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	<title>editoria &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/editoria/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "editoria"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 06:46:21 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Non tutto il lusso è lussuria. ]]></title>
<link>http://francesconardi.wordpress.com/?p=426</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesconardi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nulla è più necessario del superfluo. Se partiamo da qui tutto è molto facile, ma se partiamo dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em>Nulla è più necessario del superfluo. Se partiamo da qui tutto è molto facile, ma se partiamo dalla sostenibilità dei lussi tutto si complica. Su un numero estivo di </em>Panorama<em>, l’argomento l’hanno affrontato in doppietta Maurizio Belpietro e Giuliano Ferrara, con riferimento specifico al finanziamento pubblico all’editoria. Belpietro s’è prodotto in una piatta difesa delle iniziative del governo, Ferrara invece ha detto cose giuste ma non certamente sufficienti. Questi infatti ha spiegato la sua posizione di sostegno ai finanziamenti affermando come piccoli giornali, che senza finanziamento forse non esisterebbero, siano un lusso, ma anche dicendo che di lussi parimenti costosi ce ne sono molti e che bisogna saper ben scegliere a quali rinunciare. Secondo me dice molto bene, ma non dice tutto. Io mi sono spiegato sempre in modo diverso il motivo per cui, ad esempio </em>Il Foglio<em> – che certo non è il mio quotidiano del cuore – deve ricevere i soldini di Stato. Bisogna ripetere, ove mai fosse necessario, che i costi maggiori di un giornalino sono dovuti alla tiratura e alla distribuzione. Ebbene, presso di me ha molto credito il diritto di un giovane sedicenne di un paesino sperduto della Sicilia o delle Alpi che elegga ad esempio</em> Il Foglio <em>a suo giornale del cuore ed a trovarlo in edicola come se abitasse in piazza Colonna a Roma. Parliamo di quelle persone, e tante ne conosco, che sono disposte a girare decine di edicole pur di procurarsi il “loro” giornale; e girano, finché non lo trovano e possono finalmente leggerlo ed esibirlo come copertina dell’intera mazzetta. Per fare arrivare</em> il Manifesto <em>o</em> Il Foglio <em>in tutte le edicole, anche le più remote, e quindi realizzare il diritto di questo fantomatico giovine appassionato di cui dicevamo, i soldini di Stato sono indispensabili, in quanto la legge del mercato non è assolutamente compatibile con il diritto di un giovane di Canicattì a partecipare dell’eventuale dibattito intellettuale che si svolge sui giornali con la medesima facilità di un giovane che nasce e cresce a Milano o a Napoli e compra qualsiasi testata desideri nell’edicola tra il bar ed il tabaccaio (Per chi scrive, dovete sapere, il triangolo Bar-Edicola-Tabaccaio è più affascinante del mistero di Atlantide). Ebbene, finanziare il Foglio o il Manifesto è un obbligo di civiltà, perché senza fondi pubblici molti di questi giornali forse non chiuderebbero, ma solo finirebbero distribuiti nelle grandi città, chiudendo fuori dal mondo (o dal superfluo) gli sfigati delle periferie. La qual cosa, personalmente, solo a pensarla mi rivolta.<br />
Si tratta quindi di un lusso, come dice Ferrara, ma di un lusso necessario; o, se non necessario – perché il lusso de Il Foglio in mazzetta non è paragonabile al lusso della sanità gratuità –, almeno un lusso di rango. A questo punto diviene necessario fare qualche esempio di lusso meno meritevole di investimento e sacrificio collettivo. E lo faccio subito. Notizia di ieri narra di un Paese scandalizzato perché il calcio in televisione è diventato solo a pagamento. Questo si può tollerare, perché gli introiti pubblicitari limano in qualche modo la quadra. Ma cosa equilibrerà mai lo sforzo che la collettività produce per pagare migliaia di poliziotti per tenere buone quelle bestie che, ogni settimana, rovinano il calcio e distruggono insieme allo sport anche stadi, piazze e strade? Difficile calcolarlo.<br />
Concludendo, pur restando ovvio che gli editori truffaldini (quelli che incassano denari e poi mandano al macero le copie tirate perché manco ci pensano a spendere soldi per tentare una distribuzione) devono essere privati di carta e inchiostro, prima di toccarmi un giornale, qualsiasi giornale, signori del governo ma anche beoti grillini, fate i conti con certe vostre sporche o ingenue ipocrisie.<br />
Io non sono certo sordo al merito sociale degli sport di massa, e riconosco il loro contributo che, con l’aggregazione, danno al fare di un popolo una Nazione, ma pure devo dire che ritengo il diritto all’informazione, anche quella per così dire “marginale”, sia di rango infinitamente maggiore.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Shogakukan e Shueusha uniti in un solo colosso per la distribuzione diretta dei propri manga in Europa]]></title>
<link>http://cartoonmag.wordpress.com/?p=1168</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 09:38:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartoonmag</dc:creator>
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<description><![CDATA[
I due grandi editori giapponesi Shogakukan e Shueisha, appartenenti al gruppo editoriale Hitotsubas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1167" src="http://cartoonmag.wordpress.com/files/2008/08/doraemon01_250.jpg" alt="" width="250" height="188" /></p>
<p>I due grandi editori giapponesi <strong>Shogakukan</strong> e <strong>Shueisha</strong>, appartenenti al gruppo editoriale Hitotsubashi, pubblicheranno direttamente i propri fumetti in Europa a partire dall'autunno 2009. I due editori, uniti, inizieranno la propria avventura europea in Francia, per poi proseguire in Gran Bretagna, Spagna e, successivamente, in altri paesi del continente.</p>
<p><!--more--></p>
<p>La Shogakukan e la Shueisha si erano già uniti alla Viz Media per pubblicare direttamente i propri fumetti negli States, mossa attuata recentemente anche dalla <a href="http://www.comicus.it/view.php?section=news&#38;id=4764"><strong>Kodansha</strong></a>.</p>
<p>Attualmente non si conosce il destino dei manga pubblicati dai licenziatari europei delle due case nei vari paesi, se continueranno, dunque, la loro corsa con i precedenti editori o se verranno ripresi dal nuovo gruppo editoriale. È ignoto, inoltre, un loro possibile sbarco in Italia. Di sicuro, il mercato dei manga subirà notevoli scossoni nei prossimi mesi.</p>
<p>[by <a href="mailto:gennarocostanzo@yahoo.it">Gennaro Costanzo</a>] [25-08-08]</p>
<p>grazie al sito <a title="comicus" href="http://www.comicus.it/index.php">comicus</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LIBRI MARCO PERONI]]></title>
<link>http://perrunz.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 15:44:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>perrunz</dc:creator>
<guid>http://perrunz.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[


Intervista all’autore, Peroni Marco, dell’opera
“Dall’Unità d’Italia all’Unione Euro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="3" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" bgcolor="#ffffff"><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>Intervista all’autore, Peroni Marco, dell’opera<br />
“Dall’Unità d’Italia all’Unione Europea”Questo libro costituisce una breve rilettura della storia d'Italia, secondo</p>
<p></strong></span></p>
<div><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"></p>
<div><strong>una visione evoluzionistica dell’economia e della politica.</strong></div>
<p></span></div>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>Ci parli di quest’opera, definisca il processo di unificazione italiana.</p>
<p>Nell'introdurre il lettore alla lettura di questa mia prima fatica letteraria: "Dall'unità d'Italia all'Unione Europea" è mio desiderio articolare qualche piccolo concetto illuminante.<br />
L'unità d'Italia fu un'azione violenta finalizzata ad eliminare il potere</p>
<p></strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>temporale della Chiesa Cattolica, legittimando in tutto o in parte tale </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>sopruso mediante plebisciti, il cui voto era estorto con la minaccia e </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>talvolta con la violenza.<br />
La storia del debito pubblico ben identifica il processo di accentramento </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>delle istituzioni, la creazione di un'unica dogana e la necessità di </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>imporre un soffuso nazionalismo, su cui farà leva il Fascismo.<br />
L'era fascista introduce l'interventismo pubblico, dopo il fallimento del </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>lasser faire di matrice liberale, con la grande depressione del 1929.<br />
Il dopoguerra segna la contrapposizione tra comunisti e anticomunisti, </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>secondo una logica che vede la nazione sostituita da due fedi </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>contrapposte.<br />
La caduta del muro di Berlino apre la via ad una nuova contrapposizione, </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>tra lo Stato Nazionale e le Regioni, mediante l'affermazione elettorale </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>di nuovi attori della politica che per la prima volta impongono la riforma </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>istituzionale, quale propria ragion d'essere che si sostituisce allo scontro </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>di classe. Questo libro sintetizza l'evoluzione storica, politica, sociale ed </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>economica dell'Italia Unita fino alle tensioni odierne tra lo Stato e i </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>movimenti autonomisti.<br />
Questo libro non invita a sostenere determinati partiti politici ma </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>approfondisce il loro avvento e le loro dinamiche ideologiche, con </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>un'analisi </strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>particolare dell'ultimo decennio, in quanto ancora in corso, </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>per la presenza </strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>ai giorni nostri degli stessi personaggi che si sono </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>presentati allora nella </strong></span></p>
<div><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"></p>
<div><strong>scena politica.</strong></div>
<p></span></div>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>Cosa significa oggi riscoprire la storia del nostro Paese?</p>
<p>Il nostro Paese è attraversato da più di un decennio da molte inquietudini</p>
<p></strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>che però trovano origine fin dagli albori del Risorgimento. Un percorso </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>che </strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>ha visto emergere pensieri articolati e complessi come quello di </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>Carlo Cattaneo, federalista contrapposto a Giuseppe Mazzini che era </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>centralista. Da qui una contrapposizione ideologica che si è protratta </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>fino ai giorni nostri con l’avvento delle leghe, un fenomeno confuso di </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>contestazione alla burocrazia dello Stato. Se comprendiamo che tutta la </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>storia italiana vive questa tensione possiamo forse reagire in maniera </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>più </strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>composta e ragionata alle sollecitudini ideologiche che provengono </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>dall’autonomismo, soprattutto nel nostro Veneto, dove è nato e </strong></span></p>
<p><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>costituisce </strong></span><span class="ske02" style="color:#0000ff;font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Sans-Serif;"><strong>una chiave di lettura della Politica attuale del Paese.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.editingedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&#38;flypage=shop.flypage&#38;product_id=75&#38;category_id=2&#38;manufacturer_id=0&#38;option=com_virtuemart&#38;Itemid=26">http://www.editingedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&#38;flypage=shop.flypage&#38;product_id=75&#38;category_id=2&#38;manufacturer_id=0&#38;option=com_virtuemart&#38;Itemid=26</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prorogata la promozione XII OnTheBeach]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=551</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 20:55:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tenetevi forte, aggrappatevi ai braccioli della sedia, preparate già le mani nei capelli!
La clamor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span><img src="http://www.xii-online.com/images/logo-xii-otb-small.gif" alt=" " width="150" height="150" align="left" />Tenetevi forte, aggrappatevi ai braccioli della sedia, preparate già le mani nei capelli!<br />
La clamorosa promozione dell'estate <strong>è stata prorogata fino al 31 agosto!</strong> </span></p>
<div><span> <strong>XII OnTheBeach</strong></span></div>
<p align="justify"><span>... vi aiuterà a rinfrescarvi le idee con degli ottimi libri senza svuotare troppo il portafogli (in modo tale che riusciate a comprare anche una granita, oltre al libro - o un ombrello, anche, in caso di uragani).</span></p>
<p><span>Volete saperne di più? <a href="http://www.xii-online.com/portale/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=533&#38;Itemid=1">Leggete il resto</a>!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La subcultura nell'era di internet, ovvero quella concezione del diritto d'autore altamente contagiosa.]]></title>
<link>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/?p=544</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 15:43:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>lealidellafarfalla</dc:creator>
<guid>http://lealidellafarfalla.wordpress.com/?p=544</guid>
<description><![CDATA[La nuova biblioteca d&#39;Alessandria, di notte
Nonostante alcune ricerche sul web non sono riuscito]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_549" align="alignleft" width="300" caption="La nuova biblioteca d&#39;Alessandria, di notte"]<img class="size-medium wp-image-549" src="http://lealidellafarfalla.wordpress.com/files/2008/08/biblioteca-dalessandria.jpg?w=300" alt="La nuova biblioteca d'Alessandria di notte" width="300" height="190" />[/caption]
<p><span style="font-family:verdana;">Nonostante alcune ricerche sul web non sono riuscito a trovare casi precedenti a quello del 2004, quando l'Italia rischiò il processo d'infrazione da parte della Comunità Europea per aver disatteso la direttiva comunitaria del 1992, che prevedeva il pagamento dei diritti d'autore anche per i prestiti bibliotecari di libri. Ne venne fuori una polemica di cui non si conosce l'esito e se qualcuno ne fosse a conoscenza </span>è pregato di far sapere quale sia. Come è finita la questione? Le Biblioteche si fanno carico dei diritti oppure li paga direttamente lo stato? Intervennero sull'argomento le associazioni di categoria dei bibliotecari, intellettuali e giuristi.  Wu Ming 2 espresse la sua opinione contraria argomentando che in realtà il prestito gratuito non priva l'autore di un mancato guadagno ma che invece contribuisce a una maggiore notorietà dell'autore stesso e delle sue opere, specialmente per gli autori poco conosciuti che pubblicano per piccole case editrici. E' indubitabile che sia così, se si considera che una libreria ha sempre un numero di libri molto limitato rispetto a una qualunque biblioteca e, spesso, il totale dei volumi è composto da una quantità cospicua di uno stesso testo best seller, il cui autore, presumibilmente, non risente economicamente delle copie consegnate in prestito gratuito. Oltre questa data, all'indietro, in un rapido excursus, non sovvengono alla memoria casi analoghi. Non risultano scrittori, i quali dovrebbero essere i più interessanti, che abbiano fatto causa alle biblioteche per il lucro cessante (dovrebbe essere la definizione giuridica più corretta) causato dai prestiti bibliotecari, e alla superficie della memoria non affiorano nemmeno casi di semplici lamentele. Ve li immaginate Ernest Hemingway, Umberto Saba, o James Joyce, che pure del suo Ulisse deve aver venduto non molte copie e forse solo alle biblioteche, circondarsi di avvocati per chiedere i danni del prestito gratuito? Ma i tempi sembrano essere cambiati e oggi più che mai alcune forme di espressione artistica come la musica e il cinema non hanno forme di diffusione, d'ascolto o di visione gratuite che non vengano considerate lesive del diritto di d'autore. <!--more--></p>
[caption id="attachment_551" align="alignright" width="140" caption="Vivian Reding Commissario UE alla società dell&#39;informazione e dei media"]<img class="size-full wp-image-551" src="http://lealidellafarfalla.wordpress.com/files/2008/08/vivian-reding.jpg" alt="Vivian Reding Commissario UE alla società dell'informazioe e media" width="140" height="215" />[/caption]
<p>Oltretutto tale concezione venale sembra avere una capacità di fare presa su molti, tanto da cercare di influenzare anche la letteratura, che nelle biblioteche sembrava aver trovato una forma di promozione non lesiva dei giusti diritti degli autori. D'altronde chi scrive saggi o è dedito alla ricerca non può acquistare tutti i libri di cui a bisogno, perciò ricorrere al prestito e alla consultazione di una biblioteca non solo è utile, ma è necessario e insostituibile. Con la musica e i film questo non sembra accadere, infatti dischi, cd, o dvd, si possono solo noleggiare o acquistare. Ecco che ora entra in ballo il grande pericolo della crescita esponenziale del web e la diffusione della rete internet, che fu vista sopratutto dalle case discografiche come il grande male da combattere con tutte le forze. I primi server consentivano a tutti di scaricare e ascoltare musica senza pagare nulla e le reti peer to peer consentono oggi a chiunque lo desideri di condividere i propri archivi musicali e scambiarsi canzoni e ora anche interi film. I primi se si usa una metafora funzionavano come biblioteche a cui potevano accedere milioni di clienti e le seconde (le reti peer to peer) consentono a tutti di rendere pubblica la propria biblioteca e accedere a quella di altri. Creando di fatto una archivio onnicomprensivo, più grande della maestosa, ormai perduta, Biblioteca di Alessandria. Ognuno dona la sua parte, il suo archivio, la sua biblioteca, così come alcuni politici sono soliti donare le loro personali biblioteche allo stato; pratica che in realtà sembra caduta un po' in disuso. E' fuori da ogni dubbio che i numeri degli accessi di internet abbiano agitato le notti di molti addetti ai lavori, che hanno voluto reagire con fermezza: i casi di Napster negli Stati Uniti e l'ultimo di The Pirate bay, che ha scaldato la tiepida estate Italiana, sono solo due esempi ma ce ne sono molti altri. Ma viene da chiedersi come mai sembra mancare completamente la volontà, non credo si difetti di capacità in questo caso, di trovare soluzioni di promozione e tutela del diritto d'autore nell'era di internet, come la letteratura e le scienze le hanno sapute trovare nell'organizzazione delle biblioteche da qualche millennio a questa parte. Insomma mentre da un lato Google vuole costruire la più grande biblioteca virtuale mai esistita e l'Europa cerca di imitarlo portando avanti<strong> Europeana</strong>, che è un progetto europeo di cultura on line, dall'altra parte si assiste a continui tentativi di limitare la diffusione di alcune forme d'arte, con la giustificazione, in parte valida, di tutelare l'arte stessa e i suoi autori. Difronte a queste contraddizioni viene il sospetto che una cultura che sia accessibile solo attraverso un corrispettivo economico non definisca i suoi clienti, ma piuttosto releghi se stessa in un ambito di subcultura, accessibile solo a pochi perché non merita di essere usufruita da tutti.</p>
<p>Qui sotto ci sono dei link di riferimento per chi fosse interessato a un approfondimento.</p>
<p><a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/biblioteche_wm2.html">Biblioteche fuorilegge - di Wu Ming 2, 25 febbraio 2004</a></p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/13/la-ue-mette-la-cultura-on-line.html">La Ue mette la cultura on line torna il mito della Biblioteca - Repubblica.it » Ricerca</a></p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/11/05/la-francia-lancia-la-sua-cyberbiblioteca-su.html">La Francia lancia la sua cyberbiblioteca Su Europeana 6 milioni di documenti - Repubblica.it » Ricerca</a></p>
<p><a href="http://www.biasco.ch/videoblog/vbp3/testo/index.html">Contro il prestito bibliotecario a pagamento! - il testo (π-Videoblog)</a></p>
<p><a href="http://www.nopago.org/">No! al prestito a pagamento</a></p>
<p><a href="http://www.wikimedia.it/index.php/Comunicato_della_piattaforma_contro_il_prestito_a_pagamento">Comunicato della piattaforma contro il prestito a pagamento - Wikimedia</a></p>
<p><a href="http://www.dalmen.it/news/2004/3_biblioteche.htm">Biblioteche pubbliche a pagamento? No grazie</a></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/02_Febbraio/25/biblioteche.shtml">Corriere della Sera - Libri in prestito dalla biblioteca? Paga un ticket</a></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/musica-digitale/pirate-bay-olimpiadi/pirate-bay-olimpiadi.html">Anche il Cio contro Pirate Bay "Ci ruba i video delle Olimpiadi" - Scienza &#38; Tecnologia - Repubblica.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Diario di Scuola di Pennac]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=546</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 10:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=546</guid>
<description><![CDATA[Daniel Pennac
Ai numerosi estimatori di Daniel Pennac, autore di Diario di scuola, segnalo la recens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_547" align="aligncenter" width="287" caption="Daniel Pennac"]<img class="size-full wp-image-547" src="http://falsepercezioni.wordpress.com/files/2008/08/pennac.jpg" alt="Daniel Pennac" width="287" height="385" />[/caption]
<p style="text-align:justify;">Ai numerosi estimatori di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Pennac">Daniel Pennac</a>, autore di <em>Diario di scuola,</em> segnalo la <a href="http://virtualbookshelf.wordpress.com/2008/08/21/daniel-pennac-diario-di-scuola/">recensione</a> di <a href="http://www.carlosantulli.net/">Carlo Santulli</a>,  interessante per almeno un paio di buoni motivi: primo, perché è scritta col consueto acume dal Capo Recensore di <a href="http://www.progettobabele.it/">Progetto Babele</a> (Carlo, appunto), e, secondo, perché il si dà il caso che il recensore sia anche docente universitario, e quindi particolarmente indicato per dire la sua sull'argomento affrontato dallo scrittore francese. Insomma, datemi retta: leggetela!  :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il panorama dei blog]]></title>
<link>http://editoriemergenti.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 13:47:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>editoriemergenti</dc:creator>
<guid>http://editoriemergenti.wordpress.com/?p=85</guid>
<description><![CDATA[Eccomi a voi con un nuovo post. Dopo tanto studio e tante ricerche, dopo aver chiacchierato con espe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi a voi con un nuovo post. Dopo tanto studio e tante ricerche, dopo aver chiacchierato con esperti dei più disparati settori sia dell'economia che dell'editoria, dopo aver contattato autori più o meno affermati e aver praticamente litigato con il titolare di una libreria (probabilmente di pesca ne sa più di me, ma per quel che riguarda il poker alla texana... ) ho deciso di farmi una bella navigata su internet, spulciando siti, forum e blog vari. Il panorama editoriale italiano è davvero variegato, ho iniziato con una semplice ricerca su google, magicamente sono apparsi siti di ogni genere, sopratutto di ragazzi con il nostro stesso sogno e la cosa ovviamente non può che rendermi felice.</p>
<p>Se ne leggono davvero di tutti i colori, dai piccoli editori che si scagliano a spada tratta contro autori esordienti che si credono novelli premi Nobel ( e spesso è vero), agli autori che si accaniscono contro le case editrici, additandole come sanguisughe succhia soldi (e sfortunatamente anche questo nella stragrande maggioranza dei casi è vero). Insomma in questo marasma di post e di commenti, di discussioni e di flame tutti cercano di tirare l'acqua al proprio mulino, non tanto muovendosi in maniera propositiva, quanto gettandosi animalescamente contro il proprio nemico, perché alla fine dei conti sembra proprio che gli autori e gli editori siano tra loro nemici intenti a combattere una guerra eterna (si lo so, sembra di parlare della politica italiana, ma che ci volete fare, il bel paese è splendido anche per questo :D ).</p>
<p>Molto spesso si leggono affermazioni o commenti che non hanno senso, fatti da persone inesperte e senza una qualche esperienza in merito, ho visto blog dove si dispensavano consigli come fossero perle di saggezza guru spirituali, consigli che nella maggioranza dei casi erano sbagliati o controproducenti.</p>
<p>Ovviamente non è tutto negativo il panorama dei blog, ci sono persone davvero in gamba e quotate che con la loro esperienza e cultura danno lustro all'editoria italiana. Ho trovato giovani autori esordienti davvero capaci, che si sono mossi alla perfezione all'interno di un ambiente selvaggio, ma sfortunatamente queste sono piccole rose in un campo di rovi.</p>
<p>Diciamo che mi sono divertito e che ho visto cosa ci aspetterà dietro l'angolo appena  il nostro sogno inizierà a solidificarsi, nel frattempo continuiamo a testa alta a lavorare per e con voi. Aspetto vostri commenti, non sapete quanto sono importanti.</p>
<p> </p>
<p>M.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lezione di Inglese (x tutti)]]></title>
<link>http://faraona.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 09:12:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>faraona</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Giancarlo Livraghi ha aggiornato e pubblicato in pdf il suo testo Ambiguità di alcune parole ingle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-210" src="http://faraona.wordpress.com/files/2008/08/ambigui001.gif" alt="" width="204" height="303" /><br />
Giancarlo Livraghi ha aggiornato e pubblicato in pdf il suo testo <strong><a href="http://www.gandalf.it/ambigui.pdf">Ambiguità di alcune parole inglesi</a></strong> (sottotitolo: Trecentottanta esempi di errori di traduzione, difficoltà, incomprensioni, sciocchezze e bizzarrie). Un utilissimo ebook di 120 pagine.</p>
<p>Un esempio:<br />
<strong>Cavalier</strong><br />
L’aggettivo <em>cavalier</em> significa quasi sempre “arrogante”, “sprezzante” o “superficiale”.<br />
È raramente usato (ed è un po’ arcaico) nel senso di “cavaliere” o “cavalleresco” (<em>cavalry </em>vuol dire “cavalleria”, ma solo nel significato militare). Invece <em>chivarly</em> vuol dire non solo “cavalleria”nel senso storico-medioevale della parola, ma anche “coraggio”, “cortesia” e “galanteria” (l’aggettivo <em>chivalrous</em> vuol dire “cavalleresco”, ma suona “antico” e non è di uso frequente).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I pensierini di Aldo sull'ammore]]></title>
<link>http://ilvecchiochecorre.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 07:06:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilvecchiochecorre</dc:creator>
<guid>http://ilvecchiochecorre.wordpress.com/?p=45</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;editoria è un mondo perverso, spietato.
Forse peggiore rispetto a quello musicale: i revisi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">L'editoria è un mondo perverso, spietato.<br />
Forse peggiore rispetto a quello musicale: i revisionisti sono pochi,<br />
i recensori troppi (o nessuno) e le risposte, i fendenti a punto e virgola si sprecano.</p>
<p style="text-align:left;">Forse a qualcuno di voi sarà capitato di comprare un libro per poi pentirsene.<br />
Generalmente accade così:<br />
Si abbocca a un titolo accattivante, ai consigli di parenti/amici/conoscenti/vicini,<br />
ci si lascia affascinare da una esaltata quarta di copertina,<br />
non si chiede troppo all'indice dei capitoli e via... i vostri bravi 10 euri (se va bene)<br />
vanno e rimpinguare le casse dello scrittore di turno (astenersi dal verificarne l'identità)</p>
<p style="text-align:left;">Recementemente è accaduto anche a me (troppo spesso  di questi tempi, ahinoi);<br />
chi sarebbe la penna spumeggiante?<br />
Aldo Carotenuto, noto (?) e 'significativo' (sic) esponente dello junghismo italiota,<br />
membro di tutte le accademie giuste e naturalmente professorone, con<br />
alle spalle decine di pubblicazioni.</p>
<p style="text-align:left;">Titolo : ''Il gioco delle passioni ''</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone" src="http://www.centrostudipsicologiaeletteratura.org/libca02a.jpg" alt="" width="159" height="245" /></p>
<p style="text-align:left;">4° di copertina : '' l'intento ambizioso perseguito da A.C. nel suo ultimo lavoro,<br />
è quello di offrire ai lettori di ogni fascia d'età un'avvicente e preziosa indagine<br />
nel mondo delle relazioni, dei sentimenti e dei rapporti interpersonali ''</p>
<p style="text-align:left;">"Partendo dal presupposto che il nostro benessere psicofisico e il nostro disagio interiore dovrebbero essere letti alla luce del rapporto con gli altri e dei legami che riusciamo a imbastire nel mondo, l'autore illustra le strategie migliori per affrontare e risolvere le problematiche e la sofferenza relative all'universo delle passioni umane"</p>
<p style="text-align:left;">Dacchè penserete : magari un testo divulgativo, ma interessante, forse<br />
anche con ammiccamenti al mirabolante mondo della psichiatria.<br />
No! Illusi! Si arriva molto più in là...</p>
<p style="text-align:left;">Complice i 'fra virgolette' facili, la prosa chiara e pulita, questo capolavoro<br />
sforna i più abusati luoghi comuni, degni in stile trasmissione del mattino<br />
(della solita Rai casalinga con intenzioni colte), conditi da un'esposizione<br />
sicurissima e precisa, da far gridare allo scandalo.<br />
Una celebrazione a se stesso, un diario personale.<br />
La pretesa della pretenziosità ..e tutto questo senza pretese di sorta.<br />
Leggere come autobiografia o racconto esperenziale.</p>
<p style="text-align:left;">citazioni :</p>
<p style="text-align:left;">''Se qualcuno mi chiedesse qual è l'unica dimensione esistente in cui la fantasia<br />
umana non conosce limiti, ebbene questa mancanza di confini è proprio data dall'amore,<br />
da tutte quelle manifestazioni nelle quali gli altri non contano più niente"</p>
<p style="text-align:left;">Sagace... impensabile, originale come pochi!<br />
L'avreste mai detto? Il nostro guru delle passioni umanoidi arriva a cotante<br />
conclusioni... incredibilmente per la bellezza di 340 pagine,<br />
complice lo status di grande studioso il quale non deve chiedere mai,<br />
per tutto il 'libro' troviamo il punto di vista, ricercatamente dozzinale,<br />
di questo abile scrittore che in fatto di buon senso, non ha niente da invidiare<br />
ai moniti dei nonni, ai ricordi degli zii, alle canzoni d'amore del proverbiale Sanremo...<br />
Consigli pret-a-porter, comodi da tenere nello zaino per uno spuntino veloce,<br />
un piglio sorridente che ti cattura (è inutile dimenarsi) e via!<br />
Le amenità si incentrano sulle varie situazioni tragico-comiche della Vita Mmmoderna,<br />
dove la più feroce sega mentale adolescenziale è vista con la lente dorata (e opaca)<br />
di un brav'uomo che ci tiene a far sapere la sua.</p>
<p style="text-align:left;">" In ogni caso l'osservazione del corpo - come anche quella dell'anima -<br />
non potrà che fondarsisu una visione del tutto soggettiva, perché ciò che vediamo<br />
è sempre frutto di una personalissima trasfigurazione"</p>
<p style="text-align:left;">Bellissima osservazione, degna del più buonista Cioé,<br />
ci permette finalmente di avere una visione inaspettata dell'amore.<br />
Dimenticate l'amore-sesso, l'amore maledetto della giòventù: roba superata.<br />
Il Nostro ci accompagna manina nella manina verso il buon pascolo dei tempi antichi,<br />
sicuramente degno di fare la sua fugace apparizione nelle giornate dannate<br />
di un boyscout preadolescente...<br />
Il senso di tutte le pagine è questo, molto merenda dalla nonna con crostatona fatta in casa,<br />
sudoku sulla spiaggia, interminabili discussione sul leitmotiv ' tempo atmosferico '.<br />
Un capolavoro nel suo genere, capace di indurre nel placido sonno notturno.<br />
Un gradino che innalza il nostro Prode verso l'aurea grandezza di Morelli, per ora imbattuto.<br />
Come ogni fenomeno librario che si rispetti, la saporosa prosa desta l'ammirazione<br />
di numerosi seguaci che adottano le Massime del Maestro come regole di vita.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignleft" src="http://rockannabs.free.fr/avril-lavigne-17.jpg" alt="" width="303" height="471" /></p>
<p style="text-align:left;">( In foto: tipica lettrice dei libri di Carotenuto, alla vista del suo beniniamino, durante la presentazione del libro)</p>
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<p style="text-align:left;">Avete difficoltà ad addormentarvi la sera? Il vostro sentirvi    inadeguati vi sfianca?</p>
<p style="text-align:left;">La vita va troppo veloce e vi scoprite stressati?<br />
Comprate l'ultima fatica di Carotenuto e correrete a farvi prigionieri del sonno.</p>
<p style="text-align:left;">Un altra gemma, foriera di inebriante autostima : leggetelo, vi sentirete intelligenti...wow!</p>
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<p style="text-align:left;">(Nota: l'autore del libro recensito è mancato nel 2005. Questo non è stato concepito come un attacco contro il personaggio defunto (senza approfondire sulle sue 'mancanze' in altre sedi), bensì contro la regola generale che sottende questa opera : spacciare blasonate banalità come testo degno di lettura; nonostante la scomparsa ho ritenuto fondamentale non cedere al 'riserbo' troppo spesso accordata in queste circostanze)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un libro "indipendente"]]></title>
<link>http://tsunaminovel.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 19:51:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>marterosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Curare il lancio di un libro, che non è associato a nessuna etichetta editoriale, è un po’ come ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Curare il lancio di un libro, che non è associato a nessuna etichetta editoriale, è un po’ come promuovere un film indipendente all’interno del vasto impero cinematografico hollywoodiano. Spesso la gente associa una mancata o inadeguata sponsorizzazione ad un prodotto di scarsa qualità, denigrando a priori un prodotto definito “indipendente”: e così un libro, un disco o anche solo un film che non possa beneficiare dei favori di grandi nomi è produttori è automaticamente catalogato in serie B prim’ancora del suo debutto sul campo.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Certo, rappresenta comunque una grande sfida, riuscire ad arrivare alla gente con pochi mezzi, strumenti poveri e semplici, una comunicazione diretta e nel disinteresse della stampa, ma la difficoltà maggiore non risiede tanto nel freddezza delle case di produzione e distribuzione, o come nel mio caso di un editore, quanto piuttosto nella diffidenza della gente che mal volentieri si avvicina ad un prodotto del genere e più spesso lo ignora senza alcuna possibilità.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Ho deciso di rischiare ugualmente, ho deciso, a dispetto della diffidenza della gente, di condividere il mio lavoro attraverso questo portale e la possibilità che offre e spero desti, prima o poi, l’attenzione di pubblico e media, riscattando noi scrittori scartati a priori senza possibilità di appello dalle case editrici tradizionali.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Buon Ferragosto.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Avvenire in perdita. Non bastano i 6,3 milioni di € l'anno di finanziamenti statali]]></title>
<link>http://criminievaticano.wordpress.com/?p=121</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 15:37:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>criminievaticano</dc:creator>
<guid>http://criminievaticano.wordpress.com/?p=121</guid>
<description><![CDATA[Il record di copie vendute non aiuta i conti dell&#8217;Avvenire
Media, Marketing &amp; Finanza
Di L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il record di copie vendute non aiuta i conti dell'Avvenire<br />
Media, Marketing &#38; Finanza<br />
Di Luca Gualtieri</p>
<p>La stampa non fa ricca la Cei. Nel 2007 l'Avvenire Nuova Società Editoriale Italiana, editore del quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, ha ulteriormente aumentato la perdita. Il rosso è infatti passato da 227 mila a 377 mila euro. Segno meno anche per il risultato prima delle imposte che, nel periodo in esame, ha toccato i -369 mila euro. Lieve crescita, invece, per i ricavi che sono passati da 20,3 a 21,6 milioni. A trainare le vendite è stato soprattutto l'aumento degli abbonamenti il cui valore è salito del 7% a 13,3 milioni di euro contro i 4,8 milioni realizzati nelle edicole. Nel 2007 L'Avvenire ha dovuto fare i conti anche con una riduzione dei contributi pubblici per l'editoria che sono scesi da 6,3 a 6,1 milioni. Alcuni eventi hanno comunque aiutato la diffusione mantenendola al di sopra della media. Per esempio: il Family Day e l'ottantesimo compleanno di Papa Ratzinger, in occasione del quale è stato realizzato un supplemento in 233 mila copie. Grazie anche a questi eventi nel 2007 il quotidiano ha raggiunto il record storico di 104 mila copie diffuse in media al giorno totalizzando oltre 3,5 milioni di euro di fatturato pubblicitario. L'organico medio dei giornalisti professionisti e praticanti è rimasto invariato con una media di 99 dipendenti. Avvenire Nuova Società Editoriale Italiana è controllata al 75,6% dalla Fondazione diocesana di religione Santi Rufino e Rinaldo, ma nella compagine sociale sono presenti anche nomi di spicco come la Fondazione Aristide Merloni (0,65%), Italcementi (3,7%), il presidente di Cariverona Paolo Biasi (0,2%), la Abete Tipografica (0,6%) e la Franco Cosimo Panini Editore (0,2%).</p>
<p>da <a href="http://stage7.presstoday.com/_Standard/Articles/5051642">stage7.presstoday.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francesco Costa a Fahrenheit (aggiornato)]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=517</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 11:08:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=517</guid>
<description><![CDATA[Francesco Costa
Domani, 15 agosto, Francesco Costa, sfidando la proverbiale canicola del Ferragosto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_518" align="alignleft" width="240" caption="Francesco Costa"]<a href="http://falsepercezioni.files.wordpress.com/2008/08/2575424838_988a346a52.jpg"><img class="size-medium wp-image-518" src="http://falsepercezioni.wordpress.com/files/2008/08/2575424838_988a346a52.jpg?w=300" alt="Francesco Costa" width="240" height="180" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">Domani, 15 agosto, <strong>Francesco Costa</strong>, sfidando la proverbiale canicola del Ferragosto romano, sarà ospite di <a href="http://www.radio.rai.it/RADIO3/FAHRENHEIT/index.cfm">Fahrenheit</a>, l'importante trasmissione che Radio Tre (Rai) dedica all'universo librario.</p>
<p style="text-align:justify;">L'occasione è fornita dalla recente pubblicazione del suo nuovo romanzo,  <a href="http://www.salani.it/sal-scheda.asp?idlibro=3085&#38;titolo=PRESTO+TI+SVEGLIERAI">“Presto ti sveglierai”</a>. Non mancate all'appuntamento: festeggiate il Ferragosto con la verve e la vis narrativa di Francesco, non ve ne pentirete.</p>
<p style="text-align:justify;">Aggiornamento del 20-08-08: <a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A0030813.mp3">Il podcast</a> dell'intervista andata in onda il 15 agosto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Carlo Lucarelli]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=509</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 09:51:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Carlo Lucarelli
Lo scrittore parmense, intervistato da Simona Mammano per MilanoNera, parla del pros]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_510" align="aligncenter" width="280" caption="Carlo Lucarelli"]<a href="http://falsepercezioni.files.wordpress.com/2008/08/lucarelli.jpg"><img class="size-full wp-image-510" src="http://falsepercezioni.wordpress.com/files/2008/08/lucarelli.jpg" alt="Carlo Lucarelli" width="280" height="301" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">Lo scrittore parmense, intervistato da Simona Mammano per <a href="http://www.milanonera.com/?p=1327">MilanoNera</a>, parla del prossimo, ormai imminente, ciclo di Blu Notte e della sua ultima fatica letteraria, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ottava_vibrazione">L'Ottava Vibrazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Daniele Bonfanti]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=504</link>
<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 12:57:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=504</guid>
<description><![CDATA[Fucine Mute Webmagazine, rivista ben nota per la qualità e l&#8217;approfondimento dei suoi articol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>Fucine Mute</strong> <strong>Webmagazine</strong>, rivista ben nota per la qualità e l'approfondimento dei suoi articoli, </span><span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">sul suo ultimo numero, il 112, </span><span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">ha <a href="http://www.fucine.com/archivio/fm112/bonifanti.htm">intervistato</a> a lungo <a href="http://www.xii-online.com/bonfanti">Daniele Bonfanti</a>. Leggere l'intervista fa bene al cuoio capelluto, afferma l'ineffabile Presidente di XII (Bonfanti appunto).</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[D or not D?]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=492</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 11:45:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
<guid>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=492</guid>
<description><![CDATA[
Stiamo parlando della D eufonica, il cui uso continua a suscitare in ambito editoriale un acceso di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://falsepercezioni.files.wordpress.com/2008/08/bukowski007.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-495" src="http://falsepercezioni.wordpress.com/files/2008/08/bukowski007.jpg" alt="Charles Bukowski al lavoro al suo fido Mac" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Stiamo parlando della D eufonica, il cui uso continua a suscitare in ambito editoriale un acceso dibattito. Se ne dibatte, appunto, e con ricchezza di argomenti, anche <a href="http://31ottobre.blogspot.com/2008/08/la-d-eufonica.html">qui</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella foto: il grande <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowskia">Charles Bukowski</a>, ripreso intento a lanciare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ClarisWorks">Claris Works</a> sul suo fido Mac. Buk è stato un autore decisamente insofferente alle regole dell'ortografia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[evviva il corso!]]></title>
<link>http://redattorisidiventa.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 20:17:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro</dc:creator>
<guid>http://redattorisidiventa.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[patapat su Flickr.com
Circa un anno a oggi, pagavo la seconda rata per iscrivermi al corso per redat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_41" align="alignleft" width="323" caption="patapat su Flickr.com"]<a href="http://www.flickr.com/photos/35637563@N00/52803166/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-41" src="http://redattorisidiventa.wordpress.com/files/2008/08/52803166_7905005af3.jpg?w=300" alt="patapat su Flickr.com" width="323" height="241" /></a>[/caption]
<p>Circa un anno a oggi, pagavo la seconda rata per iscrivermi al <strong>corso per redattori editoriali</strong> organizzato da una nota casa editrice torinese, un tempo specializzata in cinema. Erano mesi che ero alla ricerca di un corso serio e affidabile, ed erano mesi che sbavavo di fronte al poderoso programma del suddetto corso.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Elementi di editoria e di grafica editoriale, <strong>normazione orto-editoriale</strong>,<strong> correzione</strong>, <strong>redazione</strong> e, ciliegina sulla torta, una parte pratica di impaginazione con <a title="QuarkXPress" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=QuarkXPress&#38;oldid=17943691" target="_blank">QuarkXPress</a>! Wow, proprio quello che cercavo. Avevo appena iniziato una minuscola collaborazione con una grossa casa editrice torinese e sentivo disperatamente la necessità di formarmi.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Il <strong>prezzo</strong> era un po' alto, dovendo lasciare alla rigorosa casa circa venti biglietti da cento euro, ma parevano soldi ben spesi. Nel frattempo escogitavo, aiutato da molte persone che mi circondavano, acuti stratagemmi per dare buca al lavoro e poter essere presente al maggior numero di lezioni. Devo dire che gli stratagemmi, uniti al disinteresse del mio datore di lavoro dell'epoca, funzionarono, infatti ho frequentato proprio tutte le lezioni.<!--more--></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Così, alla fine di novembre dello scorso anno, una volta inventata una ridicola scusa per il lavoro (del tipo <em>ho male alla pancia</em> di scolastica memoria) sono sceso dalle valli pinerolesi <strong>felice come uno scolaretto</strong> al primo giorno di lezione. Be', non tutti gli scolaretti sono felici al loro primo giorno di scuola, ma io sono sempre stato nel gruppo degli entusiasti.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tutto bellissimo, se non che proprio a fine novembre il Piemonte ha assistito a una delle più copiose nevicate mai viste. Prendo la mia automobile, sbando un po' nelle curve delle valli olimpiche, mi inserisco in autostrada e procedo a passo d'uomo per i trenta chilometri che mi separavano dal capoluogo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Morale della favola: sono riuscito ad arrivare con almeno <strong>trenta minuti di ritardo</strong> al giorno più importante della mia iniziale carriera. Non proprio un buon inizio, ma mi feci forza ripromettendomi migliori performance in futuro.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Il primo giorno fu parecchio divertente. L'<strong>affettato direttore</strong> parlò per diverse ore della sua storia come editore, regalandoci perle di saggezza commerciali più che editoriali. Retroscena, gossip, racconti divertenti seguirono il consueto giro di presentazioni. <strong>Quindici</strong>, o giù di lì, <strong>aspiranti redattori appollaiati</strong> su scomodissime sedie di plastica, ascoltarono avidamente le parole che uscivano incontenibili dalla bocca del Maestro. Ascoltare le descrizioni di ciascuno mi fece simpatia e tenerezza: mi ritrovavo nelle loro storie, o forse anche solo nel modo che avevano di raccontarle.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">In poco tempo abbiamo preso confidenza tra di compagni di classe, con le principali tecniche di revisione e correzione, e pure con gli insegnanti. Professionisti preparati e disponibili, alcuni un po' impacciati all'inizio, una in particolare che però si è infine svelata come la migliore sotto molti punti di vista.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong> Un giudizio sintetico</strong> sul corso non può che essere positivo. Certo, le aspettative iniziali mi farebbero ridimensionare questo giudizio, ma in fondo se adesso maneggio con sicurezza alcuni strumenti artigianali lo devo in gran parte all'accuratezza con cui il loro uso mi è stato trasmesso (il discorso sull'impaginazione con XPress è diverso... ci va un po' di pratica e penso non basti solo un corso introduttivo per maneggiarlo con disinvoltura).</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Gli aspetti negativi, oltre alla scandalosa logistica del corso (sedie, spazi, luce... ), non sono direttamente imputabili al corso stesso. Forse, leggere una frase come <em>il corso si propone di formare la figura [...] del redattore, [...] molto ricercata sul mercato del lavoro</em>, può generare aspettative un po' eccessive, soprattutto perché il mondo dell'editoria sembra essere così simile a un <strong>fortino inaccessibile</strong> ai non iniziati e non basta un corso, per quanto serio, per farsi sollevare i ponti levatoi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'imbelle e confuso Pd protesta in favore degli sperperi di soldi pubblici]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2736</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 15:31:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovanna Melandri, &quot;ministro ombra&quot; Pd
Sarà che è agosto ma sto vivendo un’autentica c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_2735" align="alignnone" width="300" caption="Giovanna Melandri, &#34;ministro ombra&#34; Pd"]<a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/08/ministro-melandri-alluniversita-80507-007.jpg"><img class="size-medium wp-image-2735" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/08/ministro-melandri-alluniversita-80507-007.jpg?w=300" alt="Giovanna Melandri, &#34;ministro ombra&#34; Pd" width="300" height="200" /></a>[/caption]
<p>Sarà che è agosto ma sto vivendo un’autentica crisi di coscienza. Non sono più convinto che il Pd esprima e rappresenti il mio pensiero politico. Tutto mi discosta da esso, dalla piccole alle grandi cose. Non mi piace, per esempio, che il Pd, tramite Giovanna Melandri, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/08/editoria-tagli-pd-melandri-levi.shtml?uuid=9e1fd76c-62e9-11dd-916c-1c07a4f40d75&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">organizzi una conferenza stampa per protestare contro il taglio dei fondi per l’editoria</a>, che secondo il ministro ombra (ma prezzomolina più che mai) metterebbe in difficoltà cento testate. Non mi piace che il Pd continui a discostarsi dalla gente, che non se non se ne frega nulla dei giornali. I cittadini non sono vacche da mungere per far campare qualche giornalino che non riesce a fare profitto. L’editoria deve essere regolata dal mercato, l’unico arbitro in tutto il mondo. Se lo stato rimborsa i partiti, allora deve evitare di dare contributi ai giornali degli stessi partiti. Così come non dovrebbero più esistere elargizioni di denaro pubblico solo perché tre o quattro parlamentari dichiarano quel giornale come loro riferimento. Di Pietro avrà pure tutti i difetti di questo mondo, ma non si sarebbe nemmeno sognato di avanzare una simile protesta inimicandosi quegli elettori che coi giornali non ci mangiano. Quando c'è da prendere posizione su un tema importante, è il silenzio il miglior alleato del Pd; quando invece si tratta di sparare cazzate il Pd, in pochi mesi, è stato persino capace di eguagliare e superare Bossi &#38; co. O cambiano loro, o cambio io modo di votare. Delle due l'una.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A valise do editor apressado]]></title>
<link>http://aqueiva.wordpress.com/?p=230</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 14:43:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Aqueiva</dc:creator>
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<description><![CDATA[por Marco Aqueiva
 
Morre o Nobel de Literatura de 1970, Os chuppies chegam aos monitores, Agosto c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;">por <em>Marco Aqueiva</em><a href="http://aqueiva.files.wordpress.com/2008/08/carregadores-negros-e-machado.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-231" src="http://aqueiva.wordpress.com/files/2008/08/carregadores-negros-e-machado.jpg" alt="" width="422" height="450" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;">Morre o Nobel de Literatura de 1970, Os chuppies chegam aos monitores, Agosto começa com eclipse – veja a previsão mental, Carregadores negros ganham meia folga e suspendem greve. Tentando ordenar os assuntos, nos resíduos da pressa, Editor de tevê em ziguezague mata Machado a 04 de agosto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;">+++++++++++++++++</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:Tahoma;"><em>Crédito de imagem: Pasticho concebido por M.Aqueiva a partir de imagem obtida em </em><a href="http://www.studium.iar.unicamp.br/21/05.html?ppal=index.html"><em>http://www.studium.iar.unicamp.br/21/05.html?ppal=index.html</em></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avviso ai vampiri-scrittori: il concorso agostano di Progetto Babele]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=441</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:07:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il numero 20 - Ottobre 2008 - della rivista Progetto Babele sarà un numero tematico (quasi    una m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://falsepercezioni.files.wordpress.com/2008/08/garyoldman.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-444" src="http://falsepercezioni.wordpress.com/files/2008/08/garyoldman.jpg" alt="" width="271" height="340" /></a><span style="color:#000000;">Il numero 20 </span><span style="color:#000000;">- Ottobre 2008 - </span><span style="color:#000000;">della rivista <a href="http://www.progettobabele.it/">Progetto Babele</a> sarà <strong>un numero tematico (quasi    una monografia) dedicato alla figura del <em>vampiro</em> nella letteratura.<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Riporto con piacere la comunicazione ufficiale degli amici di PB:</p>
<hr size="2" />
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"> Tema quantomai vasto (e proposito ambizioso) anche perché quel che vogliamo    fare non è </span> un numero dedicato <em>ai vampiri</em>, ma alla letteratura    che è stata ispirata dal fascino oscuro <em>del vampiro</em>. Dunque, il    <em>focus</em> non sarà tanto sui personaggi o sul mito (che pure verrà    trattato) ma sugli autori e sulle opere: il <em>vampiro</em> diventa, cioè,    una scusa per parlare di Stoker, Polidori, Byron, LeFanu, Dumas, etc.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">PB20</span><span style="color:#000000;"> ospiterà, come al    solito, recensioni, articoli, traduzioni e racconti, e proprio per quel che    riguarda i <strong>racconti</strong> abbiamo pensato di <strong>coinvolgere</strong>, come non capitava    da molto tempo,<strong> tutti i nostri lettori</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Tutti i lettori sono invitati a scrivere un racconto    che abbia le seguenti caratteristiche:</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">- </span></strong><span style="color:#000000;">lunghezza compresa    tra <strong>5000 e 20000 battute (spazi inclusi);</strong></span><br />
- il racconto può essere edito o inedito, ma, nel caso sia edito, <strong>l'autore    deve possedere tutti i diritti sull'opera</strong>, e alla fine del testo devono    essere indicati tutti i riferimenti relativi alla prima pubblicazione;<br />
- viene data piena libertà nella scelta del genere, <strong>condizione fondamentale    è solo la presenza del <em>vampiro</em></strong> (che può essere palese,    come nel romanzo di Stoker, o solo sottintesa come ne <em>La Horla</em> di Maupassant...).</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Il racconto dovrà essere inviato in redazione <strong>tramite    <a href="http://www.progettobabele.it/toplink/collaboramodulo.php" target="_blank">l'apposito modulo</a> presente sul sito entro e non oltre Domenica 8 Settembre 2008.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Tra tutti i racconti pervenuti, la redazione ne sceglierà    <em>quattro</em>, con giudizio insindacabile e inappellabile.</span></strong><span style="color:#000000;"> Questi quattro racconti saranno inseriti su PB20 e sul sito. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">La redazione si riserva il diritto, se i racconti    ricevuti non fossero ritenuti qualitativamente sufficienti, di <strong>non pubblicarne    neppure uno</strong>, così come di pubblicare su numeri futuri e/o sul sito gli elaborati che, pur di ottima qualità, non potessero essere inseriti su PB20 per ragioni di spazio o esigenze di impaginazione.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mondo impazzisce per gli e-book]]></title>
<link>http://faraona.wordpress.com/?p=206</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 19:03:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>faraona</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il mondo cambia, gli editori ringhiano e la sinistra scavalca a destra.
Che i grandi editori, veden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-207" src="http://faraona.wordpress.com/files/2008/07/garavaglia.jpg" alt="" width="242" height="224" /></p>
<p>Il mondo cambia, gli editori ringhiano e la sinistra scavalca a destra.<br />
Che i grandi editori, vedendosi minacciati dalle nuove tecnologie e dalle nuove emergenti realtà, si mettano a sproloquiare ringhiando cose alle quali non crede nessuno... bè, passi.<br />
Che i giornali, legati a filo stretto, pubblichino i loro sproloqui... bè, passi.<br />
Ma che la Garavaglia, sinistro* ministro ombra della Stella, se ne esca con un commento che più di destra non si può... bè, no pasarán.</p>
<p>Riferimenti:</p>
<p>Gli editori che sproloquiano sul<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/scuola-libro-online.shtml?uuid=17b59fa8-5c6e-11dd-8cc3-fc68655ca859&#38;DocRulesView=Libero"> sole24ore</a><br />
La legnata di <a href="http://casascuola.wordpress.com/2008/07/28/articoli-in-malafede/">Gattopazzo</a>.<br />
I commenti su <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-e-ebook-la-disinformazione-allopera.html">Simplicissimus</a>.</p>
<p>La <a href="http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article19886.html">Garavaglia impazzita</a>.<br />
La denuncia di <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/07/scuola-la-sinistra-perbene-tutta-schierata-per-la-conservazione.html">Simplicissimus</a><br />
Lo scoramento di <a href="http://casascuola.wordpress.com/2008/07/30/mio-nonno-e-la-garavaglia/">Gattopazzo</a></p>
<p>*La Garavaglia proviene da Democrazia Cristiana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA['LE 10 COSE CHE STANNO A CUORE A BENEDETTO XVI' IN UN LIBRO DI JOHN L. ALLEN ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=535</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:26:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA - Il corrispondente da Roma dell’influente rivista statunitense National Catholic Reporter, v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA - Il corrispondente da Roma dell’influente rivista statunitense National Catholic Reporter, vaticanista<img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2307" alt="" width="199" height="143" /> delle rete televisiva CNN, John L. Allen Jr è autore di numerosi saggi sui Papi, il Vaticano e la Chiesa cattolica in genere. Recentemente ha curato una specie di vademecum – pubblicato dall’Editrice Àncora – sui temi più significativi del Magistero di Papa Benedetto XVI. Si intitola "Le 10 cose che stanno a cuore a Papa Benedetto"; e c’è da credere che siano comunque tra quelle che meglio qualificano l’insegnamento di Papa Ratzinger. Nell’Introduzione al volumetto l’Autore scrive che «anche se Papa Benedetto XVI è uno dei più noti e autorevoli teologi del nostro tempo, lo scopo del suo Pontificato non è quello di costruire una nuova "grande teoria" per la teologia cattolica. Così come non è sua volontà riplasmare il volto della Chiesa secondo il sentire personale dell’uomo Joseph Ratzinger. Invece, la priorità di Papa Benedetto è quella di reintrodurre gli elementi fondamentali dell’annuncio evangelico e della tradizione cristiana nel cuore del mondo odierno, sforzandosi di mostrare la loro coerenza con le verità più profonde dell’esistenza umana. Benedetto XVI non vuole applicare un rivestimento accattivante agli insegnamenti basilari del Cattolicesimo; piuttosto vuole condurre gli uomini di oggi a vedere quegli insegnamenti con uno sguardo rinnovato, mettendo da parte i pregiudizi e le incomprensioni che si sono accumulate nel corso dei secoli». La presentazione, necessariamente sommaria, delle "10 cose che stanno a cuore a Papa Benedetto" conferma questa enunciazione, facendoci ritrovare come in estrema sintesi quei "fondamentali della fede" che Papa Ratzinger da sempre ha saputo presentare con estrema semplicità e chiarezza, pari alla profondità del suo magistero. Servendoci dunque delle parole stesse di Papa Benedetto XVI, ecco l’esposizione delle "dieci cose" elencate da John L. Allen Jr.:</p>
<p><strong>1. Dio è Amore</strong></p>
<p>Togli tutto il resto e troverai che il cuore del messaggio cristiano è questo: Dio è amore. Il fondamento dell’essere, Colui che ha creato e sostiene tutto ciò che esiste, è amore. Nel linguaggio della fede, noi chiamiamo Dio questa realtà di amore. Poiché questo è il punto centrale intorno cui ruota tutto il patrimonio di fede e dottrina del cristianesimo, non è affatto sorprendente che Papa Benedetto abbia scelto di intitolare la sua prima Lettera enciclica – quella che solitamente si ritiene "programmatica" di un Pontificato – Deus Caritas est – Dio è Amore". E ben conosciamo i profondi contenuti dell’enciclica Deus Caritas est, già più volte presentati e meditati nel successivo Magistero della Chiesa e nelle nostre catechesi ordinarie.</p>
<p>Continua su <a href="http://www.papaboys.it">www.papaboys.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trasformare i lettori in agguerriti fan: la risposta dal web]]></title>
<link>http://falsepercezioni.wordpress.com/?p=380</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 14:10:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un ebook gratuito svela i segreti per creare coinvolgimento e passione attorno alle proprie opere ed]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un ebook gratuito svela i segreti per creare coinvolgimento e passione attorno alle proprie opere editoriali.</p>
<p style="text-align:justify;">25/07/08, Milano – Un lungo lavoro di ricerca ed un ebook gratuito: questa è la sintesi del primo lavoro italiano in grado di applicare nell’editoria le idee del marketing evangelism, ovvero l’arte di creare una massa di fan entusiasti verso le proprie opere.</p>
<p style="text-align:justify;">Il segreto risiede nella capacità dell’autore di creare una vera e propria comunità attorno ai propri scritti, legata da interessi e passioni comuni. E’ quanto successo, ad esempio, nel caso della saga di Harry Potter, dove le persone furono disposte ad aspettare in fila ore ed ore pur di essere tra i primi a poter tenere tra le mani un nuovo episodio della saga.</p>
<p style="text-align:justify;">“Tutti ricordano lo stupore davanti alla fila di persone accampate per ore e ore all’ingresso delle librerie inglesi, per l’acquisto del nuovo libro di Harry Potter” ha affermato il Dr. Stefano Calicchio, autore dell’ebook “Ebbene, vedendo quelle immagini, ho deciso di cercare una spiegazione che andasse oltre il tradizionale marketing editoriale. Sicuramente in quel caso specifico sono state intraprese delle azioni che nel 99% dei restanti lanci editoriali non vengono compiute. E i risultati di vendita ne sono la naturale conseguenza”.</p>
<p style="text-align:justify;">Per chi volesse approfondire, è possibile scaricare l’ebook gratuito “I principi del marketing evangelist” al seguente indirizzo web: <a href="http://www.lulu.com/content/3219676">http://www.lulu.com/content/3219676</a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">A proposito dell’autore<br />
</span>Stefano Calicchio è tra i soci fondatori di PRstelor.eu e Marketingeditoriale.com. Ha pubblicato titoli in italiano, inglese e spagnolo. In Italia e negli Stati Uniti è stato edito tramite il portale Lulu.com e nella Repubblica di Panama con l’editore Expats Ebooks. È autore di diversi libri sul management e sul marketing on line. Nel 2007 è stato ospite di trasmissioni radiofoniche e di riviste d’economia e finanza di rilievo nazionale, tra cui Radio Capital, Corriere della Sera, Hedge ed Eurofinanza. Nel 2008 è stato inserito dalla rivista Campus (Class Editore) tra i Top 100 giovani talenti italiani nella categoria Impresa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vogue in black]]></title>
<link>http://quattrotretre.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:12:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesca</dc:creator>
<guid>http://quattrotretre.wordpress.com/?p=94</guid>
<description><![CDATA[L’ultimo numero di Vogue Italia è un caso editoriale di proporzioni globali. Sfidando il luogo co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’ultimo numero di Vogue Italia è un <a href="http://adage.com/bigtent/post?article_id=129759" target="_blank">caso editoriale</a> di proporzioni globali. Sfidando il luogo comune razzista secondo cui “le modelle nere non vendono”, la direttrice Franca Sozzani ha realizzato uno speciale <a href="http://jezebel.com/5024967/italian-vogues-all-black-issue-a-guided-tour" target="_blank">"Black Issue"</a> solo con modelle di colore. Risultato: boom di vendite e pubblicità, con tiratura esaurita anche negli USA (dove una copia in edicola costava da 16 a 20 dollari). Felicissimi gli inserzionisti, aumentati del 30% in occasione della ristampa subito ordinata dall’editore. Peccato che in nessuna pagina pubblicitaria ci fosse una modella nera. Il motivo? Sempre il solito: "Non fanno vendere”.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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