<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>diliberto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/diliberto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "diliberto"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:07:27 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Gli omozigoti]]></title>
<link>http://sarcastycon.wordpress.com/?p=1064</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 20:31:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarcastycon</dc:creator>
<guid>http://sarcastycon.wordpress.com/2008/10/11/gli-omozigoti/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sarcastycon.files.wordpress.com/2008/10/testedi3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1065" title="testedi3" src="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2008/10/testedi3.png" alt="" width="545" height="495" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["L'opposizione è nelle nostre mani": in 300 mila in piazza]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=494</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 19:28:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.wordpress.com/2008/10/11/lopposizione-e-nelle-nostre-mani-in-300-mila-in-piazza/</guid>
<description><![CDATA[




In cerca di una vera opposizione trecentomila persone al corteo della vera sinistra, quella di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt">
<h3><a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/hpim2796.jpg"><img class="size-full wp-image-495   " title="hpim2796" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/hpim2796.jpg" alt="Opposizione vò cercando...." width="510" height="383" /></a></h3>
</dt>
<dd class="wp-caption-dd">In cerca di una vera opposizione trecentomila persone al corteo della vera sinistra, quella di chi lotta per i diritti: studenti, lavoratori, pensionati, senza casa, migranti e, "grazie" alla Gelmini, migliaia di bambini (Foto Ylenia Sina)</dd>
<dt class="wp-caption-dt"> </dt>
</dl>
</div>
<p> </p>
<p><span style="color:#ff0000;">Le immagini del corteo nella sezione FOTOGRAFIE (</span><a href="http://liberaroma.wordpress.com/fotografie/11-ottobre-lopposizione-e-nelle-nostre-mani/">http://liberaroma.wordpress.com/fotografie/11-ottobre-lopposizione-e-nelle-nostre-mani/</a><span style="color:#ff0000;">)</span> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<dl></dl>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Clamoroso Diliberto annuncia il 4,6% per il PRC e il PdCI uniti, la borghesia italiana trema.   ]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=220</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 18:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Verrea</dc:creator>
<guid>http://verrea.wordpress.com/2008/10/02/clamoroso-diliberto-annuncia-il-46-per-il-prc-e-il-pdci-uniti-la-borghesia-italiana-trema/</guid>
<description><![CDATA[Riporto con piacere il comunicato di Luca Robotti, Consigliere Regionale piemontese e leader dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto con piacere il comunicato di Luca Robotti, Consigliere Regionale piemontese e leader dell'associazioneUnire la Sinistra (minoranza congressuale PdCI)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   &#60;![endif]--><span style="font-size:11pt;">Una conferenza stampa da titolo segreto, per un annuncio clamoroso, il PdCI ed il PRC uniti alle elezioni raggiungerebbero il 4,6%, una notizia bomba da far tremare il capitalismo internazionale e togliere il sonno alla borghesia italiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;">La realtà è che il PdCI è alla frutta con lacerazioni profonde in ogni parte d’Italia, con fughe di dilibertiani convinti come il Sindaco Crocetta (candidato capolista in pectore per le prossime elezioni europee 2009), nell’assoluto immobilismo organizzativo e con un tesseramento da bocciofila, altro che “unità dei comunisti” con il PRC di Ferrero che non ne vuole sentire parlare e attende che per consunzione ciò che resta del partito che fu di Armando Cossutta finisca nel cadere definitivamente nel massimalismo parolaio ed inconcludente di chi vuole rifare democrazia proletaria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;">Un PdCI che non riesce più neanche a farsi rilevare nei sondaggi da solo e deve ricorrere alla sommatoria con il PRC, rilevati al 4,6% quando sino ad un anno fa erano quasi all’8%, un disastro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;">Il nostro partito era nato per unire la sinistra, per costruire una sinistra sociale e politica di governo, responsabile e coerente, oggi non è più nulla, schiacciato tra le amicizie populiste sudamericane e la nostalgia di un impero sovietico che la storia ha cancellato senza ritorno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;">Serve una sinistra nuova, una sinistra che si ponga il tema di riaggregare tutti, senza più etichette ideologiche o identitarie, per questo è necessaria subito una costituente che ridia speranza, fiducia e strumenti per far contare un popolo che non si rassegna alla resitenza, ma questa volta con la r minuscola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:27pt;"><span style="font-size:11pt;">Torino 02 ottobre 2008</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leader della sinistra: i voti di Marco Rizzo eurodeputato dei Comunisti Italiani]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1671</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 09:34:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/09/02/leader-della-sinistra-i-voti-di-marco-rizzo-eurodeputato-dei-comunisti-italiani/</guid>
<description><![CDATA[Sinistra/ Marco Rizzo (Pdci) ad Affaritaliani.it: 3 a Vendola, poeta del nulla. 7 a Di Pietro, 5 a V]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sinistra/ Marco Rizzo (Pdci) ad Affaritaliani.it: 3 a Vendola, poeta del nulla. 7 a Di Pietro, 5 a Veltroni...</strong><br />
Martedí 02.09.2008 10:31<br />
<strong>Marco Rizzo, eurodeputato dei Comunisti Italiani, intervistato da Affaritaliani.it, dà i voti ai principali leader della sinistra italiana.</strong></p>
<p><strong>"Paolo Ferrero</strong>: senza voto. Perché dipende da che cosa fa. Se si impegna alla costruzione di un grande partito comunista e di una sinistra anti-capitalista potrebbe avere un bel voto. Per ora siamo in attesa. Senza voto.</p>
<p><strong>Nichi Vendola</strong>: bocciato sonoramente, 3. Clone di Bertinotti e poeta del nulla.</p>
<p><strong>Walter Veltroni:</strong> 5. Nonostante tanto fumo e poco arrosto, riesce per adesso a stare ancora a galla.</p>
<p><strong>Antonio Di Pietro:</strong> 7. Lui, uomo d'ordine, riesce a coprire gli spazi lasciati vuoti dalla sinistra.</p>
<p><strong>Fabio Mussi</strong>: 6 politico. Purché vada a casa.</p>
<p><strong>Grazia Francescato</strong>: 4. Ricordo quando diceva che vedeva e parlava con gli angeli.</p>
<p><strong>Oliviero Diliberto</strong>: dal 5 al 6. Ha capito che l'Arcobaleno non funzionava, ma non ha avuto il coraggio prima delle elezioni di puntare sulla falce e il martello".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Islam]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/?p=1692</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 13:39:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
<guid>http://ricordare.wordpress.com/2008/08/31/islam/</guid>
<description><![CDATA[In cui si parla dell&#8217;Islam e dei suoi obiettivi.
Leggi l&#8217;articolo:
197 - Islam
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In cui si parla dell'Islam e dei suoi obiettivi.</p>
<p>Leggi l'articolo:</p>
<p><a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/197-islam/">197 - Islam</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con Ferrero vince l'orgoglio comunista, ma perde l'attualizzazione della sinistra.]]></title>
<link>http://cabut.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 18:20:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>buttiglione</dc:creator>
<guid>http://cabut.wordpress.com/2008/07/28/con-ferrero-vince-lorgoglio-comunista-ma-perde-lattualizzazione-della-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[Il congresso di rifondazione comunista si è chiuso, e al contrario di ogni più banale previsione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Il congresso di rifondazione comunista si è chiuso, e al contrario di ogni più banale previsione ha visto trionfare la mozione dell' ex ministro paolo ferrero. Da un lato tale vittoria è una sconfitta, perchè è stata mancata l'occasione di rifondare un partito che necessita urgentemente di un'attualizzazione delle sue linee programmatiche, ma dall'altro sintetizza l'incapacità, da parte degli stessi militanti comunisti, di ammodernarsi. Pertanto, Il vero problema di rifondazione comunista, non è il leaderismo a lungo condannato da vendola, quanto invece l'incapacità da parte del popolo di rifondazione di ridisegnarsi nell'ottica di una sinistra riformista. La vittoria di ferrero equivale alla vittoria di una sinistra retrò e conservatrice decisamente diversa, e forse meno opportuna per il partito, rispetto a quella immaginata dal comunista di nuova generazione vendola. In un momento in cui la sinistra radicale doveva rivedere le sue prospettive politiche, lasciando l'esclusiva del partito di lotta al nostalgico diliberto, l'elezione di ferrero rappresenta l'inizio di una regressione, che porterà il partito all'inevitabile emarginazione politica. Ferrero, infatti, riuscirà sicuramente a riportare l'ex partito di bertinotti in parlamento, ma al prezzo di un ruolo politico che li vedrà comunque tra i banchi dell'opposizione. A questo inoltre bisogna aggiungere quello che sarà il destino di quel 47% rappresentato da vendola all'interno del partito, e che difficilmente resterà per tre anni a fare opposizione al neo segretario ferrero, piuttosto infatti è probabile che finisca per confluire in quello che oggi è ancora un embrione dei nuovi ds ossia la corrente dalemiana red. Con ferrero ha dunque vinto l'orgoglio comunista, ma ha perso l'idea di un partito capace di guardare al suo futuro. Davvero un peccato, perchè vendola sarà pure un mediocre governatore, ma resta comunque un eccellente pensatore politico, e prova ne sia l'idea avveniristica di sinistra che si era immaginato per il suo partito.</p>
<p style="text-align:left;">Auro Buttiglione</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PD, PARLA PARISI:LA LEADERSHIP E' INDEBOLITA. A QUALCUNO ERA SFUGGITO?]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/?p=1429</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:32:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/07/22/pd-parla-parisila-leadership-e-indebolita-a-qualcuno-era-sfuggito/</guid>
<description><![CDATA[
Veltroni e Berlusconi insieme da giovani
DI WILDGRETA
Direi che la dichiarazione di Parisi andrebbe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
[caption id="" align="alignnone" width="252" caption="Veltroni e Berlusconi insieme da giovani"]<img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/veltroni-berlusconi.jpg" alt="" width="252" height="189" />[/caption]
<p><strong>DI WILDGRETA</strong></p>
<p><strong>Direi che la dichiarazione di Parisi andrebbe valutata bene, visto che mi pare le prima cosa sensata sulla situazione del PD.Chi conosce qualcuno che sia felice della linea politica attuata da Veltroni, è pregato di segnalarlo a questo blog. Io non riesco a trovare nessuno.</strong></p>
<p><strong>PD: PARISI, NON BASTA LEADERSHIP SPECIE SE INDEBOLITA<!--more--></strong><br />
Quella tra Veltroni e Bertinotti fu una "separazione consensuale, lo vediamo ora con chiarezza, che ha messo in moto un processo divisivo che rischia di fare del campo del centrosinistra una maionese impazzita, dove le divisioni che si sono prodotte tra la sinistra ed il sedicente centro alimentano ulteriori frammentazioni". Arturo Parisi lo rileva nell'intervista per il prossimo numero di 'Rinascita della sinistra', spiegando: "Per questo leggo nell'appello di Diliberto ad un ritrovarsi dei comunisti un tratto positivo, un invito cioe' a resistere al processo dissolutivo nel quale siamo tutti coinvolti". Quanto alle vicende interne del suo partito il professore parla di "confronto scomposto tra capicorrente piuttosto che tra correnti. Una dinamica che non promette niente di buono per il futuro". "Perche' - prosegue - non riconosciamo le sedi che ci siamo dati, non per chiacchierare ma per decidere? Questa e' la differenza tra un convegno culturale ed un congresso di partito, la differenza tra un assembramento ed una comunita' politica. Certo non possiamo illuderci di colmare questo deficit del partito attraverso la scorciatoia della decisione personalistica affidata alla leadership, soprattutto - conclude - se una leadership fortemente indebolita". (AGI)<br />
(22 luglio 2008 ore 15.20)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sinistra secondo Repubblica]]></title>
<link>http://atlantix.wordpress.com/?p=442</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:36:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantis1962</dc:creator>
<guid>http://atlantix.wordpress.com/2008/07/22/la-sinistra-secondo-repubblica/</guid>
<description><![CDATA[Il sito di Repubblica ha creato un sondaggio rivolto ai lettori sull&#8217;argomento &#8220;A sinis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito di Repubblica ha creato un sondaggio rivolto ai lettori sull'argomento <a href="http://www.repubblica.it/speciale/poll/2008/politica/sinistra_del_pd.html" target="_blank">"A sinistra del PD"</a> dove:</p>
<p>- su cinque risposte possibili, due dicono la stessa cosa e cioè che il PD è il partito più "a sinistra" che ci possa e ci debba essere in Italia;<br />
- nessuna tra le risposte possibili contempla lo <em>status quo</em>, ovvero che possano esistere più partiti "rossi" a sinistra del PD (attualmente ne esistono almeno tre, per dire).</p>
<p>La risposta la scegli tu ma solo tra quelle "giuste". Con buona pace di Mussi, Diliberto, Vendola e tutti gli altri.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pdci: conferma per Oliviero Diliberto e la linea del centralismo]]></title>
<link>http://bloews.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 21:25:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>bloews</dc:creator>
<guid>http://bloews.wordpress.com/2008/07/21/pdci-conferma-per-oliviero-diliberto-e-la-linea-del-centralismo/</guid>
<description><![CDATA[Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rieletto segretario del partito Oliviero Diliberto.  Confermate anche le cariche del presidente, Antonino Cuffaro, e del tesoriere Roberto Soffritti. I componenti della minoranza guidata da Katia Bellillo hanno deciso di non entrare nel Comitato centrale, per protestare, spiega Luca Robotti, uno dei promotori della seconda mozione congressuale, contro il «mancato rispetto del pluralismo».  Nel Pdci sarà severamente vietato formare correnti e fare propaganda o assumere atteggiamenti contrari alle decisioni degli organismi ufficiali del partito. È questa la novità del quinto congresso del Pdci. Ieri sera i delegati, in seduta segreta, hanno confermato la validità della norma statutaria sul centralismo democratico.   Nel suo intervento conclusivo, Oliviero Diliberto ha sottolineato che questa regola dovrà essere «assolutamente rispettata da tutti», pena sanzioni severe. Lo stesso segretario del Pdci ha ammesso che negli ultimi anni questo principio del comunismo non era di fatto più rispettato. «Fino a quando sarò segretario del partito intendo - ha sottolineato - far rispettare questa regola, anche perchè non potremo andare all'incontro con il Prc in ordine sparso. In questo dobbiamo essere tetragoni e ricordare che la nostra cultura è quella marxista e leninista».  Un altro giro di vite è stato annunciato da Diliberto sul tesseramento: «I militanti che non verseranno la quota annuale verranno 'damble' espulsi dal partito. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77304</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pdci: conferma per Oliviero Diliberto e la linea del centralismo]]></title>
<link>http://crediutuel.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 20:16:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>crediutuel</dc:creator>
<guid>http://crediutuel.wordpress.com/2008/07/21/pdci-conferma-per-oliviero-diliberto-e-la-linea-del-centralismo/</guid>
<description><![CDATA[Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rieletto segretario del partito Oliviero Diliberto.  Confermate anche le cariche del presidente, Antonino Cuffaro, e del tesoriere Roberto Soffritti. I componenti della minoranza guidata da Katia Bellillo hanno deciso di non entrare nel Comitato centrale, per protestare, spiega Luca Robotti, uno dei promotori della seconda mozione congressuale, contro il «mancato rispetto del pluralismo».  Nel Pdci sarà severamente vietato formare correnti e fare propaganda o assumere atteggiamenti contrari alle decisioni degli organismi ufficiali del partito. È questa la novità del quinto congresso del Pdci. Ieri sera i delegati, in seduta segreta, hanno confermato la validità della norma statutaria sul centralismo democratico.   Nel suo intervento conclusivo, Oliviero Diliberto ha sottolineato che questa regola dovrà essere «assolutamente rispettata da tutti», pena sanzioni severe. Lo stesso segretario del Pdci ha ammesso che negli ultimi anni questo principio del comunismo non era di fatto più rispettato. «Fino a quando sarò segretario del partito intendo - ha sottolineato - far rispettare questa regola, anche perchè non potremo andare all'incontro con il Prc in ordine sparso. In questo dobbiamo essere tetragoni e ricordare che la nostra cultura è quella marxista e leninista».  Un altro giro di vite è stato annunciato da Diliberto sul tesseramento: «I militanti che non verseranno la quota annuale verranno 'damble' espulsi dal partito. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77304</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Iraq, kamikaze a Baquba: uccise almeno 20 reclute dell'esercito]]></title>
<link>http://consevave.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:51:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>consevave</dc:creator>
<guid>http://consevave.wordpress.com/2008/07/21/iraq-kamikaze-a-baquba-uccise-almeno-20-reclute-dellesercito/</guid>
<description><![CDATA[È salito ad almeno 20 persone il numero di reclute dell&#8217;esercito iracheno uccise questa matti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È salito ad almeno 20 persone il numero di reclute dell'esercito iracheno uccise questa mattina in un doppio attentato suicida avvenuto nei pressi di Baquba, capoluogo della provincia irachena di Diyala, 60 chilometri a nord di Bagdad. Almeno 55 i feriti. Lo riferiscono fonti mediche e della polizia.Il kamikaze ha preso di mira un centro di reclutamento dell'esercito iracheno che si trova 10 chilometri a est di Baquba, una delle roccaforti irachene di al Qaida e capoluogo di una delle province più pericolose del paese.    <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77158</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pdci: conferma per Oliviero Diliberto e la linea del centralismo]]></title>
<link>http://defauldex.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:47:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>defauldex</dc:creator>
<guid>http://defauldex.wordpress.com/2008/07/21/pdci-conferma-per-oliviero-diliberto-e-la-linea-del-centralismo/</guid>
<description><![CDATA[Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rieletto segretario del partito Oliviero Diliberto.  Confermate anche le cariche del presidente, Antonino Cuffaro, e del tesoriere Roberto Soffritti. I componenti della minoranza guidata da Katia Bellillo hanno deciso di non entrare nel Comitato centrale, per protestare, spiega Luca Robotti, uno dei promotori della seconda mozione congressuale, contro il «mancato rispetto del pluralismo».  Nel Pdci sarà severamente vietato formare correnti e fare propaganda o assumere atteggiamenti contrari alle decisioni degli organismi ufficiali del partito. È questa la novità del quinto congresso del Pdci. Ieri sera i delegati, in seduta segreta, hanno confermato la validità della norma statutaria sul centralismo democratico.   Nel suo intervento conclusivo, Oliviero Diliberto ha sottolineato che questa regola dovrà essere «assolutamente rispettata da tutti», pena sanzioni severe. Lo stesso segretario del Pdci ha ammesso che negli ultimi anni questo principio del comunismo non era di fatto più rispettato. «Fino a quando sarò segretario del partito intendo - ha sottolineato - far rispettare questa regola, anche perchè non potremo andare all'incontro con il Prc in ordine sparso. In questo dobbiamo essere tetragoni e ricordare che la nostra cultura è quella marxista e leninista».  Un altro giro di vite è stato annunciato da Diliberto sul tesseramento: «I militanti che non verseranno la quota annuale verranno 'damble' espulsi dal partito. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77304</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corte Ue condanna il condono fiscale di Tremonti: è frode]]></title>
<link>http://bonslans.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:33:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>bonslans</dc:creator>
<guid>http://bonslans.wordpress.com/2008/07/21/corte-ue-condanna-il-condono-fiscale-di-tremonti-e-frode/</guid>
<description><![CDATA[Nuova condanna europea per l&#8217;Italia, questa volta sul vecchio condono fiscale di Tremonti, que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova condanna europea per l'Italia, questa volta sul vecchio condono fiscale di Tremonti, quello che con la Finanziaria 2003 condonava l'Iva non pagata per gli anni 1998-2001. Una misura molto propagandata dall'allora governo Berlusconi, molto contrastata dall'allora opposizione e che ora si scopre effettivamente in violazione delle norme che presiedono al buongoverno. La Corte di giustizia europea ha condannato infatti l'Italia perchè «la rinuncia generale e indiscriminata all'accertamento delle operazioni imponibili favorisce i contribuenti di frode». Insomma era una frode al fisco, una ruberia legalizzata alle casse dello Stato. In pratica a entrare nel mirino della Corte europea è la legge del 27 dicembre 2002 che prevede per gli anni 1998-2001 la possibilità per i soggetti passivi per l'Iva di rettificare le dichiarazioni presentate attraverso una «dichiarazione integrativa».    La procedura di «definizione automatica» inventata da Tremonti consentiva ai soggetti passivi, che non avevano presentato la dichiarazione, di versare un importo corrispondente (o inferiore) al 2% dell'Iva dovuta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi, ed un importo pari al 2% dell'Iva detratta nel medesimo periodo. Insomma una autoriduzione massiccia.   Attraverso il meccanismo non si pagava nessuna 'multa', anzi c'era l'estinzione delle sanzioni amministrative tributarie, l'esclusione dell'applicazione al contribuente di sanzioni penali e come se non bastasse l'esclusione di ogni accertamento tributario, anche se fino al doppio dell'importo Iva che risultava nella dichiarazione integrativa riguardo a questa procedura. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77225</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il comunismo di Diliberto]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 12:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Verrea</dc:creator>
<guid>http://verrea.wordpress.com/2008/07/21/il-comunismo-di-diliberto/</guid>
<description><![CDATA[Siamo nel XXI secolo.
La fabbrica fordista è finita.
La struttura di produzione e la relativa sovra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nel XXI secolo.</p>
<p>La fabbrica fordista è finita.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La struttura di produzione e la relativa sovrastruttura sociale è completamente cambiata, così come l'identità di classe non esiste più se non in pochi casi sporadici.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La contrapposizione capitale-lavoro (e capitale-ambiente) si è spostata su di un piano globale, dove le aziende multinazionali governano e le piccole aziende locali vengono schiacciate concretizzando quello che lo stesso Marx nel Capitale aveva definito “proletarizzazione della piccola imprenditoria”.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">In questo contesto proprio l'amata Cina rappresenta uno dei massimi esempi di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, per giunta supportata dalla peggior violenza militare a garanzia degli interessi delle multinazionali che in Cina investono. Il PdCI lo considera esempio, “partito amico”.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il buon Diliberto in questo contesto globale, non ha trovato di meglio che puntare su di una linea comunista-leninista, completamente sorda ai cambiamenti epocali in atto, avulsa dai movimenti che mirano a creare un'alternativa al sistema capitalista tramite pratiche di mercato alternativo, di convivenza, di equa e sostenibile distribuzione delle risorse.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Oliviero ci ha detto che dobbiamo andare davanti alle fabbriche e guidare la lotta di classe. Si è però dimenticato di aggiornare l'analisi.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La sua è una proposta che ancora considera il sistema capitalista così com'è e il ruolo del partito quello di lottare per cambiare la distribuzione della ricchezza all'interno di questo modello di produzione. E' pura follia. Il modello capitalista è già finito, morto nello scontro con la seconda legge della termodinamica che rende uno sviluppo infinito semplicemente impossibile.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Oggi la sfida è quella di costruire un'alternativa, possibile, al capitalismo. Un'alternativa che non sia la dittatura militare che alcuni vorrebbero, ma sia un modello di pace, condivisione e utilizzo consapevole delle risorse naturali che rimangono.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">No. Oggi il PdCI ha rinunciato a questa sfida. Oggi l'obiettivo è quello di preservare la sua leadership e chi osa metterne in dubbio la linea deve essere “democraticamente” cacciato.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Bene. Non aspetterò epurazioni e non continuerò a lavorare sacrificando affetti, tempo, denaro per alimentare i privilegi di una leadership ottusa.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">A chi ancora ci crede, buon viaggio...</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-117" src="http://verrea.wordpress.com/files/2008/07/sun1.jpg" alt="" width="500" height="310" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il tarlo fascista]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=233</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 10:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/2008/07/21/il-tarlo-fascista/</guid>
<description><![CDATA[





Ascoltavo giorni fa su Radio Radicale un comizio di Oliviero Diliberto. Un incubo, naturalment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://Nessuna"><img class="size-medium wp-image-235 " src="http://residenclave.wordpress.com/files/2008/07/fascist1.jpg?w=218" alt="" width="218" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"></dd>
</dl>
</div>
<p>Ascoltavo giorni fa su <a href="http://www.radioradicale.it">Radio Radicale </a>un comizio di Oliviero Diliberto. Un incubo, naturalmente, ma non credo ci sia bisogno di specificarlo. Tralasciando qualsiasi delirio su quelle che i comunisti definiscono le necessità economiche di questo Paese, in pratica tutto ciò che ha ridotto l'Italia al terzo mondo d'Europa, ma elevato all'ennesima potenza, ciò che più è degno di nota, o di commiserazione, fate voi, è senza ombra di dubbio il continuo rifarsi ad una cultura resistenziale ed antifascista la cui utilità nella società di oggi resta davvero incomprensibile. Nel pacificarsi con il proprio elettorato Diliberto ci ricorda i martiri partigiani, attacca i repubblichini di Salò, rammenta le lotte antifasciste. Che cosa interessi tutto ciò ad un operaio o ad un precario lo sa soltanto lui e probabilmente qualche vecchio novantenne da ospedale psichiatrico o qualche ragazzotto sudato con la maglietta di Che Guevara, che, assiepato nel lerciume di un centro sociale, fa della resistenza la sua ragione di vita (d'altronde altre non ne ha). Ma che cos'è il fascismo, ad oggi? Che cosa rappresenta il fascismo, a distanza di 60 anni dalla sua fine, per le nuove generazioni di sinistra, aizzate dai loro predicatori sempre più in declino? E' difficile pensare che la lotta antifascista riguardi una non condivisione del modello corporativista: d'altronde il ragazzotto di cui sopra o il novantenne da ospedale psichiatrico difficilmente sanno di che cosa stiamo parlando, tra una canna e un farmaco vasodilatatore. Il fascismo, ammesso che esso sia mai stato qualcosa, oltre ad un violento stato di polizia e ad una brutale dittatura socialsita, che ad oggi annovera trai suoi fan giusto qualche bevone da osteria, è il nulla contro urlare, allo scopo di far sentire la propria voce, di sentirsi uniti in una sorta di solipsismo di massa, di sentirsi nel contempo vivi. Il fascismo è semplicemente il male che rovina i sogni inesistenti degli uomini, è il crollo consapevole di ogni vana illusione, è l'ostacolo ad un cammino mai iniziato è il bastone che si incastra tra le ruote dell'utopia. Il fascismo è <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Goldstein">l'Emmanuel Goldstein </a>contro cui la sinistra urla ogni giorno, in quei Due minuti d'odio giornalieri che ti fanno sentire importante. Ma forse, alla fine, il fascismo per questa gente è solo il fatto di guardarsi allo specchio e riuscire ad odiarsi un po'.</p>
<p>HT: <a href="http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/07/20/diliberto-rieletto-segretario-del-pdci/">Camelot</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistri]]></title>
<link>http://topometallo.wordpress.com/?p=804</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 05:09:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>un cugino di Adamastor</dc:creator>
<guid>http://topometallo.wordpress.com/2008/07/21/sinistri/</guid>
<description><![CDATA[I Comunisti Italiani confermano Diliberto alla segreteria, quello che voleva portare la mummia di Le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img style="float:left;margin:0 8px 8px 0;" src="http://topometallo.wordpress.com/files/2008/07/book_2807.jpg" alt="" width="96" height="96" />I Comunisti Italiani confermano Diliberto alla segreteria, quello che voleva portare la mummia di Lenin in Italia. I Verdi riescono a fare anche molto peggio, facendo un bel balzo indietro e recuperando Grazia Francescato, che più che su un gommone a difendere le balene al massimo la si vedrà a prendere il tè con i Ripa di Meana.</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri alla commemorazione di Carlo Giuliani in piazza Alimonda faceva bella mostra di sé Ferrero; anzi no, è vero, rimaneva signorilmente in disparte, concedendosi alle telecamere solo quando don Gallo, Giuliani e Andrea Rivera non parlavano, bontà sua. Poco esposto, come ai congressi di Rifondazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Cristo, che depressione. Voglio tornare a Madrid.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso PdCI: requiem for a dream..]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 17:33:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Verrea</dc:creator>
<guid>http://verrea.wordpress.com/?p=100</guid>
<description><![CDATA[Avevo un sogno, come tanti del resto. Il sogno, forse banale, di un mondo migliore. Non ho mai soppo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Avevo un sogno, come tanti del resto. Il sogno, forse banale, di un mondo migliore. Non ho mai sopportato quella sensazione terribile che ti stringe lo stomaco ogni volta che ti trovi di fronte ad un ingiustizia.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Per realizzare questo sogno sapevo di dover organizzarmi, lavorare con altre persone.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Nel 1998 ho deciso di farlo iscrivendomi ad un partito, il Partito dei Comunisti Italiani. Un partito di sinistra, che dava molta importanza alla lotta in favore dei più deboli, una cosa che condivido profondamente. Un partito comunista ma che lasciava grandi speranze per la costruzione di una sinistra moderna, efficace, con una grande attenzione alle fasce deboli, ai giovani, al futuro, con la prospettiva di poter creare un'alternativa più giusta ad un economia di mercato palesemente insostenibile.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Dopo tanti anni di lavoro fiducioso in questo partito, mi rendo conto che qualcosa è cambiato.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il congresso appena conclusosi a Salsomaggiore Terme ha sancito la chiusura della fase di progresso del PdCI. La dirigenza nazionale si è arroccata, reprimendo le opinioni interne divergenti e portando il partito su posizioni inaccettabili.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il V° congresso del PdCI ha dato la linea: il Partito dei Comunisti Italiani abbandona l'idea di una unione della sinistra italiana, e mira alla ricostruzione di un partito comunista unitario con Rifondazione Comunista (che peraltro non ne ha alcuna voglia).</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La base ideologica è tornata quella di cinquant'anni fa: il "marxismo-leninismo", come dichiarato dallo stesso Diliberto.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La linea politica è quella di centrarsi sul mondo operaio per essere la guida della "lotta di classe", della "contrapposizione capitale-lavoro" all'interno delle fabbriche. Senza alcun aggiornamento dell'analisi.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Tra i paesi di riferimento a livello internazionale sono stati evidenziati gli esempi positivi del Partito Comunista Cinese e di quello Vietnamita. I tibetani esiliati, torturati, imprigionati e uccisi ringraziano.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Questa linea non ha nulla a che vedere con la linea del PdCI da quando è nato sino ad ora.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong>Non ha nulla a che vedere con la mia visione del mondo.</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Ovviamente le avvisaglie di tale svolta vetero-comunista c'erano state. Katia Belillo, Luca Robotti, il nostro caro astronauta ora parlamentare europeo Umberto Guidoni e tanti altri avevano proposto una mozione alternativa che mirasse a mantenere l'unione della Sinistra come obiettivo principale e che mantenesse una visone più progressista all'interno del partito.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Purtroppo la dirigenza e le dinamiche interne del centralismo “democratico” hanno portato alla marginalizzazione delle posizioni alternative. Bloccando così ogni speranza di cambiamento.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Ho sempre lavorato per una sinistra di buonsenso che si impegnasse per migliorare le condizioni di vita delle persone, di chi ha bisogno, che desse serenità alle famiglie consentendo una vita migliore.  Ora il partito cui sono iscritto ha preso una piega completamente diversa, molti dicono finalizzata esclusivamente al mantenimento delle poltrone dei propri leader. Ed io sto iniziando a crederci.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">I molti fatti politicamente dubbi che hanno coinvolto lo stesso Diliberto, come l'attività in campagna elettorale che lo ha visto dichiarare, a 5 giorni dal voto, la inutilità della Sinistra Arcobaleno e la volontà di creare i “comunisti uniti”, trasformano i dubbi in certezze.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">E la certezza di un partito che nulla ha più a che vedere con la mia visione del mondo non può che portare ad una conclusione: <strong>uscire dal Partito del Comunisti Italiani</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Chiederò la riunione a breve del Comitato Federale del partito per rassegnare le mie dimissioni e spiegare ai molti compagni che stimo all'interno della Federazione, i motivi della mia scelta.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Intanto spero che le tante anime democratiche del nostro paese riescano finalmente a trovare una unità.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><strong>Io continuerò a lavorare, fuori dal PdCI per i valori in cui credo.</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistro movimento]]></title>
<link>http://sarcastycon.wordpress.com/?p=610</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 04:19:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarcastycon</dc:creator>
<guid>http://sarcastycon.wordpress.com/2008/07/11/a-sx-nuovo-movimento/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sarcastycon.files.wordpress.com/2008/07/piazzanavona2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-613" src="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2008/07/piazzanavona2.jpg" alt="" width="472" height="314" /></a><a href="http://sarcastycon.files.wordpress.com/2008/07/piazzanavona1.jpg"></a><a href="http://sarcastycon.files.wordpress.com/2008/07/piazzanavona.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunisti Italiani: due mozioni, un'unica possibilità.]]></title>
<link>http://verrea.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 10:25:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Verrea</dc:creator>
<guid>http://verrea.wordpress.com/2008/06/24/comunisti-italiani-due-mozioni-un-unica-possibilita/</guid>
<description><![CDATA[A luglio i Comunisti Italiani andranno a congresso. Un congresso inedito, in una fase molto difficil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A luglio i Comunisti Italiani andranno a congresso. Un congresso inedito, in una fase molto difficile per la sinistra tutta.</p>
<p>Due sono le mozioni su cui il partito dovrà decidere. Quella della segreteria nazionale per i "Comunisti Uniti" che mira all'unione di PdCI e PRC, o parti di essi, dietro le insegne di un nuovo partito comunista unitario e quella presentata da Belillo e altri esponenti PdCI, "per la Sinistra Unita" che vuole continuare sulla strada percorsa dal PdCI negli ultimi anni per portarlo ad essere guida nella formazione della unione confederata della Sinistra.</p>
<p>Il dibattito è aperto e se la dirigenza nazionale appare fortemente indirizzata verso la prima proposta, la base pare più propensa a sostenere i toni più innovativi della posizione Belillo &#38; C..</p>
<p>I Congressi di sezioni e federazioni sono ai nastri di partenza.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ai koglioni non ne va bene una...]]></title>
<link>http://sarcastycon.wordpress.com/?p=552</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 10:29:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarcastycon</dc:creator>
<guid>http://sarcastycon.wordpress.com/2008/05/30/ai-koglioni-non-ne-va-bene-una/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sarcastycon.files.wordpress.com/2008/05/pigneto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-553" src="http://sarcastycon.wordpress.com/files/2008/05/pigneto.jpg" alt="" width="400" height="569" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verne]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=4984</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 06:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>rferrazzi</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/05/21/verne/</guid>
<description><![CDATA[Rileggere Jules Verne può essere un’esperienza dolorosa come incontrare la compagna di banco che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggere Jules Verne può essere un’esperienza dolorosa come incontrare la compagna di banco che ci faceva battere il cuore e trovarla ingrassata, disfatta, con dipinta sul volto una fisionomia da inconsapevole megera, e immaginare la vita d’inferno che avrà fatto passare a marito e figli negli ultimi quarant’anni. Eppure anche così, anche davanti all’evidenza del disinganno, capita di cogliere in un gesto, in un’occhiata, l’eco di sensazioni che credevamo perdute, di desideri che in gioventù ci sembravano nuovi e sconvolgenti e mai provati da nessuno, e che anche oggi non vogliamo riconoscere per quel che sono: vecchie esche di una vecchia trappola.<!--more--><br />
Non sono molti gli uomini che, varcato il confine dell’andropausa, si voltano indietro e possono considerarsi soddisfatti della vita che hanno vissuto. Quasi tutti cercano il senso del proprio passato, non nei castelli di sabbia che hanno edificato e visto crollare, ma nei sogni che li avevano spinti a progettarli. Il guaio è che i sogni, si sa, muoiono all’alba e non è facile ritrovarne il filo tra suggestioni, evocazioni, nostalgie, malinconie e rimpianti. Se uno ci prova, fissa lo sguardo nel vuoto, resta lì con il cervello che gira in folle, e mentre sta in questa situazione confusa e indistinta può succedere che si ritrovi in mano L’isola misteriosa o Michele Strogoff.<br />
Legge. E la prima impressione è catastrofica.<br />
Innanzitutto lo stile. Quando un personaggio di Verne si versa un bicchiere, non si versa un bicchiere e basta: se lo versa perché ha sete. Dopo una giornata di viaggio, dopo aver percorso Dio sa quante verste, miglia, leghe o vattelapesca, come mai Michele Strogoff o Phileas Fogg si verseranno un bicchiere? Gli approssimativi scrittori contemporanei lascerebbero il lettore sospeso in questa angosciosa domanda. Verne no. Lui te lo spiega: il protagonista si versa un bicchiere perché ha sete.<br />
Può sembrare ingeneroso mettersi a fare dell’ironia sull’abitudine verniana di “chiudere il cerchio”, di non lasciare assolutamente nulla all’immaginazione del lettore, come se volesse proibirgli di irrompere nel suo mondo fantastico, pensato esclusivamente per essere contemplato dal di fuori. Ma dopo quattrocento pagine di spiegazioni che anticipano le domande, il palato del lettore è ridotto come se avesse mangiato un chilo di carciofi crudi.<br />
Poi i “mezzucci”: l’esotismo dozzinale, l’erudizione libresca, il profluvio di “piccolo padre”, verste, knut, villaggi siberiani ricordati uno per uno senza strapparli dalla loro insignificanza, notizie da enciclopedia sui costumi calmucchi e turchestani. Tutto coscienziosamente elencato con la chiara intenzione di épater le bourgeois.<br />
Insomma, è difficile dire se lo stile narrativo di Verne è più rozzo o più ingenuo.<br />
Quanto ai personaggi, meglio non parlarne: nascono, vivono e muoiono imbalsamati nelle loro caratteristiche. Cyrus Smith era ingegnere fin da quando andava a balia. Michele Strogoff seguiterà a considerare la sua vita a disposizione dello zar anche dopo le fucilazioni di Ekaterinburg. I “cattivi” di Verne sono bestie feroci destinate a essere uccise, mentre i protagonisti sono idee platoniche presentate come modelli di vita, sulla scia di un trionfante socialismo positivista fin de siècle.<br />
Ma davanti agli scempii ambientali messi in atto dai cinque naufraghi sull’isola misteriosa cosa direbbe Pecoraro Scanio? E Diliberto non si schierebbe piuttosto dalla parte dei tartari insorti contro lo zar? Ahimé, come sono effimere le ideologie!<br />
***<br />
E allora perché rileggere Verne?<br />
Perché nessuna disillusione potrà mai far tacere il fascino della giovinezza. Perché in mezzo a tutte le ingenuità nei suoi romanzi c’è un’idea centrale che fa sempre presa, oggi come cent’anni fa, ed è l’epopea del viaggio, dell’avventura nell’ignoto, dell’ottimismo della volontà. È questo il segno distintivo della narrativa vera, che apre gli orizzonti ai sogni e ai progetti: dai viaggi di Ulisse a quelli di Sindbad, all’esodo degli ebrei dall’Egitto, l’epica dipinge la vita come una lotta in cui periranno i deboli e i malvagi, mentre saranno selezionati gli eroi (che in premio avranno Itaca, Baghdad, la Terra Promessa, oppure una morte eroica e la sopravvivenza nel mito).<br />
Verne è un Omero in sedicesimo: anche lui canta l’orgoglio dell’uomo, spinge ad andare avanti, promette che d’ora in avanti a ogni esame di coscienza saremo contenti di noi stessi. È un cacciaballe? Può darsi. Però quando ci voltiamo indietro e ci sentiamo assalire dal terrore di aver gettato al vento l’unica vita che avevamo a disposizione, è importante che qualcuno ci dica: “Non hai sbagliato. La tua idea era giusta e hai fatto bene a seguirla.” Non è vero, e in fondo lo sappiamo anche noi. Ma abbiamo un gran bisogno di sentircelo dire.<br />
Dopo tutto, la verità che ci costa fatica riconoscere è che se abbiamo continuato ad arrabattarci nella vita è perché quella compagna di banco, rimasta eternamente sedicenne nella nostra memoria, ci ha dato una spinta che ha cominciato a esaurirsi soltanto ieri, quando l’abbiamo incontrata e sul suo volto disfatto abbiamo visto le tracce delle stesse inconcludenti disavventure che sono capitate a noi, poveri Ulisse e Penelope senza gloria.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sinistra arcobaleno interista ]]></title>
<link>http://goolook.wordpress.com/?p=395</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 10:16:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>goolook</dc:creator>
<guid>http://goolook.wordpress.com/2008/05/19/lasciatemi-cantare-sono-interistiano/</guid>
<description><![CDATA[
L’Italia ci ha tifato contro, si è lasciato sfuggire Moratti

Scommetto che questa glie l’ha s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://goolook.wordpress.com/files/2008/03/1441331.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-199" src="http://goolook.wordpress.com/files/2008/03/1441331.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a></p>
<p>L’Italia ci ha tifato contro, si è lasciato sfuggire Moratti</p>
<p><a href="http://goolook.wordpress.com/files/2008/03/144411.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-238" src="http://goolook.wordpress.com/files/2008/03/144411.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a></p>
<p>Scommetto che questa glie l’ha suggerita l'interista Diliberto</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tv non è la terza Camera]]></title>
<link>http://daleggere.wordpress.com/?p=942</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 15:21:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>mperone</dc:creator>
<guid>http://daleggere.wordpress.com/2008/05/16/la-tv-non-e-la-terza-camera/</guid>
<description><![CDATA[16 Mag 08
Oliviero Diliberto
Non siamo più in Parlamento. Colpa nostra, certo. Ma anche per via del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>16 Mag 08</em></p>
<p>Oliviero Diliberto</p>
<p>Non siamo più in Parlamento. Colpa nostra, certo. Ma anche per via dello sbarramento previsto dalla legge elettorale. Ma quale legge ha stabilito la soglia di sbarramento anche per l’accesso alla televisione?</p>
<p>A La Stampa va il merito di aver aperto il dibattito sulla rappresentazione delle forze politiche dopo la tornata elettorale del 13 e 14 aprile. Marcello Sorgi - «Ridateci Bertinotti (alla tv)» - ieri ha rotto una sorta di tabù: quello di un autentico arbitrio che si sta consumando, in un lugubre silenzio, non già ai danni di alcune forze politiche, ma a danno di tre milioni di elettori. Stiamo infatti assistendo all’espulsione dalla televisione di chi non è più in Parlamento. Ma che continua ad esistere nella società. Pongo una domanda semplice: è giusto tutto ciò? E poi, chi lo ha deciso? In campagna elettorale abbiamo, giustamente, ascoltato la voce di tutti, dai più grandi ai più piccoli. Scopo era - ripeto: giustamente - quello di dare la più larga rappresentazione delle forze in campo, garantire il pluralismo e la dialettica in un sistema che non è bipartitico. Perché l’Italia è diversa dai Paesi a due soli partiti (perfino la Gran Bretagna, ormai, non lo è più), è plurale, vivace, ha una tradizione di grande ricchezza nel confronto politico e sociale.</p>
<p>Ciò che sta avvenendo non è la semplificazione del sistema, ma il suo azzeramento, una sorta di avvelenamento dei pozzi, l’idea che se non sei in Parlamento - ancorché non piccolo, tutt’altro che insignificante, ben radicato nella società italiana - non hai diritto di svolgere le tue argomentazioni dalle tribune televisive. Alcuni esponenti politici sono in televisione tutti i giorni. Chi scrive queste righe - è noto - non è mai stato amante del «minutaggio». La quantità non sempre coincide con la qualità. Né alcuno può ragionevolmente sostenere che io e la forza politica che rappresento siamo mai stati sovraesposti mediaticamente: anzi. Ma un conto è il senso della misura, un altro la cancellazione dagli spazi che - piaccia o no - consentono di parlare al Paese. Noi non siamo più in Parlamento, ma continuiamo a fare attività politica. Non siamo più in Parlamento, ma siamo nella società. Qualche giorno fa, mentre Berlusconi incontrava Napolitano per riceverne l'incarico (e giù fiumi di dichiarazioni in tv), io ero fuori dei cancelli della Bosch, fabbrica metalmeccanica di Bari. Non era la rappresentazione di come una forza politica cerca di riallacciare, con fatica, ma anche con caparbietà, il filo disperso con i propri elettori?</p>
<p>Tutto ciò è stato espulso dalla televisione pubblica, come in quella commerciale. Unanimità di censura.</p>
<p>Il problema è, dunque, molto serio. È il problema generale di come funziona in Italia l’informazione televisiva: si tratta di temi delicatissimi, quali il pluralismo e la libertà d’informazione. Di cui spesso si parla, ma per i quali pochissimo si fa. Temi che riguardano i diritti dei cittadini ad essere informati non a senso unico e non sulla base di una sorta di duopolio del pensiero unico, rappresentato da Pdl e Pd.</p>
<p>Le forze della sinistra italiana, passate attraverso quella sorta di linea d’ombra del 13 e 14 aprile, si stanno cimentando in un nuovo inizio. Per quanto ci riguarda, lo stiamo facendo con uno straordinario, necessario, anzi indispensabile, bagno d’umiltà. Vorremmo che tutto ciò venisse valutato almeno con un po’ di rispetto e di obiettività. Perché gli spazi di libertà che oggi vengono negati ad uno, domani potrebbero essere negati anche ad altri: e il danno, alla fine, sarà di tutti.<br />
segretario del partito dei comunisti italiani</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
