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	<title>enti-di-formazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/enti-di-formazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "enti-di-formazione"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 04:00:26 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Gli enti di formazione e l'e-learning: vorrei...ma non voglio]]></title>
<link>http://elearnit.wordpress.com/?p=166</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 05:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
<guid>http://elearnit.wordpress.com/2008/10/10/gli-enti-di-formazione-e-le-learning-vorreima-non-voglio/</guid>
<description><![CDATA[Ne abbiamo parlato varie volte, ne parlo tutti i giorni o quasi con i vari enti di formazione con cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elearnit.files.wordpress.com/2008/10/fse_new.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-168" title="fse_new" src="http://elearnit.wordpress.com/files/2008/10/fse_new.jpg?w=128" alt="" width="128" height="55" /></a>Ne abbiamo parlato varie volte, ne parlo tutti i giorni o quasi con i vari enti di formazione con cui collaboro e vedo che i ragionamenti che si fanno sono quasi sempre gli stessi, e si possono riassumere con il concetto "vorrei ... ma non voglio". <!--more-->Cosa voglio dire?</p>
<p>Da un lato, gli enti di formazione - a parole - accettano il fatto che con il <strong>diminuire delle risorse FSE</strong> è fondamentale utilizzare strumenti alternativi che possano integrare la didattica risparmiando dei costi. Altrettanto a parole, sono consapevoli che questo tipo di trend è quasi obbligato (le priorità dei fondi europei sempre più richiedono <strong>flessibilità nella modalità di fruizione, conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro</strong>... tutte cose che cascano a pennello).</p>
<p>Dall'altro, molti sono scottati da <strong>cattive esperienze precedenti</strong> (si vedano altri nostri post: <a title="Maledetta Fad" href="http://elearnit.wordpress.com/2008/03/11/maledetta-fad/" target="_blank">Maledetta Fad</a>, oppure <a title="Tempo e budget nella realizzazione di risorse didattiche" href="http://elearnit.wordpress.com/2008/03/31/tempo-e-budget-nella-realizzazione-di-risorse-didattiche/" target="_blank">quest'altro</a> su tempo e budget)... o presenti. Senza far nomi, infatti, ci sono altri esempi di progetti in corso attualmente che non si discostano molto da modelli che già non hanno funzionato: in particolare, quando ci sono "calderoni" di enti diversi ma non si capisce chi diriga il progetto, quale sia la strategia e cosa si voglia produrre. Soprattutto, tipicamente questi progetti utilizzano gran parte delle risorse nella pre-progettazione e pre-produzione e poche nella realizzazione di corsi e nel tutoraggio.</p>
<p>Questo tipo di approccio, però, ha dei problemi:</p>
<ul>
<li>se produco dei contenuti generici assieme ad altri e non ne ho il controllo (o se partecipo a un progetto in comune con altri), non capisco mai se, come e quando posso riutilizzare gli oggetti didattici al di fuori del portale del progetto. Di solito infatti la realizzazione degli oggetti è affidata a partner tecnici terzi e non è mai chiaro cosa succede una volta concluso il progetto;</li>
<li>se sono generici, andranno bene un po' per tutti ma in realtà per nessuno; non avendo il controllo dei contenuti (realizzati da terzi) non li posso mai aggiornare, adattare a esigenze parzialmente diverse, modificare... in una parola, sono contenuti destinati a diventare obsoleti o poco fruibili</li>
<li>infine, spesso si usano molte risorse nei contenuti e poche nel tutoraggio o mentoring a distanza, spesso assicurato teoricamente da un partner terzo. Il ragionamento è: io che ti vendo l'LMS, ti assicuro anche il tutoraggio....perché il mio Lms comprende già funzioni di collaborazione! Ma in realtà non ha molto senso un tutoraggio al di fuori di un corso specifico, di un progetto specifico, di una specifica aula o di uno specifico gruppo di dipendenti di un'impresa.</li>
</ul>
<p>Per concludere sul tema degli ostacoli:</p>
<ul>
<li>adottare metodologie FAD richiede un cambiamento parziale delle abitudini e dei metodi di lavoro consolidati, da parte di progettisti, tutor e coordinatori (e anche docenti)</li>
<li>forse non tutti hanno chiaro come finanziare la produzione di contenuti (visto che pochi lavorano "a mercato": negli enti si lavora al contrario, per cui il mercato è l'eccezione..).</li>
</ul>
<p>Su quest'ultimo tema, un buon consiglio è cercare fonti di finanziamento regionali o europee per finanziarsi strumenti e materiali didattici, da usare poi nei corsi a finanziamento provinciale o con i Fondi Interprofessionali.</p>
<p>In realtà, sia pure faticosamente, vedo che qualcosa si muove: possiamo citare alcuni esempi di progetti che nel frattempo sono partiti (o sono ri-partiti dopo che erano stati bloccati per molto tempo).</p>
<ul>
<li><a title="Diario modenese" href="http://elearnit.wordpress.com/2008/05/26/diario-modenese-impressioni-su-un-corso-blended/" target="_blank">Diario Modenese</a>: impressioni da un corso FAD con lo IAL Emilia Romagna</li>
<li><strong>Ecipar </strong>ha lanciato - a quanto pare - un portale e-learning con dei punti di riferimento sul territorio. Per ora, vedo che c'è solo Piacenza (che immagino svolgerà una funziona di pilota). Da una veloce analisi dei contenuti, mi pare che comincino ad essere sulla strada giusta: <a title="Learning Point Ecipar" href="http://www.fad.ecipar.it/index.php" target="_blank">Ecipar, con Enea e Didacta</a></li>
<li><span style="color:#888888;"><a title="Donne in formazione" href="http://www.donneinformazione.ecipar.it/Home.asp" target="_blank">Donne in formazione</a></span><span style="color:#888888;">, <span style="color:#000000;">Ecipar Emilia Romagna</span></span></li>
<li><a title="CF&#38;L" href="http://www.apprendistato.org" target="_blank">Consorzio Formazione &#38; Lavoro</a> (anche se non mi è chiaro quali contenuti siano disponibili: si tratta di una realtà specializzata in apprendistato)</li>
<li><a title="CID Er" href="http://www.cid.cnaemiliaromagna.it/index.php?module=subjects&#38;func=viewpage&#38;pageid=10" target="_blank">Comitato Impresa Donna Emilia Romagna</a>: non è un vero portale di e-learning, ma ci sono diversi materiali strutturati sulla creazione d'impresa e c'è un percorso vero e proprio, con la previsione di utilizzo di un tutoraggio online.</li>
</ul>
<p><strong>Morale</strong></p>
<p>A questo punto la morale è: vorrei...ma non voglio. Ma se voglio, posso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ospitiamo una comunicazione di Monica Perego. Qualità per gli enti di formazione: le novità in un corso]]></title>
<link>http://bonucchieassociati.wordpress.com/?p=461</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 07:57:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bonucchi &#38; Associati</dc:creator>
<guid>http://bonucchieassociati.com/2008/10/02/ospitiamo-una-comunicazione-di-monica-perego-qualita-per-gli-enti-di-formazione-le-novita-in-un-corso/</guid>
<description><![CDATA[A novembre esce la nuova edizione della norma ISO 9001:2008. Ci sono delle modifiche, alcune di ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A novembre esce la nuova edizione della norma ISO 9001:2008. Ci sono delle modifiche, alcune di queste variazioni toccano aspetti documentali ed esplicativi. Ho pensato di proporre un incontro di formazione specificatamente destinato a quanti operano negli enti di formazione, mirato a comprendere le variazioni della norma rispetto alla versione precedente e a capire le modifiche da effettuare. Il corso si terrà il giorno 3 dicembre dalle ore 9:30 alle 17:30, a Milano in Via Santa Marta 18 e costa euro 150,00+IVA. Verrà effettuato al raggiungimento di almeno 10 partecipanti.</p>
<p>Per ricevere il programma dettagliato e avere ulteriori informazioni potete contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica: <a href="mailto:monica.perego@rcm.inet.it">monica.perego@rcm.inet.it</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.consultia.it" target="_blank">Monica Perego</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parte un corso blended con IAL]]></title>
<link>http://maxferrari.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 08:38:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
<guid>http://maxferrari.wordpress.com/2008/04/08/parte-un-corso-blended-con-ial/</guid>
<description><![CDATA[Mi riallaccio al post “Maledetta FAD!” per segnalare un esempio di come - sia pure pian piano e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://maxferrari.files.wordpress.com/2008/04/2043464832_1c4c55db6b_m.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23" style="float:left;" src="http://maxferrari.wordpress.com/files/2008/04/2043464832_1c4c55db6b_m.jpg" alt="" width="72" height="96" /></a>Mi riallaccio al post “<a href="http://elearnit.wordpress.com/2008/03/11/maledetta-fad/" target="_blank">Maledetta FAD</a>!” per segnalare un esempio di come - sia pure pian piano e a fatica - qualche ente sta iniziando a ragionare di come integrare la Fad nella propria progettazione didattica.</p>
<p>A breve partirà un corso sulla creazione d’impresa realizzato in collaborazione con <strong>Ial Emilia Romagna - sede di Modena</strong>.</p>
<p>Il corso sarà realizzato con modalità “blended” (miste aula - elearning)</p>
<p>Proviamo a immaginare: andiamo a un corso, ascoltiamo e impariamo. Se il docente era bravo, ci ha aperto molti orizzonti nuovi.<br />
Ma quando torniamo a casa (o - se era un corso aziendale - il mattino dopo) che si fa?</p>
<p>Chiaro: se la nostra motivazione è molto forte ci sforzeremo di applicare nella pratica quanto imparato. Ma spesso il quotidiano è più forte della motivazione…</p>
<p>Il corso <strong>“Neoimpresa”</strong> consentirà a IAL di sperimentare la modalità blended: i 12 destinatari, aspiranti imprenditori, potranno utilizzare la piattaforma per l’autoapprendimento, per le esercitazioni e per il loro project work assieme al docente.</p>
<p>Ed ecco l’apprendimento “blended”</p>
<ul>
<li>i materiali saranno in larga parte prodotti da elearnit</li>
<li>i docenti interagiranno con elearnit per la produzione dei contenuti, in modo da integrare correttamente le modalità didattiche (aula e elearning)</li>
<li>il corso è stato progettato fin dall’inizio con questa modalità</li>
<li>nella fase di promozione del corso, i corsisti che si sono iscritti hanno manifestato interesse verso la modalità mista: per molti (il corso è per lavoratori) questo è l’unico modo in cui possono partecipare! (alcuni hanno chiesto: ma non si può fare tutto a distanza?)</li>
<li>il docente stesso potrà sottoporre delle esercitazioni o dei casi di studio che il corsista può svolgere da solo o anche con gli altri partecipanti</li>
<li>il project work individuale sarà sviluppato attraverso la piattaforma, usufruendo dell’esperienza del docente (usando ad esempio il “repository”)</li>
</ul>
<p>Insomma, il corso diventa un’esperienza continuativa che mi accompagna e non solo un avvenimento spot.</p>
<p>E’ un esempio virtuoso di quello che può fare un ente di formazione integrando l’e-learning nella sua attività didattica.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parte un corso blended con IAL]]></title>
<link>http://elearnit.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 08:31:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
<guid>http://elearnit.wordpress.com/2008/04/08/parte-un-corso-blended-con-ial/</guid>
<description><![CDATA[
Mi riallaccio al post &#8220;Maledetta FAD!&#8221; per segnalare un esempio di come - sia pure pian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elearnit.files.wordpress.com/2008/04/2043464832_1c4c55db6b_m.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-42" style="float:left;" src="http://elearnit.wordpress.com/files/2008/04/2043464832_1c4c55db6b_m.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></p>
<p>Mi riallaccio al post "<a href="http://elearnit.wordpress.com/2008/03/11/maledetta-fad/" target="_blank">Maledetta FAD</a>!" per segnalare un esempio di come - sia pure pian piano e a fatica - qualche ente sta iniziando a ragionare di come integrare la Fad nella propria progettazione didattica.</p>
<p>A breve partirà un corso sulla creazione d'impresa realizzato in collaborazione con <strong>Ial Emilia Romagna - sede di Modena</strong>.</p>
<p>Il corso sarà realizzato con modalità "blended" (miste aula - elearning)</p>
<p>Proviamo a immaginare: andiamo a un corso, ascoltiamo e impariamo. Se il docente era bravo, ci ha aperto molti orizzonti nuovi.<br />
Ma quando torniamo a casa (o - se era un corso aziendale - il mattino dopo) che si fa?</p>
<p>Chiaro: se la nostra motivazione è molto forte ci sforzeremo di applicare nella pratica quanto imparato. Ma spesso il quotidiano è più forte della motivazione…</p>
<p>Il corso <strong>"Neoimpresa"</strong> consentirà a IAL di sperimentare la modalità blended: i 12 destinatari, aspiranti imprenditori, potranno utilizzare la piattaforma per l'autoapprendimento, per le esercitazioni e per il loro project work assieme al docente.</p>
<p>Ed ecco l'apprendimento "blended"</p>
<ul>
<li>i materiali saranno in larga parte prodotti da elearnit</li>
<li>i docenti interagiranno con elearnit per la produzione dei contenuti, in modo da integrare correttamente le modalità didattiche (aula e elearning)</li>
<li>il corso è stato progettato fin dall'inizio con questa modalità</li>
<li>nella fase di promozione del corso, i corsisti che si sono iscritti hanno manifestato interesse verso la modalità mista: per molti (il corso è per lavoratori) questo è l'unico modo in cui possono partecipare! (alcuni hanno chiesto: ma non si può fare tutto a distanza?)</li>
<li>il docente stesso potrà sottoporre delle esercitazioni o dei casi di 	studio che il corsista può svolgere da solo o anche con gli altri partecipanti</li>
<li>il project work individuale sarà sviluppato attraverso la piattaforma, usufruendo dell’esperienza del docente (usando ad esempio il "repository")</li>
</ul>
<p>Insomma, il corso diventa un’esperienza continuativa che mi accompagna e non solo un avvenimento spot.</p>
<p>E' un esempio virtuoso di quello che può fare un ente di formazione integrando l'e-learning nella sua attività didattica.</p>
]]></content:encoded>
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