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	<title>evoluzionismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/evoluzionismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "evoluzionismo"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 21:48:47 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Nature "endorsa" Obama]]></title>
<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/11/04/nature-endorsa-obama/</link>
<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 07:30:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabristol</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Per la prima volta nella sua storia da quando è stata fondata nel lontano 1869, la prestigiosa riv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/11/obama_mccain.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-436" title="obama_mccain" src="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/11/obama_mccain.jpg" alt="" width="423" height="266" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Per la prima volta nella sua storia da quando è stata fondata nel lontano 1869, la prestigiosa rivista americana <a href="http://www.nature.com/nature/journal/v455/n7217/full/4551149a.html">Nature</a> dichiara in un editoriale di supportare la candidatura di <strong>Barack Obama</strong>. Un caso eccezionale e ovviamente storico. L&#8217;editoriale più che sostenere che Obama è un candidato perfetto dal punto di vista della comunità scientifica, sottolinea l&#8217;inadeguatezza di McCain. Obama pare più orientato ad ascoltare consiglieri di diversa opinione e a cercare dopo un&#8217;attenta analisi un compromesso. E poi la stangata finale: la <strong>Palin</strong>. Come abbiamo visto <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/2008/10/29/la-palin-e-la-drosophila-quando-parlare-di-mosche-puo-costare-la-presidenza-usa/">qualche giorno fa</a> sul caso del moscerino, la vice di McCain si è limitata a leggere un canovaccio di cui non aveva capito granché. Ricordiamo inoltre che sempre la Palin in una <a href="http://www.huffingtonpost.com/2008/09/28/palin-claimed-dinosaurs-a_n_130012.html">famosa intervista</a> diceva di credere che &#8220;uomini e dinosauri hanno convissuto assieme&#8221; e che &#8220;il mondo fu creato 6000 anni fa&#8221;. La Palin è sostenitrice dell&#8217;Intelligent Design come buona parte dell&#8217;entourage della ex-amministrazione Bush. Nature ricorda anche che Obama era stato disposto a parlare di ricerca e di programma proprio con Nature <a href="http://www.nature.com/news/2008/080924/full/455446a.html">alcuni mesi fa</a>, mentre McCain si era rifiutato.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse per la prima volta nella storia la decisione della comunità scientifica (o di una sua parte consistente) potrebbe influenzare una campagna elettorale americana. Spesso noi ricercatori cerchiamo o affermiamo che la scienza debba essere neutrale, ma è veramente così o è solo un&#8217;ipocrisia? E cosa succede quando, come in questo caso, un candidato è in netto contrasto ideologico col mondo scientifico? E&#8217; giusto prendere posizione?</p>
<p style="text-align:justify;">Fabristol</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["L'orologiaio cieco" di Richard Dawkins]]></title>
<link>http://bottigliedileida.wordpress.com/2008/11/02/lorologiaio-cieco-di-richard-dawkins/</link>
<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 13:25:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>bottigliedileida</dc:creator>
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<description><![CDATA[Promettendo di dedicare un post intero all&#8217;autore (credetemi, lo merita davvero) vorrei scrive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Promettendo di dedicare un post intero all&#8217;<a href="http://www.richarddawkins.net/">autore</a> (credetemi, lo merita davvero) vorrei scrivere due parole su uno dei suoi libri : <em>L&#8217;orologiaio cieco</em>. E&#8217; stato il mio secondo libro di Dawkins, dopo il celeberrimo <em>I<a href="http://www.scienceinschool.org/2007/issue5/selfish/italian">l gene egoista</a></em>, che meriterebbe anch&#8217;esso a mio giudizio qualche parola, ma non devo andare off-topic.</p>
<p style="text-align:justify;">Non rappresentando l&#8217;opera in questione il mio <em>battesimo per Richard Dawkins</em> forse trascurerò alcuni aspetti che possono colpire chi legge per la prima volta le sue opere, anche se tenterò di non farlo.</p>
<p style="text-align:justify;">Comincerei a parlare del sottotitolo <em>Creazione o evoluzione? </em>che per me è stato un po&#8217; sviante: mi ha dato l&#8217;idea infatti che nel libro ci fosse una difesa a spada tratta dell&#8217;evoluzionismo confrontata con le ipotesi creazioniste.  Non è affatto così.</p>
<p style="text-align:justify;">In generale il libro parla dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione"><em>evoluzionismo</em></a> con un&#8217;attenzione particolare al problema della complessità , che può essere visto dai profani come uno scoglio insormontabile per la teoria in questione ( ci si potrebbe chiedere come sia possibile che da <em>mutazioni casuali</em> si siano realizzati organi complessi come l&#8217;occhio ). Tutto questo in un percorso che attraversa la biologia nel senso più ampio del termine: le conoscenze zoologiche di Dawkins trascinano il lettore in un viaggio attraverso i sistemi di <em>radar</em> dei pipistrelli e le differenze tra diversi animali marini, esperimenti di <em>bioinformatica</em> simulano le mutazioni, e infine non vengono trascurati alcuni cenni di biologia molecolare e tassonomia ( che si scopre non essere così noiosa come il nome suggerisce ).</p>
<p style="text-align:justify;">Tutti i capitoli sono pervasi da riflessioni filosofiche mai invadenti e da uno humor scientifico e non. Risulta quindi perfettamente leggibile anche per chi ha una conoscenza piuttosto generale della materia anche nei capitoli più complicati ( dove però qualche approfondimento sarebbe stato bene )  e nelle ultime pagine dove vi è il confronto tra l&#8217;evoluzionismo e le altre teorie.</p>
<p style="text-align:justify;">In poche parole forse non ci troviamo di fronte ad un libro rivoluzionario come <em>il gene egoista</em>, ma questa fatica di Dawkins merita senz&#8217;altro di essere letta.</p>
<p style="text-align:justify;">Per saperne di più su Richard Dawkins:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.rationalresponders.com/richard_dawkins_letter_to_his_10_year_old_daughter_how_to_warn_your_child_about_this_irrational_world"><em>La lettera aperta che ha scritto a sua figlia per il suo decimo compleanno</em></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.edge.org/3rd_culture/bios/dawkins.html"><em>La sua pagina su &#8216;Edge&#8217;</em></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.richarddawkins.net/"><em>La sua pagina web</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzionismo]]></title>
<link>http://scienzanaturale.wordpress.com/2008/10/13/evoluzionismo/</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 14:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>naturalmentescienza</dc:creator>
<guid>http://scienzanaturale.wordpress.com/2008/10/13/evoluzionismo/</guid>
<description><![CDATA[Il mondo intorno a noi sembra caratterizzato da una certa stasi e stabilità, ma al contrario delle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il mondo intorno a noi sembra caratterizzato da una certa stasi e stabilità, ma al contrario delle apparenze, la vita sulla Terra è in continuo cambiamento ed evoluzione.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il primo scienziato a postulare l’esistenza dell’evoluzione fu Jean Baptiste de Lamarck, nel 1809 (anno di nascita di Charles Darwin).</span></span></p>
<dl>
<dt><a name="attachment_15"></a><a href="http://scienzanaturale.files.wordpress.com/2008/10/giraffe1.gif"><span style="color:#000080;"><img src="../files/2008/10/giraffe1.gif?w=47" border="1" alt="Rappresentazione della teoria di Lamarck" width="47" height="96" /></span></a></dt>
<dt> <span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Schema della teoria 	di Lamarck</span></span></dt>
</dl>
<p style="line-height:115%;">
<p style="line-height:115%;">
<p style="line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Lamarck fu il primo scienziato a sostenere in modo convincente che i fossili altro non sono che ciò che rimane di specie viventi estinte. La sua teoria si basava sull’ereditarietà dei caratteri acquisiti: in pratica gli organismi si adatterebbero all’ambiente circostante attraverso cambiamenti nella fisionomia che verrebbero poi ereditati dalla progenie. Ad esempio, secondo Lamarck le giraffe avrebbero il collo lungo perché i loro antenati, nel tentativo di raggiungere il cibo, allungarono man mano i loro colli e poi trasmisero questa caratteristica alla loro discendenza, fino ad arrivare alle odierne caratteristiche delle giraffe. Questa concezione di evoluzione è definitatrasformista, e a tutt’oggi non è accettata, perché gli studi sulla genetica hanno provato che i tratti che un organismo può acquisire durante la vita non possono essere ereditati dai discendenti.  Un’altra teoria di stampo evoluzionista ci viene dl geologo Charles Lyell, che nel suo trattato “Principles of Geology” introduce la teoria dell’attualismo. Questa teoria si fonda essenzialmente su due punti base:</span></span></p>
<p style="line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">1)    Le leggi fisiche sono rimaste immutate nel corso del tempo</span></span></p>
<p style="margin-left:1.27cm;text-indent:-.64cm;margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">2)    Gli eventi geologici avvenuti in passato sono dovuti a processi naturali simili a quelli che possiamo attualmente osservare.</span></span></p>
<p style="margin-left:.64cm;margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">In pratica, questa teoria evidenzia che i fenomeni naturali avvengono in milioni di anni, e questo contribuì a gettare discredito su qualsiasi teoria riguardante eventi miracolosi o sovrannaturali che avrebbero determinato lo svolgersi della vita sulla Terra.</span></span></p>
<p style="margin-left:.64cm;margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Sia il lamarckismo che l’attualismo ebbero influenza notevole sullo scienziato Charles Darwin, all’atto della formulazione delle sue teorie. </span></span></p>
<p style="line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Non ancora ventitreenne, nel 1831, si imbarcò sul brigantino Beagle per un viaggio d’ispezione in Sud America e nel Pacifico, al termine del quale sarebbero state stese delle cartine topografiche.</span></span></p>
<p style="margin-left:.64cm;margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Il Beagle fece numerose tappe, e questo consentì a Darwin di raccogliere numerosi campioni, e di osservare minuziosamente la flora e la fauna di quei luoghi. </span></span></p>
<p style="margin-left:.64cm;margin-bottom:.35cm;line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Darwin scoprì resti fossili di specie estinte, e poté constatare la somiglianza con i fossili già noti in Nord America. Inoltre, assistette anche a fenomeni come terremoti, e poté osservare come i torrenti erodano il terreno. Da qui si rafforzò ancora la sua convinzione che a determinare le caratteristiche morfologiche della Terra siano fenomeni naturali.Nel 1835, il Beagle fece tappa alle isole Galapagos (in spagnolo, &#8220;tartarughe&#8221;), e vi  rimase per cinque settimane, durante le quali Darwin iniziò a formulare ipotesi sull’evoluzione della vita. </span></span></p>
<p style="margin-left:1.27cm;margin-bottom:.35cm;line-height:115%;">
<p style="line-height:115%;"><a href="http://scienzanaturale.files.wordpress.com/2008/10/mapa-galapagos.gif"><span style="color:#000080;"><img src="../files/2008/10/mapa-galapagos.gif?w=128" border="1" alt="Isole Galapagos" width="128" height="93" /></span></a></p>
<p style="line-height:115%;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Darwin constatò che seppure le Galapagos e le isole di Capo Verde siano piuttosto simili per clima e topografia, ospitano fauna e flora molto differenti; inoltre notò che le specie viventi erano molto simili a quelle osservate in Sud America, ma differivano per alcuni curiosi particolari: era come se quegli organismi si fossero originati in Sud America per poi modificarsi sulle Galapagos, per meglio adattarsi all’ambiente circostante.Gli appunti di Darwin furono elaborati nel giro di vent’anni,  e pubblicati in un monumentale trattato, “On the origin of Species” (L’origine delle Specie).</span></span></p>
<p style="line-height:115%;"><a href="http://scienzanaturale.files.wordpress.com/2008/10/uccellidarw.jpg"><span style="color:#000080;"><img src="../files/2008/10/uccellidarw.jpg?w=300" border="1" alt="Vari adattamenti del becco dovuti alle variazioni del tipo di territorio circostante" width="210" height="190" /></span></a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'evoluzione dell'uomo si è fermata. Ma perchè, dove stava andando?]]></title>
<link>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/10/13/levoluzione-delluomo-si-e-fermata-ma-perche-dove-stava-andando/</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:16:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>hronir</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per una volta Progetto Galileo non è qui a fare le pulci ai giornalisti che stravolgono e deformano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><a href="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/10/evolution_hominids.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-303" title="evolution_hominids" src="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/10/evolution_hominids.jpg?w=300" alt="" width="264" height="289" /></a>Per una volta Progetto Galileo non è qui a fare le pulci ai giornalisti che stravolgono e deformano i risultati di una qualche ricerca scientifica, bensì alla ricerca scientifica stessa.</div>
<div>Stiamo parlando della <em>lecture</em> del professor <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jones_(biologist)">Steve Jones</a></strong>, qualche giorno fa riportata dal <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/science/article4894696.ece">TimesOnline</a> e dai giornali italiani, secondo cui l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo si sarebbe pressochè fermata. Il dubbio che la colpa sia dei giornalisti viene fugato dalla voce stessa di Jones in un&#8217;<a href="http://www.bbc.co.uk/worldservice/news/2008/10/081007_endofevolution.shtml">intervista alla BBC</a>. Il dubbio che ci sia qualcosa che non quadri in quel che dice, invece, è più difficile da fugare.</div>
<div>Alla perplessità contribuisce anche la semplificazione con cui viene riportata la notizia, tanto dal TimesOnLine quanto dal <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_07/evoluzione_uomo_finita_3b5e96d2-9484-11dd-a0d8-00144f02aabc.shtml">Corriere</a> o da <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&#38;ID_articolo=981&#38;ID_sezione=243&#38;sezione=News">laStampa</a>. <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/darwin-sito/evoluzione-finita/evoluzione-finita.html">Repubblica</a> questa volta entra un po&#8217; più nel merito, addirittura sottolineando che <em>&#8220;Naturalmente non tutti i colleghi del professor Jones concordano&#8221;</em>.</div>
<div>Ma è leggendo la versione del <a href="http://www.telegraph.co.uk/earth/main.jhtml?xml=/earth/2008/10/07/scievolution107.xml">Telegraph</a> che si chiariscono un po&#8217; di cose.</div>
<div>Innanzitutto qui non si cerca di suggerire implicitamente che <strong>888 figli diviso 60 anni</strong> corrispondono ad una media di 1.2 rapporti al giorno (quell&#8217;1.2 evidentemente viene da altre stime); si spiega esplicitamente perchè è più determinante l&#8217;età del padre, rispetto a quella della madre, nel determinare il numero di possibili mutazioni della progenie (la produzione di spermatozoi è continua, mentre gli ovociti vengono prodotti una volta sola, prima ancora della nascita); e chiarisce anche quello che in tutte le altre versioni sembra un vero e proprio paradosso: da una parte infatti si dice che le mutazioni sono più probabili con l&#8217;aumentare dell&#8217;età del padre, e dall&#8217;altra si dice che questo ha portato ha una <em>diminuzione</em> del numero di mutazioni nella popolazione attuale. Sembra un paradosso perchè tutti quanti hanno in mente che nelle società moderne l&#8217;età media dei padri è <em>aumentata</em>, rispetto al passato, non certo diminuita. <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/05/monotreme_cladogram_lg.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-161" title="monotreme_cladogram_lg" src="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/05/monotreme_cladogram_lg.jpg?w=277" alt="" width="253" height="274" /></a>Ed è solo il Telegraph che si sente in dovere di chiarire che il problema non è tanto l&#8217;età media, quanto l&#8217;estensione della coda alta della distribuzione: oggi, cioè, si inizia a fare figli ad un&#8217;età maggiore di quella di una volta, ma allo stesso tempo <em>ci si ferma prima</em>.</div>
<div>Ma tutto ciò è semplicemente imprecisione e semplificazione, se vogliamo imputabile ai giornalisti e, per questa volta, non è di questo che vogliamo parlare. Vorremmo parlare invece dei dubbi, forti, all&#8217;idea stessa che sta alla base della tesi del professor Jones, e di come questa idea, se intesa letteralmente, rinneghi quasi completamente i principi più generali e profondi che la teoria dell&#8217;evoluzione ci ha insegnato, da Darwin in poi.</div>
<div>Jones sembra procedere evidenziando alcuni meccanismi fondamentali del processo evolutivo nella specie umana, e mostrando che ciascuno di essi abbia, oggigiorno, ridotto notevolmente la sua efficacia. In particolare considera meccanismi di generazione di variabilità genetica:</div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>una riduzione della più importante causa di mutazioni nella popolazione — la nascita di figli da padri in età avanzata,</li>
<li>la scomparsa di ogni barriera di spostamento fisico fra le diverse popolazioni del pianeta — popolazioni di una stessa specie che restano a lungo separate presentano variazioni (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polimorfismo_(biologia)">polimorfismo</a>) nelle frequenze delle diverse forme di ogni gene (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allele">alleli</a>) dovute essenzialmente al casualità con cui la popolazione iniziale si è suddivisa (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_del_fondatore">effetto del fondatore</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deriva_genetica">deriva genetica</a>),</li>
<li>una consistente riduzione della pratica della poligamia</li>
</ul>
<p>e genericamente i meccanismi selettivi:</p>
<ul>
<li>una ridotta &#8220;selezione&#8221; della popolazione, in brutali termini di morti prima della riproduzione.</li>
</ul>
</div>
<div>Ora, sui primi si potrebbe anche discutere (ad esempio se siano capaci di generare più variabilità le derive genetiche di popolazioni isolate, o un mescolamento globale dei geni di tutte le popolazioni), tenendo però presente che la nostra <em>è già</em> una specie a variabilità genetica molto bassa rispetto a quella delle altre specie, e non da qualche secolo a questa parte, ma sin dal tardo Pleistocene, quando la popolazione umana era ridotta a un piccolo numero (un migliaio) di coppie genitoriali con la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_catastrofe_di_Toba#Teoria_della_catastrofe_di_Toba">catastrofe di Toba</a>).</div>
<div>Ma è l&#8217;idea di fondo, la concezione stessa di evoluzione che è implicitamente assunta nell&#8217;ultimo punto, che vogliamo mettere in dubbio.</div>
<div>Per definizione, l&#8217;evoluzione non puo&#8217; fermarsi, perchè è la <em>tautologia</em> della sopravvivenza del più adatto. Quel che può succedere, semmai, è un cambiamento del concetto di &#8220;più adatto&#8221; (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fitness_darwiniana">fitness</a>). Del resto, a parte alcune rare situazioni come quella di malattie genetiche mortali, non esiste un concetto di fitness univoco ed indipendente dall&#8217;ambiente. Per cui quando si dice che la ridotta mortalità (infantile) annulla l&#8217;eliminazione dei meno adatti, bisognerebbe specificare <em>per cosa</em> sarebbero meno adatti. E allora il discorso si sposterebbe non tanto sul fatto che esista ancora o meno un processo evolutivo in atto nell&#8217;uomo, ma su quali siano le eventuali pressioni evolutive che l&#8217;ambiente starebbe esercitando su di lui. E allora si scoprirebbe, per esempio, che se non siamo cambiati molto morfologicamente dai primi esemplari di <em>Homo sapiens</em>, esistono invece differenze significative sul piano del sistema immunitario. Non ha molto senso, dunque, considerare i &#8220;soliti&#8221; meccanismi evolutivi come fossero la definizione stessa di evoluzione.</div>
<div>Del resto sin da subito, per l&#8217;uomo, non è più stata un&#8217;evoluzione &#8220;solita&#8221;, visto che, con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Addomesticamento">domesticazione</a> di piante ed animali, ha cominciato ad adattare attivamente l&#8217;ambiente a se stesso, invece del contrario, e a ritmi incredibilmente più elevati di quelli tipici dell&#8217;evoluzione darwiniana. Se dunque l&#8217;ambiente non esercita pressioni evolutive perchè non cambia (o, a maggior ragione, perchè cambia in maniera da <em>assecondare</em> le esigenze dell&#8217;uomo) perchè mai dovremmo osservare un&#8217;evoluzione nell&#8217;uomo?</div>
<div class="t">Questo, ancora una volta, sottintende proprio l&#8217;altra distorsione con cui, molto frequentemente, si interpreta il processo evolutivo, e cioè come di un processo lineare dalle magnifiche sorti progressive. La vera metafora dell&#8217;evoluzione non è quella di una <strong>scala</strong>, ma di un <strong>cespuglio</strong>: non avanza, semplicemente si ramifica ampio e rigoglioso.</div>
<div class="t">Certo, se vista su scala globale, a livello di tutta la biosfera, possiamo leggere fra le righe una sorta di &#8220;crescita&#8221;, ma si tratta di una crescita in complessità dovuta al fatto che ogni nuova speciazione si trovava a dover far fronte ad un ecosistema già altamente strutturato: quando comparvero per la prima volta, i batteri avevano di fronte una biosfera molto diversa da quella attuale. Oggi i batteri non si sono estinti (al contrario, sono gli organismi più diffusi nella biosfera), ma le altre forme di vita che si sono sviluppate dovevano essere capaci di muoversi in un ambiente più complesso. Ma quest&#8217;aumento di complessità che si evidenzia, in prospettiva, nell&#8217;evoluzione della biosfera, non è una caratteristica dell&#8217;evoluzione delle singole specie: non esistono pressioni selettive che portano inesorabilmente ad una maggiore complessità, bensì la complessità è un effetto collaterale che si presenta a volte nel dover trovare una risposta adattiva ad un ambiente già strutturato. Ancora una volta: l&#8217;albero della vita non avanza, sono le sue ramificazioni che si moltiplicano.</div>
<div>Anche solo pensare che l&#8217;evoluzione <em>dell&#8217;uomo</em> possa fermarsi è l&#8217;ammissione stessa dell&#8217;errore di pensare ad essa come a qualcosa che avanzi.</div>
<div>hronir</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le banche e la Trudy]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/2008/10/10/le-banche-e-la-trudy/</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 22:45:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Jacopo Frenquellucci
Ho paura per i bambini che nasceranno tra dieci anni, sempre che il mondo so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>di Jacopo Frenquellucci</em></p>
<p><strong>Ho paura per i bambini che nasceranno tra dieci anni</strong>, sempre che il mondo sopravviva all&#8217;Apocalisse del 2012 ovviamente. Cresceranno con Berlusconi presidente della Repubblica, non oso immaginare quali idoli musicali, e figuriamoci che programmi tv. Per non parlare dei cartoni animati.</p>
<p>Se noi ventenni siamo stati indubbiamente la generazione più fortunata, anche i giovincelli di adesso tutto sommato non se la passano male: i cartoni Disney-Dreamworks di adesso a me sinceramente piacciono, dall&#8217;Era Glaciale a Kung-Fu panda. Il problema è che un filone destinato inevitabilmente ad esaurirsi, per mancanza di materia prima.</p>
<p><strong>Quelli della classe 2018 - Maya permettendo - rischiano seriamente di avere con la nostra fauna da immaginario collettivo lo stesso rapporto che abbiamo noi coi dinosauri: un nostro Zoo sarà per loro Jurassic Park</strong>, a meno che tutti gli scienzati della Organizzazione Mondiale per la Conservazione della Natura abbiano completamente sbagliato cinque anni di ricerche e catalogazione.</p>
<p>Probabile quanto la vostra fine del mondo preferita, o Aldo Giovanni e Giacomo triumviri plenipotenziari (anche se pure le nostre tre più alte cariche dello stato non scherzano in quanto a comicità.)</p>
<p><strong>Su 5847 specie di mammiferi esistenti, 1141 sono a rischio di estinzione. Una su quattro, il venticinque percento, se non l&#8217;aveste capito</strong>.</p>
<p>E non solo l&#8217;orice dalle corna a sciabola, o il cervo di padre David (pace all&#8217;anima loro, sopravvivono solo in comunità e sono destinati a sparire entro due generazioni), ma <strong>anche animali ben più comuni, tipo la tigre, l&#8217;orso polare, l&#8217;ippopotamo o il gorilla</strong>, il che vuole dire - per chi si fosse perso un signore chiamato Darwin - che è un po&#8217; come se stessimo uccidendo il nostro bisnonno, e non c&#8217;è nemmeno una eredità da riscuotere.</p>
<p>Ah si, dimenticavo: <strong>è tutta colpa nostra. Mia e tua</strong>.</p>
<p><strong>Perchè di tutte queste specie solo il 2% muore di problemi legati a epidemie o simili, per il resto le cause di morte sono riduzione e/o distruzione dell&#8217;habitat naturale, caccia, inquinamento, cambiamenti climatici</strong>.</p>
<p>E il problema non è solo che non ci potranno più essere pubblicità della Coca-cola con i teneri orsi bianchi, o i cioccolatini kinder a forma di Ippopotamo, o tutti i peluches della Trudy, ma che al mondo - al di là del disegno divino di cui qualcuno ancora va blaterando - <strong>ci sono alcune semplici leggi naturali, quella dell&#8217;ecosistema e quella della catena alimentare ad esempio, che legano il nostro stesso destino a quello delle altre specie del pianeta</strong>. Perchè noi siamo mammiferi tanto quanto il povero orice dalle corna a sciabola (R.I.P.), e ad un certo punto non ci sarà rimedio artificiale che ci possa salvare.</p>
<p>O forse si, uno solo, ma credo ci sia ormai precluso: <strong>rinunciare alla nostra biblica arroganza</strong> (cit: &#8220;riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra&#8221;), <strong>reincantare il mondo e perseguire perlomeno la via di quello sviluppo sostenibile di cui tutti si riempiono la bocca</strong>, mentre i potenti ci parlano di ottimismo necessario, con motivazioni tipo &#8220;questo progresso ci sta distruggendo, quindi continuiamo a progredire, magari ci salva il progresso&#8221;. Suona solo a me un tantino <strong>illogico</strong>?</p>
<p><strong>Però vanno esattamente così le cose: le banche stanno collassando, le borse crollano, e nessuno tra tutte le soluzioni possibili ha anche solo vagamente pensato a proporre un modello alternativo</strong>. O meglio, c&#8217;è chi l&#8217;ha fatto (improvvise parole di saggezza di Sarkozy che dice: &#8220;il capitalismo finanziario va castigato per ridare la priorità all&#8217;industria, all&#8217;economia reale, alla creazione di una ricchezza non fasulla&#8221;), ma poi agisce esattamente in direzione contraria: <strong>per risolvere la crisi di questo denaro che non esiste, va a bruciare altro denaro che esiste, </strong>permettendo così ai banchieri - che hanno di certo rivelato tutta la loro competenza nonchè indubbia moralità - di, anzichè eliminare le mele marce, accaparrarsene il più possibile per poi farle pesare sui contribuenti.</p>
<p>Temo proprio che la leva 2018 oltre al Trudy dell&#8217;orso bianco non avrà nemmeno il caro vecchio <strong>libretto dei</strong> <strong>risparmi </strong>regalato dal nonno.</p>
<p><strong>tempo di lettura</strong>: 2min 20sec</p>
<p><strong>articoli correlati</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/un-mondo-da-reincantare/">Un mondo da reincantare</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Evoluzione punk]]></title>
<link>http://tauzero.wordpress.com/2008/10/08/evoluzione-punk/</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 16:43:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>tauzero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Secondo Steve Jones (questo, non questo) o almeno stando a quanto riporta Repubblica di alcune sue r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Secondo <strong>Steve Jones</strong> (<a href="http://www.ucl.ac.uk/biology/academic-staff/jones/jones.htm"><strong>questo</strong></a>, non <a href="http://www.cookandjones.co.uk/"><strong>questo</strong></a>) o almeno stando a quanto riporta <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/darwin-sito/evoluzione-finita/evoluzione-finita.html"><strong>Repubblica</strong></a> di alcune sue recenti dichiarazioni, <strong>siamo arrivati al capolinea.</strong> Nel senso che l&#8217;uomo ha sostanzialmente completato la propria evoluzione e non cambierà più nei secoli a venire. Niente crogiuoli di razze, nessuna bizzarra mutazione. Così siamo e così resteranno i nostri pronipoti.</p>
<p style="text-align:justify;">E io che mi credevo che il futuro sarebbe stato così:</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A9miqKm0aB0&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/A9miqKm0aB0&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E il quinto giorno, Dio creò l'Ittiosauro]]></title>
<link>http://tauzero.wordpress.com/2008/09/20/e-il-quinto-giorno-dio-creo-littiosauro/</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 09:01:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>tauzero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli insidiosi risvolti del creazionismo spiegato ai fanciulli.
Giles Coren dice la sua sul Times.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gli insidiosi risvolti del creazionismo spiegato ai fanciulli.<br />
Giles Coren <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/giles_coren/article4790876.ece#cid=OTC-RSS&#38;attr=2270657"><strong>dice la sua sul Times.</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vaticano, superare la diffidenza tra evoluzionismo e teologia]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2008/09/17/vaticano-superare-la-diffidenza-tra-evoluzionismo-e-teologia/</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 09:03:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
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<description><![CDATA[Charles Darwin
CITTA&#8217; DEL VATICANO - Non c’è “incompatibilità a priori” tra la teoria ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 236px"><a href="http://img255.imageshack.us/img255/7120/darwinkv1.jpg"><img title="Charles Darwin" src="http://img255.imageshack.us/img255/7120/darwinkv1.jpg" alt="Charles Darwin" width="226" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Charles Darwin</p></div>
<p>CITTA&#8217; DEL VATICANO - Non c’è “incompatibilità a priori” tra la teoria dell&#8217;evoluzione, l’insegnamento biblico e la teologia, c’è però bisogno di fare “chiarezza”, a 150 anni dalla pubblicazione, sull’opera di Charles Darwin, che oggi “viene ancora troppo spesso discussa più in chiave ideologica che non scientifica”, ingenerando confusioni, fino alla opposizione frontale fra “evoluzionismo” e “creazionismo”, presente soprattutto nel mondo americano.</p>
<p>Questo l’obiettivo che si pone il convegno internazionale &#8220;<em>Biological Evolution: Facts and Theories. A Critical Appraisal 150 years after ‘The Origin of Species</em>’&#8221;, che si terrà a Roma dal 3 al 7 marzo 2009, organizzato congiuntamente dalla Pontificia università Gregoriana e dalla Notre Dame University (Indiana, USA), sotto il patrocinio del Pontificio consiglio della cultura nell’ambito del progetto STOQ (<em>Science, Theology and the ontological Quest</em>), e che è stato presentato oggi in Vaticano.</p>
<p><!--more Leggi l'intero articolo...--></p>
<p>La Chiesa cattolica è molto interessata a tale questione. Essa, peraltro, non ha mai condannato l’opera di Darwin e molti papi, fin da Pio XII hanno affermato che l’evoluzionismo non è in contrasto con la fede. Anzi, mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura (nella foto), ha sottolineato oggi il discorso che Giovanni Paolo II fece nel  1996 alla Pontificia accademia delle scienze, nel quale affermava che l’evoluzione si presenta “non più come mera ipotesi”, ma come “teoria che si è progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori a seguito di scoperte fatte in diverse discipline”.</p>
<p>Di qui, ha aggiunto il presidente del Pontificio consiglio, l’importanza del confronto tra evoluzione e teologia, che devono superare la reciproca diffidenza. Questo confronto, ha aggiunto, è diventato come un “emblema” del rapporto tra scienza e fede. “Il convegno - ha concluso - cerca di intrecciare in armonia parte scientifica con parte filosofica e teologica, in un ascolto reciproco”.</p>
<p>Tra i partecipanti dell&#8217;incontro ci saranno scienziati di ogni fede e anche non credenti, filosofi e teologi, cattolici e protestanti. Non ci saranno invece esponenti dell&#8217;“Intelligent Design”. Si tratta, come ha spiegato p. Marc Leclerc, docente di filosofia della natura alla Gregoriana, di coloro che, soprattutto negli Usa, hanno “contribuito” alla attuale “confusione”, perché, “pur ammettendo il fatto massiccio dell&#8217;evoluzione delle specie, intende fare leve sulle insufficienze della teoria neodarwiniana per proporsi in qualche modo in spiegazione alternativa, allo stesso livello: come se solo il ‘disegno intelligente’ di Dio potesse spiegare i processi dell&#8217;evoluzione”. In questo modo, si arriva a confondere i “due piani distinti” della “finalità” e del “meccanismo”.</p>
<p>D’altro canto, come ha evidenziato Gennaro Auletta, direttore scientifico del progetto STOQ e docente di Filosofia della scienza alla Gregoriana, “un confronto sulla cruciale questione dell’evoluzione, tra scienziati, filosofi e teologi, non è una cosa del tutto irrilevante, e perfino coloro che usano la teoria dell’evoluzione in chiave anti-religiosa e anti-umanistica, proprio nel fare questo, dovrebbero riconoscerlo”.</p>
<p>Fonte: <a title="Mons. Ravasi, superare la diffidenza tra evoluzionismo e teologia" href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&#38;art=13238&#38;size=A" target="_blank">Asianews</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La chiesa anglicana chiede scusa a Darwin, il Vaticano no!!!]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/2008/09/17/la-chiesa-anglicana-chiede-scusa-a-darwin-il-vaticano-no/</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 22:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[
L&#8217;anno prossimo ricorrerà il 150esimo anniversario della pubblicazione del libro di Charles ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-270" title="darwin_scimmia" src="http://salpetti.wordpress.com/files/2008/09/200px-darwin_ape.jpg" alt="" width="200" height="254" /></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;anno prossimo ricorrerà il <strong>150esimo anniversario</strong> della pubblicazione del libro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank">Charles Darwin </a>&#8220;<strong>Origine  delle Specie</strong>&#8220;. Lo studioso naturalista, dopo anni di attenti studi e osservazioni in tutto il Mondo, formulava in quel libro la famosa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dell%27evoluzione" target="_blank">teoria dell&#8217;evoluzione</a> di cui i principi generali sono ancora oggi consolidati presso la comunità scientifica.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;opera di Darwin fu molto apprezzata sin da subito, tanto che alla sua morte ricevette i <span class="mw-redirect">funerali di Stato</span> e fu sepolto addirittura accanto a <strong>Isaac Newton</strong>, considerato una delle più grandi menti di tutti i tempi. <strong>Fu </strong><strong>la Chiesa a non apprezzare le sue teorie</strong> perché, si diceva allora, erano in netto contrasto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creazionismo" target="_blank">creazionismo</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso, ad un secolo e mezzo di distanza, la <strong>Chiesa anglicana</strong> <strong>chiederà scusa</strong> per quelle aspre critiche. Come anticipato da <a href="http://www.mailonsunday.co.uk/news/article-1055597/Church-makes--8216-ludicrous-8217-apology-Charles-Darwin--126-years-death.html" target="_blank">un tabloid inglese</a>, infatti, a breve sul <a href="http://www.cofe.anglican.org/" target="_blank">sito ufficiale</a> della <strong>Church of England</strong> sarà pubblicato un articolo di rammarico per l&#8217;incomprensione mostrata alla gerarchia ecclesiastica nei confronti dello studioso inglese.</p>
<p style="text-align:justify;">Niente di nuovo, anche il Vaticano aveva fatto lo stesso con Galileo Galilei, ma <strong>per Darwin non c&#8217;è clemenza </strong> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . A chi chiedeva a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Ravasi" target="_blank">Mons. Ravasi</a>, presidente del <strong>Pontificio Consiglio della Cultura</strong>, se anche la Chiesa di Roma avesse fatto lo stesso <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_762492090.html" target="_blank">ha risposto</a>: &#8220;<em>[...] L&#8217; iniziativa degli anglicani non è priva di interesse ma è nel loro stile, che è diverso dal nostro. E&#8217; vero, ci sono state polemiche aspre, ma non voglio parlare di &#8216;perdoni&#8217;, e dovremmo smetterla di considerare la storia come un tribunale in continuo allestimento</em>&#8220;.<em> </em></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;<em>Le teorie evoluzioniste delle origini </em>- ha continuato Mons. Ravasi -<em> non sono incompatibili a priori con il messaggio della Bibbia e della teologia, né con il magistero della Chiesa. [...] Il dibattito su un tema dell&#8217;evoluzionismo è diventato ormai una sorta di vessillo, un emblema del rapporto tra fede e scienza. Dall&#8217;incontro, nessuno ha detto di attendersi un pieno accordo, ma il riconoscimento delle diverse specificità: fotografie della realtà da diversi punti di vista. Occorrerebbe chiudere per sempre l&#8217;era degli anatemi e del sopracciglio alzato per far posto a un sereno confronto finalizzato a capire l&#8217;uomo e il mondo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi pare che le parole di Mons. Ravasi <strong>siano condivisibili da credenti e non</strong>. Molte cose, però, mi fanno pensare che - nonostante la dichiarazione di intenti di Mons. Ravasi - la guerra tra Chiesa e Scienza <strong>continuerà ancora per molto tempo</strong>&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA CHIESA ANGLICANA CHIEDE SCUSA A DARWIN]]></title>
<link>http://criminievaticano.wordpress.com/2008/09/14/la-chiesa-anglicana-chiede-scusa-a-darwin/</link>
<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 16:54:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>criminievaticano</dc:creator>
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<description><![CDATA[LONDRA - Ad un secolo e mezzo di distanza la Chiesa anglicana chiede scusa a Charles Darwin per le a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>LONDRA - Ad un secolo e mezzo di distanza la Chiesa anglicana chiede scusa a Charles Darwin per le aspre critiche che gli mosse quando nel 1859 a Londra uscì il suo fondamentale libro sull&#8217;evoluzione delle specie. Con il beneplacito del primate, l&#8217;arcivescovo di Canterbury, il sito ufficiale della chiesa anglicana ospiterà da domani un articolo di rammarico per la &#8220;incomprensione&#8221; mostrata un secolo e mezzo fa dalla gerarchia nei confronti di Darwin, che scandalizzò profondamente la società vittoriana sostenendo la discendenza dell&#8217;uomo dalle scimmie.</p>
<p>&#8220;Charles Darwin, la Chiesa Anglicana - così si legge nell&#8217;articolo anticipato dal tabloid domenicale &#8216;Mail on Sunday&#8217; - ti deve delle scuse, anche per in fatto che la sua incomprensione iniziale ha portato a numerosi fraintendimenti&#8221;. &#8220;La gente e le istituzioni - sostiene l&#8217;articolo - commettono errori e i cristiani e le chiese non sono un&#8217;eccezione. Quando spunta una nuova grande idea che cambia la visione del mondo, è facile sentire che le vecchie certezze sono sotto attacco e che bisogna combattere le novità&#8221;.</p>
<p>La Chiesa Anglicana non vede al giorno d&#8217;oggi conflitti tra la fede e l&#8217;evoluzionismo ed è convinta di aver fatto nei confronti di Darwin quello che il Vaticano fece qualche anno fa con Galileo, ma il &#8216;mea culpa&#8217; ha innescato anche qualche polemica. La cattolica Ann Widdecombe, ex-ministro conservatore, considera &#8220;completamente ridicole&#8221; le scuse presentate al teorico dell&#8217;evoluzionismo: &#8220;E&#8217; come se gli italiani - dice - chiedessero scusa per Ponzio Pilato&#8230;&#8221;.</p>
<p>da <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_762310461.html">www.ansa.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tutti in ginocchio davanti al "miracolo di Darwin"]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/09/07/tutti-in-ginocchio-davanti-al-miracolo-di-darwin/</link>
<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 08:34:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;immagine parla da sola: sono sempre più numerosi i fedeli del credo evoluzionistico che aff]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;immagine parla da sola: sono sempre più numerosi i fedeli del credo evoluzionistico che affrontano anche molte migliaia di chilometri di viaggio per poter vedere con i propri occhi (e spesso toccare, a dispetto dei divieti) l&#8217;immagine del Grande Naturalista apparsa sul muro del tribunale di Dayton, in Tennessee, in cui si svolse nel 1925 il famoso processo Scopes, il &#8220;processo delle scimmie&#8221;.</p>
<p><a href="http://presenteduepuntozero.files.wordpress.com/2008/09/darwin_article_largearticle_large.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-226" title="darwin_article_largearticle_large" src="http://presenteduepuntozero.wordpress.com/files/2008/09/darwin_article_largearticle_large.jpg?w=510" alt="" width="510" height="281" /></a></p>
<p>Ne riferisce la prestigiosa testata americana &#8220;The Onion&#8221;, autrice in anni recenti di un gran numero di eccezionali scoop su argomenti trascurati dalla stampa <em>mainstream</em>.</p>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p>DAYTON, TN—A steady stream of devoted evolutionists continued to gather in this small Tennessee town today to witness what many believe is an image of Charles Darwin—author of <em>The Origin Of Species</em> and founder of the modern evolutionary movement—made manifest on a concrete wall in downtown Dayton.</p>
<p>&#8220;I brought my baby to touch the wall, so that the power of Darwin can purify her genetic makeup of undesirable inherited traits,&#8221; said Darlene Freiberg, one among a growing crowd assembled here to see the mysterious stain, which appeared last Monday on one side of the Rhea County Courthouse. The building was also the location of the famed &#8220;Scopes Monkey Trial&#8221; and is widely considered one of Darwinism&#8217;s holiest sites. &#8220;Forgive me, O Charles, for ever doubting your Divine Evolution. After seeing this miracle of limestone pigmentation with my own eyes, my faith in empirical reasoning will never again be tested.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.theonion.com/content/news/evolutionists_flock_to_darwin" target="_blank">http://www.theonion.com/content/news/evolutionists_flock_to_darwin</a></p></blockquote>
<p>Va da sé che non mancano anche in questo caso gli scettici, sempre pronti a mettere in discussione con cavilli di ogni tipo la Veridicità di questo Evento Sacro. Riferisce sempre l&#8217;articolo di &#8220;The Onion&#8221;:</p>
<blockquote><p>Still others have attempted to discredit the miracle entirely, claiming that there are several alternate explanations for the appearance of the unexplained discoloration.</p>
<p>&#8220;It&#8217;s a stain on a wall, and nothing more,&#8221; said the Rev. Clement McCoy, a professor at Oral Roberts University and prominent opponent of evolutionary theory. &#8220;Anything else is the delusional fantasy of a fanatical evolutionist mindset that sees only what it wishes to see in the hopes of validating a baseless, illogical belief system. I only hope these heretics see the error of their ways before our Most Powerful God smites them all in His vengeance.&#8221;</p>
<p>But those who have made the long journey to Dayton remain steadfast in their belief that natural selection—a process by which certain genes are favored over others less conducive to survival—is the one and only creator of life as we know it. This stain, they claim, is the proof they have been waiting for.</p></blockquote>
<p>Io sto già cercando di organizzare un volo per andare a portare il mio omaggio alla Sacra Apparizione: se qualcuno vuole eventualmente aggregarsi possiamo organizzare uno o più charter.</p>
<p><em>(Intanto invio subito il curriculum a &#8220;The Onion&#8221;: se mi assumessero, sarebbe la realizzazione del mio sogno di giornalista scientifico).</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il gregge di Darwin]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/2008/09/06/il-gregge-di-darwin/</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 07:21:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
<guid>http://rantasipi.wordpress.com/2008/09/06/il-gregge-di-darwin/</guid>
<description><![CDATA[UPDATE: Il tribunale della Santa Inquisizione Evoluzionista ha emesso il suo verdetto e chiede uffic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>UPDATE:</strong> <span style="color:#800000;"><em><strong>Il tribunale della Santa Inquisizione Evoluzionista ha emesso il suo verdetto e chiede ufficialmente che il titolare del blog faccia pubblica ammenda per aver pubblicato questo post prendendo come spunto una messa in scena apparsa sul giornale satirico The Onion. Bene, mi flagello la schiena e recito il mea culpa.<br />
Ho anche letto che qualcuno dall&#8217;alto della sua scienza ne deduce che poiché critico Darwin è chiaro che non ho letto Darwin. Evidentemente non è bastato premettere sin dall&#8217;inizio che condivido in linea generale la teoria evoluzionista e, ciò nonostante, rimango perplesso dinanzi alle sue molte incongruenze. Non mi pare di essere l&#8217;unico, neanche fra gli stessi evoluzionisti, ma mea culpa di nuovo.<br />
Tutto questo non cambia di una virgola la mia convinzione. Gli evoluzionisti sono come i cattolici: siccome è dimostrato che storicamente Gesù è esistito, allora automaticamente la &#8220;parola del Signore&#8221; deve essere il verbo. A questo si somma il mio crescente disprezzo per la scienza di regime e la casta di parassiti prezzolata dallo stato che la rappresenta. Ancor più per quelli che, pur pagati dallo stato, pontificano e condannano la sua sostanziale illegittimità. La loro arroganza ha superato ogni misura; anziché dire &#8220;ci pagano coi vostri soldi per fare cose di cui alla maggior parte delle persone non frega nulla e i cui vantaggi sono praticamente ininfluenti per la società&#8221; questi damerini viziati che probabilmente nel mondo del lavoro privato non durerebbero una giornata, ci ammoniscono dicendo &#8220;paga e stai zitto, che tanto non capisci&#8221;. Andate tutti a raccogliere il cotone, vi farà bene.</strong></em></span></p>
<p>_____________________________________________________________________________________</p>
<p><a href="http://rantasipi.files.wordpress.com/2008/09/darwin_flock.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-331" title="darwin_flock" src="http://rantasipi.wordpress.com/files/2008/09/darwin_flock.jpg" alt="" width="443" height="331" /></a><br />
Premetto: considero l&#8217;intuizione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione">evoluzionista</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin">Darwin</a> molto probabilmente corretta, ma per le incongruenze con cui ci è stata presentata fino ad oggi, penso che accettarla significhi compiere un atto di fede non molto diverso da quello di chi ripone fiducia cieca nella controparte <a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1041">creazionista</a> - non priva, a mio modesto parere, di un qualche interesse.<br />
<a href="http://www.theonion.com/content/news/evolutionists_flock_to_darwin">Quello che accade in questa piccola cittadina</a> del Tennessee me lo conferma.<br />
In sostanza, sul muro di un edificio di Dayton è comparsa una macchia di muffa e calcare che sembrerebbe riprodurre l&#8217;effige dell&#8217;autore de <em>“L’origine della specie”</em></p>
<p>. L&#8217;evento ha dato vita ad un costante flusso di devoti evoluzionisti che quanto a fiducia (o fede) hanno poco da invidiare ai pellegrini di Medjugorje.</p>
<p>Ecco alcune dichiarazioni dei seguaci darwinisti precipitatisi sul luogo per poter assistere all&#8217;apparizione:</p>
<p><em></p>
<blockquote><p>&#8220;Ho portato mio figlio a toccare il muro, in modo tale che il potere di Darwin possa  purificare la sua composizione genetica da tratti ereditari indesiderabili&#8221; </p></blockquote>
<p></em></p>
<p> <br />
<em></p>
<blockquote><p>&#8220;Perdonami, o Charles, per aver sempre dubitato della tua Divina Evoluzione. Dopo aver visto il miracolo di questa pigmentazione calcarea  con i miei occhi, la mia fede nel ragionamento empirico  non potrà mai più essere messa alla prova.&#8221; </p></blockquote>
<p></em></p>
<p>e ancora</p>
<p><em></p>
<blockquote><p>&#8220;Possa il suo nome essere lodato e le sue teorie sulla selezione naturale avere eco in tutte le aule dell&#8217;osservazione naturalistica per sempre.&#8221; </p></blockquote>
<p></em></p>
<p> Non male per degli adepti del metodo scientifico.</p>
<p>La cosa positiva della vicenda è che il massiccio pellegrinaggio è stata un&#8217;ottima opportunità di business per venditori ambulanti di reliquie e gadgets accorsi a Dayton per capitalizzare la fede dei credenti empiristi in attesa di vedere il miracolo.</p>
<p>Amen.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Paradosso del Boeing]]></title>
<link>http://seipernove42.wordpress.com/2008/08/31/il-paradosso-del-boeing/</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 12:06:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>scardax</dc:creator>
<guid>http://seipernove42.wordpress.com/2008/08/31/il-paradosso-del-boeing/</guid>
<description><![CDATA[Per inaugurare questo nuovo blog, a tematiche più o meno scientifiche, mi piacerebbe condividere co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://faculty.frostburg.edu/mbradley/psyography/darwin.jpg"><img style="margin:6px;" src="http://faculty.frostburg.edu/mbradley/psyography/darwin.jpg" alt="" hspace="6" vspace="6" width="114" height="157" align="right" /></a>Per inaugurare questo nuovo blog, a tematiche più o meno scientifiche, mi piacerebbe condividere con voi un fatto abbastanza divertente. Esiste oggi una teoria scientifica chiamata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neodarwinismo" target="_self">NeoDarwinismo</a>, che é quella che generalmente viene designata come <strong>Teoria Evoluzionista</strong> o <strong>Darwiniana</strong>, nonostante dal tempo di Darwin abbia fatto dei progressi straordinari. Attualmente, basandosi su solide basi matematiche e su un numero notevole di prove empiriche, é capace di spiegare senza troppi problemi la complessità della vita su questo pianeta, e lo fa, fra le altre cose, in maniera estremamente elegante e concreta. Permette di fare previsioni, resiste alle nuove prove che vengono alla luce ogni giorno&#8230; Insomma, una teoria veramente fantastica, al pari di molte altre grandi conquiste scientifiche.</p>
<p>Esiste pero&#8217; una famiglia dell&#8217;Ordine dei Credenti, composta di persone che amano farsi chiamare <strong>Creazionisti</strong> e che, non apprezzando quello che la Teoria comporta, amerebbero che questa si dimostrasse falsa. Questi si dividono in due Generi (si noti che sto usando la terminologa zoologica giusto per fargli dispetto): da una parte quelli che possiamo chiamare semplicemente <em>Struzzi</em>, che nascondono la testa sotto la sabbia e fanno finta che i fatti che li circondano non esistano; dall&#8217;altra le <em>Volpi</em>, che avendo scoperto che é praticamente inutile fare a gara con gli Scienziati (che, mannaggia, hanno dalla loro parte le prove), hanno deciso di darsi al più facile tentativo di convincere tutte quelle persone che, in realtà, di Evoluzionismo non sanno praticamente niente. Le loro argomentazioni, tagliando e stringendo, si possono riassumere all&#8217;incirca cosi:</p>
<blockquote><p><em>Questi *pfui* Biologi ci stanno dicendo che, se prendiamo vari pezzi di un aereo, e li lasciamo in un cantiere in balia del vento per molto tempo, prima o poi otterremo un Boeing. Un Boeing! Non vi fanno ridere?</em></p></blockquote>
<p>Forse ho un po&#8217; esagerato la caricatura, ma vi assicuro che le obiezioni suonano realmente cosi. Naturalmente sono sbagliate. Ma ecco la domanda interessante: <span style="text-decoration:underline;">per quale ragione sono sbagliate</span>? Per il semplice fatto che, come ogni Teoria Scientifica, l&#8217;Evoluzione ha bisogno di alcuni prerequisiti per poter essere applicata. In pratica, prima di poter pensare in termini evolutivi, dobbiamo chiederci se:</p>
<ol>
<li>I vari pezzi dell&#8217;aereo lasciati nel cantiere si riproducono in maniera costante.</li>
<li>I &#8220;figli&#8221; di questi pezzi sono simili ai &#8220;genitori&#8221; nelle caratteristiche, eccetto qualche occasionale mutazione.</li>
<li>I pezzi hanno la possibilità di interagire fra loro (magari unendosi). E non venite a dirmi che c&#8217;é il vento.</li>
<li>L&#8217;ambiente che li circonda tenderà a favorire quelle strutture con una propensione maggiore al volo a reazione (o, per essere più gentili, al volo in generale).</li>
</ol>
<p>Chiaramente nessuna di queste ipotesi é soddisfatta, e quindi non possiamo controbattere il NeoDarwinismo con un simile esempio più o meno allo stesso modo in cui non possiamo dire che &#8220;<em>le leggi del moto di Newton non spiegano il comportamento di una colonia di formiche, quindi sono false</em>&#8220;.</p>
<p>Per concludere rapidamente la discussione, possiamo chiederci: cosa succederebbe se le ipotesi fossero vere? Più o meno questo: i pezzi iniziali si riprodurrebbero, ed di tanto in tanto alcuni figli sarebbero leggermente diversi dal genitore. (ad esempio un&#8217;ala potrebbe avere un profilo leggermente affusolato, oppure un&#8217;elica avere quattro punte anziché tre). Poiché, per un fattore naturale, le parti con maggiori tendenze al volo si riprodurranno di più, in breve tempo diventeranno molto numerose nella popolazione, passando dall&#8217;essere un pezzo mutante all&#8217;essere la norma, mentre i pezzi meno adatti al volo (ad esempio le eliche a quattro punte che offrono troppa resistenza all&#8217;aria) tenderanno a sparire rapidamente. A questo punto il ciclo ricomincia, con successivi miglioramenti via via che le generazioni avanzano. E&#8217; anche possibile che due pezzi (ad esempio un&#8217;ala ed un&#8217;elica) si leghino fra loro, e lo facciano in maniera talmente forte che presto non sarà più possibile capire che, in passato, erano due pezzi separati. E&#8217; abbastanza chiaro che, <span style="text-decoration:underline;">se a questo processo lasciamo un tempo sufficientemente lungo</span> (ad esempio due, tre miliardi di anni), non solo otterremmo un Boeing, ma anche altri aereomobili quali alianti o elicotteri!</p>
<p>A chi volesse approfondire meglio questi argomenti, non posso che consigliare i libri di Dawkins &#8220;<strong>Il Gene Egoista</strong>&#8221; e &#8220;<strong>L&#8217;Orologiaio Cieco</strong>&#8220;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ayala: ecco perché il "disegno intelligente" rifiuta l'evoluzionismo]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/08/28/ayala-ecco-perche-il-disegno-intelligente-rifiuta-levoluzionismo/</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:05:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/08/28/ayala-ecco-perche-il-disegno-intelligente-rifiuta-levoluzionismo/</guid>
<description><![CDATA[Solo una segnalazione: la bella rivista dell&#8217;Howard Hughes Medical Institute (HHMI Bulletin) p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Solo una segnalazione: la bella rivista dell&#8217;Howard Hughes Medical Institute (<a href="http://www.hhmi.org/bulletin/aug2008/perspectives/creationism.html" target="_blank">HHMI Bulletin</a>) pubblica un&#8217;intervista a Francisco Ayala, docente di biologia e filosofia all&#8217;Università di Irvine, in California, sul tema del creazionismo, in anni recenti reimpacchettato con il nome di &#8220;disegno intelligente&#8221;.</p>
<p>Da quando si trasferì negli Stati Uniti nel 1961, Ayala (che aveva studiato in Spagna in scuole cattoliche) studia da vicino il conflitto tra scienza e religione sul tema dell&#8217;evoluzionismo.</p>
<p>Ecco un passo dell&#8217;intervista di Harvey Leifert che mi sembra particolarmente significativo:</p>
<blockquote><p><span class="smalldarkpurple"><strong>HHMI:</strong></span> <strong>WHY IS EVOLUTION SO CONTESTED IN THE UNITED STATES, AT LEAST IN CERTAIN AREAS?</strong></p>
<p><span class="smalldarkpurple"><strong>FA:</strong></span> The United States was largely founded by people who were being persecuted for religious reasons. I think love for religion predisposes citizens in this country toward the perception of a conflict with science. On top of that, the idea is pervasive that science tends to be materialistic.</p>
<p class="smallpurple"><span class="smalldarkpurple"><strong>HHMI:</strong></span> <strong>MEANING?</strong></p>
<p><span class="smalldarkpurple"><strong>FA:</strong></span> Materialism is a philosophical position, affirming that nothing exists beyond “matter,” that which we can experience with our senses. I would say that science is methodologically materialist: it can deal only with the world of matter. But it is not <em>philosophically</em> materialist; it does not imply that nothing can exist beyond what we experience with our senses, as religion requires. One can accept scientific principles and also hold religious beliefs.</p>
<p>But, many people are ignorant of science and just assume it is contrary to their religion. Of course, the proponents of intelligent design and creationism are also spreading a lot of propaganda. The only way to deal with the problem is education and specifically science education, which is unfortunately lacking, by and large, and not only in this country.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.hhmi.org/bulletin/aug2008/perspectives/creationism.html" target="_blank">Il testo completo è disponibile online.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per Capire il Creazionismo Americano]]></title>
<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2008/08/19/per-capire-il-creazionismo-americano/</link>
<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 21:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>omnologos</dc:creator>
<guid>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2008/08/19/per-capire-il-creazionismo-americano/</guid>
<description><![CDATA[All You Need Is Love By Ronald Steel - The New York Review Of Books, Volume 53, Number 11 · June 22]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><a href="http://www.nybooks.com/articles/19100" target="_blank"><em>All You Need Is Love</em></a><em> By Ronald Steel - The New York Review Of Books, Volume 53, Number 11 · June 22, 2006</em></p></blockquote>
<p>Per chi sa l&#8217;inglese, consiglio l&#8217;articolo di Ronald Steel come lettura praticamente obbligatoria per capire il rapporto tra creazionismo, evoluzionismo e Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>L&#8217;articolo parla della vita di William Jennings Bryan, famoso nel mondo per il processo Scopes (ricordiamo il film del 1960 &#8220;<em>Inherit the Wind</em>&#8220;, in italiano &#8220;<em>&#8230;e l&#8217;uomo creo&#8217; Satana</em>&#8220;, con Spencer Tracy).</p>
<p>In due parole: la teoria dell&#8217;evoluzione, arrivata in America come &#8220;darwinismo sociale&#8221;, fu vista come una minaccia all&#8217;ordine morale, in quanto avrebbe potuto essere usata per &#8220;divorziare&#8221; la moralita&#8217; dagli insegnamenti della Bibbia.</p>
<p>Questa interpretazione catturo&#8217; l&#8217;attenzione dell&#8217;ormai vecchio William Jennings Bryan, che ne fece parte delle sue campagne un po&#8217; populiste, un po&#8217; demagogiche, un po&#8217; dedicate alla &#8220;rabbia del cittadino comune&#8221;. Da allora non mi sembra sia cambiato granche&#8217;, nel grande dibattito americano pro- e contro- l&#8217;evoluzione, un dibattito che comunque al di fuori degli USA non ha assolutamente senso (e infatti rimane confinato agli States).</p>
<p>Curiosamente, nelle idee di William Jennings Bryan si possono trovare le radici del Partito Democratico USA cosi&#8217; come lo conosciamo oggi&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creazionismo contro diritti umani]]></title>
<link>http://iacopino.wordpress.com/2008/08/17/creazionismo-contro-diritti-umani/</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 10:04:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>iacopino</dc:creator>
<guid>http://iacopino.wordpress.com/2008/08/17/creazionismo-contro-diritti-umani/</guid>
<description><![CDATA[Nel tentativo di far passare il creazionismo per una teoria scientifica c&#8217;è in gioco ben più]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Nel tentativo di far passare il creazionismo per una teoria scientifica c&#8217;è in gioco ben più che la teoria dell&#8217;evoluzione: la mentalità antiscientifica che queste operazioni tentano di insinuare è «una delle più serie minacce ai diritti umani e civili».</p>
<p>È una delle motivazioni con cui l&#8217;assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa ha bocciato l&#8217;insegnamento del creazionismo, sottolineando come il fenomeno, un tempo esclusivo degli Stati Uniti, cerchi oggi spazio anche nel vecchio continente.<br />
Il tentativo di far passare per scientifiche credenze che non ne hanno alcun requisito, e diffondere la mentalità per cui una teoria vale l&#8217;altra a prescindere dalle prove, rischia di creare nella mente dei giovani una confusione fra quello che concerne credenze e ideali e quello che può dirsi scientifico. Ma il mondo moderno - con la cultura dei diritti di cui è permeato e che il Consiglio d&#8217;Europa è chiamato a difendere - «è basato su una lunga storia di cui lo sviluppo della scienza e della tecnologia è parte essenziale», grazie anche all&#8217;insostituibile funzione della scienza nell&#8217;allenare al rigore intellettuale. Per questo la mozione si conclude con il richiamo a dare il dovuto peso, accanto ai contenuti, anche all&#8217;insegnamento della storia e dei metodi della scienza. (GiSa)</p></blockquote>
<blockquote><p>Fonte: <em>Le Scienze</em>, dicembre 2007</p></blockquote>
<p>Ho notato che molti ufologi (tra gli altri) attaccano la teoria dell&#8217;evoluzione di Darwin, alcuni sostenendo addirittura che è <em>assurda</em> e che non dovrebbe essere insegnata (parole scandalose che mi hanno fatto rabbrividire). La cosa che salta subito all&#8217;occhio è l&#8217;ignoranza, ma soprattutto la presunzione di chi fa queste affermazioni. Stranamente, la stragrande maggioranza della comunità scientifica dotata di un background biologico (e parliamo di migliaia di persone) non trova contraddizioni, mentre a trovarle c&#8217;è chi non ha le basi. Come mai?</p>
<p>Io, da biologo (e ufologo dilettante), mi sento in dovere di difenderla, dato che conosco i meccanismi alla base dell&#8217;evoluzione e ho presenti molte evidenze a livello tassonomico, genetico e molecolare. Esempi di &#8220;anelli mancanti&#8221; (o fasi di transizione) tanto reclamati sono presenti ovunque. Basterebbe conoscere un po&#8217; di zoologia, di anatomia comparata, di botanica o di genetica per vedere che il mondo biologico anche attuale è pieno di fasi intermedie (e ogni specie è in continua evoluzione e/o adattamento).</p>
<p>Trovo lecito e normale che a un profano possano venire dei dubbi sulla teoria dell&#8217;evoluzione, ma non tollero che si affermi molto presuntuosamente e senza cognizione di causa che è una teoria <em>assurda</em>. Su quali basi? Forse perché è palese che ci hanno &#8220;creato&#8221; gli extraterrestri? Se anche fosse: e <em>loro</em> chi li ha creati?</p>
<p>Io non ho alcun problema ad ammettere la possibilità che civiltà extraterrestri ci stiano visitando, ci abbiano visitato  e abbiano pure interferito con noi, forse anche guidandoci nella nostra evoluzione (magari pure a livello genetico). Ma questo forse potrebbe far crollare l&#8217;<em>evoluzionismo</em>? Sostenere una tale cosa equivarrebbe ad ammettere la propria ignoranza di base. Tanto più che esso è applicabile a qualunque forma di vita, terrestre o extraterrestre.</p>
<p>Per dissipare molti dubbi, ad esempio riguardo alla presunta impossibilità della teoria di spiegare organi complessi come l&#8217;occhio, consiglio la lettura dell&#8217;ottimo libro divulgativo <em>L&#8217;orologiaio cieco</em>, di Richard Dawkins.</p>
<p><img style="border:1px solid blue;z-index:90;position:absolute;left:127px;top:737px;" src="//dictionarytip/skin/book.png" alt="" /></p>
<p><img style="border:1px solid blue;z-index:90;position:absolute;left:589px;top:732px;" src="//dictionarytip/skin/book.png" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Città mutante / Ibridi]]></title>
<link>http://quidtum.wordpress.com/2008/08/15/citta-mutante-ibridi/</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 16:22:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>quidtum</dc:creator>
<guid>http://quidtum.wordpress.com/2008/08/15/citta-mutante-ibridi/</guid>
<description><![CDATA[    
 A proposito di un recente testo di Roberto De Rubertis
&#8220;La città mutante. Indizi di evo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9DFDl_ex4OU&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9DFDl_ex4OU&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</strong> A proposito di un recente testo di Roberto De Rubertis<br />
&#8220;<em>La città mutante. Indizi di evoluzionismo in architettura</em>&#8220;<br />
Franco Angeli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Olocausto wurmiano]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/07/28/wurm/</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 16:29:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2008/07/28/wurm/</guid>
<description><![CDATA[Con il termine morphogenetic dead ending si intende una condizione di una paleospecie in cui le pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://residenclave.files.wordpress.com/2008/07/neanderthal.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-270" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2008/07/neanderthal.jpg?w=300" alt="" width="274" height="233" /></a>Con il termine <em>morphogenetic dead ending</em> si intende una condizione di una paleospecie in cui le pressioni selettive dell&#8217;ambiente richiedono un cambiamento che la morfologia (form) degli individui non può più garantire. Se l&#8217;ambiente vuole che un individuo cambi in qualche modo le strutture del proprio corpo, ma i rapporti forma-taglia sono arrivati ad un punto tale in cui qualsiasi variazione produrrebbe conseguenze insostenibili (la forma blocca la taglia, o viceversa) allora la pressione selettiva avrà con buona probabilità ragione di quella intera specie. </p>
<p>I Neanderthal, nonostante fossero in realtà cronologicamente successivi ai Sapiens (raggiungono infatti le loro forme classiche a 50 ka, mentre i Sapiens già avevano presentato la loro alternativa a 100 ka) rappresentavano la vetta evolutiva di un modello arcaico di sviluppo ontogenetico del neurocranio/encefalo. Tale modello presentava una scatola cranica ancora primitiva, accompagnata invece a strutture facciali (splancnocranio) più derivate. La capacità cranica era pari a 1500 cc, con punte che rasentavano i 1700 cc, valori comunque più alti nella media rispetto a quelli di <em>Homo sapiens</em>. Tuttavia, nonostante dal punto di vista cronologico (ma non geografico) sia i sapiens che i Neanderthal condividessero la stessa industria litica (il musteriano), il che farebbe pensare, in termini di archeologia cognitiva, a funzioni superiori almeno confrontabili tra le due specie, il modello dei lobi parietali neanderthaliani è legato ancora ad una forma schiacciata, nonostante l&#8217;aumento nella taglia che in norma posteriore (cioè osservando il cranio da dietro) caratterizza la forma a bomba del loro cervello, rispetto alla forma a tenda ascritta ai generi di <em>early Homo</em>. I lobi parietali di <em>Homo sapiens</em>, al contrario, danno al cervello una forma a casa, esprimendo una massima larghezza al livello parietale superiore. Questo è possibile perchè il neurocranio di sapiens risulta invece derivato, a differenza delle strutture facciali che restano arcaiche, il che fa pensare che l&#8217;uomo moderno abbia seguito una <a href="http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=307568">traiettoria allometrica </a>differente rispetto al Neanderthal, sviluppando un modello innovativo rispetto a quello arcaico. La morfologia della scatola cranica, prevista dalla traiettoria allometrica dell&#8217;uomo moderno, ha consentito di fatto lo sviluppo dei lobi parietali, fondamentali per la gestione delle funzioni cognitive che rendono tale l&#8217;uomo moderno. In Neanderthal, invece, il vicolo cieco evolutivo rappresentato dall&#8217;impossibilità di variare oltremodo i rapporti taglia-forma dell&#8217;encefalo/neurocranio, ha fatto in modo che nelle sue ultime forme comparissero alcuni aggiustamenti non patologici al livello della sutura lambdoidea, (la linea che chiude le ossa parietali con quello occipitale). Tali aggiustamenti sono in realtà rappresentati da centri di ossificazione addizionali sorti come risposta ai fenomeni di <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10683308">ipostosi </a>dovuti all&#8217;assenza di armonia tra la crescita e lo sviluppo cerebrale durante l&#8217;ontogenesi. Ciò, come specificato precedentemente, è associato alla necessità di espandere i parietali e nel contempo alla impossibilità di variare la struttura della scatola cranica. I Neanderthal wurmiani, dunque, hanno subito una serie di pressioni evolutive cui non hanno potuto rispondere mediante alterazioni morfologiche e si sono di conseguenza estinti. Quando dunque sentite dire che questa specie del genere <em>Homo</em> avrebbe potuto costituire l&#8217;umanità moderna, prendete questa affermazione con le molle.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'anello mancante]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2008/07/24/lanello-mancante/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 07:57:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2008/07/24/lanello-mancante/</guid>
<description><![CDATA[
La teoria dell&#8217;anello mancante secondo molti costituisce un cavallo di battaglia contro l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://residenclave.files.wordpress.com/2008/07/australopithecus_africanus_zdenek_burian1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-247" src="http://residenclave.wordpress.com/files/2008/07/australopithecus_africanus_zdenek_burian1.jpg?w=181" alt="" width="181" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://residenclave.files.wordpress.com/2008/07/australopithecus_africanus_zdenek_burian1.jpg"></a>La teoria dell&#8217;anello mancante secondo molti costituisce un cavallo di battaglia contro l&#8217;evoluzionismo, testimoniando l&#8217;assenza di una continuità tra il genere <em>Homo</em> ed i suoi presunti ancestori. Tuttavia, smanettando il sottoscritto un po&#8217; di paleontologia, specialmente negli ultimi tempi, mi chiedo realmente per quale motivo si debba gridare realmente all&#8217;assenza di questa specie di collegamento. La prima cosa che mi viene in mente sarebbe quella di considerare il genere <em>Australopithecus</em> come anello di congiunzione tra Homo e scimmie antropomorfe: di fatto le Australopitecine mostrano una postura ortograde generalizzata, che fa pensare a fenomeni di bipedismo, associato ad un background da sospensore, nonchè alcuni atteggiamenti clinogradi (<em>knuckle walking</em>) che ricordano i gorilla. Mescolavano quindi caratteri primitivi legati al mondo delle grandi scimmie antropomorfe con elementi invece associabili al bipedismo, specialmente a livello post-craniale (femore bipede in Lucy, piede bipede in Laetoli). A livello cerebrale vi è uno spostamento del forame magno ed una leggera riduzione del rostro che sostiene ancora la tesi del bipedismo. La capacità cranica è paragonabile a quella delle grandi scimmie africane e secondo la teoria di Holloway sembra sia avvenuta una riorganizzazione corticale a livello dei lobi parietali, con contrazione dei lobi frontali, senza tuttavia alcun fenomeno di encefalizzazione. Questa pressione in favore dei lobi parietali in termini di archeologia cognitiva avrebbe spinto in favore dell&#8217;avvento di quelle funzioni che attualmente vengono considerate come il fondamento del genere umano: il linguaggio, la rappresentazione interna dello spazio, la manipolazione della realtà su schemi cognitivi ed il comportamento sociale (influenzato dalle funzioni precedenti).</p>
<p>Ma se i detrattori dell’evoluzionismo si oppongono al fatto che <em>Australopithecus</em> sia l’anello mancante, sostenendo che esso non abbia relazioni dirette con il genere Homo, non ha alcuna industria associata, non è encefalizzato, ecc…Allora propongo <em>Homo habilis</em>, una specie vissuta tra Pliocene e Pleistocene, che presenta encefalizzazione, industria olduvaiana ed è in discussione la sua appartenenza al genere Homo, tant’è che molti lo considerano la prima forma umana, molti una specie molto derivata di australopitecine, okltre ad avere, naturalmente, delle caratteristiche cerebrali che lo mettono sulla lunghezza d’onda degli ominidi successivi. Più anello mancante di così….</p>
<p>Altri commenti su <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/2008/07/24/l%e2%80%99anello-mancante/#comments">Progetto Galileo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alla pastura insana della Capra (2)]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2008/07/02/alla-pastura-insana-della-capra-2/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:55:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>begato</dc:creator>
<guid>http://serpentario.wordpress.com/2008/07/02/alla-pastura-insana-della-capra-2/</guid>
<description><![CDATA[Una alternativa a Darwin, cui già accennavo nel precedente articolo, la offre Capra. Non è il mass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una alternativa a Darwin, cui già accennavo nel precedente articolo, la offre Capra. Non è il massimo, lo dicevamo. In ogni caso torna buona per le ennesime riflessioni su scienza e ragione umana. <a href="http://serpentario.wordpress.com/files/2008/07/capra.doc">capra</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dalla capanna di Zio Darwin...(1)]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2008/07/02/dalla-capanna-di-zio-darwin1/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:53:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[La riflessione attuale sul darwinismo ci consegna un cadavere prossimo alla morte cerebrale: l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La riflessione attuale sul darwinismo ci consegna un cadavere prossimo alla morte cerebrale: l&#8217;evoluzionismo vecchia maniera. io sono contrario all&#8217;eutanasia, mi limito a descrivervi il pietoso caso <a href="http://serpentario.wordpress.com/files/2008/07/darwin.doc">darwin</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Darwin e le Tartarughe Ninja]]></title>
<link>http://desireclery.wordpress.com/2008/06/17/darwin-e-le-tartarughe-ninja/</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 12:54:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>desireclery</dc:creator>
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<description><![CDATA[La mia tartaruga preferita era Michelangelo, il più comico, quello con la benda arancione che andav]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La mia tartaruga preferita era Michelangelo, il più comico, quello con la benda arancione che andava matto per la pizza. Però anche maestro Splinter aveva il suo fascino, il fascino del saggio e del depositario della conoscenza. E pensare che altro non erano, nella fantasia, che mutazioni genetiche! Ossia organismi viventi già nati e sviluppati che hanno subito una trasformazione chimica nel loro dna e hanno così visto il loro aspetto e le loro competenze modificarsi. Nella vita realte sarebbe come dire che in seguito a qualche input mi spunta un terzo occhio o un braccio dalla pancia. Questa sarebbe una mutazione genetica.</p>
<p style="text-align:justify;">Ben diverso è il discorso evoluzionismo. Sulla base dell&#8217;osservazione Darwin considerò che certe piante erano presenti in tutti i continenti secondo delle latitudini preferenziali, idem per certi tipi di animali, e che il perimetro dei continenti in certi casi era sovrapponibile. Elaborò quindi delle considerazioni basate su un ragionamento tipo causa-effetto, fino a mettere a punto la sua teoria evoluzionistica. Presa e rielaborata in seguito dai darwinisti.</p>
<p style="text-align:justify;">In soldoni l&#8217;evoluzionismo secondo Darwin consiste in &#8220;nascite con innovazioni biologiche randomizzate&#8221;, per dirla in parole poverissime. Ossia tra tante giraffe col collo corto nasce per caso una giraffa col collo lungo, che riesce a brucare più in alto delle altre e quindi ha &#8220;una marcia in più&#8221; quando il cibo sui rami bassi viene a mancare. La natura vede che è una modifica vantaggiosa e quindi le giraffine che nasceranno da questa giraffa &#8220;innovativa&#8221; avranno tutte il collo lungo. e così la specie &#8220;giraffa&#8221; si evolve. Questo perchè aveva il collo lungo dalla nascita, e non acquisito durante la vita. Infatti se taglio la coda a un topo, i suoi figli avranno tutti la coda lunga, e non mozzata.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, succede che i cattolici più integralisti, vedi <a href="http://desireclery.wordpress.com/2008/06/13/mono-politeismo/">post precedente</a>, non ammettano la teoria dell&#8217;evoluzionismo, provata e comprovata da fossili, paleografi, biologi e archeologi, tacciandola di seminare ateismo e comunismo facinoroso tra i giovani studenti, che dalle elementari in poi vengono informati del fatto che l&#8217;uomo derivi dalle scimmie. Che può anche essere vero in un certo senso, ma non in valore assoluto! Si tratta infatti solo di esseri biologicamente diversi fra di loro (scimmie e Homo di vario tipo intendo dire), nati per caso da genitori di altre specie. Non sono mutazioni genetiche, ma semplicemenmte esseri che si adattano al meglio all&#8217;ambiente in cui vivono, e che lo conquistano a dispetto delle specie più deboli.</p>
<p style="text-align:justify;">Io credo che ogni evoluzione nella natura e nel comportamento umano abbia una causa ultima di tipo biologico o scientifico, e una causa prima di tipo divino. Ossia, siccome Dio ha voluto che le giraffe avessero il collo lungo, ha fatto sì che nei secoli e nei millenni la specie collo corto si evolvesse con nascite casuali nella specie collo lungo.</p>
<p style="text-align:justify;">E non vediamoci Satana, o ateismo, o Comunismo facinoroso anche dove non c&#8217;è!</p>
<p style="text-align:justify;">E non demonizziamo la scienza!</p>
<p style="text-align:justify;">Desireclery, fiera di essere chimica!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzionismo]]></title>
<link>http://motorediricerca.wordpress.com/2008/06/02/evoluzionismo/</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 19:33:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Motore di Ricerca</dc:creator>
<guid>http://motorediricerca.wordpress.com/2008/06/02/evoluzionismo/</guid>
<description><![CDATA[
Storia e Relazione


Evoluzione
Evoluzionismo

Storia del pensiero evoluzionista

Disegno intellige]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><ul>
<li><a href="http://storiaerelazione.blogspot.com" target="_blank">Storia e Relazione</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione" target="_blank">Evoluzione</a></li>
<li><a title="Apocalisse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apocalisse#Rappresentazioni_moderne_dell.27Apocalisse">Evoluzionismo<br />
</a></li>
<li><a class="mw-redirect" title="Il pensiero cristiano nel mondo moderno dal XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_pensiero_cristiano_nel_mondo_moderno_dal_XIX_secolo">Storia del pensiero evoluzionista<br />
</a></li>
<li><a title="Disegno intelligente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_intelligente">Disegno intelligente</a></li>
<li><span dir="ltr"><a title="Storia dell'evoluzionismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Storia_dell%27evoluzionismo">Storia dell&#8217;evoluzionismo (vari articoli)<br />
</a></span></li>
</ul>
<p>Momenti della storia dell&#8217;evoluzione:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dal_big_bang_ai_buchi_neri._Breve_storia_del_tempo" target="_blank">Dal Big Bang ai buchi neri: breve storia del tempo</a></li>
<li><a title="Cronologia del Big Bang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_del_Big_Bang">Cronologia del Big Bang</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_stellare" target="_blank">Evoluzione stellare</a></li>
<li><a title="Evoluzione molecolare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_molecolare">Evoluzione  molecolare</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_della_vita" target="_blank">Evoluzione della vita</a></li>
<li><a class="mw-redirect" title="Scimmia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scimmia">scimmie antropomorfe</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_della_vita" target="_blank">Evoluzione umana </a></li>
<li><a title="Homo sapiens" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens">homo sapiens</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Preistoria" target="_blank">Preistoria</a></li>
<li><a title="Destino ultimo dell'universo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Destino_ultimo_dell%27universo">Destino  ultimo dell’uni-verso</a></li>
<li><a title="Apocalisse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apocalisse#Rappresentazioni_moderne_dell.27Apocalisse">Rappresentazioni moderne dell&#8217;Apocalisse</a></li>
</ul>
<p>Il pensiero evoluzionista di Theilard de Chardin e argomenti correlati:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Teilhard_de_Chardin" target="_blank">Pierre Teilhard de Chardin</a></li>
<li><a title="Pensiero di Teilhard de Chardin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_di_Teilhard_de_Chardin">Pensiero di Teilhard de Chardin</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noosfera" target="_blank">Noosfera</a></li>
<li><a class="mw-redirect" title="Il pensiero cristiano nel mondo moderno dal XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_pensiero_cristiano_nel_mondo_moderno_dal_XIX_secolo">Il pensiero cristiano nel mondo moderno dal XIX secolo</a></li>
<li><a title="Evoluzione e chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_e_chiesa_cattolica">Evoluzione e chiesa cattolica</a></li>
<li><a title="Legge di Complessità e Coscienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Complessit%C3%A0_e_Coscienza">Legge di Complessità e Coscienza</a></li>
<li><a title="Punto Omega" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_Omega">Punto Omega</a></li>
<li><a title="Homo noeticus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_noeticus">Homo noeticus</a></li>
</ul>
<p>Il pensiero evoluzionista di Henri Bergson e argomenti correlati:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Bergson" target="_blank">Henri Bergson</a></li>
<li><a title="Pensiero di Bergson" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_di_Bergson">Pensiero di Bergson</a></li>
<li><a title="Memoria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memoria">memoria</a></li>
<li><a title="Materia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materia">materia</a></li>
<li><a title="Intuizione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intuizione">intuizione</a></li>
<li><a title="Tempo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo">tempo</a></li>
</ul>
<p>Altri autori:</p>
<ul>
<li> <a title="Sri Aurobindo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Aurobindo">Sri Aurobindo</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mirra_Alfassa" target="_blank">Mirra Alfassa (Mère)<br />
</a></li>
<li><a class="new" title="Bernard Enginger (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bernard_Enginger&#38;action=edit&#38;redlink=1">Bernard Enginger (Satprem)</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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