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	<title>fede-e-ragione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fede-e-ragione"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 10:14:10 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Magdi Allam e l'uso pubblico del privato]]></title>
<link>http://politiche.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>brasseriefoucault</dc:creator>
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<description><![CDATA[La recente conversione di Magdi Allam al cristianesimo ha suscitato da più parti preoccupazioni e c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">La recente conversione di Magdi Allam al cristianesimo ha suscitato da più parti preoccupazioni e critiche. Si tratta di una inaccettabile interferenza, a detta di Allam, su scelte sovrane e libere dell’individuo. La materia del contendere, stranamente, non è né la religione né la fede ma i concetti di privato e di intimità. Al vicedirettore del Corriere viene imputato uno stile plateale che mal si addirebbe al carattere intimo e privato di una scelta religiosa, mentre i difensori di Cristiano Allam, come si è ribattezzato il giornalista, oppongono l’idea che siano pretestuose tutte le polemiche che investono proprio quello spazio dell’individuo che deve essere lasciato alla totale sovranità dell’Uomo. Allam, d’altronde, ha puntualizzato come i riti religiosi siano pubblici; nonostante una certa tendenza, potremmo dire “illuminista”, di voler circoscrivere la religione nella sfera del privato. E’ una bella battaglia. I confini fra privato e pubblico non sono mai dati una volta per tutte. Sono qualcosa di labile e controverso che coinvolge il rapporto fra individuo e poteri. Per capire la conflittualità di questo nodo vi invito ad immaginare cosa accadrebbe nel vostro animo se lo stato vi ingiungesse di sgombrare la vostra casa per un esproprio di pubblica utilità.</p>
<p class="MsoNormal">Eppure le moderne tecniche di controllo sociale hanno proprio puntato sulla pubblicizzazione del privato. Se da un lato è lo Stato che si fa più invasivo, legiferando su riproduzione, staminali, omosessualità, ovvero tutta una serie di campi che dovrebbero riguardare “il privato” – e da questo punto di vista l’emergere della legislazione sulla privacy è centrale – d’altra parte è proprio l’uomo che, piuttosto che fuggire l’invasività dello Stato, lo chiama in causa in continuazione. Per certi versi, in ossequio a quella logica paternalistica che sovraintende al funzionamento dello Stato keynesiano che con il welfare si “prende cura di noi”. Ecco, allora, che sono state proprie le femministe a dire “vogliamo pubblicizzare il privato”, “la sessualità è un dato politico”, per spuntare diritti civili come la riforma del diritto di famiglia. Paradossalmente non possono più dire allo Stato “non toccare la 194”, dopo averlo chiamato in causa. Allo stesso modo il caso Allam è drammaticamente pubblico. Egli ha rinunciato al riparo dell’intimità, scrivendo una lettera-confessione illuminante (<a href="http://politiche.wordpress.com/wp-admin/http:">magdiallam.it</a>) e ricca di spunti politici. Ecco, quindi, che è legittimo parlare delle scelte personali di Allam perché egli stesso vuole che se ne parli. La lettera del vicedirettore del Corriere è molto interessante, sia dal punto di vista religioso, psicanalitico che politico. Anzi, potremo dire che queste ultime due categorie si sovrappongono. Allam, infatti, confessa quello che ha nel suo cuore. La pratica della confessione è infatti centrale sia nella religione, che nella psicanalisi, che nell’esercizio del potere biopolitico dello Stato. In una sorta di interscambio simbolico, anzi, sono gli ultimi due poli che hanno scippato alla religione lo strumento confessorio. La lettera aperta di Allam, quindi, ci legittima a parlare del suo intimo. E dobbiamo rilevare come la sua missiva, per quanto poetica e delicata nella sua dimensione religiosa, sottintenda un discorso politico per noi assolutamente preoccupante. Ed il fatto che la logica delle parole di Allam sia blindata attraverso il ricorso all’ispirazione religiosa, o al concetto di Verità al quale il giornalista si richiama, rende la nostra critica ancora più serrata.</p>
<p class="MsoNormal">La lettera del giornalista, infatti, è molto mistica e risulta di difficile comprensione anche per i cristiani “deboli”. Ma Allam non vuole far parte dei pensatori deboli o scettici: è un fiume in piena. In assoluta conformità con la dottrina Ratzinger. Dice che la sua mente “si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendo[gli] di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà. Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione”. Qui, infatti, si fa chiaro riferimento alla dottrina tomistica, di cui Ratzinger è un attento interprete, dell’identità di fede e ragione. Per alcuni teologi il pensiero di San Tommaso è la forza di una religione che sa essere al passo con il progresso e la scienza. Per altri è alla base delle pretese del cattolicesimo di interloquire con la scienza in base ad una identità euristica grazie alla quale sia la religione che la scienza perseguono il razionale e, visto che ciò che è contro la fede è contro la ragione, la scienza è anche alla fede che si deve sottomettere se vuole perseguire il Logos. Il fatto che la scienza dubiti, però, non insinua dubbi nei novelli epigoni dell’aquinate.</p>
<p class="MsoNormal">Ma la cosa sulla quale siamo meno d’accordo con Allam è un’altra. Egli dice: “Ho così dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale”. Insomma Allam si fa interprete dell’approccio per il quale l’Islam non si accorda con la pace e la modernità. Ora, questa idea è legittima e dovrebbe essere discussa; ma è ovvio che quando si pone come verità a-problematica ed auto evidente non c’è spazio alcuno per la riflessione. Allam ha tutto il diritto di dire che il Cattolicesimo è la vera religione, l’unica razionale e che l’Islam è violento. Ci rammarichiamo, però, che nei suoi slanci mistici blindi questi argomenti che diventano epifenomeni del Logos e della luce. Da parte nostra, siamo assolutamente contro questa mistica manichea ed intollerante. Si decostruiscono le categorie altrui, ma le proprie no: sono la Verità. Eppure anche la Chiesa aveva inizialmente scomunicato la modernità (<i>Nda</i>, con il Sillabo, nel 1864, Pio IX condanna Liberalismo, Socialismo e pure il matrimonio civile!): non se ne avvedono i sostenitori del cattolicesimo “fisiologicamente razionale”? Cosa dovremmo farne, poi, degli islamici “fisiologicamente cattivi”? D’altronde, qualora fosse vero che l’Islam è intrinsecamente violento, c’è sempre una bella differenza fra la purezza normativa del dasein, del dover-essere, delle Idee, e la verità dell’Essere e delle persone. Allam, infatti, accoglie questa distinzione sottolineando che se il dialogo è impossibile con l’Islam, è possibile con i mussulmani. Segnaliamo solo che l’anticonformismo di Allam non concilia un clima di dialogo.</p>
<p class="MsoNormal">Il giornalista, da parte sua, ama le provocazioni intelligenti: non ama il politically correct e il relativismo, e vuole dire le sue verità per quanto scomode. Peccato che il senso del sacro porti con sé il senso del blasfemo, e non credo che la sensibilità di Allam non sarebbe toccata qualora un libero pensatore musulmano trinciasse simili giudizi sulla religione cristiana. Non si tratta quindi di vacuo formalismo.</p>
<p class="MsoNormal">Noi non abbiamo confessioni da fare; né un’anima da denudare in pubblico; né una religione a cui aderire. Solo la voglia di discutere. Forse la nostra è un’ideologia: ma non la spacciamo per Verità.</p>
<p> <i>Alessio Postiglione</i><br />
(pubblicato su Notizie Verdi del 30/03/08)</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[angelus II]]></title>
<link>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/angelus-ii/</link>
<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:22:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrilloparlante</dc:creator>
<guid>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/angelus-ii/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Potete servire Dio in tutti i modi possibili essere perfetti nell&#8217;esecuzione dei riti e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>"Potete servire Dio in tutti i modi possibili essere perfetti nell'esecuzione dei riti e delle liturgie, potete essere perfetti osservanti della "legge" ma tutto questo senza un reale atto di obbedienza alla volontà di Dio non serve a nulla.Non correte il rischio che un giorno nell'alto dei cieli vi si risponda "Non ti conosco!". Prima di preoccuparvi di piacere all'uomo preoccupatevi di piacere a Dio siate forte segno di contraddizione, abbandonando le legioni di pecore che servono il principe del mondo per essere ,anche se soli, servitori di chi lo merita, di chi paga il centuplo.</em></font></p>
<p><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Allora capirete e vedrete ,con il discernimento, quello che è superfluo da quello che è essenziale" </em></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[J. Ratzinger - Il Dio della fede e il Dio dei filosofi]]></title>
<link>http://patrascudan.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 09:54:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dan Patrascu</dc:creator>
<guid>http://patrascudan.wordpress.com/?p=26</guid>
<description><![CDATA[Josepf Ratzinger, actualmente Papa Benedict XVI, este în mod cert unul dintre cei mai percutanţi r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO">Josepf Ratzinger, actualmente Papa Benedict XVI, este în mod cert unul dintre cei mai percutanţi reprezentanţi ai teologiei catolice moderne. Gândirea sa teologică, chiar dacă destul de puţin cunoscută, aduce teologiei un aer proaspăt, inovator din anumite puncte de vedere, fără a renunţa totuşi la nimic din bogăţia gândirii teologice anterioare. Alegerea lui Joseph Ratzinger ca păstor al Bisericii Catolice a adus un mare beneficiu teologiei în general, întrucât editurile din toată lumea au început să publice din ce în ce mai mult cărţile sale, majoritatea fiind transcrierile unor conferinţe pe care teologul german le-a susţinut, cu diferite ocazii, în cadrul unor universităţi de prestigiu.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>Una dintre temele recurente din teologia ratzingeriană este raportul dintre credinţă şi raţiune, pe care o putem întâlni, aproape întotdeauna, sub forma metaforei „Dumnezeul credinţei şi Dumnezeul filosofilor”. Această temă, pe care o putem repera mai în toate scrierile teologului bavarez, a fost chiar obiectul unei cărţi apărute în anul 2007 la editura Marcianum Press din Venezia, sub titlul <em>Il Dio della fede e il Dio dei filosofi. Un contributo al problema della theologia naturalis</em> (Dumnezeul credinţei şi Dumnezeul filosofilor.O contribuţie la problema <em>theologiei naturalis</em>). De fapt, şi această carte este transcrierea unei conferinţe ţinute de Joseph Ratzinger la Universitatea din Bonn, în anul 1959. Chiar dacă de atunci a trecut aproape jumătate de secol şi istoria a mers înainte cu paşi mai mari decât în orice altă epocă, iar schimbărilor istorice corespunzându-le şi profunde schimbări în filosofie şi teologie, conţinutul acestei cărţi este la fel de actual ca şi atunci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>Punctul de plecare al acestei prelegeri este bucata de hârtie găsită în haina filosofului Blaise Pascal după moartea sa, cusută în căptuşeala acesteia. Pe această bucăţică de hârtie erau scrise următoarele cuvinte: „Foc. Dumnezeul lui Avraam, al lui Isac şi al lui Iacob, nu dumnezeul filosofilor şi al îneţelepţilor”. Într-un context al unei filosofii din ce în ce mai mult matematicizate şi, în consecinţă, a unei teologii pe măsură, Pascal trăise experienţa unui Dumnezeu viu care intră în dialog personal cu fiecare om, iar această experienţă era mult dincolo de ceea ce filosofia matematică putea spune despre Dumnezeu. Prin urmare, era clar că deja la acea vreme exista o prăpastie între credinţă şi filosofie, prăpastie adâncită prin dizolvarea metafizicii speculative operată de Kant şi transferarea elementului religios exclusiv în sfera sentimentului sub îndrumarea lui Schleiermacher, ceea ce a condus la antiteza dintre Dumnezeul credinţei şi dumnezeul filosofiei pe care o putem experimenta din plins astăzi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>În continuare, Ratzinger propune două soluţii date pentru rezolvarea raportului dintre credinţă şi raţiune, două soluţii antagonice, şi anume: sistemul identităţii parţiale al lui Toma de Aquino şi contrariul acestuia susţinut de Emil Brunner. Pe scurt, sfântul Toma era de părere că între Dumnezeul filosofiei şi cel al credinţei nu există diferenţă. Dumnezeu despre care vorbea Aristotel era acelaşi cu Dumnezeu Isus Hristos, doar că prin intermediul credinţei acest Dumnezeu este cunoscut mai îndeaproape. Dimpotrivă, Emil Brunner este de părere că Dumnezeu credinţei şi dumnezeul filosofilor sunt două lucruri total diferite, mergând pe antiteza dintre <em>nume </em>şi <em>concept</em>. Prin intermediul credinţei noi cunoaştem numele lui Dumnezeu, în timp ce filosofia caută mereu conceptul, care este mereu ceva universal, abstract, în opoziţie cu numele care face posibilă interpelarea<span> </span>(Anrufbarkeit) unei fiinţe. Prin urmare, Brunner consideră că atât traducătorii Septuagintei cât şi Sfinţii Părinţi au făcut o iremediabilă greşeală când au încercat să asocieze aceste două aspecte fundamental opuse. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>Pentru a demonstra totuşi necesitatea unei simbioze între credinţă şi raţiune, Joseph Ratzinger face referire un autor latin pe nume Varro care, dorind să descrie situaţia religie din Imperiul Roman, acesta făcea o triplă distinţie între <em>teologia mythica, theologia civilis</em></span><span lang="RO"> </span><span style="font-family:&#34;" lang="RO">şi <em>theologia naturalis</em>. Teologia mitică este obiectul poeţilor care inventează mituri. Acestea rămân însă doar la nivelul unor simple invenţii, în care oricum nimeni nu mai credea la acea vreme. Teologia civilă era exclusiv totalitatea normelor cultuale pe care orice cetăţean era dator să le săvârşească pentru a menţine bunul mers al societăţii romane. În cadrul acesteia, nu exista nici o credinţă interioară şi nici o convingere filosofică, ci doar o simplă obişnuinţă. În cele din urmă, teologia naturală este cunoaşterea raţională a divinităţii, adică obiectul filosofiei. Practic, singura formă de religie practicată pe acea vreme era acea <em>theologia civilis</em>, dar aceasta nu are, în definitiv, nici un dumnezeu, ci doar o religie, în timp ce teologia naturală nu are o religie, ci doar o divinitate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>Sfântul Augustin a încadrat creştinismul, fără ezitare în cadrul teologiei naturale din tripartiţia varroniană, ceea ce denotă faptul că această nouă religie aducea o inovaţie, şi anume, faptul că îşi putea explica credinţa şi prin intermediul raţiunii şi nu era doar mitoligie sau un sistem de norme fără un fundament bine definit. Totuşi notatea creştinismului a fost posibilitatea de a intra in dialog cu Absolutul, căci Absolutul a fost cel care l-a interpelat pe om. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>În acelaşi timp, există şi un alt aspect al faptului că religia creştină şi-a apropiat conceptul filosofic de Dumnezeu, şi anume dimensiunea misionară a conceptului de Dumnezeu. Creştinismul trebuia să-şi arate particularitatea sa în faţa tuturor natiunilor, intrând în interacţiune cu un număr considerabil de culturi cu totul diferite faţă de cea semitică originară a creştinismului. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"><span> </span>Cu aceste consideraţii se încheie prelegerea lui Joseph Ratzinger ţinută la Universitatea din Bonn şi, totodată cartea <em>Il Dio della fede e il Dio dei filosofi. Un contributo al problema della theologia naturalis</em>, fără a pretinde că aceasta ar fi o tratare exhaustivă a acestei problematici care se întinde în trecut până dincolo de naşterea creştinismului. Totuşi, această carte poate servi drept introducere în această vastă discuţie asupra raportului care ar trebui să existe între credinţă şi raţiune şi, în consecinţă, drept conştientizare a elementelor ce au asigurat creştinismului o asemenea vigoare. Colmatarea abisului dintre crdinţă şi raţiune, care există inclusiv printre credincioşii catolici, poate conduce la o trăire mai sănătoasă a creştinismului şi, implicit, la estomparea crizei în care se află creştinismul de astăzi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:&#34;" lang="RO">Dan Pătraşcu </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magdi Cristiano (o crociato?) Allam]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 08:12:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=35</guid>
<description><![CDATA[Mi ha colpito e lasciato l&#8217;amaro in bocca e un brivido lungo la schiena la lunga lettera con c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha colpito e lasciato l'amaro in bocca e un brivido lungo la schiena la <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_23/conversione_magdi_allam_34d0da06-f8ac-11dc-8874-0003ba99c667.shtml" target="_blank">lunga lettera</a> con cui il giornalista Magdi Allam, vice-direttore "ad personam" (con una di quelle qualifiche buffe che esistono nelle grandi testate) del Corriere della Sera, ha annunciato al mondo la sua avvenuta conversione dall'Islam alla Religione Cattolica, celebrata  nientemeno che dal Papa Benedetto XVI in persona, in virtù della quale ha assunto il nome di "Cristiano".</p>
<p>Gli spunti di riflessione sono tanti, ma quello che mi urge sottolineare è un punto di fondo: lui spiega (in una lettera dai toni in molti passaggi medioevali) che <strong>la sua conversione nasce dall'osservazione che l'Islam è fondamentalmente una religione violenta, che giustifica le falsità</strong>.</p>
<blockquote><p>Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del «diverso», condannato acriticamente quale «nemico», primeggiano sull’amore e il rispetto del «prossimo » che è sempre e comunque «persona»; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà. Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione.</p></blockquote>
<p>Poi spiega che lui, i suoi molti padri spirituali e il papa stesso hanno deciso che era cosa buona e giusta dare un risalto mediatico mondiale a questo fatto privato:</p>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p><strong>Sua Santità ha lanciato un messaggio esplicito e rivoluzionario a una Chiesa che finora è stata fin troppo prudente nella conversione dei musulmani, astenendosi dal fare proselitismo nei Paesi a maggioranza islamica e tacendo sulla realtà dei convertiti nei Paesi cristiani.</strong> Per paura. La paura di non poter tutelare i convertiti di fronte alla loro condanna a morte per apostasia e la paura delle rappresaglie nei confronti dei cristiani residenti nei Paesi islamici. Ebbene oggi Benedetto XVI, con la sua testimonianza, ci dice che bisogna vincere la paura e non avere alcun timore nell’affermare la verità di Gesù anche con i musulmani.</p></blockquote>
<p>Infine, ricorda - sempre con toni a dir poco enfatici -  il suo primo articolo sul "corriere della sera" (cui approdò provenendo da Repubblica, con un contratto che lo copriva d'oro, perché in Via Solferino non avevano chi scrivesse con competenza di affari islamici):</p>
<blockquote><p>Per uno di quei «casi» che evocano la mano discreta del Signore, il mio primo articolo scritto sul Corriere il 3 settembre 2003 si intitolava «Le nuove catacombe degli islamici convertiti». Era <strong>un’inchiesta su alcuni neo-cristiani che in Italia denunciavano la loro profonda solitudine spirituale ed umana, di fronte alla latitanza delle istituzioni dello Stato che non tutelano la loro sicurezza e al silenzio della stessa Chiesa</strong>. Ebbene mi auguro che dal gesto storico del Papa e dalla mia testimonianza traggano il convincimento che è arrivato il momento di uscire dalle tenebre dalle catacombe e di affermare pubblicamente la loro volontà di essere pienamente se stessi. Se non saremo in grado qui in Italia, nella culla del cattolicesimo, a casa nostra, di garantire a tutti la piena libertà religiosa, come potremmo mai essere credibili quando denunciamo la violazione di tale libertà altrove nel mondo? Prego Dio affinché questa Pasqua speciale doni la risurrezione dello spirito a tutti i fedeli in Cristo che sono stati finora soggiogati dalla paura.</p></blockquote>
<p>La mia chiave di interpretazione? E' un'interpretazione che spero errata, e ci rifletterò ancora su.</p>
<p>Io credo che se fosse stato guidato da valori meno integralisti avrebbe potuto lavorare con i suoi potenti referenti interni alla Chiesa (i suoi padri spirituali e il Papa stesso, perché no) per cominciare da queste vittime dell'ingiustizia residenti in Italia, perché giustamente andavano e vanno tutelate.</p>
<p>Qualcuno dubita che se la Chiesa Cattolica volesse potrebbe fare e disfare?</p>
<p>In realtà, purtroppo, ha deciso di andare alla guerra santa (o più probabilmente qualcuno ha deciso di assecondarlo per poter restare nelle retrovie), anche sapendo che quelle povere vittime di cui parlano hanno più da perdere che da guadagnare da tutto questo, perché anche se il clima diventerà incandescente la scorta 24 ore su 24 la si può dare al direttore "ad personam" di un grande quotidiano, ma nessuno sarà sfiorato dall'idea di assicurarla a tutti i convertiti d'Italia.</p>
<p>Nemmeno il Papa.</p>
<p>E al collega giornalista Magdi Cristiano Allam (di cui ho sempre stimato la coerenza di chi paga un prezzo elevato pur di non fermarsi davanti alle minacce, ma di cui ora temo la profonda trasformazione che egli stesso annuncia) vorrei poter chiedere d'ora in avanti di tenerci aggiornati sull'effetto che questa sua conversione pubblica avrà avuto sulla convivenza tra le fedi, in Italia e nel mondo. Purtroppo ho il dubbio che abbia ormai assunto la mentalità del martire, e questo mi fa paura, perché rischia sempre più di usare la penna come tanti nel mondo usano le armi o i giubbini imbottiti di tritolo.</p>
<p>(C'è anche un accenno, nella lettera aperta di Allam, ai meriti del Papa "per la sua maestria nel porre il <strong>legame indissolubile tra fede e ragione</strong> come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana". E su questo so che, volente o nolente, tornerò di sicuro).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il cattolico liberale]]></title>
<link>http://marcodacri.wordpress.com/2008/01/03/il-cattolico-liberale/</link>
<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 17:48:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcodacri</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Sono un cattolico liberale. Chi è costui? Figura ai limiti dell&#8217;ossimoro, persegue con ostin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5><img align="middle" width="250" src="http://www.grandiletture.it/servlets/resources?resourceId=55914" height="350" /></h5>
<h5>Sono un cattolico liberale. Chi è costui? Figura ai limiti dell'ossimoro, persegue con ostinazione il suo credo nella sfera privata ma rifugge con decisione la possibilità che essa limiti le libertà individuali altrui. In Italia la corrente dei cattolici liberali sale alla ribalta in occasione dell'Unità d'Italia quando, vicina alle posizioni risorgimentali, sostiene l'annessione di Roma e la fine del potere temporale dei Papi e si oppone ai cattolici tradizionali. Fin dal 1832 la corrente è osteggiata dal Papato che con l'enciclica Mirari Vos di Gregorio XVI condannò tutti i princìpi, politici e religiosi, del liberalismo. Negli stessi anni la figura di Antonio Rosmini rappresenta la vivacità del pensiero cattolico liberale in Italia. A tal proposito Alberto Mingardi: "La cosa importante da ricordare è che non esistono incompatibilità. I due casi esemplari di Frédéric Bastiat e Antonio Rosmini, che sono giganti del pensiero liberale, dimostrano che una fede sincera e vissuta compiutamente si può accompagnare ad una grande coerenza e forza nel sostenere le idee di libertà." Nel dopoguerra la DC di Don Sturzo e <b>De Gasperi </b>rappresentò pienamente il pensiero cattolico liberale. Il Concilio Vaticano II (1962-1963) ha spostato la Chiesa verso posizioni meno intransigenti. Con la dichiarazione <i>Dignitatis Humanae</i> la Chiesa cattolica accettò e fece proprio il principio della libertà religiosa, che per tradizione aveva osteggiato. Il Concilio provocò una ferita con i settori più tradizionalisti della Chiesa, di cui la scissione della Chiesa "Lefreviana" è celebre esempio. Ecco, io mi sento profondamente un cattolico liberale. Probabilmente non riesco a vivere compiutamente la mia fede ma sono credente per convinzione e tradizione familiare. In questi giorni soffro per le posizioni della Chiesa. L'appoggio di Piercamillo Ruini ad una campagna populista sulla legge 194 sollevata da Giuliano Ferrara e da Sandro Bondi -appoggiata persino dalla Binetti del nuovo PD- mi fa ripiombare in anni cupi in cui la Chiesa decise, per l'interesse della corrente in quel momento dominante, di appoggiare un ben preciso schieramento politico. Anche sull'eutanasia stessa posizione tranchant. Sull'omosessualità neanche a parlarne. Il cardinale Ruini unica voce di una Chiesa che per sua natura è plurale. Unica voce che si schiera con forza con gli affaristi della comunicazione. Questa Chiesa mi allontana. La propria convinzione su aborto e eutanasia non può spingere alla definizione di principi di legge che valgano per chi quell'etica non la condivide. O per chi, attraverso un percorso per forza doloroso, decide alla fine di non portare a termine una gravidanza. Rispetto quel dolore e rifuggo dallo Stato Etico. Il principio liberale è l'unico in grado di garantire la coesistenza di fedi e culture diverse, oggi più che mai. E deve restare patrimonio prezioso di ogni Paese occidentale. Compreso il nostro. E deve valere anche per i cattolici. Quanto mi mancano le parole ponderate del Cardinale Martini, grande torinese, la sua capacità di dialogare senza arroganza con il pensiero diverso dal suo, il dialogo con gli uomini di scienza e i giovani. Altro che l'adesione alle campagne del <i>Foglio</i> di Ferrara. Oggi capisco che la Chiesa ha le sue correnti. Ruini parla su tutti i giornali, Martini è in silenzio. Tutto chiaro, preferisco tacere.</h5>
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<title><![CDATA[La fede ha ragione. Troppo? ]]></title>
<link>http://oasicana.wordpress.com/2007/07/12/la-fede-ha-ragione-troppo/</link>
<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 10:45:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>oasicana</dc:creator>
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<description><![CDATA[La fede ha ragione. Troppo?


Discussione • Il cattolicesimo oggi punta sulla razionalità, ma la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight:bold;font-size:15px;color:#000000;font-family:Verdana,Arial,Helvetica;background-color:#e1e1e1;padding:3px;">La fede ha ragione. Troppo?</p>
<p style="font-size:12px;color:#000000;font-family:Verdana,Arial,Helvetica;background-color:#ffffff;padding:3px;" class="Simmagine"><a href="http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articoli&#38;CodAmb=1&#38;CodSez=8" title="http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articoli&#38;CodAmb=1&#38;CodSez=8"></a></p>
<p class="Simmagine"><a href="http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articoli&#38;CodAmb=3&#38;CodSez=8" title="http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articoli&#38;CodAmb=3&#38;CodSez=8"></a></p>
<p>Discussione • Il cattolicesimo oggi punta sulla razionalità, ma la gente pare piuttosto sensibile soprattutto all’emozione. Come dimostrano alcune tendenze<br />
di <strong>Roberto Beretta</strong>; di <strong>Gian Maria Vian</strong></p>
<p>Tratto da Avvenire<a target="_blank" href="http://www.avvenire.it/" title="http://www.avvenire.it/"></a> del 20 giugno 2007</p>
<p><span style="font-variant:small-caps;">l'accusa</span><br />
<font size="+0">Non basta la parola per spiegare il sacro</font><br />
<em>I cattolici si dannano a parlare una lingua «scientifica»; e gli uomini corrono dietro ai miti, alle saghe, ai «misteri»...</em><br />
di <strong>Roberto Beretta</strong></p>
<p>Ma la ragione ha sempre ragione? O - meglio ancora -: essa è l'unica ragione? Il pensiero salta alla mente considerando (lo constatano, con compiacimento ovvero con rammarico a seconda delle posizioni ideologiche, anche i «laici») come la Chiesa sia ormai in Italia uno dei più solidi baluardi della razionalità. Della storia, del reale. I dibattiti estenuanti su scienza e fede, cioè sulla possibilità di concordare i due elementi, così come le dimostrazioni di ragionevolezza della posizione cristiana - reiterate da illustrissimi ecclesiastici -, sembrano aver diffuso quasi ovunque una sufficiente credibilità per il binomio (un tempo antitetico) ragione/religione. Il dibattito sulla bioetica e sulla morale familiare mira ad accreditare appunto la «laica ragionevolezza» della posizione cattolica. La querelle su Darwin è ormai orientata, invece che alla scomunica, ad inglobare teoria scientifica e dogma. La polemica sull'attendibilità dei vari apocrifi via via ultimamente divulgati (dal vangelo della Maddalena a quello di Giuda) ha spinto l'apologetica ecclesiale a puntare sulla storicità delle sue fonti, a dimostrare razionalmente le basi della tradizione. Persino l'infinito scontro sul Codice da Vinci ha visto i credenti schierati sul fronte del «ragionevole» e del «dimostrabile» contro le più fantasiose ipotesi di complotti internazionali e improbabili sette. Tutto corretto, giusto e persino doveroso. Ma siamo poi certi che sia questo il miglior linguaggio che la gente si aspetta da noi? I cattolici e la Chiesa, cioè, si affannano a concatenare ragionamenti plausibili anche ai non credenti e a parlare un linguaggio il più possibile «scientifico», pensando che sia questo ciò che la modernità si attende; ma è proprio così? In realtà, tutto fa credere che invece la società sia assai più propensa a farsi convincere dall'immaginario, dal mitologico, dall'emotivo, insomma da tutto ciò che è irrazionale. Il gran successo delle saghe cinematografiche tipo Narnia o Tolkien, ad esempio, o anche del maghetto Potter, dicono appunto il gradimento per un'epopea eroica, ancorché del tutto fantasiosa. Il predominio dell'«immagine» in tutti i campi, dalla televisione (vedi reality) alla politica, testimonia per una stagione che vuole essere affascinata dall'apparenza ben più che dal dimostrabile. L'affiorare di fenomeni e credenze «irrazionali» paiono certificare stanchezza e sfiducia nelle presunte certezze di una scienza spesso reputata troppo arrogante. Questo non vuol dire che sia sbagliato, oggi, far appello alla razionalità; ma solo che - forse - non è con questo linguaggio che si può sperare di comunicare su vasta scala ai contemporanei. La Chiesa in particolare - che viene da un quarantennio post-conciliare di faticosa riconquista della «parola» in tutti i sensi, sacro e profano - rischia di trovarsi fuori tempo nell'applicare le categorie della ragione mentre gli uomini sono ormai sensibili a ben altri fattori: come la potenza del silenzio, la lingua del simbolo, la forza sotterranea dei gesti e delle tradizioni, il mistero del rito, persino il fascino di una «lingua segreta» come il latino... La post-modernità è «irragionevole»; urge recuperare il possesso di codici comunicativi dei quali un tempo la Chiesa era pur maestra.</p>
<p><span style="font-variant:small-caps;">la difesa</span><br />
<font size="+0">Però il vero Logos non ignora il cuore</font><br />
<em>L'armonia tra credo e intelletto è una caratteristica della tradizione cristiana. E l'irrazionalismo non va assecondato</em><br />
<strong>Gian Maria Vian</strong></p>
<p>E' ragionevole quanto scrive Roberto Beretta, che certo non si dispiacerà nel vedere così rovesciata la sua posizione sui limiti della ragione e sulla necessità di recuperare le componenti «irragionevoli» della modernità. Che vanno tenute in debito conto, naturalmente, ma senza contrapporle alle ragioni della ragione. La ragione infatti non è nemica del cuore. Né razionalità e ragionevolezza devono essere considerate antitetiche rispetto a fede e religione. Il roveto che arde senza consumarsi davanti a Mosè e il vento leggero percepito da Elia superano la ragione ma non le si oppongono, e non è un caso se la riflessione sapienziale veterotestamentaria e quella del giudaismo ellenistico confluiscono nel libro biblico della Sapienza e in quel Logos – ineffabile parola divina e principio razionale dell’intero universo – su cui, nel I secolo, riflette il filosofo e mistico ebreo Filone e si apre l’abissale prologo del Vangelo giovanneo. L’armonia tra fede e ragione è caratteristica della tradizione cattolica, come il 24 aprile 1870 sottolineò la costituzione dogmatica conciliare Dei filius e sintetizzò Paolo VI il 22 luglio 1970: «Noi, figli della Chiesa, spesso accusati di oscurantismo, siamo invece ottimisti circa la capacità del pensiero umano a risolvere, in certa misura, s’intende, il suo massimo problema, quello della verità, e della Verità suprema, che è Dio. Se non bastasse la testimonianza della sapienza dei secoli e dei grandi pensatori, quella della Sacra Scrittura, e quella della nostra coscienza e della nostra esperienza, noi possiamo essere grati al Concilio Vaticano I d’aver difeso la ragione umana». All’argomento Giovanni Paolo II volle dedicare un’intera enciclica, la Fides et ratio, appunto, e proprio questo era anche il tema – indicato con chiarezza fin dal titolo e tuttavia stravolto da quasi tutti i media – della lezione tenuta da Benedetto XVI a Ratisbona il 12 settembre scorso. Certo, la ragione non basta. O meglio, la ragione stessa avverte di non essere in grado di comprendere tutto e di non potersi ergere a principio assoluto. Ecco perché la Chiesa non ha mai parlato soltanto alla ragione ma ha saputo sempre utilizzare, come sottolinea Beretta, altri «codici comunicativi»: silenzio, simboli, gesti, tradizioni, riti. Ma sono, appunto, linguaggi, che tengono cont o della complessità degli esseri umani. Non convince invece Beretta quando, notando che la società è «più propensa a farsi convincere dall’immaginario, dal mitologico, dall’emotivo, insomma da tutto ciò che è irrazionale», sostiene che la Chiesa rischierebbe «di trovarsi fuori tempo nell’applicare le categorie della ragione mentre gli uomini sono ormai sensibili a ben altri fattori». Le spinte verso l’irrazionalità non vanno assecondate acriticamente e nello stesso tempo la ragione deve essere difesa da assolutizzazioni indebite. Come fece nell’Ottocento la Chiesa, ferma e lucida nel respingere tanto l’esoterismo e le religioni alternative al cristianesimo, quanto il materialismo e il positivismo. Tendenze che sembrano risvegliarsi oggi, quando nelle società occidentali opulente e insoddisfatte si moltiplicano irrazionalismi (consumisti o meno) e ottusi dogmatismi nascosti dietro proclami di laicità. Ed è dunque urgente difendere la ragione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[partialis pacis]]></title>
<link>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/partialis-pacis/</link>
<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:29:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrilloparlante</dc:creator>
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<description><![CDATA[La santa sede nella figura del pontefice magno
Judas Taddeus I
Promulga quanto segue
PARTIALIS PACIS]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La santa sede nella figura del pontefice magno</p>
<p>Judas Taddeus I</p>
<p>Promulga quanto segue</p>
<p>PARTIALIS PACIS</p>
<p>Fratelli carissimi,</p>
<p>E’ necessario per condurre una vita florida e ridente avere la pace nel cuore, nella realtà non servono gli agi o le comodità quanto la pace.</p>
<p>Come possiamo procurarci la pace?</p>
<p>Perché siamo sempre agitati e scossi dagli eventi della vita?</p>
<p>La risposta a queste domande nella realtà è unica : Siamo scossi dagli eventi della vita perché viviamo una pace subordinata dipendente dalle persone e dalle cose, siamo in pace se siamo amati dal marito oppure se abbiamo un buon lavoro oppure se i nostri figli crescono bene o se siamo rispettati e ben voluti da tutti basta che una sola di queste condizioni “idilliache” salti e la nostra pace così fragile si tramuta in angoscia ed ansia.Definisco questa pace come una pace parziale cioè di parte mentre la vera pace è la pace del cuore.</p>
<p>E’ una condizione difficile, e dura da mantenere, ci vuole essenzialmente disciplina.</p>
<p>Imparare a comandare al cuore senza subire le onde delle passioni nefaste.</p>
<p>Quanti uomini e donne si rovinano la vita per seguire chimere irraggiungibile oppure per raggiungere obbiettivi non validi.</p>
<p>Il discernimento è l’arma del cristiano, attraverso questo esercizio e facile raggiungere la pace del cuore e poi ci vuole scaltrezza! Un cristiano non è uno stupido anzi è una persona che può navigare tra le mareggiate della vita con facilità.</p>
<p>Siate astuti come serpenti dice la scrittura, sappiate riconoscere le situazioni avverse e abbiate il coraggio di liberarvene.</p>
<p>Sentitevi liberi di tradire le aspettative che gli altri hanno su di voi se queste portano ad uno sfruttamento della vostra persona, con la lampada delle dieci parole e con l’obbedienza di seguirle guidate i vostri passi, arriverete certamente alla pace quella imparziale e sarete davvero liberi e non più incatenati alle tradizioni alle aspettative alle pretese altrui, certo in questo cammino potrete rischiare di rimanere soli ma se sarete abbandonati  per causa della parola sappiate che le persone che vi abbandonano non sono da Dio,esse sono state messe sul vostro cammino da inciampo e non abbiate nessun timore a rifiutarle quando inevitabilmente sapendo di perdervi vi cercheranno ancora, per legarvi a loro.</p>
<p>Quando saprete rinunciare anche alla persona più cara perché questa vi fa deviare dalla retta via allora e solo allora sarete liberi e finalmente luce per gli altri.</p>
<p>Con la purezza del cuore e dell’anima e con la correttezza dei comportamenti sarete scomodi per molti che fanno e non dicono e che dicono e non fanno ma queste persone non potranno nulla contro di voi perché non ne avranno i mezzi.</p>
<p>Governando le passioni e guidandole verso giusti e retti obbiettivi sarete liberi di un libertà senza limiti .</p>
<p>Vi basti l’amore di Dio che è il solo che dura e giudicate spazzatura quello terreno che se non purificato dalla luce divina e solo bassa passione, tornaconto personale ed egoismo.</p>
<p>Allora riderete di questi rapporti da sepolcri imbiancati, riderete di chi da la pace in chiesa stando attento a non incrociare le mani, di chi fa del bene per vantarsene, di chi ti sorride per ottenere qualcosa e di chi nasconde le sue opere perché sordide e malvage ma ammantate di buone intenzioni, riderete e ne avrete una pietà immensa, perché vedrete la schiavitù che li lega, quella del perbenismo del formalismo del moralismo becero.</p>
<p>Sarete finalmente salvi quando qualsiasi evento non vi scuoterà, la vostra pace sarà come un fiume che nutre le vostre radici e non seccherete al sole degli eventi terreni.</p>
<p>Infine abbiate sempre fiducia in Dio, solo Lui da la pace, nessuno sulla terra è abilitato a farlo.Abbiate sempre coraggio e nel dolore guardate in alto.</p>
<p>Siete fatti per la vita eterna.Siete figli di Dio. Comportatevi come tali e non permettete a nessuno di trattarvi da meno di questo.</p>
<p>Dio vi benedica tutti figli miei.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ipocritus genus]]></title>
<link>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/ipocritus-genus/</link>
<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:28:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrilloparlante</dc:creator>
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<description><![CDATA[La santa sede nella figura del suo pontefice massimo                        ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>La santa sede nella figura del suo pontefice massimo</em><em><span style="font-family:Georgia;">                                                                      </span><strong><span style="font-family:Georgia;">Judas Taddeus I</span></strong></em></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Promulga quanto segue</em></span></p>
<p><strong><span style="font-family:Georgia;"><em>                                                                   IPOCRITUS GENUS</em></span></strong></p>
<p><span style="font-family:Georgia;"><em>                                 Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a </em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><em><strong><span style="font-family:Georgia;">far promesse senza mantenerle mai</span></strong><span style="font-family:Georgia;"> <strong>se non per calcolo</strong>, </span></em></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali <strong>stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere</strong>. </em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Come lucertole si arrampicano, e se poi perdono la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno....e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivono col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: partono dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...<br />
<span> </span><strong>Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano.</strong> </em></span>
</p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Mani che poi firmano petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscono manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che comprano Class, che sono sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><br />
<em>Un testo giovanile che descrive mirabilmente l’attuale società formata da persone false e contraddittorie contro le quali non solo i cristiani ma anche soltanto le persone civili devono combattere. In questa enciclica vi esorto ad essere verità ad ogni costo, giacchè la verità costa e più la si paga più è vera.</em></span>
</p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Con le armi della luce e della verità,nella piena convinzione che il Signore è il solo nostro pastore possiamo sconfiggere questi burattini del male, disarmandoli con estrema facilità, visto che le opere del buio odiano la luce e non sono capaci di sconfiggerla se la fiamma che le da vita è fortemente accesa, non temete i farisei, piuttosto ammettete in cuor vostro di essere dei miserabili pubblicani giacchè chi si innalza sarà abbassato ma chi si umilia sarà innalzato!</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Fate del Signore e delle sue parole un arma inossidabile contro le risibili forze del male.</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Se avete il coraggio di guardare negli occhi il male lui non avrà il coraggio di scambiare lo sguardo.</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Siate forti!! Sapendo che la forza del Signore è al servizio di chi crede in lui.</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Trattate gli ipocriti come immondizia e lasciateli alla misericordia divina sia nel bene che nel male. In quanto a voi servite incessantemente la Verità, quella di Cristo e Cristo crocefisso!!!</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Nulla vi sarà di inciampo.</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Figli carissimi siate nei vostri comportamenti limpidi e cristallini, solo così sarete graditi a Dio.</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Non vi prometto gloria per questo, ma anzi persecuzione e dolore, ma vi dico teneteveli stretti poiché chi non sente dolore è già morto già dominio del Maligno.</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Vivete da figli di Dio poiché per questo e non per altro siete stati creati, lasciate il peccato agli uominicchi che si accontentano di vivere una vita mediocre quando sono stati generati per cose grandi, non permettete al maligno di scipparvi la gloria di Dio che è vostra se partecipate anche al suo dolore!!!</em></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-family:Georgia;"><em>Non temete mai!! Dio è con Voi!!!</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[schifitatis mundi]]></title>
<link>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/schifitatis-mundi/</link>
<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:27:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrilloparlante</dc:creator>
<guid>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/schifitatis-mundi/</guid>
<description><![CDATA[La Santa Sede nella figura del suo Pontefice Magno
Sua Santità Giuda Taddeo I
promulga la seguente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>La Santa Sede nella figura del suo Pontefice Magno</em></font></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><em><font face="georgia,times new roman,times,serif"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Sua Santità</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> <strong>Giuda Taddeo I</strong></span></font></em></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>promulga la seguente enciclica</em></font></span></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><em></em></p>
<p align="center" style="text-indent:-18pt;text-align:center;"><em><font face="georgia,times new roman,times,serif"><span style="font-size:10pt;"></span><span>-</span><span style="font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;font-style:normal;font-variant:normal;"><font size="2">          </font></span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">SCHIFITATIS MUNDI</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> –</span></font></em></p>
<p align="center" style="text-align:center;"><em></em></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Figli carissimi,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>non confidate nelle mollezze del mondo ma attaccatevi al duro legno della croce</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>come un naufrago in balia delle onde trova scampo afferrando un relitto, poiché,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>la salvezza non viene dal mondo ma dalle cose di Dio nel mondo,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>inutile e vano cercare acqua viva dove è il torbido,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>pericoloso è cercarla dove è solo in apparenza pulita, la vera acqua viva è solo da Dio.</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Non abbiate timore se nel profondo del cuore avete solo ripulsione per questo mondo</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>e per le sue sfaccettature ,vuol dire che rifiutate sin dal profondo dell’anima gli ignominiosi compromessi che la vita vi impone,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>sappiate che Dio vi ama e che non siete soli,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>certi di questo proseguite sulla strada che il vostro cuore vi indica senza deviare ,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>anche se per un solo momento, ne a destra ne a sinistra,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>potrete perdere il mondo così facendo ma certamente non la vita eterna!</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Siate luce dove è tenebra, una luce accecante dove la tenebra è più fitta,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>non cedete alla lusinghe del mondo, non accettate le parole di conforto dei sepolcri imbiancati</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>che così facendo vogliono perdervi ma , anzi,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>a quelle parole rispondete con durezza essendo segno di contraddizione vivissima per il mondo.</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Abbiate tuttavia pietà per chi si perde e abbiatene di più per chi si perde sapendo di perdersi</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>perché più duro sarà il suo calvario per arrivare alla purificazione.</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Pregate, pregate incessantemente e non giudicate</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>perché se siete nella Grazia questo è solo per dono di Dio non aspettatevi nulla dal mondo</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>e dai suoi abitanti (a meno che non siano come voi) cosi non dovrete sopportare delusioni amare, tuttavia, amate senza riserva,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>infatti, solo a chi ha molto amato molto sarà perdonato,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>ma non confondete l’amore con le pratiche più o meno lecite che l’ipocrisia del mondo definisce “amore” . Rifatevi a San Paolo per la definizione di Amore,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>qualunque sentimento che devi da quella definizione non è da Dio ,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>ma dal subdolo Signore del Mondo che fa apparire giusto ciò che è ignobile,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>normale ciò che è abominevole.</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Infine convivete con il senso di disgusto per il mondo che avete nel cuore,</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>vi porterà alla Salvezza!!</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Delegate gli istinti agli animali, voi avete un anima!!</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>Anche se foste gli unici su questa terra a fare così</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>siatene orgogliosi perché il Signore</em></font></span></p>
<p align="left" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>non guarda chi zappetta attorno al possibile ma vuole chi sa sradicare l’impossibile!!!</em></font></span></p>
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<title><![CDATA[angelus III]]></title>
<link>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/angelus-iii/</link>
<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrilloparlante</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221; &#8230;Devo infine sporcarmi con le cose del mondo per permettervi di non errare tragicament]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="georgia,times new roman,times,serif"><em>" ...Devo infine sporcarmi con le cose del mondo per permettervi di non errare tragicamente : La vita e la morte sono da Dio e solo lui ne è giudice supremo e inappellabile ,nessuno su questa terra è demandato a decidere della sorte del prossimo per questo vi esorto a non recarvi alle urne durante le prossime consultazioni referendarie sulla fecondazione assistita perchè anche  votando "no" implicitamente riconoscereste la validità dei "si" affermando quindi ,che si possa decidere della vita e della morte, facendo a meno del Padre cosa che, come ho già detto, non ci compete. Pertanto non date fede a questa richiesta sapendo che Dio sa cosa è necessario per noi e tutto ciò che decide è per il nostro bene. "</em></font></p>
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<title><![CDATA[angelus]]></title>
<link>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/angelus/</link>
<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:22:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrilloparlante</dc:creator>
<guid>http://vantaggisti.wordpress.com/2007/03/22/angelus/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;&#8230;Come conoscere che si stà percorrendo la strada tracciata dal Signore per noi? Sempli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"...Come conoscere che si stà percorrendo la strada tracciata dal Signore per noi? Semplice, quando il mondo ci è avverso, quando non ci rispetta, quando con ogni mezzo ci ostacola e ci ferisce, quando ci ingiuria e colpisce con ogni sorta di falsa accusa ,allora siamo nella certezza di fare ciò che Dio vuole giacchè il mondo è servo del principe delle tenebre e osteggia i figli di Dio.<br />
Quindi quando ricevete gloria dal mondo la ricevete dal Demonio, state attenti a non servire il Principe perchè abbiamo un Re più importante di lui da servire e ringraziate delle difficoltà sono le carezze di Dio al figlio prediletto. La gloria del mondo passa come pula sul grano ma il Signore è accanto a noi come un prode valoroso e ci da il buon pane della Sua parola.Soprattutto non temete quando il passo si fa stanco e rallentate per le avversità,Lui non tarderà a correre in vostro aiuto come il più caro degli amici,fedele come sempre e per sempre..."</p>
<p>jtI</p>
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