<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>elogio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/elogio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "elogio"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 07:32:36 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[altro che elogi...traduzione di una traduzione]]></title>
<link>http://auryness.wordpress.com/?p=221</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 09:05:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>auryness</dc:creator>
<guid>http://auryness.wordpress.com/?p=221</guid>
<description><![CDATA[Stamattina su suggerimento di Cruzio Maltese mi sono data alla traduzione del tanto commentato arti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Stamattina su suggerimento di Cruzio Maltese mi sono data alla traduzione del tanto commentato articolo comparso tempo fa sul Newsweek.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">I nostri media ci hanno proposto una traduzione, come dire, ad hoc. So che ormai è acqua passata, roba vecchia, ma era da tanto che non mi esecitavo con l'ingese! (ci tengo a precisare però che non l'ho tradotto tutto io!)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><a title="articolo in lingua originale" href="http://www.newsweek.com/id/151669" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Miracolo in 100 giorni </span></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><a title="articolo in lingua originale" href="http://www.newsweek.com/id/151669" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Come Berlusconi ha portato ordine nella caotica Italia, e come procederà. </span></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><a title="articolo in lingua originale" href="http://www.newsweek.com/id/151669" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Di Jacopo Barigazzi </span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><a title="articolo in lingua originale" href="http://www.newsweek.com/id/151669" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Pubblicato 9 agosto, 2008 su Newsweek</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Nei suoi primi 100 giorni di governo, Silvio Berlusconi ha fatto qualcosa che sembrava impossibile: in modo senza precedenti nella storia moderna italiana, ha preso il controllo di questa nazione apparentemente ingovernabile. I partiti di opposizione sono scomparsi litigando, e Berlusconi, ora primo ministro per la terza volta dal 1994, ha un rating di approvazione del 55 per cento, superiore a quello di Gordon Brown in Gran Bretagna, Nicolas Sarkozy in Francia, o José Luis Rodríguez Zapatero in Spagna.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">E' inverosimile che qualcuno sia riuscito in tanto, in Italia. Un'Italia, più di ogni altro paese europeo, fino ad oggi flagellato da corruzioni e da un ordinamento capace di dare peso politico a 'partiti' inesistenti. Romano Prodi, predecessore di Berlusconi, è stato ostaggio del centro sinistra, della sua inconsistente maggioranza e, in generale, della sua coalizione di ben nove partiti, incapace di decidere. Berlusconi, il settantaduenne magnate dei media, nel 2005, promulga una legge molto intelligente che esclude i partiti di peso nullo infliggendo così una sconfitta devastante all'opposizione tutt'oggi incapace di riorganizzarsi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Il suo centro-destra ora dispone di 174 seggi al Senato (contro i 132 della sinistra) e mentre egli gode di una sorta di luna di miele con gli elettori, ha anche cercato di consolidare la sua autorevolezza. Uno dei suoi primi atti: superare attraverso una legge che dà alle prime quattro cariche istituzionali, tra cui il primo ministro stesso, l'immunità da procedimenti giudiziari, per la durata della legislatura. Questa legge gli permette di porre fine ai procedimenti penali nei suoi confronti (dato che lui e i suoi sostenitori dicono di essere politicamente mirati). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Che questa nuova legge possa far pensare ad un possibile conflitto di interessi non è passato inosservato, ma gli italiani si sentono troppo poveri per prestare attenzione a tutto ciò. Dopo 10 anni di crescita prossima allo zero - la Bank of America prevede 0,5 per cento di crescita per quest'anno – gli italiani hanno esigenza di sicurezza, di crescita finanziaria e di altra natura. E Berlusconi sta offrendo loro tutto questo con un pugno di ferro in un guanto di velluto. Emblematica è stata la sua capacità di ripulire Napoli, sepolta per mesi sotto spazzatura, anche perché le comunità locali semplicemente non credevano che il precedente governo riuscisse a gestire il problema delle discariche. Ma lo showman, Berlusconi tenne il Consiglio dei Ministri a Napoli come promesso in campagna elettorale continuando a farlo fino a quando il problema non fosse stato risolto, e allo scopo ha nominato un "garbage czar" cioè un Commissario straordinario per risolvere il</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">problema. Nel mese di luglio, il Parlamento ha approvato il piano di Berlusconi volto ad aprire nuove discariche e inceneritori, e ha inviato i soldati per proteggere le discariche temporanee dai residenti infuriati. Giorni dopo, Berlusconi ha detto che 50000 tonnellate di rifiuti erano state rimosse. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">In analogo modo ha affrontato la preoccupazione della popolazione di un aumento della criminalità (nonostante i dati mostrino altrimenti), e che da incolpare per tutto questo erano gli stranieri. Nel mese di luglio, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per la lotta contro l'immigrazione illegale e ha proposto una legge che rendesse obbligatoria l'impronta digitale per tutti i rom che vivono nei campi in Italia. Berlusconi ha poi ammorbidito il piano a fronte dell’opposizione dei gruppi dei diritti umani e dell'Unione europea. Ma all’inizio di agosto, ha dispiegato migliaia di soldati in tutta Italia nel tentativo di reprimere duramente in materia di immigrazione e piccola criminalità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Tale difficile tattica potrebbe dargli l’opportunità di affrontare alcuni dei problemi più importanti dell'Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Gli italiani ora pagano tasse fra le più alte in Europa occidentale, il 43 per cento, mentre gli stipendi sono fra i più bassi, ragion per cui l’evasione fiscale è diffusa. Gilles Moec della Bank of America dice che il debito pubblico rimane a più del 100 per cento del PIL; gli interessi sul debito costano all’Italia il 5-6 per cento del PIL ogni anno. Berlusconi si è impegnato a ridurre le spese (in contrasto con il suo primo mandato), ma fare questo renderà più difficile adempiere all’impegno di ridurre le imposte o di stimolare la crescita. Berlusconi deve trovare il modo di farlo. Gli Italiani lo amano, adesso, ma la cosa che realmente desiderano è la stabilità economica. Pulizia e lotta all’immigrazione clandestina non saranno sufficienti.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terapia da aceitação irrestrita do elogio]]></title>
<link>http://licuri.wordpress.com/?p=1109</link>
<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 00:42:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcus</dc:creator>
<guid>http://licuri.wordpress.com/?p=1109</guid>
<description><![CDATA[Complexo Escolar Polivalente de Castro Alves. Aos 11 anos, mais uma vez no papel de declamador ofici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_1112" align="aligncenter" width="346" caption="Complexo Escolar Polivalente de Castro Alves. Aos 11 anos, mais uma vez no papel de declamador oficial de Vozes D&#39;África"]<a href="http://licuri.files.wordpress.com/2008/08/marcus-blog1.jpg"><img class="size-full wp-image-1112" src="http://licuri.wordpress.com/files/2008/08/marcus-blog1.jpg" alt="" width="346" height="385" /></a>[/caption]
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:11pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;">Deus! ó Deus! onde estás que não respondes?</span></span></em></strong><strong><em><span style="font-size:11pt;color:#000000;"><br />
<span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-family:&#34;">Em que mundo, em qu'estrela tu t'escondes</span></strong><br />
<strong><span style="font-family:&#34;">Embuçado nos céus?<br />
</span></strong></span></span></em></strong><strong><em><span style="font-size:11pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;">Há dois mil anos te mandei meu grito,<br />
</span></span></em></strong><strong><em><span style="font-size:11pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-family:&#34;">Que embalde desde então corre o infinito...<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:&#34;">Onde estás, Senhor Deus?...<br />
Qual Prometeu tu me amarraste um dia...<br />
</span></strong></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">E por aí seguia no meu destino de declamdor de <a href="http://www.jornaldepoesia.jor.br/calves02.html">Vozes D’ África</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Passei um bom tempo achando que um dia Deus, de fato, prometera amarrar a África. Só anos depois, ao estranhar o título da peça Prometeu Acorrentado, a ficha caiu. Não tinha a menor idéia do que significava o “tomba ressupino”, destino do cavalo estafado do beduíno, mas estava lá eu emocionando velhinhas, tirando onda como menino prodígio do interior. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Era um 06 de julho de 1971. Aos dez anos, lançava meu brado retumbante em praça pública na pequena Castro Alves, no palanque armado ao lado da estátua do Poeta no dia do centenário da sua morte. De tempos em tempos, o garoto era chamado a repetir o feito, como nesta foto na sala de aula, provavelmente em 1972.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Alguns meses depois da glória, com problemas nas notas e no comportamento, entreouvi de uma professora: - Elogiaram demais este menino. Veja no que deu. De fato, nunca consegui decorar mais nada, tratei de me desvencilhar da imagem de CDF. Comecei a brigar com Deus a partir deste poema. Nunca me relacionei bem com elogios. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Era tão refratário que cheguei a suspeitar de assédio quando um professor de física me disse numa festa, já meio bêbado, que uma definição minha sobre a Teoria da Relatividade havia sido a resposta mais genial que ouvira em toda sua vida. Este pretérito-mais-que-perfeito degringolou. Dois semestres depois fui reprovado em física e só não repeti o semestre do curso técnico em Geologia porque mudaram o currículo e não havia turma. E fui eliminado no vestibular para Geologia em Ouro Preto na prova de matemática.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Elogios sempre me deixaram encabulado, arredio. Desde quando me entendo. O diabo é que as críticas sempre calaram fundo. Nunca entendi muito bem esta expressão, mas calar fundo parece conter a intensidade do que eu quero dizer.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Parte da culpa por não digerir bem os elogios atribuo ao meu pai. Talvez para valorizar, por insensibilidade, por brincadeira sádica (herdei um pouco disso), ou pela mesma dificuldade em aceitar, quando ouvia elogios dirigidos a mim sempre desmerecia: - Esse aí? que nada! Esse não é de nada. Gordo sacana, que Deus o tenha.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">O fato, ou seqüela, é que passei a associar elogio a gozação. Sempre achava que as pessoas estavam sendo falsas por um motivo qualquer ou curtindo com a minha cara. - Esse aí? Não é de nada. A sentença ou maldição paterna continuou a reverberar vida afora.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Aí amadureci, aumentei minha nano auto-estima que convive com um ego imenso (paradoxo?) em algumas frações de milímetros e comecei a aceitar - quando tinha certeza que não era gozação - como a maioria aceita. Ou seja, sempre com a ressalva do tipo generosidade sua, exagero seu, bondade sua, e por aí vai. Foi assim no começo deste Licuri, principalmente no suicidado primeiro Licuri, quando respondia sempre aos comentários elogiosos ao texto com um enfático menas, menas!. Foi assim mais recentemente quando Inamar, um primo que tenho em alta conta, colocou um dos meus textos no nível dos de Hemingway. É mole?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">O elogio me trava também. Outro dia recebi no trabalho a incumbência de redigir um texto de 15 linhas para um folder. O diabo é que a empreitada veio junto com um elogio. Batata. Passei cinco horas de relógio [hora de relógio é a unidade de tempo mais precisa e enfática já inventada em todo o mundo] em cima do computador e o texto só saiu depois de uns 15 e-mails de cobrança e uns 30 telefonemas avisando que o tempo havia acabado e que haveria multa pesada na gráfica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">O pessoal que me convocou para participar da primeira edição de uma nova revista, que será lançada no próximo mês pela Unifacs, arrancou os cabelos. Junto com a pauta - um perfil de uma uma figura brasileira de projeção internacional - veio o maldito elogio. A entrevista fluiu, o sujeito é magnífico, mas na hora de fazer o texto... A labuta me custou pelo menos 20 dias e o fim antecipado das férias. Na verdade fiz a matéria em um dia, talvez um pouco mais, mas no último do último, último mesmo, agora último, olhe lá, é o último dia do prazo. Os 19 anteriores foram dedicados à postergação, agravada pelo maldito elogio ou gozação.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">Mas mudei de fase novamente. Resolvi enterrar de vez a modéstia, ou a falsa modéstia, e aceitar todos os elogios sem absolutamente nenhuma ressalva. Acreditar piamente em todos. E transferir toda a minha incredulidade para as críticas. Estas sim, serão ignoradas, desqualificadas e bloqueadas de agora em diante.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">E começo esta nova fase com o elogio da </span><span style="font-size:11pt;color:black;"><a href="http://wwwaeronauta.blogspot.com/">Aeronauta</a></span><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR"> ao texto do post da foto dos meus avós, mãe e tios, que está aí logo abaixo. Sem mais rodeios, ela simplesmente disse que meu texto estava no nível de A Câmara Clara, de Roland Barthes. Sem mais rodeios e completamente crédulo, embora só conheça Barthes de fama, respondi obrigado, assim, íntegro, sem ressalvas, verdadeiro, acompanhado de uma declaração de felicidade, também sincera. Com </span><span style="font-size:11pt;color:black;"><a href="http://nilsonpedro.wordpress.com/">Nilson</a></span><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR"> a mesma coisa. Agradeci e aceitei a reverência. Pronto, está criada a terapia da aceitação irrestrita do elogio. Vou lançar um livro de auto-ajuda com a fórmula e deixar o tal de O Segredo no chinelo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:&#34;" lang="PT-BR">E pode elogiar também a foto abaixo. Já estou preparado.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">
<div><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"></p>
<p></span></span></div>
[caption id="attachment_1069" align="aligncenter" width="228" caption="Em Vitória da Conquista, com um ano e seis meses"]<a href="http://licuri.files.wordpress.com/2008/08/marcus-para-licuris_set19621.jpg"><img class="size-full wp-image-1069" src="http://licuri.wordpress.com/files/2008/08/marcus-para-licuris_set19621.jpg" alt="" width="228" height="347" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crítica]]></title>
<link>http://presentorama.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 05:17:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>gonzalezargudin</dc:creator>
<guid>http://presentorama.wordpress.com/?p=158</guid>
<description><![CDATA[«Cuando un mastín noble y fiero
atraviesa la ciudad,
los perros de vecindad
salen a olerle el tras]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Cuando un mastín noble y fiero<br />
atraviesa la ciudad,<br />
los perros de vecindad<br />
salen a olerle el trasero.</p>
<p>Pero el mastín, altanero, consciente de su destino,<br />
desprecia al tropel canino,<br />
y a la turba que babea<br />
alza la pata, la mea,<br />
y prosigue su camino».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio de la insistencia]]></title>
<link>http://catarsisdiaria.wordpress.com/?p=774</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 12:12:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alexéi</dc:creator>
<guid>http://catarsisdiaria.wordpress.com/?p=774</guid>
<description><![CDATA[&quot;La persistencia del tiempo&quot; - Salvador Dalí
Valga la información sobre mí mismo en est]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="aligncenter" width="400" caption="&#34;La persistencia del tiempo&#34; - Salvador Dalí"]<img src="http://images.easyart.com/i/prints/rw/lg/1/5/Salvador-Dali-The-Persistence-of-Memory-15500.jpg" alt="La persistencia del tiempo - Salvador Dali" width="400" height="302" />[/caption]
<p>Valga la información sobre mí mismo en este caso y confesarme como una persona muy desesperada e insistente. O tal vez el término exacto sería "persistente", porque suelo molestar mucho -a veces hasta el cansancio- cuando estoy detrás de algo.</p>
<p>Justo en los días en que yo continuaba en estas cavilaciones, cierta persona me contó que admiraba mi insistencia y mi persistencia, observándolas como virtudes. Sin embargo, sé que todavía carezco de cierta delicadeza para saber diferenciar una insistencia sutil de un reclamo insoportable, y a veces pago las consecuencias.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Confieso, además, que me da algo de verguenza ser insistente. A nadie le gusta que tengan a otra persona encima recordándole compromisos o promesas que se han establecido. Pero ese es el curso de la vida, y yo he tenido -mal que bien- que aprenderlo y asumirlo. Máxime cuando depende de ello gran parte del trabajo por el cual "llevo a casa los molongos".</p>
<p>Pero por lo general, a veces los resultados valen la pena la incomodidad que me causa fuñir (por usar un término "PG-13") tanto. Así que vayan mis esfuerzos y estímulos hacia encontrar esa perfecta conjunción que todavía me es ajena, la de insistir y persistir sin por ello volverme insoportable.</p>
<p style="text-align:right;">(Y si te estás preguntando si esto tiene que ver con <em>aquella </em>conversación, pues sí... y voy a seguir insistiendo)</p>
<p>Catarsis, catarsis.</p>
<p><em><strong>"Esta es mi verdad, y con mi vida la defiendo".</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tratto da Elogio della Fuga di Henri Laborit]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/?p=1103</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 18:49:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/?p=1103</guid>
<description><![CDATA[Der Himmel über Berlin (Frankreich/Deutschland 1986/1987)
 
..Finché le gambe mi permettono di fu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><em><span style="color:#3366ff;">Der Himmel über Berlin (Frankreich/Deutschland 1986/1987)</span></em></div>
<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_lt6o6QSQv4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_lt6o6QSQv4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="margin-bottom:0.49cm;"><span style="font-size:medium;">..Finché le gambe mi permettono di fuggire, finché le braccia mi permettono di combattere, finché l'esperienza che ho del mondo mi permette di sapere che cosa devo temere o desiderare, niente paura: posso agire. Ma quando il mondo degli uomini mi costringe a osservare le sue leggi, quando il mio desiderio si scontra col mondo dei divieti, quando mi trovo imprigionato, mani e piedi, dalle catene implacabili dei pregiudizi e delle culture, allora tremo, gemo e piango. Spazio, ti ho perduto e mi rinchiudo in me stesso. Ritorno sulla cima del campanile dove, con la testa tra le nuvole, fabbrico arte, scienza e follia. Ahimè! Non ho potuto tenere per me neppure quelle. Non ho potuto tenerle nel mondo della conoscenza. Sono state subito adoperate per occupare lo spazio e stabilire la dominanza, la proprietà privata di oggetti e di esseri, e dare piacere ai più forti. Dall'alto del mio campanile potevo scoprire il mondo, contemplarlo, trovare le leggi che governano la materia, senza però conoscere quelle che avevano presieduto alla costruzione della cattedrale: non sapevo niente della volta romana o dell'ogiva gotica: Quando con la mia immaginazione trasformavo il mondo e occupavo lo spazio, lo facevo col cieco empirismo delle prime forme viventi. I mercanti invasero il sagrato della mia cattedrale, e occuparono lo spazio fino all'orizzonte delle terre emerse. Invasero mare e cielo, e gli uccelli dei miei sogni non poterono più volare. Rimanevano imprigionati nelle reti del popolo dei mercanti che abitavano la terra, il cielo e l'aria, e che vendevano le loro piume ai più ricchi perchè le mettessero tra i capelli come ornamento narcisistico, per farsi adorare dalle folle asservite. Il ghiacciaio dei miei sogni servì solo ad alimentare il fiume della tecnica che andò a gettarsi nell'oceano dei manufatti. Lungo il suo corso sinuoso, arricchito da numerosi affluenti, cosparso di bacini artificiali e di tratti pianeggianti dove l'acqua scorreva lenta, si insediarono le gerarchie.<br />
Occuparono lo spazio umano, distribuirono oggetti ed esseri, lavoro e sofferenza, proprietà e potere. Le piume multicolori degli uccelli dei miei sogni riempirono lo spazio disordinatamente come la nuvola di piume che esce dal cuscino squarciato da un coltello. Invece di rispettare il maestoso aspetto della vallata dove essi erano nati, le piume si sparpagliarono in ogni direzione, rendendo l'aria irrespirabile, la terra inabitabile, l'acqua incapace di dissetare. I raggi del sole non riuscirono più ad aprirsi un varco per raggiungere il mondo microscopico che serviva loro per generare la vita. Le piante e i fiori asfissiavano, le specie sparirono e l'uomo rimase solo al mondo. Si alzò orgogliosamente di fronte al sole, troneggiante su un mare di rifiuti e di uccelli morti. Ma per quanto tendesse le braccia e cercasse di afferrare i raggi impalpabili, non poté trarne nessun miele.<br />
E dalla cima del campanile della cattedrale lo vidi sdraiarsi e morire. La nuvola di piume lentamente si adagiava al suolo.<br />
Dopo un po’ di tempo si vide spuntare, attraverso il tappeto multicolore che copriva la terra, uno stelo che presto si guarnì di un fiore. Ma non c'era più nessuno che potesse accorgersene.</span></p>
<p style="margin-top:0.49cm;margin-bottom:0.49cm;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio dell’ipocrisia]]></title>
<link>http://softaoke.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 09:42:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>softaoke</dc:creator>
<guid>http://softaoke.wordpress.com/?p=7</guid>
<description><![CDATA[da LondraOsservava La Rochefoucauld che «l’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da LondraOsservava La Rochefoucauld che «l’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù». La si disprezza, commettendo così il primo atto ipocrita, quando invece è ciò che rende la vita vivibile, la convivenza possibile, vuoi facendo attenzione a non ferire inutilmente l’altro, vuoi dicendo qualche bugia per evitare conflitti.Nella vita privata un po’ di tacita ipocrisia fa parte del valore morale, delle buone maniere, e nessuno la contesta più di tanto. Nella vita pubblica, in politica, è un’altra faccenda. E tutto il mondo è paese. Dei nostri politici si vuol conoscere tutto, il vero dietro la maschera del potere, dimenticando che al di là del cliché dei vizi privati e delle pubbliche virtù, come osservava Fedele Confalonieri l’altro giorno (Corriere della Sera, 5 luglio), «una sana ipocrisia è il lubrificante della convivenza. Sostenendo sempre la verità non è possibile campare».SINCERAMENTE FALSIIn un libro che fa polemica in Inghilterra, Political Hypocrisy: The Mask of Power, from Hobbes to Orwell and Beyond (Princeton University Press, pagg. 272, euro 23), David Runciman, docente di teoria politica all’Università di Cambridge, dibatte il problema della sincerità in politica, per concludere con una sorta di elogio dell’ipocrisia nella sua forma meno distruttiva. Analizzando le maschere e la duplicità del potere attraverso pensatori e scrittori della tradizione razionalista liberale inglese, da Hobbes a Orwell, calcando su Bentham, Mandeville, Jefferson, Franklin, con accenni anche a Machiavelli, Rousseau e Nietzsche, avanza l’ipotesi che troppa apertura, come sosteneva Orwell, non sia che un’altra forma di ipocrisia. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275721</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per un elogio dell’ipocrisia]]></title>
<link>http://tousata.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 14:07:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>tousata</dc:creator>
<guid>http://tousata.wordpress.com/?p=44</guid>
<description><![CDATA[Sul numero di Ad di domani faremo un&#8230; elogio dell’ipocrisia. Partendo da un libro uscito rec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sul numero di Ad di domani faremo un... elogio dell’ipocrisia. Partendo da un libro uscito recentemente in Inghilterra vedremo come, da Hobbes in poi, simulare e, in generale, fingere, possa essere un pregio, oltre che una colpa.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275503</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A teoria do Elogio]]></title>
<link>http://atualidadedapedra.wordpress.com/?p=194</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 12:04:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>NeO</dc:creator>
<guid>http://atualidadedapedra.wordpress.com/?p=194</guid>
<description><![CDATA[Bom galera o negócio é o seguinte, eu estava devendo para vocês melhores explicações sobre a te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="snap_preview"><em><span style="color:#333333;">Bom galera o negócio é o seguinte, eu estava devendo para vocês melhores explicações sobre a teoria do elogio. Que na verdade é algo bem simples e altamente funcional. É sabido que toda mulher se derrete com elogios, elas NECESSITAM disso para sobreviver, é mais ou menos como aquela cervejinha no final de semana pra elas, não dá pra viver sem os tais elogios. Então você só precisa decorar um repertório de frases estratégicas que vão te ajudar e muito a ganhar muitos pontos com as suas respectivas mulheres.</span></em></p>
<p><em><span style="color:#333333;">Então, por mais macho que você seja, outra vez voltamos à aquela história de tentar demonstrar mais afeto e não só falar que ela está gostosa e que você não vê a hora de arrancar aquela roupa e ir pra cama com ela (isso você só pensa, mas não fala, experimente falar as frases abaixo e verá resultados muito satisfatórios).</span></em></p>
<p><em><span style="color:#333333;"><strong>Nossa, como você está linda hoje.<br />
</strong>Não esqueça de usar o Nossa!, pra dar ênfase à frase.</span></em></p>
<p><em><span style="color:#333333;"><strong>Nossa, essa roupa ficou ótima querida</strong><br />
Mesmo que nem seja lá essas coisas a bendita roupa, aliás isso é o de menos, ah, pare de olhar pros peitos dela na hora de falar.</span></em></p>
<p><em><span style="color:#333333;"><strong>Eu adoro seu sorriso</strong><br />
Fale essa frase absolutamente do nada, ela vai querer te dar antes do que você imagina.</span></em></p>
<p><em><span style="color:#333333;">Citei 3 elogios, mas na verdade isso vai de acordo com a situação, e o importante é você se lembrar de elogiar periodicamente. divirtam-se</span></em></p>
<p>Copiado do parceiro <a href="http://testosterona.wordpress.com" target="_blank">Testosterona</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[_predilecciones_]]></title>
<link>http://eblogdepedro.wordpress.com/?p=284</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 20:51:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>eblogdepedro</dc:creator>
<guid>http://eblogdepedro.wordpress.com/?p=284</guid>
<description><![CDATA[Hace 14 años mis padres me enviaron, en verano, a un colegio de estos de inglés. Estaba en Colloto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hace 14 años mis padres me enviaron, en verano, a un colegio de estos de inglés. Estaba en Colloto, Oviedo, Asturias <em><a href="http://www.boe.es/boe/dias/1998/08/12/pdfs/A27605-27605.pdf" target="_blank">(el colegio ya no existe como tal)</a></em>. Fue para cambiar de aires fundamentalmente y parece que les funcionó. Conocí gente y supuso, aquel mes de julio del 94, un tremendo cambio en mi vida. Entre la gente que conocí estaba Ana. Y ella fue una de las causas o de los motivos por los que regresé a Asturias nuevamente otra vez, y otra y otra más. Imagino que debido al tiempo, a la distancia o a nosotros mismos, no lo sé seguro aún, esa relación se extinguió pero yo ya me había quedado suficientemente prendado de Asturias como para prescindir de aquel paraíso. Y entre tantas cosas que descubrí se encuentra la obra de Chillida. Eduardo Chillida es escultor, pintor, filósofo... autor del <strong>Elogio al Horizonte</strong> que hay en el <strong>Cerro de Santa Catalina</strong>, en el <strong>Barrio de Cimadevilla</strong> de <strong>Gijón</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.panoramio.com/photos/original/21232.jpg" target="_blank"><img style="border:4px solid black;" src="http://www.panoramio.com/photos/original/21232.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></p>
<p>A mí aquella escultura me impresionó y mi interés por las diferentes obras del artista no cayó en vano. Una de mis grandes ilusiones hoy en día es poder visitar el <a href="http://www.eduardo-chillida.com/index.php" target="_blank">Museo Chillida Leku</a>, en Hernani, Guipuzkoa, pero bueno, imagino que todo llega.</p>
<p>Y ahora hemos tenido ocasión de ver parte de su obra gráfica en la <a href="http://www.galerialaaurora.com/index.php?option=com_frontpage&#38;Itemid=1" target="_blank">Sala de Exposiciones La Aurora</a>, en Murcia, entre el 10 de abril y el 10 de mayo. Un <a href="http://www.galerialaaurora.com/index.php?option=com_zoom&#38;Itemid=26&#38;catid=171" target="_blank">homenaje</a> a <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Johann_Sebastian_Bach" target="_blank">Johann Sebastian Bach</a> en once serigrafías y un relieve original.</p>
<p>Me gusta ver cómo aparecen y desaparecen sus obras en un viaje a través del tiempo, entre galerías, periódicos, publicaciones u homenajes. Es perfecto, sutil y sugerente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio]]></title>
<link>http://poucaspalavras.wordpress.com/?p=294</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 15:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jazz</dc:creator>
<guid>http://poucaspalavras.wordpress.com/?p=294</guid>
<description><![CDATA[[Do lat. elogiu, 'epitáfio', com influência do gr. eulogía, 'elogio', por serem os epitáfios qua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><span style="font-family:tahoma;"><span style="color:#808000;">[Do lat. elogiu, 'epitáfio', com influência do gr. eulogía, 'elogio', por serem os epitáfios quase sempre elogiosos.]</span></span><br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>S. m.</strong></span><br />
<strong><span style="color:#0000ff;"> 1. </span></strong><span style="color:#999999;">Expressão de admiração, aprovação, louvor, etc.: 2</span><br />
<strong><span style="color:#0000ff;"> 2. </span></strong><span style="color:#999999;">Discurso em louvor de alguém, encômio.</span></em></p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Eu nunca lidei bem com elogios direcionados à minha pessoa... nunca sei o que fazer, onde por as mãos, etc e tal. Com críticas eu finjo lidar melhor, mas igualmente, incomoda-me. Constatações sobre a minha pessoa só são bem-vindas quando pedidas. :)</p>
<p style="text-align:justify;">No mais, eu adoro fazer constatações sobre as pessoas que eu conheço. Toques, dicas, por que você não faz assim e assado... não quando algo me incomoda e tal. Se isso acontece eu procuro ficar calada, masssss nem sempre eu agüento (explicado o motivo de eu ter alguns desafetos - principalmente na internet, quando não dá para ver nossas feições, tons de voz, etc... coisas que amenizam alguns comentários que não desceram bem).</p>
<p style="text-align:justify;">E quando eu admiro realmente uma pessoa, até que eu faço questão de ressaltar aquela qualidade, não só para ela, mas como a todos que nos cercam.</p>
<p style="text-align:justify;">Ultimamente, eu conheci um cara tão admirável que às vezes desconfio que ele nem existe.</p>
<p style="text-align:justify;">Em primeiro lugar, ele é sincero. Fala as coisas na sua cara, critica você e mexe na sua ferida até que você mesma tenha vontade de curá-la. Ele vai até a sua alma e descobre coisas que você nega até para si. Dá-te um sacolejo e você ACORDA (não, não estou falando do meu terapeuta!).</p>
<p style="text-align:justify;">Em segundo lugar, ele é livre. No sentido mais fiel da palavra. Viaja o mundo com o dinheiro que ganha nas próprias viagens, tocando música. Sua profissão? Compositor, escritor, mestre de yoga e Dj.</p>
<p style="text-align:justify;">Além de tudo, é bonito que só. Acredita em Deus, é tranquilo, e tem muitos amigos de verdade, que o admiram tanto ou até mais do que eu. Costumo dizer que ele é muito mais evoluído que eu, já que temos quase a mesma idade.</p>
<p style="text-align:justify;">Sinceramente, eu tenho muito orgulho de ter contato com essa pessoa que ainda vai ser muito famosa.<br />
Sei lá se ele quer isso, enfim. Só sei que potencial <a title="Site do Ruy Mendes" href="http://www.ruymendes.com/" target="_blank">ele</a> tem.</p>
<h6><span style="color:#999999;">Verbete por <a title="O Pai dos burros" href="http://www.aureliopositivo.com.br/aurelio/default.asp" target="_blank">Aurélio Buarque de Holanda</a>.</span></h6>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[saramago x meirelles]]></title>
<link>http://rodrigoedipo.wordpress.com/?p=335</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 20:32:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>rodrigoedipo</dc:creator>
<guid>http://rodrigoedipo.wordpress.com/?p=335</guid>
<description><![CDATA[eis que as luzes se acendem e as palmas fazem saramago acordar e ver uma tela preta com os créditos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>eis que as luzes se acendem e as palmas fazem saramago acordar e ver uma tela preta com os créditos subindo. ele cochilou pesado em pleno filme mas ninguém percebeu. fudeu!! o que comentar num momento desse com meirelles ao seu lado?? veja abaixo se ele conseguiu se sair bem dessa enrascada.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Y1hzDzAvJOY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Y1hzDzAvJOY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://www1.folha.uol.com.br/folha/ilustrada/ult90u403086.shtml">a versão da imprensa</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Los trazos del mapa nuevo, por Mario Wainfeld (Página 12)]]></title>
<link>http://pabellonchico.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 16:27:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>IGB</dc:creator>
<guid>http://pabellonchico.wordpress.com/?p=92</guid>
<description><![CDATA[
Me pareció más interesante que lean directamente el artículo a recomendarlo y poner el link resp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="margen0"><strong>Me pareció más interesante que lean directamente el artículo a recomendarlo y poner el link respectivo. Se publicó en Página 12 de hoy, 21 de mayo de 2007. (http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/subnotas/104550-32886-2008-05-21.html)</strong></p>
</blockquote>
<p class="margen0"><strong></strong> <img class="alignnone alignleft" style="float:left;" src="http://www.periodismo.net/politico/wainfeld.jpg" alt="" /></p>
<p class="margen0">El conflicto con los productores agropecuarios quizá pudo evitarse, abreviarse o aminorarse. Lo que sucedió pudo no ocurrir, pero no pasó de milagro, se asentó en bases sólidas, revelando cambios en la estructura productiva y en la cultura política. Detonaron en marzo pero se vienen macerando desde hace años y trascienden al sector involucrado. Desde la crisis de 2001 la Argentina ha vivido mutaciones enormes. Un crecimiento económico inédito, con punto inicial en el fondo del pozo, alteró las coordenadas económicas y políticas. Muchas actividades, empezando por las primarias, se reactivaron o, si usted prefiere, resucitaron. El país es un gran exportador de soja, también de limones, de miel, de frutas finas, de yerba mate, de vinos, de caños con costura, de madera, de minerales, de cien etcéteras (esta enumeración, como otras que se harán, es deliberadamente incompleta e impresionista).</p>
<p>La recuperación, como pocas veces, “vino” desde las provincias y las economías regionales a la zona central. Al conurbano le llegaron migajas, una referencia más acerca de que nada es como hace 40, 50 o 60 años.</p>
<p>Se creció a lo pampa, hubo nuevos ganadores y perdedores en el interior de las clases sociales. También en los territorios la desigualdad es una constante. Un cincuenta por ciento de incremento del PBI en una sociedad injusta y con poco Estado redunda en concentración, sea en los productores de soja, sea en la comercialización exterior, sea en el espectro mediático.</p>
<p>Regulaciones generales, en muchos casos vetustas, no calzan la sisa de los tiempos, algo de eso aconteció con la propuesta indiferenciada de imponer las retenciones móviles. Una magra institucionalidad (¡hasta se añoran las Juntas Nacionales desmanteladas!) se hace más patente.</p>
<p>Entre tantas trabas, existen datos interesantes, amén del empuje de la economía. La sustentabilidad económica perdura desde hace más de cinco años, un record para las penosas marcas autóctonas. No hubo tantos vaivenes en el rumbo, otra nota inusual. Dirigentes, empresarios, sindicalistas, funcionarios concuerdan en que esa perspectiva puede perdurar. Aunque se predique lo contrario, en términos comparativos locales, se ha vivido una estabilidad desconocida, en largo tiempo. Desde 1983 sólo un tramo de los gobiernos menemistas puede servir de comparación (las otras gestiones vivieron a puro sobresalto y casi siempre a la baja), pero era esa una etapa de desbaratamiento del aparato productivo, de desprotección a las economías regionales, de sesgo preponderantemente financiero. La estabilidad emprolijó y racionalizó, a niveles no del todo asumidos, la agenda de demandas sectoriales. No es cuestión de suponer que las corporaciones sean equitativas, altruistas o tengan vocación nacional integrativa: la crisis del “campo” es un nuevo mentís a fantasías de ese tenor. Sus reclamos deben ser escuchados y luego deflactados, compatibilizados con los otros jugadores, eventualmente desestimados por excesivos. Pero la direccionalidad constante posibilita que se tengan nociones compartidas acerca de las necesidades básicas de infraestructura y de servicios públicos en general. Quizá como jamás se tuvo en la segunda mitad del siglo XX.</p>
<p>- - -</p>
<p><strong>Matices de clase</strong>: El arranque de la recuperación tuvo la ventaja comparativa de una alta capacidad instalada ociosa en yunta con la perversa “ayuda” de grandes masas de trabajadores desocupados. Esa ecuación varió con el correr del tiempo. El crecimiento chino montado en una sociedad capitalista salvaje se repartió “naturalmente”, esto es, de modo desparejo. Surgió un nuevo mapa de la desigualdad social que se propaga en un abanico inmenso. Los productores chicos se enardecen cuando los homologan con sus pares más pimpantes (que, empero, son sus aliados y cofrades)... qué no podrían decir los laburantes desocupados, los que changuean o reciben mala paga por la vendimia de sus compañeros de clase que (primicia en la historia fiscal) se movilizan para que suba el mínimo no imponible de Ganancias.</p>
<p>El relato tradicional sobre la composición de la clase trabajadora no termina de describir ese universo en 2008. El peso relativo de los sindicatos transmite las novedades mejor que la mayoría de los abordajes académicos o periodísticos. Un antagonismo clásico, el de la UOM y el Smata, tiene un score de goleada sin precedentes a favor de los mecánicos. Entre sus respectivas patronales también brotan las distinciones. Jamás deben creerse a pies juntillas las lágrimas de las corporaciones, pero es cabal que metalúrgicos como Juan Carlos Lascurain, titular de la UIA, juegan en otra liga que las automotrices.</p>
<p>Hay actividades con pleno empleo en las que gremios y laburantes se la apañan bastante bien con paritarias y capacidad de lucha. Entre tanto, numerosos trabajadores están detrás de una cerca, casi convertidos en una casta que no puede transgredir su situación. La lógica “laborista” del Gobierno quizá tocó sus límites, tropieza con un núcleo duro de pobreza y de asimetrías cristalizadas en la infancia. El soterrado debate sobre la universalización de la asignación familiar por hijo era una quimera a principios del siglo, con más desocupados que ocupados y con las arcas exhaustas. Hoy es un instrumento imaginable, como tantos otros precisamente porque algo de plata hay. Algo, se resalta.</p>
<p>- - -</p>
<p><strong>Piqueteros new age</strong>: Como le sucediera a Michelle Bachelet con los estudiantes secundarios (“pingüinos”), Cristina Fernández de Kirchner comenzó su mandato desafiada por un sujeto político que no estaba en el inventario. Fue una sorpresa, mas no una ruptura de la continuidad. Cada vez más “gente” se vuelca a las calles o las rutas, incluso (¿sobre todo?) gente sin experiencia previa.</p>
<p>La acción directa es una herramienta efectiva, máxime a partir de la sabia decisión del Gobierno de evitar (desbordes en) su represión. Instrumento propio de actores sociales destituidos, inaugurado por los desocupados en provincias alejadas, los piquetes fueron capturados por “minorías intensas” de clase media. Favorecidos por una mejor acogida mediática y provistos de más recursos para sostenerse, ganaron protagonismo durante la administración de Néstor Kirchner. Sus reivindicaciones fueron extraeconómicas: piénsese en las demandas de Blumberg, de los familiares de Cromañón, de los ambientalistas de Gualeguaychú. No estaba escrito pero era bien factible que en algún trance se usara para reclamos económicos que siempre conllevan exigencias de reconocimiento de dignidad.</p>
<p>La apropiación del espacio público, con grados variables de perjuicios a terceros (“el campo” produjo un record mundial, con extrema desaprensión) son debatibles pero son una praxis que vino para quedarse. Da resultados, tiene costos bajos, televisa fantástico... Todo gobierno de estas comarcas deberá pensar la regulación legal aplicable (nuevamente brota la necesidad de institucionalizar las conductas de la etapa) tanto como las respuestas tácticas. La malaria domestica las ansias de protesta. Más propicias son las épocas de crecimiento, que repercuten en adquisición de ciudadanía y autoestima, en activismo. Acompasarlas es un reto, propio de un estadio superior.</p>
<p>- - -</p>
<p><strong>Qué falta que me hacés</strong>: Tratar de armonizar un crecimiento salvaje y a menudo insolidario es una tarea indelegable del Estado. Poner al día la infraestructura devastada en los ’90 es otra. Según datos oficiales, extraídos del “Plan estratégico territorial” recientemente publicado, la red vial tiene 500 mil kilómetros de caminos, de los cuales sólo 70 mil están pavimentados. La red ferroviaria tiene 28.841 kilómetros contra 43.938 que tenía en 1957. Es una base ínfima, sea que se potencie el “modelo exportador”, sea que se incite el mercado interno. Ni qué hablar si se apuesta a los dos.</p>
<p>Hace un sexenio las provincias no llegaban a pagar los sueldos de los docentes, aunque se valían de patacones o de cuasi monedas más enclenques. Esa situación ha mejorado, menos de lo deseable, y hay normas legales consensuadas para mantener la tendencia.</p>
<p>Pero la inversión en otros rubros de educación o en salud es insuficiente e ineficaz. La construcción de hospitales de mediana o alta complejidad (que algunos funcionarios prometen) sólo tendrá sentido si las retribuciones de los médicos alcanzan niveles superiores a la mínima subsistencia. Un país en ascenso necesita capacitar su menguado plantel de enfermeras y formar 40 mil durante la gestión de Cristina Kirchner. Llegar a la mitad de esa cifra exigiría poner manos a la obra anteayer. Los ejemplos podrían propagarse a muchas otras áreas.</p>
<p>El sector privado podrá cooperar en la restauración de lo público pero jamás pondrá la parte del león. Y a la hora de paliar la desigualdad o de planificar, su rol es secundario, en el mejor de los casos.</p>
<p>Una sociedad que crece con poco plan requiere mucho Estado y eso significa muchos recursos. Está muy de moda vituperar “la caja”, la mera expresión es despectiva, no por azar. Pero nadie explica cómo se cambia la realidad sin ella (algo similar les pasa a los que postulan abolir las retenciones y no propugnan impuestos sustitutos). La subsecretaría que reclama “el campo” es una caja, pequeña en relación con otras. También de eso se trata el celebrado ministerio que conduce Lino Barañao. Un Estado sin caja es un Estado inerme.</p>
<p>El oficialismo tiene toda la razón cuando desea preservar su robustez económica, que tanto dinamizó el cambio. Parece estar menos rumbeado a la hora de mapear la realidad, de dar cuenta de la complejidad de una nueva etapa. Y no se ha lucido en su relación con los gobernadores, en la gestión de estos meses ni en la procura de información. Sus interlocutores no ayudan: son egoístas, arrogantes, irrespetuosos ante las autoridades surgidas del voto popular, jacobinos para demandar. Así, se supone, están las cosas cuando despunta una nueva instancia de negociación de un conflicto que ya pasó de maduro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio della follia]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=992</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 13:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>marko</dc:creator>
<guid>http://markoblog.wordpress.com/?p=992</guid>
<description><![CDATA[&#8230; le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida e visionaria follia.
Erasmo da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>... le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida e visionaria follia.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erasmo_da_Rotterdam" target="_blank">Erasmo da Rotterdam</a> [1466 - 1536]</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio despierta ]]></title>
<link>http://meteoritoll.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 14:25:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>meteoritoll</dc:creator>
<guid>http://meteoritoll.wordpress.com/?p=49</guid>
<description><![CDATA[Algunos años lleva atrapado y dormido en la Creueta. Ahora, ante tanta pasividad se le acabó la pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Algunos años lleva atrapado y dormido en la Creueta. Ahora, ante tanta pasividad se le acabó la paciencia y está dispuesto a todo para despertar al barrio de la catástrofe que se avecina: el meteorito.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-65 alignleft" style="float:left;" src="http://meteoritoll.wordpress.com/files/2008/04/elogio-1-copy1.jpg" alt="" width="420" height="135" /></p>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://meteoritoll.files.wordpress.com/2008/04/elogio-tbo1.jpg"><img class="size-full wp-image-68 alignleft" style="float:left;" src="http://meteoritoll.wordpress.com/files/2008/04/elogio-tbo1.jpg" alt="" width="420" height="1283" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogio de la sinceridad]]></title>
<link>http://catarsisdiaria.wordpress.com/?p=681</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 16:15:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alexéi</dc:creator>
<guid>http://catarsisdiaria.wordpress.com/?p=681</guid>
<description><![CDATA[
Muchas veces he dicho, ante personas que han manifestado sorprenderse de mis recientes actitudes, q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin:15px;" src="http://visualresistance.org/wordpress/images/gfx-icarus.jpg" alt="" width="300" height="273" /></p>
<p>Muchas veces he dicho, ante personas que han manifestado sorprenderse de mis recientes actitudes, que están frente al <em>Alexéi Tellerías "versión 2008"</em>. Es que, sin necesidad de propósitos de año nuevo (porque no creo en eso) me he sumido en una serie de cavilaciones sobre variados temas de mi vida y quienes me rodean, el quien soy y hacia donde quiero llegar.</p>
<p>¿Un tanto profundo y "existencial", no? Uno de estos elementos en los que he decidido profundizar, aunque de por sí no me lo crea tanto, es en la sinceridad y en decir las vainas tal como las pienso. Posiblemente esta decisión de ser tan rabiosamente abierto me haya causado problemas (hey, a <a href="http://www.portalmix.com/cine/bios/jcarrey.shtml" target="_blank">Jim Carrey </a>en <a href="http://www.imdb.com/title/tt0119528/" target="_blank"><em>Liar Liar</em> </a>también), pero me siento feliz y contento de la decisión que he tomado.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Y es que no hay nada como el "come out clean". Sin temor a la respuesta que a uno le pueda tocar, que en el más malo de los casos puede ser un "no", cuando se espera un sí, o hasta un "vete al carajo" que por lo menos le da a uno la satisfacción de que se quitó un peso de encima.</p>
<p>claro, uno espera que hayan reciprocidades... y hay que decir que duele mucho cuando uno no recibe esa misma sinceridad en respuesta, sino paños tibios, "mentiritas piadosas", que dejan a uno con determinadas ilusiones de alcanzar logros, pero cae duramente a tierra, como <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Ãcaro" target="_blank">Ícaro</a> en sus días de perseguir el sol.</p>
<p>Entonces, con el sarcasmo que me caracteriza, brindo por las máscaras, las medias verdades o el "tapamiento" (palabra inventada) conveniente de la verdad. Prefiero, <a href="http://catarsisdiaria.wordpress.com/2008/03/23/de-dicotomias-y-pensamientos/" target="_blank">aunque me contradiga </a>con posts anteriores, una verdad que me atropelle y no "una mentira piadosa", cual parcho de agua tibia, que calme la herida más no la cure.</p>
<p>Esa es mi reflexión de hoy.</p>
<p>Catarsis, catarsis.</p>
<h6><em>"Esta es mi verdad, y con mi vida la defiendo".</em></h6>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elogiando a Mulher Pelo Brasil]]></title>
<link>http://vocenaoviu.wordpress.com/?p=620</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 16:11:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pin</dc:creator>
<guid>http://vocenaoviu.wordpress.com/?p=620</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/A8zj9I-HO7s'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/A8zj9I-HO7s&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Os estereótipos regionais e o elogio à beleza feminina]]></title>
<link>http://estereotipos.wordpress.com/?p=515</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 11:43:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcos E. Pereira</dc:creator>
<guid>http://estereotipos.wordpress.com/?p=515</guid>
<description><![CDATA[Contribuição: Leandro Muniz

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4 align="right">Contribuição: Leandro Muniz</h4>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/z7zNOr-fgAw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/z7zNOr-fgAw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LL A M A R A D A S]]></title>
<link>http://precisando.wordpress.com/?p=143</link>
<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 18:34:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sócrates Mercedes</dc:creator>
<guid>http://precisando.wordpress.com/?p=143</guid>
<description><![CDATA[Ya hubo que internar uno de los recién apresados por el caso del plan RENOVE . . . se trata de Anto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://precisando.wordpress.com/files/2008/03/socrates.thumbnail.jpg" alt="socrates.jpg" align="left" />Ya hubo que internar uno de los recién apresados por el caso del plan RENOVE . . . se trata de Antonio Marte . . . ni siquiera aguantó 24 horas ... y dizque Blás Peralta, otro de los condenados, también se enfermó . . . no es lo mismo llamar al diablo . . .</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Dicen que el presidente Fernández le ofreció a la Doctora Aura Celeste Fernández que sea su compañera de boleta, por lo que esta se apresta a renunciar en las próximas horas . . . y Guillermo Moreno, su esposo?</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><span class="texto_noticia1">Alarmante la revelación de que alrededor del 70 por ciento de las enfermedades vaginales son transmitidas por la mala calidad de las aguas que suplen los acueductos . . . Qué hacemos?<br />
</span></p>
<p align="justify"><span class="texto_noticia1"></span>Hay que prepararse para el aumento de los combustibles este fin de semana ... petróleo caro e impuestos altos son una combinación mortal para los bolsillos del consumidor.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Según sus propias palabras, el ciudadano presidente se siente elogiado cuando lo comparan o le dicen que se parece a balaguer . . .  y si lo comparan con Bosch, qué siente?</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">La UCNE cumple hoy 30 años de labor, durante los cuales ha investido 9,302 nuevos técnicos y profesionales. Felicidades!</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Entonces los malos no son los que roban, corrompen y desfalcan al Estado sino los periodistas y comunicadores que los denuncian . . . cuanta complicidad!!...<!--more--></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"> La mayoría de las Administradoras de Riesgos de Salud (ARS) se niega a brindar asistencia a niños afiliados al Seguro Familiar de Salud con problemas cardiovasculares, bajo el argumento de que son males congénitos . . . Qué hacemos con los niños pobres que padecen de estas dolencias? ... Pedirles que se enfermen de otra cosa?</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Comenzaron a llegar las casas prefabricadas donadas por venezuela para los damnificados por Noel y Olga . . . ojalá y sean entregadas a los verdaderos necesitados . . .</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Un joven epiléptico, en estado de depresión, se prendió fuego en un intento de quitarse la vida . . . el hecho ocurrrió en Santiago . . . por suerte pudo ser salvado de las llamas . . .</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"> Según un equipo de investigadores británicos, los suplementos de Vitamina D podría reducir en los niños los riesgos de desarrollar diabetes tipo I . . . Así que ya lo saben.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E-Book Erasmo de Rotterdam - (Elogio da Loucura)]]></title>
<link>http://bandapoetica.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 20:26:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Godoy</dc:creator>
<guid>http://bandapoetica.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[
ACHANDO-ME, dias atrás, de regresso da Itália à Inglaterra, a fim de
não gastar todo o tempo da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bandapoetica.wordpress.com/files/2008/02/dominio_publicoe-books.jpg" alt="Imagem de T�tulo da Categoria “Dom�nio Público/E-Books”" /></p>
<p>ACHANDO-ME, dias atrás, de regresso da Itália à Inglaterra, a fim de<br />
não gastar todo o tempo da viagem em insípidas fábulas, preferi<br />
recrear-me, ora volvendo o espírito aos nossos comuns estudos,<br />
ora recordando os doutíssimos e ao mesmo tempo dulcíssimos<br />
amigos que deixara ao partir. E foste tu, meu caro More, o primeiro<br />
a aparecer aos meus olhos, pois que malgrado tanta distância, eu via<br />
e falava contigo com o mesmo prazer que costumava ter em tua<br />
presença e que juro não ter experimentado maior em minha vida.<br />
Não desejando, naquele intervalo, passar por indolente, e não me<br />
parecendo as circunstâncias adequadas aos pensamentos sérios,<br />
julguei conveniente divertir-me com um elogio da Loucura.</p>
<p>Porque essa inspiração?<a href="http://bandapoetica.wordpress.com/files/2008/02/erasmo_de_rotterdam_elogio_da_loucura.pdf" title="»»Baixar E-Book««"><br />
</a></p>
<pre><a href="http://bandapoetica.wordpress.com/files/2008/02/erasmo_de_rotterdam_elogio_da_loucura.pdf" title="»»Baixar E-Book««">»»Baixar E-Book««</a></pre>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
