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	<title>decameron &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/decameron/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "decameron"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 06:48:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Decamerón 600]]></title>
<link>http://larevolucioninvisible.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 12:36:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>revolucionari@</dc:creator>
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<description><![CDATA[Performance realizada por el Circo de Pulgas en la Plaza 2 de Mayo de Madrid para celebrar el fin de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Performance realizada por el Circo de Pulgas en la Plaza 2 de Mayo de Madrid para celebrar el fin de campaña de la Revolución Invisible.<br />
</span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4bsVDelLNmQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/4bsVDelLNmQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Masetto da Lamporecchio]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=357</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 07:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>francescaprea</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Giovanni Boccaccio
Masetto da Lamporecchio si fa mutolo e diviene ortolano di uno monistero di do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Giovanni Boccaccio</em></p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://img171.imageshack.us/img171/2186/boccaccioaa3.jpg" alt="" width="175" height="219" /><em>Masetto da Lamporecchio si fa mutolo e diviene ortolano di uno monistero di donne, le quali tutte concorrono a giacersi con lui.</em></p>
<p>Bellissime donne, assai sono di quegli uomini e di quelle femine che sì sono stolti, che credono troppo bene che, come ad una giovane è sopra il capo posta la benda bianca e in dosso messale la nera cocolla, che ella più non sia femina né più senta de' feminili appetiti se non come se di pietra l'avesse fatta divenire il farla monaca; e se forse alcuna cosa contra questa lor credenza n'odono, così si turbano come se contra natura un grandissimo e scelerato male fosse stato commesso, non pensando né volendo aver rispetto a sé medesimi, li quali la piena licenzia di poter far quel che vogliono non può saziare, né ancora alle gran forze dell'ozio e della solitudine. E similmente sono ancora di quegli assai che credono troppo bene che la zappa e la vanga e le grosse vivande e i disagi tolgano del tutto a' lavoratori della terra i concupiscibili appetiti e rendan loro d'intelletto e d'avvedimento grossissimi. Ma quanto tutti coloro che così credono sieno ingannati, mi piace, poi che la reina comandato me l'ha, non uscendo della proposta fatta da lei, di farvene più chiare con una piccola novelletta.</p>
<p>In queste nostre contrade fu, ed è ancora, un monistero di donne assai famoso di santità (il quale io non nomerò per non diminuire in parte alcuna la fama sua), nel quale, non ha gran tempo, non essendovi allora più che otto donne con una badessa, e tutte giovani, era un buono omicciuolo d'un loro bellissimo giardino ortolano, il quale, non contentandosi del salario, fatta la ragion sua col castaldo delle donne, a Lamporecchio, là ond'egli era, se ne tornò.</p>
<p>Quivi, tra gli altri che lietamente il raccolsono, fu un giovane lavoratore forte e robusto e, secondo uom di villa, con bella persona e con viso assai piacevole, il cui nome era Masetto; e domandollo dove tanto tempo stato fosse. Il buono uomo, che Nuto avea nome, gliele disse. Il quale Masetto domandò, di che egli il monistero servisse. A cui Nuto rispose:</p>
<p>- Io lavorava un loro giardino bello e grande e, oltre a questo, andava alcuna volta al bosco per le legne, attigneva acqua e faceva cotali altri servigetti; ma le donne mi davano sì poco salaro, che io non ne potevo appena pure pagare i calzari. E, oltre a questo, elle son tutte giovani e parmi ch'elle abbiano il diavolo in corpo, ché non si può far cosa niuna al lor modo; anzi, quand'io lavorava alcuna volta l'orto, l'una diceva: - Pon qui questo; - e l'altra: - Pon qui quello; - e l'altra mi toglieva la zappa di mano e diceva: - Questo non sta bene; - e davanmi tanta seccaggine, che io lasciava stare il lavorio e uscivami dell'orto; sì che, tra per l'una cosa e per l'altra, io non vi volli star più e sonmene venuto. Anzi mi pregò il castaldo loro, quando io me ne venni, che, se io n'avessi alcuno alle mani che fosse da ciò, che io gliele mandassi, e io gliele promisi; ma tanto il faccia Dio san delle reni, quanto io o ne procaccerò o ne gli manderò niuno.</p>
<p><!--more-->A Masetto, udendo egli le parole di Nuto, venne nell'animo un disidero sì grande d'esser con queste monache, che tutto se ne struggea, comprendendo per le parole di Nuto che a lui dovrebbe poter venir fatto di quello che egli disiderava. E avvisandosi che fatto non gli verrebbe se a Nuto ne dicesse niente, gli disse:</p>
<p>- Deh come ben facesti a venirtene! Che è un uomo a star con femine? Egli sarebbe meglio a star con diavoli: elle non sanno delle sette volte le sei quello che elle si vogliono elleno stesse.</p>
<p>Ma poi, partito il lor ragionare, cominciò Masetto a pensare che via dovesse tenere a dovere potere esser con loro; e conoscendo che egli sapeva ben fare quegli servigi che Nuto diceva, non dubitò di perder per quello, ma temette di non dovervi esser ricevuto per ciò che troppo era giovane e appariscente. Per che, molte cose divisate seco, imaginò: - Il luogo è assai lontano di qui e niuno mi vi conosce; se io so far vista d'esser mutolo, per certo io vi sarò ricevuto. - E in questa imaginazione fermatosi, con una sua scure in collo, senza dire ad alcuno dove s'andasse, in guisa d'un povero uomo se n'andò al monistero; dove pervenuto, entrò dentro e trovò per ventura il castaldo nella corte; al quale faccendo suoi atti come i mutoli fanno, mostrò di domandargli mangiare per l'amor di Dio e che egli, se bisognasse, gli spezzerebbe delle legne.</p>
<p>Il castaldo gli diè da mangiar volentieri, e appresso questo gli mise innanzi certi ceppi che Nuto non avea potuto spezzare, li quali costui, che fortissimo era, in poca d'ora ebbe tutti spezzati. Il castaldo, che bisogno avea d'andare al bosco, il menò seco, e quivi gli fece tagliate delle legne; poscia, messogli l'asino innanzi, con suoi cenni gli fece intendere che a casa ne le recasse.</p>
<p>Costui il fece molto bene, per che il castaldo a far fare certe bisogne che gli eran luogo più giorni vel tenne. De quali avvenne che uno dì la badessa il vide, e domandò il castaldo chi egli fosse. Il quale le disse:</p>
<p>- Madonna, questi è un povero uomo mutolo e sordo, il quale un di questi dì ci venne per limosina, sì che io gli ho fatto bene, e hogli fatte fare assai cose che bisogno c'erano. Se egli sapesse lavorar l'orto e volesseci rimanere, io mi credo che noi n'avremmo buon servigio, per ciò che egli ci bisogna, ed egli è forte e potrebbene l'uom fare ciò che volesse; e, oltre a questo, non vi bisognerebbe d'aver pensiero che egli motteggiasse queste vostre giovani.</p>
<p>A cui la badessa disse:</p>
<p>- In fè di Dio tu di'il vero. Sappi se egli sa lavorare e ingegnati di ritenercelo; dagli qualche paio di scarpette qualche cappuccio vecchio, e lusingalo, fagli vezzi, dagli ben da mangiare.</p>
<p>Il castaldo disse di farlo.</p>
<p>Masetto non era guari lontano, ma faccendo vista di spazzar la corte tutte queste parole udiva, e seco lieto diceva: - Se voi mi mettete costà entro, io vi lavorrò sì l'orto che mai non vi fu così lavorato. -</p>
<p>Ora, avendo il castaldo veduto che egli ottimamente sapea lavorare e con cenni domandatolo se egli voleva star quivi, e costui con cenni rispostogli che far voleva ciò che egli volesse, avendolo ricevuto, gl'impose che egli l'orto lavorasse e mostrogli quello che a fare avesse; poi andò per altre bisogne del monistero, e lui lasciò. Il quale lavorando l'un dì appresso l'altro, le monache incominciarono a dargli noia e a metterlo in novelle, come spesse volte avviene che altri fa de' mutoli, e dicevangli le più scelerate parole del mondo, non credendo da lui essere intese; e la badessa, che forse estimava che egli così senza coda come senza favella fosse, di ciò poco o niente si curava.</p>
<p>Or pure avvenne che costui un dì avendo lavorato molto e riposandosi, due giovinette monache, che per lo giardino andavano, s'appressarono là dove egli era, e lui che sembiante facea di dormire cominciarono a riguardare. Per che l'una, che alquanto era più baldanzosa, disse all'altra:</p>
<p>- Se io credessi che tu mi tenessi credenza, io ti direi un pensiero che io ho avuto più volte, il quale forse anche a te potrebbe giovare.</p>
<p>L'altra rispose:</p>
<p>- Di'sicuramente, ché per certo io nol dirò mai a persona.</p>
<p>Allora la baldanzosa incominciò:</p>
<p>- Io non so se tu t'hai posto mente come noi siamo tenute strette, né che mai qua entro uomo alcuno osa entrare, se non il castaldo ch'è vecchio e questo mutolo; e io ho più volte a più donne, che a noi son venute, udito dire che tutte l'altre dolcezze del mondo sono una beffa a rispetto di quella quando la femina usa con l'uomo. Per che io m'ho più volte messo in animo, poiché con altrui non posso, di volere con questo mutolo provare se così è. Ed egli è il miglior del mondo da ciò costui; ché, perché egli pur volesse, egli nol potrebbe né saprebbe ridire. Tu vedi ch'egli è un cotal giovanaccio sciocco, cresciuto innanzi al senno; volentieri udirei quello che a te ne pare.</p>
<p>- Ohimè, - disse l'altra - che è quello che tu di'? Non sai tu che noi abbiam promesso la virginità nostra a Dio?</p>
<p>- O, - disse colei - quante cose gli si promettono tutto 'l dì, che non se ne gli attiene niuna! se noi gliele abbiam promessa, truovisi un'altra o dell'altre che gliele attengano.</p>
<p>A cui la compagna disse:</p>
<p>- O se noi ingravidassimo, come andrebbe il fatto?</p>
<p>Quella allora disse:</p>
<p>- Tu cominci ad aver pensiero del mal prima che egli ti venga; quando cotesto avvenisse, allora si vorrà pensare; egli ci avrà mille modi da fare sì che mai non si saprà, pur che noi medesime nol diciamo.</p>
<p>Costei, udendo ciò, avendo già maggior voglia che l'altra di provare che bestia fosse l'uomo, disse:</p>
<p>- Or bene, come faremo?</p>
<p>A cui colei rispose:</p>
<p>- Tu vedi ch'egli è in su la nona; io mi credo che le suore sien tutte a dormire, se non noi; guatiam per l'orto se persona ci è, e s'egli non ci è persona, che abbiam noi a fare se non a pigliarlo per mano e menarlo in questo capannetto, là dove egli fugge l'acqua; e quivi l'una si stea dentro con lui e l'altra faccia la guardia? Egli è sì sciocco, che egli s'acconcerà comunque noi vorremo.</p>
<p>Masetto udiva tutto questo ragionamento, e disposto ad ubidire, niuna cosa aspettava se non l'esser preso dall'una di loro.</p>
<p>Queste, guardato ben per tutto e veggendo che da niuna parte potevano esser vedute, appressandosi quella che mosse avea le parole a Masetto, lui destò, ed egli incontanente si levò in piè. Per che costei con atti lusinghevoli presolo per la mano, ed egli faccendo cotali risa sciocche, il menò nel capannetto, dove Masetto senza farsi troppo invitare quel fe ce che ella volle. La quale, sì come leale compagna, avuto quel che volea, diede all'altra luogo, e Masetto, pur mostrandosi semplice, faceva il lor volere. Per che avanti che quindi si dipartissono, da una volta in su ciascuna provar volle come il mutolo sapea cavalcare; e poi, seco spesse volte ragionando, dicevano che bene era così dolce cosa, e più, come udito aveano; e prendendo a convenevoli ore tempo, col mutolo s'andavano a trastullare.</p>
<p>Avvenne un giorno che una lor compagna, da una finestretta della sua cella di questo fatto avvedutasi, a due altre il mostrò. E prima tennero ragionamento insieme di doverle accusare alla badessa; poi, mutato consiglio e con loro accordatesi, partefici divennero del podere di Masetto. Alle quali l'altre tre per diversi accidenti divenner compagne in vari tempi.</p>
<p>Ultimamente la badessa, che ancora di queste cose non s'accorgea, andando un dì tutta sola per lo giardino, essendo il caldo grande, trovò Masetto (il qual di poca fatica il dì, per lo troppo cavalcar della notte, aveva assai) tutto disteso al l'ombra d'un mandorlo dormirsi, e avendogli il vento i panni dinanzi levati indietro, tutto stava scoperto.</p>
<p>La qual cosa riguardando la donna, e sola vedendosi, in quel medesimo appetito cadde che cadute erano le sue monacelle; e, destato Masetto, seco nella sua camera nel menò, dove parecchi giorni, con gran querimonia dalle monache fatta che l'ortolano non venia a lavorar l'orto, il tenne, provando e riprovando quella dolcezza la qual essa prima all'altre solea biasimare.</p>
<p>Ultimamente della sua camera alla stanza di lui rimandatolne, e molto spesso rivolendolo, e oltre a ciò più che parte volendo da lui, non potendo Masetto sodisfare a tante, s'avvisò che il suo esser mutolo gli potrebbe, se più stesse, in troppo gran danno resultare. E perciò una notte colla badessa essendo, rotto lo scilinguagnolo, cominciò a dire:</p>
<p>- Madonna, io ho inteso che un gallo basta assai bene a dieci galline, ma che dieci uomini possono male o con fatica una femina sodisfare, dove a me ne conviene servir nove, al che per cosa del mondo io non potrei durare; anzi son io, per quello che infino a qui ho fatto, a tal venuto che io non posso far né poco né molto; e perciò o voi mi lasciate andar con Dio, o voi a questa cosa trovate modo.</p>
<p>La donna udendo costui parlare, il quale ella teneva mutolo, tutta stordì, e disse:</p>
<p>- Che è questo? Io credeva che tu fossi mutolo.</p>
<p>- Madonna, - disse Masetto - io era ben così, ma non per natura, anzi per una infermità che la favella mi tolse, e solamente da prima questa notte la mi sento essere restituita, di che io lodo Iddio quant'io posso.</p>
<p>La donna sel credette, e domandollo che volesse dir ciò che egli a nove aveva a servire. Masetto le disse il fatto. Il che la badessa udendo, s'accorse che monaca non avea che molto più savia non fosse di lei; per che, come discreta, senza lasciar Masetto partire, dispose di voler colle sue monache trovar modo a questi fatti, acciò che da Masetto non fosse il monistero vituperato.</p>
<p>Ed essendo di que'dì morto il lor castaldo, di pari consenatimento, apertosi tra tutte ciò che per addietro da tutte era stato fatto, con piacer di Masetto ordinarono che le genti circustanti credettero che, per le loro orazioni e per gli meriti del santo in cui intitolato era il monistero, a Masetto, stato lungamente mutolo, la favella fosse restituita, e lui castaldo fecero; e per sì fatta maniera le sue fatiche partirono, che egli le poté comportare. Nelle quali, come che esso assai monachin generasse, pur sì discretamente procedette la cosa che niente se ne sentì se non dopo la morte della badessa, essendo già Masetto presso che vecchio e disideroso di tornarsi ricco a casa; la qual cosa saputa, di leggier gli fece venir fatto.</p>
<p>Così adunque Masetto vecchio, padre e ricco, senza aver fatica di nutricar figliuoli o spesa di quegli, per lo suo avvedimento avendo saputo la sua giovanezza bene adoperare, donde con una scure in collo partito s'era se ne tornò, affermando che così trattava Cristo chi gli poneva le corna sopra 'l cappello.</p>
<p style="text-align:right;"><em>da Decameron, Terza giornata, Prima novella</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decameron Resort in Panama]]></title>
<link>http://destinationpanama.wordpress.com/?p=140</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 13:34:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>cerritocynthia</dc:creator>
<guid>http://destinationpanama.wordpress.com/?p=140</guid>
<description><![CDATA[
We live in Panama, work and play on a tropical island&#8230; so many people might think&#8230; why ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://destinationpanama.files.wordpress.com/2008/06/pic_0650.jpg"><img src="http://destinationpanama.wordpress.com/files/2008/06/pic_0650.jpg?w=300" alt="decameron resort view" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-146" /></a></p>
<p><strong>We live in Panama, work and play on a tropical island... so many people might think... why would we want to vacation at Decameron Resort Panama? Good question.</strong></p>
<p><a href="http://destinationpanama.files.wordpress.com/2008/06/spa517802.jpg"><img src="http://destinationpanama.wordpress.com/files/2008/06/spa517802.jpg?w=300" alt="buildings" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-154" /></a></p>
<p>Since we had family coming on a one week Decameron package to visit from Canada with Westjet on a package, it seemed the simplest option, and offered us something different. We had stayed at the nearby Playa Blanca Resort with them a couple of years back which was a very nice time, a lovely medium sized all inclusive resort, but still we felt it lacked the Panama experience. It is so interesting for visitors to Panama Resorts to leave the grounds to see what the country has to offer. Unless of course the main intention is to completely relax sitting on the beach and at poolside. </p>
<p>From reports we had heard about Decameron, we did not have our hopes up. After an easy drive of about 1.5 hours from the city we arrived. On arrival directions were a little confusing, parking very limited, and check in, it was not up to international par. We were sent away from reception to a large hall with about one hundred other new guests, and a number system. Things started to look up. Although the system seemed antiquated in the beginning, it worked efficiently. At the table where we were checked in we asked about the number of rooms... over 1000 they told us. It is a huge resort catering to both the Latin and the North American markets. A management nightmare.</p>
<p>After struggling to find parking, we headed off to our room and were surprised to have a lovely, clean ocean view room (among some 999 others). Beds and pillows were comfortable, rooms had television, hot water, and were well maintained. My cousin mentioned his room was noisy, but ours was not. Our rate was good; we were fortunate because we received the weekday residents rate of $53 per person per night, all inclusive. That is a fair deal. At certain times of year the price can be lower.</p>
<p><a href="http://destinationpanama.files.wordpress.com/2008/06/spa51778.jpg"><img src="http://destinationpanama.wordpress.com/files/2008/06/spa51778.jpg?w=300" alt="buffet restaurant at Decameron" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-148" /></a></p>
<p>We tried to book a restaurant for the first night but they were all full, so we ate at the buffet which was fine. Some of the offerings were great, some were mediocre. That is what we expected, so were not disappointed. In our 3 days we learned to head to the buffet early rather than late for fresh food and energetic service from the personnel. The open air evening restaurant was nice, service good, employees well trained.</p>
<p><a href="http://destinationpanama.files.wordpress.com/2008/06/spa51777.jpg"><img src="http://destinationpanama.wordpress.com/files/2008/06/spa51777.jpg?w=300" alt="buffet restaurant at Decameron2" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-149" /></a></p>
<p>Because this is green season, we think that the resort was not full. Given that, we never want to visit when it is full! Lots of guests, and plenty of action, if that is what you are looking for. Luckily the weather was lovely in the mornings and by mid afternoon it clouded over and rained heavily. It was time for a siesta!</p>
<p>Decameron has a beautiful enormous beach front property to share with the other 2000 or more people who may be there at the same time. I possibly seem a little sarcastic, but the truth is with the exception of the main activities pool, there was plenty of space and surprisingly well maintained. They must work all night to keep the resort and beaches clean.</p>
<p><a href="http://destinationpanama.files.wordpress.com/2008/06/spa51781.jpg"><img src="http://destinationpanama.wordpress.com/files/2008/06/spa51781.jpg?w=300" alt="beach bar at decameron" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-150" /></a></p>
<p>Activities were fun, and the liquor was overflowing from every corner of the resort (about 11 bars), and there were an abundance of restaurants. They have a golf course nearby but we didn´t make it even to the driving range, we were so busy hanging out at the pool and beach!</p>
<p>Both my husband and I enjoyed massages. He in the spa and I on the beach. The masseuses were well trained and prices reasonable. ($30 for 30 minutes) We tried to book horseback riding but it seems necessary to reserve the day before. </p>
<p><a href="http://destinationpanama.files.wordpress.com/2008/06/spa51785.jpg"><img src="http://destinationpanama.wordpress.com/files/2008/06/spa51785.jpg?w=300" alt="beach massage at decameron" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-147" /></a></p>
<p>Among the negatives were staff training in F&#38;B seemed somewhat lacking, front desk service was mediocre, from time to time attitude could be improved. Still, our overall impression was good, and at times we were amazed how the resort can operate as well as it does considering the size. We will go back, and as soon as we arrive book everything for our stay so as not to be disappointed.</p>
<p>Our family stayed at Decameron in Fallaron for several days, then stopped in the city and later to our <a href="http://www.cerritotropicalpanama.com"><strong>Cerrito Tropical Bed &#38; Breakfast</strong></a> on Taboga Island. They had been to Isla Taboga before and really loved it; now they are planning a new vacation including time on Taboga and probably Isla Grande. The 2 oceans tour! </p>
<p>Now some people love the resort experience. I still have a bit of trouble with it even though I really had a chance to kick back. I love to get to know a country and enjoy the local experience. In any big resort that is difficult. If you do opt for any resort experience, try to get out to experience the beauty of Panama either on a tour, or by renting a car. Panama has so much to offer outside the walls of any of its resorts. </p>
<p><strong>As a side note: </strong>one of our friends who were staying at Decameron from Canada... their son had an accident; the family was very happy with the way Decameron handled it and arranged to have the young man taken to the hospital where they were quite pleased with the doctor, the hospital and the price. From what they said, Decameron seems very well organized to handle mishaps.<br />
<strong><br />
For more information contact the Hotel Royal Decameron:</strong><br />
<a href="http://www.decameron.com">www.decameron.com</a><br />
Panama City Office: 507-214-3535<br />
Toll Free: 800-2111<br />
Resort: 507-993-2255</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luttazzi: politica, sesso, religione, morte ed ipocrisia.]]></title>
<link>http://inquietologo.wordpress.com/?p=250</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 15:42:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>inquietologo</dc:creator>
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<description><![CDATA[di una voce fuori dal coro
Come si sarà già capito, questo è un pezzo contro Daniele Luttazzi. Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di una voce fuori dal coro</p>
<p>Come si sarà già capito, questo è un pezzo contro <a href="http://www.danieleluttazzi.it/">Daniele Luttazzi</a>. Mi accingo a scriverlo e già mi fischiano le orecchie perché presagisco cosa penseranno e/o diranno amici e conoscenti nel accingersi a leggerlo; immagino cose tipo:”ma quant’è pedante questo..” o “certo che non gli va bene mai niente, trova sempre il lato negativo in tutto!” o “e piantala! mo pure addosso a Luttazzi, si passa il limite così!” e così via. Ma io mi sento in dovere di scriverlo comunque, anche se non è certo un piacere.</p>
<p style="margin-right:5.65pt;text-align:justify;" class="MsoNormal"> Vengo subito al dunque; Luttazzi, che pur, come chi mi conosce ben sa, venero e considero un genio e del quale seguo e “finanzio” ogni nuovo passo artistico, ha inserito nell’ultima puntata della sua censurata trasmissione “Decameron”, mai andata in onda, ma riprodotta a teatro domenica scorsa, <b>una ignobile “satira” antivegetariana e quindi antianimalista</b>, che ha lasciato con l’amaro in bocca me e spero anche altri.<br />
Che a Luttazzi piacciano le bistecche e i vegetariani stiano un po’ sulle palle si è sempre saputo, e infatti frecciatine alla categoria non sono mai mancate nei suoi monologhi, ma quella andata in scena all’Ambra Jovinelli di Roma il 16 dicembre è stata <b>vera propaganda disinformante e mistificatrice sul tema.</b></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> E’ doveroso anzitutto<span>  </span>precisare che io di satira sono un appassionato, come di comicità, ed in senso ancora più generico, di umorismo, così come dell’arte luttazziana posso dirmi un buon conoscitore, anzi, da anni e anni un meticoloso ed avido raccoglitore di ogni perla che egli abbia dispensato su riviste, palchi teatrali, reti televisive, libri, dischi. Insomma, un vero fan. E conosco, seguendo anche ogni polemica e scandalo che lo riguardi, le sue idee e le sue dichiarazioni in merito alla tradizione satirica, alla libertà d’espressione, alla condanna della censura, di ogni tipo di censura, agli intenti e ai diritti e “doveri” della satira, al suo significato e alla sua importanza; tutte queste cose io le so, so di cosa si parla, quindi, e sono pienamente d’accordo con Luttazzi su questi temi, il quale con me ha sempre sfondato una porta aperta.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Dico questo per affermare il mio diritto a non essere criticato da nessuno in base alle sopra citate argomentazioni; sarebbe del tutto fuori luogo.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> E’ proprio perché sono un buon estimatore e sostenitore che sono rimasto piuttosto sbalordito per l’incoerenza con i suoi stessi principi dimostrata da Daniele durante un monologo e durante i “Dialoghi Platonici”- rubrica della quale ero entusiasta e che consideravo una potente arma di denuncia sociale – incentrati entrambi sull’uccisione delle mucche per produrre carne, <b>mucche derise in vignette che ne ritraevano una protagonista della passione di Cristo</b>, ad esempio. “Idea brillante!”, direte voi, certo, se non fosse che la finalità di quelle tavole non fosse denunciare il trattamento “bestiale” risevato negli allevamenti agli animali – ben peggiore di quello che la mitologia cattolica riserva a Gesù – ma appunto la ridicolizzazione dell’iconografia cattolica stessa, tramite l’accostamento al mondo animale, di per sé degradante, nella mente di Luttazzi, non certo nella mia.<br />
Un conto è infatti fare uso per un’immagine comica un cane morto, o anche un padre morto (per restare nel suo repertorio), ridere cioè della morte stessa, per esorcizzarla; ben’altra cosa è invece incitare il pubblico a ridere di un qualcosa che dovrebbe indignare, legittimando in questo modo ciò che viene descritto. Questa non è satira irriverente, questo è presa in giro gratuita e criminosa, e non mi si accosti a Berlusconi per questo.<br />
Quindi in questa sola trovata, di pessimo gusto, poi vi spiegherò perchè, Luttazzi ha compiuto più di un atto grave e condannabile. In primis ha trattato il problema dello sfruttamento delle mucche con leggerezza e sufficienza, facendo riferimenti a mucche assetate di vendetta delle quali si dovrebbe aver paura, in seguito non ha potuto evitare, come già accennato, di nobilitare ed elevare il Cristianesimo, che invero pare avversare su altri fronti, cercando la provocazione sostituendo un bovino al “figlio di Dio”; ha dato quindi potere ad esso come istituzione dimostrando di attribuirgli una certa riverenza per poi insozzarlo. Qualsiasi mente libera, come lui ama essere considerato, non dovrebbe avere bisogno di fare questo, perché se si è sufficientemente informati, come Luttazzi spesso non dimostra di essere, si sa che la religione cristiana e il culto cattolico, con tutte le sue assurdità, le sue contraddizioni e le sue miserabili menzogne, si prende in giro da solo, <b>senza il bisogno di sacrificare al suo Dio altri animali, di carne o di pixel che siano</b>.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Al contrario, Luttazzi, a ben vedere, appena può scivola nella retorica del Cristo pace&#38;amore in netto contrasto con l’operato della chiesa, ma questo è in fondo un altro discorso.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Trovata di pessimo gusto, dicevo, perché consistente nella pura derisione della sofferenza, nella caricatura del massacro per creare comicità, comicità grossolana, vale la pena dirlo. Qui non si tratta di contestare l’oggetto della satira – è arcinoto che l’elemento animale all’interno di una gag comica ha sempre successo, vecchio trucchetto - né il modo in cui essa è messa in atto, bensì l’idea che sta alla base di essa.<br />
Già, perché come dice Luttazzi stesso, “la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satira">satira</a> è una forma di comicità che esprime un punto di vista, un giudizio su un fatto, su un personaggio” ed è proprio il suo giudizio, espresso in quella caricatura<span> </span>a far rabbrividire.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Egli afferma anche che “l’unico criterio per la scelta e selezione di una battuta è il gusto dell’autore” e che “se una battuta mi fa ridere, qualsiasi argomento tocchi, io la<span>  </span>dico”. Benissimo, ma <b>vorrei proprio vedere se si sognerebbe mai di fare battute atte a deridere le vittime della mafia, delle guerre sporche che tanto condanna, dei preti pedofili; la risposta è no</b>, lì diventa serio, snocciola dati, fa nomi e cognomi e chiede giustizia, perché “la satira attacca i potenti” non i deboli, i carnefici, non le vittime. Semplicemente, per Daniele Luttazzi, le mucche non sono vittime, o meglio, sono vittime di serie c, degne di essere prese per il culo, oltre che massacrate – massacrate due volte - e non degne nemmeno di un briciolo di compassione, la stessa compassione che egli dispensa invece regolarmente per i sodati morti in guerra, i mercenari.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Già in passato demagogici applausi alle forze dell’ordine in occasione dei fatti di Genova, del resto, mi avevano fatto storcere il naso; perché non applaudire anche i camionisti? Mi domandavo.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> E’ davvero triste constatare che qualcuno che stimi e apprezzi così tanto, si preoccupa più della sorte di chi, scegliendo la carriera militare, ha deciso di dedicare la sua vita ad alimentare i conflitti armati con la sua stessa presenza e a fungere da braccio assassino per i potenti signori guerrafondai del pianeta, piuttosto che della vita di esseri viventi senzienti, torturati e sacrificati, citando di nuovo le sue parole, “per il piacere del nostro palato”.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> <b>Luttazzi sembra voler sacrificare l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etica">etica</a>, che dovrebbe essere alla base dell’esercizio della satira, sull’altare dell’invenzione comica pura</b>, ed andrebbe benissimo, se non lo facesse solo quando sono le vacche i bersagli, <span> </span>questo non mi sta bene.<br />
Daniele ci tiene sempre a sottolineare che la vera sinistra è contro a guerra e che quindi quella che in tv chiamano in senso dispregiativo “sinistra radicale” non è che l’unica sinistra concepile, ma forse <a href="http://www.liberazioni.org/ra/ra/officina004.html">bisognerebbe ricordargli che la “Sinistra” è anche contro il massacro di bestiame per la produzione di carne e latticini, lo dicono gli stessi teorici del pensiero comunista.</a></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Quando un comico sceglie la via dell’impegno politico, della denuncia, dell’informazione, dovrebbe farlo a 360 gradi, non solo quando gli fa comodo; invece Luttazzi si sceglie in fin dei conti bersagli comodi(comodi per il suo pubblico, si intende): il papa, Prodi, Berlusconi, D'Alema, la guerra, la mafia, ma appena si tocca il suo diritto sacrosanto di mangiare l’hamburger con le patatine, ecco che egli monta un bel dialogo fra filosofi nel quale mette in bocca ad uno – non ricordo quale fosse di preciso – delle <a href="http://www.ben-essere.net/index.asp?c_articolo=24">assurde argomentazioni in difesa della teoria dell’onnivorismo umano</a>, delle idiote bugie sulla necessità di scannare le mucche per vivere sani e sulla minore longevità dei vegetariani rispetto agli onnivori(??) e ciò che succede è che una platea ormai ammaestrata ride, vedendosi rafforzata la convinzione che non mangiare animali e difendere i diritti sia una cazzata, perché “lo dice anche Luttazzi” e “lo era anche Hitler”, figuriamoci.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> <b>Questa tattica non è diversa da quella adottata da George Bush per trascinare la sua nazione e le altre in guerra, e si chiama mistificazione dei fatti per il proprio tornaconto</b>.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> “<i>L’Iraq ha le armi di distruzione di massa: attacchiamo l’Iraq.” </i>Bush<i><br />
</i></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> <i>“L’uomo è onnivoro, ha bisogno della carne per vivere: possiamo uccidere le mucche tranquillamente.” </i>Luttazzi<i><br />
</i></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Cosa ne trae Luttazzi da questo? vi domanderete voi, beh, ve lo dico io: la coscienza pulita; lui, <a href="http://www.europeanconsumers.it/articolo1.asp?art=2773">come Grillo</a>, si sente infastidito e odia, come moltissimi, sentirsi colpevolizzato per le sue abitudini alimentari non certo etiche, e quindi riversa il suo risentimento in un cinico e sarcastico sfottò atto a delegittimare, e persino ridicolizzare l’intero movimento animalista. In pratica, quello che fanno al bar dello sport o al circolo della caccia, solo che lui è uno dei massimi autori satirici viventi.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> E’ sì vero che “la satira informa deforma e fa quel cazzo che le pare”, ma in quel “cazzo che le pare” non credo che andrebbe annesso il “<a href="http://www.ben-essere.net/index.asp?c_tema=23">disinformare</a>”, perché quello lo fanno i potenti per mettertelo al culo, quelli che la satira dovrebbe attaccare, o sbaglio?</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Comportandosi così Luttazzi rimane tecnicamente impeccabile e senza pari nel suo genere, ma si degenera moralmente, rivelandosi, oltre che reazionario, “servo” dell’informazione ufficiale, statale, delle multinazionali, così come Emilio Fede, nel suo tg, è servo di Silvio Berlusconi, del papa e degli USA. Oserei dire paraculo. La sua una satira a metà, incompiuta.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Nessuno si aspetta che egli faccia dell’attivismo animalista, o sensibilizzi la gente sui diritti degli animali, ma almeno ci risparmiasse lo sberleffo verso milioni di esseri già sufficientemente vessati nella quasi totale indifferenza.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Detto ciò, mi dispiace per la soppressione della trasmissione Decameron, ma sono felice che la puntata in questione non sia andata in onda, e che minor gente possibile l'abbia vista, ovviamente.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Daniele, ti lamenti perché la gente “si incazza per la battuta ma non per il fenomeno in sé”, beh, io mi incazzo sia per il fenomeno in sé che per la battuta, se quest’ultima è a difesa di esso.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal"> Invece sul palcoscenico ed in platea si ride, e di gusto, perché <b>è facile ridere quando non è tua madre ad essere stuprata meccanicamente, quando non sei tu che le vieni strappato appena nato e mandato al macello, quando non sei tu quello a cui recidono le corna, quello che sgozzano senza pietà e che crepa in un lago di sangue fa atroci sofferenze. E’ facile, è molto facile.</b></p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal">
<img src="http://i129.photobucket.com/albums/p214/Walrus81/Muccamacello.jpg" /> <img src="http://i129.photobucket.com/albums/p214/Walrus81/Luttazzismorfia.jpg" width="197" /><br />
D’ora in avanti il mio comico preferito sono io.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Estratti dalla puntata censurata di Decameron]]></title>
<link>http://alessandroingegno.wordpress.com/2007/12/18/estratti-dalla-puntata-censurata-di-decameron/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 13:37:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Ingegno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che il programma di Luttazzi trasmesso da La7, Decameron, è st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che il programma di Luttazzi trasmesso da La7, Decameron, è stato censurato non per  le frasi  scherzose su Giuliano Ferrara, bensì per quello che il comico avrebbe dovuto dire nella puntata successiva riguardo papa Ratzinger e la sua II enciclica "Spe salvi".  Ecco un estratto di quella puntata tratto da <em><strong>Il Manifesto</strong></em> del 18.12.2007:</p>
<p>(...)&#60;&#60;Daniele perchè ce l'hai con la religione?&#62;&#62; Perchè mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l'attività dei governi.  Gli esempi sono all'ordine del giorno (staminali, Pacs, eutanasia) e ormai insopportabili. Ricorderete come la cChiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perchè "l'embrione è uno di noi, è già persona". C'erano però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finchè non nasce vivo. c) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell'utero materno. La natura stessa non tutela il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. E' stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra.</p>
<p>Abbiamo visto poi le mille pressioni vaticane per ostacolare prima i Pacs, poi i Dico, e adesso i Cus. La Chiesa ostacola i patti civili perchè minacciano la santità del matrimonio, come se si potesse considerare sacro tutto quello che si fa davanti a un sacerdote. In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuli. Ma se è un tema così importante, com'è che Gesù non dice parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l'accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. (...) La regola della convivenza umana è terrestre, non divina:ogni uomo devepoter decidere su di sè. E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sè loro si sono già attribuiti:da ben 16 anni, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati.</p>
<p>(...) Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anche io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse:&#60;&#60;i miti erediteranno la terra&#62;&#62;. Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione. Comunque, alla Chiesa piace travalicare i limiti concordatari. Quando la Chiesa provò a fare la morale al governo spagnolo, nel gennaio di 2 anni fa, Zapatero convocò il nunzio apostolico e gli tirò le orecchie. Da noi chi tira le orecchie al cardinal Bertone, la Binetti? Oh, questa battuta rovinerà l'amicizia col cardinal Bertone. (...)</p>
<p>Avete letto l'ultima enciclica di papa Ratzi? E chi, non l'ha letta? E' così amena! E' più divertente di un barile pieno di anguille. Spe salvi, salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perchè avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi l'anca, per i nostri peccati? L'enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il quiz della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell'ultima enciclica? Sant'Agostino. Kant. Adorno. De Sade. La risposta è :De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna alla modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro:&#60;&#60;Hanno eletto il nuovo papa. E' il cardinale Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo&#62;&#62;. Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi diss:&#60;&#60;La risposta alla modernità è Cristo&#62;&#62;. Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata.</p>
<p>Non dimentico che l'Europa moderna, laica, del commercio e della democrazia, appare col Rinascimento, nel momento in cui il cristianesimo, scosso dalla Riforma, comincia a perdere il controllo sull'organizzazione sociale. E non dimentico che la repubblica, la separazione dei poteri, il suffragio universale, la libertà di coscienza, l'eguaglianza dell'uomo e della donna non derivano dalla religione, che li ha anzi a lungo combattuti E non dimentico che grazie alla rivoluzione francese, le adultere occidentali non vengono lapidate...</p>
<p>Ratzi attacca l'illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica Francese nel 1794. D'altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. (...) Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. Le religioni sono un fatto culturale. E' tutto molto relativo. (...) Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su San Pietro e dicesse:&#60;&#60;Sapete una cosa? Nessuno sa niente. Siete liberi!&#62;&#62;</p>
<p align="right"><em>alcuni stralci del monologo della </em></p>
<p align="right"><em>sesta puntata </em>di Decameron</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decamerón 600]]></title>
<link>http://servilletero.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 12:55:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>revolucionari@</dc:creator>
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<description><![CDATA[[Esta vez no se trata de una servilleta, pero la poesía lo merece]

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[Esta vez no se trata de una servilleta, pero la poesía lo merece]</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4bsVDelLNmQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/4bsVDelLNmQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[DANIELE LUTTAZZI- DECAMERON - INTERVISTA...8D...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=122</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 23:43:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
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<description><![CDATA[SATIRA&#8230;

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SATIRA</strong>...</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rPL6RgJ77wI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rPL6RgJ77wI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<item>
<title><![CDATA[Decameron]]></title>
<link>http://filmscoop.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 05:23:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>paultemplar</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Decameron di Pasolini è uno dei film più importanti deglla storia del cinema italiano;e non sol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Decameron di Pasolini è uno dei film più importanti deglla storia del cinema italiano;e non solo per lo straordinariorisultato di pubblico al botteghino,influenzato con ogni probabilità dal tam tam giornalistico dell'epoca,che segnalò il film come uno dei più audaci mai visti sullo schermo,ma per la rivoluzione culturale che provocò nell'ovattato mondo della celluloide.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/78435ee04dc4d72d9348f1c94c97f1ec.jpeg" alt="" width="416" height="306" /></p>
<p>Pasolini riprende le tematiche di Messer Boccaccio,la struttura narrativa,allontanandosene immediatamente;la scena non è la gaudente toscana,con i suoi frizzi,i suoi lazzi,l'atmosfera resa plumbea dalla peste e il successivo ritrovarsi di un gruppo di amici che tentano di esorcizzarla,come avviene nel Decameron di Boccaccio;bensì la Napoli allegra,caciarona,popolare,che Pasolini eleva al rango di corte dei miracoli,in cui il sesso,giocoso e gaudente,altro non è che la ultima risorsa del popolo,una via iriverente e gaudente contro il potere.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://files.splinder.com/545824dcd153368f792ab3cf3f922af4.jpeg" alt="" width="430" height="321" /></p>
<p>Un tema caro a Pasolini,che inaugura il suo trittico della vita,composto oltre che dal Decameron,dai racconti di canterbury e da quel gioiello che è Il fiore delle mille e una notte. Per il Decameron Pasolini si avvale,come farà in seguito,di attori quasi tutti presi dalla strada,tranne i fedelissimi Ninetto davoli e Franco Citti,Angela Luce e il cameo di Silvana Mangano oltre che il suo,nel ruolo di un pittore.</p>
<p>E' un'opera gioiosa,ridanciana,burlesca,come testimoniato dalle storie,alcune delle quali irresistibili nella loro vena di comicità popolare,condite con storie un tantino scollacciate ma giustificate dal clima di grande libertinaggio tipico della cultura popolare,tipico di una Napoli di altri tempi,con la sua vena autenticamente popolare,con il suo dialetto che sembra una lingua  a se stante,con la sua gioia di vivere che contrasta con l'idea della morte che comunque è sempre presente,come un sinistro fantasma.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron10.jpg?t=1211865449" alt="" width="433" height="320" /></p>
<p>Nove episodi,alcuni spassosi,come il primo,con protagonista Ninetto Davoli,che interpreta Andreuccio,un mercante che viene turlupinato da una ragazza,che gli fa credere di essere sua sorella,e che grazie ad un complice lo fa cadere in pozzo pieno di escrementi e lo deruba;il giovane,rimasto senza un soldo,si fa convincere a compiere un furto sacrilego,durante il quale ruba,calandosi in una tomba,il ricco corredo funebre di un prelato.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron9.jpg?t=1211865492" alt="" width="447" height="320" /></p>
<p>Abbandonato dai complici,si vendicherà appropriandosi di una grossa pietra.e' il primo colpo da maestro di Pasolini,che irride la chiesa,la tendenza tutta religiosa al culto dei corpi.Andreuccio recupera il maltolto con un colpo di genio,riprendendosi tutto ciò che aveva perso,proprio ai danni di un prelato.</p>
<p>Ancora la religione è presente nell'episodio in cui un pessimo soggetto,pentitosi in punto di morte,finisce per essere venerato come un santo,o ancora nell'episodio in cui un ortolano,fingendosi sordo e muto e un po scemo,porta un pò di sana sessualità all'interno di un convento femminile,nel quale finisce per diventare l'oggetto del piacere di tutte le occupanti,compresa la madre superiora;una storia che culmina,in maniera sicuramente blasfema,nella lunga fila di religiose che aspetta l'ortolano fuori dalla sua cella,per godere di un pò di sano sesso.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron8.jpg?t=1211865531" alt="" width="452" height="336" /></p>
<p>C'è lo spazio per una benevola presa in giro della credulità popolare nell'episodio di peronella (Angela Luce),che fa becco il marito mentre questi è al lavoro all'interno di una giara;o ancora nell'ultimo episodio,quando un contadino,per giacere con la moglie dell'amico,gli fa credere di essere tornato dall'ladilà per insegnargli che nel mondo ultra terreno fare l'amore non è peccato.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron7.jpg?t=1211865575" alt="" width="433" height="314" /></p>
<p>E' un Pasolini solare,diverito,quello del decameron;lontano anni luce dalla cupa,nichilista e terribile lucidità del Salò,film che avrebbe dovuto significare l'inizio di una trilogia della morte,opposta alla trilogia della vita di cui il Decameron è tappa fondamentale.Ed è un Pasolini che mostra la sua commozione descrivendo gli ultimi fuochi della civiltà contadina,mentre un'altra civiltà sta per prenderne il posto.C'è un senso di rammarico,di rimpianto per un mondo autentico,con una sua cultura forte,pregnante;c'è il divertimento nel voler scandalizzare attraverso il sesso,tabù solo per volontà del clero,ma unica vera fonte di piacere per chi nulla possiede,se non la propria istintiva,naturale sensualità.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron6.jpg?t=1211865660" alt="" width="417" height="312" /></p>
<p>Un film molto bello,poetico e ed intelligente,con un gusto raffinato proprio nell'utilizzare immagini della civiltà contadina,o anche di aprticolare effetto nel mostrare il mondo del sottobosco proletario,burlone e ridanciano,pieno di oscuri retaggi ma allo stesso tempo vitale e straordinariamente umano.</p>
<p style="text-align:center;">Giudizio:<img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /></p>
<p>Un film di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?r=200">Pier Paolo Pasolini</a>.       Con <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=712">Franco Citti</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=3473">Ninetto Davoli</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=3701">Angela Luce</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=4345">Silvana Mangano</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=11026">Pier Paolo Pasolini</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=71">Gianni Rizzo</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=8933">Guido Alberti</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=18010">Lino Crispo</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=66918">Vittorio Fanfoni</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=7014">Guido Mannari</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=55554">Vincenzo Amato</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=53214">Giovanni Esposito</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=16163">Giacomo Rizzo</a>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=73325">Enzo Spitaleri</a>.       Genere <a title="Film commedia" href="http://www.mymovies.it/film/commedia/">Commedia</a>,    colore 110 minuti.  - Produzione Italia  <a title="Film 1971" href="http://www.mymovies.it/film/?anno=1971">1971</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron3.jpg?t=1211865713" alt="" width="455" height="335" /></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/Decameron1.jpg?t=1211865746" alt="" width="455" height="341" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come il Boccaccio]]></title>
<link>http://giovanniportin.wordpress.com/?p=64</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 18:41:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanniportin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Poco tempo fa, leggevo una novella di Giovanni Boccaccio tratta dal Decomeron, &#8220;Cisti Fronaio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Poco tempo fa, leggevo una novella di Giovanni Boccaccio tratta dal Decomeron, "Cisti Fronaio". Un pensiero mi ha colpito notevolmente. " Come l'uomo nasconde le cose più preziose nelle parti più vili della casa, anche la natura, spesso, nasconde i caratteri più umili dietro gli uomini più brutti". Avevo lo sguardo perso nel vuoto, riflettevo, e pensavo che la bellezza veramente non è tutto. Eppure, l'uomo dopo anni e anni, ancora deve affermare pienamente questo pensiero. Siamo ignoranti sotto questo aspetto. Basta guardare un programma televisivo, un film o qualunque cosa che faccia vedere una persona di bello aspetto! Perchè?</p>
<p>Ovviamente esistono anche persone bellissime che sono intelligenti, e che hanno un bel carattere, ma una ragazza come Victoria Silvstedt, illusa e ignorante, vuota, quasi priva di significato, che tocca delle caselle su uno schermo a "gira la ruota" per far uscire delle lettere, per me è inutile.  E non ci onora con la sua bellezza, quando il 50% del suo corpo è silicone. Ma se anche fosse naturale, potrebbe fare anche un corso approfondito di cultura generale per non sembrare una demente. Ho centrato lei, ma come lei vi sono tantissime altre.</p>
<p>Provo una tale rabbia quando anche una persona istruita, intelligente, ha un telecomando tra le mani e cambiando canale tralascia un programma televisivo magari istruttivo,  con una conduttrice non tanto bella, e si sofferma su un programma televisivo per sottosviluppati soltanto perchè c'è una bella donna, che con i tacchi alti.</p>
<p>E' vero, spesso non riusciamo a capire i disegni della natura, e ci chiediamo, come mai gli uomini di brutto aspetto siano belli dentro e perchè persone con grandi doti interiori si trovino a svolgere mestieri umili, quando sarebbero destinati a lavori migliori. Sinceramente non so rispondere con convinzione. Forse il buono non è furbo, e si accontenta anche di poco. Non riesce ad essere falso come lo sono tantissime persone che hanno un buono lavoro e una buona situazione economica. Forse perchè la bellezza ci rende vanitosi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli abati non servono solo a benedire]]></title>
<link>http://laboratoriotestuale.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 09:58:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuseppemartella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualcuno di voi sa per caso da dove sia spuntata la parola romanzo? Una occhiata a un dizionario on-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://cache.eb.com/eb/thumb?id=10894" alt="Pierre-Daniel Huet" width="100" height="139" />Qualcuno di voi sa per caso da dove sia spuntata la parola <strong>romanzo</strong>? Una occhiata a un <a title="spulciata lessicale" href="http://demauroparavia.it/99142" target="_blank">dizionario on-line</a>, per quanto buono, non sembra essere sufficiente. Quando la cultura era una esclusiva dei prelati, qualcosa di buono poteva anche essere scritto. Nel Medio Evo, per esempio, è stato fondamentale il lungo e silenzioso lavorìo dei monasteri, veri e propri database ante litteram della produzione scritta. Senza le <strong>goliardate</strong> di qualche frate, per fare un altro esempio, la poesia europea, per come la conosciamo, leggiamo e scriviamo adesso, non sarebbe stata la stessa.</p>
<p>Il buon <strong><a title="eng wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pierre_Daniel_Huet" target="_blank">Pierre-Daniel Huet</a></strong>, abate, si premurò di scrivere un <strong>Trattato sull'origine dei romanzi</strong>, forse tra i primi trattati dell'epoca moderna che hanno indagato la nascita di questo genere. Si tratta di una questione importante. L'Italia, poi, ha una storia a sé. Anche in questo ambito.</p>
<p>Detto in una frase: siamo arrivati alla narrativa attraverso una percezione, e una lettura, della <strong>Divina</strong> <strong>Commedia</strong> come fosse una grande narrazione (e questo molto prima che la critica crociana setacciasse quel monstrum di opera in poesia e non poesia). Siamo passati poi attraverso il testo fondativo della narrativa europea, il <strong>Decameron</strong>, per poi finire...</p>
<p>Ecco, mi sono dilungato. Sarebbe meglio tornare a bomba. Per capire un po' dove e come è nata la narrativa, invito a leggere il <a title="buona lettura" href="http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/09/lorigine_dei_ro_20.html" target="_blank">Trattato sull'origine dei romanzi</a>. Lo ha pubblicato, on-line, Giulio Mozzi, un po' di tempo fa. Magari, più in là, leggete e mi fate sapere.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Thai Sweet Basil (Horapa)]]></title>
<link>http://pixen.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 10:32:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>pixen</dc:creator>
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<description><![CDATA[Thai Sweet Basil or &#8217;Horapa&#8217; is one of the common cultivar group of basil. It&#8217;s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Thai Sweet Basil or 'Horapa' is one of the common cultivar group of <a title="Basil (Ocimum basilicum)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Basil" target="_blank">basil</a>. It's a common herb used widely in Southeast Asia region especially in Thailand, Vietnam, Laos and Cambodia. It's easy to grow them from the cuttings you purchased off the supermarket shelves. Just soak the cuttings in some clean water and change the water every 2 -3 days until you can see some rootings protruding from the stems. Then you plant it in quality soil in pots or garden. I planted in large pots with organic soil by itself because they root very fast and  agressively just like Lemongrass. Their roots will 'choke' other plants so, it's advisable to let them have their own territory...</p>
<p>To have more leaves, cut the flowers off before they bloom or you can add the flowers to your Thai recipes or salad -  the colorful pinkish-white flowers add another dimension to your dishes! By the way, different species of basil has different color of flowers, smell/fragrance and leaf textures. For example, the Basilicum that is common in Europe has white flowers and broad green, soft leaves and lesser anise taste compared to Southeast Asian varieties.</p>
<p>Here's one my pots of Thai Basil with it's flowers and green-purple leaves...</p>
<div><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://pixen.files.wordpress.com/2008/05/img_60611.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-47" src="http://pixen.wordpress.com/files/2008/05/img_60611.jpg" alt="Thai Sweet Basil" width="470" height="313" /></a></span></div>
<div>Closer look of the Thai sweet basil dark green and purplish leaves with it's dark purple bloom... and below is some of the full bloomed light purple-white flowers waiting to be pollinated.</div>
<div><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://pixen.files.wordpress.com/2008/05/img_6065.jpg"></a><a href="http://pixen.files.wordpress.com/2008/05/img_60651.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-49" src="http://pixen.wordpress.com/files/2008/05/img_60651.jpg" alt="Thai Sweet Basil flowering" width="470" height="313" /></a></span></div>
<div>Overall, this plant can be used several ways of its leaves, flowers and even the tiny black seeds!</div>
<div>Those tiny seeds collected from the dried blooms can be made into Basil Seed Drinks (Nam Mangklak), just like Falooda or Sharbat/Sherbet. You can even add them into your Bubble Tea mixes or with honey. I like mine added to fresh coconut juice with a little bit of rose syrup.</div>
<div><a href="http://pixen.files.wordpress.com/2008/05/img_6670.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-51" src="http://pixen.wordpress.com/files/2008/05/img_6670.jpg" alt="Bottled Basil Drinks" width="426" height="639" /></a></div>
<div>This plant also has medicinal uses. I remembered I'd been fed with the soaked basil seeds and Malva Nuts (Buah Kembang Semangkok) with honey to decrease body temperature. Which really works for me in this case... :-)</div>
<div>Besides its important usage in various cuisines and in essential oils, basil plays important role in cultural aspects since ancient civilisations... even today, it's highly regard in religions and beliefs.</div>
<div><a href="http://pixen.files.wordpress.com/2008/05/img_6695.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-50" src="http://pixen.wordpress.com/files/2008/05/img_6695.jpg" alt="Basil Seed \'Frog Eggs\'" width="426" height="639" /></a></div>
<div>Another FUN part as for me is the basil seeds reminded me of frog's eggs - the seeds became gelatinous when soaked in water with tiny black dots in the centre... wobbly, oogly, sticky... ok, no more details :-D I love to play that on unsuspected friends.</div>
<div>One thing for sure, basil (any kind) is a welcome in my kitchen and its within reach means I can enjoy my favourite basil dishes anytime I want from simple sambals or salads to fried rice! Choices... choices... choices...</div>
<div>Oh, do have a read of <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Boccaccio">Giovanni Boccaccio</a>'s <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Decameron">Decamaron</a> and John Keat's narrative poem <a href="http://www.4literature.net/John_Keats/Isabella_or_The_Pot_of_Basil/">Isabella or The Pot of Basil</a>.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Future of the Book]]></title>
<link>http://chartroose.wordpress.com/?p=435</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 16:41:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>chartroose</dc:creator>
<guid>http://chartroose.wordpress.com/?p=435</guid>
<description><![CDATA[Man, I hate to say this, I really do, but I think the book industry as we know it is finished.  It ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#706140;">Man, I hate to say this, I really do, but I think the book industry as we know it is finished.  It will die a painful death and the publication of actual bound books with pages and pretty covers will be reserved for only the most highly regarded and/or bestselling authors.  These books will probably be quite expensive, both to produce and to buy.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">This is terrible to consider, especially for people like me who purchase and covet hardcover books.  The unfortunate thing is that people like me are becoming more and more of a minority.  We bookish types are fading into the sunset, so to speak.  The publishing industry is still churning out books, but at higher costs to consumers due to diminishing returns.  Mom and Pop bookstores are gone because they couldn’t keep their costs down and compete with the huge Barnes &#38; Noble and Borders conglomerates.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">Even book reviewers are becoming extinct (and it’s not the fault of book bloggers, dammit)!  This was bound to happen -- less people reading equals less of a demand for professional book reviews.  Newspapers are in enough trouble as it is; readership is down in all areas and many of them are fighting just to stay afloat.  Some of them have already gone bankrupt.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">Yep, the book times they are a-changin’and they are a-changin’ faster than you think.  The newest reason that they’re changing at a rapidly accelerating rate can be summed up in one word: Kindle.</span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.gallaugher.com/wp-content/uploads/2007/12/WindowsLiveWriter/TheWeekinGeekDec.52007_14017/kindle%5B3%5D.jpg" alt="" width="361" height="480" /></p>
<p><span style="color:#706140;">It is finally happening.  The book is being replaced by a handheld reading device.  You may scoff at this, but I swear it’s true.  I received my Kindle a couple of weeks ago and I haven’t looked back since.  This little thing is astonishingly convenient and easy to use.  You can purchase books for 1/3 of the price you pay at the bookstore.  You can zip through a book much faster using a Kindle because there are no pages to turn and no book rearranging awkwardness of any kind.  The screen is non-glare and you can enlarge the font to make it more readable.  You can bookmark any page and add pages that interest you to a clipboard for later perusal.  You can subscribe to magazines, newspapers, blog feeds.  (Hmmm, why was mine left out?  I’m going to have to discuss this with Jeff Bezos)  ( :</span></p>
<p><span style="color:#706140;">Kindle has an “Experimental” section which allows you to search the web.  I tried looking up my blog and found it immediately. The pictures display in black and white, and the comments section works.  If complete word processing capabilities were added to the Kindle, the sky would be the limit.  Kindle could take over the world!  Once the glitches are worked out, it could outsell all other handheld computer devices and really give Bill Gates and Steve Jobs a run for their money.  Apple is working on a new, improved Kindle clone right now.  It’s called the “iBook.”  I’m not sure what Microsoft is doing.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">This is scary stuff because the implications are quite far reaching.  First of all, if this takes off like I think it will, it will basically destroy the current publishing industry (but it will save a lot of trees)!  Most publishers will have to learn to accommodate the new market by publishing almost exclusively in electronic format.  They will have to lower their prices as well.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">Bookstores had better get on the bandwagon or they may end up closing forever.  Why drive to Barnes &#38; Noble or purchase a novel on the B&#38;N website when you can get into the Amazon bookstore via your Kindle, click a couple of buttons, download a brand new book and start reading it instantly?  And for a fraction of the price?  Right now, Amazon pretty much has the monopoly on this form of electronic bookselling.  I’ve purchased and downloaded three books so far, and there are a couple more I’m just itching to buy.  For someone like me, being able to achieve this kind of instant book gratification is almost too much to bear!  I’m going to have to learn how to resist temptation and continute interlibrary loaning books or I’ll soon become a pauper.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">One regret I have is that if I’m using the Kindle, I’ll no longer be able to show off the impressive books that I’m reading.  (Thanks, <a href="http://bkclubcare.wordpress.com/">Care</a>, for reminding me of this).  Nobody will be able to tell that I’m really smart and cool because I’m reading <em>The Decameron</em> on my Kindle (not that I would ever be reading <em>The Decameron</em> on anything, but that’s beside the point).  For all they know, I could be using my Kindle to drool over a website catering to adult diaper babies or to read the latest Erica Jong ~shudder~ novel.  Maybe I’ll have to buy a copy of The Decameron and just tote it around with me for affect.  I can occassionally pretend to read it with furrowed brow and heavy sighs so that everyone can see how incredibly cerebral I am.</span></p>
<p><span style="color:#706140;">My Kindle is not really “my kindle.”  It was purchased for me to use at work.  I'm using it at work, and I’m also using it at home.  I’m using it everywhere.  I’ve even purchased this extra small laptop sleeve to keep it in so that my sweet widdle Kindle windle can stay safe and warm:</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#706140;"><img src="http://s7images.sierratradingpost.com/is/image/SierraTradingPost/73668_21?" alt="" /></span></p>
<p><span style="color:#706140;">I bought the sleeve with my own funds, and look, it’s chartreuse!  This Kindle must mean a lot to me because I felt compelled to choose an accessory for it, and it had to be in my signature color.  I don't even do anything close to this for my pets.  Good Lord!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DECAMERON alla canossiana]]></title>
<link>http://gigionia.wordpress.com/?p=304</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 07:29:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>2g</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non mi dilungherò nel riassumere il Decamerone di Boccaccio. Chi lo conosce non ne ha bisogno, chi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi dilungherò nel riassumere il Decamerone di Boccaccio. Chi lo conosce non ne ha bisogno, chi non lo conosce non se lo merita.</p>
<p>La classe 4^B dell’ Istituto Canossiano di Arzignano, capitanata dalla maestra Marta, lo scorso 11 aprile ci ha presentato una divertente e leggera riduzione teatrale di tre delle più famose novelle boccacciane: <strong>Chichibio e la gru</strong>, <strong>Calandrino e l’elitròpia</strong> e <strong>Calandrino e il maiale imbolato</strong>.</p>
<p>Com’era?</p>
<p>Preambolo.</p>
<p>La TV moderna ci ha inconsciamente inculcato in testa alcuni dati di fatto: le donne sono sempre giovani e belle, gli uomini sono sempre forti e coraggiosi e i bambini sono sempre maturi e talentuosi.</p>
<p>Niente di più falso!</p>
<p>Chiunque abbia lavorato con dei bambini sa che fanno i capricci, si dimenticano le cose, litigano, urlano, non ascoltano, piangono, mettono il broncio. Insomma: i bambini sono bambini! (Conosco anche adulti che fanno così, ma lo trovo molto meno tollerabile).</p>
<p>Solo tenendo presente tutto questo si può comprendere la mole di lavoro che ha dovuto affrontare la maestra Marta per far recitare, danzare e cantare (in latino! contemporaneamente! tutti assieme!) una trentina di bambini.</p>
<p>Certo, si poteva notare che uno aveva più capacità interpretative, un altro più memoria, un altro ancora più espressività, ma  quello che saltava subito agli occhi era la passione e la volontà che ognuno dei piccoli attori riusciva a mettere in ciò che stava facendo. Una passione e una volontà che è stata trasmessa loro tra mille ostacoli dalla loro insegnante (complimenti).</p>
<p>Due scene che meritano di essere ricordate: il balletto dei maschi e la lite tra moglie e marito, con lui che viene portato via scalciante (spassosissima!)</p>
<p>Nota per la regista: non preoccuparti degli errori, il pubblico non se ne accorge mai. Spesso non se ne accorgono neanche gli attori.</p>
<p>Niente repliche?</p>
<p>Ed ecco il cast:</p>
<ul>
<li>Boccaccio: Elia</li>
<li>Prima Novella:
<ul>
<li>Narratore: Alessia</li>
<li>Messer Corrado: Leonardo B.</li>
<li>Chichibio: Aldo</li>
<li>Brunetta: Carlotta</li>
<li>Camerieri: Leonardo P. , Emanuel</li>
<li>Donna Elena: Giorgia</li>
<li>Donna Cristina: Antonella</li>
<li>Gentiluomo: Davide</li>
</ul>
</li>
<li>Seconda novella:
<ul>
<li>Narratore: Laura</li>
<li>Calandrino: Filippo B.</li>
<li>Maso: Davide</li>
<li>Amico di Maso: Leonardo P.</li>
<li>Bruno: Jacopo</li>
<li>Buffalmacco: Sebastiano</li>
<li>Guardie: Elia, Emanuel</li>
<li>Donna Miriam: Alice</li>
<li>Donna Gloria: Antonella</li>
<li>Monna Tessa: Anna</li>
</ul>
</li>
<li>Terza novella:
<ul>
<li>Narratore: Alessia</li>
<li>Calandrino: Vittorio</li>
<li>Monna Tessa: Alessandra</li>
<li>Bruno: Lorenzo</li>
<li>Buffalmacco: Marcello</li>
<li>Frate: Filippo C.</li>
<li>Monna Paola: Giorgia</li>
<li>Donna Martina: Alice</li>
<li>Donna Virginia: Laura</li>
</ul>
</li>
<li>Corpo di ballo: l’intera classe</li>
</ul>
<p><strong>(by vlad)</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron ]]></title>
<link>http://preleso.wordpress.com/2008/03/20/luttazzi-ancora-fuori-la7-sospende-decameron/</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 19:08:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>preleso</dc:creator>
<guid>http://preleso.wordpress.com/2008/03/20/luttazzi-ancora-fuori-la7-sospende-decameron/</guid>
<description><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron
- Televisione
La direzione de La7 ha deciso di sospe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a>Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron<br />
- Televisione</a><br />
La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron, di cui è protagonista Daniele Luttazzi. «Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda - si legge nella nota. - Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni come co-conduttore di 8 e mezzo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eccolo lì:]]></title>
<link>http://mnemonico.wordpress.com/2008/03/03/eccolo-li/</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 20:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mnemonich</dc:creator>
<guid>http://mnemonico.wordpress.com/2008/03/03/eccolo-li/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Il PD è come la morte per annegamento. Una sensazione meravigliosa dopo che smetti di lottar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"Il PD è come la morte per annegamento. Una sensazione meravigliosa dopo che smetti di lottare." <i>Daniele Luttazzi</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://panamaw3tygodnie.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 07:11:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>panamadventure</dc:creator>
<guid>http://panamaw3tygodnie.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[Poniedziałek - środa, 11 - 13 luty
O godz. 10 rano wyruszyliśmy w dalszą podróż do kolejnego]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-061.jpg" title="farallon-061.jpg"></a><strong><em><font color="#006400"><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-051.jpg" title="panama-city-051.jpg"></a>Poniedziałek - środa, 11 - 13 luty</font></em></strong></p>
<p align="justify">O godz. 10 rano wyruszyliśmy w dalszą podróż do kolejnego przystanku na naszej trasie o imponującej nazwie: Royal Decameron Beach Resort, Golf, Spa &#38; Casino. Na wszelki wypadek sprawdziłam og której godzinie mamy się zameldować w hotelu i z przerażeniem odkryłam, że powinniśmy byli tam dojechać już dzień wcześniej! Na szczęście zapłaciliśmy za pobyt z góry, tak więc hotel nie mógł anulować naszej rezerwacji, ale tak czy tak było szkoda - straciliśmy pół doby hotelowej włącznie z posiłkami i rozrywką... Na szczęście niespodziewanie otrzymaliśmy ddrobne zadośćuczynienie, jako że zakwaterowano nas na całości parteru domku-bliźniaka, który leżał w o wiele bardziej prywatnej części kompleksu niż hotel, w którym faktycznie zarezerwowaliśmy pokój. Domek miał poza sypialnią i łazienką (jako bonus) także jadalnię, pokój dzienny, dodatkową toaletę oraz kuchnię z lodówką, pralką i suszarką - bez dodatkowej opłaty! Nareszcie mogliśmy wyprać i wysuszyć nasze ubrania...</p>
<p align="justify">Miejsce było ekstra - piękny teren, dobrze zagospodarowany i utrzymany. Była tam prywatna plaża, trzy duże kompleksy basenów i wiele restauracji, serwujących smaczne i różnorodne posiłki. Jako że pobyt był na zasadzie "all inclusive", mogliśmy jeść i pić ile nam się chciało, włącznie z napojami alkoholowymi <span style="font-size:12pt;font-family:Wingdings;"><span>J</span></span>. Poza tym personel troszczył się cały czas o przeróżne rozrywki, takie jek dyskoteki, rozgrywki sportowe i występy na scenie, tak że nasz pobyt tam był zarówno relaksujący jak i wesoły i szkoda nam było, że nie mogliśmy zostać dłużej.</p>
<p align="justify"><font face="Georgia"><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-001.jpg" title="farallon-001.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-001.thumbnail.jpg" alt="farallon-001.jpg" /></a><font face="Georgia">   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-013.jpg" title="farallon-013.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-013.thumbnail.jpg" alt="farallon-013.jpg" /></a>   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-002.jpg" title="farallon-002.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-002.thumbnail.jpg" alt="farallon-002.jpg" /></a></font></font></p>
<p><font face="Georgia"><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-065.jpg" title="farallon-065.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-065.thumbnail.jpg" alt="farallon-065.jpg" /></a><font face="Georgia">   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-061.jpg" title="farallon-061.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-061.thumbnail.jpg" alt="farallon-061.jpg" /></a>   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-040.jpg" title="farallon-040.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-040.thumbnail.jpg" alt="farallon-040.jpg" /></a></font></font></p>
<p><font face="Georgia"><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-035.jpg" title="farallon-035.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-035.thumbnail.jpg" alt="farallon-035.jpg" /></a><font face="Georgia">   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-068.jpg" title="farallon-068.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/farallon-068.thumbnail.jpg" alt="farallon-068.jpg" /></a></font></font></p>
<p align="justify">Naszym ostatnim przystankiem w podróży było ponownie Panama City. Zakwaterowaliśmy się w świetnie położonym hotelu - tuż przy kanale i moście - który zresztą widzieliśmy z samolotu w drodze z San Blas. Dostaliśmy pokój z widokiem na morze, tak że widok z naszego okna i balkonu był wspaniały.</p>
<p><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/hotel-amador.jpg" title="hotel-amador.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/hotel-amador.thumbnail.jpg" alt="hotel-amador.jpg" /></a> <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-035.jpg" title="panama-city-035.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-035.thumbnail.jpg" alt="panama-city-035.jpg" /></a> <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-039.jpg" title="panama-city-039.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-039.thumbnail.jpg" alt="panama-city-039.jpg" /></a> <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-040.jpg" title="panama-city-040.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-040.thumbnail.jpg" alt="panama-city-040.jpg" /></a></p>
<p><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-052.jpg" title="panama-city-052.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-052.thumbnail.jpg" alt="panama-city-052.jpg" /></a></p>
<p align="justify">Środowy wieczór poświęciliśmy znowu rodzinie i także tym razem wiele osób przybyło na spotkanie żeby się z nami pożegnać.</p>
<p align="justify">Impreza odbyła się tym razem u cioci Daniela, Agostiny, a ja odkryłam, że chyba świetnie pasuję do tej rodziny biorąc pod uwagę ich zamiłowanie do ciast... <span style="font-size:12pt;font-family:Wingdings;"><span>J</span></span></p>
<p align="justify"><font face="Georgia"><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-014.jpg" title="panama-city-014.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-014.thumbnail.jpg" alt="panama-city-014.jpg" /></a>   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-049.jpg" title="panama-city-049.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-049.thumbnail.jpg" alt="panama-city-049.jpg" /></a>   <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-051.jpg" title="panama-city-051.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-051.thumbnail.jpg" alt="panama-city-051.jpg" /></a></font></p>
<p align="left"><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-022.jpg" title="panama-city-022.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-022.thumbnail.jpg" alt="panama-city-022.jpg" /></a><font face="Georgia"> </font><a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-043.jpg" title="panama-city-043.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-043.thumbnail.jpg" alt="panama-city-043.jpg" /></a><font face="Georgia"> <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-048.jpg" title="panama-city-048.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-048.thumbnail.jpg" alt="panama-city-048.jpg" /></a> <a href="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-008.jpg" title="panama-city-008.jpg"><img src="http://panamadventure.wordpress.com/files/2008/02/panama-city-008.thumbnail.jpg" alt="panama-city-008.jpg" /></a></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron ]]></title>
<link>http://glinapo.wordpress.com/2008/02/03/luttazzi-ancora-fuori-la7-sospende-decameron/</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 14:44:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>glinapo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron
- Televisione
La direzione de La7 ha deciso di sospe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a>Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron<br />
- Televisione</a><br />
La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron, di cui è protagonista Daniele Luttazzi. «Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda - si legge nella nota. - Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni come co-conduttore di 8 e mezzo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron ]]></title>
<link>http://plotter.wordpress.com/2008/01/21/luttazzi-ancora-fuori-la7-sospende-decameron/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 16:07:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>web1961</dc:creator>
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<description><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron
- Televisione
La direzione de La7 ha deciso di sospe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a>Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron<br />
- Televisione</a><br />
La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron, di cui è protagonista Daniele Luttazzi. «Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda - si legge nella nota. - Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni come co-conduttore di 8 e mezzo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PenaDiMorte, PenaDiVita]]></title>
<link>http://blobblood.wordpress.com/2007/12/29/penadimorte-penadivita/</link>
<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 11:22:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>nGel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa volta BlobBlood su Guerra e Pena di Morte.

Il rendering è stato identico a quello precedent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Questa volta BlobBlood su Guerra e Pena di Morte.</p>
<div align="center"></div>
<p align="center">Il rendering è stato identico a quello precedente, ma ho scoperto che le scritte in rosso sono renderizzate peggio, a meno che non ci si metta della luce bianca intorno. Correggerò nel prossimo episodio.</p>
<div align="center"></div>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rmY7oJ2nhPA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rmY7oJ2nhPA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron ]]></title>
<link>http://sledalo.wordpress.com/2007/12/28/luttazzi-ancora-fuori-la7-sospende-decameron/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 10:02:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>zosteko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron
- Televisione
La direzione de La7 ha deciso di sospe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a>Luttazzi, ancora fuori: la7 sospende  Decameron<br />
- Televisione</a><br />
La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron, di cui è protagonista Daniele Luttazzi. «Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda - si legge nella nota. - Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni come co-conduttore di 8 e mezzo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perchè? - Luttazzi -]]></title>
<link>http://nacoma.wordpress.com/2007/12/23/perche-luttazzi/</link>
<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 20:43:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>nacoma</dc:creator>
<guid>http://nacoma.wordpress.com/2007/12/23/perche-luttazzi/</guid>
<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere l&#8217;estratto del monologo di Luttazzi per il quale il povero Daniele]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Segoe UI, Arial, Verdana">Ho appena finito di leggere l'estratto <a href="http://jaleoblog.blogspot.com/2007/12/luttazzi-il-monologo-censurato.html">del monologo di Luttazzi</a> per il quale il povero Daniele è stato - per l'ennesima volta - censurato.<br />
ora, sarà che sono abbastanza coriaceo, non mi è sembrato nulla di scandaloso, o meglio, nulla di diverso da quello che lui ci ha abituato.</font><font face="Segoe UI, Arial, Verdana">in effetti mi piacerebbe - per l'ennesima volta - capire il Perchè, con la P rigorosamente maiuscola. lo so che vorrei sapere troppe cose, però è più forte di me... magari se mi dicessero più spesso la verità non avrei tutte queste curiosità. VIVA L'ITALIA!</font><font face="Segoe UI, Arial, Verdana">p.s.: Gesù aveva davvero un fratello! che sballo!</p>
<p></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la cacca di Luttazzi]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/2007/12/22/la-cacca-di-luttazzi/</link>
<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 08:53:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
<guid>http://lineadombra.wordpress.com/2007/12/22/la-cacca-di-luttazzi/</guid>
<description><![CDATA[

Sarò sincero: Luttazzi, Santoro, Grillo e Sabina Guzzanti mi hanno stufato, anzi rotto!
Peccato, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.elsablog.it/images/luttazzi_blog.jpg" align="top" height="173" width="467" /></div>
<div align="center"></div>
<div align="justify">Sarò sincero: Luttazzi, Santoro, Grillo e Sabina Guzzanti mi hanno stufato, anzi rotto!</div>
<div align="justify">Peccato, perchè Luttazzi mi piaceva molto e <!--more-->di Grillo ho già detto in un precedente post.  Santoro e la Guzzanti (molto diversa dal fratello: molto più bravo e simpatico) invece non mi hanno mai catturato per fantasia e simpatia. Detto questo penso che tutta questa storia del famoso "editto bulgaro", dell'allontanamento abbia dato così alla testa che ormai i suddetti sono ossessionati e tutto sommato grati per la figura di martiri che pubblico, aficionados e antiberlusconiani DOC gli hanno cucito addosso e di cui si fanno vanto. Luttazzi dopo la chiusura di Decameron avrà una ragione in più per dire di essere un personaggio scomodo e inviso al "regime". Per me la battuta su Ferrara (potete vederla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Gp1rkDFJ1G4" target="_blank">qui</a>) era di una volgarità eccessiva. Una maleducazione che puoi sentire in giro per strada, senza dover andare in televisione. Che poi a questo corrisponda uno stipendio è tutto dire. Riporto qui l'articolo che Aldo Grasso ha pubblicato su "Il Corriere Della Sera".</div>
<div align="justify">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff9900;">il martirio mediatico dà alla testa</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span>L'attacco a Ferrara, gratuito e a freddo, greve e non grottesco, è un colpo basso al direttore de La7</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span>di <i>Aldo Grasso</i></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span>Che triste vicenda, questa di Daniele Luttazzi. Sono dispiaciuto come se un amico mi avesse tradito: certe cose non si dicono, soprattutto in nome della libertà d'espressione; certe cose non si fanno, se si è intelligenti come intelligente è Luttazzi. L'idea che mi sono fatto è che il martirio mediatico dà alla testa. Stiamo naturalmente parlando del martirio all'italiana, con gli stipendi che continuano a correre, con i conduttori che diventano deputati, con gli approfittatori che salgono sul carro degli eroi.</span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span>Ho sempre ritenuto Luttazzi uno dei pochi comici intelligenti della nostra tv. Fin dai tempi di Magazine 3, il programma con Gloria De Antoni e Oreste De Fornari, si sapeva che il nostro andava «contenuto», che spesso amava épater lo spettatore con un frasario pesantemente ginecologico. Così con i Gialappa's, il suo periodo migliore. Lui esagerava con il macabro, loro limavano e la risata era sicura, e devastante. Poi c'è stato l'episodio di Satyricon dove Luttazzi ha pensato bene di darsi alla politica, che non è nelle sue corde. Il resto l'hanno fatto l'esilio, la schiera delle tricoteuses che affolla i teatri, i Santoro e tanti altri.</span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span>L'attacco a Giuliano Ferrara, gratuito e a freddo, greve e non grottesco, è prima di tutto un colpo basso al direttore de La 7. Antonio Campo Dall'Orto, chiamando Luttazzi, aveva dimostrato coraggio e soprattutto aveva voluto palesare che la sua rete è diversa da Rai e Mediaset. Quando un direttore ti dice che puoi scrivere o dire quello che vuoi, ti devi sentire responsabilizzato due volte: uno per quello che scrivi o dici, due per dimostrare di meritare tanta fiducia. A questo poi si aggiunge un vizio tipicamente italiano, da basso impero, la mancanza di etica aziendale, di spirito di appartenenza: non si attaccano le persone con cui si lavora. Non prima almeno di aver dato le dimissioni. Così adesso ci sono quelli che hanno buon gioco a dire: allora Berlusconi aveva ragione quando parlava di «uso criminoso del mezzo», e il martire rischia di apparire solo un insolente. Ecco, sono triste perché per una battuta infelice, Daniele Luttazzi mette a repentaglio quanto di buon ha fatto sinora: i libri, gli spettacoli, le battute fulminanti. Odia Ferrara? Trovi un modo più elegante per infilzarlo. Perché adesso non ci sarà più nessuna rete che lo chiamerà e non si può per tutta la vita fare i professionisti del martirio.</span></i></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Bongiorno si vede dal Gentiloni]]></title>
<link>http://vday.wordpress.com/2007/12/19/il-bongiorno-si-vede-dal-gentiloni/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 13:35:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>killeader</dc:creator>
<guid>http://vday.wordpress.com/2007/12/19/il-bongiorno-si-vede-dal-gentiloni/</guid>
<description><![CDATA[
In un&#8217;Italia che scende quotidianamente sotto la mediocrità in tutti i campi, ma che con inf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/45457688@N00/82283972/" target="_blank"><img src="http://farm1.static.flickr.com/41/82283972_841de285ea_m.jpg" border="0" /></a></div>
<p style="text-align:justify;">In un'Italia che scende quotidianamente sotto la <span style="font-weight:bold;">mediocrità</span> in tutti i campi, ma che con informazione ed informatizzazione supera alcuni paesi del terzo mondo in quanto a <a href="http://www.rapportoassinform.it/" target="_blank">menefreghismo</a> e <a href="http://www.rsf.org/article.php3?id_article=24025" target="_blank">censura</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">In un'Italia in cui, per vedere la tv del futuro (<span style="font-style:italic;">!!!</span>), occorre <a href="http://www.sgfranciacorta.com/public/sito/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=252&#38;Itemid=9" target="_blank">acquistare il dispositivo di accesso alla tv</a> prodotto dall'azienda del fratello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi" target="_blank">Silvio Berlusconi</a>, noto proprietario della più grande (<span style="font-style:italic;">unica</span>) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset" target="_blank">azienda televisiva privata</a> nazionale.</p>
<p style="text-align:justify;">In un'Italia in cui, per <span style="font-weight:bold;">accedere</span> alla rete ed ai servizi della più grande azienda di telecomunicazioni nazionale, occorre acquistare il dispositivo di <span style="font-weight:bold;">accesso</span> (modem) prodotto dall'ex proprietario dell'azienda stessa, scendendo a patti con il progresso delle più recenti tecnologie di telecomunicazione che nel mondo si fanno strada, ed in cui gli immobili (<span style="font-style:italic;">un tempo</span>) della <span style="font-weight:bold;">Telecom</span> sono gestiti da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pirelli_%26_C._Real_Estate" target="_blank">Pirelli Re</a>, altra nota azienda di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tronchetti_Provera" target="_blank">Marco Tronchetti Provera</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">In un'Italia in cui l'accesso garantito alla <span style="font-weight:bold;">rete</span> tramite <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX" target="_blank">tecnologie standard in molti paesi europei</a>, diventa una <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/wimax_bando/index.html" target="_blank">farsa commerciale</a> per potenziare il potere <span style="font-weight:bold;">monopolistico esistente</span>,  ed in cui, per procedere, occorre <a href="http://www.assodigitale.it/news_sito/accordi_ed_iniziative/wi-max_intesa_tra_il_ministero_della_difesa_200612282944/" target="_blank">chiedere il permesso al Ministero della Difesa</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">In un'Italia in cui il <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/12/19/jeff-israely-mi-mancherai-italia-tanto-bella-quanto-provinciale/" target="_blank">giornalismo e la politica</a> snobbano una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V-day">manifestazione civile di rivalsa sociale</a> che ha coinvolto <b>centinaia di migliaia di persone</b>, e occorre aspettare il <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/12/deriottizziamo_il_tg1.html" target="_blank">New York Times</a> per trovare dei <b>giornalisti</b> che ne parlino e lo analizzino come un vero <b>fenomeno di massa</b>.</p>
<p style="text-align:justify;">In un'Italia in cui un <span style="font-weight:bold;">artista satirico</span> è costretto a <a href="http://news.google.it/news?q=luttazzi+jovinelli&#38;ie=UTF-8&#38;oe=utf-8&#38;rls=org.mozilla:it:official&#38;client=firefox-a&#38;um=1&#38;hl=it&#38;resnum=4&#38;ct=title&#38;scoring=n" target="_blank">portare in teatro il proprio spettacolo televisivo</a> poiché indigesto al potente <span style="font-weight:bold;">nevrotico</span> di turno.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-weight:bold;">In una Italia come questa</span>, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Gentiloni" target="_blank">dipendente ministeriale addetto alle telecomunicazioni</a>, occupa le pagine del proprio blog in dilettanteschi giochi letterari dedicati ad una icona nazionale del calibro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mike_Bongiorno" target="_blank">Mike Bongiorno</a>. Il dipendente Gentiloni si professa cultore del <span style="font-weight:bold;">partigiano Mike</span>, e ne tesse lodi da critico di <span style="font-style:italic;">Sorrisi e Canzoni TV</span>.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-weight:bold;">In un'Italia come questa</span>, non c'è spazio per il futuro. Il ministero delle telecomunicazioni andrebbe <span style="font-weight:bold;">abolito</span> e sostituito con il <span style="font-weight:bold;">Ministero dell'Intrattenimento Televisivo</span> ed affidato a Maria De Filippi (che potrebbe produrre telecomandi per televisori, senza possibilità di usarne altri, ma con il <a href="http://decoder.comunicazioni.it/" target="_blank">contributo statale</a>, naturalmente, ed il <a href="http://www.mariadefilippi.mediaset.it/amici/samsung/" target="_blank">brand Amici</a>).</p>
<p>Un estratto dal <a href="http://www.paologentiloni.it" target="_blank">blog gentilonesco</a>:</p>
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<p style="text-align:justify;"><img src="http://img267.imageshack.us/img267/1175/raddoppsk5.jpg" align="right" border="0" hspace="6" vspace="3" />L'altro giorno allo Iulm di Milano ho partecipato a una cerimonia molto particolare: il conferimento di una laurea honoris causa in scienza della comunicazione a Mike Bongiorno. Cerimonia interessante, per le riflessioni su tv e cultura di massa del "laudatore" Alberto Abruzzese e anche divertente per le incursioni di Fiorello.Ma più di tutto mi ha colpito lui, l'ottantatreenne Mike Bongiorno. Ovviamente prima della cerimonia mi ero andato a rileggere quella Fenomenologia di Mike Bongiorno che forse è la più nota tra le centinaia di rubriche scritte dal grande Umberto Eco.</p>
<div style="text-align:center;"><span style="font-style:italic;">[...]</span></div>
<p style="text-align:justify;">Uno così avrà pure un'immagine tv rivolta all'everyman, ma visto da vicino sembra quasi superman.</p>
<div style="text-align:right;"><a href="http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&#38;doc=15316" target="_blank">Leggi tutto il post</a></div>
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