, che distingue la natura delle unioni per definire l’esistenza di una famiglia. Si accusa, invece, di non esserlo (laico) altri che pongono dubbi e che non sono presi dalle granitiche certezze. Non sarebbero, così, laici coloro che vorrebbero meditare sia sul merito e sia sull’opportunità di modificare l’insieme delle regole e dei principi che sono alla base delle scelte e che implicano, tra l’altro, rilevanti effetti sui diritti civili. </font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Ora è laico chi non si pone questioni di coscienza su temi di alto profilo morale, come le nascite, mentre sempre oscurantista è chi invece vuole discutere e vorrebbe convincersi della bontà delle scelte. Diviene<span>  </span>persino reazionario e maschilista chi, invece è interessato a trovare soluzioni di umanità e di responsabilità sociale dinanzi al dramma che in molte situazioni è presente.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>E’ laico impedire al Papa Benedetto XVI, ovvero al colto teologo Prof. Joseph Ratzinger, di diffondere una “lectio magistralis” alla Sapienza di Roma mentre non lo è percepire il divieto come un vulnus alla universalità della cultura?</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><font>Si avverte la sensazione che il negazionismo, da una parte, ed il retaggio della cultura marxista che impone l’indicazione di un “nemico” contro cui battersi, stiano creando<span>  </span>una sorta di laicismo capovolto in Italia.</font></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p align="justify" style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"><strong><em>Vito Schepisi</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Papa resta a casa]]></title>
<link>http://robertoscurto.wordpress.com/2008/01/15/il-papa-resta-a-casa/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:55:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
<guid>http://robertoscurto.wordpress.com/2008/01/15/il-papa-resta-a-casa/</guid>
<description><![CDATA[- 
&#8220;Il Vaticano ha ritenuto opportuno soprassedere alla visita del Papa all&#8217;università]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#ffffff">- </font></p>
<p align="justify">"Il Vaticano ha ritenuto opportuno soprassedere alla visita del Papa all'università la Sapienza a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana. ''Il Santo Padre - si conclude il testo - inviera', tuttavia, il previsto intervento''.</p>
<p align="justify"><strong>ECCO CASA HA FATTO INFURIARE MOLTI DOCENTI E STUDENTI DELLA SAPIENZA. </strong>Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un'affermazione di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto".<!--more--></p>
<p align="justify">SPIEGATEMI PERCHE' NON INVITARLO E DISCUTERE ASCOLTANDO TUTTE LE POSIZIONI SUL TEMA. LAICITA' NON VUOL DIRE A TUTTI I COSTI ZITTIRE LE POSIZIONI DELLA CHIESA, ANCHE SE POSSONO RISULTARE TALVOLTA FUORI LUOGO. IO SONO PER LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA' DI OPINIONE. TUTTI POSSONO DIRE COME LA PENSANO, E TUTTI POSSIAMO DIRE: "NON SONO DACCORDO!". SENZA DUBBIO UN ERRORE GRAVE DA PARTE DI PROFESSIONISTI E DI GENTE DI CULTURA. IL PAPA ANCHE PER I NON CATTOLICI O PER CHI PROFESSA ALTRI CULTI PUO' RAPPRESENTARE UN UOMO CHE PUO' ARRICCHIRCI CON QUELLO CHE DICE. NON SONO ASSOLUTAMENTE FAVOREVOLE AL FATTO CHE UOMINI DI SCIENZA NON SI CONFRONTINO CON CHI HA UNA VISIONE DEL MONDO DIVERSA.</p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
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