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	<title>diossine &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/diossine/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "diossine"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:22:40 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Anche se nessuno lo dice, loro rimangono. (La diossina come i mafiosi)]]></title>
<link>http://wladipedia.wordpress.com/?p=1396</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 12:47:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>wladipedia</dc:creator>
<guid>http://wladipedia.wordpress.com/2008/10/10/anche-se-nessuno-lo-dice-loro-rimangono/</guid>
<description><![CDATA[La diossina ha un impatto cancerogeno, provoca malformazioni e patologie terribili.
L&#8217;allarme ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">La diossina ha un impatto cancerogeno, provoca malformazioni e patologie terribili.<br />
L'allarme diossina lanciato negli scorsi anni dal movimento ambientalista tarantino aveva un<br />
fondamento. Lo dimostrano i dati dell'Arpa che ora vengono anche commentati e accompagnati<br />
da una serie di importanti proposte operative per ridurre le emissioni di diossina. (Fonte: <a href="http://wladipedia.files.wordpress.com/2008/10/19_sett_2007comuniato-stampa-del-comitato-per-taranto.pdf" target="_blank">PDF Comunicato stampa del "Comitato per Taranto</a> )<a href="http://wladipedia.files.wordpress.com/2008/10/19_sett_2007comuniato-stampa-del-comitato-per-taranto.pdf" target="_blank"><br />
</a></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/46wef8f8BuQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/46wef8f8BuQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<ul>
<li><strong>LIMITI MASSIMI PER LEGGE PER LA DIOSSINA</strong> (nanogrammi/metrocubo)<strong>:</strong></li>
</ul>
<h3 style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800000;">LIMITE CEE PER LA DIOSSINA<br />
</span></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000000;">0,4</span></strong></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#800000;">LIMITE ITALIANO INCENERITORI</span></strong></span></h3>
<h3 style="text-align:center;">0,1</h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800000;">LIMITE ITALIANO POLI SIDERURGICI<br />
</span></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">100,0</span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#800000;">EMISSIONE IMPIANTO SIDERURGICO ILVA</span></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">4,0</span></h3>
<p style="text-align:center;">Ad esempio altri paesi come Austria e Germani hanno un limite unico o similare per la concentrazione della diossina che comunque rientra nelle norme europee (giustamente), questo è di 0,2. In Inghilterra è di 0,1 mentre per l'Olanda varia da 0,1 a 04.</p>
<ul>
<li>Da: <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/21516.html" target="_blank">http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/21516.html</a></li>
</ul>
<div class="halftitle"><em>Dossier PeaceLink 2007</em></div>
<h1><em>Nuovo record: a Taranto il 90,3% della diossina nazionale</em></h1>
<div class="subhead"><em>Il dato è stimato rispetto alle emissioni complessive stimate per la grande industria. All'Ilva il primato nazionale per PCDD (policlorodibenzo-p-diossine) e PCDF (policlorodibenzo-pfurani). Recentemente l'Espresso ha fatto scoppiare il “caso Taranto” a livello nazionale segnalando che a Taranto si concentrerebbe il 30% della diossina italiana. Tale notizia si basava sui dati europei del 2002 del Registro Eper (European Pollutant Emission Register). Si allega il <a href="http://wladipedia.files.wordpress.com/2008/10/diossinataranto2000.pdf" target="_blank">Dossier integrale in formato PDF</a> con la storia di una mamma il cui bambino è nato con una malformazione. La diossina, anche in dosi infinitesimali, provoca malformazioni.<br />
</em></div>
<div class="notes"><em>3 maggio 2007 - <a href="http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=6" target="_blank">Alessandro Marescotti</a></em></div>
<div><em>[...]</em></div>
<ul>
<li>
<h3>Commento di <a href="http://wladipedia.wordpress.com/files/2008/10/wladi1956.jpg" target="_blank">Wladipedia</a>:</h3>
</li>
</ul>
<p>Come dice il video delle Iene, che senzo ha dare un limite di diossina per gli impianti siderurgici 1000 volte più alto di quello dato per gli inceneritori? La diossina è sempre la stessa, i suoi effetti nocivi e cancerogeni non cambiano. Chi è stato a fare una legge così idiota e pericolosa?</p>
<p>A questo punto <a href="http://wladipedia.wordpress.com/files/2008/10/wladi1956.jpg" target="_blank">Wladipedia</a>, incuriosita, ha fatto una breve e semplice ricerca su internet e, in un colpo solo, ha trovato la risposta e entrambe le domande. :)</p>
<p><span style="color:#800000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">A Taranto si applica la legge 152/06 varata dal Governo Berlusconi</span></strong></span>, quindi l'impianto di agglomerazione dell'Ilva è assolutamente a norma. Se invece il camino dell'impianto di agglomerazione dell'Ilva fosse in Friuli Venezia Giulia si applicherebbe una normativa regionale che recepisce i limiti europei e il limite sarebbe di 0,4 nanogrammi a metro cubo”. (Fonte: <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/25555.html" target="_blank">http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/25555.html</a> )</p>
<p>Se ciò è vero quindi, <strong><span style="text-decoration:underline;">A MIO PARERE</span></strong>, per deduzione valutando i fatti più logici, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi" target="_blank">Berlusconi</a> (capo del Governo durante l'approvazione della legge) ha compiuto una <strong>omicidio di massa con l'aggravante della crudeltà</strong>. Avendo fatto questo per favorire gli interessi locali di Taranto invece che rispettare le leggi ITALIANE ed EUROPEE se ne può anche dedurre che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi" target="_blank">Berlusconi</a> (e quindi il suo governo) è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_di_tipo_mafioso" target="_blank">MAFIOSO</a>.</p>
<div class="headings">
<div style="text-align:center;">.</div>
<div style="text-align:center;">.</div>
<div class="notes">P.S. Cè un incongruenza in quello che ho trovato, che comunque non cambia i fatti, il limite di legge di 100 ng/m3 stando al servizio delle Iene è uguale per tutti gli impianti siderurgici italiani, secondo il sito <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/25555.html" target="_blank">http://www.tarantosociale.org/</a> invece sembra essere solo relativo alla zona di Taranto.</div>
<div class="notes" style="text-align:center;">.</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’inceneritore di Pietrasanta (Lu) emette Diossina, gestore VEOLIA sotto inchiesta per aver “truccato” il software dei controlli, la magistratura apre un'inchiesta. ]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=751</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 17:18:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2008/08/27/l%e2%80%99inceneritore-di-pietrasanta-lu-emette-diossina-gestore-veolia-sotto-inchiesta-per-aver-%e2%80%9ctruccato%e2%80%9d-il-software-dei-controlli-la-magistratura-apre-uninchiesta/</guid>
<description><![CDATA[La notizia è sconcertante e purtroppo non ci sorprende, troppe volte abbiamo sentito parlare di pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>La notizia è sconcertante e purtroppo non ci sorprende, troppe volte abbiamo sentito parlare di promesse di precisi controlli che verranno effettuati sulle emissioni con la collaborazione dei comitati cittadini, per "garantire" una trasparenza nella gestione di questi impianti; già così una tale prospettiva lascia intuire a possibilità di manovra da parte di chi ha costruito l'impianto, gestisce e dispone delle attrezzature utilizzate nei controlli. Tutto ciò diventa facilmente intuibile anche da un bambino e tutto sommato non rappresenta neppure una estrema difficoltà, visti i moderni sistemi, che integrano software in grado di cambiare una configurazione con la sola pressione di un tasto.<br />
Quanto segue è una notizia che avvalora quanto inizialmente “malignamente” pensato e di fatto annulla tutte quelle proposte di garanzie messe sul piatto da chi vuol farci digerire la storia dell’impianto di Case Passerini, ora che qualche mese fa la ATO 6 ha elargito ben 180.000 euro al comune di Sesto che ospiterà il termovalorizzatore ed il mandato alla Università di Firenze per il progetto per l'inserimento paesaggistico ed ambientale che dovrebbe essere ultimato nella primavera 2009.<br />
Con questo e con altri <a href="http://campibisenzio.wordpress.com/2008/04/08/inceneritore-del-pollino-supera-i-limiti-di-legge-per-le-emissioni/" target="_blank">precedenti</a> è ancor più evidente che non esistono garanzie e la fiducia che dovremmo riporre nelle promesse fatte dai tanti amministratori statali, provinciali e regionali si conferma inequivocabilmente una "chimera".<br />
Di seguito riporto uno stralcio di un comunicato di <a href="http://ambientefuturo.org/" target="_blank">Ambiente e Futuro</a> che non ha mai smesso di fare le pulci ai dati relativi al controllo delle emissioni sull'inceneritore di Pietrasanta e che alla lunga ha premiato "purtroppo" la costanza e l'impegno nella tutela della salute dei cittadini.</em><em> Fra l’altro va detto che la VEOLIA è una finanziatrice della Fondazione Veronesi, come potete vedere in fondo alla pagina <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html">http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html</a> ... è inutile dire altro, lascio a voi ogni considerazione e la lettura di quanto è accaduto a Pietrasanta.<br />
Intanto a Campi nessuna notizia ancora della relazione congiunta dei tecnici comunali e dei comitati, a fronte della verifica delle "migliori pratiche" per lo smaltimento dei rifiuti in alternativa all'incenerimento. A presto spero per novità rassicuranti in tal senso.</em></p>
<p>L’inceneritore di Pietrasanta è stato imposto con la forza dalla Regione Toscana nel 2001. Già nel 2003 l’impianto che tratta 170 T/g venne chiuso perché responsabile di aver “sforato” i limiti per l' emissione di diossine e furani (ed IPA). Fatto ripartire dovette accettare “il controllo in continuo” (per la verità previsto su di una delle due linee) delle diossine applicando il metodo AMESA. All’inizio del 2008 (febbraio) tale controllo fa registrare uno “sforamento” di due volte e mezzo i limiti riguardanti le diossine che contestato dal gestore trova l’ARPAT “comprensiva” nell’imputare questo dato alla “provetta sporca”. Si susseguono assemblee e riunioni da parte di Comitati ed Ambiente e Futuro a cui le Istituzioni continuano a fare “orecchie da mercante”. A giugno è la stessa VEOLIA ( la multinazionale francese che ha rilevato il GRUPPO TERMOMECCANICA ex gestore anche dell’inceneritore di GIOIATAURO) che CHIUDE LA LINEA 2 (la stessa “incriminata” a febbraio) perché “avrebbe emesso troppo ossido di carbonio”. Naturalmente tutte le istituzioni minimizzano affidandosi agli “scarsi rischi connessi ad un’eccessiva emissione di CO”. Ma giusto il 10 agosto l’ufficio stampa della provincia di Lucca ammette che “ il controllo in continuo delle diossine messo in atto dalla seconda metà di giugno al 15 luglio sulla linea 1 ha rivelato valori 4 volte superiori ai limiti di legge. A QUESTO PUNTO LA MAGISTRATURA, SI APPRENDE, AVEVA GIA’ APERTO UN’INCHIESTA PER SOSPETTA MANOMISSIONE” DEI DATI DI CONTROLLO. La stessa ARPAT (Agenzia Ambiente della Toscana) nell’incontro del 18 agosto in Provincia ammette che i dati delle emissioni della stessa linea 2 (quella che ancora funziona) “vanno bene ma eccedono i valori di legge per il CO e il COT di cui, alla luce del sistema di controllo in continuo fino ad oggi messo in atto dall’azienda, VANNO MOLTIPLICATI PER 10”. Detto in altre parole si riconosce che l’azienda HA TRUCCATO I DATI e che la stessa linea 2 sta funzionando male. ORA QUELL’IMPIANTO VA SUBITO CHIUSO! Si è fatto “beffe” della salute dei cittadini e dello stesso “potere di controllo” delle istituzioni. Dall’incontro del 18 agosto è probabile che questa strada venga fatta propria dalla provincia (era presente l’Assessore all’ambiente Maura Cavallaio, tra l’altro residente a Pietrasanta, che si è detta “molto amareggiata per la vicenda” riconoscendo senza mezzi termini le “ragioni” da sempre sostenute dai cittadini) che anticipando il periodo di “chiusura straordinaria” dell’impianto previsto a ottobre ne approfitterà per APRIRE (ad impianto chiuso) UN PERIODO DI VERIFICA TECNICA AMMINISTRATIVA sull’intera vicenda.<br />
Vicenda che, nella sua tristezza, ha dei risvolti positivi. Infatti si è rivelato alla lunga vincente aver imposto il “controllo in continuo” per le diossine oltre a non aver mai mollato nel richiedere con dettagliate cognizioni di causa spiegazioni in merito alle emissioni poste costantemente sotto i “riflettori pubblici”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La storia delle cose...]]></title>
<link>http://vinnux.wordpress.com/?p=205</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 15:02:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>vinnux</dc:creator>
<guid>http://vinnux.wordpress.com/2008/07/20/la-storia-delle-cose/</guid>
<description><![CDATA[Andando a trovare il Blog di Rain Man (potete trovare il suo link a fianco) ho notato un video molto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Andando a trovare il Blog di Rain Man (potete trovare il suo link a fianco) ho notato un video molto interessante.</p>
<p style="text-align:justify;">Il video in questione dura 20 minuti, ma la sua visione è di fondamentale importanza per capire cosa c'è dietro la nostra vita, per capire veramente cosa si nasconde dietro la nostra sempre crescente voglia di consumismo. Non è un video politicamente schierato, come la maggior parte delle persone sarebbero portate a dire. E' semplicemente la realtà dei fatti. Quindi adesso spogliamoci delle nostre ideologie, del nostro fascismo o comunismo, della nostra visione personale del mondo e dedichiamoci al video, magari approfittandone per approfondire maggiormente l'argomento...</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">[googlevideo=http://video.google.it/videoplay?docid=-2138416794381091301]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Diossine, queste sconosciute]]></title>
<link>http://progettogalileo.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 06:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabster2</dc:creator>
<guid>http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/10/le-diossine-queste-sconosciute/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;La diossina&#8221;, soprattutto dopo l&#8217;incidente di Seveso, è diventato uno degli spau]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://groups.google.it/group/progetto-galileo/web/Dioxine.gif" alt="Dibenzodioxine" width="160" height="72" />"La diossina", soprattutto dopo l'incidente di Seveso, è diventato uno degli spauracchi dell'età moderna; questo termine viene usato più per il suo valore di propaganda che per il suo esatto significato chimico.</p>
<p>Cerchiamo invece di capire qualcosa di più riguardo questa classe di composti chimici. Intanto non esiste <strong>"la diossina"</strong>, ma esiste una classe di composti il cui nome scientifico è dibenzo-<em>p</em>-diossine (<em>p</em> sta per para). La struttura della capostipite della serie si trova nell'immagine che apre l'articolo; si tratta di composti triciclici nei quali due anelli benzenici sono connessi da un anello contenente due atomi di ossigeno. Gli atri idrogeni sugli anelli benzenici possono essere sostituiti da diversi atomi o gruppi, e sono le dibenzodiossine clorurate che suscitano particolare preoccupazione per i loro effetti tossici. Con otto posizioni libere, si possono avere dibenzodiossine che contengono da uno ad otto atomi di cloro, ed un vasto numero di isomeri per un totale di 75 composti (chiamati <em>congeneri</em>).<img class="alignleft" style="float:left;" src="http://groups.google.it/group/progetto-galileo/web/TCDD.gif" alt="2,3,7,8-TCDD" width="207" height="72" /> La "diossina" per antonomasia è la 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-<em>p</em>-diossina (dove i numeri specificano la posizione degli atomi di cloro secondo una numerazione convenzionale), abbreviata in 2,3,7,8-TCDD o semplicemente TCDD, rappresentata qui a fianco. Questa molecola è planare, altamente simmetrica e rigida.</p>
<p>Dalla struttura si può già concludere che questi composti sono chimicamente stabili - quindi persistono a lungo nell'ambeinte e negli organismi; le policlorodibenzodiossine - soprattutto quelle più simmetriche - sono anche poco o ninete polari, per cui più solubili nei solventi organici e nei grassi che nei mezzi acquosi.</p>
<p>Le policlorodibenzodiossine si formano in piccole quantità durante i processi di combustione, specialmente ma non solo dei materiali plastici, vista la naturale tendenza del carbonio ad organizzarsi in anelli benzenici nelle condizioni opportune - come fiamme a bassa temperatura e povere di ossigeno - e l'onnipresenza di ossigeno e cloro; sembra che anche i cloruri metallici sulla superficie delle particelle di cenere abbiano un ruolo importante nella formazione delle policlorodibenzodiossine. Queste sostanze si formano anche durante la sbianca al cloro della carta, e da reazioni parassite che possono accadere durante la sintesi di una certa classe di erbicidi, gli acidi clorofenossiacetici e loro derivati.</p>
<p>La sintesi degli acidi di- e triclorofenossiacetici (<a title="Acido diclorofenossiacetico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_2,4-diclorofenossiacetico" target="_blank">2,4-D</a> e 2,4,5-T) si effettua con la reazione fra di- o triclorofenato sodico ed acido cloroacetico in ambiente basico; se la temperatura durante questo processo sale oltre certi limiti (140 °C durante la preparazione del 2,4,5-T), si ha invece la reazione fra due molecole di triclorofenato sodico con formazione di TCDD. Questa reazione è uno degli infrequenti casi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sostituzione_nucleofila_aromatica" target="_blank">sostituzione nucleofila aromatica</a>, e riesce ad avvenire poichè i due prodotti (TCDD e cloruro di sodio) sono molto stabili e la formazione di NaCl in soluzione produce un forte aumento di entropia. Questo è il motivo della presenza di diossine nell'Agente Orange e della loro formazione a Seveso.</p>
<p>Nonostante le diossine ed in particolare la TCDD siano spesso citate come i più tossici composti esistenti, i risultati degli studi su persone ed animali esposti alle diossine sono meno definitivi. Per esempio, <a title="Birth Outcomes of Women Exposed to Dioxin in Seveso Italy" href="http://www.niehs.nih.gov/research/supported/sep/2003/seveso.cfm" target="_blank">uno studio</a> pubblicato su <em><a href="http://www.ehponline.org/" target="_blank">Environmental Health Perspectives</a></em> (IF 5.86) nel giugno del 2003 non riesce a trovare alcuna correlazione significativa fra i livelli di TCDD nel siero materno e <em>adverse birth outcomes</em> (risultati avversi della nascita), mentre il rapporto dell'EPA sui rischi delle diossine è stato <a title="EPA ASSESSMENT OF DIOXIN UNDERSTATES UNCERTAINTY ABOUT HEALTH RISKS AND " href="http://www8.nationalacademies.org/onpinews/newsitem.aspx?RecordID=11688" target="_blank">criticato dalla National Academy of Sciences</a> per avere sottostimato l'incertezza sui rischi per la salute e forse sovrastimato il rischo di cancro.</p>
<p>Con questo non si vuole certo dire che immettere diossine nell'ambiente sia cosa saggia - anzi, la cosa prudente è cercare comunque di minimizzare l'emissione di questi composti. Il panico e l'allarmismo sulle diossine, invece, sono inutili se non dannosi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ “Salviamo il ponente dall’inceneritore”]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 19:20:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2008/02/03/%e2%80%9csalviamo-il-ponente-dall%e2%80%99inceneritore%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Contro il Piano Provinciale dei rifiuti elaborato da una persona seria e competente come l’Assesso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Contro il Piano Provinciale dei rifiuti elaborato da una persona seria e competente come l’Assessore Filippi si stanno muovendo gli interessi industriali e lobbistici di forze,anche politicamente trasversali, pro-inceneritore. Si cavalca l’ emergenza rifiuti ,per convincere l’opinione pubblica che senza “termovalorizzatori” non esiste futuro possibile. Manovra per arrivare a quegli stanziamenti che tutti paghiamo e rappresentano il 7% della nostra bolletta dell’Enel.Stanziamenti che il Cip 6 ,invece di investire in piani di sviluppo di energie rinnovabili come eolico e solare, ha dirottato verso i costosissimi inceneritori come quello tanto decantato di Brescia che in cinque anni ha risucchiato 60 milioni di euro per sopravvivere ( Mentre Austria ,Belgio ,Germania e Danimarca impongono una tassa ai gestori degli inceneritori – sollecitando perciò a non optare per questa forma di smaltimento rifiuti- L’Italia è l’unico stato europeo che addirittura li finanzia) .O come quello di Terni che la magistratura ha posto sotto sequestro perché emetteva DIOSSINA .A Terni sono arrivati avvisi di garanzia per 13 reati ambientali connessi al funzionamento dell’inceneritore fra cui l’inquinamento delle acque del fiume Nera .La magistratura ha anche disposto analisi specialistiche per i 32 lavoratori dell’impianto , analisi sui territori e sull’acqua. La Corte di Giustizia Europea ha poi condannato l’Italia per l’inceneritore di Brescia ,gestito dalla municipalizzata ASM ,perchè si rifiuta si eseguire la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).I giudici Europei nella sentenza hanno ribadito che” i cittadini devono essere sempre informati al fine di consentire al pubblico di esprimere le proprie osservazioni prima della decisione dell’autorità competente”.<br />
Ma ai cittadini Italiani come ai cittadini del Ponente si vogliono nascondere alcune verità<br />
.1) Ad un inceneritore per funzionare occorre “bruciare” 100.000 tonnellate di rifiuti. Trecento/quattrocento tonnellate di rifiuti che in qualche modo gli devono puntualmente arrivare con 200-300 tir-container al giorno ( li vediamo bene sull’alture di Alassio o girare sulla spiaggia di Laigueglia.2) L’inceneritore comunica una suggestione : i rifiuti vi entrano e come d’incanto ,scompaiono. Non è così in realtà “nulla si crea e nulla si distrugge” ,si cambia solamente la composizione chimica e la tossicità , si producono migliaia di nuovi composti chimici di cui solo un centinaio sono stati individuati. E’ certo che nella fase di raffreddamento in uscita dal forno si formano DIOSSINE,FURANI,ESACLOROBENZENE ,TRA LE SOSTANZE PIU’ TOSSICHE CHE SIANO STATE STUDIATE.<br />
Esistono centinaia di studi scientifici –nazionali e internazionali -che documentano le conseguenze sulla salute causate da tali sostanze tossiche , tanto che l’EPA l’agenzia governativa di protezione ambientale americana ha stimato che il 90% delle emissioni di un inceneritore non sono state identificate e afferma che i rischi sono elevatissimi . Gli studi hanno dimostrato che le patologie più frequenti riscontrate sono :il sarcoma ( che è un tumore maligno della pelle), le malformazioni fetali , il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer,disturbi cardiovascolari , disturbi endocrini come il diabete e tutta una serie di disturbi neurologici di minore entità come :irritabilità,stanchezza cronica,impotenza.<br />
3)Per una tonnellata di rifiuti un inceneritore produce : una tonnellata di fumi immessi in atmosfera (CO2),300Kg di ceneri solide,30 Kg di ceneri “volanti” nanopolveri ,650Kg di acqua di scarico,25Kg di gesso. Questo 25% di polveri tossiche va smaltito in idonei siti di stoccaggio.<br />
4)La costruzione di un impianto di incenerimento da 400 tonnellate al giorno costa 60 – 70milioni di euro richiede dai tre ai cinque anni .La discarica speciale per le ceneri tossiche costa 10 volte di più di una normale discarica.Le fonti di ricavo dell’inceneritore sono i contributi a fondo perduto (quello della nostra bolletta) per la realizzazione dell’impianto, i proventi assicurati dal conferimento dei rifiuti e quelli derivanti dalla vendita di calore o energia elettrica.In altre parole ..più si brucia e più si guadagna!!!Ecco perchè i gestori degli inceneritori stipulano contratti di 30 anni per garantirsi il rientro dell’investimento iniziale e il guadagno.Con il senno di poi – ha scritto il Wall Street Journal – il settore pubblico si è preso gran parte dei rischi e il settore privato la gran parte dei benefici costruendo gli inceneritori.L’inceneritore non può convivere con la raccolta differenziata ,il recupero , il riutilizzo , il riciclaggio perchè …deve bruciare tutto e di tutto costi quello che costi .Dopo gli entusiasmi degli anni 80 molte municipalità hanno bocciato progetti di costruzione di nuovi inceneritori. Negli USA 280 proposte di realizzazione di nuovi inceneritori sono bloccate , così in Canadà, in Belgio una moratoria di cinque anni nella costruzione di nuovi impianti, in Germania li stanno gradualmente sostituendo. Città come Philadelfia, san Diego, Boston hanno bandito la costruzione di inceneritori,in Finlandia e in Svizzera si deve ricorrere all’importazione dei rifiuti per sostenere gli impianti che hanno bilancio energetico negativo . Gli inceneritori producano si energia ma in quantità inferiore rispetto a quella che consumano (il triplo).<br />
4) I petrolieri , i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici veri beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti<br />
La vera emergenza non sono i rifiuti ma la sciagurata ipotesi di costruire un inceneritore sul nostro territorio con disastrose conseguenze sulla nostra salute, il nostro turismo, la nostra economia agro-alimentare.<br />
Giovedi 7 febbraio ore 21 incontro con l’assessore Filippi presso la sede di via dell’Olmo 7 ad Albenga.</p>
<p><i>copyright   Carlo Tonarelli - tratto dal ivg </i> 			Articolo n° 20717 del 02 Febbraio 2008 ore 20:00</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INCENERITORI = DIOSSINE / FURANI / POLICLOROBISENILI = TUMORI E GRAVI DANNI ALLA SALUTE]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=656</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 09:31:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Firenze dicembre 2007
IL DIBATTITO IN TOSCANA
Le diossine, i furani e i policlorobisenili &#8220;son]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3"><i>Firenze dicembre 2007</i><br />
<b><font color="#ff0000"><b><font size="4">IL DIBATTITO IN TOSCANA</font></b></font></b></font></p>
<p><font size="3"></font><font size="4"></font><font size="3"><b>Le diossine, i furani e i policlorobisenili "sono talmente pericolosi che nemmeno gli addetti ai lavori vogliono maneggiarli. Nella nostra regione non ci sono registri per individuare le zone contaminate, né competenze sufficienti per effettuare rilevazioni serie"</b> </font></p>
<p><font size="3"></font><font size="4"></font><font size="3">E' questa la terribile denuncia di <b>Eva Buiatti, epidemiologa e direttrice dell'Agenzia Regionale di Sanità (ARS) della Toscana,</b> pubblicata nel numero dell'Espresso in edicola. L'ARS è l'ente della Regione che svolge attività di studio e ricerca in materia di epidemiologia, appare perciò grave il fatto che la Regione stessa, le Province di Firenze, Prato e Pistoia e i Comuni interessati sottovalutino in maniera sprezzante il pericolo a cui costringono le popolazioni della Piana fiorentina con la costruzione di un nuovo <b>inceneritore produttore esattamente di</b> <b>diossine, di furani e di policlorobisenili.</b> </font></p>
<p><font size="3"></font><font size="4"></font><font size="3">L'articolo <b>dell'Espresso</b> denuncia, se non fosse ancora chiaro ai nostri amministratori, come la diossina sia definita ufficialmente cancerogena dall'Agenzia Internazionale sui Tumori <b>"perchè esposizioni prolungate anche a bassa intensità (è il caso degli inceneritori di ultima generazione), possono portare infertilità, mortalità prenatale, riduzione della crescita, danni al sistema nervoso centrale, mutazioni e disfunzioni intellettive ".</b> </font></p>
<p><font size="3"></font><font size="4"></font><font size="3">La vicepresidente italiana di <b>Medici per l'Ambiente, l'ematologa Patrizia Gentilini, </b>ricorda che <b>"sulla questione c'è un silenzio assordante, gli interessi economici e industriali sono giganteschi ".</b> </font></p>
<p><font size="3"></font><font size="4"></font><font size="3">Il professor <b>Vincenzo Pepe,</b> ex presidente del consorzio Rifiuti di Caserta, ricorda come <b>"Le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale lavorano malissimo, le analisi si contano con il contagocce. Il motivo? Sono carrozzoni politici, senza alcuna indipendenza scientifica. Pubblicare dati negativi turberebbe il consenso politico ".</b><br />
<b></b></font></p>
<p><font color="#0000ff"><i><font size="3"><b>NDR<br />
CHE TRISTEZZA!!<br />
PENSIAMOCI BENE !<br />
alma</b></font></i></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anche Auschwitz è un "termovalorizzatore" ?]]></title>
<link>http://dainaccio.wordpress.com/2008/01/12/anche-auschwitz-e-un-termovalorizzatore/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 19:42:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dainaccio</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Ossia come cambiare il nome alle cose per colmare le lacune di lungimiranza, etica, impegno e razi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dainaccio.wordpress.com/files/2008/01/termovalorizzatore.jpg" title="Termovalorizzatore"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://dainaccio.wordpress.com/files/2008/01/termovalorizzatore.jpg" title="Termovalorizzatore"><img src="http://dainaccio.wordpress.com/files/2008/01/termovalorizzatore.jpg" alt="Termovalorizzatore" /></a></div>
<p>Ossia come cambiare il nome alle cose per colmare le lacune di lungimiranza, etica, impegno e razionalità.</p>
<p>Infatti ecco spuntare i fantastici Termovalorizzatori™.</p>
<p>Parola nata dopo l'evidente successo di termini come: Guerra umanitaria™, Bombe intelligenti™, Sandro Bondi™.</p>
<p>Preserviamo le apparenze e dormiamo sonni tranquilli, che qui non è Napoli.</p>
<p><a href="http://www.greenpeace.it/inquinamento/inceneritori.htm">http://www.greenpeace.it/inquinamento/inceneritori.htm</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come funziona un'impianto di trattamento a freddo dei rifiuti ?]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2008/01/04/come-funziona-unimpianto-di-trattamento-a-freddo-dei-rifiuti/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 20:32:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2008/01/04/come-funziona-unimpianto-di-trattamento-a-freddo-dei-rifiuti/</guid>
<description><![CDATA[Propongo, tramite alcuni semplici punti, lo schema generale di funzionamento di un impianto TMB (Tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo, tramite alcuni semplici punti, lo schema generale di funzionamento di un impianto <b>TMB (Trattamento Meccanica Biologico) </b>che ha la caratteristica di produrre biogas e mettere in discarica il residuo non recuperabile oltre a non formare polveri sottili, diossine, ecc.; così come proposto dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero e dal GCR di Parma.</p>
<ul class="fakeOL">
<li>Separazione meccanica dei diversi flussi tramite <b>vagliatura</b>. Ciò che rimane sopra il vaglio (chiamato <i>sopravaglio</i>) è costituito principalmente da materiale inorganico recuperabile (vetro, plastica, metalli, tessuti,...). Ciò che filtra sotto il vaglio (<i>sottovaglio</i>) è sostanzialmente rifiuto organico.</li>
<li><b>Recupero dei materiali</b>. Sfruttando la differente densità dei materiali si adottano mezzi meccanici diversi per separare completamente i materiali del sopravaglio e avviarli all'industria del riciclaggio. Sarebbe molto utile che all'interno dell'area dell'impianto TMB vi siano anche impianti per il riciclaggio, che in Italia non sono così sviluppati e che permetterebbero ingenti guadagni, come avviene all'estero.</li>
<li><b>Percolazione</b>. Il sottovaglio, costituito da rifiuti organici è composto da una parte solida e da una liquida. Il percolatore separa le due frazioni in modo che la parte solida sia mandata al gruppo di compostaggio, mentre quella liquida viene immessa nel digestore anaerobico (cioè funziona in assenza di ossigeno) per produrre biogas.</li>
<li><b>Compostaggio</b>. I rifiuti organici solidi sono digeriti da microorganismi aerobi (cioè lavorano in presenza di ossigeno) per produrre un humus fertile adatto per il ricoprimento delle discariche (che permette di far sì che il carbonio della parte organica dei rifiuti della discarica sia sequestrato dal terreno, riducendo la formazione di gas serra come metano e anidride carbonica). Il compost non può attualmente essere usato in campo agricolo - a differenza del caso di impianto di compostaggio dedicati solo ai rifiuti organici- perché questo compost è contaminato da altre sostanze dei rifiuti solidi urbani.</li>
<li><b>Digestione anaerobica</b>. In un grosso reattore la parte liquida dei rifiuti organici è degradata da batteri anaeobi in modo accelerato, al fine di produrre biogas. Questo viene poi filtrato e depurato per recuperare il metano in esso contenuto (fino a un 70%) e venderlo o come combustibile o come gas da cucina (e così risolviamo in parte il problema del gas).</li>
<li><b>Centro di ricerca.</b> Un centro in cui si studiano i limiti dell'impianto nel recuperare i materiali e il modo in cui questi sono progettati. Il fine è indicare ai produttori la via migliore per riprogettare i prodotti in modo che siano riciclabili al 100% e trovare soluzioni migliori per migliorare l'impianto stesso per recuperare il più possibile.</li>
</ul>
<p>Questa è una alternativa che si presenta fattibile entro breve tempo (notevolmente minore rispetto alla realizzazione di un inceneritore), con un costo notevolmente inferiore, oltre a non creare problemi ambientali dovuti a veleni immessi nell'aria, che sta prendendo piede in tutto il mondo ed è riconosciuto come il miglior sistema di smaltimento dei rifiuti, poiché la sua flessibilità permette di poter far funzionare gli impianti anche se un giorno si dovesse raggiungere il risultato del 100% di raccolta differenziata ( cosa impossibile nell’opzione termica ) ; attualmente in Germania si smaltiscono con questo sistema circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti ( 23% ) a soli quattro anni dall’introduzione parziale di questa tecnologia . <a target="_blank" href="http://ambientefuturo.interfree.it/">Approfondimenti</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'arancio? Il mio colore preferito! Una volta...]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/2007/11/24/larancio-il-mio-colore-preferito/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 15:22:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/2007/11/24/larancio-il-mio-colore-preferito/</guid>
<description><![CDATA[
http://www.youtube.com/watch?v=InlR1LeGu4E
Prima di schiacciare play devo informarti che le immagin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma"><a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2007/11/16/il-gatto-verde-e-le-mani-sporche/" title="Il Gatto verde e le mani sporche"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/InlR1LeGu4E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/InlR1LeGu4E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></font></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=InlR1LeGu4E"><font color="#0000ff">http://www.youtube.com/watch?v=InlR1LeGu4E</font></a></p>
<h5 align="justify"><font color="#000000">Prima di schiacciare play devo informarti che le immagini sono forti, strazianti, prendono lo stomaco. Ho deciso di proportele perché dopo l'esperienza fisica, diretta, vissuta, quella visiva è la più forte e quella che rimane più impressa.</font></h5>
<h5 align="justify"><font color="#000000">Ho indelebilmente fisso nella memoria che da piccolo <em>r'arancione</em>, l'arancione, era il mio colore preferito, la coca la bevanda più gustosa, la </font><a href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2007/10/27/mangia-la-banana-che-fa-bene-contiene-potassio-e-non-solo/" title="Banane e banane"><font color="#0000ff">chiquita la banana per antonomasia</font></a><font color="#000000">, il calcio lo sport più bello del mondo, l'America il sogno da inseguire, il progresso e lo sviluppo la realizzazione della felicità.</font></h5>
<h5 align="justify"><font color="#000000">Ero piccolo e c<span>redevo ci fossero saggi seduti lassù a contemplare il mondo dall’osservatorio privilegiato dei loro ultimi venti, trenta, quarant'anni di vita ed esperienza; ed ero sicuro fossero lì per garantirci che la cultura da loro accumulata venisse utilizzata per il bene comune. </span></font><span><font color="#000000">Ma poi giorno per giorno la realtà quotidiana ha cominciato a farmi fare i conti con quel che non andava. L'iniquità piegava me, il resto delle persone comuni e soprattutto quei popoli sventurati che non erano ancora stati</font> <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2007/11/16/il-gatto-verde-e-le-mani-sporche/" title="Usa e getta..."><font color="#0000ff">liberati dagli USA</font></a><font color="#000000">, dalla NATO, dall'ONU e dalle Nazioni Unite in coro. Insomma i vari deportatori istitutozionalizzati di libertà.</font></span></h5>
<h5 align="justify"><span><font color="#000000">E allora ho dovuto cominciare a fare i conti con gli</font> <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imprinting" title="imprinting"><font color="#0000ff">imprinting</font></a><font color="#000000">, le tradizioni, il Natale. Un giorno di felicità artefatta per un anno intero di fatica e devozione. Verso cosa?</font> <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=Di84_6msAA8" title="Il sogno sbagliato"><font color="#0000ff">Il sogno sbagliato...</font> </a><font color="#000000">Ho dovuto fare i conti con tutto quel che era radicato sottopelle, nei pensieri, sotto le unghie, nel respiro. Quello che sin da piccolo è venduto per normale: colonizzare l'immaginario di cazzate per vendere bisogni.</font></span></h5>
<h5 align="justify"><span><font color="#000000">Non era per niente come m'avevano raccontato. Ma la gran parte delle persone comuni che avevo intorno continuava a credere in quelle storie. E chi anche non ci credeva non se ne curava poi troppo "perché tanto non ci si può far niente". </font></span></h5>
<h5 align="justify"><span><font color="#000000">Mi son svegliato una mattina ed ho capito che dovevo farcela da solo con la mia intelligenza. Perché dovevo tener presente che non c'era nessuno o quasi a tener d'occhio la bottega come mi avevano fatto credere da piccolo. Perché più probabilmente, erano tutti impegnati a tener d’occhio il loro stipendio.</font></span></h5>
<h5 align="justify"><span><font color="#000000">Ed allora ho capito che ci hanno colonizzato l'immaginario di bisogni per venderci milioni di cazzate!</font></span></h5>
<h5 align="justify"><font color="#000000"><span>Ho capito che la guerra è un business, non due popoli che non trovano accordo. Ho capito che tutto ruota sui bisogni di ognuno e sulla monopolizzazione di essi. E che il mezzo per farci consumare è la paura. Il terrore di restare indietro, di perdere, di perdersi. Ho capito che il ladro continuerà a rubare fino a quando esisterà il ricco. Ho capito che il denaro è solo un motore sociale che stimola il fare ed ha soppiantato l'amore. Ho capito che deve cicolare il sapere. Il meccanico ha bisogno che la macchina si rompa e che io non la sappia riparare. Il dentista ha bisogno che mangi schifezze perché se non mi si cariano i denti lui non lavora. L'avvocato ha bisogno che si litighi per farsi pagare le parcelle. Un lavoro sicuro è avere un'agenzia di pompe funebri perché tutti prima o poi da lì si passa. Ho capito che il nostro sistema si basa sul malessere. Che non libera dal lavoro e dalla schiavitù ma la codifica e la specializza. Ho capito che la proprietà privata è iniqua tanto quanto un regime. Ho capito che l'occidente colonizzatore del mondo subirà l'oriente ribelle, economicamente indipendente. Ho capito che l'industria dovrebbe servire a migliorare la vita dell'uomo non a rubargliela e distruggere l'ambiente. Ho capito che l'acqua calda, l'ovvio, è la scoperta che ogni giorno dimentichiamo.  Ho capito </span><span>che i grandi pazzi della storia avevano ragione.  E quindi la ragione è prossima alla follia non alla normalità. L'utopia serba carica, immaginazione e potere che il raziocinio non riescono lontanamente ad immaginare. </span><span>Ho capito che non vi posso rompere i coglioni ma devo farvi divertire! Perché la vita è già dura per i cazzi suoi. </span></font><font color="#000000"><span>Ho capito che non siamo tutti sulla stessa barca ed il problema è la corsa al timone. Ho capito che grandi cazzi a testata nucleare ci fendono i culi. Ho capito che se non ci rimbocchiamo le maniche indivuduo per individuo, casa per casa e non ci mettiamo a smontarlo, sto mondo ci esploderà sotto il culo in un normalissimo giorno di lavoro.</span></font></h5>
]]></content:encoded>
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