<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>esternalizzazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/esternalizzazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "esternalizzazione"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 23:13:43 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La "collega" che svolge il lavoro esternalizzato è tornata!]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=217</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 22:07:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
<guid>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=217</guid>
<description><![CDATA[Aveva la gastroenterite e la bronchite, è stata assente per tre settimane di malattia.
Oggi è torn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva la gastroenterite e la bronchite, è stata assente per tre settimane di malattia.</p>
<p>Oggi è tornata tossicchiando ancora, il brutto è che siede proprio davanti a me, e io non posso ammalarmi, perché ho tre figli. Non posso defenestrarla, non abbiamo finestre, ed anche i condotti dell'areazione sono troppo piccoli.</p>
<p>Non posso neanche spostare il mio culetto quadrato sulla sedia dell'altro collega assente per malattia, è stata diagnosticata la MONONUCLEOSI! ed è assente solo da venerdì.(dopo che era rientrato dalla malattia, misteri della sanità italiana.</p>
<p>Proprio ieri ho visto un servizio del telegiornale dove dicevano che la tastiera del computer è un ricettacolo di germi, batteri, flagellati, spiraliformi e non si sa cosa, anche superiori al limite previsto dalle leggi europee. (per la cronaca, hanno consigliato di pulire la tastiera con le bombolette di aria compressa, ma ho il dubbio che così si faciliti la trasformazione dei batteri in aerosol inspirabile, magari trasportati dalle polveri sottili del toner delle stampanti che incessantemente stampano, nelle aziende di servizi).</p>
<p>Gli altri colleghi hanno paura a togliere le scartoffie dal cassetto della sua scrivania, dove oggi ho trovato un lavoro urgente che riluttante ho dovuto svolgere, a rischio della mia salute.</p>
<p>A fuocoo gli untooooorrrriii!</p>
<p>:-D</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La collega della società esterna è sparita]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 16:56:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
<guid>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=169</guid>
<description><![CDATA[Ovviamente questa storia me la sono inventata di sana pianta! e me la sono inventata così perché q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente questa storia me la sono inventata di sana pianta! e me la sono inventata così perché questo deve essere un blog cattivo!</p>
<p>Dovete sapere che da noi la direzione ha affidato ad una società esterna un lavoro occasionale che è necessario fare. Già dopo l'evasione delle due prime pratiche il direttore si è detto entusiasta della velocità esecutiva della collega-non collega (per forza, avrà deciso lui di esternalizzare quel lavoro!, non può che venir fatto in modo eccezionale,).</p>
<p>Vi avevo detto che il lavoro lo svolge una donna con la quinta misura di reggiseno.</p>
<p>Oggi non c'era.</p>
<p>Le mie illazioni:</p>
<p>1. è morta di fame perché la paga che le davano era troppo bassa, pur essendo rimasta distesa sul pavimento nessuno degli impiegati se n'è accorto, nessuno sa niente, nessuno ha visto niente, tipico atteggiamento degli impiegati esecutivi, per pietà qualche collega buona cristiana l'ha seppellita sotto la tromba dell'ascensore;</p>
<p>2. è morta avvelenata essendosi nutrita delle sementi avvelenate che ci sono sotto ai nostri piedi in ufficio, messe lì dalla derattizzazione;</p>
<p>3. dopo essere venuta a pranzo con noi venerdì, si è vergognata talmente tanto di quello che abbiamo detto che ha dato le dimissioni, per non farsi più vedere in nostra compagnia;</p>
<p>Non so perché, ma mi mancherà, adesso dove metto i miei tre vasi di ciclamini? non ci sono altri davanzali in ufficio!</p>
<p>Magari... vado a vedere sotto la tromba dell'ascensore, potrei coltivarci dei funghi... mi hanno detto che non hanno bisogno di luce...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Motorola, i cellulari e l'evoluzione dell'outsourcing]]></title>
<link>http://pilslab.wordpress.com/2008/02/14/motorola-i-cellulari-e-levoluzione-delloutsourcing/</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 19:04:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>verdecchia</dc:creator>
<guid>http://pilslab.wordpress.com/2008/02/14/motorola-i-cellulari-e-levoluzione-delloutsourcing/</guid>
<description><![CDATA[Leggo da techcrunch, una notizia di una quindicina di giorni fa, in cui si avalla l&#8217;ipotesi pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo da <a href="http://www.techcrunch.com" target="_blank">techcrunch,</a> una <a href="http://www.techcrunch.com/2008/01/31/motorola-may-spin-off-mobile-devices-unit-iphones-first-casualty/" target="_blank">notizia</a> di una quindicina di giorni fa, in cui si avalla l'ipotesi per cui Motorola possa cedere la sua divisione dei cellulari. Una dismissione totale, simile a quanto è stato effettuato da IBM con la sua divisione pc, ceduta all'azienda cinese Lenovo.</p>
<p>Motorola, al pari di IBM è impiegata in diversi settori legati all'alta tecnologia, ma si differisce da quest'ultima poichè il suo marchio è noto al grande pubblico, solo per i cellulari.</p>
<p>La cessione totale della divisione dei cellulari, vuol dire dar via la visibilità di un marchio, che per una multinazionale vuol dire tutto. E' come se la FIAT dismettese la produzione delle automobili per focalizzarsi negli altri suoi settori di produzione (es. ferrovie, satelliti). Il marketing avrebbe sicuramente un bel da fare per ricostruire un'immagine.</p>
<p>Strategie del genere segnano un'epoca, l'evoluzione ultima ed estrema dell'outsourcing, da questo punto in poi, possiamo incominciare a parlare d'altro.</p>
<p>Siamo passati da aziende multinazionali monolitiche in cui la triade progettazione/produzione/commercializzazione era una conoscenza tacita dell'impresa stessa, ad aziende che si sono focalizzate, a monte o a valle, esternalizzando il resto.</p>
<p>Si pensi ad esempio alla Nike, nota azienda di scarpe, che del proprio prodotto si occupa solo dell'immagine, ovvero del marketing, il resto è dato in appalto ad aziende esterne.</p>
<p>Adesso si incomincia a parlare di aziende di cellulari che non vendono più cellulari, il che fa pensare, cosa potrebbero diventare.</p>
<p>Ad esempio l'Olivetti quando ha smesso di produrre/commercializzare computer buttandosi nella telefonia (omitel), ha finito per fallire come marchio, come produttore di computer e come telefonia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Letizianeve e i 571 precari]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/</link>
<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 12:52:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/</guid>
<description><![CDATA[
&nbsp;


&#8220;In questi giorni su tutti i mezzi di informazione, sulla carta stampata, sul sito d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.insiemepermilano.org/images/grazie3.jpg" alt="//www.insiemepermilano.org/" border="0" height="202" width="200" /></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">
<blockquote>
<p align="justify">"<a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/20/pc-a-progetto/#comment-2354" target="_blank">In questi giorni</a> su tutti i mezzi di informazione, sulla carta stampata, <a href="http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/websearch/75BBFDE52C3CDB31C12572FE00583C81?opendocument&#38;Highlight=2,stabilizzazione,precari" target="_blank">sul sito del Comune di Milano</a>, stiamo leggendo del grande risultato ottenuto dal Comune di Milano in merito alla <strong>stabilizzazione dei precari</strong>.<br />
Vorremmo però <a href="http://www.precarimilano.altervista.org/" target="_blank">evidenziare alcune cose</a>, perché non ci stiamo ad essere oggetto di propaganda, sia da parte del comune, sia da parte delle organizzazioni sindacali confederali.<br />
Ancora <font color="#99cc00">nessuno è stato assunto</font>, anzi i tempi si preannunciano lunghi, ma soprattutto stiamo assistendo a dei veri e propri proclami utili solo al tradizionale chiacchiericcio politico italiano.<br />
Intanto ci sono <strong>più di duecento colleghi disoccupati</strong>, in quanto non gli è stato rinnovato il contratto, nonostante vi siano <font color="#99cc00">molti servizi che ora versano in grosse difficoltà</font> a causa della mancanza di personale. Il solito ragionamento italiano: piuttosto produco <em>meno</em>, offro meno servizi e faccio incazzare i clienti, però ho risparmiato due lire guadagnandone anche <em>meno</em>.<br />
A proposito di organizzazioni sindacali invece, dobbiamo evidenziare che Cgil, Cisl e Uil per ben tre volte <strong>non avevano firmato l'accordo</strong>, in quanto i numeri erano insufficienti; al quarto incontro <strong>hanno firmato con gli stessi numeri</strong>: chi ha firmato evidentemente ha avuto <font color="#99cc00">qualche incentivo</font>. L'accordo verrà reso pubblico dopo la verifica NON DEI PRECARI MA DEGLI ORGANISMI INTERNI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI. Bella democrazia.<br />
Questo verbale, nel richiamare l'art.558 della legge Finanziaria, prevede nel triennio 2007-2009 la stabilizzazione di 444 precari. Secondo i calcoli fatti dal Comune di Milano i soggetti che hanno i requisiti previsti dalla Finanziaria sono <strong>571</strong>, quindi saranno <font color="#99cc00">esclusi </font>dalla stabilizzazione 127 precari.<br />
La trasparenza è uno dei principi fondamentali ai quali devono attenersi gli Enti Locali, mentre invece in questi calcoli notiamo la mancanza totale di trasparenza e correttezza. Che garanzie hanno i precari che i conteggi siano stati fatti in modo corretto, quando <strong>nessuno</strong> conosce i criteri che sono stati seguiti? I 127 che come gli altri 444 hanno maturato i requisiti previsti dalla Finanziaria, <font color="#99cc00">perché verranno esclusi</font>? Il Comune e le organizzazioni sindacali stanno pensando ad una nuova lotteria, un concorso a premi basato su delle vite <em>inutili</em> politicamente, che avrà come premio l'assunzione, a meno che, come nella <strong>tratta degli schiavi</strong>, verranno esclusi i meno belli, i meno giovani, ecc...<br />
I precari in servizio presso il Comune di Milano <strong>sono 1.200</strong> e ancora non è stato predisposto alcun bando. Freddi numeri elencati da dirigenti del Comune pagati in un mese, <font color="#99cc00">quanto noi percepiamo in più di un anno di lavoro</font>. Il Comune di Milano ha infatti speso solo per quest'anno circa<strong> 50 milioni di euro per i dirigenti</strong>. Con un dirigente si pagano <font color="#99cc00">almeno 10 precari</font>. A cosa servono tutti questi dirigenti? Agli sportelli ci vanno i precari, sia a metterci la faccia che a prendersi gli insulti. Il numero di stabilizzazioni di precari in tre anni, non copre neanche il numero dei soggetti che sono andati in pensione nel 2006: che forse ciò significhi che il Comune di Milano voglia <strong>esternalizzare</strong> alcuni servizi?"</p></blockquote>
<p align="justify">La pazienza degli italiani e dei precari più in generale è sempre minore. La corda è troppo tirata, l'ora per le prese per il culo deve finire.</p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
<a href="http://technorati.com/search/http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/?sub=postcosm" title="other blogs commenting on this post"><img src="http://static.technorati.com/pix/icn-talkbubble.gif" alt="Technorati icon" border="0" /></a> <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/" title="Track this post with co.mments"><img src="http://co.mments.com/images/track.gif" border="0" height="11" width="11" /></a> <a href="http://del.icio.us/post?url=http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/" target="_blank"><img src="http://del.icio.us/static/img/delicious.med.gif" border="0" height="11" width="11" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finto Progressista]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/13/finto-progressista/</link>
<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 13:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/13/finto-progressista/</guid>
<description><![CDATA[
A quanto pare sono un finto progressista.
Prendetela come una seconda parte, o una risposta ad una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.scomunicazione.it/gallery/img_gallery/mauro_biani/progressista-tristezza-2006.jpg" alt="vignetta di Mauro Biani del 2006; da scomunicazione.it" border="0" height="400" width="409" /></p>
<p align="justify">A quanto pare sono un <a href="http://www.simplicissimus.it/2007/06/il_caso_san_lorenzo_legge_no_m.html" target="_blank">finto progressista</a>.</p>
<p align="justify">Prendetela come una seconda parte, o una risposta ad una vicenda che fa fare figuracce <em>(questo sì)</em> sia alla San Lorenzo che all'Italia.</p>
<p align="justify">Prima però vorrei far notare come da qualche anno in Italia <strong>fioriscano progetti</strong>. Contratti per progetti di ogni tipo: un contratto a progetto per lavorare in un call center, un contratto a progetto <font color="#99cc00">per pulire i cessi</font>... Progetti che cambiano <strong>il futuro</strong> di un'azienda, concordati, da ultimare ogni mese. Dopo che sono riuscito a pulire i cessi dell'azienda infatti il mio progetto è concluso, il mese successivo ne avrò un altro per pulire i lavandini. E così via. <strong>Un contratto al mese toglie la tassa di torno</strong>.</p>
<p align="justify">Lavoro per anni nel call center della San Lorenzo? Perché allora non dovete assumermi? Mi avrete valutato, no? Perché ti faccio comodo come numero 600? Che diavolo di progetto devo ultimare? Rispondere eternamente alle domande dei clienti? Vendere i prodotti? Qualcuno si chiede perché questi contratti <font color="#99cc00">sarebbero da trasformare</font> in assunzioni: vedete voi, chiedetevi cose come <em>"vendo solo per una settimana, un mese...oppure sono li da 5 anni per ultimare un fantomatico progetto senza fine?"</em>. E' questa la flessibilità italiana nel lavoro? Ma per piacere.</p>
<p align="justify">La colpa, in primis, non è delle aziende, <font color="#99cc00">ma si sa</font>. E' lo Stato berlusconiano che ha fornito questa <font color="#99cc00">scappatoia</font> per poter assumere personale avvantaggiandosi di notevoli sgravi fiscali e soprattutto per poter dire che i posti di lavoro aumentavano. E grazie al cavolo. Ovvio che tutti preferiscono usare la formula "cocopro". Così siamo capaci tutti di assumere. Cavolo, le aziende italiane sanno proprio investire nel futuro e rischiare puntando sulla propria forza lavoro, valorizzandola. Poi leggo che (la San Lorenzo, ndr) <em>"sposta i call center in Romania, paese dell'Unione Europea, dove lo schiavismo non è consentito, e dove, BTW, le persone, specie i giovani, conoscono 3 lingue "di default", tanto per dire". </em>Ok, <strong>perché</strong> in Romania e non in Francia, Germania, Inghilterra...o Svizzera? Se stiamo scherzando ditemelo che così mi diverto anche io.</p>
<p align="justify">E poi...? <font color="#99cc00">Evadi</font> il fisco per 10 milioni di euro (<em>ti ha fatto comodo in tutti questi anni eh?)</em>, attenzione, non perché il sindacato ha di colpo deciso che in tutti questi anni lo hai effettivamente evaso <em>(attenti alla sottigliezza)</em>, ma piuttosto perché non hai assunto uno straccio di lavoratore...e ti arrabbi con l'inps? Eh no miei cari. La proposta è in realtà <strong>al contrario</strong>: <a href="http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/economia/accordo-atesia/accordo-atesia/accordo-atesia.html" target="_blank">come promesso, dovresti assumere</a>, o meglio, regolarizzare, un tot.numero di lavoratori subordinati <em>(in quanto sottostanno a vincoli di orario, ordini di superiori, ecc...)</em>. Visto che entro il termine previsto <font color="#99cc00">non hai fatto un bel niente e te ne sei fregato</font>, pensando solo ad incolpare stato e sindacato <em>(<a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/05/14/basta-compenso-fisso-solo-incentivi/" target="_blank">e badate bene che con i sindacati ho il dente avvelenato</a>)</em> ti ricordo che in questo modo hai evaso il fisco per XXX anni. Quindi non è che lo Stato ti costringe a metterti d'accordo per non pagare, ma semplicemente ti viene in contro. Preferisci pagare 10 milioni di euro o pagare qualche contributo <em>(non molto visto che lo stipendio di un operatore di call center, all'anno, credo non superi i 10-15 mila euro lordi)</em> a molto meno che 1/3 di 600 lavoratori?</p>
<p align="justify">E' ovvio, l'azienda preferisce pensare di continuare a sfruttare bellamente chi ci lavora. E' comodo <strong>usare</strong> 600 persone precarie piuttosto che 100 tutelate da un contratto.</p>
<p align="justify">Anzi, è <em>simplicissimus</em>.</p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
<a href="http://technorati.com/search/http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/13/finto-progressista/?sub=postcosm" title="other blogs commenting on this post"><img src="http://static.technorati.com/pix/icn-talkbubble.gif" alt="Technorati icon" border="0" /></a> <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/13/finto-progressista/" title="Track this post with co.mments"><img src="http://co.mments.com/images/track.gif" border="0" height="11" width="11" /></a> <a href="http://del.icio.us/post?url=http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/13/finto-progressista/" target="_blank"><img src="http://del.icio.us/static/img/delicious.med.gif" border="0" height="11" width="11" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Delocalizzazione oleosa dei call center San Lorenzo]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/12/delocalizzazione-oleosa-dei-call-center-san-lorenzo/</link>
<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 19:01:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/12/delocalizzazione-oleosa-dei-call-center-san-lorenzo/</guid>
<description><![CDATA[Gira ormai da un po&#8217; di giorni per la rete la notizia secondo la quale San Lorenzo (Imperia), ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Gira ormai da un po' di giorni per la rete la notizia secondo la quale <a href="http://www.ilsecoloxix.it/imperia/view.php?DIR=/imperia/estrazione_timone/2007/06/05/&#38;CODE=50bbf0a2-1310-11dc-8040-0003badbebe4" target="_blank">San Lorenzo</a> (Imperia), l'azienda che tra le altre cose produce l'olio più amato dai bloggers, chiuderà i suoi 30 call center in Italia, trasferendoli in Romania, che ogni costo <em>(seppur irrisorio)</em> si porterà via. In Romania la società, creata ad hoc si chiamerà <font color="#99cc00">Remarc s.r.l.</font> Piccolo problema, in questo modo <strong>rimarranno a casa</strong> 600 operatrici, che da precarie prese per il c*lo diventano semplicemente <font color="#99cc00">disoccupate</font>. Si legge, nell'articolo del Secolo XIX che l'azienda avrebbe evaso <em>"Dieci milioni di euro [...], venti miliardi circa di vecchie lire tra contribuzioni e previdenze[...]. Sarebbe questa la cifra contestata da Inps e Ispettorato del lavoro alla San Lorenzo srl, l’industria alimentare imperiese che ha deciso di cancellare dall’Italia il suo call center e così licenziare in un colpo 600 persone. La mega-sanzione (interessi compresi) <font color="#99cc00">sarebbe risultata al termine di un’ispezione eseguita da entrambi gli organi di controllo</font>, volta appunto ad accertare la posizione degli addetti ai vari call center, tutti inquadrati come collaboratori: invece, secondo Inps e Ispettorato, <strong>lavoratori subordinati, cioè dipendenti</strong>."</em></p>
<p align="justify">Esattamente. La CGIL di Imperia <a href="http://unpercento.blogspot.com/2007/06/san-lorenzo-chiude-i-call-center-in.html" target="_blank">aprirà probabilmente una vertenza nazionale</a>, ma intanto i lavoratori sottopagati se ne rimangono a casa.</p>
<p align="justify">Luca Conti intanto <a href="http://www.lucaconti.it/2007/06/06/lettera-aperta-alla-direzione-generale-di-san-lorenzo/" target="_blank">ha scritto una lettera aperta</a> alla Direzione Generale della San Lorenzo; <a href="http://www.pandemia.info/2007/06/08/san_lorenzo_la_trasparenza_e_f.html" target="_blank">il sunto della risposta è questo</a>: <em>"Noi siamo un’azienda solida, giovane e desiderosa di crescere, chiediamo solo di poter lavorare"</em>. Eh sì, poverini, loro vogliono lavorare. Però <font color="#99cc00">gli faceva comodo</font> assumere un giorno si e due no operatori giovani o disperati con contratto a progetto, <strong>senza ferie o malattie a 4-5-6 euro lordi l'ora</strong> quando andava bene; è facile tenere in piedi un'azienda e fornire un servizio clienti azzerando i costi e non investendo in una forza lavoro. E' troppo comodo. E' anche troppo semplice giustificarsi coi costi, con le tasse italiane e tutto il resto. Perché uno <font color="#99cc00">lo deve mettere in conto all'inizio</font>...non è possibile assumere o meglio, avere la possibilità di assumere <strong>600 persone, SEICENTO PERSONE</strong>, decidendo liberamente se oggi lavorano e domani no, pagandole quando si vuole prendendosi gioco della disperazione di ognuno per poi rifarsi solo ed esclusivamente su di loro quando le cose vanno male. <a href="http://www.simplicissimus.it/2007/06/elogio_del_precariato.html" target="_blank">Mi imbestialisco quando leggo certe cose</a>, non è possibile che esista un paese in cui la Legge Biagi <strong>duri da anni</strong> e nessuno provi a pronunciare la parola <em>"abolizione"</em>.</p>
<p align="justify">Forse in molti non hanno letto la <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2006/12/13/atesia-entro-il-2007-assumeremo-6500-precari/" target="_blank"><strong>direttiva del Ministro Damiano sui call center</strong></a> di questo inverno. Lavoratori <strong>inbound, subordinati</strong> che rinnovano 100 volte un contratto forse meriterebbero <em>(cioé devono avere)</em> un'assunzione. Se leggete da qualche parte che San Lorenzo <font color="#99cc00">è stata obbligata ad assumere tutte le 600 persone è un'immane stronzata</font>; o forse ve lo hanno fatto credere apposta <strong>per giustificare altre cose</strong>. Invece di fare gli spiritosoni, che qualcuno provi a vivere mesi o anni <font color="#99cc00">rinnovando</font> ogni 30 giorni, se va bene, un contratto; pensate che bello non potersi fissare scadenze o decidere del proprio futuro. <a href="http://blog.felter.it/2007/06/san-lorenzo-un-parere-sulla-situazione.html" target="_blank">I lavoratori inbound sono da assumere, non i venditori</a>; la sanzione è arrivata per altri motivi, tipo <strong>"evadere il fisco"</strong>, cosa che né un lavoratore a progetto può fare, né tantomeno un lavoratore assunto qualsiasi. Anche volendo non ne hanno la possibilità.</p>
<p align="justify">Quindi che la finiscano di <font color="#99cc00">prenderci per il c*lo</font>: <u>le aziende italiane evadono il fisco per miliardi, giocano coi commercialisti, con le fatture e l'iva come cavolo vogliono</u>. Sarebbe ora di <strong>smetterla</strong> di farla pagare solo ai lavoratori, soprattutto se molto deboli, cioé precari. <strong>Basta</strong> sentire e leggere cose che spostano il problema vero e che scaricano la colpa sul sindacato, <font color="#99cc00">quella volta</font> che interviene.</p>
<p align="justify">E questo non è l'unico modo per garantire lavoro per le aziende; non mi risulta che in europa esista qualcosa come <em>"The Biagi law"</em>. <strike>Mavaffanculo!</strike> In Francia il contratto di primo impiego <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2006/10/22/il-nuovo-68-farsi-coinvolgere-in-italia-mai/" target="_blank">è stato buttato nel cesso dopo qualche giorno</a>, <strong>con scioperi nazionali</strong>, non mi stancherò mai di <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/04/24/allappello-i-prof-non-rispondono/" target="_blank">dirlo</a>. Perché negli altri paesi la gente lavora lo stesso, flessibilmente, come piace dire ai politici, ma non in condizioni di <font color="#99cc00">signoraggio</font> e/o simil-schiavitù?</p>
<p align="justify">Perché qualcuno <a href="http://www.samuelesilva.net/dblog/articolo.asp?articolo=1523" target="_blank">non prova ad entrare in un call center per rendersi conto di cosa succede dentro? Di come si lavora</a>?</p>
<p align="justify">Intanto, il consiglio è quello di non comprare più prodotti dell'azienda. <strong>Questo perché non ho niente contro di loro e chiedo di lavorare anche io.</strong></p>
<h6><u>Qualche precisazione:</u> ho scritto questo post di getto, un po' per la fretta, un po' perché ho letto tante assurdità <em>(per usare una parola civile)</em> e un po' perché mi incazzo <em>(l'avrete intuito)</em> quando accadono certe cose. Non escludo quindi modifiche al linguaggio e ai contenuti. Sottolineo che non ho niente di personale contro l'azienda o le persone citate nel post. O forse tutto. Del resto, sono solo opinioni di un <em>blogger</em> qualunque.</h6>
<p align="justify">&#160;</p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
<a href="http://technorati.com/search/http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/12/delocalizzazione-oleosa-dei-call-center-san-lorenzo/?sub=postcosm" title="other blogs commenting on this post"><img src="http://static.technorati.com/pix/icn-talkbubble.gif" alt="Technorati icon" border="0" /></a> <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/12/delocalizzazione-oleosa-dei-call-center-san-lorenzo/" title="Track this post with co.mments"><img src="http://co.mments.com/images/track.gif" border="0" height="11" width="11" /></a> <a href="http://del.icio.us/post?url=http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/12/delocalizzazione-oleosa-dei-call-center-san-lorenzo/" target="_blank"><img src="http://del.icio.us/static/img/delicious.med.gif" border="0" height="11" width="11" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Zia Caterina...la fine del lavoro si avvicina!"]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/02/08/zia-caterinala-fine-del-lavoro-si-avvicina/</link>
<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 09:24:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/02/08/zia-caterinala-fine-del-lavoro-si-avvicina/</guid>
<description><![CDATA[La lotta alla &#8220;noesternalizzazionewind&#8221; va avanti; riporto un appello (da parte degli es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La lotta alla <strong>"noesternalizzazionewind"</strong> va avanti; <a href="http://noesternalizzazionewind.blogspot.com/2007/02/esternalizzazioni-alla-wind-i-come-e-i.html" target="_blank">riporto un appello</a> <em>(da parte degli esternalizzati)</em> che chi vorrà potrà facilmente mettere in pratica:<a href="http://" title="Da noesternalizzazionewind.blogspot.com"><img src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/6119/1063424183488709/228/300920/gse_multipart60228.jpg" border="0" height="127" width="228" /></a></p>
<p align="left"><span style="font-family:arial;"><strong>"Questo messaggio è rivolto a tutti gli utenti Wind.</strong></span></p>
<p>Se il gestore telefonico si ostina a perseverare nella propria diabolica volontà d'esternalizzazione allora diventa necessario far sì che la solidarietà di tutti/e si faccia sentire forte, chiara e cattiva. Quale migliore strategia se non quella di incidere sui guadagni, continuando a colpire l'immagine dell'azienda attraverso la rabbia di voi clienti?<br />
Ci rivolgiamo a voi , <strong>ci rivolgiamo ai 15.000.000 schedati Wind</strong>.</p>
<p>Aguzzate le orecchie, appizzate l'ingegno ! I 275 lavoratori e lavoratrici non devono rimanere soli di fronte all'azienda.Utilizzate tutti i canali a vostra disposizione per mostrare la vostra solidarietà."</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.chainworkers.org/?q=node/378" class="linkification-ext" title="http://www.chainworkers.org/?q=node/378">http://www.chainworkers.org/?q=node/378</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No Esternalizzazione Wind]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/01/16/no-esternalizzazione-wind/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 15:54:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/01/16/no-esternalizzazione-wind/</guid>
<description><![CDATA[
Segnalo e pubblico la richiesta di moltissimi lavoratori del call center Wind di Sesto Marelli (MI)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bp2.blogger.com/_qzaZDlJitPA/RazvwdNbz9I/AAAAAAAAAAc/dry-zTqDmOw/s400/scaricati_in_un_soffio.jpg" alt="//noesternalizzazionewind.blogspot.com/" border="0" height="300" width="400" /></p>
<p>Segnalo e pubblico la richiesta di moltissimi lavoratori del <strong>call center Wind di Sesto Marelli (MI)</strong>, nonché la spiegazione di cosa sta accadendo, per l'ennesima volta, a chi è bersaglio facile e con pochissime difese: i <strong>precari</strong> di tutta Italia.</p>
<p>"Salve a tutti, volevamo segnalare <strong>l’ennesimo caso di violazione della tutela del lavoratore</strong> a seguito della comodità di <strong>terziarizzare in out-sourcing il lavoro in Italia</strong>.</p>
<p>Infatti, presso <strong>l’Azienda Wind (ex Enel) venduta circa 1 anno fa a un industriale egiziano Naguib Sawiris</strong>, si sta procedendo a una graduale <strong>cessione</strong> di alcuni Call Center diretti dell’Area del nord Italia (Milano/Sesto San Giovanni) <strong>costituiti solo da lavoratori a tempo indeterminato con anzianità lavorativa oscillante tra i 7 e i 10 anni</strong>, molte donne, mamme quasi tutte oltre i trent’anni, ragazzi che avevano trovato il coraggio di lasciare la casa di mamma e papà per la ricerca della propria indipendenza.</p>
<p>Ancora una volta <strong>la logica del profitto</strong> vince su quella della qualità della <strong>vita</strong> così con l’intento di trasferire il rischio d’impresa ad altri soggetti economici di non eguale affidabilità, <strong>si fa vacillare la certezza</strong> di un posto di lavoro, la possibilità di pagarsi un mutuo per la propria casa e la realizzabilità di una famiglia.</p>
<p>Pertanto,<strong> chiediamo</strong>:<br />
- che venga fatta luce sull’accaduto richiamando l’attenzione mediatica e politica al fine di ottenere un tavolo di trattative in grado di tutelare il contratto a tempo indeterminato, quale prerogativa della <strong>professionalità</strong> dei lavoratori di Sesto San Giovanni;<br />
- di garantire i livelli occupazionali in Wind e di contrastare le ormai note cessioni di ramo di Azienda, <strong>utilizzate per celare licenziamenti di massa</strong>;<br />
- la possibilità di una <strong>ricollocazione</strong> dei dipendenti Wind di Sesto San Giovanni all’interno dell’azienda stessa."</p>
<p><a href="http://noesternalizzazionewind.blogspot.com/" title="noesternalizzazionewind" target="_blank">Qui trovate il sito internet ufficiale</a> dove potervi tenere aggiornati sui fatti e avere (si spera) notizie in merito alla mobilitazione generale. Altri riferimenti: TEL. 02-2311.2502; FAX. 02.2311.2713.</p>
<p>Teneteci aggiornato sull'evolversi dei fatti anche qui sul blog: cercherò di darvi il massimo spazio possibile, perché è l'ennesimo esempio di signoraggio ma non solo...</p>
<p>Provo una rabbia e una vergogna indescrivibili, soprattutto dopo quello che è accaduto ieri ed oggi nel mio call center. Ma ci sarà spazio anche per questo, probabilmente inaugurando lo spazio delle interviste a lavoratori precari stessi, vera vita e voce di ciò che accade nel mondo del lavoro vero al di fuori della scatoletta rumorosa chiamata "televisione".</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
