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	<title>disoccupati &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/disoccupati/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "disoccupati"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:55:52 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Strip tease contro il precariato. Brunetta rimane impassibile]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/?p=231</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 20:36:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Dopo la pausa estiva (che si è protratta più del previsto), rieccomi qua a dar vita a questo blog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Zo0XOiVHO9Q'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Zo0XOiVHO9Q&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo la pausa estiva (che si è protratta più del previsto), <strong>rieccomi qua </strong>a dar vita a questo blog. Riparto parlandovi di un fatto che potrebbe sembrare una "notizia da spiaggia", quelle di <strong>StudioAperto</strong>, ma può fornirci degli spunti di riflessione interessanti...</p>
<p style="text-align:justify;">Veniamo ai fatti (<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30336&#38;sez=HOME_INITALIA" target="_blank"><strong>QUI </strong></a>e <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2454814960" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>): <strong>undici centraliniste precarie</strong>, con contratti a tempo determinato, dopo ben 6 anni di lavoro, sono adesso disoccupate; erano impiegate al <strong>call-</strong><strong>center dell'ospedale di Legnano (MI)</strong>. Il motivo? Una norma <strong>anti-precariato </strong>del <a href="decreto legge 112/2008" target="_blank">decreto legge 112/2008</a>, detto "<em>decreto Brunetta</em>".</p>
<p style="text-align:justify;">Le ragazze (o quasi, visto che la media è di 35 anni con il picco a 50 anni) sono "colpevoli" di aver lavorato per l'ospedale di Legnano <strong>per più di 3 anni nel quinquennio che è appena trascorso</strong>. Secondo la norma di Brunetta, loro non hanno necessariamente diritto ad essere assunte con contratto a tempo indeterminato, ma non potranno più lavorare in quel posto.</p>
<p style="text-align:justify;">La ratio della norma dovrebbe essere quella di impedire alle aziende pubbliche di erogare servizi continuando a <strong>tenere la gente in uno stato di precariato a vita</strong>. Gli effetti della norma  sono stati più disastrosi del precariato a vita: la <strong>nascita di nuovi precari</strong> e la <strong>formazione di nuovi disoccupati</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora arriva la parte da StudioAperto ;-) . Pare che ciò che la vicenda di queste ragazza abbia riscosso <strong>scarso interesse nell'opinione pubblica</strong>, così le 11 centraliniste hanno pensato di attirare l'attenzione sul loro caso (e quindi sugli effetti perversi del "decreto Brunetta") in un modo particolare:  dopo un video (in alto) in cui annunciavano la loro iniziativa, <strong>venerdì faranno una video conferenza </strong>nella quale metteranno in atto uno <strong>streap tease collettivo!</strong></p>
<p style="text-align:justify;">"<em>Se è l’unico modo per farci ascoltare </em>- <strong>spiegano le ragazze</strong> - <em>ben venga: ci spoglieremo. Tanto ci hanno già denudato dei nostri diritti. [...] Vogliamo </em>- continuano - <em>che venga a cessare il continuo scorrere del tempo senza che nessun diritto per noi precari venga acquisito [...] Ci spoglieremo davanti a macchine fotografiche e telecamere, ci venderemo per un posto di lavoro. Per tutti i precari</em>".</p>
<p style="text-align:justify;">Era un lavoro precario - sembra che lascino intendere - ma era pur <strong>sempre meglio della disoccupazione!!!</strong> Questa provocazione, però, non sembra aver colpito il Ministro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Brunetta" target="_blank">Renato Brunetta</a>, autore della norma incriminata. Il Ministro ha ribadito che ''<em><span class="span" style="font-weight:bold;">il c</span><span class="span" style="font-weight:bold;">ontratto di lavoro a tempo determinato ha per sua natura un carattere temporaneo e il suo protrarsi per lunghi periodi di tempo</span>, in quanto segnale di un utilizzo improprio della tipologia contrattuale, <span class="span" style="font-weight:bold;">non può essere assecondato</span></em>''.</p>
<p style="text-align:justify;">In attesa dello strip di venerdì, le ormai ex centraliniste si sono radunate davanti all'ospedale di Legnano per <strong>un presidio di protesta</strong>, organizzato con il sostegno del sindacato. Vedremo che sorprese hanno in serbo per questa singolare protesta... :-)</p>
<p style="text-align:justify;">Se questa storia ha una morale, potrebbe essere questa: <strong>non sempre le leggi ottengono i risultati per cui nascono</strong> e poi... <strong>a farci le spese sono sempre quelli che si trovano già in difficoltà</strong>, cioè gli anelli deboli della catena!!! ;-)</p>
<p style="text-align:justify;">Scherzi a parte, <strong>il ragionamento di Brunetta non è del tutto sbagliato</strong>. Non è possibile, infatti, che un'azienda (ancor di più se pubblica) lavori sfruttando il precariato a vita. Limitando a un certo periodo di tempo il rinnovo dei contratti precari si dovrebbe disincentivare questa pratica negativa. Non è nemmeno possibile, però, che chi ha lavorato per un lungo periodo in una stessa azienda <strong>non debba essere necessariamente assunto a tempo determinato, ma debba però lasciare per forza il posto di lavoro</strong>. Ovviamente le aziende per risparmiare preferiscono assumere altri lavoratori con contratti a tempo determinato piuttosto che trasformare i precari in lavoratori con contratti a tempo indeterminato.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo meccanismo fa sì che allo scadere dei 3 anni <strong>nascano altri precari (e disoccupati) e poi altri ancora</strong>... Ciò accadrà finché che non si modificherà la normativa oppure finché in Italia non cambierà la cultura del lavoro o addirittura l'intero sistema economico.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che ne pensate? ;-)</strong></p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Fare i froci col culo degli altri]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2833</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 14:50:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Esuberi Alitalia, il Governo: “nessuno in mezzo alla strada” ipotesi allo studio per ricollocaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/08/4194_giovani_idee.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2834" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/08/4194_giovani_idee.jpg?w=300" alt="" width="300" height="254" /></a></p>
<p><em>Esuberi Alitalia, il Governo: “nessuno in mezzo alla strada” ipotesi allo studio per ricollocazione a Entrate, catasto e Poste. (fonte Ansa)</em></p>
<p>Per carità non dico mica che gli<a href="http://www.corriere.it/economia/08_agosto_26/alitalia_vertici_intesa_parigi_5cd7e300-7390-11dd-95d1-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> esuberanti del baraccone</a> devono andare in <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/alitalia-24/nuova-alitalia/nuova-alitalia.html" target="_blank">mezzo alla strada</a>. Mi piacerebbe solo che il loro nome fosse posto sotto a quello di quanti un lavoro non l’hanno mai avuto. Giovani e meno giovani disoccupati, precari da una vita o licenziati da tempo senza il clamore che c’è intorno ad Alitalia. Già il lavoro manca, ma togliere a questi qui persino la speranza di lavorare è davvero crudele. Per un po’ quelli di Alitalia possono ciucciarsi una buona cassa integrazione, poi si vedrà. Dopo tutto perché un disoccupato dovrebbe farsi carico dei loro problemi e non il contrario?</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Se questa è una guerra]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=1307</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 17:00:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>lufo88</dc:creator>
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<description><![CDATA[Personalmente più che una lotta alla pirateria, quella di 5 case di videogiochi inglesi sembra un m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente più che una lotta alla pirateria, quella di 5 <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_agosto_20/pirateria_internet_azione_legale_75575b48-6eba-11dd-bf8a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">case di videogiochi</a> inglesi sembra un massacro di inermi. Non voglio dire la pirateria è giusta dato gli (assurdi) prezzi che ci fanno pagare ma, qui si parla di un vero e proprio abuso di potere da parte di queste società.<!--more--></p>
<p>Al momento con una stima di 6 milioni di persone dedite al download di videogiochi pirata, quindi circa 14 milioni di persone considerando poco più di 2 persone per nucleo familiare, più di 1 inglese su 5, le case si sono rivalse solo su 150 persone, tra cui una disoccupata con 2 figli che ha scaricato Dream Pinball 3D, un misero giochetto per i figli. Per questo reato gravissimo ha pagato 16.000 sterline cioè 20.211 euro.<br />
Il corriere della sera (si legga l'articolo) ironizza sul fatto che sarebbe stato meglio acquistarlo. Caro giornalista col senso dell'ironia troppo sviluppato, ma vaffanculo.</p>
<p>Tralasciando l'episodio che denota oltre a scarsa umanità una scarsa conoscenza dell'economia, la prossima azione di queste congrega(zione) è di richiedere i dati personali di 6 milioni di utenti sospettati di aver commesso qualche reato ai loro danni. Ora, datemi dello stupido, ma sulla giustizia ho imparato 2 cose:<br />
1. Per un sospetto non si può dare in pasto ad un'azienda dati sensibili e utilissimi<br />
2. Le indagini le fanno le forze dell'ordine dietro una denuncia o per loro diretta iniziativa, non certo i privati, altrimenti torniamo al medioevo dove ci si faceva giustizia da soli.</p>
<p>Lo stato intanto che fa? Veleggia o sonnecchia od entrambe le cose. Anzi propone leggi per <a href="http://www.citynewsonline.org/modules/news/article.php?storyid=1692&#38;keywords=Inghilterra" target="_blank">imbrigliare</a> la rete.<br />
Questo è l'ennesimo delirio di chi non ha bisogno di soldi, ma ne è chiaramente ossessionato. Perché ricavare 300 sterline a persona coprirà a malapena le spese legali, comunque sostenute anche senza processo, e le perdite di vendita da parte di chi si stufa di certi soprusi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quanti disoccupati se finisce l’antiberlusconismo]]></title>
<link>http://nuovarara.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 03:07:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>nuovarara</dc:creator>
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<description><![CDATA[da RomaVe la ricordate la battuta di Giulio Andreotti quando «Il Divo», il film più ferocemente a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da RomaVe la ricordate la battuta di Giulio Andreotti quando «Il Divo», il film più ferocemente antiandreottiano della storia repubblicana, vinse il premio a Cannes? Lui, il senatore a vita, che pure si era arrabbiato per la pellicola quando l’aveva visionata con un giornalista di La Repubblica, consegnò ai cronisti un meraviglioso calembour, a metà fra la sportività e la malizia: «A questo punto, mi piacerebbe perlomeno partecipare agli incassi». Veramente divino. Ieri, leggendo l’invito dell’onorevole Enrico Letta che chiedeva alla sinistra di abbandonare l’antiberlusconismo, il pensiero andava a quali volumi muove nell’Italia di oggi la scienza di chi si oppone al Cavaliere. Roba da far impallidire il dibattito suscitato dal film di Paolo Sorrentino, un cortocircuito di incassi e carriere. Ecco, una delle prime conseguenze, se questo appello venisse accettato, sarebbe che molte persone resterebbero prive di occupazione. Perché se è vero che dal 1994 a oggi è diventato difficile immaginare un’Italia senza Berlusconi, è ancora più arduo ipotizzare un’Italia senza antiberlusconismo. Così, il primo paradosso di chi grida al Regime e sostiene che siamo in un Paese in cui viene meno la libertà di espressione, con l’avvicinamento rapido a stereotipi orwelliani e totalitari, è che l’antiberlusconismo è uno dei movimenti culturali più floridi della politica italiana. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282232</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sardegna isola dei precari. Il nuorese in ginocchio]]></title>
<link>http://orosei.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 07:26:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://orosei.wordpress.com/?p=232</guid>
<description><![CDATA[
aumenta la disoccupazione nel nuorese
La stretta della crisi sta producendo effetti gravissimi sull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="linea_box_interna font11 grigio maiuscolo interlinea18 t-space" style="text-align:justify;">
[caption id="attachment_233" align="alignleft" width="300" caption="aumenta la disoccupazione nel nuorese"]<a href="http://orosei.files.wordpress.com/2008/08/manifestazione-sindacale.jpg"><img class="size-medium wp-image-233" src="http://orosei.wordpress.com/files/2008/08/manifestazione-sindacale.jpg?w=300" alt="aumenta la disoccupazione nel nuorese" width="300" height="150" /></a>[/caption]
<p>La stretta della crisi sta producendo effetti gravissimi sulla società sarda: aumentano i disoccupati e diminuisce la qualità del lavoro, i contratti a tempo determinato sono cinque volte superiori ai posti fissi, il lavoro femminile si ferma a circa il 30% contro il doppio previsto, fra due anni, dagli obiettivi di Lisbona. Uno scenario rilevato, su base Istat, dal Centro Studi de L'Unione Sarda.</p></div>
<div class="linea_box_interna font14 t-space georgia interlinea24 " style="text-align:justify;">Il territorio parla chiaro. E arriva dalle Province un nuovo campanello d’allarme sulle prospettive della Sardegna. Tra la fine del 2007 e i primi tre mesi del 2008 altri 18mila sardi si sono aggiunti alla lista dei senza lavoro. E’ l’emergenza di un’economia “ferma”, dove il tasso di occupazione è aumentato di appena lo 0.2%, il precariato dilaga e l’unico segnale leggermente positivo arriva dal settore dei servizi ma solo nel Nord Sardegna e a fronte di un calo in agricoltura e industria.</div>
<p><strong>LE AREE DEBOLI. </strong>La rilevazione del Centro Studi de L’Unione Sarda conferma inoltre le difficoltà del centro Sardegna (nuorese, oristanese, Ogliastra), che restano le aree più deboli del sistema economico e produttivo isolano. Il nuorese e l’ogliastra con circa un punto percentuale in più nel tasso di disoccupazione rilevato nel 2007 (dal 9.5 al 10.8); l’oristanese con il 10% (era al 13.2 nel 2006 quando si replicò il record negativo del 2003). Va meglio a Cagliari, Sassari e Olbia: le aree del nord hanno una disoccupazione nell’ordine del 10% (come nel 2006) quelle meridionali del 9.4.<br />
<strong><br />
PERFORMANCE SENZA PRECEDENTI. </strong>Come rileva il direttore del Centro Studi, Franco Manca, "gli indicatori sia strutturali che congiunturali fanno presagire, in assenza di adeguati interventi, ulteriori difficoltà". Appena il 20 luglio scorso l'Inps, prosegue Manca, ha registrato un incremento di oltre un milione di ore di cassa integrazione. Altro dato che evidenza la gravità della situazione è quello che riporta l'Agenzia regionale del lavoro: "il tasso di disoccupazione del primo trimestre dell'anno si colloca al 13.5%. Nell'ultimo trimestre del 2007 era all11.2%, un trimestre prima si attestava all'8.7%. La differenza nell'arco dei sei mesi considerati è pari a quasi cinque punti percentuali: una performance negativa che non trova precedenti nella serie storica degli ultimi 15 anni".</p>
<div class="linea_box_interna font14 t-space georgia interlinea24 " style="text-align:justify;">fonte: <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com">http://unionesarda.ilsole24ore.com</a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tirocini in Campania]]></title>
<link>http://lavorosud.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 08:35:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>lavorosud</dc:creator>
<guid>http://lavorosud.wordpress.com/?p=81</guid>
<description><![CDATA[ Sono 400 i tirocini organizzati dalla Regione Campania in collaborazione con Italia Lavoro S.p.a., ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lavorosud.files.wordpress.com/2008/07/tirocini_campania.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-82" src="http://lavorosud.wordpress.com/files/2008/07/tirocini_campania.jpg?w=300" alt="" width="300" height="202" /></a> Sono <strong>400 i tirocini organizzati dalla Regione Campania in collaborazione con Italia Lavoro S.p.a.</strong>, per favorie l’inserimento dei giovani sul lavoro attraverso la formazione sul campo. Sono finanziati tirocini formativi della durata massima di 6 mesi mediante una borsa lavoro pari 400 euro mensili al lordo delle ritenute di legge, a condizione che il tirocinante non superi il 25 per cento di assenze al mese.<!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ad essere coinvolte saranno imprese di manifatture, attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese, alberghi e ristoranti, campeggi a altri alloggi per brevi soggiorni. Ancora, imprese di trasporti, magazzinaggio e comunicazioni, agenzie di viaggio e operatori turistici. Infine, l’iniziativa si rivolge a organizzazioni del terzo settore: cooperative sociali, fondazioni e associazioni, per i quali, però, non è prevista la limitazione dell’appartenenza ai settori di attività .</p>
<p>Le imprese campane che faranno richiesta dei tirocinanti non devono aver effettuato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda, licenziamenti o apertura di Cigs di dipendenti di professionalità identiche a quelle degli aspiranti tirocinanti, e non effettuarne per il periodo di svolgimento del tirocinio. Non dovranno avere in corso, inoltre, e non aver attuato, nello stesso periodo, procedure concorsuali. Dovranno poi essere in regola con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p><strong> I tirocini saranno aperti a diverse tipologie di giovani disoccupati e inoccupati campani</strong>: centocinquanta di età compresa tra i 18 e i 25 anni provenienti dall’area del disagio sociale e a rischio di insuccesso e fuoriuscita dal sistema scolastico e formativo attraverso l’inclusione in percorsi volti a contrastare il fenomeno della dispersione; 100 diplomati di età compresa tra i 18 e i 32 anni; 100 laureati di età compresa tra i 21 e i 32 anni, inclusa la laurea di 1° livello; 50 giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni che abbiano assolto l’obbligo scolastico e che risiedano in una particolare area territoriale oggetto di stipula di un “protocollo di intesa in materia di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla promozione di una cultura antimafia” nella Provincia di Caserta.</p>
<p>Chi è interessato a partecipare dovrà procurarsi la modulistica necessaria presso la sede di Italia Lavoro a Napoli e spedirla <strong>entro il 3 settembre 2008 </strong>a Regione Campania, Settore Orientamento Professionale.</p>
<p>Il Denaro</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SOLDI AI DISOCCUPATI: AUMENTA IL SUSSIDIO]]></title>
<link>http://archetipo.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 15:18:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogmasterpg</dc:creator>
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<description><![CDATA[Proprio in questi giorni alcuni coetanei che lavorano saltuariamente mi hanno detto le loro &#8216;d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio in questi giorni alcuni coetanei che <strong>lavorano saltuariamente </strong>mi hanno detto le<a href="http://s204.photobucket.com/albums/bb290/Blogmasterpg/BlogMaster%20Utility/?action=view&#38;current=logo.gif" target="_blank"><img src="http://i204.photobucket.com/albums/bb290/Blogmasterpg/BlogMaster%20Utility/logo.gif" border="0" alt="inps" hspace="2" align="right" /></a> loro<strong> 'disoccupazioni'</strong> erano cresciute: è stato il governo Prodi ( ma non aveva sbagliato tutto?) che ha fatto ei notevoli cambiamenti in meglio per i <strong>precari</strong> ,  non ha la fortuna di avere un lavoro fisso o,  peggio, per chi si ritrova ad essere stato licenziato. <a title="Mutui italia" href="http://mutui-italia.blogspot.com/2008/06/sussiddio-di-disoccupazione-ecco-le.html" target="_blank"><em><strong>ecco l'articolo </strong></em></a><br />
PS: c'è da dire, come sottolineato nell'articolo che c'è una fetta di popolazione che <strong>non conosce queste possibilità</strong>, <!--more-->inoltre ce n'è un altra che <em><strong>lavora </strong>stagionalmente <strong>in nero</strong>,</em> pensando di essere più furba in quanto non <em>paga le tasse</em>: a conti fatti non credo convenga lavorare per esempio raccogliendo la frutta in nero e magari pende 2,000 euro al mese, non sono furbi: sono<em><strong> solo delle persone sfruttate</strong></em>, in quanto se,  ripeto,  si fanno i conti <em>conviene lavorare regolarmente  e prendere il <strong>sussidio di disoccupazione</strong> </em>che non lavorare in nero senza previdenza, malattia, infortunio (e morte9 e prendere qualche euro in più al mese, , non Vi pare?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...si daranno anche un bacio?...]]></title>
<link>http://davidedrago.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:24:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidedrago</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stamane il presidente Berlusconi ed il presidente &#8220;ombroso&#8221; Veltroni si incontreranno. S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane il presidente Berlusconi ed il presidente "ombroso" Veltroni si incontreranno. Sarà il primo di una serie di incontri che avverranno in maniera regolare. Finalmente non ci saranno più contrapposizioni ideologiche, si andrà d'accordo e il clima in parlamento sarà sereno. A questo punto, dovranno cercare di far fuori Di Pietro cosi da rendere il clima ancora più sereno.</p>
<p>Oltre a dialogare, si baceranno pure???? Io penso di si... :-)</p>
<p>Disoccupati, Precari, Sfruttati, senza casa, Rom, Negri, Tossicodipendenti...la vostra ora è suonata!! Vi (Ci) conviene emigrare da questo paese. Dove andiamo??? Si accettano proposte</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giorni e nuvole]]></title>
<link>http://spoilerin.wordpress.com/?p=451</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 08:39:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgiop</dc:creator>
<guid>http://spoilerin.wordpress.com/?p=451</guid>
<description><![CDATA[Albanese rimane senza lavoro, in più prende anche le corna dalla moglie. Bella vita di merda. 2.4
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Albanese rimane senza lavoro, in più prende anche le corna dalla moglie. Bella vita di merda. 2.4</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistra Arcobaleno, l'esercito dei senza lavoro]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=305</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:12:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aldo Garzia, 22 aprile 2008, 12:55
Politica Sono all&#8217;incirca 180 i dipendenti dei partiti dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo Garzia, 22 aprile 2008, 12:55</p>
<p>Politica Sono all'incirca 180 i dipendenti dei partiti della sinistra che da martedì prossimo rischiano di andare a ingrossare le file dei disoccupati in seguito alla scomparsa parlamentare sancita dalle urne. Un precedente simile ci fu dopo Tangentopoli e si rispose con provvedimenti ad hoc a carico del bilancio di Camera e Senato<!--more--><br />
Sono all'incirca 180, tra portavoce, addetti stampa, portaborse e addetti di segreteria, coloro che da martedì prossimo rischiano di andare a ingrossare le file dei disoccupati. Si tratta del piccolo esercito di dipendenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato -ma anche di collaboratori di ministri e sottosegretari del governo Prodi- dei quattro partiti di Sinistra-Arcobaleno (Prc, Pdci, Verdi e Sinistra democratica) che non hanno raggiunto il quorum né per l'accesso a Montecitorio, né per quello a Palazzo Madama.<br />
I quattro partiti non perdono da un giorno all'altro i benefici della legge sul finanziamento pubblico (rimarranno in vigore fino al 2011, nonostante l'interruzione anticipata della legislatura) ma sono ora costretti a centellinare le proprie spese. In ogni caso, non essendo rappresentati alla Camera e al Senato, devono alleggerire il proprio apparato, tenendo pure conto che molti ex parlamentari torneranno a fare i funzionari di partito.</p>
<p>C'e' un unico precedente di questo tipo in anni recenti.<br />
Risale al 1993 quando, sull'onda di "Tangentopoli" e "Mani pulite", rimasero senza lavoro decine di dipendenti dei gruppi parlamentari e di funzionari di partiti che si sciolsero come neve al sole (dal Psi alla Dc, fino ad altri del pentapartito). In quella occasione, vennero approvate da Camera e Senato -presieduti rispettivamente da Giorgio Napolitano e Giovanni Spadolini- due delibere che stabilizzavano i lavoratori dei gruppi parlamentari rendendo permanente il loro rapporto con i nuovi gruppi da cui potevano essere chiamati a collaborare o venivano inviati d'ufficio (il tutto a carico del bilancio dei due rami del Parlamento). Una leggina riguardante i dipendenti dei partiti ne sanava e stabilizzava invece la condizione contributiva.</p>
<p>Questa volta, la situazione è più complicata. Sia per la diffusa "antipolitica", che forse rifiuterebbe a livello di opinione una sanatoria amministrativa attraverso una delibera, sia per la drastica riduzione dei gruppi parlamentari: quattro o cinque al Senato, cinque o sei alla Camera se si darà via libera ai tradizionali gruppi misti di solito formati dai rappresentanti delle minoranze linguistiche, da qualche eletto all'estero, da transfughi dell'ultima ora o da partiti che non hanno dieci senatori o venti deputati (è il caso dell'Udc al Senato).</p>
<p>I presidenti uscenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini, sono intenzionati -dopo aver esaminato la questione- a lasciarla in eredità ai loro successori (quasi sicuramente Gianfranco Fini alla Camera e Renato Schifani al Senato), vista l'impossibilità di una soluzione immediata.</p>
<p>Per quanto riguarda i lavoratori dei gruppi che rischiano la disoccupazione, per ora non sono riusciti ad avanzare una ipotesi unitaria di soluzione del problema che li investe.<br />
Usando i criteri di anzianità di lavoro o di collaborazione con gli uffici di presidenza di Camera e Senato -come propongono alcuni- il fronte si dividerebbe perdendo la capacità di rappresentare un comune disagio. Quindi, sono per ora attestati sulla richiesta di una delibera ad hoc sul modello di quella approvata nel 1993.</p>
<p>I quattro partiti promotori di Sinistra-Arcobaleno hanno intanto deciso di chiudere a fine maggio la sede unitaria di via Veneto a Roma e fanno presente che il rimborso elettorale previsto dalla legge è inutilizzabile per far fronte alle immediate difficoltà finanziarie perchè di fatto già speso nel corso della campagna elettorale (il rimborso verrà diviso in quote diverse, usando un criterio di proporzionalità: all'incirca il 40% andrà a Rifondazione).</p>
<p>Il Pdci di Oliviero Diliberto starebbe valutando la possibilità di vendere parte della nuova sede del partito a Roma, acquistata di recente in via Tevere, nei pressi di Porta Pia. Più tranquilla appare invece nell'immediato la situazione dei lavoratori degli organi di stampa dei quattro partiti (Liberazione, Rinascita, Notizie verdi). La legge sul finanziamento pubblico dell'editoria di partito prevede infatti che, anche in assenza di una rappresentanza in Parlamento, i giornali possano ricevere finanziamenti se fanno riferimento ad almeno due parlamentari europei. Ma anche in questo caso si tratta una tranquillità instabile: fra un anno sono infatti previste le elezioni europee e nessuno dei quattro partiti sa attualmente con quale logo e sigla si presenterà a quella scadenza elettorale.</p>
<p>"Trovo sia immorale che proprio alla Camera e al Senato, luoghi deputati alla creazione di leggi contro il precariato, si producano invece precari. La politica si prenda le sue responsabilità e trovi la maniera, anche attraverso un provvedimento ad hoc, di stabilizzare questi lavoratori", dichiara Lidia Menapace, senatrice uscente di Rifondazione.</p>
<p>Aprile online 21 aprile 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ricerca e lavoro: la Provincia di Ancona finanzia borse di studio in favore di disoccupati, inoccupati e inattivi]]></title>
<link>http://reteigan.wordpress.com/?p=114</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 17:03:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>informagiovanijesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oltre un milione e duecentomila euro sono stati stanziati dalla Provincia di Ancona, con le risorse ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.istruzioneformazionelavoro.it/images/Stemma_AN.gif" alt="logo Provincia Ancona " width="62" height="88" />Oltre un milione e duecentomila euro sono stati stanziati dalla Provincia di Ancona, con le risorse dell’Asse “Occupabilità” del POR FSE 2007-2013, per finanziare <strong>due bandi volti all’assegnazione di borse di studio a favore disoccupati, inoccupati e inattivi residenti nel territorio provinciale.<br />
Il <a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.it/viewdoc.asp?CO_ID=5837" target="_blank">primo bando</a>, destinato a soggetti in possesso di diploma di scuola media superiore, prevede la realizzazione di esperienze lavorative da svolgersi presso imprese</strong>, anche Onlus, regolarmente iscritte al registro imprese della C.C.I.A.A. e<strong> con sede legale o produttiva nel territorio provinciale.</strong> Le borse di studio, di <strong>importo mensile pari a 650 euro lordi</strong>, avranno una durata di <strong>8 mesi per un impegno settimanale di 30 ore</strong>.<br />
<strong>Il <a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.it/viewdoc.asp?CO_ID=5835" target="_blank">secondo bando</a>, invece, è indirizzato a coloro che sono in possesso di diploma di laurea, (anche triennale) ed è volto alla realizzazione di progetti di ricerca</strong> da svolgersi, anche in questo caso, presso imprese o Onlus regolarmente iscritte al Registro imprese della C.C.I.A.A., aventi sede legale o produttiva nel territorio provinciale. In questo caso le borse di studio, avranno un <strong>importo mensile pari a</strong> <strong>750 euro lordi</strong>, per una durata di <strong>12 mesi e 30 ore settimanali.</strong><br />
Il bando e i relativi allegati sono reperibili presso i Centri per l’Impiego e la Formazione della Provincia di Ancona e sul sito <strong><a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.it" target="_blank">www.istruzioneformazionelavoro.it</a></strong>.<br />
<strong>Le domande di finanziamento dovranno pervenire alla Provincia di Ancona entro il termine perentorio del 15 maggio 2008. </strong></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IL RUOLO DELLE SCUOLE DI GIORNALISMO ]]></title>
<link>http://cityzenblog.wordpress.com/?p=129</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>cityzenblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Apprendiamo da un articolo apparso nel sito del quotidiano l&#8217;Unità (http://www.unita.it/vie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><a href="http://cityzenblog.wordpress.com/files/2008/04/scrivere.jpg" title="scrivere.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;" align="left"><a href="http://cityzenblog.wordpress.com/files/2008/04/scrivere1.jpg" title="scrivere1.jpg"><img src="http://cityzenblog.wordpress.com/files/2008/04/scrivere1.thumbnail.jpg" alt="scrivere1.jpg" height="140" width="126" /></a></div>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman','serif';">Apprendiamo da un articolo apparso nel sito del quotidiano l'Unità (<a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74150"><span style="color:blue;">http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74150</span></a>) che il neopresidente del sindacato unitario dei giornalisti italiani, Roberto Natale, approva la linea scellerata dell'Ordine dei giornalisti il quale, negli ultimi anni, ha autorizzato il proliferare di scuole di giornalismo con praticantato incluso in tutta Italia. A Natale fa eco il presidente nazionale dell'Ordine, Lorenzo Del Boca: "l'Ordine già da anni insiste sulle scuole di giornalismo, che devono essere una fucina teorica ma anche pratica". </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman','serif';">Sul quotidiano l'Unità non si trovano però i dati sugli iscritti negli elenchi Fieg- Fnsi dei disoccupati e precari, <a href="http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it/"><span style="color:blue;">http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it</span></a>/</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman','serif';">Il praticantato, in linea di principio, dovrebbe essere svolto in una vera redazione e retribuito, e non nelle testate all'uopo fondate dagli istituti di formazione. Invece, l'Ordine ammette all'esame di Stato centinaia di praticanti inoccupati provenienti dai corsi di giornalismo riconosciuti, con gravi ripercussioni nel mercato del lavoro. Inoltre, la formula dello stage non retribuito, previsto per gli allievi delle scuole nei mesi estivi, vanifica strumenti per il riassorbimento come i contratti di sostituzione che, per contratto, "devono riguardare prioritariamente i giornalisti disoccupati" (art.3 del Cnlg), configurando così una sorta di concorrenza sleale ai danni dei colleghi che tentano di rientrare nelle redazioni. In fondo alla Fnsi spetta prioritariamente "la tutela morale, professionale e materiale della categoria". </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cerchi lavoro? Attenzione a Studio21, Blue Juice, Gruppo Rad]]></title>
<link>http://paolopappalardo.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 17:01:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolopappalardo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se cercate lavoro a Catania, ma anche in molte altre città, vi imbatterete senz&#8217;altro nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.commissariatodips.it/esperto/images/attenzione.jpg" alt="" width="181" height="218" align="left" />Se cercate lavoro a Catania, ma anche in molte altre città, vi imbatterete senz'altro nell'annuncio di un'azienda che cerca poche persone e per diversi incarichi: amministrazione, gestione del magazzino, inserimento dati, gestione dei clienti. Unico requisito richiesto è la <strong>disponibilità immediata</strong> full time.</p>
<p>La prima cosa che vi consiglio di fare è telefonare e chiedere informazioni. Le aziende serie non hanno alcun problema a dirvi in modo trasparente di cosa si occupano. Se dopo aver messo giù non avete capito cosa fanno e in cosa consisterà il vostro lavoro, con buona probabilità posso darvi delle anticipazioni.</p>
<p><em>- Fase 0:</em> li avete chiamati e vi hanno detto che si occupano di importazione e distribuzione di non si può sapere cosa. Se volete saperne di più vi fissano un <strong>colloquio</strong>.</p>
<p><em>- Fase 1:</em> al colloquio vi dicono che vendono servizi di marketing e pubblicità a grandi aziende. E' interessante notare come abbiano cambiato settore dopo poche ore: dai beni ai servizi. Dopo aver finto di leggere il vostro curriculum e, siccome - a differenza di altri - gli ispirate fiducia da subito, vi dicono che potete presentarvi l'indomani per una <strong>giornata di affiancamento</strong> dalle 8.20 alle 19. Ci tengono a precisare che loro non cercano rappresentanti o venditori, tuttavia vi chiedono di vestirvi in maniera molto formale.</p>
<p><em>- Fase 2:</em> il giorno dell'affiancamento scoprite che dovete andare in giro per vendere telefonini H3G (o anche altro) <strong>porta a porta</strong>. La cosa peggiore è che lo scoprite solo dopo che vi hanno già caricato in macchina e forse siete già in un'altra città. Alcuni di voi - i meno disperati - cominciano a fare domande prima di allontanarsi. Altri, temendo di essere eccessivamente curiosi e perdere un'occasione da tempo attesa,  si lasciano trasportare.</p>
<p>Cercando su Google ho letto che tutto ciò è routine in quasi tutte le città italiane. Probabilmente - ma è solo una mia supposizione - tutte le agenzie che lavorano così fanno capo ad un unico vertice, che si presenta di volta in volta sotto diversi nomi per non fare troppo rumore: Blue Juice, Gruppo Rad, New Opportunities, Movida, Studio 21, ecc. Per scoprire se sono proprio loro fate attenzione all'indirizzo in cui andrete per il colloquio. A Catania, in Corso Sicilia 97, c'è la sede di Studio 21. Sul citofono c'è scritto anche  Blue Juice e fino a poco tempo fa si chiamavano Movida. Se andate sul sito del Gruppo RAD, nella pagina <a href="http://www.grupporad.it/dove.aspx">"dove siamo"</a>, indovinate quale indirizzo c'è per Catania?</p>
<p>Se vi trovate di fronte a un annuncio come <a href="http://www.lavoroeformazione.it/Posizione.asp?P=18348&#38;codice=875">questo</a>, dunque, andate subito al sodo e chiedete tutto quello che avete il diritto di sapere prima di lavorare gratis per una giornata, in un'altra città e con l'autostima sotto le scarpe.</p>
<p>Gli annunci vengono pubblicati continuamente. Non è difficile immaginare perchè.</p>
<p>Ringrazio sin da ora quanti lasceranno la propria testimonianza nei commenti e coloro che linkeranno questa pagina in altri spazi di discussione.</p>
<p>P.S. Alcuni utenti mi hanno segnalato che Studio 21 tiene colloqui a Catania anche in Corso Italia 207.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WAITING FOR...]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/10/04/waiting-for/</link>
<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 15:57:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tempo che passa guardando fuori dalla finestra, inattesa riflessione estestica sul geranio del vicin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/pesciolino-giallo.jpg" title="pesciolino-giallo.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/pesciolino-giallo.jpg" alt="pesciolino-giallo.jpg" /></a>Tempo che passa guardando fuori dalla finestra, inattesa riflessione estestica sul geranio del vicino di casa o sul bucato appena steso - fresco odor... odor di candeggina, nel peggiore dei casi - il vento trasporta bianchi nuvoloni - chissà dove - e tu ti accingi ad accogliere una lieve melanconia, poi un accenno di noia e la domanda s'erge, si materializza proprio tra i vasi fioriti del dirimpettaio: tu, di cosa sei in attesa?</p>
<p><!--more--></p>
<p>La crisi è giunta! Dietro un innocuo pomeriggio all'insegna del dolcefarniente casalingo si nascondeva un autentica epifania: peccato non essere usciti di casa, quel giorno. Sorprende che le rivelazioni di un certo spessore esistenziale comincino ad insinuarsi nella nostra testolina proprio nel momento beato in cui tenti di riprender fiato, sfiancato dal quotidiano ora et labora cui, a stento, solo mister H. Simpson riesce a sottrarsi.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Proprio ora che sei riuscito ad interiorizzare il ritmo biologico dell'uomo medio occidentale (leggi: mediamente colto, mediamente ricco, mediamente attraente ma, ahimè, poco potente...ergo frustrato!), ora che in casa hai trovato il posto giusto ad ogni soprammobile, ora che all'happy-hour distingui intuitivamente i single dagli impegnati, gli etereo dagli omo e dai bisex, un oliva ascolana da una mozzarellina panata e una coscia in autorreggente da una mortadella insaccata, ora che senti già sciogliersi in bocca gli scarlatti confetti della tua laurea o che hai smesso di dire minchiate alla tua donna e ti sei convertito alla monogamia integralista - "Amoreee, la mia anima e il mio corpo solo tuo, sempre tuo, tutto tuo tuo tuo!" - la crisi è giunta a sfasciarti irrimediabilmente ogni progetto di gioia e serenità perenne...</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">La crisi è giunta a dar voce ad ogni tua seppur minima insicurezza, ad amplificarla, a darle il nome di "problema", a privarti del gusto verace delle tagliatelle col ragù, della frivolezza dello shopping tra amiche (fregandonese della sua utilità terapeutica...che stronza, sta crisi!), del piacere di gironzolare in pigiama per casa senza obiettivo ogni domenica mattina o della goduria di avere davanti il tuo uomo inerme, terrorizzato dalla sua prima ceretta addominale...</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Lei, The Crisis, ti vuole piccolo, spaesato, angosciato dagli acari della polvere, dai pesticidi chimici sul frutto che stai addentando, dal numero delle calorie di quel ciccolatino di 7 grammi che non hai il coraggio di scartare, dalle doppie punte del pelo del tuo coniglio nano, dal numero di pulsazioni che hai al minuto - "Sto per morire, lo sento...che sfiga!"- , dalla durata media del rapporto col tuo partner -"Solo tre minuti e mezzo: colpa dello stress.O forse sono proprio un cesso di donna..."- .</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">"Tu, di cosa sei in attesa?": se la risposta non è ancora chiara, se non si ha neppure la voglia di andarne alla ricerca o se il tentativo è miseramente fallito...allora beh, REELAX!Questo blog ha lo scopo di assorbire e dar sfogo ad ogni prodotto mentale appartenente proprio a chi sente di stare attendendo qualcosa: forse un'altra vita, forse un posto nel mondo, forse un contratto di lavoro, forse un sorriso, o l'ennesimo cicchettino di rum, la parola giusta, il treno sul binario tre... se nostra signora crisi ci inquieta ma non ci ha ancora dato la direzione - soprattutto se sì è giovani e disoccupati...sigh! - perchè non adattarsi a questa condizione di dubbio continuo e farla propria sdrammatizzandola?</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">In attesa di non so che, io provo a parlare e scrivere, anche con ritmo scanzonato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Letizianeve e i 571 precari]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/</link>
<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 12:52:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/23/i-precari-del-comune-di-milano/</guid>
<description><![CDATA[
&nbsp;


&#8220;In questi giorni su tutti i mezzi di informazione, sulla carta stampata, sul sito d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.insiemepermilano.org/images/grazie3.jpg" alt="//www.insiemepermilano.org/" border="0" height="202" width="200" /></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">
<blockquote>
<p align="justify">"<a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/06/20/pc-a-progetto/#comment-2354" target="_blank">In questi giorni</a> su tutti i mezzi di informazione, sulla carta stampata, <a href="http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/websearch/75BBFDE52C3CDB31C12572FE00583C81?opendocument&#38;Highlight=2,stabilizzazione,precari" target="_blank">sul sito del Comune di Milano</a>, stiamo leggendo del grande risultato ottenuto dal Comune di Milano in merito alla <strong>stabilizzazione dei precari</strong>.<br />
Vorremmo però <a href="http://www.precarimilano.altervista.org/" target="_blank">evidenziare alcune cose</a>, perché non ci stiamo ad essere oggetto di propaganda, sia da parte del comune, sia da parte delle organizzazioni sindacali confederali.<br />
Ancora <font color="#99cc00">nessuno è stato assunto</font>, anzi i tempi si preannunciano lunghi, ma soprattutto stiamo assistendo a dei veri e propri proclami utili solo al tradizionale chiacchiericcio politico italiano.<br />
Intanto ci sono <strong>più di duecento colleghi disoccupati</strong>, in quanto non gli è stato rinnovato il contratto, nonostante vi siano <font color="#99cc00">molti servizi che ora versano in grosse difficoltà</font> a causa della mancanza di personale. Il solito ragionamento italiano: piuttosto produco <em>meno</em>, offro meno servizi e faccio incazzare i clienti, però ho risparmiato due lire guadagnandone anche <em>meno</em>.<br />
A proposito di organizzazioni sindacali invece, dobbiamo evidenziare che Cgil, Cisl e Uil per ben tre volte <strong>non avevano firmato l'accordo</strong>, in quanto i numeri erano insufficienti; al quarto incontro <strong>hanno firmato con gli stessi numeri</strong>: chi ha firmato evidentemente ha avuto <font color="#99cc00">qualche incentivo</font>. L'accordo verrà reso pubblico dopo la verifica NON DEI PRECARI MA DEGLI ORGANISMI INTERNI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI. Bella democrazia.<br />
Questo verbale, nel richiamare l'art.558 della legge Finanziaria, prevede nel triennio 2007-2009 la stabilizzazione di 444 precari. Secondo i calcoli fatti dal Comune di Milano i soggetti che hanno i requisiti previsti dalla Finanziaria sono <strong>571</strong>, quindi saranno <font color="#99cc00">esclusi </font>dalla stabilizzazione 127 precari.<br />
La trasparenza è uno dei principi fondamentali ai quali devono attenersi gli Enti Locali, mentre invece in questi calcoli notiamo la mancanza totale di trasparenza e correttezza. Che garanzie hanno i precari che i conteggi siano stati fatti in modo corretto, quando <strong>nessuno</strong> conosce i criteri che sono stati seguiti? I 127 che come gli altri 444 hanno maturato i requisiti previsti dalla Finanziaria, <font color="#99cc00">perché verranno esclusi</font>? Il Comune e le organizzazioni sindacali stanno pensando ad una nuova lotteria, un concorso a premi basato su delle vite <em>inutili</em> politicamente, che avrà come premio l'assunzione, a meno che, come nella <strong>tratta degli schiavi</strong>, verranno esclusi i meno belli, i meno giovani, ecc...<br />
I precari in servizio presso il Comune di Milano <strong>sono 1.200</strong> e ancora non è stato predisposto alcun bando. Freddi numeri elencati da dirigenti del Comune pagati in un mese, <font color="#99cc00">quanto noi percepiamo in più di un anno di lavoro</font>. Il Comune di Milano ha infatti speso solo per quest'anno circa<strong> 50 milioni di euro per i dirigenti</strong>. Con un dirigente si pagano <font color="#99cc00">almeno 10 precari</font>. A cosa servono tutti questi dirigenti? Agli sportelli ci vanno i precari, sia a metterci la faccia che a prendersi gli insulti. Il numero di stabilizzazioni di precari in tre anni, non copre neanche il numero dei soggetti che sono andati in pensione nel 2006: che forse ciò significhi che il Comune di Milano voglia <strong>esternalizzare</strong> alcuni servizi?"</p></blockquote>
<p align="justify">La pazienza degli italiani e dei precari più in generale è sempre minore. La corda è troppo tirata, l'ora per le prese per il culo deve finire.</p>
<p><strong>Share</strong>:<br />
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