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	<title>donna-in-carriera &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/donna-in-carriera/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "donna-in-carriera"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 10:13:23 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Gli abiti e il compagno ideale]]></title>
<link>http://xibille.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:17:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lovely</dc:creator>
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<description><![CDATA[Deve essere un periodo buono per le intuizioni, perché ne ho avuta un&#8217;altra.
Come in sequenza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Deve essere un periodo buono per le intuizioni, perché ne ho avuta un'altra.<br />
Come in sequenza mi sono passati nella mente i ritagli di giornali di moda che avevo conservato perché mi piacevano i capi fotografati, e mi sono resa conto dello stile che li accomunava. Anche capi che ho in armadio in verità corrispondono a questo stile, e sono i capi che indosso meno volentieri.</p>
<p>E sono i capi da <a href="http://xibille.wordpress.com/2008/07/06/lo-smalto-per-unghie-e-il-compagno-ideale/" target="_blank">bestia da soma</a>,  ovvero da donna in carriera. Anzi, diciamo le cose come stanno: da donna di potere. Ruolo che non mi é mai piaciuto e che ho  assunto mio malgrado. Niente di sexy, praticamente. Niente di frivolo, niente di stravagante.</p>
<p>Mi colpisce questa cosa, come se mi fossi colta con le mani nel sacco da sola. E' come se una parte di me a mia insaputa avesse lavorato sotterraneamente contro un'altra parte di me. Certo, l'altra parte ha preso anche i suoi spazi, i miei vestiti non sono tutti di questo genere - per fortuna! - ma questa tendenza alla compassatezza da oggi in poi sarà limitata.<br />
Vale per i nuovi acquisti, naturalmente, ma credo mi aspetta una nuova scrematura nell'armadio.</p>
<p>Anche gli abiti che si indossano - o peggio, quelli che si sognano - costituiscono un messaggio. Non che vestirsi da donna in carriera sia un'attrazione univocamente per i <a href="http://xibille.wordpress.com/2008/07/06/lo-smalto-per-unghie-e-il-compagno-ideale/" target="_blank">parassiti</a>, però é una bella etichetta sul barattolo.</p>
<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><a href="http://xibille.files.wordpress.com/2008/07/first-kiss_1873.jpg"><img class="alignleft" src="http://xibille.wordpress.com/files/2008/07/first-kiss_1873.jpg" alt="Il primo bacio" width="200" height="334" /></a></dt>
<dd>Il primo bacio</dd>
</dl>
<p>Intanto, come un santino, ho messo questa cartolina propiziatoria sul comodino.</p></div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Questione di punti di vista]]></title>
<link>http://blogotomia.wordpress.com/2007/06/25/punti-di-vista/</link>
<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 18:01:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>paky</dc:creator>
<guid>http://blogotomia.wordpress.com/2007/06/25/punti-di-vista/</guid>
<description><![CDATA[Da studente mi sono sempre chiesta come fosse possibile che alcuni giovani assistenti fossero tremen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da studente mi sono sempre chiesta come fosse possibile che alcuni giovani assistenti fossero tremendamente <em>caini</em>. Che diamine, pensavo, fino a qualche mese/anno fa anche loro erano stati studenti come me, per quale motivo incattivirsi così tanto, passando dall'altro lato della cattedra?<br />
Oggi ho iniziato a capire. Oggi sono stata io, dall'altro lato. Mi sono resa conto di quanto sia fastidioso sentir parlottare agli scritti. Di quanto si diventi sospettosi nel vedere qualcuno che si legge una domanda a bassa voce, o che ragiona guardando per aria. E poi c'è tutta la questione del dover mettere il docente in grado di fidarsi di te, di fargli l'impressione di una persona seria, su cui può contare.</p>
<p>Mica è facile...<br />
Oddio, già mi vedo, sarò (se mai lo sarò) un'insopportabile cacacazza, e tutti penseranno di me "ma questa qualche anno fa era studentessa anche lei, come cazzo è possibile che è così stronza?". Aiutatemi!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maggio]]></title>
<link>http://blogotomia.wordpress.com/2007/05/07/maggio/</link>
<pubDate>Mon, 07 May 2007 18:15:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>paky</dc:creator>
<guid>http://blogotomia.wordpress.com/2007/05/07/maggio/</guid>
<description><![CDATA[


nu poco chiove
e n’ato ppoco stracqua
torna a chiovere, schiove,
ride ‘o sole cu ll’acqua.M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellspacing="10" width="350">
<tr>
<td valign="top"><img src="http://digilander.libero.it/mpak/virgolette_sx.gif" align="right" border="0" height="50" width="45" /></td>
<td align="center" valign="top">nu poco chiove<br />
e n’ato ppoco stracqua<br />
torna a chiovere, schiove,<br />
ride ‘o sole cu ll’acqua.Mo nu cielo celeste,<br />
mo n’aria cupa e nera,<br />
mo d’’o vierno ‘e tempesta,<br />
mo n’aria ‘e Primmavera.</td>
<td valign="bottom"><img src="http://digilander.libero.it/mpak/virgolette_dx.gif" border="0" height="50" width="45" /></td>
</tr>
</table>
<p>Oggi tornando a casa mi è venuta in mente questa poesia di Salvatore di Giacomo, una di quelle imparate a memoria alle scuole medie. O forse alle elementari, addirittura, quando recitavamo le poesie senza alcuna inflessione tonale e con l'aria di chi sta per avere un attacco d'asma.</p>
<p>Ora questo post è ad un bivio: potrei parlare del tempo che fa, del solito luogo comune che non ci sono più le mezze stagioni, e che i ghiacciai si stanno sciogliendo, e che forse non vedrò mai Venezia e che è meglio comprare le case in colina perchè fra qualche anno saranno sul mare. E potrei dire, con l'occasione, che secondo me sono tutte stronzate anche se certo, l'anno scorso a natale eravamo sulla neve e quest'anno invece non ho mai cacciato dall'armadio nemmeno una sciarpa di lana.</p>
<p>Oppure potrei parlare di come mi fa tenerezza ricordare le poesie che imparavo a memoria, ancora oggi, e dell'utilità di esercitare la memoria, dei programmi scolastici moderni che lasciano indietro chi non sa stare al passo, dei bambini di oggi,  dei genitori di oggi, della società di oggi, delle poesie di oggi. Ma sarebbero anche lì solo luoghi comuni. Anche perchè, devo essere sincera, i bambini di oggi li conosco poco, almeno fin'ora. Forse dal mese prossimo li conoscerò di più, meglio, conoscerò le loro difficoltà, i loro problemi, e potrò fare anche qualcosa per aiutarli. Ecco, sì, per non rendere del tutto inutile questo post potrei parlare del <em>master</em> che - forse - inizierò il mese prossimo, di quanto sono eccitata all'idea, di quanto spero che sia davvero qualcosa di utile, pratico, <em>spendibile</em>. Di come il fatto di seguire lezioni e studiare dispense per altri 13 mesi non mi spaventi, anzi... mi "coccoli", perchè in un certo senso mi fa sentire protetta. Perchè mi garantisce uno <em>status</em>, ancora per un po'. Non sono più studentessa, tra un po' non sarò più tirocinante, ma nell'attesa di capire cosa sarò, almeno sarò <em>masteranda</em>, che poi è un termine che non esiste ma che ho appena inventato e mi piace. Almeno una mattina ogni 15 giorni saprò cosa fare, fino al prossimo giugno. Mi garantisce una continuità, ecco.</p>
<p>[mazza quanto ho scritto!]</p>
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