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	<title>elettromagnetismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/elettromagnetismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "elettromagnetismo"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 22:12:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Minervino pionera della tecnologia a LED]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=71</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 15:36:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Iovane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il giorno 13 marzo 2008  alle ore 18.30, nel borgo Specchia Gallone, frazione del comune di Minervin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 13 marzo 2008  alle ore 18.30, nel borgo Specchia Gallone, frazione del comune di Minervino di Lecce, è stato inaugurato il primo impianto “sperimentale” d’illuminazione pubblica a Led, voluto dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ettore Caroppo.</p>
<p align="center"><img src="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/03/immagine-1.png" alt="minervino" /></p>
<p> L’impianto si prefigge di dimostrare le effettive possibilità che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LED">Led</a> offre in termini qualitativi, di durata (<b>oltre 55mila ore</b>), ma soprattutto in termini di risparmio legato all’efficienza energetica, che a parità di lumen/lux <b>emessi riduce il consumo di energia elettrica del 60 per cento circa,</b> con conseguente <b>riduzione delle emissioni di Co2</b>. Il primo cittadino commenta questa scelta ed afferma: “Se il Led ci darà ciò che ci aspettiamo, avremmo fatto un importante passo sulla strada dei tagli alle spese. La voce di bilancio, legata all’illuminazione pubblica è la seconda per importanza e, quindi, è indispensabile ridurla. Lo spreco, legato all’illuminazione, ci eviterebbe inutili polemiche e discussioni sulla fattibilità o meno delle centrali.<br />
Da calcoli fatti per il nostro comune si passerebbe all’autosufficienza con appena 100Kwp”. “Dovremmo avere, dunque –prosegue Caroppo - qualora si deciderà di rinnovare tutta l’illuminazione, <b>un risparmio di circa 60mila euro l’anno</b> di cui beneficerà sicuramente il bilancio comunale, e contestualmente avremmo una riduzione di Co2 e <b>il rispetto pressoché totale dell’inquinamento luminoso</b>”. Il sindaco, inoltre, sottolinea come “da Minervino, Cocumola e Specchia Gallone si potrà tornare a guardare la bellezza del cielo stellato”.<br />
Per rafforzare il significato di questa scelta energetica, l’amministrazione comunale, che da alcuni anni persegue obiettivi strategici in materia di neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica nel rispetto dei dettami del Protocollo di Kyoto, ha organizzato per la serata del 13 marzo un incontro nella sala consiliare, dal tema “Efficienza energetica: un argine all’emergenza del caro petrolio e all’effetto serra”.<br />
Al convegno erano presenti l’onorevole Raffaele Fitto, Mario Gamberale, amministratore delegato “Azzero Co2”, l’assessore provinciale all’energia e alle fonti rinnovabili, Gianni Sergi, l’assessore provinciale all’ambiente, Gianni Scognamillo, il consigliere regionale, Gino Caroppo ed ovviamente il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo. Al termine del convegno è stato inaugurato <b>il primo esempio d’impianto a Led per illuminazione pubblica della Puglia</b>.<br />
(da www.lecceprima.it)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal Vivaro a Monte Cavo]]></title>
<link>http://rosaspina.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 11:35:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosaspina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo spazio si apre con un documentario che ben esprime la nostra missione: raccontare i due lati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Questo spazio si apre con un documentario che ben esprime la nostra missione: raccontare i due lati della medaglia della società.<br />
Il viaggio inizia con una panoramica sul paesaggio nei pressi di Lariano e prosegue attraverso una realtà - quella del Vivaro - in cui la natura e l'uomo si incontrano 'quasi' in armonia (sempre considerando che la supremazia non è mai bilaterale), per poi giungere in uno scenario terribilmente diverso.</p>
<p align="justify"><span style='text-align:center; display: block;'><br />
<object type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" data="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=789928&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA"><param name="quality" value="best" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="scale" value="showAll" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=789928&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA" /></object><br />
</span></p>
<p align="justify">Ciò che avete visto è uno degli esempi di come il progresso avanza frequentemente senza porsi limiti.<br />
Fino a che punto a questo avanzamento, a questo treno in corsa si guarderà come ad una cosa scontata? Continueremo all'infinito a costruirgli binari senza battere ciglio?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elettrodotto Forlì - Fano]]></title>
<link>http://eugeniopari.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 16:46:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Eugenio Pari</dc:creator>
<guid>http://eugeniopari.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[All’attenzione del Sig. Sindaco
Dott. Alberto Ravaioli
All’attenzione dei capigruppo di maggiora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><em>All’attenzione del Sig. Sindaco<br />
Dott. Alberto Ravaioli<br />
All’attenzione dei capigruppo di maggioranza<br />
Agosta Marco (PD)<br />
Galvani Savio (RC)<br />
Leardini Mario (IDV)<br />
Melucci Maurizio (VERDI)</em></p>
<p align="left"><em>Gentilissimo Sindaco, gentilissimi colleghi,<br />
        <br />
vi scrivo per richiedere la una convocazione di una riunione di maggioranza sul tema dell’elettrodotto Forlì – Fano.<br />
Come certamente voi saprete giorni fa la causa intentata diversi anni or sono dal Comitato e dal Comune (che si schierò come parte civile), è passata in Corte di Cassazione la quale ha riconosciuto valide le motivazioni del Comitato che richiedono, fra l’altro, la rimozione del tracciato.<br />
Sarebbe importantissimo che la nostra maggioranza potesse mettere in atto iniziative per dare finalmente risposte ai tantissimi cittadini che da ormai  venti anni attendono risposte, oggi è ancora più possibile grazie anche alla sentenza della Corte di Cassazione.<br />
Questa sentenza è importante perché può consentire, senza esborsi finanziari, ma con atti politici, il riconoscimento di un diritto di tanti cittadini e, al tempo stesso, rende incomprensibili ulteriori attese e spostamenti ad altre date delle iniziative dell’Amministrazione.<br />
Proporrei che alla riunione partecipassero il legale che ha patrocinato la<br />
causa in Cassazione, nonché i tecnici che hanno studiato nel tempo la questione ed una rappresentanza del Comitato.<br />
Certo di un vostro puntuale riscontro colgo l’occasione per inviare cordiali<br />
saluti.</p>
<p>Eugenio Pari</p>
<p>Rimini, 20 febbraio 2008<br />
</em></p>
<p align="center"><strong>Qualcosa si muove, infatti domani (6 marzo 2008) alla settimanale riunione  fra i Capigruppo di maggioranza e il Sindaco, si discuterà della questione di cui sopra e per convocare la riunione con il Comitato, i legali e i tecnici. Una bella notizia.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WI-FI i rischi per la salute]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 18:56:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Iovane</dc:creator>
<guid>http://civicacitta.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[Il sistema Wi-Fi, noto anche come standard IEEE 801.11, indica tutti quei dispositivi in grado di co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema Wi-Fi, noto anche come standard IEEE 801.11, indica tutti quei dispositivi in grado di collegarsi a internet tramite reti locali senza fili (WLAN).<br />
Una tecnologia sempre più diffusa, se si considera che nel 2007 il consumo di apparecchiature dotate di Wi-Fi è cresciuto di circa il 43% rispetto al 2006 (dati InStat e Wi-Fi Alliance) e che nel 2008 genererà profitti per 3,1 miliardi di dollari (dati Allied business intelligence – Abi). Le previsioni per i prossimi anni sono davvero da capogiro: si parla di circa 700 milioni di prodotti venduti entro il 2011.<br />
Oggi in Gran Bretagna un cittadino su cinque possiede un computer portatile dotato di accesso Wi-Fi; circa il 70% delle scuole secondarie è coperto da reti wireless; gli hotspot – le aree dove è possibile collegarsi a internet senza fili sono circa 35.000. La città di Manchester sta mettendo a punto una rete cittadina in grado di garantire internet gratis a più di due milioni di persone. In Italia, la città di Milano entro due anni avrà a disposizione una rete internet a banda larga senza fili, accessibile da almeno 4.000 luoghi all’aperto. Ma qual è il prezzo da pagare per tutta questa libertà?  (continua..)</p>
<p>Per poter leggere l'intero dossier è possibile scaricareil documento in formato pdf cliccando sulla seguente immagine.<br />
<a href="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/02/inchiesta2.pdf" title="inchiesta wi-fi"></a><br />
<a href="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/02/inchiesta2.pdf" title="immagine-1.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/02/immagine-1.jpg" alt="immagine-1.jpg" height="455" width="328" /></div>
<p></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Luce Intelligente]]></title>
<link>http://civicacitta.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 16:34:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>donatofanelli</dc:creator>
<guid>http://civicacitta.wordpress.com/?p=44</guid>
<description><![CDATA[ LED – ultima frontiera&#8230;. La nuova generazione dei LED consente l&#8217;applicazione per la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/02/antares_p_led_foto.jpg" title="Link diretto al file"><img src="http://civicacitta.wordpress.com/files/2008/02/antares_p_led_foto.thumbnail.jpg" alt="antares_p_led_foto.jpg" align="left" height="128" width="105" /></a>LED – ultima frontiera.... La nuova generazione dei LED consente l'applicazione per la luce diffusa. Finora impiegati per la luce direzionale (peculiarità ma anche limite della tecnologia led) atta ad illuminare un punto ma non un ambiente, sono oggi in produzione e commercio anche plafoniere “classiche” da ufficio e prime armature stradali per l'illuminazione esterna.</p>
<p style="border:medium none;margin-bottom:0.5cm;padding:0;">I risultati sono entusiasmanti in termini di diffusione luminosa tanto da non avere nulla da invidiare alle forme di illuminazione tradizionale (vapori di mercurio, ioduri, ecc..) La tecnologia si basa sull'utilizzo di particolari diffusori prismatici nella lastra di policarbonato posta sopra i corpi illuminanti che riescono ad ampliare e allargare la luce. La luce al Led viene allargata anche attraverso una particolare angolazione dei Led stessi all'interno dei corpi illuminanti, e grazie all'ottimizzazione dell'elettronica.</p>
<p style="border:medium none;margin-bottom:0.5cm;padding:0;">Perchè sostituire i sistemi tradizionali?<br />
2 motivi innanzitutto:</p>
<p>RISPARMIO di elettricità;<br />
QUALITÀ della luce superiore;</p>
<p><!--more-->Le lampade a Led a luce diffusa consumano <u>tra il </u><u><b>50</b></u><u> e il </u><u><b>75%</b></u> di energia elettrica in meno dei migliori prodotti esistenti. Hanno una lunga durata: oltre <b>50mila ore</b> di accensione continua (c.ca 4 volte la durata delle altre tecnologie), e costi di manutenzione che si riducono drasticamente (almeno 15/18 anni di utilizzo continuo) rispetto alle lampade tradizionali.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Non meno importante è il fatto che le luci a Led non producono raggi ultravioletti e infrarossi e, a differenza di altre tecnologie illuminanti, <u><b>non hanno problemi di smaltimento</b></u> poiché non contengono materiali inquinanti, come mercurio e alogenuri metallici. Esistono inoltre in commercio prodotti la cui posa in opera sugli impianti elettrici preesistenti o di nuova realizzazione, richiede in'investimento non eccessivo. Tutti aspetti che permettono tempi di rientro dell'investimento molto rapidi.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Il confronto tra un'armatura stradale a Led di nuova generazione e un'armatura con lampada al sodio ad alta pressione mostra un flusso luminoso assai simile (105 lumen/watt con i Led e 135 lm/w con la lampada Ap), ma con molti punti a favore della tecnologia Led:</p>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><b>consumo di energia elettrica</b>: quasi un terzo inferiore per la lampada a Led (110 Wh contro i 300 Wh per un'armatura stradale sodio Ap da 250 Watt).</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><b>durata della lampada</b>: l'armatura stradale a Led ha una vita compresa tra le 50mila e le 100mila ore contro le 12mila ore appena di una lampada sodio Ap.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><b>tempi di accensione</b>: è istantaneo coi LED. Mentre necessitano fino a 5 minuti per raggiungere la massima intensità di luce con la tecnologia più tradizionale.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><b>indice di caduta del flusso luminoso</b>: dopo 3mila ore è nullo con i Led (anzi si incrementa leggermente nelle prime 5mila ore, dicono i test), mentre una lampada sodio Ap, dopo 3mila ore di esercizio ha un calo del flusso luminoso fino al 40 per cento.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><b>resa cromatica</b>: un'armatura stradale a Led (o anche una plafoniera) ha una resa cromatica del 96%, la luce è quasi pura. Mentre le lampade al sodio ad alta pressione arrivano al massimo al 60 per cento (tipico effetto di luce gialla).</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<p style="margin-bottom:0;">Il Piano d'azione italiano per l'efficienza energetica (Direttiva Europea 2006/32/CE) pone come obiettivo al 2010 una riduzione complessiva dei consumi di energia elettrica per l'illuminazione professionale in Italia di 2.525 Gwh/anno così suddivisi:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;">terziario 1.400 GWh/anno;</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;">industria 700 GWh/anno;</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;">illuminazione pubblica 425 Gwh/anno.</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<p style="margin-bottom:0;">La tecnologia Led quindi ha un'enorme potenziale per il raggiungimento di tali obiettivi e dare un contributo fondamentale al risparmio energetico nazionale sia in termini di energia utilizzata, sia in termini di costi di smaltimento.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Alcuni Comuni più virtuosi hanno già provveduto a convertire l'illuminazione pubblica a LED, tra questi è da citare il Comune di Torraca (Sa). La cittadina di poco più di 1.200 anime è la prima al mondo a potersi fregiare del titolo di <u><b>Led City</b></u>, ovvero di città illuminata completamente con la tecnologia a basso consumo energetico Led.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Grazie a un investimento di 280 mila euro di fondi regionali, la vecchia rete di illuminazione è stata sostituita con una a Led con circa 700 punti luce installati. Secondo i calcoli dell’amministrazione comunale, i nuovi impianti comportano un risparmio energetico di circa il 65 per cento, e una riduzione dei costi di manutenzione pari a circa il 50 per cento nonché del 90 per cento dell’inquinamento luminoso, con un rientro dell'investimento in soli 6 anni. Per presentare questa iniziativa innovativa, il Comune ha organizzato una due giorni internazionale dal titolo “La via del risparmio energetico. Il caso Torraca, prima Led City al mondo” svoltasi il 30 novembre e l’1 dicembre 2007.</p>
]]></content:encoded>
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