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	<title>dolore-ed-endometriosi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/dolore-ed-endometriosi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dolore-ed-endometriosi"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 10:13:39 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Scala del dolore specifica per l'endometriosi]]></title>
<link>http://endometriosi.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 11:30:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>chicca71</dc:creator>
<guid>http://endometriosi.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[Ricordate le SCALE DEL DOLORE ?
La  SCALA DEL DOLORE che vi riporto è stata creata da Belle Browne,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong>Ricordate le SCALE DEL DOLORE ?<br />
La  SCALA DEL DOLORE che vi riporto è stata creata da Belle Browne, una donna affetta da endometriosi, in base alla sua esperienza personale.<br />
</strong></span><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong>Come vi avevo gia' detto nei giorni scorsi questa e' una <span style="color:#ff0000;">scala del dolore specifica per l'endometriosi </span>ovvero serve a farci valutare da sole l'intesita' del dolore che stiamo provando cosi' da poterlo catalogare e magari riferire con piu' accuratezza al nostro medico.<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong><span><strong></strong></span></strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong><span><strong><img class="aligncenter" src="http://ima.dada.net/image/medium/1707401.jpg" alt="" hspace="5" vspace="5" align="middle" /></strong></span></strong></span></p>
<div style="text-align:center;"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong><span><span style="font-size:xx-small;">Il dolore - Olio su tela-Gabriela Bernales</span></span></strong></span></div>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;"><strong>Belle Browne ha deciso di condividere questa scala con tutte le persone che soffrono di dolori.<br />
Ho scritto personalmente a Belle ,la quale mi risposto che potevo tradurre la sua scala .<br />
</strong></span></p>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:small;">SCALA    DEL   DOLORE  DI    BELLE    BROWNE</span></strong></span></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<table style="height:1434px;" border="2" cellspacing="2" cellpadding="1" width="429" align="center">
<tbody>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>0</strong></span></td>
<td align="left" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;">Nessun dolore</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>1</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;"><strong>Leggero fastidio, irritazione o entrambe, fino ad un lieve dolore acuto.<br />
Il dolore va e viene, è molto leggero e interferisce poco sulla concentrazione.<br />
Si è ancora in grado di svolgere tutte le attività normalmente ed il dolore è facilmente dimenticato mentre si fa altro.<br />
Non sono necessari farmaci</strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>2</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;"><strong><span style="color:#000000;font-size:x-small;"> Dolore leggero che dura un po’ più a lungo;<br />
si è ancora in grado di svolgere le attività abituali e in più, se ci si distrae, il dolore si dimentica.<br />
Non sono necessari farmaci.</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>3</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:x-small;"> Il dolore si avverte di più, le fitte vanno e vengono.<br />
Si è ancora in grado di eseguire le attività abituali, ma con un po’ di sforzo.<br />
Per questo livello di dolore sarà utile il paracetamolo</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>4</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;">Il dolore persiste per lunghi periodi, si avverte molto di più e comincia ad infastidire e ad interferire con la concentrazione e le attività richiedendo più sforzo e concentrazione.<br />
Il paracetamolo dovrebbe alleviare questo tipo di dolore, con somministrazioni ogni 4 o 6 ore.<br />
Un impacco caldo o freddo può anche essere utile</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>5</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;"> Il dolore a questo livello si avverte molto, interferisce con le attività quotidiane e un analgesico è utile ogni 4 o 6 ore.<br />
Secondo la paziente, qualcuna con dolore acuto può ancora rispondere bene al paracetamolo somministrato ogni 4 ore, magari con l’aggiunta di codeina e anche in questo caso un impacco caldo o freddo può dare sollievo a questo livello di dolore.<br />
Per la persona con dolore cronico, questo può essere l’inizio di un dolore lancinante ed è opportuno pensare ad antidolorifici specifici, specialmente se il dolore peggiora</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>6</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;">Il livello di dolore è medio…fino a spingersi ad un livello di dolore forte e comincia ad essere costante e non è facilmente trascurabile.<br />
Adesso è necessario un analgesico ed occorre che sia più forte del paracetamolo; l’aggiunta della codeina può dare sollievo a questo livello di dolore…tutto dipende dal fatto che il dolore sia acuto o cronico e dall’attuale livello di tolleranza del dolore della paziente<br />
Una paziente cronica può ancora alleviare il dolore a questo livello con un forte antidolorifico.<br />
Gli impacchi freddi o caldi possono ancora aiutare ad alleggerire il dolore.</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>7</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:x-small;"> Il livello di dolore va da medio a forte ed il dolore è continuo.<br />
Non è alleviato dal paracetamolo e la codeina, ma sono richiesti farmaci più potenti.<br />
Pazienti con dolore cronico possono alleviare il dolore a questo livello con forti antidolorifici.<br />
Un impacco caldo può anche essere di aiuto.<br />
E’ ancora più difficile riuscire a concentrarsi a causa dell’intensità del dolore e comincia a diventare più arduo alleviare il dolore.</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>8</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;">Il dolore comincia a diventare insopportabile, sono richiesti forti antidolorifici.<br />
La paziente con dolore acuto e cronico sarà irritabile, febbricitante e probabilmente accaldata; si può avere una sudorazione consistente.<br />
Si può avere pressione sanguigna elevata.<br />
La paziente potrebbe cominciare a tremare un po’.<br />
Se il dolore dura a lungo, si può avere nausea; la paziente appare molto dolorante e sofferente.</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>9</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;">Il dolore adesso è intollerabile e può essere alleviato solo con antidolorifici estremamente forti.<br />
La paziente con dolore acuto sarà irritabile, probabilmente accaldata ed i palmi delle mani sono generalmente sudati.<br />
La pressione sanguigna è in genere elevata; la terapia antidolorifica deve essere aumentata e nuovamente pianificata.<br />
Possono esserci nausea e vomito.<br />
La paziente può agitarsi o avere tremori, a causa dell’entità del dolore; può gemere e lamentarsi.<br />
A seconda che il dolore sia acuto o cronico, la paziente in genere non riesce a dormire e non riesce a concentrarsi neanche sulle attività più semplici</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;"><strong>10</strong></span></td>
<td bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#000000;font-size:x-small;">Il livello di dolore è assolutamente insopportabile, la paziente può vomitare o anche perdere conoscenza.<br />
La paziente può anche essere delirante e in più gemere ed emettere parole senza senso.<br />
La pressione sanguigna può essere ancora elevata o da adesso potrebbe diminuire drasticamente e la paziente può andare in stato di shock.<br />
La paziente deve essere trattata sintomaticamente…se ha freddo, deve essere riscaldata; se è accaldata, va immediatamente rinfrescata.<br />
E’ necessario un’urgente attenuazione del dolore.<br />
La paziente potrebbe anche diventare incontinente</span></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;">© by EBBrowne RN. All rights reserved. Please leave copyright intact when sharing the "Belle Browne Pain Scale" with other sufferers. Thank you.<br />
Traduzione a cura di Chicca</span></strong></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dolore da endometriosi : come misurarlo?]]></title>
<link>http://endometriosi.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 17:09:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>chicca71</dc:creator>
<guid>http://endometriosi.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[Il dolore da endometriosi è spesso un dolore cronico con il quale bisogna convivere.
Che cosa è il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:x-small;">Il dolore da endometriosi è spesso un dolore cronico con il quale bisogna convivere.<br />
Che cosa è il dolore?<br />
Secondo l’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) il dolore è “una sgradevole esperienza sensoriale ed emotiva, associata ad un effettivo o potenziale danno tissutale o comunque descritta come tale. Il dolore è sempre un'esperienza soggettiva. Ogni individuo apprende il significato di tale parola attraverso le esperienze correlate ad una lesione durante i primi anni di vita. Sicuramente si accompagna ad una componente somatica, ma ha anche carattere spiacevole, e perciò, ad una carica emozionale".<br />
Il dolore può essere acuto o cronico.<br />
Il dolore acuto è una risposta ad un danno o ad una lesione di una parte del corpo, che tende a terminare una volta guarita la patologia che lo ha causato.<br />
E’ un tipo di dolore che ci mette in guardia sulle condizioni del nostro corpo o sull’esistenza nell’ambiente che ci circonda di stimoli che potrebbero essere nocivi per la nostra salute.<br />
Il dolore cronico invece è un dolore che dura da almeno sei mesi e/o che tende a persistere anche dopo l’eventuale guarigione dalla patologia che lo ha originato...<br />
Il dolore cronico si trasforma quasi sempre in una vera e propria malattia invalidante, che coinvolge la persona dal punto di vista emotivo, cognitivo e sociale<br />
Insomma, la convivenza di una persona col proprio dolore cronico influenza ogni aspetto della sua vita e lo condiziona pesantemente.</span></strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><strong><span><img class="aligncenter" src="http://ima.dada.net/image/medium/1066781.jpg" alt="" hspace="5" vspace="5" align="middle" /></span></strong><strong><span><br />
</span></strong><br />
</strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;"><strong> E’ pur vero che la cosiddetta “soglia del dolore” ovvero la quantità, il livello di dolore che ognuno di noi riesce a sopportare può variare da individuo ad individuo ed è influenzato da diversi fattori, ma quando si sta male esistiamo solo noi e il nostro dolore.<br />
Avete mai pensato a quante volte abbiamo rinunciato ad uscire con quel gruppo di amici che ci fa divertire tanto perché siamo letteralmente piegate in due dai dolori?<br />
E quella volta che abbiamo detto di no all’invito di quell’uomo galante perché le ovaie quella sera, proprio quella, avevano deciso di farci sentire prepotentemente che esistono anche loro?<br />
Allora…lo vogliamo inquadrare questo dolore? Vogliamo incasellarlo?<br />
L’essere umano ha bisogno di “incasellare” per affrontare meglio gli eventi che lo vedono protagonista.<br />
Per misurare e definire il dolore e soprattutto la sua gravità esistono le cosiddette “<span style="color:#ff0000;">SCALE DEL DOLORE</span>”.<br />
La prima scala del dolore che vi presento è la “<span style="color:#ff0000;">SCALA DEL DOLORE DI ANDREA MANKOSKI</span>”  e viene utilizzata per definire il dolore in generale,ovvero non è specifica per l’endometriosi.</strong></span></p>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:small;"><strong><span style="color:#ff0000;">SCALA DEL DOLORE DI ANDREA MANKOSKI<br />
</span></strong></span></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<table style="height:1442px;" border="2" cellspacing="1" cellpadding="1" width="439" align="center">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">0</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Nessun dolore</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Nessun analgesico</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">1</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Disturbo molto lieve con fitte sporadiche di lieve intensità</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Nessun analgesico</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">2</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Disturbo lieve con fitte sporadiche di forte intensità</span></strong></td>
<td width="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Nessun analgesico</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">3</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore è fastidioso e disturba la tua capacità di concentrazione</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici lievi sono efficaci (aspirina, ibuprofene)</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">4</span></td>
<td height="40" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore può essere ignorato solo se sei molto concentrata in un’attività</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici lievi sono efficaci per sollevare il dolore per 3-4 ore</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">5</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore non può essere ignorato per più di 30 minuti</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici lievi riducono il dolore per 3-4 ore</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">6</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore non può essere ignorato ma non impedisce di lavorare o fare altre attività sociali</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici più forti sono efficaci per ridurre il dolore per 3-4 ore (codeina, tramadolo)<br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">7</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore rende difficile concentrarsi e dormire. Riesci comunque a fare qualche attività ma con fatica.</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici più forti sono poco efficaci e bisogna ricorrere ad analgesici molto forti<br />
( morfina, ossicodone)<br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">8</span></td>
<td width="90" height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore rende molto difficile svolgere qualsiasi attività fisica: riesci a leggere e a parlare con fatica. Nausea e capogiri si aggiungono al dolore.</span></strong></td>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici più forti sono molto poco efficaci mentre gli analgesici molto forti sono efficaci per 3-4 ore</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">9</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Il dolore rende impossibile parlare. Gemi o urli quasi in delirio</span></strong></td>
<td width="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici molto forti sono poco efficaci</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;">10</span></td>
<td height="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Perdita di coscienza. Il dolore provoca svenimento.</span></strong></td>
<td width="30" align="center" valign="top" bgcolor="#66cc99"><strong><span style="font-family:Comic Sans MS;color:#003300;font-size:x-small;">Gli analgesici molto forti sono poco efficaci</span></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><br />
<span style="font-family:Comic Sans MS;color:#0000ff;font-size:xx-small;">Traduzione a cura dell’Associazione Italiana Endometriosi Onlus<br />
Copyright © 1995, 1996, 1997 Andrea Mankoski. All rights reserved.<br />
Right to copy with attribution freely granted.<br />
"I devised this pain scale to help me describe the subjective experience of pain in more concrete terms to my doctors and family. Please feel free to use it and distribute it with attribution."</span></strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Comic Sans MS;"><strong>Nei prossimi giorni vi illustrerò una scala del dolore specifica per l'endometriosi...interessantissima !!!<br />
Buona giornata da</strong></span></span></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:xx-large;"><strong> <span style="color:#ff00ff;">C</span> <span style="color:#99cc00;">H</span> <span style="color:#ff6600;">I</span> C <span style="color:#ffff00;">C</span> <span style="color:#ff0000;">A</span></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>

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