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	<title>fabio-pizzul &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fabio-pizzul"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 09:25:44 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Fabio Pizzul e i fatti de La Sapienza]]></title>
<link>http://sednonsatiata.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 22:27:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>sednonsatiata</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono passati più di due mesi da quando, sorridente e cordiale, il preside consegnava alle classi qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati più di due mesi da quando, sorridente e cordiale, il preside consegnava alle classi quinte i fogli per le iscrizioni ad una conferenza che avrebbe avuto luogo all'interno dell'istituto stesso da lì a pochi giorni. Solitamente, in caso di <strong>attività extrascolastiche</strong> (pomeridiane o serali), la partecipazione è facoltativa e da qui l'abitudine di predisporre la lista dei partecipanti.<br />
Viene spiegato che si tratta di una conferenza riguardante <strong>i fatti de La Sapienza e la posizione del papa Benedetto XVI</strong> al riguardo. Cose già sentite, ormai siamo a fine febbraio e la tempesta è già passata. E poi l'orario: le 21:00 di venerdi, sabato mattina lezione. Il 90% degli studenti ha già deciso che non parteciperà quando il preside, uscendo, lancia un'ultima occhiata sorridente alla classe aggiungendo: "<strong>Naturalmente la possibilità di non partecipare è del tutto teorica.</strong> Buona giornata!"<br />
<strong>Sdegno e stupore in tutti</strong>, qualche protesta esplicita; e intanto il foglio si riempie di <strong>riluttanti adesioni</strong> alla fantomatica conferenza.</p>
<p>Arrivata la gran serata, verso le 20:45 - 21:00 l'atrio della scuola comincia a popolarsi, sebbene non nella misura auspicata dalla direzione. Ad ogni modo, i ragazzi vengono fatti accomodare nel salone teatro, dove si stima che ormai siano più di cinquanta.<br />
Si vedono insegnanti, suore, ragazzi che continuano a ripetere che no, non potranno trattenersi oltre le 22:00 perché altrimenti non riusciranno più a tornare a casa, ragazzi imbronciati, ragazzi che sono lì solamente per l'attestato di partecipazione (che vale per i crediti scolastici, naturalmente).<br />
Intanto scopriamo che <strong>il relatore si chiama Fabio Pizzul, un giornalista</strong>.<br />
Il tema? </p>
<p><strong>"Dopo i fatti della "Sapienza": fede, ragione, libertà e il pensiero di papa Benedetto XVI"</strong></p>
<p>Peccato che <strong>Fabio Pizzul fosse stato per sei lunghi anni presidente dell'Azione Cattolica Ambrosiana</strong>. A questo punto la sua posizione e il contenuto della conferenza sono già chiari, dato anche l'orientamento della scuola stessa.<br />
Ma sono già le <strong>21:30 e del signor giornalista ancora nessuna traccia</strong>. Solo <strong>alle 22:00 passate compare</strong>, trafelato e con il casco in mano, esordendo con un "potete mandarmi al diavolo, se volete". E <strong>scommetto che molti l'hanno fatto</strong>, mentalmente. Molti dei pochi rimasti, dato che una fetta del pubblico era già dovuta tornare a casa a quell'ora.<br />
Segue un'ora abbondante di <strong>monologo, condito da domande (poche)</strong> e dall'intervento di qualche adulto in sala.<br />
Ma dopo aver sentito ciò che era da aspettarsi (il discorso del papa riguardava appunto la libertà degli scienziati e dei ricercatori nei confronti della Chiesa, la figura di Ratzinger come professore universitario e non come papa, insomma tutti quegli argomenti a favore della Chiesa Cattolica e a discapito di quei satanisti dell'università La Sapienza) qualcuno fa una domanda interessante riguardo al peso che venne dato alla notizia stessa.<br />
E qui, in fondo a una serata strana, Fabio Pizzul dà il meglio di sé dicendo (mi scuso se le espressioni non sono esatte, ma il tempo trascorso da allora non è poco) queste parole:</p>
<p>"<em>Diciamoci la verità, tanto siamo tra noi. Il <strong>vero problema di papa Benedetto XVI è di non avere più Navarro Valls</strong>. Era lui che, grazie ai contatti con i giornali, riusciva a mantenere l'immagine del Vaticano. Se quest'episodio fosse accaduto quando c'era lui, i direttori di La Repubblica e del Corriere della Sera avrebbero alzato la cornetta e <strong>l'avrebbero chiamato chiedendo se potessero mettere quella notizia in prima pagina</strong>. Lui (Navarro Valls) avrebbe chiesto loro se <strong>fossero impazziti</strong> e la notizia sarebbe diventata un <strong>breve trafiletto in pagina sette</strong>. Questo evento ha fatto tanto scalpore solamente perché è finito in prima pagina sui giornali, e questo non sarebbe successo se l'<strong>ufficio stampa del Vaticano fosse stato quello di una volta</strong>.</em>"</p>
<p>A proposito di <strong>libertà</strong> e di <strong>ingerenza della Chiesa</strong> nell'informazione.</p>
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