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	<title>evoluzione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/evoluzione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "evoluzione"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 09:24:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[C'e' danza e danza (2)]]></title>
<link>http://robertasia.wordpress.com/?p=251</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 15:13:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertasia</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Con la danza uno non deve spiegare tanto. Basta sapere i numeri o dire destra, sinistra, alto basso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/fotoblog.jpg"><img class="size-full wp-image-252 aligncenter" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/fotoblog.jpg" alt="" width="470" height="352" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Con la danza uno non deve spiegare tanto. Basta sapere i numeri o dire destra, sinistra, alto basso in un altra lingua essenzialmente. La settimana scorsa a Beijing con alcune amiche abbiamo trascorso due pomeriggi danzanti entrambi improvvisati. Volevamo sperimentare alcuni passi di  bharatnatyam e danza classica indiana. Alcune di noi avevano esperienze annuali di danza a vari livelli. Una era istruttrice professionali di balli moderni.  Quando danzi con persone che non parlano la tua madrelingua e' davvero diverso. Senti la tua parte interna parlare al posto delle parole, la bocca tace ma quelli che parlano sono:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><strong>gli occhi</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">nella danza indiana gli occhi sono fondamentali, cambiano carattere a seconda della descrizione dei movimenti. a volte sono come dei killer che distruggono la negativita intorno al corpo e nell'audience. a volte raccontano storie e momenti, narrano vicende e sentimenti. avere gli occhi puliti, privi di lussuria, e' un must per danzare. almeno per ottenere un livello di stato genuino e presentare una performance in uno stato completamento libero da pensieri e attaccamenti. per avere occhi positivi in questo (e anche in altri contesti) ecco alcune tips:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/occhi.jpg"><img class="size-full wp-image-253 aligncenter" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/occhi.jpg" alt="" width="470" height="164" /></a></p>
<ol style="text-align:justify;">
<li>guardare la terra, per esempiola battigia quando si cammina in riva al mare o la strada. non disperdere il tuo sguardo ovunque, sulle altre persone, sugli edifici, sulle vetrine. controlla i tuoi occhi con attenzione e tranquillita', guarda bene dove vanno e cosa fanno. osserva i tuoi occhi esterni con i tuoi occhii interni se e; possibile. nella danza classica indiana <a href="http://www.oxana.tk">si dice</a>: dove vanno le mani, la' vanno pure gli occhi. (continuum: e dove vanno gli occhi li va pure il cuore).</li>
<li>guardare le cose impregnate di vibes buone, graziose, belle, profonde, eterne, come i quadri e le pitture di Botticelli per far eun esempio grandioso. i palazzi artistici pieni di storia, i templi e i paesaggi della natura. i fiori e le cose a livello della strada.</li>
<li>guardare i bambini carica gli occhi di innocenza.</li>
<li>spalmare con un dito un po di balsamo di tigre sulla fronte in corrispondenza del chiasma ottico.</li>
<li>dire il padre nostro col cuore in qualsiasi momento lo si voglia aiuta a purificare gli occhi dall'interno verso l'esterno.</li>
</ol>
<ul style="text-align:justify;">
<li><strong>le braccia &#38; le gambe</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Devono seguire movimenti dapprima lenti. nel caso si voglia trasmettere un passo di danza a qualcun altro la lentezza lo fa, poi si accellera. alcuni movimenti "clue" devono essere accentuati e stressati in modo che rimangono impressi nella memoria. si puo' contare o battere il tempo con tin tin tan tan, suoni dolci e semplici. se un passo e' complesso e' meglio imparare prima le gambe e poi le braccia separatamente, per finire con l'abbinare tutti gli arti. Per avere gambe sode e scattanti, capaci di sostenere con amore il peso naturale del corpo:</p>
<ol>
<li> nuotare spesso tutte le settimane.</li>
<li>camminare minimo mezz'ora al giorno ovunque siate (citta', mare, campagna..)</li>
<li>massaggiare le gambe per circa 10 minuti con un olio che avete a portata di mano (lavanda, germe di grano, cocco..) tutte le sere prima di addormentarsi.</li>
</ol>
<p style="text-align:center;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/kunda1.jpg"><img class="size-full wp-image-255 aligncenter" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/kunda1.jpg" alt="" width="470" height="159" /></a></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><strong>la testa &#38; il cervello</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Sono completamente coinvolti nella danza. ad uno stato molto semplice e "vuoto". quando uno danza non pensa. non pensa ai passi o alla musica o alle sequenze o al costume. quando uno danza, danza e basta, diventa un corpo danzante, un frammento vivo che si muove ritmicamente e con energia, con dinamicita' e soddisfazione. Ora la testa e' esterna, il cervello invece sta dentro e non si vede. ma il cervello comanda la testa attraverso il non pensare. anche il cervello danza. la testa segue le braccia o le mani o le dita o si muove dislocandosi su e giu dal collo. il cervello lavora dietro le quinte ed e' il coreografo del cuore. Infatti allinterno del cervello esiste la forza ispiratrice o anche chiamata madre.</p>
<ol>
<li>meditare giornalmente</li>
<li>non leggere troppi libri</li>
<li>non chiacchierare troppo</li>
<li>ascoltare con passione musica sacra, musica classica, musica folk, musica etnica e nativa, musica infantile ecc.</li>
</ol>
<ul style="text-align:justify;">
<li><strong>la kundalini o madre dentro</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Vi assicuro che anche lei danza. anzi lei e' la prima a danzare, e' la molla da cui scatta l'energia che propaga il movimento. il motore e la benzina, se questa madre e' offuscata o assopita la danza e' anche assopita e offuscata. gli occhi della ballerina non hanno nessun bagliore. le mani e le dita non si muovono graziosamente. le gambe non sono elastiche e toniche. insomma un mezzo fiasco in arrivo. Per attivare la kundalini:</p>
<ol>
<li>massaggiare il cuore in silenzio</li>
<li>parlare con se stessi francamente e con pazienza</li>
<li>innanzitutto massaggiare la testa in senso circolare e chiedere all'amore divino: <em>per favore fai di me una persona realizzata.</em> sollevare la mano di qualche cm sulla testa e osservare se una brezza fresca (o calda) si percepisce sottole mani. </li>
</ol>
<p style="text-align:justify;">Danzare infine e' come la vita. qualsiasi atto potrebbe essere una danza e una fonte indescrivibile di salute e prosperita' del carattere. Coinvolge moltissime sfere della nostra personalita ed sistenza, le amicizie stesse, le conoscenze, il destino, i viaggi e lo studio e la ricerca. Nonche' il corpo e l'anima. Quindi buona danza a tutti!</p>
<p style="text-align:justify;">(immagini di affreschi: <a href="www.radhagarima.wordpress.com">radha </a>@ Lao Tze Temple and Taoist Research Center of Beijing)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mia Beijing (parte zero)]]></title>
<link>http://robertasia.wordpress.com/?p=239</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 16:08:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertasia</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Entrare a far parte della sua vita giornaliera, senza neanche visitare la Grande Muraglia e il Vil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima3.jpg"></a></p>
<p style="text-align:justify;">Entrare a far parte della sua vita giornaliera, senza neanche visitare la Grande Muraglia e il Villaggio Olimpico. Che importa? Ci sono cose piu importanti da fare. Come per esempio scoprire e capire. Osservare.  Danzare. Camminare. Mangiare. Conoscere ed ascoltare. Parlare e ridere.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima1.jpg"><img class="size-full wp-image-240 alignright" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima1.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-241" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima2.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima4.jpg"><img class="size-full wp-image-243 alignright" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima4.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-244" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima5.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima11.jpg"><img class="size-full wp-image-245   alignright" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima11.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-246" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima21.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima31.jpg"><img class="size-full wp-image-247 alignright" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima31.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima41.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-248" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima41.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima51.jpg"><img class="size-full wp-image-249 alignright" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima51.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://robertasia.files.wordpress.com/2008/07/ima6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-250" src="http://robertasia.wordpress.com/files/2008/07/ima6.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mia piccola...]]></title>
<link>http://bruno60.wordpress.com/?p=1211</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:36:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>bigbruno</dc:creator>
<guid>http://bruno60.wordpress.com/?p=1211</guid>
<description><![CDATA[Rispetto al solito, ho fatto indigestione di &#8220;Francy&#8221;, questa settimana! Lunedi era da m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#ccffff;">Rispetto al solito, ho fatto indigestione di "Francy", questa settimana! Lunedi era da me e mercoledi pure... spettacolare!!! Poche ore assieme ma puntualmente allegre e piacevoli, come si conviene a due burloni del ns calibro. L'altro ieri, quando l'ho vista... c'è mancato poco non la riconoscessi! S'era fatta i capelli... taglio e COLORE! Si, un biondo inedito, x lei. E l'abbigliamento? Vestito frou frou rosso a pois bianchi (stile "Grease"), scarpe in tinta e unghie delle dita pure. Da notare che il vestitino dava luce (troppo!!!) al petto, con un generoso decolleté, che, a seconda dei movimenti e della postura... mi metteva in ansia! Un pochino le ho rotto le scatole... poi mi sono chetato, pena ripercussioni varie (sue, delle mie colleghe, di mia madre etc. etc.). Ma ero contento di camminarle a fianco... Quante ne pensavo, in simultanea! Che dite... sono sulla via del rincoglionimento?<br />
</span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#ccffff;">Ieri mi hanno confermato l'ulteriore proroga concessa alla mia vecchia... Altri 10gg di riabilitazione... uscirà il 21/07. Ottimo... confido che questo tempo le basti x acquisire l'agognata sicurezza nella deambulazione e, soprattutto, nel fare le scale. A proposito... ieri ne ha fatte 8+8... buono!<br />
</span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#ccffff;">Il babbo (pungolato dal sottoscritto) ha liberato le rampe di casa da una serie di cianfrusaglie antiche (paioli, stadere, pale x la farina e il grano, attrezzi vari (x fare il burro, x raccogliere mirtilli). Ciò renderà più semplice la salita (e la discesa) alla mamma (che potrà anche avere uno a fianco) e a chiunque. Stavo anche pensando di far sgomberare il pianerottolo che separa le rampe... Attualmente ospita: 2 comodine, 1 cassapanca, 2 macchine x cucire e uno stuolo di ferri da stiro (sistematicamente vecchissimi). Rimane giusto lo spazio x il passaggio d'una persona... Invece vorrei più agio e sistemarci una sedia, grande e comoda, che, al bisogno, ospitasse lo stanco di turno... ovvio che penso alla mamma.<br />
</span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#ccffff;">Un saluto circolare dal vs bb. </span></h4>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Novitec Rosso lleva a los 717 CV al F430 Scuderia]]></title>
<link>http://mrnolla.wordpress.com/?p=1126</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 19:22:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr. Nolla</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fiel a su estilo, aquel donde cualquier vehículo por más potente que este sea puede dar más, la g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><img class="alignleft" style="border:0;" src="http://img370.imageshack.us/img370/6728/novitecf430scuderia01wx0.jpg" alt="" width="400" height="250" />Fiel a su estilo, aquel donde cualquier vehículo por más potente que este sea puede dar más, la gente de Novitec Rosso, después de darnos ejemplos de esto al preparar su F320 estándar, o las variantes RACE y Evoluzione, ahora le ha metido mano al F430 Scuderia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Para un supercoche como es el Scuderia, sus técnicos no han tenido otra prioridad que ir directamente a trabajar en el caballaje, subiéndolo a 717 CV mediante el uso de dos sobrealimentadores (entre otras mejoras), con los que obtiene una velocidad máxima de 348 km/h y un 0 a 100 de 3,5 segundos. Teniendo en cuenta que el F430 Scuderia ya es más rápido que el Enzo en la pista de pruebas de Fiorano, la versión Rosso debería ser capaz de viajar en el tiempo sin condensador de fluzo ni reciclador de hidrógeno. Vaya que para algunos no hay límites.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla pastura insana della Capra (2)]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:55:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una alternativa a Darwin, cui già accennavo nel precedente articolo, la offre Capra. Non è il mass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una alternativa a Darwin, cui già accennavo nel precedente articolo, la offre Capra. Non è il massimo, lo dicevamo. In ogni caso torna buona per le ennesime riflessioni su scienza e ragione umana. <a href="http://serpentario.wordpress.com/files/2008/07/capra.doc">capra</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla capanna di Zio Darwin...(1)]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:53:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[La riflessione attuale sul darwinismo ci consegna un cadavere prossimo alla morte cerebrale: l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La riflessione attuale sul darwinismo ci consegna un cadavere prossimo alla morte cerebrale: l'evoluzionismo vecchia maniera. io sono contrario all'eutanasia, mi limito a descrivervi il pietoso caso <a href="http://serpentario.wordpress.com/files/2008/07/darwin.doc">darwin</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'e' Danza e danza. (1)]]></title>
<link>http://robertasia.wordpress.com/?p=238</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 16:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertasia</dc:creator>
<guid>http://robertasia.wordpress.com/?p=238</guid>
<description><![CDATA[
La lista e&#8217; ormai diventata esageratamente luuuuunga perche&#8217; i desideri di provarne nuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:justify;">La lista e' ormai diventata esageratamente luuuuunga perche' i desideri di provarne nuovi tipi si esteeeendono sempre di piu un po ovunque, soprattutto nei paesi cosiddetti civilizzati e in quelli che galoppano verso il cosiddetto sviluppo. E' la danza. Come si puo' vivere senza la danza. Anche chi non danza corre ad apprezzarne gli spettacoli disseminati per la citta. Di danze oggi se ne trovano in quantita', anche coi nomi piu strani e inventati al momento, perche spesso in sostanza quello che conta di piu non e' il benessere delle persone coinvolte ma il circolo di money che si viene a intenzionalemente creare. Ed ecco allora che dietro a tanti balletti presentati non vi e' nessun desiderio di crescita collettiva ma solo di sfoggio e ostentazione di cose varie. </p>
<p style="text-align:justify;">La danza nel suo stato puro e' una delle forme artistiche piu antiche che possano esistere. Proprio ieri mentre batteva il ritmo durante la lezione <a href="http://www.oxana.tk">la mia insegnante </a>si e' fermata un momento e ha esclamato: Sapete ieri mi sono fermata a pensare e mi sono detta "qui si tratta di una danza che ha piu di tremila anni di eta', vi rendete conto dell'importanza? di cio che state apprendendo?" Infatti una benedizione, per usare un termine piu elevato. Ed io che sono giorni che ci medito su questo post facendo lavorare la mia discrezione al punto tale da poter finalmente dire che non tutte le forme di danza sono uguali. <strong>Che esistono danze divine, e altre non divine. E che nel mezzo non c'e' assolutamente niente.</strong> O la luce o il buio. O l'amore o l'odio. O la vita o la morte.  </p>
<p style="text-align:justify;">Poi ho visto Sun, la mia amica che e' venuta a fare delle prove come prima volta per capire quale tipo di danza le piace. E' uscita dalla sala "hip-hop" dopo un ora di salti estenuanti, aveva la faccia rossa come il pomodoro, mi si e' seduta accanto e soffiandosi il viso con le mani ha esclamato "it was too hot, i think i like your dance better". Senza considerare che nello stesso giorno mi chiamano dal dipartimento di HR in ufficio per invitarmi a vedere un "video funky" con l'innocente intenzione di "voler imparare altri tipi di danze". E sapete cos'e' questo funky? Bisogna saltare su e giu come una scimmia tra le liane e se il cuor enon accellera i battiti allor avuol dire che non fa effetto. La lista delle danze divine e non-divine si fa sempre piu nitida.</p>
<p style="text-align:justify;">La gioia di potere apprendere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bharatanatyam">una danza i cui movimenti sono stati eleaborati con precisione estrema</a> e laddove per arrivare al movimento perfetto uno deve sudare e danzare lo stesso passo 50 volte in un giorno. Una gioia indescrivibile. Un sentimento di cui si puo solo fare l'esperienza e non se ne puo parlare. Inoltre, se poi la persona che danza e' <a href="http://www.sahajayoga.it/sperimenta.html">realizzata </a>ancora meglio. Perche la sua attenzione andra' dove e' necessaria e in maniera spontanea capira' su quali parti del corpo lavorare e come farlo.  </p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6sLN3UpBvyE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/6sLN3UpBvyE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'evoluzione della cristologia]]></title>
<link>http://vangelo.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 15:38:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>NamelssKJ</dc:creator>
<guid>http://vangelo.wordpress.com/?p=78</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;evoluzione della cristologia, dalle sue origini fino alle credenze cattoliche ufficiali di o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'evoluzione della cristologia, dalle sue origini fino alle credenze cattoliche ufficiali di oggi, è stata veramente allucinante, come si può desumere dallo schema che segue:</p>
<p><strong>Evoluzione storica della definizione e delle caratteristiche della presunta personalità divina di Gesù</strong></p>
<p>Tra virgolette c'è la "fonte" e subito dopo la visione proclamata della personalità di Gesù Cristo</p>
<ul>
<li>“Gesù di Nazareth” : Non si è mai autodefinito come divino o figlio di Dio, bensì «Figlio dell'uomo».</li>
<li>“Apostoli” : Lo considerarono un essere umano, profeta e messia, senza personalità divina.</li>
<li>“Paolo” Lettere (anni 51-63) : Mentre il Cristo celestiale assume la presenza fisica nel corpo di Gesù, questi non mantiene attributi divini, e li recupera solo dopo la resurrezione.</li>
<li>“Docetismo” : Gesù non ha avuto natura carnale, è stato sempre divino e la sua umanità apparente.</li>
<li>“Giovanni” (Vangelo) (fine I decennio II secolo) : In Gesù si sono riuniti il divino e l'umano allo stesso tempo, il Gesù umano non ha mai cessato di essere consapevole della sua sostanza divina.</li>
<li>“Marcionismo” (Marcione, circa 85-160) : Cristo non ha avuto una nascita umana e il Dio dell'Antico Testamento non avrebbe mai potuto essere lo stesso Dio che appare nel Nuovo Testamento.</li>
<li>“Adozionismo” (II secolo) : Cristo è stato figlio adottivo di Dio a partire dal momento del suo battesimo, gli è stata conferita divinità, ma senza essere propriamente Dio.</li>
<li>“Origene” (circa 185-253): Solo il Padre in senso stretto è Dio; Figlio fu generato dal Padre ed è perciò un dio secondario.</li>
<li>“Arianesimo” (Arie, 256-336): Dio è unico. Il Figlio è una creatura generata dal Padre e non è veramente Dio ma solo nella misura in cui partecipa alla grazia divina; dunque, il Figlio non è della stessa sostanza del Padre.</li>
<li>“Concilio di Nicea” (325): Il Figlio è consustanziale con il Padre.</li>
<li>“Apollinarismo” (Apollinare, circa 310-390): Il Verbo divino si unisce in Gesù-Cristo con una umanità incompleta, cioè usando il corpo di Gesù ma non la sua anima razionale, che ha sostituito.</li>
<li>“Nestorianesimo” (Nestorio, m. 451): Le due nature di Cristo incarnato si sono mantenute inalterate e separate durante la «congiunzione».</li>
<li>“Monofisismo” (Eutiche, circa 378-454): Cristo proviene da due diverse nature, ma sussiste solo in una, la divina, che assorbe quella umana.</li>
<li>“Monotelismo” (metà VII secolo): Cristo ha avuto due nature, divina e umana, ma una sola volontà.</li>
<li>“Concilio Lateranense” (649) e di “Costantinopoli III” (680): Cristo ha sempre avuto due nature e due volontà.</li>
</ul>
<p>È completamente assurdo e scandaloso che un uomo come Gesù, che nessuno ai suoi tempi — nemmeno i discepoli, la famiglia, o egli stesso - ha considerato altro che un semplice umano, benché eccezionale e investito da una missione messianica, si sia convertito in divino, consustanziale con Dio, solo perché sono passati i secoli e grazie alle elucubrazioni di personaggi tanto savi quanto inutili. </p>
<p><strong>Gli adozionisti del primo cristianesimo</strong></p>
<p>Sappiamo che nel II e nel III secolo diversi gruppi cristiani avevano una concezione «adozionista» di Cristo. La dottrina è definita adozionista perché, secondo i suoi sostenitori, Gesù non era divino, bensì un essere del tutto umano, che Dio aveva «adottato» come figlio al momento del suo battesimo.</p>
<p>Uno dei gruppi più conosciuti del cristianesimo primitivo che propugnava una cristologia adozionista fu la setta giudeocristiana i cui membri erano noti come «ebioniti». Non sappiamo con certezza perché fossero chiamati così. L'origine del nome potrebbe essere stata un'autode-signazione basata sul termine ebraico ebyon, che significa «povero». Questi seguaci di Gesù imitavano forse i primi discepoli rinunciando a ogni cosa per la loro fede e diventando volontariamente poveri per amore degli altri.<br />
Qualunque fosse l'origine del loro nome, le tesi del gruppo sono riferite con chiarezza nelle nostre antiche testimonianze, scritte soprattutto dai loro nemici, che li consideravano eretici. Questi seguaci di Gesù erano, come lui, ebrei; a distinguerli dagli altri cristiani era la loro convinzione che, per seguire Gesù, fosse necessario essere ebrei. Per gli uomini ciò comportava la circoncisione. Per uomini e donne significava rispettare la legge ebraica data da Mosè, inclusi i precetti sull'alimentazione kasher e l'osservanza del sabato e delle festività ebraiche.<br />
In particolare, gli ebioniti si distinguevano dagli altri cristiani perché consideravano Gesù il messia ebraico. Essendo rigorosamente monoteisti, credevano che Dio potesse essere soltanto uno, sostenevano che Gesù non fosse divino, bensì un essere umano non diverso nella sua «natura» dal resto di noi. Nato dall'unione sessuale dei suoi genitori, Giuseppe e Maria, partorito come chiunque altro (sua madre non era vergine) e poi allevato in una casa ebraica. A renderlo diverso da tutti gli altri era il suo essere più retto nel seguire la legge ebraica; a causa della sua grande rettitudine, Dio lo aveva adottato come figlio al suo battesimo, quando una voce era giunta dal cielo annunciando che egli era il figlio di Dio. Da quel momento, Gesù si era sentito chiamato a compiere la missione cui Dio lo aveva destinato: morire sulla croce, come giusto sacrificio per i peccati degli altri. In fedele obbedienza alla sua vocazione lo fece e Dio onorò il suo sacrificio resuscitandolo dai morti e innalzandolo al cielo, dove si trova ancora in attesa di tornare come giudice sulla terra.<br />
Secondo gli ebioniti, dunque, Gesù non era preesistente, non era nato da una vergine, non era egli stesso divino. Era un uomo giusto, eccezionale, che Dio aveva scelto e posto in un rapporto particolare con se stesso.<br />
In risposta alle teorie adozioniste, i cristiani proto-ortodossi sostenevano che Gesù non era «meramente» umano, bensì era divino, in un certo senso Dio stesso. Era nato da una vergine, era più giusto di chiunque altro perché era diverso per natura e al suo battesimo Dio non lo aveva reso suo figlio (per adozione), ma aveva soltanto affermato che era suo figlio, come lo era dall'eternità.</p>
<p><strong>I docetisti del primo cristianesimo</strong></p>
<p>All'estremo teologico opposto rispetto agli ebioniti giudeocristiani e alla loro cristologia adozionista si trovavano gruppi di cristiani noti come docetisti. Il nome deriva dalla parola greca dokeo, che significa «sembrare» oppure «apparire». I docetisti sostenevano che Gesù non fosse un essere di natura umana, ma solo (e soltanto) di natura divina; la sua umanità era solo una «sembianza» o «apparenza», dava l'impressione di sentire fame, sete e dolore, di sanguinare, di morire. Dal momento che Gesù era Dio, non poteva essere veramente uomo. Era solo sceso sulla terra con «sembianze» umane.</p>
<p>II docetista forse più famoso dei primi secoli del cristianesimo è il filosofo e maestro Marcione. Sappiamo molte cose su Marcione perché Padri della Chiesa proto-ortodossi, come Ireneo e Tertulliano, consideravano le sue dottrine un'autentica minaccia e per questo ne scrissero in maniera diffusa. In particolare, conserviamo ancora un'opera in cinque volumi di Tertulliano, intitolata Contro Marcione, in cui la sua interpretazione della fede è spiegata e attaccata in dettaglio. Questo trattato polemico consente di distinguere le linee principali del pensiero di Marcione.<br />
Marcione sembrava essersi ispirato all'apostolo Paolo, che considerava l'unico vero seguace di Gesù. In alcune delle sue lettere, Paolo distingue fra la legge e il vangelo, sostenendo che una persona viene resa accetta a Dio per la fede in Cristo (il vangelo) e non per il compimento delle opere prescritte dalla legge ebraica. Per Marcione questa contrapposizione fra il vangelo di Cristo e la legge di Mosè era assoluta, al punto che il Dio che aveva dato la legge non poteva certo essere lo stesso che aveva dato la salvezza del Cristo.<br />
In altre parole, erano due divinità diverse. Il Dio dell'Antico Testamento era quello che aveva creato il mondo, scelto Israele come suo popolo, cui aveva dato la sua legge severa. Quando esso la violava (come accadeva), lo puniva con la morte. Gesù veniva da un Dio superiore, inviato a salvare gli uomini dal Dio irato degli ebrei. Non appartenendo a questo altro Dio, creatore del mondo fisico, Gesù stesso non poteva essere parte di questo mondo fisico. Di conseguenza, non poteva essere stato partorito né avere un corpo fisico, sanguinare o morire veramente.<br />
Tutte queste cose non erano che apparenza. Tuttavia, poiché Gesù sembrava morire (un sacrificio in apparenza perfetto), il Dio degli ebrei accettava la sua morte come ammenda per i peccati. Tutti coloro che lo credono saranno salvati da questo Dio.<br />
Gli autori proto-ortodossi come Tertulliano confutarono con energia questa teologia, asserendo che, se Cristo non fosse stato un vero essere umano, non avrebbe potuto salvare altri esseri umani, che se non avesse davvero sparso il suo sangue, esso non avrebbe potuto portare salvezza, che se non fosse morto davvero, questa morte «apparente» non avrebbe giovato a nessuno. Tertulliano e altri presero dunque posizione sostenendo con forza che Gesù, pur essendo di natura divina (a dispetto di ciò che affermavano gli ebioniti e altri adozionisti) era anche umano. Era fatto di carne e sangue e poteva sentire dolore; sanguinò e morì davvero, fu davvero, tìsicamente, resuscitato dai morti, e davvero, fisicamente, salì al cielo, dove ora si trova in attesa di tornare, fisicamente, in gloria.</p>
<p><strong>I separazionisti del cristianesimo antico</strong></p>
<p>Un terzo ambito di interesse per i cristiani proto-ortodossi del II e III secolo riguardava i gruppi che consideravano Cristo non unicamente umano (come gli adozionisti) né unicamente divino (come i docetisti), bensì riconoscevano in lui due esseri, uno del tutto umano e l'altro del tutto divino. Potremmo definirla una cristologia «separazionista» perché divideva in due Gesù Cristo: l'uomo Gesù (solo umano) e il Cristo divino (solo divino).<br />
Quasi tutti i fautori di questa concezione sostenevano che l'uomo Gesù era stato temporaneamente abitato dall'essere divino Cristo, che gli aveva permesso di compiere miracoli e impartire insegnamenti ma, prima della sua morte, lo aveva abbandonato, costringendolo ad affrontare da solo la crocifissione.</p>
<p>In genere la cristologia separazionista era propugnata da gruppi di cristiani che gli studiosi hanno denominato gnostici. Il termine «gnosticismo» deriva dalla parola greca gnosis, conoscenza, e si riferisce a un'ampia gamma di gruppi di cristiani primitivi che enfatizzavano l'importanza della conoscenza segreta per la salvezza.<br />
La maggior parte di questi gruppi riteneva che il mondo fisico in cui viviamo non fosse la creazione dell'unico vero Dio, bensì la conseguenza di un disastro nel regno divino, in cui uno fra i (molti) esseri divini era stato escluso per qualche misteriosa ragione dai luoghi celesti. Dopo la sua caduta dalla divinità, questo dio minore aveva creato il mondo fisico e aveva catturato e imprigionato in corpi umani qui sulla terra la scintilla divina che alcuni esseri umani hanno dentro di sé. Essi hanno bisogno di venire a sapere la verità su chi sono, da dove provengono, come sono arrivati qui e come possono tornare. Apprendere questa verità li condurrà alla salvezza.<br />
Si tratta di una verità fatta di dottrine segrete, «conoscenza» {gnosis) esoterica, che può essere impartita solo da un essere divino del regno dei cieli. Per gli gnostici cristiani, Cristo è questo essere divino che rivela le verità della salvezza; in molte concezioni gnostiche il Cristo entrò nell'uomo Gesù al suo battesimo, gli conferì i poteri del suo ministero e poi, alla fine, lo lasciò morire sulla croce. Per questo Gesù esclamò: «Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?». Agli occhi di questi gnostici, il Cristo aveva letteralmente abbandonato Gesù (o lo aveva «lasciato dietro di sé»), ma dopo la sua morte lo aveva resuscitato dai morti come ricompensa per la sua fedeltà, e per suo tramite aveva continuato a insegnare ai suoi discepoli le verità segrete che possono condurre alla salvezza.<br />
I cristiani proto-ortodossi trovavano questa dottrina falsa sotto ogni aspetto. Il mondo fisico, infatti, non è un luogo malvagio derivato da un disastro cosmico, bensì la buona creazione dell'unico vero Dio. La salvezza viene dalla fede nella morte e nella resurrezione di Cristo, non dall'apprendimento della segreta gnosis che può chiarire la verità della condizione umana. E, ciò che più importa ai nostri fini in questa sede, per i proto-ortodossi Gesù Cristo non è due, bensì un unico essere, divino e umano a un tempo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Surrealistic Series: Paragraph 0#, 2#]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=352</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 09:56:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>V. Birra</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/?p=352</guid>
<description><![CDATA[di Vincenzo Birra

Paragraphs precedenti:
1#

Paragraph 0#: Presentazioni
Phil vive in un piano amme]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Vincenzo Birra</em></p>
<p><img src="http://img504.imageshack.us/img504/6629/surrsf2.png" alt="" width="530" height="150" /></p>
<h5 style="text-align:right;"><span style="color:#808080;">Paragraphs precedenti:</span></h5>
<h5 style="text-align:right;"><span style="color:#808080;"><a href="http://linutile.wordpress.com/2008/06/10/surrealistic-series-paragraph-1/">1#</a></span></h5>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><strong>Paragraph 0#: Presentazioni</strong></p>
<p style="text-align:left;">Phil vive in un piano ammezzato tra il quinto e il tetto di un palazzo nero bitume e tetto piatto, rosso. L'ammezzato è poco più grande di qualche metro quadro: una stanza di quattro pareti bianche, screpolate; sulla destra un piccolo letto, segue una finestra con scrivania annessa, poi, uno scaffale metallico, grigio, da officina meccanica. Lo scaffale ospita qualche quaderno da disegno e tutti gli altri strumenti dell'attività, sparsi sui vari piani e (tutti) sporchi di vernice secca. Ci sono (poi) barattoli di vernice, pesante, al piombo, molte cianfrusaglie metalliche spaiate, un vecchio giradischi e un quarantacinque giri di silenzio screziato da un formicolio piacevole.<!--more--></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#808080;"><strong>[Facciamola finita con questa noiosa enumerazione!! Questa operazione, di riesumare reliquie, impegnò Phil per alcuni giorni dopo il trasferimento; accoglieva ogni scoperta con sorriso di meraviglia. Ora gli procurano noia, quegli idoli della decadenza.]</strong></span></p>
<p style="text-align:left;">Il Pezzo forte (tra quelle cianfrusaglie) è un piano elettrico monco di un tasto; gli atri ci sono tutti. Ah ecco! Phil si avvicina allo strumento, chi sa quale piacevole melodia verrà fuori da una possibile combinazione di tasti.  Nessuna  Una sequenza (combinazione) vale l'altra perché il piano è muto (muto e monco). Phil si accontenta comunque di fare pressione con l'indice su tutti i tasti bianchi, dal più alto al più grave, contandoli: vent'otto, ventisette, ventisei, venticinque, ventiquattro, ventitré, ventidue, ventuno, venti, diciannove, diciotto, diciassette, sedici, quindici, quattordici, tredici, undici, dieci, nove, otto, sette sei, cinque, quattro, tre, due, ancora un altro scalino e Phil arriva al portone. Ma non mancava un tasto? La fretta spinge Phil fuori dal portone, sul cortile caotico circondato da case sovrappalcate.</p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;">[Se mi è concesso, vorrei zittire questo caos, non dare spazio a voci fuori campo e arrivare (seguendo Phil) alla macchina e al secondo paragrafo (1#).]</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;"><img src="http://img291.imageshack.us/img291/4430/cariafesta2006illuminazgt7.jpg" alt="" width="530" height="150" /></span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><strong>Paragraph  2#: La prospettiva della Piazza, la Resurrezione e la Festa del Santo.</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;">[Una mano fuori campo preme il tasto e riavvolge il nastro]</span></strong></p>
<p style="text-align:left;">Uscito dal cortile, Phil percorre un pezzetto di strada prima di entrare in un altro. Qui c'è ancora l'altare montato per la festa del santo di Agosto. Sono passate due settimane da quel giorno; Don Carlo morì mentre distribuiva pane benedetto; sputò, con un colpo di tosse, quel che restava dei suoi polmoni. Nessuno conosceva il suo vizio e per un lasso di tempo tutti si chiesero: Chi confessò il confessore?<br />
Almeno la poltiglia  era dello stesso colore del vino.<br />
<span style="color:#808080;"><strong><br />
[Il sacrestano, dal conto suo, era scappato con la domestica brasiliana.]</strong></span></p>
<p style="text-align:left;">Anche la tovaglia (sull'altare), le tende che facevano da sipario al quadro del Santo e il tappeto erano rosso porpora (o cardinalizio).<br />
La  pioggia apportatrice di frescura, caduta pochi giorni fa, ha scolorito tutto; tutto l'altarino non stacca dal grigio dell'asfalto e un venticello anima quelle rimanenze di stoffa come spettri.<br />
Più ci si avvicina alla piazza, più si sente (forte) il rumore della folla, simile a un battere di piedi simultaneo (in verità ci sono delle interferenze ma tutto rientra nella geometria del tempo).<br />
La giornata di fine estate è piacevole, piacevole è la passeggiata nel viottolo che offre all'occhio una strettissima visuale della cupola, della piazza, e della casa più alta.<br />
Al ritorno, invece, si incontra la faccia verde collina.<br />
Nonostante, anzi, proprio per la dimensione ristretta, quella visuale è totalizzante come quando chiudiamo  un occhio e allontaniamo la testa da un disegno appena fatto per cercare di coglierne un senso.<br />
Phil arriva nella piazza a tre vie o a tre fughe. C'è molta luce; il team del comitato ha cercato, fallendo miseramente, di ricreare un'atmosfera diurna per guadagnare tempo sul terribile ritardo.<br />
Phil si ferma sul punto rosso, segnato con gesso, che indica il centro della piazza: da lì è partita la statua del santo-cavaliere. La statua si è allontanata da un pezzo, non c'è niente da vedere oltre le persone ferme ai banchi dei mercanti. Phil alza la testa qualche minuto a guardare un balcone fiorito; i vasi disposti a caso stabiliscono la precisa alternanza del fucsia e del rosso. Alcune piante longeve pendono come liane sui tre archi (a loro volta retti da sei colonne) che reggono la balconata. Su quella balconata poggia i pesanti gomiti la famiglia più ricca del posto; vestita a festa, tutta stretta al capofamiglia. I volti rilassati si godono quel momento, l'unico dell'anno in cui indossare quegli abiti di lusso; nel restante periodo i contadini svolgono un lavoro faticoso e vestono di stracci.<br />
Di fianco alla casa più alta ce ne una piccola, parte del balcone si nasconde dietro un'invetriata ottenuta ad un collage di bottiglie colorate. Nessuno sa che dietro quel invetriata, di sera, siede un poeta. Ciononostante tutte le porte sono chiuse e al portone c'è affisso il cartello VENDESI.<br />
Sotto il balcone con l'invetriata c'è la bottega del sarto, sempre vuota, tutti la evitano.<br />
Phil è incuriosito dai giochi di luce che vengono fuori dalla vetrina e si incammina verso l'entrata, dove lo accoglie un piccolo cane da guardia con gli occhi che si sporgono così tanto dalle orbite che rischiano di cadere.<br />
Appena entrato una voce non molto lontana lo avverte
</p>
<p style="text-align:left;"><em>«Sono al cesso! Arrivo subito.»</em></p>
<p style="text-align:left;">La piccola stanza è tutta tappezzata di foto, ad una parete è attaccata una cassettiera contenente aghi e spilli per la maggior parte, poi c'è qualche matassa di cotone spesso, bottoni e oggetti non meglio identificati che come petali. Il silenzio della stanza viene rotto da un stridore metallico e dalla porta che da su un corridoio sbuca un vecchio in carrozzella. Mutilo di gambe, ha la testa rasata e gli occhiali spessi rimpiccioliscono gli occhi fino a farli scomparire; baffetti neri gli danno l'aria da birichino.</p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;">[Con voce flebile]</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><em>«Salve, sono il sarto, ma tu  puoi chiamarvi vecchio.»<br />
«Io sono Phil, piacere.»<br />
«Phil sto preparando del tè, ne vuoi un  po'?»<br />
«Veramente non..»<br />
«Premetto: questo è un te speciale, non lo troverai altrove»<br />
«Ok, lo provo»<br />
«Dopo averlo bevuto ti leccherai i baffi e chiederai il bis, vado a prenderlo»</em>
</p>
<p style="text-align:left;">Appena la carrozzella scompare dietro la porta Phil sente una musica</p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;">[Da lontano e disturbato dalla musica]</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><em>«Ho messo su un disco; ti piacerà.»</em></p>
<p style="text-align:left;">Abbassando lo sguardo, Phil, nota una piccola televisione posta sotto una mensola. Sullo schermo in bianco e nero si vede, a ripetizione, la distruzione di Hiroshima; il fungo atomico è l'ultima immagine che Phil ricorda prima del <a href="http://img254.imageshack.us/img254/5073/immagineac5.jpg">buio</a>.</p>
<p style="text-align:left;">. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .</p>
<p style="text-align:left;">Il risveglio ha il sapore di una sogno obliato, sono le risate del vecchio che lo svegliano.</p>
<p style="text-align:left;"><em>«Dai! Bevi  ancora un po'! Hai visto che buono questo tè?»<br />
«Cosa succede?»<br />
«Sei un simpaticone Phil. Dove le hai imparate quelle storielle?»</em>
</p>
<p style="text-align:left;">Phil non ricorda ma sente un'eccitazione che va in crescendo e inizia a sorridere.</p>
<p style="text-align:left;"><em>«Allora Phil, cosa fai nella vita?»<br />
«Dipingo»<br />
«Ah! Un Artista! Anche io lo sono sai?»<br />
«Ascolta: cinquant'anni or sono centinaia di persone venivano qui e portavano le loro giacche dell'esercito, se non avevano prestato il servizio militare volavano a Londra a comprare la giacca in un mercatino per poi tornare qui. »<br />
«Comunque mi portavano le giacche e io le abbellivo con bottoni di madreperla, perle, e petali di velluto.»</em>
</p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;">[Guardando fuori dalla vetrina, assente]</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><em>«Capisco..»<br />
«Phil mi sembri distratto, che succede?»<br />
«Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto.»<br />
«Cosa?»<br />
«Guarda. Quelle sono perle che erano i suoi occhi.»<br />
«Phil! Se continui cosi mi incazzo!!»<br />
«Ma non vedi il gioco di luci della vetrina? Non veniva da dentro ma da fuori.. »<br />
«Giovanotto! Meglio che tu la smetta di fare il pazzo!!»</em>
</p>
<p style="text-align:left;">Il vecchio  impugna un grosso ago e minaccia di bucargli gli occhi, ma è una minaccia fatta con gli occhi e Phil, deluso, si chiude dietro la porta della bottega e torna a casa.</p>
<p style="text-align:left;"><strong><span style="color:#808080;">[Un'altra possibile evoluzione]</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><em>«Ok  vecchio! Mi calmo»</em></p>
<p style="text-align:left;"><em> </em></p>
<p style="text-align:left;"><em>[Pensa]</em><em><br />
</em><em> «Cazzo, quella scena mi ha fatto tornare completamente sulla terra»</em>
</p>
<p style="text-align:left;"><em> </em></p>
<p style="text-align:left;"><em>«Però voglio che tu sia sincero con me, sto per farti una domanda»</em><em><br />
</em><em> «Spara»</em><em><br />
</em><em> «Mi hai drogato vero?»</em><em><br />
</em><em> «Si»</em><em><br />
</em><em> «Allora dammene ancora, è scemato tutto.»</em><em><br />
</em><em> «Ok! Allora rimetto indietro il disco»</em><em><br />
</em><em> «Disco?»</em><br />
<strong><span style="color:#808080;">[Indica la parete del collage di foto]</span></strong><br />
<em>«Si,guarda quella è la copertina»</em>
</p>
<p style="text-align:left;">La copertina è sbiadita, ma non così tanto da non permettere a Phil di riconoscerla: è lo stesso che sta sullo scaffale di casa sua, accanto al giradischi.</p>
<p style="text-align:left;"><em>«Strano, è identico a quello che ho a casa»<br />
«Cosa c'è di strano?»<br />
«Il mio suona silenzio..»<br />
«Capisco Phil.. capisco..»</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[America svegliati tesoro!]]></title>
<link>http://robertasia.wordpress.com/?p=228</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 16:04:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertasia</dc:creator>
<guid>http://robertasia.wordpress.com/?p=228</guid>
<description><![CDATA[
Abbiamo solo una piccola idea di come la musica possa risvegliare un intera nazione.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rRHes8AfUAQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rRHes8AfUAQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Abbiamo solo una piccola idea di come la musica possa risvegliare un intera nazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evolution in action]]></title>
<link>http://beaglenews.wordpress.com/?p=73</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 15:37:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiara1984</dc:creator>
<guid>http://beaglenews.wordpress.com/?p=73</guid>
<description><![CDATA[
For a musical and funnier version see Best Videos section on this site!!
 
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZQrkJchlldA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ZQrkJchlldA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>For a musical and funnier version see Best Videos section on this site!!</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LSF_I luoghi dell’abitare. Identità della residenza contemporanea.]]></title>
<link>http://rosslabindia.wordpress.com/?p=400</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 15:23:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosslabindia</dc:creator>
<guid>http://rosslabindia.wordpress.com/?p=400</guid>
<description><![CDATA[ 
 

 
 

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA 
Prof. STEFANIA RÖSSL 
 
 
Noi cerchiamo di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-410" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/chiave.png" alt="" width="384" height="351" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-406" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/ste-4.png" alt="" width="480" height="177" /></p>
<p><strong>COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA <br />
Prof. STEFANIA RÖSSL</strong><span style="font-weight:normal;"><strong> </strong></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:60px;">Noi cerchiamo di riflettere sull’essenza dell’abitare.<br />
La vera crisi dell’abitare consiste nel fatto che i mortali sono sempre ancora in cerca dell’essenza dell’abitare, che essi <em>devono anzitutto imparare ad abitare</em>. Non può darsi che la sradicatezza dell’uomo consista nel fatto che l’uomo non riflette ancora per niente sull’<em>autentica</em> crisi dell’abitazione riconoscendola come <em>la</em> crisi?<br />
Tuttavia, appena l’uomo riflette sulla propria sradicatezza, questa non è più una miseria. Essa invece, considerata giustamente e tenuta da conto, è l’unico appello che <em>chiama</em> i mortali all’abitare.<strong><span style="font-weight:normal;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:60px;"><strong><span style="font-weight:normal;"> <em>Martin Heidegger</em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:60px;"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span>INSEGNAMENTI:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>Composizione architettonica e urbana</strong><br />
<span>Stefania R</span><span>ö</span><span>ssl</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>Progettazione esecutiva dell’architettura</strong><br />
Danila Longo </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>Storia dell’abitare nella contemporaneità</strong><br />
Giovanni Leoni</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>Fotografia del paesaggio e dell’architettura</strong><br />
Massimo Sordi</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Lettura del paesaggio antropologico</strong></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">PROGETTI A.A. 2007&#124;2008</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/08/progetto-per-ahmedabad-calico-mills-housing/">Ahmedabad</a><br />
<a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/08/progetto-per-savignano-sul-rubicone-88-housing/">Savignano</a><br />
<a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/10/progetti-per-varanasi-suraj-kund-area/">Varanasi</a></p>
<p><span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Varanasi Suraj Kund [2]]]></title>
<link>http://rosslabindia.wordpress.com/?p=345</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 10:10:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosslabindia</dc:creator>
<guid>http://rosslabindia.wordpress.com/?p=345</guid>
<description><![CDATA[

 
                   [CECCARELLI*LONTANI]

*******************************************
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
<p> </p>
<p>                   [<a href="http://francescoceccarelli.wordpress.com/">CECCARELLI</a>*<a href="http://alessandrolontani.wordpress.com/">LONTANI</a>]</p>
<p><a href="http://rosslabindia.files.wordpress.com/2008/07/cl-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-346" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-01.jpg?w=300" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>*******************************************</p>
<p> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-347" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-02.jpg?w=136" alt="" width="136" height="300" /></a><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-03.pnG"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-348" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-03.png?w=72" alt="" width="72" height="96" /></a>             </p>
<p> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-06.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-351" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-06.png?w=98" alt="" width="98" height="96" /></a>   <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-05.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-350" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-05.png?w=128" alt="" width="128" height="41" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-04.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-349" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-04.png?w=104" alt="" width="104" height="96" /></a>  <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-12.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-357" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-12.png?w=128" alt="" width="128" height="87" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-10.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-355" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-10.png?w=109" alt="" width="109" height="96" /></a>   <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-11.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-356" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-11.png?w=119" alt="" width="119" height="96" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-01.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-375" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-01.png?w=300" alt="" width="300" height="52" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-08.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-353" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-08.png?w=300" alt="" width="180" height="146" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-07.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-352" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-07.png?w=300" alt="" width="180" height="147" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-09.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-354" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-09.png?w=300" alt="" width="180" height="148" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-13.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-358" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-13.png?w=176" alt="" width="106" height="180" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-14.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-359" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-14.png?w=176" alt="" width="106" height="180" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-15.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-360" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-15.png?w=178" alt="" width="107" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-02.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-376" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-02.png?w=299" alt="" width="299" height="48" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-03.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-377" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-03.png?w=300" alt="" width="300" height="44" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-04.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-378" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-04.png?w=300" alt="" width="300" height="33" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-05.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-379" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-sez-05.png?w=300" alt="" width="300" height="45" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-16.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-361" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-16.png?w=300" alt="" width="180" height="154" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-23.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-368" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-23.png?w=300" alt="" width="180" height="88" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-18.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-363" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-18.png?w=300" alt="" width="180" height="146" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-17.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-362" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-17.png?w=300" alt="" width="180" height="148" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-19.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-364" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-19.png?w=240" alt="" width="144" height="180" /></a>            <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-21.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-366" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-21.png?w=231" alt="" width="139" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-25.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-370" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-25.png?w=300" alt="" width="180" height="95" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-26.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-371" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-26.png?w=300" alt="" width="180" height="120" /></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-27.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-372" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-27.png?w=181" alt="" width="145" height="240" /></a>          <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-28.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-373" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-28.png?w=198" alt="" width="158" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-29.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-374" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/cl-29.png?w=300" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/10/progetti-per-varanasi-suraj-kund-area/">progetti per Varanasi &#124; Suraj Kund Area</a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lisa e il Creazionismo]]></title>
<link>http://spaghettovolante.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 21:46:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettovolante</dc:creator>
<guid>http://spaghettovolante.wordpress.com/?p=34</guid>
<description><![CDATA[I Simpson, definito dal Stephen Hawking come il miglior show mai trasmesso in TV, non di rado tocca ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>I Simpson</em>, definito dal Stephen Hawking come <em>il miglior show mai trasmesso in TV</em>, non di rado tocca specifici e scottanti temi sociali.</p>
<p>Il Creazionismo rampante è uno dei più abietti prodotti dell' imbarbarimento culturale, e gli autori dello show, peraltro in gran parte di formazione scientifica, non potevano non occuparsene.</p>
<p>Ecco alcuni spezzoni di una delle più memorabili puntate.</p>
<p>[dailymotion id=x4klz4&#38;related=1]</p>
<p>[dailymotion id=x4km8c&#38;related=1]</p>
<p>[dailymotion id=x4kle3&#38;related=1]</p>
<p>Se i creazionisti non avessero alcun potere in termini di <span style="text-decoration:line-through;">pressioni e intimidazioni</span> influenza sul sistema educativo, e non tentassero reiteratamente <span style="text-decoration:line-through;">la sodomia mentale </span> l' indottrinamento delle menti dei bambini, sarebbero non solo innocui, ma genuinamente divertenti, a patto che abbiate un po' di gusto per l' orrido.</p>
[caption id="" align="aligncenter" width="420" caption="Un noto creazionista"]<img src="http://img5.allocine.fr/acmedia/medias/nmedia/18/35/10/41/p1.jpg" alt="Un noto creazionista" width="420" height="280" />[/caption]
<p>Nota: a proposito di Simpson e scienza, segnalo<em> <a href="http://www.sironieditore.it/libri/libri.php?ID_libro=978-88-518-0092-5">La scienza dei Simpson. Guida non autorizzata all' Universo in una ciambella.</a></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Cavalieri dell' Apocalisse]]></title>
<link>http://spaghettovolante.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:02:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettovolante</dc:creator>
<guid>http://spaghettovolante.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[L&#8217; Apocalisse di Giovanni, meglio nota come &#8220;barile da raschiare quando non si hanno ide]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L' Apocalisse di Giovanni, meglio nota come <em>"barile da raschiare quando non si hanno idee per sceneggiature decenti di film dell' orrore"</em>, parla di quattro Cavalieri che che daranno inizio alla fine del Mondo (<a href="http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Ap+6,1-8&#38;formato_rif=vp">Link</a>).</p>
<p>Sono forse questi i cavalieri dell' apocalisse?</p>
[caption id="" align="aligncenter" width="455" caption="Quattro malefici RAZIONALISTI. Notate la evidente mancanza di umanità e la violenza dipinta sui loro empi volti. "]<img src="http://richarddawkins.net/images/4h/group_smiling.jpg" alt="4 horsemen" width="455" height="157" />[/caption]
<p>Quattro intellettuali anglosassoni colpevoli del contemporaneo successo planetario dei loro ultimi libri?</p>
<p>Da sinistra a destra:</p>
<p>Cristopher Hitchens, Daniel Dennett, Richard Dawkins e Sam Harris si sono dati appuntamento a settembre del 2007, a casa dello stesso Dawkins, per discutere delle loro idee e dell' impatto dei propri libri, nei quali, che sfrontati, hanno osato attaccare le religioni in termini di antitesi alla ragione umana (e alla sopravvivenza: ci sarà una RAGIONE se gli atei non fanno schiantare gli areoplani contro i grattacieli, no?). Addirittura sostengono che la religione stessa non sia altro che una fenomeno poco ultra e molto terreno, da noi stessi creato! Ma che fantasia...</p>
[caption id="" align="aligncenter" width="400" caption="un omaggio dal Professor Farnsworth"]<img src="http://img.photobucket.com/albums/v238/tomdynia/Ironymeter.jpg" alt="" width="400" height="310" />[/caption]
<p>I quattro infami, hanno anche avuto l' ardire di filmare le loro abominevoli farneticazioni.</p>
<p>Ecco i video:</p>
<p>[googlevideo=http://video.google.com/videoplay?docid=-869630813464694890]</p>
<p>[googlevideo=http://video.google.com/videoplay?docid=-225595257312538919]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[progetti per Varanasi | Suraj Kund area]]></title>
<link>http://rosslabindia.wordpress.com/?p=246</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:52:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosslabindia</dc:creator>
<guid>http://rosslabindia.wordpress.com/?p=246</guid>
<description><![CDATA[ 
AFFORDABLE, SUSTAINABLE &amp; HUMANE HABITAT

 
 
1 hectare.
The area is a peculiar site inside]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/05/17/aree/">AFFORDABLE, SUSTAINABLE &#38; HUMANE HABITAT</a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.files.wordpress.com/2008/07/tavola-inq-var.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-270" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/tavola-inq-var.jpg?w=300" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-religiosa-1-var.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-268" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-religiosa-1-var.jpg?w=300" alt="" width="210" height="149" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-religiosa-2-var-copy.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-295" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-religiosa-2-var-copy.png?w=300" alt="" width="210" height="149" /></a></p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-abitazioni-1-var.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-266" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-abitazioni-1-var.jpg?w=300" alt="" width="210" height="149" /></a> <a href="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-abitazioni-2-var.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-267" src="http://rosslabindia.wordpress.com/files/2008/07/analisi-abitazioni-2-var.jpg?w=300" alt="" width="210" height="149" /></a></p>
<p>1 hectare.<br />
The area is a peculiar site inside the old city<br />
where presence of water delineate the structure of community space.</p>
<p> </p>
<p>[<a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/13/varanasi-suraj-kund-1/">BARONIO*MAGALOTTI</a>]</p>
<p>[<a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/14/varanasi-suraj-kund-2">CECCARELLI*LONTANI</a>]</p>
<p>[<a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/10/varanasi-suraj-kund-3/">DIONIGI*MISCIA*RAVAGLI</a>]</p>
<p><a href="http://rosslabindia.wordpress.com/2008/07/10/varanasi-suraj-kund-4/">[MAMBELLI*RANIERI]</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Accenni di senilità]]></title>
<link>http://nientedinuovo.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 23:29:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>nientedinuovo</dc:creator>
<guid>http://nientedinuovo.wordpress.com/?p=171</guid>
<description><![CDATA[Sarà che stiamo invecchiando, le funzioni vitali si indeboliscono e non riusciamo più a digerire q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che stiamo invecchiando, le funzioni vitali si indeboliscono e non riusciamo più a digerire qualsiasi cosa ci viene parata davanti.<br />
Una delle mie guide spirituali ha richiamato la mia attenzione su una pubblicità che sta andando in onda in questi giorni, e mi sono così trovata a voler condividere anche con voi il disgusto provato.<br />
Nella pubblicità una ragazza (vestita da yippie?) dopo aver fatto un test di gravidanza che risulta positivo, comincia a mandare messaggi ad una moltitudine di uomini che leggendo il messaggio cominciano ad esultare gridando "Sarò padre".<br />
Non riesco a decidermi per quale motivo mi faccia più schifo questa pubblicità.<br />
Penso certamente che l'ultimo dei problemi di una ragazza in quelle condizioni sarebbe il prezzo dei messaggi che invia con il telefonino.<br />
Mi viene anche da pensare che avendo rapporti con così tanti uomini in un breve periodo di tempo, la risposta più comune non sarebbe "Sarò padre", piuttosto "Ma chi cazzo è questa?"<br />
Vero è che sono lontani i tempi in cui si faceva pubblicità ai preservativi per prevenire gravidanze indesiderate e la trasmissione di malattie ancor più indesiderate.</p>
<p>Visto che le pubblicità progresso scarseggiano, farò progredire questo blog donandovi pochi minuti di riflessione. La risposta alla pubblicità sopracitata:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="Sarà che stiamo invecchiando, le funzioni vitali si indeboliscono e non riusciamo più a digerire qualsiasi cosa ci viene parata davanti."><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dn_jwbjp2WU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/dn_jwbjp2WU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></p>
<p style="text-align:center;">Un sorriso in 49 secondi di visione:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MV4iTDmmyhQ&#38;feature=related"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MV4iTDmmyhQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MV4iTDmmyhQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></p>
<p style="text-align:center;">Dulcis in fundo una nota nostalgica, per uno spot che non passerà mai di moda. Di chi è questo?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=1dLU9fxvdFA&#38;feature=related"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1dLU9fxvdFA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/1dLU9fxvdFA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[0 assoluto]]></title>
<link>http://spaghettovolante.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 13:29:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettovolante</dc:creator>
<guid>http://spaghettovolante.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[Il Nulla.
Al di sotto dello 0 assoluto, la materia non esisterebbe. In Italia, se dovessimo costruit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Il Nulla.</p>
<p style="text-align:left;">Al di sotto dello 0 assoluto, la materia non esisterebbe. In Italia, se dovessimo costruite una ipotetica misurazione dell' intelletto e della cultura, dovremmo usare come base della scala persone come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Cammilleri">Rino Camilleri</a>, ritratto in questa foto.</p>
<blockquote>
[caption id="" align="aligncenter" width="230" caption="Rino Camilleri"]<img src="http://www.ecrans.fr/IMG/jpg/LapinCretin.jpg" alt="" width="230" height="307" />[/caption]
<p style="text-align:center;">
</blockquote>
<p style="text-align:left;">Rino Camilleri è definito da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Cammilleri">Wikipedia</a> come apologeta cattolico</p>
<blockquote><p>Sempre da Wikipedia:</p>
<p>È detta <strong>apologetica</strong> quella parte della <a title="Teologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teologia">teologia</a> che ha lo scopo di verificare e difendere <a title="Ragione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ragione">razionalmente</a> la credibilità della <a title="Fede" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fede">fede</a> dimostrando l'origine <a title="Dio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio">divina</a> della <a title="Rivelazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivelazione">Rivelazione</a> <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristiana</a>. Si distingue dalla <em><a title="Apologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apologia">apologia</a></em>, che è la difesa di un particolare argomento, avvenimento o individuo: alcuni studiosi, vista la somiglianza fra i due termini, hanno proposto di sostituire il termine "apologetica" con locuzioni quali <em>prove cristiane</em> o <em>difesa della religione cristiana</em>, per evitare qualsiasi confusione. L'apologetica argomenta a partire dalla <a class="mw-redirect" title="Legge naturale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_naturale">ragione naturale</a> per dimostrare in modo universale l'insieme della <a class="mw-redirect" title="Cattolicesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattolicesimo">religione cattolica</a> provando che essa dipende da una <a title="Rivelazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivelazione">rivelazione</a> soprannaturale.</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Stando alla definizione, quindi, l' apologetica cattolica è utile quanto un bicchiere idrosolubile.</p>
<p style="text-align:left;">E' perfettamente coerente che possa avercela un po' con la scienza.</p>
<p style="text-align:left;">Analizziamo <span style="text-decoration:line-through;">le stronzate</span> <a href="http://www.rinocammilleri.it/beyondengine/frontend/exec.php?id_content_element=269">inesattezze che ha scritto sull' evoluzione</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><em>E sono quattro. La disperata voglia di far discendere l’uomo dalla scimmia colpisce ancora. L’ultimo è il tedesco Reiner Protsch von Zieten, professore emerito di antropologia all’università di Francoforte e astro mondiale della materia.</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">Prima cazzata: nessuno, a partire da Darwin, "vuole" far discendere l'uomo dalla scimmia. Se Camilleri fosse in grado di tenere per il verso giusto un libro appena decente, saprebbe che lo scimpanzè e l'uomo sono  sì imparentati ma non da una discendenza: condividono lo stesso antenato comune. A loro volta gli altri primati man mano più distanti filogeneticamente dalla linea evolutiva che ha portato a scimpanzè e a uomini, condividono con questi un antenato comune sempre più antico.</p>
<p style="text-align:left;">Questo schema, anche se evidentemente incompleto e didattico, rende l' idea:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.bio.miami.edu/dana/pix/primatephylogeny.jpg" alt="" width="390" height="454" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p><em>Aveva scoperto che l’Homo Sapiens e quello di Neanderthal avevano convissuto e figliato assieme, fatto provato dall’«anello mancante», Homo di Hahnhoefersand, vecchio di 36.000 anni.</em></p></blockquote>
<p style="text-align:center;">Un capolavoro.</p>
<p style="text-align:left;">Priama di tutto notiamo Homo Sapiens: la notazione linneana vuole il genere (nel caso, Homo) in maiuscolo, e la specie (sapiens) in minuscolo, e tutto in corsivo. Così: <em>Homo sapiens.</em></p>
<p style="text-align:left;">E' un errore in cui cadono in molti, non si può c<em>rocifiggere</em> qualcuno per così poco, ma il peggio viene adesso. Vengono detti "anelli mancanti" quei fossili che testimonierebbero, all' interno della filogenesi, la parentela, in termini di discendenza, tra due specie, o anche piani morfologici. E' abbastanza questo come anello mancante?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://tiktaalik.uchicago.edu/"><em>Tiktaalik roseae</em><br />
</a></p>
<p style="text-align:left;">Rino invece sembra <span style="text-decoration:line-through;">s</span>parlare di un ibrido tra i Neanderthal e i sapiens. Gli anelli mancanti non c' entrano una mazza. C' è stato il dubbio, in passato, che  <em>Homo sapiens</em> e <em>Homo neanderthaliensis</em> fossero specie o sottospecie (<em>Homo sapiens sapiens</em> e <em>Homo sapiens neanderthaliensis</em>). Ora il dubbio è stato praticamente dissipato grazie all' analisi del <a href="http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=368159">DNA mitocondriale</a>. Questo però non esclude la possibilità di qualche ibrido poiche è PROVATO che i sapiens e Neanderthal hanno convissuto in Europa, e di sicuro si sono incontrati. Non si discute su questo, non c' è bisogno di <a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100974">falsare i risultati.</a></p>
<blockquote><p><em>Peccato che i laboratori di Oxford, usando il Carbonio 14, abbiano dovuto ringiovanire il reperto, che avrebbe solo 7.500. Non è l’unica truffa dell’emerito, che solo adesso è stato sospeso dalle sue funzioni anche se sono trent’anni che gabba il gotha dell’antropologia accademica. Falsa la sua «donna di Binshof-Speyer», che non ha 21.000 anni ma solo 3.000.</em></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Rino cita un caso di frode scientifica e lo arricchisce con altri esempi classici: l'uomo di Piltdown, Shinichi Fujimura, Archeoraptor. Nella scienza ci sono stati diversi casi di frodi, ecco un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct#Cases_of_alleged_scientific_misconduct_and_related_incidents">elenco</a>. La scienza è una impresa collettiva che corregge da sè gli errori, e lincia anche i veri e propri i truffatori che si mascherano dietro i loro titoli per spacciare menzogne.</p>
<p style="text-align:left;">Le bugie in questo campo hanno le gambe corte, non durano 2000 anni.</p>
<p style="text-align:left;">Ma vediamo le conclusioni.</p>
<blockquote><p><em>Ora, dopo il caso di Francoforte, l’antropologia dovrà ricominciare da capo per l’ennesima volta. </em></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">I casi sono due: o al posto del cervello ha della pappa d' avena, o ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo">bei tempi</a> avrebbe lavorato per il MinCulPop.</p>
<p style="text-align:left;">L' antropologia non ricomincia affatto daccapo, elimina i dati falsi, nella fattispecie i tarocchi cronologici del professore. L' evoluzione dell' uomo e degli altri primati attuali non è messa assolutamente in discussione: questa inizia non 36000 anni fa, ma decine di milioni di anni fa.</p>
<blockquote><p><em> Ma la domanda da cento milioni di dollari è questa: perché dopo quasi duecento anni ci si ostina ancora in questa direzione? Quando di un’ipotesi non si trovano prove per così tanto tempo è «scientifico» abbandonarla per battere altre strade. A meno che non si sia usciti dalla scienza da un pezzo per entrare nell’ideologia.</em></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Quasi 200 anni? Neanche Rino ha dimestichezza con le date.</p>
<p style="text-align:left;">La prima edizione dell' origine delle specie è del 1859, nel prossimo hanno saranno passati 150 anni.</p>
<p style="text-align:left;">Darwin è nato nel 1909, nel prossimo anno si celebreranno i 200 anni dalla nascita.</p>
<p style="text-align:left;">Camilleri scrive questa spazzatura nel 2005. Cioè 146 anni dopo la prima pubblicazione sull' evoluzione di Charled Darwin, nel 1859. Forse Rino si riferiva a Lamarck? La <em>Philosophie zoologique</em> è del 1809, ma nulla togliendo al merito di Lamarck come scienziato e pensatore, che ebbe grande influenza su Charles Darwin, l' evoluzione Lamarckiana non è supportata dai dati. Non è nemmeno corretto chiamarla evoluzione, la teoria di Lamarck era trasformista. L' insupportabilità di Lamarck la insegnano alle medie e non mi risulta che, fino a Darwin (che comunque pubblica <em>L' Origine dell' Uomo</em> nel 1871 (2005-1871=134), poichè nell' <em>Origine delle Specie</em> lo aveva lasciato fuori per sfuggire al maglio degli allora Camilleri), ci fossero stati quindi questi "sforzi di volontà" di far discendere l' uomo dalle "scimmie".  In quanto all' ideologia è chiaro da parte sta.</p>
<blockquote><p><em> L’uomo, insomma, <em>deve</em> discendere dalla scimmia</em> (E dajie...).<em> Altrimenti -orrore- potrebbe aver ragione la Bibbia.</em></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Si, deve avere ragione la Bibbia. Allora la datazione è ancora sbagliata, se fa risalire il cranio a 7500 anni fa. Ma il mondo non è stato creato in 6 giorni 6000 anni fa?</p>
<p style="text-align:left;">Ah, già, l' allegoria. Allora questa figura non c' entra.</p>
[caption id="" align="aligncenter" width="300" caption="Mosè combatte contro un Velociraptor"]<img src="http://images3.wikia.nocookie.net/uncyclopedia/images/thumb/d/d4/Velociraptor_assaults_Moses.png/300px-Velociraptor_assaults_Moses.png" alt="" width="300" height="477" />[/caption]
<p style="text-align:center;">
<blockquote><p><em>Il Dio del Vecchio Testamento è probabilmente il personaggio più spregevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, un castigamatti meschino, ingiusto e spietato; un pulitore etnico assetato di sangue; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio.</em></p>
<p>Richard Dawkins</p></blockquote>
<p style="text-align:center;">
<blockquote>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;">
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Teoria dell'evoluzione]]></title>
<link>http://antrodellavolta.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:38:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>antrodellavolta</dc:creator>
<guid>http://antrodellavolta.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Darwin disse:
La selezione naturale opera con differenti metodi quali:
-la capacità di procacciarsi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Darwin disse:</p>
<blockquote><p>La selezione naturale opera con differenti metodi quali:</p>
<p>-la capacità di procacciarsi cibo</p>
<p>-la capacità di proteggersi dalle intemperie</p>
<p>-la capacità di fare una strisciata POS senza rimanere fulminati</p>
<p>-la capacità di comprendere che un perno di ferro inserito in una presa elettrica, forse, può darti la scossa.</p>
<p>-tante piccole altre amenità....</p></blockquote>
<p>Amen.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VuvuvupuntoDiopuntoorg - di Antonio SCAVONE]]></title>
<link>http://rebstein.wordpress.com/?p=858</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 15:08:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>francescomarotta</dc:creator>
<guid>http://rebstein.wordpress.com/?p=858</guid>
<description><![CDATA[
Antonio Scavone - VuvuvupuntoDiopuntoorg
     Ho deciso che sarà stanotte, quando i miei genit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.istitutocalvino.it/studenti/siti/ia/immagini/fantascienza/hal9000.gif" alt="" width="303" height="278" /></p>
<p align="center"><strong>Antonio Scavone - VuvuvupuntoDiopuntoorg</strong></p>
<p>     Ho deciso che sarà stanotte, quando i miei genitori si saranno addormentati. Domani è festa a scuola e non dovrò preoccuparmi di svegliarmi di buon’ora come tutte le mattine: potrò dormire tranquillamente senza destare il sospetto di aver passato la notte in bianco. A nove anni non si passano le notti in bianco, lo so, ma questa non è una notte come le altre e anche un bambino della mia età può permettersi il lusso di starsene sveglio, sfidando il sonno e qualche rimprovero. La posta in gioco è molto alta e vale la pena di prendersi le proprie responsabilità, come sento dire alla tivvù dai grandi della politica, perché, da quello che ho intuìto, una volta prese, queste responsabilità assicurano o assicureranno per il futuro serenità e consapevolezza nei propri mezzi e nelle proprie intenzioni.<br />
 <!--more--><br />
    Tutto è cominciato a scuola e, devo dire, per puro caso. La maestra di scienze ci aveva parlato dell’evoluzione della specie: che tutti gli esseri viventi del nostro pianeta sono il risultato di una lunghissima evoluzione attraverso i millenni e che niente distingue lo sviluppo di un vermiciattolo dallo sviluppo di un cavallo o di un bambino: facciamo tutti parte del lentissimo processo di miglioramento o perfezionamento che ha segnato e segna la nostra presenza su questa terra. Certo, a vederlo così, il vermiciattolo sembra più sfortunato rispetto a me: lui deve strisciare e procurarsi il cibo dove può e, se gli va bene, camperà una settimana ma che ne sappiamo in quali condizioni viveva il vermiciattolo di tremila anni fa? Forse non faceva in tempo a crescere perché moriva già dopo la nascita, divorato da qualche passerotto affamato. Questo vuol dire che anche il lombrico si è evoluto, magari noi non lo percepiamo, non gli diamo credito o non lo rispettiamo ma se sta a questo mondo da tanti millenni, forse anche prima dell’apparizione dell’uomo, una ragione ci deve pur essere e sarà senz’altro quella evolutiva. Il vermiciattolo della preistoria non sapeva di essere o di poter diventare storico, come noi del resto, però alla fine nella storia ci è entrato e ci è rimasto.</p>
<p>     La lezione della maestra mi aveva interessato e convinto ma la storia dell’evoluzione la conoscevo già; me ne aveva parlato mio padre che è impiegato in un’azienda informatica e mio zio che è professore di matematica. Solo che, a dirla tutta, avevo accettato le spiegazioni che mi avevano fornito mio padre e mio zio come raccontini più o meno inventati tanto per levarmi di torno, per stimolare la mia curiosità e adempiere ai loro doveri educativi e tuttavia, pur giudicandoli come concessioni, li avevo accolti come tentativi discreti e nobili, anche se casuali, di instaurare un rapporto di fiducia e di conoscenza reciproca.  Insomma mi erano piaciuti.<br />
     Non mi sono piaciuti invece, e difatti mi hanno disorientato, i discorsi che ho sentito alle lezioni di catechismo, alle quali sono obbligato dalla volontà di mia madre. La signora che ci sta preparando a ricevere la prima comunione, parlandoci, anche lei, della storia e dello sviluppo degli esseri umani, ci ha detto che siamo stati tutti creati da un’unica mano, un’unica mente, una sola e irraggiungibile entità, cioè Dio. La signora ha aggiunto che tutti crediamo in Dio, persino i selvaggi dell’Africa nera, che senza Dio non ci sarebbe mai potuto essere nessuno e non si sarebbe mai potuto vivere. I miei compagni hanno gradito e approvato, sia pur distrattamente, la conclusione della lezione e stavano già per andarsene quando io, invece, ho posto una domanda alla signora del catechismo, una di quelle domande che mio padre definisce ineludibili: “E l’evoluzione dov’è andata a finire?!”.<br />
     La signora si è come risentita e con un sorriso stentato mi ha spiegato che l’evoluzione è stata resa possibile da Dio, che Dio ci ha fatti crescere e maturare come fa con la farfalla o con i vermi o con qualsiasi altra creatura vivente, anche con quelle che non ci sono più come i dinosauri.<br />
     Ho insistito: “Ma se ci siamo sviluppati come la farfalla, non c’era bisogno che qualcuno desse inizio allo sviluppo se siamo tutti partiti da un punto zero, cioè dal niente”. “Ma bravo il mio filosofo! – ha replicato la signora – E la creazione allora? Se Dio non ci avesse creati, non saremmo rimasti tutti al punto zero che dici tu?! Non saremmo rimasti tutti dei niente?!... Su, rispondi!”.<br />
     Lo confesso: non ho saputo rispondere, sono rimasto imbambolato e spaesato. I miei compagni mi guardavano stupiti e amareggiati, qualcuno mi ha detto con cattiveria, come per sfidarmi, “Renato, tu allora ti sei creato da solo?! Be’, ti sei creato male, se proprio lo vuoi sapere!”. Non ho risposto, non ho più parlato e me ne sono stato zitto, con le braccia conserte e con gli occhi bassi a guardarmi le punte delle scarpe.</p>
<p>     Questo è il problema, questo è il mio problema per ora, a nove anni di età e c’è un solo modo per risolverlo: andare alla radice, trovare la soluzione “nel suo impianto essenziale” come dice sempre mio zio, il professore di matematica. Io la soluzione l’ho trovata: non devo far altro che levarmi dal letto, uscire dalla mia cameretta in punta di piedi, raggiungere al buio lo studio di papà, richiudere la porta alle mie spalle, controllare di non aver risvegliato nessuno e accendere il computer. Sì, il computer: è quella la soluzione.<br />
     Eccomi qua alla scrivania, davanti alla tastiera: accendo il monitor e faccio partire il sistema. Qualche secondo di attesa, gli sfarfallii dello schermo, il grunge-grunge del disco rigido, il rattle-rattle del floppy, il sibilo continuo della ventola e finalmente si manifesta l’interfaccia solita delle nuvole tenui e rassicuranti.  Non è finita, devo accendere il modem, avviare la connessione e attendere che anche Internet mi schiuda le ragnatele della rete mondiale… Ora ci sono, ora sto in rete e posso interagire con tutti i siti del pianeta.<br />
     Proprio con tutti no perché mio padre ha ristretto i siti da visitare, dividendoli tra quelli sicuri e quelli un po’ pericolosi: ha escluso infatti quelli ad alto rischio, anche se non ho mai capito quale sia questo “alto rischio”.<br />
     Internet, sul computer di mio padre, si apre con la pagina iniziale del sito di un giornale, che mio padre consulta spesso, soprattutto prima di andare a dormire. Questo sito per me, tuttavia, non va bene: niente paura, so come si fa: bisogna digitare il nome del sito nello spazio bianco che si apre quando dài il comando “Apri” dal Menu File.<br />
     Già… Ma non lo digito ancora perché sono un po’ eccitato e anche un po’ emozionato: il problema che devo risolvere – se siamo frutto di un’evoluzione naturale oppure siamo stati creati da un’entità superiore – be’, questo problema dimostra proprio ora, alle due di notte, davanti a un computer collegato a Internet, dimostra dicevo tutta la sua complessità e delicatezza. Non sto per tirarmi indietro, non me la sto facendo sotto, come si dice, ma sento che un po’ vorrei rinunciare, tornarmene a letto e rinviare tutto a un’altra notte… No, non si può, non devo: se mi faccio prendere dallo sconforto o dalla paura, non ne risolverò molti di problemi nella mia vita e un problema non risolto, questo l’ho capito, è un problema che si ripresenta.<br />
     Quale sito andreste a visitare per sciogliere il dubbio tra evoluzione e creazione divina? È semplice: scegliereste anche voi, come sto facendo io, il sito della mano che ha creato tutto, dell’entità superiore che è stata artefice di ogni cosa: scegliereste il sito di Dio.<br />
     Nella rete c’è tutto, c’è spazio per ogni necessità, da quelle stupide a quelle importanti e sicuramente c’è anche il sito di Dio! Si tratta di trovarlo, di individuarlo ma per chi naviga in Internet, trovare qualcosa, qualsiasi cosa, è un problema secondario: se stai in rete, capisci subito a cosa appigliarti: è come quando stiamo in barca, bordeggiando con papà sotto costa, per sfruttare il vento buono che ti porta lontano.</p>
<p>     Apro un motore di ricerca: mio zio mi ha spiegato che è la via più facile, basta digitare poche parole e il portale ti porta, è il caso di dire, là dove vuoi, là dove ti serve. E infatti io scrivo semplicemente “Dio” e, dopo qualche attimo, il motore di ricerca mi presenta le pagine che ha trovato con la parola “Dio”… Questa non ci voleva! Le pagine con la parola “Dio” sono innumerevoli, infinite e ovviamente non posso aprirle tutte…  Quale scegliere?<br />
     Calma, c’è una via ancora più semplice, quella che avevo pensato quando mi sono seduto alla tastiera: devo trovarlo da me, devo chiamarlo direttamente il sito di Dio.<br />
     Vu vu vu… punto… Dio... punto... “Punto com” non può essere, Dio non è certo un’azienda commerciale e non può essere neanche “Punto it” perché Dio è universale, non è patrimonio solo del mio paese, cioè dell’Italia… quindi dev’essere “Punto org”! Per forza, il sito di Dio è e dev’essere la più grande organizzazione del pianeta, anzi dell’universo… Vu vu vu punto Dio punto org… Scritto! Non devo fare altro: aspettare che si apra la pagina!<br />
     Il computer sta soffrendo: il suo grunge-grunge è ossessivo, la spia rossa si infuoca, si infiamma, poi si indebolisce, si sfioca come tramortita ma ecco che riprende a brillare, si illumina: ha trovato quel che mi interessa!</p>
<p>     Sullo schermo compaiono varie pagine in bianco, in rapida successione e con le scritte più disparate: “Impossibile trovare il server”, “Page Not Found”, “Error”… Sto mettendo a dura prova la flessibilità e l’ampiezza della rete!<br />
     Che significa che è impossibile trovare il server?! Se il sito di Dio funziona non è certo per un server, non ha bisogno di un server. Direbbe mio zio: “È il sito in sé che è server di se stesso!”. Posso capire che la pagina non sia così facile da aprire – perché protetta, è superprotetta – ma non che non sia stata trovata! Errore poi, di che? Di ricerca, di digitazione, del modo come ho formulato la richiesta?!<br />
     Il computer si stabilizza, la spia rossa non trema più, lo schermo bianco comincia a muoversi, a riempirsi di aloni, di ombreggiature… eccola la pagina del sito di Dio! L’ho trovata! Vu vu vu punto Dio punto org!<br />
Però!… È una pagina che ti sorprende, mi sarei aspettato qualcosa di eccezionale, di esplosivo, strabiliante come la playstation e invece questa pagina è semplice, senza fronzoli: non ci sono i banner della pubblicità, non ci sono né blog né faq, non ci sono i links per altri siti simili (anche perché chi vuoi che abbia un sito simile a quello di Dio?)… Al posto delle immagini appaiono gradazioni di colore che si alternano lentamente in dissolvenza e non affaticano gli occhi, mancano testi e titoli ma, ogni tanto, si materializzano delle piccole icone che staranno a indicare collegamenti interni al sito.<br />
     Inavvertitamente faccio clic col mouse su un punto della pagina e compare una scritta, una domanda:  “Che cosa cerchi?”.</p>
<p>     Istintivamente mi viene di parlare, di rispondere e dico: “Io non volevo!” ed ecco un’altra scritta, che sostituisce la precedente: “Ma ora sei qui”, “Sì, sono qui perché ho un problema da risolvere”, “Che genere di problema?”, “Un problema che riguarda lei, te”… Non c’è risposta alle mie ultime parole… Ehi, ma come fa a rispondere se non digito nulla sulla tastiera?! Ascolta la mia voce, allora? E come?... Accendo l’altoparlante del computer e per poco mi scapitombolo dalla sedia: si diffonde nella stanza un respiro, il suono direi triste e lacerante di un respiro, ma il respiro di chi?<br />
     Stavolta ho davvero paura, mi copro la faccia con le mani per non vedere e difatti non vedo ma ascolto, ascolto una voce che mi dice: “Qual è questo problema?”… Non vorrei dire una cosa per un’altra, ma mica è la voce di Dio, questa?!... “Qual è?” mi ripete la voce ed io, sempre col volto coperto, dico quasi balbettando: “L’evoluzione! Sì, l’evoluzione!... O siamo frutto di uno sviluppo oppure ci ha creati lei così come siamo!”.<br />
     - È relativo.<br />
     - E' relativo?!... Scusi, ma questo dovrei dirlo io: i suoi ministri che ci accusano proprio di questo.<br />
     - Chi sono i miei ministri?<br />
     - Quelli che la rappresentano sulla terra: i preti, i pastori, i sacerdoti di ogni ordine e grado… i ministri di Dio.<br />
     - E di che vi accusano?<br />
     - Di dividere ogni cosa, di semplificare ogni cosa, di ridurre ogni cosa alle sue cause.<br />
     - E in queste cause io non ci sarei?<br />
     - Scusi, lei ha detto “Io” parlando di se stesso?! Cioè si è dichiarato, si è pronunciato, si è rivelato?<br />
     - Non avrei dovuto?<br />
     - Dipende, cioè…<br />
     - … È relativo?<br />
     - Infatti.<br />
     - Tutto ciò che c’è nel mondo è il risultato di un’accurata e multiforme connessione tra ciò che è e ciò che non è e tra ciò che noi vogliamo che sia o che non sia.<br />
     - Be’, mi consenta, questo è un po’ più difficile e anche un po’ più comodo.<br />
     - Perché? Come può una cosa essere difficile e comoda insieme?<br />
     - Lo è, gliel’assicuro. È difficile, per esempio, comprendere certi processi ma è molto comodo anche farne a meno.<br />
     - Ma se si evitano, non vengono compresi.<br />
     - Comprendere un processo è senz’altro importante ma evitare di comprenderlo può essere altrettanto utile. Se devo studiare la storia e capire i suoi processi, mi farà bene per la mia capacità analitica, per il mio bagaglio culturale, ma se faccio a meno dello studio della storia, avrò ugualmente un vantaggio e cioè quello di non aver perso tempo sui libri, di non dover assumere posizioni nette e di ricostruire invece la storia, grande o piccola che sia, come piace a me, come serve a me in un preciso momento, è il caso di dirlo, storico.<br />
     - Capisco.<br />
     - Davvero? Non le sono sembrato un po’ secchione?<br />
     - No, direi piuttosto pignolo.<br />
     - Preferirei: meticoloso.<br />
     - E sia: meticoloso. Dimmi, qual è dunque il tuo problema sull’evoluzione?<br />
     - È un bivio: o ci siamo evoluti o ci ha creati lei. Se ci ha creati lei, perché avremmo dovuto evolverci? Ci sarebbe bastato solo di crescere, non le pare? E se ci ha creati lei, saremmo rimasti tali e quali nel corso dei secoli e invece, nel corso dei secoli, non siamo rimasti tali e quali.<br />
     - Tu che cosa credi?<br />
     - Io sarei per l’evoluzione.<br />
     - E allora è stata l’evoluzione.<br />
     - Quindi lei non ha creato niente, ha trovato già tutto fatto o che si stava facendo?<br />
     Stavolta il respiro è pesante, sofferto, come quello di mio padre quando mamma gli rimprovera di non aver fatto la stessa carriera del fratello, di non essere diventato anche lui professore, magari di informatica. Mi guardo intorno e aspetto. La camera aspetta come me un segnale: la luce azzurrina del monitor fa risaltare angoli e contorni che di giorno restano opachi e gli oggetti della scrivania – penne, fogli, gomme, matite – sembrano comunicarmi che sono pronti, pronti per scrivere, per cancellare, correggere.<br />
     Sull’altra scrivania, quella virtuale, cioè il desktop, non succede ugualmente nulla ma nessun oggetto, per immaginario e fittizio che sia, sembra disposto a fare alcunché.<br />
     Il respiro si fa più fievole e allora io chiedo: “Che succede? Si è dispiaciuto di quello che ho detto? Come la signora del catechismo? Come i miei compagni di catechismo?”… Niente, nessuna risposta… Oddìo, che ho combinato?! Io e questa stupida storia dell’evoluzione! Io e questo caratteraccio che mi ritrovo! Pignolo e inflessibile, come se invece di nove anni ne avessi novanta o novantanove!<br />
     Clicco col mouse sulla pagina del sito di Dio e il computer mi manda una di quelle finestre tragiche:  “L’applicazione verrà chiusa immediatamente. Vuoi salvare i file?”… Perché questo messaggio di errore? Che errore ho fatto e quali file dovrei salvare? Provo a chiudere questa finestra ma il messaggio è implacabile, devo per forza cliccare OK ma io non clicco OK! Ricorro al solito trucchetto: Control+Alt+Canc e riavvìo il sistema!</p>
<p>     Mi alzo, mi allontano dalla scrivania e apro la porta dello studio: tutto tranquillo. Vado in cucina, apro il frigorifero e prendo una merendina, ho bisogno di tirarmi su; prendo anche un bicchiere di latte, un tovagliolo di carta, un cioccolatino che mia madre tiene sempre in bella mostra sulla credenza e poi ritorno nello studio. Richiudo la porta alle mie spalle, finisco di mangiare la merendina, di bere il bicchiere di latte e sto per scartocciare il cioccolatino quando mi casca tutto dalle mani: sulla poltrona di papà c’è un signore, una persona, insomma uno che respira a fatica e con il volto oscurato dall’ombra del monitor.<br />
     - Chi è lei?<br />
     Si leva una specie di mano, tremolante, dalle dita lunghe, e mi indica lo schermo del computer che, nel frattempo, si è riavviato presentando il solito sfondo delle nuvole tenui.<br />
     - Sei quello del sito di Dio?<br />
     La risposta è un respiro affannoso e intravedo gli occhi, ma non sono occhi, sono due led azzurri, come quelli dello stereo. Se quel respiro voleva dire “Sì”, vuol dire che anche la persona che ho davanti a me è… sì, insomma, è lui… È l’intestatario, il proprietario della parte centrale di vuvuvu punto eccetera eccetera…  Sprofondo anch’io in una poltrona, anch’io con un respiro che mi resta in gola e con gli occhi sbarrati per cogliere ogni piccolo movimento, per distinguere nel buio ogni dettaglio.<br />
     - Come hai fatto a… a venire qui, cioè a presentarti… sì, voglio dire a mostrarti qui?<br />
     Mi risponde con il solito respiro penoso ma in pratica non mi dice niente. Provo a scorgere qualcosa di riconoscibile in quello che mi sembra il suo volto, di capirne un po’ di più di questa persona che siede davanti a me, ma non ci riesco. Vorrei dire che sembra un personaggio dei cartoni, qualcosa tra Shrek e Simba, oppure tra Obi-Wan Kenobi e Albus Silente ma forse gli mancherei di rispetto paragonandolo a un personaggio come ce ne sono tanti nei film e nei libri per noi ragazzi. No, questa persona è un po’ diversa, intanto perché non ho capito se sia proprio una persona o quella che anche mio zio chiama “entità” e poi perché parla poco, respira gravemente e non mi ha ancora fornito una risposta. A questo punto potrebbe essere chiunque, potrebbe essere qualunque cosa.<br />
     - Se sei quello che sembri, dovresti darmi una risposta, una risposta al mio problema, ricordi? Il problema dell’evoluzione…<br />
     - Sì, ricordo. Tu hai chiesto una soluzione al tuo problema ma il tuo problema è già risolto…<br />
     - E come?<br />
     - L’hai risolto tu quando hai detto che credi nell’evoluzione.<br />
     - Quindi tu non hai creato niente?!<br />
     - Anch’io sono stato creato…<br />
     - Tu?! Ma che dici?!... Se ti sentisse mamma! E la signora del catechismo!... Tu non puoi parlare così, forse sei un po’ stanco e non sai quello che dici.<br />
     - Può essere ma è così.<br />
     - Questo significa che… con tutto il rispetto, anche tu sei un’evoluzione? Un’evoluzione di qualcosa?!... E di quale cosa?<br />
     Ma stavolta non parla, il respiro diventa un rantolo e poi un fruscìo come quando si passa una matita su una stoffa di seta. Lo schermo del computer si fa bianco per riempirsi di parole che si evidenziano da sole, come scritte da una mano veloce e infatti non riesco a leggerle perché si accavallano, si moltiplicano, si accumulano. Ho letto solo l’inizio – “Le entità superiori superano di gran lunga l’idea che gli uomini hanno di ritrovarsi prossimi alla divinità: ciò che è, il più delle volte diventa e ciò che diventa il più delle volte… –  Niente, non sono riuscito a leggere la frase perché il testo scivola velocissimo e seguirlo mi costa fatica agli occhi. Ecco, ora il testo si è completato ma è pure svanito: lo spazio bianco è attraversato da mille colori e ritornano le nuvole del desktop e sono più nette, più dense, come se fossero vere. Ripenso a quella frase-sentenza: ciò che è, spesso diventa e ciò che diventa, spesso… Spesso, che fa? Cosa può fare, oltre a quello che già fa, una cosa che diventa?... Diventa all’infinito? Cioè si evolve senza fine? Un’entità che diventa all’infinito, che si evolve in continuazione, non può continuare a essere se stessa, a restare quella che è, o quella che era, deve diventare necessariamente qualche altra cosa, ma cosa?... Forse il vecchio, cioè quel signore… sì, insomma Dio voleva dire che gli uomini, frutto dell’evoluzione, hanno creato le entità superiori per non farle mai crescere, per raggiungerle, per identificarsi con loro. Se è così, la signora del catechismo non sa quello che dice e ci trasmette un sacco di notizie e di suggestioni false e tendenziose: se deve esistere un’entità superiore non è certo per giustificare chi siamo ma solo perché abbiamo paura di aver cominciato ad essere, di aver cominciato a diventare, di essere continuamente evoluti anche se facciamo di tutto per essere continuamente arretrati. Un momento… ma dov’è andato a finire il signore che si è manifestato qui davanti a me? Non c’è più: guardo sotto la poltrona, dietro la scrivania, sulla libreria ma non c’è nessuno. Se n’è andato così?</p>
<p>     La porta dello studio viene spalancata: è mia madre: “Renato!... Ma che fai sveglio?!”.<br />
     - Mamma, non mi sgridare, indovina con chi ho parlato?<br />
     Mi prende fra le braccia, mi copre con la sua vestaglia, mi accarezza e mi guarda negli occhi esitando, cercando di intuire cosa mi sia successo. “Mamma, tu non puoi immaginare con chi ho parlato stasera…”.<br />
     La porta si riapre di nuovo: è mio padre e non riesce a dire niente. Si guardano, poi anche mio padre mi accarezza ma neppure lui ascolta la notizia che vorrei mi facessero dire.<br />
     - Papà, ho navigato in Internet, ho visto un sito speciale, ho parlato con…<br />
     - Zitto, zitto, è tardi, adesso devi dormire.<br />
     - Papà, tu non ci crederai ma io ho parlato con Dio, ho visitato il sito di Dio, era qui pochi minuti fa, respirava affannosamente…<br />
     Mamma mi tasta la fronte e sentenzia che ho la febbre, ma io non ho la febbre, sarò un po’ su di giri ma non ho la febbre.<br />
     - Adesso mamma ti prepara una bella tisana e ti rimette a letto e tu dormirai fino a domani mattina.<br />
     - Ma io ho parlato con Dio, mamma. Ho parlato con Dio, papà…<br />
     - D’accordo, d’accordo, me ne parlerai domani ma adesso devi dormire.<br />
     - Non vuoi sapere che cosa mi ha detto Dio?<br />
     - Me lo dirai domani, ora devi andare a letto.<br />
     Papà mi prende dalle braccia di mamma e mi porta in camera, sul mio letto, ma prima di uscire dallo studio non posso fare a meno di guardare il monitor: le nuvole del desktop si agitano lievemente come se volessero salutarmi. Le saluto anch’io e mi dico che è stato bello aver navigato alla ricerca di quel sito e di aver parlato con quella persona o con quell’ombra dal respiro difficile. Mio padre mi rimbocca le coperte, mi accarezza la fronte e mi promette che domani, se il tempo sarà buono, mi porterà al mare o alle giostre e poi nel pomeriggio al cinema.<br />
     Mia madre mi porge la tazza della tisana e mi aiuta a bere a piccoli sorsi: mi trattano da malato ma io non sono malato, sono solo un po’ stanco e sono molto contento perché…<br />
     Be’, non lo so perché. So di aver risolto un problema, di averne uno in meno e di poter affrontare serenamente tutti gli altri problemi che verranno. Adesso posso anche dormire: ho superato la prova che avevo stabilito di superare. Sono sicuro che siamo il frutto dell’evoluzione ma l’evoluzione è un po’ troppo esigente, ci chiede sempre di cambiare, svilupparci, progredire e questo talvolta ci angoscia, anche il signore che si è presentato era angosciato. Quindi vogliamo andare sempre oltre, oltre noi stessi, forse per sentirci padroni di noi stessi, sapendo bene di non poterlo mai essere. Questa è la condanna dell’evoluzione: si è quel che si è diventato ma non si diventa quello che si è. Sì, dev’essere così.</p>
<p>     Domani o nei prossimi giorni tornerò in quel sito, per scoprire altre questioni. Anzi inserirò quel sito tra i siti preferiti, così mi sarà più facile ritrovarlo… Già ma se quel signore cambierà sito? Se il suo indirizzo Internet non sarà più quello?<br />
     Non c’è problema, ci penserò domani.</p>
<p><strong>***</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GRAZIE PAOLO!!!...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:50:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
<guid>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=98</guid>
<description><![CDATA[30-06-2008
DALL&#8217;INTERVISTA DI DANTE MATELLI A PAOLO VILLAGGIO USCITA SU &#8220;L&#8217;ESPRESS]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>30-06-2008</strong></em></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>DALL'INTERVISTA DI DANTE MATELLI A PAOLO VILLAGGIO USCITA SU "L'ESPRESSO":</strong></em></span></p>
<p><strong>Ora sta riducendo per il teatro (esordio a ottobre) la sua 'Storia della libertà di pensiero'. L'argomento è un classico: i processi a Socrate, Gesù, un Colombo entusiasta per le terga di Isabella di Castiglia, Giordano Bruno, Savonarola, Galileo. Per tutti la stessa trama: il libero pensiero schiacciato dal Potere, la Chiesa cattolica.</strong></p>
<p>"Certo. È stata la più grande forza reazionaria della storia, contraria a qualsiasi tipo di scoperta, evoluzione, originalità che scalfisse la sua autorità: la terra è piatta e il sole ci gira intorno, roba così. Galileo per non esser bruciato vivo dovette ammettere d'essersi sbagliato in tutto".</p>
<p><strong>Lo ha scritto per risarcire le vittime?</strong></p>
<p>"No, per istinto anticlericale".</p>
<p><strong>Si prende una bella libertà: Cristo ne vien fuori un matto.</strong></p>
<p>"Io sono il Messia, dice... E dice pure che non solo sua madre è vergine, ma che un arcangelo è andato a trovarla. Poi io sono figlio di Dio, e infine io sono Dio. Quindi era da manicomio. I preti di allora, il Sinedrio, l'hanno messo in croce insieme a 40 altri condannati..."</p>
<p><strong>Come, 40?</strong></p>
<p>"Le crocifissioni si facevano in gruppo. Lui, che era squilibrato, urla 'Elì Elì, Lamà Sabactani'. Il soldato Longino l'ha ammazzato con un colpo di lancia perché disturbava la morte degli altri. Primo esempio di morte per disturbo".</p>
<p><strong>E questo papa?</strong></p>
<p>"Si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L'altro, il 'Santo Subito' Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli ebrei che incontra. È inutile che s'incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l'arabo e vada a Gaza a fare un discorso".</p>
<p><strong>Non ha paura d'essere scomunicato?</strong></p>
<p>"Non mi hanno scomunicato ed è un'offesa maggiore. Non mi hanno considerato né rischioso né un pericolo. Per loro il mio libro sulla libertà di pensiero è robetta non nociva".</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>GRAZIE PAOLO!!..PAROLE SANTE!!...EHEHEH...</strong></em></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>UN UOMO...UN ITALIANO...CHE NON TEME DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO E NON HA PAURA DI CHIAMARE LE COSE...CON IL NOME CHE MERITANO!!...</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensiero critico?]]></title>
<link>http://strategieevolutive.wordpress.com/2008/06/28/pensiero-critico/</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 10:08:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide</dc:creator>
<guid>http://strategieevolutive.wordpress.com/2008/06/28/pensiero-critico/</guid>
<description><![CDATA[Apprendiamo con non poco rammarico che lo stato della Louisiana - che, ammettiamolo, non è proprio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="cursor:0;float:right;margin-top:10px;margin-bottom:10px;margin-left:10px;" src="http://animals.nationalgeographic.com/staticfiles/NGS/Shared/StaticFiles/animals/images/primary/black-spider-monkey.jpg" alt="http://animals.nationalgeographic.com/staticfiles/NGS/Shared/StaticFiles/animals/images/primary/black-spider-monkey.jpg" width="299" height="206" />Apprendiamo con non poco rammarico che lo stato della Louisiana - che, ammettiamolo, non è proprio qui dietro l'angolo - ha appena passato quello che viene chiamato <strong>Louisiana Science Education Act</strong>.<br />
La nuova legge, al fine di garantire la libertà accademica ed il pensiero critico, consente alle scuole di adottare testi e materiali alternativi specificatamente progettati per criticare alcune teorie scientifiche.<br />
Il testo della legge pare neutrale, ma quando arriva ad elencare le teorie scientifiche che sarebbe bene mettere in dubbio al fine di stimolare il pensiero critico degli studenti, l'elenco è alquanto sospetto...</p>
<ul>
<li>evoluzione</li>
<li>origine della vita</li>
<li>riscaldamento globale</li>
<li>clonazione umana</li>
</ul>
<p>Curiosamente, come fanno notare i redattori di <a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20080627-louisiana-passes-first-antievolution-academic-freedom-law.html" target="_blank">ArsTechnica</a>, quest'ultima voce non è soggetto di alcuna teoria scientifica specifica - trattandosi di una tecnologia, non di una scienza.<br />
Ma tutto fa brodo.</p>
<p>E non c'è motivo di sorprendersi: alla stesura della legge hanno contribuito quei simpaticoni del <em><strong>Discovery Institute</strong></em> di Seattle, che da anni pubblicano volumi sull'Intelligent Design, una "teoria alternativa" che dovrebbe scardinare le falsità di Darwin e portare la luce ai popoli.</p>
<p>Come sia possibile che insegnare teorie alternative indimostrabili e negare le basi del pensiero scientifico stimoli l'intelligenza, resta da vedere.</p>
<p>L'approvazione della legge in Louisiana - ripetiamo, non esattamente dietro l'angolo - solleva il problema sempre presente dell'evidente ostilità politica e religiosa in Occidente nei confronti del pensiero scientifico.<br />
Un atteggiamento che non può che preoccupare, globalmente.</p>
<p>[foto: <a href="http://animals.nationalgeographic.com/staticfiles/NGS/Shared/StaticFiles/animals/images/primary/black-spider-monkey.jpg" target="_blank">NationalGeographic</a>]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energismo: perché è importante rendere sostantiva una ideologia.]]></title>
<link>http://lucapilolli.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:14:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucapilolli</dc:creator>
<guid>http://lucapilolli.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[Energismo
Totale Indipendenza Energetica (TIE!)
Perché è importante rendere sostantiva una ideolog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:large;"><strong>Energismo<br />
</strong></span>Totale Indipendenza Energetica (TIE!)<br />
Perché è importante rendere sostantiva una ideologia.</p>
<p>Non parlo solo del concetto di liberalizzare il mercato della produzione e distribuzione dell'energia, ma di un sistema socio, politico ed economico nel quale ogni cittadino debba essere fornita la possibilità di raggiungere l'indipendenza energetica allo stesso modo nel quale può raggiungere l'indipendenza economica attraverso un lavoro <span style="text-decoration:underline;">tutelato</span>.</p>
<p>La schiavitù esiste ancora, ogni qual volta uno dei bisogni primari è controllato da un monopolio o da una oligarchia di fatto si è schiavi. In questo preciso momento siamo tutti schiavi di una oligarchia che controlla la produzione e distribuzione dell'energia, da leggi che non solo non incentivano l'indipendenza energetica dei singoli cittadini ma la ostacolano in tutti i modi proteggendo gli interessi delle oligarchie.<br />
<strong><br />
Perché è importante rendere sostantiva, cioè dare un nome ad una ideologia?</strong><br />
L'uomo decide, quindi agisce in base alle informazioni e distinzioni e per estrema sintesi verso un obiettivo.<br />
Non si può tendere e raggiungere un obiettivo finché questo non è precisamente identificato, visualizzato e infine nominato.<br />
Per questo motivo non si può incanalare e concentrare l'energia di una moltitudine di persone, di uno o più stati, di una o più generazioni se manca un obiettivo diffuso, chiaro, definito, sostantivato, nominato.</p>
<p>Conosco molto bene l'importanza del simbolismo, è il mio lavoro sintetizzare ed evocare concetti ed emozioni attraverso simboli ed immagini. Anche le parole scritte sono segni, linee, quindi immagini. Il termine parola deriva infatti da parabola, mettere a lato o a fianco, cioè un suono o un segno che viene messo a fianco ad un oggetto o ad un concetto astratto per riconoscerlo, ricordarlo, trasmetterlo velocemente e facilmente.<br />
La mia generazione è stata chiamata generazione X, o dei 1000€ al mese, o dei bambocioni, senza idee e ideali. Secondo me invece la mia generazione è generatrice di tantissime idee e ideali, tuttavia quello che manca è un ideale comune su cui convergere, un sostantivo comune su cui far canalizzare l'energia di una o più generazioni.</p>
<p>Per questo motivo c'è bisogno di riunire in un'unica parola una moltitudine di concetti. Allo stesso modo di  Capitalismo o Comunismo.</p>
<p>Quello che manca è una successiva evoluzione del concetto di libertà.<br />
Oltre alle libertà e diritti espressi nella <a id="bro6" title="ichiarazione universale dei diritti dell'uomo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_universale_dei_diritti_dell%27uomo" target="_blank">Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo</a> manca il diritto all'indipendenza energetica.<br />
In definitiva manca la libertà energetica.</p>
<p>Quindi Energismo come Capitalismo o Comunismo, cioè un ideale verso cui tendere per plasmare la società presente e futura.</p>
<p>Senza l'energia l'uomo ritorna indietro di centinaia di anni, quando era costretto a provvedere al proprio sostentamento con l'energia delle proprie bracia o sfruttando l'energia dei muscoli degli animali.</p>
<p>Il concetto di Libertà ha avuto una evoluzione nel tempo e la si può leggere proprio nella progressione numerica della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo:</p>
<p>Gli Articoli titolano i seguenti argomenti</p>
<p>* Articolo 1 Siamo tutti liberi ed uguali<br />
* Articolo 2 Non discriminare<br />
* Articolo 3 Diritto alla vita<br />
* Articolo 4 Nessuna schiavitù<br />
* Articolo 5 Nessuna tortura<br />
* Articolo 6 Hai i tuoi diritti ovunque tu vada<br />
* Articolo 7 Siamo tutti uguali di fronte alla legge<br />
* Articolo 8 Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge<br />
* Articolo 9 Nessuna detenzione ingiusta<br />
* Articolo 10 Diritto al giudizio<br />
* Articolo 11 Innocente finché dimostrato<br />
* Articolo 12 Diritto alla privacy<br />
* Articolo 13 Diritto di libertà di movimento<br />
* Articolo 14 Diritto di asilo<br />
* Articolo 15 Diritto alla nazionalità<br />
* Articolo 16 Diritto di matrimonio e famiglia<br />
* Articolo 17 Diritto di proprietà<br />
* Articolo 18 Libertà di pensiero<br />
* Articolo 19 Libertà di espressione<br />
* Articolo 20 Diritto di pubblica assemblea<br />
* Articolo 21 Diritto alla democrazia<br />
* Articolo 22 Sicurezza sociale<br />
* Articolo 23 Diritti dei lavoratori<br />
* Articolo 24 Diritto di giocare<br />
* Articolo 25 Un Letto e cibo per tutti<br />
* Articolo 26 Diritto all'istruzione<br />
* Articolo 27 Diritti d'autore<br />
* Articolo 28 Un mondo libero e giusto<br />
* Articolo 29 Responsabilità<br />
* Articolo 30 Nessuno può toglierti i tuoi diritti</p>
<p>La mia generazione o quelle immediatamente successive combatteranno per determinare la libertà energetica liberandosi dal controllo delle oligarchie che controllano la produzione e distribuzione dell'energia. Tuttavia ritengo che solo incanalando le energie degli uomini in una ideologia comune si potrà evolvere il concetto di libertà. La stessa democrazia potrà essere più sana, attualmente controllata dagli oligarchi energocratici.</p>
<p>Quindi in definitiva:</p>
<p><strong>Energismo,</strong> cioè dare ad ogni uomo la possbilità di ottenere la "Totale Indipendenza Energetica" (TIE!) come evoluzione del concetto di libertà e democrazia.  L'uomo dovrà poter ottenere la totale indipendenza energetica allo stesso modo in cui oggi può ottenere la totale indipendenza economica attraverso un lavoro <span style="text-decoration:underline;">tutelato</span>.</p>
<p><strong>Un po' di satira:</strong><br />
propongo il saluto alla "ave scrocco" come saluto del movimento per la Totale Indipendenza Energetica: TIE! ;-), e gli Energisti saluteranno il tramontare delle oligarchie energocratiche con un energico gesto dell'ombrello: TIE! ;-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'evoluzione dei cellulari]]></title>
<link>http://portalit.wordpress.com/?p=99</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 11:37:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>portalit</dc:creator>
<guid>http://portalit.wordpress.com/?p=99</guid>
<description><![CDATA[Il mio primo cellulare l&#8217;ho avuto quando avevo 16 anni !!! E voi???     Come sono cambiati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio primo cellulare l'ho avuto quando avevo 16 anni !!! E voi???     Come sono cambiati i tempi!!!!</p>
<p>Godetevi questo bel video:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2uQLeE_LYx0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2uQLeE_LYx0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>

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