<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>elezioni-politiche-2008-politica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/elezioni-politiche-2008-politica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "elezioni-politiche-2008-politica"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 08:51:03 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - Il mio voto per Di Pietro]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/04/11/politiche-2008-di-pietro-italia-dei-valori/</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 17:44:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/04/11/politiche-2008-di-pietro-italia-dei-valori/</guid>
<description><![CDATA[Termina, a pochi giorni dal voto, il mio viaggio tra i partiti, le liste, i candidati che si present]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Termina, a pochi giorni dal voto, il mio viaggio tra i partiti, le liste, i candidati che si presentano ed aspirano a governare il nostro paese per i prossimi (si spera) cinque anni. L'ultimo di questi post è sulla lista di <em>Antonio Di Pietro</em>, <em>l'Italia dei Valori</em>, unica alleata del Partito Democratico a sostegno di <em>Walter Veltroni</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><em><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-dipietro-veltroni.jpg"><img style="border-width:0;margin:5px 20px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-dipietro-veltroni-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_DiPietro_Veltroni" width="110" height="110" align="left" /></a> Italia dei Valori</em> è un movimento politico italiano fondato nel 1998 da <em>Antonio Di Pietro</em>, noto ex-magistrato fra i principali protagonisti dell'inchiesta di <em>Mani Pulite</em>, una indagine giudiziaria contro la corruzione del mondo politico e finanziario. Le conseguenze legate all'indagine contribuirono alla fine della cosiddetta <em>Prima Repubblica</em> e alla scomparsa dei principali partiti di governo, come la <em>Democrazia Cristiana</em> e il <em>Partito Socialista Italiano</em>.<br />
Obiettivo principale del movimento è di cercare e raccogliere le istanze della società italiana riguardanti la questione morale, per una idea della politica e dell'amministrazione pubblica maggiormente ispirata alla trasparenza e all'onestà dei suoi componenti. Di Pietro partecipa alla costituzione di un partito unitario del centro-sinistra per le elezioni europee del 1999 ma a seguito della caduta del <em>Governo D'Alema</em>, per il suo rifiuto di appoggiare un eventuale <em>Governo Amato</em>, viene espulso dal movimento. Si presenterà in solitario alle politiche del 2001, causando la sconfitta della coalizione di centro-sinistra, ottenendo un discreto successo. Nel 2002 vi è la <em>svolta del Palavobis</em>, in cui Di Pietro si riavvicina al centro-sinistra, fino all'alleanza con Romano Prodi nel 2006. Per le elezioni del 2008 Antonio Di Pietro è l'unico alleato di Veltroni.</p>
<p align="justify">
<div id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:a6ddc6bb-6d93-4a4c-8c04-22384588081a" class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;float:right;width:433px;margin:0;padding:0 0 0 5px;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/UhA9xJvinvk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/UhA9xJvinvk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<p align="justify">Nel mondo virtuale Di Pietro è, tra i big della politica, il più innovativo. Penso al suo blog (<a href="http://www.antoniodipietro.com">www.antoniodipietro.com</a>), che è stato tra i primi blog di esponenti politici ad esser stato aperto, costantemente aggiornato. Delude invece il portale del partito (<a href="http://www.italiadeivalori.it">www.italiadeivalori.it</a>) che non presenta interazione, ma si propone come semplice canale di propaganda. E' invece sorprendente l'affinità tra il mondo virtuale (YouTube, Second Life e tanto altro) e Di Pietro: questo genere di comunicazione innovativo, trasparente e che permette di avere un contatto diretto coi cittadini e i propri elettori è totalmente assente in Italia, dove l'unico a praticarlo (in politica) è Antonio Di Pietro. Per chi fosse interessato consiglio di vedere il video della prima conferenza stampa di Antonio Di Pietro su <em>Second Life</em> sul tema dell'informazione.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Questo è l'ultimo post sui principali candidati alle Elezioni Politiche 2008. Ho scritto sulla lista Di Pietro per ultima perchè è quella che avrà il mio voto. Per spiegare la mia scelta, se vi interessa, parto da alcune considerazioni generiche sulla politica italiana. Questi partiti, questi politici, queste persone che vogliono governare l'Italia non sono certamente persone per bene. Chi è interessato alla poltrona, chi alla pensione da parlamentare, chi ai suoi interessi, chi agli interessi dei suoi amici. Sorge dunque il pensiero di astenersi.</p>
<blockquote>
<p align="center">«<em>Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto</em>» (Marco Travaglio)</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p align="center">«<em>Ma astenersi a cosa serve? Punisce davvero la Casta? Rimedia davvero qualcosa? Temo di no. Se verrà fuori, a elezioni avvenute, che i votanti sono diminuiti di parecchio, è sicuro che i nostri politici non riconosceranno che le astensioni in più sono punitive, sono astensioni di rigetto (e non di disinteresse). Diranno, semmai, che ci stiamo «normalizzando» ai bassi livelli di voto di molte democrazie</em>» (Giovanni Sartori)</p>
</blockquote>
<p align="justify">La politica non è solo <em>dialettica</em>, è fatta di idee, serietà nel proporle e coraggio nell'attuarle. Esiste politico in Italia che incarni queste peculiarità, che abbia a cuore le sorti del nostro Paese e le sorti degli italiani, che sia cresciuto su valori autententici e puri e che fondi il suo partito su tali valori? La risposta è semplice: un politico che rispecchi questi requisiti manca all'appello! Forse Di Pietro non è capace a parlare italiano, forse non ha conseguito la laurea (come accusa Berlusconi), forse ha tanti difetti. Ma mi sembra uno dei pochi che abbia una sana idea di politica, da qui si può partire in cerca di un cambiamento!</p>
<p align="justify">Di certo bisogna essere realisti nel voto, è utile votare un partito che non abbia alcuna possibilità, neppure con un miracolo, di ottenere una rappresentazione in Parlamento? Credo di no, quindi le proposte di voto sono limitate. Escludiamo anche <em>la Destra</em>, rimangono in quattro concorrenti:</p>
<ul>
<li>
<div><strong><span style="text-decoration:underline;">Fausto Bertinotti</span></strong>, con <em>la Sinistra-l'Arcobaleno</em>.</div>
</li>
<li>
<div><span style="text-decoration:underline;"><strong>Walter Veltroni</strong></span>, con <em>Partito Democratico</em> e <em>Di Pietro-Italia dei Valori</em>.</div>
</li>
<li>
<div><strong><span style="text-decoration:underline;">Pierferdinando Casini</span></strong>, con <em>Unione Di Centro</em>.</div>
</li>
<li>
<div><span style="text-decoration:underline;"><strong>Silvio Berlusconi</strong></span>, con <em>Popolo della Libertà</em>, <em>Lega Nord</em> e<em> Movimento per le autonomie</em>.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Escludendo anche Bertinotti, per incompatibilità ideologiche, e Casini, per la sua natura confessionale, rimangono i due big di questa campagna elettorale: Walter contro Silvio.</p>
<p align="justify">Veltroni potrebbe essere la persona meno adatta a far ripartire l'Italia, ma siamo sicuri di poterci permettere altri cinque anni di Governo Berlusconi? Con 118 Deputati e 46 Senatori di vantaggio, una maggioranza blindata, che leggi ha fatto tanto miracolose da sentirne la mancanza? Vi sono movimenti, circoli e folle festanti che elogiano Silvio Berlusconi come difensore delle libertà, ma che ne è stato del liberalismo nel suo Governo? Ha privatizzato il solo ente Tabacchi. Ha regalato soldi all'Alitalia, contro le regole del mercato, condannandola al fallimento. Non possiamo neanche definire una casualità che nei cinque anni di Governo migliaia di piccole e medie imprese abbiano chiuso mentre <em>Fininvest</em> triplicava il suo fatturato. E non è neppure inventato che sempre <em>Fininvest</em> nel 1993 (un anno prima dell'ingresso in politica) avesse 4550 Miliardi di Lire di debiti. La discesa in campo non è certo dovuta ad un sentito obbligo civile, ma ad una pura convenienza. Ad essere <em>Presidente del Consiglio</em> scegli i vertici della RAI (ovvero della concorrenza), scrivi le regole del gioco, cambi ciò che non ti piace, ovviamente tutto a vantaggio di Mediaset. [<em>Per chi volesse segnalo <a href="http://www.maxdisprezzo.com/2007/12/allinizio-del-1993-la-fininvest.html" target="_blank">questo post</a>, circa i giochini architettati per dare fiato alle reti </em>Mediaset<em> e risanare le casse </em>Fininvest]</p>
<p align="justify">Ma se parliamo di Berlusconi non è necessario impuntarsi sui suoi interessi economici. Possiamo parlare anche della sua vita giudiziaria: assolto in tanti processi perchè il reato è stato cancellato (dal Governo Berlusconi), perchè il reato è caduto in prescrizione (che vuol dire: sei colpevole, ma ormai è passato troppo tempo) con tempi di prescrizione accorciati (dal Governo Berlusconi), o spostati o rinviati sempre grazie a piccole leggi fatte sempre dal Governo Berlusconi! Questa è onesta!</p>
<p align="justify">Mi piacerebbe anche spezzare almeno una lancia in favore del suo Governo, ma purtroppo non ha fatto nulla (nel senso che tutto quello che ha fatto riguardava i suoi processi e le sue aziende)! Ha creato soltanto una generazione di precari che fanno la felicità dei soli imprenditori. Ha tenuto i conti dello Stato in malora, ha aumentato di quasi sei volte i costi di Palazzo Chigi e si potrebbe continuare.</p>
<p align="justify">E in campagna elettorale? Ha proposto solo "<em>esami periodici che attestino la sanità mentale dei pm</em>". Lui che si circonda di persone come Marcello dell'Utri, condannato in via definitiva per mafia e che dice: "<em>Mangano è morto per causa mia, quando è entrato in carcere</em> <em>è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi"</em> non lo ha fatto, quindi <em>"è un eroe</em>", parole commentate positivamente da Berlusconi. Già, Vittorio Mangano, ex boss del mandamento di Palermo-Porta Nuova, condannato per associazione per delinquere con la mafia al processo Spatola e per traffico di droga al maxi-processo di Falcone e Borsellino, morto in carcere nel 2000 quando già aveva subito una condanna in Assise per tre omicidi. I test per accertare la sanità mentale li farei su chi dice cose del genere e soprattutto su chi lo candida in Senato! Ma Berlusconi avrebbe bisogno anche di esami di memoria, dato che attacca Prodi per la gestione dei rifiuti campani, ma si dimentica che il suo Governo non ha fatto proprio nulla per prevenire questa situazione. D'altraparte dal partito che contiene il più alto numero di mafiosi (dopo l'UDC, s'intende) non ci si può aspettare una politica di tolleranza zero nei confronti della camorra!</p>
<p align="justify">Sintesi di questa inutile carrellata di parole: io <strong><span style="text-decoration:underline;">NON</span></strong> voto Berlusconi, non mi macchierò di questa colpa!</p>
<blockquote>
<p align="center">«<em>Dice Berlusconi che fare il Presidente del Consiglio è la sua condanna! Se questa è la sua condanna, per questa volta, solo per questa volta, sono favorevole all'indulto!</em>» (Maurizio Crozza a <em>Ballarò</em>)</p>
</blockquote>
<p align="justify">Di sicuro non possiamo dire di Veltroni le stesse cose dette di Berlusconi. Vi sono ancora alcune cose che mi convincono a votare <em>Italia dei Valori</em>. Anzitutto il discorso <em>Lega Nord</em>, mi sono già espresso in merito (<a href="http://markarg.wordpress.com/2008/04/03/politiche-2008-lega-nord/" target="_blank">leggi il post</a>) e credo non ci sia bisogno di esprimersi ulteriormente: la Lega <span style="text-decoration:underline;"><em>è stata comprata</em></span> da Berlusconi e <span style="text-decoration:underline;">non</span> andrà <span style="text-decoration:underline;">mai</span> contro il suo padrone!</p>
<p align="justify">Vi è chi dice: <em>"In fondo stavamo meglio con Berlusconi"</em> Molto semplice, non stavamo meglio con Berlusconi, stavamo meglio con la lira. Da quando l'Euro è entrato nei nostri portafogli il potere d'acquisto è costantemente calato, i prezzo aumentati. La colpa può essere senza dubbio attribuita ai <em>Governi della Sinistra</em> che non hanno predisposto norme adeguate al cambio della moneta, ma perchè il <em>Governo Berlusconi</em> non ha fatto nulla per rimediare nei cinque anni successivi?</p>
<p align="justify">Infine c'è chi cerca dii convincermi a dare un'altra possibilità a Berlusconi. Potrei essere d'accordo, ma perchè dargli per la terza volta una nuova possibilità e rifiutare di darla a chi non l'ha mai avuta? Inoltre Berlusconi si appresterebbe a governare nelle stesse identiche condizioni in cui ha già governato, ovvero a governare nello stesso modo! Veltroni, con tutte le contraddizioni, i difetti e gli sbagli che fa, non ha mai governato e si appresta a farlo in certe condizioni che i Governi di centro-sinistra non hanno mai avuto! Penso che sì, <em>si può fare</em>. L'Italia di Veltroni non sarà mai moderna, ma sarà, temo, sempre un gradino sopra quella di Berlusconi!</p>
<p>La scelta di votare la coalizione a sostegno di Veltroni non è convinta, ma obbligata per assenza di alternative!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - Lega Nord]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/04/03/politiche-2008-lega-nord/</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 12:57:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/04/03/politiche-2008-lega-nord/</guid>
<description><![CDATA[La Lega Nord per l&#8217;Indipendenza della Padania corre a fianco del pentolone chiamato Popolo del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La <em>Lega Nord per l'Indipendenza della Padania</em> corre a fianco del pentolone chiamato <em>Popolo della Libertà</em>, solo nelle circoscrizioni del Nord, a sostegno di <em>Silvio Berlusconi</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-leganord-berlusconi.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:5px 15px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-leganord-berlusconi-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_LegaNord_Berlusconi" width="110" height="110" align="left" /></a> Il Movimento Lega Nord nasce nel 1989 come unione di movimenti indipendentisti delle regioni del Nord Italia: <em>Liga Veneta, Lega Lombarda, Piemont Autonomista, Uniun Ligure, Alleanza Toscana</em> e <em>Lega Emiliano-Romagnola</em>. Il movimento diventa una delle forze politiche più rappresentative del Nord, e ottiene discreti successi nelle politiche del 1992 e 1994 (rispettivamente <em>8.6</em> e <em>8.4%</em>) entrando nel <em>Polo delle Libertà</em> che vince le elezioni e porta al Governo <em>Silvio Berlusconi</em>. L'alleanza dura pochi mesi e la Lega esce dalla maggioranza causando la crisi di Governo e il ritorno alle elezioni dove si presenta in solitario conquistando il 10.4% dei voti. Il successo (30% in Veneto e 25% in Lombardia) spinge gli esponenti della Lega Nord a proclamare l'indipendenza della Padania nel Settembre 1996 e a presentare l'idea della seccessione: molti esponenti escono dal partito e inizia il declino del partito. Alle elezioni del 2001 la Lega Nord prende il 3.9% dopo il riavvicinamente al centro-destra e il tramonto degli intenti seccessionistici.</p>
<p align="justify">Sul web la Lega non si presenta con nessun portale di interazione ufficiale, il sito principale (<a href="http://www.leganord.org">www.leganord.org</a>) è una raccolta di informazioni, manifesti, idee. Nonostante l'interazione sia assente, il sito rimane uno dei meglio organizzati e completi, secondo solo a quello del Partito Democratico.</p>
<p align="justify">Attualmente i sondaggi danno la <em>Lega Nord</em> oscillante tra il 5 e l'8% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 15 punti percentuali. Ci sono tre considerazioni da fare:</p>
<ol>
<li>
<div>La <em>Lega Nord</em> è un partito territoriale, rappresenta (e vuole rappresentare) solo un terzo dell'Italia, il Nord per l'appunto.</div>
</li>
<li>
<div>Quanti ex elettori di <em>Alleanza Nazionale</em> sceglieranno la Lega come alternativa al <em>Pentolone della Libertà</em>?</div>
</li>
<li>
<div>Quanto sarà incisivo il razzismo della Lega nei confronti degli immigrati, sia in positivo che in negativo?</div>
</li>
</ol>
<p align="justify">
<p align="justify">Nonostante la Lega Nord si definisca dura e pura, si tratta comunque di belle parole destinate a lasciare il tempo (e la credibilità) che trovano. E' degli anni novanta lo scoppio dello scandalo chiamato <em>Tangentopoli,</em> Bossi attacca i politici corrotti della <em>Prima Repubblica</em> definendo la Lega l'unico partito pulito. Pochi mesi dopo si apre il processo <em>Enimont</em>, per finanziamento illecito di 200 milioni di Lire da parte di un dirigente della <em>Montedison</em>, Bossi è condannato in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione. I problemi con la giustizia (e scandalose cadute di stile) continuano nel 1997 con le pubbliche offese al tricolore: «<em>Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo</em>» poi, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, «<em>Il tricolore lo metta al cesso, signora</em>» ed infine «<em>Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore</em>». In seguito è condannato per vilipendio alla bandiera italiana. Un episodio <em>divertente</em> gli è invece capitato nel Gennaio 2005 nel giorno del suo ritorno sulla scena politica, per una manifestazione da lui stesso voluta presso l'ultima dimora del federalista lombardo <em>Carlo Cattaneo</em>. In questo incontro Bossi si schiera contro "<em>L'Europa dei Massoni</em>", ignorando che proprio <em>Carlo Cattaneo</em> risultasse iscritto a logge massoniche. Sia chiaro, il <em>Senatur</em> non è l'unico corrotto nella Lega e la Lega non è l'unico partito di ladri nella politica italiana.</p>
<p align="justify">Vi è poi l'assurda gestione padronale di Bossi sul movimento. Anche se la cosa è comune con tante altre formazioni minori della politica italiana (ad esempio Mastella sull'UDEUR, Di Pietro sull'Italia dei Valori, ma anche Berlusconi sul più grosso <em>pentolone</em> italiano) la trovo comunque fuori da ogni logica. Solo Bossi pensa, solo Bossi decide, solo Bossi fa. Se non sei d'accordo l'unica cosa che puoi fare è abbandonare il partito, non è possibile nessun tipo di confronto. La Lega Nord è di proprietà di Umberto Bossi, che probabilmente la passerà al figlio come se fosse un oggetto di famiglia.</p>
<p align="justify">Ma se la Lega è sotto il controllo di Bossi, a chi risponde il <em>Senatur</em>? Non certo agli elettori ma al padre-padrone del centro-destra: Silvio Berlusconi. E' ovvio che la Lega - sull'orlo del baratro con i consensi ai minimi, la <em>CrediNord</em> quasi in fallimento, gli esponenti vicini alla bancarotta - sia stata letteralmente comprata da Berlusconi in cambio della fedeltà politica. O meglio, in cambio della sottomissione. Com'è altrimenti possibile che siano passati da una situazione di profondo odio, espresso pubblicamente, ad una situzione di profonda e amorosa fedeltà? Ed è ovvio il perchè Berlusconi non sciolga la Lega Nord: perchè rimane un marchio di forte attrazzione nel Nord Italia e perchè così i leghisti saranno contenti di pensare di essere duri, puri e indipendenti. Sì, nei loro sogni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - Partito Democratico]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/03/30/politiche-2008-partito-democratico/</link>
<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 14:12:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/03/30/politiche-2008-partito-democratico/</guid>
<description><![CDATA[La tornata elettorale di quest&#8217;anno sarà una grande adunata di partiti, programmi, simboli e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La tornata elettorale di quest'anno sarà una grande adunata di partiti, programmi, simboli e candidati. Se da una parte c'è il solito <em>Silvio Berlusconi</em>, dall'altra si presenta uno che nuovo non è ma si sta impegnando molto per apparire tale. Sorprendentemente (e finalmente, aggiungo) il nuovo movimento del centro-sinistra si presenta staccato dalla sinistra estrema: alleato del solo partito di <em>Antonio Di Pietro</em>, il <em>Partito Democratico</em> candida a <em>Presidente del Consiglio Walter Veltroni</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-pd-veltroni.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:5px 20px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-pd-veltroni-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_PD_Veltroni" width="110" height="110" align="left" /></a> La bozza di un movimento politico unitario nella sinistra nasce dalla mente di <em>Romano Prodi</em> nel 2003 con la creazione di una lista unica tra <em>Democratici di Sinistra, Margherita, Sociali Democratici Italiani</em> e <em>Repubblicani Europei</em> per le <em>Elezioni Europee</em> dell'anno successivo. L'idea di un partito unico, alla quale però le forze centriste ed estreme non hanno mai aderito, si concretizza nella primavera 2007 quando i congressi nazionali di <em>Democratici di Sinistra</em> e <em>Margherita</em> annunciarono lo sciogliemento dei rispettivi partiti e l'obiettivo di un partito unico. La data ufficiale della nascita del <em>Partito Democratico</em> è fissata nel 14 ottobre 2007, giorno in cui si tennero le elezioni primarie per il segretario nazionale. Nel processo costituente hanno aderito anche: <em>Movimento Repubblicani Europei, Italia di Mezzo, Alleanza Riformista, Repubblicani Democratici </em>e<em> Partito Democratico Meridional</em>e.</p>
<p align="justify">Sul web il <em>Partito Democratico </em>ottiene senza indugi i voti più alti: un portale completo, interattivo, quasi ottimo. A differenza degli avversari la comunity è reale, l'interazione completa. Non mancano le notizie, gli aggiornamenti, i piensieri, il blog, il forum. Altra nota positiva è il fatto che il portale del PD (<a href="http://www.partitodemocratico.it">www.partitodemocratico.it</a>) sia stato il primo on-line all'inizio della campagna elettorale. Viene solo un dubbio: questo contatto diretto con gli elettori è solo un impegno mirato alle elezioni, destinato a spegnersi e morire dopo metà Aprile, o sarà duraturo e costante, indipendentemente dal risultato elettorale?</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Scrive Renato Mannheimer sul Corriere della Sera:</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>Una delle caratteristiche principali del PD è costituita dal fatto che esso raccoglie in misura molto maggiore rispetto alla popolazione nel suo complesso, i consensi di chi possiede i titoli di studio più elevati, in particolare, dei laureati (che però rappresentano, come si sa, meno del 10% dell’elettorato italiano). Il PD ha, ancora oggi, la caratterizzazione territoriale che ha sempre connotato la sinistra in Italia, con una più forte presenza in Toscana e in Emilia e una maggiore debolezza altrove. Ancora, i consensi per il PD si trovano in misura maggiore nei centri urbani di grandi dimensioni. La gran parte degli elettori del PD si dichiara laica, ma, ancora una volta, grossomodo il 40% dichiara di frequentare la Messa almeno due volte al mese. Grazie a questa composizione variegata, il PD si candida per raccogliere una pluralità di voti proveniente da diversi strati sociali e di pensiero.</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Attualmente i sondaggi danno il Partito Democratico oscillante tra il 34 e il 38% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 53 punti percentuali. Il successo di Veltroni è legato a quanti indecisi riuscirà a convincere. L'eredità del Governo Prodi è certo pesante, ma via che i giorni passano tale peso diminuisce. A meno di sorprese la vittoria alla Camera dovrebbe andare all'avversario Berlusconi, più complicata la situazione del Senato. Se in alcune regioni (leggi Toscana ed Emilia) la vittoria è certa in altre il gioco è aperto, soprattutto per l'incertezza dei risultati di Casini e Santanchè (come nel Lazio) che potrebbero far perdere il premio di maggioranza al Popolo della Libertà. Il risultato elettorale del Partito Democratico è legato a quattro considerazioni:</p>
<ol>
<li>
<div>Quanti vedranno nell'eventuale Governo Veltroni il naturale successore del Governo Prodi?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti elettori saranno fedeli alla Sinistra - l'Arcobaleno anche al costo di consegnare l'Italia a Berlusconi?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti elettori cattolici voteranno altrove (ad esempio Unione di Centro) dopo l'ingresso nelle liste di Radicali e Umberto Veronesi?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti elettori sarà in grado di convincere di essere davvero qualcosa di nuovo?</div>
</li>
</ol>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Walter Veltroni non è certo un elemento nuovo, politicamente parlando è addirittura più vecchio di <em>Silvio Berlusconi</em> essendo in politica da più di vent'anni ricoprendo incarichi di Governo, tra cui la vicepresidenza nel primo <em>Governo Prodi</em>. Negli ultimi anni è stato Sindaco di Roma, con una gestione della capitale non all'altezza della città, anche se discreta.</p>
<p align="justify">Il programma di Governo è per metà sorprendente e per metà noioso. Noioso perchè già letto. Sorprendente perchè, nonostante tutto, qualcosa di nuovo c'è. Il programma non si limita a un elenco di slogan ad effetto ma offre un traccia (a volte discutibile) di soluzione, oltre a qualche tema <em>dimenticato</em> dall'avversario. E' di certo positivo che si parli della legge 194 sull'aborto in modo chiaro e non strumentalizzato, che ci si impegni su scienza, ricerca e testamente biologico o che si discuta in modo serio dell'ambiente. Il programma, una trentina di pagine, è da leggere. Molto interessante.</p>
<p align="justify">Altro aspetto è la scelta di correre in solitario. Intendiamoci: correre in solitario, nel contesto del centro-sinistra italiano, non significa essere completamente soli e non stringere alleanze. Di certo non susciterà le mie ire l'ingresso in lista di esponenti del <em>Partito Radicale</em> o di personaggi scomodi (ed odiosi per gli intellettuali cattolici) come <em>Umberto Veronesi</em>. Correre da solo significa staccarsi da quella fazione politica di estrema sinistra per compiere un cammino riformista di stampo socialdemocratico. In questo l'alleanza con <em>Antonio Di Pietro</em> ed <em>Emma Bonino</em> rientra perfettamente. L'importante è non esseri più frenati o deviati da partiti di stampo comunista. In questo Veltroni c'è riuscito benissimo.</p>
<p align="justify">Proprio per queste svolte centriste il PD ha perso il propro carattere socialdemocratico. Ci sono troppi imprenditori, per definirsi un partito degli operai. Ci sono troppi operai e socialisti per definirsi un partito degli imprenditori. Ci sono troppi cattolici per definirsi innovativo. Ci sono troppi laicisti per definirsi cattolico. Veltroni non può pretendere di creare il partito di tutti, per tutti. Forse troppo diplomatico, sta cercando di accontentare ed attrarre tutte le ideologie. L'intento è buono, il risultato invece è un partito che appare senza identità.</p>
<p align="justify">Quello che non manca al Partito Democratico è invece il passato, di certo non brillante. Nonostante cerchi di passare per un elemento nuovo, non lo è. I candidati sono grossomodo sempre quelli, gente di governi passati, con alle spalle una politica non entusiasmante. Tutti i ministri del <em>Governo Prodi</em>, tranne <em>Giuliano Amato</em>, sono stati riconfermati e ricandidati, così come i componenti dei Governi tra il 1996 e il 2001. Si dica quel che si vuole, ma questa è una minestra riscaldata, in un piatto nuovo e pulito!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - il Popolo della Libert&agrave;]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/03/22/politiche-2008-il-popolo-della-libert/</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 17:46:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/03/22/politiche-2008-il-popolo-della-libert/</guid>
<description><![CDATA[Dopo le forze di confine (estrema destra, centro ed estrema sinistra) è la volta dei listoni. Nati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Dopo le forze di confine (estrema destra, centro ed estrema sinistra) è la volta dei listoni. Nati come grossi pentoloni per ospitare quanta più gente si può (gente uguale voti) sono la vera novità di quest'anno: il <em>Partito Democratico</em> (prossimamente un post dedicato) e il <em>Popolo della Libertà</em> che candida a Presidente del Consiglio <em>Silvio Berlusconi</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><em><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-pdl-berlusconi.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:5px 20px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-pdl-berlusconi-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_PdL_Berlusconi" width="110" height="110" align="left" /></a> Il Popolo della Lbertà</em> nasce nella testa del suo padrone <em>Silvio Berlusconi</em> il 18 Novembre 2007 come pentolone unico del centro-destra. Racconta la leggenda che il <em>Cavaliere</em> ebbe tale illuminazione nel viaggio in macchina verso un comizio semi-improvvisato a Piazza San Babila in Roma, dove nel pomeriggio si era tenuto uno dei tanti gazebo contro il <em>Governo Prodi</em>. Il suo intento era chiaro: rispondere al partito unico del centro-sinistra e superare la politica delle coalizioni, un unico partito, un unico leader, tutti sottomessi al suo volere e, di conseguenza, ai suoi interessi personali. Il processo di unificazione subisce un'accelerata con la caduta di Prodi, Fini cambia idea per l'ennesima volta in un millisecondo ed entra nel PdL: il sogno di Berlusconi può finalmente avverarsi. I problemi, però, non mancano: non tutti, come Bossi e Fini, accettanto di piegare la testa e di perdere la possibilità di decidere autonomamente.</p>
<p align="justify">La corsa verso le elezioni del <em>Popolo della Libertà</em> inizia male e prosegue peggio. Il portale principale (<a href="http://www.ilpopolodellalibertà.it">www.ilpopolodellalibertà.it</a>) era una semplice pagina che rimandava ai siti di Forza Italia (<a href="http://www.forzaitalia.it">www.forzaitalia.it</a>), Alleanza Nazionale (<a title="http://www.alleanzanazionale.it/" href="http://www.alleanzanazionale.it">www.alleanzanazionale.it</a>) e ai Circoli della Libertà (<a href="http://www.circolodellaliberta.it">www.circolodellaliberta.it</a>). La corsa verso un'interazione (apparente) con i naviganti della rete è iniziata poche settimane indietro dopo un articolo sul <em>Corriere della Sera</em> che evidenziava un ritardo ineccepibile nei confronti degli avversari del Partito Democratico. Al momento il sito non è addirittura più raggiungibile, e si è reindirizzati al sito di FI, trasformato per l'occasione in votaBerlusconi.it, dove la comunity è inesistente e l'interazione assente.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Scrive Renato Mannheimer sul Corriere della Sera:</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>Dal punto di vista dei connotati socio-economici, il Popolo delle Libertà si caratterizza con un elettorato tendenzialmente più maschile che femminile e distribuito quasi uniformemente in tutte le classi di età. Similmente a quanto accadeva per Forza Italia, esso si connota con una presenza assai più accentuata di persone con titolo di studio medio-basso e, di converso, una minore incidenza di laureati. Buona parte degli elettori del PDL si dichiara cattolica praticante, sebbene in misura moderata: vanno infatti a Messa grossomodo due volte al mese.</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Attualmente i sondaggi danno <em>il Popolo della Libertà</em> oscillante tra il 36 e il 40% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 50 punti percentuali. Per dedurre con successo i voti che prenderà il PdL ci sono quattro considerazioni da fare:</p>
<ol>
<li>
<div>Quanti saranno ancora abbindolati da Berlusconi?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti prenderanno sul serio gli inviti di Fini e Franceschini (PD) a non fare voti inutili?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti prenderanno sul serio la campagna diffamatoria orchestrata da Berlusconi contro l'operato del Governo Prodi?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti elettori di Alleanza Nazionale seguiranno il suo leader? Quanti invece si orienteranno su <em>la Destra</em> o la <em>Lega Nord</em>?</div>
</li>
</ol>
<p align="justify">E' probabile che <em>il Popolo della Libertà</em> vinca le elezioni, in che misura non si sa. Nonostante l'ottimismo di Berlusconi credo che la battaglia vera sia in Senato dove, soprattutto per l'addio dell'<em>Unione Di Centro</em> e <em>la Destra</em>, potrebbe perdere il <em>premio di maggioranza</em> in parecchie regioni e avere un distacco di pochi senatori, senza contare i voti (sicuramente contrari) dei senatori a vita, ben otto.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Qualcuno obieterà: «<em>Il </em>Popolo della Libertà<em> non è un pentolone, è un partito unico del centro-destra</em>». Beh, non è vero. Un <em>partito unico</em> nasce dalla volontà di tutte le sue componenti. Il PdL è nato per volere di Berlusconi e basta. E come non definire <em>pentolone</em> un partito che ha al suo interno persone che arrivano da ideologie differenti (ci sono socialisti, democristiani, liberali, radicali, neo fascisti). Per chi ancora avesse dei dubbi, hanno aderito al PdL: <em>Forza Italia, Alleanza Nazionale, Circoli della Libertà, Circoli del Buongoverno, Circoli de L'Opinione, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Nuovo Partito Socialista Italiano, Popolari Liberali, Partito Pensionati, Azione Sociale, Riformatori Liberali, Liberal Democratici, Italiani nel Mondo, Decidere!, Destra Liberale Italiana, Socialisti Riformisti</em>. Io lo chiamo pentolone, voi?</p>
<p align="justify">Di cose da dire su <em>Silvio Berlusconi</em> ce ne sarebbero tante, quasi tutte negative purtroppo. Cominciamo dal fatto che, caso unico al mondo, la stessa persona si candida alla <em>Presidenza del Consiglio</em> per la quinta volta consecutiva. Continiuamo col dire che da 15 anni Berlusconi è l'unico leader della destra italiana, a sottolieare come il PdL sia una ventata di novità: stesse persone di sempre. Aggiungiamo come ha governato nei cinque anni di Governo, interessato solo ai suoi problemi, senza uno straccio di riforma, con i conti dello Stato allo sbando, i costi della politica aumentati. Verrebbe da gridare allo scandalo se ottenesse anche solo l'uno per cento dei voti, ma questa è l'Italia, siamo italiani, guardiamo la televisione (di Berlusconi), leggiamo i giornali (di Berlusconi), ascoltiamo la radio (anche quella anche quella). E se tifiamo Milan? Caspita pure nello sport ce lo ritroviamo! Parlare del passato imprenditoriale di Berlusconi e di tutti i suoi guai con la giustizia sarebbe troppo facile, tanto di cose assurde e schifose nel PdL ce ne sono tante.</p>
<p align="justify">Partiamo da <em>Gianfranco Fini</em>, disse un secco no al PdL per poi mangiarsi tutto e svendere <em>Alleanza Nazionale</em>, questa sì che è coerenza! Ma si sa, la coerenza non è di casa nel centro-destra italiano. Per non parlare della memoria corta dei suoi colonnelli, attaccano Prodi e il suo Governo come se fosse lì da vent'anni. Non si ricordano che 20 mesi fa c'erano loro al Governo e le cose non andavano tanto meglio. E di memoria ne è a secco anche <em>Sandro Bondi</em>, uomo fidato di Berlusconi: grida al complotto dei comunisti, ma non era lui iscritto al <em>Partito Comunista Italiano</em>? Per non parlare di quando, sulla scia dell'iniziativa di <em>Antonio Di Pietro</em>, inviò alle sedi locali del partito una lettera in cui chiedeva che le persone con condanne o processi in corso non fossero candidate; bella iniziativa, peccato che precisò quasi immediatamente: «<em>Sono esclusi i processi a chiara matrice politica</em>», si era dimenticato che altrimenti non avrebbero avuto nessun iscritto da candidare!</p>
<p align="justify">E' triste pensare che questo post stia diventando troppo lungo, di cose da dire ce ne sarebbero troppe. E' soprattutto triste pensare che queste persone stiano per diventare i nostri governanti per i prossimi cinque anni. Rallegriamoci: Silvio Berlusconi non avrà più processi a suo carico. Non sarà più reato rubare, a patto che tu sia <em>Presidente del Consiglio</em>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - la Sinistra, l'Arcobaleno]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/03/21/politiche-2008-la-sinistra-larcobaleno/</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 13:25:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/03/21/politiche-2008-la-sinistra-larcobaleno/</guid>
<description><![CDATA[Dopo la Destra e l&#8217;Unione di Centro è la volta di fare il salto della barricata e vedere cosa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Dopo la Destra e l'Unione di Centro è la volta di fare il salto della barricata e vedere cosa offre "l'altra parte". Una sinistra che, con la caduta di Prodi, si è frantumata in tanti pezzettini dando il via ad una riorganizzazione superficiale della politica italiana. Nasce così <em>la Sinistra - l'Arcobaleno</em> che candida a Presidente del Consiglio <em>Fausto Bertinotti</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-sinistra-bertinotti.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:5px 20px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-sinistra-bertinotti-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_Sinistra_Bertinotti" width="110" height="110" align="left" /></a> La federazione <em>la Sinistra -l'Arcobaleno</em> nasce alla fine del 2007 dalla volontà dei quattro partiti "a sinistra" del nuovo nato <em>Partito Democratico</em>: <em>Rifondazione Comunista</em>, <em>Partito dei Comunisti Italiani</em>, <em>Federazione dei Verdi</em> e <em>Sinistra Democratica</em> (nata dalla corrente guidata da Fabio Mussi uscita dai <em>Democratici di Sinistra</em>). La corsa solitaria del partito delle sinistre è dovuta ad una scelta obbligata dalla volontà del PD di non fare accordi elettorali.</p>
<p align="justify">Sul web il partito delle sinistre è l'ultimo approdato con un sito dedicato alle elezioni di aprile. Nonostante questo ritardo tecnologico sia comune in un paese come l'Italia, <em>la Sinistra - l'Arcobaleno</em> manifesta un grosso, eccessivo, handicap nei confronti degli avversari. Il portale (<a href="http://www.sinistrarcobaleno.it">www.sinistrarcobaleno.it</a>) è una sorta di blog, propaganda e informazioni. Nessuna interazione è possibile, nessuna comunity, nessun dibattito. Unica interazione: la possibilità di cambiare il colore di sfondo! Questa sì che è partecipazione.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Scrive Renato Mannheimer sul Corriere della Sera:</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>Sul piano della composizione socio-economica, la Sinistra-l'Arcobaleno appare oggi infatti attrarre in misura maggiore le donne e, specialmente, i giovani che si trovano in misura più che proporzionale tra i suoi votanti. Gli under24, come si sa, sembrano dirigersi, in occasione di queste elezioni, specialmente verso le forze collocate sulle estreme dello schieramento politico, con un'accentuazione proprio per la Sinistra-l'Arcobaleno. La giovane età dell'elettorato attuale e potenziale comporta anche il possesso, mediamente, di titoli di studio più elevati che nel resto della popolazione e, di conseguenza, la necessità di adottare tecniche di comunicazione adeguate.</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Attualmente i sondaggi danno <em>la Sinistra - l'Arcobaleno</em> oscillante tra il 7 e il 9% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 25 punti percentuali. Alle elezioni del 2006 le forze della Sinistra promisero miracoli e un radicale miglioramento dopo il disastroso periodo del <em>Governo Berlusconi</em>, queste promesse furono però tradite da tutte le forze centriste, moderate ed estreme della coalizione di centro-sinistra. Il forte calo di popolarità e la campagna <span style="text-decoration:line-through;">diffamatoria</span> mediatica contro il <em>Governo Prodi</em> colpirono (e colpiscono) anche i partiti che ad oggi formano <em>la Sinistra - l'Arcobaleno</em>.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Il programma de <em>la Sinistra - l'Arcobaleno</em> è qualcosa di nuovo, forse la vera sorpresa di questa campagna elettorale. Nonostante questo le sue proposte risultano assurde e impraticabili. Viene da chiedersi: ma queste persone <em>di sinistra</em> sanno che non viviamo nel XIX secolo, dove la lotta di classe era reale (e aveva un senso)? Nel 2008 proporre ancora una rappresentazione dello stato diviso in due, gli operai e i ricchi, pare assurdo. Fa davvero riflettere come ci siano persone che ancora ci credono. Persone che aspirano a guidare il nostro paese!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - Unione Di Centro]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/03/20/politiche-2008-unione-di-centro/</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 19:45:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/03/20/politiche-2008-unione-di-centro/</guid>
<description><![CDATA[Continua l&#8217;analisi del nuovo menù che la rinomata politica italiana ci propone (o propina) qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Continua l'analisi del nuovo <em>menù</em> che la <span style="text-decoration:line-through;">rinomata</span> <em>politica italiana</em> ci propone (o propina) quast'anno: il partito nato dalla fusione di due metà dello stesso partito: l'<em>Unione Di Centro</em>. Quest'avventura inizia con la fine del Governo Prodi: <em>Silvio Berlusconi</em> (forse stufo del comportamento dei suoi alleati, pensiamo all'ex segretario <em>Marco Follini</em> che sembrava un infiltrato nelle file del centro-destra) parte in contropiede, fonda il <em>Popolo della Libertà</em>, compra <em>Alleanza Nazionale</em>, da buon imprenditore si crea la succursale locale chiamata <em>Lega Nord</em>, quindi lancia la sua Offerta Pubblica d'Acquisto all'UDC: abbandonare il simbolo, sciogliere il partito e confluire senza condizioni nel nuovo <span style="text-decoration:line-through;">pentolone</span> partito del centro-destra. L'UDC rifiuta e candida alla Presidenza del Consiglio <em>Pier Ferdinando Casini</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-udc-casini.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:5px 20px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-udc-casini-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_UDC_Casini" width="110" height="110" align="left" /></a> L'Unione di Centro, da non confondere (ne siamo sicuri?) con l'<em>Unione dei Democratici Cristiani e di Centro</em>, meglio nota come UDC, nasce all'inizio della campagna elettorale  dalla fusione di due partiti: la stessa UDC e la <em>Rosa Bianca</em>, nata dalla scissione di un partito: l'UDC! Credo che quindi non sia illeggittimo parlare di <em>Unione Di Centro</em> come di UDC. Nato nel 2002 ha passato la sua vita a sentirsi stretto nella <em>Casa delle Libertà</em> di <em>Silvio Berlusconi</em>. Quando il Governo Prodi, a seguito delle vicende personali di Clemente Mastella, comincia a scricchiolare e inizia a sentirsi il profumo dell'elezioni anticipate, l'UDC sceglie bene con chi stare: con il <em>mostro</em> Berlusconi tanto criticato fino ad allora! Due parlamentari dell'UDC, <em>Mario Baccini</em> e <em>Bruno Tabacci</em>, escono dal partito e creano, con l'organizzatore del Family Day <em>Savino Pezzotta</em>, un nuovo movimento d'ispirazione cattolica che guarda al centro: la <em>Rosa Bianca</em>. Quando però l'idea del PdL si concretizza anche il resto dell'UDC abbandona Berlusconi e nasce l'idea di un partito unitario. Succesivamente sono confluiti nell'Unione Di Centro anche il PDC (<em>Partito Democratico Cristiano</em>) e il PSDI (<em>Partito Socialista Democratico Italiano</em>).</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Scrive Renato Mannheimer sul Corriere della Sera:</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>L'Unione di Centro è uno dei pochi partiti in grado di attirare consensi da parte dei giovani. Essa vede infatti una presenza più che proporzionale di under24. A questa circostanza è probabilmente legata un'altra accentuazione significativa, quella della presenza più che proporzionale di laureati e, in generale, di possessori di titoli di studio elevati. Ancora, è possibile rilevare come gli elettori dell'Unione di Centro si trovino in misura maggiore nei centri urbani di maggiori dimensioni. Si tratta, com’era facile attendersi, perlopiù di persone che dichiarano di frequentare la Messa in modo regolare: ma circa il 20% dell’elettorato attuale di Casini è costituito da cittadini che affermano di non andare a Messa del tutto o, al massimo, di recarsi in Chiesa una o due volte l’anno: ciò può essere un indice del fatto che l’attrazione del partito di Casini non è basata sul solo fattore religioso.</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Attualmente i sondaggi danno l'<em>Unione Di Centro</em> oscillante tra il 5 e il 7% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 23 punti percentuali. E' fuori d'ogni dubbio che il partito di Casini possa essere l'unica aternativa valida ai due partitoni di questa tornata elettorale. Il successo dell'Unione Di Centro è, secondo me, legato a due punti:</p>
<ol>
<li>
<div>Quanti saranno i cattolici (prevalentemente della <em>Margherita</em>) che si sentiranno traditi dalla svolta laica del <em>Partito Democratico</em> con l'ingresso dei <em>Radicali</em> e di <em>Umberto Veronesi</em>?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti sono gli elettori di centro-destra (e che quindi non prenderanno in considerazione il PD) stufi di Berlusconi?</div>
</li>
</ol>
<p align="justify">Il partito di Casini, che si dichiara alternativo alle Sinistre, guarda sia agli elettori di destra che di sinistra. Trovo difficile che non raggiunga il <em>quorum</em> per entrare alla Camera, più complessa è la situazione al Senato, dove il <em>quorum</em> (su base regionale) è all'8%.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Uno dei meriti di Casini e fratelli è quello di essersi <span style="text-decoration:line-through;">fatto scaricare</span> staccato da Berlusconi e di aver intrapreso un cammino di centro-destra alternativo alle sinistre e al movimento populista del <em>Popolo della Libertà</em>. Uno dei demeriti è il modo in cui questo cammino è iniziato: prima della crisi che ha investito il <em>Governo Prodi</em>, Casini, e con lui tutta l'UDC, era fermo sulla certezza di non allearsi con Berlusconi. Quando però la crisi si è accentuata e il profumo delle elezioni si è fatto maggiormente intenso Casini, e con lui tutta l'UDC, si è convinto di non buttarsi via e sacrificare il proprio pensiero e la proprio dignità per correre nuovamente sotto l'antico padrone. Facciano attenzione gli stolti, Casini non ha intrapreso la corsa solitaria per una scelta di libertà (o quale altra stupida motivazione ci propini il vecchio Pier) ma per non perdere il potere da esercitare sugli eletti! Confluire nel Popolo della Libertà significa non tanto abbandonare il simbolo, ma non esercitare più alcun potere all'interno del partito, che non esisterebbe più.</p>
<p align="justify">Il programma è invece uno dei meglio strutturati e completi. Mancano però (pecca di tutti i programmi elettorali) le ricette. Nota positiva: mai è fatto accenno ai due anni del Governo Prodi e alle sue azioni. Sembra dire: "Non ci interessa cosa hanno fatto gli altri! Noi vogliamo fare meglio!". E' una cosa che si sente poco nella politica italiana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politiche 2008 - la Destra]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/03/16/politiche-2008-la-destra/</link>
<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 14:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/03/16/politiche-2008-la-destra/</guid>
<description><![CDATA[A meno di un mese dalle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, che consegneranno all&#8217;italia un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">A meno di un mese dalle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, che consegneranno all'italia un nuovo Governo dopo la breve esperienza (già sperimentata 10 anni fa) di Prodi, è mia intenzione analizzare in questo periodo l'offerta della politica italiana. I candidati alla Presidenza del Consiglio sono davvero tanti, e vanno da nomi semi sconosciuti al grande pubblico fino ad una varietà di partiti, alcuni conosciuti e già visti, altri nuovi (o tali in apparenza) fino alle solite minestre riscaldate! Non prenderò neppure in considerazione tutte quelle liste e candidati che con assoluta certezza non prenderanno posto in Parlamento ma mi limiterò a fare un quadro dei partiti più importanti. Non parlerò, per esempio, di Willer Bordon candidato con <em>l'Unione Democratica dei Consumatori</em>, di Franco Turigliatto a capo della <em>Sinistra Critica</em> o di Giuliano Ferrara e della sua lista <em>pro-Life</em>. Le motivazioni sono semplici: il 90% degli elettori non sa neppure chi siano Bordon e Turigliatto o che siano candidati! Quanto a Ferrara, tutti lo conoscono e sono conoscenza della sua battaglia <em>anti-abortista</em>, ma non credo che sia necessario prendere in esame un candidato il quale programma ruota attorno ad un solo punto e argomento. Il primo di questi post è dedicato al movimento <em>la Destra</em> di <em>Francesco Storace</em>, che candida alla Presidenza del Consiglio <em>Daniela Santanchè</em>.</p>
<div><!--more--></div>
<p align="justify"><a href="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-destra-santanch.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:5px 20px 5px 5px;" src="http://markarg.files.wordpress.com/2008/04/ep08-destra-santanch-thumb.jpg" border="0" alt="EP08_Destra_Santanchè" width="110" height="110" align="left" /></a> Il movimento <em>la Destra</em> nasce alla fine dell'anno scorso dopo la fuoriuscita dal partito di <em>Alleanza Nazionale</em> di uno dei suoi colonnelli, <em>Francesco Storace</em>, già a capo della corrente <em>D-Destra</em> di AN. La crisi, seguita da diverse critiche di Storace al presidente del partito Gianfranco Fini per la sua politica giudicata troppo centrista, ha il suo apice nel mese di Novembre 2006 con l'estromissione dalla Direzione Nazionale del partito. L'ex colonnello di AN presenta le sue dimissioni e fonda la Destra, movimento autonomo che si rifà ai valori della destra sociale, a suo dire abbandonati da AN per posizioni più moderate e centriste.</p>
<p align="justify">Se cerchi "la destra" su Google trovi il partito di Storace ben posizionato seguito da siti di interesse e cultura della destra italiana. Navigando sui siti web del movimento capisci che non sono particolarmente interessati al web 2.0! Il portale principale (<a href="http://www.la-destra.it">www.la-destra.it</a>) non presenta addirittura nessun contenuto, se non link e istruzioni per aderire e collegamenti a siti personali. Ti sposti sul portale d'informazione (<a href="http://www.ladestranews.it">www.ladestranews.it</a>) e trovi un semplicissimo giornale di propaganda, articoli e nient'altro. Decidi di avventurarti nei siti personali dei dirigenti (<a href="http://www.storace.it">www.storace.it</a> e <a title="Teodoro Buontempo" href="http://www.teodorobuontempo.it">www.teodorobuontempo.it</a>) e trovi invece blog ben strutturati e aggiornati. L'interazione è certo poca, i commenti ai singoli post fanno pensare più a delle chat che ad un blog e non si trovano interazioni tra l'autore e i suoi lettori/elettori. Per trovare un stralcio del programma elettorale bisogna invece andare sul sito web della candidata (<a href="http://www.danielasantanche.com">www.danielasantanche.com</a>) che presenta solo un banalissimo blog.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Scrive Renato Mannheimer sul Corriere della Sera:</p>
<blockquote>
<p align="left"><em>Gli elettori che attualmente esprimono l’intenzione «certa» di votare per La Destra si trovano in misura proporzionalmente maggiore nel centro-sud, in particolare nelle grandi città, specialmente a Roma. Sono in larga misura cattolici praticanti in modo regolare o quasi: mediamente si recano alla Messa 1-4 volte al mese. Ma l’elemento più caratterizzante dei votanti per La Destra rispetto all’elettorato degli altri partiti è costituito dall’età relativamente minore. Sono cioè i giovani, specie coloro che hanno fino a 20 anni e sono dunque al primo voto ad essere attratti, in misura più che proporzionale dalla scelta per la lista della Santanché. Il motivo sta, probabilmente, nel carattere «radicale» di questa forza politica. Un connotato che mobilita spesso le persone più giovani.</em></p>
</blockquote>
<p align="justify">Attualmente i sondaggi danno la lista della Santanchè oscillante tra il 2 e 4% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 13 punti percentuali. Trovo difficile che <em>la Destra </em>possa superare il 5%, ma vi è da considerare, secondo me, tre cose:</p>
<ol>
<li>
<div>Quanti saranno gli elettori di <em>Alleanza Nazionale</em> che seguiranno il suo leader Fini in questo cammino populista, all'ombra del padre-padrone Berlusconi? E quanti si sentiranno più rappresentati da un partito che (almeno a parole) rappresenta i valori della destra?</div>
</li>
<li>
<div>Il partito di Storace riuscirà a catturare anche i voti di quei partiti storicamente più estremi come <em>Forza Nuova</em>? Nonostante una moderazione delle idee e dei toni, ma a vantaggio di una rappresentanza in Parlamento?</div>
</li>
<li>
<div>Quanti elettori vicini alla <em>Lega Nord</em> troveranno in Storace una valida alternativa al <em>Bossi cagnolino</em> di Berlusconi?</div>
</li>
</ol>
<p align="justify">Se gli ultimi due punti possono sembrare poco importanti, ricordo che, se si avverassero, significherebbero almeno il 2% dei voti, portando la lista oltre il 5%. Col 5% non si comanda il paese, certo, ma si può tenere in scacco il governo, soprattutto al Senato.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Nonostante Storace si definisca pulito e serio non dimentico la pessima gestione della Regione Lazio (contratti senza gara d'appalto, salari da fame a lavoratori di ditte esterne e continui trasferimenti di servizi in appalto a ditte private, blocco delle assunzioni, aumento esponenziale del precariato), gli innumerevoli scandali (la spiacevole e vergognosa polemica con la senatrice a vita Rita Levi Montalcini e i successivi insulti rivolti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) ed inchieste giudiziarie a cui è stato esposto (erogazione irregolare di finanziamenti per la ricerca scientifica quand'era Ministro della Salute, accesso abusivo al sistema informatico e violazione della legge elettorale quand'era Governatore del Lazio). Lo stesso Storace si dichiara contro ogni tipo di casta, privilegi della politica e tante altre belle cose degne del Grillo più euforico! Proprio lui che rappresenta il Politico Italiano: corrotto, clientelare e a caccia di poltrone. Lui è il capo e artefice di questo movimento, e lo rappresenta bene!</p>
<p align="justify">Il programma è qualcosa di già letto. Scopiazzato male dagli amici/nemici del Partito della Libertà, è corretto malamente sotto un ottica nazionalista; composto per di più da slogan belli e ad effetto, senza ricette ne idee veramente fattibili. Ma questa è una caratteristica della politica italiana, parlare troppo e non fare nulla!</p>
<p align="justify">Unico merito del partito è quello di non essersi sciolto per confluire in quel minestrone chiamto Partito della Libertà e fuggire sotto l'ala protettrice del suo padre-padrone Berlusconi.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
