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	<title>eolico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/eolico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "eolico"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 04:01:17 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[EÓLICO. BORDER Y CARDAMOMO LANZAN CONVOCATORIA.]]></title>
<link>http://ciudadd.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 00:24:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>urbandiseno</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
EÓLICO es un proyecto editorial bienal que recoge las propuestas que conforman el panorama artí]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="titulo_1"> </span></p>
<div class="txt_principal"><strong>EÓLICO es un proyecto editorial bienal que recoge las propuestas que conforman el panorama artístico nacional de acutalidad . El objetivo es recopilar, publicar y difundir a nivel internacional, proyectos relacionados con las artes visuales, el diseño y los nuevos medios, que reinterpretan y asimilan la cultura contemporánea. Es una compilación de las diferentes expresiones artísticas emergentes hoy en méxico. </strong></div>
<div class="txt_principal"></div>
<div class="txt_principal">CIERRE DE LA CONVOCATORIA: 14 de Noviembre 2008</div>
<div class="txt_principal"></div>
<div class="txt_principal">Más información:</div>
<div class="txt_principal">http://border.com.mx/convocatorias.php</div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Enel punta sull’«alternativo» Mega parco eolico nel Kansas]]></title>
<link>http://healyfran.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 23:57:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>healyfran</dc:creator>
<guid>http://healyfran.wordpress.com/2008/10/03/enel-punta-sull%e2%80%99%c2%abalternativo%c2%bb-mega-parco-eolico-nel-kansas/</guid>
<description><![CDATA[da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande mai realizzato da Enel, inaugurato ieri in Kansas. L’ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti, ha commentato: «Compiamo oggi un nuovo importante passo in avanti nel nostro piano di sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative; un piano del valore di 7,4 miliardi di euro di qui al 2012 che ha l’obiettivo di valorizzare le attività di fonte rinnovabile confluite nella nostra nuova divisione dedicata».Enel ha in programma di mettere sul mercato una quota della società posta a capo divisione energia rinnovabile di recente costituzione. Dalla vendita sono esclusi gli impianti di Endesa e i grandi impianti idroelettrici. In primavera Conti ha detto che la vendita della quota sarebbe potuta avvenire entro la fine del 2008 o agli inizi del 2009 e di avere a disposizione due opzioni: la vendita in Borsa o a investitori istituzionali. Conti ieri ha anche rilanciato il tema del nucleare in Italia dicendosi pronto, in un’intervista al Sole24Ore, a sostenere un piano da 20 miliardi di euro. Enel conta anche di ottenere profitti e ridurre i costi grazie alle possibilità offerte dal programma europeo di riduzione delle emissioni di CO2 e dal protocollo di Kyoto, proprio nel momento in cui il gruppo sta spingendo il suo programma di produzione da carbone. Lo ha detto a Reuters il responsabile per il settore carbonifero, Eliano Russo. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295199</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enel punta sull’«alternativo» Mega parco eolico nel Kansas]]></title>
<link>http://argentusl.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:50:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>argentusl</dc:creator>
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<description><![CDATA[da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande mai realizzato da Enel, inaugurato ieri in Kansas. L’ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti, ha commentato: «Compiamo oggi un nuovo importante passo in avanti nel nostro piano di sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative; un piano del valore di 7,4 miliardi di euro di qui al 2012 che ha l’obiettivo di valorizzare le attività di fonte rinnovabile confluite nella nostra nuova divisione dedicata».Enel ha in programma di mettere sul mercato una quota della società posta a capo divisione energia rinnovabile di recente costituzione. Dalla vendita sono esclusi gli impianti di Endesa e i grandi impianti idroelettrici. In primavera Conti ha detto che la vendita della quota sarebbe potuta avvenire entro la fine del 2008 o agli inizi del 2009 e di avere a disposizione due opzioni: la vendita in Borsa o a investitori istituzionali. Conti ieri ha anche rilanciato il tema del nucleare in Italia dicendosi pronto, in un’intervista al Sole24Ore, a sostenere un piano da 20 miliardi di euro. Enel conta anche di ottenere profitti e ridurre i costi grazie alle possibilità offerte dal programma europeo di riduzione delle emissioni di CO2 e dal protocollo di Kyoto, proprio nel momento in cui il gruppo sta spingendo il suo programma di produzione da carbone. Lo ha detto a Reuters il responsabile per il settore carbonifero, Eliano Russo. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295199</p>
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<title><![CDATA[Enel punta sull’«alternativo» Mega parco eolico nel Kansas]]></title>
<link>http://divnella.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 10:51:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>divnella</dc:creator>
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<description><![CDATA[da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande mai realizzato da Enel, inaugurato ieri in Kansas. L’ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti, ha commentato: «Compiamo oggi un nuovo importante passo in avanti nel nostro piano di sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative; un piano del valore di 7,4 miliardi di euro di qui al 2012 che ha l’obiettivo di valorizzare le attività di fonte rinnovabile confluite nella nostra nuova divisione dedicata».Enel ha in programma di mettere sul mercato una quota della società posta a capo divisione energia rinnovabile di recente costituzione. Dalla vendita sono esclusi gli impianti di Endesa e i grandi impianti idroelettrici. In primavera Conti ha detto che la vendita della quota sarebbe potuta avvenire entro la fine del 2008 o agli inizi del 2009 e di avere a disposizione due opzioni: la vendita in Borsa o a investitori istituzionali. Conti ieri ha anche rilanciato il tema del nucleare in Italia dicendosi pronto, in un’intervista al Sole24Ore, a sostenere un piano da 20 miliardi di euro. Enel conta anche di ottenere profitti e ridurre i costi grazie alle possibilità offerte dal programma europeo di riduzione delle emissioni di CO2 e dal protocollo di Kyoto, proprio nel momento in cui il gruppo sta spingendo il suo programma di produzione da carbone. Lo ha detto a Reuters il responsabile per il settore carbonifero, Eliano Russo. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295199</p>
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<title><![CDATA[Aire mar adentro (off-shore)]]></title>
<link>http://efectos.wordpress.com/?p=176</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 12:57:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Txema Santana</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Mancomunidad del Sureste mirará estos días para Alemania. El Proyecto Canarias, que prevé un p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Mancomunidad del Sureste mirará estos días para Alemania. El Proyecto Canarias, que prevé un parque eólico en alta mar y cuya financiación se sigue buscando sin demasiada suerte por el momento, tiene a sus <a href="http://www.soitu.es/soitu/2008/09/05/medioambiente/1220613568_739097.html" target="_blank">semejantes disparándose por Europa</a>. Ahora es Alemania la que ha elaborado la <a href="http://www.eldia.es/2007-09-26/canarias/canarias2.htm" target="_blank">normativa necesaria</a> para aprobar este tipo de proyectos en alta mar, donde los vientos corren con más fuerza, sin oposición física.</p>
<p>Estos son algunos datos del proyecto piloto, que recibe el nombre de Alpha Ventus y lo han localizado a 45 kilómetros de la isla de <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Borkum" target="_blank">Borkum</a>.</p>
<p><strong>Profundidad: Entre 30 y 40 metros.</strong></p>
<p><strong>Turbinas: 12</strong></p>
<p><strong>Metros de Altura: 143</strong></p>
<p><strong>Aspa o Rotor: 113 metros de longitud</strong></p>
<p><strong>Velocidad máxima del viento: 160 kilómetros por hora</strong></p>
<p><strong>Megavatios con ese viento: 60 (suficientes, según las empresas constructoras para abastecer a 60.000 hogares).</strong></p>
<p><strong>Coste total: 180 millones de euros.</strong></p>
<p>Como cuestión característica, habría que anotar que el parque eólico marítimo más alejado del litoral que existe en el mundo. Otros países, como Dinamarca o el Reino Unido, cuentan con este tipo de instalaciones pero a menos kilómetros de la tierra. Otro dato específico es que, según apuntan, la profundidad es también la mayor.</p>
<p>España debería desarrollar una normativa para este tipo de parques, que con diferencia, podrían aportar la energía suficiente, de forma limpia y rápida. <strong>La instalación de estos parques no se suele prolongar durante más de un año. </strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[2007, eolico supera nucleare]]></title>
<link>http://perlablu.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 08:22:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>leodt</dc:creator>
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<description><![CDATA[Proprio così: nel 2007 la produzione di energia eolica ha superato quella del nucleare. Al dato cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio così: nel 2007 <strong>la produzione di energia eolica ha superato quella del nucleare</strong>. Al dato così eclatante si devono aggiungere fondamentali considerazioni sul costo dell'uranio che negli ultimi 5 anni è aumentato di ben 6 volte (quello del petrolio è triplicato), facendo del nucleare un metodo antieconomico per la produzione di energia. Di contro l'eolico oltre ad essere conveniente crea 5 volte più occupazione rispetto al nucleare.</p>
<p>In Italia crescono rapidamente gli acquisti consociati di pannelli solari. Il futuro energetico è  libero da monopoli pubblici o privati.</p>
<p>Leonardo De Togni</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dv0OEbZ9rnY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/dv0OEbZ9rnY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<item>
<title><![CDATA[Edificios  giratorios, DinamicArq.]]></title>
<link>http://gerarq.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 20:45:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>gerarq</dc:creator>
<guid>http://gerarq.wordpress.com/2008/09/03/edificios-giratorios-dinamicarq/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BPAOOFMt-i4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BPAOOFMt-i4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pala Eolica domestica ]]></title>
<link>http://netmatrix.wordpress.com/?p=218</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 10:15:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>netmatrix</dc:creator>
<guid>http://netmatrix.wordpress.com/2008/09/03/pala-eolica-domestica/</guid>
<description><![CDATA[La notizia non è fresca, ma la segnalo comunque: è stato presentato un microgeneratore eolico che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia non è fresca, ma la segnalo comunque: è stato presentato un microgeneratore eolico che è in grado di produrre una buona percentuale del fabbisogno di una famiglia. Per leggere l'articolo <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_agosto_04/phillippe_starck_energia_elettrica_windmill_eolienne__7428adba-6219-11dd-bd3f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">clicca qui</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non è vero che tutto va peggio: energie rinnovabili]]></title>
<link>http://federicobr.wordpress.com/?p=201</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 09:52:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicobr</dc:creator>
<guid>http://federicobr.wordpress.com/2008/09/02/non-e-vero-che-tutto-va-peggio-energie-rinnovabili/</guid>
<description><![CDATA[Bel video di Michele Dotti che, in 10 minuti, riassume i passi fatti fin qui a proposito di energie ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bel video di <a href="http://micheledotti.myblog.it/">Michele Dotti</a> che, in 10 minuti, riassume i passi fatti fin qui a proposito di energie alternative.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dv0OEbZ9rnY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/dv0OEbZ9rnY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Via &#124; <a href="http://www.ecoblog.it/">ecoblog</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'impatto paesaggistico è devastante]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/?p=741</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 19:46:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2008/08/31/limpatto-paesaggistico-e-devastante/</guid>
<description><![CDATA[A Pontedera (Italia) quello che mancava era una buona ragione per non volere l&#8217;eolico. Fino ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-742" src="http://pdobama.wordpress.com/files/2008/08/norvegia_energia_eolica_batteria_europa_norvegia_eolico_off_shore_offshore_eolico_norvegia_4.jpg" alt="" width="250" height="250" />A Pontedera (Italia) quello che mancava era una buona ragione per non volere l'eolico. <a href="http://iltirreno.repubblica.it/dettaglio/Vento-si-ma-di-polemiche/1489815?edizione=Pontedera" target="_blank">Fino ad oggi</a>.</p>
<p>[Nella foto, i paesaggi norvegesi <a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/05/30/eolico-off-shore-norvegia-futura-batteria-per-leuropa-entro-il-2025-saranno-generati-40-terawatt-da-migliaia-e-migliaia-di-turbine-eoliche-off-shore-per-un-costo-di-28-miliardi-di-e/" target="_blank">orribilmente mutilati</a> dalle pale della morte. Per cominciare ad inquadrare concretamente il problema]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[da qui non ne usciamo (vivi) ]]></title>
<link>http://61cygni.wordpress.com/?p=930</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 12:36:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>61cygni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno studio dell&#8217;Università di Calgary (pubblicato su Current Biology) ci dice che gli impiant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Uno studio dell'Università di Calgary (pubblicato su Current Biology) ci dice che gli impianti eolici sono dei veri e propri killer per i pipistrelli; un altro studio (non ricordo la fonte, prendetelo per buono) diceva che per la costruzione di una nuova autovettura (di quelle a bassa emissione) si immettono nell'atmosfera tanti inquinanti quanti un vecchio catorcio non riuscirà ad immettere in 30 anni ...<br />
prima o poi (temo abbastanza prima) Gea si darà una scrollatina e si libererà di un bel po' di questi parassiti bipedi e pseudosenzienti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[due parole in molisano...]]></title>
<link>http://eorakesifa.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 07:55:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>eorakesifa</dc:creator>
<guid>http://eorakesifa.wordpress.com/2008/08/26/due-parole-in-molisano/</guid>
<description><![CDATA[Gentile consigliere regionale Michele Petraroia,
mi spiega per favore, se ha un attimo da dedicare a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile consigliere regionale <a href="http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=9534">Michele Petraroia</a>,<br />
mi spiega per favore, se ha un attimo da dedicare a un perfetto sconosciuto, come mai il Molise accetta una centrale a turbogas a Termoli, con tutto quello che <a href="http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=termoli&#38;articolo=21045">inquina</a> e la CO2 che scarica in atmosfera, e si ribella invece a un impianto eolico offshore come quello proposto dalla ditta <a href="http://pianetaserra.wordpress.com/2008/07/17/molise-contro-vento/">effeventi</a>?<br />
Invece di approfittare dell'opportunità per promuovere l'immagine del Molise come regione europea all'avanguardia nella difesa del clima e nelle fonti energetiche rinnovabili vi arroccate su posizioni indifendibili come quelle espresse dal <a href="http://www.ecoblog.it/post/6554/eolico-off-shore-vade-retro-intervista-a-vincenzo-greco-sindaco-di-termoli">sindaco di Termoli</a>, che tra l'altro è pure di Forza Italia...<br />
Io ho due lauree, una in fisica e una in scienze politiche, ma proprio non ci arrivo, mi aiuti lei... Cordialmente, Vittorio Marletto</p>
<p>La ringrazio per il quesito. Concordo sulla necessità di superare i combustili fossili limitando l'emissione di  Anidride Carbonica in atmosfera e quindi fermando il surriscaldamento del pianeta e l'effetto serra. Ritengo un dovere delle Istituzioni sostenere la Ricerca Scientifica e l'Innovazione Tecnologica in favore delle fonti energetiche rinnovabili e pulite. Non ho alcuna preclusione quindi nei confronti del fotovoltaico e dell'eolico, tanto è vero che mi sono impegnato per l'approvazione della legge regionale n.15 del 21.5.08 che regolamenta e disciplina l'installazione si impianti eolici e fotovoltaici in Molise. Precisate le mie posizioni che si sono esplicitate in articolato di legge, emendamenti e proposte anche in sede di approvazione delle linee guida sul piano energetico regionale avvenuto in Consiglio il 10 giugno scorso, ritengo opportuno approfondire i risvolti e le ricadute del progetto effeventi di 54 torri eoliche a mare a largo della nostra costa. E' un dovere accertare le conseguenze sull'impatto ambientale (paesaggio, pesca, movimento franoso di Petacciato, erosione della costa, correnti marine, ricadute sulle attività turistiche costiere, interventi a terra in aree tutelate, ecc. ). Quindi non ho alcuna preclusione verso impianti puliti, ecocompatibili che ci liberano parzialmente dal bisogno di petrolio e/o di gas. Al contrario auspico tecnologie sempre più avanzate che sappiano utilizzare il sole, il vento, l'idrogeno o altro per coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale. Non credo però che le Istituzioni non debbano farsi carico delle preoccupazioni delle comunità locali derubricandole a lamenti arcaici. Provi a sentire un operatore turistico, un piccolo pescatore, chi ha una casa o un'attività sulla costa che può anche indirettamente subire delle penalizzazioni. Ebbene ritengo giusto ascoltare le ragioni di tutti, accertare cosa accade con l'installazione del parco eolico a mare, definire in anticipo con una procedura concertativa, aperta, trasparente e democratica, le cose e quindi concludere in una logica partecipata l'istruttoria. D'altronde se un grande gruppo si nasconde dietro una srl con 10 mila euro di capitale per presentare un progetto che vale milioni di euro ci sarà un motivo ?  A disposizione per ulteriori delucidazioni, Le rinnovo i ringraziamenti per avermi scritto. Michele Petraroia</p>
<p>Mi spiega qual è questo "grande gruppo" di cui mi scrive? Chi si nasconde dietro Effeventi e perché? (vm)</p>
<p>La denuncia sul grande gruppo e sulla srl con 10 mila euro di capitale l'ha fatta il Sindaco di Termoli, Dott. Vincenzo Greco, nell'assemblea pubblica svoltasi a Petacciato il 21 agosto sera. Ritengo che l'avrà fatta a ragion veduta. Per il resto voglio sperare che le straordinarie potenzialità di una fonte energetica pulita quale quella eolica sia armonicamente inserita nei diversi contesti ambientali senza alterarli. Sugli impianti a mare potrebbe essere opportuno studiare le esperienze realizzate in Norvegia a 15 km dalla<br />
costa per evitare dubbi o sgradevoli conseguenze. Così come sarebbe giusto che parte dei proventi realizzati si fermassero sul territorio altrimenti c'è chi guadagna dalla fonte pulita e chi ne subisce le contraddizioni ed in contraccolpi. Buone cose. Michele Petraroia</p>
<p>Precisiamo che la nuova legge regionale citata dal consigliere Petraroia  è oggetto di un ricorso  di incostituzionalità del governo, ricorso sollecitato dall'<a href="http://www.anev.org">Anev</a> in quanto la legge di fatto inibisce qualunque ulteriore installazione eolica in Molise.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vinicio Capossela: Canto contro i rifiuti sulla mia terra]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 13:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://andrettaweb.wordpress.com/2008/08/17/vinicio-capossela-canto-contro-i-rifiuti-sulla-mia-terra/</guid>
<description><![CDATA[Di Conchita Sannino da Repubblica di 17 Agosto 2008

La sfida di Vinicio Capossela: concerto per dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4>Di Conchita Sannino da Repubblica di 17 Agosto 2008</h4>
<p><a href="http://andrettaweb.files.wordpress.com/2008/08/viniciocapossela.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-122" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2008/08/viniciocapossela.png?w=300" alt="" width="229" height="172" /></a><a href="http://andrettaweb.files.wordpress.com/2008/08/foto121.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-123" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2008/08/foto121.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<h3>La sfida di Vinicio Capossela: concerto per dire no alla discarica in Irpinia </h3>
<p> </p>
<p><span style="font-size:small;">NAPOLI — II corvo torvo della musica italiana, il poeta della notte, guida l'ultima resistenza anti discariche in Campania. È Vinicio Capossela, sguardo affilato e amore per i suoni della sua Irpinia legata alle origini e alle radici di sua madre, a lanciare da domani la mobilitazione nell'altipiano del Formicoso: difesa a oltranza della distesa verde in alta Irpinia dove il decreto rifiuti, recentemente trasformato in legge, prevede un mega sversatoio. Non sono servite le opposizioni di una ventina di sindaci. L'ultima parola dello staff di Bertolaso è stata: «Dovete avere fiducia in noi, i carotaggi sui suoli cominceranno il 25 agosto». E invece da domani parte la musica. Che suonerà per tutta la notte. Un segnale di partecipazione civile alla vigilia dell'ottava trasferta napoletana del presidente Berlusconi. Capossela, cosa risponde a chi dice che «una discarica a norma di legge non condanna un territorio»? Corvotorvo sorride amaro: «II Formicoso ha nella vocazione ambientale le maggiori risorse per il futuro: fieno, bestiame, agricoltura biologica, prodotti caseari. Certo, ci sono le tecnologie non solo per fare una discarica controllata, ma anche per attivare un ciclo di smaltimento dei rifiuti, di cui la discarica rappresenta solo la parte finale. Qui si parla di costruire una "discarica delle discariche" , con una capacità fino a 2 milioni di tonnellate. Una piattaforma polifunzionale: in cui va tutto, tranne il radioattivo. Non ci sono margini per affermare che non danneggi l'integrità del territorio. Un territorio che peraltro produce soltanto il 5% dei rifiuti della regione e ha già attivato la differenziata sul 55% delle due municipalità».</p>
<p>Capossela entrò anche in un viaggio—racconto di Paolo Rumiz sulla valle dell'Ofanto. Lui la ricorda bene. «Per me è un luogo mitico, fuori dalle carte geografiche, dove i paesi si chiamano per i soprannomi che gli sono stati dati e in certi luoghi ci si può arrivare seguendo tracce di animali (come malogne, faraone, serpenti, e crape) al posto della segnaletica». Un cantautore possiede strumenti per modificare il corso delle cose? «Nessuno — spalanca le mani — Ma in questo caso ho più possibilità di finire sul giornale del responsabile regionale di Legambiente, nonostante sia molto più preparato di me.Decidere una megadiscarica per decreto e poi mandare i soldati a picchettarne la costruzione potrebbe accadere su qualsiasi territorio, anche sul vostro. Il problema non è solo "basta che non sia a casa mia"».</p>
<p>Ciò che è successo alla Campania, dice Capossela, «è sconfortante. Penso che ci sia una tale quantità di interessi economici, corruzione, criminalità, che rende ben poco "pulite" le cose. Il rapporto Ecomafie 2008 lo racconta bene». Può bastare un premier—spazzino e Napoli più pulita a immaginare che la crisi sia risolta? «In una condizione di così grave emergenza viene facile reclamare provvedimenti autoritari o benedirli, ma questo può essere pericoloso. Lo spazzolone è servito a prendere lo sporco e metterlo sotto il tappeto. Non è stato ancora fatto nessun passo per attivare il ciclo dei rifiuti. Soltanto decreti per costruire megadiscariche, che poi saranno piene. E questo a chi fa bene? Solo a chi può raccogliere un consenso politico, un bacino di milioni di voti, rispetto a zone che ne esprimono poche centinaia di migliaia».</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["NO DISPAREMOS AL PIANISTA"]]></title>
<link>http://chavaldejalon.wordpress.com/?p=227</link>
<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 10:27:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>chavaldejalon</dc:creator>
<guid>http://chavaldejalon.wordpress.com/2008/08/13/no-disparemos-al-pianista/</guid>
<description><![CDATA[LA MUELA
Inspirado en O Mixín
Probablemente, todo era mentira. Hace unos años, alguien (¿El Ayunt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignright" width="320" caption="LA MUELA"]<img src="http://zaragozaciudad.net/baldexalon/upload/20061229164110-estepas-la-muela.jpg" alt="LA MUELA" width="320" height="240" />[/caption]
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">Inspirado en <a title="O Mixin" href="../omixin"><span style="color:#0066bb;">O Mixín</span></a></p>
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">Probablemente, todo era mentira. Hace unos años, alguien (<em>¿El Ayuntamiento de La Muela?, ¿La Sociedad Urbanística?</em>) filtraba presuntamente a los medios el proyecto "<em>Parque Eólico San Jorge</em>". Proyecto que iba a conseguir regalar la luz eléctrica a los muelanos y muelanas.</p>
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">Entonces empezó todo, se empezó a hablar acerca de algo que nadie ha llegado jamás a conocer; de una ocurrencia que fue acogida con esperanza en amplios sectores y con escepticismo, cuando no abierta hostilidad en algunos otros. Se trataba de una idea increíble por lo desmesurada.</p>
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">Desde hace un tiempo, los vecinos y vecinas que acogieron en su día con esperanza este "proyecto", están poniendo en tela de juicio la realidad de la ocurrencia, pareciendo ser que todo era un engaño, o una estafa, como "<em>Gran Scala</em>".</p>
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">Los ojos se vuelven hacia el PAR y la alcaldesa. Pero creo que no sólo ellos son los responsables y apuntar solamente en esa dirección sería erróneo. La ceremonia de la confusión de lo público y privado, la falta de transparencia y opacidad del consistorio, la imagen de república bananera que se ha dado de La Muela o los pelotazos urbanísticos, tienen como principal responsable al <strong>Presidente del Gobierno de Aragón: Marcelin Iglesias Ricou</strong>.</p>
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">Quién da alas, mima y engrandece al PAR, tanto en La Muela como en el país, es el PSOE-Aragón, con el pacto global (<em>sumen o no mayorías</em>) torciendo la voluntad popular, con la creación de empresas semipúblicas y públicas que en la práctica escapan del control parlamentario, aprobando planes urbanísticos aberrantes en el área metropolitana de Zaragoza y en el Pirineo, con la forma en que se ha desarrollado la comarcalización, etc...</p>
<p style="font-size:14px;font-family:arial,helvetica,sans-serif;" align="justify">"<em>No disparemos al pianista</em>", el PSOE-Aragón es maestro esquivando o eludiendo responsabilidades, culpando al socio de turno. El PAR es lo que es, <a href="mailto:tod@s"><span style="color:#0066bb;">tod@s</span></a> lo sabemos y sufrimos, pero el responsable de que tenga tanto margen de actuación es el PSOE-Aragón. Al menos, en nuestra modesta opinión.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Migliori paesi nelle energie rinnovabili]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/?p=724</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 11:58:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
<guid>http://janejacobs.wordpress.com/2008/08/06/migliori-paesi-nelle-energie-rinnovabili/</guid>
<description><![CDATA[Una societa&#8217; di consulenza dal 2003 segue i progressi di 25 paesi in campo di energie rinnovab]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una societa' di consulenza dal 2003 segue i progressi di 25 paesi in campo di energie rinnovabii. Ecco la classifica aggiornata al fine 2007.</p>
<table style="width:307pt;border-collapse:collapse;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="409"><col style="width:18pt;" span="1" width="24"></col><col style="width:63pt;" span="1" width="84"></col><col style="width:66pt;" span="1" width="88"></col><col style="width:41pt;" span="1" width="55"></col><col style="width:45pt;" span="1" width="60"></col><col style="width:74pt;" span="1" width="98"></col></p>
<tbody>
<tr style="height:25.5pt;">
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:18pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;height:25.5pt;background-color:transparent;" width="24" height="34"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><strong>   N </strong></span></td>
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:63pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;background-color:transparent;" width="84"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><strong>   Paese</strong></span></td>
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:66pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;background-color:transparent;" width="88"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><strong>Tutti i rinnovabili</strong></span></td>
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:41pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;background-color:transparent;" width="55"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><strong>Vento</strong></span></td>
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:45pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;background-color:transparent;" width="60"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><strong>Solare</strong></span></td>
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:74pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;background-color:transparent;" width="98"><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Biomasse e altro</span></strong></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">1</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  USA</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">70</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">71</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">72</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">63</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">2</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Germania</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">67</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">66</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">73</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">68</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">3</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  India</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">66</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">67</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">62</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">60</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">4</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Spagna</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">64</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">65</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">72</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">57</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">5</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Regno Unito</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">64</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">67</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">51</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">59</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">6</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Cina</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">61</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">66</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">45</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">49</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">7</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">  Italia<span> </span></span></span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">60</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">59</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">69</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">56</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">8</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Canada</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">59</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">62</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">43</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">54</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" height="17" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">9</span></td>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Francia</span></td>
<td class="xl22" style="width:66pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">58</span></td>
<td class="xl22" style="width:41pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">59</span></td>
<td class="xl22" style="width:45pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">60</span></td>
<td class="xl22" style="width:74pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">56</span></td>
</tr>
<tr style="height:13.5pt;">
<td class="xl23" style="border-right:#ece9d8;border-top:#ece9d8;border-left:#ece9d8;border-bottom:windowtext 1pt solid;height:13.5pt;background-color:transparent;" height="18" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">10</span></td>
<td class="xl23" style="border-right:#ece9d8;border-top:#ece9d8;border-left:#ece9d8;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">  Portogallo</span></td>
<td class="xl24" style="border-right:#ece9d8;border-top:#ece9d8;border-left:#ece9d8;width:66pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;" width="88" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">57</span></td>
<td class="xl24" style="border-right:#ece9d8;border-top:#ece9d8;border-left:#ece9d8;width:41pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;" width="55" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">58</span></td>
<td class="xl24" style="border-right:#ece9d8;border-top:#ece9d8;border-left:#ece9d8;width:45pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;" width="60" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">62</span></td>
<td class="xl24" style="border-right:#ece9d8;border-top:#ece9d8;border-left:#ece9d8;width:74pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;" width="98" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">49</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il  buon posizionamento dell'Italia e' dovuto allo schema di tariffe per i produttori di energia eolica approvato lo scorso anno.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.ey.com/GLOBAL/content.nsf/International/Oil_Gas_Renewable_Energy_Attractiveness_Indices">EY</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il sogno di Starck: un mulino (a vento) su ogni tetto]]></title>
<link>http://murrus.wordpress.com/2008/08/05/il-sogno-di-starck-un-mulino-a-vento-su-ogni-tetto/</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 11:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>murrus</dc:creator>
<guid>http://murrus.wordpress.com/2008/08/05/il-sogno-di-starck-un-mulino-a-vento-su-ogni-tetto/</guid>
<description><![CDATA[Un microgeneratore eolico permetterà di risparmiare l&#8217;80 per cento dell&#8217;energia utilizz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5>Un microgeneratore eolico permetterà di risparmiare l'80 per cento dell'energia utilizzata nelle abitazioni</h5>
<div><strong>MILANO -</strong> Quando scienza, ecologia e design vanno a braccetto, si può stare certi che di mezzo c'è lo zampino di Philippe Starck, il<br />
creativo francese che dopo avere legato il suo nome alla produzione di<br />
mobili e complementi d'arredo al tempo stesso sexy e (relativamente)<br />
alla portata di tutti, facendosi così paladino del «democratic design»,<br />
intravede ora per se stesso e per il mondo del design nel suo<br />
complesso, un futuro tutto all'insegna del verde. E' insomma l'era<br />
dell'«ecologic design» e l'ariete con cui si prepara a sfondare il<br />
mercato degli ecodispositivi domestici è un microgeneratore di energia<br />
che promette di abbattere dell'80% il ricorso alle forme di energia<br />
tradizionali. Un piccolo mulino a vento che, nella filosofia<br />
starckiana, non è solo funzionale ma anche e soprattutto bello.</div>
<p><strong></strong></p>
<table class="foto-v-right" border="0" width="1" align="right">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/08/04/mulino--140x180.jpg" border="0" alt="Il mulino a vento disegnato da Philippe Starck " width="140" height="180" align="right" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Il mulino a vento disegnato da Philippe Starck</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong></strong></p>
<div><strong>PRODOTTO ITALIANO - </strong>Presentato ad aprile nel corso<br />
del Salone del mobile di Milano, il l'«Eolienne» di Starck ha<br />
conquistato un'intera paginata sull'<span style="font-style:italic;">International Herald Tribune</span>.<br />
Prodotto da un'azienda italiana, la toscana Pramac, specializzata nella<br />
produzione di generatori elettrici e componenti per impianti<br />
fotovoltaici (e che nei mesi scorsi ha creato una newco con Banca<br />
Intesa, la Solar Express, specializzata nella produzione di energia<br />
solare), l'innovativo mulino a vento dovrebbe essere venduto ad un<br />
prezzo tra i 500 e gli 800 euro e poi piazzato sul tetto della propria<br />
abitazione. Collegato all'impianto di casa, sarebbe in grado di fornire<br />
la gran parte del fabbisogno energetico domestico. Il rendimento, va da<br />
sè, è legato a molti fattori, primo fra tutti l'esposizione a venti e<br />
correnti.</div>
<p align="justify"><strong>DESIGN TRA LE TEGOLE - </strong>Ma sul fatto che un prodotto del genere<br />
possa sfondare, lo stesso Starck sembra avere pochi dubbi, spiegando<br />
che una buona parte del successo dell'«Eolienne» potrebbe arrivare<br />
proprio dal suo design. E in effetti si è decisamente lontani sia dai<br />
classici mulini a vento a pale tipici del panorama olandese, sia dai<br />
moderni impianti piazzati in serie sulle creste delle colline per la<br />
produzione di energia eolica su vasta scala. Il windmill di Starck, con<br />
la sua forma quadrata, gli angoli arrotondati e, soprattutto, il look<br />
sinuoso e accattivante reso dalla plastica trasparente con cui è<br />
realizzato, si presta ad essere una presenza discreta sui tetti delle<br />
città, molto meno invasiva di certe ventole metalliche di areazione per<br />
canne fumarie o della selva di antenne, tradizionali o paraboliche, che<br />
orna le sommità di molti edifici dove gli impianti centralizzati non si<br />
sa neppure cosa siano. «In linea con il concetto di immaterialità - ha<br />
spiegato il designer -, ho disegnato un windmill molto speciale:<br />
bellissimo, la prima turbina eolica quasi invisibile</p>
<p align="justify"><strong>ECOLOGIA DEMOCRATICA - </strong>Starck, in un'intervista al <span style="font-style:italic;">Mondo</span>, il settimanale economico del <span style="font-style:italic;">Corriere della Sera</span>,<br />
aveva parlato del suo microgeneratore eolico come di un esempio di<br />
«alta tecnologia coniugata con la creatività attraverso un progetto<br />
rivoluzionario». E aveva colto l'occasione della presentazione del<br />
prototipo per presentare il suo nuovo credo: «Per vent' anni - diceva<br />
Starck ho creato oggetti che potessero essere acquistati da più persone<br />
possibile, dallo spremiagrumi di Alessi alla sedia La Marie di Kartell,<br />
contro l' elitarismo del design. Ora desidero che l' ecologia sia alla<br />
portata di tutti. Il windmill rappresenta, infatti, la<br />
democratizzazione dell' ecologia. Sarà contenuto in una scatola e<br />
venduto nei supermercati, a costi contenuti. Perché chiunque possa<br />
decidere di comprarlo e, in pochi minuti, montarselo sul tetto di<br />
casa». La collaborazione con l'azienda porterà anche alla realizzazione<br />
di una nuova generazione di pannelli fotovoltaici, di barche a idrogeno<br />
e auto elettriche. Insomma, tutto quello che può servire per rendere<br />
sempre più compatibili le comodità della vita moderna e la<br />
sostenibilità ambientale.</p>
<p align="justify"><strong>LA BARCA A IDROGENO - </strong>L'<em>Herald Tribune </em>non ha dubbi: se<br />
Starck è riuscito per anni ad avere successo con quelli che lui stesso<br />
ha definito oggetti inutili, figuriamoci ora che la sua creatività è al<br />
servizio della massima funzionalità e della pubblica utilità. E la<br />
dimostrazione pratica la darà, oltre che con il mulino a vento<br />
domestico, con la concretizzazione del progetto di barca a idrogeno, il<br />
cui primo esemplare realizzato sarà consegnato la prossima primavera<br />
all'hotel Bauer di Venezia Del resto è lo stesso architetto a spiegare<br />
quanto sia inevitabile che oggetti e beni di uso quotidiano, anche<br />
quando si è sposata la causa della sostenibilità, siano in primo luogo<br />
belli: «L'ecologia deve essere un piacere, non una punizione».</p>
<p align="justify">dal <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_agosto_04/phillippe_starck_energia_elettrica_windmill_eolienne__7428adba-6219-11dd-bd3f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impianti eolici in Italia]]></title>
<link>http://janejacobs.wordpress.com/?p=190</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 10:45:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>janejacobs</dc:creator>
<guid>http://janejacobs.wordpress.com/2008/08/04/impianti-eolici-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[La societa&#8217; www.maestrale.it possiede impianti eolici in Piemonte, Sardegna, Marche, Puglia e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La societa' <a href="http://www.maestrale.it">www.maestrale.it</a> possiede impianti eolici in Piemonte, Sardegna, Marche, Puglia e Sicilia per un totale dei 400 Megawatt.</p>
<p>Sul sito di questa societa' c'e' anche una lista della capacita' di impianti eolici in ogni regione Italiana fino alla fine del 2006. I dati al 2007 non sono ancora disponibili.</p>
<table style="width:175pt;border-collapse:collapse;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="233"><col style="width:94pt;" span="1" width="125"></col><col style="width:81pt;" span="1" width="108"></col></p>
<tbody>
<tr style="height:38.25pt;">
<td class="xl29" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:94pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;height:38.25pt;background-color:transparent;" width="125" height="51"><span style="font-size:small;font-family:Arial;"><strong>Regione</strong></span></td>
<td class="xl30" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 1pt solid;border-left:#ece9d8;width:81pt;border-bottom:windowtext 0.5pt solid;background-color:transparent;" width="108"><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Capacita' impianti eolici (MW)</span></strong></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17">
<div style="margin-right:5px;"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Lombardia</span></div>
</td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">0</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Piemonte</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">0</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Valle D'Aosta</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">0</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Liguria</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">7</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Veneto</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">0</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Friuli Venezia Giulia</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">0</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Trentino Alto Adige</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">3</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Emilia Romagna</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">4</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Toscana</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">28</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Marche</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">0</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Umbria</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">2</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Lazio</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">9</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Abruzzo</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">156</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Molise</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">70</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Campania</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">421</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Basilicata</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">153</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Puglia</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">468</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Calabria</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">7</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl27" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Sicilia</span></td>
<td class="xl28" style="width:81pt;background-color:silver;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">451</span></td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td class="xl24" style="width:94pt;height:12.75pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="125" height="17"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Sardegna</span></td>
<td class="xl23" style="width:81pt;background-color:transparent;border:#ece9d8;" width="108" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">347</span></td>
</tr>
<tr style="height:13.5pt;">
<td class="xl25" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 0.5pt solid;border-left:#ece9d8;width:94pt;border-bottom:windowtext 1pt solid;height:13.5pt;background-color:transparent;" width="125" height="18"><strong><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">TOTALE</span></strong></td>
<td class="xl26" style="border-right:#ece9d8;border-top:windowtext 0.5pt solid;border-left:#ece9d8;border-bottom:windowtext 1pt solid;background-color:transparent;" align="right"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">2123</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maggiore considerazione alle erergie rinnovabili..Firmate?]]></title>
<link>http://jemonature.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 10:47:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>jemonature</dc:creator>
<guid>http://jemonature.wordpress.com/2008/08/02/maggiore-considerazione-alle-erergie-rinnovabilifirmate/</guid>
<description><![CDATA[Visto che ho compreso che molti Italiani hanno paura della crisi e vogliono il nucleare comunque, ho]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che ho compreso che molti Italiani hanno paura della crisi e vogliono il nucleare comunque, ho deciso di creare una nuova petizione che nn parla di nucleare ma richiede una maggiore considerazione per il rinnovabile. I dettagli sono nella petizione.</p>
<p><a href="http://www.firmiamo.it/maggioreconsiderazioneallenergiarinnovabile">http://www.firmiamo.it/maggioreconsiderazioneallenergiarinnovabile</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'energia del futuro]]></title>
<link>http://diegopinna.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 23:56:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diego</dc:creator>
<guid>http://diegopinna.wordpress.com/2008/07/29/lenergia-del-futuro/</guid>
<description><![CDATA[Leggiamo tutti i giorni notizie sull&#8217;energia. Lentamente, nonostante siano molto forti gli int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo tutti i giorni notizie sull'energia. Lentamente, nonostante siano molto forti gli interessi in gioco, la nostra società sta cambiando. Lentamente, la nostra società, italiana ma sopratutto europea, sta mutando. Parliamo di energia, dunque di risparmio energetico, di efficenza, di riduzione degli sprechi (e dei costi).</p>
<p>Sopratutto dei costi: le politiche energetiche costano molto, sia in termini economici che socio-politici. Economicamente è abbastanza ovvio, la riconversione di una economia che si è sviluppata quasi esclusivamente su combustibili fossili è estremamente costosa, richiede nuove centrali, nuovi sistemi di distribuzione e il cambiamento delle abitudini dei consumatori. Sono proprio questi i costi sociali. Il cambiamento nelle nostre abitudini sono un costo sociale, cambiano i gusti delle persone, cambiano le esigenze, l'economia deve seguire le nuove esigenze e mutare l'offerta. Quindi le compagnie petrolifere, attraverso enormi investimenti in R&#38;S (ricerca e sviluppo) proporranno nuovi carburanti, più efficienti e meno inquinanti, ma più costosi. Le aziende automobilistiche sensibili alle richieste degli automobilisti e trasportatori produrranno nuove macchine, sempre più efficienti, che consumano meno benzina, e che magari siano compatibili con i nuovi propellenti che le compagnie energetiche possono offrire ai consumatori. Si parla già da tanto di idrogeno, ma si parla molto di più di auto elettrica, e per cercare di rendere la transizione meno "traumatica" (non capisco dove sia il trauma nel dover spendere meno per quando si fa il pieno di carburante, contro l'attuale 1,5 € al litro di benzina si parla di circa 0,02 € khw per la nostra prossima auto eletrica).</p>
<p>Sono enormi gli interessi economici di molte compagnie. La riconversione di intere nazioni, da benzina, gasolio, kerosene ad altri carburanti "eco-friendly" è lenta, ma deve esserlo: la rivoluzione verde, se è veramente inevitabile, deve seguire i principi economici, a detta di molti. Se ci fosse una vera e propria rivoluzione, cioè se nel breve periodo si decidesse di abbandonare tutto ciò che inquina, si andrebbe incontro ad una vera catastrofe economica. L'attuale "elite" costituita dai produttori di energie-che-inquinano verrebbe rapidamente rovesciata, (e non parlo dei dirigenti ma di tutti i lavoratori che costituiscono l'intera struttura delle società) con centinaia di migliaia di disoccupati. In questo ipotetico scenario "il vuoto" verrebbe subito occupato da coloro che invece già sostenevano tecnologie "verdi" e che già le avevano in vendita, ma a costi generalmente più alti rispetto ai mezzi più inquinanti.</p>
<p>Passaggio un po' confusionario, vero? Ipotizziamo allora uno scenario secondo quanto detto, per il mercato del riscaldamento casalingo:</p>
<blockquote><p>Situazione attuale: in questo preciso momento ognuno di noi può decidere di riscaldare la propria casa con il gasolio, con il gas, con l'energia solare. Ma per i motivi legati alle infrastrutture tecniche, alle tecnologie da utilizzare, i primi due sistemi risulteranno nel breve-medio periodo meno costose del terzo, che invece sarà redditizzio nel lungo periodo (si recupera il prezzo dell'investimento in circa 15 anni e l'infrastruttura inizia a deperire sensibilmente in circa 22 anni, anno più anno meno).</p>
<p>Situazione ipotetica successiva: rivoluzione verde; i fornitori delle tecnologie per il riscaldamento casalingo gas e gasolio, sono costretti a chiudere, ad esempio non possono più produrre i loro prodotti poiché inquinano troppo. I fornitori delle materie prime, gas e gasolio perdono una importante fetta di consumatori, dunque ridurranno i loro guadagni o aumenteranno le loro perdite. I produttori di sistemi di riscaldamento a energia solare "improvvisamente" divengono monopolisti nel mercato riscaldamento casalingo, possono incrementare la produzione di tali tecnologie, incrementare le vendite, dunque i loro guadagni e anche gli investimenti in R&#38;S.</p></blockquote>
<p>La rivoluzione verde è inevitabile, ma avviene e avverrà lentamente, poiché sono ancora in molti a sostenere i mezzi attuali, sono i c.d. "anti-innovatori", e sono coloro che prevedibilmente andranno incontro ad enormi perdite economiche. La rivoluzione sarà lenta poiché non si può costringere milioni di persone nel breve periodo a cambiare le proprie abitudini, a cambiare la propria auto, il riscaldamento casalingo. Devono essere portate necessariamente avanti, politiche ecologiche che possano procedere a gradini, dove i costi sociali sono molto alti.</p>
<p>Al contrario però, dove i costi sociali sono minimi (minimi non inesistenti) bisogna poter spingere di più verso le nuove tecnologie eco-friendly. La creazione di nuove centrali eoliche (solari, nucleari, a idrogeno, geotermiche), sfruttano a costo quasi zero una risorsa disponibile e illimitata, ma per molti rovinano il paesaggio (sono molto costose, sono pericolose in caso di incidente, richiedono enormi costi iniziali e non è ancora del tutto certa la loro "compatibilità con l'ambiente" = vedi scienza post-moderna): questo è un esempio di costi sociali, come detto minimi, ma pur sempre presenti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baraonda energetica, III: l'eolico]]></title>
<link>http://maxart.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 22:14:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>MaxArt</dc:creator>
<guid>http://maxart.wordpress.com/2008/07/28/baraonda-energetica-iii-leolico/</guid>
<description><![CDATA[Si può dire che anche l&#8217;eolico sia una forma di energia solare, in quanto è il Sole la princ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://maxart.wordpress.com/files/2006/07/varphi.gif' />Si può dire che anche l'eolico sia una forma di energia solare, in quanto è il Sole la principale causa del clima sulla terra, e quindi della creazione di zone di alta e bassa pressione che determinano i venti. Il modo di sfruttare quest'energia addizionale dal sole, però, è del tutto diversa.</p>
<p align="center"><img src="http://maxart.wordpress.com/files/2008/07/bandieraitaliana.jpg?w=300" alt="La nostra bandiera al vento" width="450" height="303" class="alignnone size-medium wp-image-157" /></p>
<p>In tutto il mondo, <strong>la potenza media globale dei venti è di circa 870 TW, oltre 50 volte superiore al consumo energetico dell'umanità in un secondo</strong>. Non sono gli 86 mila terawatt dell'energia solare, ma è comunque molto più di quanto necessitiamo. E c'è il vantaggio che sfruttare questa risorsa è molto più semplice rispetto al solare: bastano qualche pala, una dinamo, l'allacciamento alla rete elettrica e siamo già pronti a produrre energia. Ed a costi nettamente più contenuti.</p>
<p>Nel 2007, secondo i calcoli del <a href="http://www.gwec.net/"><em><u>Global Wind Energy Council</u></em></a> (GWEC), un impianto di generazione eolica di larga scala ha un costo di costruzione di circa 1300 euro per chilowattora di potenza installata, cioè di potenza che il generatore eolico è capace di fornire come massimo. Tale rapporto sale leggermente con la potenza: i più moderni generatori eolici possono arrivare a potenze nominali di ben 2 megawatt, dal costo di 3.5 milioni di euro (esempi <a href="http://www.ecoage.it/in-svizzera-il-parco-eolico-piu-alto-d-europa.htm"><u>qui</u></a> e <a href="http://www.newswire.ca/fr/releases/archive/January2008/02/c6335.html"><u>qui</u></a> per il generatore <a href="http://www.enercon.de/en/e82.htm"><u>Enercon E-82</u></a>). Può sembrare <strong>una cifra molto elevata</strong>, e tuttavia vorrei ricordare che per raggiungere 2 MW di potenza installata con il solare termodinamico servono ben 12.4 milioni di euro (parlando della moderna centrale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andasol_1"><u>Andasol-1</u></a>), per meglio tacere del fotovoltaico. Una centrale a carbone ha costi al megawatt del tutto simili. Ma non è finita, perché <strong>l'energia eolica è una tecnologia in fase ancora di maturazione</strong>, ed è possibile che nel futuro i costi di costruzione e manutenzione degli impianti saranno ancora più competitivi.</p>
<p>[caption id="" align="alignright" width="180" caption="Turbina Enercon E-70 da 2.3 MW a Reading, GB (da Wikipedia)"]<img alt="Turbina Enercon E-70 da 2.3 MW a Reading, GB (da Wikipedia)" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b7/Greenpark_wind_turbine_arp.jpg/180px-Greenpark_wind_turbine_arp.jpg" width="180" height="241" />[/caption]Non è un caso che nel 2007, sempre <a href="http://www.gwec.net/index.php?id=30&#38;no_cache=1&#38;tx_ttnews[tt_news]=121&#38;tx_ttnews[backPid]=4&#38;cHash=f9b4af1cd0"><u>secondo il GWEC</u></a>, <strong>la potenza eolica globale installata sia aumentata di ben il 27% rispetto al 2006</strong>, con 20 GW circa di potenza installata in più. L'Italia non è stata da meno, con un incremento del 28.4%. Sembra, quindi, che davvero l'energia eolica possa rappresentare l'energia del futuro: economica, non inquinante, in pieno sviluppo. Ma davvero le cose stanno così?</p>
<p>Purtroppo no: ci sono parecchi risvolti da considerare anche quando si parla di energia eolica, e si tratta di <strong>considerazioni che macchiano indelebilmente il "sogno" dell'energia pulita per tutti</strong>. In primo luogo, fino ad ora ho parlato solo di <em>potenza installata</em>, che purtroppo è cosa ben diversa dalla potenza reale che può fornire l'impianto. Mentre una centrale a carbone da 1 GW di potenza produrrà quasi sempre 1 GW di elettricità (tranne nei periodi di manutenzione), <strong>un parco eolico da 1 GW non raggiungerà quasi mai questa potenza</strong>. Per fare due conti, nel 2007 la Germania, il <em>leader</em> mondiale della produzione di elettricità dal vento, aveva una potenza installata di ben 22247 MW con i suoi generatori eolici: una cifra pari al 33% del fabbisogno medio annuale elettrico della nazione. Eppure, con tutta quella potenza installata in Germania si sono prodotti "solo" 39.5 TWh (terawattora) di energia elettrica, a fronte di un consumo nazionale di circa 585 TWh: insomma, dal vento la Germania ha coperto "appena" il 6.75% del suo fabbisogno elettrico. In sostanza, è come se le turbine eoliche tedesche fossero sempre andate al 20% della loro potenza massima. La Spagna (altro Paese di grande sviluppo del mercato eolico) nel 2006 è andata meglio, con il 29.3%; gli Stati Uniti, circa il 25.5%; la Danimarca il 27%.</p>
<p>In definitiva, l'economicità di una centrale eolica è seriamente messa in dubbio da questi fattori. Eppure, se si esclude l'idroelettrico ed il geotermico, <strong>l'eolico rimane sicuramente la fonte rinnovabile più conveniente</strong>, anche in virtù del fatto che, rispetto alla centrale a carbone presa come esempio, non consuma alcun tipo di carburante. Per confronto, in media nel 2006 gli Stati Uniti hanno speso <a href="http://www.eia.doe.gov/cneaf/electricity/epa/epat4p5.html"><u>35 miliardi di dollari</u></a> (circa 30 miliardi di euro di allora) per le loro centrali a carbone, della <a href="http://www.eia.doe.gov/cneaf/electricity/epa/epates.html"><u>potenza installata di 313 GW</u></a>: si può quindi assumere che una centrale a carbone  da 1 GW di potenza installata, pur costando "appena" un miliardo di euro circa per la costruzione, consuma intorno ai 100 milioni di euro di carbone all'anno. Senza contare i costi di manutenzione dei due impianti, è comunque chiaro che con l'andare del tempo la competitività degli impianti eolici aumenta.</p>
<p>Ci sono però altri problemi legati allo sfruttamento dell'energia eolica. Innanzitutto, <strong>non si può sfruttare sempre e dovunque</strong>: ci sono zone meno adatte allo sfruttamento dell'eolico. In Italia queste sono situate soprattutto al sud, in particolare in Sardegna ed in Sicilia, poi la Puglia. <a href="http://atlanteeolico.cesiricerca.it/viewer.htm"><u>L'atlante eolico del CESI</u></a> può dare un'idea adeguata della distrubuzione dei venti nella penisola e, soprattutto, della produzione elettrica potenziale (espressa in MWh/MW annui, cioè dei MWh prodotti in un anno per ogni MW di potenza installata). Inoltre, i "parchi eolici" non sono di dimensioni trascurabili: per ottimizzare lo sfruttamento del vento, si richiedono circa 10 ettari di terreno per ogni megawatt di potenza installata. <strong>Una centrale da 1 GW occuperebbe, quindi, circa 100 chilometri quadrati!</strong> Numeri affatto trascurabili, che di fatto riducono la potenza installabile in Italia a circa 45 GW, che ci porterebbe ad una potenza reale di circa 10 GW, intorno cioè al 25% del nostro attuale fabbisogno energetico (costandoci circa 60 miliardi di euro). Purtroppo, non credo che neanche in futuro riusciremo mai ad andare oltre questa percentuale.</p>
<p>C'è poi un ultimo, e sempre meno trascurabile, problema legato agli impianti eolici: l'impatto locale. A parte la morìa di uccelli che si schiantano contro le pale (in realtà, abbastanza limitata), ed il rumore denunciato dalla gente che abita intorno alle turbine, i generatori eolici migliori (dalle centinaia di chilowatt in su) sono grandi, enormi. Il generatore <a href="http://www.enercon.de/en/e70.htm"><u>Enercon E-70</u></a> nella foto sopra può essere alto fino a 113 metri, ed ha pale per un diametro di 71 metri. Inutile dire che <strong>in tanti giudicherebbero tale costruzione, paradossalmente, un "ecomostro"</strong>. Ed infatti sono in tanti i comuni in Italia che rinunciano ai parchi eolici, proprio per ragioni estetiche.</p>
<p>Una soluzione parziale ci sarebbe: l'eolico <em>off-shore</em>, cioè a largo della costa. Non è un mistero che il vento, nel mare, sia decisamente più elevata. In virtù di ciò, la Danimarca ha sfruttato i bassi fondali dei suoi mari per installare una potenza di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wind_power_in_Denmark"><u>oltre 3.1 GW da generatori eolici</u></a>, abbastanza da soddisfare il 16.8% del fabbisogno di energia elettrica danese nel 2006. Il rovescio della medaglia è che l'eolico <em>off-shore</em> costa ovviamente di più come costruzione e manutenzione degli impianti, tant'è vero che in Danimarca l'energia elettrica per i privati costa più che da noi (23 centesimi di euro al KWh contro i nostri 19), ma è un modo per alleviare il problema dell'impatto visivo.</p>
<p>In Italia, purtroppo, i mari sono generalmente profondi, e quando non lo sono (come l'Adriatico) vi soffia poco vento, però qualcosa si può fare. Ma quando leggo che il primo impianto del genere in Italia, a tre miglia nautiche dalla costa di Gela, ha trovato comunque <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_21/eolico_Gela_protesta_bf6c8fea-5714-11dd-81e1-00144f02aabc.shtml"><u>l'opposizione del sindaco</u></a> (pure di sinistra) del paese, nonostante Gela abbia ormai poco da perdere dal punto di vista paesaggistico, penso che in fondo <strong>l'eolico in Italia avrà sempre poco successo, e forse manco ce lo meritiamo</strong>. Anzi, mi sorprendo che in fondo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wind_power#Utilization_of_wind_power"><u>l'Italia sia il settimo produttore mondiale</u></a> di energia elettrica dall'eolico, davanti a Paesi come Francia, Regno Unito, Canada ed Australia.</p>
<p><em>Aggiornamento 5/8/2008</em>: anche il nuovo sindaco di Salemi (TP), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sgarbi"><u>Vittorio Sgarbi</u></a>, si è dichiarato contrario all'installazione di generatori eolici nel comune che amministra. Afferma che deturpano il paesaggio, ed in alcuni casi può aver ragione; afferma che fanno un "rumore infernale" e, per quanto la questione del rumore sia ancora da approfondire in maniera esaustiva, ha torto (in realtà, non si tratta di niente di insopportabile); e certamente ha torto quando si mette a parlare di "energia che viene indebitamente sottratta" a Salemi... Forse un po' meglio rispetto al sindaco di Gela, ma insomma, pare proprio che con queste fonti rinnovabili, in Italia, ci accenderemo giusto un paio di <a href="http://maxart.wordpress.com/2007/01/08/risparmio-energetico/"><u>lampadine a fluorescenza</u></a>.</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Nucleare, basta con gli imbrogli]]></title>
<link>http://paolonotizie.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 07:37:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolonotizie</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Basta con gli imbrogli. Le dichiarazioni acrobatiche del Ministro Scajola, che definisce &#8220;enf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pGN_zDAqDwY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/pGN_zDAqDwY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Basta con gli imbrogli. Le dichiarazioni acrobatiche del Ministro Scajola, che definisce "enfatizzazione" eccessiva le forti preoccupazioni espresse dall`opposizione per l`incidente nella centrale nucleare francese, sono inquietanti.</p>
<p>Il Governo chieda, piuttosto, per la sicurezza dei cittadini italiani, all'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica di riferire su quanto accaduto, senza omissioni. Infatti, non è possibile considerare "una fortuna" il fatto che il livello di contaminazione di cento operai non sia di livello particolarmente grave. La verità è che l'energia atomica è fallimentare sia dal punto di vista dei costi e del rischio sicurezza delle centrali nucleari a fissione di terza generazione, sia per il problema dello smaltimento delle scorie radioattive.</p>
<p>I cittadini sono stanchi di chi governa con annunci inconsistenti e demagogici. Il futuro del nostro Paese e', come abbiamo detto più volte, nelle energie pulite e rinnovabili come il solare l'eolico e nella ricerca sull'idrogeno.(http://www.italiadeivalori.it/)</p>
<p>I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.<br />
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento".<br />
"Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione".<br />
"Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento".<br />
L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.<br />
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti.<br />
I nostri dipendenti ci trattano come dei sudditi. Se la nostra volontà non coincide con la loro cambiano le leggi, impongono il segreto di Stato sui rifiuti tossici, sulle centrali nucleari. Gli altri Paesi hanno il segreto sulla sicurezza nazionale, sulle basi militari. Noi abbiamo il segreto di Stato sulla spazzatura, su chi ci avvelena, sulle sue motivazioni, sui suoi interessi.<br />
Le centrali nucleari non sono una soluzione per l'energia. I maggiori esperti mondiali sono d'accordo e attraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze. Gli inceneritori non sono una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. I maggiori esperti mondiali sono d'accordo e attrraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze.<br />
Il cittadino ha il diritto di essere informato sulle scelte dei suoi dipendenti. Prodi ha firmato il decreto, Veltrusconi lo userà, ma i cittadini non rimarranno a guardare.<br />
Libera informazione in libero Stato.(http://www.beppegrillo.it/2008/05/il_segreto_di_stato/index.html)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fzVQ05DZkZM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/fzVQ05DZkZM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Baraonda energetica, I]]></title>
<link>http://maxart.wordpress.com/?p=140</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 02:17:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>MaxArt</dc:creator>
<guid>http://maxart.wordpress.com/2008/07/23/baraonda-energetica-i/</guid>
<description><![CDATA[Era da tempo che volevo parlare di fonti di energia e di approvigionamento energetico, in ottica pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://maxart.wordpress.com/files/2006/07/varphi.gif' />Era da tempo che volevo parlare di fonti di energia e di approvigionamento energetico, in ottica principalmente futura. L'argomento è quanto mai non solo "di moda", perché la questione è di un'importanza che va oltre la moda, ma proprio di interesse nazionale. Il <strong>prezzo del petrolio</strong> ha raggiunto livelli che solo due anni fa avremmo definito da capogiro, i carburanti sono sempre più salati, e di conseguenza i trasporti incidono sempre di più sui prezzi finali, col risultato di avere un'inflazione al 3.8% senza avere una crescita economia che lo giustifichi (e dunque anzi ne risente terribilmente). Senza contare, poi, i costi dell'elettricità e del gas per il riscaldamento e per la cucina.</p>
<p>Questo sarà il primo di una serie di articoli che voglio scrivere sull'argomento, perché sento che in giro c'è parecchia disinformazione, che riguarda soprattutto la <strong>comprensione delle cifre</strong> in gioco, che invece giocano un ruolo fondamentale nella progettazione di un piano nazionale energetico decente nei prossimi decenni. Il premier Silvio Berlusconi negli ultimi mesi ha rilanciato l'opzione nucleare per la produzione di energia in Italia; ma sempre più spesso si parla di "energie rinnovabili" (vedremo poi cosa vuol dire), come il solare e l'eolico, e dell'utilizzo di idrogeno al posto di benzina e gasolio; ed ancora di biocarburanti, termovalorizzatori, risparmio energetico e tutta una serie di concetti conciati alla bell'e meglio dai <em>media</em> italiani, per cui uscirne con le idee confuse può essere comprensibile.</p>
<p>Cominciamo innanzitutto col distinguere il concetto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia"><em><u>energia</u></em></a>, che viene intuitivamente compreso praticamente da tutti come "quantità di sforzo" usato da una persona od un apparecchio, da quello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Potenza_(fisica)"><em><u>potenza</u></em></a>, che talvolta viene spesso confusa con l'energia e che invece è <em>la quantità di energia che viene fornita o consumata nell'unità di tempo</em>. Affermare quindi che un apparecchio è <em>più potente</em> di un altro, o che assorbe più potenza, significa rispettivamente che può fornire uno sforzo energetico maggiore, o può consumare una quantità di energia maggiore, in un secondo (o in un'ora, un mese, un anno...) rispetto all'altro.</p>
<p>Secondo il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_internazionale_di_unit%C3%A0_di_misura"><u>Sistema internazionale</u></a>, <strong>l'unità di misura della potenza</strong> è il <em>watt</em>, con simbolo W, così chiamata in onore del fisico scozzese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Watt"><u>James Watt</u></a>. È comune trovare quest'unità di misura in relazione alle lampadine ed alla loro capacità di illuminare; ma anche relativamente agli elettrodomestici in generale, come un forno a microonde, un asciugacapelli, un aspirapolvere, e pure un frigorifero, un televisore, una radiosveglia. Gli allacci elettrici più comuni forniscono ad ogni abitazione una potenza massima di 3 kW (cioè tremilla watt). Questo significa che la somma della potenza consumata dagli apparecchi e dalle lampadine di una casa non può superare i 3 kW, pena il distacco automatico della fornitura elettrica (e la noiosa pratica di dover riattivare il contatore... al buio, pure).</p>
<p>Invece, in ambito automobilistico (ed in generale motoristico), si rimane fedeli all'utilizzo del <em>cavallo vapore</em> (con simbolo HP, o spesso in Italia CV), corrispondente a circa 745.7 W, per indicare la potenza meccanica fornita da un motore. Questo significa che <strong>anche un'utilitaria</strong>, come può essere ad esempio la recente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_500_(2007)"><u>Fiat 500 1.2</u></a> che ha un motore da 69 HP e quindi 51 kW, <strong>è in grado di fornire una potenza ben 17 volte superiore a quella che il gestore elettrico fornisce comunemente alle abitazioni</strong>. C'è da ricordare, ovviamente, che in un caso si tratta di potenza <em>elettrica</em> e nell'altro <em>meccanica</em>, e trasformare quest'ultima nella prima è un'operazione con un'efficienza al più del 65% in impianti industriali (cioè, il 65% diventa elettricità ed il restante 35% se ne va in calore); mentre l'operazione inversa ha un'efficienza di oltre il 95%, e dunque anche da questo si capisce come <strong>l'elettricità sia una forma di energia grandemente più pregiata</strong> rispetto a quella meccanica e, soprattutto, quella termica, oltre che per gli ovvi motivi di praticità e trasportabilità.</p>
<p><strong>L'unità di misura dell'energia</strong> è il <em>joule</em>, pronunciato comunemente "giàul" (anche se sarebbe più corretto dire "giùl", /ˈdʒuːl/, dal fisico inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Prescott_Joule"><u>James Prescott Joule</u></a>) ed indicato con il simbolo J. Tuttavia, negli impieghi più comuni non viene usato quasi mai il joule, quanto piuttosto, in ambito soprattutto alimentare, la <em>chilocaloria</em> (o "grande caloria", o più comunemente ed erroneamente solo "caloria"), con simbolo kcal, corrispondente a 4186.8 joule; ed in ambito più propriamente elettrico il <em>kilowattora</em>, con simbolo kWh, corrispondente a 3.6 milioni di joule. Per i condizionatori d'aria si usa anche il Btu/h, dove un Btu è una <em>british thermal unit</em>, unità britannica di calore, definita in maniera simile alla caloria ma con le unità di misura tipiche anglosassoni. Un Btu equivale a circa 1055 joule. Questo dato però <em>non</em> si riferisce al consumo dell'apparecchio (che può essere anche inferiore, nei modelli più efficienti), ma alla sua capacità di raffreddare o riscaldare l'aria, cioè di immettere o portare via energia termica dall'aria.</p>
<p>Il kilowattora è l'energia consumata da un apparecchio della potenza di 1 kW in un'ora esatta. O da un <em>phon</em> da 1500 W in 40 minuti, o da un condizionatore da 2 kW in mezz'ora, o da un forno a microonde da 750 W in un'ora e venti minuti alla massima potenza. <strong>Un kWh, in Italia, costa ad un utente privato circa 19 centesimi</strong> di euro.</p>
<p>Per ora, concentriamoci sul fabbisogno di elettricità delle case e delle industrie italiane. Secondo <a href="http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=QTuCYEB54ek%3d&#38;tabid=720"><u>l'ultimo recente rapporto Terna</u></a>, <strong>nel 2007 l'Italia ha consumato 339.9 TWh</strong> (terawattora, cioè miliardi di kWh) di energia elettrica, in aumento dello 0.7% rispetto al 2006. Questo quantitativo, che è talmente grande da essere difficile da immaginare, è comunque <strong>circa un settimo dell'energia totale consumata in Italia</strong>, e circa i due terzi del fabbisogno di carburante per l'autotrazione, cioè per le auto, i camion, i treni diesel, gli aerei.</p>
<p>Di questi 339.9 TWh di energia elettrica consumati dall'Italia, che corrispondono ad una potenza consumata media di 38.7 GW, solo 293.6 provengono dal nostro territorio, ed i restanti 46.3 (il 13.6% del totale) sono acquistati dall'estero. Si noti, inoltre, che <strong>ben 21 TWh di energia vengono dispersi dalla rete elettrica.</strong> E non si tratta del solito "spreco all'italiana" (o almeno, solo in parte), ma di un fenomeno irrisolvibile e "fisiologico" del trasporto di energia elettrica, noto come <em>effetto Joule</em> (ancora lui!). Ma non è finita.</p>
<p><strong>La nostra produzione di elettricità si basa per ben l'84.3% sul termoelettrico</strong>, cioè sulle centrali che sfruttano la combustione di gas, petrolio, carbone e biomasse: sono tutte fonti "deprecabili", nel senso che sfruttano la combustione e che quindi comportano direttamente inquinamento dell'aria ed aumento dei cosiddetti "gas serra" nella nostra atmosfera. Per di più, dal momento che tale produzione è basata per il 66.1% dal gas naturale, per il 15.7% dal carbone e per l'8.2% da petrolio e derivati (per fortuna in netto calo), e che di tali materie prima l'Italia ne è assai povera, questo si traduce sostanzialmente in un'enorme importazione di tali fonti, e quindi di <strong>una colossale dipendenza dall'estero per il nostro fabbisogno di energia elettrica.</strong> Non sorprende che in Italia l'energia costi così cara.</p>
<p><strong>E le fonti "rinnovabili"?</strong> Con "rinnovabile" s'intende una fonte energetica che è possibile sfruttare indefinitamente nel tempo, come nel caso del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_solare"><u>sole</u></a>, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_eolica"><u>vento</u></a>, dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_idroelettrica"><u>fiumi</u></a>, dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_del_moto_ondoso"><u>moti ondosi</u></a>, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica"><u>calore del sottosuolo</u></a>. L'energia idroelettrica copre quasi tutto il resto del nostro fabbisogno elettrico nazionale, con il 12.6% (in forte calo rispetto al 2006 a causa della siccità, ma si spera che questo 2008 ben più piovoso riaggiusti le cose); l'energia geotermica ha contribuito nel 2007 per l'1.75%, quella eolica per l'1.3% (con una produzione in aumento del 36.1% rispetto al 2006). <strong>E l'energia solare? Parliamo di numeri talmente bassi da sembrare ridicoli</strong>: appena lo 0.013% della produzione nazionale, solo 39 GHw in tutto il 2007. Eppure, è un dato oltre 16 volte più alto rispetto al 2006. E per chi se lo chiedesse: no, non siamo un Paese con un occhio particolarmente negligente verso questa fonte di energia. Al limite, sono Germania e Giappone ad essere Paesi particolarmente fiduciosi.</p>
<p>Alla luce di questi dati, vorrei discutere su quali possono essere le migliori opzioni per la produzione energetica nazionale, ed anche europea, se non addirittura globale, per i prossimi decenni, ed inquadrare tutto il fenomeno all'interno del contesto economico, ambientale e politico. Nel prossimo articolo, parlerò proprio della risorsa che Italia pare essere la meno sfruttata, e sui cui in tanti ripongono immensa fiducia: il solare.</p>
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<title><![CDATA[Perchè "Il rinnovabile no!"?]]></title>
<link>http://jemonature.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 22:04:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>jemonature</dc:creator>
<guid>http://jemonature.wordpress.com/2008/07/22/perche-il-rinnovabile-no/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, affronto questa affascinante sfaccettatura dell&#8217;attuale politica italiana. 
Molti anni f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Oggi, affronto questa affascinante sfaccettatura dell'attuale politica italiana. </em></strong></p>
<p><strong><em>Molti anni fa, un referendum, sancì la volontà del popolo italiano a non consentire di proseguire con la produzione di energia tramite centrale nucleare. Oggi, la situazione, è molto cambiata e, su foru, blog e chat pare vi siano molte più persone disposte ad accettarlo come una valida alternativa. Ma queste persone sono già diventate la maggioranza o no? E' giusto, che dopo un referendum che ha accertato una verità, si torni a voler agire su quella materia senza chiedere nuovamente ai cittadini?</em></strong></p>
<p><strong><em>Mi rendo conto che i referendum costino, ma altri modi ce ne sono? Forse si. Se i telegiornali sono in grado di proiettare sondaggi sul web e sulle tv, non si può escogitare un sistema per far votare la gente da casa e comodamente senza spendere troppo soldi pubblicci?</em></strong></p>
<p><strong><em>Guardiamo la faccenda obbiettivamente: l' Italia ha bisogno di energia. Altro fatto certo è che l'energia ce la danno le centrali nucleari e altre fonti. Allora analizziamo le fonti. Le centrali nucleari oggi sono relativamente sicure, ma anche se non lo fossero, a noi poveri Italiani, ricadrebbero sicuramente gli avvenimenti, ad esempio della Francia. Le centrali nucleari devono essere costruite e ci va molto tempo anche se il risultato finale è ottimo: un sacco di energia; ma c'è qualcosa di più, anche un sacco di scorie radioattive che non sapremmo dove mettere.</em></strong></p>
<p><strong><em>Oltre alle centrali nucleari, ci sono le centrali idroelettriche (di cui forse in Italia non è consigliata la costruzione)...poi ci sono: le centrali a biomasse (che in Italia non solo produrrebbero energia, ma smaltirebbero rifiuti); le centrali eloliche (su migliaia di km di costa, volete che non soffi un po' di vento); le centrali solari (un paese come l' Italia, esposto al sole da gennaio a dicembre non può non averle). Poi volendo, ci sono le centrali del moto ondoso. Andando per supposizione, cosa mi dovrebbe far pensare che un po' di pale eoliche e qualche megawatt frutto dei pannelli dovrebbero costare più di una decina di centrali nucleari di quarta generazione? E poi, perchè dovremmo scegliere queste ultime qaundo i loro scarti non sapremmo dove metterli, se si può usare energia che usa scarti e non che li prodice?</em></strong></p>
<p><strong><em>Questi rimangono ancora degli interrogativi senza senso. Senza senso perchè è contro l'intelligenza di quei pochi umani  che la conservano pensare che certe soluzioni siano meglio di altre.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20Nucleare/convegno%20nucleare%20adt%20radicali/Silvestrini-Roma-luglio-08.ppt.pdf">http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20Nucleare/convegno%20nucleare%20adt%20radicali/Silvestrini-Roma-luglio-08.ppt.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicilia, l’ultima frontiera dell’eolico: 115 mega torri in mezzo al mare]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=1267</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 22:08:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Natale Bruno - http://www.ilgiornale.it/
Il parco eolico marino off-shore immaginato nel golfo di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border:10px solid black;margin:10px;" src="http://www.meteoweb.it/images/eolicosicilia.jpg" alt="http://www.meteoweb.it/images/eolicosicilia.jpg" width="230" height="172" />di <strong>Natale Bruno - </strong><a class="postlink" href="http://www.ilgiornale.it/" target="_blank">http://www.ilgiornale.it/</a></p>
<p>Il parco eolico marino off-shore immaginato nel golfo di Gela è avveniristico e destinato ad essere uno dei primi del Mediterraneo: 115 pale eoliche produrranno energia elettrica per 1.150 chilowattora, un «tot» capace di soddisfare la richiesta di 390mila famiglie, evitando emissioni di anidride carbonica per oltre 800mila tonnellate. A realizzarlo sarà una joint-venture composta da Enel, che farà la parte da leone, con il 57%, e «Moncada costruzione» che detiene, invece, il 43%. «Questo innovativo progetto - ha affermato l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti - raddoppierà la capacità installata di Enel nel settore eolico in Italia e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, istituzioni locali e associazioni amiche dell’ambiente. Crediamo nell’eolico e vogliamo giocare un ruolo da protagonisti nello sviluppo di questa fonte di energia anche nel nostro Paese». <!--more--><br />
Alla notizia, che dà ufficialità alla realizzazione del parco eolico marino, si dicono favorevoli gli ambientalisti di Legambiente, purché però il parco venga costruito con le opportune opere di mitigazione. «A Gela - spiegano i vertici di Legambiente Sicilia - come in ogni altro sito ad alto rischio ambientale, ogni intervento deve comportare necessariamente una riduzione dell’inquinamento sia localmente che su scala regionale. Per questo apriamo le braccia ai progetti di eolico off-shore, perché con la loro presenza ci aspettiamo la rottamazione dell’inceneritore di “petcoke” (l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio) operante nella raffineria di Gela». Gli ambientalisti hanno le idee chiare: «Occorrerà discutere approfonditamente sulle opere di mitigazione - spiegano -. Riteniamo che le pale debbano necessariamente essere localizzate oltre le attuali piattaforme petrolifere dell’Eni, cioè oltre i 10 chilometri dalla linea di costa». Di miglia, tra i siti individuati per la posa delle pale eoliche e la costa, il progetto ne prevede appena tre. Le torri, sulle quali poggeranno rotori del diametro di 110 metri, saranno alte oltre 100 metri, e saranno ancorate in fondali profondi fino a 30 metri. Sono anche allo studio sistemi di integrazione del parco eolico con le aree marine in cui verrà installato, per garantire la salvaguardia degli ecosistemi coinvolti. I comuni interessati sono a cavallo tra le province di Caltanissetta e Agrigento: si tratta di Gela, Licata e Bufera.</p>
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