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	<title>elettrico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/elettrico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "elettrico"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 22:18:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La nuova soluzione all'inquinamento automobilistico]]></title>
<link>http://maddrummer.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 13:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>MadDrummer</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Questa è un&#8217;idea totalmente geniale, anche nella sua semplicità. Non avrei le conoscenze ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YqmEA3aW_60'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/YqmEA3aW_60&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Questa è un'idea totalmente geniale, anche nella sua semplicità. Non avrei le conoscenze adatte per costruire uno di quegli skate, ma posto comunque questo video nella speranza che qualcuno prenda spunto da ciò e magari gli faccia avere un risvolto commerciale (mi basta anche che me lo costruisce...pagandolo, è chiaro ;-) ).</p>
<p><!--more--></p>
<p>Secondo me è una soluzione che potrebbe mettere d'accordo sia i "comodoni" che utilizzano le automobili per ogni minimo spostamento ( notate come nel video gli unici sforzi fatti dall'individuo sono quelli per inclinarsi leggermente per girare, altro che bicicletta! ) sia chi utilizza gli autobus , vuoi per risparmiare, vuoi perchè sostengono la causa contro l'inquinamento globale.</p>
<p>Ah un pò di numeri giusto per quantizzare: con lo skate elettrico il tipo ha percorso circa 8 km in 23 minuti, attraversando le vie centrali di Londra...mi sembra un buon risultato!</p>
<p>E voi, cosa ne pensate? Lasciate pure un commento e dite la vostra!</p>
<p>Stay Tuned!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinquino elettrico]]></title>
<link>http://spazioblu.wordpress.com/?p=265</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 05:28:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>spazioblu</dc:creator>
<guid>http://spazioblu.wordpress.com/?p=265</guid>
<description><![CDATA[
Il cinquino diventa elettrico. Peccato che in Italia sia vietato. Però lo si può far omologare al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Ee4v7nlUM9M'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Ee4v7nlUM9M&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://autoelettricablog.blogspot.com/2008/06/il-cinquino-con-il-retrofit.html">Il cinquino diventa elettrico</a>. Peccato che in Italia sia vietato. Però lo si può far omologare alla sede Italiana del TUV (Ente di certificazione tedesco) per poi immatricolarlo con targa tedesca ed infine ri-importarlo in Italia, il tutto ad un costo di alcune migliaia di euro. <a href="http://www.eurozev.org/Cinquino.htm">Vedi qui</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Auto elettriche ... il Cinquino di casa nostra]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=484</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 21:05:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=484</guid>
<description><![CDATA[Voglio riproporre un&#8217;esperimento che ha prodotto un&#8217;eccellente risultato, ma che purtrop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Voglio riproporre un'esperimento che ha prodotto un'eccellente risultato, ma che purtroppo è stato frenato dalla burocrazia e dalla volontà di non consentire la libera iniziativa e la creatività che da millenni contraddistigue il nostro paese e tutta l'Italia. Non possiamo ignorare chi sta cercando di migliorare la nostra vita partendo dalle necessità essenziali come l'economia e la salute. Riporto quindi la descrizione ed il video del <strong>Cinquino Elettrico</strong>, tratta dal sito <a href="http://www.eurozev.it" target="_blank">www.eurozev.it</a> ad opera di <strong>Pietro Cambi</strong>, sperando che il progetto possa avere una definizione. Forse vi state chiedendo perchè "di casa nostra" .. è semplice, perchè è stato progettato e realizzato nella vicina Paperino.<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non so voi,          ma ogni volta che vedo un vecchio cinquino abbandonato in qualche sfasciacarrozze          mi prende una stretta al cuore. Il cinquino fa parte della storia d’Italia          più o meno come Garibaldi, le gambe della Loren e quelle di Bartali.          Insomma, una piccola grande idea che ha insegnato a generazioni di Italiani          a guidare e che ha portato, insieme alla seicento alla “ motorizzazione          di massa” dei nostri cittadini. Vedendo          quest’ultima con i nostri occhi non sembrerebbe poi una cosa enormemente          positiva ma quarant’anni fa’ una vetturetta in grado di portare          le famiglie (almeno quelle “pieghevoli”, come la mia) in campagna          ed i papa al lavoro giorno dopo girno costitui una vera e propria rivoluzione.          A partire da metà degli anni sessanta è stata, in molte          famiglie, anche la prima seconda macchina, quella di LEI, una cosetta          carina, simpatica e robusta, con abbastanza spazio per un paio di bamibini          e la spesa del giorno…<br />
Certo: era          milioni di anni fa.. Pure, circolano ancora in Italia circa 300.000 fiat          cinquecento dei 5 milioni costruiti. Amatissime, coccolatissime, super          protette da acqua e RUGGINE la vera, grande ed UNICA nemica delle piccolette.          Ma ogni anno, a causa delle normative che chiudono il traffico urbano          alle euro zero, decine di migliaia di cinquini finiscono la loro vita          ingloriosamente, sotto una pressa o, piu’ probabilmente smontati          pezzo pezzo per i ricambi. Ecco che l’idea del retrofit elettrico          del cinquino trova un motivo i più per essere portata avanti. Ma          analizziamo questa vetturetta dal punto di vista di una conversione elettrica.<br />
L’auto          elettrica ideale da città e per piccole puntate nell’interland          o nelle tangenziali ( commutino<br />
urbano/perturbano) dovrebbe essere:<br />
Leggera, Piccola (corta e stretta) per facilità di parcheggio ed agilità            nel traffico, Un’area frontale ridotta, Un coefficiente aerodinamico accettabile, Ruote strette per basso consumo piuttosto che larghe per grip possenti            in curva, Economica e pratica come riparazioni per i piccoli urti e per la manutenzione. Il cinquino          elettrico, a parte l’irresistibile simpatia, rispecchia perfettamente          tutti questi punti: In pratica sul modestissimo mercato attuale dei veicoli elettrici si trova          a stento una vettura che abbia le stesse caratteristiche, Il peso            a vuoto (senza le batterie) è di circa 400 Kg, La cinquecento è l’auto più corta e più            stretta attualmente circolante in numeri significativi in Italia, ed            è omologata per quattro, L’area frontale è analogamente la minore fra tutte le            autovetture circolanti, Il coefficiente aerodinamico della cinquecento, analogo a quella della            seicento è migliore di quanto si pensi, grazie al frontale chiuso:            circa 0,38 ( non poche piccole autovetture attuali ne hanno un peggiore).            Può essere notevolmente migliorato, scendendo intorno allo 0,35            dopo la conversione elettrica, sigillando con un foglio di pvc o similari            il sotto vettura in corrispondenza del motore, Le gomme originali della cinquecento, con carcasse “classiche”            pur essendo assai strette, si deformano troppo: appena possibile vale            la pena di mettere gomme radiali o addirittura, se si trovano, le gomme            specifiche per veicoli elettrici, a bassa resistenza, I veicoli elettrici esistenti sul mercato hanno notevoli problemi            per quanto riguarda il reperimento (ed il costo) dei pezzi di ricambio;            i pezzi di ricambio del cinquino si trovano ancora facilmente, nuovi            di fabbrica, a costi RI-DI-CO-LI. 60 euro la COPPIA dei fanali anteriori,            10 euro i fanali posteriori, 30 euro un “paraurti”, 200 euro            una portiera COMPLETA. Se qualcuno ha rotto recentemente lo specchietto            laterale di una piccola auto cittadina capirà cosa intendo. Bene.<br />
<strong> Ma come          si fa?</strong><br />
In Italia          è difficile, per i soliti nodi gordiano-amministrativo-burocratici          del bel paese. Nodi che andrebbero tagliati con un intervento diretto          del legislatore per il quale insieme ad altri di Aspo Italia ho elaborato          una proposta di emendamento alla approvanda Bersani bis.<br />
<strong> E nel          frattempo?</strong><br />
Si può          realizzare il proprio cinquino elettrico e farselo omologare alla sede          Italiana del TUV (Ente di certificazione tedesco) per poi immatricolarlo          con targa tedesca ed infine ri-importarlo in Italia, il tutto ad un costo          di alcune migliaia di euro.<br />
Oppure,          come ho deciso di fare io, creare una associazione ad hoc, di realizzazione,          collaudo e sperimentazione nel settore dei veicoli elettrici, farsi rilasciare          una targa prova, assicurarla (costosamente) e circolare in via provvisoria,          facendo tutte le possibili pressioni perché il nostro legislatore si dia da fare.<br />
In italia          avere una idea nuova o almeno originale e mettersi in testa di realizzarla          significa una marcia in salita. Vi voglio risparmiare la cronistoria delle          innumerevoli visite, telefonate, spiegazioni, scartoffie, bollettini,          litigate, proteste, necessari ma si può fare ed il cardine su cui          la rugginosissima porta della pubblica amministrazione ha girato, il grimaldello          capace di scassinarla è stato proprio lui, il cinquino. QUANDO          e solo QUANDO ho spiegato QUALE<br />
veicolo elettrico volevo realizzare e PERCHE’, il fiero cipiglio          dell’Ingegnere della motorizzazione, piuttosto che il tetro sguardo          della funzionaria della compagnia assicuratrice, si è accesso di          mille pagliuzze colorate, frantumando con un sorriso la grigia corazza          del quotidian-burocratico.<br />
Davvero,          davvero: Capito quello le strade sono andate in discesa ed anzi devo qualche          ringraziamento proprio all’impegno immediato e diretto dei funzionari,          che ha permesso di fare i primi giri con il cinquino. Si, si, direte voi,          ma COME SI FA’ a convertire una cinquecento in auto elettrica? Sintesi:          non c’e’ niente di difficile, il difficile è trovare          qualcuno che lo sappia fare NEL NOSTRO PAESE. Ma in altri paesi, dove          le normative sono meno rigide, si è fatto e si sta facendo, in          buona parte, come un bricolage evoluto.<br />
In effetti,          l’unica prescrizione è quella di avere una certa capacità/conoscenza          nel settore “elettrotecnico”. La principale complicazione, che          è l’adattamento del motore elettrico al vecchio cambio è          facilmente affrontabile da una delle tante ditte che fanno adattamenti          meccanici, flange riduttori etc.etc.etc. Il cambio del cinquino, infatti          è elementare e leggerissimo ed assorbe una quantità ridicola          di energia, lasciandolo si possono utilizzare motori elettrici con meno coppia e maggiore efficienza.<br />
<strong> Si, ma QUANTO costa un retrofit elettrico? </strong>Ottima domanda: La risposta, in sintesi, è: DIPENDE.<br />
SE siete          dei fissati del recupero/riciclo, dei fissati del bricolage elettrico,          avete tempo e pazienza a volontà e infine riuscite, in qualche          modo, a farvi immatricolare il trabiccolo, POTREBBE costare un paio di          migliaia di euro ( Meno se siete cosi bravi da farvi un controller da          soli, riuscite a cannibalizzare il motore di un ascensore dimesso, trovate          qua’ e la i componenti elettronici e riuscite ad assemblarli senza          finire arrostiti/fulminati etc.etc). Piu’ probabilmente, si va da          circa 5000 euro per un buon retrofit fatto nel garage assemblando pezzi          e componenti elettrici con un nome ed un cognome a circa 12.000 euro con          componenti di buona qualità e di marche note e batterie “          esotiche”, al litio-polimeri ( come il cinquino), litio ioni, Zebra,          Nichel Idruri etc.etc.).<br />
SE non si          fa da se a questi costi vanno aggiunti quelli dell’assemblatore,          che ,mediamente, impiegherà una settimana di lavoro. E’ bene          chiarire che questi sono i costi per UN prototipo, costi che calano MOLTO          rapidamente se si realizzano NUMEROSE conversioni l’una uguale all’altra,          questo essendo appunto lo scopo statutario della neonata EuroZev.<br />
E’          anche importante chiarire come, a parte le batterie, il resto delle componenti          della conversione sono un acquisto UNA TANTUM: UN motore elettrico ad          induzione ha un rating di circa 100.000 ore di durata, che in città          si possono tradurre in circa 3.000.000 di Km. La revisione del motore          consiste, in pratica, nello smontaggio e nella sostituzione dei cuscinetti,          qualche ora di lavoro. E poi via per altri 3.000.000 di km. Insomma la          conversione elettrica di un veicolo endotermico richiede anche la conversione          ( per meglio dire l’abbandono) delle idee e dei concetti che ci sono          familiari quando pensiamo alle auto tradizionali.<br />
Niente piu’          tagliandi, filtri dell’olio, candele, iniettori, radiatori, marmitte          catalitiche, etc.etc.etc. Il costo iniziale della PRIMA conversione verrà          ammortizzato, rapidamente, dal risparmio nella circolazione ( i veicoli          elettrici sono EFFICIENTI, circa tre volte più di un veicolo con          motore endotermico e circa sei volte di piu’ in città), nel bollo          ( esenzione quinquennale) nell’assicurazione ( 50%) nella manutenzione          e riparazione (circa 600 euro/anno) etc.etc.<br />
Le conversioni          successive potranno essere fatte, semplicemente, trasferendo la componentistica          elettrica su un’altra autovettura, con costi frazionali rispetto          alla prima.<br />
Ma          come si guida un’auto elettrica e quanta autonomia ha?<br />
Anche qui          la risposta è: dipende!! Dipende, tra l’altro, dal tipo di          motore elettrico prescelto, dalle sue caratteristiche di coppia e potenza,          dal numero qualità e quantità di batterie a bordo etc.etc.          Il cinquino elettrico è stato concepito e realizzato per avere          prestazioni paragonabili al cinquino originale e per il massimo di efficienza          nei limiti del budget e dei tempi che ci eravamo dati.<br />
La scheda          tecnica è riassumibile cosi’:<br />
* Motore            elettrico Landi a corrente continua, 13kW, 96 Volts eccitazione separata.<br />
* Batterie al litio polimeri: 96 Volts 100 Ah, per un totale di circa            9,6 kWh di energia<br />
* Controller Phoenix 600 Ampere con capacità di recupero energetico            in rilascio ( fino a 3kW)<br />
* Trasformatore DC/DC Landi ( necessario per alimentare l’impianto            a 12 volts, luci, frecce, stops e tergicristalli)<br />
* Charger Zivan due da 20 Ah<br />
* Fili, magnetotermici, fusibili, cavi etc.etc.<br />
Ma come          si guida?<br />
Come un          cinquino normale: abbiamo mantenuto il cambio, pregi e difetti, del cinquino.          Qualcheproblema nel cambiare c’e’: bisogna ri-imparare a fare          la doppietta (obbligatoria con il cinquino) con il motore elettrico. Se          non si ha fretta si può tranquillamente partire in terza altrimenti          si parte in seconda, si cambia rapidamente in terza e si usa la terza          fino ache non ci si ferma. Solo negli allunghi oltre i 65 all’ora          conviene la quarta. Non ho ancora dati sulla<br />
velocità massima ma nel primo trasferimento ( Carmignano-Fiesole,          circa 36 km) ho superato i 90 km/ora. C’e’ ancora un po’          di messa a punto da fare, prevalentemente da perfezionare l’allineamento          tra motore e frizione, che attualmente provoca un fischio leggermente          maggiore del normale. Per il resto è tutto. Nel trasferimento è          divertente vedere lo sguardo delle persone che ti affiancano ai semafori.          Specialmente quando schizzi via con un fischio…</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Ee4v7nlUM9M'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Ee4v7nlUM9M&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VDO a prezzi imbattibili su sailorado.it]]></title>
<link>http://sailorado.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 11:56:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>sailorado</dc:creator>
<guid>http://sailorado.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[

Solo fino a fine maggio! Affrettati! 




Verricello Dynamic


vai 




&gt;
Per gommoni o imbarca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
<div class="subheader">
<p align="right"><a class="style14 style15" href="http://www.sailorado.it">Solo fino a fine maggio! Affrettati! </a></p>
</div>
<div class="left">
<div class="left_articles"></div>
<div class="lbox">
<h2>Verricello Dynamic</h2>
<div class="thumb">
<div><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=431&#38;mnt=7136&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/FNI_S_0303312.jpg" alt="" width="110" height="100" /></a></div>
<p align="center"><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=431&#38;mnt=7136&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">vai </a></p>
</div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="288">
<tbody>
<tr>
<td class="style8"><strong>&#62;</strong></td>
<td class="style8">Per gommoni o imbarcazioni fino a 8 metri</td>
</tr>
<tr>
<td class="style8"><strong>&#62;</strong></td>
<td class="style8">Funziona esclusivamente con catena da 6 mm</td>
</tr>
<tr>
<td class="style8"><strong>&#62;</strong></td>
<td class="style8">Una  protezione in policarbonato che copre interamente la base, lo rende  particolamrnete adatto a piccole imbarcazioni grazie anche al peso ed  alle dimensioni ridotte.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="style8">
<h2>500 w - 12 V - catena 6 mm</h2>
<h2>PREZZO NETTO 449.00</h2>
</div>
<div class="lbox">
<h2>Verricello Clipper</h2>
<div class="thumb">
<div><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=477&#38;mnt=7136&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/FNI_S_0303822.jpg" alt="" width="110" height="100" /></a></div>
<p align="center"><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=477&#38;mnt=7136&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">vai</a></p>
</div>
<p class="style8">
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="282" align="left">
<tbody>
<tr>
<td class="style8"><strong>&#62;</strong></td>
<td class="style8">Per imbarcazioni da 10 a 13 metri circa</td>
</tr>
<tr>
<td class="style8"><strong>&#62;</strong></td>
<td class="style8">Puo salpare cima e catena su un unico barbotin</td>
</tr>
<tr>
<td class="style8" valign="top"><strong>&#62;</strong></td>
<td class="style8">Gia predisposti per un eventuale uso del contametri</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p align="right">
<p align="right">
<h2>700 w - 12 V - catena 6 mm - basso profilo</h2>
<h2>PREZZO NETTO 649.00</h2>
<p align="right">
<h2>700 w - 12 V - catena 8 mm - alto profilo</h2>
<h2>PREZZO NETTO 669.00</h2>
</div>
<div class="lbox">
<h2>Verricello Dorado</h2>
<div class="thumb">
<div><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=425&#38;mnt=7136&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK"><img src="http://www.sailorado.it/clienti/cl001/FNI_S_0303242.jpg" alt="" width="110" height="140" /></a></div>
<p align="center"><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=425&#38;mnt=7136&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">vai</a></p>
</div>
<p class="style8">
<div>
<p class="style8" align="left">Il massimo della razionalita e della funzionalita qualora non abbiate  problemi d'ingombro sopra coperta o disponiate di gavoni con un  limitato volume. La loro meccanica semplice ma decisamente efficace ed  affidabile, il design classico li rende ancora insostituibili su  parecchie imbarcazioni. Due le differenti finiture del corpo: alluminio  lucidato ed anodizzato o verniciato colore bianco. Costruzione in  speciale lega di alluminio resistente alla corrosione. Barbotin in  bronzo forgiato a caldo.</p>
</div>
<h2>700 w - 12 V - catena 6 / 8 mm</h2>
<h2>PREZZO NETTO 649.00</h2>
</div>
</div>
<div class="right">
<p><span class="style8">sailorado è articoli nautici<a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21096&#38;mnt=16174&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK"> c</a></span><span class="style12"><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21096&#38;mnt=16174&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK"></a></span><a href="http://www.sailorado.it/IT/default_interno.asp?opt=articoli&#38;id=21096&#38;mnt=16174&#38;fg=OK&#38;ln=I&#38;prod=OK">licca qui<br />
</a></p>
<div class="right_articles">
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SKIZZETTO RADIOATTIVO]]></title>
<link>http://elettronmodel.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:36:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>elettronmodel</dc:creator>
<guid>http://elettronmodel.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[Questo e&#8217; il nome che ho dato a uno dei miei progetti aeromodellistici.

Lo &#8221;Skizzetto R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo e' il nome che ho dato a uno dei miei progetti aeromodellistici.</p>
<p><img src="http://elettronmodel.wordpress.com/files/2008/02/2003_0511_110138aa.jpg" alt="2003_0511_110138aa.jpg" /></p>
<p>Lo ''Skizzetto Radioattivo'' e' un modello di ridotte dimensioni ma di grandi prestazioni.</p>
<p>Il modello e' stato sviluppato attorno al 2002,anno in cui non erano massivamente diffusi motori brushless o batterie li-po.</p>
<p><img src="http://elettronmodel.wordpress.com/files/2008/02/2002_0921_085452aa.jpg" alt="2002_0921_085452aa.jpg" /></p>
<p>Motorizzato con un comune speed400 6V e 7-8 NC e una elica Gunter bianca risulta essere un modello veloce al punto giusto maneggevole preciso e reattivo.</p>
<p>L'apertura alare e' circa 75cm,la pianta rettangolare,e diedro zero.Non stalla facilbente e tanto meno lo fa di ala.</p>
<p><img src="http://elettronmodel.wordpress.com/files/2008/02/2002_1012_180058aa.jpg" alt="2002_1012_180058aa.jpg" /></p>
<p>Permette ogni figura acrobatica che non prevede l'uso del direzionale. Nel looping,tonneaux,volo rovescio non ha alcun limite...tantomeno strutturale.</p>
<p><img src="http://elettronmodel.wordpress.com/files/2008/02/2002_0927_174628aa.jpg" alt="2002_0927_174628aa.jpg" /> <img src="http://elettronmodel.wordpress.com/files/2008/02/2002_1020_173444aa.jpg" alt="2002_1020_173444aa.jpg" /></p>
<p>Il pianetto a T garantisce oltre  ad una pulizia aereodinamica una longevita' in atterraggio del timone orizontale.</p>
<p><img src="http://elettronmodel.wordpress.com/files/2008/02/2002_0927_174511aa.jpg" alt="2002_0927_174511aa.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anteprima: Vectrix Moto ?!? Elettrica]]></title>
<link>http://geeketto.com/2007/10/12/anteprima-vectrix-moto-elettrica/</link>
<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 22:09:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>geeketto</dc:creator>
<guid>http://geeketto.com/2007/10/12/anteprima-vectrix-moto-elettrica/</guid>
<description><![CDATA[
Vectrix svela in conferenza stampa il 6 Novembre alle 10:20 presso MotorBlog stand (Pad. 4 – Sta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.motoblog.it/galleria/vectrix-superbike/" class="noBottomLine"><img width="432" src="http://static.blogo.it/motoblog/vectrix-superbike/vectrix_superbike.jpg" height="239" style="width:432px;height:239px;" class="post-h" /></a><br />
<a target="_blank" href="http://www.vectrix.com/Portal/2/Language/70/Page/1/home.aspx"><strong>Vectrix</strong> </a>svela in conferenza stampa il 6 Novembre alle 10:20 presso <a target="_blank" href="… è in arrivo una novità assoluta in campo motociclistico!”">MotorBlog </a>stand (Pad. 4 – Stand 067) dell' Eicma di Milano.</p>
<p><em><font color="#0000ff">"… è in arrivo una novità assoluta in campo motociclistico!"</font></em></p>
<p>Dal Blog MotorBlog la recitano così !!!</p>
<p><strong>Ma chi è Vectrix ???<br />
</strong><img border="0" src="http://www.vectrix.com/ContentResources/2/1448392229/1/84_xhi_02.jpg" /></p>
<p>eccoti accontentato !<br />
Il primo scooter elettrico sul mercato! Prezzo 10.000 € tondi tondi<br />
L'azienda si chiama <strong>Vectrix</strong> e lo scooter solo <strong>MAXI-S</strong><span><strong>cooter</strong><br />
a testimonianza del fatto che il progetto ha riscosso interesse mondiale e il loro reparto di ricerca e sviluppo potrà forse dar vita ad un altro modello forse con un nome tutto suo ...<br />
... un po' come le band anni 80 che si chiamavano come il titolo del loro primo album</span></p>
<p><strong>LE CARATTERISTICHE</strong></p>
<table border="0" cellPadding="1" cellSpacing="1" style="width:624px;height:1333px;">
<tr align="right">
<td colSpan="3"><a href="Popup('../../../../../../ContentResources/2/69575286/31/specifiche_stampa.html')"><br />
</a></td>
</tr>
<tr>
<td rowSpan="7" width="132" align="center" class="grayborder">Prestazioni</td>
<td height="16" bgColor="#f6f5f5"><strong>Velocità massima</strong></td>
<td bgColor="#f6f5f5">100 km/h</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#edebeb"><strong>Accelerazione</strong></td>
<td bgColor="#edebeb">0-80 km/h - 6.8 secondi<br />
0-50 km/h - 3,6 secondi</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#f6f5f5"><strong>Autonomia</strong></td>
<td bgColor="#f6f5f5">110 km a 40 km/h<br />
Simulazione di guida in città - 5 ore</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#edebeb"><strong>Sistema di frenata</strong></td>
<td bgColor="#edebeb">Manopola multi-funzione brevettata(DAaRT®)<br />
fornisce una frenata a recupero energetico<br />
ed una retromarcia a bassa velocità</td>
</tr>
<tr>
<td rowSpan="8" align="center" class="grayborder">Batterie</td>
<td bgColor="#f6f5f5"><strong>Tipo</strong></td>
<td bgColor="#f6f5f5">Nichel Idruri Metallici (NiMH)</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#edebeb"><strong>Capacità</strong></td>
<td bgColor="#edebeb">30 Ah, 3.7 kW-h</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#f6f5f5"><strong>Voltaggio</strong></td>
<td bgColor="#f6f5f5">125V</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#edebeb"><strong>Caricabatterie</strong></td>
<td bgColor="#edebeb">1.5kW di potenza a bordo</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#f6f5f5"><strong>Requisiti sistema di carica</strong></td>
<td bgColor="#f6f5f5">110V-220V (50/60Hz)</td>
</tr>
<tr>
<td height="14" bgColor="#edebeb"><strong>Temp odi Ricarica</strong></td>
<td bgColor="#edebeb">2 ore (80%)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cicli carica-scarica </strong></td>
<td>1,700 (80%)</td>
</tr>
<tr>
<td bgColor="#edebeb"><strong>Ciclo di vita delle batterie</strong></td>
<td bgColor="#edebeb">10 anni o 80,000 km</td>
</tr>
</table>
<p>Bhè niente male per chi usa lo scooter casa-lavoro, ma quel prototipo mica sarà la prima moto elettrica sul mercato !!!</p>
<p>...  e adesso ci hanno incuriosito !<br />
se è anche bella almeno la metà del bozzetto ....<br />
... allora me la compro !!!</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.vectrix.com/Portal/2/Language/70/Page/15/Benefici.aspx">Perchèèèè</a></p>
<p>via &#124; <a target="_blank" href="http://www.vectrix.com/">Vectrix</a><br />
via &#124; <a href="… è in arrivo una novità assoluta in campo motociclistico!”">MotorBlog</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tokyo 2007 : Yamaha Tesseract 4 Ruote]]></title>
<link>http://geeketto.com/2007/10/10/takyo-2007-yamaha-tesseract-4-ruote/</link>
<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 21:21:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>geeketto</dc:creator>
<guid>http://geeketto.com/2007/10/10/takyo-2007-yamaha-tesseract-4-ruote/</guid>
<description><![CDATA[
Si chiama Tesseract ed è il concept / prototipo presentato al Tokyo Motor Show dal reparto R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="400" src="http://www.ictblog.it/uploads/yamaha-tesseract.jpg" height="273" style="padding-right:5px;padding-left:5px;border-width:0;" /></p>
<p>Si chiama <strong>Tesseract </strong>ed è il concept / prototipo presentato al <strong>Tokyo</strong> <strong>Motor Show</strong> dal reparto R&#38;D di <strong>Yamaha</strong>.</p>
<p><strong><img width="300" src="http://www.ictblog.it/uploads/yamaha-tesseract_2.jpg" height="302" style="padding-right:5px;padding-left:5px;float:right;border-width:0;" /></strong></p>
<p><strong>Tesseract</strong> è la traduzione Inglese di <strong>Ipercubo</strong> (o n-cubo) è una forma geometrica regolare appartenente ad uno spazio di quattro o più dimensioni.<br />
Il Concept presentato dalla Yamaha fa un passo avanti nel nuovo concetto di mobilità, e se Piaggo mette tre ruote agli scooter , il reparto Ricerca e Sviluppo della casa di Iwata pensa bene di metterne 4.<br />
Le dimensioni degli scooter van via via aumentando , ma Yamaha ci fa sapere che che l'ingombro di Tesseract è poco più a quella di un grosso scooter, ma con ben altri vantaggi in termini di affidabilità e tenuta di strada.</p>
<p><strong>IBRIDO</strong><br />
Tesseract è alimentato da un Ibrido composta da motore a scoppio 2 cilindri a V e un motore elettrico.<br />
Mi sembra una bella risposta al nuovo Ibrido del 3 ruote della Piaggio solo che la casa di Pondera ne prevede l'uscita entro Giugno 2008.</p>
<p><img width="432" src="http://static.blogo.it/motoblog/yamaha-tesseract/yamaha_tesseract_07.jpg" alt="Yamaha Tesseract" height="288" class="bigimg" /></p>
<p><strong><!--more--> </strong></p>
<p><strong>TENUTA DI STRADA<br />
</strong>E bhè con 4 ruote certamente sarà come andare sulle rotaie, il sistema di sospensione è molto innovativo e il mezzo sfoggia ben 4 freni a disco uno per ciascuna ruota.</p>
<p><strong><img width="432" src="http://static.blogo.it/motoblog/yamaha-tesseract/yamaha_tesseract_06.jpg" alt="Yamaha Tesseract" height="576" class="bigimg" /> </strong></p>
<p><strong>CONCLUSIONI<br />
</strong><strong>SCO</strong>oter<strong>MOTO </strong>= Lo scooter si avvicina alle moto = <a target="_blank" href="http://geeketto.com/2007/09/20/honda-e4-01/"><strong>HONDA E4-01</strong></a><br />
<strong>MO</strong>toscoo<strong>TER</strong> = Le moto si avvicinano agli scooter = <a target="_blank" href="http://geeketto.com/2007/09/19/honda-dn-01/"><strong>HONDA DN-01</strong></a> <br />
<strong>MO</strong>toscoo<strong>TER</strong>qua<strong>D</strong> = La moto e lo Scooter si avvicinano al QUOD = <strong>Yamaha Tesseract</strong></p>
<p><img width="432" src="http://static.blogo.it/motoblog/yamaha-tesseract/yamaha_tesseract_02.jpg" alt="Yamaha Tesseract" height="324" class="bigimg" /> </p>
<p>Quindi non ci resta che seguire anche le evoluzioni de <strong>MOTERD</strong> (il motard alla pugliese)</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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